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Messaggio del Consiglio federale all'Assemblea federale a sostegno di un disegno di decreto federale su alcuni provvedimenti urgenti nell'ambito della pianificazione del territorio (Del 26 gennaio 1972)

Onorevoli signori, presidente e consiglieri, con il presente messaggio ci pregiamo di sottoporvi un disegno di decreto federale su alcuni provvedimenti urgenti nell'ambito della pianificazione del territorio.

I. Condizioni iniziane II progresso economico del Paese, il benessere del popolo, l'incremento demografico e altre cause hanno, (fin dall'ultima guerra mondiale e segnatamente in quest'ultimi anni, trovato sbocco in una forte crescita dell'attività edilizia. Il terreno disponibile per la costruzione di edifici e per altri scopi diviene sempre più raro. La necessità di utilizzarlo con parsimonia e nel solco di una pianificazione previsionale è ormai manifesta ed urgente.

La pianificazione del territorio non ha sempre tenuto il passo con l'effettivo sviluppo delle cose. Vi sono Cantoni che dispongono di moderne ed efficaci leggi edilizie e pianificatrici e che le applicano con la perizia e la .diligenza necessarie. In altri Cantoni però, la 'legislazione pertinente o la sua applicazione lascia ancora a desiderare.

La Confederazione è rimasta in ritardo con la sua propria 'legislazione per effetto della mancanza iniziaria di sufficienti fondamenti costituzionali e delle difficoltà che successivamente si dovettero superare per la loro attuazione. Essa intraprende nondimeno tutti gli sforzi possibili per rimediare a questo stato di cose. Già prima dell'acoettazione degli articoli costituzionali da parte del popolo e dei Cantoni, il 14 settembre 1969 il Dipartimento federale di giustizia e polizia diede inizio ai lavori preparatori per la legislazione d'esecuzione. Una commissione peritale, istituita dal detto Dipartimento M 19 marzo 1970 e diretta energicamente e con spirito d'iniziativa

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dal consigliere nazionale on. Leo 'Schürmann, ultimò, 1 27 ottobre 1971, il racconcio di un disegno di legge foderale sulla pianificazione del territorio.

La presentazione del rapporto finale della commissione è ormai imminente.

Il Consiglio federale si esprimerà in merito senza indugio.

Già prima della costituzione 'della commissione peritale Schürmann, un gruppo di lavoro del Dipartimento federale dell'economia .pubblica, presieduto dall'ex consigliere di Stato doti. Kurt Kim, si era sforzato di acciarare la problematica fondamentale della pianificazione del territorio e di procacciare i mezzi disponibili 'per la sua attuazione. Il gruppo in parola elaborò principi di 'pianificazione e proposte materiali per un'adeguata strutturazione planificatrice. L'esito dei lavori venne condensato in un rapporto pubblicato alla fine del 1970.

Rinviamo qui anche agli studi direzionali dell'Istituto per la sistemazione locale, regionale e nazionale del territorio della Scuola politecnica federale di Zurigo i quali hanno segnatamente influito sui lavori del 'gruppo Kim e .su quelli della commissione peritale Schürmann.

II. Necessità di provvedimenti immediati L'esame parlamentare del disegno di legge sulla pianificazione del territorio richiederà un certo tempo anche in caso di lavori speditivi. 'Prima dell'entrata in vigore, il Consiglio federale dovrà ancora emanare le necessario disposizioni esecutive. La conclusione dei lavori legislativi della Confederazione non procaccerà immediatamente l'auspicata pianificazione. I Cantoni dovranno ancora concretare con proprie prescrizioni le disposizioni federali vincolanti e, in base al diritto federale e al diritto cantonale, allestire i piani necessari. La Confederazione dovrà accordare ai Cantoni termini pluriennali per l'adempimento dei loro compiti.

Molti indizi lasciano supporre che nel frattempo l'attività edilizia non solo procederà '-allo stesso ritmo ma anche che si accelererà ancora. Taluni proprietari fondiari vorranno erigere le costruzioni progettate fin tanto che ciò sarà ancora 'giuridicamente ammissibile. La speculazione potrà accentuarsi ed estendersi a regioni finora risparmiate.

La Commissione federale per la protezione della natura e del paesaggio ha manifestato chiaramente, in un memoriale al Consiglio federale, la sua grande preoccupazione di veder in pochi anni, perdurando l'odierna evoluzione, un progressivo degradamelo di siti caratteristici di rara bellezza. La protezione da un'attività edilizia incontrollata deve però estendersi anche a regioni ohe, benché non annoverino siti di particolare bellezza naturale, sono nondimeno necessarie allo svago e al ristoro. Abbisognano di una protezione speciale segnatamente i territori per lo svago e il riposo in prossimità e nei 'dintorni dei grandi agglomerati. Si teme infine

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che l'attività edilizia possa estendersi sempre più a tenritori che, perché minacciati da elementi naturali, dovrebbero essere mantenuti liberi.

Ci si potrebbe chiedere se la nuova legge contro l'inquinamento delle acque offra una protezione sufficiente contro costruzioni indesiderate. Secondo il suo articolo 20 «permessi di costruzione .per edifici e impianti fuori del perimetro del progetto generale di canalizzazione possono essere concessi unicamente in quanto il richiedente .dimostri l'esistenza di un bisogno oggettivamente fondato». Questa .disposizione è ispirata agli scopi della protezione -delle acque ma si oppone ampiamente a un'edilizia disordinata, dunque contraria alla pianificazione, e serve pertanto, in una certa misura, anche alla protezione del paesaggio, alla conservazione di spazi di svago e di riposo ed impedisce l'attività edilizia nei territori minacciati dalle forze della natura. I provvedimenti di protezione delle acque non offrono però garanzia per una tutela sufficiente di tali interessi. I progetti di canalizzazione devono, secondo l'articolo 17, tener conto del presumibile sviluppo edilizio. Conformemente all'articolo 19, il perimetro del progetto generale di canalizzazione deve corrispondere alle zone di costruzione.

Pertanto, provvedimenti d'eliminazione delle acque di rifiuto devono essere adeguati a un'attività edilizia .pianificata senza però poter influire sulla Stessa pianificazione edilizia. È tuttavia necessario un controllo dell'attività edilizia come tale, indipendentemente da considerazioni e provvedimenti di protezione delle acque. Per motivi inerenti alla protezione del paesaggio, aUa conservazione di spazi per lo svago e il riposo o per altre considerazioni inerenti alla pianificazione del territorio, determinate costruzioni, dovrebbero, a certe condizioni, essere vietate anche all'interno del perimetro di un progetto di canalizzazione esistente e si dovrebbe soprattutto provvedere affinchè non si attuino nuovi progetti di calanizzazione in luoghi dove l'attività edilizia dev'essere limitata per motivi di pianificazione del territorio. Questi intenti travalicano 'la legislazione in materia di protezione dèlie acque. Provvedimenti di pianificazione del territorio sono inevitabili anche in caso di subitanea entrata in vigore della legge federale contro l'inquinamento delle acque.

I pericoli del .periodo transitorio fino all'attuarsi della legge federale sulla pianificazione del territorio rendono necessari urgenti provvedimenti pianificatori. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia, consultata una giunta della sua commissione peritale, ha pertanto elaborato il seguente disegno di decreto federale urgente e, il 9 novembre 1971, col consenso del Consiglio federale, ha avviato la procedura di consultazione.

