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Messaggio concernente la Convenzione di sicurezza sociale tra la Svizzera e il Cile

del 6 novembre 1996

Onorevoli presidenti e consiglieri, Vi sottoponiamo, per approvazione, un disegno di decreto federale sulla Convenzione di sicurezza sociale tra la Svizzera e il Cile, firmata il 20 giugno 1996.

Nel contempo vi proponiamo di togliere di ruolo l'intervento parlamentare seguente: 1992 P 91.3381 Diritti dei pensionati cileni (N 20.3.92, Zisyadis) Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

6 novembre 1996

1996 - 642

In nome del Consiglio federale svizzero: II presidente della Confederazione, Delamuraz II cancelliere della Confederazione, Couchepin

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Compendio In Svizzera vivono molti cittadini cileni che si sono rifugiati nel nostro Paese negli anni '70 e '80. Dopo il cambiamento del regime politico in Cile, molti dì loro vorrebbero rientrare nel loro Paese. La presente convenzione sulla sicurezza sociale stipulata con il Cile consente di alleviare gli svantaggi che i cittadini cileni subirebbero a causa del loro ritorno per quanto riguarda i loro diritti nel settore delle assicurazioni sociali. La convenzione migliora anche la situazione dei Cileni che rimangono in Svizzera ma non usufruiscono più dello statuto di rifugiati. Inoltre essa facilita ai cittadini svizzeri l'ottenimento di rendite da parte del sistema di sicurezza sociale cileno.

La convenzione è ispirata al modello degli accordi precedentemente conclusi dalla Svizzera e rispecchia i principi vigenti nel settore della sicurezza sociale internazionale. Essa contiene infatti disposizioni sull'uguaglianza di trattamento dei cittadini degli Stati contraenti, sul mantenimento dei diritti in corso d'acquisizione e sul versamento delle rendite all'estero. Il campo d'applicazione materiale comprende l'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità; vi è inoltre una disposizione sull'assicurazione malattie.

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Messaggio I II

Parte generale Situazione iniziale

II Cile è il primo Stato del continente sudamericano con il quale la Svizzera abbia negoziato una convenzione di sicurezza sociale.

Nel corso degli anni "70 e '80, dopo il colpo di Stato in Cile contro il presidente Allende, numerosi cittadini cileni si erano rifugiati in Svizzera. Molti di loro vorrebbero adesso rientrare nel loro Paese, in cui nel frattempo il regime politico è cambiato. Tuttavia, senza un accordo tra i due Stati, questo rientro comporterebbe notevoli svantaggi per i loro diritti sul piano delle assicurazioni sociali. Per questo motivo, molte persone ritardano il loro rientro a casa.

In Svizzera nella maggior parte dei casi lo statuto di rifugiato non è più concesso ai cittadini cileni. Questi ultimi hanno pertanto perso anche il particolare statuto giuridico che è riservato ai rifugiati nell'AVS/AI; essa corrisponde in linea di massima a quella dei cittadini di Stati con cui la Svizzera ha concluso una convenzione di sicurezza sociale.

L'accordo tra i due Stati permette dunque ai cittadini cileni di mantenere i diritti che sono stati loro concessi in Svizzera e di facilitare il loro ritorno in Patria. Esso facilita inoltre ai cittadini svizzeri l'acquisizione delle rendite cilene.

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La sicurezza sociale in Cile Considerazioni generali

II Cile è il primo Paese dell'America latina ad aver realizzato riforme radicali in materia di sicurezza sociale negli anni '80. Il sistema delle assicurazioni sociali che prevedeva regimi diversi a seconda della professione si è rivelato di difficile gestione evidenziando gravi squilibri finanziari. Le riforme realizzate, in particolare quella del sistema pensionistico (vecchiaia, superstiti ed invalidità), creano sistemi in cui il settore privato svolge un ruolo determinante e servono ora da modello per molti altri Stati sudamericani.

La legislazione cilena in materia di sicurezza sociale non contiene discriminazioni nei confronti dei cittadini stranieri.

La descrizione che segue si riferisce unicamente ai settori oggetto della convenzione.

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L'assicurazione malattie

Dal 1981 coesistono due sistemi d'assicurazione malattie, quello pubblico e quello privato. Infatti le compagnie private sono state autorizzate a praticare l'assicurazione malattie parallelamente al Servizio Nazionale di Sanità. Gli assi981

curati possono scegliere liberamente tra i due sistemi e le persone che non sono assicurate in quello privato sono coperte da quello pubblico.

I familiari a carico di un lavoratore assicurato sono anch'essi coperti dall'assicurazione del lavoratore.

In entrambi i sistemi i contributi ammontano al 7 per cento del reddito e sono pagati interamente dall'assicurato. Questa percentuale riguarda unicamente l'assicurazione di base che offre prestazioni minime. Le persone che desiderano una copertura più ampia stipulano generalmente un contratto di assicurazione malattie presso una compagnia privata e pagano contributi più alti il cui importo dipende dall'ampiezza delle prestazioni scelte e dal numero dei familiari a carico.

II plafond mensile dei contributi è stato fissato a un limite massimo di 60 unità di sviluppo («unidades de fomento»). Tale unità monetaria è adeguata mensilmente all'indice dei prezzi al consumo. Nell'agosto 1996 un'unità valeva circa 13000 pesos; il plafond dei contributi ammontava così a circa 2300 franchi.

Entrambi i sistemi accordano prestazioni in contanti in caso di malattia e di maternità nonché prestazioni mediche. I lavoratori salariati devono essere assicurati per almeno sei mesi e aver versato tre mesi di contributi negli ultimi sei mesi; i lavoratori indipendenti devono avere compiuto almeno dodici mesi di assicurazione e versato sei mesi di contributi.

Quali prestazioni pecuniarie del sistema pubblico gli impiegati del settore pubblico percepiscono il 100 per cento del salario netto e gli impiegati del settore privato la media del loro salario netto durante gli ultimi tre mesi. Nel sistema privato le prestazioni dipendono dal contratto stipulato.

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Sistemi d'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità Considerazioni generali

Nel 1980 un decreto legge ha istituito un nuovo sistema pensionistico basato sulla capitalizzazione individuale e gestito dalle istituzioni private allo scopo di sostituire progressivamente il vecchio sistema pubblico finanziato tramite ripartizione. A partire dal 31 dicembre 1982 tutti i salariati che iniziano un'attività lucrativa per la prima volta - sia essa nel settore pubblico o privato - sono obbligati ad aderire al nuovo sistema, mentre per i lavoratori indipendenti l'adesione è facoltativa. Gli aderenti al vecchio sistema potevano scegliere se restarvi o aderire al nuovo; in quest'ultima ipotesi, i contributi versati al vecchio sistema sono computati nella capitalizzazione individuale secondo il nuovo sistema per mezzo di un buono di convalida.

Allo stato attuale circa il 95 per cento della popolazione attiva fa parte del nuovo sistema. Il vecchio sistema comprende soprattutto lavoratori anziani, prossimi al pensionamento, e scomparirà con l'ultimo pensionato che beneficerà ancora delle sue prestazioni. Creato negli anni '20, esso è stato uno dei primi grandi sistemi d'assicurazioni sociali istituiti fuori dall'Europa. Ha un 982

funzionamento complesso perché comprende oltre 150 regolamenti diversi a seconda delle professioni e per questo negli anni '70 sono state prese numerose misure allo scopo di uniformare il sistema e di migliorarne la gestione.

Nel nuovo sistema pensionistico ciascun affiliato dispone di un conto personale sul quale sono versati i suoi contributi. Questi conti e le somme depositatevi sono gestite da istituzioni private, le società amministratrici dei fondi di pensioni che sono in concorrenza tra loro. Ogni lavoratore può scegliere liberamente la società alla quale aderire e il datore di lavoro non può opporsi alla sua scelta. Lo Stato, che non partecipa al finanziamento del sistema, ha emanato delle condizioni-quadro riguardanti la gestione delle società amministratrici ed esercita un controllo tramite un'istituzione pubblica. La regolamentazione statale riguarda in particolare l'investimento dei fondi, il rendimento minimo che le società devono raggiungere come pure la protezione dei diritti degli affiliati in caso di fallimento della società.

