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Messaggio per la concessione di nuovi mutui alla Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI) a Ginevra destinati alla costruzione di un immobile amministrativo per il CERN e alla pianificazione di un immobile amministrativo per l'OMM del 17 febbraio 1993

Onorevoli presidenti e consiglieri, Con il presente messaggio vi sottoponiamo, per approvazione, due disegni di decreto federale per la concessione di nuovi mutui alla Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI) a Ginevra, destinati a finanziare la costruzione di un immobile per l'Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN) e la pianificazione di un immobile per l'Organizzazione meteorologica mondiale (OMM).

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

17 febbraio 1993

1993-81

In nome del Consiglio federale svizzero: II presidente della Confederazione, Ogi II cancelliere della Confederazione, Couchepin

63 Foglio federale. 76° anno. Voi. I

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Compendio // ruolo della Svizzera in quanto Paese ospite di organizzazioni e conferenze internazionali è un elemento importante della nostra politica estera. In questo contesto la città di Ginevra occupa un posto preponderante quale centro di istituzioni e di convegni internazionali.

La Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI) a Ginevra intende mettere a disposizione dell'Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN) un credito di 34,4 milioni di franchi per la costruzione di un nuovo immobile amministrativo.

Data la sua crescente apertura verso i Paesi dell'Europa orientale e l'alta qualità delle sue attrezzature, il CERN suscita un interesse sempre maggiore che provoca, di conseguenza, un notevole afflusso di fisici e di altri ricercatori.

Esso prevede pertanto la costruzione di un nuovo immobile con 876 posti di lavoro, sale di conferenza e di riunione.

L'Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) prevede la costruzione di un nuovo immobile amministrativo. Poiché si tratta di una piccola organizzazione, ha chiesto che gli importi necessari alla copertura delle spese di pianificazione, valutati a 6 milioni di franchi, le siano anticipati.

In sintonia con la tradizionale disponibilità del nostro Paese ad accogliere organizzazioni internazionali a Ginevra e dati gli sforzi consentiti per offrire alle stesse un ambiente di lavoro favorevole, il Consiglio federale sollecita alle Camere lo stanziamento di due crediti d'impegno di 40,4 milioni di franchi per finanziare i due progetti e concedere alla FIPOI un mutuo equivalente a tale importo.

Conformemente alla prassi (vedere FF 1987 / 664 e 1989 / 1025), la concessione dei due mutui dovrà avvenire tramite decreto federale semplice, in virtù dell'articolo 8 della legge federale del 23 marzo 1962 sui rapporti fra i Consigli (RS 171.1 \). La competenza dell'Assemblea federale discende dalla sua prerogativa in materia di bilancio (art. 85 n. 10 Cast.).

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Messaggio I

Introduzione

II

Ruolo internazionale di Ginevra

Da oltre un secolo Ginevra è sede di organizzazioni e di istituzioni internazionali. Le prime a stabilirvisi, dopo la fondazione del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) nel 1863, operavano soprattutto nel settore umanitario. Dopo la prima guerra mondiale, la vocazione internazionale della città si è diversificata grazie alla presenza della Società delle Nazioni e dell'Ufficio internazionale del lavoro. Dal 1946, l'insediamento dell'Ufficio dell'Organizzazione delle Nazioni Unite e di molte altre organizzazioni internazionali hanno fatto di Ginevra un centro famoso ed importante della cooperazione intergovernativa e un crocevia di convegni internazionali.

Ginevra ospita attualmente dodici organizzazioni internazionali a carattere universale (GNU", OIL, UIT, OMPI, BIE/UNESCO, GATT, OIM, OIPC, OMM, OMS, UPOV e APEF 2', tre istituzioni di dimensione europea (CERN, AELS e UER) e oltre un centinaio di altre organizzazioni non governative.

A fine settembre 1992, 136 missioni permanenti, delegazioni e uffici di osservatori erano stabiliti presso la sede dell'ONU a Ginevra. Tutti questi enti, unitamente alle organizzazioni intergovernative e non governative, occupavano nel 1991 27 476 persone. Da uno studio pubblicato dal servizio di statistica di Ginevra nell'ottobre 1991 risulta che le organizzazioni internazionali hanno speso, nel 1990, ben 2,712 miliardi di franchi sotto forma di salari, beni e servizi, attrezzature varie, lavori di manutenzione e di costruzione. La metà di questa somma (1315 miliardi di franchi) è stata spesa direttamente in Svizzera. All'incirca 87 300 esperti e delegati hanno partecipato ai 2500 convegni internazionali (congressi, sessioni) istituiti nel 1990 dalle diverse organizzazioni internazionali; oltre 1500 riunioni, con circa 1700 delegati e esperti, sono state svolte da organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite. I visitatori stranieri, le cui spese non sono contemplate nell'importo summenzionato, contribuiscono ad accrescere il reddito delle aziende di servizi ginevrine; secondo tali stime, un terzo circa dei pernottamenti è dovuto a soggiorni di delegati e di esperti.