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Arrêté fédéral instituant des mesures urgentes en matière d'aménagement du territoire L'Assemblée fédérale de la Confédération suisse, vu l'article 22quater (je ia constitution; vu le message du Conseil fédéral du

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arrête: Article premier Zones maintenues libres à titre provisoire 1 Les cantons désigneront sans retard, mais au plus tard jusqu'à fin 1972, les zones qui, dans un aménagement à long terme du territoire, ne seront vraisemblablement pas affectées à la colonisation et dont la colonisation et la construction doivent provisoirement être restreintes ou empêchées en vue de préserver des intérêts 'publics, notamment ceux exigeant le maintien de zones de détente et de protection (zones maintenues libres à titre provisoire).

2 Les gouvernements cantonaux pourront prendre au besoin des décisions provisionnelles de durée limitée.

Art. 2 Critères 1 Seront notamment déclarés zones maintenues libres à titre provisoire: a. Des zones de détente continues; b. Des rives de rivières et de lacs, des paysages de montagne et d'autres régions uniques par leur beauté et leur caractère; c. L'aspect des localités, des lieux historiques, ainsi que des monuments naturels et culturels d'importance nationale.

2 II y aura lieu de tenir compte des plans particuliers de la Confédération et des intérêts des autres cantons et des régions frontalières de l'étranger en matière d'aménagement du territoire.

Art. 3 Compétences du Conseil fédéral Les plans des zones maintenues libres à titre provisoire seront portés à la connaissance du Conseil fédéral. Il pourra exiger la modification de ces plans lorsqu'ils ne seront pas conformes aux exigences du présent arrêté ou du droit fédéral en général.

Art. 4 Effets juridiques 1 Seules les constructions agricoles et forestières et celles qui sont liées à la région pourront être autorisées dans les zones maintenues libres à titre provisoire.

Les autres autorisations devront être approuvées par le Département fédéral de justice et police.

2 La législation fédérale spéciale est réservée.

466 Art. 5

Délégué pour les questions de l'aménagement du territoire Un délégué du Conseil fédéral pour les questions de l'aménagement du territoire devra préparer et exécuter les tâches incombant à la Confédération en vertu du présent arrêté et assurer la collaboration des cantons entre eux.

Art. 6

Protection juridique Les plans prévoiront une procédure de dépôt des plans, d'opposition et de recours.

2 La protection juridique à rencontre des décisions rendues en dernière instance cantonale est réglée selon les dispositions générales sur la justice administrative fédérale.

3 Ont qualité pour recourir au Tribunal fédéral, au Conseil fédéral ou aux autorités cantonales de recours: a. Quiconque est touché par la décision et a un intérêt digne de protection à ce qu'elle soit annullée ou modifiée; b. Le Département fédéral de justice et police; c. Les autorités cantonales et communales compétentes; d. Les associations d'importance nationale qui se vouent de façon prépondérante à des tâches d'aménagement du territoire.

Le droit cantonal pourra encore prévoir pour son domaine d'autres cas de qualité pour recourir.

Art. 7 1

Dispositions finales Le présent arrêté est de portée générale; il est déclaré urgent conformément à l'article 89bls , 1er alinéa, de la constitution. Il entre en vigueur le 1972 et a effet jusqu'au 31 décembre 1975. Le référendum facultatif selon l'article e 89 bis ; 2 alinéa, de la constitution, est réservé.

2 Le Conseil fédéral est chargé de l'exécution; il édicté les dispositions de exécution nécessaires.

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Riteniamo che nel settore della pianificazione del territorio siano necessari provvedimenti urgenti. Non siamo tuttavia convinti che questi possano bastare da sé. È allo studio la possibilità 'di inasprire i disposti sull' acquisto di fondi da parte di persone all'estero e di modificare la legislazione sulla protezione della natura e del paesaggio. Occorrerà pure, il più presto possibile, .porre un vigore la legge federale contro l'inquinamento delle acque la quale restringe essenzialmente l'attività edilizia.

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DI. Risultati della procedura di consultazione La necessità di emanare un decreto federale su alcuni provvedimenti urgenti nell'ambito della pianificazione dell .territorio è riconosciuta pressoché unanimemente. Il disegno proposto è particolarmente ben accetto alle organizzazioni che si occupano della pianificazione del territorio e della protezione della natura e del paesaggio. Ma anche le risposte dei Cantoni della Svizzera centrale e di quelli montani si pronunciano 'per 'lo più positìvamente. Dicasi del pari per i partiti.

Vi sono divergenze d'opinioni quanto all'opportunità di applicare il decreto in tutti i Cantoni o soltanto in quelli con una pianificazione del territorio insufficiente. Diversi Cantoni, segnatamente quelli della Svizzera Centrale, rinviano alle loro moderne leggi edilizie e pianificatrici già in vigore o in ultima fase di elaborazione. Alcuni chiedono di non essere sottoposti a un futuro decreto federale. La maggioranza sembra 'però attenersi all'idea che il decreto debba vigere, con le differenziazioni eventualmente necessarie, per tutti i Cantoni.

Per il caso 'in cui dovessero essere sottoposti al decreto federale, diversi Cantoni chiedono ohe il nuovo diritto federale tenga debito conto del grado di .sviluppo delle loro proprie pianificazioni II nuovo diritto dovrebbe essere concepito in moido che tali pianificazioni non subiscano un contraccolpo o siano intralciate nel loro ulteriore sviluppo. 'Le maggiori preoccupazlioni sono dovute alla strutturazi'one della protezione 'giuridica prevista nel disegno di decreto federale poiché diversi Cantoni vi vedono un possibile ostacolo ai loro sforzi 'futuri o persino una minaccia per i tenitori protetti già designati. Si desidera un'esplicita disposizione del decreto federale che riservi il diritto cantonale più 'severo in materia di pianificazione.

Quanto all'estensione dell'obbligo .di pianificazione imposto ai Cantoni, alcune risposte avvertono di una certa mancanza di chiarezza.

Conteso è il problema se la pianificazione proposta debba soltanto servire agli interessi della protezione della natura e del paesaggio e alla conservazione dei territori per lo svago e il riposo o anche ad altri interessi pubblici. Mentre la maggior parte delle risposte si pronunciano in favore di una limitazione altre 'si schierano decisamente .per un ampliamento. Alcuni memoriali vorrebbero creare un obbligo cantonale di delimitare il territorio d'insediamento dall'altro territorio e di permettere costruzioni soltanto nel primo. Altri si pronunciano in favore di un'estensione meno marcata nel senso che anche il futuro territorio agricolo dovrebbe beneficiare della protezione. Alcune organizzazioni ritengono opportuno di tener parimente conto, oltre alla protezione della natura e del paesaggio, anche dell' interesse a una limitazione dell'attività edilizia nei territori minacciati dalle forze della natura.

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Parecchie risposte evidenziano la mancanza di un disciplinamento degli elementi costitutivi dell'espropriazione materiale. Essi chiedono se, malgrado il carattere provvisorio dei provvedimenti proposti, si debba tener conto di tale disciplinamento e, all'occorrenza, chi debba pagare l'indennità d'espropriazione.

