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Messaggio del Consiglio federale all'Assemblea federale concernente una convenzione di doppia imposizione con il Portogallo (Del 23 ottobre 1974)

Onorevoli signori presidente e consiglieri, 11 26 settembre 1974 è stata firmata a Berna una convenzione tra la Svizzera e il Portogallo intesa ad evitare la doppia imposizione in materia di (imposte sul reddito e sulla sostanza. Ci pregiamo di sottoporvi l'accordo alla vostra approvazione.

1 In generale Già da alcuni anni le autorità svizzere e portoghesi si sono intese per conchiudere una convenzione sulla doppia imposizione. Tale convenzione, auspicata da molte cerehie svizzere e portoghesi persegue la finalità di agevolare gli investimenti svizzeri nel Portogallo e aiutarlo in tal modo ad industrializzarsi. In siffatta prospettiva e per dar seguito a un desiderio portoghese, sono state consentite .aliquote d'imposta relativamente elevate allo Stato della fonte per i redditi da capitali e i diritti di licenza; inoltre, è stato convenuto per gli interessi un credito «matching». Talli concessioni -non si scostano però da quanto da Svizzera già ha avuto occasione di concedere ad altri Paesi poco industrializzati.

2 Cenno storico II Portogallo ha iniziato soltanto recentemente a concludere convenzioni intese ad evitare la doppia imposizione internazionale. All'origine di siffatta nuova politica stanno senza dubbio la profonda riforma fiscale che risale agli inizi degli anni sessanta nonché la volontà di agevolare gli investimenti esteri nel Paese. I primi contratti ufficiosi tra la Svizzera e il Porto1974 _ 701

1049 gallo risalgono ad 1963 ma li negoziati ufficiali furono aperti soltanto nd 1968. Tali negoziati! richiesero parecchi anni e risultarono per lungo tempo ostacolati dalle divergenti concezioni dei due Paesi in materia d'imposizione dei redditi di capitali mobili e dei diritti di licenza come anche in merito all'ampiezza del eredito «matching». Conseguentemente sii è potuto parafare un accordo soltanto nd 1973. Come abbiamo indicato, la convenzione è stata firmata il 26 settembre 1974.

3 Commenti alle disposizioni della convenzione Nel messaggio del 13 luglio 1965 concernente la nuova 'concezione di doppia imposizione con la Svezia del 7 maggio 1965 che si fonda sugli stessi prinicipi, le disposizioni dello, convenzione modello raccomandata dall'OCSE sono state commentate particolareggiatamente. Quindi, analizzeremo qui di seguito soltanto le più (importanti deroghe al testo dall'OCSE, deroghe in parte dovute aie peculiarità detta legislazione fiscale portoghese e in parte al fatto che si sono dovute accordare concessioni speciali al Portogallo visto il carattere poco industrializzato del Paese.

Articolo 2 (Imposte) Su proposta svizzera, la convenzione deve parimente essere applicata alle imposte straordinarie; nondimeno tale precisazione non figura nel testo della convenzione ma, a domanda portoghese, in un protocollo addizionale.

Soltanto l'imposta straordinaria attualmente riscossa nd Portogallo (imposta per la difesa e to sviluppo dai territori d'oltremare) figura nella lista delle imposte portoghesi.

Le imposte ala fonte riscosse sugli utili da lotterie sono come al solito espressamente esclus dalla convenzione (cpv. 5).

Articolo 4 (Domicilio fiscale) L'ordinamento fiscale ddle società di persone è disciplinato nella seconda frase del capoverso 1. Grazie a siffatto precisazione, tali società saranno coperte dalla convenzione anche -se uno o più soci risiedono all'estero.

La disposizione relativa al cambiamento di domicilio (cpv. 4) corrisponde au disciplinamento già recato in altre convenzioni svizzere di doppia imposi zione.

Articolo 6 (Redditi immobiliari) L'aggiunta dd terzo capoverso (seconda frase) eopre una pianti col arità della legislazione portoghese secondo cui taluni beni, considerati dal diritto civile come mobili, sono trattati nel diritto fiscale come beni immobili tali

1050 beni sono elencati alla cifra II del Protocollo di .negoziati e di parafatura del 6 giugno 1973.

Articolo 7 (Utilidi imprese) La redazione dell terzo capoverso sa scosta dal modello dell'OCSE su domanda del Portogallo; la differenza non comporta però nessuna conseguenza pratica.

Articolo 8 (Navigazione marittima e interna) Anche tale disposizione si scosta, redazionalmente, dal modello dell' OCSE ma corrisponde alla prassi convenzionale svizzera. Tale disposizione produce effetto retroattivo al 1° gennaio 1963 (cfr. art. 28 cpv. 3), che consente di regolarizzare la situazione fiscale della Swissair nel Portogallo e della TAP in Svizzera.

Articolo 10 (Dividendi) L'aliquota del 10 per cento riservata allo Stato dalla fonte per l'imposizione dei dividendi pagati da una filiale a una società madre (cpv. 2 lett. a) è superiore a quello raccomandato dall'OCSE (5%). Il Portogallo aveva nondimeno sollevato una riserva in merito a questa aliquota dichiarando Che non poteva accettarne una inferiore al 10 per cento. La Svizzera, dal canto suo, ha già concesso siffatta aliquota a Paesi poco industrializzati (Spagna e, recentemente, Trinidad e Tobago) e quindi non poteva rifiutarla al Portogallo. Le cerehie interessate (Cantoni e organizzazioni economiche) nulla hanno obiettato a siffatta soluzione, II secondo paragrafo del terzo capoverso estende leggermente Ja nozione di dividendi per consentire al Portogallo di continuare nell'applicazione di talune disposizioni speciali della propria legislazione fiscale.

Articolo 11 (Interessi) L'aliquota del 10 per cento in favore dello Stato della fonte corrisponde alle raccomandazioni dell'OCSE ed è già stata recepita in talune convenzioni svizzere. I negoziatori svizzeri hanno lungamente cercato d'ottenere il consenso del Portogallo mediante l'esonero nello Stato della fonte di talune categorie d'interessi, riprendendo sia la formula della convenzione kpano-svizzera sia le ultima proposte dell'OCSE. Tali sforzi sj sono però urtati a una forte opposizione dei negoziatori portoghesi.

Articolo 12 (Diritti di licenza) II modello dell'OCSE prevede per norma l'imposizione esclusiva dei diritti di licenza presso il domicilio del creditore ma ammette pure una deroga a tale principio in favore di taluni Stati poco industrializzati fra i quali

1051 il Portogallo. L'aliquote del 5 per cento prevista al oapoverso 2 risulta conforme a tale deroga; essa è d'altronde inferiore a quella consentita dalla Svizzera, ali Giappone e a Trinidad <e Tobago. Ricordiamo che noi caso di diritti di licenza versati da un debitore svizzero a un creditore portoghese, Sa Svizzera non potrà far uso d'i tale diritto d'imposizione in quanto manca un'imposta (federale o cantonale) sui diritti di licenza pagati dagli svizzeri all'estero.

