# S T #

89.014

Messaggio concernente la conclusione di accordi relativi al consolidamento di debiti

del 21 febbraio 1990

Onorevoli presidenti e consiglieri, Ci pregiamo sottoporvi per approvazione un disegno di decreto federale sulla conclusione di accordi di consolidamento di debiti.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

21 febbraio 1990

1990-83

73 Foglio federale. 73° anno. Voi. I

In nome del Consiglio federale svizzero: II presidente della Confederazione, Koller II cancelliere della Confederazione, Buser

1181

Compendio Con decreto federale del 17 marzo 1966 (RU 1966 911) le Camere hanno delegato per la prima volta al Consiglio federale la competenza di concludere accordi di consolidamento di debiti. Tale autorizzazione è stata poi prorogata sino al 31 luglio 1980 mediante decreto federale del 18 marzo 1970 (RU 1970 1712) e sino al 31 luglio 1990 mediante decreto federale del 20 giugno 1980 (RS 946.240.9A Essa deve essere ora prorogata per un ulteriore decennio.

Vista la situazione finanziaria dei Paesi in sviluppo, anche in avvenire saranno necessari consolidamenti di debiti. Con l'autorizzazione di concludere accordi in tal senso la Svizzera potrà associarsi senza indugio alle azioni di consolidamento avviate dai Paesi creditori.

1182

Messaggio I

Parte generale

II

Motivazione del consolidamento di debiti

Da 25 anni il consolidamento di debiti è un mezzo classico per superare le crisi di liquidità di cui soffrono temporaneamente alcuni Paesi in sviluppo. Recentemente questo mezzo viene impiegato in forma di consolidamenti concessionali - riservati però ai Paesi in sviluppo più poveri e maggiormente indebitati - alfine anche di contribuire a risolvere i problemi di solvibilità.

Le difficoltà di bilancia dei pagamenti che stanno alla base dei consolidamenti di debiti hanno cause di varia natura, riconducibili a fattori interni ed esterni.

Fra le cause interne vanno annoverate in particolare le lacune in materia di politica economica e finanziaria. Fra gli influssi esterni rientrano anzitutto le fluttuazioni dei prezzi delle materie prime all'importazione e all'esportazione, con le rispettive conseguenze sui rapporti di scambio e sui tassi d'interesse.

Contraendo prestiti all'estero, i Paesi in sviluppo dovrebbero poter investire una quota superiore al risparmio interno e pertanto accelerare lo sviluppo desiderato. Il presupposto è nondimeno che i fondi ricevuti siano investiti in maniera produttiva. Le condizioni di rimborso del debito esterno devono essere adeguate al grado di sviluppo, segnatamente alle potenzialità di economia esterna.

Il consolidamento dei debiti mira, da un lato, a proteggere dalle perdite i creditori privati e pubblici, rispettivamente ad assicurare parità di trattamento nel servizio del debito. D'altro lato aiuta i Paesi beneficiari ad adeguare la loro economia alle nuove condizioni. Permette così di evitare o attenuare eventuali perturbazioni nel processo di sviluppo e, pertanto, incidenze negative a livello sociale.

Le cause delle difficoltà della bilancia dei pagamenti non possono essere puramente e semplicemente eliminate mediante il consolidamento dei debiti. Quest'ultimo dev'essere completato con provvedimenti adottati dal Paese stesso e con un aiuto esterno, intesi a risanare a lungo termine la situazione economica e sociale. Il Paese in sviluppo ha così l'occasione di rivedere, con la cooperazione d'organizzazioni internazionali, la propria politica e le proprie possibilità in materia economica.

Noi esaminiamo costantemente come la Svizzera possa contribuire a risolvere i problemi che, a lungo termine, si pongono al Terzo Mondo in materia di finanziamento e sviluppo. Ci sforziamo di accrescere qualitativamente e quantitativamente la nostra cooperazione tecnica e finanziaria allo sviluppo e di finanziare dunque, a condizioni adeguate, importanti progetti di sviluppo. Pertanto, il nostro aiuto ai Paesi più poveri è dato quasi esclusivamente sotto forma di dono al fine di non aggravarne l'indebitamento. Sul piano internazionale, sosteniamo gli sforzi intrapresi per stabilizzare i prezzi delle materie prime e il prodotto delle esportazioni dei Paesi in sviluppo. Infine, i Paesi in sviluppo

1183

possono accedere al nostro mercato grazie a una politica commerciale assai liberale praticata nei loro riguardi. Tutti i provvedimenti summenzionati servono a prevenire o ad attenuare i problemi in materia di pagamenti.