Nel nuovo sistema - come già nel vecchio - i contributi sono unicamente a carico dei lavoratori, senza alcuna partecipazione del datore di lavoro, e sono dedotti direttamente dal salario dal datore di lavoro. I lavoratori indipendenti, che possono aderire facoltativamente, pagano i contributi sulla base della loro dichiarazione delle imposte. I contributi ammontano al 10 per cento dei guadagni - per i quali è stato fissato un limite massimo di 60 unità di «fomento» (vedi n. 122) - per l'assicurazione per la vecchiaia e a circa il 3 per cento - a seconda della società amministratrice - per l'assicurazione per l'invalidità e i superstiti.

Gli affiliati possono versare volontariamente contributi fino a un limite massimo più elevato in modo da incrementare il capitale del loro conto personale.

Nel vecchio sistema i contributi variano, a seconda della professione, dal 18,8 per cento al 20,7 per cento dei redditi, per i quali è stato ugualmente fissato il limite massimo di 60 unità. Lo Stato partecipa al finanziamento con delle sovvenzioni.

123.2

Le rendite di vecchiaia

In entrambi i sistemi l'età del pensionamento è di 65 anni per gli uomini e di 60 anni per le donne.

Nel nuovo sistema l'importo delle rendite dell'assicurazione per la vecchiaia non dipende, di regola, dalla durata del periodo d'assicurazione, ma è determinato sulla base del credito disponibile sul proprio conto individuale. Comunque lo Stato garantisce una pensione minima alle persone che non dispongono di una somma sufficiente sul loro conto, a condizione che abbiano versato i contributi per almeno 20 anni; l'importo di questa rendita minima varia a seconda dell'età e dello stato civile. Questa rendita minima non è versata se il totale dei redditi della persona supera un certo limite.

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L'assicurato che ha raggiunto l'età del pensionamento può scegliere fra tre formule di percezione della rendita. Può scegliere di ritirare il capitale depositato sul suo conto per costituirsi una rendita vitalizia presso una compagnia d'assicurazioni, a condizione che la rendita costituita sia uguale o superiore alla rendita minima garantita dallo Stato. Può decidere di attingere mensilmente una certa somma presso la società amministratrice del fondo di pensioni, somma calcolata in funzione del capitale accumulato e delle prospettive di vita del beneficiario. La terza formula è una combinazione delle due precedenti. Se l'assicurato non opera una scelta, si applica la formula dei prelevamenti mensili presso la società amministratrice.

Un pensionamento anticipato è possibile a condizione che la somma accumulata sul conto individuale sia sufficiente ad assicurare una rendita pari al 50 per cento del reddito degli ultimi dieci anni ed equivalente almeno al 110 per cento della rendita minima.

Nel vecchio sistema si richiede un periodo di contribuzione minimo che varia da dieci a 15 anni a seconda del tipo di professione. Gli operai ricevono dal 50 al 70 per cento del loro salario medio degli ultimi cinque anni. Per gli altri salariati la rendita è costituita da un trentacinquesimo del loro salario medio per anno di contribuzione con un supplemento di un trentacinquesimo per ogni figlio a carico per le donne che hanno versato contributi per più di vent'anni.

In entrambi i sistemi Io Stato versa una rendita d'assistenza pari a circa 600 franchi alle persone che non soddisfano le condizioni per l'attivazione del diritto a una rendita.

123.3

Le rendite per superstiti

Nel nuovo sistema la vedova di un affiliato a una società amministratrice di un fondo di pensioni ha diritto al 60 per cento della rendita per l'assicurazione per la vecchiaia del defunto, a condizione che il matrimonio sia durato almeno sei mesi se la coppia non ha figli. Il vedovo invalido ha diritto a una prestazione corrispondente. Il coniuge superstite ha diritto solo al 50 per cento della rendita dell'assicurazione per la vecchiaia del defunto se ha un figlio che riceve pure una rendita. La madre di un figlio naturale del defunto ha diritto al 36 per cento se il figlio è stato riconosciuto dal defunto o al 30 per cento se anche il figlio riceve una rendita. Gli orfani percepiscono il 15 per cento della rendita di vecchiaia del defunto fino all'età di 18 anni, di 25 anni se effettuano degli studi o senza limiti d'età se sono invalidi. Se non c'è nessun altro beneficiario, i genitori hanno diritto al 50 per cento della rendita di vecchiaia del defunto.

La rendita minima garantita dallo Stato è concessa a condizione che il defunto sia già stato pensionato al momento del decesso o abbia versato contributi per almeno dieci anni oppure per due anni durante gli ultimi cinque anni o ancora, in caso di morte per infortunio, se il defunto in quel momento era sottoposto all'obbligo contributivo qualunque fosse il sistema pensionistico.

Come le persone che ricevono una rendita di vecchiaia, anche i beneficiari di rendite per i superstiti possono scegliere tra le diverse modalità di percezione della rendita a condizione che tutti gli aventi diritto si mettano d'accordo.

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123.4

Le rendite d'invalidità

Alle persone la cui incapacità di guadagno è pari o superiore al 67 per cento è riconosciuta un'invalidità totale. Se l'incapacità di guadagno va dal 50 al 67 per cento si parla di invalidità parziale.

La determinazione e la valutazione dell'invalidità sono effettuate da commissioni mediche regionali costituite da tre medici secondo regole stabilite dalla legge. L'invalidità è dapprima determinata per un periodo di tre anni; per permettere una decisione definitiva è necessaria un'ulteriore conferma della diagnosi. Durante i primi tre anni la rendita è finanziata dalla società amministratrice del fondo di pensioni; l'importo della rendita ammonta in questo caso dal 50 al 70 per cento del salario di base (calcolato sulla base dei redditi degli ultimi dieci anni) in caso di invalidità totale e dal 30 al 50 per cento in caso di invalidità parziale. Una volta riconosciuta definitivamente l'invalidità, la pensione è finanziata tramite il conto individuale allo stesso modo della rendita di vecchiaia.

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Importanza della convenzione

Attualmente vivono in Svizzera circa 4000 cittadini cileni e circa 13000 sono iscritti al registro degli assicurati AVS/AI. Come abbiamo già ricordato, alla maggior parte di questi cittadini non è più accordato lo statuto di rifugiato che era stato loro precedentemente riconosciuto e che permetteva loro di beneficiare nell'AVS/AI degli stessi diritti dei cittadini degli Stati contraenti. Di fatto, quindi, la loro situazione è la stessa dei cittadini degli Stati non contraenti. La convenzione permette loro però di mantenere la situazione più favorevole di cui godevano in precedenza. Inoltre essa facilita il ritorno nel loro Paese ai numerosi cittadini cileni che lo desiderano.

D'altra parte, vivono in Cile circa 3400 cittadini svizzeri di cui poco meno di 600 hanno soltanto la nazionalità svizzera. La convenzione garantisce loro di acquisire facilmente le rendite cilene.

La convenzione rappresenta una regolamentazione ben adeguata alle esigenze dei due Stati e conforme ai principi internazionali della sicurezza sociale enunciati e sviluppati dall'Organizzazione internazionale del lavoro e dal Consiglio d'Europa.

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Stralcio di un postulato

Con una mozione del 25 novembre 1991 (91.3381), trasformata in postulato il 20 marzo 1992, il consigliere nazionale Zisyadis aveva invitato il Consiglio federale «ad esaminare se non si potevano prendere misure allo scopo di stipulare una convenzione tra la Svizzera e il Cile per regolamentare i casi di quei lavoratori e rifugiati lesi nei loro diritti.» Questo intervento riguardava la situazione dei rifugiati politici cileni che raggiungono l'età di pensionamento in Svizzera e non possono ritornare nel loro Paese d'origine senza perdere il diritto alla loro rendita svizzera.

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La convenzione - che prevede il versamento delle rendite all'estero - soddisfa pienamente la richiesta presentata dall'intervento.

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Risultati della procedura preliminare

Nell'aprile 1993 ha avuto luogo a Berna un primo incontro tra gli esperti svizzeri e cileni. I negoziati veri e propri si sono svolti dal 29 novembre al 2 dicembre 1993 a Santiago del Cile. In quell'occasione le delegazioni si sono accordate praticamente su tutti i punti essenziali della convenzione. Il testo è stato completato e messo a punto per corrispondenza e ridiscusso in una riunione a Berna nell'agosto 1995 come pure nell'ambito di ulteriori sedute di lavoro a Berna e a Ginevra. La convenzione è stata firmata il 20 giugno 1996. Occorre ricordare che prima della firma dell'accordo le autorità cilene hanno consultato anche l'associazione che rappresenta i cittadini cileni residenti in Svizzera, la quale si è espressa positivamente.