Articolo 20 (Studenti) II secondo capoverso, che corrisponde nelle grandi linee alle disposizioni già esistenti din talune convenzioni svizzere (Svezia, Spagna, Trinidad e Tobago) comprende una clausola d'esonero limitato per i redditi da lavoro compiuto dagli studenti.

Articolo 23 (Metodo d'eliminazione delle doppie imposizioni; credito «matching») La Svizzera applica Ila regola dell'esonerazione (cpv. 2) e quella del computo per à dividendi interessi e diritti di licenza (capitolo 3) seguendo la pratica introdotta già nel 1955. Il Portogallo applica il metodo del computo.

Come è già avvenuto per la Spagna e Trinidad e Tobago, la Svizzera ha dovuto concederle ai Portogallo un credito per imposta fittizia (credito «matching» per gli interessi). Nel nostro messaggio del 18 aprite 1973 concernente la convenzione con Trinidad e Tobago avevamo presentato particolareggiatamente (numero 221) -il meccanismo del credito «matching». Gi restringeremo quindi a ricordare che tale clausola consente agli investitori svizzeri (e nom al fisco svizzero) di profittare pienamente delle agevolazioni fiscali unilaterali consentite dal Portogallo per attirare gli investimenti esteri (cpv. 5). La Svizzera ha respinto l'estensione di tale clausola ai diritti di licenza chiesta insistenmente dal Portogallo. Per quanto concerne i dividendi, il privilegio «holding» consente agli investitori svizzeri di beneficiare di sgravi unilaterali portoghesi sui dividendi; il privilegio «holding» è confermato nella convenzione (cpv. 4).

La convenzione non comprende la clausola dello scambio d'informazione.

Articolo 28 (Entrata in vigore) La prima applicazione della Convenzione è prevista per il 1° gennaio dall'anno successivo a quello dell'entrata in vigore. La Svizzera non ha potuto ottenere dal Portogallo l'iscrizione di una data fissa, come avviene di consuetudine nel caso di convenzioni svizzere, perché (il Portogallo vuoi evitare qualsiasi rischio d'applicazione retroattiva. La sola eccezione concerne l'applicazione dell'articolo 8.

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4 Conseguenze finanziarie Ogni convenzione di doppia imposizione comporta ovviamente talune pendile di fonti fiscali per entrambi gli Stati contraenti. Per la Svizzera, taile minore entrata si presenta essenzialmente su due piani: quello del riimbonso di una parte dell'imposta preventiva ai residenti del Portogallo e anche mediante il computo sulle imposte svizzere (federali, cantonali e comunali) concernente il reddito della parte d'imposta acquisita al Portogallo in virtù degli articoli 10 (dividendi), 11 (interessi) e 12 (diritti idi licenza). In entrambi i casi nondimeno la minor entrata dovrebbe risultare relativamente limitata; i residenti del Portogallo che riscuotono 'dividendi o interessi (d'origine svizzera non sono numerosi; le somme d'imposta preventiva, rimborsabili resteranno quindi contenuti entro limita accettabili. Parimente, gli investimenti svizzeri nel Portogallo sono ancora modici talché le somme da computare sulle imposte svizzere rimarranno parimente limitate.

5 Costituzionalità La convenzione che vi presentiamo in approvazione si fonda sull'arti- · colo 8 della Costituzione federale che accorda alla Confederazione il diritto di concludere trattati con l'estero. Giusta l'articolo 85 numero 5 di detta Costituzione, l'approvazione della convenzione spetta all'Assemblea federale. La convenzione è stata conchiusa per una durata 'indeterminata ma può essere disdetta alia fine 'di ogni arano civile rispettando un termine di disdetta di sei mesi. Conscguentemente, il decreto d'approvazione non soggiace al referendum in materia idi trattati 'internazionali giusta d'articolo 89 capoverso 4 della Costituzione federale.

6 Conclusioni II Portogallo è il solo Stato membro dell'AELS (a prescindere daJF Manda) con il quale la Svizzera non ha ancora conchiusa alcuna imposizione di doppia imposizione. D'altro canto, in questo Paese esistono già alcuni interessi svizzeri che appare opportuno proteggere dalle nefaste conseguenze di una doppia imposizione. Infine, lili Portogallo gradisce la convenzione in quanto vuole attirare nuovi investimenti svizzeri cho consentiranno al Paese di ricuperare di proprio ritardo in materia di sviluppo industriale; è infatti secondo tale prospettiva che il Portogallo ha concluso una serie di convenzioni di -doppia imposizione con i principali Paesi europei. Per il rimanente, la convenzione può, per quanto concerne la materia, essere considerata favorevole agli interessi svizzeri ed essere assimilata alla convenzione conclusa nel 1966 con la Spagna. Essa è condivisa sii'a dai Cantoni sia dalle cerehie economkhe interessate.

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7 Proposta Fondandoci su quanto esposto vi .proponiamo id'autorizzarci a ratificare la convenzione e di adottare il progetto di decreto federale allegato.

Gradite, onorevoli signori presidente e consiglieri, l'assicurazione della nostra alta considerazione.

Berna, 23 ottobre 1974 In nome del Consiglio federalle svizzero: l'I presidente della Confederazione, Brugger II cancelliere della Confederazione, Huber

Foglio federale 1974, Voi. Il

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(Disegno)

Decreto federale che approva una convenzione di doppia imposizione con il Portogallo L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l'articolo 8 della Costituzione; visto il messaggio del Consiglio federale del 23 ottobre 19745 ', decreta: Artìcolo unico 1

È approvata la convenzione tra la Svizzera e il Portogallo «tesa ad evitare la doppia imposizione nel campo delle imposte sul reddito e sulla sostanza, firmata a Benna i'126 settembre 1974.

2

11 Consiglio federale è autorizzato a ratificarla.

3

II presente decreto non soggiace al referendum in materia di accordi internazionali

" FF 1974 U 1048

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Traduzione dal testo originale francese

a)

Convenzione tra la Confederazione Svizzera e il Portogallo intesa ad evitare la doppia imposizione nel campo delle imposte sul reddito e sulla sostanza // Consiglio federale svizzero e il Governo portoghese, animati dal desiderio di evitare la doppia imposizione nel campo delle imposte sul reddito e sulla sostanza hanno deciso di conchiudere una convenzione e hanno convenuto quanto segue:

Capitolo I Campo d'applicazione Articolo 1 Persone La presente convenzione si applica adle persone che sono residenti di uno o di entrambi gl'i Stati contraenti.

Artìcolo 2 Imposte 1. La presente convenzione si applica alle imposte sul reddito e sulla sostanza riscosse per conto 'di ciascuno degli Stati contraenti, delle sue suddivisioni politiche o dei suoi enti locali, qualunque sia il sistema di riscossione.

2. Sono considerate 'imposte sul reddito e sulla sostanza le imposte riscosse sul reddito complessivo, sulla sostanza complessiva o su elementi del reddito o della sostanza, comprese le imposte sugli utili derivanti dalTailienazione di beni mobili o immobili, come anche le 'imposte sui plusvalori.