12

Applicazione del vigente decreto federale del 20 giugno 1980

In virtù del decreto federale del 20 giugno 1980 concernente la conclusione di accordi di consolidamento dei debiti, abbiamo concluso, fino alla fine di giugno 1989, 74 accordi di consolidamento: Anno

Numero

Credito

Quote

(in mio di fr.)

Confederazione (in mio di fr.)

(in mio di fr.)

8 9

241,0 179,2 64,7 188,3 270,5 173,7 523,2 464,7 623,9 454,1

192,5 109,5 45,2 124,4 191,2 120,1 426,1 297,4 462,1 362,5

48,5 69,7 19,5 63,9 79,3 53,6 97,1 167,3 161,8 91,6

74

3183,3

2331,0

852,3

accordi

1980 1981 1982 1983 . . .

1984 1985 . . .

1986 1987 1988 1989, 1° semestre

Totale

2 . ..

.

5 4

8 11

7 8 12

Esportatore

Nello stesso periodo i Paesi occidentali creditori, soprattutto nel quadro del Club di Parigi, hanno deciso 136 consolidamenti di debiti in totale. L'importo totale delle scadenze dei debiti raggiunge così circa i 100 miliardi di dollari.

Nell'allegato diamo più ampi dettagli riguardanti questi accordi bilaterali. La firma dei singoli accordi vi è stata annunciata nei nostri rapporti semestrali sulla politica economica esterna.

Gli averi di consolidamento della GRE (inclusi gli interessi capitalizzati e gli interessi ancora dovuti) ammontavano alla fine del 1988 a 1891 milioni di franchi, di cui circa 268 milioni (14%) concernenti il gruppo dei Paesi africani più poveri. Nel senso di una prudente contabilizzazione dei passivi e degli attivi, gli averi di consolidamento vengono corretti del 35 per cento e gli interessi scaduti da più di 12 mesi, del 100 per cento.

Finora, le scadenze di capitale e interessi risultanti dai consolidamenti di debiti non sono state rispettate integralmente; si sono così dovute consolidare scadenze di 295 milioni di franchi, pari al 9 per cento delle scadenze totali. Alla fine del 1988 un importo di 134 milioni di franchi (49 milioni di rimborsi, 85 milioni di interessi), in sofferenza da più di 12 mesi, non ha più potuto essere consolidato.

1184

Gli accordi di consolidamento prevedono un termine di rimborso di una decina di anni, compreso un termine di grazia, normalmente di 5 anni.

In seguito al vertice economico mondiale di Toronto nel 1988, i Paesi creditori hanno deciso di accordare condizioni di favore nei nuovi consolidamenti concessi ai Paesi in sviluppo più poveri e più indebitati. I creditori possono scegliere tra tre clausole concessionali, i cui effetti economici sono considerati equivalenti: - riduzione di un terzo delle scadenze da consolidare; per la scadenza residua vale l'interesse di consolidamento usuale sul mercato; rimborso entro 14 anni, inclusi 8 anni di grazia; - rimborso delle scadenze consolidate entro 25 anni, inclusi 14 anni di grazia; interesse al saggio di mercato; - riduzione del tasso di consolidamento di 3,50 punti in per cento (però non più del 50%); rimborso delle scadenze consolidate entro 14 anni, inclusi 8 anni di grazia.

Nei consolidamenti concessionali finora conclusi, la Svizzera ha optato per la terza clausola in quanto interessata in qualità di creditore. Siccome nei consolidamenti concessionali si tratta in primo luogo di provvedimenti multilaterali per diminuire il danno e visto che la connessa riduzione di valore è sostenibile in rapporto al valore di mercato, la ORE come pure l'esportatore partecipano proporzionalmente al condono degli interessi. Secondo l'allegato, le scadenze consolidate a condizioni concessionali ammontano attualmente a 25,7 milioni di franchi.

