Jß 20* foglio Anno XXVII

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federale

Berna, 29 settembre 1944. Volane I-

pubblica di regola una volta ogni 15 giorni. Prezzo: fr. 2.- l'anno pur gli abbonati Paganti al Foglio officiale del Cantone Ticino e per gli abbonati di lingua italiana al soglio officiale del Cantone dei Grigioni, e Ir. 10.- per i eoli abbonati al Foglio federale.

Rivolgersi all'Amministrazione del Foglio officiale del Cantone Ticino in Bellinzona.

Termine d'opposizione: 29 dicembre 1944.

Legga federale ohe istituisce Misure giuridiche a favore dell* industria degli alberghi e di quella dei ricami.

(Del 20 settembre 1044.)

L'ASSEMBLEA FEDERALE DELLA CONFEDERAZIONE SVIZZERA, visto l'art. 64 della Costituzione, visto il messaggio del Consiglio federale del 10 giugno 1944, decreta: Capo primo.

DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1.

Le misure previste nella presente legge possono essere in- ì. Eequieiti
Foglio Federale, 1944.

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332 2

II proprietario deve inoltre provare ehe egli ha invano cer¬ cato di accordarsi all'amichevole con i suoi creditori.

3

Egli deve firmare, se è il caso in; comune con il suo co¬ niuge, una dichiarazione con la quale permette all'autorità d0} concordati ed alla società fiduciaria svizzera dell'industria degh alberghi di assumere sulla sua situazione patrimoniale tutte 10 informazioni necessarie.

2. Nozione della garan¬ zia reale.

t. Crediti eoperti e erediti ·eopertL

Art. 2.

Sono considerati come garantiti da pegno immobiliare tr® interessi annuali, scaduti il giorno in cui è presentata la domanda, e l'interesse dell'anno in corso.

1

2 Sono pure considerati come garantiti da pegno immobi¬ liare i crediti in favore dei quali è stato costituito in pegno nn credito ipotecario ehe grava l' immobile dell'albergo. iSono Parl" mente compresi nel pegno tre interessi annuali scaduti il giorno in cui le misure sono concesse, e l'interesse dell'anno in corso* 8 II credito ipotecario costituito in pegno è computato P0* l'importo cui esso corrisponde, con i suoi interessi garantiti, ne valore di stima dell' immobile. Se quest'ultimo è superiore al 0re" dito per il quale è costituito in pegno, è preso in considerazione l'importo inferiore.

Art. 3.

1 Un credito ipotecario è reputato coperto nella misura & cui, tenuto conto degli oneri di grado privilegiato, esso non su* pera il valore di stima dell' immobile e, se è il caso, degli alt pegni che concorrono a garantirlo.

2

Gli interessi ipotecari e le spese di esecuzione sono cop01^1' in quanto essi siano arretrati, prima del capitale cui si riferiscono 8 Allorché interessi ipotecari, imposte e contribuzioni arre" trati sono estinti mediante un pagamento in contanti, essi son computati, nel calcolo degli oneri che gravano l'immobile, so tanto fino ad una somma uguale a quella pagata in contanti, « interessi che non sono stati estinti mediante un pagamento contanti sono aggiunti al capitale.

4 Allorché un credito ipotecario è inferiore alla somma iscrii' to ta, è computato solamente l'importo effettivo del credito; il P°® di pegno è ridotto in modo corrispondente. I posti di pegno oi venuti liberi, nonché i titoli di pegno costituiti al nome del P1"0] prietario stesso che si trovano nelle mani del debitore, non 011 trano in linea di conto e sono cancellati.

333 Art. 4.

Le misure seguenti possono essere concesse al proprietario 4. Misuro d'albergo: previste.

La moratoria: a ) per il rimborso di crediti ipotecari, tanto del capitale quan¬ to degli interessi; b) per il rimborso di crediti garantiti da pegno manuale o da costituzione in pegno di crediti chirografari; c ) per il pagamento del capitale e degli interessi di crediti non garantiti; d) per il pagamento d'imposte, di contribuzioni e di tasse; e ) per il pagamento di annuità di titoli di pegno ammortizzabili della società fiduciaria degli alberghi 2° La riduzione del tasso dell' interesse di crediti in capitale.

L'applicazione dell' interesse variabile dipendente dal risultato degli affari.

40 Ti 11 condono e l'estinzione: a ) di debiti chirografari; b) d'interessi, d' imposte e di contribuzioni; e ) di crediti ipotecari in capitale non coperti.

Capo secondo.

DISPOSIZIONI 'SPECIALI A. La moratoria.

^

Art. 5.

i crediti ipotecari in capitale può essere concessa una I. Condizioni e durata.

atoria sino al 31 dicembre 1947.

1. Crediti in capitale.

j Art. 6.

^er gli interessi dei crediti ipotecari in capitale può essere 2. Interessi.

er

Una mor a bi^800 atoriadel sino al 31 d'interessi.

dicembre 1947. Essa è applicatutto o a parte credito

(jçj derogando all'articolo 818, primo capoverso, numero 3, deli a^^d*06 civile, la garanzia reale è prolungata per la durata moratoria.

tww ^essun interesse moratorio è dovuto per gli interessi sotto*** alla moratoria.

334 8. Annuité.

4. Titoli di pegno ammortizzabili in par¬ ticolare.

5. Crediti Garantiti a pegno manuale o da costi¬ tuzione in pegno di crediti.

6. Crediti chirogra¬ fari.

Art. 7.

Sono parificate agli interessi garantiti da pegno immobi¬ liare le rate annue ohe, oltre l'interesse, rappresentano un ah1' mortamente del capitale. La moratoria può essere applicata se¬ paratamente o congiuntamente agli interessi e all'ammortamento.

2 La moratoria può essere sostituita dalla sospensione del¬ l'ammortamento del capitale fino al 31 dicembre 1947; la durata dell'ammortamento è allora prolungata in conformità.

3 II capitale non può essere disdetto durante la moratoria 0 la sospensione.

Art. 8.

1

Per i titoli di pegno ammortizzabili emessi in suo favor® come creditrice pignoratizia, la Società fiduciaria dell' industria degli alberghi può, anche senza il consenso dei creditori pign°' rdtizi di grado -posteriore, concedere una moratoria per il paga~ mento delle rate annue o una sospensione dell'ammortamentOr a meno ohe non sia necessaria una nuova moratoria.

Art. 9.

1 crediti garantiti da pegno manuale o da costituzione pegno di crediti chirografari possono essere oggetto di una u^0" ratoria fino al 31 dicembre del 1947, se è probabile che la reali2' zazione del pegno al momento della domanda causerebbe vero¬ similmente una perdita sproporzionata.

2 Sono parimente compresi nel pegno gli interessi di un cre' dito costituito in pegno che scadono durante la moratoria.

1

Art. 10.

1 crediti non garantiti, in capitale o interessi, possono efl' sere oggetto di una moratoria sino al 31 dicembre 1947.

2 Fanno eccezione gli stipendi e i salari, le parti delle mancf> i versamenti alle casse paritetiche di assicurazione contro la d socoupazione per gli impiegati degli alberghi e dei ristoranti, non¬ ché le prestazioni di alimenti in virtù di un contratto di laV°.^ o del diritto di -famiglia. Tuttavia, per questi crediti è possib* soltanto l'esecuzione in via di pignoramento o di realizzatoli del pegno, anche se il debitore è sottoposto alla procedura fallimento.

3 L'autorità dei concordati decide se dev' essere pagato hh interesse moratorio e ne fissa, ove occorra, il tasso. L' inter®8* moratorio non scade che alla fine della moratoria.

1

335 Art. 11.

Può ©ssere concessa una moratoria sino al 31 dicembre 1947 l en imposte, contribuzioni e tasse, scadute o che vengono a scaza, siano esse o no garantite da ipegno.

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- imposte asse'

Art. 12.

La concessione della moratoria ipuò essere subordinata alla 8- Acconti, udizione che il debitore versi acconti o presti sicurtà al crere colpito dalla moratoria.

Art. 13.

.lre1 Finché dura la moratoria, non si può iniziare nè prose- ie Effetti.86 ® alcuna esecuzione contro il debitore ìper il credito che è cimone* ^ggetto della moratoria stessa; resta parimente sospeso il corso °gni termine di prescrizione o di perenzione.

