Rapporto sulla vigilanza finanziaria nella Confederazione 1997

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Parte!

Rapporto del 27 febbraio 1997 della Delegazione delle finanze alle Commissioni delle finanze del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati concernente l'alta vigilanza sulle finanze della Confederazione nel 1997

Parte II Rapporto del 6 febbraio 1998 del Controllo federale delle finanze alla Delegazione delle finanze delle Camere federali e al Consiglio federale concernente la sua attività nel 1997

1998-220

2419

Partei Rapporto della Delegazione delle finanze alle Commissioni delle finanze del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati concernente l'alta vigilanza sulle finanze della Confederazione nel 1997 del 27 febbraio 1997

Onorevoli colleghi, Vi sottoponiamo il rapporto della Delegazione delle finanze delle Camere federali sulla sua attività nell'anno appena trascorso, conformemente all'articolo 50 capoverso 10 della legge sui rapporti fra i Consigli (LRC; RS 171.11) e all'articolo 19 capoverso 1 del regolamento dell'8 novembre 1985 delle Commissioni delle finanze e della Delegazione delle finanze (RS 171.126).

La prima parte del rapporto riferisce sulle attività della Delegazione delle finanze.

La seconda parte contiene il rapporto che il Controllo federale delle finanze sottopone alla Delegazione delle finanze e al Consiglio federale, conformemente all'articolo 14 capoverso 2 della legge del 7 ottobre 1994 sul Controllo federale delle finanze (RS 614.0).

Una serie di pratiche trattate dalla Delegazione delle finanze le viene sottoposta dal Controllo federale delle finanze. Per questa ragione i due rapporti devono essere in sintonia. In un intento di chiarificazione e di uniformazione abbiamo contrassegnato con un asterisco (*) le pratiche trattate prioritariamente dal Controllo federale delle finanze.

Vi offriamo una panoramica della principali pratiche trattate nel 1997.

27 febbraio 1998

2420

Per la Delegazione delle finanze delle Camere federali: II presidente: K. Schule, consigliere agli Stati D vicepresidente: U. Leemann, consigliere nazionale

Rapporto I II

Mandato e organizzazione Compiti e competenze

L'articolo 50 della legge sui rapporti fra i Consigli (LRC; RS 171.11) e il regolamento delle Commissioni delle finanze e della Delegazione delle finanze delle Camere federali (RS 171.126) stabiliscono tra l'altro, come segue, i compiti e le competenze della Delegazione delle finanze: - la Delegazione delle finanze esamina e controlla in modo dettagliato la gestione finanziaria complessiva della Confederazione (comprese le PTT, le FFS e la Regìa degli alcool; - essa ha il diritto assoluto di prendere conoscenza in qualsiasi momento dei documenti relativi alla gestione finanziaria; - i decreti del Consiglio federale relativi alla gestione finanziaria come pure i rapporti di revisione e d'ispezione del Controllo federale delle finanze (CFF) devono essere messi regolarmente a sua disposizione; - in applicazione degli articoli 18 capoverso 1 e 31 capoverso 3 della legge federale sulle finanze della Confederazione (LFC; RS 611.0), essa e autorizzata ad approvare i crediti di pagamento e di impegno urgenti; - essa può anche deliberare sui messaggi del Consiglio federale destinati alle Camere e far conoscere il suo parere o le sue proposte alle Commissioni delle finanze o ad altre commissioni parlamentari; -- conformemente all'accordo concluso con il Consiglio federale, essa deve pronunciarsi su determinati provvedimenti relativi alla retribuzione dei funzionari superiori; - essa ispeziona, a turno, gli uffici, i servizi, gli stabilimenti e le aziende della Confederazione.

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Composizione della Delegazione delle finanze nel corso dell'anno in rassegna

Le Commissioni delle finanze delle due Camere designano ognuna tre loro membri per formare la Delegazione delle finanze, la quale si costituisce da sé (art. 49 LRC).

Presieduta, secondo un turno annuale, da un membro di una delle Camere, durante l'anno in rassegna essa era così composta: Consiglio nazionale Consiglio degli Stati

1997

Hansueli Raggenbass, Manfred Aregger, Ursula Leemann Kurt Schule, Pierre Paupe e Ulrich Zimmerli

Presidente Raggenbass, Consigliere nazionale

Vicepresidente Schule, Consigliere agli Stati

2421

Nel 1997 la Delegazione delle finanze contava le seguenti sezioni: Prima sezione: - Autorità e tribunali - Dipartimento dell'interno - Dipartimento militare

Relatori Regenbass, consigliere agli Stati Schule, consigliere agli Stati Schule, consigliere agli Stati

Seconda sezione - Dipartimento delle finanze - Dipartimento degli affari esteri - Dipartimento dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie

Relatori Paupe, consigliere agli Stati Aregger, consigliere nazionale

Terza sezione - Dipartimento di giustizia e polizia - Azienda delle PTT -FFS -- Dipartimento dell'economia pubblica

Relatori Zimmerli, consigliere agli Stati Zimmerli, consigliere agli Stati Zimmerli, consigliere agli Stati Leemann, consigliere nazionale

13

Aregger, consigliere nazionale

Sedute e riassunto delle pratiche trattate

Nel corso dell'anno in rassegna, la Delegazione delle finanze ha tenuto sei sedute ordinarie di due a quattro giorni, come prescritto dall'articolo 50 capoverso 5 LRC (RS 171.11). Inoltre, nel corso delle sessioni, si è riunita 15 volte per incontri o in seduta straordinaria, essenzialmente per esaminare affari urgenti. Le tre sezioni della Delegazione delle finanze hanno inoltre proceduto complessivamente a otto ispezioni. La tavola 1 presenta il numero di affari trattati.

2422

Raffronto biennale degli affari trattati (1997 e 1996)

Tavola 1

1997 Numero

Proposte di remunerazione di funzionari superiori (conformemente all'accordo del 1951)

1996 Mio fr.

41

Numero

Mio fr.

161*

Richieste di crediti aggiuntivi -Totale -Approvate -Respinte

54 49 5

406,1 370,9 35,2

32 28 4

192,0 169,4 22,6

Richieste di crediti suppletivi -Totale -Approvate -Respinte

4 3 1

17,5 14,5 3,0

4 3 1

25,7 20,7 5,0

Revisioni e rapporti di ispezione del CFF

410

300

Messaggi del Consiglio federale con ripercussioni finanziarie e sull'effettivo del personale

15

25

Decreti del Consiglio federale con ripercussioni sul bilancio

179

381

2 21

Questioni fondamentali e temi interdisciplinari Riorganizzazione dell'alta vigilanza finanziaria

Nel suo ultimo rapporto di attività del 28 febbraio 1997 (cfr. rapporto sull'alta vigilanza finanziaria nella Confederazione 1996, la parte, n. 22/FF 1997 IH 1), la Delegazione delle finanze ha riferito dell'esame preliminare della mozione del 7 ottobre 1996 (96.3554) della Commissione parlamentare d'inchiesta incaricata di esaminare i problemi concernenti l'organizzazione e la gestione della Cassa pensioni della Confederazione (CPI-CPC), mozione volta a accrescere l'indipendenza del Controllo federale delle finanze (CDF). Questo intervento era stato preceduto il 22 marzo 1996 da un'altra mozione (96.3152) del consigliere nazionale Raggenbass il quale chiedeva, tra l'altro, di riconoscere maggiore autonomia al CDF. Il Consiglio nazionale ha trasformato questa mozione in postulato.

La Delegazione delle finanze concludeva il suo ultimo rapporto sottolineando che l'attuale sistema svizzero dell'alta vigilanza finanziaria è un insieme complesso che mira a conservare al Parlamento la sua competenza costituzionale di alta vigilanza finanziaria e a garantire la concomitanza di tale controllo, ossia a consentire all'organo superiore di controllo di intervenire per modificare il corso errato di una pratica e per risparmiare, laddove possibile, i soldi del contribuente. Pertanto, qualunque fosse la variante scelta, era imperativo lasciare al CDF, e quindi all'organo parlamentare di alta vigilanza finanziaria, queste possibilità di intervento che avevano dato ottimi risultati e che meritavano addirittura di essere rafforzate.

2423

Nell'anno in rassegna, la Delegazione delle finanze ha svolto le sue attività d'intesa con le Commissioni delle finanze, intesa tanto più importante dal momento che, il 13 dicembre 1996, il consigliere nazionale Bührer aveva depositato un'iniziativa parlamentare domandando di rafforzare la posizione e l'indipendenza del CDF. Secondo questa iniziativa, concepita in termini generali, la legge federale del 28 giugno 1967 sul CDF (LCDF/RS 614.0), la cui seconda versione risale al 7 ottobre 1994 (cfr. a questo proposito il rapporto di attività della Delegazione delle finanze del 1994/1995, n. 21/FF 7995 III 360), deve prevedere che: 1.

2.

3.

4.

il Controllo delle finanze sia subordinato alla Delegazione delle finanze delle Camere federali; il capo del Controllo delle finanze sia eletto dall'Assemblea federale (Camere riunite); la vigilanza sui dipartimenti sia potenziata mediante un ufficio di revisione efficiente subordinato al capo del Dipartimento; il parallelo controllo delle finanze da parte del Parlamento, incluso il controllo delle pratiche in sospeso, sia rafforzato.

Considerando i tre interventi parlamentari sopracitati, la Delegazione delle finanze ha analizzato i vantaggi e gli inconvenienti dei vari modelli di autonomia del CDF nella Confederazione. A tale scopo, si è ispirata alle norme di controllo fissate dall'Organizzazione intemazionale delle Istituzioni superiori di Controllo delle Finanze pubbliche (INTOSAI) nella sua dichiarazione di Lima del 1977.

Basandosi sui problemi discussi l'anno prima, la Delegazione delle finanze ha riesaminato l'opportunità di istituire una Corte dei conti in Svizzera. Ha osservato che un'istituzione di questo tipo realizzerebbe certo l'obiettivo di autonomia cui si mira, ma richiederebbe una nuova base costituzionale e priverebbe ampiamente il Parlamento delle sue competenze e responsabilità in materia di alta vigilanza finanziaria.

Durante il seminario di politica finanziaria, le Commissioni delle finanze sono giunte alla stessa conclusione: la Costituzione andrebbe fondamentalmente modificata poiché la Corte dei conti rappresenterebbe un quarto potere. Hanno parimenti sottolineato che il controlling parallelo dovrebbe essere sacrificato a un controllo a posteriori, facendo contemporaneamente perdere di efficacia l'alta vigilanza. Infine, hanno sollevato il problema del costo di una simile istituzione. Ad ogni modo, ritengono opportuno attendere la riforma della direzione dello Stato prima di esaminare l'eventualità di istituire una Corte dei conti.

La Delegazione delle finanze ha parimenti analizzato se convenisse separare il CDF dal Dipartimento federale delle finanze (DFF) per subordinarlo a un altro dipartimento. Ha immediatamente respinto la soluzione di una subordinazione alla Cancelleria federale, poiché ciò non migliorerebbe Io statu quo. La stessa riflessione s'impone se si volesse subordinare il CDF al Presidente della Confederazione, tanto più che il titolare di questa alta magistratura cambia ogni anno e, di conseguenza, non ha il tempo materiale per prendere dimestichezza con il controllo finanziario.

Infine, l'iniziativa parlamentare Biihrer propone di subordinare il CDF alla Delegazione delle finanze e, quindi, di separarlo dall'Esecutivo per inserirlo nel Legislativo. Sul piano formale, quest'ultima soluzione è contraria alle norme fissate dall'INTOSAI.

Fondamentalmente, è importante che il CDF possa godere di un grado di autonomia materiale quanto ampio possibile. Ciò implica, secondo le norme dell'INTOSAI, ch'esso deve poter stabilire liberamente la propria organizzazione, il proprio funzionamento e il proprio programma di attività. Del resto, il CDF deve stabilire in modo

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indipendente le sue risorse e l'effettivo dei suoi collaboratori, che devono risultare estranei a qualsiasi influenza o pressione esterna. Orbene, modificando la LCDF è possibile raggiungere questi obiettivi in breve tempo.

Durante il seminario di politica finanziaria, dopo aver preso atto di un rapporto del 4 giugno 1997 di un gruppo di lavoro intemo all'Amministrazione, le Commissioni delle finanze hanno condiviso le conclusioni espresse dalla Delegazione delle finanze e hanno incaricato il CDF di presentare un rapporto sui provvedimenti da prendere immediatamente per rafforzare l'indipendenza della nostra massima istituzione di controllo.

Il CDF ha dato la sua risposta il 30 luglio 1997, presentando proposte di revisione chiamate «CDF plus». Ha parimenti analizzato l'alternativa di subordinare il CDF al Dipartimento federale delle finanze (DFF), secondo lo statu quo, o alla Delegazione delle finanze e pertanto al Parlamento, come richiesto dall'iniziativa parlamentare Bührer. Ha confermato che quest'ultima soluzione sarebbe contraria alle raccomandazioni dell'INTOSAI, nuocerebbe al lavoro di revisione e costituirebbe un passo indietro rispetto alla situazione attuale poiché oggi il CDF è subordinato al DFF soltanto dal profilo amministrativo. Il CDF ha inoltre sottolineato che la soluzione «CDF plus» integrava già molte delle proposte formulate dall'iniziativa parlamentare Biihrer.

«CDF plus», come è stato proposto nel rapporto del CDF, comporta tra l'altro le seguenti modifiche (cfr. anche infra, parte 2, n. 13): -- Il CDF è indipendente nell'esercizio delle sue attività di controllo; può rifiutare mandati di revisione speciali che possono nuocere alla realizzazione del suo programma.

-- I progetti di budget e di effettivo del personale del CDF sono inoltrati tali e quali al Parlamento, che li sottopone all'esame della Delegazione delle finanze.

-- Il Direttore nomina il personale e decide le promozioni dei collaboratori del CDF.

-- I rapporti di revisione del CDF possono essere pubblicati secondo un criterio selettivo.

Durante la seduta del 18 e 19 agosto 1997, la Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati ha preso atto di questo rapporto, manifestando chiaramente di preferire la soluzione «CDF plus» all'iniziativa parlamentare Biihrer. Infatti, se si subordinasse il CDF alla Delegazione delle finanze, i membri di quest'ultima diventerebbero «super deputati», cosa che è contraria al sistema di milizia svizzero. Del resto, questo tipo di subordinazione esporrebbe il CDF a pressioni politiche indesiderabili.

Due giorni dopo, la Commissione delle finanze del Consiglio nazionale ha trattato il medesimo rapporto e ha preparato la risposta all'iniziativa parlamentare Bührer a destinazione del plenum. In seguito a un ampio dibattito, la Commissione ha approvato all'unanimità l'impostazione generale di «CDF plus». Tuttavia, non volendo costringere il Consiglio federale a preparare affrettatamente un messaggio sulle modifiche della LCDF, essa ha deciso, con 10 voti contro 9, di proporre al plenum di dare seguito all'iniziativa parlamentare Biihrer. Il Consiglio nazionale ha aderito alle proposte della Commissione nella sessione invernale 1997.

Come auspicato dalle due commissioni e dalla Delegazione delle finanze, il DFF si è accinto a preparare un messaggio sulla revisione della LCDF. Il progetto dovrebbe essere in Parlamento nel corso del 1998. A fine 1997, la Delegazione delle finanze ha chiesto formalmente agli Uffici delle due Camere di attribuire la pratica contemporaneamente all'esame dell'iniziativa parlamentare Biihrer, seconda fase, alle due Commissioni delle finanze. Circa l'opportunità di cambiare la subordinazione del CDF, la Delegazione delle finanze ha rinunciato a pronunciarsi formalmente.

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In sostanza, la Delegazione delle finanze rammenta che l'obiettivo essenziale deve essere quello di conferire al CDF la maggior indipendenza possibile, nell'interesse dell'esercizio efficace dell'alta vigilanza sulle finanze della Confederazione.

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Coordinamento delle Commissioni di controllo

In seguito a un intervento parlamentare presentato dalla CPI-CPC, la Delegazione delle finanze ha spiegato, nel suo ultimo rapporto di attività (op. cit., la parte, n. 23), quali sono le procedure e quale l'intensità del coordinamento tra le Commissioni della gestione e le Commissioni e la Delegazione delle finanze.

Oltre agli incontri ordinari delle sottocommissioni e delle sezioni delle Commissioni di controllo, i due segretariati si sono riuniti nel corso dell'anno a sei riprese, in sedute di coordinamento. Durante queste sedute, i segretari e i loro collaboratori forniscono informazioni sugli incartamenti d'interesse comune o su quelli che possono dare luogo a doppioni. All'occorrenza, si decidono interventi comuni o separati e si scambiano documenti. È così che, nel 1997, i segretariati si sono scambiati una cinquantina di pratiche e documenti.

L'ormai tradizionale Conferenza di coordinamento delle Commissioni di controllo si è svolta durante la sessione del dicembre 1997. Essa verteva sui programmi annuali delle commissioni per l'anno futuro, sui controlli in generale e sull'attuazione di nuove forme di controllo, in seguito al cambiamento dello statuto delle grandi regie e di alcuni uffici della Confederazione (cfr. qui di seguito n. 23). Infine, si è parimenti discusso del rafforzamento dell'alta vigilanza del Parlamento.

23

Vigilanza finanziaria delle unità amministrative e delle imprese autonome

Parallelamente alla liberalizzazione, su scala mondiale, dei mercati finora protetti, si è sviluppata una nuova concezione di gestione delle amministrazioni pubbliche. La politica e l'amministrazione devono obbedire maggiormente ai principi imprenditoriali e dell'economia di mercato. Per la Confederazione, ne risulta una maggiore indipendenza in diversi settori di attività. Il Parlamento ha adottato alcune leggi, o è sul punto di farlo, per assegnare alle grandi regie della Posta, dell'Azienda delle telecomunicazioni e delle Ferrovie un nuovo statuto completamente o parzialmente indipendente di fronte alla concorrenza e alla mondializzazione.

Anche la gestione dell'amministrazione in senso stretto conosce importanti cambiamenti. Deve essere orientata maggiormente verso i risultati, migliorare la propria efficienza e avvicinarsi al cittadino. Nel loro ultimo rapporto sull'alta vigilanza finanziaria nella Confederazione (rapporto 1996, la parte n. 21 e 2a parte n. 15), la Delegazione delle finanze e il CDF hanno avuto l'occasione di procedere a un primo esame di questi problemi.

A questo proposito è opportuno rammentare che, in futuro, l'Amministrazione sarà maggiormente strutturata e gestita secondo i principi di una holding, fondandosi su un modello a quattro cerchi di responsabilità: -- Il cerchio interno (amministrazione centrale) comprende essenzialmente le unità che assolvono in primo luogo funzioni di coordinamento e orientamento, sia verso 2426

l'interno sia verso l'esterno (segretariati generali, uffici trasversali, uffici competenti in materia di sussidi).

In risposta ai postulati delle Commissioni delle finanze e delle Commissioni della gestione presentati in seguito al rapporto del 15 novembre 1996 del gruppo di lavoro «Cargo domicilio», istituito su richiesta della Delegazione delle finanze, il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento, il 25 giugno 1997, un rapporto sulla vigilanza degli ambiti amministrativi decentralizzati e delle imprese autonome sul piano giuridico. In questo rapporto, riferendosi all'alta vigilanza finanziaria esercitata dalle Camere federali, il Consiglio federale sottolinea che «nell'ambito del controllo della gestione finanziaria dello Stato la distinzione costituzionale tra alta vigilanza (Parlamento) e vigilanza (Consiglio federale) passa in secondo piano. Il Parlamento, infatti, ha una sovranità illimitata in materia di bilancio e la competenza di approvare il consuntivo. Le Commissioni delle finanze esercitano la vigilanza generale sulla gestione finanziaria della Confederazione e ne seguono l'evoluzione nell'ambito della pianificazione finanziaria. Sulla base di informazioni e di documenti circostanziati forniti dall'Amministrazione, esaminano i preventivi, le aggiunte e i consuntivi, compresi i conti speciali; tali attribuzioni verranno tuttavia modificate a causa dell'autonomia giuridica conferita alle PTT, alle FFS e alle imprese d'armamento. Considerato che sono autorizzate a compiere ispezioni non solo nell'Amministrazione ma anche presso organizzazioni esterne beneficiarie di sussidi o incaricate dell'esecuzione di compiti pubblici, è lecito affermare che le Commissioni delle finanze esercitano una vigilanza «creativa» nell'ambito dell'allestimento del preventivo e una vigilanza a posteriori dell'esecuzione al momento dell'approvazione dei conti.

Al Consiglio federale è stata inoltre affiancata la Delegazione delle finanze, un organo parlamentare dotato di competenze e criteri d'esame molto estesi (legalità, urgenza, economicità e redditività) e incaricato della sorveglianza operativa della gestione finanziaria della Confederazione. La Delegazione delle finanze non svolge soltanto un ruolo fondamentale per l'approvazione dei crediti aggiuntivi urgenti, ha 2427

anche la facoltà di sottoporre costantemente a un esame critico tutte le decisioni di carattere finanziario adottate dal Consiglio federale e di collaborare con le istanze competenti nell'ambito della classificazione salariale e della promozione degli alti funzionari. Può anche influire in modo notevole sulla procedura legislativa difendendovi le proprie prospettive finanziarie. A causa di questa vigilanza attiva e creativa della Delegazione, il CDF è stato concepito come organo specializzato del controllo finanziario, a disposizione in ugual misura della Delegazione delle finanze e del Consiglio federale. I rapporti d'esame (attualizzati mediante rapporti intermedi) che il CDF trasmette nella loro versione integrale alla Delegazione delle finanze hanno un'importanza di prim'ordine per i lavori di quest'ultima. È inoltre possibile conferire al CDF incarichi speciali e convocarlo alle riunioni delle Commissioni delle finanze per discutere in merito al preventivo e al consuntivo.» Più avanti, il Consiglio federale precisa come segue le conseguenze del modello a quattro cerchi per l'alta vigilanza: «Mentre al centro del modello continuerà a predominare la direzione finanziaria, negli uffici FLAG gli elementi direttivi politici ed economici saranno più o meno equilibrati. Gli istituti di diritto pubblico del terzo cerchio, dotati di conti propri, dovranno adempiere in modo ottimale, soprattutto sotto il profilo economico, un mandato che sarà tuttavia ancora definito a livello politico. Lo Stato deve fare appello anche al diritto privato (4° cerchio) quando sia necessario collaborare o allearsi con l'economia privata.

In linea di massima, va applicato il seguente criterio: più un ente incaricato dell'esecuzione di compiti federali si trova all'esterno del modello a quattro cerchi, maggiore è la sua responsabilità per i risultati della gestione, ma più ampio è anche il margine di manovra che gli viene e deve essergli concesso per l'adempimento dei suoi compiti. Oltre a stabilire i compiti, nel terzo e nel quarto cerchio la Confederazione sarà soprattutto tenuta a definire e curare i propri interessi di proprietario. Più l'autonomia giuridica è estesa, meno le istanze politiche e le autorità di controllo dispongono di un diritto di vigilanza.» La Delegazione delle finanze constata quindi che se i compiti pubblici diventano più autonomi le competenze di alta vigilanza finanziaria del Parlamento si riducono. Orbene, è suo dovere rammentare il principio fondamentale secondo il quale l'uso di fondi pubblici alimentati dai contribuenti deve poter essere verificato dal Parlamento che rappresenta appunto questi contribuenti.

La Delegazione delle finanze ha in seguito esaminato comparativamente, per ciascun tipo di ufficio e regia individuati nei quattro cerchi di responsabilità, quali fossero le sue competenze, quelle delle Commissioni delle finanze e quelle del CDF (cfr. tavola 1).

Forte di questa analisi, la Delegazione delle finanze ritiene che gli incarichi del Parlamento debbano essere chiariti ulteriormente. Ecco perché ha preso atto con soddisfazione che gli Uffici delle Camere hanno costituito un gruppo di lavoro sotto la presidenza dell'on. Zimmerli, presidente del Consiglio degli Stati, incaricato di stabilire il ruolo del Parlamento in materia di alta vigilanza sulle unità amministrative e le imprese autonome della Confederazione. Questo gruppo, composto dei presidenti delle Commissioni di controllo e della Delegazione delle finanze, ha iniziato a lavorare a fine 1997.

2428

Vigilanza finanziaria statale dopo le modifiche legali

Tavola 2

Amministrazione generale

Uffici FLAG

IPI Istituto della proprietà intellettuale

Posta

FFSSA

Swisscom SA

Imprese d'armamento

Consiglio federale (CF)

Disegno del preventivo e del consuntivo; direzione e controllo dell'amministrazione federale.

(art. 102 n. 14 e 15 Cosi.; art. 8 LOCA)

Conferisce un mandato di prestazioni e propone un preventivo globale.

(art. 102 n. 14 Cosi.; art. 44 cpv.

1 LOCA)

Vigilanza sull'IPI.

(art. 9 cpv. 1 LIPI)

Strategia dell'azionista: obiettivi quadriennali, elezione del CdA, determinazione del capitale di dotazione, approvazione dei conti annuali, designazione di un organo di revisione esterno particolarmente qualificato professionalmente.

(art. 11 cpv. 2 LOP)

(art. 6-8 LFFS)

Strategia dell'azionista.

Controllo federale delle finanze (CDF)

Vigilanza finanziaria totale in ogni fase dell'esecuzione del preventivo.

(art. 6 e 8 LCF)

Vigilanza finanziaria illimitata.

(art. 6 e 8 LCF)

  1. Organo di revisione, (designato dal CF, art. 3 cpv. 2 LIPI) 2. Vigilanza finanziaria illimitata, (art. 9 cpv. 2 LIPI art.

8 cpv. 1 leti, b e e LCF)

(art. 8 cpv. 1 leti.

b e c LCF)

Competenza d'esame del CDF basata sui compiti pubblici attribuiti (approvvigionamento di base) ed eventualmente sulle sovvenzioni.

(art. 8 cpv. 1 leti, b e e LCF) Secondo messaggio LATC: il CDF si basa sui rapporti dei servizi di revisione interni ed esterni; effettua esami propri solo consultando la revisione interna e in accordo con il CdA (FF 1996 III 1264).

Competenza di vigilanza del CDF unicamente in nome degli interessi della difesa nazionale (compiti pubblici, art. 8 cpv. 1 le«, e).

Messaggio LIAC: il CDF si basa sui rapporti dei servizi di revisione interni ed esterni indirizzati al Consìglio d'amministrazione; effettua esami propri consultando la revisione interna e in accordo con il CdA(FF 1997 III 651).*

Amministrazióne generale

Uffici FLAG

I PI Istituto della proprietà intellettuale

Posta

FFSSA

Swisscom SA

Imprese d'armamento -· Maggiore peso ali 'esame dei prezzi di costo per acquisizioni e manutenzione d'armamento nelle 1ASA.

Delegazione delle tlnunze (D)

Esame e controllo particolareggiati dell'intera gestione finanziaria.

(art. 85 n. l O e l l Cosi.; art. 50 LRC)

Commissioni delle finanze (CdF)

Alta vigilanza illimitata nel quadro dell'esame del preventivo e del consuntivo.

(art. 85 n. 10 e 1 1 Cosi., art. 48 LRC)

Vigilanza finanziaria illimitata, (art.

50 LRC) Possibilità di promuovere un mandato mirante a modificare il mandato di prestazioni.

(ari. 221""" LRC)

Alta vigilanza in base al rapporto del CDF, ma anche.vigilanza indipendente, ad esempio ispezioni.

(art. 9 cpv. 2 LIPI)

Alta vigilanza in base al rapporto del CDF; in linea di massima l'esame diretto rimane possibile (obbligo di versamento degli utili rilevanti per le finanze federali, aiuti finanziari e indennizzi).

(art. 50 LRC) -» Interventi presso il CF e non più presso la Posta.

-- Esame in base ai rapporti del CDF.

(art. 8, 20 LFFS, art. 50 LRC) -· Interventi presso il CF.

(art. 85 n. 1 Cosi.; art. 50 LRC)

(art. 85 n. 11 Cosi.; art. 50 LRC)

Esame nel quadro del preventivo e del consuntivo (posizione di bilancio 401.3600.001, indennizzi per prestazioni economiche generali della LIPI). (art. 48 LRC)

Possibilità d'intervento unicamente nel quadro degli impegni della Confederazione rilevanti per il preventivo e il consuntivo della Confederazione, (art. 48 LRC)

Alta vigilanza solo molto limitata purché la posizione di azionista principale della Confederazione si ripercuota nel preventivo e nel consuntivo della Confederazione.

(art. 48 LRC)

-- Alta vigilanza solo molto limitata purché la posizione di azionista principale della Confederazione si ripercuota nel preventivo e nel consuntivo della Confederazione.

Amministrazione generale

Ullici FLAG

IPI Istituto della proprietà intellettuale

Posta

FFSSA

menti nel quadro del preventivo e del consuntivo della Confederazione, (art. 8, 20 LFFS; art. 48 LRC) -» Garantita l'influenza della strategia d'impresa da parte del Parlamento.

*.

Swisscom SA

Imprese d'armamento - Le conseguenze di un'eventuale cessione della maggioranza del capitale o dei voti della Confederazione nella IA Holding SA andrebbero esaminate preliminarmente dalle CdF (cfr. art. 3 cpv. 3 LIAC: Una riserva di approvazione dell 'Assemblea federale).

Basi più ampie per esami qualora, in occasione della prossima revisione della LCF, una partecipazione maggioritaria della Confederazione dovesse attribuire al CDF una competenza di vigilanza finanziaria.

Lista delle abbreviazioni CdA CdF CDF CF D DMF FLAG LA LATC LCF LFFS LIAC LIPI LOCA LOP LRC LTC UFCOM

2432

Consiglio d'amministrazione Commissioni delle finanze Controllo federale delle finanze Consiglio federale Delegazione delle finanze Dipartimento militare federale Direzione mediante mandati di prestazioni e preventivi globali Imprese d'armamento Istituto della proprietà intellettuale (IPI) Legge federale del 30 aprile 1997 sull'organizzazione dell'azienda delle telecomunicazioni della Confederazione (RS 784.11) Legge federale del 28 giugno 1967 sul Controllo federale delle finanze (Legge sul controllo delle finanze) (RS 614.0) Legge federale del 23 giugno 1944 sulle Ferrovie federali svizzere (RS 742.31) Legge federale del 10 ottobre 1997 concernente le imprese d'armamento della Confederazione (FF 7997IV 632) Legge federale del 24 marzo 1995 sullo statuto e sui compiti dell'Istituto federale della proprietà intellettuale (RS 172.010.31) Legge federale del 21 marzo 1997 sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (RS 172.010) Legge federale del 30 aprile 1997 sull'organizzazione dell'Azienda delle poste della Confederazione (Legge sull'organizzazione delle poste) (RS 783.1) Legge federale del 23 marzo 1962 concernente la procedura dell'Assemblea federale e la forma, la pubblicazione, l'entrata in vigore dei suoi atti (Legge sui rapporti fra i Consigli) (RS 171.11) Legge del 30 aprile 1997 sulle telecomunicazioni (RS 784.10) Ufficio federale delle comunicazioni

3 31 311

Pratiche in materia di personale e di crediti Personale Remunerazioni

In applicazione dell'accordo del 1951 fra il Consiglio federale e la Delegazione delle finanze, talune misure concernenti il personale entrano in vigore unicamente con il consenso di quest'ultima. La sua approvazione è richiesta quindi per la creazione di nuovi posti nelle classi di stipendio 30, 31 e fuori classe, e per la classificazione di posti esistenti in queste classi di stipendio superiori, compresa la ridenominazione di posti di vicedirettore o di direttore supplente. Detto accordo tratta anche la concessione di suppl ementi di stipendio e di indennità periodiche ad agenti della 26a classe di stipendio o di classi superiori.

Durante il periodo in rassegna, la Delegazione delle finanze ha dovuto esprimersi su 41 pratiche in materia di personale. In 16 casi ha dato la propria adesione soltanto dopo essersi procurata informazioni supplementari o dopo aver sentito i capi dei dipartimenti interessati. Essendo collegate a misure di riorganizzazione e non volendo creare precedenti, la Delegazione delle finanze ha lasciato in sospeso alcune proposte di promozione. Inoltre alcuni casi hanno offerto alla Delegazione l'occasione per indagare su determinate pratiche.

La Delegazione delle finanze ha constatato in generale che nell'applicazione del vigente diritto in materia di personale spesso sono adottate soluzioni inadeguate alla situazione finanziaria e occupazionale odierna. Prestazioni troppo generose sono il retaggio di una mentalità, ormai superata, del posto assicurato; in considerazione della rapida evoluzione strutturale e delle aspettative in materia di mobilità del personale, sarebbe opportuno modificare determinate disposizioni. Le critiche si rivolgono in particolare all'articolo 4 capoverso 1 lettera b dell'ordinanza sul rapporto di servizio dei segretari generali e dei capi dei servizi d'informazione dei dipartimenti (RS 172.221.104.1), che consente una liquidazione sotto forma di un'indennità unica pari al massimo a tre stipendi annui, nonché alle disposizioni di analogo tenore dell'ordinanza sui rapporti d'impiego dei collaboratori personali dei capi di dipartimento (RS 172.221.104.2). Una simile base di calcolo dell'indennità di partenza appare particolarmente fuori luogo quando la persona in questione rimane alle dipendenze della Confederazione.

La Delegazione delle finanze
invita il Consiglio federale ad adeguare la base di calcolo per il versamento di liquidazioni in capitale ai segretari generali, ai capi dei servizi di informazione e ai collaboratori personali.

312

Verifica degli assegni e delle indennità

Già in passato la Delegazione delle finanze ha fecalizzato la sua attenzione sulle indennità della Confederazione quale possibile obiettivo di risparmio (cfr. rapporto 1992/93 del 6 aprile 1993, n. 314). Nell'anno in rassegna, la Delegazione ha presentato al Consiglio federale un rapporto dal quale emerge che 700 milioni di franchi o il 5 per cento di tutte le uscite per il personale dell'Amministrazione federale, delle FFS e delle PTT sono destinati agli assegni e alle indennità. Gli assegni sociali (assegni per i figli, assegni familiari, per la nascita di un figlio e per matrimonio) ammontano a 330 milioni di franchi: essi andranno eventualmente verificati nel quadro 2433

della revisione del diritto in materia di personale federale. Un risparmio potenziale di 60 milioni di franchi è rapidamente realizzabile nell'ambito di diverse piccole indennità. Nel corso dell'anno in rassegna, la Delegazione delle finanze ha seguito con attenzione il concretizzarsi delle prime riduzioni delle indennità e ha incoraggiato gli uffici interessati a proseguire i loro sforzi in tal senso.