13

Motivi per la proroga dell'autorizzazione

La problematica dell'indebitamento si è accentuata negli ultimi anni sia nella sua dimensione quantitativa - si è estesa a sempre più numerosi Paesi in sviluppo - sia nel suo aspetto qualitativo (ripercussioni dei provvedimenti di risanamento economici sulle situazioni sociali).

A fine 1988, il debito esterno di tutti i Paesi in sviluppo raggiungeva, secondo la stima della Banca mondiale, circa 1300 miliardi di dollari. Ciò corrisponde ad un aumento del 56 per cento rispetto alla situazione del 1982, quando scoppiò la crisi dell'indebitamento. Il 40 per cento di questo debito esterno concerne i 15 Paesi con reddito medio maggiormente indebitati e il 10 per cento i Paesi africani più poveri maggiormente indebitati. D'altra parte, il debito esterno dei Paesi dell'Est (incl. URSS) verso l'Occidente ammonta a circa 130 miliardi di dollari. Sono questi tre gruppi di Paesi che pongono problemi alla comunità internazionale nella ricerca di una soluzione al loro indebitamento eccessivo.

I contributi dei creditori alla soluzione del problema si differenziano a seconda del loro impegno economico e politico, della loro responsabilità in vista dell'evoluzione futura come pure degli interessi presenti e futuri.

I Paesi altamente indebitati della classe di reddito medio rappresentano il gruppo di debitori più importante delle banche commerciali. Con il piano lanciato dal Segretario americano del Tesoro Brady nel marzo del 1989, piano che

1185

è in special modo adattato ai bisogni di questo gruppo di Paesi, si è profilata una via per la riduzione dei debiti. Attualmente, nel pacchetto di provvedimenti non è prevista l'inclusione di crediti pubblici garantiti. La partecipazione dei creditori di Stato all'elaborazione di un servizio del debito, sopportabile per l'economia di questi Paesi, avverrà come in passato attraverso il consolidamento dei debiti a condizioni usuali.

Per quanto riguarda i Paesi africani più poveri e più indebitati si conferma che il loro potenziale economico limitato difficilmente permetterà loro di uscire dalla crisi di indebitamento senza un aiuto esterno. Il grande sovraccarico di debiti impedisce più che altro la loro crescita economica. La struttura dell'indebitamento di questi Paesi - quasi il 90 per cento dei crediti riguardano creditori bilaterali o multilaterali - indica che la responsabilità su questo punto è essenzialmente dei governi dei Paesi industrializzati. La Svizzera partecipa con un contributo finanziario alle azioni di aiuto intraprese a livello multilaterale. (Facilità di risanamento strutturale rafforzata [FASR] del FMI, programma speciale della Banca mondiale). Nel quadro del Club di Parigi i creditori pubblici accordano consolidamenti a condizioni concessionali. Il peso dei debiti che, malgrado tutto, continua a gravare questi Paesi rende necessario il proseguimento delle azioni di consolidamento.

L'indebitamento dell'Europa dell'Est in valute convertibili ha cause molteplici.

Benché i crediti siano stati essenzialmente utilizzati per l'ammodernamento dell'infrastruttura industriale, questi investimenti si sono rivelati, causa debolezze del sistema, insufficientemente produttivi e troppo orientati verso il mercato interno. Problemi di indebitamento che si sono dovuti lenire con consolidamenti di debiti sono apparsi finora in Polonia, Romania e Jugoslavia. Oggi come oggi è difficile pronosticare quali effetti dinamici produrranno sulla problematica del debito esterno le recenti riforme nello spazio est-europeo. Non è per altro assicurato il finanziamento dei nuovi investimenti produttivi necessari visto il già elevato debito esterno. Una riduzione del carico dei debiti di questi Paesi può essere visto come un aiuto al processo di democratizzazione economico e politico.