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Parte speciale: Contenuto della convenzione

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Disposizioni generali

Come le altre convenzioni stipulate con Paesi non europei, anche questa si limita, sia da parte svizzera che da parte cilena, alle assicurazioni per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità. Per quanto riguarda l'assicurazione malattie, è previsto soltanto un articolo che regola la situazione dei pensionati. La maggior parte delle disposizioni corrisponde a quelle contenute nelle convenzioni finora stipulate dalla Svizzera.

Il campo d'applicazione materiale della convenzione comprende, da parte svizzera, l'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità. Da parte cilena, comprende le disposizioni sul nuovo sistema pensionistico per la vecchiaia, l'invalidità e i superstiti come pure i (vecchi) sistemi pensionistici per la vecchiaia, l'invalidità e i superstiti amministrati dall'Istituto di previdenza legale (Institute de Normalización Previsionai) che saranno gradualmente sostituiti dal nuovo sistema.

Il campo d'applicazione personale è definito nell'articolo 3. La convenzione si applica ai cittadini degli Stati contraenti, ai loro familiari e ai loro superstiti come pure ai rifugiati e agli apolidi a condizione che risiedano sul territorio di uno degli Stati contraenti. Alcune disposizioni riguardanti l'assoggettamento sono applicabili anche ai cittadini di Paesi terzi, come indicheremo più avanti.

In conformità ai principi generalmente applicati sul piano internazionale e sul modello degli altri accordi di sicurezza sociale conclusi dalla Svizzera, la convenzione accorda in ampia misura l'uguaglianza di trattamento ai cittadini dei due Stati contraenti per quanto concerne i rami assicurativi coperti dalla convenzione (art. 4). A causa delle peculiarità della sua legislazione nazionale, la Svizzera deve mantenere delle riserve qui di seguito elencate all'uguaglianza di trattamento: a. l'assicurazione facoltativa per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità per i cittadini svizzeri residenti all'estero; 986

b.

l'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità dei cittadini svizzeri che lavorano all'estero al servizio della Confederazione o di istituzioni designate dal Consiglio federale; e. le prestazioni di assistenza per gli Svizzeri residenti all'estero.

L'uguaglianza di trattamento comporta anche il versamento delle prestazioni ai beneficiari residenti all'estero. L'articolo 5 conferma il versamento delle prestazioni qualunque sia il luogo di residenza. La Svizzera ha invece previsto alcune riserve per determinate prestazioni; le rendite d'invalidità per gli assicurati invalidi per meno del 50 per cento, le rendite straordinarie e gli assegni per grandi invalidi dell'AVS/AI saranno versati unicamente in Svizzera.

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Legislazione applicabile

Uno dei punti rilevanti delle convenzioni è quello della legislazione applicabile ai cittadini di uno degli Stati che esercitano un'attività sul territorio dell'altro.

Questa convenzione, come tutte le altre, prevede il principio dell'assoggettamento nel luogo in cui si esercita l'attività lucrativa (art. 6).

L'articolo 7 prevede norme particolari per alcune categorie di lavoratori, norme dettate da considerazioni d'ordine pratico. I lavoratori salariati inviati ad esercitare la loro attività lucrativa da uno Stato contraente sul territorio dell'altro Stato contraente per un certo periodo di tempo restano assoggettati alle assicurazioni sociali del primo Stato. I lavoratori salariati di una compagnia di trasporto aereo avente sede in uno dei due Stati e che esercitano la loro attività sul territorio dell'altro Stato sono in principio assoggettati nel Paese in cui la compagnia ha la sua sede. Restano ugualmente sottoposti alla legislazione del loro Paese d'origine i lavoratori salariati di un servizio pubblico distaccati sul territorio dell'altro Stato. Per quanto riguarda i membri dell'equipaggio di una nave battente bandiera di uno degli Stati, questi sono assicurati secondo la legislazione di questo Stato. Fatta eccezione per il caso dell'equipaggio di una nave, questo articolo concerne anche i cittadini di Stati terzi e si applica quindi ad ogni persona, qualunque sia la sua nazionalità.

L'articolo 8 regola la situazione del personale delle ambasciate e dei consolati degli Stati contraenti, rispettando i principi delle convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e consolari. I cittadini di uno degli Stati contraenti inviati come membri di una rappresentanza diplomatica o consolare di questo Stato sul territorio dell'altro sono sottoposti alla legislazione del primo Stato.

I cittadini degli Stati contraenti occupati al servizio di una rappresentanza diplomatica o consolare di uno degli Stati o al servizio personale di un membro di una tale rappresentanza sono in linea di massima assicurati nello Stato di impiego. Rimane però aperta la possibilità di assicurarsi nello Stato accreditante.

Questa disposizione corrisponde solo parzialmente alla regolamentazione prevista nelle recenti convenzioni. Il Cile infatti non voleva applicare queste norme ai cittadini di Stati terzi né inserire una disposizione concernente gli obblighi delle rappresentanze diplomatiche o consolari in quanto datori di lavoro, soprattutto visto che si tratta del versamento dei contributi.

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Le norme sulla legislazione applicabile sono completate dall'articolo 9, la cosiddetta clausola di salvaguardia, che permette alle autorità competenti dei due Stati di prevedere, di comune accordo e nell'interesse dell'assicurato, soluzioni particolari in casi d'eccezione.

L'articolo 10 regola la situazione del coniuge e dei figli di un cittadino di uno degli Stati contraenti inviato sul territorio dell'altro Stato. I familiari che accompagnano il lavoratore rimangono assicurati con lui presso le assicurazioni del Paese d'origine per tutto il tempo di durata dell'attività temporanea all'estero, a condizione che non esercitino alcuna attività lucrativa.

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Disposizioni sulle prestazioni Assicurazione malattie

L'articolo 11 garantisce ai pensionati titolari di una rendita di uno Stato contraente il diritto alle prestazioni di malattia dell'altro Stato - nel quale risiedono - alle stesse condizioni dei pensionati titolari di una rendita in quest'ultimo Stato. Ciò permette ai cittadini svizzeri che risiedono in Cile e che ricevono soltanto una rendita svizzera di aderire al sistema sanitario cileno come i titolari di una rendita cilena. Questa disposizione non ha alcuna incidenza in Svizzera; i titolari di una rendita cilena domiciliati in Svizzera sono assicurati secondo la LAMal come i beneficiari di una rendita svizzera, cioè come ogni altra persona domiciliata in Svizzera.

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Assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, assicurazione per l'invalidità

Nel vecchio sistema cileno il diritto alle prestazioni in caso di vecchiaia, decesso e invalidità è subordinato a un periodo minimo di contribuzione presso l'assicurazione cilena. Per rendere più facile la realizzazione di questa condizione, se necessario, sono computati i periodi contributivi compiuti nell'AVS/AI svizzera. Lo stesso vale nel nuovo sistema per la concessione di una rendita minima per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità garantita dallo Stato se un membro del Fondo di pensioni cileno non dispone sul suo conto individuale (di capitalizzazione) di un capitale sufficiente per avere diritto a una rendita corrispondente alla rendita minima (art. 12). Se sono stati computati periodi compiuti in Svizzera, la prestazione cilena è calcolata in base al rapporto tra i periodi compiuti in Cile e il totale dei periodi svizzeri e cileni.

In conformità al principio dell'uguaglianza di trattamento, i diritti dei cittadini cileni nell'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità svizzera corrispondono, salvo alcune eccezioni, a quelli dei cittadini svizzeri. In tal modo le rendite ordinarie AVS/AI sono loro assegnate dopo un anno di contribuzione in Svizzera (o secondo il nuovo diritto, quando sia possibile computare un anno intero di reddito, di accrediti per compiti educativi o assistenziali). Esse sono calcolate esclusivamente secondo le modalità del diritto svizzero.

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In virtù dell'articolo 13, i cittadini cileni assicurati presso l'AVS/AI svizzera e tenuti all'obbligo contributivo hanno diritto ai provvedimenti d'integrazione dell'Ai alle stesse condizioni dei cittadini svizzeri fino a quando risiedono in Svizzera. I cittadini cileni assicurati presso l'AVS/AI, ma che non sottostanno all'obbligo contributivo, così come i loro figli minorenni, hanno diritto ai provvedimenti d'integrazione solo dopo un anno di residenza in Svizzera. I figli minorenni nati invalidi godono di ulteriori facilitazioni.