Quanto all'attuabilità del decreto federale, si dubita a volte che il termine assegnato ai Cantoni per adempire gli obblighi! di diritto föderale (fino alla fine dell 1972) possa bastare. Questi dubbi si fondano in parte sull'idea che le prescrizioni cantonali necessario devoao essere emanate in via legislativa ordinaria e che i territori da proteggere in virtù di tali prescrizioni .devono essere stabiliti prima dello scadere di questo termine non solo in prima istanza, ma anche definitivamente. In riguardo alla brevità dell termine, diversi Cantoni chiedono di essere autorizzati ad emanare Je disposizioni necessario in forma di ordinanza .governativa. Inoltre suggeriscono di esigere entro questo termine soltanto l'esposizione dei piani e chiedono che quest'ultimi esplichino 'già i loro effetti giuridici sulle zone protette e che gli eventuali ricorsi! non abbiano effetto sospensivo.

Parecchi memoriali ritengono necessario che il Consiglio federale sia tenuto ad intervenire contro i Cantoni indolenti e all'occorrenza a designare in loro vece i territori protetti.

La costituzionallità di un decreto federale su 'alcuni provvedimenti urgenti nell'ambito della .pianificazione del territorio non è contestata, astrazione fatta per aucune rare eccezioni. In alcune risposte si dubita nondimeno ideila costituzionalità di singole ·disposizioni. Ci si chiede ad esempio se la Confederazione, jnvece di statuire soltanto principi fondamentali, non faccia essa stessa opera di pianificazione e invada pertanto il campo delle competenze cantonali prescrivendo tanto minutamente secondo quali eriteri si debbano determinare i territori riservati. Si muovono anche alcune obiezioni contro la prescrizione secondo cui i permessi per certe costruzioni possono essere rilasciati soltanto con il consenso de'lla Confederazione dacché vi si 'intravvede un'Ingerenza nella isovrainità cantonate in materia di polizia.

Abbiamo esaminato con cura queste ed altre preoccupazioni e ripreso alcuni suggerimenti preziosi. Il risultato dell'esame si è concretato in un disegno assai divergente da quello iniziario.

IV. Problematica del disegno Non pretendiamo affatto che il disegno proposto possa far fronte ad ognii problematica. Si pongono parecchie questioni ed alcune appaiono particolarmente delicate.

469 1. Pianificazione del territorio e proprietà fondiaria Ogni pianificazione statale del territorio deve invadere il campo della proprietà fondiaria e di altri diritti privati. L'interesse a una pianificazione efficace entra in collisione con l'interesse alla più 'ampia conservazione possibile della libertà di disporre del proprietario fondiario. Ambedue gli interessi sono degni di protezione. L'esiguità del suolo disponibile esige un ordinamento che garantisca un'utilizzazione adeguata. Per altro, la proprietà fondiaria privata è un pilastro del nostro Stato 'liberale.

Nel settore della pianificazione del territorio è particolarmente difficile tracciare esattamente il limite fra ordine e libertà. Ambedue i punti di vlista devono essere soppesati reciprocamente <in base a una valutazione accurata. Secondo la nostra opinione, la 'giusta soluzione si situa fra una concezione 'liberale e una concezione statuale spinte all'estremo. Anche qui vale il principio della proporzionalità. La libertà della proprietà fondiaria non dev'essere ristretta più del necessario. D'altra parte però devono essere possibili tutte le limitazioni indispensabili.

2. Limitazione a settore parziali della pianificazione La necessità di agire rapidamente obbliga a concentrarsi sull'essenziale. 'Di primo acchito è escluso che in un decreto federale urgente si possano risolvere tutti i problemi disciplinati nella futura legge sulla pianificazione del territorio rendendo così passibile una pianificazione globale accelerata. Il decreto deve accontentarsi di una pianificazione 'parziale, ed anche questa dev'essere in ogni caso limitata.

Per effetto dell'inattuabilità a corto termine abbiamo dovuto abbandonare l'idea primitiva di inserire nel decreto le disposiztioni previste nel disegno di legge delfla commissione Schurmann in merito ai piani direttori parziali d'insediamento del territorio e di obbligare ii Cantoni a separare le zone d'insediamento da quelle non edificabili. Il presente disegna si limata ad obbligare i Cantoni a designare a territori in cui, per 'gravi motivi di interesse pubblico, l'attività edilizia dev'essere temporaneamente vietata o soltanto ristretta.

Ma proprio questa restrizione muove tutta una gamma di problemi.

L'attuazione prioritaria di una pianificazione parziale ha lo svantaggio di non poter essere 'conformata ad altre pianificazioni parziali che si potrebbero successivamente intraprendere. Tutte le pianificazioni parziali dovrebbero però essere in armonia ed integrarsi senza contraddizioni in una successiva pianificazione globale.

Queste difficoltà non sono determinanti. Le pianificazioni parziali hanno soltanto un carattere provvisorio e potranno successivamente essere ampiamente corrette. Questo sarà il caso segnatamente quando le disposiFoglio Federale 1972, Voi. I

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zioni previste nel presente disegno si manterranno nell'ambito del progetto della 'futura legge sulla pianificazione del territorio.

3. Ponderazione delle diversità cantonali La strutturazione del presente decreto federaSe pone particolari difficoltà in riguardo al diverso stadio di sviluppo del diritto in materia di pianificazione nei singoli Cantoni. Come l'abbiamo già menzionato, vi sono Cantoni che dispongono di eccellenti leggi di pianificazione del territorio e che le applicano adeguatamente. Altri però non dispongono di fondamenti giuridici per organizzare un'appropriata 'pianificazione dd territorio o non fanno sufficientemente uso delle loro possibilità. Alcuni Cantoni possono colmare facilmente il ritardo, altri lo possono soltanto difficilmente.

Il diritto federale in materia di pianificazione deve attenersi al principio dell'uguaglianza dinnanzi alla legge. Quest'ultimo permette un trattamento differenziato dei diversi Cantoni sempreché condizioni diverse lo giustifichino. Per motivi 'politici e psicologici appare però indicata una strutturazione 'ampiamente uniforme del diritto federale. Non è facile, per mezzo del disegno federale proposto, da un lato promuovere la pianificazione arretrata del territorio di taluni Cantoni senza obbligarli a uno sforzo eccessivo, e dall'altro non obbligare i Cantoni che dispongono di una pianificazione del territorio progressista a fare marcia indietro e ad abbandonare i loro sforzi intesi al conseguimento di ulteriori progressi. La Confederazione deve anche evitare di imporre ai Cantoni progressisti provvedimenti che non avrebbero alcun rapporto ragionevole collo scopo prefisso e che sarebbero perfino sprecati. Nonostante l'auspicabilità di un disciplinamento uniforme, la Confederazione dovrà pertanto operare talune differenziazioni.

V. Linee fondamentali del disegno II disegno vuole influire provvisoriamente sulla configurazione edilizia dai territori lin cui un'attività edilizia incontrollata contraddirebbe a particolari interessi pubblici.

Questo scopo dev'essere conseguito, da un lato obbligando i Cantoni a dichiarare zone protette alcuni territori scelti e delimitati secondo criteri specifici e, dall'altro, obbligando le autorità cantonali e comunali competenti in materia di polizia delle costruzioni ad autorizzare in dette zone soltanto costruzioni determinate, in armonia con lo scopo della protezione.

