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85.018

Messaggio concernente un emendamento allo statuto dell'Agenzia internazionale dell'energia nucleare del 1° maggio 1985

Onorevoli presidenti e consiglieri, Ci pregiamo sottoporvi, per approvazione, un disegno di decreto federale concernente un emendamento all'articolo VI (Consiglio dei governatori) dello statuto dell'Agenzia internazionale dell'energia nucleare (AIEA).

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

1° maggio 1985

1985 -- 417 11

Foglio federale. 68° anno. Voi. II

In nome del Consiglio federale svizzero: II presidente della Confederazione, Furgler II cancelliere della Confederazione, Buser

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Compendio Nel 1983 la Repubblica popolare di Cina è divenuta membro dell'Agenzia Internazionale dell'Energia Nucleare (AIEA). Essa ha preteso, in quanto Stato dotato di armi nucleari e di un programma nucleare civile conseguente, un seggio «designato», vale a dire permanente, in seno al Consiglio dei governatori.

I seggi «designati» sono tutt'oggi riservati ai nove membri dell'AI E A più progrediti nel settore dell'energia nucleare sul piano mondiale nonché ai membri più progrediti di ciascuna delle otto regioni geografiche definite nello statuto, sempreché uno dei nove membri citati non appartenga a dette regioni; in totale, dunque, ai primi nove del mondo e ai primi tre delle regioni. I membri «eletti», al massimo 25, garantiscono la presenza, nel Consiglio dei governatori, degli Stati meno progrediti nel settore della tecnologia nucleare e una rappresentanza equilibrata delle diverse regioni.

Alfine di permettere Ventrata della Cina nel Consiglio dei governatori, è stato negoziato un emendamento dell'articolo VI dello Statuto dell'AIE A. Il numero dei seggi «designati» è stato così portato da 9 a 10 e il numero totale dei seggi del Consiglio dei governatori da 34 a 35.

Questo emendamento, approvato dalla Conferenza generale del 1984, entrerà in vigore se sarà ratificato da almeno due terzi dei membri di tutta l'Organizzazione (74 Stati).

Considerata l'importanza attribuita dalla Svizzera al sistema internazionale per l'uso pacifico dell'energia nucleare, teniamo ad esprimere, approvando questo emendamento dello Statuto, il nostro interesse all'adesione della Cina all'Agenzia e al Consiglio dei governatori e, pertanto, al rafforzamento dell' Agenzia medesima.

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I

Parte generale

II

Situazione iniziale

Mediante decreto del 18 marzo 1957 avevate approvato lo statuto dell'AIEA (Agenzia internazionale dell'energia nucleare) ed autorizzato il nostro Collegio a ratificarlo (RU 1958 1267). Conseguentemente a questa ratifica la Svizzera diveniva membro dell'Agenzia il 29 luglio 1957. L'Agenzia, che ha sede a Vienna, ha lo scopo di potenziare il contributo dell'energia nucleare alla pace, alla salute e alla prosperità dell'umanità, assicurando che l'aiuto fornito venga utilizzato con finalità esclusivamente pacifiche.

Di fatto l'Agenzia svolge i compiti seguenti: favorisce l'impiego dell'energia nucleare (specie nei Paesi in sviluppo), agevola gli scambi di esperienze e si sforza di far armonizzare i disposti legali e le misure pratiche di protezione antiatomica (in particolare nei Paesi industrializzati), sorveglia gli impianti tecnici nucleari adibiti a scopi pacifici (compito questo che, come conseguenza del trattato di non-proliferazione delle armi nucleari, ha assunto sempre maggiore ampiezza).

L'AIEA ha struttura analoga a quella della maggior parte degli enti internazionali: organo supremo ne è la «Conferenza generale», composta da tutti gli Stati membri, che si riunisce abitualmente una volta l'anno; un «Consiglio», composto di membri nominati e di membri eletti -- il Consiglio dei governatori -- si riunisce diverse volte l'anno ed è subordinato alla Conferenza; vi è infine un organo permanente, «la Segreteria», che funziona sotto la direzione di un direttore generale. In realtà il Consiglio dei governatori è l'organo assolutamente preminente, in quanto tutte le decisioni importanti devono passare per il suo tramite, sia perché le prende direttamente, sia perché le propone alla Conferenza generale, che di regola accetta queste proposte.

