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98.017

Messaggio concernente la legge federale sul coordinamento e la semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

del 25 febbraio 1998

Onorevoli presidenti e consiglieri, Vi sottoponiamo, per approvazione, il disegno di legge federale sul coordinamento e la semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani.

Nel contempo, vi proponiamo di togliere di ruolo i seguenti interventi parlamentari: 1989 P 89.698 Grandi progetti d'infrastruttura delle autorità pubbliche. Realizzazione (N 11.12.89, Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale) 1990 P 90.585 Costruzioni e installazioni d'importanza nazionale o regionale.

Procedura d'autorizzazione (N 5.10.90, Portmann) 1991 P 91.3168 Semplificazione delle procedure (S 12.12.91, Delalay) 1992 M 92.3086 Procedura accelerata per le installazioni energetiche (N 19.6.92, Berger; S 1. 12. 92) 1993 M 93.3016 Procedura d'autorizzazione di progetti (S 10.12.92, Commissione delle costruzioni pubbliche del Consiglio degli Stati 92.300; N 2.3.93) 1995 M 95.3352 Coordinamento delle procedure d'autorizzazione di costruire (S 18.9.95, Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia S 94.054; N 5.10.95) 1996 P 95.3553 Polizia delle foreste. Competenze, snellimento delle procedure (S 20.3.96, Maissen) 1997 M 97.3185 Snellimento delle procedure d'autorizzazione (S 28.4.97, Commissione dell'economia e dei tributi RS 97.027; N 29.4.97) Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

25 febbraio 1998

1998-104

In nome del Consiglio federale svizzero: II presidente della Confederazione, Cotti II cancelliere della Confederazione, Couchepin 2029

Compendio //13 settembre 1995, il Consiglio federale ha incaricato HDFTCE, attuale DATEC, di elaborare una proposta di modifica di legge che permetta di semplificare, snellire e coordinare meglio le procedure di approvazione dei piani d'impianti elettrici, ferroviari e militari. Dette modifiche dovevano parimenti applicarsi agli impianti idroelettrici di confine, agli impianti di aerodromi, teleferiche, filoveicoli, di trasporto in condotta, agli impianti destinati ai battelli della Confederazione, agli impianti di imprese pubbliche di navigazione e, parzialmente, alle strade nazionali. In tal modo sarà possibile applicare una procedura unificata d'approvazione dei piani alle costruzioni e impianti che sono di competenza della Confederazione.

La proposta comprende segnatamente le seguenti modifiche di procedura: -- Le differenti procedure d'elaborazione di decisioni attuali saranno accentrate in un'unica procedura; un'unica autorità (autorità direttiva) esaminerà la conformità di un progetto con l'insieme delle disposizioni legali di diritto federale e cantonale. I servizi federali specializzati saranno consultati. Se questi ultimi esprimono pareri contraddittori o se l'autorità direttiva non concorda con i pareri espressi, è istituita una procedura di appianamento delle divergenze.

-1 piani degli impianti di trasporto in condotta saranno sottoposti ad una sola procedura d'approvazione, i piani delle installazioni idroelettriche di confine saranno approvati nell'ambito della procedura di rilascio della concessione. La procedura di rilascio della concessione non sarà più distinta da quella d'approvazione dei piani.

-- Per gli impianti d'aerodromi, la procedura d'approvazione dei piani disciplinerà tutte le questioni inerenti all'infrastruttura aeronautica; la procedura di rilascio della concessione d'esercizio sarà in tal modo semplificata.

-- Una commissione di ricorso indipendente dall'amministrazione sarà istituita.

Dotata di pieni poteri d'esame essa eserciterà la funzione d'autorità di ricorso sostituendosi al dipartimento.

-- Una nuova ripartizione delle rispettive competenze della Confederazione e dei Cantoni sarà effettuata per il rilascio delle autorizzazioni di dissodamento. Sarà competente per autorizzare il dissodamento l'autorità preposta all'approvazione del piano di costruzione o di modifica dell'installazione.

Il coordinamento delle procedure cantonali d'approvazione dei piani e delle procedure federali in materia di sovvenzioni è già stato portato a termine nell'ambito della revisione della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN, art. 12 segg.) e dell'ordinanza concernente l'esame studio dell'impatto sull'ambiente (art. 22). Il presente progetto prevede di modificare la LPN: i Cantoni dovranno, nel quadro della loro procedura d'approvazione dei piani, tenere conto degli oggetti d'importanza nazionale (art. 3 e 5 LPN), nella misura in cui volessero richiedere sovvenzioni federali.

Oltre a diverse altre modifiche, nel presente progetto sono incluse le conclusioni del progetto CCF 9, che prevede una nuova attribuzione delle competenze decisionali.

2030

Messaggio I II

Parte generale Situazione iniziale

Oggigiurno l'allestimento e la modifica di costruzioni e di impianti sono sottoposti a numerose procedure d'autorizzazione, che si svolgono in parallelo oppure scaglionate nel tempo e che sono accompagnate da diverse decisioni emanate da autorità differenti. La molteplicità delle procedure e il fatto che uno stesso progetto sia esaminato da differenti servizi cantonali e federali rischiano di comportare un'inutile ripetizione dei lavori, l'adozione di decisioni frammentarie e, in particolar modo, viste le numerose possibilità di ricorso, notevoli ritardi.

Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale (decisione Chrüzlen, DTF 116 Ib 50 segg., confermata dalla DTF 118 Ib 381 segg.), la procedura decisionale deve essere coordinata, e i seguenti principi devono essere osservati: ogni disposizione legale che si applica ad un progetto deve essere esaminata da una stessa e unica autorità; per contro, se la competenza di rilasciare le autorizzazioni richieste è suddivisa tra diverse autorità, queste ultime devono coordinare le loro decisioni, per lo meno per quanto concerne il contenuto. Questi principi si applicano sia alle procedure federali sia a quelle cantonali. Per quanto concerne queste ultime, occorre osservare la forza derogatoria del diritto federale e le sue conseguenze.

Sia la Confederazione sia i Cantoni hanno già preso diversi provvedimenti per semplificare, snellire e coordinare meglio le procedure d'approvazione dei piani. In tal modo numerosi Cantoni hanno adattato la loro legislazione ai sensi della DTF 776 Ib 50 segg. (Chrüzlen).

Sul piano federale, dopo il rifiuto dell'Accordo SEE, la necessità di semplificare e coordinare le procedure decisionali si è fatta sentire. Poiché la concorrenza tra Paesi industrializzati per l'installazione di attività economiche è sempre più aspra e poiché le imprese sono sottoposte a sollecitazioni temporali persistenti, una rapida esecuzione delle procedure decisionali da parte delle autorità assume una particolare importanza (messaggio del 24 febbraio 1993 sul programma di governo dopo il no allo SEE, FF 7993 I 609 segg., segnatamente 632 e 633). Abbiamo quindi previsto di prendere i seguenti provvedimenti nel nostro programma volto a rinnovare l'economia di mercato: -- coordinare, semplificare e accelerare le procedure d'approvazione dei piani di costruzioni e di impianti, segnatamente dei grandi progetti di impianti sottoposti al diritto federale; -preparare la revisione totale della legge federale sull'organizzazione giudiziaria (OG).

Le revisioni parziali delle seguenti leggi sono già entrate in vigore: - legge federale del 4 ottobre 1991 sulle foreste (LFo; RS 927.0): la competenza dei Cantoni in materia di dissodamento è stata estesa fino a una determinata superficie di dissodamento e l'obbligo di coordinare le procedure, imposto dalla giurisprudenza del Tribunale federale, è stato rinforzato; - legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN; RS 451), modificata il 24 marzo 1995 (RU 7996 214): nuove disposizioni relative alla partecipazione alla procedura e ai rimedi giuridici;

2031

-legge federale sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700), modificata il 6 ottobre 1995 (RU 7996 965): nuove disposizioni relative segnatamente al coordinamento e alla fissazione di termini (cfr. anche n.13.28); -ordinanza concernente l'esame dell'impatto sull'ambiente (OEIA; RS 814.011), modificata il 5 settembre 1995: nuove disposizioni sulla semplificazione e il coordinamento della procedura (cfr. n. 13.28).

12

Progetto: preparazione, mandato, svolgimento

Alla fine del 1991, il Seminario di diritto pubblico dell'Università di Berna è stato incaricato di svolgere uno studio di fattibilità riguardante la semplificazione e lo snellimento delle procedure d'autorizzazione di costruzioni e installazioni, essenzialmente di quelle regolate dal diritto federale. Dopo aver preso atto dei risultati - il 7 aprile 1993 - abbiamo incaricato il nostro Servizio di controllo amministrativo (CCF) di analizzare le possibilità per migliorare il coordinamento delle procedure d'elaborazione di decisioni d'autorizzazione applicabili ai grandi progetti d'impianti.

L'organizzazione del progetto è stata affidata a un gruppo di lavoro interdipartimentale (IDAG), a otto sottogruppi di lavoro specializzati e a un comitato direttivo (qui di seguito: comitato). Sia i sottogruppi sia il comitato erano composti da rappresentanti dell'amministrazione federale, dei Cantoni e, all'occorrenza, da altri specialisti. Il comitato aveva il compito principale di commentare in un rapporto ad hoc le conclusioni dell' IDAG (rapporto globale dell' IDAG del 27 settembre 1994) e dei sottogruppi.

Basandosi su questo rapporto, redatto il 13 dicembre 1994, abbiamo definito, il 13 settembre 1995, i principi applicabili al coordinamento delle procedure d'approvazione dei piani e abbiamo incaricato il Dipartimento federale dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie (DFTCE), attuale Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), di elaborare una proposta di legge.

Un gruppo interdipartimentale, posto sotto la direzione dell'ex DFTCE è stato istituito nell'intento di concretizzare il progetto governativo. Questo gruppo era composto dai rappresentanti della segreteria generale del DFTCE, da quelli della segreteria generale dell'ex DMF, nonché da quelli dei seguenti uffici: Ufficio federale della giustizia (UFO), Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP), Ufficio federale della pianificazione del territorio (UFPT), Ufficio federale dell'industria, delle arti e mestieri e del lavoro (UFIAML), Ufficio federale dei trasporti (UFT), Ufficio federale dell'energia (UFE), Ufficio federale dell'economia delle acque (UFEA), Ufficio federale delle strade (UFS), Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) e Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (IFICF). Il progetto inviato in consultazione è il risultato delle discussioni del gruppo di lavoro. Comprendeva proposte di modifica di leggi necessarie per semplificare le procedure e migliorare il loro coordinamento.

13

II progetto di legge inviato in consultazione

13.1

Caratteristiche della nuova regolamentazione

La nuova regolamentazione delle procedure decisionali ha l'obiettivo di coordinare meglio nonché di semplificare e di accelerare le procedure d'approvazione dei piani 2032

di costruzioni e di impianti, in particolare dei progetti regolati dal diritto federale.

Riguarda le procedure d'autorizzazione relative agli impianti ferroviari, militari, elettrici, agli impianti idroelettrici di confine, agli impianti d'aerodromi, di trasporti in condotta e agli impianti di pubbliche imprese di navigazione. Per quanto concerne le autorizzazioni che riguardano le installazioni per filoveicoli, la legge ad hoc si riferisce a quella sulle ferrovie; di conseguenza, le modifiche di quest'ultima sono direttamente riprese nella legge sulle imprese di filoveicoli. Le installazioni nucleari non sono state comprese nel progetto, poiché sono in atto lavori di revisione totale della legge sull'energia nucleare. Le installazioni dei trasporti turistici ne sono parimenti state escluse, poiché la nuova ripartizione delle rispettive competenze tra la Confederazione e i Cantoni richiede una stretta collaborazione tra la Confederazione e i Cantoni (cfr. n. 13.32 e 13.33).

Oltre alla semplificazione e allo snellimento delle procedure d'approvazione dei piani di progetti regolati dal diritto federale, che costituiscono la parte fondamentale delle proposte di modifica di leggi, un importante cambiamento è stato apportato alla legge sulle foreste, in materia di dissodamento: la Confederazione cessa d'avere la competenza esclusiva per autorizzare il dissodamento di più di 5000 m2. La competenza ad autorizzare un dissodamento dipenderà oramai interamente dalla competenza ad autorizzare l'allestimento o la modifica della costruzione o dall'impianto che rende necessario il dissodamento (n. 13.41). Di conseguenza, anche in questo settore le procedure d'autorizzazione saranno meglio coordinate. Inoltre i Cantoni disporranno della facoltà di basarsi su questo progetto per accentrare le loro procedure d'approvazione dei piani. Un simile accentramento è possibile solo se tutte le «autorizzazioni accessorie» sono rilasciate dall'autorità preposta ad accordare l'autorizzazione principale in seguito ad un esame esaustivo.

In conclusione, un miglioramento delle procedure è avvenuto nei seguenti settori: - se i Cantoni conservano la competenza ad autorizzare le discariche, incluse quelle a livello di progetti federali, alla Confederazione è accordata una competenza sussidiaria affinchè la costruzione d'importanti impianti non subisca dilazioni (cfr. n.

13.42); - la Commissione federale per la protezione della natura e del paesaggio (CFNP) è sgravata dei suoi compiti, grazie ad una delegazione di alcune delle sue competenze di perizia ai servizi specializzati (cfr. n. 13.43).

13.2 13.21

Procedure d'autorizzazione per i grandi progetti regolati dal diritto federale Consultazione delle autorità prima del deposito della domanda

Affinchè le procedure d'autorizzazione si svolgano rapidamente, le imprese interessate devono risolvere al più presto i problemi di fondo con le autorità interessate, preferibilmente non appena le diverse varianti di un progetto sono state esaminate.

Una consultazione precoce di suddette autorità permette all'impresa in questione di migliorare il suo progetto e di identificare e risolvere tempestivamente i problemi particolarmente delicati. Per concretizzare tale operazione non è necessaria alcuna modifica di legge, poiché è nell'interesse dell'impresa sottoporre un progetto ottimizzato all'autorità preposta all'approvazione dei piani o al rilascio della concessione.

2033

13.22 13.221

Decisione globale dell'autorità direttiva In generale

Le procedure decisionali devono essere accentrate in modo che un'unica autorità possa controllare, in prima istanza, il rispetto delle diverse disposizioni applicabili nel diritto federale e nel diritto cantonale (cfr. DTF 116 Ib 50 segg.; decisione «Chruzlen»). Tutte le autorizzazioni richieste in virtù del diritto cantonale e del diritto federale (LPT; legge federale sulla protezione delle acque, [LPAc, RS 814.20]; legge federale sulle ferrovie, [LFerr; RS 742.101]; legge federale sulle strade nazionali, [LSN; RS 725.11]; LFo; legge federale sulla pesca, [LFSP; RS 923.0]) saranno rilasciate nell'ambito di un'unica decisione «globale». Quest'ultima includerà l'approvazione dei piani, la procedura d'espropriazione (cfr. n.13.25) e, con riserva di eccezioni, la procedura di rilascio di concessioni (cfr. il n. 13.26). Sarà così possibile soppesare con un'unica procedura l'insieme dei vantaggi e degli inconvenienti di un progetto. Un'unica decisione per tutte le autorizzazioni richieste presenta parimenti il vantaggio di implicare un solo rimedio giuridico, evitando che diverse autorità debbano decidere sullo stesso progetto e che pronuncino decisioni contraddittorie.

Lo schema n. l illustra come semplificare le procedure in un esempio che, nel diritto attuale, può dare adito ad operazioni gravose.

Viste le ampie conoscenze specifiche richieste per approvare un progetto con una procedura accentrata, è l'autorità preposta a rilasciare l'autorizzazione principale che sarà dichiarata competente di prendere la decisione d'autorizzazione «globale» (autorità direttiva). Quest'ultima deve poter contare sulla collaborazione delle unità amministrative specializzate della Confederazione il cui settore d'attività è interessato dal progetto e le quali dispongono delle conoscenze richieste in detto settore (cfr. n. 13.23). Il termine «autorità direttiva» non è stato ripreso nei testi di legge, poiché la terminologia utilizzata finora (autorità di vigilanza, autorità competente per l'approvazione dei piani, ufficio) è stata mantenuta.

2034

Differenza tra la procedura attuale e la procedura prevista dal progetto Approvazione di una linea ad alta tensione con espropriazione e dissodamento Stato attuale Domanda d'approvazione dei piani Inchiesta pubblica => opposizioni Istruzione della pratica Esame delle opposizioni Consultazione delle autorità e dei servizi speciali.

Sedute di conciliazione Opposizioni pendenti trasmesse al DATEC per decisione Istruzione della pratica Sedute di conciliazione

13.222

Rapporto diritto federale - diritto cantonale

In virtù della Costituzione federale (Cost.), la Confederazione dispone, nei settori degli impianti militari (art. 20 Cosi.), degli impianti ferroviari (art. 26 Cost.), degli impianti di trasporto in condotta (art. 26bis Cost.), degli impianti idroelettrici di confine (art. 24bis cpv. 4 Cost.), degli impianti elettrici (art. 24qualer cpv. 1 Cost.), delle pubbliche imprese di navigazione (art. 24ter Cost.) nonché in materia d'aviazione (art. 37 Cost.), di una competenza esclusiva o può, per lo meno, emanare regole di procedura. La Confederazione può parimenti fissare regole particolari sui conflitti di competenze. Allo scopo di accelerare e semplificare le procedure d'approvazione dei piani è opportuno sancire nella legge simili regole sui conflitti. In tal modo il progetto di legge postula che l'autorità direttiva, ed essa soltanto, esamini in modo autonomo l'applicazione del diritto cantonale nel quadro della procedura d'approvazione dei piani. Il diritto cantonale è tenuto in considerazione nella misura in cui non aggravi in misura sproporzionata l'esecuzione dei compiti di diritto federale. Occorrerà procedere, per ogni singolo caso, ad una valutazione globale degli interessi in gioco (DTF 121 II 378). Questa prassi non è nuova, ma è già stata ad esempio adottata nel messaggio del 1° dicembre 1980 concernente la revisione della legge federale sulle ferrovie (FF 1981 I 313; cfr. anche DTF 115 Ib 166).

13.23 13.231

Partecipazione delle autorità federali specializzate alla procedura d'autorizzazione In generale

Per poter procedere ad una valutazione globale di tutti gli interessi in gioco, l'autorità direttiva coinvolge il più presto possibile i servizi federali specializzati nella procedura d'autorizzazione. La concertazione tra autorità federali può avvenire in due modi: -secondo il modello detto dell'approvazione, un progetto può essere autorizzato solo se i servizi specializzati che, in assenza di una procedura accentrata, sarebbero competenti per rilasciare l'autorizzazione, approvano suddetto progetto; - secondo il modello detto della consultazione, i diversi servizi specializzati esaminano il progetto, in seguito rendono noto il loro parere, che non vincola l'autorità direttiva. I servizi specializzati concludono il loro parere con una proposta all'autorità direttiva di accettare o respingere il progetto presentato. Tale proposta può contenere alcune condizioni. L'autorità direttiva basa la sua decisione su queste proposte.

Il nostro Consiglio ha optato per il modello della consultazione, il cui vantaggio risiede nel fatto che un'autorità che dispone già di conoscenze tecniche può, dopo aver soppesato tutti gli interessi, prendere una decisione in funzione di tutti gli aspetti che sono in relazione con la realizzazione del progetto. La posizione dell'autorità direttiva, le cui competenze decisionali vengono ampliate oltre il suo usuale ambito di competenza, viene indubbiamente rafforzata. Da parte loro le autorità federali, che sarebbero preposte - senza l'accentramento delle procedure - a rilasciare autorizzazioni speciali, perdono la loro competenza decisionale e, di conseguenza, una parte dell'influenza che questa conferisce loro. Tra le autorità federali, solo l'UFAFP è interessato da questo cambiamento: da un lato perde la competenza ad autorizzare il dissodamento; d'altro lato, perde la competenza di esprimere un parere

2036

vincolante per l'autorità decisionale in materia di dissodamento della vegetazione delle rive.

13.232

Ripercussioni del principio della consultazione sulla legislazione sull'ambiente

11 timore che il modello della consultazione indebolisca sistematicamente il diritto dell'ambiente è infondato. Suddetto diritto deve essere applicato dall'autorità direttiva, conformemente alla legge, dopo aver consultato l'autorità specializzata.

L'introduzione di procedure decisionali accentrate non modifica né il diritto materiale dell'ambiente né il suo campo d'applicazione. D'altronde, il modello di cui sopra della consultazione è quello che oggigiurno è già applicato a numerosi settori del diritto dell'ambiente (cfr. LPAc; LFSP, ordinanza del 27 febbraio 1991 sulla protezione contro gli incidenti rilevanti, [OPIR; RS 814.012]; ordinanza del 15 dicembre 1986 contro l'inquinamento fonico, [OIF; RS 814.41]; ordinanza tecnica del 10 dicembre 1990 sui rifiuti, [OTR; RS 814.015]; OEIA) senza che la portata di quest'ultimo sia ridotta. In quest'ottica, il trasferimento della competenza decisionale dall'autorità specializzata all'autorità direttiva non è una novità. Niente avvalora quindi la tesi secondo cui la perdita di competenze dell' UFAFP in materia di dissodamento e di debbiatura della vegetazione delle rive si tradurrebbe in un indebolimento del diritto dell'ambiente.

Non vi è nemmeno motivo di temere che l'autorità direttiva ignori le proposte dell'autorità specializzata. Il progetto di legge contiene diversi provvedimenti per evitare tale pericolo. In tal modo, i diversi servizi specializzati della Confederazione partecipano fin dal principio alla procedura d'approvazione dei piani, e possono trasmettere il loro parere all'autorità direttiva. Parimenti, eventuali divergenze tra queste due autorità dovranno figurare nella decisione stessa. Infine, è introdotta una procedura formale di appianamento delle divergenze in seno all'Amministrazione federale. Occorre ancora menzionare la procedura di ricorso, che non conferisce però il diritto di ricorso ai servizi specializzati della Confederazione la cui proposta non è stata accolta dall'autorità unica.

13.24 13.241

Procedura di appianamento delle divergenze Funzione

Una procedura di appianamento delle divergenze in seno all'Amministrazione federale è istituita per dirimere le controversie che sussistono tra l'autorità direttiva e i servizi specializzati su punti essenziali della decisione. Essa presuppone la consultazione dei servizi specializzati.

Essa è parimenti istituita nell'intento di indurre l'autorità direttiva a risolvere le questioni controverse ad uno stadio precoce della procedura d'autorizzazione. Essa offre peraltro alle autorità specializzate la garanzia che il loro parere sarà debitamente tenuto in considerazione. Il grande vantaggio di tale procedura risiede inoltre nel fatto che si cerca in ogni modo di eliminare le divergenze tra i servizi federali in seno all'Amministrazione federale.

2037

13.242

Campo d'applicazione

La procedura di appianamento delle divergenze è applicabile a tutte le decisioni d'autorizzazione accentrate, e non è limitata alle decisioni che sono di competenza delle autorità specializzate in virtù del diritto in vigore ma che il progetto di legge trasferisce all'autorità direttiva. In altri termini, la procedura si applicherà parimenti a tutte le procedure che, in virtù del diritto in vigore, si svolgono già secondo un sistema di accentramento delle procedure che applica il modello della consultazione.

Gli interessi della protezione dell'ambiente ne risulteranno rafforzati (cfr. n. 13.232).

13.243

Svolgimento

I collaboratori incaricati delle pratiche tentano in un primo tempo, in modo informale, di dirimere le controversie che sono potute sorgere tra i loro servizi (svolgimento normale). A questo stadio le divergenze di lieve importanza dovrebbero già poter essere appianate. Se le discordanze sussistono, l'autorità direttiva organizza un colloquio formale con gli uffici federali o i dipartimenti interessati, ai quali possono essere associati altre autorità o esperti. Se il colloquio ha buon esito, l'autorità direttiva è vincolata dal risultato che ne è scaturito.

Per contro, se il colloquio non ha buon esito, l'autorità direttiva delibera su tutti gli aspetti del progetto in causa. Nella sua decisione dovrà menzionare tutti i pareri divergenti. Questo modo di procedere deriva logicamente dall'accentramento delle procedure d'autorizzazione e dal modello della consultazione che il nostro Consiglio ha preferito a quello dell'approvazione (cfr. n. 13.23). Esso permette all'autorità direttiva di pronunciarsi sull'insieme degli aspetti sollevati dal progetto e per i quali è chiamata in causa. La menzione dei pareri divergenti emessi dai servizi specializzati assicura la trasparenza necessaria alla procedura decisionale e offre agli interessati (richiedente, associazioni di protezione dell'ambiente, privati) la possibilità di fare proprie le argomentazioni del servizio federale il cui parere non è stato seguito.

L'autorità direttiva è quindi indotta a prendere in debita considerazione i pareri divergenti. L'autorità direttiva deve sempre essere consapevole del fatto che la sua decisione potrà essere portata dinanzi a una o due istanze di ricorso (commissione di ricorso del DATEC, Tribunale federale).

13.25

Accorpamento della procedura d'approvazione del progetto e della procedura d'espropriazione

L'accentramento delle procedure deve comprendere, se del caso, anche la procedura d'espropriazione. Ne consegue che, per i progetti la cui realizzazione implica un'espropriazione, la relativa procedura va accorpata con la procedura principale di modo che, contemporaneamente all'approvazione del piano oppure al rilascio della concessione o dell'autorizzazione, sia possibile decidere in merito alle eventuali opposizioni all'espropriazione. Adottando questa soluzione, un'apposita procedura è applicata solamente alla trattazione delle richieste d'indennizzo.

La procedura combinata non deve ridurre la protezione giuridica di cui il singolo beneficia ai sensi delle norme legislative sull'espropriazione (garanzia della proprietà, CEDU). Di conseguenza, occorre garantire che la legge sull'espropriazione possa essere .applicata anche alla procedura combinata, purché le normative speciali non prevedano norme derogatorie, come si verifica nei casi seguenti: 2038

-Per l'esposizione pubblica, gli atti sono trasmessi al Cantone che a sua volta li inoltra ai Comuni. Questa procedura è già stata sperimentata rivelandosi efficace.

-- La pubblicazione deve avere luogo per lo meno sull'organo ufficiale cantonale, conformemente al nuovo articolo 12 LPN.

Nell'applicazione delle normative speciali, occorre inoltre tenere conto dei seguenti principi: -- In considerazione della sussidiarietà dell'espropriazione, occorre segnalare esplicitamente lo strumento della ricomposizione parcellare. Secondo il diritto federale, la competenza di ordinare una ricomposizione parcellare deve spettare al Cantone.

Tuttavia, la Confederazione non deve potere decidere nel merito invece del Cantone in caso di inadempienza di quest'ultimo, poiché non dispone degli strumenti adeguati per l'attuazione né conosce a sufficienza gli strumenti e le procedure cantonali. Per questo motivo, la legge prevede che la procedura di espropriazione sia avviata se il Cantone non ordina una ricomposizione parcellare entro una determinata scadenza.

13.26

Accorpamento della procedura d'approvazione del progetto e della procedura di rilascio della concessione

Secondo il diritto vigente, gli impianti idroelettrici e gli impianti di trasporto in condotta richiedono, oltre all'approvazione del progetto, il rilascio di una concessione, La legge sugli impianti di trasporto in condotta prevede espressamente due diverse procedure, mentre la legge federale del 22 dicembre 1916 sull'utilizzazione delle forze idriche (LUPI; RS 721.80) menziona esplicitamente solo la procedura di con-

2039

cessione. Tuttavia, almeno nel caso degli impianti idroelettrici di confine, l'approvazione vera e propria del progetto è regolarmente preceduta da una procedura separata susseguente al rilascio della concessione. In entrambi i casi il contenuto del progetto riveste comunque un'importanza sostanziale già in questa prima fase, poiché la concessione non è rilasciata in bianco, bensì è vincolata al progetto. In tal modo, ovviamente, vengono anche fissati i tratti fondamentali del progetto, che non sono più in discussione nella sua successiva approvazione formale. Questa bipartizione della procedura costituisce un grave ostacolo per l'introduzione della procedura accentrata coordinata.

Per quanto concerne gli impianti idroelettrici di confine, la proposta è di svolgere la procedura accentrata nell'ambito del rilascio della concessione, ossia di decidere nel contempo dell'approvazione del piano. La documentazione del progetto dovrà pertanto essere più dettagliata che nell'attuale procedura di concessione. In particolare, in previsione di integrare la procedura d'espropriazione, dovranno essere soddisfatti i requisiti dei piani d'impianto industriale previsti dalla legge sull'espropriazione.

Sarà invece ancora possibile approvare, in una procedura semplificata successiva intitolata «approvazione del progetto di dettaglio», i dettagli che non sono rilevanti né per la valutazione generale né per il rapporto con terzi. Lo svantaggio di dovere presentare immediatamente una documentazione dettagliata è ampiamente compensato dal fatto che sarà necessaria una sola procedura.

Per quanto riguarda gli impianti di trasporto in condotta, nel nostro messaggio di allora avevamo ritenuto che, non entrando in linea di conto un monopolio statale, non sarebbero neanche bastate norme prettamente di polizia. Abbiamo pertanto optato per un sistema di concessioni, osservando che le condotte di transito avrebbero potuto essere rese utilizzabili nel caso di una situazione di penuria nell'approvvigionamento del Paese e che l'esistenza di una pipe-line avrebbe potuto rilevarsi inopportuna dal punto di vista della politica di neutralità (FF 1960 1145). Per questi motivi, la costruzione della condotta deve poter essere vincolata a condizioni adeguate o addirittura essere impedita, opportunità queste che il sistema delle concessioni garantisce in modo ottimale. Poiché le principali ragioni della scelta del sistema delle concessioni (considerazioni di politica economica, di approvvigionamento e di politica della neutralità) non sono più d'attualità, a differenza di quanto avviene per gli impianti idroelettrici di confine la proposta è di accentrare le procedure a livello dell'approvazione del progetto, vale a dire di rinunciare alla concessione. Le questioni che prima erano esaminate durante la procedura di concessione, saranno esaminate durante la procedura d'approvazione del progetto.

La situazione nel settore della navigazione aerea si presenta in modo ancora diverso.

Per motivi legati alla privativa postale, gli aerodromi pubblici (aeroporti) sottostanno all'obbligo della concessione. Anche l'approvazione dei piani di costruzione in questi casi avviene oggi sotto forma di una concessione per la costruzione. In futuro, la concessione dovrebbe limitarsi a trasferire a un determinato esercente i diritti per la gestione di un aeroporto previsto dal piano settoriale dell'infrastnittura aeronautica. Tutte le questioni inerenti alla costruzione possono invece essere trattate in una tradizionale procedura d'approvazione del progetto.

2040

13.27 13.271

Rimedi giuridici Commissione di ricorso invece del Dipartimento quale istanza di ricorso

Sostanzialmente, sono ancora previsti due gradi di impugnazione per le decisioni di prima istanza prese nell'ambito della procedura di rilascio della concessione e in quella d'approvazione. Appare tuttavia indicato prevedere quale prima istanza di ricorso una Commissione di ricorso amministrativamente indipendente, che decide in piena cognizione e che in futuro sostituirà il Dipartimento in questa funzione. Oltre ad essere indipendente, tale commissione servirà a sgravare il Tribunale federale che, contrariamente a quanto avvviene per i ricorsi contro decisioni di autorità amministrative, nei casi di impugnazioni contro commissioni di ricorso esercita fondamentalmente un controllo meramente giuridico (articolo 104 lettera b e 105 capoverso 2 della legge sull'organizzazione giudiziaria [OG; RS 173.110]). Le singole controversie potranno pertanto essere risolte in tempi più brevi. D'altro canto, l'istituzione di una Commissione di ricorso ben si inserisce negli sforzi intrapresi nel quadro della revisione dell'OG: il disegno di legge sul Tribunale federale prevede un tribunale amministrativo federale, quale istanza inferiore nelle questioni di diritto amministrativo federale, che riunisce tutte le commissioni di ricorso. Inoltre, in alcuni atti legislativi la Commissione di ricorso funge da istanza di ricorso non solo nell'ambito delle concessioni o delle approvazioni dei piani, bensì in tutti i settori.

