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12085 Rapporto del Consiglio federale all'Assemblea federale sui provvedimenti completivi intesi a combattere l'ipercongiuntura (Del 16 ottobre 1974)

Onorevoli signori presidente e consiglieri, li! 20 dicembre 1972 avete adottato cinque decreti federali urgenti concernenti provvedimenti completivi intesi a combattere l'iipercongiuntura, dei quali quattro, segnatamente quelli adottati in virtù dell'articolo 89 bls capoverso 3 della Costituzione federale, assogettat a referendum obbligatorio, sono stati accettata a forte maggioranza da popolo e Cantoni in votazione federale del 2 dicembre 1973.

I diversi decreti ci impongono di presentarvi una volta all'anno un rapporto sui provvedimenti presi e sui rispettivi effetti.

Trattasi dei decreti seguenti: --· Decreto federale su provvedimenti nel settore del credito, -- Decreto federale che istituisce un deposito all'importazione, -- Decreto che limita gli ammortamenti fiscalmente ammissibili per le (imposte sul reddito federali, cantonali e comunali, --· Decreto federale concernente la stabilizzazione del mercato edilizio, -- Decreto federale concernente la vigilanza su i prezzi, i salari e i profitti.

Ci pregiamo di sottoporvi ora il nostro secondo rapporto su i provvedimenti completivi intesi a combattere il surriscaldamento economico. Parimente ci pronunciamo in merito a taluni problemi sollevati in interventi parlamentari, riguardanti l'esecuzione dei provvedimenti urgenti.

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1 Introduzione All'inizio degli anni settanta, il surriscaldamento economico essendosi ulteriormente accentuato, abbiamo dovuto proporre alle camere federali un pacchetto di misure completìve per la stabilizzazione. Tali provvedimenti dovettero essere emanati sotto forma 'di decreti federali urgenti giusta l'articolo 89 b i s della Costituzione federale in quanto il fondamento costituzionale in materia di politica congiunturale risultava troppo rigidamente e troppo unilateralmente imperniato sulla lotta contro le crisi.

I cinque decreti federali mirano essenzialmente a impedire che il solco tra la domanda e l'offerta globali abbia ulteriormente ad approfondirsi; si vuoi quindi ridurre il campo d'azione del rincaro e attenuare da propagazione della mentalità inflazionistica. Gli sforzi intesi a temperare la sovraespansione pongono l'accento sulle restrizioni monetarie. Quest'ultime sono state completate da provvedimenti selettivi atti ad esercitare un'influenza sugli investimenti e sull'evoluzione dei prezzi e dei salari.

Considerato che l'evoluzione della domanda si è rischiarita e varia parzialmente da una regione e da un settore all'altro, abbiamo cercato di applicare i provvedimenti con elasticità adeguandoli alle nuove circostanze.

Nondimeno, un'elasticità troppo pronunciata nonché l'eventuale abrogazione non sarebbero state compatibili con le finalità della stabilizzazione.

Nel nostro ultimo rapporto abbiamo particolareggiatamente informato circa la natura e la finalità dei diversi decreti; stavolta ed restringeremo a commentare le ordinanze entrate 'in vigore da quel momento e gli effetti dei (diversi provvedimenti.

Un primo capitolo è dedicato alla situazione e alle prospettive dell' economia mondiale nonché dell'economia svizzera. Nella parte principale analizziamo i provvedimenti emanati in esecuzione dei decreti federali urgenti. L'ultimo capitolo tratta gli altri provvedimenti di sostegno, non fondati su questi cinque decreti.

2 Situazione economica e prospettive congiunturali 21 Su piano mondiale Nel primo semestre del 1974, la crescita economic si è attenuata nella maggior parte degli Stati industrializzati occidentali. Anzi, 'in taluni Paesi è addirittura subentrata una recessione del prodotto 'nazionale tordo reale.

Diversi sono i fattori che hanno contribuito a tale evoluzione sia sul piano della domanda sia su quello dell'offerta. L'allentamento dell'attività economic ha pure affievolito la tensione sui mercati del lavoro e ha provocato un rilassamento dell'espansione dei commercio mondiale nonché profonde

1077 trasformazioni delle bilance dei redditi e un rincaro che si è costantemente iscritto a on livello elevato mai sinora raggiunto.

L'OCSE, ent com ài quale il nostro Paese mantiene stretti rapporti economica, prevede che, nei 24 Paesi affiliati, l'aumento del prodotto nazionale lordo di quest'anno si stabilirà, in mediila ponderata, all'I per cento comparativamente al 6 per cerato del 1973 e .al 5 per cento per il decennio 19601970. Tutte le componenti della domanda contribuiscono a originare questa contrazione Nonostante Ila flessione congiunturale, al rincaro dei prezzi e dei costì si è ulteriormente accentuato. Nel luglio 1974 i prezzi medi al consumo «egli Stati membri dell'OCSE superavano d'eli 13 per cento il livello registrato l'armo precedente; la progressione è quindi stola del 9,9 per cento.

Riguardo ai fattori determinanti il rincaro, si è osservato che l'aumento massiccio dei prezzi delie materie prime intervenuto a contare dall'anno scorso si manifesta ora allo stadio della produzione rincarando enormemente i prodotti. Pure i cositi salariali esercitano una pressione sui livello dei prezzi.

Nel nostro terzo rapporto sulla politica economica esterna del 7 agosto 1974 vi avevamo già informanti circa il disavanzo, valutato quest'anno a 40 maliardi di dollari, che sarà denunciato dalle bilance dei redditi dei Paesi membri dell'OCSE in seguito al rincaro del petrolio e vi avevamo pure informati sui problemi inerenti all'equiibrio 'internazionale dei pagamenti.

Il persistente rincaro in un momento in cui comincia a 'profilarsi la disoccupazione ha sollevato spinosi problemi d'impostazione della politica economica dei diversi governi, in quanto sinora da maggior parte degli Stati hanno condotto una politica monetari relativamente 'restrittiva seguendo però una politica fiscale frequentemente dettata dallo scrupolo di mantenere il pieno impiego e di garantire lo sviluppo economico regionale.

22 In Svizzera L'economia svizzera segue attualmente un decorso differenziato. Alle tendenze d'allentamento .palesi sul 'piano 'interno fanno riscontro forti tendenze espansionistiche stimoliate dall domanda estera. Queste ultime e le influenze moderatrici esercitate dai costante adeguamento di! taluni rami alle nuove condizioni di mercato si compensano approssimativamente talché l'elevato tasso d'utilizzazione delie capacità di produzione 'disponibili è stato garantito nella maggior parte dei settori. Nondimeno, l'intensità della domanda varia vieppiù da un ramo all'altro In seguito alla sospensione parziale dell'esportazione di capitali, la situazione sui mercati finanziari si è temporaneamente calmata ma non ha tardato a tendersi alla scadenza del periodo in cui le emissioni sono andate scemando.

1078 L'allentamento dall'espansione della domanda interna, già percettibile l'armo scorso, si è fatto più palese negli ultimi mesi. Tale allentamento concerne soprattutto gli investimenti nell'edilizia e il consumo privato.

L'attivià dell'industria edilizia, stando a quanto (dimostrano i dati, è caratterizzata da una netta tendenza alla flessione. Nel -corso dei piimi otto mesi del Î974 le forniture di cemento che rispecchiano attendibilmente l'evoluzione della produzione nel settore edilizio sono state del 12 per cento inferiori alla cifra registrata nel corrispondente periodo dell'anno scorso.

Tale flessione deve essere nondimeno valutata tenendo conto dell'aumento considerevole del consumo durante gli ultimi anni; attualmente, tale volume corrisponde pressapoco a quello registrato nel 1970 e 1971, antri considerati propizi al ramo edi'izio. L'evoluzione differisce inoltre da una categoria di costruzione all'altra. La costruzione di abitazioni con ogni probabilità sarà quella che accuserà il regresso più pronunciato in quanto negli anni precedenti la produzione si era fortemente accresciuta. Si è trattato, soprattutto in questo caso, di un adeguamento dell'offerta alla domanda, adeguamento resosi necessario dalle esigenze 'di mercato. Per contro, al settore delle costruzioni industriali e artigianali registra una leggera ripresa come lo indicano l'assegnazione di crediti edilizi consentati per tale scopo nonché l'aumento dd volume di progetti di nuove costruzioni. In seguito a peggioramento dalla situazione finanziaria della maggior parte degli enti pubblici è pressoché da escludere che questi ultimi abbiano a dare un impulso all'attività dell'industria edilizia, soprattutto perché l'esperienza insegna che le riduzioni di bilancio colpiscono sensibilmente gli investimenti.

Riguardo alle difficoltà attualmente incontrate dall'industria edilizia in materia d'impiego è opportuno osservare che esse sono strettamente dipendenti dagli imperativi dalla politica di crescita e dalla politica strutturale e soltanto molto moderatamente consecutive agli sforzi attuati nedl'a ritento di temperare il surriscaldamento economico. Anche senza i decreti federali urgenti, il capovolgimento intervenuto sul mercato edilizio si sarebbe ugualmente prodotto presto o tardi magari in modo notevolmente più pronunciato; infatti quell'attività che ha caratterizzato il settore edilizio durante gli ultimi anni e che ha seguito un ritmo superiore a quello dell'aumento del prodotto razionale lordo non poteva essere immunemente continuata sino all'infinito.

Gli investimenti in beni di produzione sono stati caratterizzati nel 1973 da una netta tendenza alla flessione; tuttavia, negli ultimi mesi hanno fatto registrare una netta ripresa comprovata 'dal fatto che le importa/ioni di beni d'investimento sono aumentate durante il primo semestre di quest'anno.

Per quanto gli undici disponibili possano essere considerati rappresentativi, il consumo di m&roi da parte delle economie domestiche è diminuito in termini rea'i a contare dall'inizio dell'anno. Infatti, durante lili primo semestre del 1974, l'aumento deHa cifra d'affari del commercio al minuto è

1079 stato inferiore sia in percentuale sia in tasso di rincaro alle cifre comparative dedito stesso periodo dell'anno scorso. Anche se taluni indicatori denunciano un leggero aumento del consumo di servizi, è probabile che tale aumento non possa compensare interamente la flessione registrata ned consumo di merci Le cause dell'allentamento del consumo privato sono diverse: menzioniam segnatamente il rincaro, la diminuzione dei redditi consecutiva all'aggravio fiscale e la parsimonia generale usata nell'acquisto di beni di consumo duraturi. Il traffico dei conti chèques e di girata postali, traffico che riflette pure l'attività del settore terziario nonché l'intensità delle transazioni commerciali interne si è svolto nei primi nove mesi del 1974 al livello di somme considerevolmente inferiori, in termine reali, aille somme trattate durante il corrispondente .periodo dell'anno scorso.

Nel primo semestre di quest'anno, il turismo ha denunciato una lampante diminuzione del numero degli ospiti. Tale fenomeno è esclusivamente dovuto ala diminuzione della cliente straniera.

La domanda da parte degli enti pubblici è ancora in leggero aumento rispetto a quella globale, ma la proporzione è più ridotta rispetto all'anno scorso. Conseguentemente, essa non può più esercitare effetti espansionisti degni dir considerazione.

Per contro il commercio estero permane in fase di sviluppo, pur manifestandosi i primi 'sintomi d'allentamento. La domanda estera ha considerevolmente contribuito alia crescita del prodotto nazionale lordo, agevolando parimente l'impiego delle mostre capacità di produzione e favorendo quelle branche dalla mostra economia che lavorano principalmente per il mercato interino.