2

Se il creditore ha promosso, prima della concessione della atoria, l'esecuzione in via di realizzazione del pegno, i diritti rtvanti dall'articolo «806 del Codice civile gli rimangono aoqui1 durante la moratoria.

r

q * * termini di sei mesi previsti negli articoli 286 e 287 e ann0 cu l0ne^e un previsti 219 tutta della lalegge sull'esesul fallimento sononell'articolo prolungati iper durata della Moratoria.

Art. 14.

tf ^iuchè dura la moratoria, il debitore non può compiere 2. Sulla faa 0 \ giuridici tali da nuocere agli interessi legittimi dei creditori disporre a favorire certi creditori a detrimento di altri; qualsiasi atto toer1edebi" del?aUeS ^° ®enere essere impugnato in conformità dell'art. 288 °re" legge sulla può esecuzione e sul fallimento.

ci» pena di nullità, senza il consenso della società fiduY a d debitore non può nè validamente alienare immobili o gratito/0 ^ °neri' costituire pegni, prestare fideiussioni, disporre gratuito, nè fare pagamenti a creditori i cui crediti sonoa °ggetto della moratoria.

Art. 15.

sto r/* debitore cui è stata concessa una moratoria è sottopo' durante la stessa, al controllo della società fiduciaria.

0

bbp2 ^U8ta Può, ove occorra, impartire al debitore istruzioni fn>.^a^°r^e concernenti la contabilità e la gestione, nonché la szione dei prezzi.

3. Controllo.

336 Art. 16.

in. Revoca. Su proposta della società fiduciaria o di un creditore, la mo¬ ratoria è revocata dall'autorità dei concordati che l'ha concessa in prima istanza: a) se il debitore contravviene alle istruzioni della società fidu¬ ciaria o se ha compiuto atti giuridici che sono nulli o im'pugnabili in virtù dell'articolo 14; b) se è accertato che l'autorità dei concordati ha concesso moratoria fondandosi su condizioni che in realtà non, e®1* stevano, o che hanno cessato di esistere; c) se il debitore o il fideiussore ha dato indicazioni false al¬ l'autorità dei concordati o alla società fiduciaria.

B. La riduzione del tasso d'interesse di crediti in capitale» Art. 17.

1 Se il debitore prova che i risultati degli affari, dopo dedu¬ zione delle necessarie spese di manutenzione, non consentono ezZl pia di pagare integralmente gli interessi contrattuali e che i ® di cui dispone ancora devono essere destinati al mantenim^1^0 dell'esercizio e al pagamento degli interessi fino al 31 dicemhr0 1947, può chiedere che i tassi dell'interesse siano ridotti fin° , tre e mezzo
2 Questa misura è accordata soltanto se i mezzi esistenti pof gli scopi indicati sono garantiti nel modo prescritto dalla societft fiduciaria.

C. L'interesse variabile dipendente dal risultato degli affari» 1. Condizioni.

Art. 18.

Invece della moratoria per il pagamento degli interessi, Pu essere concesso al proprietario d'albergo il beneficio dell' in^* ì esse variabile dipendente dal risultato degli affari, qualora , a) renda verosimile che, a causa della crisi economica e suoi effetti, la diminuzione delle entrate d'esercizio non c°n' sente più, dopo deduzione delle spese d'esercizio e di m&hU tenzione ordinarie, il pagamento dell'interesse contrattua0 di tutti i capitali garantiti e che al pagamento di qu©st?

interesse non possono neppure essere destinati altri disponibili; b) possa produrre una contabilità che ragguagli iedelrafi^ sulla consistenza patrimoniale, come pure sulle entrate le spese d'esercizio;

837 c) non abbia fatto durante gli ultimi anni eccessivi preleva¬ menti particolari per sè e la sua famiglia; d) offra una garanzia sufficiente per una gestione razionale dell'esercizio.

Art. 19.

1 L'interesse variabile può estendersi agli interessi decorrenti 2. Estensione, fino al 31 dicembre 1947.

2 Può essere dichiarato retroattivo per gli interessi correnti dal lo settembre 1989 e che non sono ancora pagati, anche se betteficiano già della moratoria prevista dall'articolo 5 dell'ordi¬ nanza del 19 dicembre 1941.

Art. 20.

*Per la durata per la quale l'interesse variabile è stato con- 3. Effetti, cosso, gli interessi dei crediti in capitale sono ridotti all'importo che, alla chiusura dell'esercizio annuale, può loro essere corri¬ sposto secondo gli accertamenti della società fiduciaria.

2 I creditori pignoratizi sono a questo proposito privilegiati Se condo il loro grado. Gli interessi il cui tasso convenzionale suPera il tre e mezzo per cento sono ridotti a questo tasso.

3 Le imposte e contribuzioni scadute, che sono garantite Pegno immobiliare e che si riferiscono all'esercizio annuale, s °no calcolate per intero, per quanto non siano state oggetto di finzione nel senso dell'articolo 35.

4 L'eccedenza serve a pagare in primo luogo le imposte e c °utribuzioni scadute che non sono garantite da pegno.

5 Pino alla fissazione esecutoria degli importi da ripartire, 1 crediti d'interessi e le imposte e contribuzioni sono sottoposti a h& moratoria. iNella misura in cui rimangono scoperte, le impo© contribuzioni, interesse moratorio non compreso, continua¬ lo a essere sottoposte alla moratoria fino a un anno dopo la sca©nza della durata di applicazione dell' interesse variabile.

a

Art. 21.

Udito i.1 debitore, la società fiduciaria determina in ogni sinSolo caso le somme che possono essere devolute alla manutenjl°ne degli edifizi e della mobilia, agli acquisti e alla gestione d *UWrizio.

Art. 22.

1 Entro i due mesi successivi alla chiusura dell'esercizio anUa, H il debitore sottoporrà il conto d'esercizio all'esame della reddito nett **ietà fiduciaria.

°'

338 2

6. Tabella di ripartizione.

Ricorso.

8. Contesta¬ zione di credito d'interessi.

Questa può, ove occorra, esigere documenti giustificativi e ordinare una verificazione di cassa e di contabilità. I tei®) sono pure tenuti a dare informazioni e a produrre i documenti giustificativi, nella misura in cui la società fiduciaria lo riteng8 necessario per stabilire lo stato di fatto. Le infrazioni alla Pre* sente disposizione sono punite a norma dell'articolo 292 del dice penale svizzero.

8 Approvati che siano i conti, la società fiduciaria fissa Ie somme die, sull'utile dell'esercizio, possono essere versate ai ct*e' ditori pignoratizi.

Art. 23.

1 Sulla base di un elenco dei creditori da produrre dal debitore, la società fiduciaria compila la tabella di ripartizione deUe somme attribuite a ciascuno dei creditori di capitale.

2 La tabella e i conti annuali approvati sono depositati du¬ rante venti giorni alla sede della società fiduciaria o in un altro luogo da essa fissato, dove possano essere esaminati dai creditor1 e dal debitore.

3 Di questo deposito s'informa, mediante lettera raccoman* data, tanto ciascuno dei creditori noti quanto il debitore, indi" cando l'importo che è loro attribuito e il diritto di ricorso che loro spetta conformemente all'articolo 24.

Art. 24. _ Entro i dieci giorni successivi allo spirare del termine di deposito, il debitore e i creditori che si vedono attribuire un importo inferiore ail tre e mezzo per cento d'interesse, posson0 ricorrere contro la tabella di ripartizione all'autorità cantonal0 dei concordati.

2 II ricorso può avere per oggetto un'altra determinazione del reddito netto da ripartire o delle somme attribuite a ciascun® dei creditori.

3 Se l'autorità dei concordati modifica la determinazione del reddito netto, la sua decisione è opponibile al debitore e a tutti i creditori, anche a quelli che non hanno ricorso.

1

Art. 25.

Allorquando l'attribuzione di un credito d'interessi a un creditore determinato è impugnata perchè l'importo o il grado _ questo credito non è ammesso, l'autorità dei concordati deci definitivamente anche su questo punto.

1

339 ,a

2

Allorquando l'esistenza o il grado di un credito è conte|o, l'imiporto di cui è ridotta la parte del creditore serve a citare l'attore fino a concorrenza del suo credito d'interessi al e e mezzo per cento. Il soprappiù è a profitto del debitore.

Art. 26.

Il credito d'interessi scade quattro settimane dopo che la 9. raga¬ nella di ripartizione o la decisione di ultima istanza che 1' ha mento^edificata ha acquistato forza esecutoria per il creditore inte¬ ressato.

Art, 27.