L'idea di fondo consiste dunque nella possibilità di impugnare le decisioni dell'autorità d'approvazione davanti alla Commissione di ricorso e quindi al Tribunale federale. Dovesse però sussistere un'eccezione secondo gli articoli 99 e seguenti OG, la Commissione di ricorso deciderebbe in via definitiva, poiché le sue decisioni non potrebbero più essere impugnate davanti al Consiglio federale. Nel caso di eccezioni giusta l'articolo 99 e seguenti OG e contrariamente all'attuale disciplinamento, non sarebbe più possibile impugnare la decisione di un tribunale. La soluzione non sarebbe soddisfacente poiché, soprattutto nelle decisioni d'approvazione dei piani e in altre decisioni di particolare importanza, è inopportuno che la Commissione di ricorso decida in ultima istanza. Occorre pertanto adeguare l'elenco delle eccezioni, affinchè gli articoli 99 capoverso 2 lettera e e 100 capoverso 1 lettera r OG garantiscano in questi casi i mezzi di ricorso dinanzi al Tribunale federale.

Lo schema 2 illustra un confronto delle vie legali secondo l'attuale diritto e secondo il disegno.

13.272

Istituzione di una Commissione di ricorso DATEC

In seguito alla modifica dell'OG del 4 ottobre 1991 (RU 7992 288), nuove commissioni di ricorso e arbitrali si sono sostituite ai vecchi servizi di ricorso interni ai Dipartimenti per la giurisdizione amministrativa della Confederazione nell'ambito delle competenze dei singoli Dipartimenti. Oltre ad essere dettata dai motivi summenzionati, l'imminente istituzione di una Commissione di ricorso per i ricorsi inerenti alla sfera d'attività del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) è la logica conseguenza della nostra proposta presentata nel messaggio del 18 marzo 1991 (FF 1991 II 413).

2041

Schema 2

Panoramica dei rimedi giuridici ituazione secondo i 1 disegno di legge C

situazione attuale

Tribunale federale

decisione comm ric.definitiva

decisione comm.

ric.definitiva

Dipartimento (quale istanza di ricorso)

Commissione di ricorso

Ufficio federale

La competenza materiale della nuova Commissione di ricorso DATEC risulta dalle modifiche, elaborate nel disegno di legge, delle singole leggi speciali, ovvero dalla legge sulle poste del 30 aprile 1997 (LPO; RS 783.0) e dalla legge sulle telecomunicazioni del 30 aprile 1997 (LTC; RS 784.10), mentre il disciplinamento dell'organizzazione e della procedura è stabilito mediante gli articoli 71a-71c della legge sulla procedura amministrativa (LPA; RS 172.021) e mediante l'ordinanza del 3 febbraio 1993 concernente l'organizzazione e la procedura delle commissioni federali di ricorso e di arbitrato (RS 173.31).

2042

Per quanto attiene alle ripercussioni finanziarie e sulla politica del personale, si può partire dal presupposto che i circa 150-180 ricorsi annui richiederanno l'istituzione di una Commissione di ricorso DATEC composta di giudici a tempo pieno. Conformemente a quanto dispone l'articolo l\b capoverso 1 LPA connesso all'articolo 2 capoverso 1 dell'ordinanza concernente l'organizzazione e la procedura delle commissioni federali di ricorso e di arbitrato, è necessario che operi una Commissione di ricorso con un minimo di sette giudici, dei quali uno in veste di presidente e uno di vicepresidente. Giusta l'articolo 8 capoverso 1 dell'ordinanza menzionata, il tasso di occupazione di un giudice a tempo pieno può essere fissato tra il 50 e il 100 per cento. Per la nuova Commissione di ricorso DATEC, questa disposizione sarà attuata con l'istituzione di diversi posti, alfine di garantire un impiego flessibile dei giudici in funzione delle necessità. Mentre per i posti di giudice occorrerà prevedere nuovi posti di lavoro, per quanto concerne la segreteria giuridica e amministrativa sarà possibile trasferire alla Commissione di ricorso DATEC il personale impiegato finora dal Dipartimento per il disbrigo dei ricorsi. La Commissione di ricorso in materia d'economia idrica, attiva dal 1° gennaio 1994, e le Commissioni di ricorso in materia di poste e telecomunicazioni, operanti dal 1° gennaio 1998, saranno integrate nella nuova Commissione di ricorso DATEC. Ne deriveranno dei risparmi che saranno accompagnati da un aumento dei costi salariali pari a 0,7-0,9 milioni di franchi. Va inoltre rilevato che trasferendo i ricorsi dal Consiglio federale al Tribunale federale vi sarà uno sgravio non indifferente, anche se non quantificabile, del servizio dei ricorsi al Consiglio federale nell'Ufficio federale di giustizia. Per il momento, non si può calcolare in modo attendibile a quanto ammonteranno i costi materiali dato che dipenderanno da fattori non ancora decisi (ad esempio se i locali adibiti a ufficio negli edifici amministrativi esistenti possono essere utilizzati, oppure se detti locali debbano essere affittati o eventualmente acquistati).

13.28

Termini

In base al divieto di ritardare la giustizia sancito dalla Costituzione, gli organi statali sono tenuti a sbrigare entro un termine adeguato le domande e i ricorsi che sono loro sottoposti. Le autorità devono pertanto organizzarsi in modo tale da essere in grado di far fronte a questo obbligo sia in caso di flusso corrente di lavoro sia in caso di oneri straordinari.

Le più recenti tendenze chiedono inoltre di introdurre termini di trattazione per procedure d'autorizzazione di prima istanza (cfr. in proposito la revisione della LPT, modifica del 6 ottobre 1995, RU 1996 965, e la revisione dell'OEIA, modifica del 5 settembre 1995, RU 7995 4261). Simili termini (scadenze disciplinari) si ripercuoterebbero di fatto positivamente sul controllo da parte dì terzi e sul controllo interno delle autorità. L'applicazione dovrebbe però essere flessibile, affinchè ad esempio le autorità direttive possano fissare termini più brevi o più lunghi a seconda delle circostanze (FF 1994 III 976).

Va inoltre rilevato che un disciplinamento dei termini non deve impedire all'autorità decisionale di procurarsi i dati necessari. L'autorità non sarebbe di fatto più in grado di decidere con cognizione di causa e contravverrebbe in tal modo alla legge. D'altro canto, poiché il mancato rispetto di scadenze disciplinari non comporta conseguenze giuridiche o sanzioni, l'introduzione di termini per la trattazione quali scadenze disciplinari contribuisce solo limitatamente ad accelerare la procedura.

2043

Considerata la limitata efficacia delle scadenze disciplinari, il disegno di legge posto in consultazione non prevedeva alcuna norma al riguardo. Dovrebbe tuttavia essere possibile disciplinare la questione mediante ordinanza, prevedendo in tal modo normative differenziate in funzione del progetto e della fattispecie.

13.3 13.31

Settori non contemplati dal disegno in consultazione Grandi progetti ferroviari

Con l'entrata in vigore del decreto federale del 21 giugno 1991 concernente la procedura d'approvazione dei piani per i grandi progetti ferroviari (DF GPF RS 742.100.1) è stato compiuto un primo passo per accelerare le procedure relative ai progetti di costruzione ferroviaria. Il decreto è temporaneo, con scadenza al 31 dicembre 2000. Numerose procedure in questo ambito sono in corso, inizieranno prossimamente o sono già concluse.

II decreto federale summenzionato ha permesso di compiere alcuni progressi riguardo alla procedura. In particolare ha contribuito in questo senso l'articolo 17 capoverso 2 DF GPF in base al quale la decisione di approvazione dei piani sostituisce tutte le altre autorizzazioni previste dalla legislazione federale. Inoltre, da quando il DATEC approva in prima istanza i piani è stata eliminata una seconda via di ricorso, consentendo di accelerare la procedura.

Nel disegno in consultazione si è rinunciato a una modifica della procedura per i grandi progetti ferroviari ed è stato previsto di mantenere invariato il DF GPF fino alla scadenza. Questa scelta si è imposta perché il DF GPF ha già comportato una certa accelerazione e molte procedure d'approvazione dei piani da esso contemplate saranno concluse in un prossimo futuro. Inoltre, il DF GPF ha intenzionalmente abbreviato la procedura di ricorso. Se i progetti autorizzati in base al DF GPF fossero contemplati anche dal nuovo disciplinamento, dovrebbero potere essere impugnati davanti alla Commissione di ricorso (cfr. numero 13.271). L'integrazione di un'ulteriore istanza si opporrebbe tuttavia all'accelerazione delle procedure.

Nella LFerr è stato previsto un regime particolare per quelle procedure d'approvazione dei piani rette dal DF GPF che non saranno concluse entro il 31 dicembre 2000. In tal modo saranno mantenuti gli snellimenti procedurali previsti attualmente, ossia: il DATEC rimarrà l'autorità di prima istanza d'approvazione dei piani e le decisioni potranno ancora essere impugnate mediante ricorso diretto al Tribunale federale. Per il rimanente, vale la procedura ordinaria d'approvazione dei piani. La nuova normativa dovrebbe entrare in vigore alla scadenza del decreto federale.

13.32

Impianti nucleari

In occasione del nostro decreto del 13 settembre 1995, abbiamo escluso dal progetto CCF numero 2 gli impianti nucleari in previsione di una revisione totale. Al momento in cui sarà definita la procedura occorrerà tenere conto dei principi elaborati nel presente messaggio.

2044

13.4 13.41

Ulteriori ottimizzazioni delle procedure Nuovo disciplinamento delie competenze in materia di permessi di dissodamento/ trasferimento delle competenze a beneficio dei Cantoni

Secondo l'articolo 24 della Costituzione federale, la Confederazione esercita l'alta vigilanza sulla polizia delle foreste. Nella prima legge sulla polizia delle foreste del 1876, questa competenza è attribuita al Consiglio federale che ha la facoltà di rilasciare permessi di dissodamento nelle regioni di montagna. Nella legge federale sulla polizia delle foreste del 1902 sono state poste le basi per la separazione tra foreste protette, per le quali il rilascio di permessi di dissodamento rimane di competenza del Consiglio federale, e foreste non protette, il cui dissodamento è disciplinato dai Governi cantonali. Con circolare del Consiglio federale in data 24 dicembre 1909, i Cantoni sono stati autorizzati previo esame a concedere permessi di dissodamento nelle foreste protette fino a una superficie di 3000 m2.

Per diversi motivi, un numero sempre maggiore di Cantoni ha dichiarato foreste protette l'insieme delle foreste sul proprio territorio. Poiché nei vari Cantoni la pratica del dissodamento si è sviluppata differentemente, alla fine degli anni Sessanta è stata messa in dubbio la validità giuridica della circolare del 1909. Nel 1971, nell'ambito di una revisione dell'ordinanza sulla polizia delle foreste, è stata confermata e sancita la vigente ripartizione delle competenze.

Con la nuova legislazione in materia di foreste del 1991 e del 1992, e dopo accurato esame, è stata sostanzialmente mantenuta l'idea della ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni in merito ai permessi di dissodamento, ampliando tuttavia leggermente la competenza dei Cantoni. Da allora, questi ultimi sono generalmente competenti per le superfici fino a 5000 m2, mentre per le superfici più vaste i permessi sono rilasciati dall'UFAFP. Il criterio della superficie è semplice da applicare, non crea confusione e ha portato a una politica di mantenimento delle foreste, ovvero di dissodamento, omogenea e coerente, e a un alto grado di accettazione dei progetti approvati dall'UFAFP.

Una competenza autonoma dell'UFAFP in materia di permessi di dissodamento può tuttavia presentare anche svantaggi. Qualora il coordinamento con le altre procedure d'autorizzazione sia insufficiente, ne risultano ritardi e decorsi complessi e poco trasparenti. Queste ripercussioni negative saranno eliminate dal nuovo disciplinamento previsto.

Quest'ultimo si riallaccia alle idee di fondo del progetto CCF e prevede che la competenza in materia di permessi di dissodamento segua interamente la competenza per l'allestimento o la modifica dell'opera per la quale si deve dissodare. Tiene ampiamente in considerazione le richieste della mozione Maissen del 5 ottobre 1995 (95.3533, nel frattempo trasformata in postulato). In questo modo, si ottiene un maggiore decentramento delle competenze tra Confederazione e Cantoni e, con la consultazione dell'UFAFP per i progetti cantonali, si garantisce la continuazione di una pratica di dissodamento unitaria.

13.42

Autorizzazione per discariche nel caso di progetti federali

Nella maggior parte dei casi, la realizzazione di progetti che richiedono l'autorizzazione della Confederazione (in particolare impianti ferroviari, depositi di scorie 2045

radioattive) comporta la produzione di materiale di scavo che dev'essere smaltito.

Un coordinamento delle procedure sarebbe facilitato se la necessaria autorizzazione per discariche potesse essere concessa dall'autorità cui compete la decisione complessiva. Ma poiché i progetti di discariche in questione non riguardano costruzioni e impianti che servono del tutto o in misura preponderante all'esercizio del relativo progetto federale, la competenza d'autorizzazione ordinaria non può essere modificata. I Cantoni, ai sensi dell'articolo 31 LPAmb, sono competenti per la progettazione in materia di scorie (cfr. perizia dell'Ufficio federale di giustizia del 26 novembre 1993 in merito alla revisione del decreto federale concernente la legge sull'energia nucleare).

Il coordinamento temporale della procedura cantonale di autorizzazione per discariche e della procedura di diritto federale d'approvazione del progetto può tuttavia risultare difficile per vari motivi. Onde evitare che la costruzione di un simile impianto sia ostacolata o comunque fortemente ritardata per la mancanza di una progettazione in materia di detriti da parte di un Cantone o della sua opposizione contro il progetto di discarica, è istituita una competenza federale sussidiaria. In altri termini, al Cantone spetta la competenza di accordare la necessaria autorizzazione per lo smaltimento del materiale di scavo prodotto. Tuttavia, se al momento dell'approvazione del piano non c'è un'autorizzazione definitiva da parte del Cantone, l'autorità d'approvazione dei piani responsabile per diritto federale può autorizzare un deposito temporaneo. La Confederazione dispone in tal modo degli strumenti necessari per evitare che la mancata autorizzazione delle discariche da parte dei Cantoni ritardi la realizzazione dei progetti.

13.43

Perìzia della Commissione federale per la protezione della natura e del paesaggio (CFNP)

L'articolo 7 LPN dispone che l'autorità decisionale competente deve obbligatoriamente chiedere una perizia alla Commissione qualora, nell'adempimento dei compiti della Confederazione ai sensi dell'articolo 2 LPN, un oggetto iscritto in un inventario federale possa subire danno (cfr. articolo 2 capoverso 4 OPN). La perizia dev'essere effettuata dalla Commissione, che solo in casi urgenti o nel caso di progetti di secondaria importanza può delegare la valutazione del progetto ai servizi specializzati della Confederazione (UFAFP o UFC).

Il crescente numero di progetti in parte estremamente complessi (da 100 a 150 progetti da valutare annualmente) spinge la CFNP, una commissione extraparlamentare accessoria, ai limiti delle sue capacità. Di conseguenza, l'elaborazione di una perizia richiede spesso molto tempo. Al fine di sgravare la CFNP e di conseguire così un'accelerazione delle procedure, occorre estendere la delega della competenza in materia di perizie.

L'idea degli inventar! federali giusta l'articolo 5 (inventario dei paesaggi, siti e monumenti naturali d'importanza nazionale [IFP] e inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere) rilevati dall'articolo 7 è di includere oggetti unici o particolarmente caratteristici (cfr. spiegazioni relative alPIFP numero 3.2, Berna 1977).

L'elenco degli oggetti nell'inventario rileva in maniera descrittiva peculiarità e importanza, rinunciando però a formulare obiettivi di protezione specifici all'oggetto.

Ne consegue la difficoltà, in previsione di una delega di competenze, di definire criteri di delimitazione applicabili in via generale in ragione dell'importanza dell'oggetto o del genere e delle dimensioni del progetto. Lo sgravio della Commissione e 2046

quindi l'accelerazione delle procedure mediante delega della competenza in materia di perizie ai servizi specializzati devono perciò essere innanzitutto di natura quantitativa ed essere applicati ai casi di routine .

I casi di routine sono valutati dai servizi specializzati, conformemente a quanto prescritto dall'articolo 24sexies capoverso 2 della Costituzione federale. Una perizia da parte della Commissione ha luogo solamente per i progetti che fanno temere un danno rilevante nell'oggetto d'inventario o che sollevano questioni di importanza fondamentale dal profilo della protezione della natura o del paesaggio.

Affinchè venga raggiunta un'effettiva accelerazione della procedura, la delega della competenza in materia di perizie non può essere opera della Commissione dato che essa, ovvero la sua segreteria, dovrebbe comunque esaminare ogni caso e decidere in merito alla competenza. Questo compito va piuttosto assunto dai servizi specializzati. Anche in questo modo è di fatto possibile garantire, per la valutazione, un criterio unitario e che tuteli i principi giuridici della proporzionalità e della parità di trattamento. Il nuovo disciplinamento proposto rappresenta una rinuncia all'attuale obbligo della perizia dei compiti della Confederazione negli oggetti d'inventario da parte della CFNP e potrebbe quindi essere interpretato come una violazione dell'interesse della protezione. La soluzione adottata dovrebbe tuttavia consentire di contrastare efficacemente questo rischio.

13.44

Strade nazionali

La LSN è stata probabilmente la prima legge federale a contemplare la ponderazione degli interessi con altri interessi degni di protezione. Sulla base di questa legge, dei 1856 km totali di strade nazionali progettati ne sono stati costruiti e aperti al traffico 1594, pari all'86 per cento; altri 94,5 km, pari a circa il 5 per cento, sono in costruzione. Inoltre, alla fine del 1996 erano già stati approvati i progetti di massima per altri 125 km circa. Complessivamente sono così progettati in via generale 1813,5 km, ossia il 97.5 per cento della rete inizialmente progettata. Già in una prima fase del progetto non era quindi apparsa necessaria una riorganizzazione sostanziale per il rimanente 2,5 per cento. Si è perciò rinunciato a una modifica fondamentale e a un adeguamento al nuovo disciplinamento delle procedure. Oggi, sorgono alcune difficoltà legate alle esigenze di coordinamento con altri atti legislativi emanati successivamente, in particolare nell'ambito della normativa ambientale. La legge sull'espropriazione ne tiene debitamente conto prevedendo che il fondo espropriato, oltre che per il tracciato vero e proprio, è a disposizione anche per l'attuazione di misure sostitutive adottate in virtù della normativa ambientale. È inoltre prevista una modifica della durata della zona riservata.

13.5

Inclusione del progetto CCF numero 9

Nel nostro messaggio concernente una nuova legge sull'organizzazione del governo e dell'Amministrazione (LOCA; FF 1996 V 1) abbiamo dichiarato di volerci concentrare sull'attività governativa. Il 26 gennaio 1994 abbiamo deciso di dare avvio, in una prima fase, a provvedimenti immediati volti a sgravare il nostro Collegio da mansioni amministrative (nel frattempo conclusa, cfr. modifica del 26 giugno 1996 dell'ordinanza sulla delega di competenze [RS 172.011], RU 1996 2239, e dell'ordinanza del 26 giugno 1996 sulla nuova attribuzione delle competenze decisionali

2047

nell'Amministrazione federale, RU 1996 2243). Inoltre il CCF è stato incaricato di elaborare, in una seconda fase del progetto e ai sensi della LOCA, criteri e vincoli per l'attribuzione delle competenze decisionali. A lungo termine, il Governo dovrà in tal modo avere la possibilità di occuparsi maggiormente di compiti direttivi. A tal fine, saranno necessarie anche modifiche di legge. Riguardo all'attribuzione di competenze decisionali, il progetto CCF numero 9 è stato incluso nei preparativi di legge del progetto CCF numero 2: le deleghe di competenze che possono essere integrate nelle modifiche di legge da apportare nel quadro di quest'ultimo progetto saranno quindi inserite anch'esse nella proposta generale.

13.6

Trasposizione formale

Nella misura del possibile, le nuove disposizioni legali di diritto procedurale sono state uniformate. Tuttavia, poiché ogni legge presenta ancora alcune peculiarità, si rinuncia a elaborare una legge di coordinamento materiale.

Dato che tra le modifiche dei singoli atti legislativi (LUPI, LFerr, LPN, LPAmb ecc.) sussiste una correlazione materiale molto stretta, l'insieme di queste modifiche è riassunto in un atto legislativo (un cosiddetto «atto legislativo mantello») sotto il titolo generale «Legge federale sul coordinamento e la semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani» e quindi sottoposto a referendum. Dal momento che le modifiche relative al progetto CCF numero 9 (delega di competenze) concernono anch'essi aspetti procedurali e possono promuovere una certa semplificazione e accelerazione delle procedure, il principio dell'unità della materia non è violato dall'inclusione di dette modifiche nell'atto legislativo mantello.

Benché la revisione parziale proposta modificherà la LIE, la LFerr e la LITC in una misura tale da rendere preferibile una revisione totale, estrapolare queste leggi dall'atto legislativo mantello e sottoporle a una revisione totale autonoma comporterebbe notevoli svantaggi. L'uniformità delle soluzioni sarebbe pregiudicata e vi sarebbe il rischio di notevoli ritardi nel miglioramento di determinate procedure. Perciò l'idea dell'atto legislativo mantello si giustifica anche per le revisioni della LIE, della LFerr e della LITC.

14

Risultato della procedura di consultazione

Sulla scorta delle osservazioni espresse durante la procedura di consultazione è risultato essenzialmente che non erano necessarie correzioni sostanziali ai tratti fondamentali del disegno.

La designazione di un'autorità specializzata quale autorità direttiva e la scelta del modello della consultazione sono state severamente criticate in particolare dal Partito Socialista, dai Verdi, dai sindacati e dalle associazioni ambientaliste. Tuttavia, anche riguardo a tali questioni le voci dissenzienti sono rimaste in minoranza rispetto a quelle espressamente o tacitamente favorevoli. Inoltre, le argomentazioni presentate erano simili a quelle ripetutamente fatte valere durante l'elaborazione del disegno e di cui ci eravamo già esaustivamente occupati. Di conseguenza, il DATEC, sostanzialmente in accordo con il gruppo di lavoro, ha proposto di mantenere a grandi linee il disciplinamento contemplato nel disegno. In proposito occorreva fare in modo che questo disciplinamento non contenesse solo gli elementi menzionati (autorità direttiva, modello della consultazione), bensì anche una serie di comple2048

menti (ad es. procedura di appianamento delle divergenze) che erano stati decisivi per l'esito della procedura di consultazione. Proprio in merito alla procedura di appianamento delle divergenze, il DATEC ha proposto di esaminare ancora più da vicino la possibilità di un ulteriore miglioramento.

Un secondo punto cruciale della critica è stato l'accorpamento della procedura d'approvazione del progetto con la procedura di concessione da una parte (LUPI, LITC) e con la procedura d'espropriazione dall'altra (LIE). Anche in questo caso le voci dissenzienti erano chiaramente in minoranza. Tuttavia, sono risultate essere più importanti proprio perché si sono levate dalla parte dei richiedenti e dai Cantoni maggiormente interessati, cui preme in particolare un rapido disbrigo delle procedure.

Gli altri elementi fondamentali del disegno sono stati criticati in misura ancora minore. In generale, la procedura di consultazione non ha reso necessaria la modifica dei tratti fondamentali del disegno.

2049

15

Modifiche rispetto al disegno in consultazione

Anche se, come esposto sopra, è stato possibile mantenere invariato il disegno nei suoi tratti fondamentali, in seguito alle numerose osservazioni sui dettagli si è reso necessario un esame particolareggiato. Il disegno è in seguito stato rielaborato e sistemato conformemente ai risultati dell'esame. Il filo conduttore di tale operazione ha avuto come obiettivo di semplificare e accelerare le procedure. In merito vanno segnalati in particolare due aspetti: anzitutto alcune disposizioni cruciali sono state completate con l'inserimento di termini e la procedura di apppianamento delle divergenze all'interno dell'Amministrazione è stata leggermente sviluppata, affinchè gli interessi degni di protezione siano interamente mantenuti nell'operazione di accentramento delle procedure (cfr. le spiegazioni relative alle singole disposizioni).

Il settore della navigazione aerea è stato decisamente rielaborato. Dato che questioni fondamentali, in particolare riguardanti ubicazione, scopo e dimensioni dell'ampliamento di aerodromi, sono attualmente trattate nel piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA), è stato possibile sgravare le procedure di conseguenza. Il rilascio della concessione si limita pertanto sostanzialmente al trasferimento a un determinato esercente dei diritti per la gestione di un aeroporto definito nel PSIA e ad altre questioni connesse.

Nel corso della procedura di consultazione il DATEC è stato inoltre informato a livello amministrativo interno che sussiste un'ulteriore esigenza di coordinamento nell'ambito della legge sul lavoro. Sulla base di questa legge, in taluni settori si rende necessaria una procedura d'approvazione dei piani volta a garantire il rispetto di determinati requisiti minimi. Onde evitare che su costruzioni e impianti già ultimati si debbano apportare successivamente costose modifiche, si impone di considerare anche questi requisiti nell'ambito della procedura accentrata. La proposta è perciò di inserire nella presente revisione le relative modifiche apportate nella legge sul lavoro.

Sono inoltre state inserite disposizioni inerenti alla protezione dei dati al fine di soddisfare un relativo mandato legislativo nei settori comunque sottoposti a revisione.

In caso contrario, avremmo dovuto elaborare una nuova proposta in un futuro prossimo.

Per finire è
stato deciso di non portare avanti separatamente il DF sui grandi progetti ferroviari fino alla scadenza, bensì di riprendere in via definitiva nella LFerr i relativi disciplinamenti e di abrogare quindi il DF sui grandi progetti ferroviari.

16

Interventi parlamentari

Negli ultimi anni ci è stata trasmessa tutta una serie di interventi che si occupano delle questioni inerenti alla semplificazione e all'accelerazione delle procedure. Dal momento che il presente messaggio soddisfa tutte le richieste pervenuteci, i relativi interventi possono essere tolti di ruolo.

2050

2

Parte speciale: spiegazioni delle disposizioni delle singole leggi da modificare

Le disposizioni di legge con contenuto identico vengono commentate soltanto la prima volta. Nelle spiegazioni dei testi di legge che seguono ci si limita a rimandare al commento.

21

Legge federale sull'organizzazione dell'amministrazione

21.1

(LOA; RS 172.010) Osservazioni preliminari

La procedura di appianamento delle divergenze serve all'amministrazione federale per disporre delle informazioni necessarie per decidere con cognizione di causa. La legge che meglio si presta al suo disciplinamento è pertanto la LOA e più precisamente il titolo quinto (Disposizioni diverse e finali).

L'alternativa consisterebbe nel disciplinare la procedura di appianamento delle divergenze nelle singole leggi speciali (Lferr, LUPI, LITC ecc.). Questa soluzione sarebbe però complicata e inopportuna, poiché la relativa disposizione dovrebbe essere integrata, nella stessa formulazione, in ognuna delle leggi speciali.

21.2

Commento dei singoli articoli

Articolo 62a Capoverso 1 Con questa disposizione, la procedura di consultazione con eventuale appianamento delle divergenze è introdotta non soltanto in rapporto con le procedure di approvazione nei settori interessati dalle modifiche legislative (impianti ferroviari, impianti idroelettrici di frontiera, impianti elettrici ecc.), bensì ovunque la legislazione preveda l'accentramento di più decisioni presso un'unica autorità. Questo avviene ad esempio anche nell'ambito della normativa sulla protezione dell'ambiente secondo la quale, in caso di procedura federale, l'autorità che decide dell'applicazione della normativa esistente non è l'autorità specializzata (cfr. art. 41 cpv. 2 LPAmb, art. 3 cpv. 1 LPN, art. 48 cpv. 1 LPAc ecc.). L'autorità presso la quale è accentrata la decisione è definita autorità direttiva.

Capoverso 2 Per accelerare la procedura occorre fissare un termine che, di norma, è di due mesi.

Ovviamente può essere accorciato o prolungato se il caso è particolarmente semplice o complesso. Dobbiamo tuttavia tenere presente che l'autorità direttiva ha bisogno del parere del servizio specializzato e che non può decidere prima di averlo ottenuto, anche se il termine è scaduto. I pareri pervenuti in ritardo sono pertanto considerati analogamente alle allegazioni tardive di cui all'articolo 32 LOA. Sono fatti salvi i termini dell'OEIA.

Articolo 3 Spetta al servizio federale interessato designare i partecipanti al colloquio di appianamento delle divergenze. È tuttavia opportuno che il colloquio avvenga a livello di direzione, eventualmente con la partecipazione dei collaboratori responsabili.

2051

Articolo 5 In caso di importanti divergenze all'interno di un dipartimento, uno dei servizi interessati chiede al capo del dipartimento di decidere. Dopo l'integrazione dell'UFAFP nel DATEC, le divergenze si manifesteranno soprattutto all'interno del dipartimento stesso. In altri casi, spetterà ai dipartimenti interessati mettersi d'accordo.

L'obbligo dell'autorità direttiva di riportare i pareri divergenti dei servizi specializzati nella decisione garantisce che tutte le argomentazioni siano debitamente considerate.

Capoverso 6 L'autorità direttiva può rinunciare a una consultazione per le autorizzazioni di importanza minore, segnatamente in caso di procedure semplificate. Gli uffici interessati possono definire di comune accordo quali sono tali casi. Va da sé che l'applicazione di questa disposizione richiede una certa flessibilità.

22

Legge federale sull'organizzazione giudiziaria (OG; RS 173.110) Commento dei singoli articoli

Articolo 99 capoverso 2 lettere e e d Senza una modifica della presente disposizione, la decisione della Commissione di ricorso sarebbe definitiva. In altre parole una decisione in materia di approvazione dei piani non potrebbe essere impugnata di fronte al Tribunale federale nei casi in cui l'acquisizione del terreno non richiede espropriazioni, indipendentemente dalle dimensioni e dall'importanza del progetto. Il ricorso di diritto amministrativo è però ammissibile per progetti di costruzione di piccole dimensioni che richiedono l'espropriazione anche di un solo metro quadrato di terreno. Non è pertinente prevedere rimedi giuridici differenziati, secondo la modalità di acquisizione dei fondi. Per questo motivo, il ricorso dì diritto amministrativo dovrà essere ammesso per tutte le questioni esplicitamente menzionate.

Articolo 100 capoverso I lettera r Con l'abrogazione della lettera r le controversie in materia di trasporti pubblici potranno essere oggetto di ricorso di diritto amministrativo. Senza questa modifica, la Commissione di ricorso deciderebbe in ultima istanza, poiché in genere le sue decisioni non sono impugnabili di fronte al Consiglio federale. Non è tuttavia appropriato prevedere una sola istanza procedurale, poiché le controversie oppongono di norma Cantoni o Comuni a imprese di trasporto.