La situazione sul m'arcato del lavoro permane tesa ancorché l'eccedenza di domanda di manodopera sia in diminuzione. A metà 1974, l'aliquota globale dell'impiego risultava leggermente inferiore a quella dell' anno scorso. L'ascesa dei salari intanto continua. In questo campo tuttavia l'evoluzione inizia ad essere più contrastata in quanto i salami nell'edilizia progrediscono meno rapidamente di quelli nell'industria e nel settore dei servizi.

Durane gli ultimi mesi, il rincaro di quei beni di consumo considerati determinanti par il calcolo dell'indice si è stabilizzato a un livello elevato.

L'importanza dei diversi
fattori di rincaro si è modificata nel senso che il leggero calo dei prezzi degli oli di riscaldamento è stato compensato da un rincaro in aitai campi, segnatamente in quello delie derrate alimentari e delle pigioni. Conseguentemente si è inasprito il rincaro di origine interna attenuato quello di origine estera. La stessa evoluzione è riscontrabile per quanto concerne i prezzi all'ingrosso. L'andamento è segnato dall'aumento del costo della costruzione; 'invece, il rincaro sul mercato immobiliare si è stabilizzato in molte località.

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23 II commercio esterno sotto l'egida della fluttuazione monetaria L'evoluzione del corso del franco sul mercato dei cambi permane caratterizzato dalle forti fluttuazioni. Durante il primo semestre dell 1974 la nostra vallata ha acquisito maggior pregio rispetto alle divise dei nostri «partners» commerciali ma l'evoluzione dei corsi di cambio si è stabilizzata durante il terzo trimestre. Il calcolo secondo la media ponderata delle aliquote di rivalutazione del franco rispetto alle valute dei 15 nostri principali clienti rivela, a contare dal 5 maggio 1971, valori osculanti tra il 15 e il 16 per cento dall'inizio d'ottobre 1973 a metà gennaio 1974, quindi, fino a metà maggio, un aumento primato di oltre il 25 per cento; tale aliquota M è ristabilita anche all'inizio di ottobre dopo un leggero calo nel giugno. L'aliquota di rivalutazione del franco, calcolata in funzione delle esportazioni complessive devia Svizzera, è passata dal 18 per cento di metà gennaio a oltre i 30 per cento di metà maggio, per sistemarsi, dopo la flessione di giugno, al 30 per cento di inizio ottobre.

Nonostante il nuovo deterioramento della situazione competitiva della nostra industria d'esportazione, dovuto alla rivalutazione dal franco, la domanda estera non ha fatto riscontrare nella prima metà del 1974 quella flessione e quella stabilizzazione previste. Come nel passato, gli acquirenti esteri reagiscono soltanto debolmente, almeno a corto termine, agli aumenti di prezzo dei prodotti svizzeri; ciò è indubbiamente dovuto a fattori particolari (domanda insufficientemente soddisfatta su scala mondiale, ecc.), alla straordinaria ampiezza dell'inflazione sul piano internazionale, alila specialità e qualità superiori dei prodotti svizzeri esportati nonché alla nostra stretta osservanza dei termini di consegna. Nondimeno anche in questo campo si profilano i primi segni di allentamento.

Nei primi otto mesi di quest'anno, le nostre esportazioni sono aumentate in valore, del 22,4 per cento rispetto all'anno scorso (14,5% nel 1973).

Tenuto conto di un rincaro di quasi il 13 per cento dea 'prezzi all'esportazione, la crescita reale si colloca quindi a circa i'8,5 per cento corrispondendo pressapoco alla media dell'OCSE per 1 primo semestre del 1974. Nondimeno, siamo di fronte a un'evoluzione vieppiù differenziata: le industrie chimiche, metallurgiche e della carta, registrano tassi di crescita superiori aMa media mentre il volume delle esportazioni di apparecchi e di strumenti nonché di orologi si mantiene praticamente al livello registrato l'anno scorso; infine, le esportazioni di tessili e di abbigliamento segnano un leggero calo in termini reali. Su piano geografico, lo sviluppo delle esportazioni non è uniforme in quanto sul continente americano, segnatamente, le vendite sono aumentate soltanto (in modo insignificante e le esportazioni 'di merci alla volta degli Stati Urtiti, il cui aumento nominale è inferiore al 6 per cento, hanno segnato addirittura una diminuzione di volume.

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Rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso, il valore delle importazioni è aumentato del 23,5 per cerato durante gli otto primi mesi del 1974 (12,2% mal 1973). Contrariamente allo sviluppo delle esportazioni, tale crescita è dovuta quasi esclusivamente ai rincaro dei beni, importati rincaro che ha superato il 22 per cento ad esempio il valore delle importazioni dei prodotti energetici è aumentato del 102,4% contro una diminuzione di volume del 3,7%!). Conseguentemente, i termini dello scambio si sono considerevolmente deteriora a «astro scapito. Sempre nei primi mesi del 1974, il disavanzo delà blanda commerciale è aumentato del 27,8 per cento ovverossia di 1 274 milioni di franchi rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso per una somma complessiva di 5,86 miliardi di franchi. Nondimeno, la nostra bilancia dei redditi dovrebbe conservare l'equilibrio dn quanto l'aumento degli interessi dei capitali 'all'estero e i diversi redditi vincolati a prestazioni di servizi dovrebbero essere Un grado di compensare le poste deficitarie.

24 Mercato monetario e dei capitali Nel periodo passato in rassegna, i mancati finanziari svizzeri sono stati caratterizzati da un'inasprimento generale delle disponibilità bancarie e dell' economia, la sovrabbondanza dei quali costituiva importante causa d'inflazione. Il rincaro dei prezzi, la crescita reale dell'economia e i salassi effettuati dalla Banca Nazionale mediante la riscossione di averi minimi hanno consentito di ridurre ampiamente l'eccedenza di liquidità provocato dall'influsso di fondi di provenienza estera. Grazie alla fluttuazione del franco, l'aumento delà massa monetaria ha potuto essere fortemente contenuto.

Tale evoluzione ha evidentemente accelerato l'adeguamento dei tassi interni al livello intemazionale degli interessi in netto aumento a contare dall'estate 1973. Nondimeno, tale adeguamento ha potuto essere contenuto entro limiti accettabili. La meno forte sollecitazione del mercato dei capitali, il conti ngenitamento diretto dei crediti balneari interni, l'influenza esercitata sull' evoluzione dei tassi ipotecari da parte del 'preposto alla vigilanza dei prezzi e l'elasticità di cui ha dato prova la Banca Nazionale nei singoli periodi di tensione hanno certamente avuto un effetto stabilizzatore sull'evoluzione dei tassi d'interesse. Sul mercato monetario svizzero, le grandi banche hanno aumentato da 4 K a 5% per cento din novembre 1973 e da 5% a 6 per cento nel gennaio 1974 l'interesse che esse pagano per depositi a tre mesi. Il tasso di sconto privato, aumentato di % per cento din dicembre, e stabilito a 5% per cento, è stato portato al 6 per cento a fine gennaio, al 6% per cento all'inizio dell' aprile e al 7 per cento all'inizio di luglio. Tenuto conto di quest'evoluzione, con effetto al 21 gennaio, la Banca nazionale ha aumentato dal 4% al 5% per cento il tasso ufficiale di sconto e dal 5% al 6 per cento il tasso ufficiale dele anticipazioni su pegno.

1082 Sui mercati a medio termine, un aumento .del tasso delle obbigazioni di cassa s'è rivelato indispensabile in due riprese in considerazione delle flessioni registrate riguardo a siffatto modo d'investimento. A fine settembre 1973, i saggi d'interesse massimo dei buoni di cassa delle banche e delle banche cantonali variavano, secondo la durata, dal 5% al 5% ipor cento.

Dopo il loro aumento, autorizzato dalla Banca Nazionale, tali saggi si sono stabiliti ail 5%-6 per cento a contare da febbraio 1974 e ail 6J/2-7 per cento a contare dal mese di maggio. All'iinizio -di luglio, le banche hanno dovuto parimente adeguare gli 'interessi pagati sui deposita a risparmio.

In seguito a ripetuti inzuccassi registrati nelle emissioni, sul marcato dei capitali i saggi d'interesse dei prestiti in obbligazioni hanno dovuto essere aumentati in media di 1% per cento in sei fasi, da gennaio a maggio 1974. Contando su un ulteriore aumento dei tassi d^interesse, infatti, gli investitori non si sono tempestivamente inseriti sul mercato. Durante il primo trimestre, il pronunciato rincaro dei saggi sull'Euromereato ha ulteriormente consolidato Siffatta tendenza. Soltanto a fine maggio, dopo i provvedimenti adottati dalla Banca Nazionale in seguito all'insuccesso registrato dal collocamento della parte a breve termine döl nuovo prestito federale, la situazione del mercato si è nuovamente ristabflizzata. La Banca Nazionale ha deciso di acquistare in proprio conto una parte dei titoli non sottoscritti e di sostenere il corso dei nuovi prestiti federali mediante acquisti sul mercato. D'intesa con il Consiglio federale, l'istituto d'emissione ha inoltre deciso idi sospendere temporaneamente le esportazioni di capitali sotto forma di prestiti esteri e di collocamento privato di riconoscimento di debito a medio termiine espressi in valuta svizzera. I prestiti emessi fino all'inizio dell' autunno e rimunerati <a un 'interesse dell'8 per cento hanno potuto essere collocati senza difficoltà; parimente la Banca Nazionale è stata 'in grado di limitare il proprio intervento in favore delle obbigazioni della Confederazione. H reddito netto dei titoli federali che da 5,79 per cento a fine settembre 1973 è aumentato progressivamente e quasi senza interruzione fino al 7,44 per cento tra novembre e maggio è dunque un po' regredito; a metà settembre esso ascendeva al 7,39 per cento.

La moneta fresca prelevata sul mercato dei capitali mediante remissione di obbligazioni svizzere (valore d'emissione meno le conversioni) è asceso a 3,6 miliardi di franchi che costituisce un calo del 10 per cento rispetto all'anno precedente. Per il primo semestre di quest'anno, tale cifra ha raggiunto i 2,3 m'iuiardi di franchi owerossia un aumento del 35 per cento rispetto al primo semestre del 1973. La moneta fresca prelevata mediante remissione di obbligazioni estere ha raggiunto complessivamente 2,9 miliardi di franchi nel 1973 e 0,5 miliardi nel 'primo semestre del corrente anno accusando quindi rispettivamente un calo dell'I e del 64 'per cento rispetto ai periodi precedenti. Tenuto conto dell'emissione di azioni e fatta deduzione dei rimborsi, di ricorso netto al mercato dei capitali ha raggiunto

1083 la cifra di 6,5 miliardi di franchi nel 1973 e di 2,8 miliardi durante il primo semestre del 1974. Rispetto al 1972 e al primo semestre del 1973 li calo risulta, rispettivamente del 12 e del 20 per cento.

25 Prospettive congiunturali Date le circostanze attuato, è difficile prevedere l'evoluzione della situazione economica nel nostro Paese. L'inuguale sviluppo della domanda interna e di quella estera persisterà probabilmente ancora per un certo tempo. In seguito aula costante regressione della costruzione di abitazioni, gli investimenti nell'edilizia continueranno a diminuire. Ne conseguirà una flessione nell'attività di quei settori tributari dell'industria edilizia. Inoltre, alcuni altri rami particolarmente sensibili alle fluttuazoni congiunturali, come l'industria alberghiera, i ristoranti, i garages, eoe., dovranno accettare una diminuzione della propria cifra d'affari. Il consumo privato dal canto suo non sembra dover dare impulso all'attività economica durante i prossimi mesi nonostante il leggero affievolimento dd rincaro a livello del consumatore.

