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Rapporto di gestione 1997 Rapporto del Consiglio federale sulla sua gestione e sui temi essenziali della direzione amministrativa nel 1997

dell' 11 e del 18 febbraio 1998

Onorevoli presidenti e consiglieri, Ci pregiamo sottoporvi il rapporto di gestione 1997.

Il presente documento comprende la prima parte di tale rapporto nonché il relativo decreto federale d'approvazione. Le parti 2-4 saranno pubblicate separatamente.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

18 febbraio 1998

1998-173/1

In nome del Consiglio federale svizzero: II presidente della Confederazione, Cotti II cancelliere della Confederazione, Couchepin

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Rapporto di gestione 1997: Indice

RAPPORTO DEL CONSIGLIO FEDERALE SULLA SUA GESTIONE Introduzione

Capitolo primo:

Punti principali della gestione del Consiglio federale

A Istituzioni e finanze A/1 Riforma del Governo e della Costituzione federale A/1.1 Fondazione svizzera per la solidarietà A/1.2 Riforma del Governo e attuazione della LOCA A/2 Politica finanziaria e finanze federali A/2.1 Programma di stabilizzazione, Obiettivo di bilancio 2001, verifica dei sussidi B Compiti principali B/l Economia e competitivita B/l.l Programma d'investimento e riforma dell'imposizione delle imprese B/l.2 Attuazione della nuova legislazione nel settore delle telecomunicazioni e delle poste B/2 Ricerca e formazione nell'economia e nella società B/3 Sicurezza sociale - politica sociale - sanità B/3.1 Consolidamento degli strumenti disponibili della sicurezza sociale e Sanità Istituzione di un'assicurazione maternità B/4 Infrastnittura - ambiente - ordinamento del territorio B/5 Relazioni con l'estero B/5.1 Stato dei negoziati settoriali con TUE a fine 1997 B/5.2 Stato della problematica "Svizzera - Seconda Guerra mondiale" B/6 Sicurezza B/6.1 Partecipazione alla cooperazione per la sicurezza europea (OSCE, PfP e EAPC)

Capitolo secondo: Programma di legislatura 1995-1999: Rapporto sull'anno 1997 A Istituzioni e finanze A/1 Riforma del Governo e della Costituzione federale A/1.1 Amministrazione e direzione dell'amministrazione A/1.2 Riorganizzazione della Cassa federale d'assicurazione, risanamento della Cassa pensioni della Confederazione A/2 Politica finanziaria e finanze federali A/2.1 Proposte di riforma per il risanamento finanziario A/2.2 Legislazione fiscale: Lavori di base e decisione di principio in favore di una riforma fiscale ecologica A/2.3 Questioni finanziarie concernenti lo sviluppo dei trasporti pubblici

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Rapporto di gestione 1997: Indice

B Compiti principali B/l Economia e competitivita B/l.l Politica di concorrenza generale B/l.2 Agricoltura B/2 Ricerca e formazione nell'economia e nella società B/2.1 Politica in materia di scuole universitarie professionali, ricerca e formazione B/3 Sicurezza sociale - sanità - politica sociale B/3. l Lavori di base ne! settore della sanità e dell'assicurazione sociale; Assicurazione disoccupazione B/3.2 AVS/AI - prestazioni complementari - previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità - ordinamento delle indennità di perdita di guadagno - assicurazione maternità B/3.3 Politica sanitaria - lotta contro le tossicomanie - legislazione nel settore della tecnologia riproduttiva e genetica B/3.4 Politica delle migrazioni B/3.5 Promovimento della comprensione e dello scambio fra comunità linguistiche politica culturale B/3.6 Esposizione nazionale 2001 B/3.7 Promovimento della costruzione di abitazioni B/4 Infrastruttura - ambiente - ordinamento del territorio B/4. l Circolazione stradale e rete stradale B/4.2 Politica ambientale nei settori del clima, della protezione del paesaggio e della protezione dell'aria B/4.3 Misure per una politica dei trasporti e in materia di cambiamenti climatici conforme ai principi dell'economia di mercato.

B/4.4 Politica di ordinamento del territorio B/4.5 Politica energetica B/5 Relazioni con l'estero B/5.1 Negoziati settoriali bilaterali con TUE B/5.2 Relazioni bilaterali e multilaterali su scala mondiale B/6 Sicurezza B/6.1 Partecipazione agli sforzi internazionali miranti alla prevenzione dei conflitti B/6.2 Criminalità organizzata

Capitolo terzo:

Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

A Istituzioni e finanze A/1 Riforma del Governo e della Costituzione federale 1) 2) 3) 4) 5) 6)

Fiducia del Consiglio federale nell'amministrazione Relazioni pubbliche / principio della pubblicità Sistema di avvertimento tempestivo Stato della riforma dell'amministrazione New Public Management Vigilanza del Consiglio federale sulle aziende scorporate

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Rapporto di gestione 1997: Indice

A/2 Politica finanziaria e finanze federali Nessuna domanda delle Commissioni della gestione.

B Compiti principali B/l Economia e competitivita Nessuna domanda delle Commissioni della gestione.

B/2 Ricerca e formazione nell'economia e nella società Nessuna domanda delle Commissioni della gestione.

B/3 Sicurezza sociale - politica sociale - sanità 7)

Legge sull'assicurazione malattie

B/4 Infrastnittura - ambiente - ordinamento del territorio 8) 9)

Articolo sulla protezione delle Alpi Responsabilità civile in materia di impianti d'accumulazione

B/5 Relazioni con l'estero 10) 11 )

Situazione in Algeria: posizione della Svizzera Ruolo della Task Force

B/6 Sicurezza 12) Strumenti della politica svizzera di sicurezza C Aspetti intersettoriali 13) Obiettivi annuali: programma e sua effettiva realizzazione

Allegato 1: Allegato 2:

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Compendio degli obiettivi del Consiglio federale nel 1997: Consuntivo 1997 Affari parlamentari pianificati per il 1997

Rapporto di gestione 1997: Introduzione

Rapporto del Consiglio federale sulla sua gestione Anche nel 1997 la Svizzera ha sostenuto la sfida di seguire la dinamica evolutiva globale sul piano economico e di affermare la sua posizione in un contesto internazionale difficile.

Le grandi fusioni nei settori bancario ed assicurativo sono le più significative conseguenze dell'accentuarsi della pressione della concorrenza a livello mondiale. Il protrarsi del processo di ristrutturazione, che ha finito per toccare anche rami dell'economia tradizionalmente nazionali (costruzioni, sanità, imprese d'infrastruttura, amministrazioni pubbliche, agricoltura), se da un lato ha rafforzato le aziende sue protagoniste rispetto alla concorrenza, ha tuttavia avuto anche effetti negativi diretti sui posti di lavoro e sul clima sociale. Nondimeno, dopo un lungo periodo, si è potuta nuovamente constatare una leggera ripresa economica con un tasso di crescita presumibile dello 0,5 %. In merito va comunque rilevato che proprio i settori dell'economia svizzera già da tempo orientati in senso globale sono le fonti essenziali del nostro attuale benessere e che, oggi come in futuro, ad un Paese estremamente industrializzato come la Svizzera il processo di globalizzazione permette di sfruttare diverse opportunità.

Il contesto internazionale ha improntato la discussione anche in altri settori della politica federale. Le controversie a proposito del passato della Svizzera hanno mostrato che il nostro Paese è insufficientemente integrato alle strutture internazionali. All'estero, la Svizzera è stata oggetto di violente critiche a causa del suo comportamento durante la Seconda Guerra mondiale; questo ha sollevato un ampio dibattito di politica interna sul ruolo svolto allora dal nostro Paese. Dal profilo della politica europea l'insoddisfacente situazione di stallo si è protratta anche durante l'anno in esame a causa della mancata conclusione dei negoziati bilaterali con TUE.

Il Consiglio federale è persuaso che la Svizzera non può impunemente sottrarsi ai presenti sviluppi e condizioni quadro internazionali. Dal profilo della politica economica e dei trasporti, anche nell'anno in rassegna ha avuto la massima priorità la rapida conclusione dei negoziati bilaterali con l'UE, che non è stato possibile raggiungere malgrado i grandi sforzi e una maggiore flessibilità da parte elvetica durante il 1997. Il Consiglio federale ha più volte ribadito durante l'anno in rassegna che altri atti di politica d'integrazione dovranno far seguito ai presenti. Infine, durante l'anno in rassegna, il Consiglio federale ha anche approfondito la sua collaborazione con la NATO riguardo alla politica di sicurezza nell'ambito del "Partenariato per la Pace".

Vista la cattiva situazione dell'economia le misure per il consolidamento del benessere hanno occupato una posizione di primo piano anche durante l'anno in rassegna. Spetta in primo luogo all'economia privata consolidare le sue capacità concorrenziali e con ciò mantenere e creare posti di lavoro. Le necessarie premesse a tal fine sono condizioni quadro statali che non svantaggino i protagonisti rispetto ai concorrenti esteri, rendano possibili i cambiamenti strutturali ed assicurino una base adeguata ai costi sociali di tali mutamenti.

Vista la pessima situazione dell'occupazione, anche nel 1997 sono state necessarie misure particolari per garantire posti di lavoro. Il Consiglio federale ha inoltre presentato un programma d'investimenti di un importo di 560 milioni di franchi ed ha riunito tali misure che dovrebbero avere effetti positivi a lungo termine sull'attrattiva della piazza economica e

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Rapporto di gestione 1997: Introduzione

sulla competitivita del nostro Paese. Al consolidamento della formazione e della scienza fattori di produzione decisivi per la nostra economia nazionale - hanno contribuito la creazione di una cultura per le Scuole universitarie professionali, il rafforzamento della volontà di riforma della formazione professionale nonché la revisione della legislazione sulle università.

Una grande importanza per la politica economica durante l'anno in rassegna ha avuto anche l'ulteriore smantellamento delle strutture che ostacolano la concorrenza sul mercato interno.

Il Consiglio federale, con l'avvenuta liberalizzazione dei settori delle telecomunicazioni e della posta, ha ottenuto che le due nuove aziende Telecom e Posta, dotate di una nuova forma aziendale, hanno potuto accedere al mercato contemporaneamente alla concorrenza internazionale nell'UE. Inoltre il Consiglio federale ha proseguito i lavori per liberalizzare la legislazione sul mercato dell'elettricità, la procedura d'autorizzazione dell'infrastruttura e la politica agraria. Ha già sottoposto all'esame del Parlamento proposte per lo sviluppo dell'infrastnittura dei trasporti nonché per una politica dei trasporti eurocompatibile.

Non da ultimo, anche la politica finanziaria del Consiglio federale si propone la tutela ed il consolidamento a lungo termine della piazza economica svizzera. I progressi compiuti durante il 1997 si conformano ad una concezione complessiva di politica delle finanze, secondo cui il Consiglio federale intende diminuire le uscite mediante un pacchetto di stabilizzazione nonché consolidare le assicurazioni sociali; per quanto riguarda le entrate le proposte del Consiglio federale si limitano a provvedimenti per il finanziamento dei progetti infrastnitturali dei trasporti pubblici e del settore dell'AVS/AI nonché ad una proroga del terzo prelievo dell'AD sui salari. Nel 1997 ha segnatamente presentato una proposta "Obiettivo di bilancio 2001" che, mediante una disposizione costituzionale, dovrebbe obbligare Consiglio federale e Parlamento ad un programma di risanamento vincolante. A proposito di tale obiettivo esso ha cominciato ad elaborare un adeguato programma di stabilizzazione 1998, mediante il quale dovrebbe essere possibile ridurre le uscite di ben due miliardi di franchi nei settori sociale, dei trasporti, della difesa nazionale, della formazione e della ricerca, dell'agricoltura e degli affari esteri. Per quanto riguarda le entrate, accanto al consolidamento del sostrato fiscale, la realizzazione dei progetti pendenti occupa una posizione di primo piano (percentuale dell'imposta sul valore aggiunto destinata al finanziamento dell'AVS/AI, finanziamento dei trasporti pubblici).

Nel corso della ristrutturazione economica e a causa della difficile situazione di bilancio della Confederazione, le discussioni di politica sociale hanno avuto anche nell'anno in esame un'importanza centrale nel dibattito pubblico. Malgrado un bisogno crescente di prestazioni statali di sostegno il Consiglio federale ha rinunciato, a causa dei lavori di base per le prospettive di finanziamento delle assicurazioni sociali ancora in corso nel 1997 (IDA FiSo 2), a creare una base solida per gli istituti di assicurazioni sociali. In primo piano si trovano piuttosto le misure di consolidamento degli strumenti esistenti come, ad esempio, le basi finanziarie dell'AVS e dell'Ai. L'unica eccezione è costituita dal progetto di creazione di un'assicurazione maternità. Con ciò si realizza un obiettivo da tempo in primo piano per la politica sociale, familiare e dell'uguaglianza tra i sessi.

Il prossimo Anno di Giubileo 1998 offre una buona occasione per riflettere sulle origini del nostro Stato e di rinnovare la coesione interna del nostro Paese. Nel 1997 il Consiglio federale ha deciso di sostenere diversi progetti che promuovono la comprensione tra le diversi regioni del nostro Paese o che si occupano delle questioni dell'identità nazionale. Ha

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Rapporto di gestione 1997: Introduzione

ugualmente deciso di migliorare ulteriormente la collaborazione tra Confederazione e Cantoni. In futuro il Consiglio federale, nell'ambito del "dialogo federalista", presterà regolarmente attenzione allo scambio di opinioni con la Conferenza dei Governi cantonali, per esaminare tempestivamente e con profitto le questioni dei rapporti tra Confederazione e Cantoni; desidera anche far maggiormente partecipare i Cantoni alla politica estera della Confederazione. Come filo conduttore e punto di riferimento per il presente e per il prossimo anno il Consiglio federale vuole considerare anche la Fondazione svizzera per la solidarietà. Questa intende infondere nuova vita alla nostra tradizione di solidarietà con i deboli in Patria ed all'estero, nonché esprimere la nostra riconoscenza per la pace e le condizioni democratiche che il nostro Stato ha conosciuto fin dalla sua fondazione. Nella stessa prospettiva, il Consiglio federale situa la creazione di un fondo speciale per sovvenire le vittime bisognose dell'Olocausto/Shoa, con il quale ha inteso dare un segno tangibile di solidarietà nei confronti dei perseguitati della Seconda Guerra mondiale.

Complessivamente una sintesi del 1997 mostra che i principali progetti hanno potuto essere realizzati. Al riguardo le linee direttrice del programma di legislatura 1995-1999, consolidamento del benessere, dell'azione statale e della coesione nazionale, nonché dello sviluppo sostenibile si impongono come costanti della politica governativa. Il presente rapporto espone quali obiettivi il Consiglio federale si sia prefisso per il 1997 e in quale misura li abbia potuti realizzare. Diversi provvedimenti hanno tuttavia sofferto ritardi e diversi obiettivi hanno potuto essere realizzati solo in parte. Come esponiamo in dettaglio, si tratta da un lato delle condizioni quadro (inter)nazionali, che rendono più difficile al Consiglio federale prendere le sue decisioni e, d'altro lato, si tratta di debolezze delle tradizionali strutture amministrative. Infine le esigenze dell'attività amministrativa sono significativamente aumentate con la complessità e la mole degli affari da sbrigare.

L'eliminazione delle debolezze delle nostre strutture istituzionali - Costituzione, assetto federalista dello Stato, strutture governative e amministrative - rispettivamente la loro adeguazione alle necessità odierne rappresentano un ultimo, significativo campo dell'attività del Consiglio federale durante l'anno 1997. Nell'ottobre 1997, il Consiglio federale ha posto in vigore una nuova legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione e, su tale base, ha preso importanti decisioni riguardo all'adeguazione della struttura amministrativa risultata dalla sviluppo storico. Nell'ambito dei lavori per la revisione della Costituzione federale, il Consiglio federale ha ugualmente deciso di sottoporre rapidamente al Parlamento adeguate proposte per una riforma della gestione dello Stato. Tali proposte sono intese ad adeguare il sistema di governo, originario della seconda metà del XIX° secolo, ai cambiamenti qualitativi e quantitativi da allora intervenuti, ed a rafforzare quanto necessario l'organo di governo. A tale riguardo il Consiglio federale ha già deciso i primi provvedimenti immediati. Se tali proposte si concretizzano, il Consiglio federale confida nella capacità di superare le sfide dei prossimi anni.