In base al diritto svizzero, per aver diritto alle prestazioni dell'Ai, una persona deve essere assicurata al momento dell'insorgenza dell'invalidità. Sono assicurati e in generale obbligati a pagare contributi tutti coloro che esercitano un'attività lucrativa in Svizzera o che vi sono domiciliati. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, l'invalidità ai sensi della legge svizzera non coincide con l'interruzione dell'attività lavorativa, ma si ritiene realizzata un anno (365 giorni) più tardi. Di conseguenza, uno straniero che non lavora più in Svizzera ma che continua a risiedervi senza tuttavia avervi il domicilio civile, oppure che lascia il nostro territorio subito dopo aver interrotto la sua attività, non è più assicurato al momento dell'insorgenza del rischio assicurato. Questa persona perde così qualsiasi diritto a prestazioni dell'Ai svizzera, senza probabilmente vantarne neanche nei confronti dell'assicurazione del suo Paese d'origine, indipendentemente dalla durata dell'assicurazione in Svizzera.

Secondo l'articolo 14, un cittadino cileno che ha dovuto interrompere la sua attività lucrativa in Svizzera in seguito a malattia o a infortunio, resta assicurato presso l'AVS/AI svizzera per un anno a partire dal momento dell'interruzione del lavoro (lett. a). In tal modo l'abbandono della Svizzera non implica la perdita del diritto alle prestazioni AI. L'invalidità deve comunque essere constatata e riconosciuta in Svizzera; ciò comporta che la persona può essere chiamata a ritornare nel nostro Paese e garantisce che le verifiche e gli accertamenti necessari siano effettuati secondo le nostre disposizioni assicurative.

La persona resta sottoposta all'obbligo contributivo per tutto l'anno durante il quale continua ad essere assicurata in conformità alla disposizione sopra indicata. Essa beneficia dello stesso trattamento di tutti gli altri assicurati e usufruisce inoltre della possibilità di raggiungere - se necessario - l'anno minimo di contribuzione richiesto per aver diritto a una rendita ordinaria d'invalidità.

I cittadini cileni continuano inoltre ad essere assicurati in conformità alla legislazione svizzera per tutto il periodo durante il quale beneficiano dei provvedimenti d'integrazione dell'Ai (lett. b). In questo caso, la protezione assicurativa va oltre l'assicurazione prolungata di un anno prevista dalla lettera a e permette l'attivazione del diritto a una rendita, sempre che i provvedimenti d'integrazione non abbiano avuto successo.

Infine, sono considerati assicurati secondo la legislazione svizzera i cittadini cileni che, al momento dell'insorgenza del rischio assicurato, sono assicurati presso l'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità cilena o che hanno diritto a una rendita d'invalidità o di vecchiaia in conformità alla legislazione cilena (lett. e).

Come in quasi tutte le altre convenzioni, il versamento all'estero di una rendita ordinaria per la vecchiaia o i superstiti che non superi il 10 per cento della ren989

dita completa, è sostituito da un'indennità unica corrispondente al valore attuale della rendita dovuta al momento dell'insorgenza dell'evento assicurato secondo la legislazione svizzera. Il versamento di quest'indennità avviene solo se l'avente diritto ha lasciato la Svizzera definitivamente e se il rischio assicurato si è verificato. Se l'importo della rendita svizzera è superiore al 10 per cento, ma non supera il 20 per cento della rendita ordinaria completa corrispondente, il cittadino cileno può scegliere fra il versamento della rendita e il pagamento di un'indennità unica (art. 15). Tale regolamentazione apporta non poche facilitazioni dal punto di vista amministrativo e offre al beneficiario la possibilità di ottenere un capitale che potrà investire con profitto.

I cittadini cileni hanno diritto alle rendite straordinarie dell'AVS/AI alle stesse condizioni dei cittadini di altri Stati contraenti. Oltre alla condizione di essere domiciliati in Svizzera, essi devono risiedervi da almeno dieci anni per aver diritto a una rendita di vecchiaia e da almeno cinque anni per una rendita d'invalidità o per i superstiti o per una rendita di vecchiaia sostitutiva di queste prestazioni (art. 16).

La 10a revisione dell'AVS, che ha modificato il sistema delle rendite straordinarie, ha anche rivisto l'articolo che stabilisce il diritto alle prestazioni complementari dell'AVS/AI (art. 2bis LPC): per gli stranieri, l'adempimento delle condizioni per la concessione della rendita straordinaria poste in base a una convenzione di sicurezza sociale da diritto alle prestazioni complementari. La regolamentazione prevista nella convenzione è quindi giustificata anche da questo fattore.

L'articolo 17 riguarda la determinazione dell'invalidità e permette all'istituzione di uno degli Stati contraenti incaricata di stabilire il grado d'invalidità di effettuare gli accertamenti necessari secondo la legislazione che essa applica e di tener conto dei risultati degli esami medici effettuati nell'altro Stato. Anche le convenzioni o gli accordi amministrativi conclusi con gli altri Stati contengono disposizioni analoghe.

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Disposizioni sull'applicazione e l'entrata in vigore della convenzione

Gli articoli 18-28 fanno parte del titolo IV della convenzione intitolato «Disposizioni diverse come pure disposizioni transitorie e finali». Si tratta per la maggior parte di disposizioni che si ritrovano in tutte le altre convenzioni. Esse prevedono infatti la conclusione di un accordo amministrativo (art. 18), l'obbligo per le autorità degli Stati contraenti di accettare i documenti redatti in una delle lingue nazionali di uno degli Stati (art. 19 cpv. 3) come pure l'obbligo di accordarsi l'assistenza amministrativa reciproca per l'applicazione della convenzione (art. 20). Garantiscono inoltre il trasferimento di somme di denaro previsto dall'applicazione della convenzione anche in caso di restrizione del commercio delle valute da parte di uno degli Stati (art. 22) e prevedono anche il ricorso a un tribunale arbitrale in caso di grave disaccordo (art. 23).

La convenzione è applicabile anche ai casi assicurativi verificatisi prima della sua entrata in vigore; tuttavia le prestazioni che ne risultano saranno versate soltanto a partire da questa data (art. 24).

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L'articolo 26 rappresenta una nuova disposizione transitoria. La 10" revisione dell'AVS assicura un rimborso più ampio dei contributi AVS a favore dei cittadini degli Stati con i quali la Svizzera non ha concluso una convenzione di sicurezza sociale. Essi potranno infatti ottenere, dopo aver lasciato definitivamente la Svizzera, il rimborso dei loro contributi come pure di quelli versati dal loro datore di lavoro senza clausola di reciprocità da parte del loro Stato d'origine.

In compenso, le convenzioni escludono qualunque possibilità di rimborso dei contributi a partire dalla loro entrata in vigore. Questo articolo prevede tuttavia eccezionalmente per i cittadini cileni un'applicazione transitoria della possibilità di optare per il rimborso. I cileni che lasciano la Svizzera entro dieci anni dall'entrata in vigore della convenzione potranno scegliere tra il versamento di una rendita e il rimborso dei contributi.

Si tratta di una disposizione eccezionale che tiene conto nella misura del possibile della richiesta espressa dal Cile e dai cittadini cileni residenti in Svizzera, i quali vorrebbero mantenere la possibilità del rimborso.

Secondo l'articolo 28, la convenzione entrerà in vigore il primo giorno del mese seguente quello in cui gli Stati contraenti si saranno notificati l'adempimento delle loro procedure interne d'approvazione.

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Conseguenze finanziarie e ripercussioni sull'effettivo del personale

Le conseguenze finanziarie dipendono soprattutto dal numero delle persone che trarranno vantaggio dalla convenzione. Come abbiamo già ricordato, in Svizzera vivono attualmente circa 4000 cittadini cileni e circa 13 000 sono iscritti al registro degli assicurati AVS/AI. L'equivalenza individuale dei contributi e delle rendite corrispondenti è garantita in media a partire dall'introduzione, avvenuta il 1° gennaio 1960, del calcolo pro rata temporis delle rendite AVS/AI. Non disponiamo di elementi di calcolo sufficienti che ci permettano di stabilire esattamente le conseguenze finanziarie di un accordo particolare, ma sono stati elaborati alcuni modelli di calcolo che si riferiscono al totale della manodopera straniera in Svizzera e che dimostrano che l'equivalenza individuale dei contributi e delle rendite corrispondenti realizza praticamente un equilibrio finanziario collettivo nell'AVS/AI. Questa constatazione si può estendere anche alla convenzione con il Cile. È anche opportuno sottolineare che la convenzione accorda ai cileni che lasciano la Svizzera la possibilità di scegliere tra il versamento di una rendita e il rimborso dei contributi per un periodo transitorio di dieci anni. Si prevede che un gran numero di casi sarà risolto tramite il rimborso, limitando così il numero delle rendite versate in Cile.

