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81.016

Messaggio concernente il conferimento della garanzia federale alla costituzione del Cantone d'Argovia del 15 aprile 1981

Onorevoli presidenti e consiglieri, Ci pregiamo sottoporvi, per approvazione, un disegno di decreto federale concernente il conferimento della garanzia federale alla costituzione del Cantone d'Argovia.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

15 aprile 1981

1981 -- 253 17

Foglio federale 1981, Voi. II

In nome del Consiglio federale svizzero: II presidente della Confederazione, Furgler II cancelliere della Confederazione, Huber

253

Compendio Giusta l'articolo 6 capoverso 1 della Costituzione federale, i Cantoni sono tenuti a chiedere alla Confederazione la garanzia delle loro costituzioni e, giusta il capoverso 2 di questo articolo, la Confederazione l'accorda, purché le costituzioni cantonali non contengano nulla di contrario alla Costituzione federale né alle altre disposizioni di diritto federale, assicurino l'esercizio dei diritti politici nelle forme repubblicane, rappresentative o democratiche, siano state accettate dal popolo e possano essere riformate quando lo chieda la maggioranza assoluta dei cittadini. Se una costituzione cantonale soddisfa queste condizioni, la garanzia dev'essere accordata; nel caso contrario, negata.

Nel caso presente, l'esame verte sulla revisione totale di una costituzione cantonale. La nuova costituzione del Cantone d'Argovia, del 25 giugno 1980, è un atto normativo chiaro e perspicuo che sancisce, per il Cantone, le necessarie decisioni fondamentali a livello giuridico e organizzativo. Diversi particolari finora ancorati nel testo costituzionale sono stati rinviati alla legge. Per contro, si è compilato un elenco completo dei compiti pubblici. L'esame ha rilevato che tutti gli articoli della costituzione adempiono le condizioni richieste per il conferimento della garanzia federale. Conseguentemente, il messaggio si sofferma unicamente sulle disposizioni direttamente connesse con materie disciplinate dal diritto federale. Trattasi in particolare degli ordinamenti concernenti il diritto di voto, i diritti fondamentali e i compiti pubblici.

254

1

Situazione iniziale

Nella votazione popolare del 4 giugno 1972, i cittadini del Cantone d'Argovia avevano deciso di procedere alla revisione totale della loro costituzione, risalente al 23 aprile 1885. Il 18 marzo 1973, venne eletta l'Assemblea costituente. Un primo progetto fu respinto nella votazione popolare del 29 aprile 1979. Nella votazione del 2 dicembre 1979, l'Assemblea costituente fu incaricata di continuare i lavori di revisione. II 25 giugno 1980, essa approvò un nuovo progetto (cfr. allegato), poi accettato nella votazione popolare del 28 settembre 1980 con 35 464 sì contro 17 418 no. Con lettera del 1° dicembre 1980, il Consiglio di Stato del Cantone d'Argovia ha chiesto la garanzia federale.

2

Struttura e contenuto della costituzione

La costituzione del 25 giugno 1980 è un testo normativo che sancisce in modo chiaro e comprensibile le decisioni giuridiche e organizzative fondamentali del Cantone d'Argovia. Rinvia alla legge particolari che erano precedentemente ancorati nella vecchia costituzione e, differentemente da quest'ultima, elenca esaustivamente i compiti pubblici.

Il preambolo stabilisce lo scopo generale dello Stato. I successivi 132 paragrafi, suddivisi in dieci sezioni, disciplinano altri principi generali, i diritti fondamentali, i compiti del Cantone e dei Comuni, i diritti politici e i doveri dei cittadini, lo statuto e la funzione delle autorità, la suddivisione del Cantone, il rapporto tra Stato e Chiese, l'ordinamento finanziario, la procedura di revisione costituzionale e il disciplinamento transitorio.

La prima sezione (§§ 1-6) sancisce la sovranità popolare, i principi della legalità, della buona fede e della proporzionalità, della fedeltà confederale e della collaborazione intercantonale, come anche l'autonomia comunale e il fondamento giuridico della legislazione in materia di cittadinanza.

La seconda sezione (§§ 7-24) elenca i diversi diritti fondamentali, menzionandone anche l'effetto orizzontale, ne sancisce l'applicazione in speciali rapporti di dipendenza e prevede il divieto della retroattività degli atti normativi.

La terza sezione (§§ 25-58) elenca gli scopi dello Stato e pone il principio secondo cui l'adempimento dei compiti statali presuppone un fondamento giuridico nel diritto federale o nella costituzione cantonale medesima. Inoltre, conferisce il mandato di proteggere l'ordine e la sicurezza pubblici e ripartisce fra il Cantone e i Comuni i diversi compiti in materia di educazione e di formazione, di cultura, di informazione, d'opere sociali, d'esecuzione delle pene e delle misure, di sanità, di protezione dell'ambiente, di pianificazione del territorio e di edilizia, di sostegno alle minoranze etniche, di trasporti e d'economia.

La quarta sezione (§§ 59-67) disciplina il diritto di voto, i diritti di referendum e di iniziativa e la procedura di consultazione. Il § 67 crea il fondamento costituzionale per l'assegnazione di sussidi ai partiti.

255

La quinta sezione (§§ 68-101) pone il principio della separazione dei poteri e disciplina l'eleggibilità delle autorità e l'incompatibilità fra certe cariche, come anche lo statuto, la composizione, il modo d'elezione e le competenze del Gran Consiglio, del Consiglio di Stato e delle autorità giudiziarie. Essa permette inoltre l'istituzione di un «ombudsman».

La sesta sezione (§§ 102-108) si occupa della suddivisione del Cantone, come anche della consistenza e dell'organizzazione dei distretti e dei Comuni.

La settima sezione (§§ 109-115) disciplina le relazioni tra le comunità religiose e lo Stato e traccia le linee fondamentali per l'organizzazione delle Chiese nazionali e per la protezione giuridica dei loro membri.

L'ottava sezione (§§ 116-120) fissa l'ambito dell'ordinamento finanziario cantonale definendo le linee fondamentali del bilancio, del controllo delle finanze, della riscossione delle imposte e della perequazione finanziaria.

La nona sezione (§§ 121-125) assevera la possibilità di riformare liberamente la costituzione e disciplina le procedure per la revisione parziale e totale.

La decima sezione (§§ 126-132) stabilisce l'entrata in vigore e contiene le disposizioni transitorie inerenti all'efficacia del diritto previgente, all'emanazione di nuove norme giuridiche e alla continuazione dei periodi amministrativi in corso, come anche disposizioni-legge per la procedura di referendum.

3 31

Presupposti della garanzia Cenni generali

L'articolo 6 capoverso 1 della Costituzione federale obbliga i Cantoni a chiedere alla Confederazione la garanzia delle loro costituzioni e, giusta il capoverso 2 di questo articolo, la Confederazione l'accorda, purché le costituzioni cantonali non contengano nulla di contrario alla Costituzione federale né alle altre disposizioni di diritto federale, assicurino l'esercizio dei diritti politici nelle forme repubblicane (rappresentative o democratiche), siano state accettate dal popolo e possano essere riformate quando la maggioranza assoluta dei cittadini lo richieda.

32

Accettazione da parte del popolo

Poiché la costituzione è stata approvata nella votazione popolare del 28 settembre 1980, la condizione posta dall'articolo 6 capoverso 2 lettera e della Costituzione federale risulta adempiuta.

33

Diritti politici e possibilità di riformare la costituzione

I paragrafi 59 a 67 della nuova costituzione argoviese accordano i diritti politici a qualsiasi cittadino svizzero che abbia compiuto i vent'anni, abiti 256

nel Cantone d'Argovia e non sia interdetto per infermità o debolezza mentali. Questa soluzione corrisponde all'articolo 2 della legge federale sui diritti politici (RS 161.1), il che è invero auspicabile ancorché il Cantone sia autorizzato a prevedere altri motivi d'esclusione (Zacaria Giacometti, Staatsrecht der schweizerischen Kantone, 196 segg.).

L'esercizio dei diritti politici secondo le forme repubblicane (rappresentative o democratiche) giusta l'articolo 6 capoverso 2 lettera b della Costituzione federale è pertanto garantito. L'obbligo fatto dal paragrafo 59 capoverso 2 della nuova costituzione ai titolari del diritto di voto di partecipare alle elezioni, alle votazioni e alle assemblee comunali non è contrario al diritto federale (DTF 72 I 168; gli autori che criticano l'obbligatorietà del voto non hanno potuto finora imporsi, per esempio Jean-François Aubert, Traité de droit constitutionnel suisse, N. 1103 seg.; Martin Usteri, Ausübung des Stimm- und Wahlrechts nach freiheitsstaatlichen Prinzipien, RDS 7959, 414 a seg.). Questo ordinamento è conforme per altro alla tradizione argoviese (cfr. l'art. 15 della costituzione vigente del 23 aprile 1885) e si ritrova anche nel diritto di altri Cantoni (cfr. p. es. la costituzione del Cantone di Appenzello Esterno, art. 40 cpv. 2 [RS 131.224]; la costituzione di Appenzello Interno, art. 17 [RS 131.224.2]; la legge turgoviese sulle elezioni e votazioni del 10 gennaio 1953, § 5; la legge elettorale sciaffusana del 15 aprile 1904, art. 9).

È conforme parimente al diritto federale il paragrafo 60 capoverso 2 che riconosce ai cittadini svizzeri giunti nel Cantone il diritto di voto senza termine d'attesa. L'articolo 43 capoverso 5 della Costituzione federale dichiara invero che, negli affari cantonali e comunali, il cittadino svizzero acquisisce il diritto di voto dopo un domicilio di tre mesi. Questa disposizione non è mai stata tuttavia interpretata nella sua accezione strettamente letterale di termine fisso bensì sempre come termine massimo che non può essere in ogni caso superato (Fleiner/Giacometti, Schweizerisches Bundesstaatsrecht, 270).

I paragrafi 121 e seguenti garantiscono che la costituzione cantonale può essere liberamente riveduta e soddisfanno così all'esigenza posta dall'articolo 6 capoverso 2 lettera e della Costituzione federale.

34

Conformità con il diritto federale

Nel caso di una revisione totale, non è facile esaminare la conformità delle costituzioni cantonali con il diritto federale dacché si tratta di commisurare un disciplinamento cantonale fondamentale, essenzialmente concepito per alcuni decenni, a un disciplinamento globale federale soggetto a più rapidi mutamenti. In pochi anni, l'una o l'altra disposizione della nuova costituzione cantonale si troverà sminuita nella sua importanza o diverrà persino priva d'oggetto in seguito ai mutamenti avvenuti nel diritto federale. Il Cantone non può emanare un ordinamento ricadente in campi di competenza esclusiva della Confederazione, ma può prevedere compiti compresi in una competenza federale generale non completamente utilizzata. Queste 257

norme costituzionali rivestono allora, accanto al diritto federale, un significato più ristretto di quello letterale. Tuttavia, fintanto che ricoprono una competenza cantonale suscettiva di interpretazione conforme al diritto federale, deve essere loro conferita la garanzia federale.