23

Legge federale del 1° luglio 1966 sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN; RS 451)

23.1

Osservazioni preliminari

II coordinamento delle procedure decisionali della Confederazione richiede diverse modifiche della LPN. Per quanto concerne le procedure cantonali di approvazione dei progetti e le procedure federali relative alle sovvenzioni, tale coordinamento è già stato in gran parte conseguito con la revisione parziale della LPN (art. 12 segg.)

2052

e dell'OEIA. Può tuttavia essere migliorato mediante un complemento all'articolo 2 lettera e. Inoltre, è necessaria un'ulteriore modifica in seguito all'introduzione dell'obbligo di consultare i Cantoni (art. 3 cpv. 4). Infine, la nuova ripartizione delle competenze per quanto concerne le perizie implica una modifica dell'articolo 7.

23.2

Commento dei singoli articoli

Articolo 2 capoverso 2 Dal momento che sono competenti per la protezione della natura e del paesaggio conformemente all'articolo costituzionale 24sexies, i Cantoni non sottostanno, secondo il diritto vigente, agli articoli 3 e 5 LPN per i progetti cantonali, salvo se si tratta dell'adempimento di un compito federale. Di conseguenza, determinati problemi di fondo che non sono stati esaminati nella procedura cantonale di approvazione dei progetti devono essere riesaminati nell'ambito della procedura federale relativa ai sussidi, poiché la Confederazione può finanziare soltanto i progetti conformi al diritto federale. Nei casi in cui i Cantoni sono obbligati a osservare gli inventar! federali previsti dagli articoli 3 e seguenti LPN, questi doppioni possono ampiamente essere evitati. La modifica dell'articolo 2 capoverso 2 garantisce che i progetti cantonali che devono essere sostenuti dalla Confederazione vengano verificati quanto alla loro conformità rispetto al diritto federale e che le autorità federali e le commissioni competenti (cfr. art. 7) siano debitamente coinvolte nella procedura. Il nuovo articolo ha la stessa formulazione dell'articolo 22 OEIA.

Articolo 3 Titolo marginale In occasione della revisione parziale del 24 marzo 1995 (RU 7996 215) ci si è dimenticati di adeguare il titolo marginale al nuovo disciplinamento. La modifica è pertanto un adeguamento in tal senso.

Capoverso 4 Nell'adempimento dei compiti della Confederazione, le autorità federali devono tenere conto degli interessi della protezione dell'ambiente e della salvaguardia del paesaggio (art. 3 cpv. 1 LPN). In tal modo applicano già oggi, in virtù della LPN, il modello dell'accentramento ai sensi del nuovo articolo 62a LOCA. L'obbligo di sentire i Cantoni, attualmente previsto mediante ordinanza (art. 2 cpv. 2 lett. a OPN), viene introdotto nella legge, in sintonia con altri atti legislativi sull'ambiente. La partecipazione dell'UFAFP, dell'UFC e degli altri uffici interessati è retta dall'esaustivo articolo 62a LOGA, cui si rimanda.

Articolo 6 capoverso 1 L'obbligo della massima possibile salvaguardia degli oggetti iscritti in un inventario federale implica l'esame delle misure di ripristino o di sostituzione che permettono di limitare gli effetti relativi alla realizzazione del progetto. Questi provvedimenti sono volti alla conservazione o addirittura al miglioramento della gestione del paesaggio (Erläuterungen zum BLN, n. 6.2.13). La formulazione corrisponde a quella dell'articolo 18 capoverso lter LPN per la protezione di specie animali e vegetali e di biotopi. Il campo di applicazione si limita essenzialmente agli aspetti della protezio-

2053

ne del paesaggio; quanto agli abitati e alla protezione dei monumenti, il ripristino non entra in linea di conto e le misure di sostituzione sono possibili soltanto nell'ambito della conservazione dell'autenticità dell'oggetto.

Articolo 7 Capoverso 1 II capoverso 1 disciplina le competenze e la loro attribuzione nel caso in cui l'adempimento del compito della Confederazione spetti alla stessa Confederazione (caso normale). Questa disposizione tiene conto del coordinamento nei casi in cui l'esame dell'importanza di un progetto non è effettuato dalle commissioni federali bensì dai servizi federali che devono comunque essere consultati nell'ambito della procedura.

Se l'adempimento del compito federale incombe al Cantone, spetterà al servizio incaricato della protezione della natura e del paesaggio e della conservazione dei monumenti, designato dal Cantone conformemente all'articolo 25 capoverso 2 LPN, esaminare l'importanza del progetto e eventualmente chiedere una perizia alla Commissione.

Capoverso 2 II capoverso 2 disciplina i principi materiali della perizia. Parte dal presupposto che l'autorità della Confederazione competente della decisione richieda, per tutti i progetti che rappresentano un compito della Confederazione ai sensi dell'articolo 2 LPN, i necessari pareri nella procedura prevista dall'articolo 3 capoverso 4 LPN (nuovo). Rispetto al vigente articolo 7 precisa, conformandosi alla prassi attuale, che la perizia da parte della CFNP si limita agli inventar! di cui all'articolo 5 LPN. Tali inventari comprendono in parte superfici molto estese con i più svariati tipi di utilizzazione. La perizia richiede di conseguenza una grande capacità intepretativa delle varie normative che può essere assicurata in modo ottimale - soprattutto per quanto concerne l'accettazione - soltanto da una commissione specializzate extraparlamentare, indipendente dall'amministrazione. Le prescrizioni relative al contenuto della perizia corrispondono alla normativa attuale.

Articolo 22 capoverso 3 In seguito all'introduzione del modello di accentramento con l'obbligo di consultazione a livello federale, il diritto di approvazione dell'UFAFP per i progetti federali in caso di autorizzazione per la rimozione della vegetazione ripuale diviene caduco.

Il secondo periodo è pertanto stralciato senza essere sostituito.

24

Legge militare del 3 febbraio 1995 (LM; RS 510.10)

24.1

Osservazioni preliminari

In occasione della riforma Esercito 95 sono state rielaborate anche le disposizioni procedurali. Dato il livello di accentramento perseguito all'epoca, si è optato per il modello dell'approvazione.

Dal momento che la proposta legge federale consente di raggiungere, oltre a una semplificazione e a un maggior coordinamento, un'unificazione della procedura a livello federale, i principi applicati negli altri settori possono valere anche per gli impianti militari. Sarà pertanto possibile introdurre nella LM i meccanismi di accelerazione della procedura che all'epoca della riforma non erano ancora sufficiente2054

mente elaborati. In particolare, sarà applicato il modello della consultazione, conformemente a quanto deciso dal nostro Collegio nel settembre 1995 in merito alla procedura d'accentramento. Inoltre, l'accorpamento della procedura di approvazione dei progetti - già possibile secondo la normativa attuale - sarà prevista, con le relative norme per la semplificazione, per qualsiasi caso.di espropriazione. Da ultimo, numerose disposizioni attualmente previste da ordinanze sono riprese a livello di legge. In tal modo, oltre a uniformare la procedura, si contribuisce alla certezza del diritto, adempiendo il requisito della base giuridica attualmente posto dalla dottrina e dalla giurisprudenza.

Dal momento che il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport e l'autorità d'autorizzazione, l'istituzione di una commissione di ricorso avrebbe significato prevedere un'ulteriore istanza. Nell'interesse dell'accelerazione della procedura si è pertanto deciso di rinunciarvi e di mantenere gli attuali rimedi giuridici.

24.2

Commento dei singoli articoli

Articolo 122a La nuova struttura della legge limita il campo di applicazione degli articoli 126 e seguenti alle costruzioni e agli impianti. Le attività che servono alla difesa nazionale e che sono pure incluse nell'attuale disciplinamento devono pertanto trovare una nuova base. E quanto si vuole ottenere con il nuovo articolo 122a.

Articolo 126 Capoverso 1 II primo capoverso corrisponde all'attuale primo periodo dell'articolo 126 capoverso I LM. Già in base al diritto in vigore il DDPS è l'autorità concedente; questa disposizione è finora sancita nell'articolo 3 OAMC e viene ora ripresa a livello di legge.

Capoverso 2 II diritto in vigore prevede già una competenza esclusiva della Confederazione: non ci sono pertanto differenze di contenuto. Nell'ottica di un accentramento delle procedure, la legge precisa chiaramente che l'approvazione dei piani per realizzare le costruzioni e gli impianti compete esclusivamente alle autorità federali. L'approvazione dei piani ha contemporaneamente valore di autorizzazione di costruire ed è quindi condizione sufficiente per realizzare un progetto. Mediante l'approvazione dei piani le autorità stabiliscono inoltre l'utilizzazione ammessa del suolo. L'approvazione dei piani assume così il carattere di un piano di utilizzazione speciale.

Capoverso 3 II capoverso 3 precisa chiaramente che, accanto all'approvazione dei piani da parte della Confederazione, non rimane alcuno spazio per un'autorizzazione cantonale o comunale. Il primo periodo di questa disposizione esprime l'aspetto formale: l'esecuzione di un progetto per il quale la Confederazione rilascia l'approvazione dei piani, non richiede alcun atto formale cantonale o comunale quale un'autorizzazione o un piano. L'accettazione di simili progetti non deve dipendere dalla precedente esclusione di zone di utilizzazione adeguate. Il secondo periodo precisa l'aspetto materiale secondo cui il diritto cantonale e le richieste fondate su di esso devono es-

2055

sere presi in considerazione nella misura in cui l'adempimento dei compiti di diritto federale non sia impedito o reso troppo difficoltoso. La nozione di «diritto cantonale» contempla anche i piani di utilizzazione cantonali e comunali. Conformemente all'articolo 2 capoverso 1 LPT, si devono prendere in considerazione anche i piani direttori cantonali.

Capoverso 4 Progetti di importanza considerevole dal profilo ambientale e della pianificazione del territorio devono essere oggetto di un piano settoriale secondo la LPT. Una simile procedura assicura una pianificazione principale assolutamente necessaria a livello di valutazione e di decisione dell'ubicazione adeguata. In tutti i casi in cui le condizioni determinanti non sono ancora sufficientemente chiarite, le questioni di fondamentale importanza possono così essere risolte tempestivamente e di comune accordo. Le successive procedure di approvazione dei piani risultano così notevolmente semplificate.

L'aggiunta dell'espressione «di regola» consente di derogare eccezionalmente dall'esigenza del piano settoriale, per esempio quando appare oggettivamente irragionevole eseguire un piano settoriale per un singolo progetto. In questo caso, l'adeguamento del progetto in base alle esigenze della pianificazione del territorio va esaminato nel quadro della procedura di approvazione dei piani, conformemente alla LPT.

Se un piano settoriale dev'essere modificato per un determinato progetto, la procedura richiesta può ovviamente svolgersi parallelamente a quella d'approvazione dei piani.

Articolo 126 a Accorpando le procedure di approvazione dei piani e quella di espropriazione è possibile decidere in merito alle opposizioni in materia di espropriazione già in occasione dell'approvazione dei piani. Solamente la questione delle pretese d'indennizzo è oggetto di una procedura a parte. Questo accorpamento delle procedure consente di semplificare in particolare le modalità di avvio della procedura. Per quanto riguarda le prescrizioni procedurali, occorre stabilire quale delle due leggi (LM o LEspr) si applica prioritariamente: si considerano dapprima le prescrizioni procedurali speciali della LM e quindi, a titolo complementare, si applicano le disposizioni della LEspr.

Mediante il rimando alle prescrizioni procedurali della LEspr si assicura inoltre che, qualora nella LM non siano previsti disciplinamenti particolari, vengano applicate le disposizioni della LEspr (per esempio atti preparatori, documentazione richiesta per l'esposizione dei piani ecc.).

Articolo 126b L'avvio della procedura di approvazione dei piani è stato finora disciplinato negli articoli 9 e segg. OAMC. In futuro le disposizioni procedurali fondamentali concernenti lo svolgimento della procedura ordinaria di approvazione dei piani saranno fissate a livello legislativo. Dopo avere verificato la completezza della documentazione necessaria alla domanda, l'Ufficio avvia senza formalità la procedura di approvazione dei piani trasmettendo tale documentazione alle autorità cantonali competenti per la procedura di consultazione. Come avveniva finora, le disposizioni d'esecuzione saranno disciplinate nell'ordinanza.

2056

Articolo 126c L'attuale OAMC contempla già disposizioni riguardanti il picchettamento (art. 11).

In futuro le basi saranno sancite nella legge. Possono essere concesse deroghe all'obbligo di picchettamento qualora importanti motivi concernenti in particolare la forma e le dimensioni lo giustifichino. In casi particolari è addirittura ipotizzabile la rinuncia al picchettamento.

Articolo 126d Capoversi 1 e 2 La consultazione dei Cantoni e dei Comuni e le modalità di pubblicazione corrispondono all'attuale disciplinamento in ambito militare. Il termine di tre mesi accordato per la consultazione si conforma ai termini adottati in altri recenti atti legislativi.

Capoverso 3 Dal giorno dell'esposizione pubblica della domanda, senza il consenso dell'espropriante non potrà più essere presa alcuna decisione giuridica o di fatto suscettibile di ostacolare l'espropriazione. Questa disposizione corrisponde all'attuale disciplinamento in materia d'espropriazione.

Articolo 126e Chiunque richieda un'approvazione dei piani è tenuto a informare personalmente del progetto gli aventi diritto a un'indennità che risultino dal registro fondiario o dai registri pubblici o a lui altrimenti noti indicando esattamente quali sono i diritti di cui devono essere espropriati.

Articolo 126f Capoverso 1 Tutte le opposizioni al progetto vanno presentate durante il termine di esposizione nel contesto della procedura di approvazione dei piani. Si garantisce così che possano essere esaminate allo stesso tempo e dalla medesima autorità nell'ambito dell'elaborazione della decisione di approvazione dei piani. Gli interessati devono partecipare alla procedura di prima istanza per non perdere il diritto a partecipare alle successive procedure e in particolare a interporre rimedi giuridici. Una simile disposizione è già stata inserita nell'articolo 12a capoverso 2 LPN oggetto di modifica.

Capoverso 2 Anche le obiezioni relative al diritto d'espropriazione devono essere sollevate entro il termine di esposizione durante la procedura di approvazione dei piani. Opposizioni successive possono essere fatte valere unicamente se agli oppositori è stato impedito senza colpa propria di rispettare il termine e i lavori per la realizzazione dell'opera non sono ancora iniziati. Questa disposizione rispecchia il disciplinamento in vigore sancito negli articoli 39-41 LEspr.

Capoverso 3 Difendendo i loro interessi mediante la procedura d'opposizione, i Comuni sono così parificati ai privati per quanto riguarda il diritto procedurale. In quanto collettività politiche, i Cantoni partecipano alla procedura d'approvazione dei piani; se tuttavia

2057

sono parte in causa, possono anche fare valere i propri interessi partecipando alla procedura.

Articolo 126 g Per ragioni di sistematica, la consultazione delle autorità federali è disciplinata nell'articolo 62a LOCA (RS 172.010).

Articolo 127 Capoverso 1 Grazie alPaccorpamento delle procedure di espropriazione e di approvazione dei piani, approvando i piani il dipartimento decide anche circa le opposizioni di diritto d'espropriazione.

Capoversi 2 e 3 Già conformemente al diritto in vigore le approvazioni dei piani per impianti militari sono soggette a scadenza (art. 27 OAMC). Il termine di cinque anni viene ora fissato nella legge. Per armonizzare le procedure è introdotta la regola per cui l'approvazione dei piani si estingue se entro cinque anni dal suo conferimento passato in giudicato non è stato dato avvio ai lavori di costruzione. Lo stanziamento del credito non costituisce più il criterio determinante per l'estinzione dell'approvazione dei piani.

L'esperienza insegna che, entro il termine di cinque anni, la situazione determinante di fatto o di diritto non dovrebbe cambiare a tal punto da far apparire abusiva la rivendicazione dell'approvazione dei piani. Con la possibilità di proroga si tiene adeguatamente conto dei casi particolari.

Articolo 128 Capoversi 1 e 2 Le disposizioni dell'attuale articolo 4 OAMC sono riprese per analogia nel nuovo articolo 128 LM. Per numerosi progetti che non hanno ripercussioni o ne hanno soltanto di insignificanti sull'ambiente circostante, l'onerosa procedura ordinaria con esposizione pubblica dei piani non appare giustificata o è addirittura inutile se non coinvolge nessuno. In caso di dubbio si seguirà tuttavia la procedura ordinaria in applicazione del capoverso 4.

Capoverso 3 Contrariamente alla procedura ordinaria, nella procedura semplificata il picchettamento non è imperativo. Inoltre, nella procedura semplificata, la domanda non viene pubblicata e nemmeno esposta pubblicamente. È per contro imperativo che gli interessati possano esprimersi sul progetto, fare opposizione o dare il loro accordo scritto. Questa prassi corrisponde a quella adottata nelle leggi edilizie cantonali per i progetti sottoposti alla procedura d'autorizzazione semplificata.

Un progetto con ripercussioni limitate interesserà in primo luogo il Comune di ubicazione o eventualmente un ufficio tecnico cantonale. Di conseguenza, oltre alle autorità federali, potranno essere consultati anche i Cantoni o i Comuni coinvolti. La consultazione delle autorità federali è disciplinata nell'articolo 62a LOCA e non è pertanto necessario esaminarla più dettagliatamente in questa sede. È ipotizzabile che nel quadro di una simile consultazione il Comune o il Cantone chiedano l'avvio

2058

di una procedura ordinaria con esposizione pubblica dei piani; una richiesta che può senz'altro essere soddisfatta.

Articolo 128a Questa disposizione corrisponde all'attuale disciplinamento di cui all'articolo 5 OAMC.

Articolo 129 Capoversi 1 e 2 La combinazione delle procedure d'approvazione dei piani e delle procedure d'espropriazione si limita alle fasi procedurali fino all'adozione di una decisione comune sulla realizzazione del progetto e su un'eventuale espropriazione. Le questioni relative ai diritti patrimoniali devono essere successivamente risolte nell'ambito della procedura di stima, alla quale si applicano le disposizioni della LEspr. Aperta mediante trasmissione della documentazione al presidente della Commissione di stima da parte dell'autorità competente per l'approvazione dei piani, questa procedura si limita all'esame delle pretese annunciate. Sono escluse sia le opposizioni sia le domande di modifica dei piani.

Capoverso 3 II capoverso 3 regola l'immissione in possesso anticipata. La procedura riprende le disposizioni di cui all'articolo 76 LEspr, fatte salve due eccezioni. Secondo la prima eccezione, il presidente della Commissione di stima può autorizzare l'immissione in possesso anticipata se la decisione d'approvazione è esecutoria. Una decisione è detta esecutoria quando un eventuale rimedio giuridico non ha effetto sospensivo. La seconda eccezione consiste nella presunzione legale per cui l'espropriante subirebbe notevoli inconvenienti in caso di mancata immissione in possesso anticipata. Una disposizione analoga figura nell'articolo 21 del decreto federale del 21 giugno 1991 concernente la procedura d'approvazione dei piani per i grandi progetti ferroviari (DFGPF, RS 742.100.1).

Articolo 130, capoverso 2 Per non frenare l'acceleramento delle procedure, nella legge militare si rinuncerà a istituire una commissione di ricorso per le procedure d'approvazione dei piani, mantenendo gli attuali rimedi giuridici.

Articolo 151, capoverso 4 Le domande pendenti sono evase conformemente al nuovo diritto. A queste si applica quindi l'accentramento delle procedure, secondo il quale una decisione globale sostituisce le autorizzazioni principali e speciali previste dal diritto federale. All'occorrenza sarà completata la documentazione a sostegno della domanda. Poiché ora le opposizioni all'espropriazione sono presentate durante la procedura d'approvazione dei piani, bisognerà eventualmente ricuperare una procedura d'opposizione. L'attuale diritto si applica alle procedure di ricorso pendenti.

2059

25 25.1

Legge sull'espropriazione (LEspr; RS 711) Osservazioni preliminari

II diritto d'espropriazione previsto dalla LSN e dalla LFerr si limita essenzialmente al terreno necessario all'impianto di trasporto. Sino ad oggi, i fondi per le misure di protezione, di ripristino e di sostituzione previste nella legislazione sulla protezione dell'ambiente sono stati espropriati sulla base delle relative leggi speciali (p.es.

LPN, LPAmb, LFo). L'assenza di una giurisprudenza consolidata non consente tuttavia di stabilire se l'attuale base legale sia sufficiente. Peraltro, neanche la LPN prevede un diritto di espropriazione chiaro per l'esecuzione delle sue stesse misure.

Un diritto d'espropriazione esaustivo è però necessario per realizzare opere pubbliche. Nell'interesse di un buon coordinamento, è importante che tutte le misure richieste in virtù della legislazione speciale siano parte integrante del progetto pubblico e che crescano in giudicato con l'approvazione dello stesso.

25.2

Commento dei singoli articoli

Articolo 4 II testo è formulato in modo assai generico e copre tutti i settori che possono essere interessati da misure ambientali. Queste si fondano sulla LPAmb e sulle disposizioni relative alla protezione della natura e del paesaggio, alla protezione delle acque, alla conservazione delle foreste, alla caccia e alla pesca. Le condizioni relative alle misure di protezione, di ripristino e di sostituzione scaturiscono dalle disposizioni delle leggi speciali applicabili nei singoli casi. Il finanziamento è retto dal principio «chi inquina paga» e si applica anche alla manutenzione nei casi in cui vi è un nuovo obbligo in materia.

Articolo 46 In seguito al disciplinamento speciale introdotto nella LIE, l'articolo 46 può essere abrogato nella LEspr senza essere sostituito.

26 26.1

Legge federale del 22 dicembre 1916 sull'utilizzazione delle forze idriche (LUPI; RS 721.80) Osservazioni preliminari

II 1° maggio 1997 è entrata in vigore una revisione parziale della LUPI. Al momento dell'elaborazione non si è tuttavia voluto tenere conto delle questioni relative alla semplificazione, all'accelerazione e al coordinamento delle procedure decisionali per costruzioni e impianti. Si è scelto di procedere in tal modo sulla base dei risultati della procedura di consultazione e tenuto conto degli sforzi della Confederazione ai fini di un coordinamento unitario delle procedure nell'ambito del progetto CCF n. 2.

II coordinamento della procedura è perseguito dalla presente modifica.

Conformemente all'articolo costituzionale 24bis capoverso 3, spetta ai Cantoni disporre delle risorse idriche. La situazione è tuttavia diversa quando l'esercizio dei diritti sulle acque è retto da rapporti internazionali o intercantonali. A tal proposito occorre distinguere fra le due seguenti concessioni federali: nel primo caso vi è una competenza sussidiaria di disciplinamento laddove i Cantoni non riescono ad accordarsi, intesa come caso particolare di vigilanza della Confederazione. Nel secondo 2060

caso le concessioni si fondano sulla competenza della Confederazione di concludere trattati internazionali e possono implicare trattative a livello ministeriale. Questi due ambiti rientrano de lege lata nei settori di competenza della Confederazione (art.

24bis cpv. 4 Cosi.) e possono pertanto essere accentrati a livello federale. Non dobbiamo perdere di vista la peculiarità dell'utilizzazione delle forze idriche: le acque non divengono proprietà della Confederazione, ma rimangono sotto la legislazione cantonale, cosicché i canoni riscossi affluiscono nelle casse delle collettività pubbliche che ne hanno diritto in base al diritto cantonale. Il coinvolgimento dei Cantoni assume pertanto grande importanza.

26.2

Commento dei singoli articoli

Articolo 46 capoversi 3 e 4 Sino ad oggi, accordando la concessione il nostro Collegio conferiva anche il diritto d'espropriazione; in futuro tale diritto sarà conferito dalla legge al richiedente della concessione per la costruzione di un impianto idroelettrico di frontiera. A tal fine, occorre suddividere l'attuale capoverso 3 in due parti: le concessioni cantonali (conferimento del diritto d'espropriazione da parte della Confederazione, se occorrono fondi situati fuori del Cantone) continueranno ad essere disciplinate dal capoverso 3, mentre le concessioni federali (diritto d'espropriazione previsto dalla legge) saranno disciplinate dal nuovo capoverso 4.

La parte restante del capoverso 3 concerne la modifica della competenza dettata dal progetto CCF n. 9 (Dipartimento invece del Consiglio federale).

La modifica più importante rispetto alla situazione attuale risiede nel conferimento per legge del diritto di espropriazione al richiedente della concessione federale. Si è di fatto ritenuto superfluo procedere di caso in caso dal momento che il progetto può essere oggetto di qualsiasi contestazione nell'ambito della procedura di rilascio, deve essere sottoposto a una ponderazione globale degli interessi e può essere approvato soltanto se vi è un interesse preponderante.

In merito al capoverso 4 ci si chiede se sia necessario prevedere un disciplinamento delle concessioni esistenti. Nell'interesse della semplificazione della normativa e tenuto conto dell'interpretazione degli articoli 46 e 47 della riveduta LUPI (secondo cui le concessioni esistenti sono rette dalle nuove competenze in caso di rinnovo), la risposta è negativa.

Articolo 47 Le disposizioni derogatorie alla LEspr non sono più previste soltanto dall'articolo 46. Il rinvio è adeguato di conseguenza.

Articolo 62 Capoverso 1 II rilascio delle concessioni è ormai retto da una procedura accentrata. Di conseguenza, tutte le autorizzazioni speciali e le opposizioni dei diretti interessati dovranno essere trattate nell'ambito di tale procedura. A tal fine il progetto dovrà essere elaborato al punto tale da consentire l'approvazione dei relativi piani, segnatamente in merito alla legge sull'espropriazione, all'atto del rilascio della concessione. I dettagli potranno invece ancora essere verificati e approvati nelle successive fasi procedurali (cfr. art. 62h cpv. 2).

2061

Nei primi tempi della sua applicazione, la procedura accentrata comporterà alcuni problemi di ordine pratico. Si pensi ad esempio all'allestimento di piani di espropriazione in caso di sovraccarichi di lavoro o alle misure sostitutive ai sensi della LPN. Questi inconvenienti non comprometteranno tuttavia i vantaggi di fondo della procedura accentrata.

Capoverso 2 Cfr. il commento all'articolo 126a LM.

Capoversi 3 e 4 Cfr. il commento all'articolo 126 capoversi 2 e 3 LM.

Articolo 62a Gli articoli 62a-62g contengono le disposizioni fondamentali per lo svolgimento della procedura ordinaria di approvazione dei piani. Dopo aver verificato la completezza dei piani l'Ufficio federale apre in modo informale la procedura di approvazione trasmettendo gli atti della domanda all'autorità cantonale competente della procedura di consultazione.

Articolo 62b Capoverso 1 Secondo il diritto attuale, il picchettamento o l'indicazione dei profili avviene soltanto su ordine dell'autorità preposta alla procedura, dando spesso adito a incomprensioni. Tutte le persone e organizzazioni interessate hanno un diritto legittimo di valutare le dimensioni di un progetto nell'area in cui sarà realizzato. Per questo motivo, il picchettamento o l'indicazione dei profili dovrà avvenire in tutte le procedure ordinarie e potrà essere tralasciato soltanto per progetti di portata irrilevante che possono essere giudicati mediante procedure semplificata.

Capoverso 2 In seguito all'accentramento della procedura, le obiezioni contro il picchettamento e l'indicazione dei profili non dovranno più essere presentate alla competente Commissione federale di stima (CFS) bensì all'Ufficio federale.

Articolo 62c Capoverso 1 II termine di tre mesi è conforme a quelli previsti in recenti atti normativi.

Capoverso 2 Conformemente all'articolo 62e capoverso 1 è introdotta una procedura di opposizione con termine di perenzione. Le cerehie interessate devono pertanto disporre delle pertinenti informazioni. Siccome non si può pretendere che le associazioni d'importanza nazionale siano a conoscenza del contenuto di tutti gli organi comunali di pubblicazione, la domanda è pubblicata negli organi ufficiali dei Cantoni (di norma nel Foglio Ufficiale) e dei Comuni interessati durante 30 giorni. Questa disposizione corrisponde per altro ai requisiti formali dell'obbligo di notifica di cui ai riveduti articoli 12 capoverso 1 e 12a capoverso 1 LPN.

2062

Capoverso 3 Cfr. il commento all'articolo 126d capoverso 3 LM.

Articolo 62d Cfr. il commento all'articolo 126e LM.

Articolo 62e Cfr. il commento all'articolo 126/LM.

Articolo 62f Per motivi di sistematica, la consultazione delle autorità federali è disciplinata dalla LOCA (art. 62a).

Articolo 62g Cfr. il commento all'articolo 127 capoverso 1 LM.

Articolo 62h Cfr. il commento all'articolo 128 capoverso 1 LM.

Articolo 62 i Cfr. il commento all'articolo 129 LM.

Articolo 62 k Se non vi è alcun sito per l'eliminazione e il riciclaggio dei detriti in stretto rapporto spaziale e funzionale con l'impianto progettato, spetta ai Cantoni designarne uno all'uopo. Se i Cantoni non adempiono tale obbligo entro un determinato periodo, l'autorità preposta all'approvazione dei piani autorizza un sito per lo stoccaggio intermedio.

Articolo 72 capoverso 3 Al fine di uniformare le vie legali, il ricorso alla Commissione di ricorso è previsto in tutti i casi e non solo qualora il Tribunale federale decida in ultima istanza. Questa disposizione è peraltro in linea con gli sforzi di sgravare il nostro Collegio da mansioni giurisdizionali.

Articolo 75a Le domande di concessione pendenti da meno di due anni sono trattate secondo il nuovo diritto. In questi casi si applica pertanto l'accentramento delle procedure, secondo il quale tutte le autorizzazioni principali e speciali (compresa l'autorizzazione di costruzione) sono sostituite, conformemente al diritto federale, da una decisione globale e sono impugnabili dinanzi alla Commissione di ricorso DATEC e al Tribunale federale. Le domande pendenti da due anni e oltre sono invece ancora rette dall'attuale disciplinamento. Se una concessione è stata conferita secondo il diritto previgente ma la necessaria autorizzazione di costruzione non è stata conferita perché la richiesta di costruzione non è ancora stata presentata o giudicata, si applica il diritto previgente. In tal modo, si vuole evitare che nei casi in cui non è ancora stata rilasciata l'autorizzazione di costruzione si debba iniziare una nuova procedura di concessione conformemente al nuovo diritto. Per motivi di certezza del diritto si deve tuttavia porre un limite temporale. Per la presentazione di domande di costruzione 2063

fondate su una concessione conferita giusta il diritto previgente si applica pertanto un termine di perenzione di dieci anni. Va rilevato che il diritto previgente viene applicato soltanto alle domande di autorizzazione per costruzioni e impianti necessari all'esercizio della concessione, ma non nel caso di ampliamenti o modifiche di piccole dimensioni di costruzioni esistenti. Per questi casi è necessaria una procedura conforme al nuovo diritto. Le procedure di ricorso pendenti vengono anch'esse portate a termine conformemente al diritto previgente.

