Rapporto del Controllo federale delle finanze a destinazione della Delegazione delle finanze delle Camere federali e del Consiglio federale sull'attività svolta nel 2008 del 16 febbraio 2009

Onorevoli presidenti e consiglieri, ci pregiamo sottoporvi il rapporto del Controllo federale delle finanze sulla sua attività svolta nell'anno trascorso. Conformemente all'articolo 14 capoverso 3 della legge sul Controllo delle finanze (LCF; RS 614.0), il rapporto riferisce su accertamenti e valutazioni rilevanti, come pure sulle pendenze e sui motivi degli eventuali ritardi. Il rapporto è pubblicato nel Foglio federale.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

16 febbraio 2009

Controllo federale delle finanze: Il direttore, Kurt Grüter

2009-0767

2607

Compendio Il Controllo federale delle finanze (CDF) è l'organo superiore di vigilanza finanziaria della Confederazione. Secondo l'articolo 1 della legge sul Controllo delle finanze (LCF), nella sua attività di verifica il CDF è tenuto a osservare soltanto la Costituzione federale e la legge. È autonomo e indipendente e coadiuva, da una parte, l'Assemblea federale nell'esercizio delle sue competenze di alta vigilanza e, dall'altra, il Consiglio federale nell'esercizio della vigilanza. Uno dei suoi compiti principali consiste nella verifica della gestione finanziaria della Confederazione. Il CDF interviene in ogni fase dell'esecuzione del preventivo, ad esempio attraverso revisioni di chiusure annue, verifiche sul posto presso unità amministrative, organizzazioni parastatali e beneficiari di sussidi nell'ambito della vigilanza finanziaria oppure controlli preventivi prima di contrarre obblighi. Sono sottoposti alla vigilanza finanziaria tutte le unità amministrative della Confederazione, i beneficiari di sussidi e le organizzazioni esterne all'Amministrazione federale indipendentemente dalla loro forma giuridica a cui la Confederazione ha demandato l'adempimento di compiti pubblici. Secondo l'articolo 5 della LCF, esso esercita la vigilanza finanziaria secondo i criteri della regolarità, della legalità e della redditività. Per mezzo di verifiche della redditività e di valutazioni, il CDF intende contribuire allo sviluppo di una gestione dell'Amministrazione orientata all'efficienza e aumentare l'efficienza dei programmi. I mandati di verifica vengono selezionati secondo criteri di rischio. Le verifiche tengono conto del sistema interno di controllo, della gestione dei rischi e degli aspetti della «Good Governance».

Conformemente all'articolo 14 della legge sul Controllo delle finanze (LCF), il CDF presenta ogni anno alla Delegazione delle finanze delle Camere federali e al Consiglio federale un rapporto che informa sul volume e sui punti centrali dell'attività di revisione, come pure sulle principali constatazioni e valutazioni e sui casi di revisione in sospeso. Nelle sue verifiche il CDF ha constatato che le disposizioni del diritto in materia di acquisti non sono osservate o che ci sono lacune nel sistema interno di controllo. Con l'introduzione del Nuovo modello contabile è tuttavia stato possibile ottenere notevoli miglioramenti. Le direzioni degli Uffici sono state maggiormente sensibilizzate per questioni riguardanti il controllo e dispongono inoltre di strumenti per rilevare i rischi. Entrambi gli strumenti, il sistema di controllo interno e la gestione dei rischi affinano l'attenzione per un impiego dei mezzi parsimonioso e attento. Il CDF comunica in seguito quanto ha appreso dalle revisioni tramite una circolare, la cosiddetta Audit Letter, ai Servizi oggetto della verifica. In tal modo vengono pubblicate constatazioni importanti che scaturiscono dalla verifica della strategia SAP, la revisione trasversale alla gestione strategica delle unità amministrative GEMAP e la valutazione di controlli statali su imprese.

Le spese per il personale del CDF ammontano più o meno a tre quarti dei circa 19 milioni di franchi. Con il proprio personale il CDF assolve il 90 per cento del programma annuo. Il rimanente 10 per cento o quasi viene svolto con mandati esterni. Le spese del CDF ammontano allo 0,3 per mille delle uscite globali della Confederazione.

2608

Nota concernente il rapporto Il presente rapporto informa sulle constatazioni e sul modo di lavorare del CDF. Il numero 1 tratta i principali punti di verifica. Il numero 2 contiene i risultati delle singole verifiche di vigilanza finanziaria, suddivise secondo i settori di attività della Confederazione. Oltre alla vigilanza finanziaria, il CDF svolge anche diversi mandati per verifiche finali. Fra questi, il più importante è quello della verifica del consuntivo. Il numero 3 riassume i principali risultati di questa verifica e commenta i risultati della verifica effettuata presso le opere sociali, i Politecnici federali e altre organizzazioni. Il numero 4 offre un compendio di questi lavori di revisione presso le organizzazioni internazionali che il CDF assume per la Svizzera. Il numero 5 informa sullo stato dell'attuazione di precedenti raccomandazioni. Nel numero 6 sono illustrate altre funzioni assunte dal CDF come la facoltà di presentare osservazioni nella procedura legislativa, di partecipare in organi specialistici e di trasmettere Best Practice. Il numero 7 offre una panoramica sulle relazioni del CDF. Questi è integrato in una rete di organi di vigilanza e di associazioni professionali e può pertanto profittare di un ricco scambio di esperienze. Infine, nel numero 8 il CDF si presenta.

Le diverse constatazioni e indicazioni relative ai potenziali di ottimizzazione potrebbero dare l'impressione che l'Amministrazione federale lavori in modo poco professionale. Non è così. Il rapporto ha l'obiettivo di elencare le lacune. Nell'ambito delle proprie verifiche, il CDF ha potuto ancora una volta constatare che i collaboratori della Confederazione lavorano spesso in condizioni difficili che richiedono un grosso impegno, molta etica e professionalità.

Le seguenti constatazioni concernono fattispecie ed eventi degli anni 2007 e 2008 e sono state fatte in occasione delle revisioni dell'anno in rassegna. Al momento della presentazione del rapporto non era stato possibile valutare in modo esaustivo in quale misura le carenze illustrate erano state colmate e in che modo le raccomandazioni del CDF erano già state attuate. Le verifiche successive permetteranno di giudicare lo stato concreto dei singoli affari.

2609

Indice Compendio

2608

Elenco delle abbreviazioni

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1 Principali punti di verifica 1.1 Perequazione finanziaria della Confederazione 1.2 Traffico su rotaia 1.2.1 FFS Cargo 1.2.2 Controlling della Convenzione sulle prestazioni Confederazione e FFS 1.2.3 Rete BLS SA 1.2.4 AlpTransit 1.2.5 Finanziamento dell'European Train Control System 1.3 Circolazione stradale 1.4 Difesa nazionale 1.4.1 Verifiche nel settore immobiliare 1.4.2 Altre verifiche 1.5 Efficacia della revisione interna della Confederazione 1.6 Sussidi 1.7 Analisi dei rischi della Confederazione 1.8 Le prestazioni di MeteoSvizzera 1.9 Informatica dell'Amministrazione federale

2614 2614 2615 2615

2 Altre verifiche di vigilanza finanziaria 2.1 Sanità e previdenza sociale 2.2 Agricoltura 2.3 Relazioni con l'estero 2.4 Ambiente 2.5 Altri settori di compiti della Confederazione 2.6 Personale federale 2.7 Entrate

2626 2626 2628 2628 2630 2631 2632 2633

3 Verifiche finali 3.1 Consuntivo 2007 3.2 Fondo per i grandi progetti ferroviari 3.3 Assicurazioni sociali 3.4 Aziende e istituti

2634 2634 2635 2636 2637

2616 2616 2617 2618 2618 2619 2619 2620 2621 2621 2622 2623 2624

4 Organizzazioni internazionali

2637

5 Pendenze e informazioni 5.1 L'attuazione delle raccomandazioni del CDF 5.2 Pendenze secondo l'articolo 14 della legge sul Controllo federale delle finanze 5.3 Informazioni secondo l'articolo 15 della legge sul Controllo federale delle finanze

2638 2638

2610

2640 2640

6 Pareri e perizie 6.1 Pareri nella procedura legislativa 6.2 Collaborazione in gruppi di esperti 6.3 Trasmissione di principi di buona prassi (best practice)

2641 2641 2642 2642

7 Il CDF e altri organi di vigilanza 7.1 Controlli cantonali delle finanze 7.2 Ispettorati delle finanze 7.3 Corti dei conti estere 7.4 Organizzazioni e associazioni professionali

2642 2642 2643 2643 2644

8 Il controllo federale delle finanze si presenta 8.1 Posizione istituzionale e compiti 8.2 Personale 8.3 Finanze 8.4 Rischi

2645 2645 2646 2647 2647

9 Prospettive

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Allegati 1. Compendio delle verifiche effettuate presso Autorità e Tribunali, presso Dipartimenti e Imprese nonché Organizzazioni affiliate e internazionali 2. Ispettorati delle finanze ai sensi dell'articolo 11 della legge sul Controllo delle finanze 3. Organigramma

2649 2658 2659

2611

Elenco delle abbreviazioni A AAS AFC AFD AFF AI ASRI AVS

Aiuto Aids Svizzero Amministrazione federale delle contribuzioni Amministrazione federale delle dogane Amministrazione federale delle finanze Assicurazione invalidità Associazione svizzera per le revisioni interne Assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti

B, C BLS COV CDF CSC

Ferrovia Lötschberg-Sempione Composti organici volatili (volatile organic compounds) Controllo federale delle finanze Conferenza dei sussidi federali versati per le costruzioni

D DB DDPS DFAE DFI DSC E, F EFTA EUROSAI FGPF Fondo AD G GEMAP GEVER GRECO

2612

Deutsche Bahn Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport Dipartimento federale degli affari esteri Dipartimento federale dell'interno Direzione dello sviluppo e della cooperazione European Free Trade Association European Organisation of Supreme Audit Institutions Fondo per grandi progetti ferroviari Fondo di compensazione dell'assicurazione contro la disoccupazione Gestione con mandati di prestazione e preventivo globale Gestione elettronica degli affari Groupe d'Etats contre la corruption

I, L IIA IFRS INTOSAI ISACA LCF LSR

Institute of Internal Auditors International Financial Reporting Standards Organizzazione internazionale delle istituzioni superiori di controllo delle finanze pubbliche Information Systems Audit and Control Association Legge sul Controllo delle finanze, Legge federale sul Controllo federale delle finanze Legge sui revisori

M, N MeteoSvizzera Ufficio federale di meteorologia e climatologia NFTA Nuova ferrovia transalpina NMC Nuovo modello contabile della Confederazione O, P OIPG OMPI OSEC OTIF PF

Ordinanza sulle indennità di perdita di guadagno Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale Ufficio svizzero per l'espansione commerciale Organizzazione intergovernativa per i trasporti internazionali ferroviari Politecnico federale

S SAP SBH SECO SEVAL SLA

Software standard per la contabilità Swiss Business Hub Segreteria di Stato dell'economia Società svizzera di valutazione Service level agreement

U UFAG UFAM UFAS UFCL UFIT UFSP UFT UIIA UIT UPU UST USTRA

Ufficio federale dell'agricoltura Ufficio federale dell'ambiente Ufficio federale delle assicurazioni sociali Ufficio federale delle costruzioni e della logistica Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione Ufficio federale della sanità pubblica Ufficio federale dei trasporti Ufficio d'inchiesta sugli infortuni aeronautici Unione internazionale delle telecomunicazioni Unione postale universale Ufficio federale di statistica Ufficio federale delle strade

2613

Rapporto 1

Principali punti di verifica

1.1

Perequazione finanziaria della Confederazione

Nel gennaio del 2007, in occasione della determinazione del reddito imponibile delle persone fisiche dell'anno di calcolo 2004, nel Canton San Gallo è stato fatto un errore che ha comportato per il 2008 una stima troppo bassa dei versamenti di compensazione di 85 milioni di franchi. Alla luce delle dimensioni finanziarie dell'errore commesso e per garantire un trattamento obiettivo di questo affare, il CDF ha analizzato dettagliatamente il corso delle singole operazioni e ha esaminato le circostanze che hanno portato a tale errore. È giunto alla conclusione che per l'errore sono stati ugualmente responsabili l'amministrazione cantonale di San Gallo e l'Amministrazione federale delle contribuzioni. La qualità dei processi per l'elaborazione e la validazione dei dati deve pertanto essere immediatamente migliorata. Nel frattempo, il Consiglio federale ha deciso che l'errore deve essere corretto e i versamenti di compensazione adeguati a posteriori.

Con la Nuova perequazione finanziaria il Parlamento ha incaricato il CDF di esaminare i dati forniti dai Cantoni e dai servizi federali coinvolti per calcolare la perequazione delle risorse e la compensazione degli oneri. La corrispondente disposizione della legge sul Controllo delle finanze (art. 6 lett. j) è entrata in vigore all'inizio del 2008. La prova del CDF comprendeva i Cantoni di Basilea Campagna, Lucerna, Soletta, Vaud, Vallese e Zugo, l'Amministrazione federale delle contribuzioni, l'Ufficio federale di statistica e l'Amministrazione federale delle finanze.

Tramite una rotazione di quattro anni il CDF vuole effettuare verifiche in ogni Cantone. Ha potuto constatare che la qualità dei dati e dei processi è generalmente migliorata. L'errore nel Canton San Gallo avrà un effetto positivo sull'impegno di tutti gli interessati e li sensibilizzerà maggiormente sui rischi e sulle esigenze concernenti la qualità e i controlli interni. Con le nuove istruzioni del Dipartimento federale delle finanze le lacune descritte nel rapporto possono essere ampiamente eliminate. Nel 2009 l'affidabilità dei dati per la perequazione delle risorse dovrebbe ulteriormente migliorare grazie a queste istruzioni. Il CDF critica tuttavia il fatto che le istruzioni non prevedano sanzioni per i Cantoni che consegnano i dati troppo tardi. Qualora un Cantone non facesse fronte per tempo ai suoi impegni, pregiudicherebbe la garanzia della qualità e potrebbe falsare i risultati. I dibattiti concernenti l'errore del Canton San Gallo hanno mostrato quanto urgentemente si debba risolvere la questione di un'eventuale correzione con effetto retroattivo. Il Consiglio federale e la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze hanno riconosciuto il problema. È stato possibile affrontare l'adeguamento delle disposizioni legali. Anche se con i processi migliorati è stato possibile ridurre il rischio di commettere errori, questi non possono essere completamente esclusi.

2614

1.2

Traffico su rotaia

1.2.1

FFS Cargo

In relazione alle discussioni sull'officina di Bellinzona, nella primavera del 2008 la Delegazione delle finanze delle Camere federali ha incaricato il CDF di analizzare il sistema di rapporti delle FFS e la qualità degli strumenti di gestione economici di FFS Cargo e i sussidi nel settore nel trasporto di merci.

Il CDF ha rilevato che sia il Consiglio di amministrazione delle FFS, sia la Confederazione in qualità di proprietario, sono stati informati adeguatamente sull'evoluzione dei risultati finanziari e sui rischi di FFS Cargo. Sono tuttavia state trasmesse stime troppo ottimistiche. Le difficoltà finanziarie di FFS Cargo non sono state riconosciute per tempo. Prima del 2007 le FFS non disponevano di un controlling strategico a livello di gruppo. All'inizio del 2007 FFS Cargo si è concentrata sul cliente e ha al contempo trasferito la competenza ai settori commerciali creati appositamente.

FFS Cargo ha preferito, su proposta e con il sostegno del Consiglio di amministrazione delle FFS, introdurre innanzi tutto le nuove strutture organizzative per adeguare poi gli strumenti di gestione. In tal modo in questa fase transitoria sono stati consapevolmente assunti rischi derivati da informazioni di conduzione lacunose. I concetti per il miglioramento degli strumenti di gestione economici già sviluppati nel 2005 da FFS Cargo non sono stati attuati nei termini previsti e presentano ancor oggi potenziale di miglioramento. Oltre alle lacune negli strumenti di gestione, il CDF ha dovuto richiamare l'attenzione anche sul preventivo 2007 troppo ottimista.

Le misure di risanamento pianificate si sono dimostrate troppo rischiose e non realistiche. Il CDF è giunto alla conclusione che i punti deboli nella contabilità aziendale e le condizioni quadro di politica dei trasporti ed economica hanno fortemente influito e plasmato la gestione finanziaria di FFS Cargo.

Il CDF ritiene che la finalità della contabilità aziendale non abbia svolto un ruolo determinante per la decisione circa le misure annunciate dalle FFS per l'officina di Bellinzona. Per decisioni strategiche di questo tipo sono determinanti soprattutto ipotesi fondate e strutturate sugli sviluppi futuri. Il CDF è giunto alla conclusione che la divisionalizzazione ritenuta adeguata fino al 2006 impediva un'occupazione precedentemente ottimale a livello di gruppo. Nell'autunno del 2007 il Consiglio di amministrazione delle FFS ha riconosciuto che ottimizzazioni più ampie nel settore della manutenzione pesante sono realizzabili soltanto se effettuate trasversalmente, cosa che poi portò alla decisione di dislocazione delle sedi. Queste dislocazioni sono però soprattutto state motivate da una produttività carente, dal ristagno degli investimenti e da cattive prospettive per la sede. Meno rilievo è stato dato alle capacità in eccesso nella manutenzione nell'ambito del trasporto viaggiatori.