341

Diritti fondamentali

Secondo la dottrina e la prassi, i diritti fondamentali delle costituzioni cantonali hanno portata autonoma nella misura in cui accordano una maggior protezione di quella concessa dal diritto federale (DTF 102 la 469 seg.).

Ciò significa non solo che i Cantoni possono garantire la stessa cosa o più di quanto garantito dalla Confederazione, ma anche che la garanzia non può essere conferita quando il Cantone, con una prescrizione esplicita, accorda una protezione meno estesa di quella prevista dal diritto federale.

L'elenco dei diritti fondamentali della nuova costituzione cantonale va oltre, in singoli punti, alla protezione garantita dal diritto federale scritto e non scritto. Per contro, nessun diritto fondamentale è meno esteso di quelli sanciti dal diritto federale. Nulla si oppone dunque al conferimento della garanzia federale.

Gli ampliamenti in rapporto al minimo richiesto dal diritto federale corrispondono in maggior parte alle proposte fatte nel 1977 dalla Commissione peritale per la revisione totale della Costituzione federale. Ciò vale, per esempio, per il diritto di petizione che conferisce al richiedente il diritto di ricevere una risposta (§ 19).

Per i seguenti diritti fondamentali, il rapporto con il diritto federale richiede ancora un breve commento: II paragrafo 7 capoverso 2 statuisce il cosiddetto effetto orizzontale dei diritti fondamentali «soweit sie ihrem Wesen nach dazu geeignet sind». La vigenza dei diritti fondamentali nei rapporti fra privati non è incontesa: si ammette generalmente che il legislatore è chiamato a strutturare i suoi atti normativi in modo da tener debito conto dell'idea dei diritti fondamentali (il cosiddetto effetto orizzontale indiretto). La nuova costituzione cantonale si sospinge oltre, in quanto si indirizza direttamente ai privati obbligandoli a rispettare i diritti fondamentali altrui. Va dunque un poco oltre agli elementi d'effetto orizzontale finora riconosciuti, circa nella stessa misura come nell'avamprogetto di revisione totale della Costituzione federale (art.

25; questo articoloè certamente formulato in modo assai diverso ma, secondo la commissione peritale, ha grosso modo lo stesso contenuto; cfr. il rapporto della commissione peritale, pag. 55 segg.). Se l'effetto orizzontale si produce nell'ambito dell'applicazione del diritto federale, il paragrafo 7 capoverso 2 può però avere soltanto efficacia ristretta.

Il paragrafo 8 capoverso 2 si pronuncia sui rapporti di forza, oggi controversi, tra lo Stato e certi gruppi di persone: incontestabilmente, lo speciale rapporto di dipendenza degli scolari, dei pazienti negli ospedali, dei funzionari o dei detenuti rispetto allo Stato non esclude la protezione dei diritti fondamentali (DTF 99 la 268 seg.). In merito, la costituzione cantonale 258

argoviese sottolinea che, in caso di restrizioni dei diritti individuali, occorre tener debito conto dell'imperativo della proporzionalità, come richiesto anche dal diritto federale. Per rendere attente le autorità amministrative a questo importante principio, un suo concretamento a livello costituzionale è del tutto proficuo.

Il paragrafo 13 garantisce la libertà d'opinione e d'informazione riconosciuta dalla Confederazione come diritto fondamentale non scritto. 11 capoverso 2 statuisce il diritto di procurarsi informazioni, il quale, verosimilmente, si sospinge oltre a quanto garantito dal diritto federale. Le leggi sui mezzi di comunicazione di massa, riservate nel capoverso 3, devono rimanere nell'ambito della competenza cantonale.

Il paragrafo 17 capoverso 2 menziona i limiti attualmente riconosciuti della libertà di riunione. Dal testo non risulta chiaramente se, con la formulazione scelta, il Cantone di Argovia rinunci esplicitamente alla possibilità di introdurre l'obbligo di chiedere un'autorizzazione per riunioni su suolo pubblico. Non vi si deve però intravvedere una contraddizione con il diritto federale (cfr. in merito l'art. 13 cpv. 2 dell'avamprogetto della Costituzione federale e il rapporto della commissione peritale, pag. 40).

342

Compiti pubblici

II paragrafo 26 dispone che l'adempimento dei compiti da parte del Cantone deve poggiare su un mandato di diritto federale o su un fondamento nella Costituzione cantonale. Questa disposizione, certamente provvida dall'aspetto del principio della legalità, crea una certa situazione di tensione per quanto concerne la ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni.

Giusta l'articolo 3 della Costituzione federale, i Cantoni dispongono di tutte le competenze che non sono deferite alla Confederazione. In virtù del diritto federale, una legge cantonale non abbisogna d'un fondamento nella costituzione cantonale. A livello teorico, vi è pertanto il pericolo che un nuovo compito non possa essere assunto in tempo utile dal Cantone d'Argovia poiché sia la Confederazione -- riservato il diritto d'urgenza -- sia il Cantone dovrebbero innanzitutto creare il fondamento costituzionale per poter agire in materia.

Questa situazione giuridica non può però essere considerata contraria al diritto federale tanto più che, nella prassi, è attenuata da due circostanze: il mandato contenuto nei paragrafi 28 a 58 della costituzione cantonale, che affidano al Cantone compiti che devono essere risolti oggi o in un prossimo futuro, è concepito in termini sì estesi e generali da escludere praticamente ogni lacuna nell'immediato. Se una tale lacuna dovesse nondimeno apparire, i Comuni potrebbero, se del caso, occuparsi dei nuovi problemi poiché non vincolati dalla riserva costituzionale (§ 26 cpv. 2).

Numerosi campi di attività cantonali interferiscono in competenze federali, ma nessuno in modo da poter contraddire al diritto federale. Tuttavia, non si può naturalmente escludere che competenze o leggi federali future (nell' ambito di competenze esistenti) deroghino all'odierno campo d'attività can259

tonale, lo restringano o lo sopprimano. La disposizione potestativa del paragrafo 34 capoverso 4 potrebbe per esempio essere modificata da una disposizione imperativa della Confederazione, ovvero i lavori inerenti alle concezioni globali della Confederazione potrebbero modificare le disposizioni sui mezzi di comunicazione di massa (§ 37), sul traffico (§ 49) e sull' energia (§ 54).

343

Disposizioni organizzative

Le disposizioni delle altre sezioni della costituzione cantonale si iscrivono nell'ambito dell'autonomia cantonale in materia d'organizzazione e non richiedono osservazioni particolari. Esse non contengono nulla di contrario al diritto federale cosicché dev'essere loro conferita la garanzia federale.

344

Conclusione

La costituzione del Cantone d'Argovia del 25 giugno 1980 adempie le esigenze poste dall'articolo 6 capoverso 2 lettera a della Costituzione federale, cosicché dev'esserle conferita la garanzia federale.

4

Costituzionalità

In virtù degli articoli 6 e 85 numero 7 della Costituzione federale, spetta all'Assemblea federale di conferire la garanzia alla costituzione cantonale.

260

Decreta federale che accorda la garanzia federale alla costituzione del Cantone d'Argovia

Disegno

del

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l'articolo 6 della Costituzione federale; visto il messaggio del Consiglio federale del 15 aprile 19811) decreta:

Art. l È accordata la garanzia federale alla costituzione del Cantone d'Argovia, accettata nella votazione popolare del 28 settembre 1980.

Art. 2 II presente decreto, che non è di obbligatorietà generale, non sottosta al referendum.

" FF 1981II 253 18

Foglio federale 1981, Vol. II

261

Die Verfassung lautet:

Allegato 7

Verfassung des Kantons Aargau Vom 25. Juni 1980

Das Aargauer Volk in der Absicht die Verantwortung vor Gott gegenüber Mensch, Gemeinschaft und Umwelt wahrzunehmen, den Kanton in seiner Einheit und Vielfalt zu gestalten, Freiheit und Recht im Rahmen einer demokratischen Ordnung zu schützen, die Wohlfahrt aller zu fordern, die Entfaltung des Menschen als Individuum und als Glied der Gemeinschaft zu erleichtern.

den Stand zu einer aktiven Mitarbeit an der Festigung und am Ausbau der Schweizerischen Eidgenossenschaft zu verpflichten,

gibt sich nachstehende Verfassung:

262

Erster Abschnitt: Allgemeine Grundsätze §1

Volk und Staatsgewalt

Die Staatsgewalt geht vom Volke aus. Sie wird durch die Stimmberechtigten und die Behörden ausgeübt.

§2

Ausrichtung der öffentlichen Tätigkeit

Volk und Behörden richten ihr Handeln am Rechte aus und verhalten sich nach Treu und Glauben. Jede öffentliche Tätigkeit muss ihren Zielen angemessen sein.

§3

Verhältnis zur Eidgenossenschaft

1

Der Kanton beteiligt sich nach Massgabe des Bundesrechts aktiv an der Gestaltung der Schweizerischen Eidgenossenschaft.

2

Er erfüllt umsichtig und loyal die ihm vom Bund übertragenen Aufgaben.

§4 Verhältnis zu ändern Kantonen

Der Kanton Aargau arbeitet bei allen Aufgaben, die sinnvollenveise interkantonal zu lösen sind, mit anderen Kantonen zusammen. Er fördert die gemeinschaftliche Tätigkeit der Kantone.

§5

Gemeinden

1

Der Kanton gliedert sich in Gemeinden.

2

Die Gemeinden ordnen und verwalten unter Aufsicht des Kantons ihre Angelegenheiten selbständig.

§6 Bürgerrecht

Das Kantons- und das Gemeindebürgerrecht werden durch das Gesetz geregelt.

263

Zweiter Abschnitt: Grundrechte

§7 I.Geltung

1

Die Grundrechte binden alle öffentliche Gewalt.

2

Soweit sie ihrem Wesen nach dazu geeignet sind, verpflichten sie Privatpersonen untereinander.

§8 2. Schranken

1

Grundrechte dürfen nur eingeschränkt werden, soweit das Bundesrecht oder diese Verfassung es zulassen.

2

Für Personen, die in einem besonderen Abhängigkeitsverhältnis zum Staate stehen, dürfen die Grundrechte zusätzlich nur soweit eingeschränkt werden, als es das besondere öffentliche Interesse erfordert, das diesem Verhältnis zugrunde liegt.