Se, come visto, è possibile tradurre in cifre l'apporto economico delle attività internazionali a Ginevra e le loro ripercussioni sull'insieme del Paese, appare invece difficile valutare l'arricchimento intellettuale e politico implicito che tale situazione privilegiata può portare. Esso è comunque incontestabile e contribuisce a rafforzare l'attrattiva della Svizzera nel mondo, in quanto centro ne'»L'ONU, la cui sede principale è a Nuova York, ospita a Ginevra, oltre al suo ufficio ginevrino, gli organi seguenti: la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (CNUCED), la Commissione economica per l'Europa (CEE/ONU), l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (HCR), l'Ufficio del Coordinatore delle Nazioni Unite per i soccorsi in caso di catastrofi (UNDRO), la Conferenza sul disarmo, il Centro dei diritti dell'uomo, la Commissione del diritto internazionale (COI) nonché diversi centri di ricerche (UNIDIR, UNRISD).

21 Per le abbreviazioni, vedere allegato 1.

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vralgico della cooperazione tra le nazioni e luogo di pace favorevole ai negoziati. Tuttavia, con la fine della guerra fredda, questa situazione privilegiata è compromessa a causa della concorrenza sempre più serrata fra i potenziali Stati ospiti.

Sul fronte degli affari esteri, la disponibilità ad accogliere organizzazioni internazionali è stata considerata fin dall'inizio un elemento indispensabile della politica estera svizzera, la quale costituisce peraltro uno dei pilastri della nostra politica di sicurezza. Il nostro Collegio e le vostre Camere hanno sottolineato a più riprese la volontà della Svizzera di contribuire al buon funzionamento della cooperazione internazionale, promuovere la comprensione fra i popoli ed agevolare la soluzione pacifica delle controversie.

Nel quadro delle Nazioni Unite, Ginevra è divenuta il crocevia della cooperazione internazionale nel campo economico e umanitario, due settori in costante sviluppo a causa della complessità dei problemi e degli sforzi richiesti affinchè vengano trovate soluzioni adeguate. In quanto sede di organizzazioni internazionali competenti in materia, Ginevra rimarrà un centro di importanti negoziati multilaterali, ma anche uno strumento essenziale della nostra politica di Stato ospite, una delle componenti della nostra politica di disponibilità. Inoltre la nuova cooperazione multilaterale, in seguito al recente miglioramento del clima politico internazionale, è altrettanto propizia al mantenimento dell'influenza di Ginevra quale centro multilaterale per antonomasia.

Nell'ambito della cooperazione scientifica internazionale, Ginevra è, grazie al CERN, uno dei più grandi laboratori del mondo, un centro per eccellenza della ricerca fondamentale, che attira gli scienziati non solo d'Europa, ma del mondo intero.

Assicurando alle organizzazioni internazionali a Ginevra condizioni di lavoro moderne e vantaggiose, la Svizzera partecipa all'attuazione dei loro obiettivi sia nel proprio interesse sia per solidarietà con le altre nazioni.

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La FIPOI

La Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI) è una fondazione di diritto privato svizzero, creata congiuntamente dalla Confederazione e dal Canton Ginevra nel 1964 (cfr. decreto federale dell'11 dicembre 1964 concernente la concessione di mutui alla FIPOI; FF 1964 II 2507). La Confederazione e il Canton Ginevra, oltre a sostenerla, designano ciascuno tre rappresentanti nel Consiglio di fondazione. La FIPOI è posta sotto il controllo dell'autorità di vigilanza delle fondazioni della Confederazione e dei controlli delle finanze federale e cantonale.

La FIPOI è stata creata per sostenere il ruolo di Ginevra in quanto centro di convegni internazionali. Secondo i propri statuti, ha lo scopo di mettere a disposizione delle organizzazioni intergovernative con sede a Ginevra, o che vi tengono conferenze internazionali, taluni immobili nel Cantone medesimo.

Essa può costruire immobili, acquistarli, prenderli o darli in affitto e gestirli autonomamente oppure agevolare le organizzazioni internazionali, tramite mu968

tui ad interesse favorevole, nell'acquisto, la costruzione o la ristrutturazione degli immobili. I fondi di cui necessita per svolgere queste operazioni vengono procurati dalla Confederazione, secondo i bisogni, sotto forma di mutui fruttiferi e rimborsabili o sotto forma di doni o terreni. I mutui concessi dal 1966 al 31 dicembre 1991 ammontano a 493,7 milioni di franchi e i doni a 95,0 milioni di franchi (CICG, CERN, ONU, Istituto Henri Dunant). La FIPOI ha già rimborsato alla Cassa federale 332,0 milioni di franchi, compresi interessi e ammortamento (stato: fine 1991).

