# S T #

Pubblicazioni dei dipartimenti e degli uffici

Iniziativa popolare federale «Iniziativa deregolamentazione: più libertà - meno leggi» Non riuscita per scadenza del termine

Visto l'articolo 24 dell'ordinanza del 24 maggio 1978 sui diritti politici (ODP; RS 161.1), la Cancelleria federale comunica che l'iniziativa popolare federale «Iniziativa deregolamentazione: più libertà - meno leggi», pubblicata nel Foglio federale del 5 dicembre 1995 (FF 1995 IV 1258), data determinante dell'inizio della raccolta delle firme, non è stata depositata alla Cancelleria federale entro il 5 giugno 1997. In virtù degli articoli 69 capoverso 4 e 71 capoverso 1 della legge federale del 17 dicembre 1976 sui diritti politici (RS 161.1), il termine per la raccolta delle firme è quindi scaduto inutilizzato.

6 giugno 1997

610

Cancelleria federale

Procedura di consultazione

Dipartimento federale di giustizia e polizia Legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni nonché sull'impiego di apparecchi tecnici di sorveglianza L'avamprogetto in consultazione prevede condizioni più rigide per la sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni nonché sull'impiego di apparecchi tecnici di sorveglianza. In futuro le misure di sorveglianza potranno essere ordinate solamente per 83 fattispecie, al posto delle 181 attuali.

Data limite: 31 agosto 1997 La documentazione può essere ottenuta presso: Segreteria generale DFGP, Palazzo federale ovest, 3003 Berna, tei. 031 3244822 17 giugno 1997

Cancelleria federale

8375

611

Notificazione (art. 64 della legge federale sul diritto penale amministrativo; DPA)

la Direzione delle dogane di Basilea, in applicazione degli articoli 74 cifra 16 e 74 della legge federale del 1° ottobre 1925 sulle dogane e degli articoli 52 e 53 del decreto del Consiglio federale del 29 luglio 1941 che istituisce un'imposta sulla cifra d'affari, vi ha condannato - per contravvenzione doganale e sottrazione dell'imposta sulla cifra d'affari - ad una multa di 980 franchi, addossandovi le spese procedurali di 100 franchi.

La decisione penale vi è notificata con la presente pubblicazione. Entro 30 giorni dalla pubblicazione di questa notificazione può essere interposta opposizione presso la Direzione generale delle dogane, 3003 Berna. L'opposizione dev'essere presentata per iscritto e contenere precise conclusioni e indicare i fatti che la giustificano; i mezzi di prova vanno menzionati e, in quanto possibile, allegati (art. 68 DPA).

Trascorso infruttuosamente il suindicato termine d'opposizione il decreto penale crescerà in giudicato e diverrà esecutivo (art. 67 DPA).

Dopo che la decisione penale sarà cresciuta in giudicato, l'importo complessivo di 1080 franchi sarà computato sulla somma depositata. Il saldo del deposito verrà restituito all'avente diritto.

17 giugno 1997

8377

612

Direzione generale delle dogane

Notificazione (art. 36 della legge federale sulla procedura amministrativa; PA)

In relazione al ricorso del 21 febbraio 1997 il Dipartimento federale di giustizia e polizia in data 22 maggio 1997 ha deciso: 1.

2.

Il ricorso è respinto nella misura in cui ricevibile.

Le spese di procedura (tasse di decisione e di cancelleria) ammontanti a franchi 450.-- sono poste a carico del ricorrente e vengono compensate con l'anticipo versato in data 11 marzo 1997.

17 giugno 1997

Dipartimento federale di giustizia e polizia

613

Comunicazione (art. 28 della legge federale del 6 ott. 1995 sui cartelli e altre limitazioni della concorrenza; RS 257) La segreteria della Commissione della concorrenza ha deciso, d'intesa con un membro della presidenza, di aprire un'inchiesta giusta l'articolo 27 della legge federale del 6 ottobre 1995 sui cartelli e altre limitazioni della concorrenza (LCart) concernente le condizioni di concorrenza sul mercato dell'eliminazione di batterie usate. Si tratta del comportamento sul mercato delle due imprese di eliminazione: Batrec AG, compresi gli azionisti, e Recymet SA, nonché dell'organizzazione di autosostegno per l'eliminazione di batterìe BESO.