§9 3. Wahrung der Menschenwürde

Volk und Behörden achten und schützen die Würde des Menschen.

§10

4. Die einzelnen Grundrechte a) Rechtsgleichheit

264

1 2

Alle Menschen sind vor dem Gesetze gleich.

Niemand darf wegen seines Geschlechtes, seiner Abstammung, seiner Herkunft, seiner Sprache, seiner Rasse, seiner sozialen Stellung, seiner Bekenntniszugehörigkeit oder seiner religiösen oder politischen Anschauungen benachteiligt oder bevorzugt werden..

Zweiter Abschnitt: Grundrechte

b) Glaubens- und 1 Die GlaubensGewissensfreiheit 2

und Gewissensfreiheit ist unverletzlich.

Weltanschauliche Auffassungen und religiöse Vorschriften entbinden nicht von der Erfüllung bürgerlicher Pflichten.

§12 1 c) Freiheit der Die Religionsgemeinschaften sind frei Religionsgemeinre, ihrer Organisation und ihres Kultes.

schaften

in der Gestaltung ihrer Leh-

2

Die Religionsgemeinschaften dürfen den öffentlichen Frieden unter den Angehörigen verschiedener Religionsgemeinschaften und die Rechte der Bürger nicht beeinträchtigen.

§13 d) Meinungs- und Informationsfreiheit

'Jedermann hat das Recht, sich seine Meinung frei zu bilden und sie in Wort, Schrift, Bild oder in anderer Weise ungehindert zu äussern und zu verbreiten sowie die Meinungsäusserung anderer frei zu empfangen.

2

Jedermann hat das Recht, Informationen, die für die Allgemeinheit bestimmt sind, zu erhalten und ihm bekannte Tatsachen weiterzuverbreiten.

3

Vorbehalten bleiben Bestimmungen zum Jugendschutz und zum Schutz der persönlichen Verhältnisse sowie Gesetze über die Massenmedien.

4

Die Zensur ist untersagt.

5

Nicht unter den Schutz der Meinungsfreiheit fällt die Aufforderung zu strafbaren Handlungen.

265

Zweiter Abschnitt: Grundrechte

§14 e) Wissenschafts- Die wissenschaftliche Lehre und Forschung sowie die künstlerische und KunstfreiBetätigung sind frei. Lehre und Forschung haben die Würde der heit

Kreatur zu achten.

§15 1

0 Recht auf Die persönliche Freiheit ist unverletzlich. Jedermann hat das Recht persönliche Frei- auf Leben, körperliche und geistige Unversehrtheit und Bewegungsheit und auf freiheit.

Wahrung der Privatsphäre 2

Die Geheim- und Intimsphäre des Privat- und Familienlebens, der Schutz vor Datenmissbrauch, die Unverletzlichkeit der Wohnung sowie das Brief- und Fernmeldegeheimnis sind gewährleistet.

3

Vorbehalten sind im Gesetz vorgesehene Massnahmen zum Schütze der Jugend und der Gesundheit, zur Ermöglichung der Fürsorge, der Rechtspflegeverfahren, der Strafverfolgung und des Strafvollzuges. Zulässig sind ferner vorübergehende Eingriffe zur Aufrechterhaltung der öffentlichen Ordnung und Sicherheit.

4

Beeinträchtigungen der Willensfreiheit, Folterungen und andere menschenunwürdige Behandlungen sind in keinem Falle zulässig.

§16 g) Freizügigkeit

Alle Schweizer haben das Recht der Freizügigkeit auf dem ganzen Kantonsgebiet. Sie können sich an jedem Orte niederlassen und jederzeit ausreisen.

§17

h) Versammlungsfreiheit

1 2

Die Versammlungsfreiheit ist gewährleistet.

Versammlungen auf öffentlichem Grund können beschränkt werden, sofern sie eine schwere und unmittelbare Gefahr für die öffentliche Ordnung und Sicherheit darstellen.

266

Zweiter Abschnitt: Grundrechte

§18 i) Vereinigungsfreiheit

1 Die Vereinigungsfreiheit ist gewährleistet, sofern die verfolgten Zwecke und die angewendeten Mittel nicht rechtswidrig sind.

2

Niemand darf zur Mitgliedschaft in einer privatrechtlichen Vereinigung gezwungen werden.

§19 k) Petitionsfreiheit

Jedermann kann an die Behörden Gesuche und Eingaben richten.

Diese sind zu beantworten.

§20 1) Wirtschaftsfreiheit

1 Jeder Schweizer hat das Recht auf freie Wahl und Ausübung eines Berufes und auf freie wirtschaftliche Betätigung.

2

Vorbehalten sind polizeiliche Bestimmungen, die kantonalen Regalrechte und die nach Massgabe des Bundesrechts zulässigen wirtschaftspolitischen Massnahmen.

§21 m) Eigentumsgarantie

'

1

Das Eigentum und Vermögenswerte Rechte sind gewährleistet. Die Gesetzgebung umschreibt ihren Inhalt.

2

Eigentunisbeschränkungen können im öffentlichen Interesse auf gesetzlicher Grundlage vorgenommen werden.

3

Enteignungen dürfen nur nach Massgabe des Gesetzes durch den Grossen Rat oder den Regierungsrat angeordnet werden.

4

Bei Enteignungen und Eigentumsbeschränkungen, die einer Enteignung gleichkommen, ist volle Entschädigung zu leisten.

267

Zweiter Abschnitt: Grundrechte

§22 n) Allgemeine Verfahrensgarantien

1 Die Betroffenen haben in behördlichen Verfahren Anspruch auf rechtliches Gehör und faire Behandlung.

2

Unbeholfene dürfen in den Verfahren nicht benachteiligt werden.

Wenig Bemittelte haben Anspruch auf unentgeltliche Rechtspflege.

§23 o) Besondere Verfahrensgarantien

1 Jeder, dem die Bewegungsfreiheit entzogen wird, muss unverzüglich und verständlich über die Gründe der Massnahme unterrichtet werden. Er hat Anspruch auf rechtliches Gehör vor einem Richter oder einem gesetzlich besonders ermächtigten Beamten innert 24 Stunden seit der Festnahme und auf Überprüfung des Freiheitsentzuges durch einen Richter.

2

Erweist sich ein Freiheitsentzug oder eine andere schwere Beschränkung der persönlichen Freiheit als ungesetzlich oder unbegründet, schuldet das verantwortliche Gemeinwesen vollen Ersatz des Schadens und allenfalls Genugtuung.

§24 p) Verbot rückwirkender Erlasse

268

Die Rückwirkung von Erlassen ist unzulässig, wenn sie zu einer unverhältnismässigen Belastung führt.

Dritter Abschnitt: Die öffentlichen Aufgaben A. Allgemeines § 25 Staatsziele

1

Der Staat fordert die allgemeine Wohlfahrt und die soziale Sicherheit.

2

In Beachtung der Verantwortung des Einzelnen trifft er im Rahmen seiner Gesetzgebungsbefugnisse und des Bundesrechts Vorkehren, damit jedermann: a) sich nach seinen Fähigkeiten und Neigungen bilden und weiterbilden kann, b) seinen Unterhalt durch angemessene Arbeit bestreiten kann und gegen den ungerechtfertigten Verlust des Arbeitsplatzes und die Folgen der Arbeitslosigkeit geschützt ist, c) eine angemessene Wohnung zu tragbaren Bedingungen finden kann, d) die für seine Existenz unerlässlichen Mittel hat.

§26 Rechtliche Grundlagen

1

Für die Erfüllung der Aufgaben, die dem Kanton nicht durch Bundesrecht übertragen sind, muss eine verfassungsrechtliche Grundlage gegeben sein.

2

Dieser Vorbehalt gilt nicht für die Gemeinden.

3

Wenn in diesem Abschnitt der Verfassung die Gemeinden ausdrücklich genannt werden, sind sie berechtigt und verpflichtet, die erwähnten Aufgaben wahrzunehmen.

269

Dritter Abschnitt: Die öffentlichen Aufgaben

§27 Öffentliche Ordnung und Sicherheit

Kanton und Gemeinden gewährleisten die öffentliche Ordnung und Sicherheit. Sie schützen insbesondere Leben, Freiheit, Gesundheit und Sittlichkeit. Sie wenden soziale Notstände ab.

B. Die einzelnen Aufgaben §28 I.Erziehung und Bildung a) Grundlage

'Jedes Kind hat Anspruch auf eine seinen Fähigkeiten angemessene Bildung.

2

Der Kanton unterstützt die Eltern bei der Erziehung und Bildung der Kinder.

3

Das Schulwesen wird durch Gesetz geordnet.

§29 b) Volksschulen, Sonderschulen, Heime

1

Träger des obligatorischen Volksschulunterrichts sind die Gemeinden oder die Gemeindeverbände. Die Gemeinden sorgen für die Führung von Kindergärten.

2

Der Kanton unterstützt die Gemeinden und die Gemeindeverbände bei der Erfüllung dieser Aufgaben.

3

Er unterstützt oder führt Sonderschulen und Heime.

"Er beaufsichtigt die Volksschulen und Kindergärten sowie die Sonderschulen und Heime.

5

Die Besoldungen der Lehrkräfte an der Volksschule werden durch den Kanton ausgerichtet.

270

Dritter Abschnitt: Die öffentlichen Aufgaben

§30 c) Mittelschulen, Berufs- und Weiterbildung

1

Der Kanton führt die Mittelschulen und die Lehrerbildungsanstalten.

2

Er unterstützt die berufliche Aus- und Weiterbildung und übt die Aufsicht über das Berufsbildungswesen aus. Er kann Berufsschulen und Lehrgänge zur Vorbereitung auf höhere Fachschulen führen.

3

Er sorgt für die allgemeinbildende Schulung aller Jugendlichen, auch jener, die keinen geregelten Lehrgang durchlaufen.

4

Er fördert die Erwachsenenbildung.

§31 . d) Schulbehörden

Durch Gesetz werden festgelegt: a) die Entscheidungsbefugnisse des Erziehungsrates und seine Zuständigkeiten als vorberatendes Organ des Regierungsrates.

b) die Zuständigkeiten der Bezirksschulräte und der Schulpflegen.

§32

e) Hochschulwesen

1

Der Kanton leistet einen angemessenen Beitrag an das schweizerische Hochschul- und Fachschulwesen sowie an die wissenschaftliche Forschung.

2

Er kann eine Hochschule, Forschungseinrichtungen oder höhere Fachschulen führen.