Finché dura l'interesse variabile, il debitore subisce una io. ßestri^estrizione nella sua facoltà di disporre, nel senso dell'articolo 14, faco!tàedIa deve seguire le istruzioni della società fiduciaria per la gc- disporre del Stirino .

debitore.

ue j nell'esercizio e il calcolo dei.

prezzi.

1

.

2

Se il debitore non segue queste istruzioni o procede ad i che gli sono vietati, la società fiduciaria può chiedere all'aurità dei concordati la revoca dell' interesse variabile.

Art. 28.

k A domanda della società fiduciaria o d'un creditore, l'inasse variabile è revocato quando esistano i motivi previsti articoli^ 16 e 27, secondo capoverso.

2 La revoca esecutoria fa rivivere il credito d'interessi in s ° e tutti i diritti accessori che vi sono connessi.

1

n

- Revoca,

D. Il condono dei debiti chirograiari.

Art. 29.

autorità dei concordati può concedere un condono dei ì. Condizioni.

e . ^ chirografari che non derivano da crediti privilegiati ed 110 sir»!miiiß ; ^ giorno della domanda, quando il debitore renda vero^.e le circostanze sembrano escludere qualsiasi ulteriore pa¬ gamento integrale; b) che le condizioni dell'articolo 18 sono adempite; °Le il debitore è degno di condono.

340 2. Moratoria.

3. Controllo della società fiduciaria.

4. Concor¬ dato.

Art. 30.

i Se la richiesta non appare a prima vista infondata, l'auto¬ rità dei concordati concede al debitore, per i debiti chirografaT1 contemplati nell'art. 20, una moratoria fino al giorno dell'omo¬ logazione del concordato, conformemente all'art. 207 della leg£e sull'esecuzione. Sono sottratti alla moratoria gli stipendi e salar1, le parti delle mance, i versamenti alle casse paritetiche di assi¬ curazione contro la disoccupazione per gli impiegati degli alber¬ ghi e dei ristoranti, nonché le prestazioni periodiche d'aliment1 in virtù di un contratto di lavoro o del diritto di famiglia.

questi crediti non è tuttavia possibile ohe l'esecuzione in via d1 pignoramento o di realizzazione del pegno.

2 La moratoria è comunicata all'ufficio d'esecuzione compe* tenie e all'ufficio del registro fondiario.

Art, 31.

Il debitore è sottoposto al controllo della società fiducia#11 e non può validamente procedere, senza il consenso di questa, agli atti di disposizione enumerati nell'art. 298 della legge sulla esecuzione.

Art. 32.

La società fiduciaria forma un piano d'estinzione dei debit1 chirografari e cerca di ottenere l'adesione volontaria dei cred1' tori. Se i creditori che vi aderiscono possiedono almeno ottanta per cento di tutti i crediti chirografari conosciuti, la società fidu" ciaria ne avvisa l'autorità dei concordati che prende allora una decisione conformemente all'articolo 64, terzo capoverso. Se i crf* ditori che ^aderiscono non posseggono almeno l'ottanta per cento di tutti i crediti chirografari, la società fiduciaria sottopone al'autorità dei concordati un disegno di concordato, corredato un rapporto e di una proposta d'omologazione, giusta l'art. 65.

Art. 33.

0 5. Omologa- 1 L'omologazione è pronunciata senza riguardo al numer ^ Z10ne ' dei creditori aderenti e all' importo dei loro crediti, allorquand · a) sono adempiti i requisiti dell'articolo 306, numeri 1 e 2, de la legge sull'esecuzione e sul fallimento; b) è sufficientemente garantita l'esecuzione del concorda » salvo rinuncia espressa a garanzia; .

c) il concordato è più favorevole agli interessi dell' insieme <* creditori che una liquidazione forzata.

2 Sono applicabili gli articoli 310, 313, 314, 315, primo °ft poverso, della legge sull'esecuzione. f , 3 La decisione esecutoria è pubblicata e comunicata all u ficio d'esecuzione e all'ufficiale del registro fondiario.

341 Art. 34.

Su proposta di un creditore o della società fiduciaria, l'auto- 6- Revoca.

rUà dei concordati revoca il concordato se è provato che il de¬ bitore : a ) ha dato false indicazioni e, in modo speciale, non ha indi¬ cato tutti i suoi creditori all'autorità o alla società fidu¬ ciaria; b) ha promesso o pagato ad un creditore più di quanto è disposto dal concordato stesso.

E. L'estinzione di interessi, di imposte e di contribuzioni.

Art. 35.

Allorquando sono adempite le condizioni degli articoli 1 e ^8, l'autorità dei concordati può autorizzare il debitore ad estin¬ guere mediante un versamento del cinquanta per cento al mas®buo gì' interessi non contemplati nell'articolo 19, secondo ca¬ poverso, e che si sono accumulati fino al momento della deci¬ sione dell'autorità dei concordati, come pure le imposte e contri¬ zioni che rimangono impagate.

2 L'autorità dei concordati fissa il versamento in contanti proposta della società fiduciaria, la quale consulta in prece¬ denza i creditori; essa tiene conto, inoltre, dell'estensione della garanzia reale inerente al capitale, come pure del tasso degli ine ressi messi in conto.

3 II pagamento della somma fissata estingue il credito di Questi interessi, imposte e contribuzioni, e il diritto di pegno che li garantisce.

1

!"· L'estinzione di crediti ipotecari in capitale non coperti.

Art. 36.

1 crediti ipotecari in capitale non coperti possono essere i. Condizioni.

stinti conformemente alle disposizioni seguenti.

2 La concessione di questa misura è subordinata alla con¬ sone che il debitore s'impegni con la sua firma : a ) a sottoporsi al controllo della società fiduciaria, a norma dell'articolo 15, fintanto che egli non avrà soddisfatto a tutti gli obblighi derivanti dal piano d'ammortamento, a meno che tutti i creditori pignoratizi rinuncino espressa¬ mente a questo òontroilo; a far annotare nel registro fondiario una restrizione della facoltà di disporre conformemente all' articolo 50, secondo capoverso.

1

842 Art. 37.

2. Modalità. 1 j crediti in capitale non coperti sono estinti, conformemen¬ te al piano omologato dall'autorità dei concordati, mediante &c* conti versati dal debitore oppure con un pagamento immediato in blocco; nei due casi il creditore sopporterà un sacrificio corri¬ spondente.

2 Gli acconti sono fissati in modo tale che di massima i cre* diti da estinguere siano ammortizzati entro quindici anni, te¬ nuto conto del sacrificio del creditore. Allorché il debitore non c in grado di conformarsi al piano di ammortamento, la società fiduciaria può, udito il creditore, autorizzare eccezionalmente lA debitore a sospendere il versamento di singoli (acconti, in mod° però che la durata dell'ammortamento non superi vent'anni.

Art. 38.

II sacrificio del creditore è fissato dal piano d'ammorta* mento e varia tra 50 e 66 e % per cento del credito non copertoIn caso di pagamento immediato in blocco, esso varia tra 50 e 80 per cento.

2 II sacrificio del creditore varia fra questi limiti a seconda del grado e del rapporto di copertura del credito, vale a dire che esso sarà tanto più rilevante quanto meno il credito risul¬ terà coperto dal valore di stima dell' immobile che lo garantisce e quanto più il suo grado sarà inferiore.

3 Se il creditore ha già accordato volontariamente un con¬ dono al debitore dopo l'inizio della guerra, ne sarà tenuto conto in modo equo.

Art. 39.

·4. Prestazioni Il piano d'ammortamento determina inoltre in quale propor¬ dei fideius¬ zione ed entro quali termini i fideiussori esistenti rispondono sori.

della perdita di capitale corrispondente al sacrificio del creditors 3. Sacrificio del creditore.

5. Effetti: a) Verso il debitore.

1

Art. 40.

II credito in capitale scoperto non frutta interesse Ver . il debitore. Esso non è esigibile fintanto che il debitore non è 111 mora per più di un acconto o di un ammortamento nel senso dell'articolo 42.

2 Fino al pagamento di tutti gli acconti, il diritto di pegn° sussiste per l'importo primitivo del credito in capitolo.

1

34S 8

Ad ogni pagamento del debitore il credito si estingue pro¬ porzionalmente all'importo versato e al sacrificio corrispondente del creditore; restano riservati i diritti di quest'ultimo verso i fideiussori.

4 Con il versamento di tutti gli acconti il diritto di pegno ^ cancellato, a meno che un terzo datore di fondi possa esigere la consegna del titolo di pegno non cancellato, conformemente ^l'articolo 42.

Art. 41.