Il contributo di Ginevra è altrettanto rilevante. Il Canton Ginevra acquista infatti terreni per concederne l'uso con diritti di superficie o, secondo i casi, gratuitamente. Il costo globale e non attualizzato dei terreni acquistati tra il 1960 (OMS) e il 1986 (FIPOI-Montbrillant) ammonta a 126 milioni di franchi. Peraltro il Canton Ginevra ha anche contribuito finanziariamente concedendo mutui per 8 milioni di franchi e doni del valore di 3,2 milioni di franchi.

Il nostro Collegio è fermamente deciso ad assicurare e a sviluppare la reputazione e l'attrattiva di Ginevra come luogo di conferenze internazionali e della Svizzera come Stato ospite; intende pertanto, grazie alla FIPOI, contribuire a creare e a migliorare, a Ginevra, condizioni di lavoro corrispondenti a tali esigenze. La prosecuzione degli sforzi già intrapresi in questo campo s'impone ora a maggior ragione, poiché altri Paesi e regioni offrono alle organizzazioni internazionali condizioni sempre più interessanti, sforzandosi - talvolta con successo - di diventare la sede di organizzazioni internazionali e di accrescere la loro attrattiva come luogo di conferenze e mettendo a disposizione importanti centri internazionali.

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II CERN

L'Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN) è stata istituita mediante convenzione firmata a Parigi il 1° luglio 1953; la Svizzera ne è membro fondatore. Le vostre Camere hanno approvato la convenzione (RS 0.424.091) con decreto federale del 30 settembre 1953 (RU 1953 cfr. testo francese p. 771).

Composto di 18 Stati membri 1', il CERN ha lo scopo di promuovere la ricerca fondamentale nel campo della fisica delle particelle, chiamata anche fisica delle alte energie. Il CERN esamina le componenti più profonde della materia, per scoprire le leggi che reggono il mondo e tutto l'Universo. Il suo programma di ricerca si basa su una serie di grandi macchine 2', uniche nel loro genere, in particolare la più grande macchina scientifica del mondo: l'acceleratore a elettroni-positroni LEP di 55 + 55 GeV, una grande galleria circolare sotterranea lunga 27 chilometri, messa in funzione nel 1989 e costata 1,4 miliardi di franchi svizzeri.

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Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica federativa Ceca e Slovacca, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria.

2) Oltre al LEP, il CERN comprende gli acceleratori seguenti: SPS (super sincrotone a protoni di 450 GeV, circonferenza 6,9 km); SPSpp (acceleratore protone-antiprotone del SPS di 315 + 315 GeV); PS (sincrotone a protoni di 28 GeV); LEAR (anello ad antiprotoni di bassa energia); ISOLDE (separatore di isotopi Booster).

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Nel 1993, quattro anni dopo la messa in funzione del LEP, il CERN dovrebbe decidere la costruzione del LHC (Large Hadron Collider, o «Grande Acceleratore di Adroni»). Scadenze di questo tipo si rendono necessarie se si prevede di mettere in funzione l'LHC intorno al 2000. Per la ricerca di nuove componenti della materia, come le particelle supersimmetriche, il bosone Higgs, i nuovi quark ecc., che forniscono la chiave per una teoria globale delle componenti della materia e delle forze che agiscono su di essa e per la comprensione delle prime tappe della creazione dell'universo, il CERN necessita di energie che superano le capacità del LEP. Esso sarà portato, entro il 1995, ad un'energia di 220 GeV grazie al programma di miglioramento «LEP 200», il cui costo totale ammonta a 350 milioni di franchi svizzeri.

La direzione del CERN si propone dunque di costruire un'acceleratore protone-protone nell'attuale galleria del LEP, come era già previsto all'inizio della costruzione dello stesso. La realizzazione del LHC dovrebbe costare, in totale, 3 miliardi di franchi svizzeri, inclusi i due rivelatori finanziati all'infuori del bilancio del CERN. Il LHC è destinato ad assicurare all'Europa una posizione di primo piano nella fisica delle alte energie.

Per concepire, costruire, mantenere e assicurare il buon funzionamento dei suoi impianti e per contribuire alla preparazione, all'esecuzione, all'analisi e all'interpretazìone delle esperienze scientifiche, il CERN occupa in maniera permanente 3126 persone (stato: 31 dicembre 1991) di tutte le categorie, rappresentando così la più grande organizzazione intergovernativa a Ginevra. L'importanza del ruolo del CERN si accresce considerando che circa la metà dei salari versati è spesa in Svizzera. Il CERN è inoltre un importante cliente della nostra industria per qualsiasi genere di costruzione e istallazione: nel 1991 ha operato ordinazioni alle imprese svizzere per un totale di 125 milioni di franchi, mentre il contributo svizzero al bilancio 1992 del CERN è stato di 35,1 milioni di franchi.