Si prevedono due procedimenti differenti .per garantire il corretto adempimento di tali obblighi: avantutto una procedura d'approvazione che deve permettere alla Confederazione di controllare, conformemente all'ar-

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ticolo 102 capoverso l n. 2 della Costituzione federale, la concordanza dei piani cantonali con il diritto federale e, di -poi, una procedura di ricorso che garantisca agli aventi diritto sui fondi inclusi in queste zone la protezione necessaria contro inammissibili violazioni dei loro interessi.

La procedura d'approvazione si estende parimente ai territori protetti che i Cantoni hanno anteriormente designato in applicazione del diritto cantonale e deve permettere di esaminare se queste pianificazioni rispondano alle esigenze del presente disegno. Si potrà rinunciare alla procedura di ricorso quando i territori protetti siano 'già sitati designati anteriormente in decisioni passate in giudicato; in questi casi, infatti, il diritto' federale non impone alcun nuovo onere ai proprietari. In questo modo e riservando il diritto cantonale più severo si deve tener conto del diverso grado di sviluppo delle pianificazioni cantonali.

Per motivi di diritto costituzionale, il disegno non contiene nessuna disposizione che escluda gli elementi costitutivi dell'espropriazione materiale. Nonostante il carattere provvisorio, vi possono essere casi, invero assai rari, in cui l'inclusione di una particella fondiaria colpisca sì duramente il proprietario ch'esso debba esserne indennizzato, com'è il caso eccezionalmente quando un fondo è incluso in una zona riservata a tenore della legislazione sulle strade nazionali. Contrariamente alla futura legge sullla pianificazione del territorio, il presente disegno non dirà quando vi è espropriazione materiale e ne lascerà il compito alla giurisprudenza.

Per l'adempimento dei compiti che incomberanno aria Confederazione in virtù di questo decreto si dovrà creare l'ufficio di un delegato alla pianificazione del territorio, aggregandogli una commissione consultiva.

Per la designazione dei territori protetti, è posto ai Cantoni un termine fino alla fine del gennaio 1973. Per permettere loro d'osservare questo termine, il disegno autorizza i Cantoni ad emanare le disposizioni necessarie in via d'ordinanza governativa; per altro, il disegno dispone che gli effetti giuridici dei territori protetti si esplicheranno già al momento dell'esposizione dei piani e ohe ili termine assegnato ai Cantoni sarà considerato osservato se i piani saranno esposti prima di tafle scadenza. 'Per evitare, per quanto possibile, un'interruzione degli effetti giuridici in caso di presentazione di un ricorso, il disegno di decreto contiene una disposizione che concede effetto sospensivo al ricorso soltanto nei casi in cui esso sia stato concesso per decisione speciale dell'autorità di ricorsoi.

Contrariamente a parecchi suggerimenti, il disegno non contiene alcuna disposizione esplicita che autorizzi un'autorità federale adi intervenire in luogo 'di un Cantone che non abbia provveduto tempestivamente alla designazione dei territori protetti. Il Consiglio federale si attiene all'idea che i Cantoni adempiano i loro obblighi di diritto federale e che non vii sia nessun motivo di diffidenza. Appare dunque superflua anche una speciale autorizzazione poiché l'articolo 102 capoverso 1 no. 2 della Costi-

472 tuzione federale conferisce al Consiglio federale il diritto e l'obbligo di vigilare all'osservanza della Costituzione, delle leggi, dei decreti e delle risoluzioni della Confederazione e a 'prendere le -disposizioni che si richiedono, sia di moto proprio, sia dietro ricorso. Questo diritto costituzionale di vigilanza include la competenza di prendere all'occorrenza provvedimenti surrogatori.

VI. Le singole disposizioni Articolo primo Contrariamente al disegno sottoposto alla procedura di consultazione, il quale parlava in modo affatto generale della tutela degli interessi pubblici, quello presente limita il mandato dei Cantoni alla protezione di interessi pubblici determinati. In primo piano vi è la protezione del paesaggio che dev'essere intesa in senso assai ampio. Il paesaggio non dev'essere protetto soltanto in se stesso nell'interesse del mantenimento' delle bellezze naturali. La disposizione vuoi rendere possibile, nell'interesse della protezione del patrimonio nazionale, la protezione di regioni in cui un'attività edilizia incontrollata potrebbe pregiudicare l'aspetto di luoghi, siti storici 0 monumenti naturali o culturali. Ma si devono dichiarare territori protetti anche quelli che non sono oggetto della protezione della natura e del paesaggio se devono essere riservati allo svago e al riposo della popolazione. Infine, si devono inglobare anche i territori minacciati dalle forze della natura. Si pensa qui in primo luogo alle regioni minacciate dalle valanghe.

Dacché l'attività edilizia non dev'essere completamente esclusa in tali regioni, ma semplicemente ristretta, il nuovo disegno non parla più, in confronto a quello iniziano, di zone mantenute libere ma di territori protetti.

Articolo secondo Questa disposizione indica i criteri secondo cui si dovranno designare 1 territori protetti. Il capoverso 1 enumera in modo esaustivo ciò che si deve includere in un territorio protetto. I Cantoni possono ovviamente dichiarare territori protetti altre regioni. Questa possibilità è menzionata esplicitamente nel capoverso 2 poiché già nella procedura di consultazione si era nettamente espresso il timore che la designazione di territori protetti potesse estendere la speculazione ad 'altre regioni.

Per evitare inutili lavori, il capoverso 3 libera i Cantoni dall'obbligo di designare i territori protetti nella misura in cui le disposizioni sulla protezione delle acque già permettano di conseguire gli scopi perseguiti dal presente decreto. L'adempimento di questa condizione sarà accertata nell' ambito della procedura d'approvazione giusta l'articolo 6.

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II capoverso 4 ha attenuato l'obbligo fatto ai Cantoni nel 'disegno iniziano di tener conto delle pianificazioni settoriali della Confederazione e lo ha ridotto ad un obbligo di coordinamento. Ciò significa che i Cantoni non devono in ogni caso adeguare tutte le loro pianificazioni a quelle della Confederazione, bensì che Ja Confederazione deve parimente tener conto delle pianificazioni cantonali. <A dire il vero non sarebbe necessario esprimerlo giuridicamente poiché ciò deriva presentemente già dall'articolo 22 water capoverso 3 della Costituzione federale.

Articolo terzo 'L'articolo 3 prevede la possibilità di dichiarare territori protetti 'giusta il presente disegno quelli che già lo sono stati in base al diritto cantonale, ove soddisfacciano alle esigenze del diritto federale. L'adempimento di questa condizione sarà accertato nell'ambito della procedura prevista dall' articolo 6.

Articolo quarto Questa disposizione non è una cosiddetta norma di comportamento indirizzata ai privati e non esige pertanto alcuna sanzione penale di diritto federale. Essa è una cosiddetta norma attributiva di competenza, un'istruzione di servizio che assegna compiti alle autorità competenti in materia di polizia delle costruzioni e ne stabilisce i particolari. Queste autorità non possono rilasciare permessi di costruzione per alcune categorie di costruzioni. Il privato che costruisce senza permesso viola il diritto cantonale di polizia delle costruzioni e deve subire la sanzione ivi prevista. La disposizione presuppone che in tutti i Cantoni sussista una procedura d'autorizzazione di polizia ediliza. Se tale non fosse il caso, essa dovrebbe essere introdotta dal'le disposizioni d'esecuzione del presente disegno.