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Rapporto di gestione 1997: Punti principali della gestione del Consiglio federale

Capitolo primo:; Punti prinicipal

del Consiglio

Istituzioni e finanze A/1

Riforma del Governo e della Costituzione federale

A/1.1

Fondazione svizzera per la solidarietà

II 5 marzo 1997, nel suo discorso "La Svizzera e la storia recente", il Presidente della Confederazione Arnold Koller, d'intesa con il Presidente della Banca nazionale svizzera (BNS), ha lanciato l'idea di creare una fondazione di solidarietà a lungo termine per l'assistenza in Patria ed all'estero. L'idea della fondazione è nata nell'ambito della discussione sulla Seconda Guerra mondiale. Tuttavia essa non presenta alcuna connessione con la politica svizzera di tale periodo né tantomeno è il riconoscimento di un qualsivoglia obbligo. L'idea della fondazione si fonda piuttosto sulla constatazione che l'idea della solidarietà nel Paese e nei confronti dell'estero andava rinnovata. In tal senso la fondazione esprime la riconoscenza per i 150 anni di Stato federale, di democrazia e di pace. La realizzazione della fondazione intende conferire un nuovo spirito alla fedeltà della Svizzera alla sua tradizione umanitaria e rafforzare la coesione nazionale mediante un progetto rivolto al futuro.

Nella primavera del 1997, la definizione dei dettagli delle attività della fondazione e del finanziamento della stessa è stata affidata, a due gruppi di lavoro diretti da Hermann Fehr e da Ulrich Bremi. Tenendo conto di tutte le cerehie interessate, tali gruppi hanno elaborato a breve termine una concezione concreta della fondazione consegnata al Consiglio federale a fine ottobre 1997. Il 29 ottobre 1997, il Consiglio federale ha fondamentalmente accettato l'orientamento dei rapporti dei due gruppi di lavoro e, su tali basi, ha incaricato il OFF di elaborare al più presto le necessarie basi legali.

Al centro degli scopi della fondazione vi è l'idea di un futuro conforme alla dignità umana per coloro che soffrono a causa della miseria o della violenza o che ne sono minacciati. Essa si propone di dare agli interessati, soprattutto ai giovani ed ai fanciulli sfavoriti, la possibilità di un futuro conforme alla dignità umana. Riconoscere ed impedire le problematiche in sviluppo e la volontà di trovare soluzioni sostenibili corrisponde agli obiettivi tesi verso il futuro della fondazione. Per realizzare i suoi obiettivi la fondazione dispone di tre strumenti: la gran parte dei suoi mezzi va al sostegno di progetti con effetto duraturo; inoltre finanzia azioni puntuali e conferisce periodicamente un premio di solidarietà. Tali prestazioni sono finanziate mediante il trasferimento e la gestione di una parte delle riserve d'oro della Banca nazionale di un valore di 7 mia. di franchi. A tal fine occorre una revisione delle attuali disposizioni costituzionali in materia di moneta e di valuta (art. 38 e 39 Cost.). Per tale

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Rapporto di gestione 1997: Punti principali delia gestione del Consiglio federale

progetto nel corso del 1997 sono stati effettuati lavori preparatori essenziali; questi saranno descritti in modo più dettagliato nel secondo capitolo.

A/1.2

Riforma del Governo e attuazione della LOCA

Indipendentemente dalla riforma della Costituzione federale, preparata durante l'anno in rassegna dalle Camere federali, nel 1997 due temi principali caratterizzano il settore delle riforme istituzionali: i lavori preliminari per la riforma degli organi direttivi dello Stato (compresi i provvedimenti immediati) nonché l'attuazione della nuova legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione del 21 marzo 1997 (LOCA).

L'adozione della nuova LOGA era un obiettivo fondamentale della prima fase della riforma del governo che avrebbe dovuto essere realizzata nell'ambito della Costituzione vigente.

Siccome l'istituzione dei Segretari di Stati, prevista dal primo disegno di legge, era stata respinta in votazione nel 1996, il Consiglio federale ha deciso, il 16 aprile 1997, di dare la precedenza alla seconda parte della riforma del governo, non prevista dal Programma di legislatura. Ha inoltre deciso di includerla in un nuovo pacchetto di riforme nell'ambito della revisione della Costituzione. Questo comprende, oltre alla riforma del governo, la riforma del Parlamento nonché quella del rapporto tra Governo e Parlamento.

Il 1° maggio 1997, il Consiglio federale ha deciso di incaricare un gruppo di lavoro interdipartimentale di presentargli entro la fine del 1997 le basi decisionali per il pacchetto di riforma degli organi direttivi dello Stato. Tenendo conto del principio di collegialità, l'organo di governo avrebbe dovuto essere adeguato alle necessità odierne e rafforzato. Il pacchetto di riforma avrebbe dovuto anche comprendere le questioni, da risolvere sul piano costituzionale, relative all'organizzazione ed alla procedura decisionale dell'Assemblea federale nonché quelle relative alla ripartizione delle competenze tra Parlamento e Governo, in particolare nei settori del controllo politico, della legislazione, della politica estera, delle competenze finanziarie e dell'alta vigilanza. Tali lavori preliminari hanno potuto essere portati a termine entro la fine del 1997.

Il 3 settembre 1997, il Consiglio federale ha preso le prime decisioni che seguono il presente orientamento sotto forma di provvedimenti immediati. In primo luogo ha deciso provvedimenti per l'adeguamento di procedure e iter tradizionali per meglio affrontare le sfide poste da questioni come quella del ruolo della Svizzera durante la Seconda Guerra mondiale, dall'affare Nyffenegger o dall'epidemia di ESB. In secondo luogo, sulla base della constatazione che la gestione dell'informazione in condizioni difficili rappresenta un compito del tutto particolare, ha deciso che in tali casi l'informazione va centralizzata presso la Cancelleria federale o presso il Servizio informazioni di un Dipartimento, secondo quanto esso reputa opportuno nella situazione particolare di ogni singolo caso. La presente questione è esaminata in dettaglio nel capitolo 3. Il terzo provvedimento immediato consiste nell'attribuzione alla Conferenza dei segretari generali del compito di intensificare l'eliminazione delle divergenze, durante la fase che precede la decisione del Consiglio federale, in modo tale che alla seduta del CF tutte le controversie tecniche siano state composte e il collegio governativo debba discutere e decidere solo le questioni più importanti.

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Rapporto di gestione 1997: Punti principali della gestione del Consiglio federale

In che misura le strutture esistenti siano adeguate per la gestione delle situazioni straordinarie è stato infine anche il tema centrale dell'esercizio di condotta strategica 1997 (ECS) svoltosi dal 10 al 14 novembre 1997.

Ulteriori punti centrali dell'anno 1997 sono stati i lavori d'attuazione della nuova legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (in vigore dal 1° ottobre 1997).

Sulla base delle analisi eseguite in nove settori da parte di un'azienda di consulenza privata, il Consiglio federale ha preso le prime decisioni relative alla riorganizzazione dell'amministrazione nella primavera del 1997. Al proposito il Consiglio federale si è orientato secondo gli obiettivi definiti per la riforma: efficacia, rendimento, parsimonia, gestibilità e ottimizzazione delle strutture. Le soluzioni ad personam costituiscono un'eccezione. In seguito nel corso dell'anno sono state adottate decisioni consequenziali ed i Dipartimenti hanno pianificato le attuazioni. In totale circa 1 '700 persone ed un budget di 1,5 miliardi sono trasferiti da un Dipartimento ad un altro. Il connesso trasferimento dei compiti contribuisce ad una ripartizione dei compiti tra i Dipartimenti più omogenea ed equilibrata.

Le più importanti novità del 1997 sono: ·

la miglior coordinazione e l'esame della ripartizione dei compiti tra il DFAE ed il DFE riguardo alla cooperazione allo sviluppo. Nel settore dell'aiuto ai Paesi dell'Est è stata stabilita una nuova divisione dei compiti, secondo cui ogni ufficio si concentra sui suoi compiti specifici;

·

la concentrazione al DFI e al DFE delle attività nei settori della formazione, della ricerca e della tecnologia con un controllo comune delle prestazioni e delle risorse;

·

la concentrazione dei compiti relativi alle migrazioni al DFGP ed una migliore concertazione in seno allo stesso;

·

la sintesi dei compiti per la protezione della popolazione civile con i compiti della difesa militare in seno al nuovo Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS);

·

la riorganizzazione interna del DFE con la costituzione di un nuovo servizio centrale dell'economia, la trasformazione dell'Ufficio federale dell'industria, delle arti e mestieri e del lavoro nell'Ufficio federale dello sviluppo economico e del lavoro, la costituzione di un nuovo Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia nonché la soppressione dell'Ufficio federale dei problemi congiunturali;

·

la sintesi dei compiti in materia ambientale con i settori dei trasporti e delle energie nel nuovo Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC);

·

la riorganizzazione del settore delle costruzioni, degli immobili e dell'approvvigionamento con la costituzione di un ufficio dell'infrastnittura nel OFF nonché di una soluzione settoriale per le costruzioni del settore dei PF e del DDPS;

·

la riorganizzazione e il riorientamento del settore dell'informatica e delle telecomunicazioni interne.

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Rapporto di gestione 1997: Punti principali della gestione del Consiglio federale

La LOGA ha infine permesso la creazione delle basi legali per l'introduzione di metodi di gestione amministrativa improntati all'efficienza. Al proposito la gestione di settori dell'amministrazione con mandati di prestazioni e budget globale (Progetto FLAG) svolge un ruolo chiave. (Art. 44 cpv. 1 LOGA). Nell'ambito di progetti pilota puntuali l'Istituto svizzero di meteorologia nonché l'Ufficio federale di topografia sono gestiti dal 1° gennaio 1997 mediante un FLAG. Degli undici altri servizi di cui andava verificata l'attitudine per un FLAG, il Consiglio federale ha dapprima sottoposto il Centro sportivo nazionale della gioventù di Tenero (CST) a tale nuovo concetto di gestione a partire dal 1998. Riguado alla Zecca federale, il Consiglio federale deciderà ad inizio 1998. Per dettagli relativi alle presenti questioni occorre riferirsi al terzo capitolo. In tale parte del presente rapporto sono pure esaminati i dettagli relativi alla vigilanza dei settori amministrativi scorporati e degli stabilimenti a statuto giuridico autonomo.

Tutte le presenti novità organizzative impongono la revisione di diversi atti. All'inizio dell'anno, una prima tappa ha consistito a modificare le principali ordinanze d'esecuzione della precedente legge sull'organizzazione dell'amministrazione (LOA) per adeguarle alla nuova legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (LOGA).

Infine le riforme e modifiche abbozzate riguardano direttamente anche esseri umani. Questo crea comprensibilmente incertezze e dalle incertezze possono risultare resistenze. Complessivamente, la convinzione della necessità delle riforme e la disponibilità a contribuirvi sono ampiamente diffuse. Le maggiori resistenze non si incontrano dove sono previsti i maggiori cambiamenti, ma dove informazione e coinvolgimento degli interessati non sono abbastanza intensi. Riguardo ai cambiamenti, il lavoro di persuasione a tutti i livelli ha un'importanza decisiva. Il Consiglio federale conferisce pertanto grande importanza alla trasparenza del processo di riforma ed all'attivo coinvolgimento degli interessati.

A/2

Politica finanziaria e finanze federali

A/2.1

Programma di stabilizzazione, Obiettivo di bilancio 2001, verifica dei sussidi

Malgrado i primi segni di ripresa congiunturale e un'iscrizione nel budget più severa, la situazione delle finanze federali continua a destare preoccupazioni. Il Budget 1998 ed il Piano finanziario 1999-2001, adottati dal Consiglio federale il 29 settembre 1997, prevedono deficit annuali dai 3,4 ai 7,4 miliardi di franchi in caso di crescita economica costante e rincaro moderato. È in particolare fonte di preoccupazione l'ininterrotta dinamica di sviluppo dei debiti federali che superano l'anno prossimo la soglia dei 100 miliardi di franchi. L'attuale evoluzione impedisce che la Svizzera cominci il prossimo millennio con uno Stato sano, dotato di capacità d'azione e con assicurazioni sociali che possano affrontare la situazione.

Il Consiglio federale intende tuttavia equilibrare il suo bilancio gradualmente ed in modo compatibile con la congiuntura entro l'anno 2001. La sua strategia di politica finanziaria si compone dei seguenti elementi: Mediante una disposizione costituzionale vincolante, il progetto Obiettivo di bilancio 2001, licenziato dal Consiglio federale il 16 giugno 1997 all'attenzione del Parlamento, obbliga Consiglio federale e Parlamento a risanare il bilancio federale a medio termine. L'obiettivo

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Rapporto di gestione 1997: Punti principali della gestione del Consiglio federale

è raggiunto se il deficit 2001 non supera 1 miliardo di franchi. Se questo non riesce, il Consiglio federale stabilisce secondo l'articolo relativo al risanamento, l'importo che va risparmiato. Al riguardo decide riduzioni supplementari o propone al Parlamento le modifiche legislative necessarie per ulteriori risparmi. Il Parlamento può stabilire altre priorità, ma è vincolato dall'importo del risparmio. In caso di non compimento degli obiettivi costituzionali, è concesso un ulteriore termine di due anni per la realizzazione dell'equilibrio budgetario. Tale temine è necessario per l'attuazione del pacchetto di risparmio. L'obiettivo di bilancio 2001 rinuncia di proposito all'enumerazione delle misure concrete di risparmio, poiché si tratta di un obiettivo al cui proposito il popolo ed i Cantoni devono prendere posizione.

Condizioni per il raggiungimento dell'equilibrio del bilancio sono la severità dell'iscrizione nel budget e la pianificazione finanziaria nonché l'attuazione di diversi progetti di riforma.

Con il Preventivo 1998 il Consiglio federale ha mosso i primi passi verso il risanamento. In assenza di fattori speciali (come l'eccesso dei pagamenti delle FFS, il Programma d'investimento 1997) le uscite, con un presunto rincaro del 1,5 percento, dovrebbero aumentare unicamente dell' 1,3 percento. Secondo tali ipotesi i deficit e l'aumento delle uscite dovrebbero diminuire gradualmente durante gli anni del Piano finanziario 1999-2001 e dovrebbe delinearsi un'inversione di tendenza riguardo alle uscite.

Per il risanamento del bilancio occorrono sforzi speciali, il Consiglio federale intende pertanto proporre risparmi di almeno due miliardi nell'ambito del programma di stabilizzazione 1998. Al proposito il Consiglio federale ha preso il 10 settembre ed il 1° dicembre 1997 importanti decisioni preliminari relative alla procedura ed all'orientamento contenutistico.

Le basi dei risparmi sono modifiche legislative e progetti di riduzioni che dovrebbero gradualmente cominciare ad essere efficaci a partire dal 1999. L'accento è posto sui maggiori settori di compiti: sicurezza sociale, trasporti e difesa nazionale. Provvedimenti concomitanti dovrebbero impedire che i risparmi siano annientati da successive estensioni dei compiti e da aumenti dei crediti. Contemporaneamente vanno attuati i previsti progetti relativi alle entrate: la percentuale dell'imposta sul valore aggiunto destinata al finanziamento dell'AVS/AI già prevista dalla costituzione, la proroga, limitata nel tempo, del terzo prelievo dell'AD sui salari, nonché le proposte di finanziamento per i trasporti pubblici. Occorre anche tutelare la nostra base fiscale e compensare le perdite oppure le proposte agevolazioni fiscali. Tutte le forze importanti della politica e dell'economia vanno coinvolte al fine di mantenere la coesione del pacchetto di risanamento. Lo scopo è un'equilibrata sintonia tra i singoli provvedimenti.

Accanto ai progetti di riforma adottati (equilibrio finanziario, riforma dell'amministrazione ecc.) circa 160 aiuti finanziari ed indennità sono sottoposti ad un esame più approfondito sulla base della legge sui sussidi. I risultati di tali lavori sono riassunti nel primo rapporto sulle sovvenzioni, approvato dal Consiglio federale il 25 giugno 1997. Una prima tappa ha consistito ad esaminare in particolare i settori della circolazione stradale, della formazione e della ricerca fondamentale, delle relazioni con l'estero e dell'agricoltura. Sebbene l'esame delle sussidi non costituisca un vero e proprio programma di risparmio, dall'attuazione conseguente dei provvedimenti proposti dovrebbero risultare sgravi di alcune centinaia di milioni per il budget della Confederazione. Sono inoltre state proposte diverse misure per migliorare rendimento ed efficacia del versamento di sussidi. Le strutture e le procedure dovrebbero essere semplificate, gli anacronismi dovrebbero essere soppressi, i contributi troppo generosi ridotti e quanto finora è stato trascurato dovrebbe essere efficacemente

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Rapporto di gestione 1997: Punti principali della gestione del Consiglio federale

promosso. Il secondo rapporto sui sussidi non ha invece ancora potuto essere licenziato; esso dovrebbe fornire indicazioni sui risultati della seconda tappa della verifica dei sussidi nonché sull'attuazione delle misure della prima tappa d'esame.