Ne consegue che,
indipendentemente dalla situazione iniziale delle regioni e dei Paesi interessati, il consolidamento dei debiti da parte dei Paesi creditori rimane un mezzo importante ed efficace per contribuire a risolvere i problemi dell'indebitamento. Richieste di consolidamento ulteriori si delineano anche in relazione a nuove iniziative internazionali di sdebitamento, come il piano Brady, dalle quali le banche fanno dipendere sempre più il loro sostegno ai consolidamenti consentiti dai creditori di Stato. Ciò può provocare domande di consolidamento da parte di Paesi nei quali la quota dei crediti per l'esportazione è modesta riguardo ai prestiti bancari e che finora saldavano così i loro crediti correnti.

Le condizioni d'interesse e di rimborso del consolidamento dei debiti continueranno per principio a seguire l'andamento del mercato, pur tenendo conto delle aspettative della bilancia dei pagamenti dei Paesi debitori.

1186

2

Parte speciale: Contenuto del decreto federale

II decreto federale ci abilita a concludere accordi su crediti garantiti dalla Confederazione o coperti dalla-GRE. Questi accordi possono perciò inglobare crediti rientranti nell'ambito della cooperazione svizzera allo sviluppo nonché operazioni sottoposte alla GRE. Per contro ne saranno esclusi i crediti che non corrispondono a questi criteri. Anche in avvenire l'accento sarà posto sulle domande garantite dalla GRE.

I crediti per l'esecuzione degli accordi vanno a carico della GRE, secondo l'importanza della copertura; gli impegni ed i crediti residui della Confederazione saranno riportati sul conto di Stato.

II decreto federale del 20 giugno 1980 si è dimostrato efficace; in particolare, permette alla Svizzera, come ad altri Stati creditori, di sostenere in modo solidale e rapido i Paesi debitori. Cambiamenti sostanziali non sono dunque necessari.

Nell'articolo 1 capoverso 1 è enunciata espressamente la possibilità di concludere consolidamenti comportanti una diminuzione parziale dei crediti. Teniamo così conto della pratica recente dei Paesi creditori di concedere ai Paesi più poveri e maggiormente indebitati condizioni che permettano una diminuzione del valore nominale dei crediti (cfr. n. 12 qui innanzi). Questo trattamento preferenziale può essere concesso in una delle seguenti forme dagli effetti economici equivalenti: riduzione del debito, riduzione del tasso d'interesse 0 proroga delle scadenze di rimborso. Sono queste azioni multilaterali per limitare le perdite che devono assicurare in larga misura il pagamento dei crediti e le prestazioni del servizio del debito tenendo conto delle capacità di rimborso limitate dei Paesi debitori. Il complemento all'articolo 1 capoverso 1 deve chiaramente permetterci di portare avanti, sul piano internazionale, riduzioni dei tassi d'interesse ed allo stesso tempo di prendere in considerazione altre opzioni equivalenti per la riduzione del debito. La Svizzera sarà così in grado di reagire prontamente e in modo flessibile anche ai nuovi sviluppi.

La conclusione di tali accordi presuppone che alla Svizzera siano concessi gli stessi valori creditizi degli altri Paesi creditori del Club di Parigi e che la riduzione convenuta non rimanga inferiore ai valori di mercato. In caso contrario, la conclusione di simili accordi esigerebbe un indennizzo adeguato della Confederazione conformemente al decreto federale o a un'altra base giuridica (art.

1 cpv. 2). Tale sarebbe il caso, per esempio, se si decidessero azioni di portata più vasta sotto il punto di vista della politica dello sviluppo o la conclusione di accordi autonomi fuori del Club di Parigi. Ciò vale altrettanto per eventuali azioni a favore di Paesi dell'Est o di Paesi recentemente industrializzati.

Come in passato, vi informeremo sulla conclusione di tali accordi nei nostri rapporti periodici secondo l'articolo 10 della legge federale del 25 giugno 1982 sulle misure economiche esterne.

