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Messaggio concernente la Convenzione di sicurezza sociale tra la Svizzera e la Repubblica ceca

del 6 novembre 1996

Onorevoli presidenti e consiglieri, Vi sottoponiamo, per approvazione, un disegno di decreto federale sulla Convenzione di sicurezza sociale tra la Svizzera e la Repubblica ceca, firmata il 10 giugno 1996.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

6 novembre 1996

1996-645

In nome del Consiglio federale svizzero: II presidente della Confederazione, Delamuraz II cancelliere della Confederazione, Couchepin

34 Foglio federale. 80° anno. Voi. I

913

Compendio La Svizzera fu legata alla ex-Cecoslovacchia da una convenzione di sicurezza sociale fino al 1986, quando il nostro partner dovette disdire l'Accordo per motivi economici. All'inizio degli anni '90 entrambe le parti manifestarono il loro interesse a riallacciare i rapporti sospesi ed avviarono dei negoziati. Nel 1993, a causa della scissione della Repubblica federativa di Cecoslovacchia in due Stati indipendenti, i lavori dovettero essere portati a termine in sede separata.

Oggi sono state quindi firmate due convenzioni distinte, una con la Repubblica ceca ed un'altra con la Repubblica slovacca.

La posizione dei cittadini cechi nella legislazione svizzera sulle assicurazioni sociali corrisponde a quella di qualsiasi altro straniero appartenente ad uno Stato con cui non abbiamo una convenzione. La decima revisione dell'A VS faciliterà sì l'acquisizione del diritto alle rendite in Svizzera, ma non permetterà il versamento all'estero.

Questa convenzione mantiene la linea di quelle concluse sinora dalla Svizzera, che a loro volta riflettono i principi vigenti nell'ambito della sicurezza sociale internazionale. Vi sono state adottate in particolar modo disposizioni relative all'uguaglianza di trattamento a favore dei cittadini degli Stati contraenti, al mantenimento dei diritti in corso d'acquisizione e al versamento all'estero delle rendite (cosiddetta esportazione). Sono pure state migliorate le condizioni per l'ottenimento di rendite d'invalidità svizzere da parte dei cittadini cechi. La convenzione spazia nei settori assicurativi per la vecchiaia, i superstiti, l'invalidità e l'assicurazione malattie.

Il messaggio descrive in una prima parte la cronistoria della convenzione, presenta poi il sistema di sicurezza sociale ceco e contiene infine un'analisi dettagliata delle disposizioni convenzionali.

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Messaggio I II

Parte generale Situazione iniziale

Dal 1959 al 1986 la Svizzera è stata legata alla ex-Cecoslovacchia da una convenzione di sicurezza sociale. In considerazione dello scarto del potere d'acquisto delle monete dei due Stati, il versamento delle rendite in Svizzera presentava una particolarità: una volta calcolate, le rendite venivano adeguate alle condizioni economiche in Svizzera. Ciò comportava per lo Stato cecoslovacco costi assai elevati. Per questo motivo e a causa della difficile situazione economica del Paese, nel 1986 la parte cecoslovacca si trovò costretta a sciogliere la convenzione. Ora, solamente chi prima della disdetta della convenzione era già al beneficio di una rendita cecoslovacca continua ad averne diritto. Chi nel 1986 non adempiva le condizioni per la concessione di una rendita, al momento della realizzazione dell'evento assicurato non può far valere alcuna pretesa.

La mancanza di una convenzione comporta notevoli svantaggi per i cittadini cechi nei riguardi della nostra AVS/AI. Il diritto alle rendite sussiste solo se sono cumulate le condizioni di residenza in Svizzera ed il versamento dei contributi di legge per almeno 10 anni. Se queste due condizioni non sono soddisfatte, sussiste tuttavia il diritto al rimborso dei contributi AVS giusta l'articolo 8 capoverso 3 LAVS. L'entrata in vigore della decima revisione dell'AVS nel 1997 migliorerà la situazione facilitando da una parte l'acquisizione del diritto alle rendite in Svizzera e dall'altra migliorando il rimborso dei contributi AVS.

L'esportazione delle rendite tuttavia, resterà possibile solo in presenza di una convenzione.

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Sicurezza sociale nella Repubblica ceca

Le prime leggi che regolamentavano alcuni settori della sicurezza sociale sul territorio dell'attuale Repubblica ceca risalgono alla prima metà di questo secolo. Dopo la prima guerra mondiale la Cechia si era unita alla Slovacchia per formare la Repubblica federativa ceca e slovacca. Dal 1° gennaio 1993 i due Stati sono diventati indipendenti.

La sicurezza sociale nella Repubblica ceca è suddivisa in due grandi rami: l'assicurazione per le cure mediche e l'assicurazione sociale, la quale oltre all'assicurazione per la vecchiaia, l'invalidità e i superstiti comprende anche l'indennità di malattia, l'assicurazione per la maternità, l'assicurazione contro gli infortuni e l'assicurazione contro la disoccupazione. Entrambi i rami venivano in precedenza finanziati direttamente dallo Stato. Oggi il finanziamento avviene tramite i contributi. La riforma della sicurezza sociale ceca non è comunque ancora conclusa: da un lato, si cerca di fondere i due grandi rami per unificare il versamento dei contributi e, dall'altro, nel 1994 è stata iniziata una riforma delle rendite che ridefinisce i compiti dello Stato e che deve consentire l'esistenza di assicurazioni complementari private. Nel 1995 è stata inoltre in915

trodotta un'assicurazione malattie analoga a quella esistente negli Stati dell'Europa occidentale. In questo modo lo Stato ceco cerca di far fronte ai problemi attuali come, ad esempio, l'invecchiamento demografico.

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Assicurazione malattie

121.1

Cure mediche

La prima legge che disciplinava questo ambito risale al 1925. Una nuova regolamentazione fu emanata nel 1966. Nel frattempo la legislazione del 1966 è stata riveduta e integrata. L'introduzione del finanziamento mediante contributi da parte di vari gruppi di persone è avvenuta nel 1992 con la legge n.

592/1992 sul contributo generale all'assicurazione malattie.

Sono assicurate tutte le persone domiciliate nella Repubblica ceca, nonché coloro che lavorano per un datore di lavoro con sede nella Repubblica ceca.

Come è già stato detto, il finanziamento avviene mediante contributi. I lavoratori dipendenti versano il 4,5 per cento del loro guadagno, i datori di lavoro il 9 per cento della somma dei salari, mentre i lavoratori indipendenti versano il 13,5 per cento del loro reddito oppure il 35 per cento dell'utile netto annuo.

Lo Stato si assume i contributi per i disoccupati e i titolari di rendite, per i bambini senza assistenza, per gli studenti e per i soldati. L'importo dei contributi per questi gruppi ammonta al 13,5 per cento del salano minimo.

L'erogazione delle prestazioni non è vincolata ad alcuna condizione. Inizia con il primo giorno di malattia e non ha limiti di tempo. Medici, ospedali e istituzioni paraospedaliere sono responsabili dell'assistenza dei pazienti. Il paziente può scegliere liberamente il medico e l'ospedale.

L'assicurazione per le cure mediche comprende le seguenti prestazioni: assunzione dei costi per degenze in sanatori e cure, a condizione che queste ultime siano necessarie per la salute e siano state prescritte dal medico, assunzione dei costi delle visite dentistiche e dei medicamenti di base nonché assunzione parziale dei costi di protesi e di mezzi ausiliari ottici e acustici. Sono anche comprese le visite mediche e dentistiche preventive per bambini, giovani e adulti.

Per le prestazioni i cui costi sono coperti solo parzialmente dall'assicurazione, l'importo residuo è a carico dei pazienti.

121.2

Indennità di malattia

II diritto vigente risale al 1956 e al 1992. Il finanziamento mediante i contributi è stato introdotto nel 1992 con la legge n. 589/1992 sul contributo all'assicurazione sociale e il contributo alla politica di occupazione statale. In linea di massima, l'indennità di malattia ha la funzione di compensare la perdita di guadagno in caso di malattia o di maternità.

È assicurata la popolazione attiva, vale a dire i lavoratori dipendenti, i membri di cooperative di produzione agricole e artigianali, gli artisti e i lavoratori indipendenti.

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I lavoratori dipendenti contribuiscono al finanziamento dell'assicurazione per l'indennità di malattia con l'I,2 per cento del loro salario, i datori di lavoro con il 3,6 per cento della somma dei salari e i lavoratori indipendenti con il 4,8 per cento del loro reddito. Lo Stato copre eventuali deficit.

Dell'indennità di malattia possono usufruire le persone assoggettate all'assicurazione. Esse beneficiano di questa prestazione a partire dal primo giorno di malattia. L'entità della prestazione corrisponde per i primi tre giorni di malattia al 50 per cento del salario lordo giornaliero e, a partire dal quarto giorno di malattia fino a una durata massima di un anno, al 69 per cento del salario lordo giornaliero. L'importo massimo ammonta a 280 corone ceche (CZK).

(Tutte le cifre risalgono al 1995. 100 corone corrispondono all'inarca a 4,50 Fr.)

Se un assicurato ha a carico un bambino o un membro della famiglia, può usufruire di sussidi finanziari a condizione che la persona assistita viva nella stessa economia domestica (questa condizione non vale per i genitori di bambini di età inferiore ai dieci anni), che nessun altro possa occuparsi dell'assistenza e che non sia possibile il ricovero in ospedale. Il sussidio finanziario corrisponde all'indennità di malattia a partire dal quarto giorno. L'importo massimo è di 280 corone al giorno. La durata delle prestazioni è in ogni caso di nove giorni; se si tratta di una famiglia monoparentale che alleva un figlio in età scolare, viene prorogata fino a 16 giorni.