L'inchiesta ha lo scopo di esaminare la compatibilita di tali pratiche con l'articolo 5 LCart, che riguarda gli accordi illeciti, e con l'articolo 7 LCart, che concerne le pratiche illecite di imprese che dominano il mercato.

I terzi interessati possono annunciarsi alla segreteria della Commissione della concorrenza entro 30 giorni - il termine inizia a partire dal giorno della presente pubblicazione - se desiderano partecipare all'inchiesta. Conformemente all'articolo 43 capoverso 1 lettere a-c LCart possono annunciarsi i terzi seguenti: a. le persone che a motivo della limitazione della concorrenza sono impedite nell'accesso o nell'esercizio della concorrenza; b. le associazioni professionali ed economiche autorizzate per statuto a difendere gli interessi economici dei loro membri, sempreché anche i membri dell'associazione o di una sezione possano partecipare all'inchiesta; e. le organizzazioni di importanza nazionale o regionale che per statuto si dedicano alla difesa dei consumatori.

Gli annunci devono pervenire alla segreteria della Commissione della concorrenza, Effingerstrasse 27, 3003 Berna, tel. 031 3222040/fax 031 3222053.

17 giugno 1997

614

Segreteria della Commissione della concorrenza

Autorizzazione Militare di Costruzione nella procedura ordinaria d'autorizzazione secondo gli articoli 8-19 OAMC '> del 17 giugno 1997

// Dipartimento militare federale come autorità concedente nel caso della domanda di costruzione del 15 maggio 1996 da parte dell'Ufficio federale delle intendenze delle Forze terrestri (UFIFT), Divisione dell'infrastnittura per l'istruzione, Sezione delle costruzioni per l'istruzione, 3003 Berna e dell'Ufficio federale delle costruzioni (UFC), Circondario di costruzione 2, 6901 Lugano concernente la Piazza d'armi di Isone, Costruzione di un villaggio per il combattimento ravvicinato (TI),

constata: 1.

Già nel 1992, l'allora Stato maggiore dell'aggruppamelo dell'istruzione, Divisione piazze d'armi e di tiro, ha portato avanti il progetto di un villaggio per il combattimento ravvicinato a Isone. Per tale motivo il 20 novembre 1993 è stato redatto un rapporto sull'impatto ambientale. Nel 1994, il rapporto è stato inviato al Dipartimento cantonale del territorio di Bellinzona e all'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP) per parere. Il 26 agosto 1994, il rapporto è stato depositato ufficialmente per una durata di 30 giorni presso l'ufficio della Cancelleria comunale a Isone e presso la segreteria dello Stato maggiore dell'aggruppamelo dell'istruzione, Divisione piazze d'armi e di tiro a Berna affinchè si potesse prendere visione degli atti.

Con lettera del 10 ottobre 1994 il Cantone ha rilasciato il suo parere nei confronti del rapporto sull'impatto ambientale, con lettera del 24 aprile 1995 l'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio ha fatto altrettanto.

2.

Giusta la nuova ordinanza concernente le autorizzazioni militari di costruzione (OAMC, RS 510.51) l'autorità concedente ha eseguito un esame preliminare e ha ordinato l'esecuzione di una procedura d'autorizzazione ordinaria.

3.

Oltre al rapporto sull'impatto ambientale, sono stati depositati ufficialmente anche la descrizione del progetto e i piani attualizzati; sono stati inoltre consultati il Comune, il Cantone e eventuali uffici federali interessati.

4.

Il 15 maggio 1996 la domanda di costruzione dell'UFIFT è stata presentata per il tramite del Centro di coordinamento delle costruzioni militari all'autorità concedente.

Ordinanza concernente le autorizzazioni militari di costruzione, del 25 settembre 1995; RS 510.51

615

5.