B

Compiti principali

B/l

Economia e competitivita

B/l.l

Programma d'investimento e riforma dell'imposizione delle imprese

II rialzo della congiuntura nel 1995 ha indotto la Confederazione e molti Cantoni ad accordare la priorità alla lotta contro il deficit vista la sempre più forte pressione esercitata dal deficit di bilancio sulla politica finanziaria. Alla restrittiva politica finanziaria sono venute ad aggiungersi nel 1995 le pesanti conseguenze dell'eccessivo apprezzamento del franco svizzero. Tali impulsi hanno incontrato un'economia in cui le riforme dell'ordinamento del mercato e delle imprese hanno causato la perdita di posti di lavoro ed in cui il retaggio del periodo di alta congiuntura, perdurante nel settore delle banche e della costruzione, non aveva ancora potuto essere superato. Lo slancio congiunturale si è nuovamente spento nel 1996 anche a causa dello sviluppo della situazione in Europa. La disoccupazione, che era calata a 143'000 unità nel settembre 1995, è nuovamente aumentata ad un massimo di 206'291 persone nel febbraio 1997.

La restrizione dei crediti del 2% nel budget 1997, decisa dalle Camere federali nel dicembre 1996 insieme a riduzioni sul piano finanziario, non poteva essere applicata senza esame in questa situazione. Il Consiglio federale ha pertanto proposto al Parlamento l'impiego a scopi di politica congiunturale dei mezzi finanziari bloccati. Il margine di manovra per le uscite così creato (560 milioni di franchi) avrebbe pertanto dovuto essere utilizzato nel modo più stimolante per l'economia. Affinchè il mezzo miliardo produca 2,5 miliardi di volume di commesse, solo una piccola parte delle voci ridotte del 2 % in dicembre sono state riportate ai valori originari. Concretamente, è stato il caso (43 milioni) per le rubriche d'investimento tranne che per il DATEC ed il DDPS. I restanti 518 milioni sono stati impiegati secondo il messaggio del Consiglio federale del 26 marzo 1997 per le misure menzionate in appresso: contributo federale al mantenimento della qualità dell'infrastnittura cantonale e comunale (indennità d'investimento, 200 mio.), mantenimento della qualità delle strade nazionali (154 mio.), mantenimento della qualità delle costruzioni federali (100 mio.), contributo federale per un uso parsimonioso dell'energia da parte dei privati (64 mio.). Con una corrispondente riduzione dell'importo per le costruzioni federali il Parlamento ha messo 20 milioni a disposizione della Commissione per la tecnologia e l'innovazione ed ha reso disponibili 60 milioni per superare le ristrettezze del mercato dei posti d'apprendistato.

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Rapporto di gestione 1997: Punti principali della gestione del Consiglio federale

II programma d'investimento è stato elaborato in primo luogo per dare un sostegno al settore dell'edilizia, siccome la percentuale degli investimenti nell'edilizia del prodotto interno lordo ha raggiunto un minimo storico che non raggiungeva da tempo. Per evitare di gravare a lungo termine il bilancio pubblico, diversamente dall'incentivo agli investimenti (Investitionsbonus) del 1993, nel decreto sull'aiuto agli investimenti i nuovi progetti dei Cantoni e dei Comuni non hanno più diritto ad un contributo. Anche per la costruzione delle strade nazionali (tra l'altro la Strada nazionale Al in Argovia ed il tunnel del San Bernardino sull'A13) nonché nel settore delle costruzioni federali si tratta di progetti di rinnovamento, che sono poi comunque stati differiti. Contemporaneamente in molti progetti pubblici, come pure, naturalmente, con l'incentivo all'investimento per le misure di risanamento dei proprietari privati, è stato posto l'accento sulla politica energetica ed ambientale.

L'effetto stimolante per la congiuntura del programma d'investimento interviene prima che la Confederazione effettui i corrispondenti versamenti. Questi pagamenti raggiungono nel 1998 un massimo di quasi 250 milioni mentre nel 1999 sono previsti a tal fine appena 200 milioni. L'aumento delle commesse per le costruzioni federali dalla metà anno sembra aver frenato la tendenza al ribasso. Eppure, secondo le previsioni, nel 1998 l'attività edilizia non aumenterà ma si stabilizzerà a basso livello. In primo luogo il programma d'investimento impedisce un aumento dei licenziamenti di manodopera nell'attuale situazione sfavorevole dell'impiego. Sviluppi più favorevoli per la congiuntura delle costruzioni sono previsti per il 1999, a condizione che l'esitante ripresa congiunturale delineatasi nel 1997 prosegua l'anno prossimo.

Accanto ai citati elementi di stimolazione della domanda del programma d'investimento, il Consiglio federale propone durante il presente esercizio un allentamento della legge Friedrich (per gli immobili professionali). In particolare ha anche presentato proposte per una riforma dell'imposizione delle imprese, al riguardo il Consiglio federale limita di proposito la riforma a settori prioritari.

La versione finalmente approvata della Legge federale del 10 ottobre 1997 sulla riforma dell'imposizione delle imprese comprende diverse modifiche della legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD), della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID), della legge federale sulle tasse di bollo (LT) e della legge federale sull'imposta preventiva (LIP). Sono state sostanzialmente decise le seguenti misure: ·

II vigente esonero fiscale dei ricavi di partecipazioni (dividendi ecc.) è esteso agli utili di partecipazioni realizzati da una società holding con la vendita di una partecipazione di almeno il 20% del capitale di un'altra società. Le perdite derivanti dall'alienazione di partecipazioni possono come prima essere dedotte dall'utile imponibile.

·

Per l'imposta sull'utile la vigente tariffa a tre scatti è sostituita da una tariffa proporzionale con un'aliquota dell'8,5 %.

·

L'imposta federale diretta sul capitale proprio (=imposta sul capitale), finora prelevata per le tutte le persone morali, è completamente abrogata.

·

La tassa d'emissione prelevata sui diritti di partecipazione (azioni, quote della società a garanzia limitata, quote di società cooperativa e quote di partecipazione) è ridotta dal 2 all' 1%. Il livello di esenzione di 250'000 franchi che vige per la fondazione di società

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Rapporto di gestione 1997: Punti principali della gestione del Consiglio federale

di capitali è esteso all'aumento di capitale e si applica in generale ai primi 250'000 franchi.

·

Secondo la prassi vigente, l'acquisizione di azioni proprie è imposta come una liquidazione parziale, se la società non rivende i titoli acquisiti entro due anni. La modifica della LIP voluta dal Parlamento estende a sei anni il termine per la rivendita delle azioni proprie.

·

La tassa di bollo sui premi delle assicurazioni sulla vita è reintrodotta. Così, in futuro le assicurazioni di capitali e di rendite con premio unico sono sottoposte ad una tassa "una tantum" del 2,5%.

La riforma dell'imposizione delle imprese provocherà perdite per un totale di circa 320 milioni di franchi. La quota della Confederazione è di circa 230 milioni di franchi, quella dei Cantoni di circa 90 milioni.

B/1.2

Attuazione della nuova legislazione nel settore delle telecomunicazioni e delle poste

II 30 aprile 1997 le Camere federali hanno approvato le leggi sulle telecomunicazioni (LTC), sulle poste (LPO), sull'organizzazione delle poste (LOP) e sull'azienda delle telecomunicazioni (LATC). Il Consiglio federale ha posto in vigore le quattro leggi al 1° gennaio 1998.

La LTC è la legge quadro che stabilisce i principi del nuovo ordinamento liberalizzato delle telecomunicazioni, per l'assetto del quale è stato accordato un ampio margine di manovra al Consiglio federale. Il Consiglio federale ha adottato cinque ordinanze d'esecuzione ed ha stabilito limiti massimi dei prezzi per il servizio universale.

Laddove la Confederazione, sul mercato delle telecomunicazioni liberalizzato, si trova in un conflitto d'interesse tra il suo ruolo regolatore e quello di cliente di Swisscom, la legge e le ordinanze delegano la competenza di decisioni importanti ad una commissione federale delle comunicazioni (ComCom) indipendente dall'amministrazione. Al proposito, si tratta in particolare del rilascio delle concessioni ai fornitori di servizi di telecomunicazioni, di prendere decisioni di interconnessione, vale a dire decisioni che riguardano la garanzia della comunicazione oltre i limiti della rete del fornitore, di approvare i piani di attribuzione delle frequenze e dei numeri, della regolamentazione della trasferibilità dei numeri nonché della libera scelta del fornitore per le comunicazioni nazionali ed internazionali. Il Consiglio federale ha nominato il 29 settembre 1997 i membri della Commissione. L'UFCOM assiste la ComCom per la preparazione delle decisioni.

La ComCom ha già preso le sue prime decisioni. In un primo atto d'apertura del mercato ha autorizzato, oltre a Swisscom, due fornitori di telefonia mobile e ha indetto una pubblica gara per il 5.1.1998 per due reti nazionali di telefonia mobile. Inoltre, i fornitori di servizi di telecomunicazioni sono tenuti, al più tardi a partire dal 1.1. 2000, a garantire la trasferibilità dei numeri, vale a dire la possibilità di conservare il numero telefonico in caso di cambiamento di fornitore o di indirizzo. Inoltre, i fornitori di servizi di telecomunicazioni devono pure garantire ai loro utenti la possibilità di scegliere liberamente il fornitore delle teleco-

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Rappono di gestione 1997: Punti principali della gestione del Consiglio federale

municazioni, indipendentemente dal fornitore con il quale sussiste un contratto (carrier sélection). L'introduzione del presente servizio avviene gradualmente; dal 1.1.1998 per singole chiamate (mediante selezione di un codice d'accesso) e dal 1.1.1999 a livello nazionale per tutte le conversazioni ("présélection" senza selezione di un codice d'accesso). Nel novembre 1997 sono inoltre stati adottati il piano nazionale di attribuzione delle frequenze e il piano della numerazione.

Per permettere la continuazione delle attività di Swisscom nel nuovo diritto, il Consiglio federale ha designato in un ordinanza del 15 dicembre 1997 le attività che sono oggetto di concessione in generale e quelle che sono sottoposte all'obbligazione del servizio universale. Tali prestazioni possono essere offerte da Swisscom fino all'attribuzione di concessioni secondo il nuovo diritto.

A partire dal 1998 la Posta è incaricata, sulla base della nuova legge, di garantire a livello nazionale un servizio universale, che va offerto ovunque secondo i medesimi principi, con una buona qualità ed a prezzi adeguati. Per il finanziamento di tale compito le è riservato un settore limitato (corriere, pacchi postali fino a 2 kg) mentre i servizi non riservati, gli altri servizi obbligatori della Posta, sono aperti alla concorrenza. Oltre al servizio universale la Posta può offrire sul mercato altri servizi in concorrenza con altri fornitori (servizi concorrenziali).

L'ordinanza sulle poste, adottata dal Consiglio federale il 29 ottobre 1997, stabilisce l'esatta sfera dei diversi settori. I servizi non riservati comprendono il trasporto dei pacchi dai 2 ai 20 kg, di giornali e riviste, nonché il corriere uscente nel traffico internazionale. Per quanto riguarda il traffico dei pagamenti tali servizi comprendono versamenti, pagamenti e girate.

Nel settore dei servizi aperti alla concorrenza la Posta può offrire ulteriori prestazioni nei suoi abituali campi d'attività (invii senza indirizzo, pacchi pesanti, corriere accelerato, versamenti postali, chèques) nonché le relative prestazioni anticipate e accessorie (gestione degli indirizzi, imballaggi, raccolta , consulenza, servizi finanziari e prestazioni a terzi).

Con l'entrata ih vigore della LOP e della LATC il 1° gennaio 1998 la "Posta svizzera" e "Swisscom SA" hanno acquisito una personalità morale propria. Si è in tal modo compiuta la divisione dell'Azienda delle PTT in due imprese indipendenti. La riforma delle PTT dovrebbe permettere alla Posta ed a Swisscom di svolgere gli incarichi che sono loro affidati nell'ambito del "Service public" e di fornire così un importante contributo per il consolidamento della piazza economica svizzera. Per realizzare tali obiettivi le due imprese devono disporre delle competenze necessarie e di indipendenza aziendale. In primo piano si trova pertanto la chiara separazione delle responsabilità politiche e delle responsabilità aziendali. Questi due nuovi atti d'organizzazione realizzano tale obiettivo. Durante il secondo semestre del 1997 il Consiglio federale ha preso tutta una serie di decisioni riguardanti l'attuazione della riforma delle PTT, il 29 settembre 1997 ha tra l'altro nominato il consiglio d'amministrazione della Posta e di Swisscom. Il disciplinamento di ulteriori questioni è imminente (obiettivi strategici per la Posta e Swisscom, determinazione dei bilanci d'apertura della Posta e di Swisscom/Ricapitalizzazione delle due imprese, decisione dì principio riguardo alla privatizzazione parziale di Swisscom SA).

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Rapporto di gestione 1997: Punti principali della gestione del Consiglio federale

B/2

Ricerca e formazione nell'economia e nella società

Per una panoramica sull'attività del Consiglio federale, vedasi il capitolo secondo.

B/3

Sicurezza sociale - politica sociale - sanità

B/3.1

Consolidamento degli strumenti disponibili della sicurezza sociale e Sanità - Istituzione di un'assicurazione maternità

II consolidamento degli strumenti disponibili ed i provvedimenti per il contenimento dei costi hanno occupato anche nel 1997 una posizione di primo piano riguardo alle questioni aperte relative alle prospettive di finanziamento della sicurezza sociale e dello sviluppo dei costi della sanità; contrariamente a quanto previsto non è stato possibile adottare una nuova legge federale sull'AVS/AI volontaria per gli Svizzeri all'estero. Per colmare una lacuna della politica sociale è stato approvato un disegno di assicurazione per la maternità.

Il 25 giugno 1997 il Consiglio federale ha licenziato il Messaggio concernente la legge federale sull'assicurazione per la maternità. Il nucleo del disegno consiste nell'assicurazione dell'indennità di perdita di guadagno per tutte le madri che esercitano un'attività lavorativa.

L'80% del guadagno assicurato è versato durante 14 settimane; come in altri rami delle assicurazioni sociali l'importo massimo assicurato ammonta a 97'200 franchi. I costi annuali stimati, pari a 493 milioni di franchi, sono sopportati in modo paritario da lavoratori e datori di lavoro mediante il prelievo dello 0,2% dei salari.

L'assicurazione per la maternità comprende una prestazione di base a favore di tutte le madri che esercitino o no un'attività lucrativa. La prestazione di base è stata integrata al disegno in conseguenza della procedura di consultazione del 1994. Tale prestazione di base è versata cumulativamente all'indennità dell'assicurazione per la perdita di guadagno ed ammonta al massimo a quattro volte l'importo mensile dell'attuale rendita minima AVS di 995 franchi. La prestazione di base è tuttavia decrescente. Fino ad un reddito familiare annuo di 35'820 franchi la prestazione di base è interamente versata. In seguito essa diminuisce ed è soppressa a partire da un reddito familiare annuo di 71'640 franchi. Secondo le stime il 42% delle madri dovrebbe poter beneficiare della prestazione di base, dal costo annuo di 58 milioni di franchi finanziati dalla Confederazione. I costi complessivi dell'assicurazione per la maternità sono valutati a 493 milioni di franchi.

Riguardo all'assicurazione per l'invalidità si è invece trattato di consolidare le finanze dell'istituto d'assicurazione. La diversa urgenza e complessità dei provvedimenti previsti ha indotto il Consiglio federale a decidere di realizzare gli adeguamenti necessari in due tappe.

Il 25 giugno 1997 ha licenziato il Messaggio concernente la prima parte della 4° revisione dell'Ai. Oltre a provvedimenti di diminuzione delle spese e di orientazione, il Messaggio propone anche di aumentare le entrate dell'assicurazione per l'invalidità ricorrendo ai mezzi finanziari della sovrafinanziata indennità per perdita di guadagno (IPG). Queste ultime dovrebbero già avere effetto a partire dal 1998, mentre i rimanenti provvedimenti della prima parte dovrebbero entrare in vigore nel 1999. Alla fine dell'anno l'amministrazione dovreb-

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Rapporto di gestione 1997: Punti principali della gestione del Consiglio federale

be iniziare i lavori preliminari per la seconda, più complessa revisione che si propone di esaminare a fondo ulteriori provvedimenti di consolidamento e di orientazione, semplificazioni della procedura e della struttura dell'assicurazione, nonché un moderato sviluppo in settori chiaramente definiti (in particolare riguardo ad una maggiore autonomia degli handicappati e nel settore delle rendite per le invalidità congenitali e infantili).