Nel caso dei sussidi al trasporto di merci il CDF giunge alla conclusione che la riforma delle ferrovie debba generalmente essere valutata positivamente. A posteriori bisognerebbe tuttavia chiedersi se le FFS erano sufficientemente pronte ad affrontare la liberalizzazione. Il CDF è del parere che pur avendo generalmente creato gli incentivi giusti, il regime dei sussidi è complicato e in parte poco trasparente. Deve essere analizzata l'adeguatezza di alcuni sussidi. FFS Cargo è attualmente un attore importante della politica di trasferimento della Confederazione. La politica deve pertanto rispondere alla domanda se gli obiettivi siano realizzabili senza FFS Cargo, la Confederazione debba da attore divenire committente e quali siano le conseguenze di politica dei trasporti e finanziaria connessi. Il rapporto è

2615

pubblicato sul sito Web del CDF al seguente indirizzo http://www.efk.admin.ch/ italiano/index.htm

1.2.2

Controlling della Convenzione sulle prestazioni Confederazione e FFS

Dalla riforma delle ferrovie del 1999 è già la terza volta che Confederazione e FFS si accordano tramite la Convenzione di prestazioni 2007-2010 sugli obiettivi da raggiungere e sui 5,9 miliardi di franchi messi a disposizione dalla Confederazione.

Il CDF ha esaminato il controlling dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT) concernente gli obiettivi dell'offerta d'infrastruttura e l'ordinazione di prestazioni nel settore dell'infrastruttura. In relazione con questa verifica il CDF ha chiarito se in ambito internazionale ci sono soluzioni modello per quel che concerne le convenzioni sulle prestazioni. Al riguardo, il CDF ha consultato il documento della Commissione europea «Contratti pluriennali per la qualità delle infrastrutture ferroviarie» e l'ha confrontato con la Convenzione sulle prestazioni Confederazione-FFS. Nonostante alcune differenze, il CDF ha potuto constatare che la Svizzera dispone di buoni contratti. Il processo per la commessa di infrastrutture può veramente essere migliorato orientando il quadro finanziario agli obiettivi e ai punti principali politici.

Le FFS devono calcolare i costi necessari per raggiungere gli obiettivi. L'ordinazione e il prezzo da pagare alle ferrovie federali devono essere negoziati tra gli interessati.

Il CDF è giunto alla conclusione che alla luce dei mezzi limitati impiegati, il controlling attuale è efficiente, ma poco efficace. Le conoscenze acquisite dall'UFT tramite il controlling e le eventuali raccomandazioni saranno discusse conformemente alla convenzione insieme alle FFS, ma queste però non sono tenute ad attuarle. Conformemente alla convenzione sulle prestazioni le FFS sono uniche responsabili per le decisioni e le misure operative. La convenzione sulle prestazioni inoltre non prevede sanzioni qualora gli obiettivi non venissero raggiunti. Molti degli obiettivi infrastrutturali menzionati nella convenzione sulle prestazioni non vengono misurati.

Il CDF ha quindi raccomandato che il messaggio del Consiglio federale e la convenzione sulle prestazioni non limitino le funzioni di vigilanza e di controlling, di prevedere possibilità di sanzione in future convenzioni sulle prestazioni, di esaminare e di ampliare il modello degli indicatori, di integrare il controlling tramite un esame mirato dei sussidi sul posto e di garantire un obbligo di pubblicità delle FFS nei confronti della Confederazione.

L'UFT era d'accordo con tutte le raccomandazioni del CDF e ha fissato il termine per l'attuazione delle raccomandazioni e i responsabili. Secondo il CDF le misure previste dall'Ufficio sono opportune. Il rapporto può essere consultato all'indirizzo www.cdf.admin.ch.

1.2.3

Rete BLS SA

All'inizio del 2009 la BLS AlpTransit SA è trasformata in Rete BLS SA. In questa società sono incluse la galleria di base del Lötschberg e l'infrastruttura della BLS.

La Confederazione mantiene una maggioranza del 50,1 per cento della società, il Canton Berna, la BLS SA e azionisti privati il resto. Al momento della fondazione di 2616

questa società si è dovuto rispondere a questioni spinose concernenti la quota delle partecipazioni della Confederazione e la valutazione degli attivi. La Delegazione delle finanze delle Camere federali ha incaricato il CDF di mettere in luce diversi aspetti della fondazione di questa società anonima, analizzando in particolare la valutazione dei conferimenti in natura della BLS SA e della nuova galleria del Lötschberg e le quote di capitale azionari di Confederazione, Canton Berna e BLS SA in base agli attivi del bilancio di apertura della nuova società anonima.

Il CDF ha constatato che le valutazioni e i calcoli si basavano per la maggior parte su perizie esterne, negoziate reciprocamente, che sono state esaminate in parte dall'Ufficio federale dei trasporti e sono comprensibili. Il CDF ha trovato urtante la compensazione delle riserve occulte, perché raddoppia la base aritmetica di capitale proprio per il calcolo del prezzo di liberazione. Devono inoltre essere risolte diverse valutazioni dell'infrastruttura della BLS e della nuova galleria di base. Il CDF è giunto alla conclusione che la limitazione della partecipazione della Confederazione al 50,1 per cento al capitale azionario della Rete della BLS SA non è giustificata dal punto di vista materiale ma da quello politico. In primo piano vi era infatti la questione se dal punto di vista politico si mira a una SA infrastruttura ferroviaria svizzera o se si vuole soltanto impedire che un investitore estero abbia accesso a un importante elemento di infrastruttura ferroviaria svizzera. Con una SA infrastruttura ferroviaria svizzera di proprietà della Confederazione, quest'ultima può riformare l'intero settore delle ferrovie a partire dal 2020. Sia la BLS SA, sia il Canton Berna sono disposti a concedere alla Confederazione una maggiore parte di proprietà, qualora nascesse una società infrastrutturale svizzera. Il CDF ritiene che la procedura in due fasi con una semplice partecipazione di maggioranza del 50,1 per cento e di una partecipazione di due terzi nel 2019 sia fattibile. Ha tuttavia richiesto che contemporaneamente alla fondazione sia conclusa anche una convenzione tra azionari, affinché la Confederazione possa aumentare il suo capitale azionario come previsto all'inizio del 2019. Si deve inoltre garantire che questo aumento sia realizzato con la trasformazione di prestiti della Confederazione e che le parti infrastrutturali finanziate a fondo perso non siano rivalutate per il calcolo del prezzo di acquisto.

1.2.4

AlpTransit

Da oltre dieci anni il CDF esercita su AlpTransit una vigilanza finanziaria d'accompagnamento. Esso ha apportato dei cambiamenti nel processo grazie ai quali i costi hanno potuto essere diminuite in modo significativo. Ha collaborato con l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) all'elaborazione della direttiva sul controlling e alla creazione dell'indice di rincaro, offrendo consulenza nella fase concettuale e nell'esercizio della vigilanza. Le verifiche del CDF e dell'UFT, delle società azionarie di revisione e degli organi interni di vigilanza dei produttori sono effettuate in modo coordinato. Su iniziativa del CDF, questa piattaforma di coordinamento e informazione è stata concepita per tutte le istanze di verifica. In tal modo, è stato possibile aumentare l'efficienza della vigilanza, evitare doppioni, promuovere l'unità di dottrina ed eliminare le lacune nel processo di verifica nel caso di grandi rischi.

Ampi controlli informatici e analisi sistematiche dei rischi da parte dei singoli organi di controllo sono stati iniziati dal CDF. Le verifiche vengono valutate dal CDF, forniscono indicazioni utili per l'analisi dei rischi e contribuiscono alla garanzia di qualità, dato che vengono valutati i risultati ottenuti ed eliminati gli aspetti poco 2617

chiari in collaborazione con gli autori. Con la valutazione dei rapporti dell'UFT, il CDF è in grado di offrire alla delegazione di vigilanza parlamentare della NFTA indicazioni riguardanti importanti contenuti e sviluppi. Nell'anno in rassegna il CDF ha esaminato in seno all'UFT l'efficacia della gestione dei progetti e dell'attività di vigilanza e presso l'AlpTransit San Gottardo SA l'attuazione di un contratto d'appalto presso la galleria del Ceneri. I risultati di queste verifiche verranno trasmessi agli organi parlamentari nella prima metà del 2009. Grazie alle diverse attività di verifica, il CDF dispone di una buona visione d'insieme sui grandi progetti di AlpTransit, il grande progetto maggiormente controllato della Svizzera con un ampio sistema di controlling e reporting. Le attività di verifica per questo grande progetto sono adeguati e costano annualmente circa un milione di franchi.

Il CDF ha anche la funzione di organo di revisione del Fondo per i grandi progetti ferroviari (cfr. n. 3.2).

1.2.5

Finanziamento dell'European Train Control System

Nell'autunno del 2007 il CDF ha verificato presso l'UFT il finanziamento dell'European Train Control System (ETCS). La verifica ha mostrato un buon risultato per quel che concerne la strategia utilizzata per l'attuazione dell'ETCS sulla rete a scartamento normale della Svizzera. Il CDF ha tuttavia dovuto constatare che le basi legali per il finanziamento in parte non sono state attuate in modo corretto. Così nell'ambito dell'equipaggiamento del veicolo con parti ETCS alcune prestazioni sono state finanziate con il decreto di finanziamento AlpTransit e con il credito d'impegno per l'installazione sui veicoli ferroviari di un dispositivo di segnalamento in cabina di guida (ETCS), il che non corrisponde allo scopo dei relativi impegni.

Anche se l'allestimento regolare e legale dei conti sul finanziamento ETCS era garantito a livello di progetti parziali, il CDF ha notato l'assenza di un'impostazione uniforme per il controlling e il reporting su tutti i progetti parziali. All'inizio del 2008, l'UFT ha garantito l'attuazione delle raccomandazioni.

1.3

Circolazione stradale

Nel settore strade nazionali il CDF ha esaminato l'adeguatezza delle basi del controlling degli investimenti per il controllo e la gestione di progetti, e al contempo ha verificato se sono state attuate le sue raccomandazioni formulate a seguito della revisione del 2005 sul risanamento della galleria del San Bernardino. Considerata complessivamente, la verifica ha dato un buon risultato. Le istruzioni sono state concepite in modo che si possa attendere un controlling e un reporting regolare, efficiente ed efficace. Tuttavia soltanto l'applicazione del nuovo sistema globale e la ripresa dei dati dei Cantoni dall'Ufficio federale delle strade (USTRA) mostreranno quanto positivamente l'USTRA sia riuscito ad attuare le sue richieste formali.

Secondo il CDF le prescrizioni dell'USTRA per i pagamenti parziali e anticipati nel settore della costruzione delle strade nazionali sono sufficienti e sono rispettate. Il CDF ha raccomandato di rafforzare l'analisi dei rischi e il sistema di controllo interno per i pagamenti parziali e anticipati per impedire ancor maggiormente la fornitura intenzionale di dati inesatti.

2618

La Delegazione delle finanze delle Camere federali ha incaricato il CDF di esaminare se i Cantoni hanno effettuato acconti e pagamenti anticipati non autorizzati nella costruzione delle strade nazionali. La verifica è stata effettuata presso gli uffici delle costruzioni dei Cantoni Zurigo, Berna, Giura e Argovia e ha compreso il periodo dal 2003 al 2005. In questi quattro Cantoni sono state esaminate fatturazioni di due progetti edili di costruzione, che corrispondevano a un volume contrattuale d'appalto di 260 milioni di franchi. Per sette di otto contratti d'appalto verificati è stato possibile rispondere con un «No» alla questione centrale della verifica: non sussistono acconti e pagamenti anticipati non autorizzati. Per un contratto d'appalto questa domanda centrale non ha ottenuto risposta. Non sono stati attuati accordi centrali concernenti il contratto d'appalto e la conservazione di documenti del cantiere in parte non è stata garantita. Per quanto riguarda le verifiche sono state individuate altre lacune, come pagamenti al di fuori del contratto d'appalto, mancante tracciabilità di pagamenti, und sistema di controllo interno lacunoso o un controlling inesistente. Alcune lacune sono state mostrate anche dai controlli cantonali delle finanze settore Revisioni dell'USTRA nell'ambito delle proprie verifiche. Le lacune individuate presso gli uffici delle costruzioni, hanno indotto il CDF a raccomandare all'USTRA di determinare presso gli uffici delle costruzioni cantonali se il computo dei resoconti elettronici dei lavori è stato effettuato correttamente, anche retroattivamente. Deve essere esaminato in quale misura possa essere chiesta la restituzione di eventuali importi. Nel contratto d'appalto l'Ufficio federale deve inoltre esaminare la regolarità e la legalità delle prestazioni fatturate, chiarendo se sia possibile far valere diritti alla restituzione a favore della Confederazione per gli eventuali danni finanziari.

In relazione alla verifica del consuntivo nell'USTRA, il CDF ha constatato che la regolarità della contabilità non è sempre rispettata. Così nel conto annuale 2007 i crediti degli odocronografi digitali non figurano in modo completo. Nel quadro dei lavori finali non sono stati allestiti i giustificativi di saldi e la documentazione finale era incompleta. La gestione insufficiente dei giustificativi e dei conti pregiudicano la tracciabilità, la sicurezza e la contabilità. A causa della rischiosità della situazione, il CDF ha invitato l'USTRA a riferire sullo stato dell'eliminazione delle lacune.

1.4

Difesa nazionale

1.4.1

Verifiche nel settore immobiliare

Nell'ambito di competenza «armasuisse Immobili» il CDF ha effettuato diverse verifiche. Ha valutato gli acquisti per oggetti dei messaggi sugli immobili dal 2003 al 2005, la liquidazione di immobili delle infrastrutture belliche e di comando nonché la gestione strategica delle prestazioni degli esercenti e l'acquisto di prestazioni di progettazione.

Per gli acquisti degli oggetti dei messaggi sugli immobili dal 2003 al 2005 si sono poste le questioni della necessità, urgenza, finanziamento e sopportabilità delle esigenze. Chiare risposte presuppongono analisi dell'effettivo bisogno, i chiarimenti circa la fattibilità che si basano sulle analisi e le relative prove. Tali basi decisionali non sono state allestite o lo sono state solo in modo lacunoso. La qualità della progettazione è stata influenzata sensibilmente da danni comparsi improvvisamente, da ulteriori esigenze del Cantone o del comune legate al progetto e da aspetti di politica di sicurezza di ordine superiore, cosa che ha diminuito il margine di manovra degli 2619

organi della costruzione e degli immobili. I mandati di costruzione sono stati aggiudicati nell'ambito di una gara. A causa dell'urgenza, per le prestazioni di servizi è risultato un quadro differenziato. Pertanto non è stato possibile procurarsi da tre a cinque offerte per tutti i progetti. ll CDF ha inoltre constatato che mancavano le prove significative della redditività sul ciclo di vita di un'opera. I costi integrali sono stati tematizzati sistematicamente soltanto con l'introduzione del modello dei locatari. Armasuisse era d'accordo con le constatazioni e le raccomandazioni del CDF.

Nel 2007 sono stati previsti 360 milioni di franchi per immobili militari, 17 milioni dei quali sono stati messi a disposizione per la liquidazione delle infrastrutture belliche e di comando. Il CDF ha controllato se questi immobili sono stati liquidati in modo formalmente corretto ed economico e se le sue raccomandazioni da una verifica precedente sono state attuate. La raccomandazione concernente il sistema di rendiconto e di controllo non è ancora stata attuata. Il CDF ha chiesto di allestire il più rapidamente possibile il pianificato sistema di gestione «Cockpit centrale», per fornire in ogni momento indicazioni relative all'oggetto o al progetto. La responsabilità complessiva per i risultati deve essere definita ancora più chiaramente. Armasuisse vuole attuare le raccomandazioni entro la fine del 2009.

Il CDF ha verificato la gestione delle prestazioni di gestore rilevanti per gli immobili. Conformemente al modello contabile della Confederazione la locazione di edifici e di uffici deve figurare nel preventivo e nel consuntivo delle unità amministrative.

Parte integrante della locazione sono le prestazioni di gestore ricorrenti, da disciplinare in cosiddetti Service Level Agreement (SLA). Il CDF ha potuto constatare che in quanto rappresentanti della Confederazione, il settore di competenza «armasuisse Immobili» ha concluso accordi con i gestori ­ soprattutto con la Base logistica dell'esercito ­, migliorando così le possibilità di controllare e la trasparenza. I SLA non coprono tutti i bisogni né vengono sorvegliati attivamente, sicché le prestazioni relative agli oggetti sono registrate soltanto in modo incompleto. Non sono inoltre previste sanzioni in caso di fornitura di prestazioni non conforme ai SLA. Presso armasuisse Immobili il CDF ha anche verificato se le prestazioni di pianificatore vengono acquistate conformemente alla legge. Queste prestazioni sono decisive affinché si possa operare in modo economico nelle fasi successive assai più costose.

Il CDF ha rilevato che la quota delle assegnazioni mediante accordo diretto è ancora elevato, ma che la libera concorrenza viene gradualmente rafforzata tramite convenzioni quadro. Le prestazioni in determinati segmenti vengono riunite e messe a pubblico concorso più spesso.

1.4.2

Altre verifiche

La Delegazione delle finanze delle Camere federali ha incaricato il CDF di analizzare la verifica dei prezzi concernente l'acquisto del sistema d'istruzione dei piloti di aviogetti Pilatus PC-21 effettuata da esperti esterni. Il CDF è giunto alla conclusione che i lavori di verifica sono stati effettuati professionalmente. Anche se il prezzo di acquisto del sistema d'istruzione non ha potuto essere valutato dal punto di vista della competitività a causa di una mancante situazione di concorrenza, nel prezzo convenuto per la Confederazione non sono stati calcolati costi non giustificati o supplementi. Particolarmente elevati invece, sono state gli onorari richiesti dagli esperti.

2620

1.5

Efficacia della revisione interna della Confederazione

L'articolo 11 della legge sul Controllo delle finanze obbliga il CDF a verificare l'efficacia degli Ispettorati delle finanze (IF) della Confederazione. Dopo la verifica nel 2000 e nel 2001 il CDF ha effettuato un'ulteriore valutazione di questi ispettorati interni nel 2006 fino al 2008. Questa revisione trasversale è stata svolta sistematicamente secondo le prescrizioni dell'Institute of Internal Auditors (IIA), l'associazione mantello internazionale della revisione interna, vigenti dal 2003. Il CDF ha verificato i 15 IF interni dell'Amministrazione federale conformemente alle norme IIA.