Inoltre, oltre 6000 fisici invitati provenienti da 164 università e istituti di Stati membri partecipano ai programmi sperimentali del CERN e 108 provenienti dagli Stati non membri ne utilizzano le attrezzature in parte in virtù di contratti, in parte in qualità di ricercatori autonomi. Il CERN offre posti di lavoro interessanti non solo ai ricercatori provenienti da tutta l'Europa ma anche dal mondo intero (Stati Uniti d'America, Federazione russa, Canada, Cina, Giappone, India, America latina, fra gli altri). Da tempo ormai, con lo sviluppo dei programmi e l'estensione della cooperazione internazionale, affluisce al CERN un numero sempre crescente di scienziati, rendendo necessaria la costruzione di un nuovo immobile per i fisici la cui costruzione costituisce appunto l'oggetto del presente messaggio.

La Svizzera trae un profitto scientifico abbastanza rilevante dai lavori del CERN, poiché i fisici di quasi tutte le nostre università nonché dei Politecnici federali prendono parte alle ricerche. L'importanza scientifica, che si calcola in base al numero dei fisici che partecipano agli esperimenti del CERN e al totale dei contributi versati, da alla Svizzera il tasso migliore (1,4).

Da sempre il nostro Paese attribuisce particolare importanza al CERN: da un canto, a causa dell'utilità scientifica diretta per i nostri ricercatori, dall'altro per l'attrattiva che esercita sugli scienziati di tutto il mondo.

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Nuovo immobile amministrativo del CERN Situazione iniziale

Da alcuni anni il CERN è confrontato con una notevole carenza di locali adibiti a uffici. Per far fronte all'aumento permanente del numero di utenti, connesso in particolare alla crescente apertura verso i Paesi dell'Europa orientale, il CERN ha dovuto ricorrere ad una serie di soluzioni di ripiego, costruendo baracche e altri immobili provvisori e convertendo in uffici i locali situati in immobili già esistenti e utilizzati in precedenza per altri scopi. Tutte queste misure non sono state tuttavia sufficienti a coprire i bisogni. La penuria di locali è diventata un fattore limitante per i visitatori che desiderano effettuare ricerche al CERN.

Attualmente sono più di 6000 le persone che utilizzano le attrezzature del CERN. Negli scorsi anni, l'aumento netto dell'effettivo è stato di 400-500 persone. La loro presenza media è valutata al 30 per cento, ma questa cifra può superare il 50 per cento in certi periodi dell'anno. La superficie di uffici messa a disposizione dei visitatori è di circa 14 000 m 2 , ossia appena superiore a 2,3 m2 per visitatore.

Il bisogno minimo di locali per uffici è valutato a circa 8000 m2. A ciò si aggiunge il necessario adeguamento delle infrastrutture esistenti, in particolare le sale di riunione e di conferenza e i laboratori.

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Progetto edilizio

Nel 1990 il CERN ha fatto esaminare da due studi svizzeri di architettura la fattibilità di un progetto di costruzione di un immobile per i visitatori. Il progetto scelto è stato approvato dal Consiglio del CERN il 24 settembre 1992.

L'immobile sarà costruito sulla parte svizzera del terreno di proprietà del CERN (cfr. allegato 2). La zona scelta si trova nelle immediate vicinanze dell'immobile principale dell'organizzazione nella zona di utilità pubblica. Destinato ai nuovi utenti che arrivano al CERN, dovrà essere semplice, privo di materiali lussuosi, economico, ma dotato di un forte carattere rappresentativo.

L'immobile deve anche essere accogliente per favorire gli scambi e gli incontri, che sono i presupposti di ogni lavoro di ricerca.

Il nuovo immobile è stato concepito per spingere alla riflessione, esprimendo in superficie una forma pura che deve svelare simbolicamente le gallerie sotterranee e nascoste del CERN.

Il progetto si compone di un grande anello, il cui spazio interno, aperto e coperto con un tetto di vetro, costituisce il vero nucleo dell'immobile, intorno al quale sono disposti gli uffici. Lo spazio interno serve inoltre da ingresso e da punto d'incontro con la caffetteria e da ampio accesso alle sale per conferenze.

Questa costruzione cilindrica, le cui facciate esterne sono interamente in vetro, è circondata da quattro blocchi in cui si trovano i laboratori e le sale di informatica. Collegati tra di loro a due a due all'ultimo piano, questi blocchi comprendono dunque la struttura centrale, come i magneti di un trasformatore (cfr. allegato 3).

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L'immobile (cfr. allegato 4) si compone di un interrato con quattro sale di conferenza di 118 posti ciascuna, cui si accede dall'ingresso a pianterreno nel quale si trovano la caffetteria e un refettorio di 72 posti nonché quattro sale di riunione di 18 posti ciascuna. Lo stabile comprende inoltre quattro piani, sui quali si ripartiscono gli uffici di due, tre, quattro posti di lavoro e alcuni grandi uffici di sei posti.

Complessivamente, questo nuovo immobile avrà 275 locali per uffici e laboratori, ossia 876 posti di lavoro e 816 posti negli spazi pubblici (superficie netta totale: 10978 m 2 , volume cubico SIA: 43999 m3). Completa il progetto un parcheggio all'aperto di 220 posti nelle immediate vicinanze dell'immobile.