In caso di morte di un lavoratore o di uno dei membri della famiglia di quest'ultimo, la persona che paga il funerale ha diritto a percepire un'indennità per le spese funerarie. Questa indennità viene versata un'unica volta e ammonta a 1000 corone in caso di morte del lavoratore. Per i membri della famiglia questa indennità è scalare in base all'età: in caso di morte di un figlio di età inferiore ai due anni l'avente diritto riceve 200 corone, per un figlio che non abbia più di dieci anni 500 corone e per un figlio di età superiore ai dieci anni 800 corone.

121.3

Prestazioni in caso di gravidanza e maternità

Dal punto di vista giuridico queste prestazioni poggiano sugli stessi principi dell'indennità di malattia; anche il loro finanziamento è dunque incluso nei contributi versati all'assicurazione dell'indennità di malattia. Le prestazioni vengono erogate durante la gravidanza, al momento della nascita e nel primo periodo dopo il parto. Sono assicurate tutte le donne che svolgono attività lucrativa dipendente. In pochi casi isolati anche il partner della donna assicurata può ricevere una prestazione.

Il sussidio di compensazione per gravidanza e maternità aiuta una donna ad affrontare le difficoltà finanziarie derivanti da un cambiamento del posto di lavoro divenuto necessario a causa della gravidanza, a condizione che questo cambiamento comporti una riduzione del salario. L'importo della prestazione viene calcolato in base alla differenza salariale fra i due posti di lavoro, ma non può superare le 280 corone al giorno. Il versamento della prestazione ha inizio il giorno in cui si cambia posto di lavoro e cessa per la prima volta con l'inizio del congedo di maternità (si veda sotto). Dopo la fine di questo congedo, vale 917

a dire con la ripresa del lavoro, il sussidio di compensazione viene erogato nuovamente fino al massimo di nove mesi dopo la nascita.

Un'altra prestazione per gravidanza e maternità è l'indennità di maternità che viene versata durante il congedo di maternità. Per avere diritto a questa prestazione, devono essere soddisfatte cumulativamente le seguenti condizioni: l'avente diritto è stata assicurata per 270 giorni durante gli ultimi due anni, si verifica una perdita di salario e il bambino nasce vivo. Se per assistere il bambino è necessario un aiuto esterno, anche il padre può percepire l'indennità di maternità. Il congedo di maternità inizia sei o due settimane prima della data prevista per il parto e dura 28 settimane. Se la madre vive sola e da alla luce due o più figli, questo congedo viene prolungato fino a 37 settimane. Le madri sostitutive hanno pure diritto al congedo di maternità che dura, a seconda dei casi, da 22 a 31 settimane. Se il bambino muore dopo il parto, la durata del congedo viene ridotta a un minimo di 14 settimane.

Alla nascita di ogni figlio viene versata una somma forfettaria di 4000 corone, il cosiddetto sussidio di nascita.

122 122.1

Assicurazione per le rendite In generale

L'assicurazione per le rendite ceca è strutturata in base al sistema di ripartizione. Viene finanziata con i contributi versati dai lavoratori dipendenti, dai datori di lavoro e dagli indipendenti. Lo Stato copre eventuali deficit. L'importo dei contributi è ripartito come segue: i lavoratori dipendenti versano il 6,8 per cento del loro salario, i datori di lavoro il 20,4 per cento della somma dei salari e i lavoratori indipendenti il 27,2 per cento del loro reddito.

La base di calcolo delle prestazioni è composta dalle prime 2500 corone del reddito, da un terzo del reddito fra 2501 corone e 6000 corone e da un decimo del reddito fra 6001 corone e 10 000 corone.

La prima base legale che ha regolamentato l'assicurazione per le rendite risale al 1907. Il diritto attualmente in vigore è disciplinato nella legge n. 100/1988 sulla sicurezza sociale, nonché nella legge n. 589/1992 sul contributo all'assicurazione sociale e sul contributo alla politica di occupazione statale.

Il versamento all'estero delle rendite è possibile soltanto negli Stati con i quali la Repubblica ceca ha stipulato una convenzione di sicurezza sociale.

122.2

Rendite di vecchiaia

Sono assicurati i lavoratori dipendenti, i membri di cooperative di produzione agricole e artigianali, gli artisti e i lavoratori indipendenti. Per avere diritto a una rendita di vecchiaia devono essere soddisfatte due condizioni: primo, l'avente diritto deve aver raggiunto l'età pensionabile e, secondo, deve aver lavorato per almeno 25 anni.

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L'età pensionabile è diversa per gli uomini e per le donne. L'età pensionabile ufficiale per gli uomini è fissata a 60 anni, ma se il lavoro è pesante e nocivo alla salute, il pensionamento è possibile anche a 58 o 55 anni. Per le donne l'età pensionabile dipende dal numero di figli avuti. Una donna con quattro o più figli raggiunge l'età pensionabile a 53 anni, con tre figli a 54 anni, con due figli a 55 anni e con un figlio a 56 anni. L'età pensionabile di una donna senza figli è fissata a 57 anni.

L'importo della rendita viene calcolato in base al numero degli anni di lavoro.

La durata minima di occupazione è di 25 anni, con cui si ha diritto al 50 per cento del salario medio mensile, calcolato in base ai cinque anni migliori fra gli ultimi dieci anni di lavoro. Per ogni anno di lavoro supplementare si aggiunge un per cento del salario mensile medio fino all'intera durata di occupazione di 42 anni per gli uomini e di 39 anni per le donne. La rendita minima per le persone sole ammonta a 2460 corone. Una coppia sposata percepisce una rendita di almeno 4360 corone. La rendita massima per le persone sole è di 4500 corone al mese.

Il sistema ceco prevede per i familiari dell'avente diritto a una rendita versamenti sotto forma di sussidi per i familiari. La moglie ne ha diritto se è invalida o se ha almeno 65 anni e non percepisce una rendita di vecchiaia. L'importo è di 220 corone al mese. Per i figli l'importo del sussidio dipende dal loro numero e viene versato nell'ambito degli assegni familiari.

Le persone che non hanno raggiunto i 25 anni di occupazione possono beneficiare di una rendita parziale che dipende comunque da un periodo minimo di occupazione e dal raggiungimento del limite d'età. La durata di occupazione è di dieci anni per gli uomini e di dieci o 20 anni per le donne, a seconda dell'età. Il limite d'età è di 65 anni per gli uomini e di 65 o 60 anni per le donne.

La rendita viene ridotta proporzionalmente in base al periodo di occupazione.

Esiste la possibilità di differire il versamento della rendita a tempo illimitato.

L'aumento della rendita ammonta al 4 per cento all'anno sino a quando si raggiunge il 90 per cento del reddito medio mensile. Oltre al differimento della rendita esiste anche la possibilità del pensionamento anticipato. Questo è però possibile solo se vengono soddisfatte cumulativamente le seguenti condizioni: alla persona avente diritto mancano ancora due anni per raggiungere l'età pensionabile ordinaria, essa ha perso il lavoro, è stata iscritta per almeno 180 giorni all'ufficio del lavoro e ha lavorato per almeno 25 anni. La rendita viene calcolata in base alla stessa formula della normale rendita di vecchiaia; tuttavia, la persona interessata deve accollarsi una riduzione della rendita di un per cento per ogni 90 giorni di anticipo (4 % all'anno). Una volta raggiunta l'età pensionabile ordinaria, l'importo della rendita viene aumentato e portato al livello ordinario.

122.3

Rendite per i superstiti

Alle rendite per i superstiti hanno diritto i vedovi, le vedove, le donne divorziate a condizione che abbiano assistito l'ex marito deceduto, nonché i figli che devono essere mantenuti.

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Le rendite per i superstiti sono vincolate a determinate condizioni sia per i defunti che per i superstiti. Alla sua morte la persona deceduta deve aver soddisfatto le condizioni per ricevere una rendita di vecchiaia o di invalidità oppure deve aver percepito una rendita.

Rendita per vedove. Una vedova ha in ogni caso diritto a una rendita per un anno. Al termine di quest'anno, sussiste un diritto a una rendita indipendentemente dalla persona deceduta se la vedova è invalida, se deve ancora mantenere almeno un figlio o se ha allevato almeno tre figli, oppure se ha meno di tre figli ma ha raggiunto i 45 anni d'età. Sussiste un diritto anche quando la vedova ha solo 40 anni e ha perso il marito in seguito a un infortunio sul lavoro. Dopo il primo anno, può sussistere un nuovo diritto alla rendita vedovile entro un certo periodo di tempo: entro due anni, ammesso che si tratti di uno dei punti menzionati per primo oppure quando una donna divorziata riceveva alimenti dall'ex marito al momento della morte di quest'ultimo; entro cinque anni se si tratta del punto menzionato per ultimo. L'importo di questa prestazione corrisponde al 60 per cento della rendita del marito o della rendita a cui avrebbe avuto diritto il giorno in cui è deceduto. La rendita minima ammonta a 450 corone al mese. L'importo massimo della rendita vedovile per una donna divorziata non può superare l'importo degli alimenti.

Rendita per vedovi. Un vedovo ha diritto a una rendita quando ha almeno un figlio superstite che ha diritto a una rendita per orfani o di cui si è occupata la famiglia della moglie deceduta. La rendita per vedovi corrisponde a una somma fissa mensile di 1000 corone e viene versata a condizione che il marito debba occuparsi di un figlio a carico.

II diritto alla rendita per vedove o vedovi si estingue in caso di nuove nozze.