Esso dispone ora di un'ampia esperienza quale organo di valutazione della revisione interna. La verifica trasversale ha permesso da un lato un'analisi comparativa e dall'altro l'allestimento di un elenco di buone prassi.

Il CDF ha potuto constatare che negli ultimi anni gli IF sono stati sensibilmente professionalizzati. Con l'aiuto del CDF è stato possibile standardizzare i metodi di lavoro e migliorare la formazione dei collaboratori dell'IF. Ora tutti gli IF dispongono di strumenti per le analisi che permettono una concentrazione delle risorse su settori a rischio. Il lavoro viene documentato, è corretto e registra i risultati in rapporti all'attenzione delle direzioni degli Uffici e al CDF. Attualmente diversi IF esaminano una soluzione informatica che li aiuti nel loro lavoro. La conferenza dei responsabili degli IF coordina il progetto per definire uno standard comune. In tal modo si colmerebbero anche le ultime lacune nella gestione dei dossier e nella documentazione delle verifiche.

Come si presenta la strategia futura per la struttura degli IF e la collaborazione con il CDF? Benché un'integrazione rafforzerebbe l'indipendenza degli IF rispetto alla linea gerarchica, dopo la valutazione il CDF giunge alla conclusione che occorre mantenere le attuali strutture decentralizzate. Gli IF rafforzano le direzioni degli Uffici disponendo di un organo di revisione al fronte che conosce perfettamente il loro settore. Grazie alla collaborazione eccezionale e al collegamento tecnico tra CDF e IF la coordinazione e la qualità del lavoro può essere garantita senza rendere obbligatoria una fusione dal punto di vista organizzativo. L'aggregazione a livello di Ufficio corrisponde anche alle disposizioni della legge sul Controllo delle finanze.

Le unità amministrative sono infatti responsabili per l'utilizzo accurato, economico e parsimonioso i mezzi finanziari. Di principio l'IF deve quindi essere assoggettato alle direzioni degli Uffici. Un'aggregazione a livello di Dipartimento deve rimanere l'eccezione ed essere prospettata soltanto per casi giustificati ­ risorse centralizzate e settore di attività più omogeneo, dimensioni critiche.

1.6

Sussidi

Nell'ambito di una verifica trasversale, il CDF ha esaminato il pagamento tempestivo dei sussidi. Il volume complessivo dei pagamenti esaminati del 2006 ammontava a 27 miliardi di franchi. Il CDF ha potuto constatare che i sussidi sono stati pagati per tempo. Nel caso di 12 sussidi per un ammontare di 4,7 miliardi di franchi sono, a ragione, stati versati pagamenti anticipati. La molteplicità delle basi giuridiche rende tuttavia più difficile essere trasparenti, poiché le leggi speciali e le ordinanze sui singoli sussidi non sempre contenevano le condizioni quadro determinanti per il versamento di aiuti finanziari e per le indennità. Spesso sono mancate le indicazioni concernenti il momento del pagamento, la base di calcolo per il conteggio o anche il 2621

volume degli acconti. Ciononostante il CDF è riuscito a valutare le modalità di pagamento in base alle disposizioni d'esecuzione e ai contratti. La maggior parte dei sussidi esaminati non danno adito ad osservazione di sorta. In alcuni singoli casi il CDF ha individuato un potenziale di risparmio di circa sei milioni di franchi, che può essere realizzato con adeguamenti delle ordinanze o dei contratti. L'Amministrazione federale delle finanze vuole ora esaminare in che forma sia possibile effettuare i miglioramenti degli atti normativi. I processi di pagamento esistenti complicano la validazione ottimale. La predisposizione di un termine di pagamento massimo è complicata. L'Amministrazione federale delle finanze ha incluso la nuova impostazione del traffico dei pagamenti nella sua pianificazione dei progetti.

Gli indirizzi dovranno essere state definiti in uno studio preliminare entro la fine del 2008. Il rapporto è consultabile sul sito www.efk.admin.ch.

I forfait per unità di superficie per gli edifici destinati alla formazione sono il metodo più importante per il calcolo del contributo della Confederazione. Nella base di calcolo della Conferenza dei sussidi per la costruzione è stabilito che i forfait devono essere costantemente sorvegliati e adeguati nell'evoluzione. La direzione del progetto «verifica dei forfait per unità di superficie » è affidata all'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica. Benché numerosi lavori siano stati commissionati cinque anni fa, non ci sono ancora risultati concreti. Sono stati spesi circa 250 000 franchi per gli onorari. Manca ancora un concetto di sorveglianza, non è stato determinato un tetto per la rimunerazione e la documentazione dell'oggetto era lacunosa.

Per motivi di efficienza si pone la questione se non è più ragionevole, invece della complicata procedura per determinare i forfait per unità di superficie, esaminare nuovamente il forfait sussidio degli edifici destinati alla formazione, che corrisponderebbe anche ai principi della nuova perequazione finanziaria.

1.7

Analisi dei rischi della Confederazione

Le basi per la politica dei rischi della Confederazione sono state approvate dal Consiglio federale nel dicembre del 2004. Le concrete modalità di attuazione sono state definite in una seconda decisione nel gennaio del 2005. Nell'ambito di una verifica trasversale in Uffici scelti, il CDF ha analizzato la gestione dei rischi nella Confederazione. Dal 2001 gli Uffici federali devono effettuare regolarmente un'analisi dei rischi. Il confronto annuale con i rischi ha sicuramente provocato un cambiamento culturale. Il CDF ha constatato una maggiore sensibilizzazione delle direzioni degli Uffici federali per questioni riguardanti i rischi. Il progetto ha contribuito a considerazioni comuni sulla gestione dei rischi e all'uniformazione degli strumenti. Sul piano tecnico l'Amministrazione federale delle finanze è riuscita a installare un'applicazione informatica comune in tutti gli Uffici federali. Le decisioni del Consiglio federale sono state attuate nelle unità amministrative, ma in modi differenti. Sono migliorabili il trattamento armonizzato degli stessi rischi, la fissazione degli obiettivi adeguati al livello o l'integrazione nei sistemi di gestione. Fino a tutt'oggi sono tuttavia mancate le relative istruzioni del Consiglio federale, prescritte nell'ordinanza sulle finanze della Confederazione. La conseguenza della struttura decentralizzata della gestione dei rischi è che i rischi non sono consolidati a livello della Confederazione; il Consiglio federale prende solamente atto delle singole panoramiche dei dipartimenti e della Cancelleria federale. Manca così una visione generale dei rischi. Il CDF ha potuto infine constatare che nell'allegato al consuntivo vi sono informazioni sui rischi. Tuttavia, i responsabili delle finanze 2622

degli Uffici federali impiegano tali informazioni sulla loro gestione dei rischi soltanto in parte, per determinare la necessità di costituire accantonamenti e a valutare i loro impegni eventuali.

1.8

Le prestazioni di MeteoSvizzera

L'Ufficio federale di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera) adempie, nella sua funzione di servizio meteorologico nazionale, compiti meteorologici e climatologici a beneficio della popolazione, dell'economia e di istituzioni pubbliche.

MeteoSvizzera fa parte del Dipartimento federale dell'interno (DFI), e in qualità di Ufficio GEMAP, riceve un mandato di prestazioni ogni quattro anni dal Consiglio federale che determina le linee direttive per il suo operato. Le uscite nel 2007 di MeteoSvizzera sono ammontate a 70 milioni di franchi, di cui 40 milioni sono coperti da risorse federali, 20 milioni da entrate della meteo per l'aviazione e 10 milioni dalla vendita di altre prestazioni. Ultimamente MeteoSvizzera è stata oggetto di critica. MeteoSvizzera viene rimproverata di avere vantaggi sul mercato non giustificati rispetto ai concorrenti privati, poiché offre anche prodotti meteorologici commerciali. Alla luce di quanto precede, il DFI e MeteoSvizzera ritengono adeguata una valutazione indipendente dell'attività di MeteoSvizzera, che è stata effettuata dal CDF nel periodo da giugno 2007 a giugno 2008.

Con il coinvolgimento di specialisti meteorologi sono stati esaminati l'infrastruttura, i prodotti e la precisione delle previsioni. Il CDF ha potuto constatare che MeteoSvizzera adempie al suo compito con uno standard qualitativo elevato. La combinazione equilibrata di diversi sistemi di rilevamento sul posto e nell'atmosfera è uno dei suoi punti di forza. La rete di misurazione al suolo SwissMetNet è tra le più avanzate a livello mondiale in termini di densità, qualità e affidabilità. MeteoSvizzera è l'unico offerente che esamina le previsioni con degli indicatori e figura tra le istituzioni di punta a livello internazionale. MeteoSvizzera persegue con grande impegno la garanzia e l'ulteriore sviluppo di un'offerta di qualità. In alcuni settori come impianti radar, misuratori delle precipitazioni, accesso ad altre reti di misurazione o Datawarehouse si è evidenziata una necessità di adottare provvedimenti.

Offerenti privati e MeteoSvizzera presentano un buon livello di attendibilità delle previsioni. La popolazione viene ben informata tramite i media che ricevono queste informazioni.

Conformemente alle basi legali MeteoSvizzera offre tre categorie di prestazioni. Il mandato fondamentale comprende in particolare la rete di misurazione, il rispetto della legislazione e la collaborazione sul piano internazionale. Le prestazioni di base comprendono servizi che possono fornire anche altri offerenti, ma che in qualità di servizio pubblico vengono assegnate al servizio meteorologico statale (dati climatologici, ricerca, avvisi di maltempo, meteo per l'aviazione). Le prestazioni commerciali infine sono in concorrenza con quelle di offerenti privati. Si tratta del perfezionamento di prestazioni per mandati concreti. Il CDF ha constatato che in due settori sussiste una necessità di adeguamento. Lo Stato potrebbe conferire più prestazioni di base anche a terzi, per alcune delle prestazioni dell'offerta di base l'attribuzione è discutibile. Secondo le stime del CDF sono in primo luogo le informazioni e la consulenza individuali come pure il numero 162 ad avere il carattere di prestazione commerciale. Il CDF ha dovuto inoltre constatare che il conto dei costi e delle prestazioni non soddisfa i requisiti della strutturazione dei prezzi delle prestazioni 2623

commerciali. Così, le prestazioni commerciali sono state finanziate a causa di riversamenti dei costi trasversali non giustificati. In caso di correzione numerose prestazioni commerciali non soddisferebbero più il requisito legale della copertura dei costi.

Il legislatore ha legato le attività commerciali all'aspettativa di sinergie economiche ragionevoli e a un contributo di copertura dei costi all'azienda globale. Queste prestazioni devono inoltre rafforzare l'orientamento al cliente e motivare i collaboratori. Tali aspettative sono soddisfatte soltanto in parte. In particolare non è stato raggiunto un miglioramento del grado di copertura dei costi. Dal 1996 al 2007 la necessità di finanziamenti di MeteoSvizzera è cresciuto da 23 a 42 milioni di franchi. Il sistema attuale di tasse per i servizi di base, fatturazione integrale dei costi per i servizi meteo per l'aviazione, prezzi di mercato per i prodotti commerciali e copertura del rimanente fabbisogno di finanziamento da parte della Confederazione lancia segnali sbagliati e comporta una serie di rischi. L'assoggettamento dei servizi di base a una tassa comporta uno sfruttamento economico tendenzialmente insufficiente. La fatturazione integrale dei costi per i servizi meteo per l'aviazione comporta che i clienti di tale servizio pagano una parte importante dell'infrastruttura generale di MeteoSvizzera rendendo quest'ultima più cara della media nel confronto europeo.

Ciò comporta il rischio di esodo di parti dei servizi meteo per l'aviazione.

Il CDF ha indirizzato diverse raccomandazioni a MeteoSvizzera e anche al DFI quale autorità superiore. MeteoSvizzera deve, tra l'altro, migliorare la collaborazione con altri offerenti e rafforzare l'orientamento al cliente. Per quel che concerne le prestazioni di base devono essere esaminati degli scorpori. I prezzi delle prestazioni commerciali devono essere adeguati e il finanziamento trasversale eliminato. Il finanziamento tramite contributi della Confederazione deve essere limitato all'offerta di base. Infine, il DFI deve impiegare un comitato di direzione ed esperti esterni che consiglino e sostengano la Segreteria generale del DFI nella gestione di MeteoSvizzera. MeteoSvizzera ha respinto il rimprovero del finanziamento trasversale di prestazioni commerciali. Per il resto ha approvato le raccomandazioni del CDF. Sulla base del rapporto del CDF, alla fine del 2008 il Consiglio federale ha determinato l'ulteriore modo di procedere ai sensi delle raccomandazioni. Il rapporto è consultabile nel sito Internet http://www.efk.admin.ch.

1.9

Informatica dell'Amministrazione federale

In qualità di organo di revisione dell'informatica della Confederazione, il CDF ha condotto diverse verifiche presso l'Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione (UFIT).

Il CDF ha controllato se l'organizzazione, i processi e le attività della Divisione clienti sono adeguati a soddisfare le esigenze, le necessità e le aspettative dei beneficiari di prestazioni all'interno della Confederazione. Esso ha potuto constatare che l'orientamento al cliente è migliorato. I risultati dell'inchiesta dell'UFIT più recenti mostrano un chiaro miglioramento della soddisfazione in tutti i settori di prestazione. In particolare l'UFIT vuole percorrere vie non ancora battute nei settori burotica, supporto e gestione. Il legame tra gestione dei processi e IT Service Management sarà orientato al futuro quando si tratterà di poter offrire soluzioni IT integrali e orientate ai clienti. Il CDF ha formulato diverse raccomandazioni.

L'UFIT deve rafforzare in particolare il controlling per l'attuazione delle strategie ed 2624

elaborare un modello di processi UFIT superiore e orientato ai clienti. Le interfacce devono essere migliorate tramite uno scambio regolare di informazioni e una piattaforma comune. L'UFIT ha accettato le raccomandazioni ed esaminerà la strategia entro la fine del 2010.

Il CDF ha verificato pure l'organizzazione, i processi e il sistema interno di controllo della Divisione principale del Centro soluzioni e ha constatato che i tre Centri soluzioni di Berna, di Ginevra e il SAP sono tuttora organizzati in modo diverso gli uni dagli altri e vengono anche gestiti diversamente. Sorprendentemente alta permane la dipendenza da collaboratori esterni. Il trasferimento di conoscenze tra collaboratori interni ed esterni deve essere migliorato. I capiprogetto esterni devono essere gestiti e sostenuti con obiettivi chiari.

Sulla scorta della sua verifica del calcolo del prezzo di prestazioni trasversali nel settore delle telecomunicazioni, il CDF ha constatato che il computo interno delle prestazioni non si basa completamente su una contabilità analitica attendibile. Il rendiconto dei costi delle prestazioni elencate nel catalogo dei servizi e dei prodotti non è stato effettuato secondo le prescrizioni. Ciò ha causato un'insufficiente trasparenza nei prezzi e nelle prestazioni nei confronti dei beneficiari delle prestazioni.

Non è stato possibile confermare la corrispondenza tra tariffe e costi. L'UFIT ha garantito l'attuazione di tutte le raccomandazioni.

Il CDF ha verificato aspetti organizzativi, tecnici ed edili della prevenzione delle catastrofi dell'UFIT. Uno degli aspetti principali della verifica è stata la valutazione delle misure precauzionali e dell'organizzazione della gestione delle crisi. Poiché l'UFIT offre prestazioni centrali per l'intera Amministrazione federale in diversi settori, è stata inserita nella verifica anche la prevenzione delle catastrofi a livello di Confederazione. Il CDF ha potuto convincersi sul posto che il livello edile e tecnico è elevato. L'UFIT dispone oggi di due centri di calcolo completi ed equivalenti, che potrebbero alternativamente assumere il funzionamento in caso di crisi. Lo studio nuovamente effettuato su mandato dell'Organo strategia informatica della Confederazione ha tuttavia mostrato che i beneficiari di prestazioni hanno ancora troppa poca coscienza della prevenzione delle catastrofi. I fornitori di prestazioni sono unicamente responsabili per i sistemi e le applicazioni in uso presso di loro. I responsabili della sicurezza informatica dei beneficiari delle prestazioni sono responsabili della gestione delle crisi nei dipartimenti e nelle unità amministrative. Il CDF ha esortato l'Organo di strategia informatica a elaborare prescrizioni generali per piani d'emergenza e il Comitato per la sicurezza informatica a trattare regolarmente il tema della gestione delle crisi. Le raccomandazioni del CDF indirizzate all'UFIT e in parte all'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica e all'l'Organo di strategia informatica della Confederazione sono state accettate e la loro attuazione è pianificata.

Il CDF ha effettuato una verifica informatica e degli acquisti presso il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). L'obiettivo della verifica era valutare le applicazioni web, l'attuazione delle disposizioni del Corporate Design della Confederazione e il corretto acquisto di beni d'investimento IT. Le disposizioni della Confederazione nell'ambito di Internet, incluso il Corporate Design della Confederazione, vengono attuate correttamente sulle relative piattaforme. Il CDF non ha però potuto determinare una strategia Internet/Intranet chiaramente definita. Nel DFAE vi sono diverse esigenze organizzative e tecniche e doppioni nel settore web. Il DFAE dispone di più piattaforme web con applicazioni Internet e Intranet. Con la sua

2625

piattaforma, la DSC dal canto suo ha già un ampio portale web con applicazioni proprie. Gli acquisti sono stati effettuati correttamente.