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Aspetti finanziari

II costo totale del nuovo immobile, senza gli interessi intercalari, ammonta a 32,9 milioni di franchi ripartiti come segue: CCC D

Categoria spese Gruppi principali

0 1 2 4 5 7 9

Terreno . .

Lavori preparatori Hdificio Sistemazioni esterne ... .

Costi secondari Riserva per imprevisti Mobilia e decorazione Sottototale 8 Riserva per rincaro Totale generale senza interessi intercalari Interessi intercalari Totale generale e importo del mutuo arrotondato a . .

Importo in fr.

3 163 735 21 298 521 366000 3510097 1 272 540 1 683 000 31 293893 1 590 675 32 884 568 1 479 805 34 364 373 34 400 000

Il preventivo generale è stato elaborato in base all'indice dei costi della città di Zurigo, aprile 1992, 119,6 punti (base aprile 1988 = 100 punti).

Dette voci comprendono i seguenti elementi: Terreno (CCC 0) Non vi sono spese di acquisto né diritti di superficie, poiché il terreno appartiene già al CERN.

Lavori preparatori (CCC 1) Costi di rilevamento e di preparazione del terreno, inclusi i lavori di demolizione, di istallazione del cantiere, delle fondamenta speciali e di adeguamento delle istallazioni tecniche e delle vie d'accesso.

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Edificio (CCC 2) Costi relativi all'edificio di un volume di 43 999 m3 secondo la norma SIA 116. Il prezzo per m3 ammonta a 563 franchi escluso il rincaro.

Sistemazioni esterne (CCC 4) Costi per lavori esterni, rimozione della terra e canalizzazioni.

Costi secondari (CCC 5), conto transitorio Costi di studi di fattibilità e di mandati di studi, autorizzazioni e tasse, spese di riproduzione, assicurazioni e altre spese. Il conto transitorio comprende anche tutti gli onorari.

Riserva per imprevisti (CCC 7) 4,8 per cento dei costi di costruzione.

Mobilia e decorazione (CCC 9) Costi per l'arredamento mobile (poltrone, sedie e tavoli di conferenze, caselle per documenti) e altra mobilia, compresi gli apparecchi e le macchine, come anche l'istallazione di apparecchi per la traduzione simultanea in otto lingue.

Riserva per rincaro (CCC 8) Riserva calcolata al 6 per cento degli importi delle CCC 1, 2, 4 e 9. Gli interessi intercalari per un periodo di costruzione di tre anni sono valutati a 1 479 805 franchi.

3

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Concessione di un credito per la pianificazione di un immobile per l'Organizzazione meteorologica mondiale (OMM), effettuata nell'ambito della FIPOI Situazione iniziale

Nell'ambito delle procedure abituali di elaborazione dei documenti necessari alla redazione di un messaggio per le vostre Camere concernente la richiesta di un credito destinato alla FIPOI, è necessario assumere alcune spese preliminari. In particolare, si tratta di finanziare la redazione di un capitolato d'oneri concernente i bisogni, la preparazione di un concorso di architetti, gli onorari di ingegneri, architetti e uffici tecnici e l'elaborazione del preventivo generale su cui si fonda ogni messaggio. Queste spese, valutate in modo globale al 10 per cento del costo probabile, sono anticipate dall'organizzazione internazionale che prevede di costruire un nuovo immobile e sono poi incluse nella richiesta di mutuo alla FIPOI e rimborsate all'organizzazione dopo la concessione del mutuo. Finora la prassi non ha mai causato problemi, nella misura in cui le organizzazioni internazionali richiedenti dispongono di bilanci annui considerevoli e di redditi regolari provenienti, per esempio, dagli emolumenti.

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L'Organizzazione meteorologica mondiale (OMM)

L'Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) deve essere classificata nella categoria delle piccole organizzazioni specializzate del sistema della Nazioni Unite con sede a Ginevra. Essa dispone di un bilancio annuo medio di circa 56 milioni di franchi svizzeri (39 mio di $) ed ha un effettivo di circa 400 persone 1'. Inoltre, le sono stati affidati nuovi compiti, come il programma climatologico mondiale. L'OMM ha anche dovuto prendere parte a programmi mondiali o regionali nel settore ambientale, senza peraltro che il peso finanziario di queste nuove attività fosse tenuto in considerazione. Per questo motivo l'OMM ha chiesto che gli importi necessari alla copertura delle spese di pianificazione le siano anticipati, in modo da poter elaborare i documenti che sono indispensabili per la richiesta formale di credito in vista della costruzione del nuovo immobile amministrativo. Tali importi sono valutati a circa 6 milioni di franchi. È previsto che questa somma, considerata come anticipo, sia integrata in seguito nel totale del credito di costruzione e sia quindi rimborsabile alle stesse condizioni.

Per questo tipo di operazioni sarebbe opportuno accordare al DFAE un credito quadro conforme per semplificare la prassi dal punto di vista amministrativo.

