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82.002

Messaggio concernente l'accordo multilaterale sulle tasse di rotta

del 20 gennaio 1982

Onorevoli presidenti e consiglieri, Ci pregiamo sottoporvi, per approvazione, un disegno di decreto federale concernente l'accordo multilaterale sulle tasse di rotta.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

20 gennaio 1982

1982 -- 22

In nome del Consiglio federale svizzero: II presidente della Confederazione, Honegger II cancelliere della Confederazione, Buser

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Compendio L'Organizzazione europea Eurocontrol è stata fondata il 1° marzo 1963 in virtù della Convenzione internazionale di cooperazione per la sicurezza della navigazione aerea del 13 dicembre 1960. Oltre ad altri compiti, l'Organizzazione gestisce, a contare dal 1971, un sistema perfettamente funzionante di riscossione e ricupero delle tasse di rotta della navigazione aerea. Fanno parte di questo sistema, oltre ai sette Stati membri dell'Eurocontrol, quattro Paesi europei, tra cui la Svizzera. L'«Accordo provvisorio» tra il Consiglio federale e Eurocontrol, conchiuso il 9 agosto 1971 (RU 1971 1531) ha consentito al nostro Paese di far riscuotere e recuperare in suo nome le tasse di rotta, senza tuttavia divenir Stato membro della Convenzione.

Poiché la convenzione del 1960 -- che scadrà il 28 febbraio 1983 -- ha dato buoni risultati in diversi campi, gli Stati membri dell'Eurocontrol hanno ritenuto opportuno di mantenere l'attuale cooperazione ribadendola in una nuova convenzione. Nel frattempo è stato adottato un accordo multilaterale concernente le tasse di rotta della navigazione aerea. Possono parteciparvi anche gli Stati non membri della Convenzione. Con l'adesione della Svizzera a questo accordo multilaterale, propostavi con il presente messaggio, I'«Accordo provvisorio» del 9 agosto 1971 verrà sostituito e la situazione giuridica del nostra Paese nell'ambito del sistema delle tasse di rotta migliorerà sensibilmente. L'accordo multilaterale è stato firmato con riserva di ratificazione il 12 febbraio 1981. Per gli anni successivi all'entrata in vigore dell'accordo, prevediamo, per la Svizzera, un'entrata annua di circa 100 milioni di franchi provenienti dalle tasse di rotta. Questa somma sopperirà ai costi della sicurezza aerea svizzera.

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I

In generale

II III

Situazione iniziale Convenzione internazionale del 1960 sulla cooperazione per la sicurezza della navigazione aerea

111.1 II grande sviluppo dell'aviazione civile a contare dalla fine della Seconda guerra mondiale ha posto esigenze tecniche sempre più spinte agli impianti e ai servizi di sicurezza aerea. Problemi particolari sono sorti all'improvvisa apparizione degli aviogetti civili da trasporto i quali non solo avevano una velocità di crociera maggiore dei velivoli a elica fino allora impiegati, ma dovevano anche utilizzare -- per ragioni tecniche -- lo spazio aereo detto «superiore» (vale a dire sopra i 7600 m), riservato fino a quel momento all'aviazione militare. Soprattutto l'Europa, fortemente strutturata su piano politico, sentiva il disagio causato dalla giustapposizione di numerosi servizi nazionali di sicurezza aerea, ancora improntati alle vecchie esigenze.

Questa situazione indusse un gruppo di Stati europei ad adattare, nel 1960, i loro sistemi di sicurezza aerea alle nuove esigenze nell'ambito di un'organizzazione internazionale. Il 13 dicembre 1960, sei Stati -- Belgio, Francia, Gran Bretagna, Lussemburgo, Paesi Bassi e Repubblica federale di Germania -- hanno firmato la Convenzione internazionale di cooperazione per la sicurezza della navigazione aerea. Successivamente vi ha aderito anche l'Irlanda. L'obiettivo fondamentale degli Stati membri era quello di assicurare in comune la sicurezza aerea di rotta nello «spazio aereo superiore». A causa delle sempre crescenti velocità degli aviogetti ad alta quota, a quell'epoca si ritenne che il controllo di questo traffico avrebbe ridotto costi e lavoro. Oltre a due servizi presso la sede principale dell'organizzazione, incaricati di concepire novità operative nel settore della sicurezza aerea e di dare consigli tecnici agli Stati membri, erano previsti un centro sperimentale a Brétigny presso Parigi, un centro di formazione per il personale di sicurezza aerea a Lussemburgo e un centro di controllo a Maastricht.

L'esecuzione tecnica di questi compiti fu affidata a un'agenzia istituita all' uopo, l'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea Eurocontrol, con sede a Bruxelles, la cui attività iniziò il 1° marzo 1963.

Eurocontrol è un ente amministrativo internazionale con personalità giuridica propria.

111.2 All'epoca della creazione dell'Eurocontrol, gli altri Stati europei con forte traffico aereo -- vale a dire Italia, Austria, Spagna, Portogallo, Svizzera e Paesi scandinavi -- si erano chiesti in quale modo potessero collaborare con questa organizzazione comprendente una gran parte dell'Europa e se fosse auspicabile aderirvi. Queste considerazioni erano particolarmente valide per la Svizzera, attorniata quasi completamente da Stati membri dell'Eurocontrol. Desiderosa, fin dall'inizio, di riunire il maggior numero possibile di 853

Stati europei, l'Organizzazione invitò anche la Svizzera ad aderirvi. Ma il nostro Paese preferì conchiudere unicamente un accordo sullo scambio d'informazioni relative al controllo del traffico aereo e prendere gli opportuni provvedimenti con l'Eurocontrol; l'accordo fu firmato il 20 maggio 1965.

Questo atteggiamento fu innanzitutto dettato dall'evoluzione -- che già si intravvedeva -- del controllo del traffico nello «spazio aereo superiore».

-Benché l'Eurocontrol s'assumesse, già a contare dal 1° marzo 1964, la responsabilità del controllo della circolazione aerea in questo spazio degli Stati membri, il lavoro di sicurezza aerea propriamente detto continuava ad essere effettuato, ad eccezione dell'attività del centro di controllo di Maastricht, dagli organi nazionali. Inoltre, in caso di adesione, la Svizzera avrebbe dovuto versare un contributo per le spese organizzative che a quell' epoca corrispondeva a circa un milione di franchi annui. Fondandosi su una perizia della Commissione federale della sicurezza aerea si era ritenuto che le spese sarebbero state sproporzionate rispetto ai vantaggi sperati. La recente evoluzione dell'organizzazione, che non è riuscita a conseguire il suo scopo prihcipale, vale a dire il controllo dello spazio aereo superiore, conferma la fondatezza della riserva svizzera circa un'eventuale adesione.

Altri Stati hanno conchiuso accordi analoghi con l'Eurocontrol: l'Italia, il Portogallo. l'Austria, i Paesi scandinavi e gli Stati Uniti.

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Accordo provvisorio del 1971 tra il Consiglio federale svizzero e l'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea «Eurocontrol» concernente la riscossione delle tasse di rotta

112.1 Gli Stati considerano di propria competenza sovrana l'apprestamento di servizi di navigazione aerea per il traffico di rotta. Essi devono garantire la sicurezza della circolazione aerea sopra il proprio territorio e nello spazio aereo loro assegnato da convenzioni internazionali. In un primo tempo i servizi erano esenti da tasse per gli utenti. Questa situazione durò per più di due decenni dopo la fine della guerra. Il controllo della circolazione aerea forniva alle compagnie aeree un aiuto prezioso per l'effettuazione di voli in condizioni ottimali di regolarità e sicurezza. Con la trasformazione dell'aviazione civile in mezzo di trasporto di massa, i vantaggi economici offerti da questi servizi divennero sempre più evidenti. Inoltre, i servizi si erano trasformati in sistemi di circolazione aerea estremamente onerosi i cui costi potevano essere sopportati sempre meno dalla collettività. Ben presto si chiese dunque di sgravare le finanze pubbliche mediante tasse in applicazione del principio di «causalità».

L'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale (OACI) esaminò la riscossione delle tasse di rotta e elaborò, nel 1967, le pertinenti raccomandazioni per i suoi Stati membri. In seguito, queste tasse sono state riscosse in un numero sempre crescente di Stati, segnatamente in quelli in sviluppo.

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112.2 L'articolo 20 della Convenzione internazionale del 13 dicembre 1960 prevede la possibilità di riscuotere tasse dagli utenti per i servizi forniti. Nel 1969 gli Stati membri decisero di far uso di questa clausola e crearono un Servizio centrale di riscossione delle tasse incorporato nell'organizzazione.

Il suo compito consiste nel calcolare e riscuotere, per conto degli Stati membri dell'organizzazione e degli Stati terzi associati al sistema, tasse di rotta per la rimunerazione dei servizi forniti negli spazi aerei inferiore e superiore e nel ripartirle tra gli Stati che continuano ad assicurare i servizi di rotta.