3. Le imposte attuali cui s'applica la convenzione sono segnatamente: a) Per quanto concerne il Portogallo: (1) L'imposta fondiaria (a contribuiçao predial) I(

II testo originale è pubblicato nel FF 1974, ediz. franc., a pag. 1073

1056 (2) L'imposta sull'industria agricola (o imposto sobre a indùstria agricola); (3) L'imposta industriale (a contribuiçao industriai); (4) L'imposta sui proventi da capitali (o imposto da capitalis); (5) L'imposta professionale (o imposto profissionai); (6) L'imposta complementare (o imposto complementar); (7) L'imposta per la difesa e lo sviluppo d'oltremare (o imposto para a defesa e valorizacao do ultramar); (8) L'imposta sul valore aggiunto (o imposto de mais-valias); (9) L'imposta sul reddito del petrolio (o imposto sobre o rendimento do petróleo) ; (10) I centesimi addizionali riscossi sulle imposte enumerate da (1) a (9); (11) Le altre imposte riscosse per il conto di collettività locali il cui ammontare è determinato in funzione delle imposte elencate sotto (1) a (9) e i corrispondenti addizionali (dappresso designate «imposta portoghese»); b) Per quanto riguarda la Svizzera: Le imposte federali, cantonali e comunali (1) Sul reddito (reddito complessivo, reddito del lavoro, reddito della sostanza, utili aziendali, profitti da capitali, ecc.); (2) Su da sostanza (sostanza complessiva, beni mobili ed immobili, sostanza aziendale, capitali e riserve, ecc.)

(dappresso designate «imposte svizzere»).

4. La convenzione si applicherà anche alle imposte future, di natura identica od analoga, che verranno in. seguito istituite in agiunta alle imposte attuali o in loro sostituzione. Le autorità competenti degli Stati contraenti si comunicheranno alla fine di ogni anno le modificazioni apportate alle rispettive legislazjoni fiscali.

5. La convenzione non si applica alle imposte riscosse alla fonte su le vincite alle lotterie.

Capitolo II Definizioni Articolo 3 In generale 1. Ai fini della presente convenzione, a meno che il contesto non richieda una diversa 'interpretazione: a) Le espressioni «uno Stato contraente» e «l'altro Stato contraente» designano il Portogallo o la Svizzera, come il contesto richiede;

1057 b) II termine «Portogallo» designa il Portogallo europeo comprendente il territorio continentale e gli arcipelaghi delle Azzorre e di Madera; esso include parimente qualsiasi territorio fuori della sovranità marittima del Portogallo che è o sarà designato secondo la legge portoghese come riguardante lo zoccolo continentale e conformemente alla legge internazionale corne territorio nel quale li diritti del Portogallo concernenti il suolo e il sottosuolo del mare e delle toro risorse naturali possono essere esercitati; e) II termine «Svizzera» designa lai Confederazione Svizzera; d) II termine «persona» comprende le persone fisiche, le società e ogni altra unione di persone; e) E termine «società» designa le persone giuridiche o gui enti assimilati alle persone giuridiche ai fini del trattamento fiscale; f) Le espressioni «impresa di uno Stato contraente» e «impresa dell'altro Stato contraente» designano rispettivamente un'impresa esercitata da un residente di uno Stato contraente e un'impresa esercitata da un residente dell'altro Stato contraente; h) l'espressione «autorità competenti» designa: (1) Nel Portogallo, il ministro delle finanze, il direttore generale delle contribuzioni e le 'imposte o i loro rappresentanti autorizzati; (2) Per quanto riguarda la Svizzera: l'Amminiistrazione federale delle contribuzioni.

2. Per quanto concerne l'applicazione della convenzione da parte di uno Stato contraente, ogni altra espressione non altrimenti definita ha, a meno che il contesto non richieda un'interpretazione diversa, il significato che ad essa viene attribuito dalla legislazione di detto Stato relativa alle imposte oggetto della convenzione.

Articolo 4 Domicilio fiscale 1. Ai fini della presente convenzione, l'espressione «residente di uno Stato contraente» designa ogni persona che, in virtù della legislazione di detto Slato, è assoggettabile ad imposta nello Stato stesso a motivo del domicilio, della residenza, della sede della sua direzione o di ogni altro criterio analogo. Per ila Svizzera essa designa anche le società in nome collettivo e in accomandita semplice costituite secondo il diritto svizzero.

2. Quando, in base alla disposizione del paragrafo 1, una persona fisica è considerata residente di entrambi gli Stati contraenti, d caso viene risolto secondo le regole seguenti:

1058 a.) Detta persona è considerata residente dello Stato contraente nel quale ha un'abitazione permanente. Tale espressione designa il centro degli interessi vitali, vale a dire il luogo con il quale le relazioni personali sono ·le più strette; b) Se non è possibile determinare do Stato contraente nel quale detta persona ha il centro dei suoi interessi vitali, o se essa non ha un'abitazione permanente in alcuno degli Stati contraenti, detta persona è considerata residente dello Stato contraente in cui soggiorna abitualmente; e) Se detta persona soggiorna abitualmente in entrambi gli Stati contraenti o non soggiorna abitualmente in alcuno dei due, essa è coniderata residente dello Stato contraente del quale ha la nazionalità; d) Se detta persona ha la nazionalità di entrambi gli Stati contraenti, o non ha la nazionalità di alcuno di essi, le autorità competenti degli Stati contraenti risolveranno la questione di comune accordo.

3. Quando, in base alle disposizioni del paragrafo 1, una persona diversa da una persona fisica è considerata residente di entrambi gli Stati contraenti, si reputa che essa è residente dello Stato contraente dove si trova la sede della sua direzione effettiva.

4. La persona fisica che ha trasferito definitivamente il suo domicilio da uno Stato contraente all'altro Stato contraente, cessa di essere assoggettata nel primo Stato alle imposte per le quali il domicilio è determinante, 'non appena trascorso il giorno del trasferimento del domicilio. L'assoggettamento alle imposte per le quali il domicilio è determinante ha 'inizio nelT ailtro Stato a contare dalla stessa data.

Articolo 5 Stabile organizzazione 1. Ai fini della presente convenzione, l'espressione «stabile organizzazione» designa una sede fissa di affari dove l'impresa esplica, in tutto o in parte, la sua attività.

  1. b) e) d) e) f)
  2. L'espressione «stabile organizzazione» comprende in particolare: Una sede di direzione; Una succursale; Un ufficio; Un'otficina; Un laboratorio; Una miniera, una cava od ogni altro luogo d'estrazione di risorse naturali;

1059 g) Un cantiere di costruzione o di montaggio la cui durata superi dodici mesi.