§33 0 Privatschulen

1

Der Kanton kann anerkannte Privatschulen unterstützen.

,, 2 Privatschulen der Volksschulstufe unterstehen der Aufsicht des Kantons.

271

Dritter Abschnitt: Die öffentlichen Aufgaben

§34 g) Kostentragung

1

Der Unterricht an öffentlichen Schulen und Bildungsanstalten ist für Kantonseinwohner unentgeltlich.

2

Jedem Kind ist Gelegenheit zu geben, den Kindergarten während wenigstens eines Jahres unentgeltlich zu besuchen.

3

Für Kinder, die wegen der Lage ihres Wohnortes oder aus sozialen Gründen oder wegen Behinderung benachteiligt sind, sorgen die Träger der Schulen für ausgleichende Massnahmen.

4

Der Kanton kann Ausbildungsbeiträge gewähren.

§35 1

h) Grundsätze für Der Unterricht an öffentlichen Schulen hat das Recht der Eltern auf den Unterricht an Erziehung und Bildung ihrer Kinder und die Persönlichkeit der Schüöffentlichen ler zu achten.

Schulen 2

Die Lehrer an öffentlichen Schulen sind im Unterricht an die verfassungsmässige Grundordnung und an die staatlichen Lehrziele gebunden.

§36 2. Kulturpflege

1

Der Kanton fördert kulturelles Schaffen und Gemeinschaftsleben.

2

Er sorgt für die Erhaltung der Kulturgüter. Er schützt insbesondere erhaltenswerte Ortsbilder sowie historische Stätten und Baudenkmäler.

3

Er unterhält Einrichtungen für die Pflege der Wissenschaften, der Künste und des Volkstums.

272

Dritter Abschnitt: Die öffentlichen Aufgaben

§37 3. Vielfalt der Information

Der Kanton erlässt ein Gesetz über die Massenmedien, insbesondere um die Vielfalt der Information zu fördern.

§38

4. Sozialwesen a) Familienschutz

Der Kanton trifft Vorkehren zur Erhaltung und Stärkung der Familie.

§39

b) Sozialhilfe

1

Der Kanton sorgt in Zusammenarbeit mit Gemeinden und privaten Organisationen? für hilfsbedürftige Menschen. Sie fördern die Vorkehren zur Selbsthilfe.

2

Er kann Vorsorge- und Fürsorgeeinrichtungen sowie ergänzende Einrichtungen zu den Sozialversicherungen des Bundes schaffen oder unterstützen.

3

Er unterstützt oder führt Heime im Rahmen der Sozialhilfe.

4

Er sorgt für die Milderung der Arbeitslosigkeit und trifft Massnahmen für die Umschulung und Weiterbildung.

§40 c) Straf- und Massnahmenvollzug

o

Der Kanton regelt durch Gesetz die Grundzüge der Rechte und Pflichten der Gefangenen im Straf- und Massnahmenvollzug, der Untersuchungsgefangenen sowie der aus fürsorgerischen Gründen Eingewiesenen.

§41

5. Gesundheitswesen

1 Der Kanton trifft im Zusammenwirken mit den Gemeinden und Privaten Vorkehren zur Erhaltung und Wiederherstellung der Gesundheit.

273

Dritter Abschnitt: Die öffentlichen Aufgaben 2

Er schafft Voraussetzungen für eine angemessene medizinische Versorgung der gesamten Bevölkerung. Er fördert die häusliche Krankenpflege.

3

Er fördert und beaufsichtigt die medizinischen Anstalten. Er kann eigene Einrichtungen schaffen.

"Er unterstützt die Forschung sowie die Aus- und Weiterbildung des Medizinalpersonals.

5

Er überwacht und koordiniert das Medizinalwesen.

6

Er fördert Turnen und Sport.

§42 1

6. Umweltschutz Kanton und Gemeinden sorgen durch ihre Rechtssetzung und bei a) Allgemeines der Wahrnehmung aller ihrer Zuständigkeiten für den grösstmögli-

chen Schutz des Menschen und seiner natürlichen Umwelt gegen schädliche und lästige Einwirkungen.

2

Namentlich sind Luft und Wasser rein zu halten, die Schönheit und Eigenart der Landschaft und die Fruchtbarkeit des Bodens zu bewahren und der Lärm einzudämmen.

3

Kanton und Gemeinden erlassen die nötigen Bestimmungen zur Erhaltung und zum Schutz von Tier- und Pflanzenwelt, eigenartigen Bodenformen, Gesteinen und Gewässern. Bei der Ausbeutung von Rohstoffen ist auf das Landschaftsbild besonders Rücksicht zu nehmen.

4

Sie schaffen und unterhalten Schutzgebiete.

§43 b) Heilquellen

274

Kanton und Gemeinden schützen die Heilquellen und Heilbäder sowie deren Ruhe- und Erholungslandschaft.

Dritter Abschnitt: Die öffentlichen Aufgaben

§44

c) Abfallbeseitigung

Die Gemeinden sorgen nach Massgabe des kantonalen Rechts für die umweltgerechte Ableitung der Abwässer und die Beseitigung der Abfälle. Der Kanton kann besondere Aufgaben der Abfallbeseitigung übernehmen. Die Wiederverwertung von Altstoffen ist zu fördern.

§45 7. Raumordnung und Bauwesen a) Raumplanung

Der Kanton, die Gemeinden und Gemeindeverbände stellen die geordnete Besiedlung des Landes und die zweckmässige Nutzung des Bodens sicher. Sie berücksichtigen bei allen ihren Tätigkeiten die Ziele und Erfordernisse der Raumplanung.

§46 b) Öffentliche Sachen

Der Kanton stellt Vorschriften über die öffentlichen Sachen sowie über deren Gebrauch und Nutzung auf.

§47

c) Bauwesen

'Kanton und Gemeinden erlassen Bauvorschriften sowie Bestimmungen über Landerschliessungen. Der Kanton regelt Landumlegungen und Grenzbereinigungen.

2

Der Kanton ordnet das Vermessungs- und Katasterwesen.

3

Er kann den sozialen Wohnungsbau, die Wohnbausanierung und die Streuung des Wohnungseigentums fordern.

§48 8. Ethnische Minderheiten

Der Kanton kann in Zusammenarbeit mit den Gemeinden nichtsesshaften ethnischen Minderheiten geeignete Örtlichkeiten für einen befristeten Aufenthalt zur Verfügung stellen.

275

Dritter Abschnitt: Die öffentlichen Aufgaben

§49 9. Verkehrswesen 'Der Kanton und die Gemeinden ordnen das Verkehrs- und das

Strassenwesen.

2

Sie sorgen für eine volkswirtschaftlich möglichst günstige und umweltgerechte Verkehrsordnung.

3

Der Kanton fördert zusammen mit den Gemeinden den öffentlichen Verkehr.

§50 10. Wirtschaftsordnung a) Ziele kantonaler Wirtschaftspolitik

'Der Kanton strebt in Zusammenarbeit mit den Sozialpartnern die Wahrung des sozialen Friedens und die ausgeglichene Entwicklung der Wirtschaft an.

2

Dabei soll die Wirtschaft leistungsfähig sein, den höchstmöglichen Beschäftigungsgrad halten, regionale Ausgleiche herstellen, sich vielgestaltig und umweltgerecht entfalten sowie eine breite Eigentumsstreuung ermöglichen.

3

Der Kanton richtet seine eigenen wirtschaftlich bedeutsamen Tätigkeiten auf die Ziele der kantonalen Wirtschaftspolitik aus.

§51 b) Land- und Forstwirtschaft

Der Kanton ordnet durch Gesetz : a) die Förderung einer leistungsfähigen, eigenständigen und umweltgerecht produzierenden Landwirtschaft, b) die Förderung einer möglichst breiten Eigentumsstreuung zugunsten von Selbstbewirtschaftern, c) die Erhaltung und Förderung der Familienbetriebe sowohl als Vollerwerbs- sowie als Kleinbetriebe,

276

Dritter Abschnitt: Die öffentlichen Aufgaben

d) die Sicherstellung einer funktionsgerechten Bewirtschaftung aller Wälder, e) die Förderung der Zusammenarbeit auf genossenschaftlicher Grundlage.

§52 c) Wirtschaftspolizeiliche Vorschriften

Der Kanton erlässt im Rahmen der bundesrechtlichen Vorbehalte und Ermächtigungen die Vorschriften, die eine geordnete Ausübung der wirtschaftlichen Tätigkeiten sicherstellen.

§53 d) Wasserversorgung

Der Kanton fördert und koordiniert die Vorkehren der Gemeinden zur Sicherstellung der Wasserversorgung.

§54

e) Energieversorgung

Der Kanton fördert die umweltgerechte und wirtschaftliche Energieversorgung sowie die sparsame Energieverwendung. Er kann Versorgungsbetriebe errichten und unterhalten oder sich an Werken beteiligen.

§55

f) Regalrechte

1

Dem Kanton stehen zur ausschliesslichen wirtschaftlichen Betätigung zu; a) die Jagd, b) die Fischerei, c) die Gewinnung von Bodenschätzen, d) der Salzverkauf,

19

Foglio federale 1981, Vol. II

277

Dritter Abschnitt: Die öffentlichen Aufgaben

e) die Fassung und Nutzung von öffentlichen Gewässern, Heilquellen und Thermalwasser, f) die Gebäudefeuerversicherung.

2

Der Kanton kann diese Befugnisse selber ausüben oder durch Gesetz oder Konzession auf Dritte übertragen. Bestehende Privatrechte an Regalgütern bleiben vorbehalten.

§56 g) Obligatorische Versicherungen

Der Kanton kann durch Gesetz Versicherungen obligatorisch erklären sowie Versicherungseinrichtungen schaffen oder unterstützen.

§57 h) Kantonalbank

Der Kanton unterhält zur Förderung der wirtschaftlichen und sozialen Entwicklung eine Kantonalbank.

§58

i) Beteiligungen

278

Der Kanton kann sich auf Grund von Gesetzen zur Erfüllung seiner Aufgaben an gemischtwirtschaftlichen und privaten Unternehmungen beteiligen.

Vierter Abschnitt: Politische Rechte und Pflichten des Volkes §59 Stimmrecht

1

Stimmberechtigt ist jeder Schweizer Bürger, der das zwanzigste Altersjahr zurückgelegt hat, im Kanton Aargau wohnt und nicht wegen Geisteskrankheit oder Geistesschwäche entmündigt ist.

2

Das Stimmrecht berechtigt und verpflichtet, an Wahlen und Abstimmungen sowie an Gemeindeversammlungen teilzunehmen.