1 Per il creditore al beneficio di un diritto di pegno sul eredito ipotecario, l'estinzione di questo credito conformemente al I'iano d'ammortamento ha i medesimi effetti di una realizzazione forzata.

2 Se il proprietario dell'albergo ha dato in pegno una ipo¬ gea istituita al suo nome sull'albergo, egli non assume respon¬ sabilità personale alcuna per la perdita derivante dall'insufficienZa del pegno. Il creditore pignoratizio ha diritto invece alla con¬ iglia dell'attestazione di scoperto contemplata nell'articolo 44.

creatore pignora-

Art. 42.

., 1 Se un terzo ha anticipato al debitore la somma necessaria ^d'estinzione del credito in capitale, esso subentra per legge nei fondi, dritti del creditore tacitato verso il debitore, salvo in quelli che fluitano dalla perdita subita dal creditore. Dopo pagamento di Ufte le somme previste dal piano d'ammortamento egli può esi&ere la consegna ed il trasferimento al suo nome del titolo di Pegno non cancellato. Egli ipuò poi far valere questo diritto di P^gno verso il debitore fino ad ammortamento integrale della inima anticipata, compreso un interesse del tre e mezzo per cen) G massimo. Durante questo tempo, i creditori posteriori non Possono subentrare nei posti di pegno divenuti liberi.

_ 2 In caso di disaccordo fra le parti, l'autorità dei concorGi fissa, su proposta della società fiduciaria, il numero degli Sconti ed il termine entro il quale l'ammortamento deve essere fatto. Di regola esso non dovrà prolungarsi oltre i quindici a ûni.

deI

Art. 43.

. 1 II creditore, ipotecario ha diritto alla somma necessaria per J Deposito ®stinguere il suo credito solamente se depone il suo titolo di ere- df pegno.

fto presso la società fiduciaria. Questo deposito sarà fatto anehe se il credito e il titolo sono stati consegnati in pegno ad un terzo.

344 2

La società fiduciaria ha il possesso sul titolo depositato, per conto del depositante o di suoi eventuali aventi causa, fio* tanto che il debitore le abbia versato tutte le somme previste nel piano d'ammortamento, e essa tiene queste somme a disposiziooe degli aventi diritto.

8 Dopo l'estinzione del credito la società fiduciaria (provvede alla cancellazione del diritto e del titolo di pegno, salvo nel caso in cui un terzo datore di fondi possa esigere la consegna dei titolo conformemente all'articolo 42.

Art. 44.

l'elianti 1 del sacrificio che gli è imposto dal piano d'aiß" dalia perdita: mortamente, il creditore riceve dall'autorità dei concordati dltore.cre" attestazione di scoperto con l'indicazione dell'importo e la data1 dell'esigibilità. Questa attestazione è opponibile ai fideiussor come sentenza esecutiva nel senso dell'articolo 81 della legge sulla esecuzione per quanto concerne i diritti ohe possono essere fatti valere nei loro confronti in forza del 'piano d'aimmortamento. Ogti1 pagamento fatto da un fideiussore dovrà esservi certificato dalla società fiduciaria.

2 Per gli acconti non ancora pagati e per il sacrificio corri" spondente, dopo deduzione dei versamenti fatti nel frattempo dai fideiussori esistenti, il creditore può inoltre chiedere il sequestro dei beni del debitore in forza dell'articolo 271, numero 5, della legge siulla esecuzione, per quanto il debitore: a) abbia volontariamente alienato nei vent'anni susseguenti al¬ l'omologazione del piano d'ammortamento tutto od una par" te dell'immobile gravato per una somma superiore ai credit1 ipotecari ancora esistenti; oppure b) sia, entro questo termine, tornato in migliori condizioni Pa" trimoniali.

8

II ricavo della realizzazione degli oggetti sequestrati è asso* gnato in primo luogo per coprire la perdita subita dal creditore ed in secondo luogo per gli acconti non ancora scaduti e per la P01*" dita corrispondente. Se questo ricavo non è sufficiente, il .pian® d'ammortamento resta in vigore allorché il sequestro è chiesto per la ragione che il debitore è tornato in migliori condizio®1 patrimoniali.

4 L'importo constatato nell'attestazione di scoperto non fr'1^ ta interesse per il debitore. Eccettuato il caso contemplato n®*" l'articolo 41, secondo capoverso, i diritti derivanti dall'attesi®"

345 2

'One di scoperto non possono essere ceduti a terzi senza il con¬ senso della società fiduciaria; essi passano però agli eredi del creditore.

6 In caso di contestazione, spetta all'autorità dei concordati competente di decidere se le condizioni patrimoniali del debitore sia no migliorate; è applicàbile la procedura contemplata nell'arti¬ colo 279 della legge sulla esecuzione.

Art. 45.

I fideiussori dell'estinto credito ipotecario in capitale che Mnno versato l'importo di cui essi sono garanti in forza del; dtestazione di scoperto possono parimente far valere i diritti Menzionati nell'articolo 44, secondo capoverso, se forniscono la Prova del versamento attestato dalla società fiduciaria. I pagaMepti non conferiscono loro altri diritti verso il debitore.

Art. 46.

Le attestazioni di scoperto rilasciate in conformità dell'arti44 sono annotate nel registro fondiario conformemente al«articolo 959 del Codice civile, con l'indicazione del nome e del omicilio di tutti gli aventi diritto e della perdita totale subita a ciascuno di essi.

Art. 47.

1 Se l'immobile gravato è alienato volontariamente entro i gl'anni successivi all'omologazione del piano d'ammortamento, Sporto del prezzo d'acquisto che supera i crediti ipotecari bu estinti dovrà essere pagato in contanti e depositato ali uflci o del registro fondiario prima dell'iscrizione del contratto in ^bcsto registro. Gli acconti non ancora pagati e i crediti deria& ti dalla perdita corrispondente sono esigibili immediatamente.

b) Dei fi¬ deiussori.

registro i°ndiarìo.

io. vendita ^1v1^TMoblle

2

L'ufficio del registro fondiario annuncia immediatamente^ la Medita agli aventi diritto indicati nell'annotazione relativa ali at¬ tivazione di scoperto. Quest'ultimi ne danno subito comunicazione ^V^deiussori esistenti. L'ufficio (del registro fondiario tiene la da^^a depositata a loro disipasizone per un tempo conveniente, di / r v e secondo le circostanze, affinchè ad essi sia possibile * alere i loro diritti sugli acconti pagati o a motivo della denZa f^bìta. L'importo che non è colpito da sequestro alla scadi questo termine è consegnato al venditore.

1

oaso di trasferimento degli immobili gravati, per motivi il. Trasferiû°n siano la vendita, gli eredi o gli aventi causa che conti- tx? motivi.*1

346

12. Realizza¬ zione forzata.

18. Restri¬ zione della facoltà di disporre.

14. Revoca.

nuano l'esercizio dell'azienda subentrano nei diritti o negli ob¬ blighi derivanti ancora dall'estinzione dei erediti non coperti. R®* stano riservati per i creditori i diritti derivanti dall'articolo S* del Codice civile 2 Se un creditore o un fideiussore prova che l'erede rilova" tario dell'azienda è in grado di rimborsarlo integralmente senza compromettere la sua situazione economica, può esigere che q®e* sto erede paghi immediatamente tutti gli acconti che scadono P* tardi e tutti i crediti derivanti dalla perdita corrispondente. I® caso di contestazione la competente autorità dei concordati do* cide.

Art. 40.

1 Se gli immobili gravati sono oggetto di una realizzazièj®® forzata entro vent'anni dall'omologazione del piano d'ammorta mento, il sacrificio del creditore cessa e i crediti ipotecari so toposti alla procedura di estinzione dei capitali non coperti so® iscritti nell'elenco degli oneri per il loro importo primitivo, dotti i versamenti già' fatti dal debitore e dai fideiussori esiste®" ti; la somma corrispondente dev'essere pagata in contanti.

2 L'art. 45 è applicabile per analogia ai fideiussori.

Art. 50.

(Durante i vent'anni successivi all'omologazione divenuta esecutiva del piano d'ammortamento è vietato al debitore di ®lie* nare, in tutto o in parte, gli immobili alberghieri sènza il senso della società fiduciaria, e di gravarli di nuovi diritti pegno per un importo superiore a quello dei crediti ipotecari c®.

rimangono dopo l'estinzione dei crediti in capitale non coper * 2 La restrizione della facoltà di disporre è annotata nel ï6#1 sbro fondiario, conformemente all'articolo 960 del Codice in base alla dichiarazione fatta dal proprietario in forza dell a ticolo 36, secondo capoverso.