L'oggetto di tale progetto di costruzione è la realizzazione di un nuovo villaggio per il combattimento ravvicinato: si tratta di un insediamento costituito da quattro tessuti edilizi con un totale di 20 stabili. L'area in questione si situa in una radura del bosco su un terrazzo longitudinale, a sud del già esistente complesso di caserme a Isone, ad un'altitudine di circa 800 metri sopra il livello del mare. Essa è situata nelle immediate vicinanze degli stabili delle caserme sulla sponda a dirimpetto del fiume Vedeggio. Una passerella assicurerà il collegamento diretto con la caserma. Il nuovo impianto si estende su una superficie di circa un ettaro. Anche i diversi percorsi carreggiabili e sentieri sono parte integrante dell'impianto.

6.

In seguito l'autorità concedente ha avviato la procedura di consultazione presso le autorità cantonali, comunali nonché federali interessate e ha ordinato il deposito ufficiale (dal 21 maggio al 20 giugno 1996) del progetto e del rapporto sull'impatto ambientale nel Comune di ubicazione. Entro il termine stabilito non è stata presentata alcuna opposizione.

7.

Il Cantone Ticino ha trasmesso all'autorità concedente il proprio parere, insieme a quello del Comune di Isone, con lettera del 2 luglio 1996. L'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP) aveva esposto il suo parere provvisorio all'autorità concedente con lettera del 26 agosto 1996.

8.

In base alle proposte avanzate nell'ambito della consultazione, da parte del richiedente sono stati allestiti il rapporto finale del 29 novembre 1996, i piani della situazione e la descrizione degli edifici del novembre 1996 nonché il piano dettagliato delle tre varianti di passerella pedonale del dicembre 1996. Essi sono stati inviati all'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP), il quale, sulla scorta dei documenti surriferiti, ha rilasciato il suo parere del 4 aprile 1997. Con lettera del 23 aprile 1997 il richiedente ha risposto alle questioni dell'UFAFP rimaste ancora in sospeso.

II

considera: A. Esame formale /. Competenza materiale Giusta l'articolo 7 capoverso 1 della legge federale sulla procedura amministrativa (PA; RS 172.021) l'autorità deve esaminare d'ufficio la sua competenza.

In virtù dell'articolo 126 capoverso 1 della legge militare del 3 febbraio 1995 (LM; RS 510.10) le costruzioni e gli impianti militari che servono interamente o prevalentemente alla difesa nazionale possono essere edificati, modificati o destinati ad un altro scopo militare soltanto con l'autorizzazione della Confederazione. La procedura relativa è regolata nell'ordinanza concernente la procedura d'autorizzazione per costruzioni e impianti militari (OAMC, RS 510.51).

L'autorità concedente è il Dipartimento militare federale (DMF); stabilisce la procedura, coordina le indagini conoscitive e le consultazioni necessarie e rilascia la decisione d'autorizzazione (art. 3 OAMC). All'interno del Dipartimento, detta funzione è esercitata dalla Segreteria generale.

616

Il previsto villaggio per il combattimento ravvicinato sarà utilizzato nell'ambito dell'istruzione dei granatieri di montagna, nonché dalle scuole sulla piazza d'armi e, sempre che le capacità di occupazione lo consentano, dai corsi di truppa stazionati nella regione. Il nuovo impianto di esercitazione serve dunque totalmente agli interessi della difesa nazionale. Nel caso della nuova costruzione si tratta di un progetto che sottosta all'obbligo di autorizzazione di costruzione militare. Di conseguenza il Dipartimento militare federale si ritiene competente per la disposizione e l'applicazione della procedura d'autorizzazione di costruzione.

2. Procedura applicabile Nell'ambito dell'esame preliminare secondo l'articolo 8 OAMC, l'autorità concedente ha dovuto decidere circa l'obbligo d'autorizzazione militare di costruzione, la procedura applicabile, la necessità di un esame dell'impatto sull'ambiente e altri esami necessari.

a.

b.

e.

Dall'esame risulta che il progetto di costruzione destinato all'istruzione militare sottosta al campo di applicazione della procedura d'autorizzazione di costruzione militare (art. 1 cpv. 2 OAMC).