§60 Ausübung des Stimmrechts

'Das Stimmrecht wird in der Gemeinde ausgeübt, wo der Stimmberechtigte wohnt und angemeldet ist. Ausnahmen bestimmt das Gesetz.

2

Für Schweizer Bürger gibt es keine Warte- und Anpassungsfristen.

§61 Volkswahlen

'Die Stimmberechtigten wählen: a) den Grossen Rat, b) den Verfassungsrat, c) den Regierungsrat, d) die Ständeräte, e) die Bezirksgerichtspräsidenten und die Bezirksrichter, '0 die Friedensrichter und ihre Statthalter, g) die Bezirksamtmänner und ihre Stellvertreter,

279

Vierter Abschnitt: Politische Rechte und Pflichten des Volkes

h) Gemeindebehörden gemäss den Bestimmungen dieser Verfassung und des Gesetzes, i) weitere durch das Gesetz bezeichnete Behörden und Beamte.

2

Der Grosse Rat, der Verfassungsrat und die Einwohnerräte werden nach dem gleichen Verhältniswahlverfahren, alle ändern Behörden im Mehrheitswahlverfahren bestellt.

§62 Obligatorische Volksabstimmungen

1 Der Volksabstimmung unterliegen in jedem Fall: a) Verfassungsänderungen, b) Gesetze, c) Grossratsbeschlüsse und Volksinitiativbegehren über die Einleitung der Totalrevision der Verfassung, d) Volksinitiativbegehren auf Erlass, Änderung und Aufhebung von Verfassungsbestimmungen oder Gesetzen, sofern der Grosse Rat ihnen keine Folge geben will oder ihnen Gegenvorschläge gegenüberstellt.

2

Beschlüsse der Gemeindeversammlung oder des Einwohnerrates unterliegen nach Massgabe von Gesetz und Gemeindeordnung der obligatorischen Volksabstimmung.

§63 Fakultative Volksabstimmungen

1

Auf Begehren von 3000 Stimmberechtigten werden der Volksabstimmung unterbreitet: a) die vom Gesetz bezeichneten grundlegenden Pläne der staatlichen Tätigkeiten, wenn sie verbindlich sind, b) die vom Grossen Rat genehmigten internationalen und interkantonalen Verträge, c) Beschlüsse des Grossen Rates über neue einmalige Ausgaben von mehr als drei Millionen Franken oder über neue jährlich wiederkehrende Ausgaben von mehr als 300000 Franken,

280

Vierter Abschnitt: Politische Rechte und Pflichten des Volkes

d) Beschlüsse des Grossen Rates über die Aufnahme fremder Gelder, die zu einer Höherverschuldung des Kantons führen, e) weitere durch Gesetz bezeichnete Beschlüsse des Grossen Rates.

2

Die fakultative Volksabstimmung über neue Ausgaben betreffend Bauten und Baubeiträge darf nur ausgeschlossen und die endgültige Zuständigkeit der Behörden angeordnet werden, sofern durch Gesetz oder durch einen Beschluss des Grossen Rates, welcher der fakultativen Volksabstimmung untersteht, a) die Kosten bestimmt oder b) bei kantonalen Bauten Objekt und Standort festgelegt oder c) bei B aubeiträgen die Objekte bezeichnet sind.

3

Der Grosse Rat darf ermächtigt werden, für einen besonderen Zweck fremde Gelder aufzunehmen, sofern deren Höhe durch Gesetz oder durch einen Beschluss des Grossen Rates, welcher der fakultativen Volksabstimmung untersteht, festgelegt ist.

4

Beschlüsse der Gemeindeversammlung oder des Einwohnerrates unterliegen nach Massgabe von Gesetz und Gemeindeordnung der fakultativen Volksabstimmung.

§64 Einreichung von Volksinitiativbegehren

'3000 Stimmberechtigte können das Begehren auf Totalrevision der Verfassung oder auf Erlass, Änderung und Aufhebung einzelner Verfassungsbestimmungen oder eines Gesetzes stellen.

2

Volksinitiativbegehren werden als allgemeine Anregung, oder, sofern sie nicht die Totalrevision der Verfassung verlangen, als ausgearbeitete Vorlagen eingereicht. Volksinitiativbegehren auf Teilrevision der Verfassung müssen sich auf einen einheitlichen Regelungsbereich beschränken.

281

Vierter Abschnitt: Politische Rechte und Pflichten des Volkes

§65 Behandlung von Volksinitiativbegehren

1 Der Grosse Rat prüft vorweg, ob ein Volksinitiativbegehren den Formvorschriften nachkommt, dem Bundesrecht nicht widerspricht und, sofern es sich auf Gesetzesrecht bezieht, dem kantonalen Verfassungsrecht gemäss ist. Genügt es einem Erfordernis nicht, wird es als ungültig erklärt.

2

Handelt es sich um ein gültiges Volksinitiativbegehren in der Form der allgemeinen Anregung, so hat der Grosse Rat eine entsprechende Vorlage auszuarbeiten. Will der Grosse Rat dem Volksinitiativbegehren keine Folge geben, so entscheidet das Volk, ob er dem Begehren nachzukommen habe.

3

Der Grosse Rat kann einem Volksinitiativbegehren einen Gegenvorschlag gegenüberstellen. In diesem Falle hat das Volk gleichzeitig in einer Hauptabstimmung über die Volksinitiative und in einer Eventualabstimmung über den Gegenvorschlag zu entscheiden.

§66 Anhörungen

1

Bei der Vorbereitung von Vorlagen können der Grosse Rat oder der Regierungsrat die politischen Kantonalparteien und interessierte Organisationen anhören.

2

Unterliegen Vorlagen der obligatorischen oder fakultativen Volksabstimmung, darf auf eine Anhörung nicht verzichtet werden. Jedermann kann Vorschläge unterbreiten.

§67 Politische Parteien

1 Politische Parteien wirken bei der Meinungs- und Willensbildung der Stimmberechtigten mit.

2

Kantonalparteien, deren Ziele und innere Ordnung demokratischen Grundsätzen entsprechen, können durch Gesetz Beiträge zugesprochen werden.

282

Fünfter Abschnitt: Die Behörden und ihre Funktionen

  1. Allgemeines §68 1

Die Grundsätze Die Behörden stellen die rechtmässige und wirksame Tätigkeit der staatlichen Staates sicher. Sie wahren das öffentliche Interesse.

Wirksamkeit und der Gewalten2 teilung Die Organisation der Behörden richtet sich am Grundsatz

des der

Gewaltenteilung aus.

§69 Wählbarkeit, Unvereinbarkeit und Ausstand

.

1

In den Grossen Rat, in den Regierungsrat, in die Gerichte und in die durch diese Verfassung festgesetzten Ämter sind die Stimmberechtigten des Kantons wählbar.

2

Für Ämter, die besondere Kenntnisse erfordern, können zusätzliche Wählbarkeitsvoraussetzungen aufgestellt werden.

'Niemand kann gleichzeitig Mitglied des Grossen Rates und des Regierungsrates oder Mitglied einer dieser Behörden und des Obergerichtes sein. Weitere Unvereinbarkeiten werden durch Gesetz festgelegt.

4

Wer in einem öffentlich-rechtlichen Dienstverhältnis des kantonalen Rechtes steht, kann dem Grossen Rat nicht angehören. Ausnahmen, die mit dem Grundsatz der Gewaltenteilung vereinbar sind, bestimmt das Gesetz.

5

Mitglieder von Behörden und Beamte haben sich bei Geschäften, die sie unmittelbar betreffen, in den Ausstand zu begeben.

283

Fünfter Abschnitt: Die Behörden und ihre Funktionen

§70 Amtsdauer

Die Amtsdauer der Behörden beträgt vier Jahre.

§71 Amtssitz

Der Sitz des Grossen Rates, des Regierungsrates und des Obergerichtes ist Aarau.

§72 Öffentlichkeit

'Die Verhandlungen des Grossen Rates und der Gerichte sind öffentlich.

2

Jeder Stimmberechtigte ist befugt, Einsicht in die Akten zu nehmen, die sich auf eine der obligatorischen oder fakultativen Volksabstimmung unterliegende Vorlage beziehen.

3

Das Gesetz bezeichnet die durch die öffentlichen und privaten Interessen gebotenen Ausnahmen.

§73 Informationswesen

'Die Öffentlichkeit wird laufend über die Tätigkeit der Behörden informiert.

2

Der Regierungsrat stellt die ausgewogene Information der Stimmberechtigten im Hinblick auf kantonale Volksabstimmungen sicher.

§74 Verpflichtung auf Verfassung und Gesetz

284

Die Mitglieder von Behörden und die Beamten werden vor Amtsantritt auf Verfassung und Gesetz verpflichtet.

Fünf ter Abschnitt: Die Behörden und ihre Funktionen

§75 Verantwortlichkeiten

1

Der Kanton und die Gemeinden haften für den Schaden, den ihre Behörden oder Beamten in Ausübung der amtlichen Tätigkeit widerrechtlich verursachen.

2

Sie haften auch für Schäden, die ihre Behörden oder Beamten rechtmassig verursacht haben, wenn Ein/eine davon schwer betroffen sind und ihnen nicht zugemutet werden kann, den Schaden selbst zu tragen.

3

Das Gesetz regelt die Verantwortlichkeiten der Mitglieder von Behörden und Beamten gegenüber dem Kanton und den Gemeinden.

4

Für Äusserungen im Grossen Rat und in seinen Kommissionen sind die Mitglieder des Grossen Rates rechtlich nicht verantwortlich.

Der Grosse Rat ist jedoch befugt, hinsichtlich einer Äusserung die Straffreiheit aufzuheben, wenn diese offensichtlich missbraucht wird.

B. Der Grosse Rat §76 I.Stellung und Zusammensetzung

1

Der Grosse Rat ist die gesetzgebende und die oberste aufsichtsführende Behörde des Kantons.

2

Er besteht aus zweihundert Mitgliedern.

§77 2. Wahl

'Das Volk bestellt den Grossen Rat nach dem Verhältniswahlverfahren.

2

Wahlkreise sind die Bezirke. Sie können als solche durch Gesetz unterteilt werden.

285

Fünfter Abschnitt: Die Behörden und ihre Funktionen 3

Die Sitze werden auf die Wahlkreise nach Massgabe der Wohnbevölkerung verteilt.

§78 3. Die Zuständig- 'Der Grosse Rat erlässt in der Form des Gesetzes alle wichtigen Bekeiten des stimmungen, insbesondere diejenigen, welche die Rechte und PflichGrossen Rates ten der Bürger oder Grundzüge der Organisation des Kantons und a) Rechtssetzung

der Gemeinden festlegen.