Il capoverso 1 contiene una disposizione valida per tutti i territori protetti secondo cui nessuna costruzione o installazione contraria agli scopi prefissi per il territorio protetto non può esservi autorizzata. Così, per esempio, nelle zone con pericolo di valanghe si autorizzerà forse la costruzione di stalle estive e di fienili ma non di case d'abitazione. Nei territori riservati allo svago e al riposo, l'autorità non potrà escludere generalmente la costruzione di aziende alberghiere, di case di vacanza, di attrezzature per campeggi e di installazioni sportive; ma la pratica seguita in materia d'autorizzazioni non dovrà pregiudicare lo scopo della protezione che è lo svago e il riposo.

Il capoverso 2 contiene un disposto speciale per le zone protette in considerazione della preservazione della 'bellezza del paesaggio: vi possono essere autorizzate soltanto costruzioni agricole e forestali e quelle connesse ailla regione, aMa condizione però ch'esse non alterino il paesaggio. Poiché

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non sarebbe stata possibile una valutazione globale degli interessi in causa, il progetto iniziano intendeva .dare ai Cantoni la possibilità di concedere anche altre autorizzazioni d'intesa con la Confederazione. Parecchi Cantoni hanno intravvisto in questo disposto una restrizione jncostituzionale della loro sovranità in materia di polizia. Non condividiamo questi scrupoli. 11 Consiglio federale, in virtù della sua competenza d'emanare disposizioni generali in materia di sistemazione del territorio, potrebbe escludere tali autorizzazioni, semplicemente tralasciando di menzionarle nell'articolo 4 capoverso 2; se 'il Consiglio federale è competente ad intervenire in modo sì «steso, esso lo deve essere parimente per intervenire, meno in esteso, ammettendo autorizzazioni con riserva delila sua approvazione. Ciononostante, il nuovo progetto .prevede una mitigazione nel senso che i Cantoni devono chiedere soltanto il parere della Confederazione; tuttavia il Consiglio federale (deve riservarsi di prendere disposizioni in virtù del suo diritto di vigilanza a tenore dell'articolo 102 capoverso 1 n. 2 della Costituzione federale.

Il capoverso 3 riserva la legislazione federale speciale. Le costruzioni che la Confederazione deve erigere in esecuzione dei suoi compiti devono poter essere sottratte alle restrizioni dell'articolo 4 per motivi d'interessi pubblici che potrebbero prevalere (per esempio alcune costruzioni militari).

Articolo quinto II decreto federale attribuisce compiti non solo ai Cantoni ma anche alla Confederazione. Per adempirli, si devono creare 'gli organismi necessari. Un delegato del Consiglio federale dovrà consigliare i Cantoni al momento della designazione dei territori protetti, vegliare all'osservanza dei criteri menzionati nell'articolo 2, esaminare i piani sottoposti al Dipartimento competente e proporre all'occorrenza i provvedimenti inerenti all'obbligo di vigilanza imposto al Consiglio federale in virtù dell'articolo 102 oapovenso 1 n. 2 della Costituzione 'federale. Conformemente all'articolo 103 di quest'ultima, il delegato dovrà essere subordinato a un dipartimento. Quale dipartimento debba entrare in linea di conto non è ancora stato deciso. La questione .potrà essere risolta nell'ordinanza d'esecuzione.

Una commissione consultiva sarà aggregata al delegato; le diverse regioni del Paese, segnatamente anche i Cantoni montani, dovranno esservi equamente rappresentate. Ovviamente, saranno parimente chiamati a collaborare rappresentanti d'organizzazioni che si occupano della pianificazione del territorio.

A rticolo sesto I Cantoni sono tenuti a notificare al Dipartimento federale competente i piani dei loro territori protetti a titolo provvisorio. Ciò deve permettere

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alla Confederazione di esercitare il suo compito costituzionale di vigilanza.

L'esame deve restringersi alla concordanza dei piani con il diritto federale, segnatamente con i principi della sistemazione del territorio enunciati nel presente decreto. Nella misura in cui tali principi obblighino a conseguire scopi determinati, il Consiglio federale ha il diritto e l'obbligo di esaminare se i provvedimenti previsti dai Cantoni siano sufficienti. Siccome la sistemazione del territorio è avantutto di competenza cantonale, un esame più profondo dell'opportunità sarebbe illecito.

Il risultato dell'esame sarà comunicato ai Cantoni in forma di decisione d'approvazione. Se non sarà mossa alcuna obiezione, i pia.ni saranno esposti pubblicamente in conformità dell'articolo 7, altrimenti dovranno essere previamente modificati nel senso richiesto. L'esame sarà in principio svolto dal Dipartimento federale competente, riservate le decisioni di modificazione che il Consiglio federale potrebbe ordinare. In tal modo, i Cantoni che desiderano escludere l'esame ad opera di un tribunale amministrativo hanno la possibilità di incaricare da parte loro un Dipartimento di fissare i piani e di prevedere un diritto di ricorso al Governo cantonale.

Articolo settimo Questa disposizione vuole concedere ai privati una protezione sufficiente dei 'loro interessi senza rendere troppo difficili i compiti d'interesse pubblico delle autorità preposte alla pianificazione del territorio.

Se vi è necessità di una buona protezione 'giuridica è proprio nel settore della sistemazione del territorio. l'provvedimenti pianificatori possono pregiudicare gravemente importanti interessi privati. È il caso per l'inclusione di un immobile ;in un territorio protetto', anche se delimitato 'soltanto provvisoriamente. Occorre mantenere un certo ritegno ove trattisi di decidere se vi sia espropriazione materiale se non (si vuole che la pianificazione del territorio sia un onere finanziario insopportabile per la comunità. Un proprietario fondiario potrà contare sull'indennità per effetto dell'inclusione di una particella fondiaria in un territorio protetto a titolo provvisorio soltanto in casi eccezionali. È assai più importante che i limiti dei territori protetti siano correttamente fissati e che il propriotario abbia la possibilità di difendersi efficacemente contro le decisioni erronee degli uffici di sistemazione del territorio.

Una possibilità di ricorso a un'autorità cantonale è necessaria sia nell' interesse del proprietario sia per sgravare il lavoro delle autorità federali di ricorso. Decisioni obiettivamente corrette in materia di pianificazione dell territorio, che tengano conto degli interessi del proprietario, presuppongono la conoscenza delle condizioni di fatto e segnatamente quella più profonda delle circostanze locali. Si esigerebbe troppo dalle autorità federali di ricorso se il proprietario potesse indirizzarsi direttamente a loro fondandosi sulla designazione provvisoria di un territorio protetto, senza

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aver precedentemente esaurito tutti i mezzi di ricorso cantonali. Le autorità federali di ricorso avrebbero a che fare con un gran numero di ricorsi e la determinazione delle condizioni di fatto del caso in questione esigerebbe inchieste defatiganti. Intercalando un'autorità cantonale di ricorso, si facilita doppiamente il compito delle autorità federali: da un ;lato si riduce il numero dei casi loro deferiti, d'alltro canto 'si facilita decisamente l'accertamento e il giudizio di fatti ad opera dell'autorità federale di ricorso dacché questa può fondarsi, nel suo proprio esame, su argomentazioni di fatto di un'autorità inferiore che meglio conosce Ja materia ed i luoghi.