Poiché questi ultimi non sono assicurati unicamente nello «spazio aereo superiore», l'organizzazione Eurocontrol è stata autorizzata a riscuotere tasse anche per lo «spazio aereo inferiore» (al di sotto dei 7600 m). A causa della complessità del sistema, la strutturazione ha richiesto parecchi anni di preparazione. Ci si è attenuti in tal ambito alle raccomandazioni dell'OACI la quale riteneva redditizia e giudiziosa su piano amministrativo l'applicazione di un unico sistema di calcolo per un'intera regione. Conseguentemente, la tassa è calcolata per ciascun volo secondo una formula comune e una sola fattura è inviata all'esercente dell'aeromobile indipendentemente dal numero di spazi aerei nazionali che ha attraversato durante il volo nella regione del sistema di tasse dell'Eurocontrol.

112.3 Conformemente alle raccomandazioni dell'OACI, gli Stati.membri dell'Eurocontrol hanno offerto agli altri Stati della regione OACI Europa-Mediterraneo la possibilità di cooperare al sistema di tasse. Già da lungo tempo, il nostro Paese desiderava aderire a un sistema vasto e vitale. La riscossione autonoma di una tassa sarebbe stata per la Svizzera un'impresa difficile e onerosa oltre che di scarsa efficacia in quanto la maggior parte degli utenti sorvolano il nostro territorio senza atterrarvi.

112.4 11 9 agosto 1971, è stato firmato l'Accordo provvisorio tra il Consiglio federale e l'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea «Eurocontrol» concernente la riscossione delle tasse di rotta (RU 1971 1531), giusta il quale il Consiglio federale incarica l'Eurocontrol di riscuotere le tasse dovute, in virtù delle disposizioni vigenti, per l'uso degli impianti e dei servizi di navigazione aerea di rotta nello spazio aereo sottostante alla competenza della Svizzera. Il nostro Paese partecipa quindi al sistema di tasse a contare dal 1° novembre 1971, data d'inizio dell'esercizio.

Le tasse riscosse dall'organizzazione per l'uso dei servizi forniti nello spazio aereo sottostante alla competenza della Svizzera sono pagate ogni 14 giorni all'Ufficio federale dell'aviazione civile, dedotte le spese di incasso.

Poiché la regione ginevrina d'informazione di volo supera ampiamente la 855

frontiera nazionale e comprende il territorio francese limitrofo, la Svizzera ha conchiuso con la Francia un accordo amministrativo per permettere di includere nella base francese di riscossione delle spese la quota delle spese dei servizi di rotta inerente al controllo in territorio francese. La Francia rimborsa alla Svizzera le somme riscosse.

La partecipazione al sistema obbligava la Svizzera ad accettare le condizioni d'applicazione valevoli per gli Stati membri dell'Eurocontrol per quanto concerneva le tasse, le condizioni di pagamento e le tariffe. I principi per la gestione del sistema sono ancorati nel «Regolamento del Consiglio federale del 17 ottobre 1973 sulle tasse di rotta della navigazione aerea» (RS 748.112.12).

L'«Accordo provvisorio» è stato concluso per una durata indeterminata e può essere disdetto mediante un preavviso di due anni.

All'entrata in vigore del sistema delle tasse, l'Austria e il Portogallo firmarono analoghi accordi con l'organizzazione; l'anno successivo fu la volta della Spagna.

112.5 A contare dalla sua introduzione, dieci anni fa, il sistema delle tasse ha funzionato perfettamente. Esso è stato adottato successivamente da numerosi altri Stati, almeno nelle grandi linee. Anche il Servizio centrale delle tasse ha svolto con successo il suo lavoro. Infatti le tasse fatturate sono incassate regolarmente per più del 99 per cento, risultato che non sarebbe stato possibile conseguire senza un sistema regionale.

Il saggio di copertura delle spese, che inizialmente era stato stabilito al 15 per cento per venire incontro agli utenti del sistema, ha dovuto essere progressivamente aumentato fino al 100 per cento. La copertura totale è stata introdotta circa 10 anni dopo, vale a dire il 1° ottobre 1981.

113 113.1

Accordo multilaterale sulle tasse di rotta

La scadenza della Convenzione del 13 dicembre 1960, la cui durata era limitata a vent'anni (a contare dall'entrata in funzione dell'organizzazione Eurocontrol il 1° marzo 1963) ha direttamente occasionato il nuovo disciplinamento del fondamento giuridico del sistema delle tasse di rotta. Oltre ad aver rinnovato la Convenzione per un periodo di venti anni, gli Stati membri vi hanno apportato alcune modificazioni che hanno importanza unicamente per essi. Il 12 febbraio 1981 è stato firmato l'atto finale della conferenza diplomatica sul protocollo d'emendamento della Convenzione internazionale di cooperazione per la sicurezza della navigazione aerea.

L'emendamento della convenzione era un'ottima occasione per permettere a tutti gli Stati partecipi del sistema, come anche alla Svizzera, all'Austria, al Portogallo e alla Spagna, di divenire, tramite un nuovo accordo multi856

laterale, partner con diritti e doveri fondamentali uguali. Quest'ultimo è stato firmato il 12 febbraio 1981 a Bruxelles da tutti gli Stati già partecipi del sistema. Esso sostituirà l'accordo bilaterale conchiuso il 9 agosto 1971 tra la Svizzera e l'Eurocontrol.

113.2 L'accordo del 12 febbraio 1981 è un trattato multilaterale. Materialmente differisce dall'«Accordo provvisorio» del 1971 soprattutto in quanto l'organizzazione Eurocontrol non costituisce, per la Svizzera, un semplice organo di riscossione e recupero ma diviene un ente dotato di personalità giuridica direttamente responsabile per l'insieme dei crediti delle tasse contabilizzate per ciascun volo. Finora, le fatture delle tasse che l'Eurocontrol presentava agli utenti, erano composte dei conteggi parziali degli Stati creditori; d'ora in poi si tratterà di una tassa uniforme, di diritto pubblico, stabilita e riscossa in virtù di un accordo internazionale. Poiché è già accaduto, in alcuni casi, che tasse dovute non siano state pagate, il nuovo accordo contiene la base giuridica per permettere, all'occorrenza, di recuperare le tasse di rotta nei Paesi contraenti.

Per ragioni amministrative, ma anche nell'intento di intensificare la cooperazione di tutti gli Stati partecipi del sistema, vi era un giustificato interesse a concentrare in un unico organo non solamente l'allestimento delle fatture ma anche l'escussione di eventuali debitori in mora. L'accordo non precisa se la tassa rappresenti semplicemente la somma di diversi ammontari parziali nazionali oppure una tassa internazionale. L'artìcolo 8 tiene conto di questo problema particolare.

2 21 211 211.1

Parte speciale Commento alle disposizioni più importanti dell'accordo multilaterale Organi e compiti principali

L'articolo 1 dell accordo prevede che gli Stati contraenti adottino una politica comune riguardo alle, tasse riscuotibili per gli impianti e i servizi di navigazione aerea di rotta nelle regioni d'informazione di volo sottostanti alla loro competenza; gli Stati, classificati per regioni, figurano nell'allegato 1.

L'articolo designa inoltre gli organi competenti per il sistema delle tasse: i due organi superiori dell'Eurocontrol, la «Commissione permanente» su piano ministeriale e il «comitato direttivo» su piano amministrativo sono allargati ai rappresentanti degli Stati contraenti e denominati «commissione permanente allargata» (commissione allargata) e «comitato direttivo allargato» (comitato allargato). Nella commissione allargata e nel comitato allargato, ciascuno Stato contraente dispone di un voto.

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211.2 Gli obblighi e le attribuzioni della commissione allargata, di cui all'articolo 3, sono molto vasti. Per poter adempiere la missione definita al paragrafo 1 di quest'articolo, la commissione è incaricata di svolgere differenti compiti elencati al paragrafo 2. Trattasi delle seguenti attribuzioni: principi che regolano la riscossione delle tasse, costi sostenuti dagli Stati da inserire nella base di riscossione delle spese, esonero dalle tasse per alcune categorie di voli, formule di calcolo delle tasse, unità di conto del sistema, aliquota di recupero, disciplinamento finanziario applicabile al sistema, attribuzione di compiti al comitato allargato. Quest'ultimo rivede e pubblica periodicamente le proprie decisioni le quali sono diritto direttamente applicabile in Svizzera.

Nella misura del necessario, il Consiglio federale emanerà disposizioni d'esecuzione mediante ordinanze; il legislatore aveva già proceduto in tal senso in base all'accordo provvisorio del 9 agosto 1971.

211.3 II comitato allargato costituisce l'organo amministrativo propriamente detto ed esercita la vigilanza sul Servizio centrale di tasse di rotta dell'Eurocontrol al quale è affidata l'applicazione del sistema. Inoltre vigila sull'esecuzione delle decisioni prese dalla commissione allargata e le sottopone le pertinenti raccomandazioni. Ogni Stato dispone di un seggio nella commissione allargata e nel comitato allargato.

211.4 Giusta l'articolo 6 paragrafo 1 lettera a, tutte le decisioni concernenti il sistema di tasse, di cui all'articolo 3 paragrafo 2 lettere da a a f e h dovrebbero di principio raccogliere l'unanimità degli Stati contraenti; tuttavia è sufficiente la maggioranza dei due terzi dei voti espressi. La disposizione seguente è molto significativa: ogni Stato contraente che, per ragioni imperative di interesse nazionale, non può eseguire una decisione presa a maggioranza non deve applicarla fin quando persista la situazione d'eccezione.