1187

3

Conseguenze finanziarie e ripercussioni sull'effettivo del personale

È impossibile prevedere con certezza i bisogni finanziari derivanti dal consolidamento di debiti. Dovrebbe comunque trattarsi di una somma attorno ai 2,2 miliardi di franchi, comprese le garanzie della GRE su operazioni anteriori al primo consolidamento con Paesi che hanno recentemente concluso un consolidamento di debiti e che verosimilmente dovranno far capo a simili accordi anche in un prossimo futuro.

Si tratta qui quasi esclusivamente di crediti degli anni '70 e dei primi anni '80.

Le diverse iniziative di sdebitamento hanno causato un'estensione della cerchia dei Paesi che intendono fruire dei vantaggi legati ai consolidamenti ovvero concludere accordi di consolidamento con creditori pubblici quale premessa per consolidamenti o operazioni di sdebitamento con creditori privati.

Gli averi della Confederazione risultanti da precedenti accordi di consolidamento, da crediti di trasferimento e misti e da aiuti finanziari (compresa la cooperazione tecnica) con Paesi che figurano al primo posto per futuri consolidamenti di debiti ammontano a circa 95 milioni di franchi.

Il decreto federale non causerà spese suppletive di personale.

4

Programma di legislatura

II presente progetto è stato preannunciato nel programma di legislatura 1987-1991 (FF 1988 I 339, appendice 2).

5

Rapporto con il diritto europeo

In quanto creditori, anche gli Stati membri della CE sono chiamati a concludere accordi bilaterali di consolidamento dei debiti. La competenza di negoziare e di concludere gli accordi spetta ai governi rispettivi. Il decreto federale è compatibile con la legislazione della CE, sia nei suoi obiettivi sia per le soluzioni proposte.

6

Costituzionalità

II disegno si fonda sull'articolo 8 della Costituzione federale il quale conferisce alla Confederazione la competenza di concludere trattati con gli Stati esteri. La competenza dell'Assemblea federale si fonda sull'articolo 85 numero 5 della Costituzione federale. Siccome l'autorizzazione di concludere accordi è una norma attributiva di competenza nel senso dell'articolo 5 capoverso 2 della legge sui rapporti fra i Consigli (RS 171.11), la competenza che vi proponiamo di delegarci deve assumere, a livello giuridico, la forma di un decreto sottostante al referendum obbligatorio. Considerata la validità limitata a dieci anni, occorre scegliere la forma giuridica del decreto federale di obbligatorietà generale (art. 6 cpv. 1 della legge sui rapporti fra i Consigli).

1188

Allegato

Accordi bilaterali di consolidamento di debiti secondo il decreto federale del 20 giugno 1980 (in vigore dal 1° agosto 1980)

Anno: 1989 Paese

Ecuador III Mali I .

Argentina II Repubblica Centrafricana IV . . .

Tanzania II Madagascar VI . . . .

Senegal VII Boliva II Polonia IV Totale 1° semestre

Accordo de!:

28 feb. 1989 14 mar. 1989 28 mar. 1989 4 apr. 1989 11 apr. 1989 15 apr. 1989 11 mag. 1989 9 giù. 1989 26 giù. 1989

Credito effettivo di consolidameli):o

Quote ORE

Esportatore

mio fr.

mio fr.

mio fr.

13,5 2,6 186,4 12,8 4,4 1,4 4,5 11,5 217,0 454,1

11,5 2 ,0 1,0 1,6 150,0 36 ,4 9,3 3,5 1,5 2,9 1,1 0,3 1,2 3,3 7,8 3 ,7 175,0 42 ,0 362,5 91 ,6

Numero di anni di rimborso

10 14 10 14 14 14 14 10 10

Saggio d'interesse

Importo rimborsato

Importo riconsolidato

Saldo

% p.a.

mio fr.

mio fr.

mio fr.