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) è stato il primo a percorrere questa via. Su proposta del Dipartimento e con l'esplicito sostegno della Delegazione delle finanze, il Consiglio federale ha ridotto le indennità specifiche al DFAE di circa 7,2 milioni di franchi all'anno, pari al 12 per cento. Le ripercussioni della riforma delle indennità nel DFAE devono risultare socialmente sopportabili. Per il nuovo disciplinamento delle indennità nel DFAE rinviamo al numero 422.

Nel quadro della verifica degli assegni e delle indennità del personale federale, anche il DMF ha proceduto a una prima riduzione nel caso delle indennità di volo. La modifica dell'ordinanza sul servizio di volo militare (RS 512.271), entrata in vigore il 1° gennaio 1998, permette di ottenere risparmi per oltre 700 000 franchi già durante il 1998.

La Delegazione delle finanze si attende in tutta l'Amministrazione federale un'ulteriore riduzione delle indennità e una ristrutturazione del sistema degli assegni che dovrebbero essere concepiti in modo più trasparente e semplificati dal punto di vista amministrativo. È anche opportuno valutare se le condizioni del mercato del lavoro che ne hanno giustificato l'introduzione sono ancora soddisfatte. La Delegazione delle finanze non mette in discussione assegni adeguati e necessari in materia di politica del personale.

313

Mandati affidati a esperti

Nell'ambito del preventivo 1997 il Parlamento ha ridotto di un importo forfettario di 30 milioni di franchi i crediti di pagamento per prestazioni di servizio di terzi. La trasposizione di queste misure di risparmio è spettata all'Amministrazione federale delle finanze (AFF). La Delegazione delle finanze ha raccolto informazioni su queste riduzioni nei vari dipartimenti e uffici. Nel contempo durante l'anno in rassegna ha rivolto la propria attenzione ai mandati affidati a esperti che da svariati punti di vista hanno offerto l'occasione per esprimere osservazioni.

Per quanto riguarda il problema dei mandati a esperti si veda ad esempio il numero 421. In occasione di questa ispezione, la Delegazione delle finanze ha potuto stabilire che ex agenti federali guadagnano sensibilmente di più in veste di esperti a cui vengono periodicamente affidati dei mandati che non come dipendenti stabili. In linea di massima, i crediti quadro per la cooperazione allo sviluppo permettono pure un ampio margine di interpretazione sulle attività che sono necessarie in Svizzera per un aiuto allo sviluppo efficace. Nel caso di un mandato di consulenza si pone il problema dell'influenza delle esigenze di politica regionale sugli impegni presi.

La Delegazione delle finanze si è imbattuta in possibili conflitti d'interesse che possono derivare da doppie funzioni. Reputa problematica una situazione nella quale impiegati federali a tempo parziale o persone che esercitano funzioni a titolo accessorio finanziate dalla Confederazione agiscono contemporaneamente quali consulenti di uffici federali. La Delegazione ritiene che sostanzialmente nessun mandato dovrebbe essere attribuito a persone o ditte legate ad agenti della Confederazione.

2434

Nell'amministrazione pubblica occorre evitare ogni situazione che preluda a conflitti di interessi o possa dare l'impressione di favoritismi.

La Delegazione delle finanze continuerà a insistere affinchè il coinvolgimento di esperti avvenga conformemente alle norme in materia di appalti pubblici e a una chiara separazione delle funzioni.

32 321

Panoramica sui crediti urgenti accordati Crìteri di trattamento dei crediti urgenti

La Delegazione delle finanze ha proseguito nel corso dell'esercizio in rassegna la severa prassi in materia di valutazione di crediti aggiuntivi. E noto che in caso di urgenza essa può autorizzare al posto delle Commissioni delle finanze e del Parlamento spese non previste o per le quali non sono previsti un credito di pagamento o un credito d'impegno sufficienti (art. 18 cpv. 1 e art. 31 cpv. 3 della legge sulle finanze della Confederazione, LFC; RS 611.0). Nel 1997, il Consiglio federale ha richiesto la procedura di autorizzazione d'urgenza per 54 crediti di pagamento e quattro crediti d'impegno.

La procedura d'urgenza va motivata dettagliatamente in ogni singolo caso. La Delegazione delle finanze esige fatti che provino l'urgenza del credito e le ragioni per cui non è possibile attendere l'approvazione del Parlamento nell'ambito delle ordinarie aggiunte I e II. Inoltre si deve esaminare se il credito non era prevedibile già al momento di allestire il preventivo. Occorre infatti impedire che l'amministrazione possa beneficiare di mezzi finanziari scegliendo la via più semplice del credito aggiuntivo al posto della procedura ordinaria. Una tale prassi sarebbe in contraddizione con la rigorosa riduzione delle spese del Dipartimento delle finanze, senza la quale l'obiettivo del risanamento delle finanze federali non può essere raggiunto. Occorre d'altra parte dare prova di grande prudenza per i crediti aggiuntivi concernenti rubriche di credito oggetto di tagli da parte del Parlamento; in questo caso occorre motivare esaurientemente le eventuali spese che superino il limite stabilito dal Parlamento.

La tavola 3 rappresenta l'evoluzione dei crediti aggiuntivi dal 1990 al 1997 e indica la quota di crediti di pagamento approvati dalla Delegazione delle finanze in procedura d'urgenza (anticipi ordinari).

Evoluzione dei crediti aggiuntivi 1990-1997

Tavola 3

Anno

Crediti aggiuntivi in milioni di franchi

in% del preventivo

di cui approvati dalla Delegazione delle finanze (in mio di ir.)

ìn % del credito aggiuntivo

1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997

1006 2229 1848 2942 731 648 1704 1552

3,4 6,6 5,0 7,4 1,7 1,5 3,9 3,5

371 786 791 828 237 195 169 371

37 35 43 28 32 30 10 24

2435

Dopo un provvisorio calo a metà degli anni Novanta, nel 1997 i crediti aggiuntivi si sono attestati a un livello relativamente alto. Tale considerevole aumento va essenzialmente ricondotto all'incremento della disoccupazione. L'assicurazione contro la disoccupazione ha assorbito non meno di 923 milioni di franchi. Il settore dell'asilo inoltre ha richiesto l'approvazione di crediti aggiuntivi per un ammontare di 175 milioni di franchi.

La severa prassi applicata nella valutazione dei crediti urgenti ha consentito di ridurre gli anticipi in modo assoluto e relativo fino al 1996. Nel 1997 la Delegazione delle finanze si è vista costretta nuovamente a soddisfare più spesso i bisogni urgenti di crediti. Nonostante il nostro rigore nel valutare i crediti aggiuntivi, in molti casi era inevitabile liberare immediatamente i fondi necessari. L'Amministrazione federale ha così potuto saldare tempestivamente i debiti contratti ed evitare spiacevoli interessi di mora.

Inoltre, in base al programma d'investimento 97 anche ragioni di politica congiunturale e occupazionale hanno contribuito all'aumento dei crediti aggiuntivi urgenti.

Nel 1997 la Delegazione delle finanze ha approvato complessivamente 49 crediti aggiuntivi per un ammontare di 371 milioni di franchi. Gli anticipi più importanti concernevano il settore dell'asilo (168 mio di fr.), il promovimento della costruzione di abitazioni (19 mio di fr.) e il programma d'investimento 97 (40 mio di fr.). Inoltre, la Delegazione delle finanze ha approvato in procedura d'urgenza crediti supplementari per un importo di 10 milioni di franchi. Ha pure autorizzato la liberazione di un credito di 4 milioni di franchi per il progetto d'esecuzione di oggetti che erano stati approvati con il messaggio 1997 sulle costruzioni civili.

322

Crediti aggiuntivi e supplementari urgenti rifiutati

Nel 1997 la Delegazione delle finanze ha rifiutato il carattere urgente di cinque crediti aggiuntivi (crediti di pagamento) per un importo di 35 milioni di franchi e non l'ha considerato necessario neppure per un credito supplementare di 3 milioni di franchi. La tavola 4 elenca i crediti di pagamento non ammessi come anticipi ordinali dalla Delegazione delle finanze. I crediti di pagamento urgenti rifiutati rappresentano il 9 per cento delle domande di credito e dell'ammontare dei crediti trattati dalla Delegazione delle finanze. Il Parlamento ha successivamente approvato i crediti messi in dubbio.

Crediti aggiuntivi e crediti supplementari urgenti rifiutati dalla Delegazione nel 1997

Tavola 4

Rubrìca

Designazione

Importo

202.3600.501 306.3600.352 705.3600.204

Aiuti ai Paesi dell'Est Giubileo 1998 Prestazione della Confederazione all'assicurazione contro la disoccupazione Aiuti per la conduzione aziendale Riduzioni supplementari per pigioni e facilitazioni nell'acquisto di appartamenti e case Totale anticipi rifiutati Crediti supplementari rifiutati Allevamento equino

3 100 000 1 496 000 22 640 000

707.4200.003 725.3600.011

DFE 2436

3 000 000 5 000 000 35 236 000 3 000 000

In base alla procedura d'urgenza, il Consiglio federale ha chiesto di aumentare gli interventi nel quadro degli aiuti per la ricostruzione in Bosnia. La Delegazione delle finanze non ha ritenuto opportuna questa prassi per l'aumento degli aiuti all'Est, poiché in fondo era da ricondurre a una rimanenza di credito non pianificata. La diminuzione dei contributi di ricerca per il CERN da parte della Germania ha comportato una riduzione del 7,5 per cento del bilancio complessivo dell'organizzazione. In seguito a questa decisione, anche il contributo della Svizzera è diminuito nel 1997 di 4,1 milioni di franchi, inducendo il Consiglio federale a destinare mezzi supplementari agli aiuti all'Europa orientale. La Delegazione delle finanze non ha ritenuto appropriato un anticipo poiché dall'allestimento del preventivo in Bosnia non erano state segnalate novità sostanziali. La Delegazione delle finanze ritiene importante che eventuali rimanenze di crediti non vengano impiegate altrove.

Per quanto concerne il giubileo 1998, alcuni timori sul mancato rispetto del credito quadro sono stati determinanti per rifiutare l'anticipo. A questo proposito si veda il numero 52 della parte II del Rapporto. La Delegazione delle finanze non ha inoltre trovato ragioni che potessero giustificare l'urgenza, tanto più che il fabbisogno di pagamento avrebbe dovuto essere valutato già al momento del preventivo.

La Delegazione delle finanze è consapevole che la prestazione della Confederazione all'assicurazione contro la disoccupazione (AD) è retta da un rigido automatismo.

La Confederazione deve assumersi il 5 per cento del deficit. Rifiutando l'anticipo, la Delegazione delle finanze ha voluto dichiarare che il rendiconto 1996 dell'AD non poteva ancora essere approvato. Di fronte agli eventi verificatisi nel servizio finanziario dell'AD, il Controllo delle finanze (CDF) ha ritenuto di non essere in grado di effettuare la revisione dei conti 1996 entro i termini previsti (cfr. n. 472).

Nel quadro dei decreti del 28 maggio 1997 in materia di politica agricola, il Consiglio federale ha fra l'altro deciso di mettere a disposizione 3 milioni di franchi per superare temporanei e involontari problemi di liquidità di singoli agricoltori. In occasione della discussione sul decreto federale concernente il finanziamento dei contributi alle spese e dei contributi per la gestione del suolo agricolo, nonché dei crediti d'investimento e degli aiuti per la conduzione aziendale nell'agricoltura per gli anni 1998-2000, gli aiuti per la conduzione aziendale erano per lo più contestati. Di fronte al leggero miglioramento delle entrate rispetto all'anno precedente che si è nuovamente registrato in alcuni rami aziendali dell'agricoltura, la Delegazione delle finanze non ha trovato alcun motivo per giustificare una procedura d'urgenza.

I crediti di pagamento necessari per le riduzioni supplementari per pigioni e facilitazioni nell'acquisto di appartamenti e case si fondano su precedenti obblighi e impegni in materia di promozione della costruzione di abitazioni. La possibilità di determinare i limiti di reddito e di sostanza per l'ottenimento delle riduzioni supplementari consente al Consiglio federale di condizionare il fabbisogno di crediti. La Delegazione delle finanze ha ritenuto non soddisfatte le premesse per un anticipo ordinario.

La Delegazione delle finanze ha infine rifiutato il credito supplementare urgente per la ristrutturazione e la privatizzazione parziale dell'Istituto federale di allevamento equino. Durante la sessione invernale 1996 il Consiglio nazionale ha desiderato trattare questo affare secondo la procedura ordinaria di approvazione dei crediti aggiuntivi. Il 12 giugno 1997, dopo un intenso dibattito, con 60 voti contro 52 il Consiglio nazionale ha approvato di misura il credito supplementare.

2437

4 42 421

Principali attività di vigilanza nei Dipartimenti Dipartimento federale degli affari esteri Ispezione presso la DSC, Divisione Aiuto umanitario/ Corpo svizzero per l'aiuto in caso di catastrofi

La Sezione 2 della Delegazione delle finanze ha ispezionato la Divisione Aiuto umanitario e il Corpo svizzero per l'aiuto in caso di catastrofi della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC). La Divisione comprende circa 40 collaboratori. Il settore dell'aiuto umanitario interessa attualmente una novantina di Paesi, nei quali sono elaborati e valutati circa 450 progetti. Il preventivo della Divisione per il 1998 è approssimativamente di 227 milioni di franchi. Alle spese amministrative di diverse organizzazioni e opere assistenziali sono riservati contributi considerevoli.

La Delegazione delle finanze chiede che la DSC vincoli maggiormente i contributi di sede a miglioramenti nel settore amministrativo.

Per l'aiuto alimentare vengono impiegati prevalentemente prodotti del latte (per 19,5 mio di fr.) e cereali svizzeri (per 16,5 mio di fr.). L'utilizzazione del latte quale bene di prima necessità rientra nello smaltimento delle eccedenze. Poiché i prezzi svizzeri sono più alti di quelli del mercato mondiale, le forniture risultano quantitativamente inferiori a quelle che potrebbero essere effettuate se i prodotti fossero pagati in base ai prezzi del mercato mondiale. La Delegazione delle finanze ritiene che, nei negoziati con i produttori di latte svizzeri, la DSC debba pretendere le migliori condizioni possibili.

La Delegazione delle finanze ha quindi approfondito l'attività dei consulenti dell'intera DSC. D programma molto diversificato impone a quest'ultima di ricorrere alla collaborazione di consulenti a cui affida annualmente incarichi per un ammontare approssimativo di 180 milioni di franchi, 40 per cento dei quali coprono le spese di personale. I costi degli onorari sono finanziati mediante i crediti quadro. E possibile risparmiare snellendo i programmi della DSC (concentrandosi su pochi settori e ambiti di lavoro e limitando il numero dei Paesi di concentrazione) ed evitando in maniera sistematica sviluppi individuali o paralleli (che risultano utili a pochi o solo a un unico programma), in modo che nell'insieme sia necessario un minor impiego di consulenti.

La Delegazione delle finanze è giunta alla conclusione che nell'ambito della consulenza possono essere ottenuti risultati sensibilmente migliori con gli stessi mezzi.

Per l'assegnazione dei mandati, inoltre, potrebbe essere elaborata più efficacemente la procedura del concorso. Colpisce tra l'altro il fatto che da anni sono sempre gli stessi consulenti a ottenere incarichi grazie ai quali riescono in parte a guadagnare molto di più di quanto non percepiscano gli impiegati stabili con incarichi analoghi.

Una ripercussione negativa in tal senso è la mancanza di chiare indicazioni, presso la DSC, sull'ammontare annuo degli onorari dei singoli consulenti (inclusi anche gli attuali incarichi assegnati per il tramite di opere assistenziali e di ditte). La DSC ha iniziato ad approntare i necessari meccanismi di sorveglianza.

2438

Per i consulenti stabili che sono sollecitati regolarmente e che ottengono un volume di mandati importante nel corso dell'anno, occorre adottare disciplinamenti speciali più restrittivi rispetto alle misure in vigore.

422

Nuovo ordinamento degli assegni nel Dipartimento federale degli affari esteri

Durante l'anno in esame, gli assegni per il personale della Confederazione che lavora all'estero sono stati sottoposti a un'importante riforma. La Delegazione delle finanze segue da tempo questa verifica e ne ha presentato una panoramica l'anno scorso (cfr. rapporto annuale 1996, n. 422). La Delegazione ha maturato la convinzione che il sistema degli assegni risalente agli anni Sessanta non è assolutamente più adeguato alle condizioni odierne. Visto che la riforma ha permesso soltanto risparmi limitati, la Delegazione delle finanze è intervenuta presso il capo del Dipartimento chiedendo risparmi dell'ordine del 12 per cento per gli assegni (7,2 mio dei 60 mio di fr. circa dell'attuale onere). Ha preteso inoltre l'entrata in vigore del nuovo disciplinamento degli assegni per l'inizio del 1998. La Delegazione delle finanze ha preso atto con soddisfazione che il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha potuto soddisfare entrambe le richieste. Fra i cambiamenti più importanti nel sistema degli assegni, il DFAE ha optato per una nuova valutazione delle condizioni di vita nei diversi luoghi di servizio all'estero e delle conseguenze dell'obbligo di trasferimento, ha adeguato le indennità per le spese di sostentamento, ha considerato l'esenzione fiscale con criteri più vicini alla realtà e ha ridefinito l'indennizzo per la salvaguardia degli interessi.

Benché la riduzione degli assegni ammonti a oltre il 2 per cento della retribuzione complessiva del personale del DFAE, le ripercussioni sui singoli collaboratori sono però molto più ampie, dato che la fascia delle riduzioni effettive varia dal -29 per cento al +27 per cento. Ciò è dovuto al fatto che la riduzione degli assegni interessa soltanto il personale di carriera impiegato all'estero (quindi 170 mio di fr. di massa salariale invece di 300 mio di fr. circa) e che tale riduzione quindi, solo per questa categoria di persone, corrisponde al 4,2 per cento invece che al 2 per cento. L'ampiezza delle variazioni si spiega inoltre con il fatto che non tutti i vantaggi introdotti di recente (come le indennità di trasferimento, i contributi agli studi, il contributo all'annuale viaggio di vacanza in Svizzera) appaiono nelle distinte dello stipendio.

Questi benefici ammontano a 8 milioni di franchi. Per attenuare perdite troppo elevate nelle retribuzioni, è stato adottato un disciplinamento transitorio per i collaboratori delle classi inferiori con perdite di reddito superiori al 10 per cento. Finora il DFAE non ha registrato dimissioni dal corpo diplomatico a causa della revisione degli assegni, mentre tre funzionari consolari hanno rescisso il contratto di lavoro motivando la decisione anche con le perdite finanziarie.

Per la Delegazione delle finanze gli importanti cambiamenti nei salari dimostrano che il sistema non è stato aggiornato da troppo tempo. Occorre continuare a verificare e ad adeguare gli assegni.

2439

423

Spese relative alla questione Svizzera - Seconda guerra mondiale

Poiché l'approfondimento della questione «Svizzera - Seconda guerra mondiale» riveste una notevole importanza per il nostro Paese, la Delegazione delle finanze controlla da vicino l'impiego dei mezzi necessari allo scopo. Per il 1997, le spese della Task Force ammontano a 3,8 milioni di franchi, di cui 2,2 milioni per i circa 26 collaboratori. A questo proposito il Dipartimento degli affari esteri (DFAE) è riuscito, mediante cambiamenti interni, a liberare dalla dotazione di personale autorizzata alcuni collaboratori per la Task Force. Il dispendio complessivo per la Task Force è inferiore all'uno per cento delle spese del DFAE (escluse le spese per la cooperazione allo sviluppo). Per le attività della commissione indipendente di esperti Svizzera - Seconda guerra mondiale (Commissione Bergier), nel preventivo 1997 è stato autorizzato un credito di pagamento di 3 milioni di franchi. Per il periodo 1998-2001 le Camere federali hanno approvato un credito supplementare di 17 milioni di franchi con il preventivo 1998.

Nell'anno in rassegna la Delegazione delle finanze ha approvato un anticipo ordinario di 600 000 franchi per far conoscere negli Stati Uniti la posizione della Svizzera.

Poiché la strategia e gli obiettivi a lungo termine della campagna informativa nonché il coordinamento delle relative misure le sono apparsi troppo schematici, la Delegazione delle finanze ha voluto discuterne con il capo del Dipartimento interessato. La Delegazione ha pure approvato un ulteriore anticipo ordinario di 865 000 franchi per spese di servizio (viaggi, traduzioni, misure in materia di PR e di lobby ecc.). La tavola 5 informa sui crediti di pagamento autorizzati e sulle spese effettive sostenute nell'ambito dell'operazione Svizzera - Seconda guerra mondiale nell'anno in rassegna.

Crediti di pagamento Svizzera - Seconda guerra mondiale Rubrìca

201.3100.047 Ricerche di averi non rivendicati 201.2100.048 Spese di gestione DFAE Task Force 201.3100.050 Svizzera - Seconda guerra mondiale: misure di comunicazione 601.3191.003 Segretariato, Fondo speciale a favore delle vittime dell'Olocausto/Shoa bisognose d'aiuto Totale

2440

Tavola 5

Preventivo

Aggiunta

Totale crediti

Consuntivo

1997

II»?

1997

1997

60000

3000000

2785038

865000

865000

609949

600000

600000

600095

640000

640000

512948

2165000

5105000

4508030

2940000

2940000

424

Costruzioni all'estero

In seguito all'ispezione effettuata nel 1995 presso la Segreteria generale del Dipartimento degli affari esteri (DFAE), la Delegazione ha criticato il tipo di collaborazione instaurato all'interno dell'amministrazione generale nel settore delle costruzioni all'estero (cfr. rapporto 1995, n. 421). La Delegazione delle finanze ha insistito affinchè fossero semplificate le operazioni nonché modificati i disciplinamenti relativi alle competenze e le direttive interne, per un impiego più efficace dei mezzi a disposizione. Finora il DFAE, quale organizzazione utilizzatrice, ha dovuto rivolgersi al Centro di coordinamento delle costruzioni civili che dipende dal Dipartimento federale delle finanze (DFF). Le gare d'appalto sono state organizzate dall'Ufficio delle costruzioni federali (UCF) del Dipartimento federale dell'interno, che ha stipulato i contratti sotto la propria competenza. Questo ufficio non disponeva però di risorse umane sufficienti per i progetti di costruzione all'estero.

All'inizio del 1997 la Delegazione delle finanze ha respinto una prima proposta di miglioramento presentata dai dipartimenti competenti, essendo questa troppo vicina alla procedura esistente. I dipartimenti hanno quindi elaborato una nuova proposta.

Funzioni e competenze del DFAE nel settore delle costruzioni, della locazione, della manutenzione e dell'arredamento delle residenze, delle cancellerie e delle abitazioni di servizio all'estero dovrebbero essere trasferite al nuovo Ufficio infrastnitture del DFF (nel quale sarà integrato anche l'attuale UCF). I 5,8 posti in organico interessati cambierebbero così dipartimento. Il DFAE continuerebbe comunque a essere responsabile della pianificazione strategica, come ad esempio l'apertura e la chiusura di un'ambasciata. Il 19 dicembre 1997 il Consiglio federale ha approvato queste proposte di miglioramento. La Delegazione delle finanze appoggia questa decisione all'unanimità.

43 431

Dipartimento federale dell'interno Ispezione presso il PF di Zurigo, Divisione amministrativa

La Sezione 1 della Delegazione delle finanze ha effettuato una seduta d'ispezione presso la Divisione amministrativa del Politecnico federale di Zurigo (PFZ). Le spese del PFZ ammontano a circa 550 milioni di franchi, le entrate a 22 milioni. Dal 1979 gli studenti sono aumenti del 63 per cento, i posti di lavoro a tempo pieno del 38 per cento, le cattedre del 26 per cento, i mezzi a preventivo del 42 per cento, i mezzi di terzi del 175 per cento e la superficie utilizzabile del 20 per cento. Attualmente nell'amministrazione è in atto un'importante riorganizzazione. Vengono ridotti i gradi gerarchici e riattribuiti numerosi posti. Le circa 400 prestazioni di servizio vengono identificate e definite con circa 15 indicatori ciascuna.

La Delegazione delle finanze si è occupata in modo approfondito della constatazione fatta dal Controllo federale delle finanze (cfr. parte II n. 54) secondo la quale i due politecnici federali eseguono diversamente il mandato legislativo di integrare nella loro attività le scienze umanistiche e sociali. Si constatano notevoli differenze nell'impiego dei mezzi finanziari (PFZ annualmente circa 16 milioni di franchi; PF di Losanna 220 000 franchi) a cui corrispondono differenze di costi per ora settimanale al semestre (PFZ 62 000 fr., PFL 430 fr.) e per quanto riguarda le spese annue per studente (PFZ 1 380 fr., PFL 50 fr.). Anche prendendo a paragone l'università di Zurigo per un'ora di corso, i costi per ora settimanale al semestre al PFZ sono quasi

2441

doppi rispetto all'Università di Zurigo (32000 fr.), nonostante quest'ultima debba assolvere un mandato più ampio.

Durante la seduta d'ispezione, la Delegazione ha constatato che a causa di questa situazione il Consiglio del PF si vede costretto a presentare provvedimenti per ridurre i costi. La Delegazione delle finanze ha quindi chiesto un piano d'azione che illustri in quanto tempo e con quali provvedimenti le scienze umanistiche e sociali possono essere rese concorrenziali con il PFL e le università dal punto di vista dei costi.

Ci si attende che la situazione di fatto induca gli organi competenti a prendere le necessarie decisioni. In seguito alle importanti constatazioni, la Delegazione delle finanze ha trasmesso la sua documentazione alle competenti Commissioni della scienza, dell'educazione e della cultura delle Camere federali affinchè la esaminino più approfonditamente.

La Delegazione delle finanze è convinta che per quanto riguarda le scienze umanistiche e sociali nell'ambito del PFZ deve essere verificato il potenziale di risparmio e devono essere valutate meglio le differenze nello svolgimento del mandato legislativo.

La Delegazione delle finanze ha preso atto con preoccupazione del fatto che le applicazioni informatiche PERIBU e SUPIS hanno causato grossi problemi anche nel conteggio delle casse pensioni e degli stipendi del PFZ, facendo sorgere grosse difficoltà nell'elaborazione di impieghi multipli di per sé abituali al PFZ, tanto che gli estratti presentano ogni mese dal 3 al 5 per cento di errori. Il PFZ si è visto costretto a impiegare due persone unicamente per il controllo e la correzione manuale degli errori. In linea generale essi riguardano discrepanze dai dati iniziali in seguito a errori del sistema, oppure emergono a causa di modifiche sbagliate di tali dati. Se sulla prima categoria di errori gli uffici influiscono solo indirettamente, la seconda categoria rientra interamente nel loro ambito d'influenza, poiché potrebbero essere evitati mediante misure di controllo interno. Si è dovuto constatare che il PFZ non utilizza tutte le proprie possibilità per evitare gli errori nella retribuzione del personale.

Per questa ragione la Delegazione delle finanze ha espresso al Consiglio del PFZ l'auspicio di potere assistere a un rapido miglioramento dei risultati.

La Delegazione
delle finanze ha preso atto con soddisfazione che il PFZ sostiene attivamente la fondazione di ditte da parte dei propri diplomati. In particolare tiene corsi ben frequentati sulla fondazione di aziende, organizza concorsi di pianificazione aziendale (Business-Planwettbewerbe) e incoraggia idee economicamente realizzabili dei propri diplomati. Il bilancio concernente le nuove ditte («Spin-Off») comunque è ancora relativamente modesto, poiché la loro cifra d'affari annuale raggiunge mediamente solo 100 000 franchi. Non tutti sono concordi tuttavia sulla liceità e l'opportunità che il PFZ intervenga in materia di promovimento economico e di politica regionale.

Il PFZ gestisce due asili nido per circa 1,2 milioni di franchi all'anno. Con 70 posti il costo per ogni bambino accolto supera i 17 000 franchi. Nel corso degli ultimi anni sono stati intrapresi numerosi sforzi affinchè il costo degli asili nido si attestasse sui livelli di costo di quelli cittadini. La Delegazione delle finanze si compiace espressamente per questi sforzi.

2442

432

Contributi federali all'Académie Internationale de l'environnement

Nel 1992 l'Académie internationale de l'environnement (AIE) è stata riconosciuta dal Consiglio federale quale istituto universitario il cui scopo è favorire i rapporti fra scienza, politica ed economia della Svizzera e le organizzazioni internazionali. È inoltre chiamata a contribuire alla trasposizione di misure di politica estera svizzera in riferimento alla Conferenza di Rio sullo sviluppo sostenibile e a dare maggior peso alla piazza di Ginevra quale centro di tali attività.

Nonostante forti opposizioni, con l'aggiunta 11/1997 le Camere federali hanno approvato un credito d'impegno di 2,7 milioni franchi a favore dell'AIE per gli anni 1998 e 1999. La Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati ha dato il proprio consenso a questo credito, a condizione che la Delegazione delle finanze segua con occhio critico il futuro, di questo istituto. Occorre creare le basi per una sopravvivenza a lungo termine dell'AIE, altrimenti si dovrà sospendere il sostegno della Confederazione.

La Delegazione delle finanze è convinta che il sostegno della Confederazione debba essere mantenuto soltanto se si riuscirà a illustrare in modo convincente, definendone le relative priorità, l'integrazione degli obiettivi di ricerca specifici dell'AIE in un progetto di ricerca vincolante per tutta la Svizzera, che riguardi lo sviluppo sostenibile e le questioni ambientali. Nell'ambito di un tale progetto devono essere ricavati il profilo particolare e i compiti specifici di questo Istituto (nonostante il cambiamento e le speranze deluse che Ginevra ha vissuto in veste di «metropoli dell'ambiente» dall'inizio degli anni Novanta). Il Dipartimento competente deve inoltre dimostrare in modo convincente e mediante relativi accordi di cooperazione la partecipazione dell'AIE alla comunità scientifica e di ricerca e documentare l'attuazione della cooperazione, l'interdisciplinarietà e le sinergie innanzitutto con i partner delle regioni prossime, come gli istituti universitari. Occorre quindi addurre la prova che nel quadro di una pianificazione pluriennale sono garantiti in modo vincolante mezzi di terzi per il 50 per cento (conformemente alle richieste di una commissione peritale internazionale e del Consiglio svizzero della scienza). Dopo aver corretto questi punti, infine, occorre presentare una dichiarazione inequivocabile del Governo ginevrino concernente la continuazione costruttiva e collaborativa delle attività dell'AIE.

La Delegazione delle finanze ritiene che l'AIE - dopo diversi tentativi falliti e alcune speranze deluse - possa ancora diventare un centro di competenza indipendente e vitale di ricerca interdisciplinare sui problemi dello sviluppo sostenibile e sull'ambiente soltanto a condizione di valorizzare immediatamente quanto già esiste. Per raggiungere questo obiettivo occorre agire con determinazione e senza perdere tempo nel brevissimo spazio di tempo che ci separa dalle decisioni definitive. Dopo la concessione del sussidio federale all'AIE limitato a due anni (preventivo 1998/1999) dovrebbe quindi essere effettuata in tempo una nuova approfondita valutazione critica della situazione dell'AIE presentando un ampio rendiconto in merito.

La Delegazione delle finanze ritiene che la Confederazione debba continuare a sussidiare l'AIE unicamente se è possibile integrare in modo convincente le esigenze specifiche di ricerca di quest'ultima a un programma di ricerca vincolante per tutta la Svizzera concernente lo sviluppo sostenibile e le questioni ambientali.

2443

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Contributo finanziano alle Accademie scientifiche*

Le Accademie svizzere di scienze morali e sociali, di scienze naturali, delle scienze mediche e delle scienze tecniche sono istituzioni di promozione della ricerca riconosciute dalla Confederazione, che ne sovvenziona in gran parte le attività; nel preventivo 1998 sono stanziati circa 12,1 milioni di franchi.

I risultati del rapporto di revisione del Controllo federale delle finanze (CDF) hanno portato la Delegazione delle finanze a constatare che le Accademie dispongono di 5,4 milioni di franchi di riserve e di 5,2 milioni di franchi di accantonamenti (stato 1995), fatto che evidentemente è legato all'inaccettabile ipersovvenzionamento delle Accademie verificatosi in passato (cfr. n. 53 nella parte II del rapporto). Questa situazione contraddice il chiaro principio secondo il quale i beneficiari non possono impiegare i sussidi federali per accrescere riserve e patrimonio. Pur essendo sostenibile l'idea di procedere ad accantonamenti per progetti concreti e motivati dal profilo dell'economia aziendale, tali accantonamenti devono essere documentati in maniera trasparente. Poiché a tale proposito le Accademie non danno prova di trasparenza, non è stato possibile sapere con certezza se abbiano davvero costituito accantonamenti per progetti concreti e come siano stati contabilizzati.

La Delegazione delle finanze è inoltre intervenuta presso il competente Ufficio federale dell'educazione e della scienza (UFES) affinchè le Accademie correggessero rapidamente e secondo i principi riconosciuti della revisione dei conti le imprecisioni nella loro contabilità. Dall'analisi del CDF è risultato infatti che anche nell'impiego dei mezzi da parte delle Accademie la trasparenza è carente. In particolare, la differenza tra fondi propri e fondi di terzi era finora illustrata in modo impreciso. Inoltre, non è sempre stato possibile verificare l'impiego dei sussidi e la costituzione di accantonamenti e riserve, data l'impossibilità di spiegare in modo inconfutabile talune voci passive. Le critiche della Delegazione delle finanze sono state bene accolte dall'UFES. Per accrescere durevolmente l'efficacia dell'impiego dei mezzi della Confederazione, l'Ufficio federale prevede, a partire dal 1999, di concludere con le quattro Accademie convenzioni sulle prestazioni orientate verso obiettivi ben definiti.

'idea di esigere riduLa Delegazione delle finanze prende in considerazione l'id< zioni nel preventivo 1999 al fine di impiegare dapprima le ri serve.

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Fondo di garanzia degli istituti di previdenza professionale

II Fondo di garanzia della previdenza professionale (LPP) è una fondazione di diritto pubblico istituita dalla Confederazione. I compiti principali di questo fondo sono la concessione di sussidi a istituti di previdenza registrati in caso di piramide delle età sfavorevole e la garanzia delle prestazioni legali qualora un istituto di previdenza risulti insolvente. Il patrimonio del Fondo di garanzia assume perciò la funzione di una riserva variabile.