Questo Stato presenterà alla commissione allargata una dichiarazione motivata. Tale possibilità è molto importante per la Svizzera poiché, a causa della sua posizione economica talvolta divergente da quella degli Stati della Comunità europea, potrebbe trovarsi isolata e potrebbe applicare solo con gravi inconvenienti talune decisioni prese dalla maggioranza. Un tale inconveniente potrebbe risultare dal rapporto tra il franco svizzero e il dollaro USA come unità di pagamento del sistema. Per esempio, a contare dal 1975, le perdite successive dovute al cambio -- che nel 1979 hanno raggiunto per il nostro Paese la somma di diciassette milioni di franchi -- hanno potuto essere integrate, su pressione svizzera, nella base delle spese del seguente periodo di riscossione.

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211.5 Le disposizioni dell'articolo 6 paragrafo 1 lettere b e c prevedono un disciplinamento speciale per le decisioni di cui all'articolo 3 paragrafo 2 lettere i» j e g Queste disposizioni d'eccezione si riferiscono, da un canto, agli accordi conclusi tra l'Eurocontrol e altri Stati nel campo delle tasse della navigazione aerea, fuori dell'ambito dell'accordo multilaterale (lett. i) e, dall' altro, all'approvazione della parte del bilancio relativa alle attività dell'Eurocontrol in materia di tasse di rotta (lett. j). Per le decisioni prese in questi due settori, è necessaria una maggioranza dei due terzi dei suffragi espressi sempre che essi riuniscano la maggioranza ponderata degli Stati membri dell'Eurocontrol, giusta le disposizioni recate nell'allegato 2 dell'accordo. Le due riserve esprimono la volontà degli Stati membri di serbare all'organizzazione l'indipendenza in quei campi che non pregiudicano gli interessi degli Stati membri; inoltre, gli Stati membri adducono che il bilancio del sistema delle tasse può soltanto da essi essere adottato come parte del bilancio dell' organizzazione e che quindi la loro responsabilità nel campo del personale è maggiore -- causa la loro appartenenza obbligatoria da oltre vent'anni a tale sistema -- di quella degli Stati non membri; questi ultimi hanno un termine di disdetta di cinque anni. Siffatte disposizioni d'eccezione non comportano notevoli restrizioni dei diritti degli Stati non membri; d'altronde tale timore è anche ingiustificato poiché la struttura e la portata del Servizio centrale di tasse dell'Eurocontrol sono discusse e stabilite da tutti gli Stati partecipi del sistema. Riguardo alle decisioni di cui all'articolo 3' paragrafo 2 lettera d è necessaria la maggioranza dei due terzi dei suffragi espressi. L'esigenza non ha alcuna importanza pratica.

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Riscossione e recupero delle tasse

Giusta l'articolo 8 dell'accordo, Eurocontrol fissa le tasse per gli utenti di impianti e servizi della navigazione aerea di rotta approntati nel campo di competenza degli Stati contraenti. La tassa è pagata dalla persona che esercisce l'aeromobile nel momento in cui è compiuto il volo. Ove l'identità dell' esercente sia ignota, è considerato esercente il proprietario dell'aeromobile (art. 9 e 10).

L'accordo prevede due possibilità di recupero: quella per via amministrativa e quella per via giudiziaria (art. 12). La scelta dipende dallo Stato della procedura e dal diritto interno dello Stato in cui avviene il recupero. Per la Svizzera fa stato la legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (RS 172.021).

L'Ufficio federale dell'aviazione civile -- quale autorità competente giusta l'articolo 22 -- interviene su richiesta dell'Eurocontrol e pronuncia contro il debitore una decisione giusta l'articolo 5 PA contro la quale è ammesso il ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale (DTF 103 Ib 316 ss.).

Fra i membri dell'Eurocontrol esistono tuttavia Stati in cui le tasse controverse devono essere recuperate secondo la via giudiziaria ordinaria. Quindi l'organizzazione o uno Stato contraente deve promuovere un'azione in giu859

stizia. Inoltre, l'Eurocontrol ha possibilità d'intentare procedimenti dinnanzi ai competenti organi amministrativi e giudiziari di uno Stato che non fosse partecipe dell'accordo (art. 14).

Indipendentemente dalla procedura giusta il diritto interno, la tassa dovuta deve essere anzitutto recuperata nello Stato contraente sede del domicilio del debitore. Altrimenti il debitore deve essere escusso in un luogo dove possiede un ufficio commerciale. Se anche quest'ultimo manca in uno Stato contraente, il recupero è fatto nel luogo in cui il debitore possiede averi. La disposizione tiene segnatamente conto della garanzia del foro svizzero, conformemente all'articolo 59 della Costituzione federale (art. 13).

È anche possibile che il debitore sia escusso all'estero presso uno dei fori di cui all'articolo 13 e che in tale sede egli abbia insufficienza di mezzi per coprire completamente il debito. In siffatto caso la decisione giudiziale o quella amministrativa presa in uno Stato contraente può essere riconosciuta ed eseguita negli altri Stati contraenti sempre che si tratti di decisioni definitive (art. 15). Uno Stato contraente può opporsi al riconoscimento o all' esecuzione di una decisione unicamente se si avvale di una delle eccezioni previste all'articolo 16 lettere a a f. Trattasi segnatamente dei casi seguenti: incompetenza dell'autorità di decisione (art. 13), violazione dell'ordine pubblico, procedura iniqua (citazione viziata e intempestiva, mancanza di mezzi di difesa, mancanza di possibilità di ricorso), litispendenza, cosa giudicata (res judicata). Giusta la lettera f, inoltre, le decisioni non sono riconosciute né eseguite se nello Stato di giudizio la norma giuridica applicata differisce da quella considerata determinante secondo il diritto internazionale privato dello Stato d'esecuzione per quanto concerne la rappresentanza legale nonché lo status o la capacità delle persone fisiche, i regimi matrimoniali, i testamenti e le successioni. Siffatta disposizione si scosta dall' uso svizzero ed è stata adottata a richiesta di alcuni Stati della Comunità europea; essa si fonda sull'articolo 27 numero 4 della Convenzione CEE del 27 settembre 1978 concernente la competenza giudiziaria e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale.

Quando una decisione estera deve essere riconosciuta giusta gli articoli 15 o 16, l'esecuzione è retta dal diritto interno (art. 17). Giusta l'articolo 18, la richiesta d'esecuzione deve essere accompagnata dall'invio della decisione; nel caso di una procedura contumaciale, deve essere accompagnata dalla conferma ufficiale accertante che l'istanza è stata tempestivamente notificata al debitore; nel caso di una procedura amministrativa, deve essere corredata da un atto attestante che la decisione è cresciuta in giudicato. Inoltre, la decisione deve essere provvista di clausola esecutoria. Lo Stato richiesto può esigere una traduzione debitamente certificata dei documenti.

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Disposizioni finali

Giusta l'articolo 24, in caso di emergenza o di guerra le disposizioni dell'accordo non devono pregiudicare la libertà d'azione degli Stati contraenti. L'articolo 25 disciplina l'arbitrato in caso di controversie fra gli Stati contraenti o 860

fra questi ultimi e l'Eurocontrol. L'accordo multilaterale dell'8 sett. 1970 concernente la riscossione delle tasse di rotta menzionato all'articolo 26 è un accordo concluso fra gli Stati membri che autorizza Eurocontrol ad esercitare tale attività, nell'ambito del sistema di tasse, anche per lo spazio aereo inferiore (a meno di 7600 m). La disposizione è priva d'effetto per gli Stati non membri partecipanti al sistema. L'articolo 27 concede il diritto di firma a ciascuno Stato già partecipante. Inoltre, l'articolo comprende disposizioni relative al deposito degli strumenti di ratificazione e alla data d'entrata in vigore dell'accordo. Esso specifica inoltre che l'Eurocontrol è,parimente parte dell'accordo.

L'articolo 28 recita che lo Stato aderente all'accordo multilaterale ma non alla convenzione internazionale ha bisogno della approvazione unanime della commissione allargata. Gli Stati europei che aderiscono all'emendata convenzione internazionale di cooperazione per la sicurezza della navigazione aerea (Eurocontrol), del 12 febbraio 1981, sono automaticamente partecipi dell'accordo multilaterale. Quindi gli Stati membri dell'Eurocontrol si riservano il diritto di ammettere nell'organizzazione un nuovo Stato membro.

Infine, l'articolo 29 recita che gli Stati partecipanti all'emendata convenzione sono vincolati all'accordo sinché rimane in vigore (durata vent'anni: entrata in vigore 1° marzo 1983). Gli Stati non partecipi della convenzione sono vincolati soltanto per un quinquennio. La partecipazione è successivamente prorogata per periodi quinquennali se lo Stato interessato non ha notificato al Governo belga, con un preavviso di almeno due anni, la propria intenzione di porre fine alla partecipazione all'accordo.