Il presente progetto di costruzione è stato sottoposto alla procedura d'autorizzazione ordinaria, essendo la procedura d'autorizzazione semplificata applicata soltanto nel caso di costruzioni e di impianti che non comportano modifiche rilevanti della situazione esistente, segnatamente in relazione alla pianificazione del territorio, all'ambiente, all'aspetto esterno e all'esercizio, che non ledono gli interessi di terzi e che non sono soggetti a un esame dell'impatto sull'ambiente (EIA) giusta l'articolo 9 della legge del 7 ottobre 1983 sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01) (art. 4 cpv. 2 OAMC).

In virtù dell'articolo 1 dell'ordinanza del 19 ottobre 1988 concernente l'esame dell'impatto sull'ambiente (OEIA, RS 814.011), la costruzione di un nuovo impianto è sottoposta all'esame dell'impatto sull'ambiente, se nella fattispecie si tratta di un tipo d'impianto, rilevante per l'EIA, figurante nell'appendice. La modificazione di un impianto esistente è sottoposta all'obbligo d'esame sull'impatto ambientale se la modificazione prevista concerne trasformazioni, ingrandimenti o cambiamenti d'esercizio sostanziali (art. 2 cpv. 1 let, a OEIA).

II progetto concerne l'ampliamento della piazza d'armi di Isone con un villaggio per il combattimento ravvicinato. Si tratta del tipo d'impianto n. 50.1 menzionato nell'appendice all'OEIA. Le misure di costruzione previste nell'ambito dell'impianto di esercitazione per il combattimento ravvicinato rappresentano un'importante e sostanziale modifica della situazione attuale. E perciò giustificato l'allestimento dell'esame d'impatto sull'ambiente.

B. Esame materiale /. Contenuto dell'esame La realizzazione della procedura d'autorizzazione militare dovrebbe permettere all'autorità concedente di chiarire se il presente progetto di costruzione è conforme alla legislazione applicabile, in particolare se vengono rispettate anche le esigenze della protezione dell'ambiente, della natura e delle bellezze naturali nonché della pianificazione del territorio.

L'autorità concedente deve inoltre assicurare la salvaguardia degli interessi legittimi di chi è coinvolto nel progetto.

617

2. Opposizioni Durante il termine indicato dal 21 maggio al 20 giugno 1996 non sono state fatte opposizioni.

3. Parere di Cantone e Comune II Municipio di Isone, con lettera del 25 giugno 1996 comunica di aver debitamente esaminato il progetto di costruzione e di averlo approvato.

In seguito all'esame del progetto da parte degli uffici cantonali competenti, il Cantone Ticino approva in linea di massima il progetto, formulando però osservazioni e proposte concernenti: - l'ulteriore approfondimento delle misure di compensazione e di ripristino per ciò che riguarda: - la protezione delle zone umide; - i corsi d'acqua; - le siepi e alberi singoli; - l'osservanza delle disposizioni federali in materia di foreste; - l'allestimento di una perizia idrogeologica che assicuri l'evacuazione adeguata delle acque residuali; - l'esclusione di intorbidamento delle acque nel periodo di riproduzione naturale della trota tra il 15 ottobre e il 31 marzo e l'annuncio al servizio cantonale con almeno 10 giorni di anticipo dell'inizio di eventuali interventi che interessino i corsi d'acqua; - l'esame preventivo da parte dell'ufficio cantonale dei piani di costruzione della passerella sul Vedeggio e della prevista canalizzazione del piccolo affluente.

4. Parere dell 'autorità federale L'UFAFP con lettera del 4 aprile 1997 approva i miglioramenti al progetto apportati in seguito all'esame principale EIA concernenti: - la salvaguardia ottimale della zona umida situata a sud della superficie perimetrale del progetto; - la realizzazione dell'ottimizzazione del progetto menzionata nel rapporto sull'impatto ambientale in materia di: - riutilizzo di percorsi esistenti al posto di nuove costruzioni; - riduzione al minimo delle pavimentazioni (carreggiate); - salvaguardia e inserimento di alberi, gruppi di alberi e siepi.