Il diritto di ricorso ha senso soltanto se si pone il privato in grado di motivarlo in conoscenza di causa. Una motivazione corretta presuppone un'informazione sufficiente. Non basta informare ,il proprietario che il suo fondo è stato incluso per motivi determinati in un territorio protetto a titolo provvisorio. Questi deve anche sapere come sono stati trattati altri casi analoghi.

Un'informazione sufficiente è garantita soltanto in caso di esposizione pubblica dei piani direttori. Il disegno prevede dunque 'l'obbligo per i Cantoni di esporre i piani pubblicamente.

I Cantoni designano l'autorità cantonale competente per 'giudicare i ricorsi. Essi dovranno decidere se il tribunale amministrativo cantonale è l'autorità competente per decidere sui ricorsi in materia di pianificazione del territorio.

Nell'ambito del diritto federale, le decisioni sui piani, riservati i casi eccezionali, possono essere impugnate soltanto mediante ricorso amministrativo e non mediante ricorso di diritto amministrativo (art. 99 lett. e OG). I Cantoni possono designare il Governo 'come autorità di ricorso se, nelle loro disposizioni esecutive, incaricano un Dipartimento di stabilire i territori protetti a titolo provvisorio.

I Cantoni che dichiarano territori protetti secondo' il diritto federale territori 'già tali dichiarati dal diritto cantonale possono essere senz'altro liberati dall'obbligo di esporre pubblicamente i piani e di prevedere una procedura di ricorso, a condizione che il territorio protetto secondo il diritto federale non costituisca una violazione più grave dei diritti dei privati.

In questo caso, la situazione giuridica del proprietario non è aggravata; questi non è toccato dal territorio protetto a titolo- provvisorio nel senso del presente decreto e ci si può perfino chiedere se egli sia, in genere, legittimato a ricorrere. 'Per motivi di chiarezza -e per evitare sterili discussioni, il capoverso 3 permette espressamente ai Cantoni di rinunciare, in casi siffatti, alla pubblica esposizione dei piani e alla concessione di un diritto di ricorso. Non è sempre detto però che le condizioni di questa rinuncia siano adempite e una decisione può essere allora 'necessaria. Il decreto dichiara competente in materia il Dipartimento federale incaricato della pianificazione del territorio.

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A rticolo ottavo Quanto alla protezione giuridica nell'ambito federale, l'articolo 8 rinvia alle disposizioni generali sulla giustizia amministrativa federale. Queste si trovano nella ìlegge sull'organizzazione giudiziaria del 16 dicembre 1943, nel tenore della legge foderale del 20 dicembre 1968 (RU 7969 784), e nela legge del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa, (RU 7969 755). Il legislatore non dovrebbe scostarsi senza motivi perentori da queste disposizioni aneor nuove che disciplinano' il diritto di ricorso in modo assai esteso. Ad ogni modo, il disciplinamento' generale della protezione giuridica è difficilmente 'comprensibile per il cittadino e sarebbe ancor più complicato e meno chiaro se vi derogassero disposizioni speciali.

Contrariamente a diverse proposte fatte nel corso della procedura di consultazione, non è nemmeno raccomandabile di descrivere altrimenti, nel presente disegno, un disciplinamento materialmente identico: da un lato, appare impossibile di disciplinare una materia giuridica complicata in poche frasi; dall'altro, in caso di redazione divergente, ci si chiederebbe se essa indica la stessa cosa o se si son volute introdurre nuove modificazioni.

Conformemente alla pratica legislativa dominante in altri campi, sembra preferibile di accontentarsi anche qui di un rinvio, ancorché i rinvii non dovrebbero essere troppo numerosi negli atti legislativi.

Tuttavia, almeno su un punto, è indispensabile una deroga al disciplinamento generale. Secondo l'articolo 55 della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa, i ricorsi in materia di pianificazione del territorio, che dovranno in genere essere .giudicati dal Consiglio federale, avrebbero un effetto sospensivo. Se tali ricorsi non fossero fondati, l'effetto sospensivo dovrebbe essere ritirato con una decisione speciale in ogni singolo caso>. Nell'interesse di una rapida efficacia della deliimitazione dei tenitori protetti, l'effetto sospensivo deve assumere qui un carattere eccezionale. Si giustifica dunque una disposizione in virtù deMa quale i ricorsi hanno effetto sospensivo soltanto se conferito loro dall'autorità di ricorso.

Ci siamo chiesti se il diritto di ricorso debba, conformemente alla norma generale, essere concesso soltanto alle persone coinvolte nella decisione impugnata e aventi un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della stessa o se si 'giustifica -- come nel disegno di legge sulla pianificazione del territorio -- di estenderlo al Dipartimento federale competente, alle autorità cantonali e comunali competenti e alle organizzazioni d'importanza nazionale che si occupano della pianificazione del territorio. Per effetto del carattere provvisorio dei provvedimenti fondati sul presente decreto, stimiamo che tale estensione non sia né necessariaria né indicata. Essa aumenterebbe il numero idei ricorsi e ritarderebbe la loro soluzione. Queste autorità e queste organizzazioni avranno sempre la

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possibilità, in caso di grave violazione d'interessi pubblici importanti derivanti da un'erronea applicazione del diritto federale, di sporgere «denuncia» presso il Consiglio federale; all'occorrenza questi interverrà in virtù del suo diritto'di vigilanza.

Articolo nono Un importante compito del delegato alla pianificazione del territorio sarà quello 'di consigliare i Cantoni, sia personalmente sia per il tramite dei suoi collaboratori. Ciò faciliterà notevolmente i compiti dei Cantoni che non si occupano d'ufficio della pianificazione del territorio. In condizioni siffatte, non riteniamo necessario prevedere un fondamento giuridico per sussidiare i lavori cantonali. Per effetto dell'attività federale nel campo della consulenza, le spese cantonali dovrebbero rimanere in (limiti sopportabili.

Potrebbero però insorgere spese importanti nei rari casi eccezionali in cui l'istituzione di territori protetti costituirebbe un'espropriazione materiale a dispetto del suo carattere provvisorio. Come la pianificazione del territorio, la protezione del paesaggio, la conservazione di territori per lo svago e il riposo e la protezione dell'uomo garantita daWa polizia delle costruzioni contro i 'pericoli delle forze della natura sono in principio compiti cantonali, 'il pagamento di un'eventuale indennità per causa d'espropriazione materiale incomberebbe al Cantone. In questo caso, potrebbe essere necessario un 'aiuto federale. Ecco perché l'articolo 9 capoverso 2 autorizza la Confederazione a concedere sussidi per tali indennità.

Articolo decimo Questa disposizione assegna ai Cantoni un termine (fine gennaio 1973) per designare i territori protetti a titolo provvisorio precisando che i piani devono essere esposti pubblicamente fino a questa data.

Dacché i piani devono essere esposti pubblicamente con le modificazioni che il Consiglio federale potrebbe richiedere, la Confederazione deve aver la possibilità di esaminarli prima di questo termine. La consegna dei piani al dipartimento competente, prevista dall'articolo 6, deve dunque avvenire al più tardi a fine novembre 1972. Lo stesso termine vale per le richieste d'accertamento di pianificazioni esistenti e di liberazione daLT obbligo di esporre i piani pubblicamente. Il breve termine di due mesi per esaminare i piani e le richieste dovrebbe bastare se M delegato si terrà costantemente al corrente dei lavori cantonali. Una stretta collaborazione è indispensabile fin dall'inizio.