22 221

Descrizione del sistema delle tasse di rotta Definizione

II sistema delle tasse di rotta dell'Eurocontrol può essere considerato un «sistema regionale coordinato» comprendente un'unica tassa per tutta la regione, indipendentemente dal numero degli Stati sorvolati. Questa tassa è calcolata per singolo Stato sorvolato in modo da giungere a una tassa globale per ogni volo. La formula del calcolo è identica per tutti i Paesi membri del sistema e gli elementi delle spese che servono per stabilire la base di riscossione delle tasse vengono preventivamente coordinati. Le modalità d'applicazione possono essere riesaminate al termine di ciascun periodo di 12 mesi che inizia il 1° aprile. Dopo l'elaborazione del sistema e la sua attuazione nel 1971, l'OACI ha tenuto, agli inizi del 1973, una riunione mondiale sulle tasse di rotta. Il sistema dell'Eurocontrol corrisponde alle conclusioni e alle raccomandazioni prese in quell'epoca e a quelle della conferenza dell'OACI, tenutasi nella primavera del 1981.

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Calcolo delle tasse

Le tasse sono calcolate grosso modo secondo la formula fondamentale seguente: 57

Foglio federale 1982, Voi. I

861

r = t XN in cui r è la tassa, t il saggio unitario della tassa per lo Stato considerato e N il numero delle unità di servizio ottenute con il calcolo: d X p in cui d è il coefficiente di distanza e p il coefficiente peso dell'aeromobile.

Il coefficiente distanza d è uguale al quoziente della divisione per cento del numero determinante la distanza ortodromica, espressa in chilometri, presa in considerazione in ogni Stato tra: - -l'aerodromo di partenza o il punto di entrata nello spazio aereo subordinato alla competenza del relativo Stato - e il primo aerodromo di destinazione o il punto d'uscita dallo spazio aereo subordinato alla competenza del relativo Stato.

I punti di entrata e uscita si trovano ai punti d'incrocio delle rotte di volo con i limiti della regione d'informazione di volo conformemente alle pubblicazioni aeronautiche nazionali. Questi punti sono determinati in funzione della rotta più frequentata tra due aerodromi. Le rotte sono riconsiderate all'inizio di ogni anno, al più tardi il 1° aprile, per tener conto delle modificazioni intervenute sia nella loro struttura, sia in quella del traffico. Per ciascun decollo o atterraggio, la distanza considerata dev'essere ridotta uniformemente di 20 chilometri al fine di tener conto dei servizi resi dagli aeroporti per l'uso degli impianti di avvicinamento.

Quando non si può determinare la rotta più frequentata tra due aeroporti, per calcolare il coefficiente distanza si considera la rotta più breve. Trattandosi di voli transatlantici, il coefficiente distanza è stabilito in base a disposizioni particolari: in questo caso si stabilisce una tariffa calcolata su una distanza media ponderata secondo le statistiche del traffico. Il coefficiente distanza è uguale all'unità per un volo di 100 chilometri, tenuto eventualmente conto dei 20 chilometri per decollo o atterraggio.

II coefficiente peso p corrisponde alla radice quadrata del quoziente della divisione per cinquanta del peso massimo in tonnellate metriche, ammesso al decollo: Peso massimo al decollo 50

I/

II coefficiente peso è uguale ad un'unità per un aeromobile di un peso massimo al decollo di 50 tonnellate metriche.

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Campo d'applicazione

Di principio sono soggetti al pagamento della tassa tutti i voli effettuati totalmente o parzialmente secondo le norme del volo strumentale per i quali sono utilizzati gli impianti e i servizi civili di navigazione aerea di rotta. Godono di un trattamento particolare alcune categorie di voli, ad esempio quelli effettuati secondo le norme del volo a vista. Inoltre, gli Stati hanno deciso di applicare provvedimenti tariffali tali da esonerare dalle tasse i voli d'interesse generale, ad esempio i voli di aeromobili di Stato (dogana e polizia), i voli di ricerca e salvataggio, quelli circolari, quelli di 862

controllo dei mezzi d'aiuto alla aeronavigazione come anche i voli di collaudo, di istruzione e d'allenamento.

Gli Stati possono esonerare totalmente o parzialmente dalla tassa anche i voli effettuati da aeromobili militari nello spazio aereo del traffico generale civile. La Svizzera non fa uso di questa possibilità. Per questo tipo di esonero la base di riscossione delle tasse prima del calcolo dei saggi unitari deve essere corretta affinchè l'aliquota dei costi riguardante i voli militari non abbia a gravare gli utenti civili. Conseguentemente, i Paesi che concedono questo esonero ne assumono le spese. Per tutti gli esoneri si applica per altro il principio secondo cui le tasse non devono essere addossate agli utenti paganti.

Infine, sono stati presi provvedimenti peculiari che non hanno comunque carattere definitivo: esonero totale per i voli effettuati secondo le norme del volo strumentale con aeromobili di peso massimo al decollo inferiore alle due tonnellate come anche possibilità d'esonero per il traffico interno.

Anche in questi casi, i costi causati dal traffico esonerato dalla tassa gravano gli Stati interessati. Attualmente, la Francia e l'Austria esonerano dalle tasse i loro voli interni.

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Dati per il calcolo delle tasse

L'unità di servizio N della formula di calcolo corrisponde quindi a un aeromobile di 50 tonnellate metriche che percorre una distanza di 100 chilometri. Per dieci anni, la base di riscossione delle tasse è stata calcolata separatamente per ogni Stato, sull'arco di un anno, tenuto conto dei costi di due anni prima. Per il futuro, essa sarà calcolata sul fondamento delle spese presumibili dell'anno in corso. Qualora, alla fine dell'anno considerato, il confronto rivelasse che le tasse non coprono o superano i costi reali, la differenza sarà conteggiata nella successiva base di riscossione. Il provvedimento è inteso a evitare un prefinanziamento dei servizi da parte dei poteri pubblici.

La base di riscossione delle tasse comprende tutti i costi dei servizi di sicurezza aerea forniti all'aeromobile durante il volo, ad eccezione dei servizi di avvicinamento e di decollo sugli aeroporti. La base di riscossione è coordinata tra gli Stati interessati sul fondamento delle raccomandazioni dell' OACI. Per il suo allestimento, gli Stati tengono conto delle spese d'esercizio dei propri servizi di rotta, delle spese amministrative come anche dell' ammortamento e dell'interesse del capitale.

Per determinare le tasse, è stabilito per Stato il saggio unitario (t) della tassa, espresso in dollari USA. Il saggio unitario è formato di due elementi che sono in seguito addizionati: - da una parte, il saggio unitario nazionale della tassa è calcolato dividendo la base delle spese dei servizi di rotta dello Stato interessato, nell'anno corrispondente, per il numero N d'unità di servizio ottenute nello spazio aereo di questo Stato nel corso del medesimo anno; - dall'altra, il saggio unitario regionale amministrativo calcolato dividendo 863

le spese annue globali di riscossione delle tasse, stimate per un anno d'esercizio del Servizio centrale di tasse dell'Eurocontrol, per il numero N totale d'unità di servizio ottenute nella regione soggetta a tasse, stimato per lo stesso periodo; ne risulta che la parte delle spese di riscossione messe a carico degli utenti in ogni Stato sorvolato è identica per un uguale numero di unità di servizio ottenute.

I saggi unitari sono ricalcolati ogni 1° aprile.

225

Notifica dei dati per il calcolo

Le amministrazioni nazionali degli Stati partecipanti al sistema sono responsabili della notifica e dell'esattezza dei dati necessari al calcolo della tassa.

Quest'ultimi risultano dai piani di volo attivati e dalle fasce di progressione di volo. Si tratta delle seguenti informazioni: - data del volo e ora di uscita o entrata nella zona delle tasse; - aerodromi di partenza e di arrivo (codice OACI); - tipo d'aeromobile (codice OACI); - identità dell'esercente dell'aeromobile (numero di volo o immatricolazione dell'aeromobile).

Le indicazioni sono notificate al Servizio centrale delle tasse di rotta dell' Eurocontrol secondo un formato stabilito; il supporto e il mezzo di trasmissione nonché i termini sono fissati di comune accordo.

I dati sono trattati su ordinatore.

3

Risultato delle consultazioni

La Commissione federale della navigazione aerea ha approvato il disegno.

4 41

Conseguenze finanziarie e ripercussioni sull'effettivo del personale Conseguenze finanziarie

II disegno non causa spese suppletive. Le tavole 1 e 2 (allegato 1) indicano l'evoluzione dei costi dei servizi delle tasse di rotta, dei loro proventi, dei saggi di copertura raggiunti e del volume del traffico. Le tavole 3 e 4 (allegato 2) illustrano l'evoluzione probabile di questi valori per gli anni dal 1981 al 1985.

Ricordiamo qui che il saggio di copertura, inizialmente del 15 per cento (1971), è stato aumentato a intervalli irregolari e per stadi successivi al 30 per cento (1974), 60 per cento (1976), 75 per cento (1978), 90 per cento (1980) per raggiungere, il 1° ottobre 1981, il 100 per cento. Gli stadi di quest'evoluzione risultano chiaramente dai proventi registrati ogni anno.