Rendita per orfani. II diritto alla rendita per orfani sussiste con la morte di uno dei genitori. La rendita per orfani di un genitore corrisponde al 30 per cento della rendita di vecchiaia o d'invalidità della persona deceduta oppure al 30 per cento della rendita a cui il genitore deceduto avrebbe avuto diritto per i suoi anni di servizio il giorno della sua morte. La rendita per orfani di entrambi i genitori corrisponde al 50 per cento della rendita o del diritto alla rendita dei genitori. L'importo minimo della rendita per orfani di uno dei genitori ammonta a 740 corone, quello della rendita per orfani di entrambi i genitori a 1000 corone.

122.4

Rendite d'invalidità

II sistema ceco distingue fra invalidità totale e parziale. L'invalidità totale è definita dalle seguenti caratteristiche: un peggioramento a lungo termine delle condizioni di salute, per cui un'occupazione professionale regolare metterebbe in pericolo le condizioni di salute, e quando un'occupazione professionale regolare può essere svolta solo in un ambiente che deve essere interamente modificato per essere adeguato alla situazione.

L'invalidità parziale viene definita mediante un lento peggioramento delle condizioni di salute, per cui un lavoro regolare può essere svolto solo in condizioni 920

adeguate oppure si è costretti a svolgere un lavoro meno qualificato di prima con conseguente riduzione del reddito. Un altro criterio determinante l'invalidità parziale consiste in un generale peggioramento delle condizioni di vita dovuto alle precarie condizioni di salute.

Sono assicurati i lavoratori dipendenti e indipendenti, gli studenti e gli scolari.

Le famiglie delle persone assicurate non sono protette dalle conseguenze di un'invalidità.

La rendita d'invalidità dipende, come la rendita di vecchiaia e per i superstiti, dall'età e dalla durata minima di occupazione della persona assicurata.

Età

Durata minima di occupazione

meno di 20 anni fra 20 e 22 anni fra 22 e 24 anni fra 24 e 26 anni fra 26 e 28 anni più di 28 anni

meno di 1 anno 1 anno 2 anni 3 anni 4 anni 5 anni

La durata di occupazione minima si basa sul periodo di occupazione immediatamente precedente il riconoscimento dell'invalidità. Per le persone con più di 28 anni vengono considerati i dieci anni prima dell'insorgenza dell'evento assicurato.

L'importo della rendita viene calcolato in base agli stessi principi della rendita di vecchiaia: i primi 25 anni di lavoro danno diritto al 50 per cento del reddito medio mensile e ogni anno supplementare da diritto a un altro per cento. La rendita massima in caso d'invalidità totale ammonta a 4500 corone. La rendita in caso d'invalidità parziale corrisponde al 50 per cento della rendita che spetterebbe a una persona in caso di intera durata d'occupazione (cfr. sopra). La rendita d'invalidità viene corrisposta finché dura l'invalidità oppure fino al momento in cui l'avente diritto acquisisce il diritto alla rendita di vecchiaia.

Le spiegazioni relative ai sussidi per i familiari della persona avente diritto si applicano anche all'assicurazione d'invalidità (capitolo 122.2).

Se una persona è gravemente invalida, le spetta un assegno per grandi invalidi.

Il diritto sussiste se una persona completamente invalida ha bisogno di essere continuamente assistita da terzi. In tal caso l'invalidità è suddivisa in tre gradi: per grande invalidità parziale la somma mensile ammonta a 200 corone, per grande invalidità grave a 400 e per grande invalidità totale a 600 corone.

Le persone che non hanno alcun diritto alla rendita e non sono in grado di sovvenire ai loro bisogni economici possono, dopo un esame della loro condizione, percepire la cosiddetta rendita sociale. Oltre alle condizioni già menzionate, le persone aventi diritto devono avere almeno 65 anni. Per le persone sole tale rendita ammonta al massimo a 2460 corone al mese e per i coniugi a 4360 corone.

Un adeguamento delle rendite al rincaro avviene sempre quando il costo della vita aumenta del 10 per cento.

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Il cumulo di varie rendite è soggetto a determinate regole. Quando concorrono due rendite dello stesso tipo, ad esempio una rendita d'invalidità e una di vecchiaia, viene versata la rendita di importo maggiore. Quando concorrono due rendite di tipo diverso, come ad esempio la rendita per i superstiti e la rendita di vecchiaia, viene versata quella di maggiore importo assieme alla metà di quella di importo inferiore. Tuttavia, le rendite cumulate non possono superare un importo massimo mensile di 4500 corone.

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Importanza della convenzione

II 30 aprile 1996 risiedevano in Svizzera 2218 cittadini cechi, mentre la Svizzera al primo di agosto 1996 contava nella Repubblica ceca 570 cittadini (di cui 264 con doppia cittadinanza). Il numero dei cittadini cechi residenti in Svizzera non è esauriente perché attualmente vi sono ancora circa 1600 persone registrate sotto la voce ex-Cecoslovacchia. Alla fine del 1995 il registro delle persone assicurate in Svizzera, gestito dalla Centrale di compensazione di Ginevra riportava 1453 Cechi in possesso di un conto individuale AVS. Questa cifra non comprende né i coniugi senza attività lucrativa né i figli assicurati in virtù del loro domicilio ma non soggetti al versamento di contributi. Inoltre si riferisce a dati registrati a partire dal 1993; prima i cittadini slovacchi e cechi erano registrati insieme sotto la voce «Cecoslovacchia» che riporta attualmente 36'929 persone (si presume che circa la metà di questi abbia esercitato o eserciti un'attività lavorativa).

Questa convenzione è stata elaborata sul modello delle convenzioni bilaterali recentemente concluse dalla Svizzera. Può quindi essere considerata come una regolamentazione ben adeguata ai bisogni dei due Stati e conforme ai principi internazionali della sicurezza sociale enunciati e sviluppati dall'Organizzazione internazionale del lavoro e dal Consiglio d'Europa.

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Interventi parlamentari

Con una mozione del 14 giugno 1990 (90.562) il consigliere agli Stati Ziegler aveva invitato il Consiglio federale «ad esaminare in quale misura i rifugiati dell'Europa dell'Est che vivono in Svizzera da molti anni e che, animati dai cambiamenti positivi intervenuti nei loro Paesi d'origine, desidererebbero oggi ritornarvi, continuano ad aver diritto alle rendite AVS e, se tale non fosse il caso, a concludere convenzioni di sicurezza sociale».

La presente convenzione con la Repubblica ceca, che prevede il versamento delle rendite all'estero, soddisfa la richiesta formulata nell'intervento.

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Risultati della procedura preliminare

Con decisione del 20 maggio 1992 il Consiglio federale autorizzò il DFI ad aprire i negoziati con Pallora Cecoslovacchia per riallacciare i rapporti nell'ambito della sicurezza sociale interrotti nel 1986. In occasione di 3 incontri nego922

ziatori elaborarono un progetto di convenzione completamente nuovo rispetto al testo del 1959. Nel 1993 la Cecoslovacchia si divise in due repubbliche indipendenti, motivo per cui si dovettero riprendere da capo i lavori con le due repubbliche. Nel marzo 1994 ebbe luogo un primo incontro a Berna, durante il quale le parti discussero un nuovo progetto di convenzione, rielaborato e perfezionato durante altri quattro incontri, l'ultimo dei quali si svolse a Berna nell'ottobre 1995. Qualche completamento di minore rilevanza è stato apportato tramite scambio di corrispondenza. La convenzione è stata firmata il 10 giugno 1996.

2 21

Parte speciale: contenuto della convenzione Disposizioni generali

Per entrambe le Parti contraenti la convenzione spazia nei settori assicurativi per la vecchiaia ed i superstiti, per l'invalidità e per la malattia. Le soluzioni previste in tutti gli ambiti corrispondono essenzialmente alle altre convenzioni bilaterali concluse negli ultimi tempi dalla Svizzera.

Il campo d'applicazione materiale comprende da parte svizzera l'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti ed invalidità (AVS/AI) e l'assicurazione malattie (art. 2 cpv. 1 lett. A). Da parte ceca troviamo la legislazione sull'assicurazionepensioni (vecchiaia, superstiti ed invalidità) e l'assicurazione malattie (art. 2 cpv. 1 lett. B).

Il campo d'applicazione personale della convenzione è definito nell'articolo 3.

Sono compresi i cittadini degli Stati contraenti, come pure i loro familiari e superstiti. La convenzione si applica anche ai rifugiati e apolidi, come pure ai loro familiari e superstiti che risiedono nel territorio di uno degli Stati contraenti. La convenzione è in parte applicabile anche ai cittadini di Stati terzi.

Si tratta delle regole sull'assoggettamento previste agli articoli 7 capoversi 1-3, 8 capoversi 3 e 4, 9 capoverso 2, 10 e 11, nonché di quelle concernenti l'assicurazione malattie, le disposizioni diverse (di applicazione) e le disposizioni finali.

In un caso nel campo d'applicazione personale sono stati inclusi i cittadini della Repubblica slovacca. Si tratta dell'articolo 16, che disciplina le condizioni d'accesso alle prestazioni d'invalidità svizzere. Il commento a questo articolo spiega perché sia necessario parificare l'appartenenza alle assicurazioni sociali ceche con l'Ai svizzera (art. 16 lett. e). Visto che fino a pochi anni fa la Repubblica ceca e la Repubblica slovacca formavano un solo Stato, molti cittadini slovacchi hanno contribuito alle assicurazioni sociali ceche. È quindi necessario includere queste persone nel campo d'applicazione della normativa.

In conformità ai principi generalmente applicati sul piano internazionale, la convenzione accorda in ampia misura l'uguaglianza di trattamento ai cittadini degli Stati contraenti per quanto concerne i rami assicurativi coperti dalla convenzione (art. 4). A causa delle peculiarità del sistema interno, la Svizzera deve mantenere delle riserve all'uguaglianza di trattamento, qui di seguito elencate: a. l'assicurazione AVS/AI facoltativa per gli Svizzeri dimoranti all'estero e le prestazioni di assistenza agli Svizzeri all'estero; 923

b.

l'articolo 1 capoverso l lettera e LAVS (nella versione della decima revisione) sull'assoggettamento obbligatorio di cittadini svizzeri che lavorano all'estero al servizio della Confederazione o di istituzioni designate dal Consiglio federale.