Nella Cancelleria federale il CDF ha verificato la ripartizione dei costi di hosting www.ch.ch tra Confederazione e Cantoni e le attività della Cancelleria federale quale beneficiaria di prestazioni informatiche. Il CDF ha paragonato gli sviluppi presso il portale svizzero «www.ch.ch» con la strategia svizzera di Governo elettronico. Dalla verifica della contabilità per il portale svizzero è emerso che i costi di esercizio sono stati correttamente suddivisi tra Confederazione e Cantoni. L'accettazione del portale «www.ch.ch» è elevata, ma elevate sono anche le aspettative.

Nell'Aggruppamento Difesa il CDF ha verificato l'ambito delle autorizzazioni per i processi che vengono effettuati con SAP. Per i suoi processi l'Aggruppamento Difesa impiega un'architettura di sistema complessa e articolata di più sistemi SAP che vengono gestiti da due fornitori di prestazioni (DDPS e UFIT). Il CDF ha constatato che il portafoglio di sicurezza informatica è incompleto e che col reporting di sicurezza non sono valutati tutti i sistemi SAP. Ciò causa una valutazione dei rischi lacunosa. In tal modo le misure di sicurezza necessarie nell'ambito delle autorizzazioni non vengono percepite né attuate. Il processo di autorizzazione era lacunoso e legato soltanto in parte alla mutazione dei dati del personale. La scarsa qualità dei dati degli utenti nei sistemi SAP non permette un'identificazione semplice e chiara della persona e del suo account per tutti i sistemi SAP. Tra i fornitori di prestazioni DDPS e UFIT vi sono inoltre concetti di dati diversi. Un controllo efficace ed efficiente del DDPS è reso in tal modo più difficile e, secondo la valutazione del CDF, praticamente impossibile. Per quel che concerne la qualità dei dati degli utenti, il sistema SAP introdotto con il Nuovo modello contabile ha un buon livello e viene utilizzato con grande impegno dai responsabili nel settore finanze. Il concetto di autorizzazione documentato non corrisponde tuttavia all'effettiva attuazione e si è scostato dalle disposizioni dell'Amministrazione federale delle finanze. I flussi di valori finanziari collegati ad altri sistemi SAP sono così troppo rischiosi perché non è stato possibile esaminare le autorizzazioni. Il CDF ha formulato le relative raccomandazioni per aumentare l'efficienza dei processi e la loro sicurezza. L'Aggruppamento Difesa ha indicato che l'attuazione delle raccomandazioni durerà in parte fino al 2012 poiché queste sono legate a progetti interni in corso.

2

Altre verifiche di vigilanza finanziaria

Le seguenti spiegazioni sono suddivise secondo i settori di attività e le entrate della Confederazione. Non sono complete, ma si limitano ai risultati più significativi dei controlli. L'elenco completo delle verifiche effettuate è figura nell'allegato 1.

2.1

Sanità e previdenza sociale

Nell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) il CDF ha verificato il versamento dei sussidi federali per la riduzione dei premi nell'assicurazione malattie. Nel 2007 l'UFSP ha versato sussidi per 2,2 miliardi di franchi. Esso controlla i pagamenti ai Cantoni in base ai conteggi finali dei Cantoni, ai rapporti di revisioni, ad alcune verifiche sul posto e a un monitoraggio sull'effetto della riduzione dei premi. Secondo tale monitoraggio, dal 1998 la quota dei premi ridotti rispetto al reddito del2626

l'economia domestica disponibile è costantemente cresciuto fino all'8,9 per cento. Il CDF ha potuto constatare che i sussidi federali del 2007 sono stati versati conformemente alle prescrizioni legali.

Nell'UFSP il CDF ha controllato altresì i contributi per l'attuazione del Programma nazionale HIV/Aids e le prestazioni nell'ambito della «Campagna nazionale per la prevenzione del tabagismo 06/07». Il CDF ha esaminato i contratti con Aiuto Aids Svizzero (ASS) per il 2006. La tenuta dei conti e il conteggio dei contratti è stata effettuata correttamente. Nell'impiego dei mezzi è stato rispettato il principio della parsimonia. Da molti anni vi è un caso pendente relativo all'imposta sul valore aggiunto. Fino ad oggi il Tribunale amministrativo federale non ha ancora trattato il ricorso presentato da ASS nella primavera del 2005 a causa di una decisione dell'Amministrazione federale delle contribuzioni. Il CDF ha ribadito in due istanze che, dal punto di vista del cittadino e del contribuente, non è facile capire quando imposte e anche donazioni, destinate a servizi di prevenzione, sono utilizzate per spese di patrocinio e processuali per chiarire questioni fiscali. Il CDF ha raccomandato all'ASS di commentare le modifiche e le deroghe dall'offerta originale nel rapporto all'Ufficio federale. All'UFSP è stato raccomandato di porre la relazione d'affari con l'ASS su un'unica base contrattuale. Si deve inoltre rinunciare a riporti di credito da mezzi non completamente utilizzati. Sia l'ASS che l'UFSP si sono detti d'accordo con le raccomandazioni del CDF. La riduzione del numero di contratti tra l'UFSP e l'ASS dipende tuttavia dall'esito della procedura concernente l'assoggettamento all'imposta sul valore aggiunto delle prestazioni per l'ASS.

Il CDF ha esaminato i calcoli per il contratto di prestazioni per l'attuazione della «Campagna nazionale per la prevenzione del tabagismo 06/07» e richiesto una riduzione del prezzo contrattuale di 140 600 franchi. L'UFSP ha confermato al CDF che la riduzione del prezzo è stata disciplinata in un'aggiunta al contratto.

Nell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), il CDF ha analizzato l'organizzazione e la gestione dei rischi nell'ambito dell'indennità di perdita di guadagno, che nel 2006 ammontava a 1,3 miliardi di franchi. La sorveglianza materiale dell'Ufficio federale si estende soprattutto sulle casse di compensazione AVS.

Il CDF ha consigliato di allestire un inventario dei rischi d'intesa con le casse di compensazione e sviluppare una strategia per l'uso ottimale dei dati. In futuro occorrerà prestare maggiore attenzione al confronto elettronico delle banche dati, derivate da fonti diverse di esercito e servizio civile, con quelle dell'Ufficio centrale di compensazione. In vista di un confronto sistematico dei dati per l'indennità di perdita di guadagno con quelli dell'esercito, l'UFAS ritiene ragionevole l'allestimento di una banca dati autonoma per l'indennità di perdita di guadagno. Dal punto di vista dell'accesso online a dati personali miliari da parte delle casse di compensazione AVIS, l'Ufficio federale è dell'avviso che quest'interrogazione online debba essere limitata a casi dubbi specifici. Per quel che concerne le irregolarità nell'ambito della protezione civile il CDF ha constatato che l'UFAS ha reagito in modo adeguato e ha già ordinato le misure necessarie.

Nel 2005 l'Assicurazione militare è stata trasferita dalla Confederazione alla SUVA.

Per la fase transitoria di tre anni il DFI ha convenuto con la SUVA un contributo forfettario per le spese di 78,4 milioni di franchi. Il CDF ha constatato che il contributo forfettario è stato piuttosto generoso. Esso ha tuttavia potuto dare un buon voto alla SUVA per l'integrazione dell'assicurazione militare. Il passaggio è stato svolto professionalmente. Grazie all'attuazione rapida è stato possibile ridurre i costi. Il raggruppamento personale e dei locali nelle agenzie SUVA esistenti è concluso. Nel 2627

frattempo la SUVA ha rimborsato 3,8 milioni di franchi alla Confederazione e si impegna ad accantonare 4,7 milioni di franchi vincolati per l'ammodernamento dell'informatica dell'assicurazione militare.

Il CDF ha la funzione di organo di revisione del Fondo di compensazione dell'assicurazione contro la disoccupazione e del Fondo AVS/AI. Esso esamina inoltre la Cassa federale e la Cassa svizzera di compensazione all'attenzione dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (cfr. n. 3.3).

2.2

Agricoltura

Il CDF ha preso atto dei rapporti sul controllo dell'Ispettorato delle finanze (IF) dell'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) e ha informato la Delegazione delle finanze delle Camere federali in merito al risultato delle verifiche. L'IF ha effettuato revisioni nell'ambito dei pagamenti diretti presso 13 amministrazioni cantonali (AI, AR, FR, GE, GR, JU, NW, OW, SO, SZ, TI, VS, ZH). Nel 2007 sono stati versati 2,5 miliardi di franchi per pagamenti diretti generali ed ecologici. Generalmente è stato possibile confermare la legalità e la regolarità dei conteggi. In diversi Cantoni le spese di controllo sono state compensate con i pagamenti diretti della Confederazione, benché per questa procedura non vi sia una base giuridica. L'IF ha dovuto evidenziare che per questa compensazione i beneficiari del sussidio dovevano dare il loro consenso. L'IF ha constatato differenze inspiegabili nei flussi finanziari o un'esecuzione scorretta in quattro Cantoni. Nel Vallese l'importo versato dall'UFAG non corrispondeva agli importi versati dal Cantone. Non è stato possibile chiarire completamente la differenza. L'IF ha poi dovuto criticare l'organizzazione dei controlli sull'attuazione dell'ordinanza sulla qualità ecologica. Nel Canton Zurigo non è stato possibile effettuare il collegamento dei dati con il reddito imponibile e la sostanza, cosa che in altri Cantoni è funzionata senza problemi. L'IF ha pertanto raccomandato di ridurre gli aiuti finanziari, se non vengono adottati provvedimenti. Il Canton Zurigo ha avviato le relative misure per evitare differenze inspiegabili in futuro. Dopo alcune verifiche sul posto l'IF ha ritenuto insoddisfacente il sistema di controllo interno introdotto nel Canton Appenzello Interno. Non vi è neppure un controlling sistematico sull'attuazione delle raccomandazioni di controlli precedenti. Nel Canton Grigioni l'attuazione dell'ordinanza sulla qualità ecologica si è scostata dalle direttive vigenti. L'IF controllerà l'attuazione delle raccomandazioni nel 2009 ed effettuerà verifiche anche negli altri 13 Cantoni.

2.3

Relazioni con l'estero

La verifica dell'Ambasciata svizzera a Mosca ha compreso anche l'analisi dell'effettivo degli immobili della Confederazione in Russia e una verifica di vigilanza finanziaria presso lo Swiss Business Hub. Il CDF ha dovuto constatare che la costruzione del nuovo edificio a Mosca è bloccata. L'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) prevede 33 milioni di franchi per la costruzione di una nuova ambasciata sul terreno attuale. Oltre alle deroghe dalle prescrizioni vigenti constatate nelle prime fasi del progetto, l'UFCL non ha tenuto conto delle raccomandazioni concernenti gli usi locali, cosa che porterà a un ritardo di più mesi. La verifica ha anche mostrato che la Confederazione possiede un terreno ben situato di 2628

circa 4000 m2 nel quartiere diplomatico di Mosca, che però non può essere usato perché sulla particella sono stati costruiti edifici. Il terreno era parte di un Accordo del 1996 tra Svizzera e Russia in cui si è scambiato un terreno ottimamente situato a Ginevra con il terreno in diritto di superficie su cui stava l'ambasciata e la summenzionata particella su cui già allora c'erano edifici. L'UFCL ha acquistato e rinnovato per 3,5 milioni di franchi una residenza per il capoposto a San Pietroburgo. La superficie di rappresentanza è superiore allo standard fissato dall'UFCL, cosa che causerà elevati costi di manutenzione. Al contempo sono stati locati e rinnovati locali inadeguati per la cancelleria. A causa degli uffici insopportabilmente piccoli si parla nuovamente della ricerca per una nuova soluzione, facendo così perdere gli investimenti effettuati già pochi anni dopo. Per quel che concerne lo Swiss Business Hub il CDF ha dovuto constatare che la gestione finanziaria non soddisfa completamente le esigenze.

Nell'Ambasciata svizzera a Pechino sono state esaminate le finanze e presso il Consolato generale in Guangzhou gli investimenti immobiliari effettuati. Il CDF ha potuto constatare che la rappresentanza tiene la sua contabilità in modo conforme.

Benché la Confederazione abbia investito diversi milioni di franchi in locali di rappresentanza, la maggior parte degli inviti sono stati effettuati all'esterno. Inoltre gli importi forfettari computabili per le pubbliche relazioni sono troppo elevati. In base alla constatazione del CDF queste aliquote sono state soppresse senza indugio e sostituite fino a nuovo avviso con le spese effettive. La cancelleria e la residenza del capomissione a Pechino sono state costruite nel 1973. La cancelleria è stata ampliata due volte. Dal 2004 nella cancelleria e nella residenza a Pechino sono stati effettuati lavori di riattazione senza che sia stato determinato un incaricato locale per il controllo. Lo stesso vale per la costruzione della cancelleria a Guangzhou. L'UFCL non ha seguito determinati passi della procedura riguardante il bando di concorso pubblico, aggiunte contrattuali, paragone delle offerte e controllo dei costi. La collaborazione tra la rappresentanza e l'UFCL è stata insufficientemente disciplinata. l CDF ha dovuto constatare che nel padiglione dei visti a Pechino vi sono condizioni di lavoro precarie. Dal 2000 il numero dei visti è aumentato più di tre volte e ammontava a circa 95 000 nel 2007. Il sistema di controllo interno è in pericolo. È in preparazione un progetto per un ampliamento. L'UFCL ha accettato tutte le raccomandazioni e per tutti i progetti il DFAE si impegna ad attuare tutto quello che ha imparato dai diversi progetti di costruzione in Cina.

Nell'Ambasciata svizzera in Albania sono state esaminate la gestione amministrativa e quella finanziaria dell'ambasciata. In particolare è stato analizzato perché i lavori per la costruzione pianificata della cancelleria sono bloccati da oltre sei anni. Nel 1996 il Consiglio federale ha autorizzato l'acquisto di una residenza e di una particella vicina vuota per circa quattro milioni di franchi. La licenza di costruzione per la costruzione prevista è bloccata nonostante diversi investimenti dal 2002. A posteriori le soluzioni dell'UFCL non erano tutte opportune. Finora il procedimento ha causato innumerevoli ore di lavoro e costi per architetti e avvocati pari a circa 150 000 franchi. La cancelleria è tuttora in un edificio non adeguato che non sopporterebbe un terremoto di media intensità. L'analisi delle fasi di preparazione del progetto SECO a Berna e l'esecuzione del progetto sul posto hanno dato buoni risultati. La SECO dovrebbe tuttavia sorvegliare con più attenzione il denaro gestito dal partner tedesco per garantire che le prescrizioni svizzere siano rispettate.

Nella Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) il CDF ha esaminato la gestione immobiliare, la gestione dei rischi e la gestione di malversazioni pendenti.

2629

Il CDF ha rilevato che non c'era alcun inventario degli immobili locativi o degli immobili della Confederazione. Per la ricerca e il disbrigo di immobili locativi non esisteva un modo di procedere standardizzato. Ad eccezione dell'aiuto umanitario, nel quadro dei progetti di sviluppo non ci sono progetti di costruzione civile sotto la coordinazione della DSC. La proprietà e il rischio per gli edifici costruiti sono, già dall'inizio della costruzione, del beneficiario delle prestazioni locale, solitamente il governo locale. Si è constatato che ci sono numerosi documenti e strumenti e che i rischi sono gestiti. Tuttavia la DSC non dispone di una gestione dei rischi allestita sistematicamente e sorvegliata centralmente con il relativo reporting all'attenzione della Direzione. Nel frattempo il reporting annuale sulla gestione dei rischi ha luogo sistematicamente. La gestione delle malversazioni pendenti viene ampiamente documentata nelle istruzioni interne allestite allo scopo. Il documento strutturato in diversi settori disciplina tra l'altro il modo di procedere, le responsabilità, la prevenzione e le formazioni.

La Commissione della gestione del Consiglio degli Stati ha chiesto alla Delegazione delle finanze delle Camere federali di assegnare al CDF un mandato di verifica per la perizia sui programmi d'aiuto per lo tsunami per la ricostruzione di scuole nel distretto di Matara e la ricostruzione di abitazioni. Il CDF è giunto alla conclusione che le perizie non bastano a comprovare l'impiego parsimonioso dei mezzi federali.

Occorrerebbero verifiche sul posto. Esso ritiene tuttavia che tali verifiche, con uno scarto temporale importante, siano sproporzionate e inopportune. Del resto la verifica non ha fornito alcun elemento che indichi che la perizia sia stata allestita in modo approssimativo.

2.4

Ambiente

Presso l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) il CDF ha verificato i lavori relativi al risanamento dei siti contaminati. Oggetto della verifica è stata l'esecuzione dell'ordinanza sui siti contaminati e la funzione di vigilanza dell'Ufficio federale.

Sui poteri pubblici (Confederazione, Cantoni e Comuni) nei prossimi due decenni graveranno costi causati da siti contaminati di circa due miliardi di franchi, il 40 per cento dei quali sarà assunto dalla Confederazione. Il CDF ha verificato se le entrate e le uscite del fondo destinato al risanamento dei siti contaminati sono state registrate regolarmente e legalmente. Non sono stati oggetto della verifica i siti contaminati causati dalle unità amministrative della Confederazione. L'UFAM vuole portare avanti la gestione dei siti contaminati inquinati in modo parsimonioso, ecocompatibile e in tempo utile. A questo scopo cura contatti coi Cantoni a diversi livelli di direzione e specialistici. Sostiene, con attività di formazione specifiche, enti coinvolti nella gestione dei siti contaminati. D'intesa con i Cantoni e le associazioni dell'economia interessate l'UFAM ha inoltre creato numerosi aiuti per l'esecuzione, la cui applicazione garantisce che in Svizzera la gestione dei siti contaminati venga effettuata ovunque nello stesso modo e che il risanamento dei siti contaminati avvenga in modo armonizzato, ecologico ed economico. Il CDF ha potuto constatare che il fondo destinato al risanamento dei siti contaminati è tenuto in modo regolare.