Per tener conto della situazione finanziaria precaria della maggior parte delle imprese di navigazione aerea, è stata consentita una riduzione del 5 864

per cento della base di riscossione delle tasse per il periodo dal 1° aprile 1982 al 31 marzo 1983. Pertanto, la riscossione completa avverrà soltanto a contare dal 1° aprile 1983. Poiché sono costituiti da tasse, i proventi dipendono da numerosi fattori che gli Stati non sono in grado di influenzare. Tra questi fattori vi è l'evoluzione del volume del traffico aereo, dei corsi dei cambi e della composizione delle flotte. Nel 1980, l'Eurocontrol ha riscosso una somma complessiva di 600 milioni di dollari USA per conto degli Stati partecipi del sistema delle tasse di rotta della navigazione aerea, di cui 28 milioni di dollari, vale a dire il 4,7 per cento, sono stati accreditati alla Svizzera.

42

Ripercussioni sull'effettivo del personale

Nessuna.

43

Conseguenze per i Cantoni e i Comuni

Nessuna.

44

Linee direttive della politica dì governo

II disegno propostovi non è stato espressamente previsto nelle linee direttive della politica di governo della legislatura in corso. Esso tuttavia risponde alle finalità generali della Confederazione in materia di politica dei trasporti. Teniamo a sottolineare soprattutto l'imperiosa necessità di promuovere nella più ampia misura possibile un'autonomia finanziaria nel settore dei servizi di sicurezza aerea il cui costo è assai elevato.

5

Costituzionalità

La Confederazione può disciplinare le tasse di rotta in quanto la legislazione sulla navigazione aerea è di sua competenza (art. 37 ter Cost). Il diritto di concludere trattati internazionali si fonda sull'articolo 8 della Costituzione federale. Giusta l'articolo 85 numero 5 della Costituzione federale, l'Assemblea federale approva i trattati con l'estero.

Rimane da chiarire se il decreto adottato dall'Assemblea federale debba essere sottoposto al referendum facoltativo giusta l'articolo 89 capoverso 3 della Costituzione federale. L'accordo multilaterale di cui si tratta può essere disdetto giusta il suo articolo 29. Di conseguenza non sottosta al referendum di cui all'articolo 89 capoverso 3 lettera a. È più difficile determinare se l'accordo preveda l'adesione a un'organizzazione internazionale (art. 89 cpv. 3 lett. b) oppure implichi un'unificazione multilaterale del diritto (art. 89 cpv. 3 lett. e). Per valutare la questione si deve tener presente quanto segue: è documentato che nel 1977 l'Assemblea federale ha inteso sottoporre a referendum unicamente i trattati internazionali di particolare 865

importanza che ha sussunto sotto tre fattispecie particolari. L'Assemblea federale ha recentemente confermato questa interpretazione quando ha approvato la Convenzione per la salvaguardia della vita umana in mare (FF 1980 II 681; Boll. Uff. S 1981 pag. l segg., N 1981 pag. 597 segg.).

Un trattato prevedente l'adesione a un'organizzazione internazionale sottosta al referendum. Infatti una tale organizzazione dispone di grande autonomia rispetto ai suoi membri e di un campo d'attività di cui è difficile valutare la portata al momento dell'adesione. L'accordo multilaterale di cui si tratta prevede la creazione di un'associazione ad hoc, dotata di propri organi: la «commissione allargata» e il «comitato allargato». Questi organi sono molto più che semplici organi esecutivi degli Stati contraenti. La loro indipendenza dagli Stati membri è dimostrata soprattutto dal fatto che i problemi fondamentali, quali l'allestimento dei principi applicabili alle tasse come anche quelli del bilancio, sono decisi a maggioranza dei due terzi.

Inoltre le competenze attribuite alla commissione allargata per definire il sistema delle tasse sono troppo vaste. Si può quindi parlare di una grande autonomia degli organi dell'associazione ad hoc nei confronti degli Stati membri.

L'associazione tuttavia è molto meno indipendente nei rapporti esterni. Essa non si delinea come persona giuridica di diritto internazionale e soprattutto non ha la competenza di contrarre impegni mediante accordi internazionali (treaty-making-power). Su piano internazionale l'associazione è rappresentata dall'Eurocontrol che assume personalità di diritto internazionale. L'accordo multilaterale presenta la caratteristica di ammettere che Stati non membri dell'Eurocontrol possano partecipare al sistema delle tasse di rotta senza dover contrarre impegni più onerosi di quelli derivanti dall'adesione all'Eurocontrol.

Conseguentemente, l'associazione ad hoc, istituita dall'accordo multilaterale, è priva di autonomia nelle relazioni con terzi e quindi non costituisce un' organizzazione internazionale conformemente all'articolo 89 capoverso 3 lettera b della Costituzione federale (cfr. FF 1979 III 608).

Con l'espressione «unificazione multilaterale del diritto» s'intende che gli Stati firmatari di un trattato internazionale si impegnano ad applicare la legge uniforme convenuta in quanto parte integrante della legislazione nazionale. Il diritto interno trovasi completamente o parzialmente sostituito o almeno completato da una legge uniforme stipulante impegni di diritto internazionale in un settore ben definito (ad es. il diritto di cambio, il diritto del contratto di vendita, il diritto d'autore o il diritto dei trasporti aerei).

Tuttavia si parla di unificazione multilaterale del diritto solo quando le norme di diritto internazionale possono essere applicate direttamente dalle autorità statali e dai cittadini («self-executing treaties»; cfr. FF 1981 I 989).

Il decreto concernente un trattato implicante un'unificazione multilaterale del diritto deve sottostare al referendum soprattutto per il fatto che la sua attuazione opera il trasferimento di un ambito giuridico, regolato fino a quel momento dal diritto nazionale, nel diritto internazionale. Consapevolmente si è deciso di non sottoporre al referendum una qualsiasi unifica866

zione di una norma isolata ma di assoggettarvi unicamente le unificazioni con carattere prettamente codificatorio, vale a dire che disciplinano nei particolari un determinato settore giuridico.

L'accordo multilaterale crea un diritto direttamente applicabile. Le disposizioni degli articoli da 7 a 24 (cfr. n. 212) sulla riscossione e il recupero delle tasse unificano la materia e possono essere direttamente applicate.

Per contro, l'accordo non stabilisce i principi che regolano la determinazione della tassa. La commissione allargata, dal canto suo, è competente per determinare le tasse con decisione immediatamente vincolante. Con l'approvazione dell'accordo si riconosce implicitamente la possibilità di unificare il modo di stabilire la tassa. Il fatto che una tassa sia uniformemente applicabile ed esecutoria in ciascuno Stato membro rappresenta un'evoluzione importante del diritto. Finora, i crediti di diritto pubblico erano trattati conformemente al principio della territorialità e quindi emolumenti o contributi per la sicurezza sociale dovuti a un altro Stato non possono essere recuperati in Svizzera.

Per altro va osservato che il diritto applicabile all'esecuzione delle tasse non è completamente unificato ma lo sono unicamente alcune norme necessarie al recupero dei debiti in ogni Stato membro, indipendentemente dal carattere nazionale o estero della parte della tassa. Per il rimanente, l'accordo si fonda ampiamente su diverse legislazioni nazionali in materia d'esecuzione; ad esempio ammette che il recupero possa avvenire sia per via giudiziaria, sia per via amministrativa (art. 12 n. 2).

Il sistema delle tasse deve essere disciplinato dettagliatamente dalla commissione allargata: l'articolo 6 numero 1 lettera a prevede tuttavia eccezioni per ragioni imperative d'interesse nazionale. Il disciplinamento delle tasse non può essere considerato in un ambito giuridico indipendente; esso è stato allestito quale istituto ausiliario per il disciplinamento dei costi della sicurezza aerea, e quest'ultima è un ambito limitato del diritto dei trasporti aerei. Anche in diritto nazionale sarebbe inopportuno emanare una legge separata sulle tasse di rotta della navigazione aerea e la sua esecuzione. I motivi sopraesposti ci consentono di concludere che, sebbene l'accordo multilaterale comprenda elementi d'unificazione del diritto, essi non sono sufficienti perché si possa parlare di un'unificazione multilaterale del diritto giusta l'articolo 89 capoverso 3 lettera b della Costituzione federale.

867

Allegato 1 Costi, proventi e copertura dei costi Anni 1971-1980 Tavola 1

(giusta accordo provvisorio) Anno

Saggio di copertura convenuto nel sistema Jn per cento

Costi

Proventi

In milioni di' franchi

Copertura dei costi In per cento

1972 1973 1974 1975

15 15 15 30 30

29,4 33,7 41,6 45,1 48,4

1,4 3,2 6,1 7,4

4,1 7,7 13,5 15,3

1976 1977 1978 1979 1980

60 60 75 90 90

50,0 53,4 53,9 59,7 66,4

15,4 22,0 27,2 36,2 47,4

30,8 41,2 50,5 60,6 71,4

1971/1980

--

481,6

166,3

34,5

1971

Volume del traffico (numero di voli) e numero di unità di servizio Anni 1971-1980 Tavola 2

(giusta accordo provvisorio) Anno

Numero di voli

Numero di unità di servizio

1971 *>

1972 1973 1974 1975

44682 359 100 359 800 351 900 367 800

44203 390 800 395 800 396 800 417000

1976 1977 1978 1979 1980

383700 414100 427 200 452 500 417600

417900 454 400 497 100 514 800 480 000

])

Unicamente novembre e dicembre 1971.