Tenuto conto della difficile situazione finanziaria della Confederazione, rinunciamo tuttavia a presentare tale proposta prima di aver messo a punto «una strategia volta a mantenere e sviluppare la funzione della Svizzera come ospite di organizzazioni internazionali», come abbiamo annunciato nel nostro rapporto sul programma di legislatura 1991-1995 del 25 marzo 1992 (FF 1992 III 1, cfr. obiettivo 2, p. 25).

Vi proponiamo dunque di concedere a questa organizzazione, per mezzo della FIPOI, un mutuo di sei milioni di franchi per permetterle di elaborare i documenti di pianificazione necessari. Prevediamo di sottoporre alle vostre Camere nel 1994 un messaggio con la richiesta formale di credito. Rimane inteso che il credito summenzionato sarà considerato un anticipo e che a tempo debito sarà integrato nel credito di costruzione. In considerazione del fatto che il Congresso meteorologico mondiale del 1991 ha preso la decisione di principio di costruire un nuovo immobile amministrativo a Ginevra (Risoluzione 35 CgXI), siamo del parere che la concessione straordinaria di un simile credito non comporti alcun rischio particolare per la Confederazione.

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Finanziamento dell'immobile per il CERN Motivazione del mutuo alla FIPOI

La copertura dei costi per il nuovo immobile del CERN sarà garantita da un mutuo concesso al CERN dalla Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI), la quale a sua volta necessiterà di un mutuo equivalente concesso dalla Confederazione alle normali condizioni accordate alle organizzazioni internazionali che costruiscono direttamente i propri immobili "A titolo comparativo: OIL (bilancio 200 mio di $/effettivo 3077); OMS (338/5391); UIT (102/869); OMPI (66/373) nel sistema GNU o il CERN (945,5 mio di fr./3126).

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amministrativi, vale a dire al tasso d'interesse attualmente del 3 per cento annuo su un periodo di ammortamento di 40 anni. Questo tasso di interesse è stato scelto per assicurare condizioni generali favorevoli alle organizzazioni internazionali site a Ginevra. Senza essere troppo debole, non raggiunge tuttavia i tassi di mercato. Qualora i tassi di interesse della Confederazione dovessero superare per un anno il limite del 5 per cento, quello fissato per la FIPOI verrà portato al 3,5 per cento durante il periodo corrispondente. Siffatta condizione è sancita in ogni contratto di diritto privato stipulato tra la FIPOI e le organizzazioni internazionali. Per contro i mutui consentiti alla FIPOI, affinchè costruisca i propri immobili con lo scopo di affittarli alle organizzazioni internazionali, devono essere ammortati entro 99 anni al massimo con un tasso di interesse fisso del 3 per cento.

Per mezzo della FIPOI la Confederazione si sforza di trattare sullo stesso piano tutti i beneficiari. Il mutuo concesso, fruttante interessi e rimborsabile, permetterà di garantire al CERN adeguate condizioni di lavoro, come già avvenuto per altre organizzazioni internazionali a Ginevra. Citiamo in merito i messaggi '' precedenti sulla base dei quali sono stati adottati i relativi decreti federali.

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Conseguenze del rincaro

Le richieste di credito presentate alle Camere per la costruzione di opere amministrative o militari della Confederazione non tengono conto del rincaro. Tale prassi non è applicabile ai due immobili oggetto del presente messaggio, dato che non possono essere assimilati alle costruzioni della Confederazione essendo destinati alla FIPOI, fondazione di diritto privato non subordinata all'ordinanza sulle costruzioni federali.

Benché sia molto difficile presumere l'ampiezza del rincaro per la durata delle costruzioni in questione, ossia dal 1993 al 1996, i calcoli previsti si fondano su un tasso massimo del 6 per cento annuo 2'.

Questo procedimento ha il vantaggio di evitare la presentazione di un secondo messaggio per il rincaro, sempreché non si verifichi nel frattempo un evento congiunturale imprevisto. Il committente, in questo caso il CERN, vigilerà affinchè dette riserve siano destinate unicamente alla copertura del rincaro.

'> Messaggi del 18 settembre 1964 (in favore della FIPOI, del GATT e dell'AELS), 6 giugno 1966 (OIL), 5 giugno 1967 (GNU, UIT, OMM, UPU), 17 febbraio 1971 (AELS, CICG, OMPI, OIL), 1° maggio 1974 (CERN), 7 agosto 1974 (UIT, OIL, OMPI), 2 marzo 1977 (OMPI), 11 luglio 1979 (CICG), 25 maggio 1983 (OIM), 5 marzo 1984 (CERN), 27 novembre 1985 (UIT), 18 febbraio 1987 (OMPI) e 13 febbraio 1989 (HCR, ONU): FF 1964 II 1919, 1966 I 798, 1967 I 746, 1971 I 314, 1974 I 1237, 1974 li 437, 1977 I 1189, 1979 II 749, 1983 11 1445, 1984 1 965, 1985 III 431, 1987 I 664 e 1989 I 1025.

v Per maggiori ragguagli cfr. n. 23 (CCC 8).