Ha raccomandato di ridisciplinare le competenze e di far documentare le quantità di rifiuti esportati dalle autorità doganali. Il dispositivo di controllo per i contribuenti deve essere ampliato e il diritto alla compensazione per la registrazione del catasto deve essere limitata nel tempo. Se l'indennizzo non è garantito, non devono essere emanate decisioni di pagamento.

2630

2.5

Altri settori di compiti della Confederazione

Presso l'Istituto svizzero di diritto comparato il CDF ha verificato la chiusura 2007 e i risultati al 30 giugno 2008. Non ha potuto attestare il consuntivo 2007. Non è stato possibile effettuare una verifica delle pezze giustificative, perché distrutte in occasione di un'inondazione alla fine del mese di luglio del 2008. I campioni hanno tuttavia dato un risultato soddisfacente. Il CDF ha raccomandato di adeguare le tasse, per ottenere una migliore copertura delle spese. Ha inoltre constatato che gli stipendi dei giuristi erano chiaramente superiori al livello equivalente nel DFGP.

Nell'Ufficio federale della cultura il CDF ha svolto una revisione dei servizi. Oggetto della verifica sono stati i conti del conto capitale e del conto finanziario, alcuni processi di lavoro e la verifica a posteriori di revisioni precedenti del CDF. Il risultato della verifica è stato insoddisfacente. Il CDF non ha potuto confermare la regolarità della contabilità e della presentazione dei conti. Le lacune fondamentali sono state notificate al Capo del Dipartimento. Nel frattempo è stato possibile sistemare i conti d'intesa con l'Amministrazione federale delle finanze. Sono state tratte le conseguenze necessarie a livello organizzativo e del personale.

All'Assemblea generale del 15 maggio 2008 è stata decisa la cancellazione dell'associazione «Expo .02 in Liquidazione» dal registro di commercio. Il liquidatore ha allestito un bilancio finale per questa data. Dopo che non vi erano più litispendenze con «Expo.02 in Liquidazione», tutti gli impegni saldati e le richieste estinte, è risultata un'eccedenza di attivi di 29 milioni di franchi. Questi mezzi federali non utilizzati sono stati restituiti alla Confederazione. Il 29 settembre 2008 Expo.02 in liquidazione è stata cancellata dal registro di commercio. «Expo.02 in Liquidazione» conclude un lungo processo politico controverso, durante il quale le uscite dirette della Confederazione per questo progetto sono aumentate da inizialmente 130 a 870 milioni di franchi. Non vi sono inclusi i costi di circa 30 milioni di franchi dei servizi federali. L'impegno finanziario totale della Confederazione per l'esposizione nazionale ammonta a un miliardo di franchi. La sesta esposizione nazionale può ora essere considerata conclusa anche dal punto di vista finanziario.

Presso
l'Ufficio federale di statistica (UST) il CDF ha verificato i progetti «Armonizzazione dei registri» e «Censimento della popolazione 2010» e ha analizzato i rischi. Il CDF è giunto alla conclusione che il censimento della popolazione nel 2010 può essere effettuato con successo e che i progetti stanno rispettando i tempi. I progetti sosterranno anche un Governo elettronico efficace. I costi ammontano a circa 69,2 milioni di franchi. A livello federale le basi legali necessarie sono state allestite e i Cantoni stanno attualmente elaborando la legislazione. All'UST i progetti stanno rispettando i tempi. È stata inoltre allestita una piattaforma per una trasmissione sicura dei dati e messa a disposizione all'inizio del 2008. Il lavoro principale per l'armonizzazione dei registri è ora presso i Cantoni e i Comuni. A loro sostegno l'UST ha preparato un'ampia gamma di servizi di supporto.

Presso l'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) il CDF ha esaminato l'introduzione del Piano concernente la pulizia degli edifici. Il CDF ha constatato che nella zona di Berna è stato creato un servizio di pulizia con personale federale organizzato come le imprese di pulizia private e che funziona bene. Inoltre è previsto di centralizzare e migliorare il collegamento tra i locatari e la gestione degli immobili con il call center che entrerà in servizio alla fine dell'anno. Dopo divergenze iniziali nella prima fase è stato possibile conseguire una buona accetta2631

zione e una soddisfazione adeguata sia presso il personale, sia presso i locatari.

Oggetti finora puliti da terzi sono ora puliti dal personale proprio. È stato possibile ridurre le prestazioni proprie e quelle ordinate. In tal modo è stato possibile risparmiare 2,7 milioni di franchi. A partire dal 1° gennaio 2010 il Piano concernente la pulizia degli edifici sarà attuato completamente e sarà applicato in modo vincolante a tutti gli oggetti possibili del primo e del secondo cerchio dell'Amministrazione federale. La valutazione nel quadro dell'acquisto di prestazioni di pulizia per un determinato oggetto ha dimostrato che, se paragonato a imprese di pulizie private, dal punto di vista delle prestazioni l'UFCL è a metà classifica. All'UFCL è stato consigliato di allestire uno strumento di gestione che oltre alla valutazione della prestazione permetta anche affermazioni su aspetti finanziari. L'UFCL si è detto d'accordo con le raccomandazioni del CDF e le attuerà.

Presso la Segreteria generale del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) il CDF ha esaminato l'Ufficio d'inchiesta sugli infortuni. Il CDF ha rilevato che le attività dell'inquirente ­ impiegato a tempo parziale ­ sono viepiù svolte da imprese fondate per questo scopo.

Esso è dell'opinione che l'assegnazione dell'incarico a persone giuridiche è dubbia, questo soprattutto perché queste strutture sono state in parte create per ottimizzare imposte e tributi.

Il CDF ha esaminato l'opportunità degli strumenti per il trasferimento della Divisione principale della sicurezza degli impianti nucleari a un ente di diritto pubblico con personalità giuridica propria, l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare, al 1° gennaio 2009. Il progetto viene gestito in modo mirato, controllato e sorvegliato.

2.6

Personale federale

Il CDF ha effettuato una verifica trasversale su premi e versamenti finanziari straordinari ai quadri superiori della Confederazione. Lo scopo era di valutare l'efficacia dei controlli interni e di esaminare i rapporti all'attenzione dei Servizi preposti su questo tipo di indennità. I rilevamenti e le verifiche campione hanno interessato tutti i dipartimenti, nonché la Cancelleria federale, i Servizi del Parlamento, il Tribunale federale e il Tribunale penale federale. Facevano riferimento a tipi scelti di prestazioni che sono state indennizzate nel 2006 ai quadri a partire dalla classe di stipendio 32 e superiori. Il CDF ha rilevato che ai quadri superiori sono stati versati un totale di 3,4 milioni di franchi. Con 1,2 milioni di franchi i premi per prestazioni e quelli di riconoscimento ammontano al 34 per cento di tale cifra. Confrontato con l'intera massa salariale dei gruppi di persone analizzati questo importo è minimo. La verifica ha mostrato che il sistema di controllo interno cambia da un'unità organizzativa all'altra ed è di natura piuttosto informale. Di solito non vi è un rapporto separato ai Servizi preposti concernente gli indennizzi ai quadri superiori. Il reporting in seno alle unità amministrative è organizzato in modo differente e si orienta ai bisogni e alle prescrizioni dei Servizi preposti. Il CDF ha raccomandato all'Ufficio federale del personale di rafforzare il sistema di controllo interno con prescrizioni concrete ai dipartimenti e di stardardizzare le valutazioni e i rapporti quale parte integrante dell'esame del sistema di controllo interno. L'Ufficio federale del personale vuole tener conto delle raccomandazioni nel quadro delle modifiche previste nel diritto in materia di personale federale e del controlling.

2632

Il CDF ha esaminato il controllo del tempo di lavoro nell'Amministrazione federale.

La verifica trasversale si è innanzi tutto occupata del controlling del tempo di prestazione. Questi ­ da non confondere con il tempo di presenza ­ può servire a diversi scopi come, ad esempio, la pianificazione del conto dei costi e delle prestazioni, il conteggio delle prestazioni nonché una prova delle prestazioni per Parlamento e cittadini. Il 57 per cento dei collaboratori registrano il tempo di prestazione con l'aiuto di diversi sistemi. I costi per la rilevazione del tempo di lavoro ammontano a circa 24 milioni di franchi. I benefici non sono chiaramente quantificabili, soprattutto nell'Amministrazione federale. Il CDF è consapevole che nelle unità amministrative con compiti di tipo soprattutto ministeriale il sistema per la rilevazione del tempo di lavoro può sviluppare benefici, se la direzione dell'unità amministrativa è convinta del senso del progetto e si impegna di conseguenza al momento della concezione della rilevazione del tempo di prestazione e della sua comunicazione ai collaboratori. Un sistema di rilevazione del tempo di prestazione imposto dall'alto sarebbe legato al pericolo di burocrazia inutile per unità amministrative non convinte dall'utilità di questo sistema. Il CDF ha rinunciato a fare raccomandazioni, mostrerà però possibilità di miglioramento in un'Audit Letter alle unità amministrative.

2.7

Entrate

Il Controllo delle finanze del Cantone dei Grigioni e il CDF hanno effettuato insieme una revisione informatica in seno all'Amministrazione delle contribuzioni del Cantone dei Grigioni. Sono stati rilevati la gestione degli affari, i diritti di accesso, le modifiche dei programmi e la salvaguardia dei dati. I Controlli delle finanze hanno potuto constatare che l'informatica dell'Amministrazione delle contribuzioni del Cantone Grigioni è curata con grande impegno e competenza tecnica. A causa della scarsità delle risorse non è stata dedicata sufficiente attenzione alla documentazione dei processi informatici. I Controlli delle finanze hanno raccomandato di recuperare questo lavoro per ridurre la dipendenza da persone che svolgono un ruolo chiave. Altre raccomandazioni nel settore della salvaguardia dei dati hanno riguardato la descrizione dei requisiti aziendali e le procedure di sicurezza e ripristino nonché i regolari test di funzionamento.

Il CDF ha verificato la regolare attuazione dell'Accordo sulla fiscalità del risparmio con l'Unione europea (fiscalità del risparmio dell'UE) e dei suoi rischi. Per l'anno fiscale 2007 la ritenuta d'imposta UE ammontava a 653 milioni di franchi che corrisponde al 15 per cento dei redditi da interesse di 4,3 miliardi di franchi. Il 75 per cento della ritenuta d'imposta ovvero circa 490 milioni di franchi deve essere consegnato agli Stati dell'UE. Il resto rimane alla Svizzera e in particolare il dieci per cento ovvero 16 milioni di franchi è trasferito ai Cantoni per cui alla Confederazione sono rimasti redditi pari a 147 milioni di franchi. Invece di versare la ritenuta d'imposta il beneficiario effettivo degli interessi può autorizzare l'agente pagatore svizzero a comunicare per scritto all'Amministrazione federale delle contribuzioni gli interessi versati. L'Amministrazione federale delle contribuzioni ha comunicato agli Stati dell'UE circa 64 000 notifiche degli interessi ricevuti per un importo di 0,7 miliardi di franchi. Dalla verifica del CDF è emerso che la fiscalità del risparmio dell'UE è stata attuata in modo regolare. Il ricavo lordo della fiscalità del risparmio dell'UE per il 2007 è stato correttamente distribuito ai diversi beneficiari. Il CDF ha riscontrato potenziale di miglioramento nella trasmissione delle cifre e delle notifiche degli interessi agli Stati membri dell'UE.

2633

In seno alla Direzione generale delle dogane (AFD) il CDF ha verificato la Sezione Tassazione del tabacco e della birra. Nel 2007 le entrate dell'imposta sul tabacco ammontavano a 2,2 miliardi di franchi e quelle dell'imposta sulla birra a 0,1 miliardi di franchi. Il CDF ha constatato che l'AFD può adempiere i propri compiti in modo regolare e conforme alla legge con le risorse e gli strumenti di lavoro disponibili, ma deve far fronte a crescenti difficoltà esterne ed interne. Il CDF ha raccomandato di formalizzare la strategia e la programmazione dei controlli delle imprese e di regola far effettuare in futuro da due ispettori i controlli delle imprese e della distruzione della merce. Sulla base della modifica della legge sull'imposizione del tabacco, che deve ancora essere approvata in Parlamento, il controllo delle imprese diventerà più impegnativo e oneroso. In particolare sarà necessario garantire che nessuna merce non tassata sia immessa nel mercato svizzero. Per mitigare il problema della disponibilità di risorse, il CDF ha proposto una collaborazione con altre Autorità come i controllori delle aziende dei Circondari doganali.

3

Verifiche finali

Il CDF svolge il mandato di organo di revisione di istituti, fondi e organizzazioni affiliate sulla base di diverse leggi federali e ordinanze. Questi mandati del CDF soddisfano l'interesse pubblico e permettono anche sinergie con la vigilanza finanziaria, che grazie alle suddette revisioni acquisisce conoscenze dettagliate sulle organizzazioni soggette alla legge sul controllo delle finanze. Il mandato più importante è la revisione del consuntivo che, con un volume di uscite di 57 miliardi di franchi e un debito di 120 miliardi di franchi, è una delle chiusure singole più importanti della Svizzera.

3.1

Consuntivo 2007

Con l'introduzione del Nuovo modello contabile al 1° gennaio 2007 si è provveduto anche a una nuova valutazione di tutte le voci di bilancio (restatement). Pertanto il CDF doveva controllare non solo il consuntivo 2007, ma anche il bilancio di apertura.

Per il bilancio di apertura doveva sostanzialmente essere operata una nuova valutazione di tutte le voci secondo le disposizioni dell'IPSAS (International Public Sector Accounting Standards). Deroghe a tali norme devono essere elencate nell'allegato all'Ordinanza sulle finanze della Confederazione (OFC). Il restatement ha provocato considerevoli rivalutazioni, in particolare nel settore degli immobili (7,5 mia. CHF) e delle partecipazioni (12,4 mia. CHF). Nella parte passiva ha avuto peso la prima costituzione di un accantonamento di 7,6 miliardi di franchi per il rimborso di imposte preventive già prelevate. Inoltre la voce «Uscite attivate di anni precedenti», che entro la fine del 2006 non era ancora stata iscritta come ammortamento nel conto economico, è stata cancellata (6,0 mia. CHF) nel contesto degli obblighi di previdenza. Il risultato della nuova valutazione ammontava a 144 milioni di franchi netti e il disavanzo si è ridotto dell'importo corrispondente.

Il CDF ha potuto raccomandare l'approvazione del bilancio di apertura per il 1° gennaio 2007, rilevando tuttavia soprattutto due sostanziali deroghe agli IPSAS.

In primo luogo gli obblighi in materia di previdenza professionale dell'importo di 2634

3,6 miliardi di franchi non sono stati iscritti nel passivo come essenzialmente richiesto dallo standard di presentazione dei conti (IAS 19). L'iscrizione nell'allegato al bilancio è stata tuttavia approvata dal Consiglio federale d'intesa con le Commissioni delle finanze delle Camere federali. In secondo luogo vi sono impegni latenti provenienti dai sistemi di contributi suppletivi che solo sulla base di una decisione formale sono gravati come delimitazione rispettivamente, in caso di cambiamento di sistema di calcolo, come accantonamento. Questo punto di vista formale non corrisponde al principio IPSAS secondo cui di regola il punto di vista economico deve prevalere. L'Amministrazione federale delle finanze ha affrontato il problema per trovare una soluzione conforme agli IPSAS.

Relativamente al conto annuale 2007 il CDF ha potuto constatare che la tenuta della contabilità e il conto annuale sono conformi alla legge e alle disposizioni dell'articolo 126 della Costituzione federale sulla gestione finanziaria (freno all'indebitamento). Pertanto esso ha raccomandato di approvare il consuntivo che ha chiuso con un'eccedenza di ricavi di 4,3 miliardi di franchi. Nel suo rapporto alle Commissioni delle finanze, che può essere consultato all'indirizzo www.efk.admin.ch, il CDF ha fatto diverse constatazioni. In primo luogo nei beni patrimoniali sono stati registrati anticipi al fondo per i grandi progetti ferroviari di sette milioni che possono essere rimborsati non prima del 2015 da imposte a destinazione vincolata. Inoltre sono stati attivati mutui al fondo di compensazione dell'assicurazione contro la disoccupazione di 4,8 miliardi di franchi che possono essere pienamente gravati solo con le future eccedenze del fondo.

Nell'ambito del capitale proprio in caso di partecipazioni rilevanti valutate con il metodo dell'equivalenza nel bilancio federale, il CDF ha fatto notare che dalle relative imprese federali sono impiegati diversi standard di presentazione dei conti.

Pertanto i valori non possono essere direttamente comparati tra loro. Infine nel caso dell'aiuto agli investimenti nelle regioni montane (LIM) vi sono mutui da riscuotere dell'importo di circa un miliardo che secondo il CDF devono essere attivati.

Sulla base dei risultati di accurati lavori di revisione si può in sintesi affermare che il progetto NMC è stato attuato in modo conforme alle direttive stabilite e che la documentazione finale presentata in una «nuova veste» è conforme alle prescrizioni legislative.

3.2

Fondo per i grandi progetti ferroviari

La base per il conto annuale 2007 del Fondo per i grandi progetti ferroviari (Fondo FTP) sono le disposizioni transitorie della Costituzione federale approvate da Popolo e Cantoni nel novembre del 1998 concernenti la costruzione e il finanziamento di infrastrutture dei trasporti pubblici. Secondo tali disposizioni, i grandi progetti ferroviari comprendono la nuova Ferrovia transalpina (NFTA), Ferrovia 2000, il raccordo della Svizzera orientale e della Svizzera occidentale alla rete ferroviaria europea ad alta velocità nonché il miglioramento delle protezioni contro l'inquinamento fonico lungo le linee ferroviarie. I progetti sono finanziati dalla tassa sul traffico pesante commisurata al consumo e alle prestazioni, dai proventi dell'imposta sugli oli minerali, dalla percentuale dell'uno per mille dell'IVA e dai prestiti assunti sul mercato dei capitali. L'obiettivo del conto del fondo, giuridicamente dipendente, è illustrare in modo trasparente il finanziamento e l'impiego delle risorse destinate ai progetti. Relativamente ai singoli progetti i crediti sono stabiliti con decreti federali 2635

separati. Sulla base dei suoi controlli il CDF ha constatato che la contabilità e il conto annuale del fondo FTP sono tenuti in modo regolare e sono conformi alle prescrizioni legali e regolamentari. Il CDF ha raccomandato alle Commissioni delle finanze delle Camere federali di approvare il conto speciale del Fondo per i grandi progetti ferroviari (Fondo FTP).