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Legge federale dell'8 marzo 1960 sulle strade nazionali (LSN; RS 725.11) Commento dei singoli articoli

Articolo 17 Capoverso 1 II tracciato per la costruzione delle strade nazionali viene assicurato dapprima provvisoriamente per mezzo di zone riservate e in seguito definitivamente per mezzo di allineamenti. Gli allineamenti sono parte del progetto e con il suo passaggio in giudicato sono validi per un periodo indeterminato. Le zone riservate sono quindi necessarie nella fase di pianificazione e progettazione. Secondo il diritto attuale, decadono automaticamente dopo cinque anni. L'esperienza dell'ultimo decennio mostra che questa durata non è più sufficiente per mettere a punto un progetto adeguato, con coseguenze negative ai fini della certezza del diritto. Portando il termine da cinque a otto anni e prevedendo inoltre la possibilità di un'ulteriore proroga di quattro anni, il problema appare risolto.

Il disciplinamento attuale non precisa se una zona riservata decaduta può essere rinnovata più tardi. Anche questo dev'essere reso possibile con un disciplinamento chiaro nella legge. L'articolo 17 disciplina pertanto espressamente che una nuova zona riservata può estendersi parzialmente o totalmente all'interno del perimetro di una zona decaduta.

In caso di proroga, la nuova autorizzazione prende effetto immediatamente allo scadere della precedente, mentre per il rinnovamento si tiene conto delle interruzioni (di breve o lunga durata). Va da sé che sia la proroga sia il rinnovamento successivo seguono la stessa procedura prevista per la prima definizione di una zona riservata.

Non è pertanto necessario precisare questo fatto nella legge. Inoltre, la proroga e il rinnovamento sottostanno alle stesse condizioni legali della prima definizione (art.

14 LSN).

Capoverso 2 Si tratta di una modifica di carattere meramente redazionale. La designazione «Dipartimento federale dell'interno» è sostituita da «Dipartimento federale dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie» (finora nella nota).

2064

28

28.1

Modifica della legge federale del 24 giugno 1902 concernente gli impianti elettrici a corrente forte e a corrente debole (LIE; RS 734.0) Osservazioni preliminari

L'obbligo di autorizzazione previsto dalla LIE si applica soltanto ai progetti di costruzione di impianti elettrici a corrente forte. Gli impianti a corrente debole non sottostanno pertanto alle relative norme in materia di espropriazione, ma sono oggetto di disposizioni speciali (art. 35 e 36 LTC). In seguito alla liberalizzazione delle telecomunicazioni, occorre elaborare un nuovo disciplinamento per gli impianti a corrente debole. Le aziende di diritto privato, e quindi esposte alla concorrenza, che sono succedute alle PTT non possono più assumere tale compito. Dal momento che non esiste più l'istanza di controllo precedente, sono venute meno anche le relative prescrizioni. È pertanto necessario disporre di una nuova normativa sugli impianti a corrente debole. In particolare occorre istituire una base legale affinchè anche gli impianti a corrente debole siano sottoposti all'obbligo di approvazione dei piani e il nostro Collegio possa mantenere per quanto possibile invariata l'attuale prassi fondata sulle istanze di controllo.

Sinora, l'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (IFICF) era competente dell'approvazione dei piani di impianti. Questa norma si è rivelata valida e viene fondamentalmente mantenuta invariata. La domanda di approvazione dei piani viene inoltrata all'IFIFC, che organizza la pubblicazione e la consultazione delle cerehie interessate. Accoglie le opposizioni e i pareri e cerca di appianare eventuali divergenze. Se ha successo, può chiudere la procedura con l'approvazione dei piani. Se le opposizioni non possono essere risolte di comune accordo o se eventuali divergenze con le autorità federali non possono essere corrette, la procedura passa all'Ufficio federale dell'energia (UFE). Questi decide in merito a opposizioni litigiose e conferisce l'approvazione dei piani. Le decisioni in merito ad un'eventuale procedura di appianamento delle divergenze con le autorità federali interessate spettano anch'esse all'UFE. Questa nuova ripartizione rispecchia le esigenze del coordinamento delle procedure. Ora che la procedura di espropriazione è stata combinata con la procedura ordinaria di approvazione dei piani, l'UFE è più adatto che l'IFICF, estraneo all'amministrazione e con vocazione piuttosto tecnica, a considerare tutti i punti determinanti nel caso dei progetti più complessi con le loro ripercussioni talvolta importanti sul territorio e sull'ambiente.

28.2

Commento dei singoli articoli

Articolo 2 capoverso 3 La decisione in merito al fatto che un impianto debba essere considerato a corrente forte o a corrente debole sarà presa in futuro non più dal Consiglio federale bensì dal Dipartimento (modifica dettata dal progetto CCF n. 9) Articolo 4 capoverso 3 Questa disposizione costituisce la base per il proseguimento della prassi attuale relativa agli impianti elettrici a corrente debole.

2065

Articolo 14 In seguito alla ridistribuzione delle competenze decisionali l'attuale articolo 14 viene abrogato senza essere sostituito. Da un lato il Consiglio federale non ha mai fatto uso di questa competenza e dall'altro la questione delle tensioni ammesse nei diversi impianti è già stata risolta da molto tempo nella prassi (modifica dettata dal progetto CCF n. 9).

Il nuovo articolo 14 riprende la normativa dell'attuale articolo 16 sulle installazioni domestiche e i relativi adeguamenti resi necessari dall'abrogazione dell'attuale articolo 14.

Articolo 15 L'articolo 15 riprende la normativa sinora prevista dall'articolo 17. L'unica modifica concerne il capoverso 2: in futuro sarà il Dipartimento e non più il Consiglio federale a decidere delle misure in caso di incrocio tra impianti a corrente debole e a corrente forte (modifica dettata dal progetto CCF n. 9).

Articolo 16, 16a-16i e 17 Le disposizioni relative alla procedura d'approvazione dei piani sono qui riassunte sotto un nuovo titolo.

Articolo 16 Capoversi 1 e 2 Per la costruzione e la modifica di impianti elettrici a corrente forte occorre l'approvazione dei piani da parte della competente autorità. Il capoverso 2 definisce tali autorità e i loro settori di competenza.

Capoversi 3 e 4 Cfr. il commento all'articolo 126 capoversi 2 e 3 LM.

Capoverso 5 La procedura dei piani settoriali secondo la LPT si limiterà qui all'elaborazione di un progetto per linee di trasmissione (linee ad alta tensione). Per le altre linee si può partire dal presupposto che le ripercussioni sullo spazio e sull'ambiente sono di portata meramente locale o regionale. Per il resto, si rinvia al commento all'articolo 126 capoverso 4 LM.

Capoverso 6 II capoverso 6 riprende l'attuale disciplinamento in materia di competenza per gli impianti elettrici collettivi delle ferrovie e dell'approvvigionamento energetico generale: l'approvazione dei piani spetta all'autorità competente dell'approvazione della parte principale dell'impianto. Tutto l'impianto sottosta pertanto al diritto determinante della stessa autorità. Nella prassi spetta all'istanza di controllo determinare le competenze nel singolo caso.

Capoverso 7 II Consiglio federale può, come finora, esonerare impianti domestici dall'obbligo dell'approvazione. Questa norma si è dimostrata valida. Nella prassi è tuttavia apparso evidente un bisogno di normative speciali in materia di approvazione dei piani anche per reti di distribuzione a bassa tensione e per impianti di produzione di ener2066

gia elettrica a bassa tensione (produzione decentralizzata di energia elettrica, energie alternative). La risposta non deve forzatamente risiedere in un esonero dall'obbligo di approvazione, ma potrebbe consistere in una facilitazione procedurale.

Articolo 16a Cfr. il commento all'articolo 126a LM.

Articolo 16b Cfr. il commento all'articolo 62a LUPI.

Articolo 16c Giusta il diritto vigente l'Ispettorato può ordinare il picchettamento in base all'articolo 15 dell'ordinanza del 26 giugno 1991 sulla procedura d'approvazione dei.progetti d'impianti a corrente forte (OPCF). Ora la norma è introdotta a livello di legge.

Per il resto, cfr. il commento dell'articolo 62b LUPI.

Articolo 16d Cfr. il commento all'articolo 62c capoverso 1 LUPI.

Articolo 16e Cfr. il commento all'articolo 126e LM.

Articolo 16f Cfr. il commento all'articolo 126/LM.

Articolo log L'Ispettorato continuerà a fungere da mediatore in presenza di opposizioni al progetto. Nei casi in cui non giungerà ad alcun accordo, sottoporrà la questione all'UFE che, se del caso, svolgerà una procedura di appianamento delle divergenze all'interno dell'Amministrazione federale. Nell'interesse di una liquidazione spedita del caso, è importante che l'Ispettorato non attenda troppo prima di deferire il caso all'UFE. Per il resto, cfr. il commento all'articolo 126 LM.

Articolo 16h Capoverso I Cfr. il commento all'articolo 127 capoverso 1 LM.

Capoverso 2 Nei casi in cui le opposizioni o le divergenze fra le autorità federali possono essere risolte la decisione spetta all'Ispettorato, che può concludere la procedura con un'approvazione dei piani. Nel caso di opposizioni che non possono essere risolte di comune accordo o di divergenze permanenti con autorità federali, la direzione della procedura è trasmessa all'UFE. Questo decide in merito a. opposizioni litigiose e all'approvazione dei piani e, se del caso, svolge la procedura di appianamento delle divergenza conformemente all'articolo 62a LOCA.

Articolo 16i Cfr. il commento all'articolo 127 capoversi 2 e 3 LM. Data la natura diversa dei progetti, il termine è fissato a tre anni, conformemente alla situazione attuale.

2067

Articolo 17 La distinzione tra la procedura di approvazione dei piani semplificata e quella ordinaria si rende necessaria a causa dell'enorme numero di progetti ed ha dimostrato la sua validità nel diritto vigente. Ora il disciplinamento avviene a livello di legge e non più di ordinanza. Per il resto, cfr. il commento all'articolo 128 LM.

Articolo 19 capoverso 2 Le competenze della Commissione federale degli impianti elettrici sono modificate in seguito alla nuova attribuzione di competenze al Consiglio federale e al Dipartimento (modifica dettata dal progetto CCF n. 9).

Articolo 22 La competenza di sostituire le due istanze di controllo citate nella LIE con un'unica istanza passa dal Parlamento al Consiglio federale (modifica dettata dal progetto CCF n. 9).

Articolo 23 Le decisioni delle autorità competenti per l'approvazione e delle autorità di controllo possono essere impugnate mediante ricorso davanti alla Commissione di ricorso DATEC. Le decisioni di quest'ultima possono a loro volta essere oggetto di ricorso di diritto amministrativo dinanzi al Tribunale federale conformemente alla proposta revisione dell'OG (riserva: eccezioni giusta l'art. 99 segg. OG per casi di minore importanza).

Articolo 24 La decisione in caso di contestazioni fra istanze di controllo spetterà in futuro non più al Consiglio federale bensì al Dipartimento (modifica dettata dal progetto CCF n. 9).

Articolo 25a Questa disposizione adempie le condizioni di cui agli articoli 17 capoverso 2 e 19 capoversi 1 e 3 della legge federale sulla protezione dei dati (LPD; RS 235.1) e istituisce la base legale prescritta per l'elaborazione di dati personali in relazione alla LIE (procedura d'approvazione, vigilanza, procedura penale amministrativa).

Articolo 32 capoverso 2 La designazione «Dipartimento federale delle poste e delle ferrovie» è sostituita mediante la forma abbreviata «Dipartimento».

Articolo 42 L'articolo può essere abrogato senza essere sostituito: gli impianti a corrente debole sottoposti alla procedura d'approvazione dei piani da parte del Consiglio federale rientrano nel campo d'applicazione dell'articolo 43; l'articolo 36 LTC prevede una nuova normativa per gli impianti di telecomunicazione.

Articolo 43 Cfr. il commento all'articolo 46 capoverso 4 LUPI.

2068

La seconda parte di questo capoverso riprende il disciplinamento attuale secondo il quale il Consiglio federale può accordare agli utenti di energia elettrica il diritto di espropriazione per un diritto di condotta.

Articolo 44 II nuovo articolo riassume in un'unica disposizione i casi, attualmente previsti in diversi articoli, per i quali può essere fatto valere il diritto d'espropriazione in relazione con gli impianti elettrici. Si tratta della costruzione di impianti per la trasmissione e la distribuzione di energia (lett. a) e dell'accesso di terzi a reti esistenti di approvvigionamento e di distribuzione di energia. La presente legge esclude pertanto l'esercizio del diritto di espropriazione per gli impianti necessari alla produzione di energia elettrica.

Articolo 45 Cfr. il commento all'articolo 129 LM.

Articoli 46-50, 53 e 53bis Questi articoli possono essere abrogati in seguito alle modifiche degli articoli 44 e 45.

Articolo 57 capoverso 2 La denominazione del Dipartimento è sostituita mediante la forma abbreviata.

Articolo 63 Cfr. il commento all'articolo 151 capoverso 4 LM.

29

Legge del 20 dicembre 1957 sulle ferrovie (LFerr; RS 742.101)

29.1

Osservazioni preliminari

In futuro, i progetti di costruzione di impianti ferroviari saranno sottoposti alla procedura ordinaria d'approvazione dei piani, con o senza espropriazione. Tuttavia i progetti con poche o addirittura nessuna ripercussione sull'ambiente, saranno invece sottoposti alla procedura semplificata (cfr. il nuovo art. 18i). La distinzione tra la procedura ordinaria d'approvazione dei piani e la procedura combinata in cui l'approvazione si accompagna ad espropriazione è abbandonata.

Un'altra importante novità risiede nell'introduzione di una vera e propria procedura di opposizione. Il diritto vigente, nell'ambito della procedura ordinaria che non richiede l'espropriazione, prevede che le parti possano impugnare dinanzi all'Ufficio federale le decisioni adottate dalle FFS in virtù dell'articolo 12 capoverso lbis dell'ordinanza del 29 giugno 1988 sulle Ferrovie federali svizzere (OFFS; RS 742.311), o dinanzi al DATEC le decisioni d'approvazione dei piani dell'Ufficio federale, anche se tali parti non si erano ancora manifestate al momento dell'esposizione pubblica della domanda. Questa possibilità è stata soppressa per permettere a coloro che, lesi da un progetto ferroviario, intendano depositare un'opposizione nelle forme e nei termini prescritti, di essere quindi parte nella procedura e conservare il diritto di ricorrere contro le decisioni d'approvazione dei piani. D'ora in avanti l'ammissione alla procedura sarà quindi disciplinata, in ogni procedura, nel modo finora riservato alla procedura combinata di approvazione dei piani di cui

2069

nell'articolo 25 capoverso 4 dell'ordinanza sui progetti di costruzione delle ferrovie.

Questa modifica riprende la norma sul diritto al ricorso voluta dalla revisione della LPN del 24 marzo 1995, entrata in vigore il 1° febbraio 1996.

Attualmente la legge contiene poche disposizioni relative allo svolgimento della procedura e alle varie competenze. La revisione permetterà di inserire a livello di legge formale le disposizioni determinanti che figurano nel diritto vigente a livello di ordinanza. Questa è resa necessaria dalle esigenze imposte dalla dottrina e dalla giurisprudenza per la base legale formale delle regole procedurali; inoltre essa migliora la sicurezza del diritto.

Il progetto di riforma delle ferrovie contiene parimenti alcune disposizioni che vengono qui proposte. Siccome la discussione su detta riforma è già stata ampiamente avviata, il progetto riprende le disposizioni della riforma così come si presentano allo stadio attuale del dibattito parlamentare.

29.2

Commento dei singoli articoli

Articolo 7 capoverso 1 Per «Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni» si introduce la forma abbreviata «Dipartimento» d'ora innanzi utilizzata nel testo della legge.

Articolo 10 capoverso 2 Tale aggiunta consacra la pratica in vigore.

Articolo 11 Introduce la possibilità di impugnare tutte le decisioni dell'autorità di vigilanza, salvo disposizioni contrarie della presente legge.

Articolo 17 capoverso 3 Tale capoverso non ha più ragione di sussistere poiché il suo contenuto è stato ripreso nell'articolo 18w.

Articolo 18 Capoversi 1 e 2 La procedura d'approvazione dei piani è normalmente prerogativa dell'Ufficio federale. Oltre all'Ufficio federale, il DATEC è parimenti incaricato dell'approvazione dei piani, in prima istanza, e ciò per i piani di grandi progetti ferroviari, conformemente all'allegato 1. Questa competenza gli è stata conferita dal decreto federale sulla procedura d'approvazione dei piani per i grandi progetti ferroviari (DF GPF, art. 12; RS 742.100.1). Tale norma verrà segnatamente mantenuta poiché prevede un unico rimedio giuridico, fatto che contribuisce all'accelerazione delle procedure (cfr.

art. 18/i cpv. 5).

La riforma ferroviaria intende trasformare le FFS in società anonima di diritto speciale. Conseguentemente, la LFerr e le ordinanze di esecuzione saranno integralmente applicabili alle FFS. La riserva formulata nell'articolo 18 capoverso 2 della LFerr deve quindi essere abrogata.

2070

Capoversi 3 e 4 Cfr. il commento dell'articolo 126 capoversi 2 e 3 LM.

Capoverso 5 Cfr. il commento dell'articolo 126 capoverso 4 LM.

Capoverso 6 Attualmente il capoverso 1 dell'articolo 18 si riferisce unicamente a costruzioni e impianti che servano esclusivamente o prevalentemente all'esercizio ferroviario, fatto che ha spesso generato confusione. Ora, la legge precisa quindi chiaramente la nozione di impianto ferroviario, includendovi ogni impianto che abbia un collegamento diretto con la realizzazione o la modifica di una costruzione o di un impianto ferroviario. Tale precisazione corrisponde al senso attribuito a tale termine dalla pratica in vigore. Anche i siti destinati al riciclaggio o al deposito di materiale sono considerati come impianti ferroviari a condizione che siano situati in prossimità del futuro impianto. Ciò avviene qualora l'impianto sia essenziale per l'esercizio dell'impianto principale. Tuttavia se quantità ingenti di materiale non possono essere riciclate o stoccate in prossimità o nelle vicinanze del futuro impianto, la questione della loro eliminazione dipende principalmente dalla competenza del Cantone e in subordine da quella della Confederazione, conformemente all'articolo 18/.

Articolo 18a Cfr. il commento dell'articolo 126a LM.

Articolo 18b L'attuale sistema di introduzione formale della procedura con una decisione incidentale, che può essere oggetto di ricorso ai sensi dell'articolo 45 della legge sulla procedura amministrativa, è abbandonato, siccome ostacola l'accelerazione delle procedure. Questa soluzione elimina un rimedio giuridico. Cfr. parimenti il commento dell'articolo LUPI.

Articolo 18c Capoversi 1 e 2 Attualmente il picchettamento e l'indicazione di profili sono previsti soltanto nella procedura combinata. In futuro dovranno essere integrati in tutte le procedure ordinane. Cfr. parimenti il commento dell'articolo 62b LUPI.

Capoverso 3 La pratica ha dimostrato che il campo d'applicazione dell'articolo 15 LEspr è troppo ristretto per i grandi progetti ferroviari. In effetti, le prerogative attuali delle imprese ferroviarie non permettono di effettuare gli atti preparatori necessari. Il capoverso 3 estende così il campo d'applicazione dell'articolo 15 LEspr senza modificare la procedura. Tuttavia questo ampliamento non deve servire né per evitare la procedura ordinaria, né per restringere la protezione giuridica degli interessati qualora le misure previste esplichino effetti sostanziali. Se l'impatto degli atti preparatori va nettamente oltre il limite stabilito dalla pratica, l'autorità competente per l'approvazione dei piani può procedere all'esposizione pubblica degli atti preparatori previsti, con un connesso diritto di fare opposizione. Contrariamente alle disposizioni della LEspr, le obiezioni dei terzi sono esaminate dall'autorità competente per l'appro2071

vazione dei piani e non dal Dipartimento. Tale deroga alla LEspr è conforme ad un'applicazione conseguente del principio di coordinamento delle procedure.

Articolo 18d Cfr. il commento dell'articolo 62c LUPI.

Articolo 18e Cfr. il commento dell'articolo 126e LM.

Articolo 18f Cfr. il commento dell'articolo 126/LM.

Articolo 18g Cfr. il commento dell'articolo 126g LM.

Articolo 18h Capoverso 1 Cfr. il commento dell'articolo 127 capoverso 1 LM.

Capoverso 2 Qualora il progetto sia importante, occorre approvarlo per tappe, in modo che la procedura avanzi rapidamente e permetta di cominciare i lavori prima che la totalità dei dettagli di tutto il tronco sia stata esaminata. Tuttavia questa suddivisione del progetto in più tappe non deve compromettere nessun interesse che una valutazione globale del progetto avrebbe permesso di salvaguardare. Tale norma corrisponde all'attuale articolo 16 capoverso 4 DF GPF.

Capoversi 3 e 4 Cfr. il commento dell'articolo 127 capoversi 2 e 3 LM.

Capoverso 5 Sono istituiti due rimedi giuridici, l'uno contro una decisione dell'Ufficio, l'altro contro una decisione del Dipartimento. Nel primo caso il ricorso è sottoposto alla commissione di ricorso del DATEC, in seguito al Tribunale federale. Questo principio del doppio grado di giurisdizione non è invece stato accolto per i ricorsi contro una decisione del Dipartimento. In questo caso il Tribunale federale permane giudice di prima e ultima istanza. Cfr. anche il commento dell'articolo 18 capoversi 1 e 2 LFerr.

Articolo 18i I risultati ottenuti con la procedura semplificata si sono generalmente rivelati positivi nella pratica; hanno tuttavia mostrato che l'ordinanza sui progetti di costruzione degli impianti ferroviari (RS 742.142.1) restringeva ampiamente il campo di applicazione di detta procedura; sarebbe quindi auspicabile un'estensione. Tale è il motivo per cui viene proposta una modifica della legge, che riprende ampiamente i termini dell'articolo 13 dell'ordinanza del 26 giugno 1991 sulla procedura d'approvazione dei progetti d'impianti a corrente forte (OPCF; RS 734.25). Cfr. anche il commento dell'articolo 128 LM.

2072

Articolo 18k Cfr. il commento dell'articolo 129 LM.

Articolo 181 Cfr. il commento dell'articolo 62k LUPI.

Articolo 18m Attualmente, secondo l'articolo 18a, l'autorità di vigilanza deve approvare le costruzioni di terzi che sottostanno al diritto cantonale e che possono interessare segnatamente immobili di proprietà delle ferrovie, essere attigui a tali immobili, compromettere la sicurezza dell'esercizio o impedire l'estensione degli impianti. Questo campo di applicazione, estremamente vasto, esige obbligatoriamente l'esame del progetto da parte dell'Ufficio, anche per progetti che in apparenza non nuocciono agli interessi delle ferrovie. Le conseguenze sono un aumento della mole di lavoro dell'autorità competente per l'approvazione dei piani ed un incremento degli oneri imposti ai beneficiari delle autorizzazioni sotto forma di emolumenti. Per rimediare a tali inconvenienti, che hanno spesso ritardato la procedura cantonale di autorizzazione, viene qui proposto di non sottoporre più questi impianti all'approvazione dell'Ufficio federale, ma al solo accordo preventivo dell'impresa ferroviaria interessata. L'Ufficio sarà consultato solo nei casi enumerati nel capoverso 2. Questa soluzione si iscrive nella logica dell'accentramento procedurale. Così l'autorità competente per l'approvazione dei piani, in questo caso l'autorità cantonale, è competente per concedere tutte le autorizzazioni necessarie e l'autorità federale perde una competenza decisionale. A titolo di compensazione, con Io scopo di garantire un'applicazione uniforme del diritto federale, un diritto di ricorso dell'Ufficio federale è consacrato al capoverso 3 contro le decisioni delle autorità cantonali.

Articolo 18p Cfr. il commento dell'articolo 17 LSN.

Articolo 18u II presente articolo riprende i termini dell'attuale articolo 18i; soltanto i rinvii figuranti nei capoversi 1 e 4 sono stati adattati.

Articolo 18v II Cantone ha la competenza per ordinare una ricomposizione particellare. Per evitare ritardi eccessivi, l'autorità competente per l'approvazione dei piani può stabilire un termine massimo entro cui il governo cantonale deve impegnarsi in modo vincolante sull'avvio e l'attuazione di una procedura di ricomposizione particellare, oltre che sullo scadenzario. L'autorità competente per l'approvazione dei piani può rinunciare d'ufficio a chiedere chiarimenti se appare evidente che la ricomposizione particellare non è opportuna, segnatamente per ragioni di insufficienza di superficie, o perché un'altra ricomposizione particellare era già stata effettuata nell'ambito di un altro progetto, ad esempio stradale. Tuttavia i capoversi 2, 3, 5 e 6 dell'attuale articolo ISA: vengono applicati.

Articolo 18w L'autorità di vigilanza deve avere la competenza per rilasciare un'autorizzazione di esercizio per impianti ferroviari e veicoli soltanto se ragioni di sicurezza lo giustifi2073

cano. Tale autorizzazione non è richiesta qualora la sicurezza dell'impianto non sia in pericolo o se l'impianto o il veicolo siano già stati omologati.

L'esame del capitolato d'oneri e dello schizzo-tipo devono permettere di determinare se una autorizzazione di esercizio è necessaria per l'attivazione di un impianto di sicurezza.

Articolo 22 terza frase II riferimento all'approvazione dei piani secondo l'attuale articolo 18 è stato adattato alla nuova sistematica del testo di legge.

Articolo 24 U riferimento alla procedura applicabile è stato modificato. Attualmente i progetti di incroci tra strade e linee ferroviarie possono essere approvati in due modi: sia mediante una procedura di approvazione dei piani ai sensi della legislazione sulle ferrovie, sia secondo una procedura di diritto cantonale, con l'accordo preventivo dell'impresa ferroviaria e dopo consultazione dell'autorità di vigilanza al momento della costruzione o della modifica di impianti accessori (art. 18m).

Articolo 40 capoverso 1 lettera a II riferimento attuale alla procedura d'approvazione dei piani è stata modificato.

Articolo 48 Capoversi 1 e 2 Semplici modifiche di ordine redazionale.

Capoversi 3-5 Le modifiche proposte derivano dall'introduzione della commissione di ricorso del DATEC. La precisione che la commissione di ricorso del DDPS interviene unicamente in questo preciso caso permette di delimitare chiaramente le sue competenze rispetto a quelle del DATEC.

Articolo 71 capoverso 3 Questa disposizione può essere abrogata poiché i rimedi giuridici sono d'ora in avanti regolati dall'articolo 11.

Disposizioni finali Poiché i principi fondamentali che hanno presieduto all'adozione del DF GPF sono stati ripresi nella presente proposizione, il DF GPF che ha un termine di validità limitata, può essere abrogato.

Cfr. eventualmente il commento dell'articolo 151 capoverso 4 LM.

Allegato L'allegato recensisce i progetti enumerati nel DF GPF e, indirettamente, quelli di cui nel decreto sul transito alpino.

2074

210 210.1

Legge del 29 marzo 1950 sulle imprese filoviarie (L1F; RS 744.21) Osservazioni preliminari

La presente legge non contiene disposizioni proprie sullo svolgimento della procedura di approvazione. Fa quindi riferimento alla legge sulle ferrovie (art. 11 cpv. 1 lett. a). Il nuovo testo si riferisce parimenti alla procedura d'approvazione dei piani della LFerr e rinuncia a stabilire norme proprie, con il vantaggio di evitare che una futura revisione della LIF o della LFerr introduca una differenziazione delle norme procedurali applicabili agli impianti ferroviari e filoviari.

Siccome gli impianti filoviari sono raramente vasti quanto quelli ferroviari, diverse disposizioni della LFerr non si applicano agli impianti filoviari. Così, la procedura applicabile alle imprese filoviarie diverge da quella applicabile agli impianti ferroviari nei seguenti punti: -l'Ufficio federale dei trasporti è l'unica autorità incaricata dell'approvazione dei piani; - i piani settoriali della legge federale sulla pianificazione del territorio non concernono gli impianti filoviari tenuto conto delle loro lievi ripercussioni sulla pianificazione del territorio e sull'ambiente; -- l'articolo 15 LEspr basta per disciplinare eventuali atti preparatori; - gli impianti filoviari non figurano nell'allegato dell'ordinanza concernente l'esame dell'impatto sull'ambiente; - la procedura di ricomposizione particellare non sarà probabilmente mai applicata poiché i filobus utilizzano reti stradali esistenti; - le disposizioni sui grandi progetti e sul deposito provvisorio dei materiali non concernono gli impianti filoviari.

Queste caratteristiche non richiedono nessuna modifica della legge. Semplicemente, alcune disposizioni della LFerr non verranno mai applicate.

210.2

Commento dei singoli articoli

Articolo 4 capoverso 1 seconda frase Questa modifica permette di introdurre la nuova denominazione ufficiale del Dipartimento e la sua forma abbreviata «Dipartimento».

Articolo 8 Cfr. il commento dell'articolo 11 LFerr.

Articolo 11 Con l'adozione di un articolo che rinvia esplicitamente alla legislazione sulle ferrovie ed all'approvazione dei piani, il riferimento alla procedura d'approvazione dei piani della LFerr acquista maggior rilievo.

Si rinvia peraltro anche ai commenti a sostegno delle modifiche della LFerr.

Articolo 11 a Vengono ripresi i termini del vecchio articolo 11, ad eccezione della lettera a.

2075

Articolo 19a Cfr. il commento dell'articolo 151 capoverso 4 LM.

211 211.1

Legge federale del 4 ottobre 1963 sugli impianti di trasporto in condotta (LITC; RS 746.1) Osservazioni preliminari

Conformemente agli obiettivi del progetto n. 2 del CCF la procedura di autorizzazione degli impianti di trasporto in condotta deve essere semplificata con l'abrogazione della procedura relativa al rilascio delle concessioni. In futuro, un nuovo impianto di trasporto in condotta richiederà solamente una procedura d'approvazione dei piani (come avviene ad es. per gli impianti elettrici a corrente forte). Di conseguenza, la legge deve essere modificata ed in particolare le disposizioni relative alle concessioni (art. 2-9 LITC), ai diritti del concessionario (art. 10-15 LITC) ed alla costruzione di un impianto, ossia quelle relative alla procedura di approvazioni dei piani (art. 21-29 LITC).

Le disposizioni relative alle concessioni sono quindi state semplicemente abrogate o riformulate in modo tale da essere applicabili all'approvazione dei piani. Il capitolo concernente tale procedura è infatti quello che ha subito le modifiche più importanti.

Le disposizioni finali e transitorie sono state peraltro modificate a causa della soppressione della concessione (art. 48 LITC). E stato inoltre necessario sostituire i termini «concessione» e «concessionario» con «approvazione dei piani» e con «beneficiario dell'approvazione dei piani». Infine, i precetti del progetto n. 9 del CCF (delega delle competenze decisionali) sono stati presi in considerazione in due disposizioni (art. 16 cpv. 2 e art. 17 cpv. 2 LITC).

211.2

Commento dei singoli articoli

Siccome l'istituzione della concessione è stata soppressa, i titoli che precedono gli articoli 1 (campo d'applicazione), 2 (concessione) e 10 (condizione giuridica del concessionario) sono stati abrogati. L'articolo 1 ha un nuovo titolo marginale, chiamato «campo d'applicazione».

Articolo 2 Capoverso 1 D'ora in avanti la costruzione o la modifica di impianti di trasporto in condotta saranno sottoposte alla sola approvazione dei piani da parte dell'autorità di vigilanza.