Dato che permangono incerte de prospettive economiche nei principali Paesi importatori, dd nostri prodotti, appare difficile valutare l'evoluzione ulteriore della domanda estera. Nondimeno le 'numerose ordinazioni dall' estero e il votane talvolta elevato delle ordinazioni in portafoglio lasciano presumere che le esportazioni non subiranno, almeno nei prossimi mesi, una diminuzione tale da pregiudicare seriamente l'insieme della nostra economia.

Inoltre, d'evoluzione delà domanda estera dipenderà ampiamente dal modo con cui i nostri principali «partners» commericiali riusciranno a dominare le difficoltà di bilancio di pagamento sarte con il rincaro dd petrolio e a risolvere i problemi 'posti dall'inflazione Un fatto spiega parzialmente la disparità tra l'evoluzione dell'economia interna e quell ddl'economia esterna: il debole aumento dell popolazione, importante demento corroborante la domanda interna, e il forte bisogno d'investimento rad mondo. Anzi è addirittura incerto che il finanziamento di quest'ultimo potrà essere garantito in avvenire. Continuando ad applicare una politica monetaria restrittiva è probabile che le prospettive di stabilizzazione dei prezzi per l'inizio dell'anno prossimo siamo più favorevoli rispetto all'inizio .di quest'anno; nondimeno, il rincaro riflesso dall'indice dd prezzi al consumo permarrà ancora pronunciato.

I pareri circa l'evoluzione ulteriore ddla congiuntura nel mondo divergano. L'OCSE prevede un leggero miglioramento durante l'anno prossimo.

Poiché il rincaro dei prezzi delle materie prime è in fase di flessione e l'aumento dd safari nominali in fase di moderazione, si può ammettere che in generale il rincaro su piiamo mondiale dovrebbe leggermente calmarsi nel primo semestre dd 1975.

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3 Provvedimenti per frenare il surriscaldamento economico 31 Decreto federale che istituisce provvedimenti nel campo creditìzio 311 Averi minimi Da fine luglio a fine ottobre 1973 gli averi minimi prelevati sugli impegni delle banche in Svizzera e all'estero sono diminuiti di 478 milioni di franchi per una somma complessiva di 3,14 miliardi.

II calo degli averi minimi sugli impegni in Svizzera, complessivamente di 172 milioni di franchi, deve essere essenzialmente attribuito a mutazioni intervenute in talune poste del bilancio delle banche. Per contro Ja diminuzione di 306 milioni di franchi degli averi minimi sui fondi stranieri è stata principalmente causata da una modificazione del disciplinamento concernente il Principato del Liechtenstein segnatamente in seguito aille disposizioni prese a fine agosto 1973 intese a sottoporre le banche dell Liechtenstein al decreto federale che istituisce misure nel campo creditìzio.

In considerazione delle persistenti tensioni congiunturali, il conseguente aumento delle liquidità bancarie è apparso ancor più indesiderabile in quanto coincidente con un'importante liberazione di tondi della Confederazione.

All'inizio del novembre 1973, la Banca Nazionale si è quindi vista costretta a ridurre l'eccedenza di capitali sul mercato riaggiustando il saggio degli averi minimi. Conseguentemente è stato prelevato M 10 per cento sull' aumento dei conti creditizi svizzeri a termine di durata o disdetta contrattuale non superiore a un anno; l'aumento è calcolato a cantare dal 31 marzo 1973. Tale posta del bilancio non è stata inclusa nei calcoli a contare dall' inizio poiché è incominciata ad aumentare soltanto nel corso dal primo semestre 1973 in seguito alle già menzionate mutazioni; ciò spiega parimenti la scelta di un giorno di riferimento. D'altro canto, l'alliquota applicata sull' aumento dei depositi in cassa di risparmio, nonché sulle obbligazioni di cassa di durata contrattuale di almeno cinque anni è stata ridotta dal 3,5 al 2,5 per cento. Per quanto concerne gli averi minimi sui fondi stranieri, le aliquote applicate sono state aumentate del 25 per cento. A fine novembre 1973, l'aumento risultante da talli provvedimenti ha raggiunto 1 550 milioni di franchi e gli averi minimi si sono stabiliti a 3,7 miliardi.

Considerati gli accresciuti bisogni di liquidità da parte delle banche, inerenti alle scadenze annuali, la Banca Nazionale ha deciso di liberare il 20 per cento degli averi minimi sui fondi svizzeri ed esteri dal 20 dicembre 1973 al 14 gennaio 1974. Poiché tale saggio è 'applicato a una somma di 3,7 miliardi di franchi, i fondi supplementari disponibili (compreso l'aiuto monetario apportato dati crediti dell'istituto d'emissione e dai negozi «swaps» in dollari/franchi), sono stati di circa 750 milioni Gi all'inizio del 1974,

1085 l'istituto d'emmisione prevedeva che dopo la sistemazion dell'aiuto finanziario accordato aie banche per affrontare le scadenze annuali, Ja situazione del mercato monetario si sarebbe di nuovo tesa durante la seconda metà di gennaio. Conseguentemente, la Banca Nazionale ha differito dal 14 gennaio ai 4 febbraio la scadenza del rimborso degli averi minimi liberati.

Successivamente, con la fagocitazione di liquidità risultante dalle uscite di divise durante M mese di gennaio 1974 le banche sono state dispensate dall'obbligo di rimborsare gli averi minimi liberati per la scadenza annuale e sono state inoltre poste a beneficio di' una nuova riduzione -di tali averi per un'aliquota del 20 per cento a fine gennaio. Gui averi minimi sui fondi svizzeri sono quindi diminuiti di 430 miliarii e quali sui fondi stranieri di 276 milioni complessivamente essi ammontavano a 1,2 miliardi e 1 miliardo di franchi, somme che sano rimaste immutate furto a mieta aprile.

All'inizio d'aprile, la Banca Nazionale, ha deciso di ridurre ancona del 15 per canto la somma degli avari minimi portando in tal modo l'aliquota di riduzione al 55 per cento. Tale decisione è stata presa come palliativo contro le forti tensioni apparse retieratamente nel sistema bancario in seguito alfa scarsezza di liquidità. Per tale fatto, i fondi a disposizione del mercato sono aumentati in un mese di 515 milioni di franchi, di cui 301 miMoni provenienti da fondi svizzeri e 215 milioni da fondi esteri. Le somme degli averi minimi sono quindi state ridotte rispettivamente a 907 e 828 milioni di franchi.

Nella seconda metà di luglio, come im gennaio, fa dissoluzione degli «swaps» dollari/franchi, conchiusi all'atto della scadenza del mese di giugno, sembra aver provocato una forte giugulazioine del mercato monetario.

Pertanto, a fine giugno, la Banca Nazionale ha ancora una volita ridotto del 12 per cento l'ammontare degli averi minimi dovuto, e ai 33 per cento l'aliquota di trattenuta applicata sulle somme determinanti. Gli averi minimi sono conseguentemente diminuiti di 470 milioni di franchi da fine maggio a fine gii ugno stabilendosi a 1,4 miliardi. I depositi in cassa di risparmio nonché le obbligazioni di cassa sono stati esentati dal prelievo di averi minimi a fine agosto 1974 ciò che ha liberato una somma suppletiva di 150 milioni di franchi, di' averi minimi sugli impegni svizzeri emano in quel momento di 585 milioni di franchi e quelli sui fondi stranieri di 700 milioni.

A contare da fine novembre 1973 -- quando per l'ultima volta è stato preteso di 100 per cento dallo stato determinante -- la riduzione globale ha raggiunto i 2,4 miliardi di franchi.

Da quanto precede risulta che Ja Banca Nazionale si sforza di applicare con elasticità il disciplinamento relativo agli averi minimi. La crisi di liquidità spesso temuta non si è prodotta. Al fine dii limitare le possibilità di capovolgimento .di costi e di aumento delle spese, è nondimeno indispensabile di non lasciar aumentare oltre misura le liquidità dell'economia nel suo insieme.

Foglio federale 1974, Voi U

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1086 312 Limitazione dei crediti La limitazione dei crediti ha costituito il mezzo d'azione principale della Banca Nazionale. A contare dall'autunno 1973, l'eccedenza delle disponibilità bancarie ha cominciato ad assorbirsi rapidamente in seguito aMa crescita economica e ai prelevamenti realizzati dalla Banca Nazionale; il forte rincaro delle materie prime, soprattutto nel settore petroliero, ha rapidamente provocato un aumento considerevole dai fabbisogni finanziari. In quel momento sono apparsi i primi segni di scarsezza di liquidità. Il volume creditìzio concedibile da parte delle banche è stato quindi ulteriormente ridotto sia con la limitazione deli crediti sia con la scarsezza di liquidità.

A contare dall'autunno 1973 nondimeno l'aumento dei crediti in Svizzera si è accelerato. Ciò è stato principalmente dovuto al fatto che numerose banche hanno ampiamente superato il contingente autorizzato; pure hanno contribuito a tale evoluzione le numerose eccezioni concesse.

Durante il periodo iniziale della limitazione legale dei crediti, dal 20 dicembre 1972 al 31 luglio 1973, i superamenti provenivano essenzialmente dal pagamento dei crediti concessi precedentemente ali settore edilizio Dopo l'entrata in vigore del decreto sul credito, le banche hanno provveduto a l'imitare le loro nuove promesse e quindi il problema ha progressivamente perso 'importanza ned secondo periodo della limitazione creditizia (agosto 1973 a luglio 1974). Considerati i segni di saturazione apparsi sul mercato delle abitazioni, la domanda creditizia globale per l'edilizia non 'dovrebbe essere aumentata.

Fino all'autunno 1973 i superamenti del livello concesso di crediti sono staiti provocati soprattutto dall'espansione dei prestiti ipotecarii a lungo termine; da quel momento è subentrato l'aumento dei crediti a cotto termine concessi alle aziende 'industriali ed artigianali. Per numerosi anni durante i quali le disponibilità bancarie risultavano abbondanti, l'economia ha benefidato di l'imiti di credito molto generosi cui essa ha ricorso lin modo retivamente esiguo. Il sensibile prosciugamento dalle 'liquidità a contare dall' autunno 1973 e l'accresciuto fabbisogno 'di fondi un seguito all'evoluzione intemazionale hanno indotto l'economia a ricorrere lin modo inabituale al credito. Il superamento dei l'imiti autorizzati per il complesso bancario ha raggiunto circa 3 miliardi di franchi a fine giugno 1974 ovverossia i % della quota annuale. In virtù di tali superamenti, nel mese d'aprile l'aliquota d'incremento del credito è stata aumentata dell'I per cento con effetto retroattivo al febbraio 1974 e quindi portata al 7 per cento. Tale aumento è stato principalmente destinato a soddisfare i bisogni di finanziamento provocati dal rincaro talvolta considerevole dei prezzi all'importazione.

Nondimeno, la persistente tensione inflazionistica e quindi la necessità di continuare la lotta contro il rincaro hanno indotto la Banca Nazionale a ristabilire, d'intesa con il Consiglio federale, l'aliquota d'incremento dei

1087 crauti ad 7 per cento per l'anno 1974-75, per una somma pari a circ 7,75 miliardi .di franchi.

La sanzione prevista nel decreto creditizio ovverossia quella che impone il versamento su un conto bloccato presso ta Banc Nazionale di una somma equivalente al superamento del contingente autorizzato è stata applicata per Ha terza volta lin occasione dai superamenti di fine febbraio 1974.