L'UFAFP critica tuttavia che la realizzazione delle proposte avanzate già nella lettera del 24 aprile 1995 rimanga problematica e menziona nella fattispecie: - l'eliminazione dei detriti dall'ex piazza d'esercizio con il lanciafiamme; - larinaturalizzazionecomplessiva dell'areafluviale,,In Ponte"; - l'attenzione nei confronti del promontorio, di notevole valore paesaggistico e storico, ,,Al Castello"; - la protezione dei corsi d'acqua; - la consulenza di specialisti per una realizzazione ecologica del progetto. Di conseguenza, con lettera del 4 aprile 1997, l'UFAFP chiede che vengano prese in considerazione le seguenti proposte: - per gli spazi vitali degni di protezione danneggiati, situati sulle sponde del Vedeggio nell'area ,,In Ponte", occorrono compensazioni adeguate;

618

Con lettera del 23 aprile 1997 l'organizzazione interessata ha preso posizione sulle proposte dell'UFAFP, dichiarandosi disposta ai seguenti adattamenti di progetto: - spostamento della passerella e realizzazione della variante ,,B"; - adozione delle misure di compensazione secondo accordi convenuti con il Cantone; - consulenza di professionisti in questioni ecologiche prima e durante la realizzazione dell'intero progetto.

L'UFAFP ha preso favorevolmente atto degli adeguamenti del progetto.

Il richiedente ha tuttavia spiegato di dover rinunciare per il momento alla in origine prevista eliminazione dei detriti dall'ex piazza d'esercizio con il lanciafiamme, adducendo a motivo la necessità di ulteriori chiarimenti per un loro smaltimento sensato e adeguato.

5. Valutazione da parte dell 'autorità concedente II progetto di costruzione prevede la realizzazione di un villaggio per il combattimento ravvicinato a Isone. In base all'esame della documentazione del progetto (descrizione della costruzione, piani) nonché ai risultati della procedura di consultazione, occorre esaminare in particolar modo gli ambiti della protezione di natura e paesaggio, della pesca e della protezione delle acque: Protezione della natura e del paesaggio Compensazioni L'ubicazione prevista per il villaggio per il combattimento ravvicinato, a differenza delle altre varianti esaminate, presenta il vantaggio di non occupare né una nuova area paesaggistica né una situazione esposta e rialzata. Tuttavia, sui lati settentrionale e meridionale dell'area in questione, si trovano spazi vitali degni di protezione ai sensi dell'articolo 18 capoverso Ibis della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN, RS 451). Essi devono essere protetti nel migliore dei modi, e all'occorrenza sostituiti. Mentre la salvaguardia richiesta del lato sud della zona umida è garantita mediante adattamenti del progetto (spostamento delle agglomerazioni a corte e puntuali), la zona umida a nord non può essere protetta e di conseguenza il biotopo è soppresso. Per questa ragione occorre prevedere misure di compensazione.

619

Nel rapporto finale si propone quale compensazione il ricupero di zone umide e boschi golenali e il ripristino di una dinamica fluviale naturale nell'area ,,In Ponte". L'UFAFP in occasione del suo parere del 4 aprile 1997 ritiene questa misura adatta allo scopo e adeguata. Conformemente alla lettera del richiedente del 23 aprile 1997, sono già stati presi accordi con il proprietario del sito in questione, ossia con il Cantone, in relazione alle misure di miglioramento proposte nel rapporto finale del 29 novembre 1996. La realizzabilità è assicurata e le misure possono essere accettate come parte integrante nel progetto di costruzione. La richiesta del UFAFP è dunque accettata e integrata quale onere nella decisione concernente l'autorizzazione di costruzione.

Ubicazione della passerella Dove originariamente era prevista la passerella è situato il promontorio ,,Al Castello".