Anche per l'AVS, gli aspetti del finanziamento rispettivamente la copertura a lungo termine occupavano ed occupano tuttora un posto di primo piano. Il 1° maggio 1997 il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento un messaggio relativo alla riscossione dell'aliquota della TVA a favore dell'AVS/AI. Tale disegno, che si fonda sull'articolo 41ter capoverso 3 della costituzione federale, permetterebbe all'AVS/AI di disporre di nuove risorse per affrontare le spese provocate dall'evoluzione demografica.

Altro punto essenziale dell'attività nel campo delle assicurazioni sociali consiste infine nell'esecuzione della legge federale sull'assicurazione malattie. Il Consiglio federale ha deciso diverse modifiche di ordinanze per meglio applicare la legge sull'assicurazione malattie. Oltre alle modifiche di ordinanze necessarie (aumento dell'importo della franchigia ordinaria e della franchigia opzionale, introduzione per te grandi assicurazioni malattie della possibilità di diminuire il tasso delle riserve, premi in caso di servizio militare, attribuzione al Dipartimento dell'interno della competenza per stabilire le tariffe-quadro applicabili alle prestazioni a domicilio). Altre modifiche si sono prefisse di completare la legislazione (organizzazione delle commissioni consultive). Inoltre il Consiglio federale è intervenuto quale autorità di ricorso, pronunciandosi sulle tariffe fissate dai Cantoni per ospedali e prestazioni ambulatone (prestazioni dei medici) nonché sui ricorsi relativi all'elaborazione delle pianificazioni cantonali (ospedali e stabilimenti medico-sociali). Ha pure esaminato, in veste di autorità d'approvazione, una serie di convenzioni tariffarie per prestazioni individuali la cui validità si estende a tutta la Svizzera (levatrici, dentisti, logopedisti). Ha pubblicato parecchi pareri in risposta a iniziative parlamentari o cantonali (versamento di sussidi federali non chiesti dai Cantoni, ruolo dell'indice dei premi nella ripartizione dei sussidi per la riduzione dei premi, ruolo dei Cantoni nell'ambito della procedura di approvazione dei premi). Rinviamo al terzo capitolo per una discussione approfondita dei diversi aspetti dello sviluppo dei costi.

B/4

Infrastruttura · ambiente - ordinamento del territorio

Per una panoramica sull'attività del Consiglio federale, vedasi il capitolo secondo.

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Rapporto di gestione 1997: Punti principali della gestione del Consiglio federale

B/5

Relazioni con l'estero

B/5.1

Stato dei negoziati settoriali con TUE a fine 1997

Lo stato dei negoziati nei sette settori a fine 1997 può così essere riassunto: ·

Ricerca. Il progetto di accordo, praticamente finalizzato fin dal giugno 1995, assicura alla Svizzera una partecipazione ampiamente equivalente al quarto programma quadro di ricerca dell'UE (1995-1998). Resta aperta la questione della partecipazione concreta della Svizzera ai Comitati direttivi dei programmi (comitologia). Per il momento irrisolta è la questione dell'applicazione del progetto di accordo al quinto programma quadro. Nel settore della formazione, i negoziati bilaterali per la piena partecipazione della Svizzera ai programmi SOCRATE (formazione generale), LEONARDO DA VINCI (formazione professionale), GIOVENTÙ PER L'EUROPA III (attività giovanili extrascolastiche) e CEDEFOP (Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale) potranno probabilmente riprendere dopo la conclusione dell'attuale prima serie di negoziati bilaterali.

·

Ostacoli tecnici al commercio: II testo di un accordo sul riconoscimento reciproco delle valutazioni di conformità è stato in larga misura perfezionato. Prevede il riconoscimento della procedura di valutazione della conformità eseguita nel Paese esportatore secondo le disposizioni dell'altra Parte contraente. Tuttavia, nei settori in cui le prescrizioni tecniche sono riconosciute come equivalenti, le valutazioni di conformità eseguite nel Paese esportatore secondo le disposizioni dello stesso sono riconosciute dall'altra Parte in modo tale da evitare doppie verifiche.

·

Appalti pubblici: Dalla primavera esiste un progetto di accordo bilateralmente perfezionato. Sulla base dell'Accordo sugli appalti pubblici dell'OMC dovrebbero essere compresi altri enti aggiudicatori (Comuni, committenti privati nei settori delle acque, delle energie, della circolazione urbana, dei porti, degli aeroporti, delle funivie e delle teleferiche, nonché i committenti dei settori delle ferrovie e delle telecomunicazioni) che dovrebbero rispettare i principi di non discriminazione e del trattamento nazionale per quanto riguarda i valori soglia. Per i privati e per gli enti aggiudicatori sono state fissate le medesime soglie. La sorveglianza dell'accordo è assicurata da una commissione indipendente ciascuno a livello svizzero e a livello dell'UE.

·

Prodotti agricoli: il prolungarsi dei negoziati ha portato a nuove rivendicazioni da parte dell'UE. Sono però stati in gran parte determinati i prodotti agricoli per i quali segnatamente nel settore dei latticini (soprattutto il formaggio), del vino, delle specialità di carne, dell'orticoltura (fiori tagliati e piante in vaso), nonché della frutta e della verdura, dovrebbero essere accordate reciproche concessioni doganali. Contenuto e portata delle concessioni sono equilibrati e tengono conto dei particolari interessi di entrambe le parti. Per i miglioramenti nei settori non tariffari già vi sono testi convenzionali, come ad esempio per le disposizioni veterinarie e sulla protezione delle piante, per le indicazioni d'origine e geografiche protette, per il commercio di vino e bevande spiritose, per le sementi, per l'alimentazione degli animali, per i prodotti biologici nonché per frutta e verdura. Occorre tuttavia ancora trovare una soluzione a problemi minori d'accesso ai mercati ad esempio per le verdure ed il pollame; resta da creare un meccanismo d'adeguamento dell'accordo ai futuri passi di liberalizzazione (cosiddetta clausola evoluti va).

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Rapporto di gestione 1997: Punti principali della gestione del Consiglio federale

L'UE ha recentemente sollevato anche la questione della compatibilita OMC del previsto accordo.

Circolazione delle persone: I principi dell'offerta negoziale svizzera sono stati approvati dai ministri degli esteri dell'UE il 6 dicembre 1996. La soluzione allora trovata, che si fonda su tre principi, è ancora valida. In primo luogo l'introduzione della libera circolazione delle persone avviene gradualmente. In secondo luogo la transizione ad un regime di completa libera circolazione non è automatico, vale a dire che la Svizzera può confermare all'UE dopo sette anni, se del caso dopo aver indetto un referendum, la sua disponibilità a ricondurre l'accordo e con ciò il suo accordo per un'ulteriore liberalizzazione fino all'introduzione di una libera circolazione completa, oppure può rinunciare a prorogare l'accordo; questo avrebbe però conseguenze per gli altri accordi. In terzo luogo, la transizione verso la libera circolazione dovrebbe essere accompagnata da una clausola generale di salvaguardia. La Svizzera ha inoltre acconsentito ad una liberalizzazione limitata della circolazione transfrontaliera dei servizi, che dovrebbe avere grande importanza per le regioni di confine. Restano questioni aperte nel settore delle assicurazioni sociali (cassa malati e assicurazione contro la disoccupazione), l'attenuazione della Lex Friedrich e il concreto tenore delle clausole di salvaguardia.

Trasporto aereo: È disponibile un progetto di accordo comune; le questioni aperte si limitano principalmente al settore dei diritti di traffico. La Svizzera chiede come prima una migliore relazione tra la sostanza dell'accordo e le disposizioni istituzionali.

Trasporti terrestri: L'offerta negoziale svizzera del 10 ottobre 1997 ha nuovamente provato la volontà del nostro Paese di concludere i negoziati il più presto possibile.

L'obiettivo è, come prima, di estendere l'accesso al mercato per i trasporti terrestri e ferroviari e di migliorare il coordinamento della politica dei trasporti nella regione alpina. Dovrebbero essere introdotti gradualmente pedaggi commisurati alla verità dei costi contemporaneamente all'aumento dei limiti di peso per il traffico pesante. Sono inoltre previste clausole di salvaguardia per casi speciali. Le divergenze principali che ancora sussistono concernono l'importo del pedaggio, la data e l'entità dell'aumento dei limiti di peso nonché la forma della clausola di salvaguardia e dell'offerta ferroviaria.

B/5.2

Stato della problematica "Svizzera - Seconda Guerra mondiale"

All'inizio dell'anno, il 7 gennaio 1997, il Consiglio federale ha esposto la sua posizione riguardo alla problematica "Svizzera - Seconda Guerra mondiale". Ha sottolineato la disponibilità svizzera a rielaborare il suo passato mediante un'autocritica, si è dichiarato alla ricerca della verità ed ha espresso la sua solidarietà con le vittime dell'Olocausto.

Dopo che le cerehie bancarie hanno asserito la loro disponibilità a fare un gesto di solidarietà nei confronti delle vittime dell'Olocausto versando contributi finanziari per un aiuto umanitario, il Consiglio federale ha dichiarato il 22 gennaio 1997 il suo accordo per assumere la direzione della questione del Fondo. L'Ordinanza concernente il Fondo speciale a favore delle vittime dell'Olocausto/Shoa bisognose d'aiuto è stata elaborata d'intesa con rappresentanti dei donatori e delle cerehie dei destinatari e approvata dal Consiglio federale il 26 febbraio 1997. Siccome riteneva che l'eventuale partecipazione volontaria della Banca nazionale svizzera (BNS) al Fondo speciale rendeva necessario un decreto federale

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Rapporto di gestione 1997: Punti principali della gestione del Consiglio federale

d'autorizzazione, il Consiglio federale ha proposto alle Camere federali il 25 giugno 1997 un corrispondente disegno di decreto. Le Camere non sono entrate in materia sostenendo che la partecipazione della Banca nazionale al Fondo speciale era di sua esclusiva competenza. Dopo l'apporto della BNS di 100 milioni di franchi, alla fine ottobre 1997, la dotazione complessiva del Fondo speciale ammonta a 275 mio. di franchi.

In seguito hanno dovuto essere designati i membri degli organi previsti dall'Ordinanza sul Fondo speciale - Direzione del Fondo e Consiglio del Fondo -, ai fini di tale designazione si è tuttavia dovuto tener conto del diritto di proposta di una parte dei membri accordato alla World Jewish Restitution Organization (WJRO). Il 16 aprile 1997, il Consiglio federale ha dapprima scelto i presidenti ed i membri svizzeri della Direzione del Fondo, il 1° maggio i membri restanti su proposta della WJRO. Siccome uno di questi non ha accettato la sua nomina, è stato nominato un sostituto. Il Consiglio del Fondo è stato scelto il 28 maggio 1997 dopo che la WJRO abbia presentato le sue proposte. La prima seduta della Direzione e del Consiglio del Fondo hanno avuto luogo il 7 luglio 1997; il segretariato del Fondo ha assunto le sue funzioni in settembre. I primi versamenti del Fondo a singole vittime dell'Olocausto sono avvenute il 18 novembre 1997.

In considerazione delle violente critiche cui la Svizzera è stata esposta per mesi e dell'incertezza che queste hanno indotto in ampi settori della popolazione, il 5 marzo 1997 dinanzi alle Camere federali riunite, il presidente della Confederazione ha fatto una dichiarazione di principio che incitava a proseguire in modo conseguente nella direzione dell'accertamento della verità, della giustizia e della solidarietà.

La posizione svizzera è visibilmente migliorata grazie alla politica conseguente riguardo alla problematica "Svizzera - Seconda Guerra mondiale" ed ai diversi provvedimenti presi dalla Svizzera. Considerato il ruolo guida assunto dalla Svizzera sul piano internazionale al riguardo, i rimproveri nei confronti della Svizzera sono sempre più difficilmente legittimabili dinanzi all'opinione pubblica svizzera e internazionale, al contrario i provvedimenti svizzeri sono argomenti che possono essere invocati contro critiche ed esigenze. Per quanto riguarda tali fattispecie storiche il Consiglio federale ha sempre rispettato il suo impegno per una ricerca della verità senza riserve ed ha chiaramente respinto i giudizi e le valutazioni ingiustificati. Ha preso posizione in tal senso segnatamente a proposito del rapporto Eizenstat sulle transazioni finanziarie del regime nazista, pubblicato dalle autorità americane il 7 maggio 1997. Secondo le medesime linee ha definito il mandato della delegazione negoziale svizzera alla Conferenza di Londra sull'oro nazista del 2-4 dicembre 1997. La Conferenza si è svolta in modo soddisfacente per la Svizzera. È stato possibile fornire un onesto e serio contributo all'elaborazione dei fatti storici in particolare per mezzo delle tabelle commentate relative al commercio d'oro presentate dalla commissione peritale indipedente. È inoltre risultato dalla Conferenza che la Svizzera era solamente una maglia in una catena di transazioni economiche e che aveva allora dovuto trovare la sua strada tra le più grandi difficoltà. Infine le misure positive adottate dalla Svizzera hanno ricevuto il sostegno degli altri partecipanti.

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Rapporto di gestione 1997: Punti principali della gestione del Consiglio federale

B/6

Sicurezza

B/6.1

Partecipazione alla cooperazione per la sicurezza europea (OSCE, PfP e EAPC)

Anche durante gli ultimi anni nella troika dell'OSCE la Svizzera si è molto impegnata in questa organizzazione. Il baricentro è stato di nuovo posto sulla Bosnia e l'Erzegovina, dove la sorveglianza delle elezioni comunali in particolare è stata sostanzialmente appoggiata.

La Svizzera ha rafforzato la missione dell'OSCE con un contingente di berretti gialli, nomina inoltre l'ombudsman per i diritti dell'uomo e contribuisce al pluralismo dei media con Radio FERN. La decisione del Consiglio federale del 19 novembre 1997 fornisce la base al proseguimento del sostegno della missione dell'OSCE in Bosnia Erzegovina da parte dell'unità logistica svizzera.

La missione dell'OSCE in Croazia ha ricevuto un mandato sostanzialmente esteso, che le conferisce anche compiti relativi alla sorveglianza che dovrebbe assumere dopo la fine del mandato dell'UNTAES. La Svizzera, oltre al Capomissione, ha messo a disposizione diversi membri della missione.

In veste di quadro di coordinazione delle misure internazionali di sostegno, l'OSCE ha fornito un contributo sostanziale per sormontare la fase dei disordini in Albania. Si è occupato dell'osservazione delle elezioni ed ha partecipato allo sviluppo democratico del Paese con programmi particolari. La Svizzera ha sostenuto con un perito la creazione di un organo nazionale di mediazione per i diritti dell'uomo.

La Svizzera ha pure messo il suo personale a disposizione di altre missioni ed ha partecipato all'osservazione delle elezioni svolta dall'OSCE. Il direttore svizzero dell'Ufficio dell'OSCE per le istituzioni democratiche ed i diritti dell'uomo a Varsavia ha assunto le sue funzioni.

Con la sua attiva partecipazione alla discussione su un modello di sicurezza comune e globale per l'Europa del XXI" secolo la Svizzera ha perseguito l'obiettivo di elaborare una procedura più efficace per il rispetto degli obblighi OSCE e per la protezione delle minoranze, di consolidare gli strumenti di diplomazia preventiva e di migliorare la collaborazione tra organizzazioni internazionali.

Nell'ambito della ripartizione del lavoro in seno alla Troika la Svizzera si è preoccupata dei contatti con i partner della cooperazione mediterranea, contatti che hanno permesso il concretamento di proposte per un'agenda di collaborazione pratica. Nella medesima funzione ha presieduto riunioni informali sulla trasparenza militare in Moldavia.

Con la partecipazione al Partenariato per la Pace (,,Partnership for Peace", PfP), perfezionata con la firma del documento quadro della PfP 1' 11 novembre 1996, il nostro Paese dovrebbe assumere maggiori responsabilità comuni per la politica di sicurezza in Europa. Il Consiglio federale ha ripetutamente insistito sul fatto che tale impegno deve essere compatibile con la nostra neutralità e che la Svizzera non intende aderire alla NATO.

Il primo programma svizzero di partenariato individuale (IPP) nell'ambito del Partenariato per la Pace è stato formalmente accettato a Bruxelles il 18 giugno 1997. Riguarda il periodo tra il 1997 ed il 1999 ma è rielaborato secondo una pianificazione mobile ogni primavera.

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Rapporto di gestione 1997: Punti principali della gestione del Consiglio federale

L'IPP contiene 18 attività organizzate dalla Svizzera e 38 attività organizzate da altri Paesi cui il nostro Paese partecipa. Ogni partner decide liberamente della sua partecipazione alle attività.