3. Non si considera che vi sia «stabile organizzazione» se: a.) Si fa uso d'installazioni ali soli fini di deposito, di esposizione o di consegna di merci appartenenti all'impresa; b) Le merci appartenenti all'impresa sono immagazzinate ai soli fini di deposito, di esposizione o di consegna;' e) Le merci appartenenti all'impresa sono 'immagazzinate ai soli fini della trasformazione da parte di un'altra impresa; d) Un'istallazione fissa dii affari serve ai soli fini di acquistare merci o di raccogliere 'informazioni per l'impresa; e) Un'istallazione fissa d'affari serve, per l'impresa, ai soli fini di pubblicità, di fornire informazioni, di ricerche scientìfiche o di attività analoghe che abbiano carattere preparatorio o ausiliare.

4. Una ^persona che agisce in uno Stato contraente per conto di un'impresa dell'altro Stato contraente -- diversa da un agente che goda di uno statuto indipendente, di cui al paragrafo 5 -- è considerata «stabile organizzazione» nel primo Stato se dispone in detto Stato di poteri che esercita abitualmente e che le consentono di concludere contratti a nome dell'impresa, salvo il caso che l'attività di detta persona sia limitata all'acquisto di merci per l'impresa.

5. Non si considera che un'iimpresa di uno Stato contraente ha una stabile organizzazione nell'altro Stato contraente per il solo fatto che vi esercita la propria attività per mezzo di un mediatore, di un commissionario o di ogni altro intermediario che goda di uno statuto indipendente, a condizione che dette persone agiscano nell'ambito della loro normale attività.

6. Il fatto che una società residente di uno Stato contraente controlli o sia controllata da una società residente dell'altro Stato contraente, ovvero vi svolga la sua attività (sia per mezzo di una stabile organizzazione o no) non costituisce, di per sé, motivo sufficiente per far considerare una qualsiasi delle dette società una stabile organizzazione dell'altra.

Capitolo lU Imposizione dei redditi Articolo 6 Redditi immobiliari 1. I redditi derivanti da beni immobili sono imponibili nello Stato contraente dove detti beni sono situati.

1060 2. L'espressione «beni immobili» è definita m conformità del diritto dello Stato contraente dove i beni stessi sono situati. Detta espressione comprende, in ogni caso, gli accessori, le scorte vive o morte delle imprese agricoite e forestali, i diritti ai quali si applicano te disposizioni di legge riguardanti la proprietà fondiaria, l'usufrutto di beni immobili, ad eccezione dei crediti di ogni genere garantiti da pegno immobiliare, e i diritti a canoni variabili o fissi per io sfruttamento o la concessione dello sfruttamento di giacimenti minerari sorgenti ed autre ricchezze del suolo. Le navi, i battelli e gli aeromobili noe sono considerati beni immobili.

3. Le disposizioni del paragrafo 1 si applicano ai redditi derivanti dall' utilizzazione diretta, dalla locazione o dall'affitto, ovvero da qualsiasi altra forma d'utilizzazione di beni immobili. Tali disposizioni s'applicano panmente ai redditi provenienti da beni mobili trattati come redditi .provenienti da beni immobili dalla legge fiscale dello Stato contraente in cui tali beni sono situati.

4. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 3 si applicano anche ai redditi derivanti da beni immobili di un'impresa e ai redditi di beni immobili che servono all'esercizio di una libera professione.

Articolo 7 Utili di imprese 1. Gli utili di un'impresa di uno Stato contraente sono imponibili soltanto ira detto Stato, a meno che l'impresa non svolga la sua attività nell'altro Stato contraente per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata. Se l'impresa svolge in tal modo da propria attività, gli utili dell'impresa sono 'imponibili nell'altro Stato, ma soltanto nella misura in cui sono attribuibili alla stabile organizzazione.

2. Quando un'impresa, di uno Stato contraente svolge la sua attività nell'altro Stato contraente per mezzo 'di una stabile organizzazione ivi situata, in ciascuno Stato contraente sono attribuiti a detta stabile organizzazione gli utili che si ritiene potessero essere stati da essa conseguiti se fosse stata un'impresa distinta e separata, che svolgesse attività identiche o analoghe, in condizioni identiche e analoghe, e avesse trattato in tutta indipendenza con l'impresa di cui è stabile organizzazione.

3. Nella determinazione degli utili di una stabile organizzazione sono ammesse in deduzione le spese sostenute per gli scopi che si prefigge la stabile organizzazione, comprese le spese di direzione e quelle generali di amministrazione, sia nello Stato dove è situata Ja stabile organizzazione, sia altrove.

1061 4. Qualora uno degli Stolti contraenti segua la prassi di determinare gli utili da attribuire ad una stabile organizzazione 'in base a riparto degli utili complessivi dell'impresa fra li suoi diversi componenti, la disposizione del paragrafo 2 nom impedisce a detto Stato contraente di determinare gli utili imponibili in base al riparto, così come è uso; tuttavia il metodo di riparto adottato deve essere tate che il risultato ottenuto sia conforme ai principi contenuti nel presente articolo.

5. Nessun utile può essere attribuito aia stabile organizzazione per il semplice fatto di aver essa acquistato merai per l'impresa.

6. Ai fini dei paragrafi precedenti, gli utili da attribuire alila stabile organizzazione sono determinati ogni amino con lo stesso metodo, a meno che non esistano motivi validi e suficieniti per procedere diversamente.

7. Allorquando negli utili siano compresi dementi di reddito considerati separatamente in altri articoli dalla presente convenzione, le disposizioni di questi articoli non modicifano quelite del presente articolo.

Articolo 8 Navigazione marittima e aerea 1. Gli utili derivanti dall'esercizio, in traffico internazionale, di navi o di aeromobili sono imponibili soltanto nello Stato contraente dove si trova Ja sede della direzione effettiva dell'impresa 2. Lia 'disposizione dei paragrafo 1 si applica parimente agli utili di una impresa derivanti da partecipazioni a un fondo comune («pool»), a un esercizio comune o ad un'organizzazione internazionale d'esercizio.

Articolo 9 Imprese associate Quando a) Un'impresa di uno Stato contraente partecipa, direttamente o indirettamente, alla direzione, al controllo o al capitale di un'impresa dell'altro Stato contraente, o che b) le medesime persone partecipano, direttamente o indirettamente, alla direzione, al controllo o al capitale di un'impresa di uno Stato contraente e di un'impresa dell'altro Stato contraente, e che, nell'uno e nell'altro caso, le due imprese nelle loro relazioni commerciali o finanziarie, sono vincoliate da condizioni accettate o imposte, diverse da quelle che sarebbero state convenute tra imprese indipendenti, gui utili che, senza tali condizioni, sarebbero sitati conseguiti da una delle imprese ma che, a causa di dette condizioni, non sono stati conseguiti, possono essere inclusi negli utili di detta impresa e imposti di conseguenza.

1062 Articolo 10 Dividendi 1. I dividendi pagati da una società residente <ii uno Stato contraente ad un residente dell'altro Stato -contraente sono imponibili in detto altro Stato.

2. Tuttavia, tali dividendi possono essere imposti nello Stato contraente di cui la società che li paga è residente, in conformità della legislazione di questo Stato, ma l'aliquota d'imposta così applicata non può eccedere il: a) Dieci per cento dell'ammontare lordo dei dividendi se il beneficiario di questi ultimi è una società che dispone direttamente di almeno il 25 per cento del capitale della società che attribuisce o paga i dividendi; b) Quindici per cento della somma lorda dei dividendi, in tutti gli altri casi.