1

Art. 51.

.

A domanda della società fiduciaria o di un creditore, i'1 6 crificio imposto ai creditori nel piano d'ammortamento e J*e cato con effetto per tutti i creditori: a) se il debitore ha dato all'autorità dei concordati o ali® cietà fiduciaria informazioni inesatte, in particolar *® se non ha indicato tutti i suoi creditori o la somma re® concernente ognuno d'essi; b) se il debitore ha provocato intenzionalmente o per negli#®®, za grave il deprezzamento del pegno con pregiudizio creditori.

1

347 2 II sacrificio dei creditori può essere revocato, con effetto Pßr tutti i creditori, allorché il debitore se ne rende indegno con k sua condotta o col suo modo di esercitare l'albergo.

3 Allorché il debitore ha commesso in qualsiasi altra maû iôra, a pregiudizio di un creditore iipotecardo, atti sleali o di Solide leggerezza, segnatamente dando, in occasione di una ven¬ dita, indicazioni inesatte sul prezzo d'acquisto, il sacrificio dei creditori è revocato a domanda del creditore leso e con effetto Per lui solo.

4 Gli acconti già pagati dal debitore sono imputati sul! im¬ porto primitivo del credito. I diritti verso i fideiussori rinascono Per quanto non siano stati estinti mediante un pagamento in blocco; rimane riservato l'art. 54.

Capo terzo.

SITUAZIONE DEI FIDEIUSSORI Art. 52.

La moratoria si estende al fideiussore semplice. di moratoria 1 a 2 U fideiussore solidale può domandare che gli sia applicata moratoria se prova che, senza la moratoria, la sua situazione gnomica sarebbe compromessa. L'applicazione della moratoPuò essere subordinata al deposito di sicurtà, semprechè quedeposito non abbia per effetto di compromettere la sua situa¬ rne economica; la moratoria può anche essere applicata ad una °^a Parte del credito.

3 Durante la moratoria, restano sospesi i diritti spettanti ai ^ciussori secondo gli articoli 510 e 511 del 'Codice delle obbli¬ gazioni. i fideiussori non hanno neppure il diritto di esigere dal ,, itore principale delle garanzie o la sua liberazione in conl0r mità dell'articolo 508 del Codice delle obbligazioni.

4 I fideiussori sono responsabili per gli interessi scaduti duant e la moratoria di un credito in capitale, anche se la loro ^Ponsabilità non si estende a questi interessi in virtù dell arti0 499 secondo capoverso, numero 3, del Codice delle obbli¬ gazioni.

1

Art. 53.

Allorché è stato accordato il beneficio dell'interesse varia- 1. Responsa¬ e Spendente dal risultato degli affari, i diritti del creditore so- bilità, 0 a) Per la Esposi ogni anno anche verso i fideiussori solidali fino alla perdita d'interesse.

dazione dell' interesse dovuto alla chiusura dell'esercizio an¬ sale (art. 20).

,.

1

doglio Federale, 1944.

30

548 2

b) In caso di estin¬ zione di erediti in capitale.

3. Decisione.

i. Nel con¬ cordato dei creditori chirografari.

5. Regresso.

In quanto non provino che un pagamento compromettereb¬ be- la loro situazione economica, i fideiussori rispondono della perdita che il creditore subisce per il fatto dell'estinzione degb interessi mediante un versamento in contanti (art. 35), come p® re della parte impagata del reddito dei capitali ad interesse rj" dotto o variabile (art. 17 e 18) e dello scoperto contemplato ne'' l'articolo 44.

Art. 54.

1 Qualora i fideiussori provino, in caso di pagamento in blo®" co, ohe il rimborso immediato della perdita intiera compro®61' terebbe la loro situazione economica, essi possono essere auto¬ rizzati ad ammortizzarla in cinque rate annue al massimo, se® prechè siano in grado di prestare sufficienti sicurtà. Se ciò è il caso, la loro responsabilità può essere ridotta fino alla ®et~ della perdita totale ed essi possono essere autorizzati a far® * pagamento in due o tre acconti alla condizione che il primo 61 versato immediatamente.

2 Se il credito è estinto mediante acconti, l'importo dell* perdita corrispondente al sacrificio del creditore è esigibile c0®.

temporaneamente al versamento di ogni acconto. Per gli &c?or\A che scadono più tardi devono essere prestate delle sicurtà, approvarsi dall'autorità dei concordati. Se queste sicurtà non so prestate, l'intero importo della perdita è dichiarato esigibile ^ mediatamente. In questo caso il capoverso primo è appll°a per analogia.

Art. 55.

iSe i fideiussori ne fanno speciale domanda, l'autorità d® concordati estende loro la moratoria o il condono, nello stes^ tempo che essa emana la decisione relativa all' applicazione queste misure al debitore.

Art. 56.

Anche quando ha aderito al concordato, il creditore co serva i suoi diritti di fronte ai fideiussori d'un debito chirog1 fario compreso nel concordato.

2 I fideiussori non possono far opposizione al concordato luogo e vece del creditore che nella misura in cui l'hanno P ventivamente tacitato.

Art. 57.

di' I fideiussori che pagano non possono esercitare il loro ^ 1 ritto di regresso contro il debitore se non nel caso in cui e^ tornato in migliori condizioni patrimoniali.

1

m Art. 58.

In tutti i casi in cui (presente legge parla di fideius- ^®^p<}8l8,0Bt ri essa si applica a tutti i lacoobbligati (condebitori e garanti). * * ' ~ Il fideiussore non può rinunciare anticipatamente ai diritti le gli conferiscono gli articoli da 5ß a 64.

i

8o

Capo quarto.

PROCEDURA Art. 59.

i Le domande intese ad ottenere la concessione delle misure ì. Autorità j.^^^^ate nell'articolo 4 e tutte le altre decisioni spettanti al- oompetenteconoon a sono De11, 0re ^dei^ trattate dall'autorità cantonale suconcordati* tó che statuisce come istanza cantonale unica.

"Le parti .possono ricorrere a tutti i mezzi di prova della Procedura civile.

j 8 ke decisioni dell'autorità cantonale superiore dei concor-

ìaU* P°ssono essere appellate alla Camera delle esecuzioni e dei ^ ralenti del Tribunale federale per violazione della legge, di6 0 Hqrn ^ ^ giustizia o ritardo ingiustificato, conformemente alle i- ?e vigenti per i ricorsi contro le decisioni delle autorità oanaìl di vigilanza.

Art. 60.

rità ^ta.^0(man
a domanda vanno allegati : un elenco dei creditori, indicante il genere e l'importo dei ioro crediti, le condizioni dell'interesse, le scadenze, come Pure i pegni e i fideiussori; ' un estratto del registro fondiario relativo agli immobili di proprietà del richiedente; J.

elenco esatto di tutti gli altri suoi beni; ' 1 conti e i bilanci dei tre ultimi esercizi annuali, come pure uno specchietto delle entrate e delle uscite dell'anno in corso.

j Art. 61.

Pam .^P° *a presentazione della domanda, il presidente delche dei concordati può prendere una misura provvisoria 0 n Pur g ì atto esecutivo per tutta la durata della procedura, tà fi , moratoria non si applichi senz'altra formalità in virVers e^'ar^co^° 30. Resta riservato l'articolo 13, secondo capo-

0 2.^n'a.

Oggetto

3. Esame doliamoci età fiduciaria,

850 2

Se la domanda non appare a prima vista infondata, l'auto¬ rità dei concordati chiede il preavviso della società fiduciaria e fa procedere alla stima degli immobili alberghieri allorché domanda ha per scopo l'estinzione di crediti ipotecari in capi¬ tale. La società fiduciaria esamina, in base ai documenti Pr<^ dotti, la situazione finanziaria del debitore e dei fideiussori efl" stenti, come pure le cause di questa situazione. Essa può chie¬ dere schiarimenti completivi al debitore, ai fideiussori e ai cre' ditori.

Art. 62.

4. stima. 1 La stima è fatta da una commissione federale di stii»a composta di un presidente noaninato dal Consiglio federale, e ® due altri periti scelti in ogni singolo caso dal presidente »su UIin lista di dodici persone designate dal Consiglio federale.

Ifl 2 La commissione procede con sollecitudine alla stima e comunica per iscritto alla società fiduciaria, ai creditori (pignora tizi, al debitore ed ai fideiussori, al più tardi entro due mesi «a giorno in cui essa ne ha ricevuto l'incarico.