L'uguaglianza di trattamento comporta il versamento all'estero della maggior parte delle prestazioni previste nei settori assicurativi della convenzione: l'articolo 5 conferma dunque la possibilità d'esportazione in tutto il mondo. La Svizzera ha però dovuto porre delle riserve, dettate peraltro dalla legislazione nazionale: le rendite d'invalidità per invalidi in misura inferiore al 50 per cento, le rendite straordinarie e gli assegni per grandi invalidi dell'AVS/AI vengono versati sia agli Svizzeri che ai Cechi solo se residenti in Svizzera.

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Legislazione applicabile

Un punto rilevante di tutte le convenzioni è la coordinazione dell'assoggettamento alle assicurazioni sociali dei due Paesi contraenti: nella presente convenzione, come in tutte le altre, vige il principio dell'assoggettamento nel luogo d'esercizio dell'attività lucrativa. Nei rari casi in cui una persona è occupata in entrambi i Paesi, di principio verrà assoggettata in Svizzera per l'attività ivi svolta e nella Repubblica ceca per l'attività svolta in quel Paese (art. 6).

Al principio sopraccitato esiste una serie di eccezioni, dovute a considerazioni di ordine pratico (art. 7). I lavoratori salariati inviati a svolgere la loro attività nel territorio dell'altro Paese per un certo periodo di tempo, restano assoggettati alle assicurazioni sociali del primo Paese contraente. I lavoratori impiegati presso un'impresa di trasporto avente sede in uno Stato, ma che svolgono la loro attività in entrambi i Paesi, vengono assoggettati alle assicurazioni sociali del Paese dove l'impresa ha sede. Restano assoggettate nel Paese d'origine anche le persone impiegate presso un servizio amministrativo ufficiale di uno Stato che vengono inviate nell'altro. Infine è regolata la posizione assicurativa dei navigatori marittimi. Essi vengono assicurati secondo la legislazione della bandiera battente sulla loro nave.

Per il personale delle ambasciate e delle sedi consolari, le convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e consolari (RS 0.191.01/0.191.02) prevedono il mantenimento dell'assoggettamento alle assicurazioni sociali dello Stato accreditante (d'invio); fermi restando i principi delle convenzioni di Vienna, le disposizioni contenute negli articoli 8 e 9 offrono una copertura più completa.

L'esperienza dei trattati bilaterali già in vigore ha mostrato che i cittadini degli Stati contraenti, come quelli appartenenti a Stati terzi che non posseggono lo statuto diplomatico o consolare, possono essere vittime di una lacuna assicurativa. Nella nuova generazione di convenzioni è stata quindi negoziata una disposizione (art. 8 cpv. 3) che prevede fondamentalmente l'assoggettamento nello Stato d'occupazione, ma lascia aperta l'opzione dell'assoggettamento in quello cui l'ambasciata appartiene. Tale disposizione si applica alle persone al servizio delle rappresentanze diplomatiche o consolari, ma anche a quelle al servizio privato di membri di dette rappresentanze diplomatiche o consolari, qualunque sia la loro nazionalità.

924

Una nuova disposizione disciplina lo statuto giuridico dei cittadini degli Stati contraenti al servizio di ambasciate o sedi consolari di Stati terzi (art. 9). Da parte svizzera si tratta nella prassi del personale amministrativo e tecnico di ambasciate o consolati, e del personale di servizio delle ambasciate (il personale di servizio dei posti consolari è già assoggettato alle assicurazioni sociali svizzere). Non sono compresi di regola gli impiegati diplomatici o consolari di carriera, perché tali cariche sono affidate nella quasi totalità dei casi ai cittadini appartenenti allo Stato accreditante (d'invio). Tornando ai soggetti dell'articolo, queste persone sono in possesso di una cosiddetta «carta di legittimazione», fornita dal Dipartimento federale degli affari esteri in applicazione delle Convenzioni di Vienna, che conferisce loro privilegi diplomatici e/o tributari (cfr. art. 37 cpv. 2 e 3 della convenzione sulle relazioni diplomatiche e art.

48 cpv. 1 della convenzione sulle relazioni consolari).

Giusta la legislazione AVS/AI svizzera, le persone in possesso di privilegi diplomatici e/o tributari sono escluse dall'obbligo assicurativo. Se poi né il loro Paese d'origine né il Paese accreditante da loro la possibilità d'assicurarsi, incorrono in una lacuna assicurativa. L'articolo 9 mira appunto a colmare le lacune risultanti da queste fattispecie: se ad esempio una cittadina ceca impiegata in Svizzera presso l'ambasciata di uno Stato terzo non può assicurarsi né presso le assicurazioni sociali ceche né presso quelle dello Stato terzo, verrà assicurata presso la nostra AVS/AI. Il capoverso 2 assicura la stessa protezione ai coniugi ed ai figli delle persone di cui al capoverso 1 (cui viene pure fornita una carta di legittimazione), sempre che non svolgano un'attività lucrativa in Svizzera, ragione per cui sarebbero già assicurati nel nostro Paese.

La posizione assicurativa dei cittadini degli Stati contraenti al servizio personale di agenti diplomatici o membri di un posto consolare appartenenti ad ambasciate o consolati di Stati terzi è regolata sufficientemente nelle convenzioni di Vienna. Anche loro devono soggiacere alla legislazione dello Stato accreditatario (di residenza) quando non dimostrino di essere assicurati altrimenti (art.

33 cpv. 2 di quella sulle relazioni diplomatiche e art. 48 cpv. 2 di quella sulle relazioni consolari).

Rileviamo ancora la clausola di salvaguardia (art. 10) che da alle autorità competenti degli Stati contraenti la possibilità di concordare soluzioni particolari in casi speciali. Dette deroghe possono naturalmente essere accordate solo nell'applicazione di casi pratici.

Un'altra nuova disposizione disciplina chiaramente la situazione del coniuge e dei figli dei lavoratori distaccati nei confronti della legislazione dello Stato ospite e nei confronti delle assicurazioni sociali svizzere (art. 11). D'ora innanzi, i membri della famiglia che accompagnano un lavoratore assicurato in Svizzera rimangono assicurati con lui all'AVS/AI svizzera durante l'attività temporanea all'estero, sempre che non esercitino loro stessi un'attività lucrativa.

925

23

Disposizioni speciali

231

Assicurazione malattie

La nuova legge federale sull'assicurazione malattie, entrata in vigore il 1 ° gennaio 1996, sancisce l'obbligo assicurativo (nell'assicurazione di base, la sola regolata dalla legge), come pure l'uguaglianza di trattamento per tutti i residenti.

Non contiene più periodi d'attesa nell'assicurazione di base per il riconoscimento del diritto a prestazioni, mentre prevede periodi di riserva in casi di malattia preesistente (per un massimo di cinque anni) solo nell'assicurazione di indennità giornaliera, che resta facoltativa. Di conseguenza gran parte della regolamentazione sul passaggio facilitato dall'assicurazione del secondo Paese a quella svizzera, contenuta nelle convenzioni concluse in passato, è diventata superflua.

Visto che la convenzione prevede unicamente il libero passaggio tra le assicurazioni malattie dei due Paesi, solamente i periodi di riserva in casi di malattia preesistente devono essere oggetto di una regolamentazione. Per limitare tali riserve, da parte svizzera verranno presi in considerazione i periodi assicurativi equivalenti compiuti presso l'assicurazione malattie ceca (art. 12 cpv. 1). Sempre secondo la nuova legge, in caso di maternità la concessione di prestazioni di indennità giornaliera è condizionata ad un'assicurazione preventiva di 270 giorni, senza interruzione durante gli ultimi tre mesi. L'articolo 12 capoverso 2 permette il cumulo di periodi assicurativi equivalenti effettuati nella Repubblica ceca per il raggiungimento dei 270 giorni, ma impone l'assicurazione ininterrotta in Svizzera durante gli ultimi tre mesi.

L'assicurazione malattie ceca (prestazioni in natura) copre tutta la popolazione residente o che svolge un'attività lavorativa nella Repubblica ceca. L'assicurazione per indennità di malattia (prestazioni in denaro) è obbligatoria solamente per le persone esercitanti un'attività lavorativa dipendente, è facoltativa per il resto della popolazione attiva. L'attivazione del diritto alle indennità di maternità è condizionata ad un'affiliazione preventiva di 270 giorni durante i 2 anni precedenti il parto. L'articolo 13 permette il cumulo di periodi assicurativi equivalenti effettuati in Svizzera per il raggiungimento dei summenzionati 270 giorni.

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Assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità

Grazie alla parità di trattamento, i diritti dei cittadini cechi nella nostra AVS/AI corrispondono in linea di massima a quelli dei cittadini svizzeri, regolati dalla LAVS e dalla LAI. In tal modo le rendite ordinarie AVS/AI vengono assegnate già dopo un solo anno di contribuzione (o secondo il nuovo diritto, quando sia possibile computare un anno intero di reddito, di accrediti per compiti educativi o assistenziali). Non è necessario (né possibile) prendere in considerazione i periodi d'assicurazione cechi per l'adempimento di questo periodo d'attesa molto breve; anche le rendite AVS/AI sono calcolate solo sulla base dei periodi d'assicurazione assolti in Svizzera e del reddito annuo medio determinante realizzato in Svizzera.