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Conseguenze finanziarie e ripercussioni sull'effettivo del personale Conseguenze finanziarie

L'assegnazione del mutuo per il CERN e l'OMM comporterà per la Confederazione, tra il 1993 e il 1996, un onere finanziario di 40,4 milioni di franchi. I pagamenti relativi a questi impegni erano previsti nel bilancio 1993 e nel piano finanziano. Nell'ambito dell'approvazione del bilancio 1993, abbiamo accettato che gli importi previsti per il CERN e l'OMM siano sospesi dalle vostre Camere nell'intento di favorire gli sforzi di risparmio e riservandoci di poter proporre un credito supplementare nel caso in cui i due progetti dovessero essere trattati ancora nel 1993.

Se, nonostante tutto, vi sottoponiamo il presente messaggio, è per evitare le serie conseguenze negative causate da un ritardo dei due progetti in questione.

Infatti, la concorrenza fra gli Stati che desiderano accogliere le organizzazioni e le conferenze internazionali diventa sempre più serrata per motivi di prestigio. Finora si esercitava essenzialmente nel contesto della creazione di un nuovo organismo internazionale, poiché non rientrava negli usi internazionali di mettere in discussione la sede di un'organizzazione internazionale presentando offerte concorrenti e spesso molto generose per ottenerne lo spostamento. Ginevra, con le numerose organizzazioni che vi sono stabilite, ha finora beneficiato, in questo senso, di una certa sicurezza. Per questo motivo le condizioni di accoglienza offerte non sono mai state rimesse in dubbio. Esse si fondavano essenzialmente sul principio della parità di trattamento di tutte le organizzazioni. L'abolizione di tale principio avrebbe una ripercussione negativa su Ginevra e sul rapporto tra la Svizzera e le istituzioni più importanti e potrebbe indurre alcune di loro a spostare la propria sede in un altro Paese. Simili conseguenze sarebbero contrarie agli obiettivi fissati nel rapporto sul programma di legislatura 1991-1995 e metterebbero in dubbio, a medio termine, l'equilibrio della Ginevra internazionale.

Nel caso del CERN, negli ultimi anni si sono fatte sentire diverse voci che esigevano da parte degli Stati ospiti contributi specifici quale compensazione dei vantaggi economici di cui beneficiano. Perciò ritardare il progetto di costruzione del CERN ci causerebbe seri problemi, nella misura in cui le pressioni potrebbero tornare a riacutizzarsi, con le implicazioni finanziarie supplementari che ciò comporta.

In occasione dell'ultimo congresso dell'OMM nel 1989, sono stati fatti diversi tentativi per spostare la sede dell'organizzazione o per ottenere condizioni più favorevoli di altre organizzazioni a Ginevra.

Ambedue le organizzazioni, confrontate con problemi di spazio e incaricate di compiti supplementari, necessitano urgentemente di nuovi locali. Questa necessità è stata riconosciuta da tutti gli Stati membri. Considerato il tempo necessario per la realizzazione del progetto di costruzione, un ritardo non farebbe altro che aggravare il problema della mancanza di spazio, pregiudicando dunque l'efficienza delle organizzazioni.

976

In base alla situazione menzionata sopra, riteniamo indispensabile presentare questo messaggio senza ritardo. L'avvio dei due progetti nel corso del 1993 comporterà alcune spese che dovranno essere finanziate mediante crediti supplementari. Tenuto conto della difficile situazione finanziaria della Confederazione, ci siamo sforzati di ridurre al minimo gli importi che saranno messi a disposizione delle due organizzazioni nel 1993, senza tuttavia pregiudicare l'inizio dei lavori di costruzione. Per il 1993 saranno dunque attribuiti 5 milioni di franchi al CERN e 1 milione all'OMM.

52

Ripercussioni sull'effettivo del personale

La proposta che vi sottoponiamo non ha ripercussioni sull'effettivo del personale della Confederazione.

53

Conseguenze per i Cantoni e i Comuni

Poiché l'esecuzione del decreto federale proposto incombe esclusivamente alla Confederazione, non vi saranno oneri per i Cantoni e i Comuni.

6

Programma di legislatura

La politica di concessione dei mutui alla FIPOI figura nel rapporto del 25 marzo 1992 sul programma di legislatura 1991-1995 (FF 1992 III 1). L'obiettivo 2 relativo all'estensione del ruolo tradizionale della Svizzera quale Stato ospite di organizzazioni internazionali menziona espressamente la necessità di concedere nuovi mutui alla FIPOI per la costruzione di immobili destinati alle organizzazioni internazionali e sottolinea la nostra determinazione a mantenere e rafforzare il ruolo della Svizzera in quanto Stato ospite. Questo ruolo è ancora più importante se si considerano i cambiamenti intervenuti nel mondo. Attualmente la posizione di Ginevra quale sede di numerose organizzazioni internazionali è sempre più contestata a causa della volontà di numerosi altri Stati di accogliere le organizzazioni internazionali sul proprio territorio.