3 La stima è fondata sul valore di reddito corrispondente & media all'esercizio razionale dell'azienda durante gli ultimi nò esercizi annuali d'anteguerra. Essa non può essere inferiore a valore che sarebbe realizzato in caso di liquidazione dell'aziend · Per il rimanente il Consiglio federale fisserà in un regolarne» le disposizioni relative alla procedura e le norme, direttive P la stima, nonché quelle concernenti le tasse da riscuotere.

5. Ordinanza relativa alla coper¬ tura.

Art. 63.

Ricevuta la comunicazione della stima, la società fiduCia ria emana un'ordinanza in cui sono indicati quali crediti ini pitale sono coperti e quali non lo sono. Se un credito ipoteca è coperto solo parzialmente e la frazione scoperta non sup^.

il dieci per cento, essa può essere esclusa dalla procedura estinzione. Negli altri casi, dopo l'omologazione del piano d a mortamente, dev'essere costituita un'ipoteca per l'importo ® coperto e il titolo primitivo concernente l'importo coperto deV sere rettificato in conformità; i diritti accessori esistenti s mantenuti.

2 L'ordinanza relativa alla copertura è comunicata al d tore, ai creditori pignoratizi noti e ai fideiussori esistenti ir* e me con l'avviso che essi possono, entro dieci giorni, sottop0 _ per iscritto alla società fiduciaria delle proposte intese ad o nere che l'autorità dei concordati modifichi l'ordinanza re1® alla copertura. L'autorità sopra indicata è parimente compe 1

351 P^r decidere definitivamente le contestazioni relative al diritto di pegno o al grado e all'importo di un credito da parte del debitore, di altri creditori pignoratizi o dei fideiussori.

Art. 64.

Non appena l'ordinanza relativa alla copertura ha acquistato forza esecutiva, la società fiduciaria cerca di ottenere la- dei creditori, desione volontaria dei creditori e fideiussori alla moratoria, a Uteno che questo modo di procedere le sembri, fin dal principio, futile.

2 I creditori che, entro il termine adeguato loro impartito a questo scopo, non rispondono all'offerta che è loro fatta me¬ diante lettera raccomandata, sono reputati come consenzienti.

^si sono espressamente avvertiti delle conseguenze del loro si¬ lenzio.

3 Se la società fiduciaria raggiunge un accordo su tutti i Phnti con l'insieme dei creditori pignoratizi e con i creditori chiV^grafari in ipossesso di almeno l'ottanta per cento di tutti i crei> essa ne dà comunicazione all'autorità dei concordati, la qua> ®enz'altra formalità, dichiara obbligatorie per tutti i creditori ndsure prese, se si verificano le condizioni poste negli arti0011 1, 18 e 29.

, 4 Se un accordo è raggiunto fra tutti i creditori e l'autorità concordati considera per conseguenza la domanda come li¬ quidata, questo accordo produce gli stessi effetti dell' omologa¬ tone giudiziaria. In questo caso il termine di vent'anni previsto ne gli articoli 44, 47, 49 e 50 decorre a contare dal giorno in cui a domanda è stata liquidata.

1

Art. 65.

/ S© l'accordo, secondo l'articolo 64 non è raggiunto, la so- J.Deiiberatà fiduciaria comunica all'autorità dei concordati le sue os- creditori, ^azioni relative alla domanda allegandovi, ove occorra, un di^o di concordato dei creditori chirografari e un piano d'am0l *tamento dei crediti ipotecari in capitale non coperti.

o 2 La domanda è esaminata nel corso di una procedura orale r dinata dall'autorità dei concordati. Quando si tratta solamente * una moratoria, della riduzione del tasso d'interesse di cre. tl in capitale, di concessione di un interesse variabile dipenden¬ te risultato degli affari o d'estinzione di interessi e d'immediante un versamento in contanti, il debitore, i fideius* esistenti ed i creditori sono convocati personalmente.

.

le

852 8

Quando è chiesta l'omologazione di un concordato dei cre¬ ditori chirogralari o del piano d'ammortamento dei crediti ip°" tecari in capitale non coperti, la discussione orale deve essere ab" nunciata mediante pubblicazione. Speciale comunicazione dell® pubblicazione sarà data ai creditori pignoratizi noti ed ai ius8ori, i quali saranno invitati ad inviare alla società fiduciaria» entro quattordici giorni, i loro titoli di pegno.

4 Per chiarire la fattispecie, l'autorità dei concordati Pu®.'

ove occorra, procedere ad un'inchiesta complementare. Gli atti sono depositati dieci giorni prima della discussione e restano a disposizione degli interessati che desiderano consultarli.

5 Gli interessati hanno anche la facoltà di fare opposizi01ie per iscritto, prima della discussione orale, contro le misure Pr0" poste.

Art. 66.

«. Rifiuto 1 L'omologazione del piano d'ammortamento dei crediti iP^ zio1ne.mol0ga tecari in capitale non coperti e del concordato dei creditori 0 rografari dev'essere rifiutata qualora il debitore, nel corso d # ultimi cinque anni precedenti la domanda: a) abbia costituito, senza necessità od allo scopo di ©stinga®'® dei crediti, dei diritti di pegno per garantire degli obbli¬ ghi già esistenti; b) abbia, mediante liberalità od impegni assunti senza contro^ prestazione sufficiente, ridotto senza necessità il suo P8 trimonio a un punto tale che ne sia derivata o stata acC^ lerata la sua insolvibilità.

2 Per le società anonime e le altre persone giuridiche, }'oin^ logazione è subordinata alla condizione che il loro proprio c pitale sia destinato in primo luogo a risanare la situazione bj di ante adeguati ammortamenti. Gli articoli 732 e seguenti Codice delle obbligazioni non sono applicabili a queste riduzl® di capitale, anche se esse sono eseguite stragiudizialmente con il concorso della società fiduciaria.

Art. 67.

9 DcciBione. 1 Nella decisione dell'autorità dei concordati sarà fissata ^ modo esatto la portata delle misure accordate, indicando, P0*" ^ moratoria, i crediti pei quali essa è concessa, la durata e, <* il caso, le condizioni. In caso di estinzione di crediti in cap1 ^ non coperti essa indica in modo esatto i crediti ipotecari cU1fte, applica questa misura e il sacrificio dei creditori, la samba8 _ cessarla per estinguere ogni credito ipotecario e il modo di P8®

358 »lento, l'importo e le modalità dei versamenti che i fideiussori bistenti devono fare, nonché l'importo delle attestazioni di sco¬ perto da consegnare ai creditori.

2 Per i crediti chirografari contestati dal debitore l'autorità dei concordati assegna ai creditori un termine perentorio per far valere i loro diritti in giudizio e decide nello stesso tempo se e m quale misura sia il caso di fornire loro delle sicurtà, salvo che e ®si non vi abbiano rinunciato.

8 La decisione è notificata per iscritto e nel suo testo inte¬ stale al debitore, ai fideiussori esistenti e alla società fiducia¬ ria. I creditori che hanno partecipato alla procedura ricevono una copia del dispositivo e sono avvertiti ch'essi possono pren¬ dere conoscenza dei considerandi entro un termine determinato Presso l'autorità dei concordati.

4 Una copia del dispositivo è notificata all'ufficio d'esecuz *>ne e, se è il caso, all'ufficio del registro fondiario.

Art. 68.

Se l'autorità dei concordati è adita sia per una domanda £cpa^?ura modificazione della tabella di ripartizione (articolo 24) o di revoca di una revoca di una misura, sia per una domanda intesa ad accertare m 8urBu ritorno a migliori condizioni patrimoniali (articolo 44, quin¬ to capoverso, e 57) o ad ottenere il trasferimento dei diritti e °"klighi derivanti dall'estinzione dei crediti in capitale agli eredi 0 agli aventi causa (articolo 48), sia (per un ricorso contro l'ordi¬ nanza relativa alla copertura emanata dalla società fiduciaria varticolo 63, secondo capoverso), il debitore o la controparte deve esse re invitato a comunicare, oralmente o »per iscritto, le sue osservazioni. L'autorità dei concordati fa, d'ufficio, le indagini ohe ancora le paressero necessarie.

2 La decisione è notificata per iscritto e nel suo testo inte¬ sale al debitore ai fideiussori e creditori interessati e alla so¬ cietà fiduciaria; se è il caso, ne sarà comunicato il dispositivo all> uffici0 d'esecuzione e all'ufficio del registro fondiario.

..