La Delegazione delle finanze si è occupata delle conseguenze della crisi finanziaria delle quattro fondazioni VERA/PEVOS sulla LPP. Come noto, il capitale di questi istituti di previdenza è stato in parte investito in progetti discutibili. Le perdite elevate erano quindi inevitabili: il danno complessivo ammonta a circa 120 milioni di franchi, 60 dei quali, secondo le attuali informazioni, saranno a carico del Fondo di 2444

garanzia. Poiché diverse persone coinvolte hanno commesso errori, contribuendo al danno, è necessario sottoporre a inchiesta i responsabili degli ex Consigli di fondazione, dell'Organo di controllo, dei riassicuratori e della Confederazione, onde potere eventualmente esigere rimborsi. Occorre impedire che il Fondo di garanzia debba accollarsi l'intero danno. Per questo motivo, la Delegazione delle finanze ha approvato un anticipo ordinario per un importo di un milione di franchi per provvedimenti in materia di diritto di vigilanza contro gli organi di queste fondazioni. I costi globali delle azioni di responsabilità ammonteranno a circa 5 milioni.

All'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) si rimprovera di avere contribuito a causare il danno in seguito a una vigilanza lacunosa: attualmente comunque l'azione è sospesa. L'onere per la Confederazione dipende così da chiarimenti ancora in corso sulla prassi di conteggio del Fondo di garanzia e dall'esito del processo sulle responsabilità. C'è da temere che il caso non sarà probabilmente chiuso prima del 2000. Finora non è stato perciò possibile stabilire un calendario concreto per la liquidazione delle fondazioni VERA/PEVOS. Quale primo provvedimento, l'UFAS ha già riorganizzato la sua Divisione previdenza professionale.

La Delegazione delle finanze sarà informata periodicamente sugli sviluppi della procedura legale e preme affinchè l'UFAS tragga dal caso le adeguate conseguenze per la LPP.

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Statistica dei prezzi dei terreni

L'incarico di allestire una statistica dei prezzi dei terreni si rifaceva a una mozione Ruffy (86.938 Statistica dei terreni) presentata dalle Camere federali. Poiché gli esiti della consultazione erano in contrasto con i lavori preparatori (rifiuto della statistica da parte di metà dei Cantoni e di numerose associazioni), la Delegazione delle finanze è intervenuta presso il competente Dipartimento federale dell'interno. A causa del notevole onere amministrativo, dei dubbi riguardo alla fattibilità, al metodo e all'utilità, nonché dei pareri critici menzionati, essa ha chiesto di ridimensionare e limitare il progetto.

Nella sessione invernale 1997, le Camere federali hanno deciso di stralciare dal budget dell'Ufficio federale di statistica i tre posti necessari ad allestire la statistica dei prezzi dei terreni. In seguito a questa decisione, la Delegazione delle finanze si è rivolta al Dipartimento chiedendo che i crediti specifici (68 000 fr.) previsti nel preventivo per la statistica dei terreni siano bloccati e che rimangano nella cassa federale quali rimanenze di crediti. Per finire, la Delegazione delle finanze si adopera anche affinchè la summenzionata mozione sia tolta di ruolo con il Rapporto sulla gestione 1997 del Consiglio federale.

44 441

Dipartimento di giustizia e polizia Ispezione presso l'Ufficio federale dei rifugiati*

La Sezione 3 ha effettuato una seduta d'ispezione presso l'Ufficio federale dei rifugiati (UFR). L'Ufficio registra un aumento costante delle spese, che hanno oramai raggiunto il miliardo di franchi. I problemi finanziari non vengono causati principalmente dai nuovi arrivi e dalle procedure connesse, bensì dall'elevato numero di

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persone oggetto di decisioni in sospeso o bloccate. Per fare maggiore chiarezza sulle ripercussioni finanziarie della nuova legge sull'asilo, attualmente al vaglio del Parlamento, la Delegazione delle finanze ha incaricato l'UFR di stendere un rapporto, che ha poi inoltrato alle Commissioni delle istituzioni politiche delle Camere federali.

Notoriamente, l'esecuzione della legge in materia d'asilo spetta in gran parte ai Cantoni. La Delegazione delle finanze ha purtroppo dovuto constatare che la collaborazione con la Confederazione è estremamente problematica. Alcuni Cantoni, ad esempio, per vari aspetti non si assumono la loro responsabilità finanziaria. Tentano di ottenere contributi ai quali non hanno diritto. Erroneamente, l'UFR riceve regolarmente conteggi per persone con un permesso di dimora umanitario, oppure alla Confederazione sono conteggiate spese scolastiche (in particolare di scuole speciali) attraverso l'assistenza in materia d'asilo. Taluni Cantoni, poi, non annunciano i rifugiati all'assicurazione contro la disoccupazione, ma conteggiano i costi attraverso l'assistenza in materia d'asilo. Singoli Cantoni negano pure ai rifugiati il loro diritto alle riduzioni dei premi nell'ambito delle assicurazioni sociali e alle prestazioni dell'assicurazione per l'invalidità. Sorgono continuamente problemi quando un rifugiato, dopo cinque anni di soggiorno in Svizzera (da cui il diritto al permesso di domicilio), si trasferisce nella competenza assistenziale dei Cantoni. Per eludere il problema, alcuni Cantoni rifiutano sporadicamente questo permesso. Ne consegue che l'UFR deve ogni volta cercare di fare valere il proprio punto di vista in onerose controversie giudiziarie. L'UFR inoltre conduce continuamente cause contro le assicurazioni malattia. Preoccupata per la situazione insostenibile e la scarsa collaborazione tra le varie autorità, la Delegazione delle finanze ha informato le Commissioni della gestione.

Nell'ambito dell'ispezione, la Delegazione delle finanze si è occupata approfonditamente degli studi e dei mandati affidati dall'UFR a esperti esterni. Una particolare attenzione è rivolta alle conclusioni che l'UFR trae dalle perizie e al rapporto tra costi e profitto dei singoli mandati. La Delegazione delle finanze non ha ancora concluso queste indagini.

La Delegazione delle finanze
attribuisce grande importanza al fatto che l'UFR, considerando l'enorme volume delle spese nel settore dei rifugiati, istituisca un efficiente Ispettorato delle finanze (FISP) interno. Sebbene un gruppo di lavoro abbia suggerito l'istituzione di un Ispettorato formato da tre persone, per vari motivi esso tarda a realizzarsi. Essa reputa irresponsabile che l'ufficio del FISP UFR preveda un solo posto e ritiene che la direzione del Dipartimento e l'UFR debbano assumersi un'importante responsabilità se l'adempimento di tale compito significativo dovesse rimanere insufficiente. Il confronto trasversale con altri servizi della Confederazione sottolinea l'urgenza della richiesta della Delegazione delle finanze.

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Ispettorati delle finanze scelti nell'Amministrazione federale secondo il volume del budget

Tavola 6

Ufficio

Posti

Volume del budget (preventivo 1998)

Budget per posto in milioni di fr.

Direzione sviluppo e cooperazione Dipartimento degli affari esteri (Segreteria generale) Settore dei PF (Consiglio dei PF) Ufficio federale dell'assicurazione militare Aggruppamento dell'armamento Ufficio federale dei trasporti Ufficio federale dei rifugiati

4,5

1 060 000 000

236

5 3

640 000 000 1 140 000 000

128 380

2 7 6 1

253 000 000 2 500 000 000 5 900 000 000 1 000 000 000

127 357 983 1000

La Delegazione delle finanze constata che l'UFR non stanzia risorse sufficienti per tutelare la vigilanza finanziaria interna; considerato l'elevato fabbisogno di mezzi nel settore dell'asilo, essa si attende inoltre un rapido miglioramento della situazione.

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Prestazioni di garanzia dei richiedenti l'asilo*

Secondo la legge sull'asilo, i richiedenti l'asilo (dal 1° gennaio 1992) e le persone ammesse provvisoriamente (dal 1° gennaio 1995) sono tenute a rimborsare le prestazioni dell'assistenza e a fornire garanzie per eventuali spese di assistenza, di partenza e di esecuzione. Dal 1995 le autorità cantonali possono incorporare anche valori patrimoniali che non provengono da redditi lucrativi. Al fine di applicare questa prescrizione viene aperto un conto personale di obbligo di garanzia e di restituzione (conto «Si-Rück») per ogni richiedente l'asilo che esercita un'attività lucrativa e per ogni persona ammessa provvisoriamente. Il datore di lavoro ha l'onere di trasferire il 10 per cento del reddito lucrativo sul corrispettivo conto. L'Ufficio federale dei rifugiati (UFR) è responsabile della tenuta di questi conti.

Resa attenta da osservazioni in merito del Controllo federale delle finanze (CDF), la Delegazione delle finanze è giunta alla conclusione che l'UFR, a causa dell'enorme incremento dei casi «Si-Rück» da elaborare, non era in grado di sbrigare gli affari quotidiani in maniera corretta e tempestiva. Il ritardo nell'elaborare i circa 47 000 conti con un capitale accumulato di circa 210 milioni di franchi ha portato inevitabilmente a un ritardo nell'incasso e nell'amministrazione degli averi della Confederazione, con conseguenti importanti perdite di interessi. La Delegazione delle finanze ha pure biasimato il mancato controllo sui datori di lavoro. In presenza di etiche nei confronti dei pagamenti differenti, i ritardi nei pagamenti di cui l'UFR non è stato in grado di occuparsi per ragioni di organico dovrebbero essere dell'ordine di milioni. La Delegazione delle finanze si è quindi vista costretta a intervenire presso 11 Capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia.

Nel frattempo la ditta ORS, nel quadro di una soluzione outsourcing, sta evadendo per circa 3 milioni di franchi le pratiche in sospeso. Fra i provvedimenti più importanti occorre verificare la completezza delle detrazioni salariali contabilizzate di tutti 2447

i conti, saldare parzialmente i conti delle persone scomparse e denunciare tutti i datori di lavoro colpevoli. Inoltre si verifica sul Foglio di commercio quali datori di lavoro sono falliti. Per finire, l'UFR ha deciso di chiarire un maggiore numero di casi nel corso del 1998. Avendo risolto numerosi casi, entro la fine del 1997 la Task Force ha potuto incassare circa 500 000 franchi a favore della Confederazione. In 17000 casi non è tuttavia stato possibile inviare alcuna notifica all'ultimo indirizzo conosciuto del titolare del conto.

Nel corso del 1998, la Delegazione delle finanze si occuperà nuovamente dei casi in sospeso concernenti le prestazioni di garanzia. Essa chiede sostanziali miglioramenti del sistema. Per questo motivo, ha proposto alla Commissione delle istituzioni politiche (CIP) del Consiglio degli Stati che i conti «Si-Riick» possano essere tenuti anche da terzi, come avviene per le casse di compensazione. La CIP e più tardi il Consiglio degli Stati hanno fatto proprio questo punto di vista durante le deliberazioni sulla revisione della legge sull'asilo. Il Consiglio nazionale dovrà decidere in merito a questa proposta ancora durante il 1998.

45 451

Dipartimento militare federale Ispezione presso le imprese industriali dell'Aggruppamento dell'armamento*

II 13 agosto 1997, la Sezione 1 ha effettuato una seduta d'ispezione presso le imprese industriali dell'Aggruppamento dell'armamento (ADA) nell'Impresa svizzera di sistemi d'arma (SW) a Thun. Aveva l'esigenza di occuparsi ancora una volta delle questioni finanziarie delle imprese d'armamento prima della modifica della loro forma giuridica. Il 16 aprile 1997, il Consiglio federale ha sottoposto alle Camere federali la legge federale concernente le imprese d'armamento della Confederazione (97.034). Scopo della proposta è affidare la gestione delle imprese d'armamento all'economia privata per renderle concorrenziali, orientate al mercato e in grado di stringere alleanze, in modo che la Svizzera possa salvaguardare le tecnologie e i posti di lavoro necessari alla difesa nazionale.

In avvenire, la tutela degli interessi federali avverrà a differenti livelli. Nell'articolo sullo scopo è sancito che la Confederazione può partecipare a società di diritto privato al fine di garantire l'armamento dell'esercito. La modifica della partecipazione di maggioranza alla holding necessita di un decreto federale del Parlamento. Il Consiglio federale emana la strategia dell'azionista, che fìssa le finalità inerenti a tecnologie e mercati, politica di partecipazione, politica del personale (incluso regolamento transitorio per il personale) e politica del capitale ed è vincolante per i rappresentanti federali nel Consiglio d'amministrazione. La strategia dell'azionista elaborata dal Consiglio federale verrà precisata e applicata nel rispetto dei livelli gerarchici nella holding e nelle imprese d'armamento.

La costituzione di società anonime ha luogo in due fasi. Dapprima la Confederazione costituirà quattro società anonime delle imprese d'armamento. La liberazione del capitale azionario sottoscritto avviene mediante conferimento in natura. Nella seconda fase la Confederazione costituirà la holding quale conferimento in natura dotandola delle quattro partecipazioni summenzionate. Il bilancio iniziale delle nuove società anonime sarà calcolato in base alla riveduta chiusura 1996 e alla previsione 1997, nonché sulla base di transazioni speciali. La Delegazione delle finanze ha preso atto delle transazioni che influiscono sul capitale, che secondo la tavola 7 portano

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all'accertamento del capitale proprio delle imprese d'armamento alla fine del 1997.

Sulla scorta di queste premesse, con l'aggiunta II al preventivo 1997 il Consiglio federale ha chiesto di ridurre di 150 milioni di franchi il capitale sociale delle imprese d'armamento.

Riduzione del capitale sociale delle imprese d'armamento

Tavola 7 In milioni di fr.

Capitale sociale al 31.12.1996 Riporto delle perdite degli anni precedenti Ammortamento del disavanzo della CPC Liquidazione di riserve Trasferimento di beni patrimoniali, immobili e impianti mobili Trasferimento di fondi Risultato del preventivo 1997 Capitale proprio al 31.12.1997 Riduzione del capitale sociale al 31.12.1997

600,0 -172,6 -200,0 +68,6 +139,3 +17,4 +4,1 456,8 150

Nella nuova forma giuridica, le competenze del Controllo federale delle finanze (CDF) saranno fortemente limitate. Giusta l'articolo 727 del Codice delle obbligazioni (RS 220), il CDF non può più essere organo di revisione e concentrerà quindi la sua attività sul committente delle imprese d'armamento, ovvero gli uffici d'acquisto dell'AD A. Vigilerà sulla concorrenza ed effettuerà verifiche sui prezzi.

Se le imprese d'armamento eseguono mandati della Confederazione, è possibile una vigilanza finanziaria ai sensi dell'articolo 8 capoverso 1 lettera e della legge sul controllo delle finanze (RS 614.0), ma questo non deve comunque intralciare le competenze vigenti. Il CDF dovrebbe basarsi su rapporti interni o controlli estemi.

Un intervento sarebbe possibile solo in accordo con il Consiglio d'amministrazione e assieme alla revisione interna. Inoltre, è possibile ricorrere al CDF quale perito esterno per esami particolari in società anonime giusta l'articolo 731 capoverso 2 del Codice delle obbligazioni. In previsione della modifica della forma giuridica, già oggi singole imprese d'armamento sono sottoposte a revisione da parte di società esterne.

Basandosi su un rapporto di revisione del CDF, la Delegazione delle finanze ha constatato che l'ADA non sempre effettua i pagamenti alle imprese d'armamento in concomitanza con l'avanzamento dei lavori, bensì tende ad anticiparli eccessivamente. Questa prassi porta a una liquidità supplementare e a un iperfinanziamento.

L'ADA vuole dare disposizioni agli uffici d'acquisto di verificare ed eventualmente di adeguare sempre anche i piani di pagamento in caso di cambiamenti nei programmi d'esecuzione (ritardo o anticipo). Un'ulteriore disposizione informa che nel determinare i pagamenti relativi all'avanzamento dei lavori vanno conteggiati gli acconti già versati.

Durante la sua visita d'ispezione, la Delegazione delle finanze si è informata anche in merito ai molteplici sforzi delle imprese d'armamento nei settori contigui. La conclusione è stata che alla lunga i progetti di conversione pilotati statalmente hanno meno prospettive di successo e si scontrano ben presto con limiti di carattere politico. Ha maggiori prospettive di successo, da un lato, il fatto di concentrarsi attiva-

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mente nel settore militare sfruttando le possibilità d'esportazione, dall'altro quello di stringere alleanze con privati per sfruttare le tecnologie e gli impianti esistenti, nonché impiegare personale sotto la direzione di un partner privato.

La Delegazione delle finanze si è poi informata sullo svolgimento e la verifica delle operazioni in partecipazione indirette (operazioni di compensazione) in relazione ad acquisti d'armamenti all'estero. Dagli anni Settanta, l'ADA ha concluso oltre 40 accordi riguardanti operazioni in partecipazione indiretta con fornitori d'armamenti stranieri. Gli impegni raggiungono un importo complessivo superiore ai 6,6 miliardi di franchi. L'esempio dell'F/A-18 mostra come, dalla metà del 1987, sono andate in porto operazioni in partecipazione per 1,55 miliardi di franchi, che coinvolgono più di 300 ditte svizzere.

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Sfruttamento dell'infrastnittura per l'istruzione

La riorganizzazione dell'esercito e la riduzione degli effettivi e dei giorni di servizio ad essa connessa si ripercuotono anche sullo sfruttamento delle piazze d'armi e degli alloggi della truppa. Un'indagine del Controllo federale delle finanze (CDF) ha confermato (cfr. in tal senso il n. 56 nella parte II) che da tempo il tasso d'occupazione degli alloggiamenti militari è insufficiente.

La Delegazione delle finanze ha invitato il Dipartimento militare federale (DMF) a presentare un progetto per il futuro sfruttamento dell'infrastnittura per l'istruzione. Il Dipartimento ha un po' relativizzato l'esigenza di un tasso d'occupazione redditizio, ponendo invece in primo piano l'istruzione efficiente e professionale e assicurando di perseguire lo scopo di un'occupazione redditizia nell'ambito di tale obiettivo.

La Delegazione delle finanze ha quindi suggerito al DMF di ridurre sempre più l'occupazione di alloggi comunali e privati per la truppa, preferendo le infrastrutture della Confederazione. Ha comunicato le constatazioni del CDF anche alle Commissioni consultive per le questioni edilizie militari (Commissioni della politica di sicurezza e Commissioni delle finanze). Occorre perciò esaminare, per tutti i nuovi progetti d'investimento (programma militare di costruzioni e preventivo edilizio) nel settore dell'istruzione, le possibilità di migliorarne durevolmente il tasso d'occupazione globale e la redditività.

Nell'interesse di un impiego parsimonioso dei mezzi, va migliorato lo sfruttamento dell'infrastnittura dell'istruzione militare. Occorre quindi verificare l'utilità dei futuri progetti di costruzione.

453

Consegna della tenuta di uscita 95 ai quadri dell'esercito

Nel rapporto annuale 1996, nel numero 452, la Delegazione delle finanze ha riferito di un esame di redditività nell'acquisto di materiale dell'esercito, criticando l'affrettato acquisto delle nuove tenute di uscita: nonostante importanti riserve di uniformi 72, nell'interesse della nuova immagine della difesa nazionale è stata accelerata la consegna delle nuove tenute di uscita, con probabili spese di liquidazione per circa 100 milioni di franchi.

La Delegazione delle finanze era sta informata in tal senso che solo le reclute e i loro quadri avrebbero ricevuto le nuove uniformi. Nell'anno considerato la Delegazione 2450

delle finanze è però stata informata del fatto che nel 1998 il Dipartimento militare federale (DMF) intende estendere la consegna delle nuove tenute di uscita a tutti i quadri che devono prestare ancora 24 giorni di servizio militare e che saranno ancora incorporati dopo il 1° gennaio del 2000. La consegna anticipata della nuova uniforme ai quadri potrebbe causare, nel 2010, spese di liquidazione supplementari per 1015 milioni di franchi, calcolate sul valore in capitale al momento della liquidazione.

Durante un incontro con il capo del DMF, la Delegazione delle finanze si è mostrata preoccupata delle eccessive scorte di vecchie uniformi. Ha preso atto che le nuove disposizioni sulla gestione delle scorte, entrate in vigore nel 1997, porteranno a un miglioramento. Finora, oltre a riserve relativamente grandi, erano necessarie scorte per la gestione decentrata negli arsenali. Erano prescritte importanti riserve obbligatorie a tutti i livelli. Questo cambiamento di sistema sarebbe connesso a temporanee eccedenze di scorte. Il DMF ha assicurato che avrebbe ottimizzato le giacenze dei depositi.

In un'ottica di politica finanziaria, la Delegazione delle finanze ha appurato che i crediti per l'acquisto delle uniformi sono stati approvati nel quadro dei crediti per l'equipaggiamento e il materiale da rinnovare presentati con il preventivo. La decisione di principio sugli acquisti è stata adottata in precedenza con il programma d'armamento 1993. Le elevate scorte nelle tenute di uscita 72 evidenziano tuttavia la mancanza di un'adeguata pianificazione nell'impiego del materiale. Nelle richieste di credito per le nuove uniformi, al Parlamento è stata taciuta l'entità delle vecchie giacenze di magazzino. Nel messaggio del 23 giugno 1993 concernente il programma d'armamento 1993 (FF 1993 III 20) è stato garantito che: «...La tenuta di uscita 72 permarrà ai militari che hanno fatto la scuola reclute prima del 1997. In tal modo sarà possibile liquidare le riserve esistenti. ...». Nonostante una sostanziale critica a questa informazione errata, la Delegazione delle finanze ha mostrato una certa comprensione per il progetto del DMF, che a partire dal 2000 intende veicolare nell'opinione pubblica un'immagine uniforme dei quadri.

Nel 1998, durante una seduta d'ispezione, la Delegazione delle finanze verificherà come il DDPS applica la nuova politica di tenuta delle scorte nella gestione del materiale.

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Trasporto di beni militari

La Delegazione delle finanze ha posto alcune domande in relazione al trasporto di beni a rischio di furto all'Ufficio federale delle intendenze delle forze terrestri (UFIFT). In base alle informazioni dell'UFIFT, i trasporti del Dipartimento militare federale (DMF) hanno conosciuto importanti cambiamenti interni. Con la vendita del trasporto in piccole partite da parte delle FFS a una ditta privata, per varie categorie di beni è risultata una nuova situazione esterna. Sotto la direzione dell'Aggruppamento dell'armamento, l'Amministrazione federale ha concluso un nuovo contratto con questa ditta, al quale sottosta l'UFIFT quale maggiore pagatore di trasporti in seno al DMF.

La Delegazione delle finanze ha preso atto con una certa inquietudine che nella nuova concezione dei trasporti sussiste la tendenza a trasportare sempre più spesso su strada beni pericolosi. A causa di varie irregolarità, il Sottocapo dello stato maggiore del Gruppo della logistica si è visto costretto a ordinare il trasporto di munizioni

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esclusivamente mediante ferrovia. Quest'ultima addebita una tariffa di trasporto minima di 5 tonnellate, per cui risultano spese di trasporto di almeno 300 franchi per ogni invio.

46 461

Dipartimento federale delle finanze Ispezione presso il Centro di coordinazione delle costruzioni civili

La Sezione 2 della Delegazione delle finanze ha proceduto a una prima ispezione del Centro di coordinazione delle costruzioni civili (CCC), un nuovo ufficio istituito nel quadro della riorganizzazione del settore delle costruzioni della Confederazione, in vigore dal 1° gennaio 1992. Insieme al Centro delle costruzioni militari, il CCC costituisce una delle tre categorie di partner che intervengono nelle costruzioni federali; le due altre sono i gruppi di utenti (gli uffici e gli organismi federali) e i servizi di costruzione tra i quali l'Ufficio delle costruzioni federali (UCF).

I partner che intervengono nelle costruzioni federali e i punti centrali della loro attività

Tavola 8

Che cosa sembra necessario?

In quale misura, dove, quando e secondo quali standard costruire?

Come costruire?

Chi parteciperà?

Il CCC costituisce una delle 6 divisioni dell'Amministrazione federale delle finanze (AFF) e conta 24 posti. Insieme all'UCF, il CCC ha come compito principale quello di mettere a disposizione e di gestire i locali per i bisogni civili della Confederazio-

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ne. Il CCC si occupa del settore strategico e l'UCF del settore operativo. Lo statuto e i compiti del CCC sono definiti nell'ordinanza del 18 dicembre 1991 sulle costruzioni federali (RS 172.057.20). Il CCC adempie i suoi compiti in base a piani direttivi che gli permettono di pianificare gli alloggi, le attività di costruzione e il finanziamento a lungo termine, con un piano d'investimento che si estende, a titolo interno, fino a 12 anni. Secondo il CCC, la riorganizzazione del 1992 ha permesso di risparmiare 35,5 posti.

Nel quadro della riforma del Governo e dell'Amministrazione 1993, denominata Progetto NOVE, si è constatato che il sistema varato nel 1992 costituisce fonte di conflitti tra i partner che intervengono nella costruzione. Per rimediare'a questa situazione, il gruppo di analisi 1 incaricato, nell'ambito di NOVE, di riesaminare le infrastnitture interne dell'Amministrazione, propone di raggnippare nuovamente le funzioni dell'UCF e del CCC in un «Ufficio dell'infrastnittura» che inglobi anche gli acquisti di materiale (ad eccezione dell'informatica). Tale ufficio, subordinato al DFF, dovrebbe fungere da organo strategico centrale. Esso funzionerà anche da organo di gestione e di direzione di progetti per il settore civile, mentre la responsabilità del settore militare e di quello dei politecnici rimarranno separati. I responsabili di ognuno dei tre settori disporranno di un budget globale annuo dell'ordine di 350 milioni di franchi e avranno le competenze del committente.Sarà compito dell'Ufficio dell'infrastnittura definire le norme e gli standard, esaminare i piani direttivi, definire il coordinamento con i Cantoni, i Comuni e i rami dell'edilizia e di centralizzare il controllo come pure l'ispezione finanziaria.

Il 26 marzo 1997, il Consiglio federale ha approvato la nuova struttura proposta dal gruppo di analisi 1 del progetto NOVE. Il capo del DFF ha poi dato mandato a un'organizzazione di progetto di elaborare soluzioni per i tre settori precitati. Questa ha consegnato il suo rapporto il 27 novembre 1997. L'esistenza di tre settori (civile, militare e politecnici) l'ha indotta a proporre l'istituzione in seno al DFF di un Ufficio dell'infrastnittura che inglobi l'Ufficio centrale federale degli stampati e del materiale (UCFSM). Nel settore militare, tutte le competenze strategiche devono essere riservate allo Stato maggiore, mentre l'Aggruppamento dell'armamento, e più in particolare l'Ufficio federale del materiale dell'esercito e delle costruzioni svolgerà i compiti operativi. Da ultimo, si prevede di istituire una struttura dipendente dal Consiglio dei politecnici federali. Ne risulterà una riduzione degli effettivi del personale del 18 per cento entro il 2003, ciò che rappresenta un potenziale di risparmio di 24 milioni di franchi all'anno. Il Consiglio federale ha adottato queste proposte il 19 dicembre 1997.

La sezione si è anche interessata alla procedura in materia di investimenti, che è retta dalle prescrizioni legali della legge del 6 ottobre 1989 sulle finanze della Confederazione (RS 611.0) e dalla relativa ordinanza (RS 611.01) come pure dal decreto della stessa data concernente le domande di crediti d'opera per acquisti di fondi o per costruzioni (RS 611.017). Gli investimenti sono oggetto di un piano quadriennale basato su una pianificazione amministrativa intema che si estende su 12 anni. Il Parlamento è chiamato a pronunciarsi su tutti i crediti d'opera. Un apposito messaggio è indirizzato alle Camere federali a sostegno di ogni domanda di credito che supera i 10 milioni di franchi. Al disotto di questo limite, il Parlamento si pronuncia mediante un preventivo annuo. Una volta approvati i crediti d'impegno da parte delle Camere federali, viene avviata la fase esecutiva, conformemente all'ordinanza sulle costruzioni, ma anche nel rispetto dei principi stabiliti dalla legge federale del 16 dicembre 1994 sugli acquisti pubblici (RS 172.056.1). Capita frequentemente che le

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opposizioni interposte contro i progetti ne ritardino la realizzazione di svariati anni, o addirittura ne impediscano l'esecuzione. Sul piano finanziario, ciò comporta dei saldi di credito e talvolta addirittura dei costi supplementari.

Il controlling attuato dal CCC intende essere semplice sul piano tecnico e informatico. Si estende a tutte le fasi della costruzione, dalla progettazione generale fino al completamento dell'opera. Nel sistema attuale, il controlling è ripartito tra i tre gruppi di partner nella costruzione, vale a dire il CCC che esercita il controllo strategico, l'UCF che si occupa del controllo operativo sui mandati e da ultimo i servizi delle costruzioni che esercitano il controlling di dettaglio. A metà aprile 1997, d'accordo con l'UCF, il CCC ha eliminato il suo vecchio sistema di contabilità finanziaria «Prime». Il controllo dei crediti d'impegno è stato ripreso dal programma standard ARGUS e quello dei crediti di pagamento dal sistema SAP R/3 introdotto presso l'UCF. Il CCC continua a essere legato alle applicazioni informatiche dell'UCF. L'accorpamento dei servizi nell'Ufficio delle infrastrutture faciliterà considerevolmente la gestione dei crediti di pagamento, attualmente eseguita dall'UCF, con quella dei crediti d'impegno, di cui si occupa il CCC. Il sistema d'informazione delle costruzioni federali (ISBB) costituisce un mezzo ausiliario di ottimalizzazione dei costi nei diversi settori della costruzione. Per il momento, le funzioni di base e i moduli finanze e contabilità sono operativi. Il sistema permetterà d'introdurre gradatamente la gestione degli immobili, la manutenzione dell'edificio, la direzione dei progetti ecc. Queste estensioni del sistema interverranno nel quadro dell'attuazione di NOVE.

Nel 1993 sono stati recensiti 12 500 posti di lavoro presso l'Amministrazione federale nella regione bernese, di cui 7 500 situati in edifici di proprietà della Confederazione e 5 000 in locali in affitto ubicati in 117 diversi edifici. Per questo motivo la CCC ha stabilito lo schema direttore 2002, che prevede, tra l'altro, di aumentare da 7 500 a 10 500 i posti di lavoro in edifici di proprietà della Confederazione e di ridurre parallelamente a 65 il numero di oggetti in locazione. Il 15 marzo 1993, il Consiglio federale ha approvato lo schema direttore 2002, che prevede una crescita dell'Amministrazione dell'I per cento all'anno. In verità, dal 1992 al 1997 questo tasso è stato del 4 per cento e i bisogni in locali sono aumentati a 14 700 posti di lavoro (stima al 1° luglio 1997). La revisione dello schema direttore 2002 è diventata dunque indispensabile.

Per questo motivo il 15 dicembre 1997 il Consiglio federale ha approvato un nuovo programma di alloggio dell'amministrazione 2006. Tale documento censisce 14 700 posti di lavoro nella regione di Berna, di cui 9 300 (63%) posti in 80 immobili di proprietà della Confederazione e 5 400 (37%) in circa 120 edifici in affitto per un ammontare totale di 42 milioni di franchi. La crescita del fabbisogno di locali, maggiore rispetto a quella prevista, ha permesso di raggiungere solo in parte gli obiettivi dello schema direttore 2002. È anche vero che dal 1992 il mercato immobiliare ha subito profondi mutamenti. L'obiettivo del programma di alloggio 2006 è di ridurre di circa la metà, ovvero del 20 per cento, il numero dei locali in affitto. I costi globali delle pigioni diminuiranno a 20 milioni di franchi. Il programma prevede che i bisogni da coprire nel 2006 oltrepasseranno i 17 000 posti di lavoro. Sarà dunque necessario investire 570 milioni di franchi per realizzare il progetto, non compresi i crediti già autorizzati dalle Camere federali.

Nei due rapporti del 1995 e 1996 concernenti la verifica delle norme e degli standard, un gruppo di condotta presieduto dal direttore dell'AFF ha accertato che è possibile realizzare considerevoli risparmi nella pianificazione delle costruzioni,

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nella concezione degli edifici ecc. Un gruppo di progetto, assistito da un esperto esterno, è incaricato di attuare le raccomandazioni e indicazioni contenute nei rapporti del gruppo di condotta. Si può notare che le 100 norme stabilite dalla Confederazione potrebbero essere ridotte a sei. Altri sostanziosi risparmi potrebbero essere realizzati nel settore del genio civile. Si pensi per esempio alla standardizzazione dei ponti che attraversano le autostrade.

La Sezione 2 ha proceduto a una seconda ispezione per visitare cinque immobili amministrativi ubicati a Berna, Ausserholligen e Wabern. Tali immobili sono stati costruiti o acquistati e rinnovati nel corso degli anni Novanta e comprendono 2 285 posti di lavoro. Un esame comparativo dimostra che il costo per posto di lavoro va dai 165 000 franchi dell'edificio del «Titanic II» in Monbijoustrasse, ai 51 000 franchi dell'edificio della Quellenweg 15 a Wabern. Analogamente, il costo al m3 SIA varia da 814 franchi per il «Titanic II» a 489 franchi per l'immobile della Holzikofenweg 36/40 a Berna.

La sezione ha rilevato che l'edificio «Titanic II», per il quale le Camere federali hanno approvato un credito d'opera di 130,7 milioni di franchi nel 1991, è nettamente più costoso degli altri immobili, per i quali le decisioni di acquisto sono più recenti. La CCC ha insistito sul fatto che le norme e gli standard attuali sono molto meno esigenti rispetto all'epoca in cui era stato progettato l'edificio del «Titanic II», come risulta effettivamente paragonandone i costi con quelli degli edifici più recenti.

Va nondimeno sottolineato che il lusso dell'edificio della Monbijoustrasse rimarrà come esempio di quello che non bisogna fare nell'amministrazione. La Delegazione delle finanze ha deciso di continuare le sue indagini nel settore della costruzione civile, ma aspetterà che le nuove strutture decise a fine 1997 siano definitivamente operative.

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Spese della Confederazione nel settore dell'informatica*

Nel loro ultimo rapporto d'attività (rapporto 1996, parte I n. 463 e parte II n. 581; FF 1997 III 1), la Delegazione delle finanze e il Controllo delle finanze (CDF) hanno riferito dell'evoluzione dei costi e delle debolezze dei sistemi informatici in seno all'amministrazione. La Delegazione delle finanze ha sottolineato l'importanza di migliorare rapidamente la gestione dell'informatica e di applicare a tal scopo sistematicamente il metodo HERMES nell'introduzione dei progetti.