Oltre alla presente convenzione, la Svizzera ha firmato recentemente altre convenzioni di sicurezza sociale con diversi Stati (la Slovenia, la Croazia, la Repubblica ceca, la Repubblica slovacca e l'Ungheria). Le trattative con l'Irlanda stanno per essere ultimate. La Cassa svizzera di compensazione, l'istituzione che gestisce le pretese delle persone non domiciliate in Svizzera nei confronti della nostra AVS/AI, che assicura il versamento delle rendite all'estero e che è anche l'organismo di collegamento incaricato di svolgere le mansioni ammini991

strative necessario all'applicazione delle convenzioni, necessita di 3 unità lavorative per far fronte all'aumento di lavoro amministrativo determinato dall'applicazione di questi accordi. Questi posti sono messi a disposizione dal contingente del Dipartimento federale delle finanze.

4

Programma di legislatura

II progetto è contenuto nel programma di legislatura 1995-1999 (FF 1996 II 281, appendice II).

5

Costituzionalità

Conformemente agli articoli 34 bis e 34quater della Costituzione federale, la Confederazione ha la competenza di legiferare in materia di assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità e di assicurazione malattie. L'articolo 8 della Costituzione le conferisce inoltre il diritto di stipulare trattati con Stati esteri.

La competenza dell'Assemblea federale per l'approvazione di tali trattati poggia sull'articolo 85 numero 5 della Costituzione.

La convenzione, conclusa per una durata indeterminata, può essere denunciata per la fine di un anno civile con un termine di tre mesi. Non prevede l'adesione ad un'organizzazione internazionale né implica un'unificazione multilaterale del diritto, per cui non sottosta al referendum facoltativo previsto dall'articolo 89 capoverso 3 della Costituzione federale.

9126

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Decreto federale concernente la Convenzione di sicurezza sociale tra la Svizzera e il Cile

Disegno

del

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l'articolo 8 della Costituzione federale; visto il messaggio del Consiglio federale del 6 novembre 1996'*, decreta:

Art. l 1 La Convenzione di sicurezza sociale tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica del Cile, firmata il 20 giugno 1996, è approvata.

2 II Consiglio federale è autorizzato a ratificarla.

Art. 2 II presente decreto non sottosta al referendum.

') FF 1997 I 979

993

Convenzione

Traduzione»

di sicurezza sociale tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica del Cile

// Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica del Cile, animati dal desiderio di regolare i rapporti fra i due Stati nel settore della sicurezza sociale, hanno convenuto le disposizioni seguenti:

Titolo I Disposizioni generali Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini dell'applicazione della presente Convenzione: a. «territorio» designa, per quanto concerne il Cile, il territorio della Repubblica del Cile e per quanto concerne la Svizzera il territorio della Confederazione Svizzera; b. «norme giuridiche» designa le leggi, ordinanze e altre disposizioni secondo l'articolo 2, in vigore nel territorio di ogni Stato contraente; e. «autorità competente» designa, per quanto concerne il Cile, il Ministro del lavoro e della previdenza sociale e, per quanto concerne la Svizzera, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali; d. «istituzione competente» designa l'organismo o l'autorità cui spetta l'applicazione delle norme giuridiche menzionate nell'articolo 2; e. «risiedere» significa, per quanto concerne la Svizzera, dimorare abitualmente; f. «domicilio» designa, per quanto concerne la Svizzera e ai sensi del Codice civile svizzero, il luogo in cui una persona dimora con l'intenzione di stabilirvisi durevolmente; "Dal testo originale tedesco.

994

Sicurezza sociale g.

h.

1.

«periodi di assicurazione» designa i periodi di contribuzione definiti o riconosciuti come periodi di assicurazione dalle norme giuridiche in virtù delle quali sono stati compiuti, come pure altri periodi nella misura in cui questi siano equiparati ai periodi di assicurazione dalle stesse norme giuridiche; «prestazione in contanti» o «rendita» designa una prestazione in contanti o una rendita compresi tutti i supplementi, le sovvenzioni e gli aumenti; «rifugiati» designa i rifugiati ai sensi della Convenzione sullo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 e del Protocollo sullo statuto dei rifugiati del 31 gennaio 1967;

j.

«apolidi» designa, per quanto concerne il Cile, le persone apolidi e, per quanto concerne la Svizzera, le persone apolidi ai sensi della Convenzione sullo statuto degli apolidi del 28 settembre 1954; k. «familiari e superstiti» designa le persone i cui diritti derivano da cittadini degli Stati contraenti, dai rifugiati o dagli apolidi.

2. Le altre espressioni utilizzate nella presente convenzione hanno il significato loro attribuito dalle norme giuridiche applicabili.

Articolo 2 Campo d'applicazione materiale 1. La presente convenzione si applica A. in Cile a. alle norme giuridiche concernenti il nuovo sistema delle rendite di vecchiaia, d'invalidità e per i superstiti che si basa sulla capitalizzazione individuale; b. alle norme giuridiche concernenti i sistemi delle rendite di vecchiaia, d'invalidità e per i superstiti amministrati dall'Istituto di previdenza legale (Instituto de Normalización Previsionai); e. riguardo all'articolo 11, ai sistemi di prestazioni in caso di malattia.

B. in Svizzera a. alla legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti; b. alla legge federale sull'assicurazione per l'invalidità; e. riguardo all'articolo 11, alla legge federale sull'assicurazione malattie.

2. La presente convenzione si applica anche alle norme giuridiche che in futuro modificheranno o completeranno le norme giuridiche enumerate al capoverso 1.

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Sicurezza sociale

3. La presente convenzione si applica inoltre a. alle norme giuridiche che istituiscono un nuovo ramo della sicurezza sociale, solo se così è convenuto tra gli Stati contraenti; b. alle norme giuridiche che estendono i sistemi esistenti a nuove categorie di beneficiari, a meno che lo Stato contraente in questione non notifichi la sua opposizione all'altro Stato entro un termine di sei mesi dalla pubblicazione ufficiale di detti atti.

Articolo 3 Campo d'applicazione personale La presente Convenzione si applica a. ai cittadini degli Stati contraenti nonché ai membri delle loro famiglie e ai loro superstiti; b. ai rifugiati e agli apolidi nonché ai membri delle loro famiglie e ai loro superstiti, se risiedono sul territorio di uno degli Stati contraenti; sono fatte salve le norme giuridiche più favorevoli di uno degli Stati; e. riguardo all'articolo 7 capoversi 1-3 e all'articolo 10, anche ad altre persone non menzionate nelle lettere a e b.

Articolo 4 Principio della parità di trattamento 1. Fatte salve le disposizioni contrarie alla presente Convenzione, i cittadini di uno degli Stati contraenti, i membri delle loro famiglie e i loro superstiti sono sottoposti agli obblighi e ammessi al beneficio delle norme giuridiche dell'altro Stato alle stesse condizioni dei cittadini di quest'ultimo Stato, dei membri delle loro famiglie e dei loro superstiti.

2. Il capoverso 1 non si applica alle norme giuridiche svizzere concernenti a. l'assicurazione facoltativa per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità dei cittadini svizzeri residenti all'estero; b. l'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità di cittadini svizzeri che lavorano all'estero al servizio della Confederazione o di istituzioni designate dal Consiglio federale; e. le prestazioni assistenziali a favore dei cittadini svizzeri all'estero.

Articolo 5 Mantenimento dei diritti acquisiti e versamento delle prestazioni all'estero 1. Fatto salvo il capoverso 2, le persone di cui all'articolo 3 lettere a e b, che possono pretendere prestazioni in contanti in virtù delle norme giuridiche enumerate all'articolo 2 capoverso 1, ricevono tali prestazioni fintanto che risiedono sul territorio di uno degli Stati contraenti.

2. Le rendite ordinarie dell'assicurazione federale per l'invalidità per gli assicurati il cui grado di invalidità sia inferiore alla metà nonché le rendite straordinarie e gli assegni per grandi invalidi dell'assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità sono concessi solo se il beneficiario è domiciliato in Svizzera.

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3. Le prestazioni in contanti di uno degli Stati contraenti ai sensi delle norme giuridiche enumerate all'articolo 2 capoverso 1 sono erogate ai cittadini dell'altro Stato residenti in uno Stato terzo nonché ai membri delle loro famiglie e ai loro superstiti alle stesse condizioni e nella stessa misura di quelle concesse ai propri cittadini, rispettivamente ai membri delle loro famiglie e ai loro superstiti che risiedono in questo Stato terzo.