868

Allegato 2 Costi, proventi e copertura dei costi Anni 1981-1985 (giusta accordo multilaterale) Valutazoni

Tavola 3

Anno

1981

.

1982 1983 1984 1985

. .

. .

Saggio di copertura convenuto In per cento

Costi In milioni di franchi

Proventi In milioni di franchi

90

72 81 84 87 90

60 71 84 87 90

414

392

100 100 100 100

1981/1985

Copertura dei costi In per cento

83 3 88 0

100 100 100 947

Volume del traffico (numero di voli) e numero di unità di servizio Anni 1981-1985 (giusta accordo multilaterale) Valutazioni

Tavola 4

Anno

Numero di voli

Numero di unità di servizio

1981 1982 1983 1984

415000

1985

418000

460 000 450 000 460 000 470 000 480 000

410000 412000 415000

869

Decreto federale Disegno concernente l'accordo multilaterale sulle tasse di rotta

del

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l'articolo 85 numero 5 della Costituzione federale; visto il messaggio del Consiglio federale del 20 gennaio 1982 1', decreta:

Art. l 1 È approvato l'accordo multilaterale sulle tasse di rotta del 12 febbraio 1981.

Art. 2 II presente decreto non sottosta al referendum.

" FF 1982 I 851

870

Accordo multilaterale sulle tasse di rotta

Traduzione »

La Repubblica Federale di Germania, La Repubblica d'Austria, II Regno del Belgio, La Spagna, La Repubblica Francese, II Regno Unito della Gran Bretagna e dell'Irlanda del Nord, L'Irlanda, II Gran Ducato del Lussemburgo, II Regno dei Paesi Bassi, La Repubblica Portoghese, La Confederazione Svizzera, denominati «Stati Contraenti», L'Organizzazione Europea per la sicurezza della Navigazione Aerea, chiamata «Eurocontrol», Ritenendo che gli accordi conclusi dagli Stati Europei con l'Eurocontrol per la riscossione delle tasse di rotta debbano essere sostituiti a seguito della modifica della Convenzione Internazionale «Eurocontrol» del 13 dicembre 1960, relativa alla cooperazione per la sicurezza della Navigazione Aerea; Riconoscendo che la cooperazione per la istituzione e per la riscossione delle tasse di rotta si è dimostrata efficace per il passato; Desiderosi di continuare e di rafforzare la cooperazione che si è instaurata; Decisi a operare, tenuto conto delle indicazioni raccomandate dall'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile, per un uniforme sistema europeo di tasse di rotta che risulti il più attuabile da parte del maggior numero possibile di Stati Europei; Essendo convinti che questa uniformità faciliterà anche le consultazioni con gli utenti; Ritenendo auspicabile che gli Stati partecipanti al sistema delle tasse di rotta «Eurocontrol» rafforzino i poteri dell'Organizzazione riguardo al recupero delle tasse suddette; Riconoscendo che un tale sistema richiede nuove basi giuridiche; Hanno convenuto quanto segue: 11

Dai testi originali tedesco e francese (BEI 1982 I 952, FF 1982 I 952).

871

Tasse di rotta Articolo 1 1. Gli Stati Contraenti convengono di adottare una comune politica in merito alla riscossione delle tasse per la utilizzazione degli impianti e per i servizi di navigazione aerea in rotta denominate qui di seguito «Tasse di rotta», nello spazio aereo delle Regioni Informazioni Volo che rientri nella loro competenza.

2. Essi, di conseguenza, concordano di creare un sistema comune per l'istituzione e la riscossione delle tasse di rotta e di utilizzare a questo scopo i servizi dell'Eurocontrol.

3. A questo fine la Commissione Permanente ed il Comitato Direttivo dell'Eurocontrol saranno ampliati allo scopo di includere i rappresentanti degli Stati Contraenti che non fanno parte dell'Eurocontrol e verranno qui di seguito denominati «Commissione allargata» e «Comitato allargato».

4. Le Regioni Informazione Volo menzionate al presente paragrafo 1 sono elencate nell'Annesso 1 dell'Accordo. Ogni emendamento che uno Stato Contraente voglia apportare all'elenco delle proprie Regioni Informazione Volo sarà subordinato all'approvazione unanime della Commissione allargata se da esso dovesse risultare una modifica dei limiti complessivi dello spazio aereo coperto dal presente Accordo. Qualsiasi emendamento che non comporti modifiche a tali limiti dovrà essere notificato all'Eurocontrol da parte dello Stato Contraente interessato.

Articolo 2 Ogni Stato Contraente dispone di un voto nella Commissione allargata, con riserva delle disposizioni dell'articolo 6.1 (b).

Articolo 3 1. La Commissione allargata istituisce il comune sistema di tasse di rotta in modo che: (a) dette tasse siano stabilite secondo una comune formula che tenga conto dei costi sostenuti dagli Stati Contraenti per gli impianti e i servizi di assistenza alla navigazione aerea in rotta e per il funzionamento del sistema come pure dei costi sostenuti dall'Eurocontrol per il funzionamento del sistema; (b) le tasse siano riscosse dall'Eurocontrol come una tassa unica per ciascun volo.

2. Ai fini suddetti, la Commissione allargata è incaricata di : (a) stabilire i principi necessari per l'accertamento dei costi di cui al paragrafo 1 (a); (b) determinare la formula da applicarsi nel calcolo delle tasse di rotta; (e) approvare, per ciascun periodo di tassazione, l'aliquota secondo la quale dovranno essere recuperati i costi di cui al paragrafo 1 (a); (d) fissare l'unità di conto nella quale le tasse di rotta sono espresse; (e) stabilire le condizioni di applicazione del sistema, comprese le condizioni

872

Tasse di rotta di pagamento come pure i tassi unitari e le tariffe ed il loro periodo di applicazione; (f) determinare i principi che regolano l'esenzione dalle tasse di rotta; (g) approvare i rapporti del Comitato allargato; (h) adottare il regolamento finanziario da applicare al sistema delle tasse di rotta; (i) approvare gli accordi tra l'Eurocontrol ed ogni Stato che voglia avvalersi degli strumenti oppure dell'assistenza tecnica dell'Eurocontrol in materia di tasse di navigazione aerea non comprese nel presente Accordo; (j) approvare l'allegato al bilancio proposto dal Comitato allargato in conformità all'art. 5.1 (e).

3. La Commissione allargata stabilirà il suo regolamento interno con voto unanime di tutti gli Stati Contraenti.

Articolo 4

Ciascuno Stato Contraente fruisce di un voto nel Comitato allargato, salve le disposizioni dell'articolo 6.2 (b).

Articolo 5

  1. Il Comitato allargato è incaricato : (a) della preparazione delle decisioni per la Commissione allargata; (b) della supervisione del funzionamento del sistema delle tasse di rotta, ivi compreso l'uso dei mezzi tecnici impiegati dall'Eurocontrol a questo scopo, e dell'adozione delle misure necessarie, in particolar modo per ciò che concerne il recupero delle tasse di rotta, in conformità alle decisioni della Commissione allargata; (e) della stesura di un rapporto alla Commissione allargata sui mezzi necessari al funzionamento del sistema delle tasse di rotta e della presentazione dell'allegato al bilancio relativo alle attività dell'Eurocontrol in connessione con le tasse di rotta; (d) dell'adempimento di tutti gli altri incarichi conferitigli dalla Commissione allargata.
  2. Il Comitato allargato stabilirà il suo regolamento interno salve le disposizioni dell'articolo 6.2 (a).

Articolo 6

  1. Le decisioni della Commissione allargata saranno prese come segue: (a) nei casi previsti nell'articolo 3.2 (a) sino a (f) e (h), le decisioni richiederanno il voto unanime di tutti gli Stati Contraenti e saranno vincolanti per tutti gli Stati medesimi; in mancanza di unanimità la Commissione allargata adotterà una decisione con la maggioranza dei due terzi dei voti espressi; ogni Stato Contraente che, per motivi d'interesse nazionale, 873

Tasse di rotta non è in grado di applicare tale decisione, presenterà alla suddetta Commissione una relazione chiarificatric di tali motivi ; (b) nei casi previsti dall'articolo 3.2 (i) e (j) le decisioni saranno prese con la maggioranza dei due terzi dei voti espressi sempre che tali voti comprendano la maggioranza ponderata degli Stati Membri dell'Eurocontrol come stabilito dalle disposizioni riprodotte nell'Allegato 2 al presente Accordo; ogni anno l'Eurocontrol notificherà agli Stati Contraenti che non sono Stati Membri il numero dei voti di cui detti Stati Membri dispongono in conformità alle disposizioni suddette; (e) nei casi previsti dall'articolo 3.2 (g), le decisioni verranno prese con la maggioranza dei due terzi dei voti espressi. La stessa maggioranza vale per i procedimenti avviati a nome dell'Eurocontrol dalla Commissione allargata dinanzi al Tribunale Arbitrale menzionato nell'articolo 25.

2.(a) II regolamento interno del Comitato allargato, comprese le norme relative all'adozione di decisioni, è approvato dalla Commissione allargata mediante voto unanime di tutti gli Stati Contraenti.