3.3

Assicurazioni sociali

Il Fondo di compensazione dell'Assicurazione contro la disoccupazione (fondo AD) è gestito dalla SECO. Nel fondo AD sono consolidate 25 casse di disoccupazione pubbliche e 15 private e sono effettuati rimborsi alle Autorità cantonali. Nel 2007 il fondo AD ha registrato entrate di 5,4 miliardi di franchi e uscite praticamente dello stesso importo. Il risultato contabile ha chiuso con un risultato di 22 milioni di franchi. Alla fine del 2007 l'indebitamento si aggirava intorno a 3,7 miliardi di franchi. In qualità di autorità di controllo del fondo AD il CDF ha controllato il conto annuale 2007. La contabilità e il conto annuale erano conformi alle prescrizioni legali. Il CDF ha raccomandato al Consiglio federale di approvare il conto annuale 2007.

Il CDF ha controllato il caso di truffa alla cassa di disoccupazione cantonale di Ginevra. Il controllo ha mostrato che a causa del lacunoso sistema di controllo interno l'autore ha potuto liberamente manipolare l'indennità di disoccupazione di due donne per un periodo di 16 anni facendole versare a dei complici. Il reo aveva una posizione dirigenziale, aveva ottenuto tutte le autorizzazioni, disponeva di firma individuale per i dossier e al contempo aveva la responsabilità del controllo.

L'importo indebitamente sottratto ammonta a 821 600 di franchi. Per ridurre il rischio di frodi il CDF ha raccomandato di rafforzare il sistema di controllo interno delle casse di disoccupazione e di limitare tecnicamente le modifiche retroattive dell'indennità di disoccupazione. È necessario prevedere la gradualità delle autorizzazioni che devono essere periodicamente verificate. Per il settore dei pagamenti deve essere creato un sistema di sicurezza delle informazioni e di protezione dei dati. La Direzione del lavoro della SECO ha accolto le raccomandazioni e attualmente sta elaborando un progetto di revisione sostanziale delle casse di disoccupazione esterne. È stata iniziata la restituzione dell'importo sottratto. I colpevoli hanno iniziato a restituire la somma del reato.

Secondo l'articolo 9 dell'ordinanza del 2 dicembre 1996 concernente l'amministrazione del Fondo di compensazione dell'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, il CDF ha esaminato la tenuta della contabilità e il conto annuale per l'esercizio del Fondo di compensazione AVS/AI/IPG, chiuso il 31 dicembre 2007. Il CDF ha potuto proporre al consiglio d'amministrazione del fondo AVS l'approvazione del conto.

Secondo l'articolo 68 della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti e l'articolo 159 dell'ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, la Cassa federale di compensazione (CFC) a Berna e la Cassa svizzera di compensazione (CSC) a Ginevra, incaricate dell'esecuzione dell'AVS, devono essere controllate annualmente con una revisione principale e una finale. La portata della verifica dipende dalle istruzioni concernenti la revisione delle Casse di compensazione AVS, emanate dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. Secondo l'ordinanza, il CDF è incaricato di eseguire la verifica delle suddette casse di com2636

pensazione. I rapporti sono trasmessi alle casse di compensazione sottoposte a verifica e all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, che esercita la vigilanza di tutte le casse di compensazione. Il CDF ha potuto constatare che le disposizioni legali sono state rispettate e le istruzioni complementari dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali sono state osservate.

3.4

Aziende e istituti

In virtù dell'articolo 35a della legge federale sui politecnici federali, il CDF ha effettuato una revisione del conto annuale consolidato 2007 del settore dei PF e delle due Scuole politecniche federali di Zurigo e di Losanna, del Consiglio dei PF e dei quattro istituti di ricerca. Il conto annuale consolidato è risultato conforme alle disposizioni legali. Il CDF ha raccomandato l'approvazione del conto annuale 2007 senza riserve. La contabilità e i conti annuali sono conformi alle disposizioni legali.

Swissmedic è un ente di diritto pubblico della Confederazione nato dalla fusione tra l'Unità principale agenti terapeutici dell'Ufficio federale della sanità pubblica e l'Ufficio intercantonale di controllo dei medicamenti che fa parte del Dipartimento federale dell'interno. La base giuridica è la legge federale sui medicamenti e sui dispositivi medici (legge sugli agenti terapeutici). Il CDF è l'organo di revisione nominato dal Consiglio federale. La contabilità e la chiusura del conto annuale 2007 di Swissmedic sono conformi agli'«International Financial Reporting Standards (IFRS)» e alla legge sugli agenti terapeutici cosicché il CDF ha potuto raccomandare al Consiglio d'istituto di approvare il conto annuale 2007. Inoltre il controllo dei processi ha mostrato al CDF che nell'ambito dei progetti di modifica Swissmedic ha trasposto la sua struttura organizzativa in un'organizzazione in funzione dei processi. La concretizzazione e l'attuazione di processi unitari nonché l'elaborazione di una gestione dei rischi a tutti i livelli era ancora in corso nell'esercizio 2007.

Il CDF ha revisionato anche i conti annuali 2007 dell'Istituto federale della proprietà intellettuale, del Fondo nazionale svizzero, della Regìa federale degli alcool e della Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI). Il CDF ha potuto raccomandare l'approvazione di questi conti annuali senza riserve.

La contabilità e i conti annuali erano conformi alle prescrizioni legali. L'elenco completo dei mandati di revisione figura nell'allegato 1.

4

Organizzazioni internazionali

Conformemente all'articolo 6 della legge sul Controllo delle finanze, il CDF conduce diversi mandati di verifica presso organizzazioni internazionali. Esso verifica i conti di tre organizzazioni speciali delle Nazioni Unite, segnatamente dell'Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI) a Ginevra, dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT) a Ginevra e dell'Unione postale universale (UPU) a Berna. Il CDF è quindi membro del gruppo di revisori esterni delle Nazioni Unite, di cui fanno parte anche le Corti dei conti di Francia (presidenza), Cina, Filippine, Francia, Germania, India, Pakistan, Regno Unito e Sudafrica. Possono essere revisori delle Nazioni Unite soltanto organi di vigilanza di Stati membri dell'INTOSAI. Il citato gruppo intende coordinare la vigilanza sul sistema dell'ONU e procedere allo scambio di informazioni ed esperienze al fine di promuovere proce2637

dure e standard di revisione uniformi. Dalla sua fondazione il gruppo ha esaminato numerose tematiche relative alla presentazione e revisione dei conti e formulato raccomandazioni. L'attenzione si è focalizzata soprattutto sulla presentazione dei rapporti concernenti la situazione finanziaria, sulle strategie di revisione, sulla revisione in ambito informatico, sui sistemi di controllo, sulla revisione interna, sul settore del personale e degli acquisti, sulla cooperazione allo sviluppo e sugli esami della redditività. L'impegno in questo comitato internazionale offre al CDF l'occasione per uno scambio proficuo con le altre Corti dei conti, garantisce l'unità di dottrina per la vigilanza sul sistema dell'ONU e consente di curare preziosi contatti.

Inoltre, le conoscenze acquisite possono essere impiegate nell'attività di revisione del CDF.

I risultati della verifica sono sottoposti agli organi competenti delle singole organizzazioni. Anche nell'anno in rassegna il CDF ha raccomandato ai delegati dei Paesi membri di approvare i conti annuali. Esso ha svolto pure diverse verifiche speciali nel settore edile e in quello informatico.

Nel 2008 il CDF ha inoltre svolto i seguenti mandati per la Svizzera: ­

Organizzazione intergovernativa per i trasporti internazionali ferroviari (OTIF) a Berna. Il Consiglio federale ha conferito questo mandato al direttore supplente del CDF;

­

Associazione europea del libero scambio (EFTA) a Ginevra e a Bruxelles. Il CDF è uno dei membri della commissione di vigilanza;

­

Eurocontrol: il CDF è rappresentato nella commissione di vigilanza.

5

Pendenze e informazioni

5.1

L'attuazione delle raccomandazioni del CDF

Tutte le raccomandazioni del CDF sono registrate elettronicamente e la loro attuazione è sorvegliata nell'ambito di un severo controlling. In occasione delle verifiche successive il CDF si accerta che le raccomandazioni siano effettivamente state messe in pratica. Nel rapporto annuale 2007 del CDF si fa riferimento alle raccomandazioni attuate attraverso l'adozione di misure e a quelle in fase di attuazione.

Nel seguito si descrive lo stato dei lavori relativo a queste ultime raccomandazioni.

Direzione dello sviluppo e della cooperazione: nel 2008 in seno all'ex sezione Istituzioni finanziarie internazionali è stata verificata l'attuazione delle raccomandazioni effettuando controlli per campionatura che non hanno dato adito a osservazioni.

Ufficio federale della migrazione: nell'agosto del 2008 in occasione della Conferenza dei controlli cantonali delle finanze è stato presentato e discusso il progetto di vigilanza finanziaria e verifica dell'efficacia dei contributi federali nel settore dei richiedenti l'asilo e dei rifugiati. È già stata effettuata la prima verifica presso un Cantone.

Efficacia degli affari di compensazione: la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale ha chiesto al Consiglio federale un parere scritto sulle constatazioni e raccomandazioni del CDF. Il Consiglio federale ha redatto il parere alla fine del 2008.

2638

Mandati relativi alla messa fuori esercizio del materiale dell'esercito: il CDF aveva constatato che le misure adottate tenevano conto del potenziale di miglioramento illustrato. Tuttavia è ancora presto per esprimere un giudizio definitivo sull'effetto globale. Esso può essere espresso unicamente effettuando un controllo sul posto, che è previsto per il 2010.

Processo di distruzione delle munizioni: il CDF ha chiesto l'armonizzazione delle cifre sullo smaltimento delle munizioni e un migliore processo di sorveglianza. La Base logistica e armasuisse hanno previsto di apportare dei miglioramenti in questo ambito la cui realizzazione sarà verificata in un secondo tempo.

Gestione elettronica degli affari (GEVER): il CDF ha chiesto che ogni dipartimento elabori una strategia per l'impiego di GEVER compatibile con le direttive interdipartimentali. Una nuova versione della strategia GEVER è stata formulata a livello di Consiglio informatico della Confederazione e nell'autunno del 2008 la Conferenza dei segretari generali ne ha preso atto. Essa è anche informata ogni trimestre dello stato di attuazione delle misure. Il Consiglio federale ha infine nominato una delegata per il programma GEVER Confederazione.

Miglioramento della gestione delle crisi nel Centro esercizio dell'UFIT: il CDF ha effettuato una verifica successiva e ha potuto constatare che sono stati fatti importanti progressi. Le raccomandazioni sono state attuate o sono in fase di elaborazione.

Affinché il business continuity management non sia garantito unicamente da parte del fornitore di prestazioni UFIT, per il 2009 il CDF ha in programma l'effettuazione di una verifica trasversale su questo tema presso i beneficiari delle prestazioni.

Conteggio dei salari mediante il sistema SAP: il CDF ha insistito sulla necessità che l'Ufficio federale del personale (UFPER) metta a disposizione dei servizi un libro giornale delle retribuzioni e delle mutazioni efficace e standardizzato. Non è stato possibile realizzare entro la fine del 2008 un libro giornale delle mutazioni nella forma richiesta dal CDF. Nel dicembre del 2008 il CDF ha proposto all'UFPER una soluzione che è stata accolta positivamente da quest'ultima; sono previste spiegazioni dettagliate sulla sua realizzabilità.

Organizzazioni di allevamento di animali: le lacune nell'ambito della rielaborazione dell'ordinanza sull'allevamento di animali sono state colmate.

Ufficio federale dei trasporti: il controllo dei costi nel settore della rete ferroviaria ad alta velocità è stato conformato alle disposizioni del decreto federale e un concetto integrale di vigilanza è stato messo in atto.

IT-Governance dell'Ufficio federale dell'ambiente: le raccomandazioni all'ex Ufficio federale delle acque e della geologia sono state attuate nell'Ufficio federale dell'ambiente. Anche l'aggiornamento dei dati e l'accesso alla banca dati produttiva a seguito di mutazioni sono stati realizzati.

Tassa d'incentivazione sui COV: con la revisione della legge sulla protezione dell'ambiente per il 2012 è in programma la regolamentazione chiara delle competenze e la sospensione della tassa d'incentivazione qualora quest'ultima produca effetti limitati.

2639

5.2

Pendenze secondo l'articolo 14 della legge sul Controllo federale delle finanze

Le pendenze secondo l'articolo 14 concernono casi in cui l'attuazione delle raccomandazioni del CDF nei servizi controllati ha subito ritardi. Nel messaggio del 22 giugno 1998 concernente la revisione della legge sul Controllo federale delle finanze, il Consiglio federale ha dichiarato: «Il nostro Collegio intende assumersi la sua responsabilità per quanto concerne il funzionamento ineccepibile dell'Amministrazione e sorvegliare la trattazione delle revisioni in sospeso menzionate nel rapporto annuale del CDF. Ci adopereremo affinché sia posto rimedio alle lacune individuate e riconosciute dal CDF e sia dato seguito senza indugio alle contestazioni volte a migliorare l'efficienza e l'efficacia dell'Amministrazione». Si hanno siffatte pendenze alla fine un esercizio quando un servizio ammette le lacune e accoglie le raccomandazioni di miglioramento, ma lascia trascorrere infruttuoso il termine impartito dal CDF. Una menzione espressa nel rapporto di attività può essere tralasciata se nel frattempo il servizio interessato ha per esempio messo a concorso un posto nel settore finanziario, anche se tale posto non è ancora stato occupato. La menzione non va fatta neppure quando il termine di attuazione non è ancora scaduto alla fine dell'esercizio in esame o se gli esami successivi non hanno ancora potuto essere effettuati.

Nell'anno in rassegna il CDF ha fatto numerose constatazioni e raccomandazioni. Le raccomandazioni sono state accettate dai servizi e l'attuazione è avvenuta entro i termini o è stata pianificata. Nel quadro delle verifiche successive il CDF esaminerà lo stato dell'attuazione. Non sono necessari interventi da parte del Consiglio federale o del Parlamento.

5.3

Informazioni secondo l'articolo 15 della legge sul Controllo federale delle finanze

L'articolo 15 capoverso 3 della legge sul controllo federale delle finanze recita: «Se il Controllo federale delle finanze constata particolari anomalie o lacune sostanziali o di rilevante importanza finanziaria, ne informa, oltre i servizi interessati, il capo del Dipartimento competente e il capo del Dipartimento federale delle finanze. Se le lacune constatate concernono la gestione finanziaria di servizi del Dipartimento federale delle finanze, ne devono essere informati il presidente della Confederazione o il vicepresidente del Consiglio federale. Contemporaneamente, il Controllo federale delle finanze informa la Delegazione delle finanze. Se lo ritiene opportuno, può informare il Consiglio federale anziché il capo del dipartimento competente».

Particolari anomalie sono per esempio delitti che generano ingenti danni o lacune basilari nel sistema interno di controllo. È data invece lacuna sostanziale se la regolarità della presentazione dei conti o della contabilità non è rispettata o se le disposizioni legali sono violate sistematicamente.

Nell'anno in rassegna il CDF ha dovuto informare il capo del DFI riguardo a lacune nella contabilità e nella presentazione dei conti dell'Ufficio federale della cultura (cfr. n. 2.5).

2640

6

Pareri e perizie

Oltre alle verifiche, tra le attività principali del CDF rientrano l'elaborazione di pareri relativi a disegni di legge e d'ordinanza. In tal modo, già nella fase di elaborazione degli atti legislativi, il CDF può influire su aspetti rilevanti per la vigilanza finanziaria.

6.1

Pareri nella procedura legislativa

Diversi Uffici e istituti della Confederazione hanno sottoposto al CDF i loro progetti concernenti modifiche di legge e di ordinanza oppure i loro mandati di prestazione nel quadro delle procedure di consultazione. Il CDF ha potuto spesso rilevarvi l'attuazione delle formulate raccomandazioni approvando quindi tacitamente il progetto.

La proposta del CDF di ancorare la trasparenza e la consapevolezza dei costi quale obiettivo strategico, non solo per la gestione immobiliare, bensì anche per il settore della logistica, è stata introdotta nell'ordinanza sulla gestione immobiliare e la logistica della Confederazione.

Nella consultazione degli uffici concernente la modifica dell'ordinanza sul Catasto delle restrizioni di diritto pubblico della proprietà, il CDF fa riferimento all'articolo 20 della legge sui sussidi. Gli accordi di programma di cui all'articolo 21 capoverso 1 dell'ordinanza sul Catasto RDPP devono contenere una regolamentazione in materia di vigilanza finanziaria e conformemente alla legge sui sussidi del CDF devono essere previamente sottoposti per approvazione.

La modifica delle direttive concernenti l'assunzione di rischi e la liquidazione dei danni in seno alla Confederazione conteneva un'eccezione del principio dell'espressione al lordo. Secondo l'espressione al lordo le spese e i ricavi devono essere indicati separatamente nel loro importo integrale, senza reciproca compensazione. Le eccezioni richiedono il consenso esplicito del CDF, il quale è avvenuto nella fattispecie. Secondo l'articolo 7 della legge federale sul Controllo federale delle finanze, anche le modifiche effettuate quest'anno nella legge federale sulle finanze e nella sua ordinanza sono state sottoposte al CDF prima delle perizie. Il CDF ha accolto la proposta concernente il finanziamento speciale per le misure collaterali a favore dell'agricoltura.