2

Er kann für ausführende Bestimmungen Dekrete erlassen, soweit die Gesetze ihn dazu ausdrücklich ermächtigen. Dekrete unterliegen keiner Volksabstimmung.

3

Gesetze bedürfen der zweimaligen Beratung.

4

Gesetze, deren Inkrafttreten keinen Aufschub erträgt, können sofort in Kraft gesetzt werden, wenn die Mehrheit aller Mitglieder des Grossen Rates die Dringlichkeit beschliesst. Diese Gesetze unterstehen der nachträglichen Volksabstimmung.

§79 b) Planung

'Der Grosse Rat befindet über die grundlegenden Pläne der staatlichen Tätigkeiten, insbesondere die Richtlinien der Staatspolitik mit dem Finanzplan und die Gesamtpläne zur Raumordnung. Er kann Änderungen verlangen.

2

Soweit das Gesetz nichts anderes bestimmt, bindet ein Beschluss des Grossen Rates über grundlegende Pläne diesen und alle angesprochenen Behörden. In diesem Falle kann von Plänen nur abgewichen werden, wenn die Planung im Zusammenhang überprüft und abgeändert wird.

§80 c) Parlamentarische Oberaufsicht

286

Der Grosse Rat übt die Oberaufsicht über alle Behörden und Organe aus, die kantonale Aufgaben wahrnehmen.

Fünfter Abschnitt: Die Behörden und ihre Funktionen

§81 d) Finanzzuständigkeiten

1

Der Grosse Rat setzt unter Beachtung des Finanzplanes den Voranschlag fest und nimmt die Staatsrechnung ab.

2

Er beschliesst unter Vorbehalt der Zuständigkeiten des Volkes über neue Ausgaben und die Aufnahme fremder Gelder.

§82 e) Weitere Zuständigkeiten

1 Der Grosse Rat a) genehmigt die internationalen und interkantonalen Verträge, soweit nicht der Regierungsrat durch Gesetz zum endgültigen Abschluss als zuständig erklärt wird, b) übt die den Kantonen in der Bundesverfassung eingeräumten bundesstaatlichen Mitwirkungsrechte aus (Art. 86, 89, 89bis und 93), c) kann zu den Vernehmlassungen, die der Regierungsrat an Bundesbehörden richtet, Stellung nehmen, d) entscheidet Zuständigkeitskonflikte zwischen kantonalen Behörden, e) regelt die vom Kanton ausgerichteten Besoldungen, Pensionen, Ruhegehälter und allfällige Invaliden- und Hinterbliebenenrenten, f) setzt die dem Kanton und seinen Anstalten zukommenden Gebühren fest, soweit Gesetze nichts anderes vorsehen, g) erlässt allgemeinverbindliche Raumnutzungspläne des Kantons, h) wählt die Mitglieder und Präsidenten kantonaler Gerichte, i) verleiht das Kantonsbürgerrecht an Ausländer, k) übt das Begnadigungsrecht aus.

2

Weitere Zuständigkeiten können dem Grossen Rat durch Gesetz eingeräumt werden, sofern sie nicht rechtsetzender Natur sind.

287

Fünf ter Abschnitt: Die Behörden und ihre Funktionen 3

Erfordern internationale oder interkantonale Verträge Verfassungsänderungen, sind diese vor der Genehmigung oder dem endgültigen Abschluss vorzunehmen.

§83' 4. VerfahrensDer ^räsident und der Vizepräsident des Grossen Rates werden ordnung jährlich neu gewählt.

  1. Konstituierung

§84 b) Kommis'Der Grosse Rat kann zur Vorbereitung der Beratungen Kommissionen und Frak- sionen aus seiner Mitte bilden.

tionen 2

Durch Gesetz können diesen Kommissionen bestimmte Entscheidungsbefugnisse aus den Zuständigkeiten des Grossen Rates übertragen werden. Dem Grossen Rat muss jedoch die Möglichkeit gewahrt bleiben, ein einzelnes Geschäft an sich zu ziehen.

3

Die Mitglieder des Grossen Rates können Fraktionen bilden. Diesen werden Beiträge ausgerichtet.

§85 c) Vorschlagsrecht

Das Recht, dem Grossen Rat neue Gegenstände zur Beratung zu unterbreiten, haben die Mitglieder, die Fraktionen und ständigen Kommissionen des Grossen Rates, der Regierungsrat und das Obergericht.

§86

5. Organisations- 'Soweit die Verfassung keine Bestimmungen enthält, werden die recht Grundzüge der Organisation des Grossen Rates und des Verkehrs

zwischen dem Grossen Rat und dem Regierungsrat sowie dem Obergericht durch Gesetz geregelt.

2

Die weiteren Bestimmungen über die Geschäftsführung trifft der Grosse Rat in einer Geschäftsordnung.

288

Fünfter Abschnitt: Die Behörden und ihre Funktionen

C. Der Regierungsrat §87 I.Stellung und Zusammensetzung

1

Der Regierungsrat ist die leitende und oberste vollziehende Behörde des Kantons.

2

Er besteht aus fünf Mitgliedern.

§88 2. Wahl

'Der Regierungsrat wird vom Volk nach dem Mehrheitswahlverfahren bestellt.

2

Es darf nicht mehr als ein Mitglied des Regierungsrates der Bundesversammlung angehören.

§89 3. Die Zuständigkeiten des Regierungsrates a) Regierungstätigkeiten

1

Der Regierungsrat bezeichnet unter Vorbehalt der Befugnisse der Stimmberechtigten und des Grossen Rates die hauptsächlichen Ziele und Mittel des staatlichen Handelns. Er plant und koordiniert die staatlichen Tätigkeiten.

2

Dem Regierungsrat obliegt weiter:

  1. die Wahrung der öffentlichen Ordnung und Sicherheit, b) die Vertretung des Kantons nach innen und nach aussen, c) die Pflege der Beziehungen mit den Behörden des Bundes und anderer Kantone, d) der endgültige Abschluss internationaler und interkantonaler Verträge, soweit ihn Gesetze für zuständig erklären, e) die Vornahme von Wahlen, soweit diese nicht anderen Organen übertragen sind.

289

Fünfter Abschnitt: Die Behörden und ihre Funktionen

§90 b) Leitung der Verwaltung

1

Der Regierungsrat steht der kantonalen Verwaltung vor. Er beaufsichtigt die ändern Träger von öffentlichen Aufgaben.

2

Er sorgt für die rechtmässige und wirksame Tätigkeit der Verwaltung und bestimmt im Rahmen von Verfassung und Gesetz die zweckmässige Organisation.

3

Er entscheidet nach Massgabe des Gesetzes über Verwaltungsbeschwerden.

4

Er ist gehalten, Erlassen die Anwendung zu versagen, die Bundesrecht oder kantonalem Verfassungs- oder Gesetzesrecht widersprechen.

§91 c) Rechtssetzung

1

Der Regierungsrat legt dem Grossen Rat Entwürfe zu Verfassungsänderungen, Gesetzen und Dekreten vor.

2

Er kann rechtsetzende Bestimmungen in der Form der Verordnung erlassen. Der Zweck und die Grundsätze der inhaltlichen Gestaltung der Verordnung müssen im Gesetz oder im Dekret festgelegt sein.

3

Er erlässt zu internationalen und interkantonalen Verträgen die notwendigen Verordnungen, soweit nicht kantonale Gesetze erforderlich sind.

4

Er kann überdies Verordnungen erlassen, um eingetretenen oder unmittelbar drohenden Störungen der öffentlichen Ordnung und Sicherheit sowie sozialen Notständen zu begegnen. Solche Verordnungen fallen spätestens zwei Jahre nach ihrem Inkrafttreten dahin.

5

Die Zuständigkeit des Regierungsrates zur Rechtssetzung darf nicht übertragen werden.

290

Fünfter Abschnitt: Die Behörden und ihre Funktionen

§92 4. Kollegialsystem

1

Der Regierungsrat fasst seine Beschlüsse als Kollegialbehörde.

2

Er wählt den Landammann und den Landstatthalter auf die Dauer eines Jahres. Eine Wiederwahl für das nächstfolgende Jahr ist ausgeschlossen.

3

Der Staatsschreiber leitet die Staatskanzlei, die dem Regierungsrat als allgemeine Stabsstelle dient.

§93 5. Kantonale Verwaltung

'Die kantonale Verwaltung wird in Departemente gegliedert. Es können dezentralisierte Verwaltungseinheiten gebildet werden.

2

Die Departemente werden durch Mitglieder des Regierungsrates geleitet.

3

Verwaltungsobliegenheiten des Kantons können selbständigen Anstalten, Gemeinden, interkantonalen und interkommunalen Organisationen oder gemischtwirtschaftlichen Unternehmen übertragen werden. Ausnahmsweise können auch privatrechtliche Organisationen mit der Erfüllung solcher Aufgaben betraut werden, sofern der Rechtsschutz der Bürger und die Aufsicht durch den Regierungsrat sichergestellt sind.

§94 6. Organisationsund Anstaltsrecht

'Soweit die Verfassung keine Bestimmungen enthält, werden die Grundzüge der Organisation des Regierungsrates, der kantonalen Verwaltung und des Beamtenrechts durch Gesetz geregelt.

2

Unselbständige Anstalten können unter den Voraussetzungen, die für das Verordnungsrecht des Regierungsrates massgebend sind, Bestimmungen über ihre Organisation und die Benützung ihrer Einrichtungen erlassen.

291

Fünfter Abschnitt: Die Behörden und ihre Funktionen 3

Selbständige Anstalten legen im Rahmen des Gesetzes ihre Organisation und die ihnen zukommenden Gebühren fest.

D. Die Gerichte §95 1. Richterliche Unabhängigkeit

1

Die Gerichte sind unabhängig und nur Gesetz und Recht unterworfen.

2

Sie sind gehalten, Erlassen die Anwendung zu versagen, die Bundesrecht oder kantonalem Verfassungs- oder Gesetzesrecht widersprechen.

§96 2. Justizverwaltung

1

Die Justizverwaltung ist Sache der Gerichte. Das Obergericht vertritt dabei die Gerichte im Verkehr mit ändern Behörden.

2

Es dürfen nicht mehr als zwei Mitglieder des Obergerichtes der Bundesversammlung angehören.

§97 3. Gerichts1 Die Gerichte und ihre Verfahren sind durch Gesetz übersichtlich organisation und und einfach einzurichten. Es soll verlässlich und rasch Recht gesproVerfahrensrecht chen werden können.

  1. Allgemeines 2

3

Der Kanton sorgt für unentgeltliche Rechtsauskunftsstellen.