Nondimeno, considerata la difficile situazione delle banche è stato chiesto soltanto il 30 per cerato dei superamenti. La Banca Nazionale ha inoltre fatto credito a talune banche al fine di consentire di effettuare i propri pagamenti I versamenti bloccati per tue mesi sul conto speciale K hanno raggiunto complessivamente i 600 milioni di franchi. Per la scadenza del luglio 1974, i versamenti effettuati dalle banche sul conto speciale K, in seguito a superamenti a contare dal 31 luglio 1973 e 28 febbraio 1974, sono stati dedotti dai superamenti complessivi che ammontavano a 3 miliardi di franchi. Il saldo, ovverossia 2 miliardi di franchi, avrebbe dovuto essere versato globalmente per una durata di tre mesi. Senonché, per facilitare i pagamenti, le somme di superamento sono state richieste a nate, la prima del 50 per cento e altre tre del 16 e % per cento ciascuna. Il 20 settembre 1974, la prima rata del 50 per canto, ovverossia un miliardo di franchi, ha dovuto essere versata sul conto spedale K per tre mesi.

Sul fondamento del decreto del Consiglio federale del 22 agosto 1973 concernente la limitazione del credito nel 1973-74 (contingente speciale), è stata attribuita aille banche una quota suppletiva globale di 500 Milioni di franchi (per il loro pagamento fino al 31 luglio 1974), ali fine di parare i rigori che la limitazione creditizia avrebbe potuto comportare nei lavori urgenti d'infrastruttura e nella costruzione di abitazioni a pigione moderata.

Il 13 febbraio 1974 è stato concesso un contingente speciale suppletivo di 150 milioni di franchi in favore dei lavori del genio civile. Inoltre non sono staiti fissati i termini per i versamenti concessi dalle banche sulle quote suppletive di cui hanno beneficiato grazie a tali fondi speciali La commissione incaricata d'esaminare le domande d'assegnazione sul contingente speciale disponeva quindi di 650 milioni di franchi.

La commisione d'assegnazione si è
riunita in 14 sedute dal 17 settembre 1973 al 9 luglio 1974. Dopo l'esame preliminare, i gruppi peritali che assistono la commissione nei problemi inerenti alla costruzione di abitazioni e ai problemi d'infrastnittura, hanno presentato alla commissione 1100 domande di cui 850 sono state accolte. La commissione ha proposto alla Banca Nazionale di attribuire quote suppletive per una somma globale di 590 milioni di franchi. Ne consegue che la Banca Nazionale ha assegnato 222 milioni di franchi ala costruzione di abitazioni a pigione moderata dei quali 133 milioni per abitazioni sussidiate e 89 milioni per le altre. In tal modo potenono essere costruiti 9 562 appartamenti (5 956 sussidiati, 3 606 non sussidiati di cui 375 in proprietà). Inoltre, 368 milioni di franchi, sono

1088 stati liberati dal contingente spedale al fine di garantire le costruzioni urgenti d'infrastruttura il che ha consentito da. porre in cantiere opere per un valore di circa 3 miliardi di franchi.

Ciononostante le banche non hanno fatto ricorso completo alle quote suppletive loro attribuite. La messa in cantiere di taluni progetti di costruzione è stata differita talché talune quote autorizzate sono rimaste inutilizzate oppure lo sono state soltanto p arai alimente fino al 31 luglio 1974. Inoltre, per deficienza di disponibilità sufficienti, le banche non hanno potuto accordane taluni crediti imputabili sul contingente speciale.

Il nuovo contingente speciale stabilito per il terzo periodo delà limitazione legale dei crediti (dal 1° agosto 1974 al 31 luglio 1975) ascende a 800 milioni di franchi. Poiché i fondi destinati ai lavori di genio civile disponevano ancora di 60 milioni di franchi in data 31 luglio 1974,1 contingente speciale per il nuovo periodo è complessivamente di 860 milioni. D'altronde, sono state allentate le possibilità di ricorrere a tale fondo; d'ora in poi le quote suppletive possono essere assegnate anche per l'elaborazione di progetti fino al momento in cui sono pronti ad essere eseguiti.

I nuovi progetti beneficeranno anzitutto dell'assegnazione di quote suppletive 'imputate sul contingente spedale 1974/75. Successivamente saranno parimente assegnate quote alle costruzioni che avevano sia ottenuto una.

prima quota prelevata sul contingente speciale 1973/74 e la cui realizzazione si estende su un arco di parecchi anni. In entrambi i casi si valuta l'attribuzione di quote suppletive al 75 per cento dd crediti bancari i quali saranno probabilmente versati fino al 31 luglio 1975. Per contro, i crediti prelevabili dal contingente speciale 1973/74 rimasti inutilizzati o utilizzati soltanto parzialmente in data 31 luglio 1974 non sono stati, computati sul nuovo contingente speciale ma su quello del 1973-74 a condizione che sia stata chiesta entro il 15 settembre 1974 una proroga dell'autorizzazione rilasciata; altrimenti le quote suppletive sono state caducate. All'atto dell'attribuzione delle quote suppletive da computare sul contingente speciale, è stata dedicata particolare attenzione alle regioni economicamente sfavorite. Nel campo delà costruzione di abitazioni è stato possibile nel periodo 1973/74 di dar seguito a tutte le richieste emananti dai Cantoni Uri, Svitto, Soprasselva, Friburgo, Appenzello Interno, Grigioni e Vallese. Recentemente, anche progetti d'ordine turistico possono parimente beneficiare di crediti prelevabili dal contingente spedale. Nel settore delle attrezzature collettive i criteri d'assegnazione sono stati stabiliti in modo da privilegiare i Cantoni a economia insufficientemente sviluppata.

Numerose domande 'intese a ottenere autorizzazioni fuori contingente sono stale rivolte 'all'istituto d'emissione che ne ha scartate la maggior parte.

Tuttavia, la Banca Nazionale ha concesso notevoli quote suppletive a talune banche che provvedono all'approvvigionamento creditizio di regioni poco sviluppate. Inoltre essa ha consentito talune eccezioni per soddisfare al fab-

1089 bisogno di fondi suppletivi considèrevoli dovuto al massiccio rincaro dei prezzi quando la società Carbura e l'Ufficio fiduciario degli importatori svizzeri di derrate alimentari tonino espresso parere favorevole. D'altronde, i prestiti destinati al finanziamento di progetti concernenti il nostro approvvigionamento energetico (segnatamente quando si tratta di tas f ormazione di impianti pier l'impiego di gas naturale) sono stati liberati dato limitazione creditizia. La Banca Nazionale ha pure concesso autorizzazioni special per casi di forza maggiore (ad esempio (incendi) ma ha negato qualsiasi concessione quando le difficoltà dei richiedenti si erano prodotte per colpa propria, (ad esempio messa in cartiere di costruzioni prima che ne fosse garantito il finanziamento).

Per il 1975 la Banca Nazionale ha promesso di liberare, ove occorra, tutti quei crediti vincolati a leggi speciali per cui il Parlamento è adito in merito ai promovimento ideila costruzione e l'accesso ala proprietà di abitazioni e per quanto concerne il premovimento di crediti alle stazioni di villeggiatura In tal modo è ampiamente dato seguito a una dell© esigenze espresse dal consigliere nazionale Bibel.

Tali considerazioni rivelano che la l'imitazione creditizia è stata applicata con grande elasticità e che la Confederazione ha particolarmente tenuto conto dei fabbisogni delle regioni poco 'sviluppate.

313 Controllo delle emissioni La commissione incaricata del controllo delle emissioni d'obbligazioni e di azioni di debitori svizzeri, istituita in virtù dell'articolo 4 del decreto federale sul credito, si è riunita sei volte durante il periodo considerato. Da maggio a agosto 1973 i saggi d'interesse dei mutui a lungo termine hanno dovuto essere aumentati di % Ver canto. All'inizio di settembre si è denunciato un nuovo movimento di rincaro della stessa portata. Per prevenire un susseguente aumento troppo brusco delle condizioni d'interesse si è deciso 'di ridurre il limite delle emissioni. In tal modo, per il quarto trimestre 1973, la Banca Nazionale ha stabilito a 900 milioni di franchi la somma totale dei 'prestiti autorizzati compresi 200 milioni di franchi per un prestito della Confederazione. Pure (il collocamento dei prestiti emessi da ottobre a 'dicembre 1973 ha potuto essere attuato, salvo poche eccezioni, in buone condizioni.

Per il 1974, la Banca inazionale ha'stabilito provvisoriamente a 3,8 miliardi di franchi il volume globale delle emissioni d'obbligazioni di debitori svizzera', il che costituisce un aumento di circ il 6 per cento rispetto alila somma corrispondente dell'anno precedente. Le domande d'emissione per il 'primo trimestre, durante M quale la capacità d'assorbimento del mercato è generalmente la più forte, hanno raggiunto la somma 'di 2,6 miliardi di franchi. La commissione ha dovuto ridurre tale cifra al contingente

1090 di 1,2 miliardi di franchi autorizzato dalia Banca Nazionale. Simultaneamente si è dovuto ridurre da 65 a 54 il numero dei prestiti. Nonostante le considerevoli compressioni è successo che durante il mese di gennaio e di febbraio le somme richieste superavano ancora le capacità del mercato in quanto numerosi mutui non erano stati interamente collocati. Si è trattato segnatamente del mutuo di 200 milioni 'di franchi delle FFS che non è stato completamente sottoscritto. I maggiori saggi d'interesse pagati all'estero, promovendo il trasferimento a breve termine di fondi sull'Euromereato, hanno agevolato tale evoluzione. L'insuccesso dei prestiti interni dovuto anche in gran parte alla marcata preferenza dell'investitore per i collocamenti a breve termine ha provocato un nuovo rincaro dei saggi d'interesse sul mercato dei capitali, rincaro che è continuato durante il secondo (trimestre. Per tale periodo, la Banca Nazionale ha stabilito a 1 miliardo di franchi il contingente delle emissioni autorizzate. Conscguentemente, la commissione competente ha dovuto ridurre di 1,2 miliardi di franchi il volume delle emissioni e restringere il loro numero da 60 a 43.

Considerato l'insuccesso parziale, a metà maggio, del prestito federale, la Banca Nazionale, d'intesa con la commissione delle emissioni, si è decisa a ridurre in misura maggiore rispetto ai due trimestri precedenti il limite delïe emissioni autorizzate per il terzo trimestre 1974. Tale provvedimento, come anche le decisioni della Banca Nazionale 'di procedere ad acquisti di sostegno in borsa e di vietare temporaneamente le esportazioni di capitali a termine lungo e medio hanno contribuito a soddisfare il mercato dei capitali.

Per CI terzo trimestre 1974, la Banca Nazionale ha limitato il prelievo di moneta fresca a 700 milioni idi franchi. Il volume delle emissioni annunciate che raggiungeva l'I ,7 miliardi di franchi ha dovuto essere ridotto a 1 miliardo e il numero dei prestiti ridotto da 48 a 30.

Per l'ultimo trimestre di quest'anno, sono staiti annunciati 77 prestiti per complessivamente 2,9 miliardi di franchi. La Banca Nazionale ha stabilito a 923 milioni di franchi il limite autorizzato inducendo la commissione a ridurre a 41 il numero delle emissioni. Durante le deliberazioni, la commissione ha ammesso che l'approvvigionamento energetico del Paese assumeva carattere prettamente prioritario; nondimeno essa è stata del parere che occorreva allentare l'esecuzione del programma di costruzione delle centrali nucleari. Con ciò è stato possibile di aumentare deggermente l'aliquota spettante agli enti pubblici per il finanziamento di progetti urgenti concernenti segnatamente la sistemazione degli impiantì distributori d'energia, la protezione delle acque e l'eliminazione dei rifiuti.

1091 Mutui in obbligazioni di debitori svizzeri autorizzati dalla commissione di controllo delle emissioni dal 1° ottobre 1973 al 31 dicembre 1974 Debitori

Prestiti annunciati m milioni di fr.

Riduzioni milioni di fr

Confederazione . . .

Cantoni Comuni Aziende elettrikhe . . .

Industrie e diversi . .