2,75/5 ,50 2 ,75 5 ,50 2 ,75 2 ,75 2 ,75 2 ,75 5 ,50 5 ,50



13,5 2,6 186,4 12,8 4,4 1,4 4,5 11,5 217,0 454,1

Anno: 1988 Paese

Filippine II Senegal Guinea-Bissau I Brasile II Togo VI Gabon II Egitto I Jugoslavia IV Totale

Accordo del:

25 mar. 1988 28 mar. 1988 31 mar. 1988 25 mag 1988 16 2ÌU 1988 22 giù. 1988 30 EÌU. 1988 29 die. 1988

Credilo effettivo di consolidamento

Quote

ORE

13,5

11,9

1,0 9,0 58,4 40,1 4,0 427,3 70,6 623.9

0,9 6,7 48 0 26 9 3,6 311,8 52,3 462.1

Esportatore

1,6 0,1 2,3 10 4 13 2 0,4 115,5 18,3 161.8

Numero di anni di rimborso

Saggio d'interesse

Importo rimborsato

Importo riconsolidato

10 16 20 5 18 10 10 10

s ,50

13,5

5 ,50

1,0 9,0 55,1 40,1 4,0 427,3 70,6 620.6

5,50

5 ,50 5 ,50 5 ,50 S ,50 5 ,50

33

--

-- 3.3


Saldo

Anno: 1987 Paese

Madagascar V Costa d'Avorio III Zambia III Tanzania I Jugoslavia III Messico I Sierra Leone III Cuba III Nigeria I Gabon I Bolivia I Zaire III Totale

Accordo del:

22 gen.

28 gen.

28 gen.

13 mar.

14 apr.

23 apr.

24 apr.

8 mag.

3 ago.

4 ago.

27 ago.

14 ott.

1987 1987 1987 1987 1987 1987 1987 1987 1987 1987 1987 1987

Credilo effettivo di consolidamento

Quote ORE

Esportatore

mio fr.

mio fr.

mio fr.

1,4 79,9 8,9 23,5 86,9 30,3 15,9 4,7 171,0 6,5 31,8 3,9 464,7

1,1 0,3 48,7 31,2 4,8 4,1 15,8 7,7 53,4 33,5 23,8 6,5 7,7 8,2 3,3 1,4 111,0 60,0 5,9 0,6 19,9 11,9 2,0 1,9 297,4167,3

Numero di anni di rimborso

Saggio d'interesse

% p.a.

10 1/2 io 10 10 9 9 10 1/2 io io 10 io 15

6 6 6 6 6 6 6 6 6,25 6 6 6

Importo rimborsalo mio fr.

-- 19,1 -- -- 13,4 -- -- 0,2 2,7 -- 0,2 -- 35,4

Importo riconsolidato

Saldo

mio fr.

mio fr.

-- -- -- 0,6 -- -- -- -- -- -- -- -- 0,6

1,4 60,8 8,9 22,9 73,5 30,3 15,9 4,5 168,3 6,5 31,8 3,9 428,7

1

9

Anno: 1986 Paese

Togo V Ecuador II Polonia II Polonia III Repubblica Centrafricana III Argentina I Guinea I . .

Rep pop Congo I Totale

Accordo del:

.

17 4 21 21 31 14 10 24

gen.

mar.

mag.

mag.

mag.

ago.

ott.

ott.

1986 1986 1986 1986 1986 1986 1986 1986

Credito effettivo di consolidamenlio

ORE

Quote Esportatore

mio fr.

mio fr.

mio fr.

22,9 12,5 294,5 45,3 4,8 124,5 7,2 11,5 523,2

16,6 6,3 10,0 2,5 245,4 49,1 37,0 8,3 3,4 1,4 100,6 23,9 5,1 2,1 8,0 3,5 426,1 97,1

Numero di anni di rimborso

11

8 11 10 10 10 10 10

Saggio d'interesse

Importo rimborsato

Importo riconsolidato

Saldo

To p.a.

mio fr.

mio fr.

mio fr.

0,2 0,6

0,7 1,7

20,0 0,2


21,0

2,4

22,0 10,2 294,5 45,3 4,8 104,5 7,0 11,5 499,8

6,75 2,75/6 ,75 6,75 6 ,75 6,75 6,75 6,75 6,75

Anno: 1985 Paese

Cuba II Senegal IV Costa d'Avorio II Giambica I Jugoslavia II Madagascar IV Filippine I Totale

Accordo del:

22 gen.

11 giù.

3 set.

18 set.

7 ott.

18 ott.