Ristrutturazione del settore informatico Proseguendo nell'esame dei problemi legati all'informatica, nel corso dell'esercizio la Delegazione delle finanze ha fatto capo a un esperto, incaricandolo di analizzare le competenze e le procedure in materia. Le conclusioni dell'esperto sono state sottoposte all'Ufficio federale dell'informatica (UFI) e al gruppo d'analisi 1 NOVE, che aveva portato a termine a fine dicembre 1996 un rapporto sulle infrastrutture interne della Confederazione. In tale rapporto, il gruppo d'analisi aveva definito le basi per la condotta e il controlling dell'informatica per l'insieme dell'amministrazione. Sono state prese in considerazione le questioni relative alla formazione, alla pianificazione strategica, ai principi della prestazione e della redditività, ai costi, al processo di gestione di progetto, al controlling e al «Benchmarking».

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Il rapporto propone diverse soluzioni ai problemi esaminati, soluzioni che collimano in parte con le proposte dell'esperto e con quanto auspicato dalla Delegazione delle finanze. L'UFI giunge alle stesse conclusioni, ma sottolinea che le proposte del gruppo d'analisi sono in generale più complete e più precise, soprattutto su tre punti: le competenze della Commissione informatica della Confederazione, che necessita di una riorganizzazione, il controlling, che l'UFI intende strutturare in tre fasi (analisi dei bisogni, controlli ricorrenti e verifica dei risultati), e l'introduzione sistematica del calcolo dei costi effettivi dell'informatica. La Delegazione delle finanze ha avuto occasione di discutere di queste proposte in occasione di diverse sedute e si è incontrata in proposito con il Capo del DFF, al quale ha comunicato le sue raccomandazioni.

Basandosi in particolare sul rapporto del gruppo d'analisi NOVE confermato dai lavori dell'esperto incaricato dalla Delegazione delle finanze, il Consiglio federale ha deciso di ristrutturare il settore dell'informatica. Gli acquisti informatici devono essere scorporati dalla Cancelleria federale per essere integrati in un nuovo ufficio dell'informatica e delle telecomunicazioni. Inoltre, occorrerà ottimizzare i centri di calcolo e di gestione, instaurare la trasparenza dei costi e introdurre una migliore ripartizione delle risorse. Da ultimo, sarà istituito un ispettorato dell'informatica a livello federale e un controlling a livello di dipartimento. La presidenza dell'organizzazione del progetto per l'attuazione di questa ristrutturazione è stata affidata a Dieter Syz, già Presidente della Direzione generale delle PTT.

La Delegazione delle finanze approva queste modifiche, da essa stessa auspicate, e chiede di essere tenuta al corrente dei lavori dell'organizzazione di progetto.

Costo informatico per il passaggio dei sistemi al 2000 II passaggio al 2000 sarà molto importante per numerose applicazioni. Per esempio, le posizioni 4 e 5 di ogni numero AVS corrispondono alle due ultime cifre dell'anno di nascita. Al momento del passaggio al 2000, vi saranno rischi di errore riguardo alle persone nate nel 1900. Problemi analoghi possono verificarsi in qualsiasi ufficio. Per questo, è necessario che ognuno esamini il proprio programma informatico. In numerosi uffici, per mancanza di personale, bisognerà procedere mediante mandati esterni. Dato che numerose imprese pubbliche e private dovranno affrontare problemi della stessa natura, la domanda informatica supererà l'offerta di servizi e vi sarà sicuramente un'esplosione dei costi dei mandati.

La Delegazione delle finanze ha chiesto al Consiglio federale di prendere immediatamente provvedimenti per ordinare a tutti gli uffici di verificare i loro sistemi informatici in merito a questo problema, in modo da essere pronti nel 2000. In seguito a un colloquio con il Capo del DFF, è risultato che l'operazione costerebbe per l'insieme dell'amministrazione una somma prossima a 100 milioni di franchi, che tale sforzo dovrebbe ripartirsi sugli anni 1998 e 1999 e che, viste le scarse risorse finanziarie, la priorità dovrebbe essere data a questa operazione, a scapito di altri progetti informatici.

La Delegazione delle finanze ha preso atto di queste affermazioni e ha invitato le commissioni delle finanze ad approvare i crediti informatici nel preventivo 1998.

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Garanzia di qualità dei progetti informatici Sulla base di una lista non esaustiva di cinque progetti interrotti e di otto progetti in difficoltà, la Delegazione delle finanze ha pregato TUFI di condurre un'inchiesta sull'insieme dell'amministrazione, allo scopo di determinare la qualità dei progetti informatici.

I risultati di questa inchiesta, di cui la Delegazione delle finanze ha recentemente preso conoscenza, dimostrano che su 203 progetti esaminati, 173 sono stati attuati facendo ricorso al sistema HERMES, come raccomandato dalla Delegazione delle finanze e dal CDF. In 165 casi, l'ufficio interessato si è rivolto a un operatore esterno. Inoltre, secondo le dichiarazioni dei responsabili, non esiste attualmente più alcun progetto di cui sia raccomandata l'interruzione immediata o che necessiti di un intervento urgente. Da ultimo, un numero limitato di progetti comporta rischi superiori alla norma.

Attività diverse Nel corso dell'anno in rassegna, la Delegazione delle finanze è stata informata sulle numerose attività di verifica informatica del CDF (cfr. parte II n. 142), come pure sull'esame sovradipartimentale della redditività dei sistemi informatici geografici SIC (op. cit. n. 55).

Da ultimo, la Delegazione delle finanze ha preso conoscenza del rapporto redatto dal Servizio del controllo amministrativo del Consiglio federale (CCF) concernente l'incidenza dell'introduzione delle tecnologie informatiche nell'amministrazione federale. Tale documento, commissionato dalla Commissione della gestione del Consiglio nazionale, accerta che il funzionamento delle tecnologie è in generale buono, nonostante certe lacune. Per porvi rimedio, il CCF formula diverse raccomandazioni.

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Sistema informatico del personale della Confederazione (BV-PLUS)

L'attuale sistema informatico del personale PERIBU, che si estende a tutta l'amministrazione, in particolare per la determinazione dei salari, dev'essere sostituito. Per tale ragione, a partire dal 1993 un gruppo comprendente rappresentanti dell'Ufficio del personale (UFPER) e dell'UFI è incaricata di allestire un progetto BV-PLUS in collaborazione con una ditta esterna. A fine 1996, dato che erano stati constatati considerevoli sorpassi di spesa, il gruppo ha proceduto a una nuova analisi che l'ha portato ad abbandonare il progetto per orientarsi verso il sistema SAP R/3. Questo nuovo orientamento è stato menzionato dal Controllo federale delle finanze (CDF) nell'ultimo rapporto sulla vigilanza finanziaria nella Confederazione 1996, parte II numero 582. Il CDF sottolinea che la scelta del sistema «human ressources» di SAP R/3 è già stato adottato da numerosi uffici. Il CDF ha tuttavia espresso riserve per quanto riguarda la scelta fondata sul progetto pilota, che, effettuato su un solo modulo, non era terminato, non conteneva alcuno strumento efficace di valutazione dei costi e non teneva conto dei calcoli di redditività.

La Delegazione delle finanze ha deciso di esaminare la questione in modo più dettagliato e ha domandato a questo scopo un rapporto al Dipartimento federale delle finanze (DFF). Nel suo rapporto, il dipartimento sostiene che le spese totali per il progetto abbandonato a fine 1996 ammontano a 8,5 milioni di franchi e che era stata

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costretta a interromperlo perché non rispondeva più alle attese sempre più elevate dell'amministrazione, era troppo caro e non permetteva di rispettare i termini richiesti. Il fornitore ha chiesto 3,5 milioni di franchi a titolo di risarcimento dei danni.

Il nuovo sistema SAP R/3 è già adottato da diverse amministrazioni (Swisscontrol, SSR, Posta). Le esigenze poste al progetto possono essere riassunte in «il più decentrato possibile e centralizzato nella misura del necessario». I salari saranno definiti in modo centralizzato per tutta l'amministrazione, in modo da consentire una gestione moderna dei costi del personale e l'allestimento di statistiche di tutti i collaboratori della Confederazione. Da parte loro, i dipartimenti gestiranno i termini e le mutazioni del personale, come pure le funzioni specifiche ai loro uffici. SAP R/3 comporterà interfacce con il sistema attuale e sarà introdotto nel Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) come dipartimento pilota. Il Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS; già dipartimento militare federale) utilizza già il sistema SAP per la logistica e la contabilità. Inoltre, occorre stabilire interfacce con il sistema SUPIS della Cassa pensioni della Confederazione (CPC).

L'organizzazione del progetto deve svolgersi secondo il sistema HERMES. Il progetto sarà introdotto per tutta l'amministrazione entro il 2000. Per quanto concerne i costi, essi dovrebbero ammontare a 11-15 milioni di franchi in tutto, ai quali si aggiungono i costi interni di personale (40 persone anno) nell'ordine di 4,8 milioni di franchi.

Nel settembre 1997, il OFF ha fornito alla Delegazione delle finanze un secondo rapporto dal quale risulta che nel mese di maggio si è proceduto alla messa a concorso e a una procedura d'aggiudicazione secondo le prescrizioni del GATT per la valutazione degli aspetti specifici e tecnici come pure dei rischi del progetto. L'obiettivo consiste nell'allestire un programma standard per tutta l'amministrazione federale con funzioni importanti, quali in particolare la gestione del personale e i salari.

BV-PLUS deve non soltanto sostituire PERIBU, ma anche offrire diverse funzioni decentrate. Il gruppo di valutazione condotto dall'UFPER sottolinea che la scelta dei fornitori ha imboccato la strada giusta. Il Consiglio federale sarà chiamato a pronunciarsi verso la fine del 1997, in modo che BV-PLUS possa entrare in produzione a partire dal 1° gennaio 1999.

Inoltre, nel maggio 1997 il DFF si è rivolto a un esperto esterno per valutare le ragioni all'origine delle difficoltà finora incontrate nel progetto BV-PLUS e le misure da prendere per risolverle definitivamente. L'esperto ha formulato diverse raccomandazioni che sono state prese in considerazione nell'esame di SAP R/3.

Il 19 dicembre 1997 il Consiglio federale ha preso decisioni di principio riguardo all'utilizzazione del programma standard SAP R/3 nell'amministrazione federale.

Il fornitore non più preso in considerazione ha chiesto un risarcimento danni basandosi sull'articolo 377 del Codice delle obbligazioni secondo cui finché l'opera non sia compiuta, il committente può sempre recedere dal contratto d'appalto pagando il lavoro fatto e indennizzando completamente l'appaltatore. Il fornitore sostiene inoltre l'esistenza di una culpa in contrahendo, poiché è stato obbligato a sopportare spese supplementari (locazione di uffici a Berna) nel quadro dei preparativi contrattuali.

Il servizio giuridico dell'UCFSM, competente in materia, ammette che vi è una responsabilità parziale della Confederazione ai sensi dell'articolo precitato. Nelle trattative in corso, il fornitore riconosce da parte sua che il contratto d'appalto non copriva l'insieme del progetto ma soltanto il contratto di licenza. Ha di conseguenza

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cambiato la sua argomentazione giuridica riducendo le sue pretese. Le trattative si sono concluse con una transazione in virtù della quale la Confederazione ha versato 900 000 franchi.

La Delegazione delle finanze approva la decisione presa di cambiare fornitore per adottare il sistema SAP R/3. Essa mette tuttavia in guardia il Consiglio federale da un'eccessiva dipendenza dell'amministrazione da una sola azienda informatica. La Delegazione ha deciso di seguire lo sviluppo di BV-PLUS

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Cassa federale d'assicurazione *

Come menzionato nel suo rapporto d'attività per il 1995 (FF 1996 II 1108), il 4 ottobre 1995, in seguito all'istituzione da parte delle Camere federali di una Commissione d'inchiesta parlamentare incaricata di esaminare i problemi relativi all'organizzazione della gestione della Cassa pensioni della Confederazione (CIPCPC), la Delegazione delle finanze ha interrotto le sue attività di vigilanza sulla Cassa federale d'assicurazione (CFA) e ha trasmesso l'insieme dei suoi dossier e dei suoi archivi alla CIP. Nel 1996, essa si è limitata a prendere atto del rapporto di revisione del CDF rifiutando nuovamente di certificare la regolarità della contabilità della CFA per il 1995 (cfr. rapporto sulla vigilanza finanziaria nella Confederazione 1996, parte II n. 23).

Il rapporto della CIP-CPC è stato pubblicato il 7 ottobre 1996 e le Camere federali l'hanno trattato nella sessione invernale 1996. Pertanto, le commissioni delle finanze (CDF), la Delegazione delle finanze e le Commissioni della gestione (CDG) hanno potuto riprendere le loro funzioni di controllo, non senza aver preventivamente proceduto a una ripartizione dei loro compiti, ripartizione che è stata discussa in occasione della Conferenza di coordinamento delle commissioni di controllo del 29 gennaio 1997. Una lettera delle CDG ha comunicato al Capo del DFF le decisioni prese da questa conferenza.

Nell'intervallo, quest'ultimo ha istituito un gruppo di condotta, presieduto da Peter Arbenz, già Direttore dell'Ufficio federale dei rifugiati e composto di 7 persone in rappresentanza delle direzioni della CFA e dell'UFI, oltre che di esperti esterni.

In questo modo, dall'inizio dell'esercizio la Delegazione delle finanze ha trattato praticamente in occasione di ognuna delle sue sedute ordinarie e in altre svariate sedute straordinarie le questioni relative alla CFA. Essa ha avuto occasione di incontrare a più riprese il Capo del DFF come pure gli organi della CPC. Essa ha pure aperto a rappresentanti delle CDG alcuni dei suoi lavori. Verso la metà dell'anno, la Delegazione delle finanze ha esaminato il primo rapporto intermedio del gruppo di condotta incaricato di rivedere la direzione, l'organizzazione, l'informatica e il futuro della CPC. Questo gruppo è incaricato di analizzare la situazione, valutare soluzioni e decidere la strategia futura. Secondo le prime constatazioni del gruppo di condotta, nonostante che i problemi della CPC siano tutt'altro che risolti e che ci vorrà ancora molto tempo prima di ritornare alla normalità, i punti deboli sono stati individuati e le misure per correggerli sono state attuate. Il gruppo stabilisce un primo bilancio intermedio che può essere riassunto nel seguente modo: - Il sistema SUPIS è stabilizzato.

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-Sono bene avviati i preparativi in vista dell'introduzione della nuova contabilità della CPC.

Per il resto, il gruppo di condotta si è posto date limite per rimettere in ordine la CFA.

Istruita dall'esperienza degli 8 anni precedenti, la Delegazione delle finanze è rimasta scettica di fronte ai lievi progressi annunciati, tanto più che il CDF non era stato in grado, per la nona volta consecutiva, di attestare la regolarità dei conti della CPC per il 1996 (cfr. qui di seguito, parte I n. 22).

Il 20 agosto 1997, su proposta del DFF, il Consiglio federale ha deciso di accordare alla CFA un credito di 42,7 milioni di franchi a titolo di fabbisogno supplementare di personale e di materiale della CFA, allo scopo di rimediare entro un termine ragionevole alle carenze constatate dalla CEP-CPC. La Delegazione delle finanze ha sottoscritto questa operazione, che le appariva indispensabile. Nell'ottobre 1997, la Delegazione delle finanze ha discusso con il Capo del DFF le diverse questioni concementi da un lato le conseguenze risultanti dal fatto che la CPC non possiede un sistema di conto con bilancio in cassa chiusa e d'altra parte, della forma giuridica e dell'organizzazione della futura CPC. Il Capo del DFF le ha comunicato l'intenzione di presentare alle Camere federali un messaggio, attualmente in preparazione, in vista di rivedere la politica di investimento e gli statuti della cassa. La Delegazione delle finanze ha domandato che la liquidazione dei vecchi dossier in ritardo sia oggetto di un calendario più preciso di quello precedente, che preveda inoltre meccanismi di controllo.

Nel dicembre 1997, la Delegazione delle finanze ha potuto esaminare il secondo rapporto nel quale il gruppo di condotta ricorda gli obiettivi che la CPC si è data per il 1997, ossia: - continuare a ridurre i ritardi sui vecchi dossier; - migliorare la qualità del servizio; - proseguire la preparazione dei diversi progetti; -- garantire l'approvazione dei conti; - proseguire l'aggiornamento dei dossier attuali.

Per quanto concerne i risultati ottenuti, gli autori del rapporto constatano che le condizioni tecniche per garantire un lavoro efficace sono sì migliorate, ma rimangono ancora insufficienti. Lo sfruttamento del sistema SUPIS si avvicina al normale, ma alcune funzioni importanti mancano ancora. La liquidazione dei dossier in ritardo procede a buon ritmo. Si è potuto continuare a migliorare la qualità delle prestazioni.

I numerosi progetti in corso sono stati nella maggior parte proseguiti secondo la pianificazione. I lavori in vista di pervenire all'accettazione dei conti per il 1997 sono in corso. Da ultimo, la revisione dei dossier costituisce, come finora, un punto principale dell'attività della CPC.

Da ultimo, la Delegazione delle finanze ha preso recentemente conoscenza delle modifiche di struttura previste dal DFF per la CFA. Il gruppo di condotta ha constatato che, nel quadro della sua analisi di situazione, non è stato ancora fatto un vero balzo in avanti in vista del risanamento della Cassa, nonostante i progressi puntuali

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realizzati e che un cambiamento di tendenza non è possibile entro termini ragionevoli senza che si riduca considerevolmente la complessità dei compiti di condotta della CFA e della CPC. Da questa situazione, il DFF ha dedotto che: -- La Cassa federale di compensazione (CFC) e la CPC sono oggi raggnippate nella CFA senza che ne risulti una vera sinergia. Conviene dunque separarle sul piano organizzativo in un modo o nell'altro.

Il 14 gennaio 1998, il Consiglio federale ha dato il suo accordo di principio a un riorientamento strategico e a una nuova struttura della CFA. Il DFF è incaricato di formulare proposte concrete entro l'estate 1998.

Occorre segnalare inoltre che nel corso dell'esercizio il CDF non è stato in grado di attestare la regolarità della contabilità della CFC per il 1996. Nel frattempo, quest'ultima ha posto rimedio alle lacune criticate e il CDF ha potuto avallare i conti.

La Delegazione delle finanze ricorda che non può sostituirsi all'Esecutivo nel ristabilire una situazione disordinata che dura da 9 anni. Il suo compito consiste dunque nell'esercitare con le CDG un'alta vigilanza, rigida nella giusta misura, collaborando con i suoi consigli alla soluzione dei problemi. Essa ritiene che le attività svolte nel 1997 per fare ordine in seno alla CFA vadano nella giusta direzione. È dunque opportuno attendere i prossimi risultati, entro i termini indicati dal gruppo di condotta, dell'enorme lavoro intrapreso dal DFF e dagli organi della CFA, nella speranza che si concretizzino nel 1998.

Uno dei primi segni tangibili sarà dato dalla revisione dei conti della CFA per il 1997, revisione che il CDF trasmetterà alle commissioni delle finanze nell'aprile 1998.

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Analisi generale dei rischi dell'Amministrazione federale delle finanze*

L'Amministrazione federale delle finanze (AFF) è chiamata ad amministrare mezzi finanziari per miliardi di franchi e deve dunque utilizzare sistemi informatici dotati di controlli affidabili. A più riprese, il Controllo federale delle finanze (CDF) ha reso attenta la Delegazione dei pericoli inerenti alla funzione dell'AFF. Il numero 21 della parte II del presente rapporto segnala del resto determinate lacune nella protezione dell'accesso ai dati e ai programmi informatici.

Per questo motivo, nel marzo 1997 l'AFF ha dato mandato a una grande fiduciaria di procedere a un'analisi generale dei rischi dei suoi servizi. Tale analisi concerneva in particolare i rischi di perdite di fondi per ragioni diverse, le misure di protezione in caso di guasti dei sistemi informatici, i criteri di regolarità per la separazione delle funzioni ecc. L'analisi riguardava in particolare i servizi di cassa e di contabilità, la tesoreria e il servizio degli immobili dell'AFF.

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La valutazione degli esperti incaricati può essere essenzialmente riassunta come segue: - D rischio di perdita è relativamente debole nei settori esaminati dell'AFF.

Dopo aver esposto otto osservazioni e conclusioni principali, l'esperto formula proposte di procedura per minimizzare i .rischi.

La Delegazione delle finanze ha avuto un incontro su quest'analisi con il direttore dell'AFF. Questi ha rilevato che in definitiva la perizia dimostra che i rischi di perdita sono molto limitati. Le ragioni principali sono che l'AFF è, nella maggior parte dei settori, un servizio d'esecuzione. In effetti, compete agli uffici di procedere ai controlli e alle autorizzazioni delle spese. D'altronde, il sistema di controllo e d'approvazione dei pagamenti è conforme ai bisogni. Da ultimo, le attività «delicate» sono svolte da collaboratori sperimentati e degni di fiducia. Per quanto riguarda i diversi punti deboli individuati dalla perizia, l'AFF ha già preso o sta per prendere misure per eliminarli.

La Delegazione delle finanze ha preso atto del rapporto, constatando che i punti deboli individuati dall'esperto corrispondono in parte alle constatazioni espresse dal CDF.

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Dipartimento federale dell'economia pubblica (DFEP) Ispezione presso la Commissione della concorrenza, il Sorvegliante dei prezzi e l'Ufficio federale di controllo dei prezzi

La Sezione 3 della Delegazione delle finanze nell'agosto 1997 ha svolto un'ispezione presso la Commissione della concorrenza, il Sorvegliante dei prezzi e l'Ufficio federale di controllo dei prezzi. Dal 1996 i tre servizi sono situati nello stesso edificio della Effingerstrasse 27 a Berna. La convivenza di tre servizi che si occupano tutti di questioni di concorrenza nel senso più ampio è da ricollegare all'evoluzione storica degli strumenti in materia di politica della concorrenza. Conformemente alla legge federale del 21 dicembre 1960 (RS 942.30) sui prezzi delle merci protette e la cassa di compensazione dei prezzi delle uova e dei prodotti di uova, l'Ufficio federale di controllo dei prezzi sorveglia i prezzi e i margini sui mercati agricoli. Il preposto alla sorveglianza dei prezzi svolge le sue funzioni secondo la legge federale del 20 dicembre 1985 sulla sorveglianza dei prezzi (RS 942.20). Infine, il 1° gennaio 1996 è entrata in vigore la riveduta legge del 6 ottobre 1995 sui cartelli (RS 251), la quale mette a disposizione della Commissione della concorrenza una segreteria notevolmente rafforzata. La Delegazione delle finanze parte dal presupposto che il legislatore, in questo settore, abbia voluto tre istituzioni. La Delegazione aveva invece il compito di esaminare se le risorse finanziarie e di personale sono impiegate in modo economico e parsimonioso.

2462

La tavola 9 offre una sintesi delle risorse disponibili nei tre servizi che si occupano di politica della concorrenza.

Impiego delle risorse nel settore della politica in materia di concorrenza

Commissione della concorrenza Sorvegliante dei prezzi (Spr) Ufficio federale di controllo dei prezzi (CP)

Tavola 9

Credito di pagamento 1997 fr.

Posti 1997

3 188 000 1 571 000 1 640 000

37

12,6 11

Conformemente al mandato della riveduta legge sui cartelli, la segreteria della Commissione della concorrenza prepara i relativi affari. Rispetto alla precedente Commissione dei cartelli, la segreteria è stata, fortemente rafforzata. 11 presidente della Commissione della concorrenza ha definito buone le attuali condizioni quadro.

La Delegazione delle finanze ha accertato che il mandato legale dei tre servizi esaminati può essere adempito con le risorse messe loro a disposizione. Vi sono ancora possibilità di ottimizzazione grazie a un coordinamento più stretto fra i servizi in materia di esecuzione. Inoltre, la Delegazione delle finanze ha raccomandato ai tre servizi oggetto della visita di mettere a disposizione su Internet le loro informazioni relative al mercato e ai consumatori. Secondo la Commissione, le informazioni saranno messe in rete nella seconda metà del 1998.

La complementarità de)la legge sui cartelli e della legge sulla sorveglianza dei prezzi è dimostrata dal fatto che la sorveglianza dei prezzi è prescritta specialmente in quei settori che sfuggono al normale principio della concorrenza a causa di regolamenti di mercato e dei prezzi e nei quali non trovano applicazione le regole della legge sui cartelli. Il Sorvegliante dei prezzi è attivo specialmente nei seguenti campi: sanità, servizi di approvvigionamento d'acqua e smaltimento dei rifiuti a livello comunale, imprese della Confederazione attive sul mercato (Posta, Swisscom, SSR, INSAI), società produttrici di elettricità e monopoli cantonali.

L'attività dell'Ufficio federale di controllo dei prezzi costituisce un lascito dell'economia di guerra. La legge federale sui prezzi delle merci protette sarà abrogata con la Politica agricola 2002. Un gruppo di lavoro interno all'amministrazione ha stabilito che l'Ufficio federale di controllo dei prezzi con il mandato attuale non sarà più necessario al momento dell'entrata in vigore della nuova politica agricola. Il Consiglio federale ha però raccomandato di continuare a mantenere la sorveglianza dei prezzi agricoli.

La Delegazione delle finanze, conformemente all'articolo 9 capoverso 3 del regolamento dell'8 novembre 1985 delle Commissioni delle finanze e della Delegazione delle finanze (RS 171.126), ha chiesto alla commissione d'esame preliminare del secondo Consiglio di riesaminare la futura posizione e i compiti del previsto ufficio di sorveglianza dei prezzi agricoli. L'Ufficio federale di statistica potrebbe svolgere anche verifiche dei prezzi; per le verifiche dei margini potrebbero intervenire, se necessario, la Commissione della concorrenza o il Sorvegliante dei prezzi. Per la Delegazione delle finanze si trattava di non includere nel processo di rinnovamento

2463

della politica agricola strutture amministrative sorpassate, tanto più che esistono già due servizi paralleli per svolgere tali compiti.

La Commissione dell'economia e dei tributi si è però lasciata convincere dall'amministrazione che in una fase transitoria era necessaria una sorveglianza dei prezzi agricoli separata, per poter seguire l'evoluzione dei margini sui mercati agricoli.

Nell'ambito della riorganizzazione del Dipartimento federale dell'economia (DFE), l'Ufficio federale di controllo dei prezzi è stato subordinato dal 1° gennaio 1998 all'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG). La sorveglianza dei prezzi agricoli o pertanto nuovamente separata, logisticamente, dai due servizi che si occupano di concorrenza e viene trasferita presso l'UFAG. In tal modo si risparmiano cinque posti e 500 000 franchi. Inoltre, davanti al Consiglio degli Stati, il capo del DFE ha promesso di impiegare con moderazione lo strumento della sorveglianza dei margini agricoli.

La Delegazione delle finanze constata con una certa delusione che è particolarmente difficile modificare anche soltanto nei dettagli le strutture rodate dell'amministrazione. Osserva tuttavia con soddisfazione che l'integrazione dell'Ufficio federale di controllo dei prezzi nell'UFAG consente di realizzare dei risparmi. Occorre notare in modo critico che il mantenimento di una sorveglianza dei margini in materia di prodotti agricoli presso l'UFAG produce nuovi doppioni con la Commissione della concorrenza e il Sorvegliante dei prezzi. Anche dopo l'integrazione dell'Ufficio federale di controllo dei prezzi nell'UFAG si deve continuare a esigere che i compiti siano adempiti con efficienza.

472

Problemi Finanziari dell'assicurazione contro la disoccupazione *

Nell'anno in rassegna, l'assicurazione contro al disoccupazione (AD) è stata un argomento principale della Delegazione delle finanze. In base ai rapporti di revisione del Controllo federale delle finanze (CDF) (cfr. n. 252, parte II del rapporto) e in seguito al fabbisogno di mezzi nuovamente in crescita (cfr. tavola 10), la Delegazione delle finanze ha avuto due colloqui con la direzione dell'Ufficio federale dell'industria, delle arti e mestieri e del lavoro (UFIAML).

La Delegazione delle finanze ha svolto precise verifiche riguardanti i costi amministrativi in generale e quelli relativi agli acquisti in particolare, che sono finanziati dal fondo di compensazione dell'assicurazione contro la disoccupazione. Fra i costi amministrativi vanno computati 200 milioni di franchi che le casse dell'assicurazione contro la disoccupazione cantonali e private conteggiano secondo i costi effettivi. Inoltre, 300 milioni di franchi per oneri materiali e di personale vanno ai nuovi uffici regionali di collocamento (URC). La Delegazione delle finanze ha constatato che, in seguito a mancanza di personale nel settore dell'assicurazione contro la disoccupazione dell'UFIAML, non è stato possibile verificare sufficientemente la regolarità delle spese amministrative a carico del fondo AD.

In base a indicazioni del CDF abbiamo anche appreso che la dotazione di mobili e attrezzature del centro informatico per il sistema di pagamento dell'assicurazione contro la disoccupazione (SPAD) non corrisponde alle norme della Confederazione.

La direzione dell'UFIAML si è accorta troppo tardi del modo di procedere arbitrario 2464

dei servizi subalterni. Le casse di disoccupazione e gli URC si procurano mobili e macchine per ufficio direttamente presso i fornitori regionali; l'UFIAML è invece tenuto ad autorizzare preliminarmente la domanda d'acquisto. La direzione dell'UFIAML presuppone che gli acquisti decentralizzati rispondano al principio dell'economia, poiché l'UFIAML applica quote globali.

Nell'aprile 1997 presso la Sezione finanze della Divisione dell'assicurazione contro la disoccupazione un caposezione ha ammesso di aver aperto nel 1991 un conto separato, i cui proventi da allora sono stati accantonati illegalmente. I colpevoli sono stati sospesi dal servizio e i fatti perseguiti dal Ministero pubblico della Confederazione.

Preoccupano le lacune nel gruppo di collaboratori della Divisione dell'assicurazione contro la disoccupazione, che sono colmate con l'impiego di ditte esteme. Il 30 luglio 1997 il CDF ha inviato una comunicazione, conformemente all'articolo 15 capoverso 3 della legge sul Controllo delle finanze (RS 614.0), al capo del Dipartimento dell'economia pubblica e a quello del Dipartimento delle finanze. Le lacune constatate dal CDF nel settore organizzativo provocano rischi considerevoli e potrebbero indurlo, al momento dell'approvazione dei conti, a formulare una riserva relativa alla direzione e all'amministrazione del fondo di compensazione dell'AD.

La Delegazione delle finanze ha raccomandato al capo del DFEP di risolvere effettivamente e in modo durevole i problemi organizzativi e direttivi dell'assicurazione contro la disoccupazione.

Dati di riferimento del fondo di compensazione AD 1997 Bilancio preventivo

1996

Quota di disoccupati Disoccupati Indennità di disoccupazione (in mio fr.)

Altre spese (in mio fr.)

Spese complessive (in mio fr.)

Entrate (senza ammortamento dei debiti) (in mio fr.)

Contributo all'ammortamento dei debiti (in mio fr.)

Vecchi debiti (sino a fine 1995) (in mio fr.)

Nuovi debiti (dal 1996) (in mio fr.)

Tavola 10 1997 conti prow.

4,7

4,7

168 630 3852 2268 6120

170 000 3720 2450 6170

5,2 188 000 4830 2765 7595

3911

3770

3660

1944 4000 2200

2010 2100 3900

1955 2070 6130

La Delegazione delle finanze si è occupata anche dell'onere finanziario più elevato rispetto al preventivo registrato dalPAD nell'anno in rassegna. Nell'approvare il bilancio di previsione per il 1997, l'UFIAML aveva previsto una media annua di 170 000 disoccupati, mentre il loro numero è stato di 188 000. Con il secondo credito aggiuntivo, il Parlamento ha dovuto approvare crediti aggiuntivi per 923 milioni di franchi. Come si desume dalla tavola 10, il terzo punto percentuale prelevato sui salari è inevitabile, anche dopo l'ammortamento dei vecchi debiti, allorché il numero dei senza lavoro supera i 100 000.

2465

La Delegazione delle finanze si occuperà nel 1998 della direzione finanziaria del fondo AD. Esaminerà la nuova concezione direttiva e la sua attuazione. Insisterà affinchè i costi amministrativi siano controllati più efficacemente e gli acquisti avvengano secondo i criteri in vigore nell'amministrazione federale.

473

Costi della valorizzazione della carne

Nel caso della carne la produzione dev'essere orientata essenzialmente secondo le condizioni del mercato. Nonostante le oscillazioni dei prezzi alla produzione e al consumo dovute al mercato, i mezzi della Confederazione destinati alla valorizzazione della carne hanno potuto rimanere relativamente bassi fino al 1995.

Dovuta a nuove scoperte in relazione con l'ESB in Inghilterra, la crisi dello smercio di carne bovina ha causato alla Confederazione oneri per oltre 80 milioni di franchi nel consuntivo 1996; 60 milioni di franchi sono stati destinati a contributi a fondo perso e 20 milioni a prestiti alla Cooperativa svizzera per l'approvvigionamento di bestiame da macello e came (CBC). Nell'anno in rassegna sono stati impiegati nuovamente circa 40 milioni di franchi a fondo perso per misure di sostegno del mercato. I mezzi che eccedevano il credito di pagamento sono stati finanziati dal fondo di riserva della CBC.

Come mostra la tavola 11, gli interventi sul mercato nel 1996 e nel 1997 sono stati effettuati sotto diversi titoli. Lo sgravio del mercato ha riguardato sia il bestiame per la vendita al dettaglio, sia la came per la lavorazione. La carne dapprima è stata acquistata e immagazzinata, poi in una seconda fase venduta in Svizzera e all'estero a prezzo ridotto.

Interventi su! mercato della carne, 1996 e 1997

Tavola 11

1996 in mio fr.

Acquisto di carne Riduzione generale dei prezzi della carne Azione mirata di riduzione dei prezzi Valorizzazione volontaria delle eccedenze Contributi per immagazzinamento, trasporti Fabbricazione di Corned Beef Aiuto umanitario Totale

1997 in mio fr.

1996 e 1997 in mio fr

7,7

68,1 18,6

1,1 2,2

4,5 7,5 0,5 4,7

4,5 8,6 2,7 4,7

15,0

15,0

82,3

39,9

122,2

60,4 18,6

II Controllo federale delle finanze (CDF) ha constatato che nel 1996 i mezzi messi a disposizione per l'intervento sul mercato sono stati utilizzati regolarmente. Nel caso delle azioni di riduzione dei prezzi in Svizzera gli abusi sono stati limitati. Per le esportazioni, i prezzi di vendita hanno coperto soltanto il 16,5 per cento dei costi complessivi (acquisto, immagazzinamento e trasporto). Le esportazioni svizzere di carne (fra l'altro in Albania, Russia, Lituania, Macedonia e Filippine) sono state criticate in seno all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC).