1

Art. 69.

società 11. Esecu¬ fid Uciaria. Quest'ultima i i° passata è eseguita dalla zione.

devein ingiudicato modo particolare: ' *ar annotare nel registro fondiario e sui titoli di pegno le moratorie e il beneficio dell'interesse ridotto o variabile e far procedere nel registro fondiario e sui titoli di pegno alle modificazioni resesi necessarie con l'estinzione dei cre¬ ati in capitale; dec s

ne

354 b) far annotare nel registro fondiario la restrizione del diritto di disporre secondo l'articolo 60 e, se è il caso, le attesta¬ zioni di scoperto relative ai crediti ipotecari estinti, confor¬ memente all'articolo 46; c) esigere i titoli di crediti ipotecari in capitale da estinguere che non sono stati prodotti e prenderli in deposito secondo l'articolo 43; d) provvedere al pagamento del dividendo concordatario al creditori chirografari.

Art. 70.

12. Titoli di i Se i titoli di pegno non sono prodotti, le cancellazioni e prodotti011 modificazioni che si rendessero necessarie saranno nondimeno eseguite nel registro fondiario. Le somme relative a questi cre" diti saranno depositate presso la società fiduciaria.

2 La cancellazione o la modificazione del diritto di .pegno in1* mobiliare deve, in questo caso, essere pubblicata una sol volta nel foglio ufficiale del Cantone e, se è il caso, nel Foglio uffici svizzero di commercio, e comunicata al creditore mediante ieV tera raccomandata, se il suo nome e il suo indirizzo sono not1» avvertendolo che l'alienazione o la costituzione in pegno del titolo di pegno non coperto è punibile come truffa qualora egli nd° informi il terzo acquirente del cambiamento intervenuto 3

Se il portatore del titolo è sconosciuto, la società fiducia1*13 pubblica la cancellazione o la modificazione del diritto di peg®0 immobiliare, richiamando la conseguenza, contemplata nel ca* poverso secondo, di una alienazione o di una costituzione in pegno del titolo.

Capo quinto.

MISURE PREVISTE NELLA PROCEDURA DELLA COMUNIONE DEI CREDITORI 1. Coopcra¬ zione della società fi¬ duciaria.

Art. 71.

Allorquando, fondandosi sui decreti del Consiglio fed^1*3^ del 1° ottobre 1935, del <2(8 dicembre 1938 e del 19 dicembre l^4.

per l'applicazione delle disposizioni sulla comunione dei credit0^ a certi rami dell'attività economica che versano nel disagio» proprietario d'albergo presenta al Tribunale federale una doma® da di convocazione dell'assemblea dei creditori, il Tribunale sen in precedenza le osservazioni della società fiduciaria.

1

m 2 Quest'ultima esamina, sulla scorta dei documenti prodotti, to situazione finanziaria del richiedente e le cause di essa e può Niedere al debitore e ai creditori informazioni completive. Fon¬ andosi su quest'inchiesta, essa propone le misure da prendere.

Art. 72.

Dal momento della presentazione della domanda a quello 2-^R«strufoni della decisione del Tribunale federale sull'omologazione delle mi- di disporre sure concesse in confronto dei creditori, il debitore non può com- del debitore.

Ptore alcun atto giuridico che sia tale da nuocere agli interessi togittimi dei creditori o da favorire certi creditori a detrimento di altri.

1

2 Senza il consenso della società fiduciaria il debitore non Può nè validamente alienare immobili o gravarli di oneri, nè co¬ stituire pegni o prestare fideiussioni, nè disporre a titolo gratuito.

Art. 73.

Se e nella 'misura in cui il Tribunale federale ha deciso di incedere il beneficio dell' interesse variabile dipendente dal ri¬ sultato degli affari, oppure una riduzione di capitale, si appli¬ co per analogia le disposizioni della presente legge che pre¬ scrivono in questo caso il controllo della società fiduciaria e la restrizione della facoltà di disporre contemplata nell'articolo 50.

1

3. Controllo della società fiduciaria e restrizione della facoltà di disporre.

2

II presidente del Tribunale federale può emanare un'ordiuu&za che vieti, per la durata della procedura, ogni atto esecutiv o. Restano riservati i diritti spettanti ai creditori pignoratizi a UOl *ma dell'articolo 806 del Codice civile e derivanti dalle esecu¬ zioni e dalle realizzazioni del ,pegno già promosse anteriormente.

Capo sesto.

ANTICIPAZIONI DELIA SOCIETÀ FIDUCIARIA Art. 74.

La società fiduciaria ha un'ipoteca legale per tutte le an- ì. Garanzia j-toipazioni accorda al proprietario d'albergo, in virtù d'una ip0 ecariauccisione del suo consiglio d'amministrazione, allo scopo: a ) d'estinguere mediante un versamento in contanti gl'interessi ipotecari, le imposte e le contribuzioni; *>) di continuare l'esercizio o di mantenere l'albergo in assetto durante il periodo di crisi; 1

356 e) di procedere a rimodernamenti ehe oltrepassano la manuten¬ zione normale, senza i quali l'azienda non può essere eser¬ citata in modo razionale, e che aumentano il valore del pegno.

2 Questa ipoteca grava ^immobile senz'iscrizione nel registi"® fondiario ed è privilegiata, per una durata massima di quindic1 anni a contare dal giorno del versamento dell'anticipazione, *® confronto di tutti gli altri oneri iscritti e di tutti gli altri diritti di pegno che, in virtù del diritto federale o cantonale, potessero esistere senza iscrizione.

8 Le anticipazioni contemplate nelle lettere a e b insieme so¬ no garantite dall' ipoteca legale fino all' importo del dieci per¬ cento, e quelle contemplate nella lettera c fino all' importo dd quindici per cento dei pegni immobiliari esistenti il giorno m cui esse sono state concesse. L'ipoteca ohe garantisce le anti¬ cipazioni non deve tuttavia superare in tutto il venti per cento degli oneri che gravano l'immobile.

4 1 creditori ipotecari iscritti devono essere avvertiti delle anticipazioni consentite, prima del loro versamento.

2. Ammor¬ tamento ed interesse.

3. Controlio della società fiduciaria.

Art. 76.

Le anticipazioni devono essere ammortizzate mediante paga* mento di rate annue, in quindici anni al massimo. La società fiduciaria decide, tenendo conto della situazione del debitore, s® un interesse deve inoltre essere pagato e, dato il caso, a q®a tasso e per quale durata.

Art. 76.

La società fiduciaria informa immediatamente di ogni ver¬ samento eseguito l'ufficiale del registro fondiario, che ne fa me®'' zione nel foglio dell'immobile.

2 Essa controlla come sono adoperate le anticipazioni ai f1®1 indicati.

1

Capo settimo.

REGIME DEI TITOLI Di PEGNO AMMORTIZZABILI Art. 77.

II beneficio dell'interesse variabile dipendente dal risulta*® degli affari si estende parimente ai crediti garantiti da peg®0 che sono constatati^ dai titoli di pegno ammortizzabili emessi *® favore della società fiduciaria.

1

357 2

Finché dura questa misura gli interessi sono ridotti al tre Per cento. Durante questo tempo, le rate d'ammortamento sono sospese. La durata dell'ammortamento è prolungata in modo corrispondente.

3 I due ultimi interessi rimasti impagati il giorno della con¬ cessione della misura possono essere soddisfatti versando il cin¬ quanta per cento. Gli interessi anteriori sono trattati come debiti ehirografari.

Capo ottavo.

Riduzione o proroga per il pagamento dei fitti ALBERGHIERI Art. 78.

Allorché un affittuario d' un albergo non è più in grado, a i- Condizioni, causa della crisi economica e senza colpa da parte sua, di pa¬ gare integralmente il fitto ed è degno d'aiuto, l'autorità dei con¬ cordati può concedergli un' adeguata riduzione del fitto o una Proroga per il pagamento totale o parziale di esso.

Art. 79.

Contenuto La riduzione può essere applicata a fitti scaduti o che ven¬ 2.della deci¬ gono a scadenza entro il 31 dicembre 1947. Essa è concessa sol¬ sione, a) Ridu¬ tanto se le circostanze fanno prevedere che l'affittuario non sa¬ zione.

rebbe in grado di pagare integralmente il fitto allo spirare della Proroga.

Art. 80.

1 La proroga può essere applicata ai fitti scaduti o che ven- b) Proroga.

gono a scadenza entro il 31 dicembre 1947. Essa non può essere 8 uperiore a tre anni per ciascun fitto.