29 nov.

1985 1985 1985 1985 1985 1985 1985

Credito effettivo di consotidament o

GRE

Esportatore

mio fr.

mio fr.

mio fr.

3,0 7 ,0 52 ,7 2 ,2 87 ,0 2 ,3 19 ,5

173 ,7

Quote

2 ,1 4 ,1 42 ,2 1,8 56 ,9 1,8 11 ,2

0,9 2,9 10,5 0,4 30,1 0,5 8,3

120 ,1 53,6

Numero dì anni di rimborso

9 9 9 9 9 11 10

Saggio d'interesse

Importo rirnborsato

Importo riconsolidato

Saldo

°Jo p.a.

mio fr.

mio fr.

mio fr.

-- 0,8 -- 0,7 8,7 -- 1,2

-- 0,4 -- -- -- 0,5

3,0 5,8 52,7 1,5 78,3 2,3 17,8

11,4

0,9

161,4

7 7 7 7 7 7 7

£

Anno: 1984 Paese

Zaire II Ecuador 1 Senegal III .

Sierra Leone II · . . .

Jugoslavia I .

...

Costa d'Avorio I Brasile I Togo IV .

Madagascar III Sudan IV Zambia II Totale

Accordo del:

28 30 2 6

26 31 3 4 14 3 14

feb.

mar.

apr.

apr.

lug.

ago.

set.

set.

set.

die.

die.

1984 1984 1984 1984 1984 1984 1984 1984 1984 1984 1984

Credito effettivo di consolidament o

ORE

Quote Esportatore

mìo fr.

mio fr.

mio fr.

17,5 6,5 4,4 8,7 50,3 79,1 47,2 29,4 3,5 18,3 5,6 270,5

8,8 8,7 4,8 1,7 3,1 1,3 4,3 4,4 36,6 13,7 61,2 17,9 33,9 13,3 21,3 8,1 2,6 0,9 12,0 6,3 2,6 3,0 191,2 79,3

Numero dii anni di rimborso

n 8 9 IO'/!

7 9 g 10 11 16 10

Saggio d'interesse

Importo rimborsato

Importo riconsolidato

Saldo

Te p.a.

mio fr.

mio fr.

mio fr.

2,8 2,2 0,8 4,8 16,8

13,8 3,4 2,8 3,9 33,5 79,1 33,2 28,1 3,0 18,3 3,6 222,7

7

2,75/6,75 6,75 6,75 7,0/6,50 7 7 7 7 7,25 7

0,9 0,9 0,8

14,0 1,3 0,2

0,3

18,1

2,0 29,7

Anno: 1983 Paese

Togo III Cuba I Zambia I ....

Romania II . .

Senegal II ...

Sudan III ...

Rep Centrafricana II Perù II Totale

9 5

Accordo del:

30 giù.

12 ago.

19 ago.

14 set.

18 nov.

23 nov.

3 die.

28 die.

1983 1983 1983 1983 1983 1983 1983 1983

Credito effettivo di consolidament 0

Quote ORE

Esportatore

mio fr.

mio fr.

mio fr.

36,5 36,9 12,7 28,9 7,3 46,9 4,1 15,0 188,3

26,3 10,2 25,9 11,0 8,3 4,4 17,5 11,4 5,2 2,1 27,3 19,6 1,0 3,1 10,8 4,2 124,4 63,9

Numero di anni di rimborso

10 8 10 6'/2

9 16 10 8

Saggio d'interesse

Importo rimborsato

Importo riconsolidato

Saldo

Vu p.a.

mio fr.

mio fr.

mìo fr.

6,25 6,50 6,50 6,50 6,75 7,15 6,75 7'/8

7,8 1,8 1,2 28,9 2,9 0,5 0,4 0,7 44,2

5,3 3,5 7,6

23,4 31,6 3,9

0,6

3,8 46,4 2,2 14,3 125,6

1,5

18,5

" $

Anno: 1982 Paese

Senegal I Sudan II Madagascar II Romania I Totale

Accordo del:

..

20 gen.

19 ott.

12 ott.

31 die.