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Il versamento all'estero di rendite AVS d'importo minimo è soggetto ad una piccola restrizione (art. 14). Come in quasi tutte le convenzioni, il diritto ad una rendita ordinaria AVS che ammonti fino al 10 per cento della rendita completa, viene sostituito da un'indennità unica corrispondente al valore attuale della rendita dovuta al momento della manifestazione dell'evento assicurato secondo la legislazione svizzera. Ciò può avvenire solo se la persona interessata lascia la Svizzera definitivamente e, naturalmente, solo al verificarsi dell'evento assicurato secondo la nostra legislazione. Quando il diritto alla rendita svizzera ammonta a più del 10 per cento e fino al 20 per cento della rendita ordinaria completa, il cittadino ceco avrà invece la possibilità di scegliere fra una regolare rendita e l'indennità unica. Ciò crea non poche facilitazioni dal punto di vista amministrativo e nello stesso tempo la possibilità di ottenere un capitale, fonte di possibile investimento per affrontare la vecchiaia.

La soluzione delle indennità uniche viene applicata anche ai diritti derivanti da invalidità (art. 17). L'indennità unica non può però essere attribuita in giovane età, perché lo stato di salute come la capacità lavorativa dell'avente diritto possono migliorare col passare degli anni, il grado d'invalidità diminuire o addirittura annullarsi e la persona perdere il diritto alla rendita. Di conseguenza il diritto all'indennità unica è stato vincolato a due condizioni: un'invalidità stabile ed il raggiungimento dei 55 anni.

I cittadini cechi attivi assicurati presso l'AVS/AI hanno diritto ai provvedimenti di integrazione dell'Ai alle stesse condizioni dei cittadini svizzeri fino a quando risiedono in Svizzera (art. 15). Assicurate per i provvedimenti di integrazione sono anche le persone contemplate dall'articolo 16 lettera b. I cittadini cechi assicurati presso l'AVS/AI, ma che non sottostanno all'obbligo contributivo, così come i loro figli minorenni, ne hanno diritto solo dopo un anno di residenza in Svizzera. Inoltre i figli minorenni nati invalidi godono di ulteriori facilitazioni.

In base al diritto svizzero, l'attivazione del diritto alle prestazioni dell'assicurazione invalidità sottosta alla cosiddetta clausola assicurativa, secondo cui al momento dell'avverarsi del rischio una persona deve essere assicurata ai sensi della nostra legislazione. Sono assicurati e in generale obbligati a pagare contributi tutti coloro che esercitano un'attività lucrativa in Svizzera o che vi sono domiciliati. Il rischio si realizza però nella maggior parte dei casi solo dopo almeno un anno (365 giorni) dall'interruzione dell'attività lavorativa, quindi dal· l'incidente o dal subentrare della malattia. Di conseguenza, uno straniero che non lavora più in Svizzera ma che continua a risiedervi senza tuttavia avere il domicilio civile, oppure che lascia il nostro territorio subito dopo aver interrotto la sua occupazione, non è più assicurato. Perde quindi qualsiasi diritto a prestazioni dell'Ai, senza probabilmente vantarne neanche nei confronti dell'assicurazione del suo Paese. Tutto ciò indipendentemente dalla durata dell'assicurazione in Svizzera. L'articolo 16 è stato introdotto per colmare queste lacune: un cittadino ceco che deve abbandonare la propria attività lavorativa in seguito a malattia o infortunio, resta assicurato per un anno presso l'AVS/AI e deve pagare i contributi di legge. In tal modo l'abbandono della Svizzera non implica la perdita del diritto alle prestazioni AI. L'invalidità deve comunque esser riconosciuta in Svizzera dall'ufficio AI competente. I cittadini cechi re927

stano assicurati ai sensi della nostra legislazione anche durante tutto il periodo in cui ricevono provvedimenti d'integrazione dell'Ai. La protezione assicurativa in questo caso va oltre l'assicurazione prolungata di un anno e permette nello stesso tempo l'attivazione del diritto ad una rendita, sempre che i provvedimenti d'integrazione non abbiano avuto successo. Infine, vengono considerati assicurati ai sensi dell'Ai anche i cittadini cechi che al momento dell'avverarsi del rischio sono assicurati presso l'assicurazione per le rendite ceca, l'assicurazione malattie ceca o hanno diritto ad una rendita di vecchiaia o invalidità secondo la legislazione ceca (lett. e). Il campo d'applicazione di tale fattispecie è stato ampliato anche ai cittadini della Repubblica slovacca (cf. note all'art.

3 lett. d) I cittadini cechi hanno diritto alle rendite straordinarie dell'AVS/AI alle stesse condizioni dei cittadini di tutti gli altri Stati contraenti. Condizione è che risiedano in Svizzera da almeno dieci anni in caso di rendite di vecchiaia e da almeno cinque anni in caso di rendite d'invalidità o per superstiti o di rendite di vecchiaia sostitutive di queste due prestazioni (art. 18). Le rendite straordinarie dell'AVS/AI hanno subito delle modifiche con la decima revisione della LAVS, che contempla ormai solamente rendite senza limite di reddito (art. 42 LAVS). Inoltre, per gli stranieri l'adempimento delle condizioni per la rendita straordinaria (ottenuta in base ad una convenzione di sicurezza sociale) vale quale premessa per il diritto alle prestazioni complementari dell'AVS/AI (cfr.

art. 2bis LPC nella versione della decima revisione della LAVS). La presenza di una tale disposizione nella convenzione è giustificata anche da questo fattore.

Per l'attivazione del diritto a prestazioni, la legislazione ceca prevede un periodo minimo di contribuzione all'assicurazione per le rendite. Per facilitare il più possibile l'attivazione di tale diritto, è stata introdotta una disposizione che prevede, dove necessario, il cumulo di periodi contributivi svizzeri con quelli assolti nella Repubblica ceca. Condizione è comunque di essere stati assicurati nella Repubblica ceca per almeno un anno (art. 21 cpv. 1). L'importo della prestazione viene però calcolato in base ai periodi assicurativi maturati nella Repubblica ceca (art. 21 cpv. 3).

233

Disposizioni relative all'applicazione e all'entrata in vigore della convenzione

Come in tutte le nostre convenzioni di sicurezza sociale troviamo una sezione recante il titolo «Disposizioni diverse» che contiene disposizioni simili a quelle delle altre convenzioni. Esse prevedono, fra l'altro, la conclusione di un accordo amministrativo per facilitare l'applicazione della convenzione; che le autorità degli Stati contraenti si prestino vicendevolmente assistenza amministrativa nell'applicazione della convenzione; che le autorità degli Stati contraenti devono accettare documenti scritti in una delle lingue ufficiali dei due Stati o in inglese; che venga assicurato il trasferimento di somme di denaro previsto in applicazione della convenzione anche in caso di restrizione del commercio delle valute da parte di uno degli Stati; infine che in casi di grave disaccordo venga nominato un tribunale arbitrale.

928

La convenzione è applicabile dalla sua entrata in vigore anche agli eventi assicurati verificatisi prima di questa data; tuttavia le prestazioni che ne risultano saranno versate soltanto a partire dall'entrata in vigore della convenzione (art.

30). Questa disposizione intende far beneficiare delle soluzioni più favorevoli della nuova legislazione i cittadini degli Stati contraenti che finora non avevano potuto acquisire un diritto alle prestazioni a causa del rigore delle disposizioni nazionali.

Gli strumenti di ratifica potranno essere scambiati dal momento in cui la procedura interna d'approvazione prevista dai due Stati si sarà conclusa. Giusta l'articolo 33 capoverso 2 la convenzione entrerà in vigore il primo giorno del secondo mese seguente quello in cui gli strumenti di ratifica saranno stati scambiati.

3

Conseguenze finanziarie e sull'effettivo del personale

Le ripercussioni finanziarie dipendono in modo preponderante dal numero di persone che trarranno beneficio dalla convenzione, che in questo caso dovrebbe essere contenuto. Ciò vale per tutti i settori assicurativi compresi nel campo d'applicazione della convenzione. Come appena indicato, il 30 aprile 1996 la comunità ceca in Svizzera contava 2218 persone. Alcune di queste sono già al beneficio di una rendita AVS, se risiedono in Svizzera. Per ciò che riguarda l'invalidità, la convenzione migliora le condizioni necessarie per l'ottenimento di rendite da parte dei cittadini cechi, ma come in ogni convenzione, il numero di rendite da concedere sarà assai inferiore alle rendite di vecchiaia.

Attualmente la Svizzera sta negoziando svariate convenzioni di sicurezza sociale (oltre che con la Repubblica ceca, con il Cile, la Croazia, la Slovenia, la Repubblica slovacca, l'Ungheria (tutte già firmate) e l'Irlanda). La Cassa svizzera di compensazione, l'organismo di collegamento incaricato di amministrare le pretese delle persone non domiciliate in Svizzera nei confronti della nostra AVS/AI, necessita per tutte queste convenzioni di ulteriori 3 unità lavorative, messe a disposizione dal contingente del Dipartimento federale delle finanze.

4

Programma di legislatura

II progetto è contenuto nel programma di legislatura 1995-1999 (FF 1996 II 281, appendice II).

5

Costituzionalità

Conformemente agli articoli 34 bis e 34quater della Costituzione federale, la Confederazione ha la competenza di legiferare in materia di assicurazione malattie ed assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità. L'articolo 8 della Costituzione le conferisce inoltre il diritto di stipulare trattati con Stati esteri.

La competenza dell'Assemblea federale per l'approvazione di tali trattati poggia sull'articolo 85 numero 5 della Costituzione.

929

La convenzione con la Repubblica ceca è conclusa per la durata di un anno e si rinnova tacitamente di anno in anno. Può essere denunciata con un termine di tre mesi dalla scadenza. Non prevede l'adesione ad un'organizzazione internazionale né implica un'unificazione multilaterale del diritto, per cui non sottosta al referendum facoltativo previsto dall'articolo 89 capoverso 3 della Costituzione federale.