Le autorità competenti degli Stati contraenti disciplinano di comune intesa le modalità d'applicazione di tale limitazione Tale paragrafo non concerne l'imposizione della società per i benefici che servono all'attribuzione o al pagamento dei dividendi.

3. Ai fini del presente articolo il termine «dividendi» designa i redditi derivanti da azioni, azioni o buoni di godimento, azioni minerarie, quote di fondator o altre quote di partecipazione agli utili, ad eccezione dai crediti, come anche i redditi di altre quote sociali assimilati ai redditi di 'azioni dall legislazione fiscale dello Stato di cui la società distributrice è residente.

Nel caso dal Portogallo, il termine comprende anche i benefici attribuiti o pagati in virtù di un contratto di partecipazione agli utili (conta em participacao) come anche gli utili provenienti: a) dall'incorporazione di riserve nel capitale di una società da cui .sode o sede della direzione effettiva si trova nel Portogallo; b) dell'emissione di azioni di una società la cui sede o sede dalla direzione effettiva si trova nei Portogallo se i beneficiari hanno diritto opzionale di sottoscrizione.

4. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non si applicano quando il beneficiario dei dividendi, residente di uno Stato contraente, ha, nell'altro Stato contraente da dove provengono i dividendi, una stabile organizzazione alla quale è effettivamente connessa la partecipazione génératrice dei dividendi.

5. Se una società residente di uno Stato contraente ottiene benefici o redditi dell'altro Stato contraente, quest'ulti Stato non può riscuotere alcuna imposta sui dividendi attribuiti o pagati dalla società alle persone che non sono residenti di quest'ultimo Stato me prelevare alcuna imposta a tìtolo deposizione di utili non distribuiti sugli utili non distribuiti della

1063 società anche se gli utili attribuiti o pagati o i benefici non distribuiti consistono parzialmente o completamente in benefici o redditi provenienti da quest'altro Stato.

Articolo 11 Interessi 1. Oli interessi provenienti da uno Stato contraente e pagata a un residente dell'altro Stato contraente sono imponibili in detto altro Stato.

2. Tuttavia, tali interessi possono essere imposti nello Stato contraente da dove provengono, din conformità delia legislazione di questo Stato, ma l'aliquota d'imposta così applicata non può eccedere il 10 per cento delammontare degli interessi. Le autorità competenti degli Stati contraenti disciplinano di comune intesa le modalità d'applicazione di tale limitazione 3. Ai fini del presente articolo il termine «interessi» designa i redditi di prestiti pubblici, obbigazioni garantite o no da ipoteca ovvero portanti o no un diritto di partecipazione agli utili, di crediti di qualsiasi natura, come anche tutti gli aitai redditi assimilati ai redditi di somme date in prestito dalla legislazione fiscal dello Stato da dove provengono i redditi stessi. Nel caso dei! Portogallo il termine comprende anche le somme attribuite o pagate a un'impresa din compensazione per la sospensione o riduzione delle sue attività.

4. Le disposizioni dei paragrafi. 1 e 2 non si applicano quando il beneficiario degli interessa, residente di uno Stato con traente, ha, nell'altro Stato contraente da dove provengono gli interessi, una stabile organizzazione alla quale è effettivamente connesso il credito generatore degli interessi.

5. Gli interessi si considerano provenire da uno Stato contraente quando 'il debitore è questo Stato stesso, una sua suddivisione politica, un suo ente locale o un residente di detto Stato. Tuttavia, quando di debitore degli intéressa, sia esso residente o no di uno Stato contraente, ha in uno Stato contraente una stabile organizzazione per le cui necessità è stato contratto il mutuo generatore degli interessi, e tali interassi sono a carico della stabile organizzazione, gli interessi stessi si considerano provenire dallo Stato contraente dove è situata la stabile organizzazione.

6. Qualora, in conseguenza di relazioni particolari esistenti tra debitore e creditore o tra ciascuno di essi e terze persone, l'ammontare degli interessi pagati, tenuto conto del credito per di quale sono pagati, ecceda l'ammontare che sarebbe sitato convenuto tra (debitore e creditore din assenza di dette relaziona, le disposizioni del presente articolo si applicano soltanto a questo ultimo ammontare. In tal caso, la parte eccedente dei pagamenti resta imponibile in conformità della legislazione di ciascuno Stato contraente, tenuto conto delle altre disposizioni della presente convenzione.

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Articolo 12 Diritti di licenza 1. I diritti di licenza provenienti da uno Stato contraente e pagati a un residente dell'altro Stato contraente sono imponibili in detto altro Stato.

2. Tuttavia, tali diritti possono essere imposti nello Stato contraente da dove provengono, in conformità della (legislazione di questo Stato, ma l'aliquota d'imposta così applicata non può eccedere 1 5 per cento dellammontare lordo dei diritti di licenza. Le autorità competenti degli Stati contraenti disciplinano di comune 'intesa le modalità d'applicazione di tale limitazione.

3. Ai fini del presente articolo il termine «diritti di licenza» designa i compensi di qualsiasi specie corrisposti per d'uso o la concessione dell'uso di diritti d'autore su opere letterarie, artistiche o scientifiche, comprese le pellicole cinematografiche, di brevetti, marchi di fabbrica o di commercio, disegni o modelli, progetti, formule o processi segreti, come pure per l'uso o la concessione dell'uso di attrezzature industriali, commerciali o scientifiche e per informazioni concernenti esperienze di carattere industriale, commerciale o scientifico.

4. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non si applicano quando il beneficiario dei diritti di licenza, residente di uno Stato contraente, ha nell'altro Stato contraente da dove provengono i' diritti di licenza, una stabile organizzazione alla quale è effettivamente connesso il diritto o il bene generatore dei diritti di licenza.

5. I diritti di licenza si considerano provenire da inno Stato contraente quando il debitore è questo Stato stesso, una sua suddivisione politica, un suo ente locale o un residente di detto Stato. Tuttavia, quando il debitore dei diritti di licenza, sia esso residente o no di uno Stato contraente, ha in uno Stato contraente una stabile organizzazione affla quarte è effettivamente connessa la prestazione génératrice dei diritti di licenza, e tali diritti sono a carico della stable organizzazione, i diritti di licenza si considerano provenire dallo Stato contraente dove è situata la stabile organizzazione.

6. Qualora, in conseguenza di particolari relazioni esistenti tra debitore e creditore o tra ciascuno di essi e terze persone, l'ammontare dei diritti di licenza pagati, tenuto conto della prestazione per la quale sono versati, ecceda l'ammontare che sarebbe sitato convenuto tra debitore e creditore in assenza di dette relazioni, le disposizioni del presente articolo si applicano soltanto a quest'ultimo ammontare. In tal caso, ila parte eccedente dei pagamenti resta imponibile in conformità delà legislazione di ciascuno Stato contraente, tenuto conto delle altre disposizioni della presente convenzione.