Durante la consultazione degli Uffici e la procedura di consultazione, il CDF ha partecipato intensamente alla revisione del diritto in materia di acquisti pubblici, mettendo a profitto le molteplici esperienze raccolte dai controlli degli acquisti. È stata rivolta una particolare attenzione alla regolamentazione della verifica dei prezzi di monopolio e al diritto di consultazione delle Autorità di controllo nei calcoli di acquisti in mancanza di concorrenza. Basandosi sulle raccomandazioni del GRECO (Groupe d'Etats contre la corruption) del Consiglio d'Europa a Strasburgo, nell'esistente gruppo di lavoro per la lotta contro la corruzione si prevede di istituire un gruppo di lavoro interdipartimentale permanente (IDAG lotta contro la corruzione). Il CDF è membro del gruppo centrale dell'esistente gruppo di lavoro. Un'ulteriore raccomandazione da parte del GRECO è attualmente in procedura di consultazione. Si tratta della nuova regolamentazione dell'articolo 22a della legge sul personale federale. In seguito, i dipendenti della 2641

Confederazione saranno tenuti a comunicare le irregolarità al superiore, al CDF o alle autorità di perseguimento penale, in base all'entità del presente caso. Questa procedura viene chiamata anche «Whistleblowing». Quale autorità direttamente interessata da questa nuova regolamentazione, il CDF è stato consultato ripetutamente sulla proposta di legge.

6.2

Collaborazione in gruppi di esperti

Il CDF collabora all'organizzazione del progetto «Gestione mediante mandati di prestazione e preventivo globale (GEMAP)» ed è membro della «Commissione degli acquisti della Confederazione» nonché del «gruppo professionale assicurazione della qualità risorse e perequazione degli oneri» della perequazione finanziaria.

Vi fa confluire le proprie esperienze e richiama l'attenzione sul rispetto dei requisiti della revisione, ma unicamente in via consultiva per non compromettere la propria indipendenza e autonomia di valutazione.

6.3

Trasmissione di principi di buona prassi (best practice)

Attraverso due circolari, le cosiddette Audit Letter, il CDF ha trasmesso le proprie esperienze, raccolte da verifiche, alle unità amministrative della Confederazione.

Nell'Audit Letter del marzo 2008, ha presentato le esperienze maturate dalla revisione «strategia SAP» e dalla verifica trasversale concernente la gestione strategica delle unità amministrative GEMAP da parte dei Dipartimenti. Nell'Audit Letter del settembre 2008 sono state prese in considerazione le esigenze degli Uffici federali, quali beneficiari di prestazioni interne, per garantire la qualità del lavoro da parte dei fornitori di prestazioni. Inoltre sono stati presentati i risultati della valutazione sui controlli statali nelle imprese con autotest per migliorare l'attività di sorveglianza. È possibile consultare le Audit Letter al sito www.efk.admin.ch.

7

Il CDF e altri organi di vigilanza

La collaborazione con i Controlli cantonali delle finanze e gli Ispettorati interni delle finanze della Confederazione, l'impegno nelle organizzazioni professionali e associazioni professionali svizzere, lo scambio mirato di esperienze con le Corti dei conti estere, come pure la collaborazione in gruppi di lavoro delle organizzazioni mondiali INTOSAI ed EUROSAI hanno tutti un unico obiettivo, ossia salvaguardare la qualità dei controlli effettuati.

7.1

Controlli cantonali delle finanze

I Controlli delle finanze hanno dedicato la loro tradizionale conferenza annuale alla riforma della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni come pure alla riforma della perequazione finanziaria. Essi hanno preso atto in particolare dei risultati della verifica del CDF nell'ambito della ripartizione dei compiti e della 2642

perequazione finanziaria. Anche la prevista revisione della legge sul Controllo federale delle finanze è stata oggetto della discussione, per poter effettuare le necessarie verifiche nell'ambito dell'imposta federale diretta. La conferenza di quest'anno ha riguardato in particolare due ulteriori argomenti e cioè la protezione civile e la migrazione. Sono stati affrontati anche i conteggi abusivi dei giorni di servizio concernenti la protezione civile in alcuni Comuni. Gli impieghi e i lavori venivano dichiarati ingiustamente come prestazioni nell'ambito della protezione civile e contabilizzati in base all'Ordinanza sulle indennità per perdita di guadagno. Insieme ai rappresentanti dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali sono state discusse le misure adottate e la loro attuazione nei Cantoni. Nel settore della migrazione sono stati presentati il nuovo sistema di finanziamento nel settore dell'asilo e dei rifugiati, i nuovi rischi nei cantoni e il progetto di vigilanza dell'Ufficio federale della migrazione, discussi poi con i Controlli delle finanze cantonali. Particolare attenzione è stata posta sul coordinamento delle diverse attività di sorveglianza per evitare sia le lacune in ambito di verifiche sia i doppioni.

Alcuni temi concernenti la verifica dei compiti in comune di Confederazione e Cantoni sono stati elaborati in diversi gruppi di lavoro comuni e presentati in occasione della conferenza annuale. Il CDF effettua ogni anno verifiche insieme ai Controlli cantonali delle finanze. Queste verifiche approfondiscono la comprensione comune e aumentano la professionalità della vigilanza finanziaria in seno al sistema federalistico svizzero.

7.2

Ispettorati delle finanze

Quindici Uffici federali dispongono di un Ispettorato delle finanze conformemente all'articolo 11 della legge sul Controllo delle finanze. Questi servizi di revisione interna controllano la gestione finanziaria. Essi sono subordinati perlopiù alla direzione dell'Ufficio, ma nell'adempimento dei loro compiti di controllo sono autonomi e indipendenti. Per la direzione dell'Ufficio questi servizi rappresentano uno strumento efficace e adeguato inteso a sostenere la conduzione dell'Ufficio e nel contempo i lavori del CDF. L'articolo 11 definisce le condizioni che devono adempiere gli Ispettorati delle finanze. Dal canto suo il CDF assume la vigilanza tecnica; deve assicurare in particolare l'efficacia dell'adempimento dei compiti nonché curare la formazione e il perfezionamento dei collaboratori degli Ispettorati delle finanze. L'offerta di formazione interna al CDF è in linea di principio a disposizione anche degli Ispettorati delle finanze. Nel periodo tra il 2006 e il 2008 il CDF ha esaminato tutti gli Ispettorati delle finanze e il loro modo di lavorare (cfr. n. 1.5).

7.3

Corti dei conti estere

Sin dagli anni Cinquanta il CDF è membro dell'organizzazione mondiale delle istituzioni superiori di controllo delle finanze pubbliche: l'International Organisation of Supreme Audit Institutions (INTOSAI). L'organizzazione è suddivisa in gruppi regionali. La European Organisation of Supreme Audit Institutions (EUROSAI) è stata fondata nel mese di giugno del 1989 e nel frattempo è costituita da 47 istituzioni superiori di controllo delle finanze pubbliche di Paesi europei. Il CDF è mem-

2643

bro di questo gruppo regionale sin dalla sua costituzione. Il direttore del CDF è membro della presidenza dell'EUROSAI dal 2005.

Dal 2 al 5 giugno 2008 si è tenuto a Cracovia, in Polonia, il VII congresso dell'EUROSAI cui hanno preso parte circa 240 partecipanti. I temi principali del dibattito congressuale erano la direzione delle Istituzioni di controllo delle finanze pubbliche e la gestione della qualità nonché il controllo nel campo dell'educazione e dell'integrazione dei disabili. Per ogni singolo tema il CDF ha redatto documenti di discussione. Durante il congresso, come novità, non sono stati distribuiti fogli; tutti i partecipanti disponevano di un laptop contenente tutta la documentazione.

Il CDF partecipa a diversi gruppi di lavoro dell'EUROSAI. Il gruppo di lavoro per gli studi ambientali presieduto dalla Norvegia promuove misure di formazione basate su esperienze concrete e studi. Il controllo comune delle misure di protezione a Chernobyl, al quale ha preso parte anche la Svizzera, ha avuto la priorità su altri lavori.

Il CDF subentra alla presidenza del gruppo di lavoro per l'informatica, prima presieduto dalla Corte dei conti dei Paesi Bassi. Esso ha organizzato manifestazioni dedicate alla formazione inerenti al ruolo delle autorità di sorveglianza nel controllo dei sistemi informatici e all'impiego degli strumenti di revisione.

Il gruppo di lavoro per gli indicatori nazionali chiave dell'INTOSAI viene diretto dal presidente della Corte dei conti della Federazione Russa. Il CDF, su richiesta del presidente, è membro di questo gruppo. Inoltre, nell'ottobre del 2008 la Corte dei conti russa ha organizzato a Mosca un seminario sulla politica fiscale per i membri della Duma, l'amministrazione e la Corte dei conti russa. I direttori del CDF e dell'Amministrazione federale delle contribuzioni nonché il capo del Controllo delle finanze del Cantone di Basilea Città sono stati invitati a presentare le esperienze raccolte dalla Svizzera.

A settembre il presidente della Corte dei conti del Camerun, insieme a una delegazione, è stato in visita dal CDF per conoscere il sistema di vigilanza della Svizzera.

A novembre, su invito del presidente della Corte dei conti della Repubblica Ceca, vi è stato uno scambio di esperienze riguardo la direzione dell'Ufficio e i controlli delle costruzioni e degli acquisti.

Le Corti dei conti dei Länder e la Corte dei conti federale della Germania organizzano regolarmente sedute su questioni attuali riguardanti la vigilanza finanziaria. A queste sedute sono invitati abitualmente il presidente della Corte dei conti austriaca, il membro tedesco presso la Corte dei conti europea e il direttore del CDF.

7.4

Organizzazioni e associazioni professionali

Il CDF dispone di rappresentanti nelle principali associazioni professionali. In tal modo può partecipare alla definizione di future norme professionali, avere accesso ai metodi e agli strumenti di altri professionisti del ramo e disporre di una rete di esperti per trattare questioni particolari. Il CDF è particolarmente attivo nel settore dei controlli informatici dell'ISACA (Information Systems Audit and Control Association) e nella Camera fiduciaria. È rappresentato nel comitato della Società svizzera di valutazione (SEVAL) e nel gruppo di lavoro permanente dell'Associazione svizzera per le revisioni interne (SVIR). L'impegno fornito in queste associazioni

2644

consente inoltre al CDF di garantire costantemente la qualità e adeguare i suoi metodi di lavoro.

8

Il controllo federale delle finanze si presenta

La legge sul Controllo delle finanze stabilisce la posizione istituzionale e i compiti del CDF. Il Consiglio federale nomina il direttore per un periodo amministrativo di sei anni. La nomina è approvata dall'Assemblea federale. Il periodo amministrativo del direttore dura fino alla fine del 2013. Il personale del CDF viene scelto dal direttore in conformità alla legislazione sul personale dell'Amministrazione federale generale. Il preventivo annuale del CDF è trasmesso senza modifiche dal Consiglio federale all'Assemblea federale.

8.1

Posizione istituzionale e compiti

In base all'articolo 1 della legge sul Controllo delle finanze il CFD è l'organo supremo di vigilanza finanziaria della Confederazione. Il CDF coadiuva, da un lato, il Consiglio federale nell'esercizio della vigilanza sull'Amministrazione e, dall'altro, il Parlamento nell'esercizio dell'alta vigilanza sull'Amministrazione federale e sull'amministrazione della giustizia. Il CDF è indipendente sia nello stabilire il suo programma di verifica annuale sia nell'impostare le singole verifiche e nel redigere i rapporti. Conformemente all'articolo 5 della legge sul Controllo delle finanze, la vigilanza finanziaria è esercitata secondo i criteri della regolarità, della legalità e della redditività. Per mezzo di verifiche della redditività e di valutazioni, il CDF intende contribuire allo sviluppo di una gestione dell'Amministrazione orientata all'efficienza e aumentare l'efficacia dei programmi statali. Gli oggetti della verifica sono scelti secondo i criteri di rischio.

I compiti di vigilanza del CDF concernono tutte le attività della Confederazione rilevanti dal punto di vista delle finanze. Fra i compiti principali del CDF figurano circa quaranta mandati di revisione, in primo luogo il mandato di verifica del Consuntivo della Confederazione e dei diversi conti speciali, del Fondo AVS e dell'assicurazione contro la disoccupazione nonché diversi mandati presso organizzazioni internazionali. Altro compito principale è la vigilanza finanziaria, che viene svolta attraverso numerose verifiche speciali nel settore degli acquisti, nel settore dell'informatica e nell'ambito dei sussidi. Le valutazioni e le verifiche trasversali assumono un'importanza sempre maggiore.

In virtù della nuova legge federale sul principio di trasparenza dell'Amministrazione, entrata in vigore il 1° luglio 2006, è stata creata in seno al CDF la funzione di incaricato della trasparenza. Questa funzione è assunta dal servizio giuridico. A quest'ultimo pervengono tutte le richieste di accesso a documenti ufficiali, che sono elaborati conformemente al processo di trasparenza prestabilito. Il CDF non è né un organo di mediazione né un'autorità preposta al perseguimento penale. È però legittimato ad ottenere dai cittadini e dai collaboratori informazioni sulle irregolarità.

Già oggi, siffatte informazioni possono essere fornite al CDF, che le utilizza come possibili indizi per le verifiche in corso. Il CDF ha quindi facilitato l'accesso al proprio sito www.cdf.admin.ch per le persone esterne garantendo in tal modo una maggiore prossimità al cittadino.

2645

8.2

Personale

Il CDF svolge la sua attività di verifica in funzione dei rischi, in modo cooperativo e secondo gli standard della Camera fiduciaria e delle associazioni professionali internazionali. Nell'anno in rassegna, disponeva di un budget di 20 milioni di franchi e dava impiego a circa 90 collaboratori. L'organigramma dell'allegato 3 presenta un'organizzazione a matrice bidimensionale con i sei settori di mandato e i sei settori speciali. I responsabili dei mandati evidenziano il punto di vista dei servizi oggetto di verifica. Gli esaminatori del CDF sono assegnati di volta in volta a uno dei settori speciali: vigilanza e revisione finanziaria, verifiche delle costruzioni e degli acquisti, verifiche informatiche nonché verifica della valutazione. Il loro compito è conservare e ampliare le conoscenze necessarie al relativo settore specialistico e garantire la qualità dei controlli. Il CDF dispone di personale specializzato e qualificato, i cui punti di forza sono le conoscenze tecniche in materia di revisione e di valutazione e le conoscenze dei compiti, dei processi e delle strutture dell'Amministrazione federale. Conoscenze, esperienza professionale e competenze sociali sono basilari per impostare con successo la vigilanza finanziaria, intesa come garante di un'Amministrazione che si migliora costantemente per il bene dei cittadini.

Pertanto il CDF attribuisce molta importanza alla formazione e al perfezionamento.

Ogni anno nel mese di gennaio organizza nell'arco di dieci giorni, corsi di formazione e perfezionamento per i suoi collaboratori, gli Ispettorati delle finanze della Confederazione e in parte anche per i Controlli cantonali delle finanze. Le conoscenze acquisite devono essere mantenute, trasmesse e applicate in modo mirato nell'interesse del mandato legale. I collaboratori devono tenersi aggiornati su quanto accade nel loro settore e trasmettere le loro conoscenze al CDF. Il sapere delle istituzioni estere di controllo delle finanze pubbliche, associazioni professionali e fiduciarie sono importanti fonti per il CDF. Per determinate verifiche il CDF ricorre inoltre a periti esterni, sia perché nel suo interno mancano le conoscenze richieste, sia perché è necessario temporaneamente potenziare le capacità. La direzione di questi progetti e la responsabilità incombono comunque al CDF. In questo modo è pure assicurato il trasferimento delle conoscenze.

2646

8.3

Finanze

Nell'anno in rassegna le uscite del CDF sono ammontate a 18,8 milioni di franchi.

La seguente tabella fornisce una panoramica delle spese e dei ricavi: Spese e ricavi

2007 Consuntivo

2008 Preventivo

2008 Consuntivo

in migliaia di franchi

Spese Spese per il personale Locazione di spazi Spese per beni e servizi informatici Spese di consulenza Rimanenti spese d'esercizio Ammortamenti Ricavi Ricavi e tasse Rimanenti ricavi

Divergenze dal Preventivo in migliaia di franchi

in %

18 131 15 137 1 130 419

19 996 16 043 1 153 1 041

18 798 15 421 1 112 924

1 197 621 41 117

­6.0 ­3.9 ­3.5 ­11.2

724 721 ­

995 736 28

691 625 25

304 111 3

­30.6 ­15.1 ­9.4

1 295 1 283 12

1 010 1 000 10

1 223 1 212 11

­213 ­212 ­1

21.1 21.2 14.0

Rispetto al Preventivo, il Consuntivo 2008 presenta un residuo di credito di 1,2 milioni di franchi. In confronto al Consuntivo precedente le spese sono aumentate di 0,7 milioni di franchi. Il residuo di credito è riconducibile soprattutto ai posti vacanti e alle spese di consulenza inferiori a quanto previsto. Questo gruppo di spese comprende gli onorari degli esperti, i costi per la formazione e il perfezionamento nonché le prestazioni informatiche. Sulle spese d'esercizio incidono le spese rifuse per i viaggi di servizio in Svizzera e all'estero e le spese di telecomunicazione. Le risorse del CDF assorbono circa lo 0,3 per mille del budget della Confederazione.

Il CDF dispone di una propria ordinanza sugli emolumenti per i mandati di revisione esercitati in virtù di un obbligo di diritto pubblico. Esso calcola il tempo impiegato per le verifiche finali secondo le aliquote dell'Amministrazione federale delle finanze, basate sui costi del posto di lavoro e delle classi di stipendio. Le verifiche eseguite a titolo di vigilanza finanziaria non vengono per contro fatturate in quanto rappresentano un compito sovrano.