Banche

830 2 022 1 476 2 755 1 696 2 879

200 1 273 967 1 380 1 227 1 856

630 749 509 1 375 469 1 023

6903

4755

11658

Prestiti m °/o dei autorizzati prestiti milioni dl fr annui

43,6 49,9 27,7 35,5 40,8

La somma totale delle domande d'emissiio>ne d'aziiomi, da buoni di godimento e tiiito'lii analoghi è staila inferiore a quella dell'anno precedente. Per lili 1973 il valore d'emiisisiioine è stato di 912 milioni di franchi Per il periodo da gennaiio a lugfluo dell'anno in icoriso le autorizzazioni concesse haono raggiunto la somma di 426 million! .di franchi.

314 Limitazione della pubblicità, del credito personale (credito minuto) e delle vendite a pagamento rateale

L'oirdiimiainzia del 10 gennaio 1973 coincernente le operazioni di piccolo credito e ila vendita a pagamento rateale ha necessitato di un alleggerimento in quanto sii! è 'rivelata troppo drastica. Infatti, sarebbe stato esagerato compromettere mediante misure idi politica congiunturale limitiate nel tempo l'esistenza 'di talune aziende e provocare triaisformazioini strutturali durevoli.

L'oirdi'nianza è quindi stata modificata il 16 gennaiio 1974 segnatamente con l'estensione dolila durata massima autorizzata dei cointratti idi credito persona!©, delle vendite a pagamento rateale come anche delà locazione e del «leasing». Tutti gili 'istituti 'di credito (personale, anche quelli non aventi carattere bancario, sono stati sottoposti alla liimitaziome del credito; il saggio d'iinoreimento si calcola all'occoTrenza sul volume dei credilti minuti autorizzati al 31 luglio 1973.

Nonostante questi allentamenti, i provvedimenti adottati agiscono sempre come un freno ali consumo e le cerehie a cui s'applicano sono tentate di eludere l'è disposizioni. Conscguentemente, il Dipartimento federale dele finanze e dele dogane ha dovuto, nel corso dell'esercizio, perseguire numerose infrazioni. I tribunali dal canto l'oro hanno pronunciato su puniti fon-

1092 damentali sentenze 'divenute esecutorie, fra le quali ne figura anche una del Tribunale federale.

32 Decreto federale che istituisce un deposito all'esportazione Con il deposito all'esportazione si mira ad assorbire liquidità congeland temporaneamente una frazione delle risorse che l'industria dell'esportazione si procaccia con le vendite all'estero. Tale misura è prevista nel caso m cui le nostre vendite all'estero dovessero aumentare troppo rapidamente e nel caso m cui l'industria d'esportazione, consolidandosi mediante autofinanziamento, dovesse far crescere sproporzionatamente la domanda degli investimenti e di manodopera.

Dopo che la Banca Nazionale ha sospeso i propri interventi sul mercato dei cambi, la nostra valuta ha conosciuto una sostanziale rivalutazione.

Gii esportatori svizzeri, dal loro canto, in considerazione dell'evoluzione congiunturale incerta sul piano 'internazionale, valutano più prudentemente le prospettive di smercio e di reddito; inoltre, il rincaro dei prodotti petrolieri e delle materne prime da una parte, e le restrizioni sul mercato monetari e finanziario, d'altra parte, hanno contribuito a temperare le previsioni congiunturali. In siffatta ottica, non è apparso necessario di riscuotere un deposito all'esportazione. Le elevate aliquote d'incremento registrate nelle esportazioni sono dovute in ragione maggiore della metà al rincaro.

Inoltre non dev'essere dimenticato che i margini di beneficio dell'industria d'esportazioni sono molto variabili, talché una riscossison non differenziata di un deposito all'esportazione verrebbe a collocare in seria difficoltà taluni rami.

Almeno nella situazione attuale, l'evoluzione monetaria pure si oppone ailla riscossione di tale deposito. L'inflazione della massa monetaria ha potuto essere contenuta grazie alla fluttuazione del franco, ma l'economia si trova ora in difficoltà di liquidità. Qualora la situazione economica dovesse modificar radicalmente, l'amministrazione delle dogane ha già attuati tutti i preparativi per porre in vigore senza indugio la riscossione di un deposito all'esportazione.

33 Decreto federale che limita gli ammortamenti fiscalmente ammissibili per le imposte sul reddito federali, cantonali e comunali Le prescrizioni concernenti la limitazione degli ammortamenti s'applicamo di fatto per la prima volta nel 1974 all'atto del'allestimento delle tassazioni sul fondamento dei risultati commerciali del 1973; ciò concerne essenzialmente le imposte cantonali e comunali a tassazione annuale. Le pre-

1093 scrizioni d'esecuzione, come le circolari e gli avvisi necessari a!'applicazione di tali misure, già pronti nell'autunno 1973, sono stati comunicati alle autorità fiscali cantonali, aMe 'aziende interessate nonché alle loro organizzazioni e ali loro rappresentanti. Ne risulta che, durante l'anno oggetto di tale rapporto, gli ultimi preparativi hanno consistito nell'elaborazione, stampa e distribuzione dei moduli ausiliari necessari per la tassazione, mediante i quali le imprese contribuenti, devono fornire le informazioni circa gli ammortamenti e 'le provvigioni effettuate (art. 3 del decreto federale).

Numerose domande concernenti l'applicazione di prescrizioni limitative in questi casi speciali sono sitate sottoposte all'amministrazione federale delle contribzioni tali domande emanavamo segnatamente da aziende, dai loro consulenti nonché dalle loro organizzazioni. Da esse si può dedurre che de aziende considerano, nell'allestimento dei loro .piani, i provvedimenti fiscali adottati e ci non manca di esercitare l'influenza dovuta.

Il decreto federale che limito gli ammortamenti fiscalmente ammissibili avrà effetto fino al 31 dicembre 1976. Le prescrizioni d'esecuzione del Consiglio federale sono state emanate anzitutto per gli anni 1973 e 1974 (DCF del 10 gennaio 1973). Prevediamo la proroga di talli disposizioni per gli anni 1975 e 1976 visto che appare poco idoneo il ripristino, nel campo degli ammortamenti fiscali e delle provvigioni, dello stato esistente prima del 1973 sinché permangono applicabili gli altri provvedimenti intesi a combattere l'ipercongiuntura.

34 Decreto federale concernente la stabilizzazione del mercato edilizio Risultando nel complesso sfavorevoli le prospettive sul mercato edilizio, appare comprensibile che sin dai primi mesi del 1974 talune cerehie abbiano chiesto l'abrogazione totale e immediata del decreto federale. Nondimeno, una misura così radicale appare ancora ingiustificata. Considerata la giugulazione delle liquidità, il decreto continua ad esercitare funzione regolatrice. Infatti, esso deve impedire che i capitali già limitati siano accaparrati da progetti di costruzioni di poca importanza economica a svantaggio di quelli di prima urgenza. Parimente non va dimenticato che i provvedimenti emanati scadranno affla fine del 1975 al più tardi.

Orbene,
a contare dal giugno 1971, data dell'entrata in vigore del primo decreto federale in materia, i progetti bloccati si sono accumulati soprattutto a causa del divieto di demolizione la cui durata non era limitata fino a un'epoca recente. Occorre quindi evitare ohe questi progetti giungano simultaneamente sul mercato a scadenza del decreto federale ovverossia bisogna preparare una transazione armoniosa tra il regime dell'intervento statale e il ritorno alla libertà. In siffatta ottica e nell'intento di garantire all' applicazione del 'decreto la voluta flessibilità, il preposto alla stabilizzazione

1094 dal mercato edilizio ha preso, a contare dall'inizio di quest'anno, una serie di provvedimenti che commentiamo d'appresso.

341 Divieto di demolizione L'ordinanza del Dipartimento federale dell'economia pubblica del 7 giugno 1973 che limita la durata del divieto di demolizione del blocco delle costruzioni ha abolito il divieto a contare dal 1° febbraio 1974 ipcr taluni progetti. Però le condizioni per ammettere la demolizione erano molto restrittive, e soltanto le realizzazioni di poca importanza hanno beneficiato di questa miiura. Infatti si è voluto unicamente evitare ai proprietari piccoli e medi i ligori non eliminabili per il tramite di una deroga. L'ordinanza è quindi stata nuovamente modificata il 9 luglio 1974. M nuovo disciplinamento risulta .più blando: per i progetti che ne sono stati gravati innanzi il 1° maggio 1974 il divieto di demolizione è tolto a contare dal 1° febbraio 1975 senza considerazioni circa l'età o lo stato di manutenzione del demolendo immobile. Se il progetto è parimente gravata dati blocco delle costruzioni, il divieto di demolizione è tolto alla scadenza del termine previsto in materia di blocco delle costruzioni per la categoria di costruzione di cui si tratta.

In tal modo, tutti i progetti di demolizione colpiti da divieto prima del 1° maggio 1974 saranno progressivamente liberati a contare dal 1° febbraio 1975. Tale soluzione appare semplice e 'conforme alle finalità surriferite.

Ancorché, 'la disposizione appaia incompatibile con una delle finalità secondarie assegnate al decreto federale, segnatamente con lil mantenimento di vecchie abitazioni a prezzo moderato, 'le esperienze fatte hanno rivelato che in ogni caso risulta poco realistico sperare 'di conseguire tale finalità mediante un disoiplinamento della validità di soltanto tre anni. I proprietari preferirebbero allora aspettare la scadenza del termine, piuttosto che rinunciare al progetto di demolizione.

342 Blocco delle costruzioni Mediante ordinanza del 9 luglio 1974 concernente la levata parziale del blocco delle costruzioni, il preposto ha considerevolmente allentato il blocco: esso è stato tolto con effetto immediato in tutto il Paese per le nuove costruzioni e per gli ampliamenti in favore dell'industria dell'artigianato, delle case monofamiliari (eccettuate quelle di lusso), delle palestre e degli impianti sportivi scolastici nonché delle costruzioni 'di protezione civile. Inoltre, il blocco è stato tolto nelle regioni montane, per gli edifici amministrativi pubblici, e privati, per gli immobili commerciali, per le costruzioni a scopo religioso e per gli impianti sportivi (tutti).

A contare dal 1° febbraio 1975 tale provvedimento sarà esteso ad altre categorie edilizie: edifici amministrativi pubblici e privati, immobili com-

1095 merciali, costruzioni a scopo religioso e impiantii sportivi (tutti); inoltre, nelle regioni di montagna il blocco delie costruzioni sarà tolto anche per gli alberghi e li ristoranti, le stazioni di' distribuzione dell carburante coin o senza il servizio e le case di vacanza o di fine settimana.

Dopo tale data, permarranno soggette al blocco delle costruzioni soltanto le categorie seguenti; centri' d'acquisto, grandi emporii che offrono una secalta limitata di merai e 'catene commerciali indipendenti, cinematografi, sale da batto e alitili locali e impianti di divertimento, édifiai bancari e succursali di banche, case monofamiliari e case plurifamiliari di costo elevato o di lusso, stazioni di ricerca e di esperimenti agricoli e silvicoli, sale di spettacolo, padiglioni d'esposizione, case di congressi e musei, costruzioni militari e costruziioni doganali; inoltre, nelle regioni di pianura il blocco è mantenuto per gli alberghi e i 'ristoranti, le stazioTM 'distributrici di carburante, con o senza servizio, case di vacanza e case di fine settimana.

L'ordine secondo cui il blocco è tolto per le divense categorie corrisponde a quello delle priorità consegnate nell'ordinanza del 7 giugno 1973 che limita la durata del divieto di demolizione e del blocco delle costruzioni.

Pure tale misura pare conforme aille finalità enunciate precedentemente.