(b) Comunque, nei casi previsti dall'articolo 5.1 (e) le decisioni del Comitato allargato saranno adottate in conformità alle disposizioni del paragrafo 1 (b) del presente articolo.

Articolo 7

L'Eurocontrol accerterà, secondo le norme in vigore, le tasse di rotta dovute per ogni volo effettuato nello spazio aereo definito nell'articolo 1.

Articolo 8

L'Eurocontrol riscuoterà le tasse di rotta di cui all'articolo 7. A tal fine, queste formeranno un'unica tassa dovuta per ciascun volo che costituirà un solo credito dell'Eurocontrol da pagare presso la sua sede.

Articolo 9

La .tassa è dovuta da colui che eserciva l'aeromobile nel momento in cui il volo è stato effettuato.

Articolo 10

Se non è conosciuta l'identità dell'esercente, il proprietario dell'aeromobile sarà considerato esercente a meno che egli non provi che l'esercente era un'altra persona.

Articolo 11

Nel caso in cui il debitore non paghi quanto dovuto, possono essere prese le misure idonee per il recupero forzato.

874

Tasse di rotta Articolo 12

  1. Le procedure per il recupero dell'ammontare dovuto saranno stabilite o dall'Eurocontrol, oppure, dietro richiesta dell'Eurocontrol, da uno Stato Contraente.
  2. Il recupero può essere effettuato mediante un procedimento giudiziario o amministrativo.
  3. Ogni Stato Contraente informerà l'Eurocontrol delle procedure in esso applicate e degli organi amministrativi e giudiziari competenti.

Articolo 13

I procedimenti di recupero saranno intentati nel territorio dello Stato Contraente : (a) là dove il debitore abbia il proprio domicilio o la sede; (b) là dove il debitore abbia un ufficio commerciale, se il suo domicilio oppure la sede non siano situati nel territorio di uno Stato Contraente; (e) in assenza delle condizioni giurisdizionali di cui ai punti (a) e (e) là dove il debitore abbia dei beni; (d) là dove l'Eurocontrol ha la sua sede, in mancanza delle condizioni giurisdizionali di cui ai punti da (a) a (e).

Articolo 14

L'Eurocontrol ha la facoltà di intentare procedimenti dinanzi ai competenti organi amministrativi e giudiziari degli Stati non facenti parte del presente Accordo.

Articolo 15

Saranno riconosciute e rese esecutive negli altri Stati Contraenti le seguenti decisioni adottate in uno Stato Contraente: (a) le decisioni giudiziarie definitive; (b) le decisioni di un organo amministrativo che sono state assoggettate a ricorso giurisdizionale ma che non lo sono più, sia perché la corte od il tribunale ha respinto il ricorso mediante una decisione definitiva, sia perché il ricorso è stato ritirato, o, infine, perché il termine per la presentazione del ricorso è scaduto. " Articolo 16

Le decisioni menzionate nell'articolo 15 non saranno riconosciute né rese esecutive nei seguenti casi : (a) se la corte, il tribunale o l'organo amministrativo dello Stato d'origine non era competente secondo l'articolo 13; (b) se la decisione è manifestamente incompatibile con l'ordine pubblico dello Stato destinatario; 875

Tasse di rotta (e) se il debitore non abbia ricevuto notizia della decisione dell'organo amministrativo oppure dell'introduzione dell'istanza in tempo utile per consentirgli di difendersi o di appellarsi alla corte o al tribunale; (d) se i procedimenti relativi alle stesse tasse di rotta sono stati in precedenza intentati e sono ancora pendenti dinanzi alla corte, tribunale oppure autorità amministrativa dello Stato destinatario; (e) se la decisione è inconciliabile con un'altra decisione relativa alle stesse tasse di rotta adottata nello Stato destinatario; (f) se la corte, tribunale o autorità amministrativa dello Stato d'origine, al fine di addivenire ad una decisione, abbia deciso su questioni preliminari concernenti lo stato o la capacità legale delle persone fisiche, i diritti di proprietà derivanti da un regime matrimoniale, da testamenti o successioni, in contrasto con una norma del diritto internazionale privato dello Stato presso cui si vuole ottenere il riconoscimento, a meno che la stessa decisione non porti allo stesso risultato che si sarebbe ottenuto mediante l'applicazione delle norme di diritto internazionale privato dello stesso Stato destinatario.

Articolo 17 Le decisioni di cui all'articolo 15, se rese esecutive nello Stato d'origine, saranno applicate in conformità alla legislazione dello Stato destinatario. Se necessario, dietro richiesta, sarà emesso un ordine esecutivo dalla corte, tribunale o organo amministrativo dello Stato destinatario.

Articolo 18 1. L'istanza sarà corredata : (a) di una copia autenticata della decisione; (b) nel caso di una decisione giudiziaria resa in contumacia, dell'originale oppure di una copia legalizzata di un documento che provi che la notifica dell'introduzione dell'istanza è stata consegnata in tempo utile al debitore; (e) nel caso di una decisione amministrativa, di un documento comprovante il soddisfacimento delle condizioni previste dall'articolo 15; (d) di un documento comprovante che la decisione è esecutiva nello Stato di origine e che il debitore ha ricevuto notifica della suddetta decisione in tempo utile.

2. Una traduzione debitamente autenticata dei documenti sarà prodotta se la corte, il tribunale o l'organo amministrativo dello Stato destinatario la richiede. Non saranno necessarie legalizzazioni né altre analoghe formalità. Articolo 19 1. L'istanza può essere respinta solo per uno dei motivi previsti nell'articolo 16.

In nessun caso la decisione potrà essere oggetto di una revisione di merito nello Stato destinatario.

876

Tasse di rotta 2. Il procedimento relativo al riconoscimento ed all'esecuzione della decisione è regolato dalla legislazione dello Stato destinatario nella misura in cui il presente Accordo non disponga altrimenti.

Articolo 20

L'ammontare percepito dall'Eurocontrol sarà versato agli Stati Contraenti secondo le decisioni del Comitato allargato.

Articolo 21

Nel momento in cui uno Stato Contraente ha recuperato il credito, l'ammontare riscosso sarà versato senza indugio all'Eurocontrol che procederà in conformità all'articolo 20. I costi di recupero sostenuti da quello Stato saranno addebitati all'Eurocontrol.

Articolo 22

Le autorità competenti degli Stati Contraenti coopereranno con l'Eurocontrol per la costituzione e la riscossione delle tasse di rotta.

Articolo 23

Se il Comitato allargato decide all'unanimità di rinunciare al recupero di una tassa, gli Stati Contraenti interessati possono adottare ogni misura che ritengano idonea. In tal caso, le disposizioni del presente Accordo relative al recupero, al riconoscimento ed all'esecuzione delle decisioni, non saranno più applicabili.

Articolo 24

In caso di emergenza o di guerra, le disposizioni del presente Accordo non pregiudicheranno la libertà d'azione degli Stati Contraenti interessati.

Articolo 25

  1. Qualunque controversia che possa sorgere o tra gli Stati Contraenti, oppure fra gli Stati contraenti e l'Eurocontrol che è rappresentata dalla Commissione allargata, relativa alPinterpretazione od all'applicazione del presente Accordo o dei suoi annessi e che non sia stato possibile dirimere attraverso un negoziato diretto o qualunque altro metodo, sarà sottoposta ad arbitrato dietro richiesta di una delle parti.
  2. A tal fine, ognuna delle parti nominerà, in ogni caso, un arbitro e gli arbitri si accorderanno per la nomina di un terzo arbitro.
  3. 11 tribunale arbitrale determinerà la propria procedura.
  4. Ogni parte sosterrà le spese concernenti il proprio arbitro e la sua rappresentanza nel procedimento dinanzi al tribunale; le spese relative al terzo arsa

Foglio federale 1982, Voi. I

877

Tasse di rotta bitro ed ogni altro onere saranno sostenute in parti uguali dalle parti contendenti. Il tribunale arbitrale può, tuttavia, fissare una diversa ripartizione delle spese se lo ritiene opportuno.

5. Le decisioni del tribunale arbitrale saranno vincolanti per le parti contendenti.

Articolo 26 II presente Accordo sostituirà l'Accordo Multilaterale relativo alla riscossione delle tasse di rotta dell'8 settembre 1970. La presente disposizione non pregiudicherà alcun accordo fra l'Eurocontrol ed uno Stato non membro dell'Eurocontrol riguardante la riscossione delle suddette tasse concernenti le Regioni Informazioni Volo di cui all'articolo 1 del presente Accordo, che resterà in vigore sino a quando tale Stato non diverrà parte al presente Accordo.

Articolo 27 1. Il presente Accordo sarà, prima della data della sua entrata in vigore, aperto alla firma di ogni Stato che, al momento della firma, partecipi al sistema di riscossione delle tasse di rotta Eurocontrol o cui sia stato concesso il diritto di firma in base a una decisione unanime della Commissione Permanente.

2. Il presente Accordo sarà sottoposto a ratifica. Gli strumenti di ratifica saranno depositati presso il Governo del Regno del Belgio. La ratifica del Protocollo, aperto alla firma a Bruxelles il 12 febbraio 1981, che modifica la Convenzione Internazionale di cooperazione per la sicurezza della Navigazione Aerea «Eurocontrol» del 13 dicembre 1960, qui di seguito denominato «il Protocollo», costituirà anche la ratifica del presente Accordo.