1065 Articolo 13 Profitti da capitali 1. I profitti derivanti dada 'alienazione di beni ammobilii, come definiti al capoverso 1 del paragrafo 2 dell'articolo 6, sono imponibili nello Stato contraente dove detti beni sono situati.

2. I profitti derivanti dall'alienazione di beni mobili facenti parte dell'attivo di una stabile organizzazione che un'impresa di uno Stato contraente ha nell'altro Stato contraente, o di beni mobili facenti parte di una sede fissa della quale un residente di uno Stato contraente dispone nell'altro Stato contraente per l'esercizio di una libera professione, compresi i profitti analoghi derivanti dall'alienazione totale di detta stabile organizzazione (unitamente o no alla relativa impresa) o di detta -sede fissa, sono imponibili in questo altro Stato. Tuttavia, i profitti derivanti dall'alienazione dei beni mobili considerati nel paragrafo 3 dell'articolo 22 sono imponibili- soltanto nello Stato contraente nel quale i beni di cui trattasi sono imponibili secondo le disposizioni di detto articolo.

3. I profitti derivanti dall'alienazione dei beni di cui ai paragrafi 1 e 2 sono imponìbili unicamente melo Stato contraente in cui risiede iTaMemante.

Articolo 14 Libera professione 1. I redditi che un -residente di uno Stato contraente ritrae dall'esercizio di una libera professione o da altre attività 'indipendenti di carattere analogo sono imponibili soltanto in detto Stato, a meno che il residente non disponga abitualmente nell'altro Stato contraente di una sede fissa per l'esercizio della sua attività. Ove 'disponga di una tale sede fissa, gli utili sono imponibili nell'altro Stato, ma soltanto nella misura in cui sono attribuibili a detta sede fissa.

2. L'espressione «libera professione» comprende, in particolare, le attività indipendenti di carattere scientifico, letterario, artistico, educativa o pedagogico, come anche le attività indipendenti dei medici, degli avvocati, ingegneri, architetti, dei dentisti e contabili.

Articolo 15 Professioni dipendenti 1. Salve le disposizioni degli articoli 18, 19 e 20, i safari, gli stipendi e le altre rimunerazioni analoghe che un residente di uno Stato contraente riceve in corrispettivo di un'attività dipendente sono imponibili soltanto in

1066 detto Stato, a meno che tale attività non venga svolta nell'altro Stato contraente. In quest'ultimo caso, le rimunerazioni percepite a detto titolo sono imponibili 'in quest'altro Stato.

2. Nonostante le disposizioni del paragrafo 1, le rimunerazioni che un residente di uno Stato contraente riceve in corrispettivo di un'attività dipendente svolta nell'altro Stato contraente sono imponibili soltanto nel primo Stato se: a) II beneficiario soggiorna nell'altro Stato per un periodo o periodi di non più di 183 giorni, in totale, nel corso dell'anno fiscale considerato; b) Le rimunerazioni sono pagate da o a nome di un datore di lavoro che non sia residente dell'altro Stato; e e; L'onere delle rimunerazioni non sia sostenuto da una stabile organizzazione o sede fissa che il datore di lavoro ha nell'altro Stato.

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3. Nonostante le disposizioni precedenti del presente articolo, le rimunerazioni dovute per attività dipendente svolta a bordo di navi o di aeromobili in traffico intemazionale o a bordo di battelli adibiti alla navigazione interna sono imponibili nello Stato contraente nel quaile si trova la direzione effettiva dell'impresa.

Articolo 16 Tantièmes Le partecipazioni agli utili (tantièmes), i gettoni di presenza e le altre retribuzioni analoghe che un residente di uno Stato contraente riceve come membro del consiglio di amministrazione o di vigilanza di una società residente dell'altro Stato contraente sono imponibili in detto altro Stato. Nondimeno, le rimunerazioni pagate da tale società o membro del consiglio d'ammmistraziione per l'esercizio di un'attività permanente sono imponibili conformemente alie disposizioni dall'articolo 15.

Articolo 17 Artisti e sportivi Nonostante le <tisposizioni degli articoli 14 e 15, i redditi che i professionisti dello spettacolo, quali artisti di teatro, del cinema, della radio o della televisione, i musicisti e gli sportivi ritraggono come tali dalle loro prestazioni personali, sono imponibili nello Stato contraente dove dette attività sono svolte.

Articolo 18 Pensioni Salve le disposizioni del paragrafo 1 dell'articolo 19, le pensioni e le altre rimunerazioni analoghe pagate a un residente di uno Stato contraente a titolo di cessato impiego, sono imponibili soltanto in questo Stato.

1067 Articolo 19 Funzioni pubbliche 1. Le rimunerazioni, comprese le pensioni, pagate da uno Stato contraente o da una suddivisione politica o da un suo ente locale, ovvero da una persona giuridica di diritto pubblico di detto Stato, sia direttamente, sia mediante prelevamento da un fondo speciale, a una persona fisica sua cittadina a titolo di servizi resi presentemente o precedentemente, sono imponibili soltanto nello Stato contraente da dove provengono dette rimunerazioni.

2. Le disposizioni degli articoli 15, 16 e 18 s'applicano alle rimunerazioni o pensioni versate a tìtolo di servizi resi nel quadro di un'attività commerciale o industriale esercitata da uno degli stati contraenti o una delle sue suddivisioni politiche o dei suoi enti locali.

Articolo 20 Studenti 1. Le somme che uno studente o un apprendista, Al quale è, o era prima, residente di uno Stato contraente e che soggiorna nell'altro Stato contraente al solo scopo di continuare i suoi studi o la sua formazione professionale, riceve per sopperire ade spese di mantenimento, di studio o di formazione, non sono imponibili in questo altro Stato, a condizione che esse provengano da fonti situate fuori di detto ateo Stato.

2. Una persona fisica che è o che era residente di uno Sitato contraente e che soggiorna nell'altro Stato contraente per continuare studi, ricerche o la propria formazione oppure per acquisire un'esperienza tecnica professional o commerciale e che per un periodo o tafani periodi non superiori ai dodici mesi esercita un'attività rimunerata in quest'altro Stato, non sogguace all'imposta in quest'altro Stato per le rimunerazioni versate in virtù dli tale attivià a condizione che d'attività non sua in relazione diretta con gM studii, te ricerche, la formazione o il tirocinio tecnico, professionale o commerciale e che le rimunerazioni provenienti da detta attività, non superano i 12 000 franchi svizzeri o (il loro equivalente in moneta portoghese al saggio ufficiale di cambio.

Articolo 21 Altri redditi GM elementi di reddito di un residente dd uno Stato contraente che non sono espressamente menzionati negli articoli precedenti delà presente convenzione, sono imponibili soltanto in questo Stato.

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Capitolo IV Imposizione della sostanza Articolo 22 Sostanza 1. La sostanza costituita da beni immobili come definiti ad paragrafo 2 dell'articolo 6, è imponibile nello Stato contraente dove i beni stessi sono situati.