La concessione non è più necessaria. L'autorità di vigilanza è l'Ufficio federale dell'energia (UFE).

Capoverso 2 Cfr. il commento dell'articolo 126a LM.

Capoversi 3 e 4 Queste disposizioni riflettono la pratica attuale, che si fonda sui lavori preparatori per l'adozione dell'attuale articolo 23 della legge (FF 1962 II 818). D'ora in avanti

2076

la legge conterrà esplicitamente tale norma. Cfr. parimenti il commento dell'articolo 126 capoversi 2-3 LM.

Articolo 3 Semplici modifiche di ordine redazionale.

Articolo 4 Non concerne assolutamente il coordinamento delle procedure decisionali, né il progetto n. 9 del CCF. Tuttavia, la revisione della legge offre la possibilità di rispolverare tale articolo. Secondo il capoverso 1 del testo attuale, una concessione per la costruzione e l'esercizio di un impianto traversante i confini della Svizzera può essere data soltanto a cittadini svizzeri domiciliati in Svizzera, ad enti collettivi svizzeri di diritto pubblico e a persone giuridiche svizzere che per il capitale o in altra maniera non sono di certo dominate unilateralmente da interessi stranieri. Questa clausola era stata introdotta per escludere a priori ogni intervento estero indesiderato all'interno delle imprese che gestiscono in Svizzera gli impianti di trasporto in condotta.

Attualmente tale disposizione non è più necessaria. Occorre abrogarla. Le autorità di vigilanza ritengono sufficiente la protezione dell'attuale articolo 4 capoverso 2 secondo il quale l'impresa estera deve avere in Svizzera un'amministrazione e una direzione responsabile dell'esercizio che risiedano in Svizzera e un ordinamento che assicuri l'osservanza delle prescrizioni svizzere.

Articoli 5-7 Siccome la concessione è soppressa, gli articoli 5-6 (procedura di rilascio della concessione) e 7 (limitazione della concessione a 50 anni) possono essere semplicemente abrogati.

Articolo 8 Tale disposizione ha senso soltanto se concerne il trasferimento di una concessione.

Un'approvazione dei piani, che equivale ad un'autorizzazione di costruire, può essere parimenti trasferita in assenza di disposizione legale esplicita.

Articolo 9 Siccome la concessione è stata soppressa, tale clausola non ha più ragione di sussistere. Tuttavia il termine di validità dell'approvazione dei piani deve essere introdotto nella legge; per ragioni di sistematica della legge, questa norma è stata inserita all'articolo 23 capoverso 2.

Articolo 10 Cfr. il commento dell'articolo 46 capoverso 4 LUPI.

Articolo 11 Si tratta di una modifica redazionale: il numero del titolo marginale è adattato ed il termine «concessionario» è sostituito con «impresa».

Articoli 12-15 Se il contenuto di tali disposizioni deve essere mantenuto, queste devono essere poste altrove, tenuto conto della nuova sistematica. Gli attuali articoli 12-15 sono allora abrogati.

2077

Articoli 16-17 Queste due disposizioni prevedono l'estensione della sorveglianza degli impianti che appartengono alla Confederazione, oltre che l'istituzione di una commissione incaricata di esaminare le questioni relative alla sicurezza. In futuro, le decisioni necessarie non saranno più adottate dal Consiglio federale ma dal Dipartimento (conformemente al progetto n. 9 del CCF).

Artìcolo 18 Solamente i concessionari possono essere sottoposti a nuovi obblighi mediante direttive. L'autorità agisce invece nei confronti dei titolari delle autorizzazioni di polizia con una decisione, a meno che tali obblighi siano già stati inseriti nella legge.

L'articolo 18 prevede esplicitamente, importante novità, che l'autorità di vigilanza possa ordinare le misure di sicurezza necessarie. Resta allora da stabilire se in futuro le direttive attuali, fondate sull'obbligo di sorveglianza degli impianti, possano continuare ad applicarsi. Se necessario, dovranno essere riprese in un'ordinanza.

Articolo 21 Cfr. il commento dell'articolo 62a LUPI.

Articolo 21a II picchettamento è già disciplinato dall'articolo 24 dell'ordinanza dell'll settembre 1968 sugli impianti di trasporto in condotta (RS 746.11). Occorre tuttavia inserire questa disposizione nella legge. Cfr. parimenti il commento dell'articolo 626 LUPI.

Articolo 21b Cfr. il commento dell'articolo 62c capoverso 1 LUPI.

Articolo 22 Cfr. il commento dell'articolo 126e LM.

Articolo 22a Cfr. il commento dell'articolo 126/LM.

Articolo 22b Cfr. il commento dell'articolo 126g LM.

Articolo 23 Capoverso 1 Cfr. il commento dell'articolo 127 capoverso 1 LM.

Capoverso 2 Cfr. il commento dell'articolo 127 capoversi 2-3 LM. Tenuto conto della natura dei progetti, viene stabilito un termine massimo di un anno per la validità della decisione d'approvazione degli impianti.

Capoverso 3 Cfr. il commento dell'articolo 23 LIE.

2078

Articolo 24 Cfr. il commento dell'articolo 128 LM.

Articolo 26 Cfr. il commento dell'articolo 129 LM.

Articolo 28 Nuova formulazione meglio adattata alla situazione attuale della terminologia in vigore.

Articolo 30 Capoverso 2 lettera a II termine «concessione» può essere soppresso.

Articolo 31 Tale articolo riprende la normativa prevista dall'attuale articolo 12.

Articolo 32a L'obbligo di garantire trasporti per terzi era decretato, nel diritto attuale (art. 13), nell'atto di concessione. Non è tuttavia possibile aggiungere un tale obbligo alla decisione d'approvazione dei piani, poiché data la sua natura, quest'ultima non dispone di termine di validità. Tale norma deve essere invece esaminata in relazione all'avvio dell'esercizio dell'impianto. Questa disposizione figura d'ora in avanti all'articolo 32a.

Articolo 32b La soppressione della concessione implica segnatamente che gli strumenti che permettono di controllare l'esercizio di un impianto, che erano finora vincolati all'esistenza stessa della concessione, devono ormai essere integrati in una vera e propria sorveglianza dell'esercizio. Il presente articolo si ispira, per quanto è necessario, al contenuto dell'articolo 9 capoversi 2-3, per prevedere le misure di sospensione dell'esercizio. Il primo capoverso corrisponde all'attuale articolo 31.

Articolo 32c Questa disposizione riprende una disposizione del diritto attuale (art.15) secondo la quale un impianto che non è più in esercizio deve essere rimosso.

Articolo 32d Questa disposizione è un adattamento dell'attuale articolo 14 all'approvazione dei piani.

Articolo 47a Questa disposizione è introdotta per adempiere le esigenze degli articoli 17 capoverso 2 e 19 capoversi 1 e 3 LPD. Essa costituisce la base legale necessaria al trattamento dei dati personali raccolti nell'applicazione della legge sugli impianti di trasporto in condotta, segnatamente al momento della procedura d'approvazione dei piani, della sorveglianza e nel corso di procedure penali amministrative.

2079

Articolo 51 Capoverso l Siccome l'istituzione della concessione è soppressa, alcune disposizioni transitorie sono necessarie. Così le concessioni valide al momento dell'entrata in vigore della legge non sono rinnovate. L'esercizio può tuttavia proseguire. Non occorre stabilire un termine massimo poiché l'autorità di vigilanza può, in ogni momento, deliberare la sospensione o la restrizione dell'esercizio, se tale misura si rivela necessaria per ragioni di sicurezza, conformemente all'articolo 32b capoverso 2.

Capoverso 2 Le richieste di concessione pendenti al momento dell'entrata in vigore della nuova legge non vengono più esaminate, ma vengono rimandate all'impresa richiedente. Se quest'ultima desidera tuttavia realizzare il suo progetto, deve completare il fascicolo e depositare una domanda di approvazione dei piani.

Capoversi 3 e 4 Cfr. il commento dell'articolo 151 capoverso 4 LM.

Capoverso 5 Questa disposizione riprende il contenuto dell'attuale articolo 9 capoverso 3 che riguarda d'ora in avanti solamente le concessioni ancora valide al momento dell'entrata in vigore della legge.

Articolo 52 capoverso 2 numeri 3-4 I riferimenti alla procedura ed all'autorità di concessione sono soppressi.

212

Legge del 3 ottobre 1975 sulla navigazione interna (LNI; RS 747.201)

212.1

Osservazioni preliminari

L'articolo 8 dell'attuale legge e le disposizioni in materia procedurale sono rudimentali. La procedura d'approvazione dei piani relativi ai battelli della Confederazione e delle imprese pubbliche di navigazione si svolge conformemente alle disposizioni dell'ordinanza sui progetti di costruzione degli impianti ferroviari, in virtù dell'articolo 16 dell'ordinanza del 14 marzo 1994 sulla costruzione dei battelli (OCB; RS 747.202.7). Quest'ultimo fa peraltro riferimento all'articolo 18 LFerr che viene quindi applicato ad eccezione del capoverso 4 (procedura di espropriazione).

D'ora in avanti la legge farà direttamente riferimento alla procedura d'approvazione dei piani della LFerr, ivi comprese le disposizioni della procedura di espropriazione.

Si rinuncia a stabilire regole proprie, con il vantaggio di evitare che una futura revisione delle LNI o della LFerr introduca una differenziazione delle regole procedurali applicabili agli impianti ferroviari ed ai piani dei battelli.

212.2

Commento dei singoli articoli

Articolo 8 Cfr. i commenti a sostegno degli articoli riveduti della LFerr.

2080

Articolo 63 a Cfr. il commento dell'articolo 151 capoverso 4 LM.

213

Legge federale del 21 dicembre 1948 sulla navigazione aerea

213.1

Osservazioni preliminari

(LNA; RS 748.0)

Al momento della revisione parziale della LNA, il 18 giugno 1993 (in vigore dal 1° gennaio 1995), alcuni capitoli sono stati rivisti ed adattati alla situazione attuale.

L'operazione ha toccato vari settori dell'aviazione quali gli accordi sul traffico aereo, gli infortuni aerei, le tasse aeroportuali o le procedure d'autorizzazione relative agli aerodromi. Una competenza esclusiva è stata attribuita alla Confederazione circa gli aerodromi pubblici (aeroporti) per eliminare molti inconvenienti - sovrapposizioni di competenze, impossibilità di occuparsi della totalità delle questioni, problemi di delimitazione delle competenze e diversità dei rimedi giuridici - a favore di una procedura unica e coordinata (FF 7992 I 540). Considerato il modello di accentramento delle procedure decisionali che prevaleva allora, si è quindi scelto il modello di approvazione (cfr. n. 13.23). E inoltre stato ritenuto ragionevole attribuire alla Confederazione la competenza di determinare il sito e l'estensione degli altri aerodromi (campo d'aviazione). Relativamente alla pianificazione delle costruzioni la competenza cantonale per il rilascio di un'autorizzazione cantonale complementare è stata mantenuta.

Siccome le legge proposta dovrebbe apportare non soltanto una semplificazione ed un migliore coordinamento delle procedure federali d'approvazione dei piani, ma anche un'armonizzazione delle stesse, è stato ritenuto ragionevole applicare all'ambito delle infrastrutture di aerodromi le stesse regole procedurali che sono state definite per gli altri impianti di competenza della Confederazione. Così il modello dell'approvazione, con la competenza riconosciuta ai servizi specializzati per concedere le autorizzazioni accessorie necessarie al progetto, è abbandonato a favore del modello dell'unica consultazione di questi ultimi. La competenza per concedere le autorizzazioni speciali è quindi trasferita all'autorità incaricata dell'approvazione dei piani dell'opera. Allo stesso modo, il disegno di legge prevede di raggruppare le procedure di approvazione del progetto e di concessione di costruzione in un'unica procedura d'approvazione dei piani. Dal disegno deriva un'altra conseguenza dell'accentramento procedurale: è l'autorità incaricata dell'approvazione dei piani dell'impianto che deve rilasciare tutte le autorizzazioni necessarie al progetto d'impianto, fatto che richiede una modifica delle procedure d'approvazione dei piani degli impianti accessori e dei campi d'aviazione.

Per quanto riguarda questi ultimi, sembra appropriato affidare la procedura alle sole autorità federali poiché la procedura cantonale di autorizzazione è complementare e la sua portata è limitata. Tuttavia, per autorizzare gli impianti accessori, è competente l'autorità cantonale competente per la parte principale.

Come avviene per le procedure accentrate delle altre infrastrutture, una commissione di ricorso è istituita nell'ambito dell'aviazione. Le modifiche procedurali coinvolgono segnatamente l'espropriazione, la ricomposizione particellare, le zone riservate e gli allineamenti. Sempre in vista del coordinamento procedurale, la LNA raggruppa le procedure d'approvazione dei piani e di espropriazione. In realtà, tale modifica della legge ha una portata limitata poiché nella pratica non viene mai avviata alcuna

2081

procedura di espropriazione. Le disposizioni relative alle zone riservate e agli allineamenti devono permettere di concretizzare il piano settoriale «infrastruttura dell'aviazione», la cui elaborazione segue l'ultima revisione della legge. Una normativa analoga, che ha dato ottimi risultati, si trova già nella LFerr. Nell'ottica di garantire la trasparenza delle procedure d'approvazione dei piani e l'affidabilità della pianificazione, le zone riservate possono essere definite solo nei casi cui fa riferimento il piano settoriale «Infrastnittura dell'aviazione».

213.2

Commento dei singoli articoli

Articolo 3 capoverso 1 seconda frase Questa aggiunta serve ad integrare la nuova denominazione ufficiale del Dipartimento e la sua forma abbreviata «Dipartimento».

Articolo 6 capoverso 1 Cfr. il commento dell'articolo 23 LIÉ.

Articoli 36a e 36b D'ora in avanti la concessione sarà necessaria solo per l'esercizio di un aeroporto e non più per la costruzione di un aeroporto. Tutti gli aspetti finora esaminati nell'ambito della procedura di concessione di costruzione vengono integrati in quella d'approvazione dei piani. Le questioni attualmente esaminate in vista del rilascio della concessione-quadro e che rivestono un interesse fondamentale per la pianificazione futura sono considerate al momento della discussione relativa al piano settoriale dell'infrastnittura aeronautica. È nella legge, e non più nell'ordinanza, che viene effettuata la distinzione tra la concessione o l'autorizzazione di esercizio e l'approvazione dei piani. La procedura relativa al rilascio di una concessione o di un'autorizzazione di esercizio è disciplinata dalle disposizioni generali della legge federale sulla procedura amministrativa.

Articoli 36c e 36d Le disposizioni relative al regolamento d'esercizio si trovano attualmente nell'ordinanza sull'infrastnittura aeronautica (art. 11). Dovrebbero d'ora in avanti figurare nella legge, intesa nella sua accezione formale, e dovrebbero essere inserite nella sistematica degli altri strumenti della legge (piano settoriale, concessione d'esercizio, approvazione dei piani). Riguardo alla procedura rinviamo a quanto esposto a proposito della procedura d'approvazione dei piani.

Occorre menzionare nell'allegato all'OEIA che la procedura applicabile all'approvazione del regolamento d'esercizio, al momento di modifiche di impianti sottoposti a un EIA - impianti che non richiedono una procedura d'approvazione dei piani deve tener conto dell'esigenza di un EIA.

Articolo 37 Capoversi 1 e 2 Queste disposizioni consacrano il principio secondo il quale la costruzione o la modifica di un impianto d'aerodromo sono sottoposte ad autorizzazione, come stipulato dall'attuale articolo 37 capoversi 1 e 2. L'attuale concessione di costruzione è sostituita da un'approvazione dei piani. Gli impianti di servizio dei cantieri, i cantieri

2082

d'aerodromi e i siti di deposito dei materiali vengono assimilati agli impianti d'aerodromi, alla stregua della normativa applicabile agli impianti ferroviari (cfr. art.

18 cpv. 4 della nuova LFerr). Per evitare ogni difficoltà di attribuzione della competenza per autorizzare detti impianti, occorre che gli impianti di servizio ed i luoghi dei cantieri vengano assimilati agli impianti d'aerodromi.

Capoversi 3 e 4 Corrispondono agli articoli 37a ca'poverso 1 e 37b capoverso 1 dell'attuale legge.

La procedura cantonale complementare d'autorizzazione circa i campi d'aviazione è soppressa. In virtù dell'accentramento procedurale, l'autorità competente per l'approvazione dei piani esamina la conformità dei piani del progetto con le diverse disposizioni legali di diritto federale e di diritto cantonale. I Cantoni sono tuttavia consultati e il loro parere preso in considerazione nei limiti del possibile (cfr. osservazioni preliminari).

L'abbandono di tale procedura complementare di autorizzazione permette non soltanto di eliminare una procedura doppia, non fondata ed insoddisfacente, bensì di applicare una procedura uniforme a tutte le categorie di aerodromi. Tuttavia, i campi d'aviazione si distinguono dagli altri aerodromi per il fatto che le disposizioni sulla ricomposizione particellare, l'espropriazione, le zone riservate e gli allineamenti non sono ad essi applicabili, a causa del carattere privato dell'esercizio di un campo d'aviazione. Cfr. per il rimanente il commento dell'articolo 126 capoversi 2 e 3 LM.

Capoverso 5 Un piano settoriale sulle infrastrutture dell'aviazione è in preparazione. Interesserà soprattutto i futuri impianti e costruzioni. Cfr. peraltro il commento dell'articolo 126 capoverso 4 LM.

Articolo 37a Cfr. il commento dell'articolo 126a LM.

Articolo 37b Cfr. il commento dell'articolo 62a LUPI.

Articolo 37e Capoversi 1 e 3 Cfr. il commento dell'articolo 626 LUPI.

Capoverso 2 Si tratta di una disposizione propria alla LNA. Una deroga all'obbligo di picchettamento può essere pronunciata qualora la sicurezza dell'aviazione e le necessità dell'impianto lo esigano. A volte l'altezza dei profili può infatti rappresentare un ostacolo per gli apparecchi in fase di avvicinamento o di decollo. Il regolamento menzionato all'articolo 6 capoverso 2 dell'ordinanza sull'infrastnittura aeronautica (OSIA) - ripreso nella legge - parla di «garantire l'assenza di ostacoli». Il testo della nuova disposizione è più esplicito.

Articolo 3 7d Attualmente, sono i Cantoni che consultano i Comuni e gli altri interessati. Secondo la proposta, spetta all'Ufficio condurre tale consultazione e ricevere le opposizioni 2083

(art. 37/). In questo modo è immediatamente informato delle opposizioni depositate contro un progetto e delle problematiche da esso sollevate. Cfr. parimenti il commento dell'articolo 62c LUPI.

Articolo 3 7e Cfr. il commento dell'articolo 126e LM.

Articolo 37f Cfr. il commento dell'articolo 126/LM.

Articolo 37g Cfr. il commento dell'articolo 126g LM.

Articolo 3 7h Cfr. il commento dell'articolo 127 LM.

Articolo 37i L'attuale articolo 27 OSIA disciplina la procedura semplificata. Il primo capoverso OSIA viene ripreso nell'articolo 37;, con qualche adattamento di ordine redazionale.

Cfr. parimenti il commento dell'articolo 128 LM.

Articolo 37k Cfr. il commento dell'articolo 129 LM.

Articolo 371 II diritto dell'aviazione civile non disciplinava tale questione. Per realizzare impianti che necessitano vaste superficie, quali ad esempio quelli degli aeroporti, l'utilità di una procedura di ricomposizione particellare non può essere immediatamente esclusa. In effetti l'esercente non può sempre acquisire in modo consensuale i fondi necessari alla realizzazione del progetto. E quindi opportuno adottare una normativa identica a quella della LFerr. Cfr. parimenti il commento dell'articolo 18v LFerr.

Articolo 37m Capoversi 1 e 2 Gli impianti che non servono totalmente o preponderantemente all'esercizio dell'aerodromo sottostanno alla procedura cantonale di autorizzazione; è tuttavia possibile che interessi rilevanti dell'aviazione civile siano coinvolti. Secondo il vecchio diritto, l'autorità cantonale doveva, prima di adottare una decisione, chiedere l'approvazione dell'Ufficio. D'ora in avanti ciò non avverrà più, poiché quest'ultimo sarà semplicemente consultato, nell'ottica di un'applicazione conseguente del principio dell'accentramento procedurale. L'autorizzazione degli impianti accessori dipende infatti dall'autorità competente per l'approvazione dei piani di detti impianti, ossia l'autorità cantonale.

Capoversi 3 e 4 Secondo il capoverso 2, l'autorità cantonale può autorizzare il progetto di costruzione solo se la sicurezza dell'aviazione non è compromessa o se l'esercizio dell'aerodromo non è ostacolato. La proposta riprende infatti la vecchia normativa secondo la quale l'Ufficio poteva rifiutare un'autorizzazione per gli stessi motivi. Essa conferi2084

sce inoltre all'Ufficio il diritto di impugnare, in ultima istanza, la decisione d'autorizzazione del progetto di costruzione adottata dal Cantone.

Articoli 37n-37p La zona riservata è Io strumento che permette all'esercente di un aeroporto di disporre provvisoriamente di terreni per pianificazioni future senza dover ricorrere al diritto di espropriazione. Siccome ciò rappresenta per i terzi una restrizione del diritto di disporre dei propri fondi, l'Ufficio deve sopprimere le zone riservate a partire dal momento in cui la loro esistenza non è più giustificata. Quest'ultima deve essere definita con esattezza in seguito a consultazione dei Cantoni e dei Comuni. Tale disposizione è peraltro conforme a quella della LFerr.

Articoli 37q-37s Gli allineamenti devono impedire che la futura realizzazione di impianti di aeroporti i cui piani siano stati debitamente approvati venga ostacolata da costruzioni di terzi.

Essi delimitano ambiti più ristretti delle zone riservate. Così come nella procedura d'approvazione dei piani, i servizi federali, i Cantoni ed i Comuni sono preventivamente consultati. Contrariamente alle zone protette, gli allineamenti permangono validi finché non vengono soppressi dall'Ufficio poiché privi di oggetto. Questa disposizione è conforme a quella della LFerr.

Articolo 37t Questa disposizione, che completa gli articoli dal 37n al 37s, ammette esplicitamente la possibilità di procedere ad atti preparatori.

Articolo 40a Per unificare la terminologia, il termine «autorizzazione» è sostituito nel primo capoverso da «approvazione dei piani». Occorre parimenti adeguare i riferimenti che figurano nel capoverso 2.

Diritto d'espropriazione legale: cfr. il commento dell'articolo 46 capoverso 4 LIE.

Articolo 107a Cfr. il commento dell'articolo 25a LUPI.

Disposizioni transitorie della modifica del...

Considerato che tutti gli aspetti esaminati nell'ambito della vecchia procedura di rilascio delle concessioni di costruzione, sono d'ora in avanti integrati in quella d'approvazione dei piani, il progetto di legge dispone che le procedure per il rilascio della concessione di costruzione pendenti possono proseguire sotto la denominazione di procedure d'approvazione dei piani. Cfr. parimenti il commento dell'articolo 61 LIE.

214 214.1

Legge federale sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01) Osservazioni preliminari

La concentrazione delle procedure sul piano federale è già oggi prevista nella LPAmb (art. 41 cpv. 2), nella LPAc (art. 48 cpv. 1) e nella LFSP (art. 8 cpv. 2). La

2085

consultazione delle autorità specializzate è già oggi consacrata a livello legislativo nella LPAc (art. 48 cpv. 1) e nella LFSP (art. 8 cpv. 2), nonché, a livello di ordinanza, nella OPIR (art. 23 cpv. 2), nella GIF (art. 46 cpv. 2), nella OTR (art. 46 cpv. 2) e nella OEIA (art. 12 cpv. 2).

214.2

Commento dei singoli articoli

Articolo 41 Capoverso 2 Siccome nell'ambito del diritto ambientale la concentrazione delle procedure a livello federale non è applicata unicamente ai settori speciali compresi nel progetto CCF n. 2, le relative disposizioni che figurano in altri atti legislativi relativi alla protezione dell'ambiente sono mantenute in vigore. Questo vale anche per la consultazione dei Cantoni.

La consultazione delle autorità federali e la procedura di appianamento delle divergenze è ora esaustivamente disciplinata all'articolo 62a LOGA. La collaborazione dell'UFAFP e delle altre autorità federali interessate è pertanto d'ora innanzi retta da tale disposizione.

Capoverso 3 Nell'ambito della LPAmb, il diritto vigente conferisce al Consiglio federale la competenza di adottare prescrizioni speciali per i settori di compiti per cui la procedura prevista si rivela inadeguata. E pertanto opportuno, in particolare per le procedure che non riguardano la costruzione di edifici e impianti, come, ad esempio l'emissione di sementi modificate geneticamente, disciplinare altrimenti la procedura, compresa la collaborazione dell'UFAFP. Tale competenza pare utile e necessaria, essa è pertanto mantenuta nella LPAmb e introdotta dal disegno nella LPAc e nella LFSP.

Articolo 56 capoversi 1 e 3 Sia la LFerr sia la LNA accordano alle competenti autorità federali un diritto generale di ricorso contro le decisioni delle autorità cantonali. Pare pertanto giustificato conferire tale diritto di ricorso all'UFAFP per le decisioni dei Cantoni nell'ambito della LPAmb, della LPAc e della LFSP. Siccome l'UFAFP già dispone di un diritto generale di ricorso per l'ambito della LPN e della LFo, tale strumento sarà in tal modo unificato per tutto il diritto dell'ambiente.

215

Legge federale del 24 gennaio 1991 sulla protezione delle acque (LPAc; RS 814.20) Commento dei singoli articoli

Articolo 48 Cfr. commento dell'articolo 41 LPAmb.

Articolo 67a Cfr. commento dell'articolo 56 capoversi 1 e 3 LPAmb.

2086

216

Legge sul lavoro del 13 marzo 1964 (RS 822.11)

Articolo 7 capoverso 4 Questa nuova disposizione estende la concentrazione delle procedure ai settori d'applicazione della legge sul lavoro. Sarà in tal modo possibile evitare costose trasformazioni di costruzioni o impianti, i cui piani erano stati approvati senza soddisfare le disposizioni della legge sul lavoro. D'ora innanzi la decisione d'approvazione dei piani dovrà rispettare anche le disposizioni della legge sul lavoro.

217

Legge forestale del 4 ottobre 1991 (LFo; RS 921.0) Commento dei singoli articoli

Articolo 6 Capoverso 1 Attualmente la competenza di autorizzare un disboscamento dipende dall'unico criterio della superficie da disboscare. In futuro l'autorità incaricata di approvare i piani della costruzione che richiede il disboscamento sarà anche competente per autorizzare tale disboscamento. Nei Cantoni, per assicurare un'esecuzione uniforme del diritto materiale dell'ambiente, dovrebbe essere un'autorità cantonale a accordare tale autorizzazione quando la procedura d'approvazione dei piani è pure di competenza cantonale.

Capoverso 2 Al posto della vigente competenza unica della Confederazione per le superfici superiori a 5000 m2, il disegno di legge introduce il diritto del servizio federale specializzato di essere consultato dall'autorità cantonale per le domande di disboscamento di superfici di più di 5000 m2. Non è prevista una procedura di appianamento delle divergenze come per le procedure puramente federali.

Articolo 46 capoverso 2 Modifiche redazionali.

Articolo 49 Per la LFo l'esecuzione della legge a livello federale incombe in principio all'UFPAP (cpv. 2). Non sussiste regolamentazione analoga a quella della LPAC, della LFSP o della LPAMB, secondo cui l'esecuzione della legge incombe automaticamente all'autorità federale competente per l'applicazione di un'altra legge federale. Il sistema ha fatto le sue prove e non sarà modificato.

Se una legge speciale prevede la concentrazione delle procedure, il principio della concentrazione delle procedure vuole tuttavia che l'esecuzione della LFo sia trasferita a un'altra autorità federale. Siccome la consultazione delle autorità federali e l'eliminazione delle divergenze sono disciplinate in modo particolarmente esaustivo all'articolo 62a LOCA, la collaborazione tra l'UFPAP e gli altri servizi federali interessati si fonda su quest'ultima disposizione. La consultazione dei Cantoni deve comunque essere formalmente consacrata dalla LFo in conformità con gli altri atti legislativi relativi all'ambiente.

2087

218

Legge federale del 21 giugno 1991 sulla pesca (LFSP; RS 923.0) Commento dei singoli articoli

Articolo 8 capoverso 2 II tenore della disposizione è integrato nell'articolo 21 capoverso 4. La disposizione può pertanto essere abrogata.

Articolo 13 capoverso 1 Introduzione della denominazione abbreviata per l'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio.

Articolo 21 capoversi 4 e 5 Vedi il commento dell'articolo 41 LPAmb.

Articolo 26a Vedi il commento dell'articolo 56 capoversi 1 e 3 LPAmb.

3 31 31.1

Conseguenze finanziarie e ripercussioni sull'effettivo Conseguenze finanziarie Conseguenze finanziarie per la Confederazione

Le proposte modifiche legislative non hanno praticamente alcun effetto finanziario diretto, poiché si tratta unicamente di regole di procedura. Relativamente alle procedura d'autorizzazione per gli impianti a corrente forte, il trasferimento di competenze dall'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte alPUFE dovrebbe provocare un aumento delle entrate difficilmente valutabile ma che potrebbe raggiungere qualche decina di migliaia di franchi. Tuttavia, nel settore degli impianti di trasporto in condotta, l'abbandono del sistema delle concessioni dovrebbe provocare una diminuzione delle entrate di quasi 100 000 franchi, che potrà essere solo parzialmente compensato dalle maggiori entrate provenienti dagli emolumenti riscossi per le procedure d'approvazione dei piani. La semplificazione e la concentrazione delle procedure dovrebbero provocare una debole riduzione dei compiti amministrativi.

La creazione della commissione di ricorso del DATEC provocherà spese supplementari che al momento non è tuttavia possibile valutare con precisione (cfr. n.

132.72).

31.2

Conseguenze finanziarie per i Comuni e i Cantoni

Sui piani cantonale e comunale le modifiche proposte non avranno conseguenze finanziarie sostanziali.

32

Conseguenze sull'effettivo

Le modifiche proposte provocheranno un aumento del lavoro per le autorità direttive e una diminuzione dei compiti per le autorità competenti secondo il diritto previgente. La quantità totale di lavoro resterà tuttavia invariata.

2088

La mole dei compiti incombente ai servizi specializzati della Confederazione sarà almeno uguale a quella che essi già svolgono. In conseguenza sarà necessario apportare miglioramenti nei settori in cui scarseggiano gli effettivi.

I seguenti settori saranno sottoposti a importanti modifiche: - la determinazione della competenza per le autorizzazioni di disboscamento sarà sottoposta a tutt'altro criterio. L'abbandono di certe procedure provocherà certamente una diminuzione della mole di lavoro dell'amministrazione, compensata dall'aumento degli affari per cui si farà capo all'autorità specializzata e dalla necessità di controllare un maggior numero di decisioni cantonali; - per gli impianti a corrente forte, l'UFE si aspetta un incremento di 50 procedure circa, che renderà necessario un posto fisso supplementare; - per la legge sul lavoro, il progetto di legge provocherà un trasferimento di attività dai Cantoni verso la Confederazione, in particolare verso gli Ispettorati federali del lavoro. Un posto permanente supplementare sarà necessario; - la nuova organizzazione delle vie di ricorso e la creazione della commissione di ricorso del DATEC avranno effetti in materia di personale. La commissione dovrà essere dotata del personale necessario, che verrà in parte da commissioni che devono essere dissolte e dal servizio giuridico della Segreteria generale del Dipartimento il cui effettivo potrà essere ridotto. Nell'insieme gli effettivi supplementari, sette posti di giudice di cui alcuni a tempo parziale, richiedono spese supplementari per 0,7-0,9 milioni di franchi (cfr. n. 13.272).