Es bestehen Gerichte für die Zivil-, Straf- und Verwaltungsgerichtsbarkeit. Ein Gericht kann für mehrere Gerichtsbarkeiten eingesetzt werden.

292

Fünf ter Abschnitt: Die Behörden und ihre Funktionen 4

Die Schiedsgerichtsbarkeit in vermögensrechtlichen Streitigkeiten wird anerkannt. Schiedsurteile können nach Massgabe des Gesetzes an staatliche Gerichte weitergezogen werden.

§98 b) Zivilgerichte

1

Die Zivilgerichtsbarkeit wird ausgeübt durch :

  1. die Friedensrichter, b) die Bezirksgerichtspräsidenten, c) die Bezirksgerichte, d) das Obergericht.

2

Arbeitsrechtliche, handelsrechtliche und mietrechtliche Streitigkeiten können besonderen Gerichten zugewiesen werden.

§99 c) Strafgerichte

1

Die Strafgerichtsbarkeit wird ausgeübt durch:

  1. die Strafbefehlsrichter, b) die Bezirksgerichte, c) die Jugendgerichte, d) das Obergericht.

2

Das Gesetz kann kantonale Verwaltungsstellen und Gemeindebehörden ermächtigen, geringfügige Bussen auszufällen.

§100 d) Verwaltungsgerichte

20

1

Die Verwaltungsgerichtsbarkeit wird ausgeübt durch:

  1. Rekurs- und Schätzungskommissionen,

Foglio federale 1981, Vol. II

293

Fünfter Abschnitt: Die Behörden und ihre Funktionen

b) das Versicherungsgericht, c) das Verwaltungsgericht.

2

Zuständigkeitskonflikte zwischen Verwaltungsbehörden und Verwaltungsgerichten entscheidet das Verwaltungsgericht.

E. Ombudsmann

§101 Ombudsmann

294

Durch Gesetz kann das Amt des kantonalen Ombudsmannes geschaffen werden.

Sechster Abschnitt: Die Gliederung des Kantons A. Die Bezirke § 102 Stellung und Aufgaben

Die Bezirke sind dezentralisierte Gebietsorganisationen des Kantons für Aufgaben der kantonalen Verwaltung, der Rechtspflege und für Wahlen. Es bestehen Bezirksgerichte und Bezirksämter.

§103 Bestand

'Der Kanton wird in die Bezirke Aarau, Baden, Bremgarten, Brugg, Kulm, Laufenburg, Lenzburg, Muri, Rheinfelden, Zofingen und Zurzach eingeteilt.

2

Grenzänderungen können durch Gesetz vorgenommen werden.

Die betroffenen Gemeinden sind vorgängig anzuhören.

B. Die Gemeinden

§104 Stellung und Aufgaben

1

Die Gemeinden sind selbständige Körperschaften des öffentlichen Rechts. Sie fördern das Wohl und die Entfaltung ihrer Einwohner.

2

Die Einwohnergemeinden versehen die Aufgaben von lokaler Bedeutung, soweit diese nicht in die Zuständigkeit anderer Organisationen fallen.

3

Die Ortsbürgergemeinden verwalten das Ortsbürgergut, unterstützen die Einwohnergemeinden und fördern das Kulturleben.

295

Sechster Abschnitt: Die Gliederung des Kantons

§105 Bestand

'Für den Zusammenschluss, die Aufteilung und die Neueinteilung der Einwohnergemeinden sind die an der Urne ermittelte Zustimmung der betroffenen Gemeinden und die Genehmigung des Grossen Rates erforderlich.

2

In einer Einwohnergemeinde gibt es nur eine einzige Ortsbürgergemeinde. Ortsbürgergemeinden können sich mit den entsprechenden Einwohnergemeinden vereinigen, wenn beide Gemeinden es beschliessen.

§106 Selbständigkeit

'Die Gemeinden sind im Rahmen von Verfassung und Gesetz befugt, sich selbst zu organisieren, ihre Behörden und Beamten zu wählen, ihre Aufgaben nach eigenem Ermessen zu erfüllen und ihre öffentlichen Sachen selbständig zu verwalten.

2

Der Gesetzgeber gewährt den Gemeinden möglichst weiten Handlungsspielraum.

§107 Organisation

'Notwendige Organe jeder Gemeinde sind die Gesamtheit der Stimmberechtigten an der Urne, die Gemeindeversammlung oder der Einwohnerrat, der Gemeinderat und der Gemeindeammann.

2

Die Gemeinden legen im Rahmen von Verfassung und Gesetz ihre Organisation in einer Gemeindeordnung fest.

§108 Zusammenarbeit 'Der Kanton fördert und regelt die Zusammenarbeit unter den der Gemeinden Gemeinden.

296

Sechster Abschnitt: Die Gliederung des Kantons 2

Mehrere Gemeinden können sich zur Erfüllung bestimmter Aufgaben zu Gemeindeverbänden zusammenschliessen. Die Organisation wird in Satzungen getroffen, die der Genehmigung des Regierungsrates unterliegen.

3

Durch Gesetz können die Gemeinden verpflichtet werden, Gemeindeverbände zu bilden oder einem Gemeindeverband beizutreten.

4

Die Stimmberechtigten der angeschlossenen Gemeinden haben in den Gemeindeverbänden nach Massgabe des Gesetzes Wahl-, Antrags- und Entscheidungsrechte.

297

Siebenter Abschnitt: Staat und Kirche §109 Religionsgemeinschaften

1 Die evangelisch-reformierte, die römisch-katholische und die christkatholische Kirche werden als Landeskirchen mit öffentlichrechtlicher Selbständigkeit und eigener Rechtspersönlichkeit anerkannt.

2

Der Grosse Rat kann weitere Kirchen und Religionsgemeinschaften öffentlich-rechtlich anerkennen, womit für sie die nachfolgenden Vorschriften sinngemäss zur Anwendung kommen.

3

Die übrigen Religionsgemeinschaften unterstehen dem Privatrecht.

Sie haben die Möglichkeit, die Zugehörigkeit ihrer Mitglieder in staatlichen Registern eintragen zu lassen.

§110 Selbständigkeit der Landeskirchen

1 Die Landeskirchen organisieren sich im Rahmen dieser Verfassung nach demokratischen Grundsätzen selbständig.

2

Sie geben sich ein Organisationsstatut, dessen Erlass und Änderung der Genehmigung des Grossen Rates unterliegt. Diese ist zu erteilen, wenn das Organisationsstatut weder Bundesrecht noch kantonalem Recht widerspricht.

3

Oberstes Organ jeder Landeskirche ist die Synode. Diese wählt das vollziehende Organ und erlässt das Organisationsstatut.

§111 Zugehörigkeit zu den Landeskirchen

298

1

Kantonseinwohner gehören der Landeskirche ihrer Konfession an, wenn sie die im Organisationsstatut genannten Erfordernisse erfüllen.

Siebenter Abschnitt: Staat und Kirche 2

Der Austritt kann jederzeit durch schriftliche Erklärung vorgenommen werden.

3

Das Stimm- und Wahlrecht wird durch das Organisationsstatut geregelt.

§112 Kirchgemeinden

'Die Landeskirchen setzen sich nach den Bestimmungen ihres Organisationsstatuts aus Kirchgemeinden zusammen.

2

Die Kirchgemeinden sind selbständige Körperschaften des öffentlichen Rechts mit eigener Rechtspersönlichkeit. Jede Kirchgemeinde wählt eine Kirchenpflege als vollziehendes Organ, ihre Abgeordneten in die Synode und ihre Pfarrer.

§113 Finanzwesen

'Für die Erfüllung kirchlicher Aufgaben, die im Organisationsstatut aufgezählt sind, können die Kirchgemeinden von ihren Angehörigen Steuern erheben.

2

Die Steuerpflicht richtet sich nach der staatlichen Steuergesetzgebung und Veranlagung. Das Organisationsstatut hat für die Beschlüsse der Kirchgemeinden über Steuerfuss und Ausgaben ein Referendumsrecht vorzusehen.

3

Den Landeskirchen steht das Recht zu, von ihren Kirchgemeinden gleichmässige Beiträge zu beziehen.

"Die Landeskirchen sind für den Finanzausgleich unter den Kirchgemeinden besorgt.

5

Die Landeskirchen und Kirchgemeinden verwalten ihr Vermögen und ihre Einkünfte selbständig nach den staatlichen Grundsätzen, die für die Verwaltung öffentlichen Gutes und öffentlicher Einkünfte gelten.

299

Siebenter Abschnitt: Staat und Kirche

§114 Rechtsschutz

1 Die Landeskirchen sind für einen genügenden Rechtsschutz der Konfessionsangehörigen und der Kirchgemeinden besorgt.

2

Letztinstanzliche Entscheide der landeskirchlichen Behörden sind nach Massgabe der Gesetzgebung an staatliche Organe weiterziehbar. Diesen steht die Kontrolle hinsichtlich der Übereinstimmung der Entscheide mit der Verfassung und dem Organisationsstatut zu.

§115 Verhältnis zum Bistum Basel

300

Die Bistumsverhältnisse der römisch-katholischen Landeskirche richten sich nach den Übereinkommen der Diözesanstände unter sich und mit der Kurie. Die Vertretung des Kantons in der Diözesankonferenz des Bistums Basel wird durch Abgeordnete der römischkatholischen Landeskirche besorgt.

Achter Abschnitt: Finanzordnung

§116 Finanzhaushalt und Finanzplanung

1

Der Finanzhaushalt ist sparsam, wirtschaftlich, konjunkturgerecht und auf die Dauer ausgeglichen zu führen. Die Einhaltung dieser Grundsätze ist durch eine ausreichende Kontrolle zu überprüfen.

2

Der Kanton und die Gemeinden sorgen für eine umfassende Aufgaben- und Finanzplanung, die mit der Finanzplanung des Bundes in Einklang zu halten ist.

3

Die Aufgaben und Ausgaben sind laufend auf ihre Notwendigkeit und Zweckmässigkeit sowie auf ihre finanziellen Auswirkungen und ihre Tragbarkeit hin zu überprüfen.

§117 Gesetzliche Grundlagen

1 Der kantonale Finanzhaushalt, die Erhebung von kantonalen Abgaben und der Finanzausgleich sind durch Gesetz zu regeln. Der Grosse Rat ist ermächtigt, den Steuerfuss innerhalb eines durch das Gesetz begrenzten Rahmens festzusetzen.

2

Die Gemeinden beziehen ihre Steuern nach kantonalem Recht. Sie setzen den Steuerfuss fest.