2466

L'aiuto umanitario sotto forma di carne surgelata e conserve di carne è stato fornito quasi esclusivamente alla Corea del Nord. Nell'anno in rassegna, la Svizzera ha fornito 3 500 tonnellate di carne a questo Paese minacciato dalla carestia. La Direzione dello sviluppo e della cooperazione ha sostenuto mediante i propri crediti i costi logistici per la carne esportata a scopo umanitario.

Nel settembre 1997 la Delegazione delle finanze ha approvato, in considerazione del blocco delle esportazioni di bestiame, un'anticipazione di 15 milioni di franchi per finanziare l'acquisto di carne bovina svizzera per l'esportazione nel quadro dell'aiuto umanitario. Lo stesso importo è stato bloccato nell'ambito della promozione dello smercio di bestiame.

La Delegazione delle finanze prevede che simili interventi sul mercato diminuiranno con l'estensione dei pagamenti diretti; la produzione di came deve adeguarsi alle possibilità di smercio senza contare sul sostegno della Confederazione.

474

Scioglimento dell'Unione svizzera del commercio del formaggio SA*

La Delegazione delle finanze si è fatta informare in merito ai lavori preliminari in vista della liquidazione dell'Unione svizzera del commercio del formaggio SA (USF). Con l'entrata in vigore della Politica agricola 2002, il vigente ordinamento del mercato del formaggio e il suo organo USF saranno soppressi. Il Dipartimento federale dell'economia pubblica (DFEP) è ricorso a un consulente giuridico esterno per avviare e mettere in pratica le misure.

I rapporti di lavoro dei circa 70 impiegati sono disciplinati da contratti individuali sulla base del Codice delle obbigazioni. Vi è un accordo d'affiliazione con la Cassa federale d'assicurazione (CFA). E tuttavia eccettuata l'applicazione dell'articolo 43 degli statuti della CFA. (RS 172.222.1). Non vi è pertanto alcun diritto a prestazioni in caso di scioglimento dei rapporti di servizio senza colpa dell'assicurato, come è previsto a determinate condizioni per gli agenti della Confederazione. Poiché l'USF ha essenzialmente eseguito compiti della Confederazione, per i casi di rigore il Consiglio federale dovrebbe ugualmente adottare un accordo d'adesione ai sensi dell'articolo 43 degli statuti della CFA. Secondo il piano sociale elaborato, l'obiettivo prioritario è di trovare un posto di lavoro, per quanto possibile, per tutti i collaboratori. Deve però anche essere garantito che l'USF possa svolgere i propri compiti legali fino alla scadenza dell'ordinamento del mercato del formaggio. A tale scopo, occorre formare dei cosiddetti «team di mantenimento», che per questo compito necessitano di una copertura sociale. Una prima valutazione dei costi per il settore del personale ammonta al massimo a 34 milioni di franchi a carico della cassa federale.

Occorre disciplinare anche l'eventuale rimborso del capitale azionario agli azionisti dell'USF (Unione centrale dei produttori svizzeri di latte, Unione svizzera degli acquirenti di latte e ditte esportatrici di formaggio). La sottocommissione Valorizzazione del formaggio ha raccomandato al Consiglio federale nel numero 22 punto 3 del proprio rapporto del 21 maggio 1996 (FF 7996 IV 406) di salvaguardare gli interessi della Confederazione in modo tale che i valori creati direttamente o indirettamente mediante i contributi federali spettino alla Confederazione e resti agli azionari unicamente il capitale azionario. Questa formulazione era stata scelta nel rapporto in 2467

considerazione di un eventuale utile di liquidazione derivante dal non trascurabile capitale fisso dell'USF. Come è noto, la Confederazione copre correntemente il deficit della commercializzazione del formaggio delPUSF, così che non si poteva escludere che al termine rimanessero soltanto le riserve occulte, da distribuire agli azionisti nonostante i pesanti passivi sanati in precedenza. La Delegazione delle finanze non ritiene tuttavia opportuno, nel caso di una perdita di liquidazione, rimborsare integralmente agli azionisti il capitale azionario.

Dopo che la Confederazione nel passato è stata costretta a finanziare gli scoperti dovuti a perdite di valorizzazione delPUSF per importi miliardari, in seguito a riflessioni di natura politico-finanziaria si reputa sostenibile che gli azionisti subiscano perdite parziali o complessive su un capitale azionario di circa 11,6 milioni di franchi. Secondo le disposizioni transitorie (art. 185 cpv. 12) della Politica agricola 2002, la Confederazione sopporta i costi di liquidazione; ai membri dell'organismo comune di cui all'articolo 1 capoverso 2 del Disciplinamento del mercato caseario (RS 916.356.0) non spettano prestazioni derivanti dalla liquidazione; il Consiglio federale decide in quale misura il capitale azionario debba essere rimborsato.

La Delegazione delle finanze si attende, nell'interesse di un impiego parsimonioso e trasparente dei mezzi, che l'eventuale rimborso del capitale azionario dell'USF sia sottoposto separatamente al Parlamento, simultaneamente al decreto sui costi di liquidazione.

475

Casi a rischio nel settore della promozione della costruzione di abitazioni*

Nel numero 473 del rapporto annuale 1996 la Delegazione delle finanze ha riferito ampiamente delle perdite già subite e di quelli previste nell'ambito della promozione della costruzione di abitazioni. Il 24 settembre 1997 ha autorizzato un'anticipazione di 86 milioni di franchi per perdite da impegni di garanzia. Il più consistente onere del passato era costituito da fideiussioni per terreni da costruzione a Brünnen presso Berna. Dopo il forte collasso dei prezzi dei terreni edificabili, per la Confederazione queste perdite si erano delineate da tempo.

Nell'anno in rassegna il Parlamento ha dovuto decidere l'ampiezza dei nuovi crediti quadro da stanziare per la promozione della costruzione di abitazioni. Sullo sfondo delle crescenti perdite, i 697,5 milioni di franchi di nuovi mezzi da mettere a disposizione nel 1998, 1999 e 2000 per la promozione annua di 3500 abitazioni non erano esenti da contestazioni. Mentre al Consiglio degli Stati la proposta è stata approvata senza voti contrari, il Consiglio nazionale l'ha accolta con 118 voti contro 21. Poiché il Consiglio federale aveva già fortemente ridotto i fondi di promozione, la maggioranza ha sostenuto questa soluzione transitoria nell'attesa di un riesame approfondito del sistema della promozione della costruzione di abitazioni da effettuarsi entro tre anni.

La Delegazione delle finanze si è impegnata nei confronti del Dipartimento federale dell'economia pubblica (DFEP) a mettere a disposizione risorse sufficienti per il controlling interno della promozione della costruzione di abitazioni. Occorre trarre adeguate conclusioni dalle esperienze fatte finora e dalla valutazione dei rischi; le domande dovrebbero essere esaminate in modo ancora più preciso dal punto di vista dei rischi e della qualità e dovrebbero essere presi provvedimenti per una sistematica 2468

sorveglianza dei rischi. Si dovrebbe evitare un'evoluzione sbagliata nella transizione tra l'attuale promozione e quella svolta con un eventuale nuovo indirizzo.

Rimane aperta anche la questione del finanziamento ulteriore delle riduzioni di base dopo 30 anni. L'ammontare di questi impegni dipende dalla futura evoluzione economica. In base alle attuali dilazioni, i condoni saranno tuttavia inevitabili.

Casi a rischio; riepilogo delle perdite il 12 gennaio 1998 (in mio fr.)

Perdite sino a fine 1997

Abitazioni in proprio Abitazioni in affitto Fideiussione al regresso Centrale d'emissione LCAP Mutui e partecipazioni Fondi di rotazione Totale

15,5 37,0

Tavola 12

Perdite previste

14,5 137,0

0,8

0,2

75,0 15,0

38,7 33,6 11,0

1,7 145,0

235,0

La Delegazione delle finanze continua a essere informata trimestralmente in merito allo stato delle perdite. Per quanto attiene ai rischi a corto e medio termine, l'Ufficio federale delle abitazioni presenta un rapporto trimestrale. Nel caso delle perdite previste non è ancora possibile stabilire in cifre i danni esatti. Poiché il numero delle abitazioni vuote continua ad aumentare e i prezzi in caso di realizzazione forzata tendono ancora a calare, occorre tener conto delle perdite massime. Nel preventivo 1998 sono iscritti soltanto 20 milioni di franchi per perdite da impegni di garanzia.

Nel rapporto annuo 1996, nella tavola 13, la Delegazione delle finanze ha previsto perdite a medio termine, dal 1999 al 2009, fino a 50 milioni di franchi annui e perdite a lungo termine, a partire dal 2010, fra 50 e 100 milioni di franchi annui.

La Delegazione delle finanze si impegna a favore di una presentazione trasparente dei rischi di perdite. Conviene con l'amministrazione che anche il potenziale di perdite a lungo termine dev'essere inserito nel bilancio della Confederazione. Poiché manca una sintesi relativa al necessario finanziamento ulteriore, la Delegazione delle finanze ha invitato il Dipartimento delle finanze a chiarire la contabilizzazio'ne di questo onere futuro nel consuntivo.

48 481

Dipartimento federale dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie Vigilanza finanziaria dei grandi progetti nel settore dei trasporti

In occasione di un'approfondita discussione con il capo del Dipartimento federale dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie (DFTCE) e con i responsabili dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT) (cfr. rapporto annuale 1996, n. 482), si è convenuto di portare a conoscenza della Delegazione delle finanze il rapporto finan-

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ziario semestrale delle FFS su Ferrovia 2000. Inoltre, alla Delegazione delle finanze saranno pure sottoposti, per consentirle di valutare la redditività e i costi di Ferrovia 2000, i pareri dell'UFT relativi ai singoli progetti centrali riguardanti lo stato del progetto complessivo e la sorveglianza del progetto, nonché i verbali del comitato esecutivo Ferrovia 2000. L'UFT, nell'ambito del proprio obbligo di vigilanza, ha esteso il controlling ai settori del controlling delle offerte e dell'esame della redditività.

La Delegazione delle finanze insiste affinchè, fino all'entrata in vigore della riforma ferroviaria il 1° gennaio 1999 (cfr. n. 4.923), la concezione di vigilanza dell'UFT sia riesaminata e venga adeguata alle esigenze della nuova situazione giuridica.

Con il quinto rapporto finanziario sul secondo semestre 1996 è stata attualizzata la previsione sulla redditività di Ferrovia 2000. Ciò ha condotto a un peggioramento dei risultati di 48 milioni di franchi rispetto alla versione contenuta nel rapporto del Consiglio federale concernente la prima fase. Non sono state effettuate modifiche rispetto alla base di confronto 1992. La Delegazione delle finanze ha chiesto informazioni più precise sulle cause e sulle misure per aumentare nuovamente la redditività. Ha constatato che gli influssi negativi più importanti erano dovuti all'adeguamento metodico del conto economico di gestione, a un leggero calo del traffico fra il 1992 e il 1995, all'aumento del numero degli accompagnatori di treni per ogni treno, nonché alla valutazione più elevata dei costi per le tratte e per la manutenzione degli impianti appena realizzati. Inversamente, una concezione di gestione ottimizzata e costi infrastnitturali ridotti hanno provocato una diminuzione delle spese. La Delegazione delle finanze ha preso conoscenza del fatto che, tenuto conto dei tassi d'interesse più bassi nel 1997, si dovrebbe prevedere un risultato più soddisfacente.

La previsione relativa ai costi finali di Ferrovia 2000, prima fase, ammonta a fine 1997 a circa 6,4 miliardi di franchi, circa 1 miliardo in meno rispetto a quanto previsto in precedenza. Questo non è dovuto soltanto all'appalto più conveniente dei lavori e al passaggio dall'imposta sulla cifra d'affari all'imposta sul valore aggiunto, bensì anche alla costante valutazione delle realizzazioni cui si potrebbe rinunciare.

In merito a quest'ultimo punto la Commissione della gestione del Consiglio degli Stati si era già espressa criticamente nel 1995 (FF 1996 I 1014). Dal punto di vista della sorveglianza del progetto da parte dell'UFT, possono essere rispettati i crediti per i singoli progetti parziali. In merito alle attività della Delegazione delle finanze nel settore del progetto centrale Muttenz-Liestal, dove per la costruzione del tunnel dell'Adler sono da attendersi sorpassi di credito per svariati milioni, se ne parlerà più dettagliatamente nel numero 492.1.

Il messaggio sul finanziamento del trasporto pubblico prevede che le FFS rimborsino un quarto dei costi d'investimento di Ferrovia 2000 entro un determinato termine.

Le FFS esaminano, in base ai recenti sviluppi nel traffico viaggiatori e merci, diverse possibilità di rinunciare a investimenti, al fine di raggiungere un considerevole tasso di copertura dei costi infrastnitturali.

La vigilanza del grande progetto NTFA dal profilo di tutti i procedimenti finanziariamente rilevanti costituisce un argomento chiave dei rapporti della Delegazione delle finanze (cfr. rapporto annuale 1994/95, n. 482- 484; rapporto annuale 1995, n.

482; rapporto annuale 1996, n. 483). Accanto alla trattazione del secondo rapporto

2470

finanziario sul primo semestre 1996, nell'anno in rassegna la Delegazione delle finanze si è concentrata fra l'altro sull'esame dei lavori preparatori (cfr. n. 482) nonché sulla gestione dei contratti e la prassi d'appalto (cfr. n. 483).

La Delegazione delle finanze constata con soddisfazione che il Consiglio degli Stati e il Consiglio nazionale hanno tenuto conto della sua richiesta di introdurre, per l'alta vigilanza del Parlamento, una delegazione incaricata di vigilare sulla NFTA, in tre nuovi capoversi dell'articolo 19 del riveduto decreto federale concernente la costruzione di una ferrovia transalpina (decreto sul transito alpino; RS 742.104).

482

Ispezione dei lavori preparatori della NFTA

Sullo sfondo dei dibattiti parlamentari in corso sulla NFTA, il 20 maggio 1997 la Sezione 2 della Delegazione delle finanze si è fatta informare, nell'ambito di una seduta d'ispezione a Sedrun e a Disentis, da rappresentanti dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT) e delle FFS sullo stato dei lavori finanziati mediante il primo e il secondo credito d'impegno. Nel 1997 si sono svolti lavori preparatori in diverse tratte. Sono stati impiegati mezzi per lavori pianificatori, ulteriori sondaggi e procedure correnti, per l'asse del Gottardo a Sedrun, nella Surselva, a Polmengo (ricognizione della zona di Fiora) e a Sorinio, per l'asse del Lötschberg a Ferden. Non erano invece disponibili crediti per nuovi lavori ad Amsteg, Faido e Bodio. I pagamenti destinati ai progetti della NFTA dovrebbero raggiungere circa 600 milioni di franchi entro la fine del 1997. La Sezione ha avuto l'impressione che gli investimenti fatti finora siano stati realizzati nella convinzione che il programma di costruzione del 1991 verrà attuato senza cambiamenti.

Per evitare nuovi gravi pregiudizi al momento della liberazione della parte bloccata del secondo credito d'impegno NFTA, subito dopo la seduta d'ispezione del giugno 1997 la Delegazione delle finanze ha avuto una discussione con il capo del DFTCE.

In quest'occasione, è stato assicurato che il Consiglio federale non si attiene più alla piena liberazione della parte bloccata del secondo credito d'impegno di 645 milioni di franchi chiesta con il messaggio del 25 novembre 1996. La Delegazione delle finanze ha chiesto di limitarsi alle spese più necessarie. Nella sessione estiva, il Consiglio nazionale ha deciso, secondo la proposta della sua Commissione dei trasporti, di liberare 225 milioni di franchi, ciò che permette anche la costruzione del pozzo di Sedrun. Nella sessione autunnale, il Consiglio degli Stati ha confermato questa decisione.

Sulla base di una sintesi delle ripercussioni di un ridimensionamento del programma di costruzione della NFTA secondo diverse varianti, la Delegazione delle finanze ha chiesto dati quantificati sui costi relativi all'interruzione della costruzione di tunnel o allo smantellamento di impianti esterni. Ulteriori esami hanno dimostrato che la ferrovia Berna-Lötschberg-Sempione (BLS) ha stimato questi costi a 100 milioni di franchi per il cunicolo di sondaggio di Frutigen, a 20 milioni per Ferden. Un'interruzione generale e uno smantellamento sull'asse del Gottardo rappresenterebbero d'altra parte costi supplementari di 43 milioni di franchi sulle spese di circa 300 milioni di franchi già effettuate. Inollre, occorrerebbe rinunciare a una parie degli inveslimenli per la ferrovia Furka-Oberalp (FO) dell'ordine di 20 milioni di franchi.

Nell'ambito della modifica del decreto sul Iransilo alpino sottoposta al Parlamento, lo stalo maggiore di conlrollo e coordinamento viene soppresso, lullavia, il Consiglio federale deve manlenere la competenza di impiegare un organo consullivo inca-

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ricato di valutare compiti relativi ai progetti chiave. Questo organo consultivo, rispetto all'UFT, non dovrebbe svolgere direttamente alcuna funzione di vigilanza.

L'ordinanza sulle competenze NFTA dev'essere modificata in tal senso affinchè, dal profilo della delimitazione dei compiti, non vi siano più doppioni con l'UFT che rimane così l'unico ufficio di vigilanza.

483

Contratti e appalti per la NFTA*

Parallelamente all'ispezione dei lavori preparatori a Sedrun e Disentis (n. 482), durante il 1997 la Delegazione delle finanze si è chinata sulle condizioni giuridiche dei contratti e dei concorsi di appalto, chiedendosi in particolare quali di esse vadano rispettate in vista della realizzazione di un progetto colossale come quello della NFTA. Già nel 1995 si è avvalsa della consulenza di esperti di diritto immobiliare per approfondire le pratiche di appalto, i relativi contratti e la gestione di questi su tutto l'arco della realizzazione del progetto (cfr. Rapporto annuale 1995, n. 482). Le conclusioni tratte allora hanno trovato espressione nel capitolo 13 della direttiva del 20 febbraio 1997 sul controlling della NFTA.

Al centro di un nuovo incontro con i responsabili dell'Ufficio federale dei trasporti (UFI), le ferrovie incaricate della realizzazione (FFS e BLS) ed esperti di diritto immobiliare, vi era l'applicazione delle direttive e dei loro supplementi in relazione alla costituzione, prevista per l'inizio del 1998, di una società anonima giuridicamente autonoma per la committenza FFS. Per la BLS esiste già un'apposita società affiliata (la BLS AlpTransit AG).

La Delegazione delle finanze ritiene che la gestione dei contratti su tutto l'arco della realizzazione del progetto sia altrettanto importante quanto la preparazione tecnica.

La valutazione dei rischi di esecuzione, attualmente in corso, genera costi pari a circa l'I per cento dell'intera somma destinata alla costruzione, ma il potenziale di risparmio così sviluppato si prospetta molto maggiore. Alla Delegazione delle finanze preme molto sensibilizzare le ferrovie responsabili della realizzazione del progetto sulla gestione giuridica dei contratti, un nuovo strumento che essa ritiene molto importante. La realizzazione del capitolo «Contratti e appalti» è attualmente in corso: viene tuttavia data la massima priorità alla gestione dei contratti nel corso dell'intera fase di costruzione. La Delegazione delle finanze ha dovuto prendere atto che l'UFT è stato costretto a rinviare alla fine del marzo 1998 la prevista revisione e integrazione delle direttive, inizialmente fissata per la fine del 1997, a causa della mancanza di personale e dello svolgimento del progetto NFTA.

Per quanto riguarda gli appalti, la Delegazione delle finanze attende informazioni tempestive e approfondite sulle procedure attualmente in corso. L'UFT è tenuto a controllare che le condizioni quadro giuridiche siano rispettate e che i meccanismi della concorrenza siano quindi uguali per tutti gli offerenti. Il pericolo di eventuali irregolarità in questo ambito va ridotto al minimo.

Secondo la direttiva sul controlling della NFTA, la responsabilità per gli appalti e per i contratti spetta sostanzialmente ai sei committenti coinvolti (FFS, BLS e ferrovie private). Per i contratti, le ferrovie impiegano i modelli di riferimento approvati dall'UFT; per gli appalti si sottopongono ad una sorveglianza basata su sondaggi.

Nel primo caso l'UFT si avvale di un diritto globale di consultare la documentazione; nel secondo procede a controlli periodici. Gli accertamenti e i risultati cui giungono tali ispezioni sono comunicati alle ferrovie, che decidono indipendentemente

2472

come tenerne conto. In casi particolari, l'UFT avrebbe anche la possibilità di emanare istruzioni; la Confederazione sarebbe allora corresponsabile.

Il completamento e l'applicazione della direttiva sul controlling della NFTA sarà una priorità dei lavori della Delegazione delle finanze.

484

Costruzione della linea della Vereina delle Ferrovie retiche

La Delegazione delle finanze è informata trimestralmente sullo stato dei lavori e sulla situazione dei costi nella costruzione della galleria della Vereina (cfr. Rapporto annuale 1994/95, n. 485; 1995, n. 483 e 1996, n. 483). Il 26 marzo 1997 è caduto l'ultimo diaframma. I timori della Delegazione delle finanze, ovvero che i crediti d'impegno votati (571 milioni di franchi, di cui 485 versati dalla Confederazione) non sarebbero stati sufficienti per portare a termine la realizzazione della galleria fino all'effettiva apertura al traffico, non si sono fortunatamente avverati. La situazione dei costi per il 1997 può pertanto essere riassunta nel modo seguente: Tavola 13 31.3

30.6

30.9

Credito conformemente al DF del 18 dicembre 1986 Credito aggiuntivo secondo il DF del 1° giugno 1994 Credito complessivo

538,0 33,0 571,0

538,0 33,0 571,0

538,0 33,0 571,0

Costi finali previsti, senza blocco delle uscite Uscite bloccate Costi finali previsti, con blocco delle uscite

590,1 24,8 565,3

583,5 22,8 560,7

583,5 16,8 566,7

Risparmi su altre voci di costi disponibili per compensare il blocco delle uscite

-10,3

Situazione dei costi 1997 (in mio di fr.)

I crediti votati si basano sui prezzi del 1985. Nel maggio del 1997 si sono registrati 241 milioni di franchi di spese supplementari dovute al rincaro. Il Consiglio federale ha autorizzato il versamento di una prima tranche di 200 milioni di franchi: 170 provengono dalla Confederazione, 30 sono messi a disposizione dal Cantone. Nel calcolo dei costi supplementari dovuti al rincaro il Controllo federale delle finanze e l'Amministrazione federale delle finanze hanno tenuto conto del «rincaro grigio» (aumento dei prezzi tra l'anno base 1985 e la base dei prezzi dei contratti d'appalto e di fornitura).

Considerato l'avanzo sui crediti registrato a partire dal giugno 1997 (10,257 mio di fr.) il Dipartimento federale dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie (DFTCE) ha potuto autorizzare diversi obiettivi e condizioni menzionati nei decreti federali del 18 dicembre 1986 e del 1° giugno 1994 senza essere costretto a chiedere un ulteriore credito aggiuntivo. Ha tra l'altro approvato l'acquisto di sei ulteriori vagoni per il trasporto di automobili e il rialzamento di 15 centimetri dell'ancoraggio delle linee di contatto. Questo ha permesso di rinunciare all'acquisto di vagoni spe-

2473

ciali, più bassi, per un importo pari a circa 3 milioni di franchi. Liberando ulteriori posizioni che la pianificazione aveva bloccato, hanno potuto essere realizzati tutti i punti che andavano sbloccati ai sensi del decreto federale del 1° giugno 1994 o la cui rinuncia avrebbe comportato importanti svantaggi per la linea della Vereina.

Solo due delle rimanenti posizioni previamente bloccate sono state definitivamente stralciate dal progetto.

La Delegazione delle finanze ritiene che il progetto della Vereina potrà essere con ogni probabilità realizzato entro i crediti votati. Oggi si può considerare come garantita l'entrata in funzione della linea della Vereina per la fine del 1999.

485

Risanamento della linea ferroviaria della Seetal

La delegazione delle finanze segue già da cinque anni in modo critico il risanamento della linea ferroviaria della Seetal (cfr. Rapporti annuali 1992/93, n. 483; 1995, n. 484 e 1996, n. 485) e ha espresso più volte dubbi sulla redditività del progetto. In origine i Cantoni interessati avevano valutato i costi complessivi di rinnovamento a 570 milioni di franchi (stato dei prezzi 1990). Nel 1996 il Consiglio federale ha fissato un limite di costo di 200 milioni di franchi lordi con un contributo federale di circa 130 milioni di franchi.

Già il 31 agosto 1992 il Consiglio federale aveva deciso di mantenere la linea ferroviaria della Seetal fra Lucerna e Lenzburg e di risanarla dal punto di vista della sicurezza. Rimaneva allora salva una valutazione relativa alla sostituzione con un servizio di bus della parte intermedia, poco frequentata, fra Hitzkirch (Lucerna) e Beinwil (Argovia). Il 23 aprile 1997 il Consiglio federale si è espresso, sulla base dei risultati della valutazione presentati dal DFTCE, contro l'introduzione di tale servizio e a favore della protezione di tutti i passaggi a livello con forte traffico nella parte intermedia.

La Delegazione delle finanze ha constatato che il passaggio al servizio di bus sulla tratta Hochdorf-Lenzburg sarebbe stato più economico sia dal profilo dei costi d'investimento sia da quello dei costi di gestione rispetto alla variante del risanamento ferroviario. Le indennità a carico della Confederazione e dei Cantoni a lungo termine sarebbero state inoltre dimezzate.

Il Consiglio federale, in seguito a riflessioni legate essenzialmente alla politica dei trasporti, si è deciso a favore della variante più costosa; la Delegazione delle finanze in futuro controllerà che il limite di costo sia rispettato e cercherà di respingere ogni richiesta di accesso. Rimane aperto il sempre grave problema della sicurezza nei passaggi a livello, di non facile soluzione.

2474

49 491 491.1

Regìe della Confederazione Azienda delle PTT Risultati dell'ispettorato delle finanze dell'Azienda delle PTT

L'articolo 11 della legge federale sul Controllo federale delle finanze (CDF; legge sul controllo delle finanze, LCF; RS 614.0) disciplina il rapporto del CDF con gli ispettorati delle finanze (revisione interna). Questi ultimi sono responsabili del controllo finanziario nel loro ambito. Essi sono direttamente subordinati alla direzione dell'ufficio o dell'azienda, ma nell'adempimento dei loro compiti di controllo sono autonomi ed indipendenti. I loro regolamenti sottostanno all'approvazione del CDF, il quale sorveglia pure l'efficacia dei controlli e ne cura la coordinazione. Al CDF sono notificati anche i programmi annuali e i rapporti di revisione. Il CDF comunica alla Delegazione delle finanze tutte le verifiche degli ispettorati interni - nel caso delle PTT le verifiche dell'ispettorato delle finanze PTT (Fisp).

Nel corso dell'anno in rassegna, la Delegazione delle finanze ha ricevuto i rapporti di revisione più disparati che hanno suscitato discussioni e osservazioni. L'impressione è che la gestione finanziaria dell'Azienda delle PTT sia peggiorata nella fase di transizione. Essa ha biasimato il rispetto in parte lacunoso delle prescrizioni in materia finanziaria e in numerosi casi ha chiesto alla Direzione generale delle PTT di svolgere accertamenti sulle responsabilità e di presentare rapporti sui provvedimenti adottati.

Nell'estate del 1997, la Delegazione delle finanze ha informato per scritto il Consiglio d'amministrazione in merito a quanto constatato dopo la pubblicazione dell'ultimo rapporto d'attività e che ha giustificato gli interventi presso la Direzione generale. Ha preteso una solida gestione degli affari finanziari e ha insistito sulla necessità di effettuare una revisione radicale e durevole del dossier entro la fine del 1997.

Nella sua presa dì posizione, il Consiglio d'amministrazione dell'Azienda PTT ha ricordato che l'eccessiva pressione sui quadri e sul personale delle PTT nell'ambito della procedura volta a rendere autonome Posta e Swisscom ha esercito un influsso negativo sul lavoro quotidiano. Rispetto ai rapporti d'attività del Fisp per il 1995 e il 1996 non si è tuttavia manifestato un peggioramento significativo. La portata e la gravita delle lacune constatate sono analoghe a quelle precedenti, sono difficilmente evitabili a causa dell'estensione dell'azienda e non hanno richiesto misure straordinarie. Oltre all'eliminazione delle lacune nei singoli dossier di revisione, il Consiglio d'amministrazione ha promesso di adottare provvedimenti nell'ambito del personale nel settore della gestione finanziaria, di rafforzare il Fisp e di colmare le lacune entro la fine del 1997.

Alla fine del 1997 e all'inizio del 1998, la Delegazione delle finanze attribuiva la massima priorità alla sorveglianza della procedura di eliminazione delle lacune e alla preparazione necessaria per trasmettere gli affari pendenti all'organo di controllo competente a partire dal 1° gennaio 1998 (cfr. spiegazioni al n. 491.4).

491.2

Partecipazioni internazionali della Telecom9"

Sulle partecipazioni della Telecom, la Delegazione delle finanze ha già riferito in modo esaustivo negli-anni precedenti (cfr. Rapporto annuale 1995 n. 491.3 e 1996 n.

491.2). Contrariamente agli anni dell'espansione e della conquista di nuovi mercati, il 1997 era incentrato sul consolidamento e sul rafforzamento delle partecipazioni 2475

esistenti. Vista la pressione internazionale sui prezzi, i clienti e il volume del mercato costituiscono oggi il pilastro dell'attività operativa.

Alla fine del 1996, la Commissione delle finanze del Consiglio nazionale ha approvato il preventivo finanziario 1997 delle PTT a condizione che 300 milioni di franchi degli 899 milioni impiegati per le partecipazioni restassero temporaneamente bloccati (cfr. Rapporto annuale 1996 n. 491.2). Nel corso di due sedute, tenutesi nel febbraio e nel maggio 1997 alla presenza dei responsabili della Posta e della Telecom ha ampiamente discusso del volume, del rischio, delle prospettive degli utili e del controlling delle partecipazioni estere. Ad eccezione dei dati classificati sotto il segreto d'ufficio, le PTT hanno messo a disposizione tutti i documenti necessari, consentendo in tal modo di avere una panoramica sui principali dati relativi al passato. Sulla base delle informazioni ricevute, la Commissione delle finanze del Consiglio nazionale, nel maggio del 1997, ha deciso di liberare i 300 milioni di franchi bloccati nel budget delle partecipazioni delle PTT. Ha incaricato la Delegazione delle finanze di occuparsi dei piani per il futuro.

In occasione dell'adozione del conto annuale delle PTT 1996, il Consiglio degli Stati, in base al rapporto di revisione del Controllo federale delle finanze (CDF), ha posto una riserva riguardante le partecipazioni estere della Telecom (cfr. Parte 2 del rapporto, n. 24). Nel maggio del 1997, la Delegazione delle finanze ha incaricato il Controllo federale delle finanze di valutare lo stato del rendiconto della fine di marzo 1997. Quest'ultimo è giunto alla conclusione che nelle partecipazioni estere nell'ambito operativo risultano ancora considerevoli perdite e questo in un momento di elevato fabbisogno finanziario.

Con il potenziale di mercato esistente e l'elevata pressione della concorrenza, il rischio finanziario non è irrilevante, per cui gli esperti consultati partono da ipotesi molto ottimistiche.

Nell'estate del 1997, la Delegazione delle finanze ha tenuto un'approfondita discussione con i rappresentanti delle PTT competenti, dopo aver preso visione dei dati dei piani sensibili, attualizzate alla fine di marzo 1997, e del rapporto richiesto dal CDF.

La partecipazione, esistente dal 1° luglio 1993, a Unisource è stata indebolita dall'alleanza strategica, resa nota nell'aprile del 1997, della Telefonica spagnola con la British Telecom e la MCI Communications. La Delegazione delle finanze ha chiesto i dati delle società di partecipazione siano adeguati alle condizioni più recenti e che in futuro il reporting sia completato da una valutazione trasparente dei rischi.

Nell'autunno del 1997, la Delegazione delle finanze ha esaminato i documenti rettificati sulle partecipazioni a SPT Telecom, Essar Cellphone, Mutiara e JaszTel. Per quanto concerne la partecipazione a Unisource, non è tuttavia stato possibile presentare un piano entro la fine del 1997 perché i negoziati sulla separazione da Telefonica spagnola sono andati per le lunghe e al momento si prospettano decisioni di fondo sull'orientamento strategico riguardante Unisource. Secondo la Delegazione delle finanze, gli ulteriori pagamenti all'Unisource dovrebbero essere vincolati a un piano strategico e d'attività con buone prospettive di successo.

A partire dal 1° maggio 1996, il Dipartimento federale delle finanze (DFF) e il Dipartimento federale dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie (DFTCE) hanno indirizzato al Consiglio d'amministrazione PTT responsabile raccomandazioni riguardanti le partecipazioni. Con l'entrata in vigore della nuova legge sull'azienda 2476

delle telecomunicazioni il 1° gennaio 1998, la vigilanza sulle partecipazione spetta esclusivamente al Consiglio d'amministrazione Swisscom. Il Consiglio federale nei suoi obiettivi strategici per la Swisscom SA 1998-2001 (n. 4) ha inoltre affermato esplicitamente che la Swisscom deve procedere a un consolidamento delle partecipazioni e garantire una buona gestione. È possibile assumere nuovi impegni solo se questi contribuiscono ad aumentare il valore dell'azienda, possono essere ben gestiti e tengono sufficientemente conto dei rischi e delle alleanze già concordate. In futuro, la Delegazione delle finanze si occuperà delle partecipazioni solo nell'ambito delle sue mutate competenze di alta vigilanza (cfr. n. 491.4).

491.3

Problemi di sicure/za della Posta

Dopo la rapina all'Ufficio postale del Fraumünster del 1° settembre 1997 a Zurigo, in cui sono stati sottratti circa 53 milioni di franchi, la Posta ha adottato diversi provvedimenti urgenti per migliorare il dispositivo di sicurezza. Un gruppo di lavoro istituito contemporaneamente ha esaminato l'intero sistema del trasferimento di valuta dalla rete degli uffici postali alla Banca nazionale, evidenziandone i punti deboli. In base a questi studi, la direzione della Posta ha deciso di affidare una parte del trasporto di valuta a ditte private.