2 La proroga è concessa alla condizione che alla sua scadenza debitore possa essere verosimilmente in grado di pagare le s <>mmc che ne sono l'oggetto.

3 La proroga può essere combinata con la riduzione. Qua¬ dra le circostanze lo giustifichino, l'autorità dei concordati può Prescrivere che le somme che hanno formato oggetto della pro¬ roga siano ammortizzate e fruttino interesse.

Art. 81.

Allorquando, a motivo d'un ritardo nel pagamento del c) ContiRtto, il locatore ha già assegnato all'affittuario un termine con- dell'affitto.

f °rmemente all'articolo 293 del Codice delle obbligazioni, minac1

358 dandolo di rescindere il contratto, l'affittuario può, se ha presen¬ tato alla competente autorità dei concordati, prima della scaden¬ za del termine, una domanda di proroga o di riduzione del fit¬ to, chiedere che sia rimandata la decisione di sfratto fino a quando l'autorità dei concordati abbia statuito. Questa statuisce allora, mediante decisione provvisoria, se gli effetti del termine impartito dal locatore devono o no essere sospesi fino a quando essa abbia statuito sulla domanda.

2 Se l'affittuario ottiene una proroga o una riduzione, esso non può essere sfrattato a motivo dell' importo a cui si appli°a la proroga o la riduzione.

3. Fideius¬ sori.

Art. 82.

1 fideiussori possono, a domanda, essere messi al beneficio della proroga e svincolati da qualsiasi responsabilità per quanto concerne la parte del fitto per la quale è stata concessa la ridu¬ zione, qualora provino all'autorità dei concordati che, senza tale misura, la loro situazione sarebbe compromessa.

Art. 83.

1

4. Procedura. L'affittuario, presentando la domanda, deve produrre il contratto d'affitto e indicare tanto i fitti di cui chiède la ridu¬ zione o la proroga, quanto, se è il caso, le sicurtà esistenti o an¬ cora da prestare.

2

Alla domanda egli allega i suoi libri di commercio e un prospetto della sua situazione patrimoniale.

3

Per il rimanente, gli articoli 55, 59, 61, 64, 65 e 67, sono applicabili per analogia alla procedura.

Capo nono.

APPLICAZIONE AGLI ISTITUTI DI EDUCAZIONE Art. 84.

1 ì. Condizioni. Eccettuate le disposizioni relative all'estinzione dei credi* ipotecari in capitale non caperti, la presente legge si applica agli istituti privati di educazione e ai convitti (pensionnats) °lie danno alloggio ai loro allievi, e la clientela dei quali proviene esclusivamente o principalmente dall'estero.

359 Art. 85.

La società fiduciaria è autorizzata, nei limiti dei crediti che |'e^Sa0r®ietà je sono accordati, ad estendere le sue misure di soccorso agli fiduciaria, istituti privati di educazione ed ai convitti che essa ritiene adem¬ pier© alle condizioni dell'articolo 84.

Art. 86.

L'autorità dei concordati decide in ogni singolo caso circa 3. Decisione, i'applicazione della legge a un istituto di educazione nel senso del presente capo.

1

2 Prima di esaminare la domanda di un istituto, giusta l'ar¬ ticolo 61 della presente legge, la società fiduciaria può chie¬ dere all' autorità dei concordati che decida in via preliminare mrca l'applicazione della legge.

Capo decimo.

APPLICAZIONE ALL' INDUSTRIA DEI RICAMI Art. 87.

Eccettuate le disposizioni relative all'estinzione dei crediti ^tecari in capitale non coperti, la presente legge si applica Per analogia all' industria dei ricami e alle sue industrie ausiharie^ con la riserva che la Società cooperativa fiduciaria dei ricami si sostituisce alla società fiduciaria svizzera dell'indu¬ stria degli alberghi.

Capo undicesimo.

SPESE E TASSE Art. 88.

Le spese della procedura, consistenti in sborsi (per pub- i. Debitore Reazioni, porti, perizie di esperti, comprese quelle della società dGllc 6pesefiduciaria), in tasse di cancelleria e in una tassa di giustizia, sono sopportate dal debitore, se è il caso congiuntamente con 1 fideiussori che hanno chiesto d'essere svincolati. Se il presi¬ dente lo domanda, devono essere fornite garanzie per il paga¬ mento.

2 Le spese della procedura di ricorso e dei casi contemplati bell'articolo 68, primo capoverso, sono a carico del richiedente se Ia sua domanda è respinta, altrimenti del debitore.

1

m 8

II debitore non può essere condannato a pagare un' inden¬ nità stragiudiziale ai creditori e alla società fiduciaria per d fatto ohe sono dovuti" comparire davanti l'autorità dei concordati.

Art. 89.

a Tassa di L'autorità dei concordati riscuote una tassa complessiva da giustizia.

venticinque a cento franchi per la procedura e la decisione emanata. Il Tribunale federale riscuote una tassa complessiva da cinquanta a centocinquanta franchi per ogni sentenza emanata in seguito a ricorso.

Capo dodicesimo.

DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE Art. 90.

1

ì. Entrata II Consiglio federale fissa il giorno in cui la 'presente leg£e in vigore. in yìgQre 2

Le moratorie pronunciate in virtù delle ordinanze del 22 ottobre 1940 e del 19 dicembre 1941/17 dicembre 1943 e il bene¬ ficio dell'interesse variabile decorrente fino al 31 dicembre 1944 sono di diritto prorogati sino al 31 dicembre 1947.

8

La presente legge si applica parimente, per quanto è pos¬ sibile, alle procedure già in corso al momento della sua entrata in vigore.

Art. 91.

termini0**

dei

1 '^e attuazione degli alberghi e dell'indù' stria dei ricami lo esige,dell'industria il Consiglio federale è autorizzato a Pr°" rogare di tre anni al massimo i termini fissati nella presente legge in materia di moratoria, di riduzione del tasso deU'lnteres^ di crediti in capitale, d'interesse variabile dipendente dal rioni" tato degli affari, e di riduzione o di proroga per il pagamento de1 fitti alberghieri.

2

In siffatto caso l'articolo 90, secondo capoverso, è appi1,08' bile per analogia.

Così decretato dal Consiglio degli (Stati.

Berna, 28 settembre 1944.

Il Presidente: Dr. A. 8llter.

Il Segretario: Ch. Oser.

361 Così decretato dal Consiglio nazionale.

Berna, 28 settembre 1844.

Il Presidente: Dr. P. Gysler.

Il Segretario: Leimgrubdr.

Il Consiglio federale decreta : , La legge federale ehe (precede sarà pubblicata conformemente |l articolo 89, secondo capoverso, della (Costituzione federale e . e ^'articolo 3 della legge federale del 17 giugno 1874 concernente votazioni popolari su leggi e risoluzioni federali.

a

Berna, 28 settembre 1944.

Per ordine del Consiglio federale svizzero, II Cancelliere della Confederazione: Laimgruber.

Ùnta della pubblicazione: 29 settembre 1944.

Armine d'opposizione: 28 dicembre 1944.

362

Codice

delle

obbligazioni.

La Cancellerìa federale svizzera ha pubblicato una nuova edizione del Codice delle Obbligazioni con le modificazioni apportatevi dalle riforma del 1936 (Legge federale del 18 dicembre 1936 che riforma 1 titoli XXIV a XXXIII del Còdice delle Obbligazioni). Al volume è aggiunto l'indice delle materie.

Prezzo di vendita: fr. 2,60 e porto (16 centesimi); contro rim* borso: fr. 2,80. Conto chèques postali III/233.

L'Ufficio degli stampati delia Cancelleria federale.

Codice

penale

svizzero.

Presso la Cancelleria federale svizzera si può procurarsi il 0"" dice penale svizzero del 21 dicembre 1937, legato in brossura.

Prezzo di vendita: fr. 1,30 e porto (10 centesimi); contro rim¬ borso: fr. 1,55. Conto chèques postali ÌII/233.

L'Ufficio degli stampati della Cancelleria federale*

Costituzione

federale

con le modificazioni introdotte sino al 1* gennaio 1034.

Questa nuova edizione, pubblicata dalla Cancelleria federale, costa fr. 1.--; spedita per posta fr. 1,10; per rimborso fr. 1,25, si può ver¬ sarne l'importo di fr. 1.10 al Conto-chèques postali III 233.

Rivolgersi all' Amministrazione degli stampati della Cancelleria federale.

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Legge Federale che istituisce misure giuridiche a favore dell`industria degli alberghi e di quella dei ricami. (Del 29 settembre 1944.)

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