L'UFAFP aveva già in precedenza richiamato l'attenzione sul riguardo da adottare nei confronti di una presenza tanto imponente. Di conseguenza il richiedente ha elaborato tre varianti. Visto l'articolo 3 LPN, nonché con occhio rivolto ai costi globali, l'UFAFP ha ritenuto adeguata la realizzazione della variante ,,A". Secondo i piani di quest'ultima, la via di collegamento lungo la passerella è spostata in avanti di un buon 10 metri dal promontorio. Una maggiore distanza dal promontorio è posta dalla variante ,,B". Con lettera del 23 aprile 1997 il richiedente si è detto disposto a realizzare la variante ,,B" nonostante i costi supplementari che ne derivano. L'UFAFP ha espresso un parere favorevole per questa variante. In tal modo la proposta concernente la realizzazione della passerella secondo la variante ,,B" può essere approvata e accolta nell'autorizzazione di costruzione.

Diverse proposte Le rimanenti proposte dell'UFAFP non pongono problemi e in questo senso sono accettate negli oneri. Si tratta dei punti seguenti: - la consulenza di un professionista in questioni ecologiche durante tutto il progetto; - la migliore salvaguardia possibile dei corsi d'acqua all'interno del perimetro d'intervento.

Protezione delle acque Giusta l'articolo 17 della legge federale contro l'inquinamento delle acque (LCIA, RS 814.20), il permesso di costruzione o di trasformazione di un edificio può essere concesso soltanto se nel perimetro della canalizzazione pubblica è garantita l'immissione delle acque di scarico inquinate nella canalizzazione o il loro sfruttamento nell'agricoltura.

Nel presente progetto di costruzione gli edifici non sono muniti di impianti sanitari.

Soltanto nello stabilimento principale saranno costruiti dieci docce e quattro WC con i relativi lavandini. In un primo tempo era prevista l'eliminazione delle acque luride attraverso un pozzo maltitore. Dopo l'avvenuta modifica del piano in relazione alla questione dell'ubicazione della passerella e delle misure di compensazione si è rinunciato a tale soluzione. Le acque di scarico inquinate devono passare attraverso condotte oltre il Vedeggio e immettersi nella canalizzazione pubblica presso la caserma di Isone. A tali condizioni la richiesta del Cantone di redigere una perizia idrogeologica per il chiarimento circa un adeguato smaltimento delle acque di scolo purificate risulta priva di oggetto.

620

Per contro l'acqua piovana pulita dev'essere per quanto possibile fatta infiltrare, in corrispondenza con l'articolo 7 capoverso 2 LCIA. Se le condizioni locali non lo permettono, possono essere immesse, con il permesso dell'autorità cantonale, in un'acqua superficiale. Conformemente alle informazioni fornite dal richiedente, nel frattempo si sono trovati con il Cantone i rispettivi accordi. Al momento si prevede di lasciar infiltrare l'acqua non inquinata in pozzi drenanti. Un onere corrispondente è integrato nella decisione di autorizzazione.

Pesca In virtù dell'articolo 4 capoverso 3 della legge federale sulla pesca (RS 923.0) i Cantoni emanano disposizioni sulla creazione di zone protette. All'articolo 1 dell'ordinanza di esecuzione (ordinanza concernente la legge federale sulla pesca; OLFP, RS 923.0J), il Consiglio federale ha stabilito la durata del divieto di pesca. I Cantoni invece devono fissare l'inizio e la fine del divieto di pesca.

Le richieste del Cantone riguardo alla protezione del Vedeggio prima dell'intervento a favore dell'effettivo ittico sono sensate e le misure sembrano adatte a mirare alla salvaguardia voluta nella legge federale. Per tale motivo devono essere approvate e accolte come oneri nella decisione di autorizzazione.

Adattamenti del progetto Nel corso della procedura d'autorizzazione nei piani sono stati apportati e concretizzati i seguenti adattamenti: - lo spostamento delle agglomerazioni a corte e puntuali allo scopo di proteggere la vicina zona umida; - lo spostamento più a valle dell'ubicazione originaria della passerella alfine di non entrare in concorrenza con il promontorio ,,Al Castello"; - l'immissione delle acque di scarico inquinate nella canalizzazione pubblica invece della costruzione di un pozzo maltitore.