2. La sostanza costituita da beni mobili, facenti parte del'attivo di una stabile organizzazione di un'impresa o da beni mobili di pertinenza di una sede fissa che serve all'esercizio di una (libera (professione, è imponibile nello Stato contraente dove è situata la stabile organizzazione o la sede fissa.

3. Le navi e gii aeromobili esercitati im traffico internazionale e i battelli adibiti alla navigazione interina, come i berti mobili relativi al loro esercizio, sono imponibili soltanto nello Stato contraente dove si trova la sede della direzione effettiva dell'impresa.

4. Ogni altro demento della sostanza di un residente di uno Stato contraente è imponibile soltanto in questo Stato.

Capitolo V Disposizioni per evitare la doppia imposizione Articolo 23 Metodi 1. Se un residente del Portogallo riceve redditi che, conformemente alle disposizioni della presente convenzione sono (imponibili in Svizzera, il Portogallo deduce 'dall'imposta che riscuote sui redditi di tale 'residente una somma uguale all'imposta sul reddito pagato din Svizzera. Nondimeno, la somma così dedotta non può eccedere la frazione dell'imposta portoghese calcolata prima della deduzione, corrispondente al reddito imposto in Svizzera.

2. Se un residente della Svizzera riceve redditi o possiede sostanza che, conformemente alle disposizioni delia convenzione sono 'imponibili nel Portogallo, la Svizzera esenta d'imposta .tali redditi o tale sostanza con riserva dalle disposizioni del paragrafo 3 ma può, per 'calcolale la somma dell'imposta sul resto del reddito della sostanza di tale residente, applicare la stessa aliquota come se 1 reddito o la sostanza di cui si tratta non fossero stati esentati.

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3. Se un residente della Svizzera, riceve redditi che "conformemente alle disposizioni degli articoli 10,11 e 12 sono imponibili 'nel Portogallo, la Svizzera accorda uno sgravilo a tafle residente su sua domanda. Lo sgravio consiste: a) Nel computo dell'imposta pagata al Portogallo conformemente alle disposizioni degli articoli 10, 11 e 12 sull'imposta svizzera che grava i reddit di tale residente; la somma in tal m'odo computata non può nondimeno superare la frazione del'imposta svizzera calcoli ata prima del computo corrispondente ai redditi che sono imposti nel Portogallo; oppure b) in una riduzione globale dell'imposta svizzera calcolata secondo le norme prestabilite nelle quali è tenuto conto dei principi generali .di sgravio enunciati sotto la lettera a; oppure e) in un'esenzione parziale dei redditi di cui si tratta dall'imposta svizzera, ma almeno lin una deduzione dell 'imposta pagata al Portogallo dall'ammontare lordo dei redditi ricevuti dal Portogallo.

La Svizzera stabilisce il genere d'i sgravio e disciplina la procedura secondo le prescrizioni concernenti l'esecuzione delle convenzioni internazionali concluse dalla Confederazione per evitare la doppia imposizione.

4. Una società che è residente in Svizzera e riceve dividendi da una società filiale che è residente in Portogallo beneficia, per quanto concerne l'imposta svizzera concernente tali 'dividendi, gli stessi vantaggi di quelli di cui beneficerebbe se la società filiale che attribuisce o paga i dividendi fosse un residente di Svizzera.

, 5. Per l'applicazione delle disposizioni del paragrafo 3, gli 'interessi beneficianti di una riduzione o d'un'esenzione dall'imposta portoghese in applicazione della legisazione interna portoghese intesa a promuovere gli investimenti destinati allo sviluppo dell'economia portoghese sono considerate come aver sopportato l'imposta portoghese all'aliquota prevista nel paragrafo 2 del'articolo 11.

Capitolo VI Disposizioni speciali Articolo 24 Non discriminazione 1. I cittadini di uno Stato contraente non sono assoggettati nell'altro Stato contraente ad alcuna imposizione dd obbligo ad essa inerente, diversi o più onerosi 'di quelli cui sono o potranno essere assoggettati li cittadini di detto altro Stato trovantisi nella medesima situazione.

Foglio federale 1974, Voi. li

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2. H termine «cittadini» designa per ogni Stato contraente: a) Le personne fisiche che hanno la cittadinanza di questo Stato; b) Le persone giuridiche, società di 'persone e unioni di persone costituite in conformità della legislazione del detto Stato.

3. L'imposizione di una stabile organizzazione che un'impresa <ii uno Stato contraente ha nell'altro Stato contraente non può essere in questo altro Stato meno favorevole dall'imposizione a carico delle imprese di detto alr Stato che svolgono la medesima attività.

Tale disposizione non può essere interpretata nel senso che faccia obbligo ad uno Stato contraente di concedere ad residenti dell'altro Stato contraente le deduzioni personali, gli abbattimenti e le riduzioni d'imposto, che concede ai propri residenti in relazione alla loro situazione o ai loro carichi di famiglia.

4. Le imprese di uno Stato contraente, il cui capitale è, in tutto o in parte, direttamente o indirettamente, posseduto o controlato da uno o più residenti dall'altro Stato contraente, non sono assoggettate nel primo Stato contraente ad alcuna imposizione od obbligo ad essa inerente, diversi o più onerosi di quelli cui sono o potranno essere assoggettate le altre imprese della stessa natura del primo Stato.

5. Ai fini del 'presente articolo il termine «imposizione» designa le imposte di ogni genere e denominazione.

Articolo 25 Procedura amichevole 1. Quando un residente di uno Stato .contraente ritiene che i provvedi menti adottati da uno o da entrambi gli Stati contraenti implicano o implicheranno per lui un'imposizione non conforme alle disposizioni della presente convenzione, egli può, indipendentemente dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale di detti Stati, sottoporre il caso all'autorità competente dello Stato contraente del quale è residente.

Di regola, il caso deve essere sottoposto all'autorità competente nel termine di due anni dalla notificazione d'imposta o dal pagamento del reddito soggetto a trattenuta alla fonte oppure, nel caso di imposizione nei due Stati, dalla seconda imposizione.

2. Detta autorità competente, se il reclamo le appare fondato ed essa stessa non è in grado di trovare una soluzione soddisfacente, si sforzerà di risolvere il caso in via idi amichevole composizione con l'autorità competente dell'altro Stato contraente, ad fine di evitare un'imposizione non conforme alia convenzione.

1071 3. Le autorità competenti d'egli Stati contraenti si sforzeranno, in via di amichevole composizione, di appianare le difficoltà che potessero sorgere in ordine all'applicazione dela convenzione. Esse possono altresì concertarsi al fine di evitare la doppia imposizione nei oasi non previsti dalla convenzione.

4. Le autorità competenti degli Stati contraenti possono comunicar direttamente fra di loro al faine di pervenire ad un accordo nel senso dei paragrafi precedenti. Se per giungere a detto accordo appare consigliabile uno scambio orale dei rispettivi punti di vista, esso può aver luogo in seno ad una commissione composita di rappresentanti delle autorità competenti degli Staiti contraenti Articolo 26 Funzionari diplomatici e consolari 1. Le disposizioni dell presente convenzione non pregiudicano i privilegi fiscali di cui fruiscono i funzionali diplomatici e consolari in virtù di norme generali del diritto internazionale o di disposizioni di accordi particolari.