7

Basi giuridiche

71

Costituzionalità

I due decreti federali che sottoponiamo alla vostra approvazione si fondano sulla competenza generale della Confederazione in materia di relazioni estere conferitale dall'articolo 8 della Costituzione federale. La cooperazione con le organizzazioni internazionali è un elemento importante delle nostre relazioni estere e i mutui concessi alla FIPOI sono una forma di questa cooperazione.

977

72

Forma dell'atto da adottare

II nostro Collegio vi propone - conformemente alla prassi (vedere FF 1987 I 664 e 1989 I 1025) - di stanziare il credito necessario al finanziamento dei due mutui oggetto del presente messaggio adottando due decreti federali semplici in virtù dell'articolo 8 della legge federale del 23 marzo 1962 sui rapporti fra i Consigli (RS 171.11). La competenza della vostra Assemblea discende dalla sua prerogativa in materia di bilancio prevista nell'articolo 85 numero 10 della Costituzione. I due decreti federali non sottostanno al referendum facoltativo.

5714

978

Allegati 1 2 3 4 5

Elenco delle abbreviazioni Situazione del CERN e insediamento del nuovo edificio; estratto dalla carta nazionale Plastico Sezione trasversale Proiezione di un piano tipo

979

Allegato 1 Elenco delle abbreviazioni AELS APEF BIE CCI CERN CICG CICR CNUCED DLP FIPOI GATT HCR IATA LEP OIL OIM OIPC OMM OMPI OMS ONU PNUA SIA UCF UER UIT UNESCO UNIDIR UNRISD UPOV UPU

980

Associazione europea di libero scambio Associazione dei Paesi esportatori di minerale di ferro Ufficio internazionale dell'educazione/UNESCO Centro del commercio internazionale/CNUCED/GATT Organizzazione europea per la ricerca nucleare Centro internazionale delle conferenze di Ginevra Comitato internazionale della Croce Rossa Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo Dipartimento dei lavori pubblici del Canton Ginevra Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali Accordo generale sulle tariffe doganali e il commercio Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati Associazione del trasporto aereo internazionale Laboratorio a elettroni e positroni Organizzazione internazionale del lavoro Organizzazione internazionale per le migrazioni Organizzazione internazionale di protezione civile Organizzazione meteorologica mondiale Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale Organizzazione mondiale della sanità Organizzazione delle Nazioni Unite Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente Società svizzera degli ingegneri e architetti Ufficio delle costruzioni federali Unione europea di radiodiffusione Unione internazionale delle telecomunicazioni Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura Istituto di ricerca delle Nazioni Unite sul disarmo Istituto di ricerche delle Nazioni Unite per lo sviluppo sociale Unione internazionale per la protezione delle novità vegetali Unione postale universale

Situazione del CERN e insediamento del nuovo edificio; estratto dalla carta nazionale

Plastico

Sezione trasversale Uffici chiusi r

Uffici aperti Sale per conferenze

Spazio pubblico Circolazione orizzontale

Allegato 5 Proiezione di un piano tipo

Uffici aperti Uffici chiusi Laboratori e informatica

984

Decreto federale

Disegno

concernente il finanziamento di un nuovo mutuo alla Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI) a Ginevra per la costruzione di un immobile amministrativo per il CERN

del

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l'articolo 85 numero 10 della Costituzione federale; visto il messaggio del Consiglio federale del 17 febbraio 1993'>, decreta:

Art. l È stanziato un credito d'impegno di 34,4 milioni di franchi per la concessione di un mutuo alla Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI), a Ginevra, destinato al finanziamento della costruzione di un immobile amministrativo a Meyrin/Ginevra per l'Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN).

Art. 2 II presente decreto, che non è di obbligatorietà generale, non sottosta al referendum.

5715

OFF 1993 I 965

985

Decreto federale

Disegno

concernente la concessione di un mutuo alla Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI) a Ginevra per il finanziamento di un credito per la pianificazione di un immobile amministrativo per l'OMM del

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l'articolo 85 numero 10 della Costituzione federale; visto il messaggio del Consiglio federale del 17 febbraio 1993'', decreta:

Art. l È stanziato un credito d'impegno di 6 milioni di franchi per la concessione di un mutuo alla Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI), a Ginevra, destinato al finanziamento della pianificazione di un immobile amministrativo per l'Organizzazione meteorologica mondiale (OMM).

Art. 2 II presente decreto, che non è di obbligatorietà generale, non sottosta al referendum.

» FF 1993 I 986

986

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Messaggio per la concessione di nuovi mutui alla Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI) a Ginevra destinati alla costruzione di un immobile amministrativo per il CERN e alla pianificazione di un immobile amministrativ...

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Jahr

1993

Année Anno Band

1

Volume Volume Heft

16

Cahier Numero Geschäftsnummer

93.021

Numéro d'affaire Numero dell'oggetto Datum

27.04.1993

Date Data Seite

965-986

Page Pagina Ref. No

10 117 380

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