Secondo l'articolo 19 OAMC, gli adattamenti del progetto durante la procedura d'autorizzazione devono essere comunicati all'autorità concedente. Essa ordina un deposito ufficiale dei piani nel caso di modificazioni sostanziali. Per adattamenti del progetto di poca entità non avviene alcun deposito ufficiale dei piani. Essi devono però essere comunicati agli interessati.

Gli adattamenti sono stati apportati nell'ambito dell'adeguamento delle proposte avanzate e mirano alla salvaguardia dei beni della protezione della natura e del paesaggio, della protezione delle acque e della pesca. Inoltre gli adattamenti appaiono di secondaria importanza rispetto al progetto globale. Non si è perciò proceduto a un deposito dei piani attuali.

Inizio dei lavori II richiedente chiede l'autorizzazione per un inizio dei lavori anticipato. Afferma di avere già molti mesi di ritardo nella realizzazione del progetto.

621

Ormai un immediato inizio dei lavori diventa indispensabile poiché il progetto dev'essere terminato entro 18 mesi nell'autunno 1998 e nella primavera 1999 è già previsto un altro importante progetto di costruzione. Tenuto conto delle limitate vie d'accesso, l'attuazione contemporanea dei due progetti non è possibile.

Secondo l'articolo 30 OAMC, la realizzazione di un progetto militare di costruzione soggetto ad autorizzazione può iniziare soltanto quando l'autorizzazione militare di costruzione è esecutiva. L'autorità concedente può consentire eccezioni fra l'altro quando è dimostrata la particolare urgenza (art. 30 cpv. 2 lett, e OAMC). Nel presente caso l'autorità concedente ritiene dimostrata l'urgenza e quindi l'autorizzazione all'immediata esecuzione dei lavori può essere rilasciata.

In seguito si può stabilire che il presente progetto è conforme al diritto materiale e formale determinante.

Le disposizioni rilevanti sono compatibili con le disposizioni circa la protezione dell'ambiente e la pianificazione del territorio. La partecipazione delle autorità cointeressate è stata garantita nell'ambito della consultazione e del deposito ufficiale dei piani.

Non sono state fatte opposizioni. Il Comune di Isone, il Cantone del Ticino nonché l'UFAFP approvano il progetto di costruzione con gli oneri e le proposte surriferiti. Non è stata fatta valere alcuna violazione di prescrizioni cantonali, comunali o di diritto federale, né sono state opposte ulteriori e sostanziali obiezioni alla realizzazione del progetto.

Di conseguenza le premesse per la concessione dell'autorizzazione sono adempite.

Ili e, visto quanto precede, decide: 1.

il progetto di costruzione dell'Ufficio federale delle intendenze delle Forze terrestri (UFIFT), Divisione dell'infrastruttura per l'istruzione, Sezione delle costruzioni per l'istruzione e dell'Ufficio federale delle costruzioni (UFC) nel caso della domanda di costruzione del 15 maggio 1996 concernente LA PIAZZA D'ARMI DI ISONE (TI), costruzione di un villaggio per il combattimento ravvicinato con la documentazione seguente: - descrizione del progetto del 25 marzo 1994 - rapporto finale del 29 novembre 1996 - esame di impatto ambientale del novembre 1993 - piani esistenti: planimetria sezioni planimetria passerella

1:200 1:200 1:1000

novembre 1996 26 novembre 1996 dicembre 96

è autorizzato fatti salvi gli oneri seguenti.

622

N. 4638.1.072 N. 4638.1.074 N. 4638.CR.4.001

2.

Oneri

a.

Per la salvaguardia della zona umida al lato sud dell'area d'intervento occorre realizzare gli adattamenti previsti del progetto con gli spostamenti delle agglomerazioni a corte e puntuali.

b.

In seguito alla zona umida toccata a nord occorrono misure di compensazione miranti alla rinaturalizzazione dell'area golenale ,,In Ponte", conformemente al rapporto finale del 29 novembre 1996.

e.