9135

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Decreto federale concernente la Convenzione di sicurezza sociale tra la Svizzera e la Repubblica ceca

Disegno

del

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l'articolo 8 della Costituzione federale; visto il messaggio del Consiglio federale del 6 novembre 1996'', decreta:

Art. l 1 La Convenzione di sicurezza sociale tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica ceca, firmata il 10 giugno 1996, è approvata.

2 II Consiglio federale è autorizzato a ratificarla.

Art. 2 II presente decreto non sottosta al referendum.

9136

"FF 1997 I 913

931

Convenzione

Traduzione»

di sicurezza sociale tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica ceca

// Consiglio federale svizzero e il Presidente della Repubblica ceca, animati dal desiderio di regolare i rapporti tra i due Stati nel settore della sicurezza sociale, hanno concordato le disposizioni seguenti: Titolo I Disposizioni generali Articolo 1 (1) Ai fini dell'applicazione della presente Convenzione: a. «autorità competente» designa, per quanto concerne la Svizzera, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali e, per quanto concerne la Repubblica ceca, il Ministero del lavoro e degli affari sociali; b. «istituzione» designa l'ente cui spetta l'applicazione delle norme giuridiche menzionate nell'articolo 2; e. «risiedere» significa dimorare abitualmente; d. «domicilio» designa il luogo in cui una persona dimora con l'intenzione di stabilirvisi durevolmente; e. «periodi di assicurazione» designa i periodi di contribuzione, i periodi in cui è stata svolta un'attività lucrativa oppure i periodi di residenza nonché i periodi parificati, definiti o riconosciuti come tali dalle norme giuridiche in virtù delle quali sono stati compiuti; f. «prestazione in contanti», «rendita» designa una prestazione in contanti, una rendita compresi tutti i supplementi, le sovvenzioni e gli aumenti; g. «rifugiati» designa i rifugiati ai sensi della Convenzione sullo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 e del Protocollo sullo statuto dei rifugiati del 31 gennaio 1967; "Dal testo originale tedesco.

932

Sicurezza sociale h.

«apolidi» designa le persone apolidi ai sensi della Convenzione sullo statuto degli apolidi del 28 settembre 1954;

i.

«familiari e superstiti» designa i familiari e i superstiti nella misura in cui i loro diritti derivino da cittadini degli Stati contraenti, da rifugiati o da apolidi.

(2) I termini non definiti nel presente articolo hanno il senso attribuito loro dalle norme giuridiche di ognuno degli Stati contraenti.

Articolo 2 (1) La presente Convenzione si applica: A. in Svizzera a. alla legge federale sull'assicurazione malattie; b. alla legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti; e. alla legge federale sull'assicurazione per l'invalidità.

B. nella Repubblica ceca a.

b.

(2) no, (3) a.

alle norme giuridiche concernenti l'assicurazione malattie; alle norme giuridiche concernenti l'assicurazione per le rendite.

La presente Convenzione si applica a tutte le norme giuridiche che codificamodificano o completano le norme giuridiche enumerate al capoverso 1.

Tuttavia essa si applica: alle norme giuridiche concernenti un nuovo ramo della sicurezza sociale, solo se è così convenuto tra gli Stati contraenti; b. alle norme giuridiche che estendono i sistemi esistenti a nuove categorie di beneficiari, a meno che lo Stato contraente che ha modificato le sue norme giuridiche non notifichi la sua opposizione all'altro Stato entro un termine di sei mesi dalla pubblicazione ufficiale di detti atti.

Articolo 3 La presente Convenzione si applica: a. ai cittadini degli Stati contraenti nonché ai membri delle loro famiglie e ai loro superstiti; b. in caso di residenza sul territorio di uno degli Stati contraenti, ai rifugiati e agli apolidi nonché ai membri delle loro famiglie e ai loro superstiti; fatte salve le norme giuridiche più favorevoli di uno degli Stati; e. riguardo agli articoli 7 capoversi 1-3, 8 capoversi 3 e 4, 9 capoverso 2 e 10-13 nonché ai titoli IV e V, anche a tutte le altre persone che non sono menzionate alle lettere a e b; d. riguardo all'articolo 16 lettera e, anche ai cittadini della Repubblica slovacca.

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Sicurezza sociale

Articolo 4 (1) Fatte salve le disposizioni contrarie della presente Convenzione, i cittadini di uno degli Stati contraenti, i membri delle loro famiglie e i loro superstiti sono sottoposti agli obblighi e ammessi al beneficio delle norme giuridiche dell'altro Stato alle stesse condizioni dei cittadini di quest'ultimo Stato, dei membri delle loro famiglie e dei loro superstiti.

(2) II capoverso 1 non si applica alle norme giuridiche svizzere concernenti: a. l'assicurazione facoltativa per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità dei cittadini svizzeri residenti all'estero nonché le prestazioni assistenziali a favore dei cittadini svizzeri all'estero; b. l'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità di cittadini svizzeri che lavorano all'estero al servizio della Confederazione o di istituzioni designate dal Consiglio federale.

Articolo 5 (1) Fatte salve le disposizioni contrarie della presente Convenzione, le persone di cui all'articolo 3 lettere a e b che possono pretendere prestazioni in contanti in virtù delle norme giuridiche enumerate all'articolo 2 capoverso 1 lettere A, b e e e lettera B ricevono tali prestazioni fintanto che risiedono sul territorio di uno Stato contraente.

(2) Le rendite ordinarie dell'assicurazione federale per l'invalidità per gli assicurati il cui grado d'invalidità sia inferiore alla metà nonché le rendite straordinarie e gli assegni per grandi invalidi dell'assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità sono concessi solo se il beneficiario è domiciliato in Svizzera.

(3) Le prestazioni in contanti ai sensi delle norme giuridiche di uno degli Stati contraenti enumerate all'articolo 2 capoverso 1 lettere A, b e e come anche lettera B sono erogate ai cittadini dell'altro Stato residenti in uno Stato terzo nonché ai membri delle loro famiglie e ai loro superstiti alle stesse condizioni e nella stessa misura di quelle concesse ai propri cittadini, rispettivamente ai membri delle loro famiglie e ai loro superstiti, che risiedono in questo Stato terzo.

Titolo II Norme giuridiche applicabili Articolo 6 Fatti salvi gli articoli 7-10, l'obbligo assicurativo delle persone di cui all'articolo 3 è determinato conformemente alle norme giuridiche dello Stato contraente sul cui territorio esse esercitano l'attività lucrativa.

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Sicurezza sociale

Articolo 7 (1) I lavoratori dipendenti di un'impresa con sede sul territorio di uno Stato contraente inviati temporaneamente per l'esecuzione di lavori sul territorio dell'altro Stato rimangono sottoposti, durante i primi 24 mesi, alle norme giuridiche dello Stato contraente sul cui territorio l'impresa ha la sede. Se il distacco si prolunga oltre questo termine, le norme giuridiche del primo Stato possono continuare ad essere applicate per un periodo da convenire di comune accordo tra le autorità competenti dei due Stati.

(2) I lavoratori dipendenti di un'impresa di trasporto con sede sul territorio di uno Stato contraente occupati sul territorio dei due Stati sono sottoposti alle norme giuridiche dello Stato sul cui territorio l'impresa ha la sede come se fossero occupati solo sul territorio di questo Stato. Tuttavia, se tali persone sono domiciliate sul territorio dell'altro Stato contraente o vi sono occupate durevolmente presso una filiale o una rappresentanza permanente di detta impresa, sono sottoposte alle norme giuridiche di questo Stato.

(3) I lavoratori dipendenti di un servizio ufficiale inviati da uno degli Stati contraenti sul territorio dell'altro Stato sono sottoposti alle norme giuridiche dello Stato accreditante.

(4) I cittadini degli Stati contraenti che fanno parte dell'equipaggio di una nave battente bandiera di uno degli Stati contraenti sono assicurati secondo le norme giuridiche di questo Stato.

Articolo 8 (1) I cittadini di uno Stato contraente che lavorano come membri di una missione diplomatica o di un posto consolare di questo Stato sul territorio dell'altro Stato sono sottoposti alle norme giuridiche del primo Stato contraente.

(2) I cittadini di uno Stato contraente, assunti sul territorio dell'altro Stato per esservi impiegati al servizio di una missione diplomatica o di un posto consolare del primo Stato contraente, sono assicurati secondo le norme giuridiche del secondo Stato contraente. Essi possono optare per l'applicazione delle norme giuridiche del primo Stato entro il termine di tre mesi a contare dall'inizio della loro occupazione o dalla data dell'entrata in vigore della presente Convenzione.

(3) II capoverso 2 si applica per analogia: a. ai cittadini di Stati terzi impiegati al servizio di una missione diplomatica o di un posto consolare di uno Stato contraente sul territorio dell'altro Stato; b. ai cittadini di uno Stato contraente e ai cittadini di Stati terzi occupati sul territorio dell'altro Stato contraente al servizio personale di uno dei cittadini del primo Stato menzionati nei capo versi 1 e 2.

(4) Se una missione diplomatica o un posto consolare di uno Stato contraente occupa sul territorio dell'altro Stato persone assicurate secondo le norme giuri935

Sicurezza sociale

diche di quest'ultimo Stato, deve conformarsi agli obblighi imposti generalmente ai datori di lavoro dalle norme giuridiche del secondo Stato contraente.

Lo stesso obbligo incombe ai cittadini di cui ai capoversi 1 e 2 che impiegano persone nel senso della frase precedente.

(5) I capoversi 1-4 non si applicano ai membri onorari di posti consolari né ai loro impiegati.