Inoltre, essendo già sin d'ora conosciute le date della levata dei divieti, risulta possibile una pianificazione più razionale della messa in cantiere e dell'esecuzione dei lavori. Infine, è stato tenuto conto per quanto possibile delle dispartita regional.

343 Esclusione di talune regioni dal campo d'applicazione del decreto federale Mediante ordinanza del 28 agosto 1973 che designa i comuni esclusi dal campo d'applicazione del divieto di demolizione dal blocco delle costruzioni, il Dipartimento federale dell'economia pubblica, aveva sottratto all'applicazione del deoreto federate ben 634 comuni. Si è trattato soprattutto di comuni situati nelle regioni montane discoste. In una seconda fase alteri 827 comuni sono stati sottratti all'applicazione del decreto mediante ordinanza del 6 febbraio 1974 fondata su uno studio di regionalizzazione svolto dal preposto afe stabilizzazione del mercato edilizio con l'approvazione delle cerchie interessate.

In tal
modo, attualmente 1 461 comuni, ovverossia il 50 per cento dei comuni svizzeri inglobanti il 12,6 per cento dalla popolazione nazionale hanno beneficiato di talli misure. Permangono quindi assoggettati ali deoreto federale soltanto i grandi centri e le regioni che ne 'dipendono economicamente.

La situazione surriferita e le agevolazioni consentite hanno parimente permesso l'introduzione di talune semplificazioni sul piano amministrativo.

Conseguentemente, risultando gli uffici di architettura e d'ingegneria meno

1096 sovraccaricali, si è potuto rinunciare all'esibizione dalla prova che il progetto è pronto ad essere eseguito. Parimente l'obbligo d'annunciare i progetti nei comuni esclusi dal campo d'applicazione del decreto è stato soppresso. L'obbligo di informare è stato ristretto a 92 comuni situati in regioni ancora assoggettate al decreto. Dal 1° settembre al 31 agosto sono state prese 1078 decisioni1}.

35 Decreto federale sulla sorveglianza dei prezzi, dei salar! e dei profitti AU'in'izio dell'esercizio contemplato dal presente rapporto l'effettivo di personale dell'Ufficio del preposto alla vigilanza sui prezzi, i salami e i profiitti ha potuto essere aumentato in funzione dell'aumentato lavoro.

Il 3 luglio 1974 abbiamo nominato per succedere al consigliere nazionale Leo Schürmann il signor Leon Schlumpf di Coirà, presidente del governo cantonale e consigliere agli Stati; il suo mandato di consigliere di stato dei Gnigioni scadrà alla fine del 1974. 11 nuovo preposto è entrato in funzione il 1° luglio 1974.

351 Vigilanza sui prezzi Le direttive del 10 luglio 1973 menzionate nel nostro primo (apporto si sono rivelate efficaci per d'apprezzamento del rincaro dei prezzi. Conscguentemente sono state applicate anche nel corso 'del secondo esercizio perfezionandone unicamente 'la procedura in materia di indagini e di valutazioni Le cerehie economiche hanno accettato tali direttive e le osservano.

Esse hanno parimente ammesso il principi« secando 'il quale i prezzi calcolati 'dalle aziende devono essere determinati secondo il prezzo di costo dei materiali e della mercé.

L'obbligo incombente a oartelH e organizzazioni analoghe di annundiare e giustificare gli aumenti di prezzi ha conservato tutta la sua importanza per la vigilanza sui prezzi. Infatti è più agevole trovare soluzioni adeguate se i! preposto può, fondandosi su tali direttive, valutare gili aumenti idi prezzi prima della loro entrata in vigore. Numerose organizzazioni e 'aziende annunciano spontaneamente gli aumenti idi prezzo previsti. Durante i! secondo esercizio sono stati annunciati al preposto non meno di 450 domande di aumento.

v

Ripartizione delle decisioni:

Ammesse

Respinte

Demolizioni Costruzioni

333 280

161 240

3

61

Ricorsi

Totale

494 520 64

1078

1097 Pure il bisogno provato da una .larga cerchia di pubblico di colmimi care a un servizio federale le proprie osservazioni lin materia di prezza non è dimi nuito A contare dall'entrata in vigore del decreto federale ovverosia a contare da 18 mesi, il pubblico ha annunciato circa 18000 casi ali centro collettore del preposto. Tali communicazioni -- congiuntamente con gli avvisi di aumento dei prezzi previsti dai cartellili e l'analisi regolare dell'evoluzione degli indici -- hanno completato utilmente le foniti d'informazione del preposto e gli hanno fornito preziosi elementi per combattere gli abusi.

Sul piiamo tecnico, la vigilanza propriamente detta è stata esercitata secondo le modalità definite nel nostro primo rapporto. I risultati d'interesse per il pubblico sono staiti pubblicati in più di 30 communicati stampa.

La maggior parte delle malterie prime sono nondimeno considerevolmente rincarate nel coreo dell'esercizio E. preposto sii è quindi sforzato di esortare le aziende a isolare tale rincaro ricorrendo a supplementi speciali (supplemento sui prodotti petrolieri, sullo zucchero, ecc.). Con tale procedimento si mira a far si che in caso di eventuali abbassamenti dei prezzi delle materie prime amene li prezzi! 'delle merci abbiano a diminuire proporzionalmente. L'esperienza, ha rivelato però che tale fenomeno sii produce unicamente sui mercati esposti a forte concorrenza.

Durante l'esercizio, il prezzo delle abitazioni in proprietà è stato assoggettato alla vigilanza. Nondimeno la cosa appare difficile a realizzarsi unicamente sul fondamento delle disposizioni del decreto federalle. Nondimeno, in numerosi singoli casti è stato possibile conseguire risultati soddisfacenti.

Il mercato dei carburanti! e combustibili liquidi come anche l'evoluzione degli interessi ipotecari hanno parimente esercitato un'influenza primordiale sullo sviluppo generale dei prezzi.

M preposto è intervenuto sul mercato dei carburanti e combustibili liquidi nell'intento di giugulare l'impetuoso aumento dei prezzi consecutivi alila crisi dell Vidimo Oriente dell'autunno del 1973. Nell'occorrenza bisognava segnatamente tener canto delle esigenze dell'approvvigionamento del Paese come anche ideila situazione degli importartori liberi e del commercio indipendente. Le soluzioni adottiate d'intesa con i rama interessati hanno contribuito a un'evoluzione equilibrata dei prezzi. Rispetto all'estero, i prezzi praticati in Svizzera son sempre apparsi vantaggiosi e il nostro approvviigiomamento ha potuto essere assicurato.

Mediante convenzione del 15 ottobre 1973 somo sitate sostituite le ordinanze emanate dai preposto il 1° giugno 1973 applicabili alle compagnie integrate. Un altro accordo simile è stato conchiuso con l'Unione svizzera dei negozianti di combustibili. È stato in tal modo possibile stabilizzare il prezzo di base pubblicato dalle compagnie integrate per l'olio da riscaldamento extraleggero a 350 franchi la tonnellata in novembre e a 470 franchi la tonnellata nel dicembre 1973 lin un momento in cui i prezzi sui! mercato

1098 libero a Basilea superavano gli 800 franchi la tonnellata. I membri dell' Unione svizzera dai negozianti di combustibili si erano inoltre obbligati a non aumentare i propri margini fissi.

I prezzi delà benzina super dovettero poi essere aumentati da 75 a 97 centesimi il litro sotto pressione delle condizioni disciplinanti il mercato. Il commercio libero no è stato obbligato ad osservare questi prezzi massimi.

Tale disciplinamento ha messo rapidamente in funzione i meccanismi del mercato non appena si sono normalizzate le importazioni I prezzi dell'olio da riscaldamento sono calati gradualmente all'inizio del 1974 e quelli della benzina all'inizio dell'estate 1974.

Pure preoccupanti tensioni si sono manifestate sul mercato (ipotecario.

L'aumento generale dei saggi d'interesse non ha mancato di ripercuotersi su quello delle ipoteche. L'insufficienza dei fondi di risparmio affidati alle banche ha prodotto un effetto analogo in quanto gli interessi pagati sui depositi a risparmio e sulle obbligazioni di cassa non erano più adeguati alle condizioni di mercato.

II primo provvedimento preso dal preposto all'intento di adeguare l'aliquota ipotecaria alle nuove condizioni di mercato è stato quello di aumentare il saggio dei vecchi prestiti ipotecari di .primo rango portandoli dal 5% al 5J4 per cento. Con le banche e le compagnie d'assicurazione è stato conchiuso un accordo di carattere cogente preoisante esaustivamente i generi di prestiti ipotecari assoggettati alla stabilizzazione. Tutti i crediti ipotecari non direttamente compresi an tale disciplinamento hanno potuto esservi sottoposti. Il disciplinamento è stato applicabile sino nell'autunno 1974.

Nel maggio 1974, un'adeguamento dei saggi d'interesse sui depositi a risparmio è stato però inevitabile. A contare dal 1° maggio 1974 questi interessi sono stati gradualmente aumentati di intesa con il preposto da % ali' uno per cento. Secondo la natura della propria attività le banche sono state costrette a differire in misura più o meno forte l'aumento dei loro interessi passivi sui crediti ipotecari. Il 22 maggio 1974, il preposto, ha tenuto conto di questo stato delle cose in un disdiplinamento differenziato che prevede a contare dal 1° ottobre 1974 un aumento del % per cento degli interessi per le grandi banche, le banche cantonali e te compagnie d'assicurazione sull vita e del % per cento per gli istituti bancari d'importanza regionale o locale la cui attività principale si concentra sul mercato ipotecario. Questo nuovo disciplinamento non è limitato nel tempo e permane in ogni caso applicabile fino nell primavera 1975.

Al fine di evitare rincari ingiustificati in materia di pigioni, il preposto ha deciso che un aumento di J4 P61" cento dei saggi ipotecari giustifica un rincaro massimo delle pigioni del 3,5 per cento. Tafle 'disciplinamento, stabilito d'intesa con le organizzazioni di locatori e 'di locatari, si è imposto in pratica senza difficoltà alcuna. Con il conferimento dell'obbligatorietà gene-

1099 raie al contratto colettivo di (lavoro per 'l'industria alberghiera, in vigore dal 1° luglio 1974, gli aumenta dli prezzi effettuati in numerosi esercizi in seguito all'introduzione del «servizio compreso» hanno costituito un altro importante campo di attività per la sorveglianza dei prezzi. I provvedimenti di riduzione dei prezzi previsti dal decreto hanno iniziato ad essere applicati contro quegli albergatoli e osti e contro le organizzazioni professionali del ramo, che avevano contravvenuto alile raccomandazioni del preposto secondo le quali soltanto la somma del servizio può essere aggiunta al prezzo della consumazione 352 Vigilanza sui salar e sui profitti Dopo aver udito da commissione consultiva, il preposto ha pubblicato le proprie «direttive sul modo d'annunciare l'aumento di salari e di profitti; modalità d'applicazione dalla vigilanza sui salari e sui profitti», dell'1 1 dicembre 1973. La commissione consultiva non è ancora giunta a parere univoco circa la nozione di mantenimento lin una proporzione economicamente sopportabile dell'evoluzione dei salami e dei benefici. Tali direttive sono state applicate reitaratamente in occasione di 'interventi che, dopo analisi dei salami e dei benefici, sii sono tradotte in rinunce all'aumento dei prezzi o rispettivamente in riduzione dei profitti. Purtroppo è impossibile fornire un'informazione completa iin merito in quanto il preposto è ampiamente tenuto ali segreto conformemente all'artìcolo 16 del decreto.