Per svolgere i compiti descritti occorre una vasta esperienza. Per questa ragione, fondando l'AIEA fu conferito un posto privilegiato, nel Consiglio dei governatori, a quegli Stati che erano già molto progrediti nel settore dell' energia nucleare; tale preminenza trovava, fino ad un certo punto, una sua giustificazione nel fatto che questi Stati sopportavano anche la maggior parte dei costi dell'Organizzazione e dei suoi progetti mediante contributi ordinari e straordinari. Questa situazione, instauratasi sin dall'inizio non è di poi molto mutata. Per contro gli Stati in sviluppo giunti all'indipendenza dopo la fondazione dell'AIEA furono meno favoriti: essi tentarono allora di acquisire un'influenza di fatto maggiore di quella conferita loro dallo statuto dell' Agenzia.

La questione della composizione del Consiglio dei governatori, vale a dire la possibilità, per gli Stati membri, di esservi rappresentati, è dunque strettamente connessa con la storia recente dell'AIEA. Già nel 1963 l'articolo VI venne modificato una prima volta: il numero totale dei membri del Consiglio dei governatori fu portato da 23 a 25. La modifica risultò soddisfacente per breve spazio di tempo talché, nel 1970, la XIV Conferenza generale decise un nuovo e drastico emendamento (cfr. messaggio del 15 novembre 1972, FF 7972II1137).

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Il 5 settembre 1983 l'Ambasciatore della Repubblica popolare di Cina a Vienna presentò la domanda d'adesione del suo Paese all'AIEA, che fu accolta all' unanimità dalla Segreteria e dai membri dell'Agenzia.

Già nel dicembre 1971 il Consiglio dei governatori dell'Agenzia adottava una risoluzione nella quale si riconosceva che il governo della Repubblica popolare di Cina era giuridicamente l'unico autorizzato a rappresentare la Cina nell' Agenzia, e se ne espellevano dunque i rappresentanti del governo di Taiwan.

La tematica delle «due Cine» non pose pertanto alcun problema a tale adesione.

Su raccomandazione del Consiglio dei governatori l'adesione della Cina all' AIEA è stata approvata per acclamazione l'il ottobre 1983 durante la Conferenza generale dell'Agenzia. La Repubblica popolare di Cina ha depositato il 6 gennaio 1984 il suo strumento d'accettazione dello Statuto dell'Agenzia presso il governo depositario, vale a dire quello degli Stati Uniti d'America, divenendo così alla stessa data il 112° membro dell'Agenzia. Per contro, la questione della presenza della Cina nel Consiglio dei governatori, organo direttivo dell'AIEA, non è stata ancora risolta: siccome rimette in causa la composizione di quest'ultimo, esige una modificazione dell'articolo statutario che lo concerne (l'art. VI).

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Motivazioni del cambiamento

La finalità dell'Agenzia, stabilita dal suo Statuto, consiste nell'assicurare un crescente contributo dell'energia nucleare alla prosperità comune, il più universalmente possibile e in un regime stabile di garanzie miranti alla non proliferazione dell'armamento nucleare. La Repubblica popolare di Cina è il solo Paese che, provvisto di un programma nucleare notevole, non partecipa direttamente alle deliberazioni del Consiglio. La sua rappresentanza nell'ambito di quest'ultimo ne rafforzerebbe il ruolo e metterebbe in rilievo l'attualità del sistema multilaterale di cooperazione internazionale in materia di uso pacifico dell'energia nucleare, a cui la Svizzera attribuisce massima importanza.

Secondo il vigente articolo VI dello Statuto dell'Agenzia, i 34 membri del Consiglio dei governatori si dividono in due categorie: i Membri designati ed i Membri eletti. I Membri designati sono i nove membri più progrediti nel settore della tecnologia dell'energia nucleare, dal punto di vista mondiale, nonché quelli più progrediti nella loro regione, sempreché uno dei nove Membri menzionati non faccia parte di questa regione (ossia in totale nove primi del Mondo e tre primi di regione1}). Al massimo 25 Membri eletti assicurano nel Consiglio la presenza degli Stati tecnologicamente meno progrediti e una rappresentanza equilibrata delle diverse regioni.