La Svizzera concentra la sua attività sui seguenti settori: promozione del controllo democratico delle forze armate, promozione del diritto internazionale umanitario, consolidamento della formazione di politica di sicurezza per ufficiali e diplomatici e formazione di osservatori militari. Inoltre la Svizzera ha offerto una formazione nel settore del salvataggio e delle operazioni umanitarie. Promuove il flusso internazionale di informazioni su temi rilevanti della politica di sicurezza nonché la messa a disposizione di competenze tecniche per la verifica dei trattati sul disarmo con particolari offerte.

La Svizzera ha pure preso parte al Consiglio del Partenariato Euro-atlantico ("Euro-Atlantic Partnership Council", EAPC) creato il 30 maggio 1997. L'EAPC è un forum consultivo dei 16 Stati membri della NATO e dei 27 Stati partner. Contemporaneamente stabilisce il nuovo quadro entro i cui limiti sono eseguite le concrete attività di cooperazione del Partenariato per la Pace. La partecipazione al Comitato dell'EAPC ed alle sue attività è lasciato all'apprezzamento di ogni singolo partner.

La Svizzera ha inoltre aperto una missione presso la NATO a Bruxelles per semplificare le relazioni nell'ambito del PfP.

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Rapporto di gestione 1997: Programma di legislatura 1995-1999: Rapporto sull'anno 1997

Programma di legislatura 1995-1999

.. ..

Rapporto sull' anno 1997

Istituzioni e finanze A/1

Riforma del Governo e della Costituzione federale

A/1.1

Amministrazione e direzione dell'amministrazione

In relazione con i lavori preliminari concernenti la legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (LOGA) ha preso avvio già qualche anno fa il progetto "Riforma del Governo e dell'Amministrazione (RGA) (denominato allora "Progetto RG 93"). Con la nuova legge, la quale era stata approvata - successivamente al referendum riuscito del 1996 contro il primo disegno - dalle Camere federali il 21 marzo 1997 nella sua seconda versione, sono date ora le basi legali per l'attuazione della riforma del Governo e dell'Amministrazione. I progetti concernenti l'attuazione di tale legge sono descritti nel Capitolo primo.

In coordinamento con i lavori concernenti la riforma giudiziaria a livello costituzionale sono stati accelerati i lavori riguardanti una revisione totale dell'organizzazione giudiziaria.

All'inizio di ottobre 1997 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione sulle proposte di una commissione peritale e su una proposta alternativa del DFGP sull'esame preliminare davanti al Tribunale federale.

Sono proseguiti inoltre i lavori relativi a una legge sul personale della Confederazione (LPC), che dovrebbe sostituire l'odierno l'ordinamento dei funzionari alla fine del periodo amministrativo in corso. La procedura di consultazione programmata per il 1997 ha tuttavia dovuto essere rinviata al 1998. La nuova legge è concepita quale legge quadro di ampio respiro con ampie deleghe di competenze al Consiglio federale. È riferita a tutti i collaboratori della Confederazione ed esercita in tal modo una funzione cerniera. Il rapporto di lavoro presso la Confederazione deve riflettere per quanto possibile e in modo adeguato le condizioni in materia di diritto del lavoro del Codice della obbligazioni e quindi dell'economia privata. In tal senso è prevista fra l'altro la sostituzione dell'elezione alla durata in carica con un rapporto di lavoro illlimitato e soggetto a disdetta. Invece dell'odierna garanzia quadriennale del posto di lavoro, in futuro dovrà figurare prioritaria la sicurezza occupazionale.

La legge federale sulle imprese d'armamento della Confederazione è stata approvata il 16 aprile 1997. Essa prevede la trasformazione delle imprese d'armamento della Confede-

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razione in società anonime di economia mista secondo il diritto privato e la loro riunione in una Holding, mediante la quale è assicurata la partecipazione della Confederazione. Il Consiglio federale emana una strategia in qualità di azionista. L'attività principale delle imprese permarrà l'acquisto di armamenti e la manutenzione, i mandati privati devono essere possibili nell'ambito degli obiettivi delle imprese. Mediante il nuovo orientamento strategico si intendono creare imprese efficienti, competitive e creatrici a lungo termine di valore aggiunto. A tale proposito va menzionato il rifiuto del Sovrano dell'8 giugno 1997 in merito all'iniziativa popolare "per un divieto di esportazione del materiale bellico".

Le modifiche legislative concernenti la semplificazione, l'accelerazione e il coordinamento della procedura di autorizzazione per i grandi progetti in materia di infrastrutture non hanno ancora potuto essere presentati.

A/1.2

Riorganizzazione della Cassa federale d'assicurazione, risanamento della Cassa pensioni della Confederazione

Sono in vista grandi cambiamenti per la Cassa federale d'assicurazione nonché per la Cassa pensioni della Confederazione quale sua divisione competente per la previdenza professionale del personale della Confederazione, delle sue aziende e di altre organizzazioni annesse.

Il Consiglio federale ha fissato il 13 agosto 1997 i principi essenziali del progetto futuro della Confederazione in materia di previdenza in favore del personale e ha dato incarico di elaborare un decreto federale secondo l'articolo 48 capoverso Ibis dell'ordinamento dei funzionari sui principi concernenti la cerchia degli assicurati, la forma assicurativa, la modalità e l'estensione delle prestazioni assicurative nonché il finanziamento della Cassa pensioni della Confederazione.

Il 19 novembre 1997 il Consiglio federale ha inoltre preso un'essenziale decisione di principio in vista dell'autonomizzazione di Swisscom, delle Poste e delle FFS. In prima linea figurava l'interrogativo su chi avrebbe dovuto assumere il disavanzo della Cassa pensioni e i costi dell'adeguamento al rincaro delle rendite. Il Consiglio federale ha deciso di accollare tali costi fondamentalmente alle imprese, ma di valutare nuovamente la situazione in un periodo successivo. Si tratta complessivamente di un disavanzo di dieci miliardi di franchi e di relativi pagamenti annui di interessi dell'ordine di 400 milioni.

Il Consiglio federale ha infine chiesto il 20 agosto 1997 al Parlamento la messa a disposizione di fondi straordinari dell'importo di 42,7 milioni per il quadriennio successivo, al fine di eliminare i noti problemi della cassa entro termini utili.

A/2

Politica finanziaria e finanze federali

A/2.1

Proposte di riforma per il risanamento finanziario

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Rapporto di gestione 1997: Programma di legislatura 1995-1999: Rapporto sull'anno 1997

Come esposto nel capitolo Punti principali della gestione del Consiglio federale, la futura evoluzione finanziaria si prospetta al quanto insoddisfacente. Già nell'ambito dei lavori in materia di bilancio preventivo e di pianificazione finanziaria, il Consiglio federale ha cercato quindi di realizzare risparmi nella misura del possibile. Nel contesto del risanamento delle finanze federali figurano inoltre diversi progetti ulteriori che il Consiglio federale ha accelerato o già adottato nel 1997. Si tratta segnatamente delle misure di equilibrio di bilancio del 16 giugno 1997 e del programma di stabilizzazione 1998, concepito nel 1997, nonché dell'esame dei sussidi della Confederazione (rapporto del 25.6.1997). I dettagli di tali affari sono descritti nel Capitolo primo.

Anche dal progetto concernente un nuovo equilibrio finanziario emergono esigenze di risparmi mediante un impiego più efficiente delle risorse. In tale ambito, la necessità di decentralizzare per quanto possibile e in modo adeguato i compiti, le competenze e i flussi finanziari fra Confederazione e Cantoni e di chiarire le loro competenze, conferisce al progetto una portata che si estende ben oltre gli aspetti di politica finanziaria. I relativi lavori sono stati concretizzati nel 1997 da un'organizzazione paritetica di progetto (con la partecipazione della Confederazione e dei Cantoni). Gli otto gruppi attivi nell'ambito del progetto hanno fornito i loro rapporti finali rispettando i termini.

Gli sforzi relativi ad una riforma monetaria sono inoltre riconducibili alla difficile situazione delle finanze pubbliche. Prevista originariamente nel contesto della riforma della Costituzione federale, il Consiglio federale ha poi deciso una via più rapida in base a due iniziative parlamentari. Scopo della revisione è sintonizzare la legislazione monetaria svizzera con la realtà monetaria svizzera. Le disposizioni del diritto scritto tutt'ora vigenti sul legame del franco con l'oro (obbligo di convertibilità in oro, copertura aurea, parità aurea) vanno eliminate. Mediante una chiara descrizione del mandato e del ruolo della Banca nazionale dev'essere istituito un moderno ordinamento di base monetario mentre gli averi in oro devono essere impiegati in altro modo affinchè se ne tragga maggior profitto. Il Consiglio federale ha approvato il 1° dicembre 1997 il disegno concernente un nuovo articolo costituzionale in vista di una conslutazione a livello conferenziale. Già il 17 marzo 1997 il Consiglio federale ha inoltre trasmesso al Parlamento proposte per una revisione parziale della legge sulla banca nazionale avente parimenti lo scopo di una gestione più redditizia delle riserve monetarie: in tal modo Confederazione e Cantoni beneficiano di contributi più elevati nell'ambito della distribuzione degli utili.

Un contributo al risanamento delle finanze federali è infine costituito dalle proposte concernenti la riduzione limitata nel tempo dei salari del personale della Confederazione del 20 ottobre 1997. La proposta del Consiglio federale è comunque naufragata in Parlamento senza che venisse concesso contemporaneamente il credito mancante di 12 milioni. Il Consiglio federale ha deciso in via compensativa il 19 dicembre 1997 di proseguire la riduzione dei salari dei quadri e di adattare i premi concernenti gli infortuni non professionali.

A/2.2

Legislazione fiscale: Lavori di base e decisione di principio in favore di una riforma fiscale ecologica

Oltre alla riforma dell'imposizione delle imprese adottata il 26 marzo 1997 dal Consiglio federale - descritta più dettagliatamente nel capitolo inerente ai Punti principali - sono at-

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Rapporto di gestione 1997: Programma di legislatura 1995-1999: Rapporto sull'anno 1997

tualmente in discussione numerosi altri progetti fiscali. Nel caso in cui venissero realizzati, essi produrrebbero considerevoli perdite di entrate per la Confederazione. Si prospettano parimenti perdite di entrate a causa della prevista apertura su vasta scala delle borse d'investimenti.

Tale situazione ha indotto l'istituzione di due commissioni peritali a livello dipartimentale, aventi il compito di esaminare a fondo la concezione d'imposizione della famiglia nonché di ricercare le lacune esistenti nell'attuale sistema fiscale e di indicare in quale modo dette lacune possono essere eliminate o almeno ridotte.

Il 15 gennaio 1997 il Consiglio federale si è espresso in tal senso anche riguardo al disegno parlamentare concernente l'imposta sul valore aggiunto, il quale dovrebbe subentrare all'ordinanza concernente l'imposta sul valore aggiunto. Il Consiglio federale ha sostenuto svariate innovazioni essenziali della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N), che avrebbero comportato una riduzione dei profitti fiscali per un importo complessivo annuale fra 100 e 120 milioni di franchi e per un importo unico di 90 milioni di franchi, rifiutando tuttavia ulteriori proposte della CET-N che avrebbero implicato una riduzione annuale complessiva delle entrate dell'ordine di 460 milioni di franchi e di circa 1,2 miliardi durante l'anno d'introduzione. Con decisione del 15 dicembre 1997, il Consiglio federale propone parimenti il rifiuto dell'iniziativa popolare contro un'imposta sul valore aggiunto inopportuna nei settori dello sport e sociale.

Il 26 novembre e il 1° dicembre 1997 il Consiglio federale ha preso decisioni essenziali in vista di una riforma fiscale ecologica. L'elaborazione delle basi per una riforma fiscale ecologica avverrà nel 1998 mentre per l'anno successivo è previsto l'avvio della relativa procedura di consultazione. Il Consiglio federale raccomanda il rifiuto dell'iniziativa popolare "per garantire l'AVS - tassare l'energia e non il lavoro!" senza proporre un controprogetto. Nel relativo messaggio dovrà essere esposta dettagliatamente una strategia in materia di politica fiscale, nell'ambito della quale l'imposizione dell'energia costituirà l'aspetto centrale.

A/2.3

Questioni finanziarie concernenti lo sviluppo dei trasporti pubblici

II messaggio concernente la costruzione e il finanziamento dell'infrastruttura dei trasporti pubblici del 26 giugno 1996 è in discussione alle Camere. In base ai risultati del dibattito in corso, il Consiglio federale ha proposto il 1° dicembre 1997 di rinunciare al finanziamento speciale inizialmente proposto e di istituire un fondo giuridicamente autonomo. Contemporaneamente ha adottato il relativo regolamento sul fondo.

Siccome le questioni di base non sono ancora state risolte, s'è reso necessario un ulteriore rinvio dell'elaborazione del messaggio concernente il 3° credito d'impegno relativo alla NFTA. Il Consiglio federale e il Parlamento hanno tuttavia liberato il 5 novembre 1997 una seconda tranche di 225 milioni di franchi dal 2° credito d'impegno.

Sono stati per contro accelerati i lavori relativi a un messaggio e di un decreto federale concernente il risanamento acustico delle ferrovie (progetto di risanamento, programma d'investimenti e finanziamento). I necessari lavori di base al proposito, concernenti il potenziale

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Rapporto di gestione 1997: Programma di legislatura 1995-1999: Rapporto sull'anno 1997

del risanamento del materiale rotabile dal profilo tecnico-acustico, le restanti immissioni e le misure edili comprese le stime dei costi, hanno potuto invece essere ampiamente ultimati verso la fine del 1997.

B

Compiti principali

B/l

Economia e competitivita

B/l.l

Politica di concorrenza generale

Uno degli elementi essenziali necessari a mantenere competitiva la piazza economica svizzera consiste in una legislazione sul lavoro moderna che tenga adeguatamente conto delle esigenze di flessibilità. Successivamente al rifiuto del primo disegno di revisione della legge sul lavoro, avvenuto il 1° dicembre 1996, il Consiglio federale ha ritenuto necessario riprendere rapidamente i lavori di revisione ed ha quindi incaricato un comitato della commissione federale del lavoro di elaborare una nuova versione della revisione. In seguito al mancato consenso dei partner sociali, il Consiglio federale ha proseguito il processo di revisione ed ha presentato alla Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) il 5 novembre 1997 un rapporto con un disegno di legge del tutto identico all'ultima proposta di mediazione dei partner sociali. Tale disegno includeva da un lato le disposizioni incontestate del disegno di revisione 1996, dall'altro nuove proposte relative alle disposizioni che, secondo l'analisi della votazione, avevano determinato in modo essenziale il rifiuto del primo disegno. In tal senso sono state proposte nuove soluzioni riguardanti il lavoro serale, le ore supplementari e l'indennità del lavoro notturno. La liberalizzazione del lavoro domenicale nei negozi di vendita è stata inoltre completamente stralciata. I dibattiti parlamentari sul disegno hanno potuto essere avviati già nel dicembre 1997.

Un'ulteriore misura innovativa sul piano dell'economia di mercato è costituita dalla riforma delle PTT, la quale ha potuto essere attuata secondo i piani con l'istituzione della nuova organizzazione del mercato nei settori delle telecomunicazioni e delle poste, realizzata il 1° gennaio 1998, e con la trasformazione delle aziende delle PTT nelle due aziende "La Posta svizzera" e "Swisscom" SA". Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia al Capitolo primo.

Queste riforme strutturali dovrebbero essere completate da un programma di investimenti con ulteriori uscite della Confederazione per 560 milioni di franchi, presentato dal Consiglio federale alle Camere il 26 marzo 1997. Uno stimolo temporaneo della domanda dovrebbe contribuire a sbloccare più velocemente la persistente fase di stagnazione in cui versa l'economia. La riforma fiscale delle imprese, presentata contemporaneamente, ha lo scopo di allargare il margine di manovra delle imprese svizzere e di eliminare gli svantaggi fiscali rispetto alle imprese dell'UE. Il Capitolo primo descrive i dettagli di tali progetti.

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II Consiglio federale ha adottato 1' 11 gennaio 1997 un rapporto intermedio sullo sgravio amministrativo delle PMI. È stata avviata la realizzazione delle misure annunciate nel progetto. Anche l'aumento dei fondi della Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI) proposto con il messaggio del 6 ottobre 1997 nel contesto dei dibattiti parlamentari sul programma di investimenti ha lo scopo di promuovere i progetti comuni delle scuole universitarie professionali con piccole e medie imprese.