Nel febbraio 1974, il preposto ha 'invitato la commissione consultiva a un 'seminario di due giorni inteso a stabilire le direttive disciplinanti particolareggiatamento la politica salariale Il disegno di convenzione elaborato in quelll'occasione in materia di sorveglianza dei prezzi, dei sallari e dei profitti avrebbe dovuto fissare imperativamente valori indicativi fondati su un esame din comune dell'evoluzione congiunturale dei prezzi; successivamente si sarebbero determinarti, in funzione dell'evoluzione dei benefici, la compensazione del rincaro e gli aumenti massimi dei salari reali per 12 mesi nonché le prestazioni dei datori di lavoro intese ad alimentare il risparmio dei lavoratori.

Il disegno di convenzione è stato pubblicato il 7 febbraio 1974 e trasmesso per parere aille organizzazioni rappresentate in seno alla commissione consultiva e alle associazioni ad essa affliate. I datori di lavoro hanno approvato il progetto; le organzizzazioni dei salariati per contro l'hanno parzialmente respinto. Esse hanno segnatamente fatto osservane che una (convenzione di portata generale come quella di cui si tratta recherebbe pregiudizio ali nostro sistema contrattuale fondato sulle 'libertà delle parti contraenti e che un allestimento uniforme dalle condizioni salariali pregiudicherebbe l'adeguamento in un periodo di rapida trasformazione strutturale.

Considerati tali risultati, il 'preposto sa è deciso ad analizzare, in occasione di colloqui con le associazioni professionali svolti nel maggio e giù-

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gno 1974, il significato e la funzione dalle convenzioni di carattere nazionali noi quadro de'.la lotta contro l'inflazione. Da qud momento successivamente egli ci ha fatto rapporto sullo stato delle discussioni coi «partners» sociali in materia di vigilanza dei prezzi, dei salari e dei profitti.

353 Ordinanza sull'affissione dei prezzi al minuto In generale, tale ordinanza dd 12 giugno 1973 si è rivelata efficace.

Soprattutto li provvedimenti d'allentamento previsti e il divieto di far menzione di diversi prezzi hanno fatto sorgere taluni problemi. Le autorità cantonali competenti hanno segnatamente pronunciato sentenze penali 'in quanto i prezzi non erano affissi oppure perché l'affissione risultava insufficientemente visibile o leggibile. Parimente è risultato negativo il fatto che mancano la attribuzioni per consentire di porre fine a quelle pratiche indesiderate impiegate negli annunci publicitari oppure per assoggettare le prestazioni 'di servizio all'obbligo di affissione. Nella pratica l'ordinanza è applicata con elasticità. Il preposto ha avuto 'numerosi coloqui con le autorità cantonali d'esecuzione; grazie agli strotti contatti che« egli mantiene con quest'ultime è possibile far regnare una buona intesa.

4 Provvedimenti presi in margine ai decreti federali urgenti 41 Politica monetaria II franco svizzero costretto alla fluttuazione a contare dal gennaio 1973 in seguito alle gravi perturbazioni monetarie internazionali e quindi privato del sostegno della Banca Nazionale, ha seguito la libera evoluzione dominata dalle forze naturali del mercato durante i'1 periodo considerato. Sotto ·il regime dei cambi fissi, la Banca Nazionale era tenuta di ritirare, contro franchi svizzeri e -a corso determinato, le divise offertele e in tal modo essa creava moneta addizionale. Con il passaggio al corso dei cambi fluttuanti, non è più possibile tale aumento della massa monetaria. Conseguentemente, la fluttuazione ha reso più efficace la lotta contro 'l'inflazione per il tramite della politica monetaria. L'eccedenza dei mezzi di pagamento provocata nel 1971 e nel 1972 mediante l'affluenza di fondi esteri ha potuto essere gradualmente eliminata durante il periodo passato in rassegna. La crescita economica reale e in ampia misura anche quella del rincaro stesso, come anche la politica monetaria della Banca nazionale hanno consentito di neutralizzare i fattori inflazionistici d'ordine monetario. L'effetto moderatore esercitato dal rincaro dal franco svizzero sul mercato dei cambi è stato 'nondimeno considerevolmente meno importante che il rincaro dei prodotti importati.

In seguito ai provvedimenti restrittivi praticati in materia di politica monetaria e creditizia, la massa monetaria a fine gugno 1974 si è contratta

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del 6,1 per cento rispetto ali periodo corruspoadente dell'anno precedente. La massa monetaria nel senso più amplio del termine ovverossia quella comprendente anche li depositi bancari a termine sii è accresciuta durante lo stesso periodo del 10,2 per cento. Tale evoluzione ha sensibilmente ridotte le possibilità ulteriori di rincaro dai prezzi. Poiché le banche non possono più adeguare le proprie 'liquidata in franchi svizzeri mediante il rimpatrio di fondi e la cessione di divise all'istituto d'emissione, la politica restrittiva della Banca Nazionale ha acquisito maggiore efficacia.

M passaggio ai corsa fluttuanti ha trasformato 'in misure completive le disposizioni urgenti prese nell'estate 1972 in virtù del decreto federale dell'8 ottobre 1971 sulla salvaguardila delà mometa. La 'distensione accertata sul mercato delle divise ha consentito l'a sospensione, a contare dal 1° ottobre 1973, dell'applicazione dell'ordinanza concernente le poste in valuta estera delle banche del 5 luglio-11 ottobre 1972. Il divieto di rimunerare i fondi esteri depositati in Svizzera a contare dal 31 luglio 1971 -- con talune modificazioni a contare dal 1° agosto 1974 -- permane in vigore. A contare dal 1° ottobre 1973, per contro, è stata sospesa la riscossione di una provvigione sull'aumento degli averi bancarii esteri in franchi svizzeri (interessi! negativi) parimente prevista nell'ordinanza del 4 luglio 1972 concernente la rimunerazione dei fondi esteri; tale provvigione er applicabile all'aumento a contare dai 30 giugno 1972. Su proposta della Banca Nazionale, il Consiglio federale ha parimente abrogato, con effetto a contare dal 1° febbraio 1974, l'ordinanza del 26 giugno 1972 concernente il collocamento di fondi esteri.

L'ordinanza del 5 luglio 1972 concernente l'obbligo di sollecitare un'autorizzazione per raccogliere fondi all'esiterò, modificata il 16 aprile 1973, permane m vigore. Tale ordinanza mira ad impedire che le aziende e i privati non sottoposti alla legge sulle banche e le casse di risparmio abbiano ad eludere le disposizioni sul credito cercando direttamente all'estero i mezzi di finanziamento.

42 Polìtica in materia di saggi d'interesse La compressione deute, massa monetaria provvocata dalla fluttuazione del franco ha conseguentemente prodotto un rincaro dei saggi di rimunerazione della moneta. Sino a tempo fa, i saggi d'interesse nel nostro Paese sono rimasti estremamente esigui rispetto a quelli praticati all'esiterò e rispetto alla progressione del (rincaro. L'abbondanza dei fondi disponibili e i saggi d'interesse eccezionalmente modici ha 'ampiamente facilitato e promosso l'indebitamento e fatto meno attraente il risparmio. Talli circostanze possono persino essere all'origine di pressioni inflazionistiche suppletive.

L'iperindebitamento ipotecario della Svizzera impedisce l'attuazione, in quanto istrumento di lotta contro l'inflazione, di una vera politica «tesa a mantenere le aliquote d'interesse a livello elevato. La flessione delle liquidità nell'economia ha nondimeno reso inevitabile anche in Svizzera un certo rincaro dei saggi d'interasse.

Foglio federale 1974, Voi. li

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1102 Per mativi d'ordine istituzionale, la Banca Nazionale ha sempre cercato di moderare l'evoluzione dei saggi d'interesse e di evitare qualsiasi espansione inflazionistica della massa monetaria senza però opporsi alle tendenze fondamentali del mercato. Il modico livello dell'interesse in Svizzera rispetto a quello registrato all'estero sii spiega anzitutto con l'importanza relativa delia formazione interna di capitale e in parte anche con l'elasticità di cui fa prova la Banca Nazionale in quanto dispensatrice di liquidità. All'ocoorrenza tale elasticità è possibile soltanto in virtù del contingentamento dei crediti. Se quest'ultimo non esistesse, soltanto una drastica limitazione delle liquidità potrebbe opporsi efficacemente all'espansione della domanda creditizia. L'inquadramento del credito impedisce pure un forte rincaro dell' interesse in quanto tempra la concorrenza fra le banche in materia di saggi d'interesse da offrire ad depositanti.

Gli stretti vincoli unenti i mercati internazionali valutari e dei caputali hanno provocato in Svizzera un aumento del saggio d'interesse a breve termine nella seconda metà del 1973.

Conformemente alla politica tradizionale consistente nell'adeguamento dei saggi ufficiali a quelli di mercato e nell'intento di moderare la tendenza di ricorrere al credito dell'istituto d'emissione, la Banca Nazionale ha aumentato nel gennaio 1974 il saggio ufficiale di sconto e quello ufficiale delle anticipazioni su pegno. Durante il primo trimestre 1974, il saggio praticato sull' Euromereato è aumentato in modo tale da provocare un movimento analogo sul mercato svizzero dei capitali Temendo un nuovo rincaro dell'interesse, gli investitori hanno trovato, sull'Euromereato, importanti collocamenti d'attesa. Evidentemente, la Banca Nazionale nom può da sola influenzare in modo sensibile il livello generale degli interessi sull'Euromereato che è dominato dal mercato del dollaro. A contare da fine maggio, ma d'altronde con successo, la Banca Nazionale tenta d'impedire che il saggio d'interesse a tre mesi dell'eurofranco svizzero abbia a superare M corrispondente saggio dell'eurodollaro e questo per evitare il collocamento di somme troppo ingenti sul mercato dell'eurofranco svizzero. Le operazioni di sostegno in favore delle obbligazioni della Confederazione emesse in aprile, la riduzione del contingente delle emissioni per il terzo trimestre e la sospensione temporanea delle esportazioni di capitali sotto forma di mutui e di riconoscimento di debito a termine medio hanno contribuito a contare dall'estate alila stabilizzazione della situazione del mercato dai capitali. L'aiuto finanziario a breve termine concesso dal''istituto d'emissione a ciascuna scadenza importante ha consentito d'evitare considerevoli vendite di titoli.

Conformemente all'articolo 10 della legge sulle banche, la Banca Nazionale può agire direttamente soltanto sull'interesse delle obbigazioni di cassa. Gli altri saggi sono determinati nell'essenziale dall'offerta e dalla domanda. Pure limitate sono le possibilità di esercitare un'influenza sui saggi d'interasse dei buoni di cassa. Se tali saggi dovessero essere ritardati rispetto

1103 all'evoluzione generale del mercato il collocamento in buoni di cassa, che finanziano una considerevole parte dal creduto ipotecario, rischierebbe d'essere seriamente compromessa. Pertanto, nel settembre 1973, nel febbraio e nei maggio 1974, la Banca Nazionale ha approvato, su domanda delle banche, un aumento dei saggi d'interesse pagati sulle obbligazoni di cassa.

43 Politica in materia di preventivo II conto del 1973, chiusosi con un eccedenza di uscite di 800 milioni di franchi ha reso 'palese il rapido deterioramento dello sitato ideile finanze federali. Inoltre, il disavanzo è stato tal© da pregiudicare l'evoluzione futura.

Poiché, nell'intento di presentare per il 1974 un preventivo 'alquanto contenuto già avevamo apportato energiche defalcazioni dalle domande iniziali dei dipartimenti, disponiamo ora soltanto di un mangine esiguo di manovra., per realizzare, nel quadro d'esecuzione del preventivo, nuove compressi orni ancorcheé appaiano sono assolutamente necessarie. Anzitutto, in applicazione del decreto del 13 dicembre 1973 sul preventivo votato dalle camere, abbiamo ingiunto a tutti gË uffici di limitare le spese di rappresentanza e all'amministrazione di contenersi negli sborsi in favore del personale lavorante 'in servizio esterno come anche nelle spese destinate alle commissioni, ad perditi e agli avventizi.

