# S T #

ad 86.226

Iniziativa parlamentare Legge sui rapporti fra i Consigli. Revisione Parere del Consiglio federale

del 17 settembre 1986

Onorevoli presidenti e consiglieri, L'Ufficio allargato del vostro Consiglio vi propone, con un'iniziativa parlamentare, di definire gli interventi del Parlamento nella legge sui rapporti fra i Consigli e di affidare alle Commissioni della gestione e a quelle delle finanze l'esercizio dell'alta vigilanza sulla Regìa degli alcoli (FF 1986 II 1149).

Vi sottoponiamo il nostro parere sulle proposte dell'Ufficio allargato.

1 11

Definizione legale degli interventi parlamentari

Visto che gli interventi parlamentari non sono definiti né a livello costituzionale, né a livello legislativo, spettava ai vostri Consigli di provvedervi nei rispettivi regolamenti. Sarebbe interessante rievocare l'evoluzione storica tanto delle nozioni, quanto della prassi, soprattutto per quanto concerne la mozione e il postulato. Nel presente contesto ci limiteremo però a constatare che i concetti figuranti nei regolamenti si coprono soltanto parzialmente e che pure le procedure dei due Consigli si sono scostate in determinati punti. Questa situazione ha frequentemente ingenerato confusione e ha suscitato lunghe discussioni nel Parlamento. Il nostro Collegio approva pertanto gli sforzi intrapresi dal vostro Ufficio allargato per ovviare all'attuale situazione insoddisfacente mediante una definizione chiara e uniforme degli interventi parlamentari nella legge.

12

Giudichiamo di poter rinunciare ad esprimere un parere concernente le nozioni di postulato, interpellanza e interrogazione ordinaria.

13

Costatiamo con soddisfazione che il vostro Ufficio è del parere unanime che la mozione concernente una competenza legislativa delegata al Consiglio fe17g

1986- 634

derale è giuridicamente inammissibile. Da numerosi anni difendiamo sistematicamente questa posizione davanti al Parlamento, con maggior successo nel Consiglio degli Stati che nel Consiglio nazionale. La definizione legale proposta dall'Ufficio allargato rinvigorisce la nostra convinzione che un diritto di mozione in materia di competenza legislativa delegata al Consiglio federale impedirebbe una ripartizione chiara delle responsabilità politiche tra Esecutivo e Legislativo e contrasterebbe il principio della separazione dei poteri. Convinti della giustificatezza della nostra opinione, auspichiamo vivamente che la proposta dell'Ufficio allargato assuma forma legislativa.

Come l'Ufficio allargato, anche il nostro Collegio, ovviamente, giudica che una mozione concernente un affare di esclusiva competenza del Consiglio federale o dell'Assemblea federale non è giuridicamente ammissibile.

14 Avendo escluso la mozione riferentesi a un affare di competenza esclusiva del Consiglio federale o ricadente nell'ambito di una competenza legislativa delegata all'Esecutivo, l'Ufficio allargato propone l'istituzione di un nuovo strumento, ossia quello della raccomandazione.

Di rególa, incombe al Parlamento di dotarsi degli strumenti di cui ha bisogno per svolgere il suo compito. La. raccomandazione si rivolge però al nostro Collegio, che è dunque particolarmente toccato dal nuovo strumento. Come è stata concepita dall'Ufficio allargato, la raccomandazione rispetta le responsabilità e le attribuzioni reciproche: non riveste il carattere obbligatorio di una direttiva, né quello di un mandato o di un altro incarico, ma è piuttosto l'espressione di un suggerimento politico al Consiglio federale di agire nel quadro della propria competenza.

Il nostro Collegio manifesta comprensione per il desiderio di completare, se la mozione viene ridefinita, lo strumentario degli interventi parlamentari con l'istituto della raccomandazione.

2

Alta vigilanza sulla Regìa degli alcoli

Già nella nostra risposta del 4 maggio 1984 al postulato Affolter concernente il medesimo oggetto, abbiamo dichiarato che incombe al Parlamento di determinare l'organo al quale intende trasmettere la facoltà d'esercitare l'alta vigilanza sulla Regìa degli alcoli (BÖ S 1984 213 e 214). Rinunciamo quindi ad esprimerci in merito.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

17 settembre 1986 385

In nome del Consiglio federale svizzero: II presidente della Confederazione, Egli II cancelliere della Confederazione, Buser 179

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Iniziativa parlamentare Legge sui rapporti fra i Consigli. Revisione Parere del Consiglio federale del 17 settembre 1986

In

Bundesblatt

Dans

Feuille fédérale

In

Foglio federale

Jahr

1986

Année Anno Band

3

Volume Volume Heft

38

Cahier Numero Geschäftsnummer

86.226

Numéro d'affaire Numero dell'oggetto Datum

30.09.1986

Date Data Seite

178-179

Page Pagina Ref. No

10 115 178

Das Dokument wurde durch das Schweizerische Bundesarchiv digitalisiert.

Le document a été digitalisé par les. Archives Fédérales Suisses.

Il documento è stato digitalizzato dell'Archivio federale svizzero.