La Delegazione delle finanze ha approfittato dell'occasione per rilanciare la questione fondamentale concernente le misure di sicurezza adottate nel passato e quelle che la Posta dovrà adottare nel futuro. Ha pure chiesto al direttore generale competente un parere dettagliato sulle conseguenze finanziarie. Ha constatato che il dispositivo di sicurezza applicato dalla Posta dopo le rapine alla Sihlpost di Zurigo (1994), alla Badischer Bahnhof a Basilea (1995) e al treno Intercity presso Losanna (1996) era lacunoso e insufficiente. Tra il 1989 e il 1996, la Posta ha registrato circa 300 tentativi di rapina, che in 170 casi sono riusciti. In totale sono state arrestate circa 80 persone. Le somme sottratte ammontano complessivamente a 32,2 milioni di franchi.

Nello stesso lasso di tempo, la Posta ha investito 14,2 milioni di franchi per misure di sicurezza. Dopo accertamenti durati molti anni, si è rinunciato a realizzare una concezione «Posta Valori» che comportava investimenti pari a circa 55 milioni di franchi.

Il danno derivante dalla rapina di Zurigo non si ripercuote sul conto economico 1997, poiché la Posta dispone di un'autoassicurazione con i corrispondenti accantonamenti nel bilancio; lo stesso vale per la rimunerazione promessa per chiarire il caso. Ciononostante, la Delegazione delle finanze prevede ripercussioni sul bilancio di apertura della Posta, che il Consiglio federale dovrà approvare nella primavera del 1998.

Attualmente la Posta esamina in che modo essa debba impegnarsi più a lungo termine nel settore del traffico dei pagamenti e del trasporto di valuta. Non prevede di operare da sola, ma si orienta in base ai risultati della fase di ristrutturazione in corso presso la Banca nazionale svizzera (BNS) e collabora con imprese specializzate.

491.4

Verifiche della Delegazione delle finanze nella transizione verso il nuovo diritto

Con l'entrata in vigore della nuova legislazione sulle telecomunicazioni e le poste il 1° gennaio 1998, la Delegazione delle finanze mantiene un'alta vigilanza limitata su

2477

Posta e Swisscom. Deve principalmente esaminare come il Consiglio federale esercita il suo ruolo di proprietario e principale azionista. Presso la Posta è in corso una verifica diretta nei settori: utile, aiuti finanziari e indennità, presso la Swisscom si limita ai fondi investiti dalla Confederazione. Conformemente all'articolo 50 capoverso 7 della legge sui rapporti tra i Consigli (LRC; RS 171.11) essa riceve inoltre regolarmente tutti i decreti del Consiglio federale che concernono il bilancio nonché tutti i rapporti di ispezione e di revisione del Controllo federale delle finanze (CDF).

Dal canto suo, il Consiglio federale ha già approvalo i preventivi di Posta e Swisscom per il 1998. Anche l'approvazione del conto annuale e del bilancio di chiusura PTT per il 1997 nonché i due bilanci d'apertura rientrano nelle sue competenze.

La Delegazione delle finanze ritiene di aver adempiuto il suo dovere in materia di vigilanza secondo il diritto previgente indicando la necessità di effettuare correzioni nei valori del bilancio per la fine del 1997. Per garantire la continuità nell'attività di vigilanza, la Delegazione delle finanze eserciterà l'alta vigilanza secondo il diritto previgente su tutte le operazioni importanti dal profilo finanziario presso Posta e Swisscom che concernono il 1997.

Nell'autunno del 1997, la Delegazione delle finanze ha fatto i preparativi necessari per eliminare le lacune e trasmettere gli incarti pendenti al nuovo organo di controllo competente (cfr. n. 491.1, 491.2 e 491.3). Tra la fine del 1997 e l'inizio del 1998 ha avuto due colloqui approfonditi con una delegazione del Consiglio federale e i rappresentanti dei consigli d'amministrazione di Posta e Swisscom. Tenuto conto dell'approvazione dei bilanci d'apertura e della formulazione degli obiettivi strategici per Posta e Swisscom, la Delegazione delle finanze ha ritenuto indispensabile sensibilizzare gli interessati riguardo ai punti deboli e ai potenziali di rischio da essa constatati. Ha trasmesso al Consiglio federale un incarto esaustivo contenente le lacune osservate nel 1997 e il mandato di sorvegliare rigorosamente la procedura volta a colmare lacune. Nell'ambito di un reporting, il CDF e i Consigli d'amministrazione di Posta e Swisscom informano il Consiglio federale sui progressi raggiunti.

Il piano
dettagliato della procedura è stato approvato dalla Delegazione delle finanze.

In relazione all'emanazione degli obiettivi strategici per Posta e Swisscom, la Delegazione delle finanze ha chiesto ai Dipartimenti competenti informazioni sulla concezione del Consiglio federale in materia di vigilanza e controlling, segnatamente nell'ambito degli obiettivi finanziari. Questi prevedono per la Posta un risultato per lo meno equilibrato nel servizio universale, un rendimento nella norma nel servizio sottoposto alla concorrenza in caso di aumento del valore di cessione globale e un finanziamento degli investimenti mediante cash flow. Per la Swisscom, si persegue un miglioramento della base di capitale proprio mediante la quotazione in borsa nel secondo semestre del 1998 e l'eliminazione dell'indebitamento attraverso il cash flow. L'attuazione degli obiettivi è in atto in entrambe le aziende, le quali informeranno il Consiglio federale in merito agli obiettivi raggiunti nell'ambito di un reporting annuale. Per la verifica degli obiettivi finanziari, il DATEC sta elaborando un sistema di coefficienti, in merito al quale la Delegazione delle finanze non si è ancora espressa. Oltre agli altri colloqui periodici tra i dipartimenti competenti e i 2478

consigli di amministrazione, nel caso di Swisscom assume un'importanza particolare l'istruzione del rappresentante dello Stato in seno al Consiglio d'amministrazione.

La Delegazione seguirà con attenzione l'elaborazione e l'attuazione della concezione di controlling.

Il Consiglio federale si occuperà dei bilanci d'apertura di Posta e Swisscom probabilmente nella primavera del 1998. Già all'inizio del 1998, la Delegazione si è informata circa lo stato dei lavori in generale e i costi di ristrutturazione in particolare (cfr. Rapporto annuale 1996, n. 491.3). Grazie al costante aumento della redditività, le Aziende delle PTT, sino alla fine del 1997, hanno potuto effettuare ristrutturazioni per un valore pari a 2,9 miliardi di franchi, di cui la metà per le correzioni di valore nel settore degli impianti, degli immobili e dei prestiti per la fondazione che promuove la costruzione di alloggi. L'altra metà è principalmente utilizzata per i pensionamenti amministrativi e per stabilizzare il capitale di copertura della cassa pensioni. Il finanziamento di questo fabbisogno di ristrutturazione aziendale della Posta avviene, a partire dal 1995, mediante il conto annuale delle PTT. Il considerevole fabbisogno di ristrutturazione della Swisscom è considerato nell'ambito del bilancio di apertura; tra questi figura il vuoto di copertura nella Cassa pensioni della Confederazione pari a circa 2,1 miliardi di franchi, che la Swisscom deve prendere a suo carico. La valutazione del vuoto di copertura e la nuova valutazione degli impianti conformemente all'international Accounting Standards (LAS) nonché gli adeguamenti degli effettivi del personale presso la Swisscom comporteranno un fabbisogno supplementare non ancora quantificabile in modo preciso.

492 492.1

Ferrovie federali svizzere (FFS) Ispezione del tunnel dell'Adler

«Die Natur versteht gar keinen Spass, sie ist immer wahr, immer ernst, immer strenge; sie hat immer recht, und die Fehler und Irrtümer sind immer die des Menschen» (Goethe) Nell'ambito dell'informazione semestrale su Ferrovia 2000, nella primavera del 1997 la Delegazione delle finanze ha constatato che nella costruzione del tunnel dell'Adler, oggetto del progetto centrale «nuova tratta Muttenz - Liestal», sono sorti numerosi problemi. Soprattutto a causa di problemi geologici, la macchina escavatrice costruita appositamente per questo tunnel ha registrato interruzioni più lunghe; fatto che rischia di comportare ritardi e notevoli costi supplementari.

La Delegazione delle finanze ha incaricato il Controllo federale delle finanze (CDF) di esaminare la valutazione degli appalti e delle offerte per la costruzione del tunnel dell'Adler. Il CDF ha tra l'altro constatato che la valutazione delle offerte e l'assegnazione da parte delle FFS si sono svolte secondo le prescrizioni vigenti in materia.

Il valore significativo del confronto di offerte era tuttavia limitato e non è stato possibile stabilire se di fatto è stata presa in considerazione l'offerta complessivamente più vantaggiosa. È stato inoltre biasimato il fatto che, nonostante gli studi geologici originari siano stati eseguiti in modo adeguato, le conoscenze acquisite non sono state utilizzate pienamente per trarre conclusioni relative alla tecnica di propulsione ed elaborare un chiaro profilo delle capacità per la macchina escavatrice.

Sulla base di queste constatazioni la Delegazione delle finanze ha svolto un'ispezione in loco il 20 agosto 1997. Ha chiesto all'Ufficio federale dei trasporti, al presidente del Consiglio d'amministrazione delle FFS e alla Direzione generale Infra-

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struttura delle FFS chiarimenti circa i motivi dei ritardi nella costruzione, i provvedimenti adottati e il volume dei sorpassi dei costi preventivati.

La Delegazione delle finanze ha chiesto di prendere visione di tutti i documenti che sono sottoposti anche al Consiglio d'amministrazione delle FFS. Oltre ai contratti d'opera, ha esaminato i rapporti sullo stato dei lavori attualizzati mensilmente, per ottenere informazioni sui progressi registrati nella costruzione, i probabili costi supplementari nonché la situazione della procedura di conciliazione. Quest'ultima è stata avviata già all'inizio del 1997 con il manifestarsi delle prime difficoltà tra le FFS e la Comunità di lavoro incaricata della costruzione grezza. Alla fine del 1997, il conciliatore ha presentato i suoi risultati provvisori, che non contengono tuttavia nessuna indicazione sull'attribuzione delle responsabilità e la ripartizione dell'ammontare del danno. Si è ritenuto che le condizioni geologiche costituiscano fondamentalmente la causa di tale aggravamento. I risultati definitivi saranno presentati nel corso del primo trimestre del 1998.

Alla fine del 1997, le FFS prevedevano un sorpasso del credito stanziato in origine per la costruzione grezza del tunnel (ca. 190 mio di fr. IVA compresa) del 50-75 per cento e un ritardo di un anno nella messa in esercizio della tratta Muttenz - Liestal.

Sulla base di una decisione del Consiglio d'amministrazione, le FFS hanno versato alla Comunità di lavoro circa 40 milioni di franchi come credito di transizione a titolo di anticipo per garantire la liquidità. Grazie a contratti di lavoro meno cari, i costi saranno tuttavia inferiori a quelli preventivati in origine nel bilancio pubblico per l'intera tratta Muttenz - Liestal.

La Delegazione delle finanze seguirà criticamente i lavori della costruzione grezza del tunnel dell'Adler sino alla loro conclusione. Visti i contratti vantaggiosi per la Confederazione e le costanti rinunce pianificatone previste nell'ambito di Ferrovia 2000, anche in caso di costi finali inferiori a quelli preventivati occorre provvedere a un impiego economico dei mezzi stanziati.

492.2

I risultati dell'Ispettorato delle finanze delle FFS

Interfaccia tra PERIDAS e SUPIS CPS In occasione di una revisione svolta nel 1996, la Divisione Revisione delle FFS ha verificato che vi sono problemi d'interfaccia tra il sistema di gestione del personale PERIDAS e il sistema di cassa pensioni SUPIS della Cassa pensioni e di soccorso delle FFS (CPS) (cfr. Rapporto annuale 1996, n. 492.2). Alla luce degli abusi verificati dalla Delegazione delle finanze e dalla CPI CPC nella Cassa pensioni della Confederazione, la Delegazione ha criticato la situazione insoddisfacente delle soluzioni esistenti in ambito informatico e ha chiesto che le lacune constate siano immediatamente colmate.

Nella primavera del 1997, le FFS hanno potuto accertare che l'armonizzazione del trasferimento di dati tra i due sistemi funziona correttamente. Le cause delle irregolarità statistiche, considerevolmente diminuite, sono ora comprensibili. I lavori pendenti derivanti dalla presa in consegna dell'effettivo delle FFS nella produzione CPC erano stati realizzati, tuttavia sussistevano ancora problemi nel settore dell'interfaccia. Entro la fine del 1997 sono state colmate anche le altre lacune nella presa in consegna dei dati. Erano ancora in fase di elaborazione piccoli adeguamenti e l'ado-

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zione di un protocollo di mutazione per la SUPIS CPS. Ora è possibile garantire tutte le deduzioni e i conti dei singoli assicurati della CPS.

Conto annuale della Cassa pensioni e di soccorso (CPS) delle FFS La revisione interna delle FFS ha posto diverse limitazioni al conto annuale della CPS per il 1996. Anche per motivi legati all'informatica, non è stato possibile chiudere i conti di vecchiaia secondo la LPP per la fine del 1996 e inviare periodicamente a tutti gli assicurati i certificati d'assicurazione previsti dalla legge. La Delegazione delle finanze ha inoltre verificato che il grado di copertura della CPS alla fine del 1996 ammontava solo al 59,64 per cento, nonostante gli statuti prevedano a lungo termine un grado di copertura di due terzi. Questo limite già dal 1982 non è più raggiunto.

Nell'ambito delle deliberazioni parlamentari sulla riforma della ferrovia, la Commissione delle finanze del Consiglio nazionale ha steso un corapporto indirizzato alle commissioni peritali competenti in cui si chiedeva una rapida soluzione delle questioni in materia di cassa pensioni. All'inizio del 1998, il Consiglio nazionale, divergendo dalle decisioni del Consiglio federale e del Consiglio degli Stati, ha deciso che l'iscrizione nel bilancio dopo un periodo di transizione di sei anni deve soddisfare il principio dell'iscrizione nel bilancio in cassa chiusa. Sino alla scadenza del termine, la Confederazione deve farsi garante del versamento delle prestazioni. Essa può prendere a suo carico interamente o parzialmente il disavanzo della Cassa pensioni e di soccorso delle FFS a favore dell'azienda, scaduto per la fine del 1997.

492.3

L'alta vigilanza sulle FFS nell'anno di transizione 1998

Riforma dell'azienda FFS: nuova organizzazione delle strutture e rendiconto II 15 agosto 1997, la Sezione 3 della Delegazione delle finanze ha effettuato una visita d'ispezione presso la Direzione Finanze e controlling delle FFS. L'interesse della visita era incentrato sulle ripercussioni della riforma delle ferrovie, in discussione in Parlamento, sulle FFS (organizzazione, rendiconto e informatica) e sulle nuove strutture di controllo, di vigilanza e di alta vigilanza (revisione interna ed esterna, consiglio d'amministrazione, Consiglio federale e Parlamento).

Il messaggio del Consiglio federale sulla riforma delle ferrovie in origine presupponeva che le nuove basi legali entrassero in vigore il 1° gennaio 1998. Le FFS hanno effettuato un'approfondita riforma interna già nella primavera del 1997. Le nuove strutture sono state adeguate alla nuova divisione prevista a livello europeo nei settori trasporti e infrastnittura; gli interessi di tutta l'azienda nella concorrenza tra i due settori perseguita all'interno delle FFS devono tuttavia essere tutelati dalla presidenza.

Parallelamente al nuovo orientamento organizzativo, sono stati intrapresi i lavori per adeguare in modo incisivo il rendiconto allo standard FER (raccomandazioni tecniche per il rendiconto) già per il preventivo 1998. Rispetto al mandato di prestazioni 1987 valido sino alla fine del 1997, la nozione di infrastnittura è stata ampliata e definita in modo eurocompatibile. Nella sessione invernale 1997, il Parlamento ha stralciato dalla legge sulle ferrovie la vecchia definizione d'infrastnittura e ha approvato un nuovo mandato di prestazioni 1998 alle FFS valido un anno. Questa soluzione di transizione ha permesso di attuare di fatto una parte del progetto di riforma delle ferrovie. A partire dal 1° gennaio 1998, per ogni settore separato saranno

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allestiti annualmente un preventivo, un conto economico, un conto degli investimenti e un bilancio che saranno consolidati. I rapporti più importanti dal profilo finanziario tra i dipartimenti saranno contabilizzati mediante prezzi interni e dichiarati. Ciò porta a una struttura contabile molto più complessa della precedente che si manifesta anche nel raddoppio, praticamente, delle voci del preventivo (136). Con l'introduzione del metodo di calcolo complesso, occorre istituire una maggiore trasparenza sui flussi finanziari all'interno dell'azienda nonché tra Confederazione e FFS. Si istituisce in tal modo un importante strumento per gli organi di controllo, di vigilanza e di alta vigilanza.

Con l'entrata in vigore della riforma delle ferrovie, la revisione interna oltre ai suoi compiti usuali allestirà direttive di bilancio secondo il FER e esaminerà il bilancio consolidato, la prassi di ammortamento secondo il diritto societario e i conteggi interni delle prestazioni tra i settori. La revisione esterna deve garantire che il rendiconto presentato all'esterno fornisca un quadro completo ed esatto.

La Delegazione delle finanze ha constatato che la separazione organizzativa e contabile dei settori trasporti e infrastruttura è stata affrontata tempestivamente. La fase di transizione genera tuttavia insicurezze per quanto concerne gli strumenti di gestione contabile, sia presso le FFS sia presso gli organi di controllo, di vigilanza e di alta vigilanza. Le FFS devono garantire che nessun errore intervenga nel sistema del nuovo rendiconto, inclusi i relativi programmi informatici. Sussiste la necessità di un'informazione più trasparente e di una formazione mirata non solo per i contabili e i controller, ma anche per i quadri direttivi, i servizi di revisione interni ed esterni e per gli organi politici incaricati della vigilanza e dell'alta vigilanza (Consiglio d'amministrazione, Consiglio federale e Parlamento).

Bilancio d'apertura delle FFS per il 1 ° gennaio 1999 L'organo interno di revisione FFS, nel suo rapporto di revisione del maggio 1997 sul controllo del conto investimenti, ha riferito che la contabilità delle immobilizzazioni delle FFS presenta numerose lacune. Mancano una gestione specifica, una vigilanza coerente nelle mutazioni di immobilizzi, un moderno regolamento degli investimenti e degli ammortamenti nonché una delimitazione alla fine dell'anno. Il servizio esterno di revisione aveva appena raccomandato l'approvazione del conto annuale delle FFS per il 1996 senza restrizioni; aveva tuttavia rilevato in una "management-letter" la grave carenza per quanto concerne la regolarità e le valutazioni segnatamente nel settore delle immobilizzazioni. Ha ribadito energicamente che la situazione attuale secondo i principi in materia di diritto societario è al limite della regolarità. Con le carenze constate e le insicurezze, non sarebbe possibile attestare l'ammontare esatto delle immobilizzazioni nel quadro di una certificazione dei conti. Al momento della revisione, si sono dovuti ancora impiegare i tassi di ammortamento secondo l'ordinanza federale.

Per quanto concerne le immobilizzazioni delle FFS per un totale di circa 17 miliardi di franchi e le verifiche della revisione interna ed esterna, la Delegazione ha previsto un notevole fabbisogno di ammortamenti e di accantonamenti che si ripercuoteranno sensibilmente anche sul consuntivo della Confederazione svizzera. Per questo motivo ha chiesto al servizio esterno di revisione e ai presidenti della direzione generale delle FFS di esprimere un parere in merito. Ha constatato che, tenuto conto dell'allestimento del bilancio d'apertura, è assolutamente necessario stabilire correttamente e chiudere tempestivamente le nuove valutazioni e le correzioni di valore.

2482

Le FFS hanno individuato i punti deboli e hanno adottato i provvedimenti necessari.

In tal modo è stato possibile ridurre entro la fine di agosto 1997 i conteggi interni relativi agli oggetti pendenti a 1 miliardo di franchi ed eliminarli quasi completamente entro la fine dell'anno. Per il conto investimenti, a partire dal 1° gennaio 1998 è stato introdotto un nuovo sistema (SAP R/3) con controlli di qualità a posteriori.

Contemporaneamente, si applicano tassi di ammortamento dell'economia di mercato secondo il FER.

La Delegazione delle finanze continuerà a seguire le ripercussioni e l'attuazione della riforma delle ferrovie nei settori importanti per il controllo finanziario.

5

Conclusione

La modernizzazione dell'apparato dell'amministrazione come pure la crescente varietà e complessità dei compiti affidati a quest'ultima richiedono controlli sempre più accurati, rapidi e precisi. Per queste ragioni, come l'anno precedente, l'esercizio è stato contrassegnato da un aumento delle attività della Delegazione delle finanze, i cui membri sono stati confrontati con affari più impegnativi rispetto al passato. Questo non ha impedito alla Delegazione delle finanze di assolvere i propri incarichi con il rigore e la severità imposti dalle circostante. In effetti, in un periodo di persistenti disavanzi degli enti pubblici, la Delegazione delle finanze ha il dovere di lottare con costanza contro ogni forma di spreco del denaro pubblico, sforzandosi di rilevare i problemi fin dall'origine per cercare di porvi rimedio, nell'interesse delle finanze federali.

Nel suo rapporto la Delegazione delle finanze sottolinea essenzialmente gli affari che necessitano di correzioni o suscitano raccomandazioni, tuttavia, ha anche il dovere di rilevare che essi rappresentano soltanto una minima parte delle attività dell'amministrazione e delle sue regìe. Rivolge pertanto al Consiglio federale e alla sua amministrazione i propri ringraziamenti per la buona gestione finanziaria, più rigorosa rispetto al passato, e per l'efficace e parsimonioso impiego delle risorse pubbliche.

Infine, la Delegazione delle finanze esprime la propria riconoscenza al Controllo federale delle finanze e ai servizi d'ispezione. Questi organi, come sempre, hanno infatti svolto il loro compito molto coscienziosamente, esercitando in tal modo un effetto salutare sulle attività dell'amministrazione.

La gestione finanziaria di organismi importanti quali la Confederazione e le sue regìe richiede l'impegno costante e coordinato di tutti coloro che se ne occupano.

L'alta vigilanza rimane in effetti uno dei compiti prioritari per garantire il buon funzionamento di un ente pubblico.

0501

2483

Parte II

Rapporto d'attività 1997 del Controllo federale delle finanze alla Delegazione delle finanze delle Camere federali e al Consiglio federale

del 6 febbraio 1998

Onorevoli presidenti e consiglieri, abbiamo l'onore di sottoporvi qui di seguito il rapporto del Controllo federale delle finanze sull'attività svolta durante lo scorso anno. Secondo l'articolo 14 capoverso 2 della legge federale sul Controllo delle finanze (LCF; RS 614.0), il Controllo federale delle finanze è tenuto ad allestire ogni anno un rapporto sull'estensione e sugli aspetti più importanti della sua attività di revisione nonché su constatazioni e valutazioni rilevanti. Questo rapporto è pubblicato nel Foglio Federale assieme a quello della Delegazione delle finanze.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

6 febbraio 1998

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Controllo federale delle finanze: II direttore, Probst

Compendio Durante l'anno in rassegna, il Controllo federale delle finanze (CFF) ha: -- eseguito dieci revisioni finali presso la Confederazione e i suoi servizi; - svolto 71 revisioni di funzioni e 73 esami speciali (verifiche delle costruzioni, dei prezzi e dell'economicità) nel settore amministrativo; - eseguito 98 revisioni presso organizzazioni e istituzioni parastatali; -- esercitato il suo mandato di revisione presso numerose organizzazioni internazionali; --fornito alla Delegazione delle finanze oltre 400 revisioni; -- informato i Capi dipartimento a tre riprese in base all'articolo 15 capoverso 3 della legge sul Controllo federale delle finanze su particolari anomalie o lacune sostanziali o di rilevante importanza finanziaria.

Queste cifre non comprendono gli accertamenti eseguiti per la Delegazione delle finanze, le Commissioni delle finanze e il Consiglio federale.

La maggior parte dei settori dell'amministrazione presi in esame dal CFF ha ottenuto un buon giudizio. In generale, il lavoro è stato svolto in modo coscienzioso e oculato. In alcuni casi specifici non si è tenuto debitamente conto dei criteri di parsimonia e redditività. In casi eccezionali sono stati espressi biasimi anche sul modo in cui è stata tenuta la contabilità.

Con la sua attività di revisione, il CFF ha permesso risparmi per circa 7 milioni (in un'unica occasione) e per 65 milioni (in più occasioni). L'obiettivo principale del Controllo finanziario non è comunque il risparmio in franchi e centesimi. Il suo compito fondamentale consiste piuttosto nell'individuare i punti deboli della contabilità e della gestione finanziaria dell'amministrazione, nella prevenzione e nella consulenza ai singoli servizi.

Il capitolo 1 del presente rapporto affronta alcune questioni particolarmente attuali del controllo delle finanze, mentre i capitoli successivi si concentrano sulle conclusioni raggiunte nell'ambito dell'attività di revisione rilevanti sotto il profilo finanziario o aventi carattere esemplificativo.

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I II

Posizione e compiti de! Controllo federale delle finanze Posizione istituzionale

Consiglio federale

Parlamento

Delegazione delle finanze delle Camere federali

Amministrazione

OFF

>v I Comunicazione i di considerazioni i importanti

Invio di tutti i rapporti di revisione e della corrispondenza Discussione delle i revisioni condotte i con gli uffici ] CFF

D Controllo federale delle finanze (CFF): - coadiuva la Delegazione delle finanze e il Consiglio federale nell'esercizio delle proprie funzioni di alta vigilanza e di vigilanza sull'amministrazione e le imprese; - è subordinato amministrativamente al Dipartimento federale delle finanze (OFF); - svolge tuttavia la propria funzione di revisione in modo autonomo e indipendente nel rispetto delle norme di legge.

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Compiti del CFF

II CFF veglia affinchè -- i libri contabili dell'amministrazione siano tenuti i/i modo regolare, siano veritieri, completi e sempre aggiornati;

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Il CFF interviene a tutti i livelli dell'attuazione del preventivo, ad esempio attraverso -- revisioni delle chiusure annuali dei conti secondo leggi speciali o principi di revisione riconosciuti (mandati di revisione presso 63 organizzazioni e istituzioni); -- verifiche effettuate direttamente presso le unità amministrative, le organizzazioni parastatali e i beneficiari di indennità finanziarie nell'ambito della vigilanza finanziaria; -- controlli sullo svolgimento del traffico dei pagamenti; - controlli preventivi in vista dell'assunzione di impegni.

Sono soggetti alla vigilanza finanziaria del Controllo federale delle finanze - tutte le unità amministrative della Confederazione; - i beneficiari di indennità e aiuti finanziari (sussidi); - le corporazioni, gli stabilimenti e le organizzazioni di qualsivoglia forma giuridica al di fuori dell'Amministrazione federale, a cui la Confederazione conferisce compiti pubblici.

Non sono invece soggetti alla vigilanza finanziaria l'INSAI, la Banca Nazionale Svizzera e la Società svizzera di radiotelevisione.

In qualità di organo di revisione esterno, in diversi ambiti e in particolare presso i grossi uffici federali, le imprese e le assicurazioni sociali il CFF si basa sui lavori svolti dai rispettivi uffici di revisione interni (ispettorati delle finanze).

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Settori controllati Imprese federali (PTT, FFS, RFA, AA)

Assicurazioni sociali (AVS,AI,AD)

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(Spese, R 1996) Bilancio federale

Organizzazioni parastatali, 1 mia.

Legislazione

Durante l'anno in rassegna, il dibattito relativo al futuro ruolo del CFF è entrato in una nuova fase: La mozione n. 3 della Commissione parlamentare d'inchiesta sui problemi concernenti la Cassa pensioni della Confederazione (CPI CPC) chiede una revisione della legge sul controllo delle finanze che permetta al CFF di godere della massima autonomia possibile nell'adempimento del proprio mandato, senza dover subire le limitazioni di un assoggettamento amministrativo (al DFF). Su incarico del DFF, il CFF ha elaborato un disegno di messaggio in base al quale il CFF continuerà ad essere subordinato al DFF, ma disporrà di maggiori margini di autonomia, in particolare per quanto concerne la politica del personale e la stesura del preventivo. Secondo la tabella di marcia prevista, il messaggio sarà approvato dal Consiglio federale nel primo semestre del 1998 ed esaminato dalle Camere nel semestre successivo.

Con un'iniziativa parlamentare (96.0472) il Consigliere nazionale Bührer chiede maggiore autonomia per il CFF. Egli propone a questo scopo di svincolarlo dall'amministrazione e di trasferirlo sotto la sorveglianza del Parlamento. Il CFF dovrebbe in particolare coadiuvare il Parlamento nella sua funzione di vigilanza finanziaria. Un'estensione della revisione interna dovrebbe permettere di soddisfare le esigenze di vigilanza del Consiglio federale. Nella sessione autunnale 1997 il Consiglio nazionale ha deciso di dar seguito all'iniziativa.

Nell'ambito della riforma costituzionale, il Consiglio federale ha preso in esame una riforma della direzione dello Stato. In questo contesto sarà affrontata anche la questione della creazione di una Corte dei conti indipendente dal Governo e dal Parla-

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mento. Il CFF ha presentato per la discussione la seguente proposta di base costituzionale: 1 La massima funzione di controllo delle finanze all'interno della Confederazione è esercitata da un'autorità indipendente. Il suo presidente e i due vicepresidenti sono nominati dall'Assemblea federale. Ogni altro aspetto è disciplinato da una legge federale.

2 L'autorità di vigilanza finanziaria esamina il consuntivo e i conti speciali della Confederazione per le Camere federali.

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L'attività di controllo nel 1997: importanti sviluppi nel settore della revisione Nuove priorità della vigilanza finanziaria

II CFF opera in base a criteri di regolarità, legalità e redditività. Questi criteri sono universalmente riconosciuti e caratterizzeranno anche nei prossimi anni l'attività di controllo. Le modalità con cui i controlli sono effettuati, invece, subiscono un'evoluzione costante, caratterizzata da un lato dalla crescente informatizzazione della pubblica amministrazione e dall'altro dall'approccio del New Public Management (NPM), che sposta l'attenzione dalla gestione degli input alla gestione degli output.

In passato, l'attività di controllo si concentrava soprattutto sulle revisioni dei singoli servizi e sulla verifica parallela del traffico dei pagamenti. Il CFF effettuava una serie di sondaggi allo scopo di esaminare le operazioni finanziarie degli uffici e la relativa documentazione. Accertava in seguito la fondatezza dei pagamenti e il rispetto dei principi di parsimonia e redditività. In questo senso, l'oggetto della revisione era costituito dagli input dei singoli uffici. In genere i controlli riguardavano soprattutto singole voci di spesa, e si concentravano pertanto sul caso specifico.

Negli ultimi anni l'attività di controllo si è focalizzata invece sui sistemi determinando un aumento significativo dell'efficacia della revisione. Il CFF si è impegnato per fornire efficaci sistemi interni di controllo, garantire un impiego razionale degli strumenti di controlling, vegliare sul rispetto delle norme di sicurezza informatica, assicurare una verifica degli investimenti più consistenti sotto il profilo dell'economicità e creare un clima di trasparenza negli approvvigionamenti, così da facilitare il rispetto dei criteri di regolarità e di redditività piuttosto che una serie di controlli puntuali. Se poi nell'ambito di tali controlli si ricorre a tecniche moderne, ad esempio l'impiego di un software in grado di elaborare una grande quantità di dati, sarà possibile compiere anche un grosso salto di qualità in termini di efficienza dell'attività di revisione.

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Sviluppo dei principi di revisione Livello dell' obiettivo di revisione ' (ordini, ricevute, SIC orpnizzazione, inventari, conformità ai infoimatica, contiolling, .

...

contabilita aziendale) regolamenti) '

(raggiungimento degli obiettivi, funzionalità mandati di servizio)

'

Asse temporale

Adottando i principi del NPM, l'amministrazione viene gestita in misura crescente in base alle prestazioni erogate, ovvero in funzione del suo output. Vengono fissati così degli obiettivi in termini di prestazioni che l'amministrazione deve dimostrare di avere raggiunto (o di non avere potuto raggiungere). Il CFF è pertanto confrontato con nuove esigenze. L'urgenza dei controlli degli input (ad es. spese di viaggio, mobilio, onorari corrisposti agli esperti, approvvigionamenti) diminuisce poiché l'ufficio è chiamato ad assumersi maggiori responsabilità per le spese operative cagionate. Alla revisione spetta invece il compito di spiegare se gli obiettivi fissati in termini di prestazioni sono stati raggiunti, se le motivazioni eventualmente addotte per giustificare il mancato raggiungimento degli obiettivi sono plausibili e se la documentazione contabile è completa, se non vi sono forme latenti di sovvenzionamento trasversale e, infine, se le prestazioni richieste sono erogate al minor costo possibile, un obiettivo, questo, particolarmente ambizioso.

I contributi seguenti illustrano due diversi approcci che stanno assumendo crescente importanza nell'ambito del controllo delle finanze: la revisione informatica e l'impiego di metodi matematici e statistici per la pianificazione dei lavori di revisione e la revisione stessa.

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Revisioni informatiche

Con l'assunzione di un quarto revisore informatico in possesso di un diploma CISA (Certified Information Systems Auditor), il CFF è ora in condizioni di adempiere il mandato conferitogli il 7 ottobre 1994 dalla legge in materia di revisioni informatiche. L'organo di revisione è incaricato di verificare se le applicazioni informatiche nella gestione finanziaria presentano la sicurezza e la funzionalità necessarie e in particolare se le direttive dell'Ufficio federale dell'informatica sono osservate. Oggi è ormai impensabile che un ufficio di revisione prenda posizione in merito ai dati contabili senza essersi prima accertato della regolarità dei sistemi informatici che li elaborano.

2490

L'informatica stessa costituisce un importante strumento di lavoro per i revisori e permette loro di svolgere un numero maggiore di revisioni, spingendole al contempo più in profondità. Il CFF ha intensificato in questo senso le attività di formazione e di perfezionamento dei propri revisori: In collaborazione con una società fiduciaria sono state istruite sette 'persone nell'applicazione del software di revisione ACL (Audit Command Language). Questo strumento informatico permette un'analisi efficiente di grossi quantitativi di dati, ad esempio nel caso della contabilità dei debitori e degli ordini di pagamento. Con questo metodo è stata esaminata tra l'altro la Cassa svizzera di compensazione dell'AVS. Il vantaggio di questo programma consiste nell'indipendenza del revisore che ha la possibilità di trasferire le banche dati sul proprio portatile e di analizzarle secondo diversi criteri e aspetti di rischio. Queste verifiche permettono di rilevare possibili errori o addirittura di scoprire atti dolosi con una probabilità superiore rispetto a quella consentita dai metodi di revisione finora applicati.