8.4

Rischi

ll CDF ha identificato i potenziali rischi propri, che sono la falsa testimonianza intenzionale, l'errore professionale, la perdita dell'indipendenza, la perdita o la diffusione di informazioni confidenziali e l'adempimento parziale del mandato legale. Nell'analisi annuale dei rischi e in base al proprio sistema interno di controllo il CDF è giunto alla conclusione che la probabilità che si verifichino tali rischi e danni finanziari sono al momento limitati.

2647

9

Prospettive

Nelle sue linee direttive il CDF stabilisce la missione e le direttive della sua attività.

Le linee direttive sono espressione dei valori a cui s'impronta il suo operato e della volontà di perseguire obiettivi orientati al futuro e di realizzare prestazioni di elevata qualità. Prestazioni e risultati eccellenti possono essere raggiunti solo con una gestione che porti avanti a un livello elevato politica e strategia, collaboratori e risorse nonché processi. Il CDF si impegnerà anche in futuro per far fronte a queste sfide. Si prefigge quale compito precipuo di affrontare al meglio le esigenze tecniche in continuo mutamento con una formazione e un perfezionamento costanti dei collaboratori. Nell'interesse dei contribuenti è disposto a sviluppare ulteriormente la sua funzione di sorvegliante nei confronti dei Servizi oggetto delle sue verifiche e questo con spirito di cooperazione critico.

Il CDF verifica in funzione dei processi e dei rischi e investirà le sue risorse di verifica a beneficio della vigilanza finanziaria, in particolare delle verifiche della redditività e delle valutazioni per verifiche trasversali a livello interdipartimentale. Il CDF svolge mandati di revisione che creano sinergie con la vigilanza finanziaria, che sono interessanti a livello professionale e a livello politico o se sussiste un interesse pubblico. Con una circolare, la cosiddetta Audit Letter, il CFD comunica ai Servizi oggetto della verifica le sue esperienze e constatazioni per quanto riguarda la «buona prassi».

Il CDF attribuisce grande importanza alla collaborazione con i Controlli cantonali delle finanze e con gli Ispettorati delle finanze interni della Confederazione. Vuole ampliare la collaborazione con i Controlli cantonali delle finanze anche in considerazione della nuova perequazione finanziaria. Anche nell'anno in corso sono previste verifiche con i Controlli cantonali delle finanze. La conferenza annuale di agosto è dedicata a un tema di interesse comune. In base alla verifica approfondita degli Ispettorati delle finanze interni della Confederazione il CDF vuole impegnarsi per il loro rafforzamento e per la loro indipendenza.

2648

Allegato 1

Compendio delle verifiche effettuate presso Autorità e Tribunali, presso Dipartimenti e Imprese nonché Organizzazioni affiliate e internazionali Tribunale federale ­

Revisione del Servizio

Tribunale penale federale ­

Revisione del Servizio

Cancelleria federale ­

Verifica della ripartizione dei costi di hosting www.ch.ch e delle attività della Cancelleria federale quale beneficiaria di prestazioni informatiche

­

Centro delle pubblicazioni ufficiali, rinnovo del sistema

Dipartimento degli affari esteri ­

Applicazioni web, corporate design della Confederazione e acquisti informatici

Direzione dello sviluppo e della cooperazione ­

Verifica della gestione del rischio, gestione immobiliare, malversazioni pendenti nonché follow-up degli anni 2004 fino al 2006

­

Vigilanza finanziaria dell'ufficio di cooperazione di Amman, Giordania

­

Verifica della perizia concernente i programmi di aiuto concernenti lo Tsunami

Rappresentanze all'estero ­

Vigilanza finanziaria e verifica edile presso la rappresentanza di Pechino e verifica edile a Guangzhou, Cina

­

Vigilanza finanziaria della rappresentanza di Tirana e di un progetto della SECO in Albania

­

Vigilanza finanziaria e verifica edile a Mosca, verifica edile a San Pietroburgo e dello Swiss Business Hub a Mosca, Russia

Direzione delle risorse e rete esterna ­

Progetto VEKTOR: attuazione e analisi delle ripercussioni

2649

Dipartimento dell'interno Segreteria generale ­

Trasferimento dell'assicurazione militare alla SUVA

Ufficio federale della cultura ­

Revisione del Servizio e follow-up

Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera ­

Valutazione della qualità, della gestione e del posizionamento sul mercato

Ufficio federale della sanità pubblica ­

Assicurazione contro le malattie e gli infortuni, riduzione dei premi LAMal e follow-up 2005

­

Contributi all'attuazione del programma nazionale HIV/Aids e per prestazioni alla campagna nazionale per la prevenzione del tabagismo 2006­2007

Ufficio federale di statistica ­

Armonizzazione dei registri e Censimento della popolazione 2010

Ufficio federale delle assicurazioni sociali ­

Gestione del rischio nell'ordinanza sulle indennità di perdita di guadagno

­

Controlling delle raccomandazioni della valutazione concernente la tassazione delle prestazioni in capitale provenienti dal secondo e dal terzo pilastro

Dipartimento di giustizia e polizia Segreteria generale ­

Attuazione a livello informatico degli Accordi bilaterali con l'UE per l'associazione della Svizzera alla normativa di Schengen e Dublino

Centro servizi informatici ­

Revisione del Servizio

Ufficio federale di polizia ­

Rapporto sulla revisione delle spese di protezione dello Stato 2007 presso la Polizia giudiziaria federale

Ufficio federale della migrazione ­

Revisione del Servizio

Istituto svizzero di diritto comparato ­

2650

Revisione del Servizio

Istituto federale della proprietà intellettuale ­

Conteggi dei progetti 2007 concernenti la proprietà intellettuale: Vietnam e Azerbaigian

­

Verifica intermedia del conto annuale 2007/2008

­

Verifica finale del conto annuale 2007/2008

­

Cassa del personale, conto annuale 2007/2008

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport Segreteria generale ­

Servizio informazioni strategico: verifica del conto annuale 2007

­

Revisione delle uscite per il personale in BV PLUS

Difesa ­

Stato maggiore di pianificazione dell'esercito: verifica integrale dei processi di autorizzazione

­

Base logistica dell'esercito: gestione della flotta di autoveicoli

Stato maggiore dell'esercito ­

Centro di competenza SWISSINT: verifica del Servizio Impieghi all'estero/ promovimento della pace

armasuisse ­ Settori di competenza Servizi centrali ­

Verifica integrale del processo SAP di acquisto del materiale d'armamento

­

Verifica degli acquisti di prestazioni di terzi

armasuisse ­ Settori di competenza Sistemi terrestri ­

Verifica dei prezzi delle munizioni d'esercizio

armasuisse ­ Immobili ­

Valutazione degli acquisti di oggetti dai messaggi relativi agli immobili 2003­2005

­

Liquidazione di oggetti dell'infrastruttura bellica e di comando

­

Gestione delle prestazioni di gestione rilevanti per gli immobili

­

Acquisto di prestazioni da mandatario

Ufficio federale della protezione della popolazione ­

Revisione delle uscite per il personale in BV PLUS e follow-up

2651

Dipartimento delle finanze Segreteria generale ­

Attuazione del progetto Centro Prestazioni di servizi DFF

Amministrazione federale delle finanze ­

Zecca federale Swissmint: Revisione del Servizio 2008

­

Revisione del bilancio di apertura NPC al 1° gennaio 2007 e del Consuntivo 2007

­

Nuova perequazione finanziaria: errore di calcolo per il versamento di compensazione 2008 per il Cantone di San Gallo

­

Nuova perequazione finanziaria: verifica dell'introduzione, in particolare analisi dei rischi e verifica della garanzia della qualità della perequazione delle risorse e della compensazione degli oneri nei Cantoni

­

Verifica del Servizio centrale d'incasso

­

Verifica delle valutazioni di immobili nel quadro del bilancio di apertura 2007

Cassa di risparmio del personale federale ­

Revisione del conto annuale 2007

Ufficio centrale di compensazione ­

Verifica del conto GEMAP 2007

­

Verifica finale del conto annuale 2007 del Fondo di compensazione AVS

­

Verifica intermedia del conto annuale 2008 del Fondo di compensazione AVS

Cassa federale di compensazione ­

Revisione principale 2007

­

Revisione finale del conto annuale 2007

Cassa svizzera di compensazione CSC ­

Revisione principale 2007

­

Revisione finale del conto annuale 2007

Ufficio federale del personale ­

Fondo di soccorso del personale federale: conto annuale 2007

Amministrazione federale delle contribuzioni ­

Imposta preventiva: verifica dell'organizzazione, dei processi e della corretta contabilità nell'ambito della fiscalità del risparmio UE nonché riscossione dell'imposta preventiva

­

Verifica informatica nel settore della tassazione e della riscossione dell'imposta federale diretta nel Cantone dei Grigioni in collaborazione con il controllo delle finanze cantonale

2652

Amministrazione federale delle dogane ­

Verifiche comuni di ACL ed EED con l'Ispettorato delle finanze della Direzione generale delle dogane

­

Verifica nel settore dell'imposizione del tabacco e della birra

Ufficio federale delle costruzioni e della logistica ­

Organizzazione, processi e sistema di controllo interno della Divisione Gestione progetti

­

Concetto di pulizia degli immobili 05

­

Verifica della contabilità del personale e delle finanze dopo l'introduzione del progetto pilota Centro Prestazioni di servizi

­

Esame della neutralità dei costi del forfait per unità di superficie

Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione ­

Verifica dell'organizzazione, dei processi e delle attività della Divisione Clienti

­

Organizzazione, processi, SIC, follow-up nel Centro soluzioni dell'UFIT

­

Verifica del calcolo dei prezzi per prestazioni trasversali nella Divisione Telecomunicazione

­

Prevenzione delle catastrofi

Dipartimento dell'economia Segreteria generale DFE ­

Expo.02 in liquidazione, rapporto finale

Segreteria di Stato dell'economia ­

Verifica del progetto INTERREG III A France-Suisse

­

Verifica degli averi consolidati, dei crediti misti e delle garanzie sussidiarie amministrati dall'Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni per conto della Confederazione

Assicurazione contro la disoccupazione ­

Controllo AVS dei datori di lavoro per l'anno 2007 presso l'ufficio di compensazione dell'assicurazione contro la disoccupazione

­

Caso di frode della cassa cantonale di disoccupazione, Ginevra

­

Verifica finale del Fondo, conto annuale 2007

Ufficio federale di veterinaria ­

Revisione del Servizio

2653

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni Segreteria generale ­

Revisione del Servizio e follow-up

Ufficio federale dei trasporti ­

Revisione del conto annuale 2007 del Fondo per grandi progetti ferroviari

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Controlling convenzione sulle prestazioni tra la Confederazione e le FFS 2007-2010

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FFS Cargo SA: strumenti di conduzione concernenti il settore dell'economia aziendale e il reporting, sussidiamento del traffico merci

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Ristrutturazione della BLS Netz AG

­

Finanziamento dell'European Train Control System (ETCS)

Ufficio federale dell'energia ­

Divisione principale della sicurezza degli impianti nucleari: strumenti di gestione dal 2009 e follow-up

Ufficio federale delle strade ­

Strade nazionali: controlling degli investimenti NPC, pagamenti rateali e anticipati, verifica successiva San Bernardino

­

Verifica finale del Consuntivo 2007 e follow-up

­

Acconti e pagamenti anticipati dei Cantoni di ZH, BE, JU e AG per la costruzione delle strade nazionali

Ufficio federale dell'ambiente ­

Verifica nel settore per risanamento dei siti contaminati e follow-up

­

Revisione del Servizio e follow-up

Verifiche trasversali tra Uffici e dipartimenti ­

Premi, prestazioni finanziarie a quadri della Confederazione

­

Versamento dei sussidi entro i termini

­

Analisi del rischio a livello Ufficio e Confederazione

­

Processi di base ed efficacia degli ispettorati delle finanze

­

Controlling del tempo nell'Amministrazione federale, sistemi e valutazione

2654

Fondazioni, istituti, fondi e organizzazioni specializzate Fondazione degli Immobili per le Organizzazioni Internazionali a Ginevra ­

Verifica del conto annuale 2007

Aiuto Aids Svizzero ­

Contributi nel quadro dell'attuazione del programma nazionale HIV/Aids

Autorità federale di sorveglianza dei revisori ­

Verifica dei processi concernenti le entrate/gli incassi

­

Revisione del conto annuale 2007

Fondazione Marcel Benoist ­

Revisione del conto annuale 2007

Fondazione General Herzog ­

Revisione dei conti annuali 2002­2007

Fondazione Pro Arte ­

Revisione del conto annuale 2007

Pro Helvetia ­

Revisione del conto annuale 2007

Fondazione Un futuro per i nomadi svizzeri ­

Revisione del conto annuale 2007

Organo di accreditamento e di garanzia della qualità delle istituzioni universitarie svizzere ­

Revisione del conto annuale 2007

Conferenza dei rettori delle Università svizzere ­

Revisione del conto annuale 2007

Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica Berna ­

Revisione del conto annuale 2007

Ufficio svizzero di coordinamento per la ricerca nel settore dell'istruzione, Aarau ­

Revisione del conto annuale 2007

Conferenza universitaria svizzera, Berna ­

Revisione del conto annuale 2007

swissmedic ­

Revisione del conto annuale 2007

Settore dei Politecnici federali ­

Revisione del conto annuale 2007

2655

Consiglio dei PF ­

Revisione del conto annuale 2007

Politecnico federale di Zurigo ­

Revisione del conto annuale 2007

Politecnico federale di Losanna ­

Revisione del conto annuale 2007

Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio ­

Revisione del conto annuale 2007

Istituto federale di prova dei materiali e di ricerca Dübendorf ­

Revisione del conto annuale 2007

Istituto federale per l'approvvigionamento, la depurazione e la protezione delle acque ­

Revisione del conto annuale 2007

Istituto Paul Scherrer Villigen ­

Revisione del conto annuale 2007

Fondo sociale per la difesa e la protezione della popolazione ­

Revisione del conto annuale 2007

Regia federale degli alcool ­

Revisione del conto annuale 2007

Fondi paesaggio Svizzera ­

Revisione del conto annuale 2007

Fondi per il promovimento della ricerca sulle foreste e sul legname ­

Revisione del conto annuale 2007

Fondazione parco nazionale svizzero ­

Nuovo centro del Parco Nazionale a Zernez: svolgimento del progetto e verifica a posteriori

­

Revisione del conto annuale 2007

2656

Organizzazioni internazionali Organizzazione intergovernativa per i trasporti internazionali ferroviari ­

Revisione del conto annuale 2007

Unione postale universale ­

Revisione del conto annuale 2007 dei conti speciali

­

Revisione del conto annuale 2007 della cassa pensioni e del Fondo d'assicurazione

­

Revisione del conto annuale 2007 del «Fondo per il miglioramento della qualità dei servizi

Unione internazionale delle telecomunicazioni ­

Revisione del conto annuale 2006­2007 dell'Unione e dei conti speciali

­

Revisione del conto annuale 2007 della Cassa di assicurazione del personale

­

Revisione del conto annuale 2007 della Cassa di assicurazione per la protezione sanitaria del personale

­

Revisione delle esposizioni in ambito di telecomunicazioni

Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale ­

Revisione del conto annuale 2006­2007 dell'Unione e dei conti speciali

­

Revisione del conto annuale 2007 della cassa pensioni

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Revisione del conto annuale 2007 degli immobili

Associazione europea di libero scambio ­

Revisione del conto annuale 2007

Unione internazionale per la protezione delle novità vegetali ­

Revisione del conto annuale 2006­2007 dell'Unione

EUROCONTROL ­

Revisione del conto annuale 2007

Regolazione internazionale del Reno ­

Revisione del conto annuale 2006/2007

2657

Allegato 2

Ispettorati delle finanze ai sensi dell'articolo 11 della legge sul Controllo delle finanze ­

Ispettorato delle finanze del Dipartimento federale degli affari esteri

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Audit interno della Direzione dello sviluppo e della cooperazione

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Ispettorato delle finanze della Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca

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Audit interno del Consiglio dei PF

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Ispettorato delle finanze del Dipartimento federale di giustizia e polizia

­

Revisione interna della difesa

­

Ispettorato delle finanze armasuisse

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Ispettorato interno dell'Ufficio centrale di compensazione

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Ispettorato delle finanze dell'Amministrazione federale delle contribuzioni

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Ispettorato della Direzione generale delle dogane

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Ispettorato delle finanze dell'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica

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Revisione interna della SECO

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Ispettorato delle finanze dell'Ufficio federale dell'agricoltura

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Revisione dell'Ufficio federale dei trasporti

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Ispettorato delle finanze dell'Ufficio federale delle strade

2658

2659

Organigramma

Huissoud

Vicedirettore: M.

Settori special.

Verifica della redditività e valutazione E. Sangra

Verifiche delle costruzioni e degli acquisti P. Zumbühl

M. Magnini

Verifiche informatiche

Vigilanza e revisione finanziaria 3 R. Durrer

Vigilanza e revisione finanziaria 2 H.-R. Wagner

Vigilanza e revisione finanziaria 1 D. Monnot

Vicedirettore: M. Huissoud

Direttore supplente: A. Vuillemin

Direttore: K. Grüter

Direzione

DFI / Organiz.

internazionali D. Neier

DFAE / DDPS J.-M. Blanchard

SM di direzione / Internazionale A. Taugwalder

Settori di verifica

Personale / Comunicazione I. Strobel

B. Hächler

DATEC

E.-S. Jeannet

E.-S. Jeannet

SP/CaF/SER/DFE

Direttore supplente: A. Vuillemin

B. Riedi

Diritto

  1. Meyer

DFF

M. Kessler

Ass. sociali / DFGP / Tribunali

C. Reinhardt

Supporto

Allegato 3

2660