1982 1982 1982 1982

Credito effettivo di consolidamentij

GRE

Esportatore

mio fr.

mio fr.

mio fr.

3,9 19,0 3,3 38,5 64.7

Quote

3,1 13,3 1,9 26,9 45.2

0,8 5,7 1,4 11,6 19.5

Numero di anni di rimborso

9 10 9 7

Saggio d'interesse

Importo rimborsato

Importo riconsolidato

Saldo

Va p.a.

mio fr.

mio fr.

mio fr.

7,50 7 7 7

2,2 0,7 38,5 41.4

0,3 1,9 2,2

1,4 17,1 0,4

4.4

18.9

Anno: 1981 Paese

Accordo del:

22 mag ./ 2 giù. 1981 15 EHI. 1981 24 lue. 1981

Sierra Leone I .

Togo II Polonia I Repubblica Centrafricana I Madagascar I Totale

9 7

..

22 aßo 1981 10 set. 1981

Credito

Quote

consolidamento

GRE

Esportatore

Numero di

mio fr.

mio fr.

mio fr.

·Vo p.a.

1,7

10

55,9 99,1

39,4 16,5 53,3 45,8

9 8

18 9 1,9 179,2

13 7 5 2 1,4 0,5 109,5 69,7

9 10

34

1 7

Saggio

rimborso

Importo

Importo

sato

dato

mio fr.

mio fr.

6,50 73/8

Ko 8 anni + 2% 7,50 7,75

Saldo

mio fr.

13

2,1

11,4 36,3

25,3

19,2 62,8

28 0,6 51,1

16 1 1,1 43,8

0,2 84,3

-*o

Anno: 1980 Paese

Zaire I Turchia III Totale

Accordo del:

Credito effettivo di consolidamento

Quote

GRE

Esportatore

mio fr.

mio fr.

mio fr.

21 lug. 1980 17,9 19 die. 1980 223,1 241,0

10,8 7,1 181,7 41,4 192,5 48,5

Numero di anni di rimborso

5 5

Saggio d'interesse

Importo rimborsalo

Importo rìconsolidato

Saldo

<Fop.a.

mio fr.

mio fr.

mio fr.

6 3,5/7,0

2,5 15,4 122,7 -- 125,2 15,4

-- 100.4 100,4

Decreto federale sulla conclusione di accordi di consolidamento di debiti

Disegno

del

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l'articolo 8 della Costituzione federale; visto il messaggio del Consiglio federale del 21 febbraio 1990'', decreta:

Art. l 1 II Consiglio federale è autorizzato a concludere accordi di consolidamento, riduzioni incluse, di crediti svizzeri dovuti alla Confederazione o coperti dalla garanzia dei rischi dell'esportazione e di contrarre gli impegni finanziari necessari.

2 Sono salve le misure previste dalla legge federale del 19 marzo 19762) sulla cooperazione allo sviluppo e l'aiuto umanitario internazionali.

3 II Consiglio federale farà periodicamente rapporto alle Camere federali in merito alla conclusione di detti accordi conformemente all'articolo 10 del decreto federale del 25 giugno 19823) sulle misure economiche esterne.

Art. 2 1 II presente decreto, di obbligatorietà generale, sottosta al referendum facoltativo.

2 II Consiglio federale ne determina l'entrata in vigore.

3 II presente decreto ha effetto sino al 31 luglio 2000.

D FF 1990 I 1181 « RS 974.0 3 > RS 946.201

1199

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Messaggio concernente la conclusione di accordi relativi al consolidamento di debiti del 21 febbraio 1990

In

Bundesblatt

Dans

Feuille fédérale

In

Foglio federale

Jahr

1990

Année Anno Band

1

Volume Volume Heft

13

Cahier Numero Geschäftsnummer

89.014

Numéro d'affaire Numero dell'oggetto Datum

03.04.1990

Date Data Seite

1181-1199

Page Pagina Ref. No

10 116 281

Das Dokument wurde durch das Schweizerische Bundesarchiv digitalisiert.

Le document a été digitalisé par les. Archives Fédérales Suisses.

Il documento è stato digitalizzato dell'Archivio federale svizzero.