Il 26 febbraio 1997 il Consiglio federale ha approvato il messaggio concernente la nuova legge federale sul gioco d'azzardo e sulle case da gioco (legge sulle case da gioco). La stessa deve disciplinare esaustivamente il gioco d'azzardo remunerato in denaro. In primo piano figurano in primo piano il rilascio delle concessioni, l'esercizio e l'imposizione delle case da gioco nonché il disciplinamento del settore concernente gli apparecchi automatici con possibilità di vincite in denaro. Il gioco d'azzardo remunerato in denaro dev'essere offerto esclusivamente dalle case da gioco che hanno ottenuto la concessione dalla Confederazione.

Le nuove disposizioni della legge sulle case da gioco hanno lo scopo di garantire al pubblico un esercizio sicuro e trasparente dei giochi. La legge intende anche impedire la criminalità e gli effetti sociali negativi.

La consultazione prevista per il 1997 sulla revisione totale della legge sulle dogane ha dovuto essere rinviata al 1998.

B/1.2

Agricoltura

II Consiglio federale ha presentato al Parlamento il 3 marzo 1997 un messaggio concernente i fondi finanziari in favore dell'agricoltura. Siffatto messaggio includeva la proposta di autorizzare mediante decreto federale per i tre anni dal 1998 al 2000 un involucro finanziario relativo ai contributi alle spese degli allevatori di bestiame nelle regioni di montagna (810 mio.), ai contributi alla gestione del suolo agricolo per gli agricoltori confrontati con condizioni di produzione difficili (486 mio. fr.) nonché un credito quadro per i crediti agricoli d'investimento (60 mio. fr.) e gli aiuti per la conduzione aziendale agricola (8 Mio. Fr.). Il decreto federale deve permanere in vigore fino all'entrata in vigore della nuova legge agraria (politica agraria 2002).

Il Consiglio federale ha approvato nel 1997 due ordinanze sulla designazione di prodotti agricoli: l'ordinanza sulla protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e dei prodotti agricoli trasformati del 28 maggio 1997 e l'ordinanza sull'agricoltura biologica del 22 settembre 1997, in applicazione all'«articolo sulle denominazioni» (art. 18a, 18b e 18c Lagr) integrato nella legge sull'agricoltura nel quadro del pacchetto agrario 95. Tali ordinanze si propongono di migliorare la protezione dell'agricoltura dalla concorrenza sleale e la protezione dei consumatori.

Al fine di sgravare il mercato della carne di manzo il Consiglio federale ha emanato il 18 dicembre 1996, rispettivamente il 15 gennaio 1997 le necessario disposizioni esecutive concernenti i decreti federali sulle misure temporanee immediate volte a combattere l'ESP nell'effettivo bovino svizzero. Il disposto macello di determinati animali della specie bovina è stato concluso nel maggio 1997; l'esame scientifico degli animali che andavano macellati è stato effettuato. Nonostante questi ed altri sforzi compiuti dalla Svizzera volti ad an-

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nullare le restrizioni estere concernenti l'importazione di bovini viventi e prodotti di derivazione bovina, pochi sono stati i successi riscontrati. Con decisione del 17 settembre 1997 il Consiglio federale ha quindi messo a disposizione della Cooperativa svizzera per l'approvvigionamento del bestiame da macello e di carne (CBC) ulteriori fondi federali per l'acquisto di carne di manzo svizzera per l'esportazione nel contesto dell'aiuto umanitario.

Il fabbisogno medio è stato pienamente compensato mediante la sospensione dei fondi preventivati per il promovimento della vendita di bestiame (esportazione di animali da allevamento e da reddito).

B/2

Ricerca e formazione nell'economia e nella società

B/2.1

Politica in materia di scuole universitarie professionali, ricerca e formazione

Lo stadio dei negoziati con TUE concernenti l'accordo sulla ricerca è illustrato nel Capitolo primo. Date le circostanze, la partecipazione della Svizzera continuerà ad essere incoraggiata mediante il sostegno finanziario a progetti di ricercatori svizzeri nell'ambito di singoli progetti di ricerca dell'UE e la relativa diffusione dell'informazione presso le cerehie interessate.

Sulla base di un documento concernente la revisione della legge sull'aiuto alle università, sviluppato con rappresentanti dei Cantoni universitari, della Conferenza universitaria svizzera della Conferenza svizzera dei direttori della pubblica istruzione e della Conferenza dei rettori delle università, è stato elaborato nel corso dell'anno un avamprogetto per una nuova legge sull'aiuto alle università, sottoposto dal Consiglio federale a procedura di consultazione il 15 dicembre 1997.

Il 22 ottobre 1997 il Consiglio federale ha approvato gli "Obiettivi della politica della ricerca della Confederazione dipo il 2000". Le stesse erano state elaborate sulla base delle raccomandazioni contenute nel rapporto "Finalità della politica svizzera in materia di ricerca dopo il 2000" del Consiglio svizzero della scienza. Le finalità definiscono l'orientamento generale e le priorità della politica svizzera in materia di ricerca in considerazione delle esigenze essenziali del nostro Paese nel settore della ricerca. Esse serviranno agli organi della ricerca quale base per la pianificazione pluriennale. La relativa concretizzazione sarà oggetto del messaggio concernente il promovimento della formazione, della ricerca e della tecnologia negli anni 2000 - 2003.

In seguito alla decisione del Consiglio federale del 1996 concernente il miglioramento del coordinamento e della trasparenza interni nel contesto dei progetti di ricerca realizzati dalla Confederazione, è stato avviato all'inizio dell'anno il progetto ARAMIS (Administration Research Actions Management Information System) e nel novembre 1997 sono iniziati i lavori per la sua realizzazione. La scelta dei temi dell'8a serie dei Programmi nazionali di ricerca (PNR) ha potuto essere ampiamente preparata; il Consiglio federale potrà quindi decidere all'inizio del 1998 in merito alla scelta definitiva dei temi.

Nell'ambito della formazione professionale il Parlamento ha esaminato nel 1997 un rapporto del Consiglio federale e ha imposto l'elaborazione di un messaggio sulla modifica della

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legge sulla formazione professionale entro la fine del 1998. Oltre all'introduzione di un sistema per la formazione permanente che, in collaborazione con i responsabili di quest'ultima, sviluppi la formazione di base facendone un apprendimento permanente, i punti chiave della revisione della legge sulla formazione professionale sono: il rafforzamento della qualità della formazione, il promovimento della capacità d'agire nell'ambito professionale, disposizioni quadro finalizzate ad una migliore capacità di reazione sul piano tecnologico e del mercato del lavoro, nuove modalità di formazione, il promovimento del personale femminile nonché meccanismi di finanziamento flessibili e in funzione delle prestazioni.

Mediante il decreto sui posti di tirocinio, le misure previste nel rapporto sulla formazione professionale, di durata limitata, possono essere immediatamente concretate in modo più energico. Il decreto sui posti di tirocinio nel contesto del programma d'impulsi della primavera 1997 mette a disposizione entro tre anni 60 milioni di franchi per misure immediate di lotta alla mancanza di posti di tirocinio. L'attuazione e il finanziamento di tali misure avviene essenzialmente mediante mandati di prestazione ai Cantoni.

Nel settore dellle scuole universitarie professionali ha riscontrato particolare rilevanza la procedura d'aggiudicazione relativa alla determinazione delle future scuole universitarie professionali. Su incarico del Consiglio federale la commissione federale delle scuole universitarie professionali ha valutato le domande di autorizzazione presentate per l'istituzione e la direzione delle scuole universitarie professionali ed ha avviato, in stretto dialogo con i responsabili, il processo inerente alla costituzione degli aspetti centrali della formazione e della ricerca (Centri di competenze). Contrariamente alla tabella di marcia prestabilita, il Consiglio federale potrà decidere (di regola condizionalmente) le autorizzazioni concernenti le scuole universitarie professionali, sulla base delle raccomandazioni della commissione delle scuole universitarie professionali e dopo aver consultato le autorità federali in materia di politica universitaria e della ricerca.

B/3

Sicurezza sociale - sanità - politica sociale

B/3.1

Lavori di base nel settore della sanità e dell'assicurazione sociale; Assicurazione disoccupazione

Nel corso dell'anno sono proseguiti i lavori sul finanziamento delle assicurazioni sociali all'interno del Gruppo di lavoro interdipartimentale "Prospettive di finanziamento delle assicurazioni sociali" ((IDA FiSo 2). Conformemente al mandato impartito dal Consiglio federale, l'esame è stato incentrato sulle prestazioni delle diverse assicurazioni sociali, secondo tre prospettive corrispondenti rispettivamente a un'estenzione mirata, a una riduzione delle prestazioni e al mantenimento del sistema attuale. Il gruppo ha presentato il suo rapporto al Consiglio federale il 15 dicembre 1997.

Il 1° gennaio 1997 è entrata in vigore la seconda tappa della legge sulla disoccupazione riveduta, la quale attribuisce particolare importanza alla reintegrazione delle persone senza reddito nel mercato del lavoro. Gli aspetti centrali delle innovazioni sono: l'istituzione degli Uffici regionali di collocamento (URC), il maggiore impiego di misure di mercato del lavo-

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Rapporto di gestione 1997: Programma di legislatura 1995-1999: Rapporto sull'anno 1997

ro, il prolungamento del diritto alle prestazioni e un disciplinamento più rigoroso dell'idoneità. Con l'entrata in vigore del decreto federale sul finanziamento dell'assicurazione contro la disoccupazione del 13 dicembre 1996 vi è stata inoltre una riduzione delle indennità giornaliere. Contro tali disposizioni è stato lanciato con successo il referendum, dopodiché il popolo ha rifiutato il suddetto decreto il 28 settembre 1997. Di conseguenza è stata soppressa la riduzione delle indennità giornaliere a partire dal 1° dicembre. Per contro, motivi giuridici non hanno reso possibile il pagamento retroattivo degli importi decurtati.

Il 26 febbraio 1997 il Consiglio federale ha discusso sulle modalità di procedimento in materia di finanziamento dell'assicurazione contro la disoccupazione dopo il 1999. Si prospetta la necessità di misure tanto sul piano del finanziamento quanto su quello delle prestazioni, al fine di assicurare a lungo termine l'equilibrio dell'assicurazione contro la disoccupazione. Dovrebbe essere il caso anche nell'ambito del pacchetto di misure per la realizzazione degli obiettivi di bilancio 1999-2001 (programma di stabilizzazione).

B/3.2

AVS/AI - prestazioni complementari - previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità - ordinamento delle indennità di perdita di guadagno - assicurazione maternità

Accanto ai diversi progetti indirizzati al Parlamento e sui quali ci siamo soffermati nel primo capitolo, i lavori inerenti alle prospettive di finanziamento delle assicurazioni sociali hanno assunto un'importanza cruciale nel corso dell'anno in esame. A causa della precaria situazione finanziaria in alcuni rami delle assicurazioni sociali, il Consiglio federale ha deciso, il 25 giugno 1997, di differire il seguito della sesta revisione dell'ordinamento delle indennità di perdita di guadagno a dopo la presentazione del rapporto del gruppo IDA FiSo 2.

Nel suo messaggio del 29 gennaio 1997, il Consiglio federale invita a respingere l'iniziativa popolare ,,per la decima revisione dell'AVS senza innalzamento dell'età di pensionamento".

L'indicazione governativa si basa in particolare sulla parità dei sessi per quanto riguarda l'età di pensionamento, che si vuole perseguire con l'undicesima revisione dell'AVS, e il maggior onere finanziario che l'iniziativa comporterebbe per i conti dell'AVS e le finanze della Confederazione. Il 6 ottobre 1997 il Consiglio federale ha quindi deciso dì coordinare l'iniziativa appena menzionata con l'undicesima revisione dell'AVS e i risultati dei lavori del gruppo IDA FiSo 2.

Nel corso dei primi lavori preliminari per l'undicesima revisione dell'AVS, che hanno già preso avvio, è stato innanzitutto accertata la necessità di agire a livello legislativo. Questa necessità appare soprattutto in merito alla garanzia di finanziamento e alla flessibilità dell'età di pensionamento.

B/3.3

Politica sanitaria - lotta contro le tossicomanie - legislazione nel settore della tecnologia riproduttiva e genetica

II 28 settembre 1997, popolo e Cantoni hanno nettamente respinto l'iniziativa ,,Gioventù senza droghe" manifestando così il loro appoggio alla politica perseguita finora dal Consi-

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Rapporto di gestione 1997: Programma di legislatura 1995-1999: Rapporto sull'anno 1997

glio federale in materia di droga. A tale proposito, nell'ottobre del 1997 il Consiglio federale ha dato incarico di presentargli entro un anno alcune proposte per una revisione della legge sugli stupefacenti. La richiesta del Governo è legittimata dai risultati della procedura di consultazione concernente il rapporto della commissione peritale relativo alla revisione della legge sugli stupefacenti (rapporto Schild), dalla mozione del gruppo democristiano a favore di una legge concernente la prevenzione delle tossicomanie e dal postulato della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati relativo alla revisione della legge sugli stupefacenti.

Il rapporto conclusivo degli addetti scientifici sui risultati delle sperimentazioni con la prescrizione medica di stupefacenti è ormai a disposizione dal mese di luglio del 1997. Da questo si evince che il trattamento a base di eroina a favore di una categoria ben definita di tossicodipendenti gravi con alle spalle lunghi anni di dipendenza cronica dall'eroina, numerosi insuccessi in tentativi terapeutici e con evidenti carenze per quanto riguarda la salute e l'integrazione sociale, rappresenta un complemento ragionevole dell'offerta terapeutica.

Il Consiglio federale vorrebbe estendere il trattamento a base di eroina ad altri pazienti fortemente dipendenti che non possono essere aiutati mediante altre terapie. A tale scopo, il 19 dicembre 1997 ha avviato una consultazione relativa a un disegno di decreto federale urgente di durata limitata che funga da base legislativa transitoria in attesa che la questione della prescrizione medica di eroina trovi una soluzione definitiva nel quadro dell'attesa revisione della legge sugli stupefacenti.

Il 23 aprile 1997 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio relativo a una disposizione costituzionale sulla medicina dei trapianti. L'articolo costituzionale 24decies così proposto affida alla Confederazione la competenza di emanare prescrizioni nel settore dei trapianti di organi, tessuti e cellule. A tale proposito la Confederazione deve assicurare la protezione della dignità umana, della personalità e della salute.

L'8 dicembre 1997 il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della procedura di consultazione relativa all'avamprogetto di legge federale sui medicamenti affidando l'incarico di elaborare un disegno di legge. Con la legge sui medicamenti s'intende uniformare il disciplinamento del controllo dei medicamenti.

Il 16 dicembre 1997, infine, il Consiglio federale - adempiendo alla mozione Gen-Lex ha deciso di avviare la procedura di consultazione relativa all'avamprogetto concernente la proposta di Gen-Lex approvando nel contempo il rapporto alle Camere federali sulla situazione legislativa nell'ambito della tecnologia genetica non umana. Il pacchetto legislativo prevede l'inserimento dei disciplinamenti più importanti nella legge sulla protezione dell'ambiente. Nel suo rapporto il Consiglio federale rileva che con l'adozione del progetto Gen-Lex la Svizzera disporrà di una legislazione completa sulla tecnologia genetica nel settore non umano che regge anche il confronto internazionale.

B/3.4

Politica delle migrazioni

Nell'agosto del 1997 è stato consegnato il rapporto della commissione peritale "Migrazione". Il 22 ottobre 1997 il Consiglio federale ha preso atto di questo rapporto constatando

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Rapporto di gestione 1997: Programma di legislatura 1995-1999: Rapporto sull'anno 1997

nel contempo che le conclusioni e le proposte della commissione coincidono fondamentalmente con gli attuali obiettivi di legislatura. E'dell'opinione che l'attività legislativa debba concentrarsi su una revisione totale della legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (LDDS). Inoltre aderisce alla proposta della commissione di sostituire il modello dei tre cerchi con un nuovo modello di accoglienza nel quadro di un contingente. Il Consiglio federale trasmetterà per conoscenza al Parlamento il rapporto commissionale accompagnato da un parere nel corso del primo trimestre del 1998.

Il 20 agosto 1997 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente l'iniziativa popolare "per una regolamentazione dell'immigrazione". L'iniziativa intende limitare la quota di cittadini stranieri al 18 per cento della popolazione svizzera residente. Il Consiglio federale considera discutibili il contenuto e gli scopi dell'iniziativa e molto problematica la sua trasposizione in considerazione soprattutto delle ripercussioni economiche e degli accordi internazionali. Chiede pertanto il Parlamento di invitare popolo e Cantoni a respingere l'iniziativa senza controprogetto.