4

Programma di legislatura

II progetto di semplificazione ed accelerazione delle procedure d'elaborazione delle decisioni e d'esecuzione di queste ultime figurava tra gli obiettivi del programma di legislatura 1995-1999 (obiettivo 2, R 5; FF 1996 II 295).

5

Rapporto con il diritto europeo

II disegno non ha particolari rapporti con il diritto europeo. Fa tuttavia sì che le decisioni siano rese entro un termine ragionevole, come lo richiede l'articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU). D'altronde, nel messaggio sul programma di governo dopo il no allo SEE (FF 1993 I 609), il Consiglio federale aveva indicato l'importanza dell'accelerazione delle procedure di decisione delle autorità nel contesto della concorrenza crescente tra i Paesi industrializzati (FF 1993 I 632). Siccome il fattore tempo ha un ruolo sempre più importante, le procedure d'autorizzazione di costruire devono essere semplificate, coordinate e accelerate.

6

Costituzionalità

In virtù della Costituzione coordinare l'applicazione di diverse leggi relativamente alla forma e al merito incombe all'autorità incaricata dell'approvazione di progetti con effetto sulla pianificazione del territorio e sull'ambiente (DTF 114 Ib 227 e. 5b).

II principio della cordinazione, di rango costituzionale, deriva da un lato dall'articolo 22quater capoversi 2 e 3 Cost. e dall'altro dal principio della forza derogatoria del diritto federale (art. 2 disp. trans. Cost.) come ha fatto notare il Tribunale federale in DTF 116 Ib 56 e. 4a.

2089

L'applicazione coordinata del diritto materiale può essere garantita in più modi. La costituzionalità delle diverse varianti è stata esaminata nell'ambito della loro valutazione (cfr. il rapporto del 27 settembre 1994 del gruppo di lavoro interdipartimentale sulla coordinazione delle procedure decisionali, p. 9 segg.). Nei settori in cui dispone di una competenza esclusiva, la Confederazione può instaurare la concentrazione delle procedure federali indipendentemente dal fatto che l'effetto derogatorio sia immediato o differito. Quando il legislatore federale esercita una competenza in concorrenza con i Cantoni può anche disciplinare esaustivamente la materia senza lasciare alcuna competenza ai Cantoni (P. Saladin, commento ad 3 Cosi., N 207).

Nei seguenti settori la competenza della Confederazione è esclusiva: impianti militari (art. 20 Cost.), impianti ferroviari (art. 26 Cost.), impianti di trasporto in condotta (art. 26bis Cost.), impianti elettrici (24quater cpv. 1 Cost.), gli impianti della navigazione pubblica (art. 24ter Cost.), la navigazione aerea (art. 37ler Cost.) e gli impianti idroelettrici di frontiera (art. 24bis cpv. 4 Cost.).

0489

2090

Legge federale sul coordinamento e la semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

Disegno

de!

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto il messaggio del Consiglio federale del 25 febbraio 19981, decreta: I

I seguenti atti legislativi sono modificati come segue:

  1. Legge sull'organizzazione del Governo e dell'amministrazione2 Titolo prima dell'art. 62a

Capitolo 2bis: Accentramento delle procedure decisionali Art. 62a (nuovo) 1 Se, per progetti quali costruzioni e impianti, una legge prevede l'accentramento delle decisioni presso un'autorità (autorità direttiva), questa chiede un parere alle autorità specializzate interessate prima di prendere una decisione.

2 L'autorità direttiva stabilisce un termine per il parere delle autorità specializzate; di regola, il termine è di due mesi.

3 Se vi sono contraddizioni tra i pareri delle autorità specializzate o se non è d'accordo con le loro proposte, l'autorità direttiva le riunisce entro 30 giorni per un colloquio di appianamento delle divergenze; a tal fine può fare appello ad altre autorità o specialisti.

4 Se l'appianamento delle divergenze riesce, il suo risultato è vincolante per l'autorità direttiva.

5 Se l'appianamento delle divergenze fallisce, decide l'autorità direttiva; in caso di divergenze sostanziali tra unità amministrative di uno stesso dipartimento, questo da istruzioni all'autorità direttiva sulla decisione da prendere. Se sono interessati più dipartimenti, questi devono accordarsi. I pareri divergenti vanno riportati nella motivazione della decisione.

6 L'autorità direttiva e le autorità specializzate stabiliscono di comune accordo i casi in cui non occorre chiedere pareri.

1 2

FF 1998 2029 RS 172.010

2091

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

2. Legge federale sull'organizzazione giudiziaria Art. 99cpv. 2 lett, ced(nuova) 2 II capoverso 1 non si applica a: e. concessioni d'esercizio, autorizzazioni d'esercizio, approvazioni di regolamenti d'esercizio e di piani per gli aerodromi; d. approvazioni di piani d'impianti ferroviari, di filoveicoli, della navigazione pubblica, dei trasporti in condotta, di impianti elettrici e delle strade nazionali.

Art. 100 cpv. 1 lett, r Abrogata

3. Legge federale del 1° luglio 19664 sulla protezione della natura e del paesaggio Art. 2 cpv. 2 (nuovo) 2 Le decisioni delle autorità cantonali riguardo a progetti verosimilmente realizzabili solo con contributi di cui al capoverso 1 lettera e sono equiparate all'adempimento di compiti federali.

Obblighi delia e dei Cantoni"e

Art. 3 titolo marginale e cpv. 4 (nuovo) Le autorità federali sentono i Cantoni interessati prima di prendere una decisione. L'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio, l'Ufficio federale della cultura nonché gli altri servizi federali interessati partecipano all'esecuzione della presente legge conformemente all'articolo 62a della legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione.

4

Art. 6 cpv. 1 1 L'iscrizione d'un oggetto d'importanza nazionale in un inventario federale significa che esso merita particolarmente d'essere conservato intatto o, in ogni caso, di essere salvaguardato per quanto possibile, anche per mezzo di eventuali misure di ripristino o di adeguate misure di sostituzione.

3 4

5

RS 173.110 RS 451 RS 172.010; RU .

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Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

Periziaobblicomrnìssione

Art. 7 i Se l'adempimento del compito è di competenza della Confederazione > l'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio oppure, secondo competenza, l'Ufficio federale della cultura decide se occorre la perizia della commissione secondo l'articolo 25 capoverso 1. Se è competente il Cantone, decide il servizio cantonale di cui all'articolo 25 capoverso 2.

2 Se nell'adempimento di un compito della Confederazione un oggetto iscritto in un inventario federale ai sensi dell'articolo 5 può subire un danno rilevante oppure se sorgono questioni d'importanza fondamentale al riguardo, la commissione redige una perizia a destinazione dell'autorità cui spetta la decisione. La perizia indica se l'oggetto deve essere conservato intatto oppure le modalità per salvaguardarlo.

Art. 22 cpv. 3 secondo periodo Abrogato

4. Legge militare 6 Art. 122a Attività della difesa nazionale (nuovo) Per le attività che servono alla difesa nazionale non occorrono né autorizzazioni né piani cantonali.

Titolo prima dell'art. 126 Capitolo 3: Costruzioni e impianti militari Sezione 1: Disposizioni generali Art. 126 Principio 1 Le costruzioni e gli impianti che servono alla difesa nazionale possono essere costruiti, modificati o destinati ad un altro scopo militare soltanto se i piani sono stati approvati dal Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (autorità competente per l'approvazione dei piani).

2 Con l'approvazione dei piani sono rilasciate tutte le autorizzazioni necessarie secondo il diritto federale.

3 Le autorizzazioni e i piani del diritto cantonale non sono necessari. Il diritto cantonale va preso in considerazione nella misura in cui non limita eccessivamente l'adempimento dei compiti della difesa nazionale.

RS 510.10

2093

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani 4

Per progetti che incidono considerevolmente sulla pianificazione del territorio e sull'ambiente, occorre di regola un piano settoriale secondo la legge federale sulla pianificazione del territorio 7.

Art. 126a Diritto applicabile La procedura di approvazione dei piani è retta dalle disposizioni della presente legge e, in subordine, da quelle della legge federale sull'espropriazione 8 (LEspr).

Titolo prima dell'art. 126b

Sezione 2: Procedura d'approvazione dei piani Art. 126b Procedura ordinaria di approvazione dei piani; introduzione La domanda di approvazione dei piani va presentata con la documentazione necessaria all'autorità competente. Questa esamina se la documentazione è completa e, se del caso, chiede di completarla.

Art. 126c Picchettamento 1 Prima dell'esposizione pubblica della domanda il richiedente deve mettere in evidenza, mediante picchettamento e, per gli edifici, mediante l'indicazione di profili, le modifiche del terreno necessarie per la costruzione o per l'impianto progettati.

2 Per motivi importanti l'autorità competente per l'approvazione dei piani può esonerare completamente o parzialmente dall'obbligo di cui al capoverso 1.

3 Obiezioni contro il picchettamento o l'indicazione dei profili devono essere presentate subito, al più tardi però entro il termine di esposizione, presso l'autorità competente per l'approvazione dei piani.

Art. 126d Consultazione, pubblicazione e esposizione 1 L'autorità competente per l'approvazione dei piani trasmette la domanda ai Cantoni e ai Comuni interessati chiedendo loro un parere. La procedura di consultazione completa dura tre mesi. In casi motivati tale termine può eccezionalmente essere prorogato.

2 La domanda deve essere pubblicata negli organi ufficiali di pubblicazione dei Cantoni e dei Comuni interessati, nonché nel Foglio federale e esposta pubblicamente durante 30 giorni.

3 L'esposizione pubblica ha per conseguenza il bando di espropriazione di cui agli articoli 42-44 LEspr.

7 8

RS 700 RS 711

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Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

Art. 126e Avviso personale Al più tardi con l'esposizione pubblica della domanda il richiedente deve inviare agli aventi diritto al risarcimento secondo l'articolo 31 LEspr un avviso personale sui diritti da espropriare.

Art. 126f Opposizione 1 Chi ha qualità di parte secondo le prescrizioni della legge sulla procedura amministrativa 9 o della LEspr può fare opposizione durante il termine di esposizione. Se non fa opposizione, è escluso da qualsiasi ulteriore procedura.

2 Entro il termine di esposizione vanno sollevate tutte le obiezioni relative al diritto d'espropriazione e vanno presentate tutte le domande di risarcimento o di prestazione in natura. Successive opposizioni e domande secondo gli articoli 39-41 LEspr devono essere inoltrate all'autorità competente per l'approvazione dei piani.

3 I Comuni interessati salvaguardano i loro interessi mediante opposizione.

Art. 126g Appianamento delle divergenze nell'amministrazione federale La procedura di appianamento delle divergenze nell'amministrazione federale è disciplinata dall'articolo 62a della legge federale sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione 10.

Art. 127 Approvazione dei piani; durata di validità 1 Con l'approvazione dei piani l'autorità competente decide anche circa le opposizioni relative al diritto d'espropriazione.

2 L'approvazione dei piani si estingue se entro cinque anni dal suo conferimento passato in giudicato non è iniziata l'esecuzione del progetto di costruzione.

3 Per gravi motivi, l'autorità competente per l'approvazione dei piani può prorogare di tre anni al massimo la durata di validità dell'approvazione. La proroga è esclusa se la situazione determinante di fatto o di diritto si è sostanzialmente modificata dal passaggio in giudicato dell'approvazione.

Art. 128 Procedura semplificata di approvazione dei piani 1 La procedura semplificata di approvazione dei piani è applicata a: a. progetti di costruzioni e impianti limitati localmente con pochi interessati chiaramente individuabili; b. costruzioni e impianti la cui modifica o nuova destinazione non alterano sostanzialmente l'aspetto esterno, non ledono interessi degni di protezione di terzi e hanno soltanto ripercussioni insignificanti sulla pianificazione del territorio e l'ambiente; e. costruzioni e impianti che sono rimossi dopo tre anni al più tardi.

9 10

RS 172.021 RS 172.010; RU ...

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Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

2

La procedura semplificata si applica ai piani particolareggiati che si basano su un progetto già approvato.

3 L'autorità competente per l'approvazione dei piani può ordinare il picchettamento.

La domanda non è né pubblicata né esposta pubblicamente. L'autorità competente per l'approvazione dei piani sottopone il progetto agli interessati, che possono fare opposizione entro 30 giorni nella misura in cui non abbiano dato precedentemente il loro consenso per scritto. Può chiedere un parere a Cantoni e Comuni. Stabilisce un termine adeguato.

4 Per il rimanente si applicano le disposizioni della procedura ordinaria. In caso di dubbio è eseguita la procedura ordinaria.

Art. 128a Protezione di impianti militari 1 Per le costruzioni e gli impianti sottoposti alla legge federale del 23 giugno 195011 concernente la protezione delle opere militari non occorre procedura di approvazione dei piani.

2 La procedura semplificata d'approvazione dei piani si applica per analogia. Occorre tener conto dell'interesse a mantenere il segreto.

Titolo prima dell'art. 129

Sezione 3: Procedura di stima; immissione in possesso anticipata Art. 129 1 Dopo la conclusione della procedura d'approvazione dei piani è eseguita, se necessario, la procedura di stima davanti alla Commissione federale di stima secondo le disposizioni della LEspr. Vengono discusse soltanto le pretese annunciate.

2 L'autorità competente per l'approvazione dei piani trasmette al presidente della Commissione di stima i piani approvati, il piano di espropriazione, la tabella dei fondi di cui si chiede l'espropriazione e le pretese annunciate.

3 Basandosi su una decisione esecutoria d'approvazione dei piani, il presidente della Commissione di stima può autorizzare l'immissione in possesso anticipata. Si presume che, senza l'immissione in possesso anticipata, l'espropriante subirebbe un significativo pregiudizio. Per il rimanente si applica l'articolo 76 LEspr.

Titolo prima dell'art. 130 Sezione 4: Procedura di ricorso Art. 130 Ricorso 1 Le decisioni di approvazione dei piani possono essere impugnate direttamente mediante ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale.

11

RS 510.518

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Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

2

II diritto di ricorso è disciplinato dal diritto federale applicabile nella fattispecie. I Cantoni e i Comuni interessati sono legittimati a ricorrere.

Art. 151 cpv. 4 4 II nuovo diritto si applica alle domande d'approvazione dei piani che sono pendenti al momento dell'entrata in vigore della modifica del ... della presente legge. Ai ricorsi pendenti si applica il diritto previgente.

5. Legge federale sull'espropriazione 12 Introduzione di un'abbreviazione del titolo: LEspr Art. 4 lett, dede II diritto d'espropriazione può essere esercitato: d. in rapporto con un'opera per i provvedimenti di protezione, ripristino e sostituzione secondo le prescrizioni del diritto federale sulla protezione dell'ambiente, della natura e del paesaggio; e. ex lett. d Art. 46 Abrogato

6. Legge federale del 22 dicembre 1916 sull'utilizzazione delle forze idriche13 Art. 46 cpv. 3 e 4 (nuovo) 3 Se per la realizzazione di una centrale idroelettrica occorrono fondi situati in un Cantone diverso da quello della concessione, il Dipartimento accorda il diritto d'espropriazione.

4 Se la concessione è conferita dal Dipartimento, al richiedente spetta il diritto di espropriazione secondo la legge federale sull'espropriazione 14 (LEspr).

Art. 47 b. Diritto apphcabile

12

13 14

La procedura di espropriazione e l'obbligo di risarcimento sono regolati dalla LEspr; SOno fatte salve eventuali disposizioni derogatorie della presente legge.

RS 711 RS 721.80 RS 711

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Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

III Concessioni federali competenza

2. Procedura hi'troduzione

b.Piccheitamento

Art. 62 ' Con il conferimento della concessione il Dipartimento decide anche in merito all'approvazione dei piani necessari per la costruzione o per la modifica di impianti.

2 La procedura di concessione è retta dalle disposizioni della presente legge e, in subordine, da quelle della LEspr.

3 Con la concessione sono rilasciate tutte le autorizzazioni previste dal diritto federale.

4 Le autorizzazioni e i piani del diritto cantonale non sono necessari.

Il diritto cantonale va preso in considerazione nella misura in cui la sua applicazione non limita eccessivamente l'adempimento dei compiti del concessionario.

Art. 62a La domanda di approvazione dei piani va presentata con la documenfazione necessaria all'Ufficio federale dell'economia delle acque (Ufficio federale). Questo esamina se la documentazione è completa e, se del caso, chiede di completarla.

Art. 62b Prima dell'esposizione pubblica della domanda, il richiedente deve mettere in evidenza, mediante picchettamento e, nel caso di edifici, mediante l'indicazione di profili, le modifiche del terreno necessarie per l'opera pianificata.

2 Obiezioni contro il picchettamento o l'indicazione dei profili devono essere presentate subito, al più tardi però entro il termine di esposizione, presso l'Ufficio federale.

Art. 62c e. Consultazione, i L'Ufficio federale trasmette la domanda ai Cantoni interessati e edesposfzìorfe chiede loro di esprimere un parere entro tre mesi. In casi motivati tale termine può eccezionalmente essere prorogato.

2 La domanda va pubblicata negli organi ufficiali di pubblicazione dei Cantoni e dei Comuni interessati e esposta pubblicamente durante 30 giorni.

3 L'esposizione pubblica ha per conseguenza il bando di espropriazione secondo gli articoli 42-44 LEspr.

d. Awiso persona e

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Art. 62d Al più tardi con l'esposizione pubblica della domanda il richiedente deve inviare agli aventi diritto al risarcimento secondo l'articolo 31 LEspr un avviso personale sui diritti da espropriare.

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

e. Opposizione

Art. 62e i Chi ha qualità di parte secondo le prescrizioni della legge sulla procedura amministrativa 15 o della LEspr può fare opposizione presso l'Ufficio federale durante il termine di esposizione. Se non fa opposizione, è escluso da qualsiasi ulteriore procedura.

2 Entro il termine di esposizione vanno sollevate tutte le obiezioni relative al diritto d'espropriazione e vanno presentate tutte le domande di risarcimento o di prestazione in natura. Successive opposizioni e domande secondo gli articoli 39-41 LEspr devono essere inoltrate all'Ufficio federale.

3 I Comuni salvaguardano i loro interessi mediante opposizione.

Art. 62f

f. Appianamento La procedura di appianamento delle divergenze nell'Amministrazione dell divergenze nell amministrazione federale è disciplinata dall'articolo 62a della legge federale sull'orgazione federale nizzazione del governo e dell'amministrazione 16.

3. Decisione

4. procedura semp i icata

15

16

Art. 62g Con il conferimento della concessione il Dipartimento decide anche in merito a opposizioni relative al diritto di espropriazione.

Art. 62h ! La procedura semplificata è applicata a: ^ progetti di impianti limitati localmente con pochi interessati chiaramente individuabili; b. impianti la cui modifica durante la validità della concessione non modifica in maniera sostanziale l'aspetto esterno, non lede interessi degni di protezione di terzi e ha soltanto ripercussioni insignificanti sulla pianificazione del territorio e sull'ambiente; e. impianti che sono rimossi dopo tre anni al più tardi.

2 La procedura semplificata si applica ai piani particolareggiati che si basano su un progetto già approvato.

3 L'Ufficio federale può ordinare il picchettamento. La domanda non è né pubblicata né esposta pubblicamente. L'Ufficio federale sottopone il progetto agli interessati, che possono fare opposizione entro 30 giorni nella misura in cui non abbiano dato precedentemente il loro consenso per scritto. L'Ufficio federale può chiedere pareri ai Cantoni e ai Comuni. Stabilisce un termine adeguato.

4 Per il rimanente si applicano le disposizioni della procedura ordinaria. Questa viene eseguita in caso di dubbio.

RS 172.021 RS 172.010; RU ...

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Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

Art. 62i 5. Procedura di i Dopo la conclusione della procedura di concessione è eseguita, se stima immisione in possesso necessario, la procedura di stima davanti alla Commissione federale di anticipata stima secondo le disposizioni della LEspr. Vengono discusse soltanto le pretese annunciate.

2 L'autorità competente per l'approvazione dei piani trasmette al presidente della Commissione di stima i piani approvati, il piano di espropriazione, la tabella dei fondi di cui si chiede l'espropriazione e le pretese annunciate.

3 Basandosi su una decisione esecutiva di concessione, il presidente della Commissione di stima può autorizzare l'immissione in possesso anticipata. Si presume che, senza l'immissione in possesso anticipata, l'espropriante subirebbe un significativo pregiudizio. Per il rimanente si applica l'articolo 76 LEspr.

Art. 62k 6. Partecipazione i Se la costruzione di impianti, in particolare di gallerie e di scavi, gedei Cantoni nero considerevoli quantità di materiali di scavo o di detriti che non possono essere riciclati o depositati nei pressi dell'impianto, i Cantoni interessati designano i siti necessari per la loro eliminazione.

2 Se al momento dell'approvazione dei piani non vi è un'autorizzazione del Cantone interessato per l'eliminazione dei materiali e dei detriti, che sia passata in giudicato, il Dipartimento può designare un sito per il deposito temporaneo e stabilire le condizioni e gli oneri connessi al suo uso. In tal caso si applicano le disposizioni procedurali della presente legge. Il Cantone designa entro cinque anni i siti per l'eliminazione dei materiali.

Art. 72 cpv. 3 3 Le decisioni di un'unità amministrativa della Confederazione in applicazione della presente legge possono essere impugnate dinanzi alla Commissione di ricorso del DATEC.

Art. 75a in. Disposizioni transitorie relative alla

cate

modifica del...

.2 . . . . . . .

2100

i Le domande di concessione pendenti da due o più anni sono giudisecondo il diritto previgente.

.

.

..

II diritto previgente si applica a: a. domande di costruzione pendenti; b. domande di costruzione per impianti necessari all'esercizio di una concessione conferita secondo il diritto previgente, qualora siano inoltrate entro dieci anni dall'entrata in vigore della presente legge; e. ricorsi pendenti.

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

7. Legge federale dell'8 marzo I96017 sulle strade nazionali introduzione di un'abbreviazione del titolo LSN

d. Soppressione dilone riservaie

Art. 17 i Le zone riservate decadono non appena la decisione che determina gli allineamenti passa in giudicato, ma al più tardi dopo otto anni; possono essere prorogate di quattro anni al massimo. Se una zona riservata decade, può esserne stabilita una nuova con perimetro parzialmente o totalmente identico.

2 II Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni sopprime una zona riservata quando sia certo che non saranno eseguite le varianti di un tracciato garantite dalla medesima. La soppressione con l'indicazione del termine ricorsuale deve essere resa di pubblica ragione nei Comuni interessati.

8. Legge federale del 24 giugno 190218 concernente gli impianti elettrici a corrente forte e a corrente debole Sostituzione di una denominazione La denominazione «Ispettorato federale degli impianti a corrente forte» negli articoli 25 e 26 è sostituita dalla denominazione «Ispettorato».

Art. 2 cpv. 3 3 Ove sorga dubbio se, agli effetti della presente legge, un impianto elettrico è da considerare fra quelli a corrente forte o fra quelli a corrente debole, decide in ultima istanza il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (Dipartimento).

Art. 4 cpv. 3 (nuovo) 3 II Consiglio federale designa gli impianti a corrente debole sottoposti all'obbligo d'approvazione dei piani.

Art. 14 Per «impianti domestici», agli effetti della presente legge, s'intendono gli impianti elettrici nell'interno delle case e delle loro appartenenze e adiacenze, in cui si riscontrino le tensioni elettriche autorizzate dal Consiglio federale.

17

RS 725.11 RS 734.0 2101

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

Art. 15 1 Le prescrizioni di cui all'articolo 3 determinano, in particolare, le misure tecniche di sicurezza necessarie nel caso d'incroci di linee a corrente forte con linee a corrente debole, o di linee a corrente forte fra loro.

2 Queste misure di sicurezza sono applicate in ogni singolo caso nel modo più appropriato per la maggioranza degli impianti che si incrociano. Ove non sia possibile mettersi d'accordo circa le misure da prendere, decide il Dipartimento, sentito il parere della Commissione di cui all'articolo 19.

3 Le spese per queste misure conservative, comprese quelle per lo spostamento necessario di condotte telefoniche pubbliche aeree, sono sopportate in comune dalle imprese interessate.

4 Per la ripartizione di queste spese, è irrilevante quale delle linee sia preesistente o su quale linea vadano introdotte le misure di sicurezza o le modificazioni. La ripartizione delle spese si fa anzi sulle basi seguenti: 1. se le linee a corrente debole pubbliche e quelle di servizio delle ferrovie s'incontrano - sia da sole sia congiuntamente - con altre linee elettriche, le spese vanno per due terzi a carico di queste ultime e per un terzo a carico delle prime; 2. se due o più impianti a corrente forte s'incontrano fra loro o con impianti privati a corrente debole, le spese sono ripartite proporzionalmente all'importanza economica di questi impianti.

5 L'aggiunta di fili doppi e, in generale, di condutture di ritorno isolate da terra alle linee telefoniche pubbliche è esclusivamente a carico della Confederazione.

6 Se le parti non trovano un'intesa circa le spese o la loro ripartizione, decide in merito l'autorità federale competente. In caso di contestazioni relative al rapporto tra Confederazione e Cantoni oppure tra Cantoni, è fatta salva l'azione di diritto amministrativo secondo l'articolo 116 lettere a o b della legge federale sull'organizzazione giudiziaria 19.

7 Le prescrizioni del presente articolo non si applicano agli impianti domestici.

Titolo prima dell'art. 16 lila. Procedura di approvazione dei piani Art. 16 1 Per la costruzione e la modifica di impianti elettrici a corrente forte o a corrente debole secondo l'articolo 4 capoverso 3 occorre l'approvazione dei piani da parte dell'autorità competente.

2 L'autorità competente per l'approvazione dei piani è: a. l'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (Ispettorato); b. l'Ufficio federale dell'energia per impianti per cui l'Ispettorato non ha potuto dirimere opposizioni o divergenze con le autorità federali coinvolte; 19

2102

RS 173.110

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

e.

l'autorità competente secondo la legislazione pertinente per gli impianti destinati esclusivamente o principalmente al traffico ferroviario o filoviario.

3 Con l'approvazione dei piani sono rilasciate tutte le autorizzazioni previste dal diritto federale.

4 Le autorizzazioni e i piani del diritto cantonale non sono necessari. Il diritto cantonale va preso in considerazione nella misura in cui non limita eccessivamente l'esercente di impianti a corrente forte o debole (impresa) nell'adempimento dei suoi compiti.

5 Di regola per progetti che incidono considerevolmente sulla pianificazione del territorio e sull'ambiente, occorre un piano settoriale secondo la legge federale sulla pianificazione del territorio 20.

6 La procedura di approvazione dei piani per impianti collettivi è eseguita dall'autorità competente per l'approvazione della parte principale dell'impianto.

7 II Consiglio federale può esonerare dall'obbligo dell'approvazione o prevedere determinate facilitazioni procedurali per gli impianti domestici (art. 14), le reti di distribuzione a bassa tensione e gli impianti di produzione di energia a bassa tensione.

Art. 16a La procedura di approvazione dei piani è retta dalle disposizioni della presente legge e, in subordine, da quelle della legge federale sull'espropriazione 21 (LEspr).

Art. 16b La domanda di approvazione dei piani va presentata con la documentazione necessaria all'autorità competente. Questa esamina se la documentazione è completa e, se del caso, chiede di completarla.

Art. 16c 1 Prima dell'esposizione pubblica della domanda, l'impresa deve mettere in evidenza mediante picchettamento e, per gli edifici, mediante indicazione dei profili le modifiche del terreno richieste dall'opera pianificata.

2 Obiezioni contro il picchettamento o l'indicazione dei profili devono essere presentate subito, al più tardi però entro il termine di esposizione, mediante opposizione presso l'Ispettorato.

Art. 16d 1 L'autorità competente per l'approvazione dei piani trasmette la domanda ai Cantoni interessati e chiede loro di esprimere un parere entro tre mesi. In casi motivati tale termine può eccezionalmente essere prorogato.

2 La domanda deve essere pubblicata negli organi ufficiali di pubblicazione dei Cantoni e dei Comuni interessati e esposta pubblicamente durante 30 giorni.

20 2

'

RS 700 RS 711

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Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani 3

L'esposizione pubblica ha per conseguenza il bando di espropriazione secondo gli articoli 42-44 LEspr.

Art. 16e Al più tardi con l'esposizione pubblica della domanda l'impresa deve inviare agli aventi diritto al risarcimento secondo l'articolo 31 LEspr un avviso personale sui diritti da espropriare.

Art. 16f 1 Chi ha qualità di parte secondo le prescrizioni della legge sulla procedura amministrativa 22 o della LEspr può fare opposizione durante il termine di esposizione presso l'autorità competente per l'approvazione dei piani. Se non fa opposizione, è escluso da qualsiasi ulteriore procedura.

2 Entro il termine di esposizione vanno sollevate tutte le obiezioni relative al diritto d'espropriazione e vanno presentate tutte le domande di risarcimento o di prestazione in natura. Successive opposizioni e domande secondo gli articoli 39-41 LEspr devono essere inoltrate all'autorità competente per l'approvazione dei piani.

3 I Comuni interessati salvaguardano i loro interessi mediante opposizione.

Art. 16g La procedura di appianamento delle divergenze nell'amministrazione federale è disciplinata dall'articolo 62a della legge federale sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione 23.

Art. 16h 1 Con l'approvazione dei piani l'autorità competente decide anche in merito a opposizioni relative al diritto di espropriazione.

2 Se, in caso di opposizioni o divergenze tra autorità federali, può mediare un'intesa, l'Ispettorato accorda l'approvazione dei piani. In caso contrario trasmette i documenti all'Ufficio federale dell'energia. Questo prosegue la procedura e decide.

Art. loi 1 L'approvazione dei piani si estingue se entro tre anni dal suo conferimento passato in giudicato non è iniziata l'esecuzione del progetto di costruzione.

2 Per gravi motivi, l'autorità competente per l'approvazione dei piani può prorogare adeguatamente la durata di validità dell'approvazione. Una proroga è esclusa se la situazione determinante di fatto o di diritto si è modificata essenzialmente dal passaggio in giudicato dell'approvazione.

22 23

2104

RS 172.021 RS 172.010; RU ...

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

Art. 17 1 La procedura d'approvazione dei piani semplificata è applicata a: a. progetti di impianti limitati localmente con pochi interessati chiaramente individuabili; b. impianti la cui modifica non altera sostanzialmente l'aspetto estemo, non lede interessi degni di protezione di terzi e ha soltanto ripercussioni insignificanti sulla pianificazione del territorio e l'ambiente; e. impianti che sono rimossi dopo tre anni al più tardi o impianti per la fornitura di elettricità ai cantieri.

