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SUNTI DI MESSAGGI del Consiglio federale all'Assemblea federale In questa rubrica è dato un sunto dei messaggi e dei rapporti del Consiglio federale all'Assemblea federale, non pubblicati in traduzione italiana integrale. Nella parentesi finale (prima parte) è fatto riferimento alla pubblicazione degli originali nelle edizioni tedesca e francese del Foglio federale.

Per l'ordinazione dei medesimi all'Ufficio degli stampati della Cancelleria federale basta indicare la segnatura (seconda parte della parentesi).

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Del 1°settembre 1971

Messaggio sulla costruzione d'impianti doganali II messaggio commenta la domanda dei due crediti seguenti: a. quello di 10 855 000 franchi per la costruzione di Thônex d'un ufficio doganale franco-svizzero abbinato; b. e quello, di 2680000 franchi per un immobile, del corpo delle guardie di frontiera, con locali di servizio ed appartamenti, in Chêne-Bourg.

Il messaggio si articola nei capitoli seguenti.

  1. Evoluzione del traffico e collegamenti con la rete autostradale francese II traffico autostradale sia in Svizzera che all'estero è in costante aumento. L'evoluzione del traffico dei veicoli che varcano il confine è tale da richiedere alla nostra rete autostradale un raccordo diretto con gli Stati limitrofi. Orbene tali raccordi implicano la creazione d'istallazioni doganali proprie ad assicurare la fluidità dei controlli.

L'autostrada francese «Route Blanche» è raccordata alla rete stradale svizzera nel settore Thônex-Vallard (Alta Savoia). La suddetta autostrada, a quattro corsie costituisce, grazie alla galleria del Monte Bianco, il collegamento diretto tra la Valle d'Aosta e Ginevra. In seguito a ulteriori lavori -- da condurre a termine probabilmente verso il 1975/76 -- la Route Blanche raggiungerà direttamente la rete delle autostrade francesi nella regione Rhône-Alpes. Detto raccordo di notevole importanza verrà effet-

600 tuato da Scientrier (Alta Savoia) -- sito a circa 12 km dal confine svizzero -- sino ad Annecy. Per cui la maggior parte del traffico proveniente dal sud della Francia, Spagna e 'Portogallo verrà avviato verso Ginevra attraverso Valence o Lione, indi Chambéry-Annecy mediante il raccordo di Thônex.

Il Cantone di Ginevra costruisce, in territorio svizzero, in guisa di prima tappa, un tratto di strada principale T 41 (che sarà ultimato verso la fine del 1971) allo scopo di assicurare, in Thônex, il raccordo tra la Route Blanche e il centro della città di Ginevra (allegato I).

Nel corso d'una tappa ulteriore la Route Blanche verrà collegata direttamente alla N l mediante l'autostrada progettata per la circonvallazione dell'agglomerato ginevrino.

In territorio francese i lavori di costruzione sono in piena efficienza e nella zona tra Bonneville e Arthaz sono ormai giunti a termine. Alcune difficoltà d'ordine tecnico hanno sensibilmente differito i lavori sul tratto Arthaz - confine svizzero, tuttavia si pensa verranno ultimati verso la fine del 1973 ossia contemporaneamente al compimento del tratto Scientrier Annecy.

b. Opportunità del progetto In un'epoca in cui l'integrazione europea e l'abolizione delle barriere doganali divengono vieppiù urgenti, ci si può chiedere francamente se l'investimento di somme rilevanti nelle istallazioni doganali sia da considerarsi opportuno.

Indipendentemente dal risultato dei negoziati tra la Svizzera e il Marcato Comune (MEC) è però ormai accertato che non ci si dovrà attendere una soppressione integrale dei controlli al confine in uno spazio limitato di tempo. Pure l'abolizione totale dei diritti doganali sui prodotti industriali provenienti dai Paesi del MEC non significherebbe che l'importazione di dette merci sarà esente da ogni controllo. Il controllo d'origine risulterebbe indispensabile al fine d'impedire fallaci indicazioni di provenienza e, di conseguenza, la rivendicazione abusiva della franchigia doganale. Del resto i controlil dei prodotti provenienti dai Paesi terzi (eccetto MEC e AELS), assoggettati all'imposizione doganale, dovranno comunque sussistere e, presumibilmente, lo stesso accadrà per i prodotti agricoli qualunque sia la loro provenienza. D'altronde, il controllo e l'attestazione dell'origine svizzera rivestiranno un carattere sempre più importante per le nostre esportazioni a destinazione del MEC.