Titolo II Norme giuridiche applicabili Articolo 6 Disposizione generale Fatti salvi gli articoli 7-9, l'obbligo assicurativo delle persone esercitanti un'attività lucrativa ai sensi dell'articolo 3 lettere a e b è determinato conformemente alle norme giuridiche dello Stato contraente sul cui territorio esse esercitano l'attività lucrativa.

Articolo 7 Disposizioni particolari 1. I lavoratori dipendenti di un'impresa con sede sul territorio di uno Stato contraente inviati temporaneamente per l'esecuzione di lavori sul territorio dell'altro Stato rimangono sottoposti alle norme giuridiche del primo Stato contraente qualora la durata prevista del distacco non superi tre anni. Se il distacco si prolunga oltre questo termine, si può mantenere l'applicazione delle norme giuridiche sull'obbligo assicurativo del primo Stato contraente se le autorità competenti dei due Stati contraenti concordano sulla richiesta del lavoratore e del datore di lavoro. La proroga non può mai superare i tre anni.

2. I lavoratori dipendenti di un'impresa di trasporto aereo con sede sul territorio di uno Stato contraente che sono inviati nel territorio dell'altro Stato contraente sono sottoposti alle norme giuridiche dello Stato sul cui territorio l'impresa ha sede. Se l'impresa dispone di una filiale o di una rappresentanza stabile sul territorio dell'altro Stato contraente, i lavoratori che vi sono occupati sono sottoposti alle norme giuridiche di questo Stato, a meno che non vi siano inviati solo temporaneamente. In tal caso le imprese di trasporto aereo di uno dei due Stati contraenti comunicano all'istituzione competente dell'altro Stato i nomi delle persone che sono inviate temporaneamente.

3. I lavoratori dipendenti di un servizio ufficiale di uno Stato contraente inviati sul territorio dell'altro Stato sono sottoposti alle norme giuridiche dello Stato accreditante.

4. I cittadini degli Stati contraenti che fanno parte dell'equipaggio di una nave battente bandiera di uno degli Stati contraenti sono assicurati secondo le norme giuridiche di questo Stato.

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Articolo 8 1. I cittadini di uno Stato contraente occupati come membri di una missione diplomatica o di un posto consolare di questo Stato sul territorio dell'altro Stato sono sottoposti alle norme giuridiche del primo Stato contraente.

2. I cittadini di uno Stato contraente assunti sul territorio dell'altro Stato per esservi impiegati al servizio di una missione diplomatica o di un posto consolare del primo Stato contraente sono assicurati secondo le norme giuridiche del secondo Stato contraente. Essi possono optare per l'applicazione delle norme giuridiche del primo Stato entro il termine di sei mesi a contare dall'inizio della loro occupazione o dall'entrata in vigore della presente Convenzione.

3. I capoversi 1 e 2 si applicano per analogia agli impiegati al servizio personale delle persone enumerate in questi capoversi a condizione che abbiano la stessa nazionalità.

Articolo 9 Su richiesta del datore di lavoro o del lavoratore, le autorità competenti dei due Stati contraenti possono prevedere di comune accordo e nell'interesse dell'assicurato deroghe agli articoli 6-8.

Articolo 10 1. Se, durante l'esercizio dell'attività lucrativa sul territorio di uno Stato contraente, una persona, in applicazione degli articoli 7-9, rimane assoggettata alle norme giuridiche dell'altro Stato, questo vale anche per il coniuge e per i figli che soggiornano con tale persona sul territorio del primo Stato contraente, a condizione che essi non vi esercitino un'attività lucrativa.

2. Se, giusta il capo verso 1, al coniuge e ai figli si applicano le norme giuridiche svizzere, questi sono assicurati presso l'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità.

Titolo III Disposizioni sulle prestazioni Capitolo 1: Prestazioni per i beneficiari di una rendita in caso di malattia Articolo 11 Le persone che risiedono sul territorio di uno Stato contraente e ricevono una rendita secondo le norme giuridiche dell'altro Stato contraente hanno diritto alle prestazioni di malattia del primo Stato alle stesse condizioni delle persone che ricevono una rendita analoga secondo le norme giuridiche di questo Stato.

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Capitolo 2: Invalidità, vecchiaia e decesso A. Disposizioni sulle rendite cilene Articolo 12 1. Se le norme giuridiche cilene subordinano l'acquisizione, il mantenimento o il recupero del diritto alle prestazioni di vecchiaia, d'invalidità o per i superstiti al compimento di un certo numero di periodi d'assicurazione, l'istituzione competente tiene conto, se necessario, dei periodi d'assicurazione o dei periodi ad essi equiparati compiuti secondo le norme giuridiche svizzere come se si trattasse di periodi d'assicurazione compiuti secondo le norme giuridiche cilene, a meno che questi periodi non si sovrappongano.

2. I membri di un fondo di pensioni cileno finanziano le loro rendite con l'importo accumulato sul loro conto di capitalizzazione individuale. Se questa somma non bastasse a finanziare una rendita che corrisponda almeno alle rendite minime garantite dallo Stato, i membri hanno diritto alla somma totale dei periodi d'assicurazione computabili secondo il capoverso 1 - in modo da poter beneficiare della rendita minima di vecchiaia e d'invalidità. Questa norma è applicabile anche alle persone che ricevono una rendita per i superstiti.

3. Per stabilire se siano soddisfatte le condizioni previste dalle norme giuridiche cilene sul nuovo sistema delle rendite per un pensionamento anticipato, sono considerati quali aventi diritto alla rendita dei sistemi di previdenza menzionati nel capoverso 4 i membri ai quali è stata concessa una rendita secondo le norme giuridiche svizzere.

4. Le persone che sono state o sono sottoposte all'obbligo di contribuzione nei sistemi di rendite amministrati dall'Istituto di previdenza legale (Institute de Normalización Previsionai) hanno anch'esse diritto alla somma totale dei periodi di assicurazione secondo il capoverso 1 per ottenere una rendita in base alle norme giuridiche a loro applicabili.

5. Nei casi indicati ai capoversi 2-4, l'istituzione competente determina prima di tutto l'ammontare delle prestazioni come se tutti i periodi d'assicurazione fossero stati compiuti secondo le norme giuridiche che applica e calcola quindi la parte di prestazioni ancora da versare secondo il rapporto esistente tra i periodi d'assicurazione compiuti esclusivamente secondo queste norme giuridiche e la totalità dei periodi d'assicurazione imputabili nei due Stati.

Se la
somma dei periodi d'assicurazione imputabili nei due Stati supera il periodo di tempo necessario secondo le norme giuridiche cilene per ottenere il diritto a una rendita completa, gli anni in eccesso non sono presi in considerazione nel calcolo.

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B. Disposizioni sulle prestazioni svizzere Articolo 13 1. I cittadini cileni che all'insorgenza dell'invalidità sono sottoposti all'obbligo di contribuzione nell'assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità beneficiano dei provvedimenti d'integrazione fintanto che soggiornano in Svizzera. L'articolo 14 lettera a si applica per analogia nei casi ivi menzionati per i provvedimenti d'integrazione.

2. I cittadini cileni che all'insorgenza dell'invalidità non sono sottoposti all'obbligo di contribuzione nell'assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità, ma vi sono assicurati, hanno diritto ai provvedimenti d'integrazione fintanto che sono domiciliati in Svizzera se, immediatamente prima dell'insorgenza dell'invalidità, hanno risieduto in Svizzera ininterrottamente durante almeno un anno. I figli minorenni possono inoltre pretendere tali provvedimenti qualora risiedano in Svizzera e vi siano nati invalidi oppure vi abbiano risieduto ininterrottamente dalla nascita.

3. I cittadini cileni residenti in Svizzera che lasciano questo Paese per un periodo non superiore a tre mesi non interrompono la loro durata di residenza in Svizzera giusta il capoverso 2.

4. I figli nati invalidi in Cile e la cui madre ha soggiornato in questo Paese complessivamente durante più di due mesi prima della nascita sono assimilati ai bambini nati invalidi in Svizzera. In caso d'infermità congenita del bambino, l'assicurazione federale per l'invalidità assume i costi per le prestazioni fornite durante i primi tre mesi dopo la nascita fino all'importo che avrebbe dovuto concedere in Svizzera.