2 La procedura semplificata si applica ai piani particolareggiati che si basano su un progetto già approvato.

3 L'autorità competente per l'approvazione dei piani può ordinare il picchettamento.

La domanda non è né pubblicata né esposta pubblicamente. L'autorità competente per l'approvazione dei piani sottopone il progetto agli interessati, che possono fare opposizione entro 30 giorni nella misura in cui non abbiano dato precedentemente il loro consenso per scritto. Può chiedere un parere a Cantoni è Comuni. Stabilisce un termine adeguato.

4 Per il rimanente si applicano le disposizioni della procedura ordinaria. In caso di dubbio è eseguita la procedura ordinaria.

Art. 19 cpv. 2 2 La Commissione da un parere sulle prescrizioni del Consiglio federale per la costruzione e la manutenzione degli impianti elettrici, come pure sugli affari la cui decisione spetta al Consiglio federale e al Dipartimento secondo gli articoli 2, 3, 7, 15 capoverso 2,16 capoverso 7 e 24 della presente legge.

Art. 22 Al posto delle due istanze di controllo secondo l'articolo 21 il Consiglio federale può istituire un ispettorato unico.

Art. 23 Le decisioni delle autorità competenti per l'approvazione dei piani secondo l'articolo 16 e delle istanze di controllo secondo l'articolo 21 possono essere impugnate dinanzi alla Commissione di ricorso del DATEC.

Art. 24 II Dipartimento decide circa le contestazioni fra le istanze di controllo di cui all'articolo 21.

Art. 25a 1 Le autorità incaricate dell'esecuzione elaborano i dati personali necessari all'applicazione della presente legge, compresi i dati relativi ai procedimenti amministrativi e penali e alle sanzioni secondo la stessa.

2105

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

2

Possono conservare tali dati in forma elettronica e, se necessario per l'esecuzione unitaria della presente legge, scambiarseli.

Art. 32 cpv. 2 2 Quest'autorità avvia senza indugio un'inchiesta ufficiale sulla causa e le conseguenze dell'infortunio, facendosi assistere da esperti nei casi importanti, e informa dell'infortunio il Governo cantonale, affinchè ne dia comunicazione al Dipartimento.

Titolo prima dell'art. 42 VI. Espropriazione

Art. 42 Abrogato Art.

Art. 43 43 i All'impresa che domanda un'approvazione dei piani spetta il diritto di espropriazione ione.

2 11 Dipartimento può accordare il diritto di espropriazione agli utenti d'energia elettrica.

·ica.

Art. 44 II diritto di espropriazione può essere fatto valere per: a. la costruzione e la modifica di installazioni per la trasmissione e la distribuzione di energia elettrica nonché degli impianti a corrente debole necessari per il loro esercizio; b. la trasmissione di energia elettrica a reti esistenti di approvvigionamento e di distribuzione.

Art. 45 1 Dopo la conclusione della procedura d'approvazione dei piani è eseguita, se necessario, la procedura di stima davanti alla Commissione federale di stima secondo le disposizioni della LEspr. Vengono discusse soltanto le pretese annunciate.

2 L'autorità competente per l'approvazione dei piani trasmette al presidente della Commissione di stima i piani approvati, il piano di espropriazione, la tabella dei fondi di cui si chiede l'espropriazione e le pretese annunciate.

3 Basandosi su una decisione esecutoria d'approvazione dei piani, il presidente della Commissione di stima può autorizzare l'immissione in possesso anticipata. Si presume che, senza l'immissione in possesso anticipata, l'espropriante subirebbe un significativo pregiudizio. Per il rimanente si applica l'articolo 76 LEspr.

2106

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

Art. 46-50, 53 e 53bis Abrogati Art.57cpv.2 2 II Dipartimento può affidare l'inchiesta e, per gradi, anche il giudizio delle infrazioni all'Ispettorato.

Art. 63 1 Le domande pendenti al momento dell'entrata in vigore della modifica del .... della presente legge sono giudicate secondo il nuovo diritto. Nel caso di espropriazioni va attuata la procedura d'opposizione eventualmente omessa.

2 Ai ricorsi pendenti si applica il diritto previgente.

9. Legge federale del 20 dicembre 195724 & sulle ferrovie Introduzione di un'abbreviazione del titolo LFerr Sostituzione di denominazioni: 1 Negli articoli 12, 16, 17 capoverso 1, Ì8n capoverso 1, 1817 capoverso 1, 18s capoverso l, 18/, 21 capoverso 1, 24 capoverso 1, 40 capoverso 2, 57 capoverso 4, 70 capoversi 1 e 2, 71 capoverso 1, 72 capoverso 3, 74, 79, 88 capoverso 1 e 89 capoversi 1 e 2 la denominazione «autorità di vigilanza» e nell'articolo 24 capoverso 3 la denominazione «autorità di vigilanza delle ferrovie» sono sostituite con la denominazione «Ufficio federale».

2 Negli articoli 10 capoverso 2, 22, 51 capoverso 4 nonché 63 capoversi 1 e 2 le denominazioni «Dipartimento federale delle poste e delle ferrovie» e «Dipartimento federale dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie» sono sostituite con la denominazione «Dipartimento».

Art. 7 cpv. 1 primo periodo 1 Su richiesta dell'impresa ferroviaria concessiortaria, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (Dipartimento) può trasferire la concessione a un'altra impresa di trasporti pubblici o a un terzo....

24 25

RS 742.101 Le modifiche secondo il messaggio del 13 novembre 1996 (FF 1997 I 809) sono state prese in considerazione.

2107

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

Art. 10 cpv. 2 2 L'Ufficio federale è l'autorità di vigilanza.

n. Ricorso

Art. 11 Nella misura in cui la presente legge non contenga disciplinamenti derogatori, le decisioni dell'Ufficio federale possono essere impugnate dinanzi alla Commissione di ricorso del DATEC.

Art. 17 cpv. 3 Abrogato

II. Procedura di approvazione dei piani 1. Principio

2. Diritto applicabile

2 ° 27

2108

RS 700 RS 711

Art. 18 1 Le costruzioni e impianti destinati esclusivamente o prevalentemente alla costruzione e all'esercizio di una ferrovia (impianti ferroviari) possono essere costruiti o modificati unicamente previa approvazione dei piani da parte dell'autorità competente.

2 L'autorità competente per l'approvazione dei piani è: a. l'Ufficio federale; b. il Dipartimento per i grandi progetti secondo l'allegato.

3 Con l'approvazione dei piani sono rilasciate tutte le autorizzazioni necessarie secondo il diritto federale.

4 Le autorizzazioni e i piani del diritto cantonale non sono necessari. Il diritto cantonale va preso in considerazione nella misura in cui non limita eccessivamente l'adempimento dei compiti dell'impresa delle ferrovie.

5 Per l'approvazione dei piani di progetti che incidono considerevolmente sulla pianificazione del territorio e sull'ambiente, occorre un piano settoriale secondo la legge federale sulla pianificazione del territorio 26.

6 Sono considerati impianti ferroviari anche i raccordi e gli impianti connessi con la costruzione e l'esercizio nonché le ubicazioni per il riciclaggio e il deposito di materiale di scavo o di detriti che sono in uno stretto rapporto spaziale e funzionale con l'impianto progettato.

Art. 18a La procedura di approvazione dei piani è retta dalle disposizioni della presente legge e, in subordine, da quelle della legge federale sull'espropriazione 27 (LEspr).

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

3. Procedura d'approvazione dei piani A.Introduzione

B. Atti preparatori

e. Consultaz!one'epdubb''ca esposizione

D. Avviso persona e

E. Opposizione

28

Art. 18b La domanda di approvazione dei piani va inoltrata con i documenti necessari all'autorità competente per l'approvazione dei piani che esarmna se a l documentazione è completa e, se del caso, chiede di completarla.

Art. 18c i Prima dell'esposizione pubblica della domanda l'impresa ferroviaria (deve mettere in evidenza, mediante picchettamento e mediante l'indicazione di profili per gli edifici, le modifiche del terreno necessarie per l'opera pianificata.

2 Obiezioni contro il picchettamento o l'indicazione di profili devono essere presentate subito, al più tardi però entro il termine di esposizione, presso l'autorità competente per l'approvazione dei piani.

3 Agli altri atti preparatori, all'appianamento delle divergenze o per convalidare le basi decisionali si applica la procedura di cui all'articolo 15 LEspr. Circa le obiezioni di terzi decide l'autorità competente per l'approvazione dei piani.

Art. 18d i L'autorità preposta all'approvazione dei piani trasmette la domanda a ' Cantoni interessati e li invita a esprimere un parere entro tre mesi, i n casi motivati tale termine può eccezionalmente essere prorogato.

2 La domanda va pubblicata negli organi ufficiali di pubblicazione dei Cantoni e dei Comuni interessati e esposta pubblicamente durante 30 giorni.

3 L'esposizione pubblica ha per conseguenza il bando d'espropriazione di cui agli articoli 42-44 LEspr.

Art. 18e Al più tardi con l'esposizione pubblica della domanda l'impresa ferroviaria deve inviare agli aventi diritto al risarcimento secondo l'articolo 31 LEspr un avviso personale sui diritti da espropriare.

Art. 18f i Chi ha qualità di parte secondo le prescrizioni della legge sulla procedura amministrativa 28 o della LEspr può fare opposizione presso l'autorità di approvazione durante il termine di esposizione. Se non fa opposizione, è escluso da qualsiasi ulteriore procedura.

RS 172.021

2109

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

2

Entro il termine di esposizione vanno sollevate tutte le obiezioni relative al diritto d'espropriazione e vanno presentate tutte le domande di risarcimento o di prestazione in natura. Successive opposizioni e domande secondo gli articoli 39-41 LEspr devono essere inoltrate all'autorità competente per l'approvazione dei piani.

3 I Comuni salvaguardano i loro interessi mediante opposizione.

Art. 18g F.Appianamento L'appianamento delle divergenze nell'amministrazione federale è didelle divergenze nell amministrazionie sciplinato dall'articolo 62a della legge federale sull'organizzazio zionefederale del gOverno e dell'amministrazione 29.

Art. 18h 4. Approvazione i Con l'approvazione dei piani l'autorità competente decide anche in dei piani di validita urala merito alle opposizioni relative al diritto di espropriazione.

rimedi giurìdici 2 ,, . v v L autorità può approvare progetti a tappe, se la loro trattazione separata non pregiudica la valutazione globale del progetto.

3 L'approvazione dei piani si estingue se entro cinque anni dal suo conferimento passato in giudicato non è iniziata l'esecuzione del progetto di costruzione.

4 Per gravi motivi, l'autorità competente per l'approvazione dei piani può prorogare di tre anni al massimo la durata di validità dell'approvazione. La proroga è esclusa se la situazione determinante di fatto o di diritto si è sostanzialmente modificata dal passaggio in giudicato dell'approvazione.

5 La decisione d'approvazione dei piani dell'Ufficio federale può essere impugnata dinanzi alla Commissione di ricorso del DATEC. La decisione d'approvazione dei piani del Dipartimento può essere impugnata mediante ricorso di diritto amministrativo dinanzi al Tribunale federale.

s. Procedura semp i icata

29

2110

Art. 18i i La procedura semplificata si applica a: progetti di impianti ferroviari limitati localmente con pochi integ ressati chiaramente individuabili; b. impianti ferroviari la cui modifica o nuova destinazione non alterano sostanzialmente l'aspetto esterno, non ledono interessi degni di protezione di terzi e hanno soltanto ripercussioni insignificanti sulla pianificazione del territorio e l'ambiente; e. impianti ferroviari che sono rimossi dopo tre anni al più tardi.

RS 172.010; RU ...

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

2

La procedura semplificata si applica ai piani particolareggiati che si basano su un progetto già approvato.

3 L'autorità competente per l'approvazione dei piani può ordinare il picchettamento. La domanda non è né pubblicata né esposta pubblicamente. L'autorità competente per l'approvazione dei piani sottopone il progetto agli interessati, che possono fare opposizione entro 30 giorni nella misura in cui non abbiano dato precedentemente il loro consenso per scritto. Può chiedere un parere a Cantoni e Comuni. Stabilisce un termine adeguato.

4 Per il rimanente si applicano le disposizioni sulla procedura ordinaria. In caso di dubbio si esegue la procedura ordinaria.

6. Procedura immissione in possesso anticipata

Art. 18k ' Dopo la conclusione della procedura di approvazione dei piani è eseguita, se necessario, la procedura di stima dinanzi alla Commissior della LEspr.

dine federale di stima secondo le disposizioni r Vengono ö scusse soltanto le pretese annunciate.

2 L'autorità competente per l'approvazione dei piani trasmette al presidente della Commissione di stima i piani approvati, il piano di espropriazione, la tabella dei fondi di cui si chiede l'espropriazione e le pretese annunciate.

3 Basandosi su una decisione esecutoria di approvazione dei piani, il presidente della Commissione di stima può autorizzare l'immissione in possesso anticipata. Si presume che, senza l'immissione in possesso anticipata, l'espropriante subirebbe un significativo pregiudizio. Per il rimanente si applica l'articolo 76 LEspr.

Art. 181 7. Partecipazione i Se la costruzione di impianti ferroviari, in particolare di gallerie, gede. Cantoni considerevoli quantità di materiali di scavo o di detriti, che non possono essere riciclati o depositati nei pressi dell'impianto, i Cantoni interessati designano i siti necessari per la loro eliminazione.

2 Se al momento dell'approvazione dei piani non vi è un'autorizzazione del Cantone per l'eliminazione dei materiali, che sia passata in giudicato, l'autorità competente per l'approvazione dei piani può designare un sito per il deposito temporaneo e stabilire le condizioni e gli oneri connessi al suo uso. In tal caso si applicano le disposizioni procedurali relative agli impianti ferroviari. Il Cantone designa entro cinque anni i siti per l'eliminazione dei materiali.

s. impianti accesson

Art. 18m i L'edificazione e la modifica di costruzioni o di impianti non destinati totalmente o prevalentemente all'esercizio ferroviario (impianti accessori) sono sottoposte al diritto cantonale. L'edificazione e la mo2111

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

difica possono essere autorizzate unicamente previo consenso dell'impresa ferroviaria se gli impianti accessori: a. occupano terreni della ferrovia o confinano con essi; b. potrebbero pregiudicare la sicurezza dell'esercizio.

2 L'autorità cantonale sente l'Ufficio federale prima di autorizzare un impianto accessorio: a. su proposta di una delle parti, se il committente della costruzione e l'impresa ferroviaria non giungono a un'intesa; b. se la costruzione rende impossibile il futuro sviluppo dell'impianto ferroviario o lo complica considerevolmente; e. se il terreno edificabile è incluso in una zona riservata di diritto ferroviario o in un allineamento.

3 L'Ufficio federale può impugnare le decisioni delle autorità cantonali in applicazione della presente legge e delle sue disposizioni d'applicazione con i rimedi giuridici del diritto federale e del diritto cantonale.

III Assicura-

zione della disponibilità di terreni per costruzioni e impianti ferroviari futuri 1. Zone riservate A. Determinazione

Art. 18n ex art. 18b

Art. 18o B. Effetti

ex art.

18c

Art. 18p d. Soppressione en e inizione

i Le zone riservate decadono quando gli allineamenti sono determinati decisione passata in giudicato, ma al più tardi dopo otto anni; tale termine può essere prorogato di quattro anni al massimo. Se una zona riservata decade, può esserne ridefinita un'altra con perimetro parzialmente o totalmente identico.

2 L'Ufficio federale sopprime una zona riservata, d'ufficio o su domanda dell'impresa ferroviaria, del Cantone o del Comune, quando constata che l'impianto ferroviario progettato non sarà eseguito.

3 Le decisioni sulla soppressione di zone riservate devono essere pubblicate nei Comuni interessati, con l'indicazione del termine di ricorso.

con

Art. 18q-18t ex art. 18e-18h; nei titoli marginali la maiuscola B. va sostituita con 2. e le minuscole a.-d. con le maiuscole A.-D.

2112

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

iv. indennità.

Proceuura

y. Ricomposimacellare.

Competenza

Art. 18u i Se equivalgono a un'espropriazione, le restrizioni della proprietà secondo gli articoli ISn-ISt danno luogo a un'indennità integrale. È fatto salvo l'articolo 21. Per il calcolo dell'indennità sono determinanti le condizioni esistenti all'entrata in vigore della restrizione della proprietà.

2 L'indennità è dovuta dall'impresa ferroviaria oppure, se manca l'impresa, da colui che ha causato la restrizione della proprietà.

3 L'interessato deve notificare per scritto le sue pretese all'impresa ferroviaria, entro 10 anni dal giorno in cui è entrata in vigore la restrizione della proprietà. Se le pretese sono contestate, in tutto o in parte, si applica la procedura secondo gli articoli 57-75 LEspr.

4 Tale procedura riguarda unicamente le pretese notificate. Sono escluse successive opposizioni contro la restrizione della proprietà fondiaria e domande intese a modificare autorizzazioni di impianti accessori (art. 18m), zone riservate e allineamenti.

5 L'indennità produce interessi dal momento in cui ha effetto la restrizione della proprietà.

Art. 18v i Se permette di assicurare i diritti reali necessari a un progetto e non avviene volontariamente, la ricomposizione particellare dev'essere ordinata su domanda dell'autorità competente per l'approvazione dei piani entro un termine da essa fissato in virtù del diritto cantonale. Se questo termine non viene osservato, si effettua la procedura ordinaria con espropriazioni.

2 Nella procedura di ricomposizione particellare: a. possono essere inseriti fondi dell'impresa ferroviaria; b. può essere ridotta la proprietà fondiaria inclusa nella procedura; e. possono essere computati i plusvalori da bonifiche fondiarie, rese necessarie dalla costruzione ferroviaria; d. l'impresa ferroviaria può essere immessa anticipatamente nel possesso; e. possono essere presi altri provvedimenti di diritto cantonale.

3 II terreno ceduto all'impresa ferroviaria per i suoi bisogni mediante riduzioni della proprietà fondiaria dev'essere bonificato all'impresa di ricomposizione particellare, al valore venale.

4 Se il diritto cantonale non prevede una procedura particolare, si applica la procedura di rilottizzazione delle aree edificabili rispettivamente di raggruppamento dei fondi e delle foreste; la zona di rilottizzazione e il perimetro possono essere limitati al conseguimento dello scopo della ricomposizione particellare per la costruzione ferroviaria.

2113

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

5

Alla costruzione ferroviaria sono addebitati i costi supplementari che ha provocato. Se la ricomposizione particellare deve essere eseguita esclusivamente a causa della costruzione ferroviaria, l'impresa ferroviaria sopporta integralmente le spese.

Art. 18w vi. Autorizza! L'Ufficio federale definisce gli impianti ferroviari e i veicoli che zione d esercizio pOSSOno essere messi in esercizio soltanto con la sua autorizzazione.

Emana prescrizioni relative al servizio ferroviario.

2 Nel caso di veicoli e impianti di sicurezza destinati esclusivamente o prevalentemente all'esercizio ferroviario, prima dell'esecuzione occorre presentare all'Ufficio federale almeno il capitolato d'oneri e lo schizzo-tipo. L'Ufficio federale decide in ogni singolo caso se sussiste un obbligo d'autorizzazione.

Art. 19-24 Le cifre romane che numerano i titoli marginali degli articoli 19-24 aumentano tutte di quattro unità.

Art. 22 terzo periodo ... Gli impianti di telecomunicazioni soggiacciono in ogni caso alla procedura d'approvazione dei piani prevista dagli articoli 18-18i Art. 24 cpv. 1 secondo periodo 1 ... Sono applicabili gli articoli 18-18/ e 18m.

Art. 40 cpv. 1 frase ìntroduttiva e lett. a 1 Dopo aver sentito le autorità interessate e le imprese di trasporto, l'Ufficio federale decide sulle contestazioni relative a: a. esigenze della costruzione e dell'esercizio ferroviari (art. 18 e 18m); Art. 48 cpv. 1, 2 frase Ìntroduttiva e 3-5 1 II Consiglio federale decide sulle contestazioni secondo l'articolo 46.

2 L'Ufficio federale, consultate le parti interessate, decide sulle contestazioni concernenti: 3

La Commissione di ricorso del DDPS decide in prima istanza, secondo la procedura dell'amministrazione militare, sulle contestazioni concernenti l'applicazione delle tasse militari e le spese cagionate dalle misure speciali di sicurezza per i trasporti militari.

4 L'Ufficio federale decide sulle altre contestazioni relative alla presente sezione tra amministrazioni pubbliche e aziende ferroviarie rela-

2114

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

live alle indennità, alle spese e alla loro ripartizione, nonché alla responsabilità della Confederazione (art. 41, 42 cpv. 2, 44 e 47).

5 II Consiglio federale decide, invece della Commissione di ricorso del DDPS, sulle contestazioni tra le Ferrovie federali svizzere e l'Amministrazione federale.

Art. 71 cpv. 3 Abrogato Disposizioni finali della modifica del...

1 II decreto federale del 21 giugno 199130 concernente la procedura di approvazione dei piani per i grandi progetti ferroviari è abrogato.

2 Le domande pendenti al momento dell'entrata in vigore della presente legge sono giudicate secondo il nuovo diritto.

3 Ai ricorsi pendenti si applica il diritto previgente.

Alla legge è aggiunto il seguente nuovo allegato:

Allegato (art. 18 cpv. 2 lett. b) 1. Progetti delle Ferrovie federali svizzere Tronco/Linea Vauderens - Villars-sur-Glâne Mattstetten - Rothrist Olten - Muttenz Zurigo aeroporto - Winterthur Ginevra - Losanna Losanna - Yverdon Grandson -- Boudry Olten - Aarau Zurigo stazione centrale - Thalwil Salgesch - Leuk Zurigo stazione centrale -- Oerlikon Winterthur - Weinfelden Zurigo - Coirà 30

Linea parziale/progetto parziale tutta la linea tutta la linea tutta la linea tutta la linea tracciato ad anello GEAP - Mies Eclépens - galleria del Mormoni Onnens - Vaumarcus Däniken - Aarau (esci.)

tutta la linea tutta la linea tutta la linea attraversamento della Thur Mühlehorn -- Tiefenwinkel

RU 19911319

2115

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

2. Progetti delle imprese di trasporto concessionarie Impresa Berna - Neuchâtel Giirbetal - Berna - Schwarzenburg Sibilai - Zurigo - Uetliberg Ferrovie del Giura Ferrovie retiche Bremgarten - Dietikon (BD)

Tratta Bumpliz Nord - Rosshäusern Fischermatteli -Toffen Giesshubel - Langnau am Albis Glovelier - Delémont Entrata sotterranea della Ferrovia CoiraArosa alla stazione di Coirà Entrata sotterranea della BD a Dietikon

3. Progetti messi in consultazione conformemente all'articolo 12 del decreto federale del 4 ottobre 199131 sul transito alpino

10. Legge federale del 29 marzo 195032 sulle imprese filoviarie Sostituzione di una denominazione La denominazione «Dipartimento federale delle poste e delle ferrovie» è sostituita con «Dipartimento» agli articoli 6 capoverso 1, 7 e 17 capoverso 2.

Art. 4 cpv. I secondo periodo 1 ... Essa è rilasciata per una durata determinata dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (Dipartimento), che chiede il preavviso del Governo cantonale interessato e delle imprese di trasporti pubblici della regione.

Art. 8 cpv. 2 e 3 2 Le decisioni degli uffici subordinati possono essere impugnate dinanzi alla Commissione di ricorso del DATEC.

3 Abrogato

3. Legislazione sulle ferrovie a. Approvazione dei piani

3'

32

2116

Art. 11 1 Le costruzioni e gli impianti, destinati totalmente o prevalentemente alla costruzione e all'esercizio di una linea filoviaria (impianti filoviari), possono essere costruiti o modificati unicamente previa approvazione dei piani da parte dell'autorità di vigilanza.

RS 742.104 RS 744.21

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

2

La procedura di approvazione dei piani è disciplinata dalle disposizioni della legge sulle ferrovie del 20 dicembre 195733.

Art. Ila b. Ulteriori disposizioni

Disposizioni transitorie della modifica del...

1

Le disposizioni applicabili alle ferrovie secondarie sono patimenti applicabili alle imprese filoviarie, particolarmente per quanto concerne: a. gli orari, le interruzioni del traffico e la notificazione di infortuni; b. le condizioni di trasporto e le tariffe; e. la contabilità e la statistica; d. la durata del lavoro e del riposo del personale, come pure le istituzioni di previdenza per il personale; e. le tasse di concessione e le tasse amministrative; f. le tasse di bollo sui documenti di trasporto; g. la polizia ferroviaria in materia di trasporto di viaggiatori e di merci.

2 Sono fatti salvi gli articoli 12-15.

Art. 19a 1 Alle domande pendenti al momento dell'entrata in vigore della modifica della presente legge del ... si applica il nuovo diritto.

2 Ai ricorsi pendenti si applica il diritto previgente.

11. Legge del 4 ottobre 196334 sugli impianti di trasporto in condotta Introduzione di un'abbreviazione del titolo LITC Sostituzione di una denominazione La denominazione «autorità di vigilanza» negli articoli 20, 32 capoverso 2, 35 capoverso 4 e 47 capoverso 1 e la denominazione «autorità di vigilanza sugli impianti di trasporto in condotta» nell'articolo 36 sono sostituite dalla denominazione «Ufficio federale».

Titolo prima dell'art. 1 I. Disposizioni generali Art. l, titolo marginale Campo di applicazione 33 34

RS 742.101 RS 746.1 2117

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

Titolo prima dell'art. 2 Abrogato

  1. Approvazione dei piani
  2. Condizioni a. In generale
  3. Impresa estera

Art. 2 1 Gli impianti di trasporto in condotta secondo l'articolo 1 capoverso 2 possono essere costruiti o modificati unicamente con l'approvazione dei piani da parte dell'autorità di vigilanza.

2 La procedura d'approvazione dei piani è disciplinata dalle disposizioni della presente legge e, in subordine, da quelle della legge federale sull'espropriazione35 (LEspr).

3 Con l'approvazione dei piani sono rilasciate tutte le autorizzazioni necessarie secondo il diritto federale.

4 Le autorizzazioni e i piani del diritto cantonale non sono necessari. Il diritto cantonale va preso in considerazione nella misura in cui non limita eccessivamente l'adempimento dei compiti dell'esercente di un impianto in condotta (impresa).

Art. 3, titolo marginale, cpv. 1 frase introduit iva nonché leti, e e cpv. 2 1 L'approvazione dei piani va rifiutata oppure, se basta una misura meno radicale, va concessa con condizioni restrittive o oneri: e. quando l'impresa richiedente non soddisfa le condizioni dell'articolo 4 oppure 2 L'approvazione dei piani non può essere né rifiutata né concessa con condizioni restrittive o oneri per ragioni diverse da quelle di cui al capoverso 1.

Art. 4 Un'impresa estera deve avere un'amministrazione e una direzione dell'esercizio residenti in Svizzera, nonché un'organizzazione aziendale che garantisca il rispetto del diritto svizzero.

Art. 5-9 Abrogati Titolo prima dell'ari. 10 Abrogato

3. Diritto di espropriazione

35

2118

RS 711

Art. 10 All'impresa che domanda un'approvazione dei piani spetta il diritto di espropriazione.

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

4. Diruto all'incrocio delle vie di comunicazione

Art. 11, titolo marginale e cpv. 1 1 L'impresa è legittimata, mediante un'equa indennità, a incrociare le vie di comunicazione, sempreché, durante e dopo l'esecuzione dell'incrocio, siano presi i provvedimenti di sicurezza per evitare ogni disturbo al traffico e non sia pregiudicata la pianificazione delle vie di comunicazione.

Art. 12-15 Abrogati Art. 16 cpv. 2 2 II Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (Dipartimento) può estendere questa vigilanza alla costruzione, alla manutenzione e all'esercizio di altri impianti di trasporto in condotta, in quanto appartengano alla Confederazione o a un istituto federale.

2. Competenza

3. Contenuto

  1. Procedura ordinaria di approvazione dei piani a. Introduzione
  2. Picchettamento

Art. 17 1 L'autorità di vigilanza è l'Ufficio federale dell'energia (Ufficio federale) che, ai fini della vigilanza, può farsi assistere dai Cantoni e da associazioni private.

2 II Dipartimento istituisce una commissione per le questioni concernenti la sicurezza degli impianti di trasporto in condotta.

Art. 18 L'Ufficio federale ordina le misure necessarie per la protezione delle persone, dei beni e dei diritti importanti. Può inoltre ordinare che l'equipaggiamento dell'impianto sia conforme allo sviluppo tecnico Art. 21 La domanda di approvazione dei piani va presentata con la documentazione necessaria all'Ufficio federale. Questo esamina se la documentazione è completa e, se del caso, chiede di completarla.

Art. 21a 1 Prima dell'esposizione pubblica della domanda, l'impresa deve mettere in evidenza sul terreno, mediante picchettamento, il tracciato degli impianti di trasporto in condotta.

2 Obiezioni contro il picchettamento devono essere presentate subito, al più tardi però entro il termine di esposizione, presso l'Ufficio federale.

2119

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

e. Consultazione, pubblicazione e esposizione

d. Avviso personale

e. Opposizione

f. Appianamento delle divergenze nell'Amministra zione federale

2. Approvazione dei piani, durata di validità, rimedi giurìdici

36 37

Art. 21 b 1 L'Ufficio federale trasmette la domanda ai Cantoni interessati e li invita a esprimere un parere entro tre mesi. In casi motivati tale termine può eccezionalmente essere prorogato.

2 La domanda deve essere pubblicata negli organi ufficiali dei Cantoni e dei Comuni interessati e esposta pubblicamente durante 30 giorni.

3 L'esposizione pubblica ha per conseguenza il bando di espropriazione di cui agli articoli 42-44 LEspr.

Art. 22 Al più tardi all'esposizione pubblica della domanda l'impresa deve inviare agli aventi diritto al risarcimento secondo l'articolo 31 LEspr un avviso personale relativo ai diritti da espropriare.

Art. 22a 1 Chi ha qualità di parte secondo le prescrizioni della legge sulla procedura amministrativa 36 o della LEspr può fare opposizione durante il termine di esposizione. Se non fa opposizione, è escluso da qualsiasi ulteriore procedura.

2 Entro il termine di esposizione vanno sollevate tutte le obiezioni relative al diritto d'espropriazione e vanno presentate tutte le domande di risarcimento o di prestazione in natura. Successive opposizioni e domande secondo gli articoli 39-41 LEspr devono essere presentate all'Ufficio federale.

3 1 Comuni interessati salvaguardano i loro interessi mediante opposizione.

Art. 22b La procedura di appianamento delle divergenze nell'amministrazione federale è disciplinata dall'articolo 62a della legge federale sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione 37 .

Art. 23 1 Con l'approvazione dei piani l'Ufficio federale decide anche in merito alle opposizioni relative al diritto di espropriazione.

2 L'approvazione dei piani si estingue se entro un anno dal suo conferimento passato in giudicato non sia iniziata l'esecuzione del progetto di costruzione. Per gravi motivi, l'Ufficio federale può prorogare adeguatamente la durata di validità dell'approvazione.

3 Contro l'approvazione dei piani e altre decisioni dell'Ufficio federale si può ricorrere dinanzi alla Commissione di ricorso del DATEC.

RS 172.021 RS 172.010; RU ...

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

3. Procedura semplificata d'approvazione dei piani

Art. 24 1 La procedura semplificata d'approvazione dei piani si applica, per gli impianti di trasporto in condotta: a. ai progetti limitati localmente con pochi interessati chiaramente individuabili; b. la cui modifica non altera sostanzialmente l'aspetto esterno del sito, non lede interessi degni di protezione di terzi e ha soltanto ripercussioni insignificanti sulla pianificazione del territorio e sull'ambiente; e. alle installazioni che sono rimosse dopo tre anni al più tardi.