La Cina, grande Paese dotato di armamento nucleare e di un programma conseguente d'utilizzazione pacifica dell'energia nucleare, non può acconten11

Australia, Belgio, Brasile, Canada, Egitto, Francia, India, Giappone, RFG, Regno-Unito, URSS, USA.

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tarsi di un seggio elettivo nel Consiglio dei governatori (Art. VI A.2 dello Statuto). Essa ha pertanto chiesto nel Consiglio dei governatori un seggio nella prima categoria, quale uno dei Paesi più progrediti nel settore della tecnologia nucleare compresa la produzione di materie grezze. Si impone quindi una modifica dell'articolo VI A.l dello Statuto che disciplina la designazione di questi Stati. Durante il Consiglio dei governatori del giugno 1984 è stato elaborato un compromesso allo scopo di giungere, mediante consenso, ad una procedura di designazione della Cina che tenesse conto degli interessi di tutti i membri del Consiglio: per gli Stati occidentali si trattava di evitare un emendamento dell'articolo VI A.2 dello Statuto che implicasse un allargamento eccessivo del Consiglio con conseguente perdita della minoranza di blocco detenuta da questi Paesi, segnatamente in materia di bilancio (art. VI E.). Per l'India si trattava di evitare un emendamento dell'articolo VI A.l dello Statuto secondo il quale tale Paese avrebbe dovuto cedere alla Cina il proprio seggio in seno ai nove riservati ai membri dell'Agenzia più progrediti nel settore della tecnologia nucleare.

2 21

Parte speciale Nuova disposizione dell'articolo VI

La revisione dell'articolo VI in questione concerne la lettera A. 1 (seggi designati) e consiste nel sostituire, ovunque appaia, il termine «nove» con il termine «dieci» aumentando così di una unità, a favore della Cina, il numero dei seggi designati e portando a 35 il numero totale dei seggi del Consiglio dei governatori. Nell'attesa che tale emendamento dello Statuto abbia effetto per tutti i Membri dell'Agenzia, la Cina siederà nel Consiglio dei governatori senza che venga specificata la natura del seggio occupato. Questo accordo interinale accettato mediante consenso dai Membri del Consiglio nel giugno 1984 ha, per la sua stessa ambiguità, il vantaggio di non pregiudicare i Membri che non avrebbero accettato di perdere il loro seggio «designato» in seguito all'entrata della Cina.

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Valutazione

La Svizzera non può che rallegrarsi dell'entrata, nel Consiglio dei governatori, della Repubblica popolare di Cina. Era in un certo senso anormale che una grande potenza, dotata per di più di armamento nucleare, rimanesse in disparte.

Il nuovo articolo VI A. 1 assicura la presenza della Cina in seno al Consiglio dei governatori eliminando così un'anomalia e rafforzando la credibilità dell' Agenzia. Per i Paesi occidentali, questo allargamento del Consiglio è avvenuto nel miglior modo possibile poiché permette loro di mantenere la minoranza di blocco e non pregiudica un ulteriore allargamento del Consiglio peraltro da taluni ritenuto inevitabile a breve termine.

In conformità delle disposizioni dell'articolo XVIII C.i dello Statuto, la Conferenza generale dell'Agenzia ha approvato, il 27 settembre 1984, Pemenda149

mento citato. In virtù del capoverso C U del medesimo articolo, l'emendamento entrerà in vigore per tutti i Membri dell'Agenzia quando i due terzi di quest'ultimi, vale a dire 74 Stati, l'avranno accettato conformemente alle loro rispettive norme costituzionali e avranno notificato tale accettazione mediante il deposito dello strumento d'accettazione presso il governo depositario, ossia il governo degli Stati Uniti d'America.

Considerata l'importanza attribuita dalla Svizzera al sistema internazionale per l'uso pacifico dell'energia nucleare, teniamo particolarmente ad esprimere, mediante approvazione dell'emendamento dello Statuto, il nostro interesse all'adesione della Cina all'Agenzia e alla sua entrata nel Consiglio dei governatori e, pertanto, al rafforzamento dell'Agenzia medesima.