5. Il capoverso 4 si applica per analogia ai bambini nati invalidi al di fuori del territorio degli Stati contraenti; in tal caso l'assicurazione federale per l'invalidità assume i costi delle prestazioni fornite all'estero solo se devono essere concesse d'urgenza a causa delle condizioni di salute del bambino.

Articolo 14 Per acquisire il diritto alle rendite ordinarie secondo le norme giuridiche svizzere relative all'assicurazione per l'invalidità, sono considerati assicurati ai sensi di queste norme giuridiche anche i cittadini cileni: a. che, a seguito di un infortunio o di una malattia, devono cessare l'attività lucrativa in Svizzera, ma la cui invalidità è accertata in questo Paese, per la durata di un anno a partire dall'interruzione del lavoro a cui è seguita l'invalidità; essi devono continuare a versare i contributi all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità come se fossero domiciliati in Svizzera; b. che, dopo la cessazione dell'attività lucrativa, beneficiano di provvedimenti d'integrazione dell'assicurazione federale per l'invalidità; essi sono

1000

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e.

soggetti all'obbligo di contribuzione nell'assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità; cui non si applicano le lettere a e b e che, all'insorgenza dell'evento assicurato i) sono affiliati ad uno dei sistemi cileni per le rendite di vecchiaia, d'invalidità e per superstiti oppure ii) beneficiano di una rendita d'invalidità o di vecchiaia ai sensi delle norme giuridiche cilene oppure hanno diritto a tali prestazioni.

Articolo 15 1. Se l'importo della rendita ordinaria parziale dell'assicurazione federale per la vecchiaia e per i superstiti cui hanno diritto i cittadini cileni o i loro superstiti non residenti in Svizzera non supera il 10 per cento della rendita ordinaria completa corrispondente, a questi è concessa, anziché la rendita parziale, un'indennità unica per un importo pari al valore attuale della rendita. I cittadini cileni o i loro superstiti che hanno beneficiato di tale rendita e che lasciano definitivamente la Svizzera ricevono un'indennità analoga pari al valore in contanti della rendita al momento della partenza.

2. Se l'importo della rendita parziale ordinaria supera il 10 per cento, ma non il 20 per cento della rendita ordinaria completa corrispondente, i cittadini cileni 0 i loro superstiti che non risiedono in Svizzera o che la lasciano definitivamente possono scegliere tra il versamento della rendita oppure quello di un'indennità. Essi devono operare tale scelta nel corso della procedura di fissazione della rendita se risiedono fuori dalla Svizzera all'insorgenza dell'evento assicurato, oppure quando lasciano il Paese qualora abbiano già beneficiato di una rendita in Svizzera.

3. Dopo il versamento dell'indennità da parte dell'assicurazione svizzera, nei confronti di quest'ultima non si possono più far valere diritti fondati sui contributi versati fino a quel momento e sui periodi corrispondenti.

4. I capoversi 1-3 si applicano per analogia alle rendite ordinarie dell'assicurazione federale per l'invalidità, a condizione che l'avente diritto abbia compiuto 1 55 anni e nel suo caso non sia più previsto un riesame delle condizioni relative all'invalidità.

Articolo 16 1. I cittadini cileni hanno diritto alle rendite straordinarie dell'assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità alle stesse condizioni dei cittadini svizzeri fintanto che sono domiciliati in Svizzera e se, immediatamente prima della data a partire dalla quale è richiesta la rendita, hanno risieduto ininterrottamente in Svizzera: a. durante almeno dieci anni, se si tratta di una rendita di vecchiaia; b. durante almeno cinque anni interi, se si tratta di una rendita per superstiti, d'invalidità o di una rendita di vecchiaia sostitutiva di queste due prestazioni.

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2. La durata della residenza in Svizzera ai sensi del capoverso 1 è considerata come ininterrotta se la persona lascia la Svizzera durante un periodo non superiore a tre mesi per anno civile. In casi eccezionali questo termine può essere prolungato. Non sono accreditati alla durata di residenza i soggiorni di cittadini cileni in Svizzera durante i quali erano dispensati dall'obbligo assicurativo nell'assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità.

3. I rimborsi dei contributi versati all'assicurazione federale per la vecchiaia e per i superstiti come pure il versamento di un'indennità unica secondo l'articolo 15 non ostacolano la concessione di rendite straordinarie in applicazione del capoverso 1; in questi casi tuttavia i contributi rimborsati o le indennità versate sono computati nelle rendite da concedere.

C. Determinazione dell'invalidità Articolo 17 1. La determinazione della diminuzione della capacità di guadagno necessaria per la concessione di rendite d'invalidità è effettuata dall'istituzione competente dello Stato contraente in questione, secondo le norme giuridiche da questo applicate. A tal fine quest'istituzione prende in considerazione le constatazioni mediche e gli altri documenti forniti dalle istituzioni dell'altro Stato contraente.

2. Per l'applicazione del capoverso 1, l'istituzione competente dello Stato contraente nel quale risiede la persona in questione mette gratuitamente, su richiesta, a disposizione dell'istituzione competente dell'altro Stato contraente i rapporti medici e i documenti di cui dispone.

3. L'istituzione competente di uno dei due Stati contraenti può chiedere che gli esami medici siano effettuati sul territorio dell'altro Stato dall'istanza da esso designata nell'accordo amministrativo relativo alla presente Convenzione.

4. a. Se l'istituzione cilena chiede all'istituzione svizzera di effettuare esami medici - per la prima volta o in aggiunta ad altri esami - che non necessitano all'istituzione svizzera, l'istituzione cilena rimborsa all'istituzione svizzera i costi dell'esame ed esige dal lavoratore la metà di questa somma.

In caso di ricorso contro una determinazione dell'invalidità avvenuta in Cile, i costi del nuovo esame sono ugualmente ripartiti tra il lavoratore e l'istituzione cilena competente, a meno che il ricorso non sia stato inoltrato dall'istituzione cilena competente o da una società d'assicurazione. In tal caso i costi andranno a carico del ricorrente.

b. Se l'istituzione svizzera chiede all'istituzione cilena di effettuare esami medici - per la prima volta o in aggiunta ad altri esami - che non necessitano all'istituzione cilena, l'istituzione svizzera rimborsa all'istituzione cilena i costi dell'esame.

5. I rimborsi delle spese secondo i capoversi 3 e 4 avvengono secondo le tariffe applicate dall'istituzione che ha effettuato l'esame.

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Titolo IV Disposizioni diverse, transitorie e finali Capitolo 1: Disposizioni diverse Articolo 18 Obblighi delle autorità competenti Le autorità competenti dei due Stati contraenti a. stipulano gli accordi amministrativi necessari all'esecuzione della presente Convenzione; b. designano i loro rispettivi organismi di collegamento; e. s'informano reciprocamente sui provvedimenti adottati all'interno dei rispettivi Stati per l'applicazione della presente Convenzione; d. si comunicano tutte le modifiche delle loro norme giuridiche menzionate all'articolo 2.

Articolo 19 Disposizioni sulla produzione dei documenti 1. Le domande, le dichiarazioni, i ricorsi e altri documenti che, in applicazione delle norme giuridiche di uno degli Stati contraenti, devono essere prodotti entro un determinato termine dinanzi a un tribunale, a un'autorità o a un'istituzione competente sono considerati ricevibili se sono prodotti entro lo stesso termine dinanzi a un tribunale, a un'autorità o a un'istituzione corrispondenti dell'altro Stato contraente.

2. Ogni richiesta di prestazioni presentata conformemente alle norme giuridiche di uno degli Stati contraenti è equiparata a una richiesta di prestazioni corrispondente secondo le norme giuridiche dell'altro Stato contraente. Tale regola non si applica se il richiedente rimanda l'inizio del versamento della rendita di vecchiaia conformemente alle norme giuridiche di uno degli Stati contraenti.

3. I tribunali, le autorità e le istituzioni di uno degli Stati contraenti non possono rifiutare richieste e altri documenti perché redatti in una lingua ufficiale dell'altro Stato contraente.

Articolo 20 Assistenza amministrativa tra tribunali, autorità e istituzioni 1. I tribunali, le autorità e le istituzioni dei due Stati contraenti si prestano assistenza reciproca nell'applicazione della presente Convenzione come se si trattasse dell'applicazione della loro propria legislazione. L'assistenza è gratuita ad eccezione delle spese in contanti.

2. Per l'applicazione della presente Convenzione, le autorità, i tribunali, le istituzioni e gli organismi di collegamento degli Stati contraenti corrispondono tra loro e con le persone interessate o con i loro rappresentanti direttamente nelle rispettive lingue ufficiali.

