Controllo relativo al Gruppo d'intervento «Tigris» Rapporto della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S) del 26 novembre 2009 Parere del Consiglio federale del 24 marzo 2010

Onorevoli presidente e consiglieri, vi presentiamo il nostro parere sulla realizzazione delle raccomandazioni formulate dalla Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S) nel suo rapporto sul controllo relativo al Gruppo d'intervento «Tigris» del 26 novembre 2009.

Gradite, onorevoli presidente e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

24 marzo 2010

In nome del Consiglio federale svizzero: La presidente della Confederazione, Doris Leuthard La cancelliera della Confederazione, Corina Casanova

2010-0430

2139

Parere 1

Situazione iniziale

In seguito a domande critiche sollevate nell'opinione pubblica nel marzo 2009, la CdG-S ha effettuato un controllo del Gruppo d'intervento «Tigris» e ha presentato il suo rapporto il 26 novembre 2009.

La CdG-S ha chiesto al Consiglio federale di esprimere entro fine marzo 2010 un parere sul rapporto summenzionato e sulle due raccomandazioni.

2

Parere del Consiglio federale

Il Consiglio federale ha preso atto del rapporto e delle raccomandazioni della CdG-S. Constata che nel suo rapporto la CdG-S giunge alla conclusione che il Gruppo d'intervento «Tigris» è una piccola unità composta da quattordici persone che opera in un settore strettamente definito nel quadro dei compiti della Polizia giudiziaria federale (PGF) in seno all'Ufficio federale di polizia e che non si tratta di un gruppo d'intervento paragonabile alle unità speciali dei Cantoni. Inoltre la CdG-S constata che l'esistenza del Gruppo d'intervento «Tigris» era nota ai membri responsabili del Consiglio federale e ai Cantoni e che la sua attività è retta da basi legali, tuttavia disseminate in diversi atti normativi.

Raccomandazione 1 La CdG-S raccomanda al DFGP di esaminare la politica d'informazione relativa alle autorità preposte al perseguimento penale e di farne un compito della direzione.

In merito alla Raccomandazione 1 il Consiglio federale rileva quanto segue.

Il Consiglio federale condivide l'opinione della CdG-S secondo cui è necessario rettificare senza indugio, mediante una politica d'informazione precisa, notizie tendenziose pubblicate dai mass media. Infatti, altrimenti le autorità di perseguimento penale corrono il rischio di essere ostacolate nel loro lavoro. In tale contesto occorre tuttavia precisare che, per quanto riguarda il Ministero pubblico della Confederazione, la politica d'informazione del Consiglio federale, e più precisamente del Dipartimento responsabile, deve restare circoscritta ad avvenimenti che rientrano nell'ambito della vigilanza amministrativa.

Sulla base del rapporto d'ispezione del 20 maggio 2009 presentato dalla divisione Diritto, ispettorato e compiti speciali, il capo del DFGP ha in effetti adottato misure adeguate, conformi alla Raccomandazione, per perfezionare la politica d'informazione. Tali misure sono finalizzate soprattutto a informare regolarmente le autorità politiche, in particolare le commissioni di vigilanza e le commissioni legislative responsabili di entrambe le Camere, come pure la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), sugli sviluppi importanti nel settore di polizia di competenza della Confederazione.

2140

Il Consiglio federale condivide pertanto la Raccomandazione 1.

In una seconda raccomandazione la CdG-S esorta inoltre il Consiglio federale ad assegnare la massima priorità alla stesura di una legge federale sulla polizia, nella quale siano riunite le basi giuridiche e chiarite anche le questioni irrisolte.

Raccomandazione 2 La CdG-S raccomanda al Consiglio federale di dare la priorità all'elaborazione di un disegno di legge federale sulla polizia nel quale sia definita in particolare l'estensione delle competenze della Polizia giudiziaria federale nel contesto di procedimenti di polizia giudiziaria.

In merito alla Raccomandazione 2 il Consiglio federale si esprime come segue.

Il Consiglio federale ha già ottemperato a tale raccomandazione. Nel contesto del progetto di rinnovamento della legislazione in materia di polizia della Confederazione, il 27 novembre 2009 ha infatti avviato la procedura di consultazione sulla legge federale sui compiti della Confederazione in materia di polizia (LCPol). L'avamprogetto posto in consultazione prevede, fra l'altro, un disciplinamento dei compiti di polizia giudiziaria della Confederazione, in particolare delle mansioni degli uffici centrali di polizia giudiziaria per la lotta contro la criminalità organizzata e attiva sul piano internazionale. Esso statuisce inoltre gli strumenti di raccolta delle informazioni, quali l'osservazione e l'impiego di privati, necessari per eseguire tali compiti.

Infine, l'avamprogetto posto in consultazione stabilisce espressamente che l'Ufficio federale di polizia (e più precisamente la divisione principale PGF) svolge i compiti di polizia giudiziaria ai sensi del Codice di procedura penale del 5 ottobre 2007 (CPP; FF 2007 6327), secondo le direttive e sotto la vigilanza del Ministero pubblico della Confederazione e che può altresì essere incaricato di raccogliere le prove nell'ambito di procedimenti di assistenza giudiziaria internazionale. In tali casi la PGF opera secondo le direttive e sotto la vigilanza del Ministero pubblico della Confederazione o dell'Ufficio federale di giustizia.

Nelle spiegazioni in merito alle definizioni di cui all'articolo 2 dell'avamprogetto viene illustrato anche quando e in che misura l'Ufficio federale di polizia, e più precisamente il Gruppo d'intervento «Tigris», sia autorizzato, nel quadro dei compiti di polizia giudiziaria, ad adempiere funzioni in materia di polizia di sicurezza quali inchieste mirate e arresti. Se nell'ambito di procedure di assistenza giudiziaria e penale della Confederazione gli indiziati sono considerati pericolosi, «Tigris» assolve in effetti una funzione di polizia di sicurezza per proteggere i propri inquirenti o terzi contro possibili atti di violenza. Le esigenze da soddisfare in materia di polizia di sicurezza sono parte integrante dei summenzionati incarichi di polizia giudiziaria e spetta ai responsabili degli interventi presso l'Ufficio federale di polizia valutarne la necessità e tenerne conto affinché sia possibile in ogni singolo caso eseguire gli incarichi in modo appropriato.

La procedura di consultazione relativa alla LCPol dura fino al 15 marzo 2010. Il Consiglio federale prevede di sottoporre al Parlamento il messaggio e il disegno di legge al più tardi nel 2011.

Pertanto il Consiglio federale condivide pienamente la Raccomandazione 2.

2141

2142