Nel settore della contabilità, i programmi SAP R/3 metteranno a disposizione degli addetti ai lavori moduli di revisione tagliati su misura (Audit Infosystems). Sarà così possibile estrapolare dalle banche dati le informazioni necessarie per lo svolgimento delle verifiche ed elaborarle in modo efficiente. Negli anni a venire anche la formazione sarà rafforzata in questo senso. SAP R/3 rappresenterà il software ufficiale dell'Amministrazione federale per la contabilità; si tratterà pertanto di istruire per principio tutti i revisori nell'applicazione di tale programma.

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Importanza dei metodi matematico-statistici per la pianificazione e lo svolgimento dei lavori di revisione

L'esigenza di una maggiore efficienza nello svolgimento delle procedure di revisione e i grandi volumi di dati rilevanti ai fini dei controlli richiedono la definizione di una metodologia di revisione fin dalla fase di pianificazione. Con il passaggio da un controllo completo di tutte le procedure rilevanti ai fini del controllo delle finanze a un esame limitato ad alcuni accadimenti selezionati, i revisori sono spesso chiamati a formulare in base a sondaggi un giudizio globale su un determinato settore. Oltre all'esperienza nel settore della revisione, ai fini della riduzione sistematica dei dati aumenterà anche l'importanza del metodo matematico-statistico di indagine campionaria basato sul principio della casualità. Entrambi i metodi non escludono il rischio di un giudizio errato; possono soltanto ridurlo in misura più o meno marcata. Il grande vantaggio di una valutazione formulata in base a un'indagine campionaria consiste però nel fatto che il giudizio del revisore - basato su elementi selezionati casualmente all'interno dell'area esaminata -- copre anche l'area non sottoposta a verifica.

Nel campo della revisione, i metodi statistici di campionamento trovano applicazione tra l'altro nella selezione, nella verifica e nell'interpretazione delle percentuali d'errore, ad esempio - nelle stime destinate alla determinazione di valori percentuali (percentuali d'errore ecc.); - nell'elaborazione di un criterio decisionale che aiuti il revisore a giudicare accettabile il numero di errori individuato all'interno del campione oppure a respingere come irregolare l'intera area esaminata.

2491

Grazie a speciali tecniche di selezione - tra cui ad esempio i metodi di selezione proporzionali e il campionamento stratificato o conglomerato - i revisori si avvicinano all'obiettivo di migliorare la qualità dei propri giudizi grazie a una maggiore affidabilità dei risultati. Per il momento, il CFF applica questi metodi matematicostatistici soltanto a titolo sperimentale; la loro importanza è però destinata ad aumentare nel corso dei prossimi anni.

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Contatti più intensi con gli ispettorati delle finanze e i controlli cantonali delle finanze

I compiti degli ispettorati delle finanze dell'Amministrazione federale e delle imprese federali e i loro rapporti con il CFF sono disciplinati dalla Legge sul controllo delle finanze (LCF). La revisione della legge dell'ottobre del 1994 ha ulteriormente intensificato questi rapporti. Attualmente, ogni anno hanno luogo almeno due seminari di aggiornamento comuni e i programmi di revisione sono discussi e coordinati.

L'intenzione è inoltre quella di istituire programmi di formazione comuni per i collaboratori degli ispettorati delle finanze e del CFF.

I rapporti del CFF con i Cantoni sono disciplinati dalla LCF. Ove il versamento di contributi finanziari prevede un controllo da parte della Confederazione o espressamente da parte del CFF, quest'ultimo esamina presso i Cantoni l'impiego di tali prestazioni. In mancanza di un'espressa autorizzazione, tale intervento richiede invece il consenso del governo cantonale.

In tempi recenti, il CFF ha lanciato un'iniziativa a favore di una più intensa collaborazione con i controlli cantonali delle finanze. È già stato organizzato un seminario con il gruppo dei controlli delle finanze della Svizzera italiana e romanda. In questa occasione è stata segnalata tra l'altro la necessità di un consenso e di un coordinamento nell'ambito della revisione delle strade nazionali, delle neo-istituite scuole universitarie professionali e degli uffici di collocamento regionali. Un analogo scambio di opinioni è previsto per la primavera 1998 con i controlli delle finanze della Svizzera tedesca.

Non si escludono per il futuro ulteriori passi nella direzione di una divisione coerente dei compiti tra gli organi di controllo della Confederazione e dei Cantoni. Con reciproco consenso, le attività finanziate in comune verrebbero eventualmente sottoposte a revisione dall'uno o dall'altro ufficio e i risultati dell'esame potrebbero quindi essere scambiati. Considerata la necessità di ridefinire la suddivisione dei compiti tra la Confederazione e i Cantoni e di riformulare la compensazione finanziaria, un simile coordinamento anche a livello di controllo appare come una logica conseguenza.

15

Limiti della capacità di revisione del CFF

Nel 1997 non è stato possibile esaminare come previsto tutti i settori di revisione con grado di priorità 1 (rischio elevato). I risultati sono riassunti nella tabella seguente.

Settori di revisione con priorità 1 (rischio elevato) nel 1997

totale 88 (100%)

2492

esaminati 70 (80%)

Si registra comunque un leggero miglioramento rispetto all'anno precedente (76%).

La limitata capacità di revisione ha causato problemi soprattutto nel settore della revisione informatica e delle assicurazioni sociali.

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Rapporto ai capi di dipartimento (art. 15 cpv. 3 LCF)

Secondo l'articolo 15 capoverso 3 LCF, se il Controllo federale delle finanze constata particolari anomalie o lacune sostanziali o di rilevante importanza finanziaria è tenuto a informarne il capo del dipartimento competente e il capo del Dipartimento federale delle finanze. Nel corso del 1997, la revisione ha comunicato le seguenti constatazioni: Cassa federale di compensazione (CFC): Gli errori nel sistema di calcolo degli stipendi della Confederazione hanno inciso negativamente sulla gestione della contabilità della Cassa di compensazione AVS del personale federale. La causa di tali errori è da ricercare nella modifica nel sistema informatico PERIBU e nell'insufficienza dei test effettuati su di esso. La regolarità della tenuta dei conti e dell'allestimento del bilancio 1996 non ha pertanto potuto essere confermata (cfr. cap. 48).

Fondo di compensazione dell'assicurazione contro la disoccupazione: La presenza di irregolarità nella sezione finanziaria dell'Assicurazione per la disoccupazione e le lacune rilevate nella gestione finanziaria hanno determinato un aumento dei rischi per il funzionamento regolare dell'amministrazione del fondo. I ritardi nell'allestimento e nella revisione del bilancio 1996 per il fondo di compensazione (cfr. cap. 252) costituiscono una conseguenza immediata di tali lacune.

Cassa pensioni della Confederazione (CPC): Nel 1996, per la nona volta di seguito, il CFF non ha potuto confermare la regolarità della gestione contabile (cfr. cap. 22).

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Pendenze importanti nella revisione

Cassa pensioni della Confederazione (CPC): Le seguenti anomalie rilevate nelle revisioni precedenti non sono ancora state eliminate: regolarità della gestione contabile, divisione dei compiti e delle competenze tra la cassa pensioni e i datori di lavoro (ufficio del personale e servizi dell'Amministrazione federale), autorizzazione formale all'assunzione di 400 collaboratori di società di partecipazione private delle PTT.

Ufficio federale delle abitazioni (UFAB): Molte delle raccomandazioni formulate in occasione della revisione 1996 sono state messe in pratica, mentre altre sono in corso di applicazione. Non è ancora stata completamente conclusa l'attuazione delle raccomandazioni concernenti l'applicazione degli obblighi di sorveglianza nel settore delle costruzioni di interesse pubblico. Per quanto concerne in particolare i corrispondenti «fonds de roulement», sono previste misure per ridurre le riserve costituite.

2493

Ufficio federale dei trasporti (UFT): Non è ancora stata fornita la prova dei saldi dei prestiti limitatamente rimborsabili concessi a favore di aziende di trasporti concessionarie per un importo pari circa a un miliardo di franchi. Secondo le informazioni del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), i lunghi lavori di rettifica potranno essere conclusi al più presto all'inizio del 1998.

Direttive del CFF giusta l'articolo 12 capoverso 4 LCF

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Se un'unità amministrativa oggetto di verifica respinge una contestazione del CFF riguardante la regolarità o la legalità, quest'ultimo può constatare formalmente la violazione della regolarità o della legalità ed emanare una direttiva. Nel 1997 non hanno dovuto essere emanate direttive di questo tipo, poiché gli uffici esaminati hanno accettato le contestazioni senza sollevare obiezioni e hanno intrapreso spontaneamente i miglioramenti necessari.

Revisioni finali Di norma, durante il primo semestre il CFF verifica le chiusure annuali del consuntivo della Confederazione e delle imprese federali. I relativi rapporti degli uffici di revisione servono alle Commissioni parlamentari competenti e alle Camere federali quale base per l'approvazione dei bilanci annuali. Mentre il giudizio sui bilanci della Confederazione e delle imprese (aziende d'armamento, PTT, Regìa federale degli alcool) è risultato come al solito soddisfacente, il bilancio della cassa pensioni ha dovuto nuovamente essere contestato.

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Consuntivo della Confederazione per il 1996

I lavori di revisione del consuntivo 1996 sono stati suddivisi in due fasi: la revisione finale e la revisione informatica.

Per quanto concerne la revisione finale, si rileva quanto segue: - Le verifiche dei risultati (stime, registrazioni di chiusura, ecc.) forniscono nel complesso un quadro positivo. Il rapporto del 28 aprile 1997 ha pertanto consigliato alle Commissioni delle finanze di approvare il consuntivo, eccettuato il conto speciale 1996 della Cassa pensioni della Confederazione.

-- Nel corso dei lavori di revisione è emerso che i contabili non conoscono nel dettaglio le norme dei servizi (centrali) di cassa e di contabilità o che tali norme non vengono seguite. Un numero relativamente elevato di saldi ha pertanto potuto essere confermato solo nel corso della revisione; in alcuni casi le specifiche dei conti non sono state rispettate e l'attenzione dedicata alla tenuta dei conti è in parte risultata scarsa (mancata notifica alla contabilità centrale in caso di modifiche). La formazione e il perfezio2494

namento dei contabili dovrebbero pertanto essere intensificati e aggiornati allo scopo di favorire un approfondimento delle conoscenze contabili di base e una maggiore diffusione delle disposizioni vigenti in materia.

Indicatori relativi al consuntivo 1995-1997 1997 mio

Uscite Entrate Deficit Deficit di bilancio Indebitamento della Confederazione

+/-%

1996 mio

44121 0,6 43840 38852 - 1,6 39477 5269 4363 52581 +11,4 47206 97050

+ 9,8

88418

+/-% 8,2 5,9

1995 mio

+/-% -2,0 2,8

13,5

40529 37266 3263 41583

7,6

82152

8,5

13,7

Per quanto concerne la revisione informatica, si riscontra che: L'obiettivo della revisione era quello di verificare se il programma WILKEN/CS2 utilizzato nella contabilità centrale presentasse il grado di sicurezza e di funzionalità richiesto. In questo contesto sono emersi tra l'altro alcuni punti deboli nella sicurezza di accesso ai dati e ai programmi, nei protocolli di modifica dei programmi e dei files nonché nei sistemi interni di controllo (cfr. cap. 47). L'Amministrazione federale delle finanze ha già adottato diverse misure volte a eliminare tali lacune. Ulteriori interventi sono previsti a medio termine.

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Cassa pensioni della Confederazione (CPC)

Per la nona volta di seguito, la gestione e la contabilità 1996 hanno dovuto essere contestate. Le principali mancanze riscontrate possono essere così riassunte: Gestione: - Continuano a mancare i presupposti per una spedizione generalizzata dei certificati di assicurazione.

-- II calcolo dei contributi sugli aumenti di stipendio (Confederazione/imprese PTT) continua a presentare gravi difficoltà.

Gestione dei conti: -1 140,9 milioni di franchi di averi depositati su conti fruttiferi bloccati, iscritti nel bilancio, non hanno potuto essere confermati.

2495

-Non è stato ancora possibile confermare i saldi per l'intero stato dei debitori (132,0 mio di fr.).

23

Regìa federale degli alcool (RFA), contabilità 1996/97

II CFF ha potuto confermare la regolarità della gestione e della chiusura dei conti al 30 giugno 1997. Nel suo rapporto ha fatto notare che, contrariamente a quanto previsto nell'articolo 3 capoverso 2 dell'ordinanza sulle finanze e la contabilità della Regìa federale dell'alcool, gli immobili sono stati rivalutati a un valore superiore di 2,7 milioni di franchi a quello d'acquisto.

Dal 1° luglio 1997 saranno istituiti i nuovi depositi sigillati che offriranno la possibilità di detassare l'alcool. Su consiglio del CFF, la RFA ha tenuto conto di questa circostanza costituendo un accantonamento di 75 milioni di franchi. Nell'ambito della vigilanza finanziaria, il CFF ha inoltre preso posizione in merito ad alcune questioni specifiche che non saranno però affrontate in questo contesto.

24

Azienda delle PTT

In linea generale, la contabilità e il bilancio annuale 1996 rispettano le norme di legge. Sono state tuttavia sollevate le seguenti obiezioni: - La documentazione necessaria ai fini della valutazione delle partecipazioni del dipartimento Telecom non ha potuto essere messa a disposizione in tempo utile. Il CFF non ha potuto pertanto ricostruire il valore contabile di 1,6 miliardi di franchi attribuito a questa voce di bilancio. Sotto questa voce figuravano inoltre due partecipazioni per un valore contabile di 170 milioni di franchi che sotto il profilo giuridico sono state però acquisite soltanto nel 1997.

-- Nel caso di due immobili è stata riscontrata la necessità di procedere a un'ulteriore rettifica per 52 milioni di franchi.

2496

Nella primavera del 1997, Telecom ha presentato una perizia relativa alle sue partecipazioni. In una stima effettuata all'attenzione della Delegazione delle finanze, il CFF ha accennato al fatto che l'autore della perizia era partito da ipotesi piuttosto ottimistiche. A parere del CFF, le partecipazioni detenute in alcuni Paesi sarebbero caratterizzate da rischi non irrilevanti.

Per quanto concerne la privatizzazione della Posta e di Telecom a partire dal 1998, nel 1997 sono stati apportati cambiamenti sostanziali alle procedure organizzative e operative. A fronte del progressivo scioglimento delle strutture esistenti, è stato ritenuto opportuno accennare al rischio di eventuali pregiudizi alla regolarità della tenuta dei conti alla chiusura 1997.

25

Assicurazioni sociali della Confederazione - Assicurazione contro la disoccupazione II CFF svolge diversi compiti di revisione nell'ambito dell'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (AVS), dell'assicurazione per l'invalidità (AI) e dell'assicurazione contro la disoccupazione (AD). Presso i rispettivi fondi di compensazione esso funge da organo di revisione incaricato di confermare la regolarità della gestione dei conti. Verifica inoltre, nell'ambito di revisioni delle unità amministrative, la regolarità e la redditività dello svolgimento dei lavori (Ufficio federale delle assicurazioni sociali [UFAS], Ufficio centrale di compensazione [UCC], Cassa federale di compensazione, UFIAML). Svolge infine una funzione di alta vigilanza finanziaria per quanto concerne le prestazioni erogate dalle assicurazioni. La vigilanza operativa è esercitata in questo contesto dagli ispettorati delle finanze dell'UCC, dell'UFAS e dell'UFIAML nonché dagli uffici di revisione.

251

Fondo di compensazione dell'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti

La revisione delle assicurazioni sociali della Confede''Al razione - l'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti , (AVS), assicurazione per l'invalidità (IV) e indennità per AHV IV perdita di guadagno (IPG) -- ha avuto esito positivo. Il A VS / capitale delle tre assicurazioni sociali è amministrato in comune. Il fondo di compensazione dell'AVS è stato gestito in modo regolare; il capitale è stato investito nel rispetto delle disposizioni dell'ordinanza, delle direttive per le attività d'investimento e delle decisioni del consiglio d'amministrazione.

-- Per quanto concerne i rischi d'insolvenza connessi con i contributi arretrati al fondo di compensazione (contributi dei datori di lavoro e dei lavoratori), per l'anno in questione non sono state ancora apportate rettifiche di valore, contrariamente a quanto proposto dal CFF. L'entità presunta della rettifica ammonta a 450 milioni di franchi circa. Il consiglio d'amministrazione del fondo di compensazione AVS ha deciso nel frattempo che a partire dal 1997 i contributi ancora dovuti e caratterizzati da rischio dovranno essere rettificati. Il CFF ha dovuto inoltre rammentare che secondo l'articolo 107 capoverso 3 della Legge federale sull' AVS/AI (RS 831.10) il fondo di compensazione non può scendere generalmente al di sotto 2497

di un importo pari a quello delle uscite di un anno. Questa regola non ha potuto essere del tutto rispettata (grado di copertura alla fine del 1996: 96%).

Indicatori relativi alle assicurazioni sociali federali 1997 mio di fr.

Uscite AVS AI IPG Entrate AVS AI IPG Stato del fondo di compensazione AVS (mio) AI (mio) IPG (mio) Totale (mio)

2498

+/-%

1996 mio di fr.

+/-%

1995 mio di fr.

+/-%

25802 7652 582

+ 4,0 + 4,6 -6,3

24817 + 1,3 7313 + 7,1 621

24503 + 4,9 6826 + 6,7 621 -23,3

25219 7037 969

+ 1,7 + 2,2 + 10,3

24788 + 1,1 6886 + 6,2 878 + 2,1

24512 + 2,4 6483 +12,3 860 -32,1

23224 -2190 5000 26033

-583 -615 + 387

23807 -1575 4613 26845

-29 -427 + 256

23836 -1 148 4357 27045

+9 -343 + 239

Evoluzione AVS/AI (in miliardi di franchi)

10 Saldi positivi delle entrate

252

Assicurazione contro la disoccupazione

Nel 1996, il CFF ha effettuato per la prima volta una revisione intermedia presso il fondo di compensazione. Gli esiti di questa verifica sono risultati talmente inquietanti da rendere immediatamente necessaria un'analisi dettagliata dei rischi al fine di creare una base per la revisione dei conti 1996. Alcuni giorni dopo l'invio del piano di revisione all'UFIAML, nella primavera del 1997, il capo della sezione finanze dell'Assicurazione contro la disoccupazione si è autodenunciato, dichiarando che avrebbe dovuto prevedere che nel corso dei lavori di revisione sarebbero state scoperte delle infrazioni.

Indicatori relativi all'assicurazione contro la disoccupazione C 1997 (prov.) C 1996

Tasso di disoccupazione (%) Persone disoccupate - Spese totali dell'AD (mio di fr.)

-Entrate totale dell 'AD (mio di fr.)

Deficit del conto AD (mio di fr.)

C 1995

5,2

4,7

4,2

188 000 7783 5698 -2085

168 630 6452 6284 -168

153 316 5422 5670 +248

2499

D CFF ha reputato necessario presentare all'UFIAML un piano operativo volto a garantire uno svolgimento regolare dell'attività corrente del fondo di compensazione nonostante le anomalie riscontrate nella sezione delle finanze. Con lettera del 30 luglio 1997, il capo del DFEP è stato informato della situazione. L'UFIAML ha assicurato che avrebbe preso i necessari provvedimenti. La loro effettiva applicazione sarà oggetto di controlli successivi.

Il CFF ha ritenuto inoltre opportuno effettuare immediatamente una serie di ulteriori verifiche. Visto l'ampio decentramento strutturale dell'assicurazione contro la disoccupazione, con circa 50 casse cantonali e professionali, e della sopraggiunta mancanza di un interlocutore competente presso il fondo centrale di compensazione, i lavori di revisione sono risultati lunghi e complessi. Per ciascuna delle casse sono stati riscossi tra l'altro gli interessi debitori che avrebbero dovuto essere versati al fondo negli anni 1992-1996. Una serie di sondaggi ha permesso inoltre di verificare la coincidenza degli anticipi tra le contabilità delle diverse casse e il fondo di compensazione. Questi lavori sono attualmente ancora in corso.

Il bilancio 1996 del fondo di compensazione potrà essere esaminato dal CFF soltanto nella primavera del 1998. Date le incertezze esistenti, il CFF si è visto costretto a richiedere - prima della revisione del «bilancio consolidato» - una revisione dei bilanci delle singole casse di disoccupazione cantonali e professionali da parte di società fiduciarie. La tabella di marcia prevede ora che il Consiglio federale approvi il bilancio 1996 revisionato entro il congedo estivo del 1998.

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Ufficio federale delle aziende d'armamento (UFAA)

II CFF ha confermato la regolarità della contabilità e dei bilanci 1996. Nell'ambito della vigilanza finanziaria ha in particolare constatato quanto segue: - Gli obiettivi di fatturato delle aziende non hanno potuto essere raggiunti a causa dei ritardi e delle dilazioni in alcuni programmi. Nel corso dei lavori di revisione di alcune aziende, in particolare dell'Impresa svizzera d'aeronautica e sistemi (SF) e dell'Impresa svizzera di sistemi d'arma (SW), è emerso che i piani di pagamento, soprattutto nel caso dei contratti stipulati con l'Aggruppamento dell'armamento (AA), non sono sempre stati adeguati a fronte dell'ampiezza dei termini di consegna. Questo ha portato in alcuni casi a eccessi di finanziamento anche eclatant! per alcuni progetti. Basandosi sull'intervento del CFF, la direzione generale dell'AA ha invitato le unità responsabili degli acquisti a verificare i cambiamenti nei programmi di approvvigionamento (contratti) anche con riferimento alle modalità di pagamento stabilite nel contratto ed eventualmente a procedere a un adeguamento. E stata infine modificata la procedura di ammortamento nel caso di pagamenti rateali.

-- Il CFF ha incontrato difficoltà nella valutazione dei semilavorati in seguito allo scorporo della Fabbrica federale d'armi nelle due nuove unità operative, l'Impresa 2500

svizzera di elettronica (SE) e l'Impresa svizzera di sistemi d'arma (SW). In seguito all'analisi di una stima effettuata da una società di revisione, il CFF ha accettato un ammortamento straordinario di circa 8,7 milioni di franchi.

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Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI)

II 1° gennaio 1996 l'Ufficio federale della proprietà intellettuale è stato trasformato in un istituto federale di diritto pubblico dotato di personalità giuridica propria.

L'IPI gode di piena autonomia organizzativa e gestionale e tiene una propria contabilità. È diretto secondo principi economico-aziendali. Il Consiglio federale ha assegnato al CFF il ruolo di organo di revisione.

Il primo esercizio è iniziato il 1° gennaio 1996 e si è concluso il 30 giugno 1997. La gestione dei conti era basata sugli International Accounting Standards (LAS). Tali standard pongono particolari requisiti in termini di struttura della contabilità. La revisione effettuata in collaborazione con una società fiduciaria ha dato esito favorevole. Fatta salva una limitazione nel settore degli impegni nei confronti delle casse pensioni, il bilancio ha potuto pertanto essere raccomandato per l'approvazione al consiglio dell'istituto.

Organizzazioni parastatali Oltre ai controlli effettuati nel settore dell'Amministrazione e delle imprese federali, assumono un'importanza particolare le attività di revisione svolte all'interno del cosiddetto settore parastatale. Quest'ultimo comprende, indipendentemente dalla loro forma giuridica, oltre 200 aziende, corporazioni, stabilimenti e organizzazioni che percepiscono sovvenzioni o cui è affidato l'adempimento di compiti pubblici. Il CFF svolge una funzione di organo di revisione presso alcune di queste organizzazioni. Esso è inoltre tenuto ad assicurare la vigilanza finanziaria, verificando che le organizzazioni e le istituzioni gestiscano in modo parsimonioso e redditizio i fondi loro affidati, che la tenuta dei conti sia regolare e che siano osservate le norme di legge.

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Unione svizzera del commercio del formaggio SA (USCF)

La società commercializza i formaggi Emmental, Gruyère e Sbrinz. Nell'esercizio 1996/1997, la perdita di bilancio a carico del conto lattiera ammontava a 356 milioni di franchi, ovvero a 93 milioni di franchi in meno rispetto all'anno precedente. Il minor disavanzo è da ricondurre soprattutto a una riduzione del prezzo del latte, rispettivamente del prezzo di acquisto del formaggio. Il risparmio quantificato per la Confederazione non può essere però inteso come un importo netto; è infatti in gran parte compensato dai maggiori paga-

2501

menti diretti sotto forma di prezzi sussidiati per il latte destinato alla produzione di formaggio.

In occasione di un'ispezione condotta presso le consociate canadesi e americane, è emerso ancora una volta che i prezzi di vendita realizzati su questi mercati sono molto bassi e non coprono che una piccola parte delle spese di produzione, di commercializzazione e di amministrazione. Per rendere possibile una produzione non deficitaria, il latte dovrebbe essere messo a disposizione delle aziende produttrici di formaggio praticamente a costo zero. Occorre pertanto chiedersi se a queste condizioni l'esportazione verso questi Paesi abbia ancora un senso e sia giustificabile sotto il profilo economico.

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Butyra

Le verifiche condotte hanno mostrato che l'Ufficio centrale svizzero per l'approvvigionamento del burro ha impiegato in modo regolare i mezzi a sua disposizione e ha rispettato le norme di legge vigenti in materia. A fronte di una domanda limitata di burro da panetteria e di crema da arrosto sono emersi invece interrogativi in relazione alla riduzione del prezzo di questi prodotti. L'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) si dice consapevole del fatto che il sostegno ricevuto costituisce una misura onerosa e si chiede se il know how acquisito abbia un futuro oppure se non sia più opportuno importare le quote di burro necessarie.

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Cooperativa per l'approvvigionamento del bestiame da macello e della carne (CBC)

Nel 1996 e nel 1997 la CBC ha impiegato in modo regolare 105 milioni di franchi di sussidi federali (di cui 20 mio sotto forma di prestiti) messi a disposizione per un intervento sul mercato svizzero della carne di manzo in seguito all'epidemia di ESB.

La carne acquistata dalla CBC (carne destinata alla trasformazione e alla produzione di salsicce) e già rivenduta era destinata soprattutto all'esportazione. In questo contesto, i prezzi di vendita realizzati sono risultati nettamente inferiori al prezzo d'acquisto. Per la carne acquistata prima della fine del 1996, il tasso medio di copertura - misurato sulla base dei costi effettivamente sostenuti per l'acquisto, lo stoccaggio e il trasporto -- ammontava soltanto al 16,5 per cento. Per quanto concerne i prestiti concessi dalla Confederazione, l'UFAG prevede un rimborso entro la fine del 1998.

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Garanzia contro i rìschi dell'esportazione (GRE)

II CFF ha potuto confermare la regolarità della gestione dei conti e del bilancio al 31 dicembre 1996. Nel corso della verifica dell'avere consolidato, è stato rilevato un ricavo da interessi per 18,4 milioni di franchi sia per il 1987 che per il 1988. La correzione è stata apportata nel bilancio 1997. Il CFF ha constatato anche in questo caso che il conto di verifica allestito per fornire la prova dell'economicità risulta poco espressivo. Con l'introduzione del nuovo sistema informatico, questo conto di controllo sarà rielaborato e trasformato in uno strumento di direzione.

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Revisioni delle unità amministrative Le revisioni delle unità amministrative consistono nella verifica dei servizi, delle aziende e degli stabilimenti in funzione dei criteri di legalità, di regolarità della gestione dei conti e di redditività. La scelta dell'ente da sottoporre a revisione si basa su un approccio che comprende anche un'analisi sistematica dei rischi. In questo contesto, l'accento è posto in genere sulla contabilità, sul personale, sui sistemi di controllo interni (SIC), sui contratti, sugli inventar!

ecc.

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Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP)

La revisione del sistema di controllo dei crediti ha mostrato che ancora troppo sovente vengono effettuati pagamenti anticipati per importi troppo elevati e che l'attenzione dedicata al reporting finanziario è insufficiente. Questa situazione riguarda in particolare i contratti stipulati con gli istituti e le organizzazioni collegati.

Per il resto, il CFF ha osservato che l'ufficio ha compiuto i primi passi verso una definizione unitaria delle competenze finanziarie e l'elaborazione di un regolamento operativo.

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Ufficio delle costruzioni federali (UCF)

Nell'ambito di una revisione successiva, il CFF ha potuto constatare che i punti deboli rilevati l'anno precedente nell'ambito dei controlli intemi sono stati eliminati, che le misure volte ad assicurare il rispetto dei termini di pagamento sono state adottate e che il coordinamento con la contabilità centrale è stato perfezionato sotto il profilo informatico.

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Clinica federale di riabilitazione di Novaggio (CRN)

Questa clinica costituiva in origine un centro di riabilitazione per i pazienti coperti dall'assicurazione militare. Essa si è però progressivamente trasformata in una clinica regionale per la popolazione locale. La percentuale di pazienti delle casse malati ammontava nel 1996 al 65 per cento, quella dei pazienti coperti dall'assicurazione militare al 27 per cento e quella dei pazienti INSAI all'8 per cento.

La redditività della clinica è insoddisfacente. Nel 1996, i costi d'esercizio per giorno di degenza ammontavano (senza gli ammortamenti e gli interessi calcolatori) a 355 franchi e i costi pieni a 415 franchi. La diaria per i pazienti residenti in Ticino e ricoverati nel reparto di medicina generale ammonta però soltanto a 155 franchi (1997). Con il suo 37 per cento, la copertura dei costi è nettamente inferiore al tasso massimo del 50 per cento previsto dalla legge federale sull'assicurazione malattie. Il deficit di esercizio (1996: 1,7 mio di fr.) è coperto dalla Confederazione. Si tratta ora di avviare negoziati con le autorità ticinesi e con l'Unione ticinese delle casse malati per ottenere un aumento delle diarie e l'inserimento della Clinica federale di riabilitazione di Novaggio nella lista degli ospedali della pianificazione ospedaliera cantonale.

2503

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Aiuto alle vittime di reati

Secondo l'articolo 18 capoverso 2 della legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati, la Confederazione accorda ai Cantoni un aiuto finanziario per un periodo limitato di sei anni per l'istituzione di un sistema di aiuto alle vittime di reati in funzione della capacità finanziaria e della popolazione. Negli anni 1993-1998, il budget stanziato è stato utilizzato per una somma pari a 27 milioni di franchi. La peculiarità di questa situazione è data dal fatto che i mezzi sono stati messi a disposizione sotto forma di sussidi forfetari. Alla fine del 1996, presso i Cantoni risultava pertanto disponibile un importo non utilizzato pari a 1,6 milioni di franchi.

I lavori di revisione hanno permesso al CFF di confermare la regolarità della gestione dei conti, pur costringendolo a segnalare nel contempo la modesta efficacia del sistema basato sulle sovvenzioni forfetarie e la sua scarsa coerenza con la legge sui sussidi. Un sussidio commisurato alle misure effettivamente adottate costituirebbe per i Cantoni un incentivo maggiore e per la Confederazione risulterebbe più economico degli aiuti forfetari. Il CFF ha anche proposto di chiedere il rimborso dei contributi federali non utilizzati entro la fine del 1998.

Interpellato in proposito, l'Ufficio federale di giustizia (UFO) ha dichiarato che i sussidi federali previsti dalla legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati non possono essere vincolati né a un contributo cantonale, né tanto meno ai costi effettivamente sostenuti dai Cantoni. La legge non prescriverebbe inoltre ai Cantoni di creare nel periodo di contribuzione un'organizzazione efficiente per l'aiuto alle vittime. L'UFG inviterà i Cantoni che alla fine del 1998 avranno utilizzato solo parzialmente i sussidi federali per l'attuazione di un opportuno sistema di aiuto alle vittime a prendere le misure opportune entro un determinato lasso di tempo.

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Asilo

Come in passato, anche quest'anno il settore dei rifugiati ha costituito una delle priorità del programma di revisione. Oltre alle ispezioni condotte all'interno dell'Ufficio federale dei rifugiati (UFR), sono stati effettuati tre controlli presso le organizzazioni di soccorso e i Cantoni. Le verifiche condotte all'esterno hanno permesso di formulare tra l'altro le seguenti considerazioni: Le prestazioni assistenziali erogate superano in parte i limiti fissati nelle direttive per il versamento dei contributi in relazione alle istruzioni sulla determinazione delle prestazioni assistenziali (Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale COSAS, precedentemente CSIAS). Il CFF ha proposto pertanto di plafonare a livello svizzero tali prestazioni. L'UFR ha confermato in linea di principio l'esigenza di un intervento, ma ha obiettato nel contempo che un livellamento delle basi per la determinazione delle prestazioni non risulta possibile a causa della mancanza di una competenza federale in materia.

In alcuni Cantoni, i richiedenti l'asilo politico non ottengono talvolta il permesso di domicilio dopo un soggiorno di cinque anni e rimangono pertanto a carico della Confederazione per quanto concerne l'erogazione delle prestazioni assistenziali.

Benché non tenga conto degli obiettivi della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni giusta la legge federale del 5 ottobre 1984, questa prassi è stata confermata dal Tribunale federale in un caso contemplato dalla revisione (DTF 123 II 529). Il disegno di nuova legge sull'asilo prevede ora che i costi per l'assistenza

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debbano essere assunti dalla Confederazione soltanto fino al momento in cui matura il diritto al permesso di domicilio.

A causa delle lacune presenti nel sistema dei conteggi sono state imputate alla Confederazione spese d'alloggio per richiedenti l'asilo finanziariamente indipendenti. È stato pertanto chiesto il rimborso dell'importo addebitato erroneamente alla Confederazione, pari a circa 590 000 franchi.

Un alloggio collettivo finanziato dalla Confederazione ospita tra l'altro un'ufficio cantonale di polizia degli stranieri. È sorta così l'esigenza di fissare un'indennità di affitto adeguata. L'UFR e il Cantone coinvolto si sono accordati sul pagamento di un indennizzo di circa 87 000 franchi.

Nel 1996, il CFF ha dovuto contestare la mancata applicazione delle norme di legge concernenti l'obbligo di garanzia e di rimborso dei richiedenti l'asilo. Nel frattempo si sta procedendo a una progressiva evasione delle pendenze nell'ambito di una soluzione di outsourcing. Il volume degli onorari corrisposti per questo incarico - che durerà fino alla fine del 1998 - ammonta a 3 milióni di franchi.

Per quanto concerne i conteggi effettuati sulla base dell'obbligo di garanzia e di rimborso, l'UFR ha dovuto ammonire più volte direttamente i datori di lavoro. Occorre pertanto esaminare se non sia possibile semplificare l'intero sistema dei controlli e dei conteggi. Il CFF è del parere che un netto miglioramento possa essere ottenuto attraverso la collaborazione con le casse di compensazione. Gli opportuni chiarimenti sono già in corso.