Articolo 9

(1) I cittadini di uno Stato contraente occupati sul territorio dell'altro Stato al servizio di una missione diplomatica o di un posto consolare di uno Stato terzo e che non sono assicurati in detto Stato terzo né nel loro Stato di origine sono assicurati conformemente alle norme giuridiche del secondo Stato contraente.

(2) Riguardo all'assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità, il capoverso 1 si applica per analogia ai coniugi e ai figli delle persone di cui al capoverso 1 che dimorano in Svizzera con esse, a condizione che non vi siano già assicurati giusta le norme giuridiche interne.

Articolo 10

Nell'interesse delle persone assicurate le autorità competenti dei due Stati contraenti possono prevedere, di comune accordo, deroghe alle disposizioni degli articoli 6-8.

Articolo 11

(1) Se, durante l'esercizio dell'attività lucrativa sul territorio di uno Stato contraente, una persona in applicazione degli articoli 7, 8 o 10 rimane assoggettata alle norme giuridiche dell'altro Stato, questo vale anche per il coniuge e per i figli che dimorano con tale persona sul territorio del primo Stato contraente, a condizione che essi non vi esercitino un'attività lucrativa soggetta ad assicurazione.

(2) Se, giusta il capoverso 1, al coniuge e ai figli si applicano le norme giuridiche svizzere, questi sono affiliati all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità.

Titolo III Disposizioni particolari Capitolo 1: Malattia e maternità Articolo 12

(1) Se una persona che trasferisce la sua residenza o la sua attività lucrativa dalla Repubblica ceca in Svizzera si assicura presso un assicuratore svizzero per le indennità giornaliere entro tre mesi dall'uscita dall'assicurazione malattie 936

Sicurezza sociale

ceca, i periodi di assicurazione compiuti nell'assicurazione malattie ceca sono presi in considerazione per il riconoscimento del diritto alle prestazioni.

(2) Riguardo alle indennità giornaliere in caso di maternità, i periodi di assicurazione secondo il capoverso 1 sono presi in considerazione solo se l'assicurata era affiliata da tre mesi presso un assicuratore svizzero.

Articolo 13

I periodi di assicurazione compiuti nell'assicurazione malattie svizzera sono presi in considerazione per acquisire il diritto alle prestazioni nell'assicurazione malattie ceca.

Capitolo 2: Vecchiaia, decesso e invalidità A. Applicazione delle norme giuridiche svizzere Articolo 14

(1) Fatti salvi i capoversi 2-4, i cittadini della Repubblica ceca e i loro superstiti hanno diritto alle rendite ordinarie e agli assegni per grandi invalidi dell'assicurazione federale per la vecchiaia e per i superstiti alle stesse condizioni dei cittadini svizzeri e dei loro superstiti.

(2) Quando l'importo della rendita ordinaria parziale dell'assicurazione federale per la vecchiaia e per i superstiti cui hanno diritto i cittadini della Repubblica ceca o i loro superstiti non residenti in Svizzera non supera il 10 per cento della rendita ordinaria completa corrispondente, è concessa loro, anziché la rendita parziale, un'indennità unica pari al valore attuale della rendita. I cittadini della Repubblica ceca o i loro superstiti che hanno beneficiato di tale rendita parziale e che lasciano definitivamente la Svizzera ricevono parimenti un'indennità analoga pari al valore in contanti della rendita al momento della partenza.

(3) Quando l'importo della rendita ordinaria parziale supera il 10 per cento, ma non il 20 per cento della rendita ordinaria completa corrispondente, i cittadini della Repubblica ceca o i loro superstiti che non risiedono in Svizzera o che la lasciano definitivamente possono scegliere tra il versamento della rendita o quello di un'indennità unica. Essi devono operare tale scelta durante la procedura di fissazione della rendita se dimorano fuori dalla Svizzera all'insorgenza dell'evento assicurato, oppure quando lasciano il Paese qualora abbiano già beneficiato di una rendita in Svizzera.

(4) Dopo il versamento dell'indennità unica da parte dell'assicurazione svizzera, nei confronti di quest'ultima non si possono più far valere diritti fondati sui contributi versati fino allora.

Articolo 15

(1) I cittadini della Repubblica ceca che, prima dell'insorgenza dell'invalidità, erano sottoposti all'obbligo contributivo nell'assicurazione federale per la vec937

Sicurezza sociale

chiaia, i superstiti e l'invalidità hanno diritto ai provvedimenti d'integrazione fintanto che dimorano in Svizzera. L'articolo 16 lettera a si applica per analogia.

(2) I cittadini della Repubblica ceca che, all'insorgenza dell'invalidità, non sono sottoposti all'obbligo contributivo nell'assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità, ma vi sono assicurati, hanno diritto ai provvedimenti d'integrazione fintanto che sono domiciliati in Svizzera se, immediatamente prima dell'insorgenza dell'invalidità, hanno risieduto in Svizzera ininterrottamente durante almeno un anno. I figli minorenni possono inoltre pretendere tali provvedimenti qualora risiedano in Svizzera e vi siano nati invalidi oppure vi abbiano risieduto ininterrottamente dalla nascita.

(3) I cittadini della Repubblica ceca residenti in Svizzera che lasciano la Svizzera per un periodo non superiore a tre mesi non interrompono la loro durata di residenza in Svizzera giusta il capoverso 2.

(4) I figli nati invalidi nella Repubblica ceca e la cui madre non abbia dimorato in questo Paese complessivamente durante più di due mesi prima della nascita, sono assimilati ai bambini nati invalidi in Svizzera. In caso d'infermità congenita del bambino, l'assicurazione federale per l'invalidità assume i costi per le prestazioni per una durata di tre mesi dopo la nascita fino all'importo che avrebbe dovuto concedere in Svizzera.

(5) II capoverso 4 si applica per analogia ai bambini nati invalidi al di fuori degli Stati contraenti; in questo caso, l'assicurazione federale per l'invalidità assume i costi delle prestazioni fornite in uno Stato terzo solo se devono essere concesse d'urgenza a causa delle condizioni di salute del bambino.

Articolo 16

Per acquisire il diritto alle rendite ordinarie secondo le norme giuridiche svizzere relative all'assicurazione per l'invalidità, sono considerati assicurati ai sensi di queste norme giuridiche anche: a. i cittadini della Repubblica ceca che, a seguito di un infortunio o di una malattia, devono cessare l'attività lucrativa in Svizzera, ma la loro invalidità è accertata in questo Paese, per la durata di un anno a partire dall'interruzione del lavoro cui è seguita l'invalidità; essi devono continuare a versare i contributi all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità come se fossero domiciliati in Svizzera; b. i cittadini della Repubblica ceca che, dopo la cessazione della loro attività lucrativa, beneficiano di provvedimenti d'integrazione dell'assicurazione federale per l'invalidità; essi sono soggetti all'obbligo contributivo nell'assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità; e. i cittadini della Repubblica ceca cui non si applicano le lettere a e b che, all'insorgenza dell'evento assicurato: aa. sono affiliati all'assicurazione per le rendite ceca, oppure bb. sono affiliati all'assicurazione per le cure mediche ceca, oppure 938

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ce. beneficiano di una rendita d'invalidità o di vecchiaia ai sensi delle norme giuridiche ceche oppure hanno diritto a una tale rendita.

Articolo 17 L'articolo 14 capoversi 2-4 si applica per analogia alle rendite ordinarie dell'assicurazione federale per l'invalidità a condizione che l'avente diritto abbia compiuto 55 anni e, nel suo caso, non si preveda più di riesaminare le condizioni poste per l'invalidità.

Articolo 18 (1) I cittadini della Repubblica ceca hanno diritto alle rendite straordinarie dell'assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità alle stesse condizioni dei cittadini svizzeri se, immediatamente prima della data a partire dalla quale è richiesta la rendita, hanno risieduto ininterrottamente in Svizzera: a. durante almeno dieci anni se si tratta di una rendita di vecchiaia; b. durante almeno cinque anni se si tratta di una rendita d'invalidità o per superstiti o di una rendita di vecchiaia sostitutiva di una di queste due prestazioni.

(2) La residenza giusta il capoverso 1 è considerata come ininterrotta se la persona lascia la Svizzera durante un periodo non superiore a tre mesi per anno civile. In casi eccezionali questo termine può essere prolungato. I periodi durante i quali i cittadini della Repubblica ceca residenti in Svizzera erano esentati dall'affiliazione all'assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità non sono computati nella durata di residenza.

(3) I rimborsi dei contributi all'assicurazione federale per la vecchiaia e per i superstiti effettuati prima dell'entrata in vigore della presente Convenzione nonché le indennità uniche versate giusta gli articoli 14 capoversi 2-4 e 17 non ostacolano la concessione di rendite straordinarie in applicazione del capoverso 1 ; in questi casi tuttavia i contributi rimborsati o le indennità versate sono computati nelle rendite da concedere.

B. Applicazione delle norme giuridiche ceche Articolo 19 Se le condizioni previste dalle norme giuridiche della Repubblica ceca per il diritto alle prestazioni sono adempite anche senza tenere conto dei periodi di assicurazione svizzeri, l'istituzione ceca deve fissare la prestazione esclusivamente sulla base dei periodi di assicurazione compiuti in virtù delle norme giuridiche ceche.