§118 Beschaffung der Mittel

1

Der Kanton und die Gemeinden beschaffen ihre Mittel durch :

  1. die Erhebung von Steuern, Gebühren und Beiträgen, b) die Erträgnisse des Vermögens,

301

Achter Abschnitt: Finanzordnung

c) Beiträge und Anteile an Einnahmen öffentlicher Körperschaften, Unternehmungen und Einrichtungen, d) die Aufnahme von Darlehen und Anleihen.

2

Gemeindeverbände bestreiten ihre Ausgaben aus Leistungen der Mitglieder sowie aus Gebühren und Beiträgen.

§119 Gestaltung der Steuern

1

Bei der Ausgestaltung der Steuern sind die Grundsätze der Solidarität und der Leistungsfähigkeit der Steuerpflichtigen zu beachten.

2

Die Steuern sind so zu bemessen, dass die gesamte Belastung der Steuerpflichtigen mit Abgaben nach sozialen Grundsätzen tragbar ist, die Leistungsfähigkeit der Wirtschaft nicht überfordert, der Wille zur Einkommens- und Vermögenserzielung nicht geschwächt und die Selbstvorsorge gefördert wird.

3

Steuerhinterziehungen und Widerstände gegen die Steuererhebung sind wirksam zu ahnden.

§120 Finanzausgleich

'Der Kanton stellt den Finanzausgleich sicher.

2

Durch den Finanzausgleich sollen ausgewogene Verhältnisse in der Steuerbelastung und in den Leistungen der Gemeinden zustande gebracht und die zeitgemässe Entwicklung der Gemeinden ermöglicht werden.

3

An die Ausrichtung von Finanzausgleichsbeiträgen können aufgrund des Gesetzes Bedingungen und Auflagen geknüpft werden.

302

Neunter Abschnitt: Die Revision der Verfassung

§121 1. Freie Revisionsmöglichkeit

Die Verfassung kann jederzeit ganz oder teilweise revidiert werden.

§122 2. Teilrevisionen

'Die Teilrevisionen der Verfassung werden auf dem Wege der Gesetzgebung mit obligatorischer Volksabstimmung vorgenommen.

2

Gegenstand einer Teilrevision können sein:

  1. eine einzelne Verfassungsbestimmung oder b) eine Mehrzahl von Verfassungsbestimmungen, die einen einheitlichen Regelungsbereich ausmachen.

§123 3. Totalrevisionen a) Einleitung einer Totalrevision

'Das Volk entscheidet aufgrund eines Volksinitiativbegehrens oder eines Beschlusses des Grossen Rates vorweg, ob eine Totalrevision der Verfassung einzuleiten ist.

2

Die Totalrevision ist durch einen Verfassungsrat vorzunehmen.

§ 124 b) Ausarbeitung durch den Verfassungsrat

'Der Verfassungsrat wird auf Anordnung des Regierungsrates aus allen Stimmberechtigten in derselben Mitgliederzahl und auf die gleiche Weise wie der Grosse Rat gewählt.

303

Neunter Abschnitt: Die Revision der Verfassung 2

Der Verfassungsrat erlässt eine Geschäftsordnung und bestimmt sein Verfahren.

§125 c) Volksabstimmung

304

Die revidierte Verfassung unterliegt der Volksabstimmung.

Zehnter Abschnitt:Übergangsordnung

§126 Inkrafttreten

'Diese Verfassung tritt auf den 1. Januar des der Gewährleistung durch die Bundesversammlung folgenden Jahres in Kraft.

2

Auf diesen Zeitpunkt ist die Staatsverfassung vom 23. April 1885 des Kantons Aargau1 aufgehoben.

1

AGS Bd. l S. l

§127 Aufhebung bisherigen Rechts

Bestimmungen im bisherigen Recht, welche dieser Verfassung widersprechen, sind aufgehoben. Vorbehalten bleiben besondere Bestimmungen dieser Übergangsordnung.

§128 1

Erlasse, die in einem nach dieser Verfassung nicht mehr vorgeseheBeschränkte Weitergeltung bis- nen Verfahren geschaffen worden sind, bleiben weiter in Kraft.

herigen Rechts 2

Die Änderung dieser Erlasse richtet sich nach dieser Verfassung.

Insbesondere können Bestimmungen, die nach dieser Verfassung der Gesetzesform bedürfen, nur auf dem Wege der Gesetzgebung abgeändert werden.

3

Bestimmungen über die Erfüllung öffentlicher Aufgaben, die einer verfassungsmässigen Grundlage im Sinne von § 26 Abs. l dieser Verfassung entbehren, bleiben bis zu ihrer Änderung in Kraft.

"Auf die Änderung bisheriger internationaler und interkantonaler Verträge findet §82 Abs. 3 dieser Verfassung Anwendung.

305

Zehnter Abschnitt: Übergangsordnung

§129 Übergangsfristen für behördliche Ermächtigungen

1

Spätestens fünf Jahre nach Inkrafttreten dieser Verfassung fallen Ermächtigungen des Grossen Rates und des Regierungsrates zur .Ausgabenbewilligung, Anleihensaufnahme und Rechtssetzung dahin, soweit sie § 63 Abs. l, 2 und 3, § 78 Abs. l und 2 oder § 91 Abs. 2 dieser Verfassung nicht entsprechen.

2

Der Grosse Rat kann innert fünf Jahren, vom Inkrafttreten dieser Verfassung an gerechnet, solche Ermächtigungen der Behörden den Bestimmungen von § 63 Abs. 2 und 3, § 78 Abs. 2 und § 91 Abs 2 anpassen. Soweit diese Beschlüsse nicht als Dekrete und Verordnungen gemäss § 78 Abs. 2 und § 91 Abs. 2 ergehen können, unterliegen sie der Volksabstimmung gemäss § 63 Abs. l und § 131 dieser Verfassung.

§130 Erlass neuen Rechts

1

Ist neues Recht zu erlassen, so haben es die Behörden beförderlich auszuarbeiten.

2

Die Gesetzgebung zu § 69 Abs. 3 und 4 ist spätestens bis ein Jahr vor Beginn der Amtsperiode 1985/89 der Volksabstimmung zu unterbreiten.

3

Die Landeskirchen haben ihre Organisationsstatute innert drei Jahren, vom Inkrafttreten dieser Verfassung an gerechnet, dem Grossen Rat zur Genehmigung zu unterbreiten.

§131 Begehren um fakultative Volksabstimmungen

306

Bis zum Erlass gesetzlicher Bestimmungen gelten für das Recht, fakultative Volksabstimmungen gemäss § 63 Abs. l dieser Verfassung zu begehren, folgende Bestimmungen:

Zehnter Abschnitt: Übergangsordnung

  1. Die Referendumsfrist dauert 90 Tage ab amtlicher Veröffentlichung der dem fakultativen Referendum unterstellten Erlasse und Beschlüsse.
  2. Die Zustimmung zum Referendumsbegehren erfolgt durch Einzelunterschrift auf Unterschriftenlisten.
  3. Jede Unterschriftenliste muss die Bezeichnung des referendumspflichtigen Erlasses oder Beschlusses mit dem Datum der Verabschiedung durch den Grossen Rat, die Einwohnergemeinde der stimmberechtigten Unterzeichner sowie den Hinweis darauf enthalten, dass sich strafbar macht, wer das Ergebnis einer Unterschriftensammlung für ein Referendum fälscht (Art. 282 StGB).
  4. Der Stimmberechtigte muss seinen Namen handschriftlich und leserlich auf die Unterschriftenliste schreiben und alle weitern zur Feststellung der Identität nötigen Angaben, wie Vornamen, Jahrgang und Adresse, machen. Er darf das gleiche Referendumsbegehren nur einmal unterschreiben.
  5. Die Unterschriftenlisten sind rechtzeitig vor Ablauf der Referendumsfrist der Gemeindekanzlei der Einwohnergemeinde, in welcher die Unterzeichner stimmberechtigt sind, zuzustellen. Der Gemeindeschreiber bescheinigt kostenlos das Stimmrecht der in der Einwohnergemeinde stimmberechtigten Unterzeichner, worauf die Unterschriftenlisten umgehend den Absendern zurückzugeben sind.

0 Die Stimmrechtsbescheinigung muss in Worten oder Ziffern die Zahl der bescheinigten Unterschriften angeben, datiert sein, die eigenhändige Unterschrift des Gemeindeschreibers sowie den Stempel des Bescheinigenden aufweisen.

g) Die Stimmrechtsbescheinigung wird verweigert, wenn und soweit die in lit. c) und d) dieses Paragraphen genannten Voraussetzungen nicht erfüllt sind. Der Verweigerungsgrund ist auf der Unterschriftenliste anzugeben. Hat der Stimmberechtigte mehrfach unterschrieben, so wird nur eine Unterschrift bescheinigt.

307

Zehnter Abschnitt: Übergangsordnung

h) Das Referendumsbegehren ist innerhalb der Referendumsfrist der Staatskanzlei einzureichen.

i) Die Staatskanzlei kann Mängel der Bescheinigung vor und nach Ablauf der Referendumsfrist beheben lassen, soweit das Zustandekommen des Referendums davon abhängt.

k) Ungültig sind Unterschriften auf Listen, welche die gestellten Erfordernisse nicht erfüllen oder nach Ablauf der Referendumsfrist eingereicht worden sind, sowie Unterschriften von Unterzeichnern, deren Stimmrecht nicht, ungültig oder zu Unrecht bescheinigt worden ist.

  1. Nach Ablauf der Referendumsfrist stellt der Regierungsrat fest, ob das Referendum gültig zustande gekommen ist, und veröffentlicht die entsprechende Verfügung unter Angabe der Zahl der gültigen und ungültigen Unterschriften im Amtsblatt des Kantons Aargau.

§132 1

Die Behörden und die Beamten beenden die bei Inkrafttreten dieser Verschiedene Übergangsbestim- Verfassung laufende Amtsperiode nach bisherigem Recht.

mungen 2

Bis zum Erlass der Gesetzgebung gemäss § 69 Abs. 3 und 4 sowie § 130 Abs. 2 dieser Verfassung gelten für den Verwandtenausschluss in Behörden und für die Wählbarkeit in den Grossen Rat die Bestimmungen der bisherigen Verfassung.

3

Die Bezirksamtmann-Stellvertreter, die beim Inkrafttreten dieser Verfassung bereits im Amte stehen, unterliegen für ihre Wiederwahlen nicht § 61 Abs. l lit. g dieser Verfassung.

Aärau, den 25. Juni 1980

Im Namen des Verfassungsrates Der Präsident: Immanüel Leuschner Der Sekretär: Heinz Suter

308

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Messaggio concernente il conferimento della garanzia federale alla costituzione del Cantone d'Argovia del 15 aprile 1981

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1981

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81.016

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02.06.1981

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