Inoltre, gli scambi merci con l'estero non sono sottoposti unicamente a disposizioni attinenti al diritto doganale. Numerose altre leggi federali e ordinanze contemplano delle prescrizioni la cui esecuzione incombe all'Amministrazione delle dogane. Ciò concerne, ad esempio, l'importazione delle

601 acquaviti (riscossione del diritto di monopolio), il controllo delle derrate alimentari, l'importazione, l'esportazione e il transito degli stupefacenti e del materiale di guerra, la riscossione dell'imposta sulla cifra d'affari al confine, la protezione delle piante e degli animali ecc. I suddetti controlli (oltre 40) saranno obbligatoriamente mantenuti.

Nel traffico turistico internazionale, la soppressione, su larga scala, delle barriere doganali non equivale neppure alla totale abolizione dei controlli al confine. Altri controlli, oltre quelli doganali, dovranno essere mantenuti. Trattasi segnatamente dei campi seguenti: polizia degli stranieri, controllo dei passaporti (nel traffico stradale detto controllo incombe integralmente all'Amministrazione delle dogane), la lotta contro le violazioni dei confini, la collaborazione con gli organi di polizia (lotta contro i criminali lungo il confine ecc.).

A questo proposito facciamo notare che vaste istallazioni doganali sussistono tuttora lungo le frontiere interne degli Stati membri del MEC e che inoltre si progetta d'aumentarne il numero.

Le considerazioni surriferite evidenziano la necessità di dotare d'istallazioni doganali moderne il raccordo autostradale di Thônex. Dette misure sono da considerarsi urgenti in quanto gli attuali uffici doganali siti nella regione ginevrina non dispongono d'istallazioni atte a sopperire al costante sviluppo del traffico.

I progressi d'integrazione sono comunque stati debitamente presi in considerazione all'atto dell'elaborazione dei piani. Le corsie dell'autostrada saranno libere da ogni istallazione permanente al fine di un migliore adeguamento del traffico alle necessità dei controlli.

e. Creazione d'uffici a controlli nazionali abbinati Francia/Svizzera Nell'intento di facilitare nonché accelerare il traffico al confine tra i due Stati si è progettata la creazione d'uffici a controlli nazionali abbinati.

Pertanto furono aperti dei negoziati (ai quali furono invitate le autorità cantonali ginevrine) con le autorità competenti dello Stato limitrofo (dogana, polizia, circolazione stradale). Come avviene in simili circostanze, occorse parecchio tempo prima di pervenire ad una conclusione. Nella seduta del 10 e 11 marzo 1970, la Commissione mista franco-svizzera, creata in virtù dell'articolo 27 della convenzione relativa all'istituzione d'uffici a controlli nazionali abbinati, giunse infine ad un'intesa. Contemporaneamente, fu decisa la formazione d'un gruppo di lavoro composto da rappresentanti dei servizi competenti francesi e svizzeri. Il 29 ottobre 1970, le due delegazioni hanno approvato, con scambio di lettere, il progetto definitivo sottoposto dal gruppo di lavoro. Ne risulta che lo Stato limitrofo svolgerà dei controlli doganali e di polizia nello Stato di soggiorno. Essendo necessaria un'unica sosta, il traffico risulterà tanto più fluido. Inoltre, non sarà

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più necessaria la costruzione d'istallazioni speciali per l'esercizio nei due Stati.

L'istallazione delle dogane francesi al confine politico franco-svizzero sarebbe di per sé contraria allo statuto delle zone franche dell'Alta Savoia e del Paese di Gex; tuttavia, lungo i due chilometri di percorso attraverso le zone franche, la Route-Blanche, costruita in trincea, non possiede alcun raccordo con il territorio della zona cosicché essa viene a porsi come un vero collegamento diretto tra il territorio doganale svizzero e quello francese.

I due uffici a controlli nazionali abbinati, prima della loro apertura, saranno ancora oggetto d'una convenzione tra i due Governi.

II messaggio continua con un capitolo nel quale sono descritte le nuove istallazioni e si chiude col capitolo dedicato all'esposizione dei costi del progetto.

Segue il disegno di decreto per lo stanziamento dé*i crediti.

(FF 1871 li, tea. pag. 887, frane, pag. 886 -- 1°. IX. 1971, N. 11017).

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Del 1° settembre 1971 Messaggio sulla costruzione d'impianti doganali

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15.10.1971

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