Nel settore della politica d'asilo sono stati definiti i punti principali relativi ai provvedimenti esecutivi. L'attuazione del programmma avviato già nel 1996 per incentivare il ritorno volontario dei profughi provenienti dalla Bosnia-Herzegowina e il cui diritto di permanenza in Svizzera era scaduto, è proseguita con notevole successo. Dall'avvio del programma nel giugno del 1996, grazie agli incentivi per il rientro, sono tornate in Bosnia-Erzegovina complessivamente 5'357 persone e 12'117 si sono annunciate. Dopo lunghi negoziati è stato raggiunto un accordo di riaccettazione con la Repubblica federale di Jugoslavia, che è entrato in vigore il 1° settembre 1997. Per la fine dell'anno sono stati eseguiti l'107 rientri di richiedenti l'asilo provenienti dalla Repubblica federale di Jugoslavia, le cui domande erano state definitivamente respinte.

E/3.5

Promovimento della comprensione e dello scambio fra comunità linguistiche - politica culturale

Sulla base del nuovo articolo sulle lingue (art. 116 Cosi.) e con il contributo di esperti è stato elaborato un disegno di legge sulle lingue ufficiali volto in particolare a trasporre la nuova disposizione costituzionale che garantisce alla popolazione retoromancia il diritto di rivolgersi alle autorità nella propria lingua materna. I lavori si sono dimostrati cosi complessi che l'avvio della procedura di consultazione è stato rinviato al 1998. Questi ritardi si sono ripercossi anche sulla prevista legge sul promovimento della comprensione e dello scambio fra comunità linguistiche.

Nel nostro Paese la protezione delle minoranze è oggetto di un impegno e un interesse particolari. Il 19 novembre 1997, il Consiglio federale ha sottoposto per ratifica alle Camere federali la Convenzione quadro del Consiglio d'Europa per la protezione delle minoranze nazionali, alla cui elaborazione la Svizzera ha collaborato attivamente. Questa convenzione rappresenta il primo strumento multilaterale e giuridicamente vincolante specificamente consacrato alla protezione delle minoranze nazionali.

La Confederazione partecipa attivamente ai progetti per l'anno giubilare 1998. Questi vertono in modo particolare sulle questioni dell'identità nazionale e della comprensione fra le di-

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verse parti del Paese. Il Consiglio federale ha deciso di sostenere una cinquantina di progetti in tutta la Svizzera su temi di storia, storia della cultura, storia dell'arte, arte e politica sociale, che vengono realizzati da enti privati, comunali o cantonali. La Confederazione ha inoltre avviato lavori preliminari per l'allestimento di esposizioni e di manifestazioni proprie inerenti la storia e il significato dello Stato federale. Tutta la popolazione è invitata a festeggiare il compleanno dello Stato federale che cade il 12 settembre 1998: ai giovani dovrà però essere concesso uno spazio particolare visto che sono il futuro dello Stato federale.

Mediante decreto del 3 marzo 1997 il Consiglio federale ha preso atto della candidatura di "Sion-Valais-Wallis-Switzerland 2006" per i giochi olimpici, esprimendo il suo sostegno al Consiglio di Stato del Canton Vallese con una "Lettre de soutien". Il 17 settembre 1997 ha approvato il messaggio sui contributi e le prestazioni della Confederazione ai Giochi olimpici invernali 2006.

Il 17 marzo 1997 il Consiglio federale ha licenziato all'indirizzo delle Camere federali il messaggio concernente l'iniziativa popolare "Per una equa rapresentanza delle donne nelle autorità federali (Iniziativa 3 marzo)". Il Consiglio federale raccomanda di respingere l'iniziativa senza presentare un controprogetto, ritenendo che essa limiti eccessivamente la libertà di scelta.

B/3.6

Esposizione nazionale 2001

Dopo che, il 10 dicembre 1996, le Camere federali hanno approvato un credito di 130 milioni di franchi per la partecipazione della Confederazione al finanziamento della prossima Esposizione nazionale, 1' "Associazione Esposizione nazionale 2001" ha istituito una direzione generale. Sin dall'inizio, questa direzione ha concentrato i propri sforzi sulla ricerca di partner finanziari rispettivamente sull'interessamento dell'economia privata, sull'organizzazione della struttura dirigente, sulla comunicazione con il pubblico e, dopo la nomina della direttrice artistica, sul contenuto e la scenografia dell'Esposizione.

Nessuna di queste attività è conclusa; ciò è in parte dovuto al nesso che, nella maggior parte dei casi, l'economia privata stabilisce fra la sua eventuale partecipazione finanziaria e il contenuto dell'Esposizione nazionale. Ma, come previsto, tale contenuto non potrà essere definito troppo presto se si vuole che, nel 2001, esso rifletta effettivamente lo stato del Paese, i suoi grandi progetti, i suoi più gravi problemi, la sua situazione in Europa e nel mondo.

Dal canto suo, l'amministrazione federale ha iniziato a preparare la partecipazione della Confederazione all'Esposizione in qualità di espositore. Nella primavera 1998, il suo progetto dovrà essere sottoposto al Consiglio federale, dopo l'approvazione da parte della direzione generale.

Oltre a contribuire al coordinamento delle misure prese in materia di pianificazione del territorio e dei trasporti, la Confederazione ha messo a disposizione i servizi del Controllo delle finanze del Dipartimento federale delle finanze affinchè sia accertato l'impiego dei mezzi finanziari pubblici secondo i fini stabiliti (le basi legali applicabili sono la LF del 28 giugno 1967 sul Controllo federale delle finanze e la LF del 5 ottobre 1990 sugli aiuti finanziari e le indennità). Questa sorveglianza è esercitata in base ai criteri della regolarità, della legit-

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limita e della redditività. Secondo gli usi, il più grande investitore, vale a dire la Confederazione, rappresenta i Cantoni e i Comuni che partecipano al finanziamento. Gli organi di controllo delle finanze dei Cantoni di Berna e del Giura operano in stretta collaborazione con il CDF in seno alla Commissione di controllo.

Quanto alla partecipazione della Confederazione alla direzione generale dell'organizzazione, essa è garantita da tre rappresentanti della Confederazione nel Comitato strategico dell'Associazione Expo 2001, fra i quali vi è il delegato del Consiglio federale. Quest'ultimo siede anche nell'Ufficio del Comitato strategico in qualità di osservatore. In seno al Comitato strategico, i rappresentanti della Confederazione vegliano in particolare affinchè le condizioni poste alla concessione del credito di 130 milioni vengano rispettate, soprattutto in materia di protezione dell'ambiente. Essi si sono pertanto accertati dell'istituzione di un organo esterno di controllo in materia di protezione dell'ambiente e sviluppo sostenibile.

A fine 1997, la Confederazione aveva già versato 21,1 milioni di franchi, vale a dire la prima fetta del credito di 90 milioni che la Confederazione ha riservato al finanziamento dell'Esposizione, dedotti i 20 milioni destinati a coprire un eventuale deficit e i 20 milioni che devono essere destinati al finanziamento dell'esposizione della Confederazione propriamente detta.

B/3.7

Promovimento della costruzione di abitazioni

II 19 febbraio 1997 il Consiglio federale ha approvato il messaggio concernente la concessione di crediti quadro per il promovimento della costruzione di abitazioni e dell'accesso alla loro proprietà. Dal 1998 al 2000 potranno così essere sussidiate annualmente 3500 abitazioni. Fra gli incentivi citiamo i contributi non rimborsabili, i mutui e partecipazioni rimborsabili nonché fideiussioni e altri impegni debitori. Gli incentivi dovrebbero prioritariamente essere destinati alla costruzione di abitazioni familiari economiche, di abitazioni per anziani e per disabili nonché a favore dell'acquisto della proprietà abitativa. In futuro inoltre dovranno essere sostenuti maggiormente i rinnovamenti

B/4

Infrastnittura - ambiente - ordinamento del territorio

B/4.1

Circolazione stradale e rete stradale

II 29 settembre 1997 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente la revisione parziale della legge sulla circolazione stradale, nel quale propone di trasferire al Governo la competenza di stabilire le misure dei veicoli tenendo conto dei disciplinamenti internazionali (in particolare alle direttive dell'UE). Sarebbe così in grado di tenere il passo con i cambiamenti internazionali e di smantellare gli ostacoli del traffico merci transfrontaliero prendendo in considerazione gli imperativi della sicurezza stradale e della protezione ambientale. Il Consiglio federale è consapevole di avere lanciato un segnale di buona volontà all'indirizzo dell'UE nell'ottica dei negoziati bilaterali. Nel contempo conserva il margine di

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manovra per stabilire il momento in cui dovrebbe essere introdotta la misura di 2,55 m di larghezza per i camion autorizzata nell'UE.

Nel quadro della realizzazione del quinto programma di costruzione delle strade nazionali, il 6 ottobre 1997 il Consiglio federale ha deciso in merito a una domanda del Canton Zurigo concernente il prefinanziamento della quota cantonale relativa alla costruzione della tangenziale ovest di Zurigo mediante un mutuo senza interessi per un ammontare di 400 milioni di franchi. Per questioni di ordine legislativo il Consiglio federale ha dovuto respingere questa istanza. Nel corso di un colloquio fra una delegazione del Consiglio federale e il Governo zurighese è emerso che nuovi sviluppi appianano la situazione, per cui il Consiglio federale ha preso in esame una domanda di riesame.

I lavori relativi al rapporto "Norme per la costruzione delle strade nazionali" sono terminati nei tempi stabiliti e sono stati trasmessi al Consiglio federale alla fine del 1997.

B/4.2

Politica ambientale nei settori del clima, della protezione del paesaggio e della protezione dell'aria

11 1997 si caratterizza fra l'altro anche per i diversi provvedimenti a favore del principio dello sviluppo sostenibile. Il 9 aprile 1997 il Consiglio federale ha così approvato il rapporto ,,Sviluppo sostenibile in Svizzera, strategia". In esso definisce i seguenti otto campi d'azione: impegno internazionale, energia, economia, comportamento dei consumatori, politica di sicurezza, riforma fiscale su basi ecologiche, spese federali nonché realizzazione pratica e controllo dei risultati. Per quanto riguarda la realizzazione pratica si concentra su pochi provvedimenti che rafforzano e completano le attività già operative nel quadro del programma dilegislatura 1995-1999.

Dal 23 al 27 giugno 1997 la Svizzera ha partecipato all'+Earth Summit + 5" in veste di osservatrice. In quell'occasione - cinque anni dopo il vertice sulla terra di Rio - sul piano politico più alto è stato tratto un bilancio intermedio sulla realizzazione pratica dello sviluppo sostenibile e sono state fissate le priorità per i lavori dei prossimi anni. La Svizzera s'impegnerà in modo particolare nei settori del finanziamento dello sviluppo sostenibile, dei modelli di produzione e di consumo, dell'energia, della protezione e dello sfruttamento sostenibile delle foreste nonché della protezione e dello sfruttamento sostenibile delle regioni di montagna.

Il 17 marzo 1997 il Consiglio federale ha approvato il messaggio concernente la legge federale sulla riduzione delle emissioni di CO2, la quale si prefigge di ridurre del 10 per cento le emissioni di CO2 entro il 2010. Per raggiungere questo traguardo la legge menziona diverse misure efficaci della Confederazione (come la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, la legge sull'energia, il programma Energia 2000) nonché misure volontarie.

Qualora non si riuscisse a raggiungere il traguardo con le altre misure, si dovrebbe introdurre sussidiariamente una tassa sul CO2. Sarebbe concepita come tassa d'incentivazione nella misura in cui gli introiti verrebbero restituiti all'economia e alla popolazione.

Gli obiettivi di riduzione del C"2. sono serviti anche da piattaforma negoziale per la Svizzera alla Terza Conferenza delle parti contraenti della Convenzione quadro delle Nazioni

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Unite sui cambiamenti climatici tenutasi dall' l al 10 dicembre 1997 a Kyoto. La Svizzera ha chiesto in tale occasione impegni giurìdicamente vincolanti e differenziati per Paese, che tengano in considerazione il principio "chi inquina paga".

Anche la Convenzione delle Alpi persegue lo scopo dello sviluppo sostenibile. Il 10 settembre 1997 il Consiglio federale ha approvato il relativo messaggio, nel quale raccomanda alle Camere federali di ratificare la Convenzione quadro e i cinque Protocolli esecutivi ad essa abbinati. Gli otto Paesi alpini e TUE intendono così accordare gli interessi economici con le esigenze ecologiche. Il 20 ottobre 1997 la Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale ha intanto accolto una proposta che chiede la sospensione delle deliberazioni parlamentari fino all'entrata in vigore della revisione della legge sulla pianificazione del territorio e della legge sull'energia.

Con il messaggio del 26 novembre 1997 è stato inoltre chiesto alle Camere federali un credito quadro di 120 milioni di franchi per finaziare programmi e progetti volti ad affrontare problemi ambientali globali nei Paesi in sviluppo e nei Paesi dell'Europa centrale e orientale. Grazie a questo credito sarà possibile continuare ad alimentare il fondo multilaterale per l'ambiente che era stato deciso nel 1991 nel quadro del 700° della Confederazione.

Il 1° luglio 1997 il Consiglio federale ha messo in vigore la legge sulla protezione dell'ambiente modificata il 21 dicembre 1995. Per concretizzare i nuovi disciplinamenti, il 12 novembre 1997 il Consiglio federale ha mésso in vigore le ordinanze relative alla tassa d'incentivazione sui composti organici volatili (OCOV) e sul tenore di zolfo dell'olio da riscaldamento "extra leggero", ha emanato un nuovo diritto d'esecuzione concernente la Commissione federale per la sicurezza biologica nonché completato l'ordinanza contro l'inquinamento fonico e l'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico. Altri ritardi si sono accumulati per quanto riguarda il rapporto sui provvedimenti della Confederazione e dei Cantoni concernenti l'igiene dell'aria.

Infine, il 19 dicembre 1997 il Consiglio federale ha approvato il piano "II pesaggio svizzero: prospettive" (PSP), il cui scopo è di incrementare la collaborazione fra utilizzatori e protettori del paesaggio. Le prospettive sono state elaborate a partire dalle attuali basi giuridiche rispettando la ripartizione dei compiti fra Confederazione e Cantoni. Con esse si vuole perseguire uno sviluppo sostenibile che risparmi il paesaggio. D'ora innanzi gli uffici con compiti pianificatori dovranno tenere presente la concezione PSP.

B/4.3

Misure per una politica dei trasporti e in materia di cambiamenti climatici conforme ai principi dell'economia di mercato.

La costruzione della NFTA, l'applicazione dell'articolo sulla protezione delle Alpi e della tassa sui veicoli pesanti commisurata alle prestazioni assumono un'importanza fondamentale per una politica dei trasporti e in materia di cambiamenti climatici sostenibile e conforme ai principi dell'economia di mercato. Nel primo capitolo abbiamo già approfondito le questioni relative alla costruzione e al finanziamento dell'infrastruttura dei trasporti pubblici.

In vista di trasporre l'articolo sulla protezione delle Alpi, il 23 aprile 1997 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione. La strategia del Consiglio federale si basa sul

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principio di non discriminazione e su misure conformi all'economia di mercato. Per giungere al trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia, oltre alla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, è necessaria una tassa sul transito alpino nonché un sensibile miglioramento dell'offerta ferroviaria. La procedura di consultazione è durata fino alla metà di settembre del 1997. Contrariamente a quanto previsto in un primo tempo, non è tuttavia più stato possibile sottoporre il progetto al Parlamento nel 1997.

Per diverse ragioni - su ciascuna delle quali ci siamo già soffermati nel terzo capitolo - si sono accumultati ritardi per quanto riguarda i seguenti dossier: conclusione dei lavori concernenti un piano settoriale dell'infrastnittura della navigazione aerea, decisione di principio sulla realizzazione di un centro franco-svizzero per la sicurezza aerea sul territorio di Ginevra nonché un nuovo mandato di prestazioni tra Confederazione e FFS Nel suo messaggio del 28 maggio 1997 sulla revisione della legge sulla navigazione aerea, il Consiglio federale ha presentato alcune proposte per un vero e proprio riorientamento. Il monopolio di Swissair finora in vigore nel traffico di linea all'interno della Svizzera è così soppresso. Sono inoltre definite le condizioni per l'attribuzione di un'autorizzazione d'esercizio e di una concessione per una tratta. Infine la modifica di legge prevede disposizioni transitorie che stabiliscono fino a quando e in che misura gli attuali diritti di concessione mantengono la loro validità. Il Consiglio federale ha deciso la revisione sullo sfondo della decisione che Swissair ha preso nell'aprile del 1996 di trasferire gran parte dei suoi voli intercontinentali da Ginevra a Zurigo, ma anche in vista della liberalizzazione del traffico aereo all'interno dell'Unione Europea (UE).