Articolo undicesimo Questa disposizione vuole evitare le difficoltà che potrebbero derivare dal principio della forza derogativa del diritto federale. Il diritto cantonale

479 deve 'rimanere applicabile quando prevede una pianificazione del territorio più spinta che nel presente decreto.

Articolo dodicesimo Nelle loro osservazioni, diversi Cantoni avvertono a ragione dell'impossibilità pratica di emanare tempestivamente le disposizioni esecutive necessario, seguendo la .via legislativa ordinaria. Per questo motivo, il decreto federale autorizza i Cantoni ad emanarle in forma di ordinanza governativa. I Cantoni 'dovranno far uso di questa autorizzazione quando l'iter legislativo ordinario non garantisca l'osservanza dei termini.

I Governi cantonali hanno inoltre il diritto 'di prendere provvedimenti provvisionali. Questo potrebbe essere per esempio il caso di istruzioni date alle autorità di polizia delle costruzioni di non più concedere autorizzazioni per certe costruzioni in regioni che saranno verosimilmente dichiarate territori protetti a titolo provvisorio. 'Provvedimenti siffatti potrebbero rivelarsi necessari se la tendenza ad ottenere ancora autorizzazioni prima della designazione dei territori protetti dovesse manifestarsi, ed opporsi così agli effetti giuridici dell'articolo 4.

Articolo tredicesimo Non tutti i problemi che si pongono per l'istituzione dei territori protetti possono essere risolti nell'ambito legislativo. Il Consiglio federale dovrà emanare in merito un'ordinanza d'esecuzione e dovrà in particolare designare il dipartimento cui sarà subordinato il delegato alla pianificazione del territorio. Occorrerà parimente descrivere nei particolari la procedura di notificazione e d'approvazione prevista daill'articollo; 6.

Articolo quattordicesimo II presente decreto 'federale contiene alcune norme di diritto a tenore dell'articolo 5 della legge federale del 5 marzo 1962 sui rapporti fra i consigli <RU 1962 831 - 171.11). Esso è pertanto di carattere obbligatorio generale e dev'essere dichiarato urgente in ragione della necessità d'adozione immediata. Come l'esporremo qui di seguito, è conforme alla Costituzione federale; esso è dunque sottoposto al referendum facoltativo e non a quello obbligatorio. La sua durata d'applicazione dev'essere limitata ma relativamente lunga poiché la legge sulla pianificazione del territorio non esplicherà tutti i suoi effetti a contare dall'entrata in vigore.

480

VII. Fondamento costituzionale Come fondamento costituzionale, il disegno menziona nel preambolo l'articolo 22 quater della Costituzione federale. Questa disposizione autorizza la Confederazione a stabilire, in via legislativa, norme 'generali sulla pianificazione del territorio. I piani d'azzonamento dovranno essere compilati dai Cantoni e dovranno assicurare una funzionale utilizzazione del suolo e una razionale abitabilità del territorio. La Confederazione deve stimolare e coordinare le iniziative dei Cantoni e collaborare con essi.

La delimitazione fra i principi applicabili ai piani d'azzonamento che la Confederazione deve emanare e l'allestimento dei piani cantonali non porrà alcuna difficoltà. Emanando le norme 'generali, la Confederazione pone limiti all'allestimento dei piani cantonali. La pianificazione deve stabilire alcuni scopi, come anche determinare i mezzi appropriati e adeguati per conseguirli. Decisioni sugli scopi ed i mezzi sono prese isia al momento dello stabilimento delle norme generali sia al momento dell'allestimento dei piani.

La Costituzione conferisce alla Confederazione attribuzioni legislative. L'applicazione delle norme è per principio di competenza cantonale.

Rimangono riservati i provvedimenti federali di promozione e .di coordinazione, l'obbligo del Consiglio federale di vigilare l'applicazione del diritto federale secondo l'articolo 102 capoverso 1 numero 2 della Costituzione federale e le decisioni delle autorità federali di ricorso.

Le attribuzioni legislative della Confederazione non sono esclusive, bensì concorrenti. La Confederazione può emanare la cosiddetta legislazione fondamentale: essa deve emanare le norme più generali, quelle più fondamentali. Inoltre, la Costituzione prevede una competenza legislativa cantonale; i Cantoni devono emanare le norme più concrete, quelle più minute.

La differenza fra disposizioni più generali e disposizioni più concrete è relativa e non permette una facile delimitazione. La volontà del costituente è che la Confederazione lasci un ampio spazio d'azione ai Cantoni.

Non è conteso che il legislatore federale può obbligare i Cantoni, nei limiti delle sue attribuzioni legislative in materia di piani d'azzonamento, ad istituire un disciplinamento delle zone d'utilizzazione. Queste attribuzioni comprendono parimente il diritto di esigere la designazione dei territori protteti qui previsti e di ordinare che essi siano delimitati secondo determinati criteri. Dacché l'importanza dei territori protetti dipende dai loro effetti 'giuridici, questi devono poter essere determinati dalla Confederazione stessa. Infine, la Confederazione ha il diritto di istituire gli organi necessari per eseguire i compiti che le incombono e di stabilire la procedura.

481 Siamo del parere che il presente disegno di decreto 'federale si mantiene nei limiti delle attribuzioni costituzionali della Confederazione.

Visto quando precede vi proponiamo di approvare il disegno di decreto federale allegato.

Gradite, onorevoli signori presidente e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

Berna, 26 gennaio 1972.

In nome del Consiglio federale svizzero, II presidente della Confederazione: Celio II cancelliere della Confederazione: Huber

482 (Disegno)

Decreto federale su alcuni provvedimenti urgenti nell'ambito della pianificazione del territorio (Del

)

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l'articolo 22 « uater della Costituzione federale; visto il messaggio del Consiglio federale del 26 gennaio 1972 *>, decreta: Territori protetti a titolo provvisorio Art. l

Designazione I Cantoni designano senza indugio i tenitori dove l'insediamento e l'edificazione devono essere provvisoriamente limitati o impediti per motivi inerenti aula protezione del paesaggio, per la conservazione di spazio sufficiente allo svago e 'al riposo o per 'la protezione di (regioni minacciate da forze naturali (territori protetti a titolo provvisorio).

Art. 2

Criteri di designazione 1

Devono essere inclusi nei territori protetti a titolo provvisorio: a. rive di fiumi e di laghi; b. paesaggi montani e altri territori di bellezza e caratteristiche particolari; e. caratteristiche locali, centri storici come anche bellezze naturali e monumenti culturali d'importanza nazionale e regionale; d. territori per lo svago e il riposo in prossimità e nei dintorni degli agglomerati; e. territori minacciati da forze naturali.

2

1 Cantoni possono emanare disposizioni restrittive per altri territori che, nell'ambito della pianificazione del territorio', non sono presumibiìi) FF 1972 I 462

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mente destinati all'insediamento o dove un'edificazione -prematura potrebbe influire sfavorevolmente sulla pianificazione del territorio.

3 In quanto e fintanto che la legislazione federale e cantonale sulla protezione delle acque garantisca il conseguimento degli scopi perseguiti dal presente decreto, ci si può astenere d'ai designare territori 'protetti a titolo provvisorio.