3. Il presente Accordo entrerà in vigore alla data di entrata in vigore del Protocollo per quanto concerne l'Eurocontrol, gli Stati membri dell'Eurocontrol e gli Stati che hanno depositato i loro strumenti di ratifica prima di tale data.

4. Ove uno Stato depositi il proprio strumento di ratifica dopo la data dell' entrata in vigore del presente Accordo, il presente Accordo entrerà in vigore rispetto a tale Stato il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui lo strumento di ratifica è stato depositato.

5. L'Eurocontrol, apponendovi la propria firma, diventerà Parte del presente Accordo.

6. Il Governo del Regno del Belgio notificherà ai Governi degli altri Stati firmatari del presente Accordo ogni firma del presente Accordo, il deposito di ogni strumento di ratifica e la data di entrata in vigore del presente Accordo.

Articolo 28 1. Ogni Stato potrà aderire al presente Accordo.

878

Tasse di rotta Ad eccezione degli Stati europei che aderiscono alla Convenzione emendata, di cui all'articolo 27.2, gli Stati potranno aderire al presente Accordo solo con l'approvazione della Commissione allargata espressa con voto unanime.

2. Lo strumento di adesione dovrà essere depositato presso il Governo del Regno del Belgio, che ne informerà i Governi degli altri Stati Contraenti.

3. L'adesione avrà effetto dal primo giorno del secondo mese successivo al deposito dello strumento di adesione.

Articolo 29

  1. Gli Stati Parti della Convenzione emendata saranno vincolati dal presente Accordo per tutto il tempo in cui detta Convenzione emendata resterà in vigore.
  2. Gli Stati che non sono parti della Convenzione emendata saranno vincolati dal presente Accordo per cinque anni dalla data di entrata in vigore, nei loro confronti, dell'Accordo, ovvero fino alla scadenza della Convenzione, se questa data è più prossima. Il periodo dei cinque anni sarà automaticamente prorogato per altri periodi di cinque anni, a meno che lo Stato interessato non abbia notificato per iscritto, al Governo del Regno del Belgio, almeno due anni prima della scadenza, la propria intenzione di denunciare l'Accordo. Il Governo del Regno del Belgio informerà per iscritto i Governi degli altri Stati Contraenti di detta notifica.
  3. Il Governo del Regno del Belgio invierà comunicazione scritta ai Governi degli altri Stati Contraenti di ogni notifica fatta da una Parte Contraente della Convenzione emendata relativa alla sua intenzione di denunciare detta Convenzione.

Articolo 30

11 Governo del Regno del Belgio farà registrare il presente Accordo presso il Segretario Generale delle Nazioni Unite, in conformità a quanto disposto dall'articolo 102 dello Statuto delle Nazioni Unite e presso il Consiglio dell' Organizzazione dell'Aviazione Civile Internazionale, come previsto dall'articolo 83 della Convenzione sull'Aviazione Civile Internazionale firmata a Chicago il 7 dicembre 1944.

in fede di che, i sottoscritti Plenipotenziari, dopo la presentazione dei loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma, hanno firmato il presente Accordo.

Fatto a Bruxelles il 12 febbraio 1981 nelle lingue tedesco, inglese, spagnolo, francese, olandese e portoghese, i sei testi facenti ugualmente fede, in unico originale che sarà depositato negli archivi del Governo del Regno del Belgio che ne trasmetterà copie autenticate ai Governi degli altri Stati firmatari.

In caso di divergenza fra i testi, farà fede il testo in lingua francese.

879

Tasse di rotta Annesso 1

Regioni d'informazione di volo Stati contraenti

Regioni d'informazione di volo

Repubblica federale di Germania

Regione superiore informazione volo Hannover Regione superiore informazione volo Rhein Regione informazione volo Bremen Regione informazione volo Düsseldorf Regione informazione volo Frankfurt Regione informazione volo München Regione informazione volo Wien Regione superiore informazione volo Bruxelles Regione informazione volo Bruxelles

Repubblica d'Austria Regno del Belgio ] Gran Ducato del Lussemburgo J Spagna

Regione superiore informazione volo Madrid Regione informazione volo Madrid Regione superiore informazione volo Barcelona Regione informazione volo Barcelona Regione superiore informazione volo Islas Canarias Regione informazione volo Islas Canarias Regione superiore informazione volo France Repubblica francese Regione informazione volo Paris Regione informazione volo Brest Regione informazione volo Bordeaux Regione informazione volo Marseille Regione superiore informazione volo Scottish Regno Unito della Regione informazione volo Scottish Gran Bretagna e Regione superiore informazione volo London dell'Irlanda del Nord Regione informazione volo London Irlanda Regione superiore informazione volo Shannon Regione informazione volo Shannon Regione informazione volo Amsterdam Regno dei Paesi Bassi Repubblica portoghese Regione superiore informazione volo Lisboa Regione informazione volo Lisboa Regione informazione volo Santa Maria Confederazione svizzera Regione superiore informazione volo Genève Regione informazione volo Genève Regione superiore informazione volo Zürich Regione informazione volo Zürich

880

Tasse di rotta

Annesso 2 [(b) del par. 1 dell'art. 6]

Estratto della Convenzione internazionale di cooperazione per la sicurezza della navigazione aerea «Eurocontrol» del 13 dicembre 1960 emendata dal Protocollo aperto alla firma nel 1981 a Bruxelles Art. 7.3 della Convenzione «Salvo disposizioni contrarie, le direttive e le misure prese nei casi previsti a (b) del paragrafo 1 e al paragrafo 4 dell'articolo 6 sono adottate dalla commissione a maggioranza dei suffragi espressi, rimanendo inteso che: - detti suffragi sottostanno alla ponderazione prevista all'articolo 8, - detti suffragi devono rappresentare la maggioranza delle Parti contraenti votanti.

Articolo 8 della Convenzione «1. La ponderazione prevista all'articolo 7 è determinata secondo la tavola seguente : Percentuale del contributo annuo di una Parte contraente in rapporto ai contributi annui dell'insieme delle Parti Contraenti Numero dei voti

Inferiore a 1% Da 1 a meno del 2% Da 2 a meno del 3 % Da 3 a meno del 4'/2 % Da 4 'A a meno del 6 % Da 6 a meno del TA % Da TA a meno del 9 % Da 9 a meno dell'11 % Da 11 a meno del 13 % Da 13 a meno del 15 % Da 15 a meno del 18 % Da 18 a meno del 21 % Da 21 a meno del 24 % Da 24 a meno del 27 % Da 27 a meno del 30 % 30%

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 881

Tasse di rotta 2. La determinazione iniziale del numero dei voti è fatta, a contare dalla messa in vigore del Protocollo aperto alla firma, nel 1981 a Bruxelles, riferendosi alla tavola precedente e conformemente alla norma di determinazione dei contributi annui delle Parti contraenti al bilancio dell'Organizzazione di cui all'articolo 19 degli Statuti dell'Agenzia.

3. In caso d'adesione di uno Stato, si procede nella stessa maniera a una nuova determinazione del numero di voti delle Parti contraenti.

4. Ogni anno si procede a una nuova determinazione del numero dei voti, nelle condizioni previste innanzi.» Articolo 19 dell'Allegato 1 alla Convenzione (Statuti dell'Agenzia) «1. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 del presente articolo, i contributi annui delle Parti contraenti al bilancio sono, per ciascun esercizio, determinati secondo la formula di ripartizione seguente: a) una prima frazione, del 30 per cento del contributo è calcolata proporzionalmente all'importanza del Protocollo nazionale lordo della Parte contraente quale è definito al paragrafo 3 seguente; b) una seconda frazione, del 70 per cento del contributo, è calcolata proporzionalmente all'importanza della base delle tasse di rotta della Parte contraente qual è definita al paragrafo 4 seguente.

2. Nessuna Parte contraente è obbligata a versare, per un determinato esercizio finanziario, un contributo superiore al 30 per cento della somma totale dei contributi delle Parti contraenti. Se il contributo di una delle Parti contraenti, calcolato conformemente al paragrafo precedente, superasse il 30 per cento, l'eccedenza è ripartita tra le altre Parti contraenti secondo le norme stabilite in detto paragrafo.

3. Il Prodotto nazionale lordo considerato è quello che risulta dalle statistiche allestite dall'Organizzazione di Cooperazione e di Sviluppo economici -- o, in mancanza, da un altro organismo che offra garanzie equivalenti designato in virtù di una decisione della Commissione, -- calcolando la media aritmetica degli ultimi tre anni per i quali sono disponibili dette statistiche. Trattasi del Prodotto nazionale lordo secondo i costi dei fattori e ai prezzi correnti espresso in unità di conto europee.

4. La base delle tasse di rotta considerata è quella stabilita per il penultimo anno precedente l'esercizio finanziario di cui si tratta.»

882

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Messaggio concernente l'accordo multilaterale sulle tasse di rotta del 20 gennaio 1982

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Jahr

1982

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13

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82.002

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06.04.1982

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851-882

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