Articolo 20 Se il diritto alle prestazioni in virtù delle norme giuridiche ceche sorge solo tenendo conto dei periodi di assicurazione svizzeri, questi devono essere conside-

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rati solo nella misura necessaria come se fossero periodi di assicurazione compiuti secondo le norme giuridiche ceche. Al riguardo si deve osservare quanto segue: a. le prestazioni il cui importo è stabilito secondo la durata di assicurazione sono fissate esclusivamente nella misura corrispondente ai periodi di assicurazione compiuti secondo le norme giuridiche ceche; b. le prestazioni o le parti di prestazioni il cui importo non è stabilito secondo la durata di assicurazione sono fissate sulla base del rapporto esistente tra i periodi di assicurazione compiuti esclusivamente secondo le norme giuridiche ceche e 30 anni di assicurazione, al massimo però per un importo pari alla prestazione completa; questa disposizione non si applica alle prestazioni o alle parti di prestazioni concesse per garantire un reddito minimo; e. i periodi aggiunti ai periodi di assicurazione dopo l'insorgenza dell'invalidità per fissare le prestazioni concesse in seguito a una lunga permanenza di cattive condizioni di salute e le prestazioni per superstiti sono valutati sulla base del rapporto esistente tra i periodi di assicurazione compiuti esclusivamente secondo le norme giuridiche ceche e i due terzi dei periodi trascorsi tra il 16° anno d'età dell'assicurato e l'insorgenza dell'invalidità oppure del decesso, fino a concorrenza però di tutti i periodi aggiunti.

Articolo 21 (1) Se i periodi di assicurazione compiuti in virtù delle norme giuridiche ceche sono inferiori a 12 mesi e, sulla base di questi periodi, non sorge il diritto alla prestazione, questa non è riconosciuta.

(2) Se le rendite riconosciute tenendo conto dei periodi di assicurazione svizzeri sono valorizzate a un importo uniforme e fisso, l'aumento è modificato secondo il rapporto menzionato nell'articolo 20 lettera b.

(3) Per fissare la base di calcolo per le prestazioni concesse in virtù delle norme giuridiche ceche si escludono i periodi di assicurazione compiuti nel periodo determinante secondo le norme giuridiche svizzere.

(4) Per acquisire il diritto a una rendita intera d'invalidità si presume che le persone che, a causa di una lunga permanenza di cattive condizioni di salute già da prima del 18° anno d'età, non hanno potuto affiliarsi all'assicurazione siano domiciliate sul territorio della Repubblica ceca.

Titolo IV Disposizioni diverse Articolo 22 Le autorità competenti: a. concordano le disposizioni d'esecuzione necessarie per l'applicazione della presente Convenzione;

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b.

e.

d.

s'informano reciprocamente sulle modifiche delle rispettive norme giuridiche; designano organismi di collegamento allo scopo di facilitare le relazioni tra le istituzioni dei due Stati contraenti; s'informano reciprocamente su tutti i provvedimenti adottati per l'applicazione della presente Convenzione.

Articolo 23 (1) Per l'applicazione della presente Convenzione, le autorità, le istituzioni e i tribunali dei due Stati contraenti si prestano reciprocamente assistenza come se si trattasse dell'applicazione delle proprie norme giuridiche. Tale assistenza è gratuita, fatta eccezione per gli esami medici.

(2) Per la valutazione del grado d'invalidità o delle condizioni di salute, le istituzioni di ogni Stato contraente possono tenere conto delle informazioni e costatazioni mediche fornite dalle istituzioni dell'altro Stato. Esse hanno il diritto di far esaminare la persona assicurata da un medico scelto da loro.

Articolo 24 (1) L'esonero o la riduzione di tasse amministrative previsti dalle norme giuridiche di uno degli Stati contraenti per i documenti e per altri atti da produrre in applicazione delle norme giuridiche di questo Stato sono estesi ai documenti e agli altri atti da produrre in virtù delle norme giuridiche dell'altro Stato.

(2) Le autorità e le istituzioni dei due Stati contraenti rinunciano all'autenticazione diplomatica o consolare dei documenti e degli altri atti da produrre in applicazione della presente Convenzione.

Articolo 25 (1) Le autorità, le istituzioni e i tribunali di uno Stato contraente non possono rifiutare le domande o altri atti per il fatto che sono redatti in una lingua ufficiale dell'altro Stato oppure in lingua inglese.

(2) Per l'applicazione della presente Convenzione le autorità, le istituzioni e i tribunali degli Stati contraenti possono corrispondere tra loro e con le persone interessate o con i loro rappresentanti direttamente in una delle loro lingue ufficiali oppure in lingua inglese.

Articolo 26 Le domande, le dichiarazioni e i ricorsi che, in virtù delle norme giuridiche di uno Stato contraente, devono essere inoltrati presso un'autorità amministrativa, un tribunale o un'istituzione di questo Stato entro un determinato termine sono considerati ricevibili se sono presentati entro lo stesso termine a un'auto941

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rità, a un tribunale o a un'istituzione corrispondenti dell'altro Stato. In tali casi, l'organo che possiede il documento vi appone la data di ricevimento e lo trasmette all'organo competente del primo Stato.

Articolo 27

(1) Le istituzioni che, in virtù della presente Convenzione, devono fornire prestazioni soddisfano il loro obbligo versando gli importi nella valuta del loro Paese.

(2) Se un'istituzione di uno Stato contraente deve effettuare pagamenti a un'istituzione dell'altro Stato, questi devono essere fatti nella valuta del secondo Stato.

(3) Qualora uno degli Stati contraenti limiti il commercio delle valute, gli Stati contraenti prendono tempestivamente misure atte ad assicurare il versamento degli importi dovuti d'ambo le parti in virtù della presente Convenzione.

(4) I cittadini di uno Stato contraente che dimorano sul territorio dell'altro Stato hanno la possibilità illimitata di affiliarsi all'assicurazione volontaria secondo le norme giuridiche del loro Paese d'origine relative all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità, in particolare anche riguardo al versamento dei contributi a quest'assicurazione e alla riscossione delle rendite acquisite.

Articolo 28

(1) Se una persona che ha diritto a prestazioni secondo le norme giuridiche di uno Stato contraente per un danno avvenuto sul territorio dell'altro Stato può esigere da un terzo il risarcimento di questo danno conformemente alle norme giuridiche di quest'ultimo Stato, si applica quanto segue: a. l'istituzione débitrice di prestazioni del primo Stato è surrogata nel diritto al risarcimento nei confronti del terzo conformemente alle norme giuridiche che le sono applicabili; b. l'altro Stato contraente riconosce questa surrogazione.

(2) Qualora, in applicazione del capoverso 1, le istituzioni dei due Stati contraenti abbiano il diritto di esigere il risarcimento di un danno a causa di prestazioni assegnate per lo stesso evento, esse sono creditrici solidali. Sono tenute a ripartire tra loro gli importi recuperati proporzionalmente alle prestazioni da fornire.

Articolo 29

(1) Le controversie derivanti dall'applicazione della presente Convenzione sono appianate di comune intesa tra le autorità competenti dei due Stati contraenti.

(2) Qualora non si riesca a trovare una soluzione, la vertenza è sottoposta a una commissione arbitrale che deve decidere in conformità con il senso e lo 942

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spirito della presente Convenzione. Le autorità competenti dei due Stati contraenti regolano di comune intesa la composizione e la procedura di tale commissione.

Titolo V Disposizioni transitorie e finali Articolo 30 (1) La presente Convenzione si applica anche agli eventi assicurati insorti prima della sua entrata in vigore.

(2) La presente Convenzione non conferisce alcun diritto a prestazioni per periodi anteriori alla sua entrata in vigore.

(3) Per la determinazione del diritto a una prestazione sorto conformemente alle disposizioni della presente Convenzione, sono presi in considerazione anche i periodi di assicurazione compiuti prima dell'entrata in vigore di questa Convenzione.

(4) La presente Convenzione non si applica ai diritti estinti con un'indennità unica o con il rimborso dei contributi.

Articolo 31 (1) Le decisioni prese prima dell'entrata in vigore della presente Convenzione non fanno ostacolo alla sua applicazione.

(2) I diritti delle persone la cui prestazione è stata determinata anteriormente all'entrata in vigore della presente Convenzione sono riesaminati, su richiesta, secondo questa Convenzione. Tale revisione, cui si può procedere anche d'ufficio, non deve in alcun caso cagionare la riduzione dei diritti anteriori dei beneficiari.

(3) I diritti a prestazioni dell'assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità acquisiti da cittadini della Repubblica ceca o dai loro superstiti quali rifugiati o apolidi, rispettivamente quali loro superstiti, sono garantiti; l'articolo 5 si applica anche a questi casi.

Articolo 32 Per i diritti fatti valere giusta l'articolo 31 capoverso 2 in ragione di eventi assicurati verificatisi anteriormente, i termini d'attivazione nonché i termini di prescrizione secondo le norme giuridiche degli Stati contraenti decorrono al più presto a contare dalla data dell'entrata in vigore della presente Convenzione.

Articolo 33 (1) La presente Convenzione necessita della ratifica; gli strumenti di ratifica sono scambiati al più presto a Praga.

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(2) Essa entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo allo scambio degli strumenti di ratifica.

Articolo 34 (1) La presente Convenzione è conclusa per un periodo di un anno a contare dalla sua entrata in vigore. Si rinnova tacitamente d'anno in anno, salvo se denunciata per scritto da uno degli Stati contraenti al più tardi tre mesi prima della scadenza del termine.

(2) In caso di denuncia, i diritti a prestazioni acquisiti fino allora sono garantiti. I diritti in corso di acquisizione sono disciplinati di comune intesa.

In fede di che, i plenipotenziari dei due Stati contraenti hanno firmato la presente Convenzione e vi hanno apposto i loro sigilli.

Fatto a Ginevra, il 10 giugno 1996, in due originali, uno in lingua tedesca e uno in lingua ceca, le due versioni facenti parimenti fede.

Per la Confederazione Svizzera: M. V. Brombacher

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Per la Repubblica ceca: Jindrich Vodicka

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Messaggio concernente la Convenzione di sicurezza sociale tra la Svizzera e la Repubblica ceca del 6 novembre 1996

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25.02.1997

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