Come collegamento pedonale sopra il Vedeggio si deve costruire una passerella secondo la variante ,,B" del piano.

d.

L'intero progetto durante i lavori di costruzione necessita dell'assistenza di un esperto in questioni ecologiche.

e.

I corsi d'acqua che scorrono sull'area del progetto devono essere mantenuti nella misura del possibile in un letto aperto e in armonia con la natura.

f.

L'acqua piovana dev'essere per quanto possibile eliminata mediante infiltrazione.

Per strade e piazze occorre utilizzare materiali permeabili e non impermeabilizzati.

g.

Singoli alberi o gruppi di alberi sono possibilmente da salvaguardare; nel progetto realizzato occorre prevedere l'inserimento di siepi.

h.

Durante il periodo di riproduzione naturale della trota tra il 15 ottobre e il 31 marzo è da escludere qualsiasi intorbidamento delle acque del Vedeggio. Eventuali interventi che interessino il Vedeggio devono essere annunciati presso il servizio cantonale con almeno 10 giorni di anticipo.

i.

Adattamenti posteriori del progetto devono essere comunicati all'autorità concedente. Essa ordina un deposito ufficiale dei piani nel caso di modificazioni sostanziali.

3.

Inizio dei lavori

Vista la particolare urgenza del progetto, è autorizzato l'inizio anticipato dei lavori (art.

30 cpv. 2 lett. e OAMC).

4.

Spese di procedura

II diritto federale applicabile non prevede alcun carico di spese. Non sono quindi addebitati costi di procedura.

5.

Pubblicazione

In applicazione dell'articolo 28 capoverso 1 OAMC, la presente decisone è notificata per raccomandata ai richiedenti, al Cantone Ticino, al Comune di Isone nonché all'UFAFP.

La decisione è pubblicata nel Foglio federale dall'autorità concedente (art. 28 cpv.

3 OAMC). Non vengono addebitate le spese di pubblicazione.

623

6.

Rimedi giuridici

a.

La presente decisone può essere impugnata, entro 30 giorni dalla notificazione, con ricorso di diritto amministrativo dinanzi al Tribunale federale svizzero, 1000 Losanna 14 (art. 130 cpv. 1 LM e art. 28 cpv. 4 OAMC).

b.

È legittimato al ricorso di diritto amministrativo chi è toccato dalla decisione e ha interessi legittimi nella sua modifica o annullamento nonché ogni altra persona, organizzazione o autorità per la quale il diritto federale prevede il diritto di ricorso. È escluso il ricorso da parte di autorità federali, per contro l'articolo 130 capoverso 2 LM legittima al ricorso il Cantone e i Comuni.

e.

Giusta l'articolo 32 della legge federale del 16 dicembre 1943 sull'organizzazione giudiziaria (OG; RS 173.110) il termine per la presentazione del ricorso inizia: - in caso di consegna personale alle parti, il giorno successivo alla notificazione, - per le altre parti, il giorno successivo alla pubblicazione nel Foglio federale.

d.

L'atto di ricorso dev'essere depositato presso il Tribunale federale almeno in due esemplari. Esso deve contenere le conclusioni, i motivi, l'indicazione dei mezzi di prova e la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Devono essere allegati la decisione impugnata e i documenti indicati come mezzi di prova (art. 108 OG).

e.

Il carico delle spese nella procedura di ricorso è regolato dagli articoli 149 segg.

OG.

17 giugno 1997

624

Dipartimento militare federale

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Pubblicazioni dei dipartimenti e degli uffici

In

Bundesblatt

Dans

Feuille fédérale

In

Foglio federale

Jahr

1997

Année Anno Band

3

Volume Volume Heft

23

Cahier Numero Geschäftsnummer

---

Numéro d'affaire Numero dell'oggetto Datum

17.06.1997

Date Data Seite

610-624

Page Pagina Ref. No

10 118 977

Das Dokument wurde durch das Schweizerische Bundesarchiv digitalisiert.

Le document a été digitalisé par les. Archives Fédérales Suisses.

Il documento è stato digitalizzato dell'Archivio federale svizzero.