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Articolo 21 Esenzione dalle tasse sugli atti e i documenti 1. L'esenzione dalle tasse o dagli emolumenti o la riduzione di quest'ultimi previste dalle norme giuridiche di uno degli Stati contraenti per gli atti e i documenti da presentare in applicazione di tali norme - comprese le tasse consolari e amministrative per gli atti e i documenti - sono estese agli atti e ai documenti corrispondenti da produrre in applicazione della presente Convenzione o delle norme giuridiche indicate nell'articolo 2 capoverso 1 dell'altro Stato contraente.

2. I documenti da presentare in applicazione della presente Convenzione o delle norme giuridiche indicate nell'articolo 2 capoverso 1 di uno degli Stati contraenti non hanno bisogno di alcuna legalizzazione o di altre formalità simili per poter essere presentati alle autorità dell'altro Stato.

Articolo 22 Modalità e garanzie di pagamento delle prestazioni 1. Le istituzioni che, in virtù della presente Convenzione, devono fornire prestazioni soddisfano il loro obbligo versando gli importi nella valuta del loro Paese.

2. Se un'istituzione deve effettuare pagamenti a un'istituzione dell'altro Stato contraente, essa è tenuta a farlo nella valuta del secondo Stato.

3. Qualora uno degli Stati contraenti emani disposizioni relative alla limitazione del commercio delle valute, gli Stati contraenti prendono tempestivamente misure atte ad assicurare il versamento degli importi dovuti d'ambo le parti, conformemente alle disposizioni della presente Convenzione.

4. I cittadini di uno Stato contraente che risiedono sul territorio dell'altro Stato hanno la possibilità illimitata di affiliarsi all'assicurazione facoltativa per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità secondo le norme giuridiche del loro Paese d'origine. Di conseguenza possono versare contributi a quest'assicurazione e beneficiare delle rendite che ne risultano. I lavoratori che si affiliano all'assicurazione facoltativa cilena sono esentati dall'obbligo di versare contributi destinati al finanziamento delle prestazioni sanitarie in Cile.

Articolo 23 Composizione delle controversie 1. Le controversie tra i due Stati contraenti riguardanti l'applicazione o l'interpretazione della presente Convenzione sono composte, per quanto possibile, dalle autorità competenti.

2. Se in questo modo non si riesce a comporre la controversia, la vertenza è sottoposta, su richiesta di uno degli Stati contraenti, a un tribunale arbitrale.

3. Il tribunale arbitrale è costituito caso per caso; a tale scopo ogni Stato contraente designa un rappresentante e i due rappresentanti scelgono di comune accordo un presidente di uno Stato terzo designato dal governo dei due Stati contraenti. I rappresentanti vengono designati nel giro di due mesi, il presidente nel giro di tre mesi dopo che uno degli Stati ha comunicato all'altro che intende sottoporre la vertenza a un tribunale arbitrale.

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4. Se i termini indicati al capoverso 3 non sono rispettati, in mancanza di altri accordi ogni Stato contraente può chiedere al presidente della Corte internazionale di giustizia di procedere alle nomine necessarie. Se il presidente è cittadino di uno degli Stati contraenti o se è impossibilitato a procedere per un altro motivo, il vicepresidente procederà alle nomine. Se anche il vicepresidente è cittadino di uno degli Stati contraenti o se anch'egli è impossibilitato a procedere, sarà il membro della Corte di giustizia di rango più elevato - non cittadino di uno degli Stati contraenti - a procedere alle nomine.

5. Il tribunale arbitrale decide a maggioranza di voti sulla base dei trattati che esistono tra le parti e del diritto internazionale pubblico. Le sue decisioni sono vincolanti. Ogni Stato contraente assume i costi del suo rappresentante in seno al tribunale arbitrale e quelli della sua rappresentanza nella procedura. I costi per il presidente come pure gli altri costi vanno ugualmente suddivisi tra gli Stati contraenti. Il tribunale arbitrale può stabilire un'altra ripartizione dei costi.

Per il resto è il tribunale arbitrale stesso a regolare la sua procedura.

Capitolo 2: Disposizioni transitorie Articolo 24 Presa in considerazione dei periodi anteriori all'entrata in vigore della Convenzione 1. La presente Convenzione si applica anche agli eventi assicurati insorti prima della sua entrata in vigore.

2. Per la determinazione del diritto a una prestazione nato conformemente alle disposizioni della presente Convenzione, sono presi in considerazione anche i periodi d'assicurazione compiuti prima dell'entrata in vigore di questa Convenzione.

3. La presente Convenzione non fonda alcun diritto a prestazioni per periodi anteriori alla sua entrata in vigore.

Articolo 25 Fattispecie insorte prima dell'entrata in vigore della Convenzione 1. Le decisioni precedenti non fanno ostacolo all'applicazione della presente Convenzione.

2. I diritti delle persone la cui rendita è stata determinata prima dell'entrata in vigore della presente Convenzione sono riesaminati, su richiesta, secondo questa Convenzione. Tale revisione può avvenire anche d'ufficio. In ogni caso la revisione non deve causare la riduzione dei diritti anteriori dei beneficiari.

3. I termini per la presentazione delle richieste di revisione di una rendita che è stata determinata o rifiutata prima dell'entrata in vigore della presente Convenzione, come pure i termini di prescrizione e di perenzione secondo le norme giuridiche degli Stati contraenti hanno inizio a partire dall'entrata in vigore della presente Convenzione.

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4. Sono fatti salvi i diritti a prestazioni dell'assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità acquisiti dai cittadini cileni o dai loro superstiti in quanto rifugiati o apolidi o superstiti di quest'ultimi; l'articolo 5 è applicabile per analogia.

5. La presente Convenzione non si applica ai diritti estinti tramite il rimborso dei contributi.

Articolo 26 Rimborso di contributi 1. I contributi versati dai cittadini cileni e dai loro datori di lavoro all'assicurazione federale per la vecchiaia e per i superstiti sono rimborsati - su richiesta - conformemente alle norme giuridiche svizzere ai cittadini summenzionati o ai loro superstiti che non possiedono la nazionalità svizzera se essi sono domiciliati all'estero e i cittadini cileni in questione: a. hanno lasciato definitivamente la Svizzera prima dell'entrata in vigore della presente Convenzione oppure b. all'entrata in vigore della presente Convenzione erano soggetti all'obbligo di versare contributi all'assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità e hanno lasciato definitivamente la Svizzera al più tardi dieci anni dopo l'entrata in vigore della presente Convenzione.

2. Una volta avvenuto il rimborso dei contributi, non si possono più far valere diritti nei confronti dell'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità sulla base dei periodi d'assicurazione precedenti.

Capitolo 3: Disposizioni finali Articolo 27 Durata di validità della Convenzione 1. La presente Convenzione è conclusa per una durata indeterminata. Ogni Stato contraente può denunciarla per iscritto osservando un termine di tre mesi dalla fine di un anno civile. In tal caso la durata di validità termina l'ultimo giorno dell'anno civile in questione.

2. Se la presente Convenzione cessa di produrre i suoi effetti per denuncia, le sue disposizioni continuano ad essere applicabili ai diritti a prestazioni acquisiti fino allora. Le norme giuridiche restrittive sulla soppressione di un diritto o la sospensione o ancora il ritiro delle prestazioni a causa di soggiorno all'estero restano senza effetto sui diritti acquisiti.

Articolo 28 Firma e ratifica La presente Convenzione è soggetta alla procedura d'approvazione prevista nel relativo Stato contraente. Essa entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data dell'ultima notifica con la quale gli Stati contraenti si sono comunicati a vicenda l'adempimento di tutte le disposizioni interne necessarie all'approvazione.

1006

Sicurezza sociale

In fede di che, i plenipotenziari dei due Stati contraenti hanno firmato la presente Convenzione.

Fatto a Ginevra, il 20 giugno 1996, in due esemplari, uno in lingua tedesca e uno in lingua spagnola, le due versioni facenti parimenti fede.

Per il Consiglio federale svizzero: M. V. Brombacher

;

Per il Governo della Repubblica del Cile: Jörge Arrate

1007

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Messaggio concernente la Convenzione di sicurezza sociale tra la Svizzera e il Cile del 6 novembre 1996

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Foglio federale

Jahr

1997

Année Anno Band

1

Volume Volume Heft

07

Cahier Numero Geschäftsnummer

96.087

Numéro d'affaire Numero dell'oggetto Datum

25.02.1997

Date Data Seite

979-1007

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