2 La procedura semplificata si applica ai piani particolareggiati che si basano su un progetto già approvato.

3 L'Ufficio federale può ordinare il picchettamento. La domanda non è né pubblicata né esposta pubblicamente. L'Ufficio federale sottopone il progetto agli interessati, che possono fare opposizione entro 30 giorni nella misura in cui non abbiano dato precedentemente il loro consenso per scritto. Può chiedere un parere a Cantoni e Comuni. Stabilisce un termine adeguato.

4 Per il rimanente si applicano le disposizioni della procedura ordinaria. In caso di dubbio è eseguita la procedura ordinaria.

Art. 25, titolo marginale

4. Inizio della costruzione

5. Procedura di stima; immissione in possesso anticipata

6. Misure di protezione durante la costruzione

Art. 26 1 Dopo la conclusione della procedura d'approvazione dei piani è eseguita, se necessario, la procedura di stima davanti alla Commissione federale di stima secondo le disposizioni della LEspr. Vengono discusse soltanto le pretese annunciate.

2 L'Ufficio federale trasmette al presidente della Commissione di stima i piani approvati, il piano di espropriazione, la tabella dei fondi di cui si chiede l'espropriazione e le pretese annunciate.

3 Basandosi su una decisione esecutiva d'approvazione dei piani, il presidente della Commissione di stima può autorizzare l'immissione in possesso anticipata. Si presume che, senza l'immissione in possesso anticipata, l'espropriante subirebbe un significativo pregiudizio. Per il rimanente si applica l'articolo 76 LEspr.

Art. 27, titolo marginale, cpv. 1 e 2 Nei capoversi 1 e 2 la denominazione «il concessionario» è sostituita da «l'impresa».

2121

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

7. Progetti di costruzione di terzi

Art. 28 La costruzione e la modifica di edifici e impianti di terzi può essere autorizzata unicamente previo consenso dell'Ufficio federale, se: a. incrocia impianti di trasporto in condotta; b. potrebbe compromettere la sicurezza d'esercizio dell'impianto di trasporto in condotta.

Art. 29, titolo marginale

8. Spese

  1. Autorizzazione d'esercizio
  2. Efficacia operativa e sicurezza dell'esercizio
  3. Obbligo di trasporto
  4. Sospensione dell'esercizio

2122

Art. 30 1 Per l'esercizio di impianti di trasporto in condotta occorre l'autorizzazione dell'Ufficio federale.

2 L'autorizzazione d'esercizio è rilasciata se: a. l'impianto di trasporto in condotta è conforme alla presente legge, alle disposizioni d'esecuzione e all'approvazione dei piani; b. l'impresa dispone del personale necessario per un esercizio sicuro dell'impianto e per la riparazione immediata dei danni; e. è stata conclusa l'assicurazione di responsabilità civile prescritta.

Art. 31 Gli impianti di trasporto in condotta vanno mantenuti in uno stato di efficacia operativa e di conformità alle esigenze di sicurezza.

Art. 32a Purché il terzo offra una rimunerazione adeguata, l'impresa deve incaricarsi del trasporto per terzi, se tali trasporti sono tecnicamente possibili e economicamente sostenibili.

Art. 32b 1 Qualora le condizioni menzionate nell'articolo 30 capoverso 2 non siano più soddisfatte, l'esercizio dev'essere sospeso e la sospensione notificata all'Ufficio federale.

2 L'Ufficio federale può ordinare la sospensione dell'esercizio, segnatamente in caso di grave o ripetuta inosservanza delle prescrizioni della presente legge, delle disposizioni di esecuzione, dell'approvazione dei piani o delle sue stesse istruzioni.

3 Prima di prendere la sua decisione, l'Ufficio federale consulta i Cantoni interessati e l'impresa.

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

6. Smantellamento dell'impianto

Art. 32c Qualora un impianto cessi l'esercizio, l'impresa deve smantellarlo a sue spese e ristabilire lo stato anteriore, nella misura in cui lo esiga l'interesse pubblico.

7. Proprietà

Art. 32d Salvo disposizione contraria, l'impianto di trasporto in condotta è di proprietà dell'impresa cui è stata concessa l'autorizzazione d'esercizio.

Art. 35 cpv. 3 II termine «concessione» è sostituito da «approvazione dei piani».

Art. 45 n. 1 par. 1 e 4 II termine «concessione» è sostituito da «approvazione dei piani».

Art. 47 cpv. 2 Abrogato

5. Elaborazione di dati personali

2. Disposizioni transitorie della modifica del...

Art. 47a 1 Le autorità incaricate dell'esecuzione elaborano i dati personali necessari all'applicazione della presente legge, compresi i dati relativi ai procedimenti amministrativi e penali e alle sanzioni secondo la stessa.

2 Possono conservare i dati in forma elettronica e scambiarli nella misura in cui sia necessario per un'esecuzione unitaria della presente legge.

Art. 51 1 Le concessioni esistenti al momento dell'entrata in vigore della modifica della presente legge del ... non sono rinnovate alla loro scadenza. Gli impianti possono essere tenuti in esercizio.

2 Le domande di concessione pendenti divengono prive d'oggetto.

3 Le domande di approvazione dei piani pendenti al momento dell'entrata in vigore della presente legge sono giudicate secondo il nuovo diritto.

4 Ai ricorsi pendenti si applica il diritto previgente.

5 Se, per ragioni di cui il concessionario non è tenuto a rispondere, deve essere sospeso o limitato l'esercizio di un impianto di trasporto in condotta per cui una concessione è stata accordata prima dell'entrata in vigore della presente legge, la Confederazione versa al concessionario un'adeguata indennità per il danno che ne risulta.

2123

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

Art. 52 cpv. 2 frase introduttiva nonché n. 3 e 4 2 Esso emana le necessarie prescrizioni d'applicazione, che indicano segnatamente: 3. la procedura di approvazione dei piani; 4. le tasse per l'attività dell'Ufficio federale.

12. Legge federale del 3 ottobre 197538 sulla navigazione interna Introduzione di un'abbreviazione del titolo (LNI) Titolo prima dell'art. 8 Capo secondo: Impianti portuali La numerazione dei capitoli 2-9 aumenta di un'unità.

Art. 8 Costruzione e esercizio di impianti portuali 1 Per la costruzione, la modifica e l'esercizio di impianti portuali, di trasbordo e d'approdo per battelli della Confederazione e imprese pubbliche di navigazione occorre l'approvazione dei piani dell'Ufficio federale dei trasporti.

2 La procedura di approvazione dei piani è disciplinata dalle disposizioni della legge sulle ferrovie 39 del 20 dicembre 1957.

3 Tutti gli altri impianti sottostanno alla vigilanza dei Cantoni.

Art. 57 cpv. 2 Abrogato Art. 63a Disposizioni transitorie relative alla modifica del...

1 Le domande di approvazione dei piani, pendenti al momento dell'entrata in vigore della modifica del ... della presente legge, sono giudicate secondo il nuovo diritto.

2 Ai ricorsi pendenti si applica il diritto previgente.

38

39 2124

RS 747.201 RS 742.101

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

13. Legge federale del 21 dicembre 194840 sulla navigazione aerea Art. 3 cpv. 1 secondo periodo 1 ... Esso la esercita per mezzo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (Dipartimento).

Art. 3b Riguarda solo il testo tedesco.

4. Ricorso

Art. 6 cpv. 1 I Le decisioni fondate sulla presente legge e sulle sue disposizioni d'esecuzione possono essere impugnate dinanzi alla Commissione di ricorso del DATEC.

Titolo prima dell'ari. 36 Capo terzo: Infrastruttura

I. Aerodromi 1. Competenza

2. Esercizio a. Concessione d'esercizio

40

Art. 36 II Consiglio federale emana prescrizioni particolareggiate sull'esercizio e la costruzione degli aerodromi.

Art. 36a 1 Per l'esercizio degli aerodromi che servono alla navigazione pubblica (aeroporti) è necessaria una concessione d'esercizio. Essa è rilasciata dal Dipartimento.

2 Al concessionario è attribuito il diritto di gestire un aeroporto a titolo professionale e in particolare di riscuotere tasse. Esso è obbligato a rendere l'aeroporto accessibile a tutti gli aeromobili del traffico interno e internazionale, fatte salve le restrizioni del regolamento d'esercizio, a garantire un esercizio adeguato e sicuro e a provvedere per l'infrastruttura necessaria a tal fine.

3 Previa consenso del Dipartimento, la concessione può essere trasferita a terzi. Se sono trasferiti solamente singoli diritti o obblighi, il concessionario resta responsabile nei confronti della Confederazione per l'adempimento degli obblighi che risultano dalla legge o dalla concessione.

4 Al concessionario spetta il diritto d'espropriazione.

RS 748.0 2125

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

b. Autorizzazione d'esercizio

e. Regolamento d'esercizio

d. Adozione e modifica del regolamento d'esercizio; procedura

Art. 36b 1 Per l'esercizio di tutti gli altri aerodromi (campi d'aviazione) occorre un'autorizzazione d'esercizio. Essa è rilasciata dall'Ufficio federale.

2 L'autorizzazione d'esercizio stabilisce diritti e obblighi relativi all'esercizio di un campo d'aviazione.

Art. 36c 1 II gerente d'aerodromo deve adottare un regolamento d'esercizio.

Tale regolamento deve essere approvato dall'Ufficio federale. La procedura è disciplinata dall'articolo 36d.

2 E regolamento d'esercizio stabilisce le modalità concrete dell'esercizio come risultano dal piano settoriale «infrastnittura aeronautica», dalla concessione o dall'autorizzazione d'esercizio, nonché dall'approvazione dei piani e in particolare: a. l'organizzazione dell'aerodromo; b. le procedure d'avvicinamento e di decollo, nonché particolari prescrizioni per l'utilizzazione dell'aerodromo.

Art. 36d 1 II gerente d'aerodromo sottopone il regolamento d'esercizio all'Ufficio federale per approvazione.

2 L'Ufficio federale trasmette ai Cantoni interessati le domande di modifica del regolamento d'esercizio con effetti sostanziali sull'esposizione al rumore e li invita a esprimere un parere entro tre mesi. In casi motivati tale termine può eccezionalmente essere prorogato.

3 La domanda va pubblicata negli organi ufficiali di pubblicazione dei Cantoni e dei Comuni interessati ed esposta pubblicamente durante 30 giorni.

4 La procedura di appianamento delle divergenze nell'amministrazione federale è disciplinata dall'articolo 62a della legge federale sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione 41 .

5 Chi ha qualità di parte secondo le prescrizioni della legge sulla procedura amministrativa 42 può fare opposizione presso l'Ufficio federale durante il termine di esposizione. Se non fa opposizione, è escluso da qualsiasi ulteriore procedura.

6 I Comuni interessati salvaguardano i loro interessi mediante opposizione.

7 Se il gerente adegua il regolamento d'esercizio in relazione con la costruzione o la modifica di impianti aeroportuali, l'Ufficio federale approva il regolamento d'esercizio al più presto al momento dell'approvazione dei piani.

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

Art. 37 Procedura di approvazione dei piani a. In principio

1 Per la costruzione e la modifica di edifici e impianti che servono totalmente o preponderantemente all'esercizio di un aerodromo (impianti aeroportuali) occorre un'approvazione dei piani. Sono considerati impianti aeroportuali anche i raccordi e i cantieri connessi con gli impianti e l'esercizio.

2 Autorità d'approvazione dei piani è: a. per gli aeroporti il Dipartimento; b. per i campi d'aviazione l'Ufficio federale.

3 Con l'approvazione dei piani sono rilasciate tutte le autorizzazioni previste dal diritto federale.

4 Le autorizzazioni e i piani cantonali non sono necessari. Il diritto cantonale è preso in considerazione nella misura in cui non limita eccessivamente la costruzione e l'esercizio dell'aerodromo.

5 Per progetti che incidono considerevolmente sulla pianificazione del territorio e sull'ambiente, occorre di regola un piano settoriale secondo la legge federale sulla pianificazione del territorio 43.

Ari. 37a b. Diritto applicabile

La procedura di approvazione dei piani è retta dalle disposizioni della presente legge e per gli aeroporti, in subordine, da quelle della legge sull'espropriazione (LEspr)44.

Art. 37b e. Procedura ordinaria d'approvazione dei piani; introduzione

La domanda di approvazione dei piani va presentata con la documentazione necessaria all'autorità competente. Questa esamina se la documentazione è completa e, se del caso, chiede di completarla.

Art. 37c d. Picchetta. mento

43 44

1

Prima dell'esposizione pubblica della domanda l'impresa richiedente deve mettere in evidenza mediante picchettamento e, per gli edifici, mediante l'indicazione di profili le modificazioni del terreno necessarie per l'opera progettata.

2 Per motivi importanti, in particolare la tutela della sicurezza del volo e di un ordinato svolgimento dell'esercizio, l'autorità competente per l'approvazione dei piani può esonerare completamente o parzialmente dall'obbligo di cui al capoverso 1.

3 Obiezioni contro il picchettamento o l'indicazione dei profili devono essere presentate subito, al più tardi però entro il termine di esposizione, presso l'autorità competente per l'approvazione dei piani.

RS 700 RS 711

2127

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

e. Consultazione, pubblicazione e esposizione

f. Avviso personale

g. Opposizione

b. Appianamento delle divergenze nell'Amministra zione federale

4. Approvazione dei piani; durata di validità

45

Art. 37d 1 L'autorità competente per l'approvazione dei piani trasmette la domanda ai Cantoni interessati e li invita a esprimere un parere entro tre mesi. In casi motivati tale termine può eccezionalmente essere prorogato.

2 La domanda va pubblicata negli organi ufficiali di pubblicazione dei Cantoni e dei Comuni interessati e va esposta pubblicamente durante 30 giorni.

3 Per gli aeroporti, l'esposizione pubblica ha per conseguenza il bando di espropriazione di cui agli articoli 42-44 LEspr.

Art. 37e Al più tardi con l'esposizione pubblica dei piani degli impianti aeroportuali l'impresa richiedente deve inviare agli aventi diritto al risarcimento secondo l'articolo 31 LEspr un avviso personale sui diritti da espropriare.

Art. 37f 1 Chi ha qualità di parte secondo le prescrizioni della legge sulla procedura amministrativa o della LEspr può fare opposizione durante il termine di esposizione. Se non fa opposizione, è escluso da qualsiasi ulteriore procedura.

2 Per gli impianti aeroportuali, entro il termine di esposizione vanno sollevate tutte le obiezioni relative al diritto d'espropriazione e vanno presentate tutte le domande di risarcimento o di prestazione in natura.

Successive opposizioni e domande secondo gli articoli 39-41 LEspr devono essere inoltrate al Dipartimento.

3 I Comuni interessati salvaguardano i loro interessi mediante opposizione.

Art. 37g La procedura di appianamento delle divergenze nell'amministrazione federale è disciplinata dall'articolo 62a della legge federale sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione45.

Art. 37/1 1 Nella procedura di approvazione dei piani per gli impianti aeroportuali il Dipartimento decide anche in merito alle opposizioni relative al diritto di espropriazione.

2 L'approvazione dei piani si estingue se entro cinque anni dal suo conferimento passato in giudicato non è ancora iniziata l'esecuzione del progetto di costruzione.

RS 172.010; RU ...

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

3

Per gravi motivi, l'autorità competente per l'approvazione dei piani può prorogare di tre anni al massimo la durata di validità dell'approvazione. La proroga è esclusa se la situazione determinante di fatto o di diritto si è sostanzialmente modificata dal passaggio in giudicato dell'approvazione.

5. Procedura semplificata d'approvazione dei piani

6. Procedura di stima; immissione in possesso anticipata

Art. 37i 1 La procedura semplificata si applica per gli impianti di aerodromi: a. ai progetti limitati localmente con pochi interessati chiaramente individuabili; b. la cui modifica o nuova destinazione non altera sostanzialmente l'aspetto esterno, non lede interessi degni di protezione di terzi e ha soltanto ripercussioni insignificanti sulla pianificazione del territorio e l'ambiente; e. che sono rimossi dopo tre anni al più tardi.

2 La procedura semplificata si applica ai piani particolareggiati che si basano su un progetto già approvato.

3 L'autorità competente per l'approvazione dei piani può ordinare il picchettamento. La domanda non è né pubblicata né esposta pubblicamente. L'autorità competente per l'approvazione dei piani sottopone il progetto agli interessati, che possono fare opposizione entro 30 giorni nella misura in cui non abbiano dato precedentemente il loro consenso per scritto. Può chiedere un parere a Cantoni e Comuni. Stabilisce un termine adeguato.

4 Per il rimanente si applicano le disposizioni della procedura ordinaria. In caso di dubbio è eseguita la procedura ordinaria.

Art. 37k 1 Dopo la conclusione della procedura d'approvazione dei piani per gli impianti aeroportuali è eseguita, se necessario, la procedura di stima dinanzi alla Commissione federale di stima secondo le disposizioni della LEspr. Vengono discusse soltanto le pretese annunciate.

2 II Dipartimento trasmette al presidente della Commissione di stima i piani approvati, il piano di espropriazione, la tabella dei fondi di cui si chiede l'espropriazione e le pretese annunciate.

3 Basandosi su una decisione esecutiva d'approvazione dei piani, il presidente della Commissione di stima può autorizzare l'immissione in possesso anticipata. Si presume che, senza l'immissione in possesso anticipata, l'espropriante subirebbe un significativo pregiudizio. Per il rimanente si applica l'articolo 76 LEspr.

2129

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

7. Ricomposizione particellare. Competenza

8. Impianti accessori

2130

Art. 371 1 Se consente di assicurare i diritti reali necessari a un progetto per impianti aeroportuali e se non avviene volontariamente, la ricomposizione particellare dev'essere ordinata su domanda del Dipartimento entro un termine da esso fissato in virtù del diritto cantonale. Se tale termine non è osservato, si effettua la procedura ordinaria con espropriazioni.

2 Nella procedura di ricomposizione particellare: a. possono essere inclusi fondi dell'impresa richiedente; b. può essere ridotta la superficie dei fondi compresi nella procedura in questione; e. possono essere computati i plusvalori che risultano dalle bonifiche fondiarie, rese necessarie dalla costruzione aeroportuale; d. l'impresa richiedente può essere anticipatamente immessa in possesso; e. possono essere presi altri provvedimenti di diritto cantonale.

3 II terreno ceduto all'impresa richiedente per i suoi bisogni mediante riduzioni di superficie dev'essere bonificato all'impresa di ricomposizione particellare, al valore venale.

4 Se il diritto cantonale non prevede una procedura particolare, si applica la procedura di rilottizzazione delle aree edificabili rispettivamente di raggruppamento dei fondi e delle foreste; la zona di rilottizzazione e il perimetro possono essere limitati al conseguimento dello scopo della ricomposizione particellare per la costruzione aeroportuale.

5 Alla costruzione aeroportuale sono addebitati i costi supplementari che ha provocato. Se la ricomposizione particellare deve essere eseguita esclusivamente a causa della costruzione aeroportuale, l'impresa richiedente sopporta integralmente le spese.

Art. 37m 1 La costruzione e la modifica di edifici e di impianti che non servono totalmente o preponderantemente all'esercizio dell'aerodromo (impianti accessori) sottostanno alla procedura cantonale di autorizzazione.

2 Prima di decidere sull'autorizzazione, l'autorità cantonale consulta l'Ufficio federale.

3 II progetto di costruzione non deve pregiudicare la sicurezza aerea né compromettere l'esercizio dell'aerodromo.

4 L'Ufficio federale può impugnare le decisioni delle autorità cantonali in applicazione della presente legge e delle sue disposizioni d'esecuzione con i rimedi giuridici del diritto federale e del diritto cantonale.

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

9. Assicurazione della disponibilità dì terreni per costruzioni e impianti aeroportuali futuri A. Zone riservate a. Determinazione

b. Effetti

e. Soppressione

B. Allineamenti.

  1. Determinazione

Art 37n 1 L'Ufficio federale può, d'ufficio o su proposta dell'esercente dell'aerodromo, del Cantone o del Comune, determinare zone riservate in regioni esattamente delimitate, per riservare i fondi necessari a costruzioni e impianti aeroportuali futuri. I servizi federali, i Cantoni, i Comuni e i proprietari fondiari interessati devono essere consultati. La consultazione dei Comuni e dei proprietari fondiari interessati spetta ai Cantoni.

2 Le decisioni sulla costituzione delle zone riservate sono pubblicate nei Comuni interessati, con l'indicazione del termine di ricorso. Il ricorso non ha effetto sospensivo.

Art. 37o Nelle zone riservate non possono essere eseguite trasformazioni edilizie contrarie al loro scopo. Sono eccettuati i provvedimenti di manutenzione o per l'eliminazione di pericoli e di immissioni nocive. In casi eccezionali, possono essere autorizzati ulteriori provvedimenti, se il proprietario rinuncia a qualsiasi successiva indennità per il plusvalore che ne risulta.

Art. 37p 1 Le zone riservate decadono non appena la decisione che determina gli allineamenti passa in giudicato, ma al più tardi dopo otto anni; possono essere prorogate di quattro anni al massimo. Se una zona riservata decade, può esserne stabilita una nuova con perimetro parzialmente o totalmente identico.

2 L'Ufficio federale sopprime le zone riservate, d'ufficio o su proposta dell'esercente dell'aerodromo, di un Cantone o di un Comune, quando constata che l'impianto aeroportuale progettato non sarà eseguito.

3 Le decisioni sulla soppressione di zone riservate devono essere pubblicate nei Comuni interessati, con l'indicazione del termine di ricorso.

Art. 37q 1 L'Ufficio federale può determinare allineamenti per assicurare impianti aeroportuali esistenti o futuri. I servizi federali, i Cantoni, i Comuni e i proprietari fondiari interessati devono essere consultati. La consultazione dei Comuni e dei proprietari fondiari interessati spetta ai Cantoni. Gli allineamenti devono corrispondere allo stato finale prevedibile delle opere e tener conto della pianificazione del territorio e della protezione dell'ambiente. Possono essere delimitati verticalmente.

2 Gli allineamenti possono essere determinati soltanto in virtù di piani approvati.

3 Le decisioni sulla determinazione degli allineamenti devono essere pubblicate nei Comuni interessati, con l'indicazione del termine di ricorso.

2131

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

b. Effetti

e. Soppressione

C. Alti preparatori

Art. 37r Entro gli allineamenti non può essere eseguita alcuna trasformazione edilizia o altro intervento contrari allo scopo dell'allineamento. Sono eccettuati i provvedimenti di manutenzione o per l'eliminazione di pericoli e di immissioni nocive. In casi eccezionali, possono essere autorizzati ulteriori provvedimenti, se il proprietario rinuncia a qualsiasi successiva indennità per il plusvalore che ne risulta.

Art. 37s 1 L'Ufficio federale sopprime, d'ufficio o su proposta dell'esercente dell'aerodromo, del Cantone o del Comune, gli allineamenti divenuti privi di oggetto.

2 Le decisioni sulla soppressione degli allineamenti sono pubblicate nei Comuni interessati, con l'indicazione del termine di ricorso.

3 I principi dell'indebito arricchimento s'applicano per analogia ai casi in cui è stata versata un'indennità. In caso di cambiamento di proprietario, il nuovo proprietario è tenuto alla restituzione. In caso di lite, decide la Commissione di stima. È fatto salvo il ricorso di diritto amministrativo.

Art. 37t All'interno degli allineamenti e delle zone riservate già stabiliti o previsti possono essere effettuati atti preparatori. L'articolo 15 LEspr si applica per analogia.

Art. 38 e 39, titoli marginali La numerazione dei titoli marginali aumenta di 7 unità.

2. Impianti

Art. 40a 1 Per la costruzione e le modifiche importanti di un impianto di sicurezza aerea occorre l'approvazione dei piani da parte dell'Ufficio federale.

2 Gli articoli 37-37t si applicano per analogia.

3 All'impresa che chiede l'approvazione dei piani per provvedimenti di sicurezza aerea spetta il diritto d'espropriazione.

Art. 50 Abrogato

lila. Protezione dei dati

2132

Art. 107a (nuovo) 1 L'Ufficio federale elabora i dati personali necessari all'applicazione della presente legge, compresi i dati relativi ai procedimenti amministrativi e penali, nonché alle sanzioni secondo la stessa e i dati relativi

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

all'attitudine (certificato di buona condotta e estratto del casellario giudiziale), alla capacità e alla salute delle persone attive nell'aviazione civile.

2 In singoli casi comunica i dati ad altre autorità, nella misura necessaria all'esecuzione delle leggi applicate da tali autorità oppure della presente legge.

3 Può conservare i dati in forma elettronica.

Disposizioni transitorie della modifica del...

1 Le procedure di concessione edilizia e di autorizzazione di costruzione pendenti al momento dell'entrata in vigore della presente modifica sono continuate come procedure d'approvazione dei piani. Per le espropriazioni va, se del caso, attuata a posteriori la procedura d'opposizione.

2 Ai ricorsi pendenti si applica il diritto previgente.

14. Legge del 7 ottobre 198346 sulla protezione dell'ambiente Art. 41 cpv. 2-4 2 L'autorità federale che esegue un'altra legge federale o un trattato internazionale è competente, nell'adempimento del suo compito, anche per l'esecuzione della presente legge. Prima di decidere consulta i Cantoni interessati. L'Ufficio federale e gli altri servizi federali interessati partecipano all'esecuzione conformemente all'articolo 62a della legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione 47.

3 Se per determinati compiti la procedura di cui al capoverso 2 è inadeguata, il Consiglio federale ne disciplina l'esecuzione da parte dei servizi federali interessati.

4 ex cpv. 3 Art. 56 cpv. 1 e 3 1 L'Ufficio federale può impugnare le decisioni delle autorità cantonali in applicazione della presente legge e delle sue disposizioni d'esecuzione con i rimedi giuridici del diritto federale e del diritto cantonale.

3 Le autorità cantonali di ultima istanza devono comunicare all'Ufficio federale, immediatamente e gratuitamente, le loro decisioni che possono essere impugnate dinanzi al Consiglio federale con un ricorso amministrativo o dinanzi al Tribunale federale con un ricorso di diritto amministrativo.

46 47

RS 814.01 RS 172.010; RU ...

2133

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

15. Legge del 24 gennaio 199148 sulla protezione delle acque Art. 48 Competenza esecutiva della Confederazione 1 L'autorità federale che esegue un'altra legge federale o un trattato internazionale è competente, nell'adempimento del suo compito, anche per l'esecuzione della presente legge. Prima di decidere consulta i Cantoni interessati. L'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio e gli altri servizi federali interessati partecipano all'esecuzione conformemente all'articolo 62a della legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione49.

2 Se per determinati compiti la procedura di cui al capoverso 2 è inadeguata, il Consiglio federale ne disciplina l'esecuzione da parte dei servizi federali interessati.

3 ex cpv. 2 4 ex cpv. 3 Art. 67a Diritto di ricorso delle autorità (nuovo) 1 L'Ufficio federale può impugnare le decisioni delle autorità cantonali in applicazione della presente legge e delle sue disposizioni d'esecuzione con i rimedi giuridici del diritto federale e del diritto cantonale.

2 Le autorità cantonali di ultima istanza devono comunicare all'Ufficio federale, immediatamente e gratuitamente, le loro decisioni che possono essere impugnate dinanzi al Consiglio federale con un ricorso amministrativo o dinanzi al Tribunale federale con un ricorso di diritto amministrativo.

16. Legge sul lavoro50 Art. 7 cpv. 4 (nuovo) 4 Se la costruzione o la trasformazione di un'impresa richiede una decisione d'approvazione dei piani di un'autorità federale, quest'ultima approva i piani secondo la procedura di cui al capoverso 1. La procedura d'eliminazione delle divergenze in seno all'amministrazione federale di cui all'articolo 62a della legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione 51 si applica ai rapporti e ai corapporti.

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

17. Legge del 4 ottobre 199152 sulle foreste Art. 6 Competenza 1 Le deroghe sono accordate: a. dalle autorità federali, quando decidono sulla costruzione o la modifica di un'opera per cui occorre un dissodamento; b. dalle autorità cantonali, quando decidono sulla costruzione o la modifica di un'opera per cui occorre un dissodamento.

2 Prima di accordare una deroga in materia di dissodamento, l'autorità cantonale consulta l'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (Ufficio federale) se: a. il dissodamento interessa una superficie superiore a 5000 m2; se per la stessa opera sono presentate più domande di dissodamento, è determinante la superficie totale; b. l'area forestale da dissodare si estende sul territorio di più Cantoni.

Art. 46 cpv. 2 La denominazione «Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio» è sostituita con «Ufficio federale».

Art. 49 cpv. 1-3 1 La Confederazione vigila sull'esecuzione della presente legge ed esegue i compiti che le sono direttamente affidati dalla legge.

2 L'autorità federale che, in virtù di un'altra legge federale o di un trattato internazionale, emana una decisione in applicazione della presente legge consulta previamente i Cantoni interessati. L'Ufficio federale e gli altri servizi federali interessati partecipano all'esecuzione conformemente all'articolo 62a della legge sull'organizzazione dell'amministrazione 53.

3 e;e cpv. 2 18. Legge federale del 21 giugno 199154 sulla pesca

Introduzione di un 'abbreviazione del titolo LFSP

Art. 8 cpv. 2 Abrogato

52

53

5"

RS 921.0

RS 172.010; RU ...

RS 923.0 2135

Coordinamento e semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani

Art. 13 cpv. 1 1 L'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (Ufficio federale) sostiene le autorità competenti nell'organizzazione dei corsi necessari per la formazione specialistica dei pescatori professionisti e dei piscicoltori.

Art. 21 cpv. 4 e 5 (nuovi) 4

L'autorità federale che esegue un'altra legge federale o un trattato internazionale è competente, nell'adempimento del suo compito, anche per l'esecuzione della presente legge. Prima di decidere consulta i Cantoni interessati. L'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio e gli altri servizi federali interessati partecipano all'esecuzione conformemente all'articolo 62a della legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione 55.

5

Se per determinati compiti la procedura di cui al capoverso 4 è inadeguata, il Consiglio federale ne disciplina l'esecuzione da parte dei servizi federali interessati.

Art. 26a

Diritto di ricorso delle autorità (nuovo)

1

L'Ufficio federale può impugnare le decisioni delle autorità cantonali in applicazione della presente legge o delle sue disposizioni d'esecuzione con i rimedi giuridici del diritto federale e del diritto cantonale.

2

Le autorità cantonali di ultima istanza devono comunicare all'Ufficio federale, immediatamente e gratuitamente, le loro decisioni che possono essere impugnate dinanzi al Consiglio federale con un ricorso amministrativo o dinanzi al Tribunale federale con un ricorso di diritto amministrativo.

II Referendum ed entrata in vigore 1 La presente legge sottosta al referendum facoltativo.

2 II Consiglio federale ne determina l'entrata in vigore.

0490

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RS 172.010; RU...

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Messaggio concernente la legge federale sul coordinamento e la semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani del 25 febbraio 1998

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1998

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Volume Volume Heft

19

Cahier Numero Geschäftsnummer

98.017

Numéro d'affaire Numero dell'oggetto Datum

19.05.1998

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2029-2136

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