Art. 3 Riconoscimento di pianificazioni giuridicamente vincolanti Al momento dell'entrata in vigore del presente decreto le pianificazioni giuridicamente vincolanti che sodisfanno alle esigenze degli articoli 1 e 2 possono essere riconosciute come territori protetti a titolo provvisorio.

Art. 4 Effetti giuridici 1

Nei territori protetti a titolo provvisorio non si possono autorizzare costruzioni o impianti che pregiudichino gli scopi pianificatori prefissi.

2

Nei territori protetti in considerazione deLla conservazione della bellezza e delle caratteristiche del paesaggio, si possono autorizzare soltanto costruzioni agricole e forestali ed altre localmente connesse ohe non alterino il paesaggio. Altre costruzioni possono essere autorizzate previa consultazione della Confederazione e con riserva d'eventuali disposizioni a tenore dell'articolo 102 capoverso 1 numero 2 della Costituzione federale, se il richiedente dimostra l'esistenza di un bisogno oggettivamente fondato.

3 La legislazione speciale della Confederazione rimane riservata.

Delegato alla pianificazione del territorio e commissione consultiva

Art. 5 Un delegato del Consiglio federale alla pianificazione del territorio è incaricato di elaborare e di eseguire i compiti incombenti alla Confederazione in conformità del presente decreto come anche di garantire la collaborazione intercantonale.

1

2 II Consiglio federale nomina una commissione consultiva del delegato composta di 11 a 15 membri, in cui siano rappresentati adeguatamente le singole regioni del Paese.

484

Procedura

Art. 6

Notificazione e approvazione 1 territori 'protetti a titolo provvisorio devono essere notificati al competente dipartimento federale. Il dipartimento approva i piani qualora corrispondano alle esigenze del presente decreto e del rimanente diritto federale. In caso contrario, il Consiglio federale può esigerne la modificazione.

Art. 7

Esposizione dei piani e diritto di ricorso nell'ambito cantonale 1

1 piani dei territori protetti a titolo provvisorio approvati dalla Confederazione devono essere esposti pubblicamente dai Cantoni. Essi acquistano efficacia giuridica al momento dell'esposizione.

2

II diritto cantonale deve prevedere la possibilità di ricorrere presso un'istanza cantonale superiore. Il ricorso acquista effetto -sospensivo soltanto se l'istanza di ricorso lo decida.

3 II dipartimento federale competente può liberare dall'obbligo dell' esposizione dei piani e -dalla concessione del diritto -di ricorso se il territorio protteto designato dal Cantone in base al presente decreto non implica ingerenze più gravose nei diritti privati di quelle di un provvedimento esecutivo preso in virtù del diritto cantonale per lo stesso territorio.

Art. 8

Protezione giuridica nell'ambito della Confederazione 1

L'impugnazione delle decisioni delle ultime 'istanze cantonali e degli uffici federali è retta dalle disposizioni generali sull'amministrazione della giustizia federale.

Provvedimenti promozionali

Art. 9 La Confederazione promuove con la sua attività consultiva la pianificazione dei territori protetti a titolo provvisorio.

2 Se un provvedimento pianificatore fondato sul presente decreto adempie gli elementi costitutivi dell'espropriazione materiale, la Confederazione può concedere sussidi per il -pagamento dell'indennizzo dovuto dal Cantone.

1

485 Termine

Art. 10 1 tenitori protetti a titolo 'provvisorio devono essere designati al più tardi entro fine febbraio 1973. Il termine è reputato osservato se i piani sono esposti pubblicamente fino a questa data.

2 1 piani devono essere notificati al dipartimento federale competente al più tardi entro fine novembre 1972. 'Lo stesso termine vale per la presentazione di richieste intese al riconoscimento di pianificazioni esistenti e alla liberazione dall'obbligo dell'esposizione dei piani e della concessione del diritto di ricorso.

1

Riserva del diritto cantonale

Art. 11 Rimangono impregiudicate le disposizioni cantonali che permettono una pianificazione più estesa.

Esecuzione

Art. -12 Da parte dei Cantoni In quanto l'esecuzione del presente decreto esiga disposizioni esecutive cantonali, queste possono essere emanate mediante ordinanza governativa. Esse devono essere approvate dal Consiglio federale.

21 Governi cantonali sono autorizzati a prendere provvedimenti provvisionali.

Art. 13 I

Da parte della Confederazione II Consiglilo federale vigila all'osservanza del presente decreto. Esso emana e prende le disposizioni necessarie per la sua esecuzione.

Disposizione finale

Art. 14 II presente decreto è di carattere obbligatorio generale; esso è dichiarato urgente a tenore dell'articolo 89 b l s capoverso 1 della Costituzione federale.

2 Esso entra in vigore il e ha effetto fino al 31 dicembre 1975. Rimane riservato il referendum facoltativo giusta l'articolo 89bis capoverso 2 della Costituzione federale.

1

Foglio Federale 1972, Voi. I

33

486

SUNTI DI MESSAGGI del Consiglio federale all'Assemblea federale In questa rubrica è dato un sunto dei messaggi e dei rapporti del Consiglio federale all'Assemblea federale, non pubblicati in traduzione italiana integrale. Nella parentesi finale (prima parte) è fatto riferimento alla pubblicazione degli originali nelle edizioni tedesca e francese del Foglio federale.

Per l'ordinazione dei medesimi all'Ufficio degli stampati della Cancelleria federale basta indicare la segnatura (seconda parte della parentesi).

ST

(Del 19 gennaio 1972)

Messaggio concernente l'approvazione di attribuzioni di competenze da parte dei Cantoni di Lucerna e di Untervaldo-Sottoselva al Tribunale federale II messaggio concerne un progetto di decreto che approva delle attribuzioni di competenza, da parte dei Cantoni di Lucerna e di Sottoselva, in favore del Tribunale federale.

In virtù dell'articolo 114bis capoverso 4 della Costituzione, i Cantoni possono, coll'approvazione dell'Assemblea federale, deferire al Tribunale amministrativo federale ila decisione di contestazioni amministrative che sono di loro competenza. 'L'Assemblea federale a più riprese ebbe occasione di pronunciarsi su simili attribuzioni di competenza, l'ultima volta nella sessione estiva del 1971, in base ad una richiesta del Cantone di Svitto.

Quanto al Cantone di Lucerna, il trasferimento di competenza è stato sancito nel paragrafo 11 della legge sullo statuto delle autorità amministrative e giudiziarie superiori (legge sulle autorità). Con lettera 24 giugno 1971, la cancelleria di Stato del Cantone ha poi presentato, all'intenzione dell' Assemblea federale, una domanda di approvazione della detta norma attributiva di competenza al Tribunale federale; Ja domanda fu trasmessa al Tribunale federale per preavviso. Dopo accurato esame, sia il Tribunale federale che 'il Consiglio federale si sano pronunciati nel senso che l'attribuzione di competenza in parola è conforme all'articolo 114 bls capoverso 4 della Costituzione federale. L'attribuzione di competenza dev'essere dunque senz'altro approvata.

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Messaggio del Consiglio federale all'Assemblea federale a sostegno di un disegno di decreto federale su alcuni provvedimenti urgenti nell'ambito della pianificazione del territorio (Del 26 gennaio 1972)

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Jahr

1972

Année Anno Band

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Volume Volume Heft

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Cahier Numero Geschäftsnummer

11084

Numéro d'affaire Numero dell'oggetto Datum

18.02.1972

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462-486

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