2. Il diritto d'imposizione è riservato alo Stato accreditante nell misura in cui, a cagione di privilegi fiscali di' cui fruiscono i funzionali diplomatici e consolari, in virtù di norme generali del diritto internazionale o di disposizioni di accordi internazionali particolari, il reddito o la sostanza non sono imponibili nello Stato presso il quale i funzionali di cui trattasi sono accreditati.

3. Ai fini delà convenzione, i membri di una rappresentanza 'diplomatica o consolare di uno Stato contraente accreditata presso l'altro Stato contraente o presso uno Stato terzo, e che hanno fa cittadinanza defilo Stato accreditante, sono considerati residenti dello Stato accreditante qualora vi siano assoggettati ai medesimi obblighi, quanto alile imposte sui reddito e sulla sostanza, dei residenti 'di detto Stato.

4. La convenzione non sii applica alle organizzazioni 'internazionali, o ad loro organi o funzionari, né ad membri 'di una rappresentanza diplomatica o consolare 'di uno Stato terzo che si trovano bensì sul territorio di uno Stato contraente, ma non sono (trattati come residenti nell'uno o nell'altro Stato contraente, quanto aule 'imposte sul reddito e sulla sostanza.

Artìcolo 27 Estensione territoriale 1. La presente convenzione può essere estesa integralmente o con le modificazioni necessarie a tutto o parte del territorio del Portogallo che è implicitamente escluso dal campo d'applicazione dela convenzione, terri-

1072 torio che riscuote imposte analoghe a quelle cui s'applica Ila convenzione.

Siffatta estensione prende effetto a contare dalla data, con le modificazioni e medie coadizioni, comprese quelle relative alla cessazione d'applicazione stabilite idi comune intesa tra gli Stati contraenti mediante scambio di note diplomatiche o mediante qualsiasi altra procedura conforme alle loro disposizioni costituzionali.

2. Salvo se gli Stati contraenti convengano altrimenti, quando una convenzione è disdetta da uno di essi in virtù dell'articolo 29, l'applicazione cessa secondo le condizioni previste in detto «articolo per tutta o parte del territorio del Portogallo cui essa è stata estesa conformemente al presente articolo.

Capitolo VII Disposizioni finali Articolo 28 Entrata in vigore 1. La presente convenzione sarà ratificata e gli strumenti di ratificazione saranno scambiati a Lisbona non appena possibile.

2. La presente convenzione entra in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello dello scambio degli strumenti di ratificazione e le disposizioni saranno applicate: a) Al Portogallo: (1) Alle imposte a la fonte sorte dopo M 31 dicembre dell'anno dell' entrata in vigore della convenzione; (2) Alle altre imposte sui redditi concernenti gli anni civili inizianti . dopo il 31 'dicembre dell'anno dell'entrata in vigore della convenzione; b) In Svizzera: (1) Alle imposte riscosse mediante trattenuta alla fonte su redditi il cui pagamento interviene dopo il 31 dicembre (dell'anno dell'entrata in vigore della convenzione; (2) Ails altre imposte svizzere riscosse per gli anni fiscali (inizianti dopo ü 31 dicembre dell'anno d'entrata in Vigore della convenzione.

3. Nonostante le 'disposizioni del paragrafo 2, le disposizioni dall'articolo 8, dell'ultima frase del paragrafo 2 dell'articolo 13 e del paragrafo 3 dell'artìcolo 22 sono applicabili alle imposte concernenti l'anno -civile 1963 e gli anni successivi.

1073 Articolo 29 Disdetta La presente convenzione permane in vigore sinché non è stata disdetta da uno degli Stati contraenti. Ciascuno Stato contraente può disdirla per via diplomatica con uri preavviso di almeno' sei mesi prima della fine di ciascun anno ovàie. In tal caso, Ja convenzione cessa d'essere applicabile.

  1. Al Portogallo: (1) Alle imposte dovute alla fonte sorte dopo M 31 dicembre dell'anno della disdetta; (2) Alle altre imposte sui redditi concernenti gli anni civili iniziati dopo il 31 dicembre dell'anno della disdetta; b) In Svizzera: (1) Alle imposte riscosse mediante trattenuta alla fonte sui redditi pagati dopo il 31 dicembre dell'anno della disdetta; (2) Alle altre imposte svizzere riscosse per gli anni fiscali iniziati dopo il 31 dicembre dell'anno della disdetta.

In fede di che, i plenipotenziari di entrambi gli Stati hanno firmato la presente convenzione e vi tonno apposto i propri sigilli Fatto a Berna, il 26 settembre 1974 in due esemplari nelle lingue francese e portoghese, entrambi i testi facenti parimente fede.

Per il Consiglio federale svizzero: P. Graber

Per il Governo portoghese: E. Bugalho

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Protocollo addizionale alla convenzione tra la Confederazione Svizzera e il Portogallo intesa ad evitare la doppia imposizione nel campo delle imposte sul reddito e sulla sostanza All'atto dell firma della convenzione conchiusa in data odierna tra la Svizzera e il Portogallo, intesa ad evitare la doppia imposizione noi campo delle impesto sul reddito e sulla sostanza, i plenipotenziari sottoscritti hanno convenuto le disposizioni completive seguenti, che fanno parte integrante dell convenzione: 1. Resta inteso che, all'articolo 2: a) la convenzione mira sia alle imposte ordinarne sia a quelle straordinarie sul reddito e sulla sostanza; b) se fosse introdotta nel Portogallo un'imposta sulla sostanza, Ja convenzione s'applicherà a tale imposta.

2. Resta inteso che le disposizioni del paragrafo 5 dall'articolo 10 non infirmano a uno Stato l'imposizione dei dividendi concernenti partecipazioni effettivamente attinenti a un'organizzazione stabile esercitata in detto Stato da un residente dell'altro Stato.

3. Resta inteso che le rimunerazioni giusta il paragrafo 1 dell'articolo 19 versate da uno Stato contraente o da una delle sue suddivisioni politiche o collettività locali a una persona fisica di cittadinanza di entrambi gli Stati contraenti sono imponibili soltanto nello Stato dal quale provengono le rimunerazioni.

4. Resta inteso che se fosse un giorno introdotta l'imposta sulla sostanza nel Portogallo, l'imposta svizzera sulla sostanza, riscossa conformemente alle disposizioni della convenzione, sarebbe dedotta da tale imposta portoghese sulla sostanza secondo le condizioni previste al paragrafo 1 dell'articolo 23.

Fatto a Berna il 26 settembre 1974 in due esemplari nelle lingue francese e portoghese, entrambi i testi facendo parimente fede.

Per il Consiglio federale svizzero: P. Graber

Per il Governo portoghese: E. Bugalho

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Messaggio del Consiglio federale all'Assemblea federale concernente una convenzione di doppia imposizione con il Portogallo (Del 23 ottobre 1974)

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18.11.1974

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