3

Ripercussioni sull'effettivo del personale e incidenze finanziarie

L'emendamento dello Statuto dell'AIEA in questione non ha alcuna ripercussione sull'effettivo del personale né comporta onere finanziario.

4

Linee direttive della politica di governo i II disegno di decreto è stato preannunciato nelle linee direttive della politica di governo per la legislatura 1983-1987 (FF 1984 I 121, allegato 2).

5

Costituzionalità

L'articolo 8 Cosi, che conferisce alla Confederazione il diritto di concludere trattati con l'estero, è la base costituzionale del disegno di decreto che vi sottoponiamo. La competenza della vostra Assemblea è fondata sull'articolo 85 numero 5 della Costituzione.

Siccome l'articolo XVIII D dello Statuto dell'AIEA prevede che i membri dell'Agenzia possono recederne in ogni tempo, e non trattandosi di un'adesione a un'organizzazione internazionale, l'articolo 89 capoverso 3 lettere a e b Cost. sul referendum facoltativo in materia di trattati internazionali non è applicabile.

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Decreto federale concernente un emendamento allo statuto dell'Agenzia internazionale dell'energia nucleare

Disegno

del

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l'articolo 8 della Costituzione federale; visto il messaggio del Consiglio federale del 1° maggio 19851', decreta:

Art. l L'emendamento all'articolo VI dello statuto dell'Agenzia internazionale dell' energia nucleare, adottato dalla XXVIII Conferenza generale dell'Agenzia il 27 settembre 1984 è approvato.

2 II Consiglio federale è autorizzato ad accettarlo.

1

Art. 2 II presente decreto non sottosta al referendum.

» FF 1985II145

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Allegato Statuto

Traduzione v

dell'Agenzia internazionale dell'energia nucleare del 26 ottobre 1956 Emendamento del 6 giugno 1984 Approvato dalla Conferenza generale dell'Agenzia il 27 settembre 1984 Approvato dall'Assemblea federale il Accettato dalla Svizzera con strumento depositato il Entrato in vigore per la Svizzera il

II vecchio testo dell'articolo VI, A, dello Statuto dell'Agenzia internazionale dell'energia nucleare è sostituito con il testo seguente : Articolo VI Consiglio dei governatori A. Il Consiglio dei governatori è composto come segue: 1. Il Consiglio dei governatori uscente nomina come membri del Consiglio i dieci Membri dell'Agenzia più progrediti nel settore della tecnologia dell' energia nucleare, compresa la produzione di materie grezze, e il Membro più progredito nel settore della tecnologia dell'energia nucleare, compresa la produzione di materie grezze, di ciascuna delle seguenti regioni, non includenti alcuno dei 10 membri di cui sopra: 1) America del Nord 2) America latina 3) Europa occidentale 4) Europa orientale 5) Africa 6) Medio Oriente e Asia del Sud 7) Asia del Sud-Est e Pacifico 8) Estremo Oriente.

2. La Conferenza generale elegge nel Consiglio dei governatori : a) Venti membri dell'Agenzia, tenendo conto di una equa rappresentanza in Consiglio dei membri delle regioni elencate in A-1 del presente articolo, in modo che il Consiglio comprenda in ogni momento in questa categoria cinque rappresentanti della regione «America latina», quattro rappresentanti della regione «Europa occidentale», tre rappresentanti della regione «Europa orientale», quattro rappresentanti della regione «Africa», due rappresentanti della regione «Medio Oriente e Asia del Sud», un rappresentante della regione «Asia del Sud-Est e Pacifico» e un rappresentante della regione «Estremo Oriente». Nessun membro di questa caD

Dal testo originale francese.

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Agenzia internazionale dell'energia nucleare tegoria può, spirato il mandato, essere rieletto nella categoria per un nuovo mandato; b) Un altro membro tra i membri delle regioni seguenti : Medio Oriente e Asia del Sud Asia del Sud-Est e Pacifico Estremo Oriente; e) un altro membro fra i membri delle regioni seguenti: Africa Medio Oriente e Asia del Sud Asia del Sud-Est e Pacifico.

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Messaggio concernente un emendamento allo statuto dell'Agenzia internazionale dell'energia nucleare del 1° maggio 1985

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