In collaborazione con l'UFR sono inoltre stati sottoposti a revisione alcuni grandi programmi cantonali di formazione volti a incentivare il ritorno volontario in patria.

In questo contesto, una stima condotta dell'UFR alla fine del 1996 ha mostrato che i programmi svolti finora non hanno favorito in misura significativa il ritomo volontario in patria. I partecipanti sembravano infatti attribuire la priorità all'aspetto occupazionale e alle migliori prospettive professionali e di integrazione in Svizzera. Nel frattempo l'UFR ha ridefinito i criteri dei programmi in modo da orientarli meglio sugli obiettivi desiderati.

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Dipartimento militare federale (DMF)

La nuova struttura organizzativa creata con la riforma dell'esercito ha richiesto anche nel settore finanziario una grande capacità di adattamento da parte di tutte le unità. Va osservato, in generale, che i problemi esistenti sono stati gestiti piuttosto bene e che le verifiche non hanno dato luogo a critiche rilevanti. In alcuni settori è stato però necessario rilevare la necessità di rafforzare i sistemi interni di controllo.

L'alienazione di immobili ed edifici è regolata dai principi fissati il 15 aprile 1994 dal comitato esecutivo della direzione generale del DMF. Nel complesso, il CFF ha rilevato che gli oggetti immobiliari sono stati finora venduti a condizioni adeguate.

Nella rilevazione completa e nel monitoraggio degli oggetti da liquidare sussistono tuttavia ancora lacune. Si tratta inoltre di fissare obiettivi e priorità chiari, basati su considerazioni di carattere economico per la liquidazione degli immobili, definendo anche regole per le gare d'appalto e la creazione di un contesto concorrenziale.

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Nell'ambito di una valutazione intermedia, il CFF ha potuto rilevare che la gestione e il monitoraggio dell'acquisto di velivoli da combattimento F/A-18 sono stati condotti con competenza. L'organizzazione del progetto soddisfa i requisiti richiesti e i crediti autorizzati dovrebbero risultare sufficienti. È stato notato in particolare che l'istruzione per i voli a bassa quota prevista in origine (eliminazione del supporto alle forze in campo) è stata sostituita dall'addestramento al rifornimento in volo.

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Revisioni informatiche

Nel 1997 il CFF ha effettuato diverse importanti revisioni informatiche, ad esempio della contabilità centrale dei servizi di cassa e di contabilità oppure presso l'Amministrazione federale delle dogane, l'Amministrazione federale delle contribuzioni, l'Ufficio centrale di compensazione dell'AVS e l'Ufficio federale della protezione civile. Le applicazioni tecniche sono generalmente apparse di alto livello, a scapito tuttavia degli aspetti di sicurezza, trascurati a causa delle pressioni dovute alle restrizioni budgetarie e nel personale.

Sono state puntualmente rilevate alcune lacune nei sistemi interni di controllo, accessi non protetti a dati produttivi, modifiche dei programmi non documentate da opportuni protocolli e da aggiornamenti della documentazione informatica nonché un'insufficienza di dispositivi di sicurezza in caso di interruzioni nel funzionamento.

Considerati gli importi miliardari elaborati mediante questi programmi, le carenze riscontrate negli aspetti di sicurezza comportano rischi elevati. Queste constatazioni sono generalmente riconosciute dai responsabili, che tendono però a cercare una soluzione ai problemi solo dopo che sono stati stanziati i fondi necessari. Questa relativizzazione della responsabilità non può essere accettata senza obiezioni. Il rispetto delle disposizioni emanate in materia dall'Ufficio federale dell'informatica e la formulazione delle opportune priorità sono infatti compiti che rientrano nelle competenze direttive dei responsabili degli uffici.

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PERIBU - elaborazione degli stipendi

L'elaborazione degli stipendi dell'amministrazione generale della Confederazione viene effettuata con il sistema PERIBU. Nel 1996 è stata introdotta senza sufficienti collaudi una nuova versione del programma. Dal giugno all'agosto del 1996 sono in particolare apparsi errori nei conteggi dello stipendio di singole categorie di agenti.

Tali errori si sono nuovamente ripercossi sul conto della Cassa federale di compensazione (AVS/AI/IPG/AD) per il tramite delle deduzioni per le assicurazioni sociali.

Nonostante le correzioni immediatamente apportate, nell'ambito della revisione del bilancio annuale 1996 sono state riscontrate lacune considerevoli, tra cui la mancata coincidenza dei totali dei conteggi. Il consuntivo 1996 non ha pertanto potuto essere considerato conforme.

Successivamente queste incongruenze sono state affrontate da un gruppo di lavoro.

Il problema principale era costituito dalle differenze tra il salario imponibile rispettivamente ai fini dell'AVS, delPAD, i contributi AVS/AD detratti e le registrazioni effettuate sui conti individuali dei singoli assicurati. Le correzioni relative ai singoli

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assicurati sono state apportate immediatamente. La coerenza tra il totale degli stipendi e i contributi ha potuto essere assicurata per la Confederazione nel suo insieme, ma non per ogni singola unità amministrativa. La revisione dei conti 1997 consentirà di accertare se questi problemi sono stati risolti.

La responsabilità per gli errori di questa seconda categoria dev'essere interamente attribuita alle unità amministrative. Tali errori possono essere evitati con l'adozione di opportuni controlli interni. In particolare, è emerso che il PFZ non ha ancora sfruttato pienamente le possibilità disponibili in questo campo. Nel frattempo, i punti deboli sono stati riconosciuti e saranno ora eliminati.

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Ufficio federale di veterinaria (UVT)

La stima dei capi di bestiame e il versamento delle indennità nell'ambito degli immediati provvedimenti contro l'epidemia di ESB sono stati gestiti ed eseguiti in modo corretto. Presso alcune imprese e Cantoni, tuttavia, i bovini venivano valutati a un valore superiore alla media nazionale, compresa tra i 1500 e i 3000 franchi. In alcuni casi, per un singolo capo di bestiame sono stati versati tra i 5000 e i 6000 franchi. L'ufficio è stato invitato ad esaminare la possibilità di adottare un criterio di valutazione unitario. Prendendo posizione in merito, l'UFV ha ammesso che i margini di libertà disponibili per la stima dei capi di bestiame sono stati sfruttati in misura diversa, ma ha dichiarato che è prevista una revisione delle basi giuridiche per la stima dei capi di bestiame che dovrebbe permettere l'adozione di parametri di misurazione unitari.

410

Ufficio federale delle abitazioni (UFAB)

Dopo la revisione del 1996, incentrata sui «sistemi interni di controllo» e sull'«edilizia popolare», l'UFAB è stato sottoposto nel 1997 a un'ulteriore verifica: La revisione dei conti mutui e partecipazioni ha considerato il rispetto delle norme nell'impiego dei crediti, la precisione dei controlli degli stessi e una gestione corretta dei conti, ma non l'impiego dei mezzi da parte dei beneficiari degli aiuti finanziari.

L'esito della revisione è risultato positivo e ha permesso di confermare che tutte le spese si fondavano su ricevute e documenti corrispondenti ai criteri e ai requisiti fissati dalla legge. L'UFAB effettua inoltre opportuni controlli da cui emergono il saldo dei crediti, lo stato degli impegni e l'ammontare totale dei pagamenti.

2507

L'UFAB accetta di intensificare i controlli presso i costruttori di abitazioni di pubblica utilità. Per l'esercizio 1996 sono stati richiesti per la prima volta rapporti di revisione per tutti i beneficiari dei mutui. Sarà inoltre istituito un servizio di ispettorato e di gestione dei rischi interno all'UFAB. A quest'ultimo sarà affidata anche la verifica dell'impiego dei mutui da parte dei costruttori di abitazioni di pubblica utilità.

Il CFF segue attentamente l'evoluzione dei casi in sofferenza. Per un sostegno attivo nel settore operativo, come ad esempio nella valutazione dei rischi, mancano tuttavia gli effettivi di personale. Il CFF postula sistemi di controllo di facile uso e una presentazione il più trasparente possibile dei rischi di perdite nel preventivo e nel bilancio.

Perdite al 12 gennaio 1998 (dati dell'UFAB, in mio. di fr.)

Perdite a (ine 1997

Abitazioni in proprietà Abitazioni in affitto Controgaranzia Centrale di emissione abitazioni in proprietà Mutui e partecipazioni «Fonds de roulement» Totale

15,5 37,0

Perdite prevedibili

14,5 137,0

0,8

0,2

75,0 15,0

38,7 33,6 11,0

1,7 145,0

235,0

Non sono compresi in questi dati i potenziali di rischio (posizioni minacciate), come per esempio eventuali condoni di debiti in caso di riduzione della base di calcolo dopo 30 anni.

411

Divisione principale per la sicurezza degli impianti nucleari

(DSN) In seguito a un errore nel sistema informatico, nella fatturazione delle spese per gli impianti nucleari non sono state imputate alle centrali nucleari prestazioni per 530 000 franchi. L'errore nel sistema di conteggio informatico è stato nel frattempo eliminato.

Le modalità di fatturazione sono inoltre risultate poco soddisfacenti. Le prestazioni della Divisione vengono imputate soltanto una volta all'anno, obbligando così la Confederazione ad anticipare somme consistenti. L'Ufficio federale dell'energia (UFE) verifica ora l'ottimizzazione delle modalità di pagamento basate sul versamento di acconti.

2508

Revisioni speciali Oltre alle revisioni tradizionali, il CFF effettua ogni anno anche una serie di revisioni speciali. Può trattarsi di analisi di campioni rappresentativi, di controlli della redditività di alcune aree selezionate o, ancora, di approfonditi chiarimenti all'interno di un determinato ambito di attività. La revisione si basa in genere sui criteri di parsimonia, redditività ed efficacia dell'amministrazione. I risparmi in termini di risorse finanziarie e di personale realizzati dalla Confederazione grazie all'attività di revisione possono anche essere elevati.

51

Cooperazione allo sviluppo nel Burkina Faso

Nell'ambito di un'ispezione svolta sul posto, sono stati esaminati l'ufficio di coordinamento di Ouagadougou, alcuni progetti scelti della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e alcuni progetti dati in appalto.

Al di là di una maggioranza di interventi ben gestiti ed efficaci, sono emerse però alcune lacune nel programma nazionale complessivo e in alcuni programmi specifici. I punti deboli riguardano in particolare l'estrema ampiezza dell'offerta, la specializzazione relativamente limitata, una gestione poco uniforme delle risorse umane e il ricorso costante a consulenti esterni per compiti a carattere permanente.

L'aiuto svizzero allo sviluppo nel Burkina Faso poggia su quattro assi principali: gestione dello spazio e ambiente, agricoltura, sviluppo dell'artigianato e decentramento. All'interno di queste aree la dispersione delle attività è molto elevata. Alcune di esse non raggiungono la massa critica necessaria per ottenere l'effetto desiderato.

Nel caso di due programmi di una certa ampiezza (APESS e PAB) sono emerse inoltre lacune rilevanti nell'impostazione e nello svolgimento dei programmi.

La scarsa concentrazione delle risorse sotto il profilo sia geografico che materiale comporta notevoli sforzi di coordinamento che non possono più essere soddisfatti autonomamente. È quindi necessario ricorrere a numerosi consulenti esterni all'amministrazione. Questa constatazione non vale però soltanto per il Burkina Faso, ma più in generale per la cooperazione svizzera allo sviluppo. Le spese della DSC per i consulenti con incarichi di breve durata ammontano a 19 milioni di franchi a (circa 39 milioni di franchi comprese le spese di viaggio, le spese accessorie ecc.), e corrispondono pressoché alle spese per il personale proprio della DSC. Razionalizzare l'offerta e riutilizzare i programmi che hanno avuto successo in precedenza permetterebbe di realizzare sinergie ed economie, consentendo in particolare uno sfruttamento ancora più sistematico delle approfondite conoscenze specialistiche di cui la DSC dispone in ogni singolo servizio. Rimane invece problematica l'assunzione a breve termine (su base giornaliera) di consulenti per compiti ricorrenti in materia di cooperazione allo sviluppo.

2509

Nell'assegnazione degli incarichi ai consulenti si tratterebbe di favorire un'applicazione ancora più mirata del sistema concorrenziale. Occorrerebbe inoltre delimitare il volume degli incarichi da assegnare ogni anno ai singoli consulenti e stipulare speciali accordi che vadano al di là dei disciplinamenti adottati con i consulenti cui sono affidati grossi incarichi in via permanente.

La DSC ha accolto le proposte del CFF e ha già preso alcuni provvedimenti. Per quanto concerne la fissazione degli onorari, non si intravedono tuttavia margini di manovra sostanziali per una riduzione.

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Giubileo 1998

Per le celebrazioni legate al centocinquantesimo dello Stato federale è stato stanziato un credito quadro di 24 milioni di franchi. I fondi saranno utilizzati per la realizzazione di progetti federali, per il sostegno di progetti di terzi (privati, Cantoni e Comuni), per l'organizzazione di manifestazioni pubbliche e per le attività di coordinamento e di informazione. A metà novembre 1997, il credito stanziato era già stato sfruttato per 10,3 milioni di franchi. Una lacuna sostanziale nell'organizzazione del progetto è stata rilevata nella mancanza di un ufficio a cui affidare la direzione generale. L'Ufficio federale della cultura fa osservare che questa organizzazione decentrata è dovuta al concetto sviluppato dal Consiglio federale. Oltre al credito di 24 milioni di franchi cui si accennava, diversi uffici federali e istituzioni sostenute dalla Confederazione usufruiranno di ulteriori risorse finanziarie per le attività legate al giubileo.

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Accademie scientifiche svizzere

Le quattro accademie scientifiche sono istituzioni destinate a promuovere la ricerca scientifica. Nel 1995, il contributo stanziato a loro favore ammontava a 12,2 milioni di franchi, di cui 5 milioni per le scienze umane, 4,6 milioni per le scienze naturali, 1,4 milioni per la medicina e 1,2 milioni per le scienze tecniche. La revisione ha fatto emergere in particolare due considerazioni: La contabilità e il bilancio delle accademie appaiono poco trasparenti e non sono una base idonea per l'assegnazione dei contributi federali. In particolare, la contabilità aziendale andrebbe separata dalla contabilità finanziaria.

Le accademie disponevano nel 1995 di quasi 5,4 milioni di franchi di riserve e di 5,2 milioni di franchi di accantonamenti per progetti già approvati. Questa notevole disponibilità di fondi propri, in particolare sotto forma di riserve, è poco usuale. Secondo i principi fissati dalla legge sui sussidi, i contributi federali non dovrebbero infatti permettere alle organizzazioni beneficiarie di costituire riserve. Il CFF ha raccomandato pertanto di limitare leggermente il sostegno alle accademie nel corso dei prossimi anni.

Benché l'Ufficio federale dell'educazione e della scienza concordi in linea di principio con il giudizio espresso dal CFF, esso si dichiara contrario a un'ulteriore riduzione dei contributi federali. Le accademie avrebbero infatti già dovuto affrontare negli ultimi anni una serie di tagli (riduzione lineare e blocco dei crediti). Le accademie stesse si schierano chiaramente contro ulteriori riduzioni e temono che questi provvedimenti possano avere ripercussioni negative sul loro mandato.

2510

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Scienze umane e sociali presso il PFZ e il PFL

D mandato di includere le scienze umane e sociali nel proprio ambito di attività, assegnato dalla legge ai Politecnici federali, è stato interpretato in modo diverso a Zurigo e a Losanna. I motivi sono da ricercare in buona parte nella storia dei due atenei, ma non sembrano tuttavia essere sufficienti per giustificare le profonde differenze nell'impiego dei mezzi finanziari, pari a circa 16 milioni l'anno presso il PFZ e a circa 220 000 franchi l'anno presso il PFL .

I confronti tra il PFZ e il PFL hanno mostrato che un'ora di lezione costa 62 000 franchi al PFZ e 430 franchi- al PFL. Nel campo delle scienze umane e sociali, per ogni studente e anno di corso presso il PFZ vengono spesi 1 380 franchi, presso il PFL circa 50 franchi.

Se si confrontano i costi di un'ora di lezione con quelli sostenuti dall'Università di Zurigo (Istituto di storia), il cui mandato è più ampio a causa del maggior numero di studenti, diplomandi e abilitandi, i costi per un'ora di lezione presso il PFZ risultano ancora pari al doppio di quelli sostenuti dall'università (32 000 franchi).

Un altro motivo potrebbe consistere nel fatto che a Zurigo la qualità dell'insegnamento e della ricerca nel campo delle scienze umane e sociali è paragonabile a quella delle discipline ingegneristiche. Considerati i diversi punti di vista sull'argomento, non è possibile affermare in modo univoco se ciò corrisponda alla volontà del legislatore.

Costo per ora di lezione

Totale

fr.

Università di Zurigo PFZ Istituto di storia PFZ Scienze umane PFZ Diritto ed economia (senza ricerca applicata) PFL 1

4 605 000

1 016 000 7 272 000 4 685 000 220 000

Numero di ore di lezione h.*

Costo per ora di lezione fr.

144.0 16.4

116.6

31979 61951 62367

68.6 515.0

68294 430

calcolato in base a un orario settimanale annualizzato

Nella sua presa di posizione, il Consiglio dei PF rimanda alla pianificazione strategica 2000-2003 e conferma la propria intenzione di sfruttare le possibili sinergie offerte sia dalla piazza universitaria di Zurigo che da quella di Losanna. A Zurigo, il potenziale d'insegnamento, di ricerca e di servizio già esistente e l'infrastnittura disponibile potrebbero essere utilizzati in modo più efficiente grazie a una collaborazione più intensa tra il PFZ e l'Università, permettendo così di realizzare economie.

A Losanna le trattative con la vicina università permetterebbero di assicurare un'offerta più vasta e quindi un migliore adempimento del mandato di legge.

2511

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Sistemi geografici d'informazione (GIS)

Per sistemi geografici d'informazione s'intendono le applicazioni informatiche nel campo della pianificazione del territorio, ad esempio il catasto, la cartografia, la tutela del paesaggio, le reti di telecomunicazione, la rete ferroviaria, la protezione antiaerea militare e civile e le aree di tiro del DMF. U CFF ha esaminato circa 50 applicazioni e progetti presso 30 uffici e imprese federali. I costi per lo sviluppo e la rilevazione dei dati tra il 1993 e il 1996 ammontavano complessivamente a 300 milioni di franchi, senza considerare i costi interni di amministrazione.

L'analisi di un campione significativo condotta nel 1997 ha mostrato che molte applicazioni, considerate singolarmente, risultano economiche; nel complesso si rileva tuttavia una forte eterogeneità e mancanza di coordinamento tra i sistemi. L'assenza di una strategia vincolante e di un coordinamento non sono redditizie poiché non permettono di sfruttare le sinergie disponibili. I calcoli hanno dimostrato che se fin dall'inizio ci si fosse preoccupati maggiormente dell'aspetto di coordinamento, il 20 per cento circa dei costi sostenuti a partire dal 1993, pari a 300 milioni di franchi, avrebbe potuto essere evitato.

Il CFF ha trasmesso il suo rapporto alla direzione del progetto NOVE con le seguenti proposte d'intervento: - definizione di una strategia sovradipartimentale nel settore dei sistemi d'informazione geografica; - creazione di un centro di competenze dotato di poteri dispositivi; -coordinamento di tutte le attività nel campo dei GIS all'interno dell'Amministrazione federale (raccolta, amministrazione e commercializzazione dei dati).

Salvo alcune eccezioni, le unità responsabili hanno accettato le conclusioni raggiunte. Il Consiglio federale ha incaricato un gruppo di lavoro di elaborare proposte d'intervento e di formulare richieste.

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Infrastnittura per l'istruzione (DMF)

La riorganizzazione dell'esercito e la conseguente riduzione degli organici e dei giorni di servizio incidono anche sullo sfruttamento della capacità delle piazze d'armi e degli alloggi delle truppe. Un'indagine del CFF ha confermato che gli alloggi dei militari risultano ormai da tempo poco sfruttati. Presso le piazze d'armi, nel 1995 gli alloggi erano occupati soltanto al 45 per cento, presso i siti esterni (alloggi di montagna, campi per le truppe) solo al 22 per cento. Alcune piazze d'armi raggiungevano addirittura valori più bassi: Monte Ceneri 26 per cento, Sion 17 per cento, Kreuzungen 12 per cento e Montana 6 per cento. La situazione non appare migliore nel caso degli alloggi delle truppe. Nel 1995, la metà dei siti risultava infatti occupata per meno del 20 per cento, 28 siti addirittura per meno del 10 per cento. Nel corso dello stesso anno, dieci alloggi non sono mai stati utilizzati.

I diagrammi seguenti mostrano l'evoluzione del grado di occupazione complessivo dal 1992 al 1995 sulla base del numero di posti occupati e della capacità, dove quest'ultima è stata calcolata in base al numero di posti letto e dei giorni di servizio (di apertura) previsti:

2512

Grado di occupazione complessivo presso le piazze d'armi (in mio. di giorni)

12.0

12.0

1992

1993 capacità

1994 occupazione

1995

Grado di occupazione complesivo degli alloggi per le truppe (in mio. di giorni)

1993 capacità

II grado di occupazione medio, pari rispettivamente al 45 per cento (piazze d'armi) e al 22 per cento (alloggi per le truppe) appare chiaramente insufficiente.

Nonostante lo scarso grado di sfruttamento delle strutture esistenti, gli investimenti per infrastrutture destinate all'istruzione sono costantemente aumentati. Se nel 1995

2513

le spese complessive per l'esercizio, la manutenzione e gli investimenti (nuovi edifici e ristrutturazioni) ammontavano ancora a 185 milioni di franchi, secondo il piano finanziario esse dovrebbero salire nel 2000 a ben 224 milioni di franchi. Il CFF ha consigliato pertanto di - organizzare più spesso presso le piazze d'armi i corsi destinati ai quadri e alle truppe; - riunire completamente o in parte piazze d'armi dello stesso tipo o simili tra loro; - chiudere gli alloggi che presentano un grado di sfruttamento estremamente basso o utilizzati quasi esclusivamente per scopi civili; - ridurre in misura crescente l'occupazione degli alloggi civili, comunali e cantonali a favore di un maggior sfruttamento dell'infrastnittura federale; -- esaminare tutti i progetti d'investimento in corso per verificare se permettono di incrementare in modo durevole il grado di sfruttamento complessivo e l'economicità.

Nella sua presa di posizione, il DMF ha ricordato che la priorità è assegnata alla «massima efficienza possibile nell'istruzione erogata a tutti i livelli e presso tutti i servizi dell'esercito». Da qui la necessità di porre in primo piano il ricorso a strutture di addestramento più idonee. Soltanto una volta realizzato questo obiettivo è possibile, a detta del DMF, perseguire uno sfruttamento più economico degli alloggi.

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Politica dei marchi presso il DMF - Swiss Army Knife, Swiss Air Watch

La commercializzazione di oggetti recanti lo stemma svizzero e denominazioni dell'esercito svizzero poggia su una tradizione di lunga data. Già in passato gli uffici federali hanno fatto registrare diversi marchi, ad esempio quelli delle officine aeronautiche di Emmen e delle officine di costruzione di Thun negli anni Ottanta. Nel 1993 è seguita l'iscrizione del marchio «SWISS AIR FORCE» da parte delle forze aeree; nel 1994 quella di «SWISS ARMY» da parte dell'Aggruppamento dell'armamento. Con la registrazione dei marchi citati si intendeva impedire in primo luogo che un privato potesse registrare questi marchi o altri analoghi. Il 22 agosto 1996, il DMF ha presentato un piano per la politica dei marchi, allo scopo di preservare l'immagine dell'esercito svizzero, di indurre i beneficiari delle licenze a mettere a disposizione le risorse finanziarie necessarie per tutelare tali marchi, di incassare delle royalties sulle licenze e di nominare un ufficio responsabile all'interno del DMF. A tutt'oggi sono stati stipulati accordi con due concessionari. Il DMF intendeva innanzitutto raggiungere un accordo definitivo per l'incasso delle royalties. Il capo del DMF ha assicurato alla Delegazione delle finanze che le entrate confluiranno interamente nelle casse federali.

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Liquidazione di bombe d'aviazione dell'esercito svizzero

II CFF ha constatato che una serie di bombe da 300 kg era stata venduta e cancellata dalla lista delle munizioni. I chiarimenti hanno fatto emergere la situazione seguente: Per aumentare la capacità di combattimento delle forze aeree operative a vantaggio di quella delle forze terrestri, nell'ambito del programma di armamento per il 1982 sono state acquistate bombe d'aviazione per un importo di circa 64 milioni di fran-

2514

chi. Il messaggio relativo al programma d'armamento 1982 prevedeva di adattare gli aerei da combattimento Tiger al combattimento al suolo, dotandoli di queste munizioni.

In seguito, la Commissione della difesa nazionale militare ha tuttavia rinunciato a questa conversione dei Tiger F-5. Il 26 giugno 1991, in occasione dell'acquisto di un nuovo aereo da combattimento, il Consiglio federale ha confermato questa decisione. Quando nel 1995 è stata tolta dalla circolazione anche la flotta degli Hunter, le bombe d'aviazione da 300 kg non sono più state necessarie. Secondo gli ultimi dati, i! loro smaltimento costerà 5 milioni di franchi.

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Sussidi all'edilizia

La Confederazione sostiene Cantoni e terzi nella costruzione di università, scuole professionali, penitenziari e case di rieducazione per minorenni attraverso la concessione di sussidi. Nell'anno di riferimento, il CFF ha verificato sommariamente 112 nuove decisioni di assegnazione e di versamento prima della loro emanazione e ne ha esaminate altre 28 in modo approfondito. Come già constatato negli anni passati, sarebbero stati sovvenzionati anche costi non sussidiabili secondo le norme di legge e le direttive vigenti in materia. Le correzioni apportate in seguito a queste verifiche hanno riguardato tra l'altro lavori di manutenzione non sovvenzionabili, spazi non necessari, prestazioni proprie conteggiate per un valore troppo elevato e casi di doppio sovvenzionamento. In 28 casi già conclusi e in parte addirittura antecedenti, gli interventi del CFF hanno portato a una riduzione dei contributi federali per un importo complessivo pari a circa 3 milioni di franchi. In quattro casi i sussidi federali hanno dovuto essere aumentati complessivamente di circa 1,5 milioni di franchi, tra l'altro anche a causa di decisioni su ricorso.

6

Contatti internazionali e mandati di verifica presso organizzazioni internazionali

Anche nel 1997 sono stati intrattenuti contatti a livello internazionale. Il CFF ha illustrato a una delegazione della Corte dei conti cinese la struttura e le modalità di funzionamento della vigilanza finanziaria in Svizzera. In autunno, il CFF ha visitato, insieme alla Delegazione delle finanze, il National Audit Office in Gran Bretagna, che ha offerto un'interessante panoramica del Value-for-money-Auditing. Un collaboratore del NAO ha lavorato per alcune settimane presso il CFF allo scopo di trasmettere le sue conoscenze nel campo del controlling di grossi progetti infrastnitturali (tunnel della Manica), in vista della costruzione della nuova trasversale alpina.

Due visite di lavoro da parte di alcuni rappresentanti della Corte dei conti austriaca hanno permesso infine un intenso scambio di informazioni.

Il vicedirettore del CFF esercita il mandato di revisione presso tre organizzazioni speciali dell'ONU e presso un'organizzazione intergovernativa. Si tratta in particolare delle seguenti istituzioni: -- Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale, Ginevra - Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, Ginevra -- Unione Postale Universale, Berna -- Organizzazione Intergovernativa per il Traffico Ferroviario Internazionale, Berna.

2515

In qualità di membro di organizzazioni sovrastatali i cui conti sono vcrificati a turno dai singoli membri, la Svizzera è chiamata a fornire periodicamente il proprio contributo nell'ambito dei lavori di revisione. A questo titolo, il CFF è attivo attualmente presso le seguenti organizzazioni: - Segreteria dell'AELS, Ginevra - Ufficio dell'Ombudsman per i diritti dell'uomo in Bosnia-Erzegovina, Sarajevo - European Southern Observatory (ESO), Monaco e Cile -- European Organisation for the Exploitation of Metereological Satellites (EUMETSAT), Darmstadt.

Questi mandati di revisione presso organismi internazionali assumono una grande importanza per il CFF, poiché permettono un confronto dei metodi e delle procedure di verifica adottati a livello internazionale e un approfondimento delle conoscenze specialistiche nel campo della revisione.

7

Rapporti del CFF con la revisione interna Gli ispettorati delle finanze di uffici, aziende e stabilimenti sono organi di revisione interni che operano in modo autonomo e indipendente. Vista la crescente complessità dei compiti della Confederazione, essi svolgono una funzione importante. La legge prevede per il CFF l'obbligo di curare la formazione e il perfezionamento dei collaboratori degli ispettorati e di sorvegliarne periodicamente l'efficacia.

In collaborazione con gli ispettorati delle finanze sono stati tenuti diversi seminari, ad esempio in giugno e novembre sulle «azioni lesive per gli affari» e la «corruzione», in dicembre sulla «psicologia della revisione».

In numerose prese di posizione, il CFF si è costantemente battuto per l'efficacia, l'indipendenza e una sufficiente disponibilità di personale della revisione interna. È stato così possibile garantire, all'interno del DMF, l'istituzione di un ispettorato delle finanze sia per lo stato maggiore che per l'esercito. Ulteriori ispettorati delle finanze saranno istituiti tra l'altro anche presso l'Ufficio federale dei rifugiati, l'Assicurazione contro la disoccupazione e l'Ufficio federale delle abitazioni. Molti ispettorati non potranno purtroppo essere dotati di un numero di collaboratori sufficiente a causa delle restrizioni imposte nel settore del personale. Un ispettorato delle finanze costituito da una sola persona non è in grado di svolgere adeguatamente i propri compiti. Nella teoria come nella pratica occorrono almeno tre persone, se si desidera assicurare un minimo di profondità di verifica, di professionalità e di possibilità di supplenza. In una perizia è stato affermato in proposito che «se la revisione interna è insufficiente mancano le capacità per la formazione e il perfezionamento professionali, lo scambio di vedute interno è limitato, la specializzazione impossibile, l'adeguamento dei criteri di verifica ai nuovi sviluppi difficoltoso e l'intervallo di tempo tra le singole verifiche troppo lungo.» Secondo quanto previsto dalla legge, nel 1996 e nel 1997 diversi ispettorati delle finanze sono stati sottoposti a un controllo dell'efficacia nell'ambito del quale non sono state riscontrate anomalie o lacune rilevanti.

Nel corso della discussione sul futuro stato giuridico del CFF (cfr. cap. 13) si è accennato anche a una configurazione possibilmente più efficace della revisione inter-

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na e del suo rapporto con il CFF. Su incarico del capo del DFF, il CFF ha incaricato un perito esterno di esaminare tre modelli alternativi: - ampliamento degli ispettorati delle finanze .a livello di ufficio o di aggruppamento (sviluppo dello status quo); - mantenimento degli ispettorati delle finanze a livello di ufficio o di aggruppamento e creazione contemporanea di piccoli ispettorati a livello di dipartimento (creazione di «task forces»); -- creazione di uffici di revisione interni a livello di dipartimento e scioglimento contemporaneo degli ispettorati delle finanze a livello di ufficio o di aggruppamento (soluzione dipartimentale).

I risultati della perizia sono attesi per l'inizio del 1998.

Ispettorati delle finanze presso la Confederazione e le aziende, secondo l'articolo 11 LCF (stato autunno 1997) Dipartimento

Ufficio

Denominazione

DFAE

Segreteria generale

Ispettorato amministrativo e finanziario Ispettorato delle finanze Ispettorato delle finanze Ispettorato delle finanze Ispettorato

4,5 3 2 1

Ispettorato delle finanze

7

Ispettorato delle finanze IVA Ispettorato delle finanze DIP Divisione revisioni Ispettorato Ispettorato delle finanze Ispettorato Ispettorato delle finanze e audit

1 1 1 1 1 2 6

Revisioni delle strade nazionali Ispettorato delle finanze Divisione revisioni

6 48 18

DFI DMF (oggiDDPS) DFF

DFTCE (oggiDATEC)

DSC Consiglio dei PF UFAM truppe di condotta dell'istruzione Aggruppamento dell'armamento AFC AFC CFA DGD RFA UCC/CSC UFI UFS

PTT FFS

Totale 1

Numero di posti

7,51

110

Capo, 5 ispettori e 1,5 unità amministrative. L'ispettorato è pure responsabile della revisione di circa 160 rappresentanze ali 'estero.

Escluse le PTT e le FFS, l'Amministrazione federale conta 44 posti di revisione interna. Non sono incluse nel calcolo la sezione di controllo dell'UFAS per l'assicurazione malattia (8 posti), l'ispettorato amministrativo del DMF (4,5 posti), l'ispettorato dell'assicurazione contro la disoccupazione (7 posti), poiché tali uffici non sono considerati ispettorati delle finanze ai sensi dell'articolo 11 della legge sul controllo delle finanze.

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8

Organizzazione e contabilità del CFF

L'organico del CFF comprende 80 posti. Sette di essi sono destinati alla segreteria delle Commissioni delle finanze e della Delegazione delle finanze delle Camere federali.

Servizi dello stato maggiore

Direzione

Segreteria CoFi

Divistone 2

Divisione

Sezione 2.1

Sezione 3.1

Economia esterna, cooperazione allo sviluppo, rifugiati, agricoltura, energia

Difesa nazionale militare e civile

Sezione 2.2 Previdenza sociale, ambiente e sistemazione del territorio, formazione professionale, promovimento economico, PTT

Sezione 3.2 Sanila, formazione, scienza e ricerca

Sezione 4.2 Trasporti e comunicazioni, FFS, giustizia e polizia, controllo dei prezzi

II consuntivo della Confederazione 1997 registra 10,6 milioni di franchi di costi per il CFF. Se si considerano tutti i costi generati, ovvero anche i costi per la logistica, l'informatica centralizzata, il materiale d'ufficio ecc., la spesa totale del CFF ammonta a circa 13,3 milioni di franchi. L'88 per cento di questo importo è costituito da costi di personale.

0501

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Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Rapporto sulla vigilanza finanziaria nella Confederazione 1997

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Bundesblatt

Dans

Feuille fédérale

In

Foglio federale

Jahr

1998

Année Anno Band

2

Volume Volume Heft

23

Cahier Numero Geschäftsnummer

---

Numéro d'affaire Numero dell'oggetto Datum

16.06.1998

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2419-2518

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