D'altro canto abbiamo introdotto per il blando del 1974 in materia di sussidi! e prestiti il sistema dei erediti annuali d'impegno applicabile per quanto le basi legali lascino alle autorità d'esecuzione un margine (d'apprezzamento. Tale innovazione mira a meglio canalizzare il volume degli impegni adeguandolo alle necessità congiunturali.

In periodi di acuta inflazione e di forte messa a contribuzione dei fattori di produzione, i poteri pubblici devono fornire un importante apporto nell'intento di contenere la domanda globale. In on regime fondato sull'economia di mercato, la politica monetaria assume, è pur vero, una funzione essenziale segnatamente in quanto- il controllo delà massa monetaria dipende simultaneamente dall'efficacia di altri provvedimenti influenzanti la domanda e l'offerta. Tale controllo è una condizione necessaria ma insufficiente di qualsiasi politica di stabilizzazione. Per essere pienamente operante, Bl controllo dev'essere completato da una politica finanziaria coordinata mirante agli stessi obiettivi. La limitazione delle spese non rende superflua la politica restrittiva praticata dalla Banca Nazionale nel campo monetario e creditizio e ne facilita fino a un cento punto l'applicazione elastica.

Davanti a queste prospettive poco rallegranti dell'evoluzione delle finanze federali e tenuto conto degli imperativi dell'economia nazionale, abbiamo anch stavolta e fin dall'inizio fatto tutto il possibile affinchè il bilancio del 1975 risulti accettabile. La convenzione fra la Confederazione e

1104 i Cantoni che istituisce 'direttive comuni in materia di preventivi sottolinea soprattutto la necessità, e la ferma volontà delle autorità di porre la poli tic finanziaria dei cantoni e dei comuni al servizio defila lotta contro il rincaro. La nuova convenzione tende anch'essa nell'essenziale a limitare la crescita debile spese al fine di contenere entro limiti accettabili i disavanzi di bilancio. Per il rimanente essa mira a ridurre l'aumento degli effettivi di personale.

Queste diverse finalità collocano la Confederazione davanti a un compito estremamente .arduo soprattutto 'perché lo stato critico dalle finanze federali non è unicamente imputabile alle spese che in diversi settori aumentano incessantemente; esso si spiega anche ampiamente con l'estremo ritardo nell'evoluzione delle entrate. Orbene, bisogna rendersi conto dell'impossibilità di ovviare allo squilibrio strutturale unicamente operando nel quadro della preparazione del bilancio e del piano finanziario. Bisogna infatti istituire le basi legali atte a ricondurre il corso delle uscite ad un livello sopportabile e d'altro canto ad aumentare le entrate. Siffatta correzione, affrontata nell'ottica di una soluzione a medio termine concernente le spese e le entrate, costituisce precisamente l'oggetto dei progetti che vi sottoponiamo nel nostro messaggio del 3 aprile 1974 a sostegno di misure atte a ripristinare l'equilibrio delle finanze federali; in tale ordine d'idee rientra anche l'aumento della soprattassa sui carburanti e sui dazi degli oli da riscaldamento, provvedimento quest'ultimo adottato di 29 agosto 1974 e approvato dal parlamento.

44 Gruppo di coordinamento «lotta contro l'ipercongiuntura Il gruppo di coordinamento ha lavorato in presenza del preposto alla sorveglianza su i prezzi, i salari e i profitti fino alila fine del 1974. Dopo le dimissioni del titolare di quest'ultima funzione, la presidenza è stata garantita dal delegato ai problemi congiunturali.

Nelle 14 sedute, il gruppo ha regolarmente esaminato la situazione congiunturale e ha studiato le ripercussioni dei decreti congiunturali. Esso sii è parimente occupato dei problemi speciali seguenti: -- protezione contro le ripercussioni strutturali provocate dai decreti congiunturali; -- coordinamento delle disposizioni in materia di politica di approvvigionamento e di prezzi nel quadro della orisi del petrolio; -- evoluzione dei saggi d'interesse e influenza sul settore ipotecario; -- proroga del decreto sulla protezione della moneta; -- regionalizzazione e decentralizzazione accresciut dei provvedimenti d'esecuzione; applicazione della clausola d'eccezione in casi di rigore; -- discussione con i (rappresentanti dell'industria edilizia; proposte miranti alla liberalizzazione del decreto sull'edilizia

1105 -- progetto di convenzione dei partners sociali in malteria di salari e benefici -- ripercussioni congiunturali ideile leggi federali che 'dovrebbero entrare in vigore nell'anno 1975.

L'organo di coordinamento e di consultazione si è parimente rivelato molto benefico nel corso del secondo anno d'attività. Esso vigil affinchè l'esecuzione dei provvedimenti -- implicanti la partecipazione di diversi provvedimenti e delà Banca Nazionale -- sia armonizzato su tatti i piani. ·

5 Classificazione di mozioni e postulati Il presente rapporto da seguito ai postulati Freiburghaus, Fischer-Weinfelden e Bibel. Vi proponiamo conseguentemente di classificarli.

11779 Postulato Freiburghaus del 27 settembre 1973 concernente i provvedimenti congiunturali/ca speciali.

Ili rapporto specifica che il contingente speciale dopo esser© sitato sensibilmente aumentato ha consentito di tenere ulteriormente conto dei bisogni regioniali e che fissando Ha limitazione 'd'incremento "dei crediti la Banca Nazionale ha concesso notevoli quote suppletive alle banche di regioni economicamente svainitaggiate. Inoltre, all'atto dell'autorizzazione (di nuove emissioni di prestiti d parte delle collettività pubbliche, somo state previlegiate le regioni dall'economica insufficientemente sviluppata. D'altro canto, abbiamo abrogato l'ordinanzia concernente (il collocamento di fondi strainieri e messo in vigore il decreto federale riveduto concernente l'acquisito di immobili da parte di presane domiciliate all'estero accorgimenti che recheranno talune agevolazioni alle regioni (in via di sviluppo.

12057 Postulato Bibel del 27 giugno 1974 concernente la politica di stabilizzazione.

Il rapporto si pronuncia circostanziatamente sui problemi sollevarti nel postulato. Vi si legge segnatamente che la regolarizzazione della massa monetaria è una finalità primordiale della politica di stabilizzazionie. Risulta inoltre dal rapporto che le autorità competenti hanno cercato 'di applicare le misure con- elasticità al fine di) garantire il finanziamento delia costruzione di abitazioni.

6 Conclusioni II processo di allentamento profilatosi ned 1973 sul mercato interno è continuato e si è reso più palese durante quest'anno. L'eccesso di domanda è stato quasi completamente riassorbito ed ora vi è equilibrio con 1 potenziale effettivo di produzione della nostra economia. Nondimeno l'evoluzione 'permane inuguale tra un ramo e l'altro. In talune branche, segnata-

1106 mente nell'industria dell'esportazione si lavora ancora a pieno ritmo mentre che in altri settori già si riscontrano difficoltà di smercio e un regresso nel grado di occupazione.

Considerato che durante gli anni le nostre capacità di produzione sono state messe a contribuzione eccessiva, occorre ammettere che l'attuale distensione è semplicemente l'inizio di una fase di consolidamento auspicata e rispondente all'interesse generale. Soltanto una diminuzione pronunciata e di· stribuita sul lungo arco di tempo della domanda globale dei suoi componenti sembra essere di natura tale da ristabilire l'equilibrio della nostra economia e -di porre in scacco il rincaro. Se i provvedimenti di stabilizzazione sono lenti nel produrre i propri effetti è anche perché è insufficiente il fondamento costituzionale della politica congiunturale; la mancanza di tale fondamento ha sensibilmente (intralciato sinora l'attuazione tempestiva degli strumenti di stabilizzazione tali da poter conseguire in modo adeguato le finalità prestabilite.

Cionondimeno, i -decreti congiunturali hanno prodotto il risultato atteso. Fino nel 1972, l'inflazione della massa monetaria era stata sproporzionata e quindi génératrice d'inflazione. Le restrizioni monetarie hanno permesso di ridurla a un livello compatibile con le esigenze della politica congiunturale. Evidentemente è stato impossibile evitare talune restrizioni delle liquidità; ma la Banca Nazionale si è sforzata di contenere tali restrizioni entro limiti possibilmente sopportabili praticando una politica monetaria elastica. L'allentamento congiunturale si è reso più manifesto sul mercato edilizio consentendo una riduzione sensibile del blocco ideale costruzioni e del (divieto di demolizione. È opportuno fare osservare che negli ultimi anni, lo sviluppo dell'industria edilizia ha superato i limiti di una crescita armoniosa e che conseguentemente una ristrutturazione del ramo è divenuta indispensabile.

Indipendentemente dalle complicazioni surriferite e dall'usuale ritardo con di quale le disposizioni prese producono effetto, va segnalato che il livelo dei nostri prezzi aumenta sorprendentemente soprattutto per l'allarmante" rincaro delle merci importate, rincaro dovuto alla rarefazione di quest'ultime. Ancorché il rincaro 'importato abbia registrato una nuova leggera flessione negli ultimi mesi nel settore energetico, va riconosciuto che in seguito alle molteplici possibilità di trasmettere il rincaro sui prezzi ai diversi stadi della produzione, l'anteriore esplosione dei costi ha scatenato nuovi aumenti di prezzo. Diversi beni di consumo come lo zucchero ne sono usciti considerevolmente rincarati. Ciononostante rispetto all'estero, la posizione occupata dalla Svizzera in materia di rincaro si è migliorata in quanto figuriamo ora nel quarto inferiore della corrispondente classifica degli Stati membri dell'OCSE. Questo miglioramento relativo ha potuto fortunatamente operarsi senza pregiudizio sul piano dell'impiego come è avvenuto nella maggior parte degli Stati esteri. A titolo comparativo, la Svizzera gode

1107 parimente di una situazione previlegiata per quanto concerne l'equilibrio economico esterno. Infatti non esistono' 'alteri Paesi che siano riuscii a conciliare come nei caso nostro le 'diverse finalità.

L'immagine offerta dall Svizzera sud piano congiunturale si attenua vieppiù. Noi seguiamo d'evoluzione con la massima attenzione in modo da poter tempestivamente intervenire in caso di un serio cado dell'impiego. Anche in avvenire prowederemo a rimediare aule difficoltà 'di ordine settoriale o regionale meditante un allentamento selettivo delle restrizioni. Ciononostante sarebbe prematuro abrogare già in questo momento tutti i decreti federali. Occorre piuttosto garantire una transazione liscia tra i provvedimenti urgenti vigenti e quelli di una politica di stabilizzazione, di natura essenzialmente globale che sarà fondata sul nuovo 'articolo congiunturale che sarà messo tosto a disposizione della Confederazione. Segnatamente, la revisione in preparazione della degge sulla Banca Nazionale che mira ad estendere i mezzi d'azione 'dell'istituto d'emissione non potrà essere portata a termine prima che sia scaduto il decreto sud credito; allora una proroga di talune sue disposizioni potrà rivelarsi 'necessaria.

7 Proposte Pregandovi di prendere atto del 'presente rapporto, gradite, onorevoli signori présidente e 'Consiglieri, rassicurazione della nostra 'alta considerazione.

Berna, 16 ottobre 1974 In nome del Consiglio federale svizzero: II presidente del'la Confederazione, Brugger

II cancelliere della Confederazione, Huber

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Rapporto del Consiglio federale all'Assemblea federale sui provvedimenti completivi intesi a combattere l'ipercongiuntura (Del 16 ottobre 1974)

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18.11.1974

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