Il 29 ottobre 1997 il Consiglio federale ha infine deciso di raccomandare al Parlamento di respingere senza controprogetto l'iniziativa popolare "per il dimezzamento del traffico stradale motorizzato, allo scopo di salvaguardare e di migliorare gli spazi vitali". Nella decisione del Consiglio federale è risultato determinante il fatto che l'iniziativa non tiene conto delle misure già oggi in vigore, né delle conseguenze politiche, economiche e sociali che la sua eventuale accettazione produrrebbe. Anche la proposta dell'iniziativa - dimezzamento del traffico entro soli dieci anni - sarebbe sproporzionata e di attuazione assai problematica.

B/4.4

Politica di ordinamento del territorio

Sulla base di precedenti decisioni di principio in materia di politica di ordinamento del territorio, il 2 giugno 1997 il Consiglio federale ha istituito un consiglio per la pianificazione del territorio a cui è affidato il compito di consigliare il Governo e gli uffici competenti su tutte le questioni importanti inerenti la politica di ordinamento del territorio. Si vuole in particolare favorire il dialogo fra i diversi utilizzatori del territorio con interessi contrastanti in materia di politica pianificatoria, riconoscere tempestivamente evoluzioni e opzioni operative essenziali con incidenza sul territorio, formulare provvedimenti mirati e intraprendere lavori di valutazione.

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B/4.5

Politica energetica

Accanto alla politica ambientale, alla politica dei trasporti e a quella dell'ordinamento del territorio, la politica energetica rappresenta un settore essenziale per la realizzazione pratica dello sviluppo sostenibile.

Il 17 marzo 1997 il Consiglio federale ha trasmesso alle Camere federali il messaggio concernente due iniziative popolari in materia di politica energetica: l'iniziativa volta a promuovere il risparmio energetico e a frenare lo spreco (Iniziativa energia e ambiente) e l'iniziativa per l'introduzione di un centesimo solare (Iniziativa solare). Il Consiglio federale raccomanda di respingere le due iniziative, pur avendo l'intenzione di rafforzare le misure volte a migliorare l'efficienza energetica e promuovere l'utilizzazione di energie rinnovabili.

A questo scopo vanno intese le leggi sull'energia e sul CO2 nonché il previsto sviluppo del programma Energia 2000 a partire dal nuovo millennio. Il programma d'investimenti Energia 2000 per il settore privato (64 milioni) approvato il 30 aprile 1997 dal Parlamento potrebbe costituire un impulso essenziale in questa direzione.

Il 16 giungo 1997 il Consiglio federale ha sospeso la procedura per inserire il Grimsel quale 89° e ultimo oggetto nell'inventario federale delle zone palustri di particolare bellezza e di importanza nazionale rinviando la sua definitiva messa sotto protezione. Rivedrà la sua decisione qualora si dimostrasse che, in base a un cambiamento delle condizioni quadro, lo sfruttamento idrico del Grimsel sarebbe necessario per colmare una prevedibile grossa lacuna nell'approvvigionamento energetico a partire dal 2015, oppure qualora fosse dimostrato che una simile eventualità non si presenterà. Fino a quel momento il Grimsel rimarrà protetto a titolo provvisorio.

Il dialogo in materia di politica energetica terminato il 20 giugno 1997 sarà ora concretizzato in quattro gruppi di lavoro. Le conslusioni del DFTCE costituiscono la base da cui partire per elaborare il programma energetico da applicare dopo il 2000 e per prendere le previste decisioni di politica energetica (legge sul mercato dell'elettricità e legge sul'energia nucleare) II 30 settembre 1996 il Consiglio federale aveva incaricato il DFTCE di elaborare un messaggio concernente una legge federale sulla responsabilità civile in materia d'impianti d'accumulazione. Per ottenere i parametri di calcolo della somma di copertura della responsabilità civile obbligatoria e l'inserimento degli impianti di accumulazione nelle classi di rischio è stato quindi affidato a un perito esterno l'incarico di approntare uno studio sui danni potenziali degli impianti di accumulazione con volumi inferiori a 2 milioni di metri cubi.

Sulla base di questo studio, presentato nel settembre del 1997, la commissione peritale ha potuto concludere le sue deliberazione nel tardo autunno.

Nel 1997 la legge sul mercato dell'elettricità è giunta al punto di poter essere posta in consultazione a partire dal 1998. Nell'ottica odierna in particolare devono essere fissati i criteri per l'accesso alla rete, l'esercizio della rete, la trasparenza dei costi e il servizio universale (,,Service public"). Occorre anche verificare i disciplinamenti che impediscono agli impianti costruiti sotto il regime di monopolio di essere ancora gestiti secondo criteri economici. Anche in condizioni di libera concorrenza i costi per il rinnovamento degli attuali impianti idroelettrici dovrebbero essere coperti.

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B/5

Relazioni con l'estero

B/5.1

Negoziati settoriali bilaterali con TUE

Nell'interesse di un'imminente conclusione dei negoziati settoriali con TUE la Svizzera si è adoperata per accelerare i tempi delle trattative. Questi sforzi sono stati particolarmente intensi in primavera e verso la fine dell'anno, quando, sotto la presidenza olandese e poi lussemburghese si è giunti molto vicini alla soluzione dei più importanti punti in sospeso.

Il 10 ottobre 1997 il Consiglio federale ha presentato all'Unione Europea un'offerta negoziale rielaborata sulle questioni ancora aperte nell'ambito dei negoziati bilaterali, in particolare nel settore del traffico terrestre. Quest'offerta è stata precisata a vari livelli. Il 24 novembre 1997 i ministri degli esteri dei Paesi membri dell'UE hanno ribadito la volontà politica dell'UE di concludere rapidamente i negoziati. Il Comitato dei Rappresentanti Permanenti (COREPER) nel Consiglio è stato incaricato di presentare una visione generale della situazione negoziale, onde potere identificare i principali punti insoluti e quindi concludere rapidamente i negoziati.

I negoziati sono nella fase conclusiva, mentre sono sostanzialmente conclusi a livello tecnico nei settori acquisti pubblici, ostacoli tecnici al commercio e ricerca. Nella sostanza, rimane incontestato il compromesso raggiunto nel dicembre del 1996 relativo alla circolazione delle persone. Sono ancora oggetto di trattative in questo settore in particolare alcuni aspetti delle assicurazioni sociali (cassa malattia e assicurazione contro la disoccupazione).

II dossier negoziale più contestato è ancora il traffico terrestre e occorrerà quindi adoperarsi maggiormente in questo settore al fine di potere concludere il processo negoziale. Il Consigio dei ministri dei trasporti dell'UE dell'I 1 dicembre 1997 ha però aperto nuove prospettive.

Per una panoramica sullo stato dei negoziati rimandiamo al primo capitolo.

L'iniziativa popolare ,,Negoziati d'adesione all'UE: decida il popolo!", la quale chiedeva che eventuali negoziati su un'adesione della Svizzera all'UE potessero essere intavolati solo con il consenso di popolo e Cantoni, è stata da entrambi nettamente respinta l'8 giugno 1997. Il Consiglio federale presenterà il messaggio sull'iniziativa popolare ,,Sì all'Europa!" che chiede al Governo di avviare negoziati d'adesione con TUE solo quando sarà noto l'esito dei negoziati settoriali bilaterali con TUE. Il termine legale per l'approvazione del messaggio scade alla fine di giugno del 1998.

1 Cantoni sono viepiù coinvolti dagli intrecci internazionali sempre più fitti e al fine di tenerne conto e garantire il loro coinvolgimento nella politica estera federale, il 15 dicembre 1997 il Consiglio federale ha approvato il disegno di legge federale sulla partecipazione dei Cantoni alla politica estera della Confederazione. Il disegno rafforza e concretizza le forme di collaborazione tra Cantoni e Confederazione inerenti alla politica estera di quest'ultima.

B/5.2

Relazioni bilaterali e multilaterali su scala mondiale

Nel settore bilaterale della cooperazione allo sviluppo svizzera (SC), gli sforzi per concentrare ulteriormente i provvedimenti di sostegno sono proseguiti sia in ambito geografico, sia settoriale. I punti chiave sono stati l'introduzione di un cosiddetto monitoraggio ambientale

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a livello di politica dello sviluppo (osservazione sistematica in Paesi scelti della situazione politica interna, di quella economica e di quella sociale), l'adoperarsi per migliorare il coordinamento in loco dei Paesi e delle istituzioni donatori e l'orientare e il coordinare meglio tutte le attività operative.

L'anno scorso la Svizzera ha consolidato la sua presenza e partecipazione in istituzioni e organismi multilaterali: ·

elaborando programmi di collaborazione mirati, in particolare con la Banca mondiale, con il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP/PNUS) e con il Gruppo consultivo per la ricerca agricola internazionale (CGIAR);

·

mettendo a disposizione in maniera mirata quadri dirigenti (Banca mondiale e UNDP/ PNUS);

·

assumendo la presidenza in vari organismi (Consiglio esecutivo della Banca mondiale, Consiglio dei governatori del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD/ FISA), Consiglio di amministrazione dell'UNICEF, Commissione dell'ONU per lo sviluppo sostenibile;

·

partecipando attivamente ai lavori successivi alle conferenze speciali internazionali (Rio+5).

Nell'aiuto all'Est è stata portata avanti con coerenza l'idea della cooperazione tecnica con gli Stati dell'Europa dell'est, risalente al 1995. Questo significa che ora i programmi di sostegno negli Stati baltici, nella Repubblica Ceca e in Slovenia sono conclusi e che si è intensificato lo spostamento verso i Paesi dell'Europa del sud e della CSI. In particolare sono in fase di costituzione programmi in Macedonia e in Ucraina. In due Paesi di concentrazione dell'aiuto all'est, Bulgaria e Albania, l'attuazione della cooperazione è stata resa più difficile a causa della situazione d'instabilità che a volte vi regnava. Oltre al mandato di base, sono state portate avanti le attività nel quadro del programma speciale in favore della ricostruzione in Bosnia-Erzegovina, iniziate alla fine del 1995 e completate nel 1997 con l'applicazione dell'aiuto al rientro dei rifugiati bosniaci che si trovano in Svizzera.

Proposta dal Consiglio federale con messaggio del 10 settembre 1997, la partecipazione per un massimo di 90 milioni di franchi al nuovo Fondo fiduciario del FMI, con il quale è possibile mettere a disposizione dei Paesi in sviluppo più poveri crediti agevolati e sostenere provvedimenti per ridurre l'indebitamento, rappresenta un nuovo impegno della Svizzera in favore di questi Paesi.

Essendo la Svizzera membro dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), è stato possibile intraprendere vari passi per consolidare le relazioni commerciali su scala mondiale, in particolare nel settore dei servizi: il 30 novembre la Svizzera ha ratificato il protocollo in materia di servizi di telecomunicazione. Gli obiettivi negoziali raggiunti portano a una liberalizzazione dei mercati delle telecomunicazioni sulla base di regole vincolanti sul domicilio di operatori esteri e la fornitura transfrontaliera di servizi di telecomunicazione. Il 19 novembre 1997 il Consiglio federale ha poi approvato i risultati dell'Accordo OMC concernente l'eliminazione dei dazi sui prodotti della tecnologia dell'informazione (Information Technology Agreement, ITA), che prevede l'abolizione, entro il 2000, dei dazi per i computer e gli equipaggiamenti di telecomunicazione e per i relativi software, supporti d'informa-

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zione ecc. Un altro importante passo verso l'apertura del mercato nell'ambito dell'OMC è stato raggiunto il 12 e il 13 dicembre 1997 a Ginevra grazie a un accordo per un'ulteriore liberalizzazione dei servizi finanziari, che entrerà in vigore nel 1998, mentre è attualmente applicato dai Cantoni l'Accordo OMC sugli acquisti pubblici.

B/6

Sicurezza

B/6.1

Partecipazione agli sforzi internazionali miranti alla prevenzione dei conflitti

Basandosi sul progetto per provvedimenti che promuovano la pace (1996-1999), la Svizzera ha concentrato la sua politica di pace sullo spazio OSCE (soprattutto sull'ex Jugoslavia e sull'Asia centrale), sul Medio Oriente e sull'Africa meridionale, avendo per partner principali l'OSCE e l'ONU. Nel 1997, già solo per promuovere la pace nell'ambito civile in senso stretto, la Svizzera ha impiegati mezzi dell'ordine di 24 milioni di franchi, inviando oltre 100 esperti in una dozzina di Paesi. In quello stesso anno, là Svizzera ha fissato quali priorità in materia di politica di sicurezza internazionale la partecipazione al Partenariato per la pace e al Consiglio del Partenariato euro-atlantico, e il suo impegno nell'OSCE. Entrambi gli argomenti sono illustrati esaurientemente nel primo capitolo e nel quadro della relazione sulle domande delle Commissioni della gestione nel terzo capitolo.

Da menzionare infine un altro importante tema del 1997, la questione dello sminamento. Il Trattato per il divieto delle mine antiuomo, firmato il 3 dicembre 1997 a Ottawa dalla Svizzera e da altri Stati, ha conferito nuovo slancio allo sminamento umanitario e all'aiuto alle vittime delle mine. Il 26 novembre 1997 il Consiglio federale ha commissionato la fondazione del nuovo Centro internazionale per lo sminamento umanitario, con sede a Ginevra, che costituisce un elemento essenziale dell'impegno svizzero in materia e un sostegno all'ONU in questo settore.

B/6.2

Criminalità organizzata

La maggior parte dei lavori intorno al pacchetto "Misure volte a migliorare l'efficienza e la legalità nel perseguimento penale" è stata portata a termine; tuttavia, contrariamente al calendario originario, il pacchetto di misure potrà essere licenziato dal Consiglio federale soltanto nel 1998. Il fulcro di questa proposta è costituito dall'ampliamento delle competenze procedurali della Confederazione nella lotta contro il crimine organizzato e la criminalità transfrontaliera complessa. Centralizzando la conduzione delle inchieste si intende sgravare soprattutto i Cantoni minori, i quali spesso non dispongono di un numero sufficiente di specialisti. Dal nuovo disciplinamento ci si attende in particolare un potenziamento dell'efficienza nella lotta contro le nuove forme di criminalità.

Nell'estate 1997 ha avuto luogo una procedura di consultazione in merito alla legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni nonché sull'impiego di apparecchi tecnici di sorveglianza. In tale contesto sono state accolte favorevolmente sia l'intenzione di emanare un disciplinamento unitario per la Confede-

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Rapporto di gestione 1997: Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

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Istituzioni e finanze A/1

Riforma del Governo e della Costituzione federale

1

Fiducia del Consiglio federale nell'amministrazione

1 a)

Domanda

Com'è il rapporto del Consiglio federale nei confronti della propria amministrazione? È ancora caratterizzato da fiducia o gli eventi degli ultimi anni (corruzione, irregolarità, indiscrezioni) hanno perturbato questo rapporto?

1 a)

Risposta

L'amministrazione generale della Confederazione ha un effettivo di oltre 40'000 agenti attivi nei settori più svariati. Molti funzionari occupano posizioni importanti che richiedono uno spiccato senso di responsabilità, capacità di giudizio e lealtà. Per forza di cose, molti funzionari si trovano a trattare anche affari delicati e devono quindi usare il massimo riserbo nell'esporre il proprio parere e nel fare affermazioni nei confronti di terzi. Per esempio, le informazioni riguardanti affari in corso di elaborazione non devono essere accessibili all'opinione pubblica. Il Consiglio federale considera le indiscrezioni e le irregolarità come indici di deficienza; condanna l'abuso di informazioni ed è intenzionato a punire simili comportamenti.

Ciononostante non si può negare che la stragrande maggioranza degli agenti federali dimostra giorno per giorno di meritare la fiducia del proprio datore di lavoro. È insito nella natura stessa del fenomeno che le indiscrezioni e l'abuso di fiducia siano molto più suscettibili di richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica che non il trattamento maggioritariamente impeccabile degli affari confidenziali. In proporzione, gli avvenimenti imputabili risultano nonostante tutto realtivamente esigui. In seno a un'organizzazione vasta e molto strutturata come l'amministrazione federale è praticamente impossibile impedirli del tutto.

Un'osservazione analoga va fatta per quanto riguarda i casi di corruzione. Non vi è controllo o sanzione che possa bandire una volta per tutte la debolezza umana. A conferma di ciò,

1298

Rapporto di gestione 1997: Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

anche i Cantoni si vedono alle prese con casi a volte gravissimi di corruzione. Recentemente il servizo PUMA dell'OCSE si è peraltro occupato della questione dell'etica nei suoi Paesi membri, il che attesta l'attualità della problematica. Bisogna credere che in periodi economicamente difficili e agitati non sia soltanto aumentata la corruzione, ma che si sia rafforzata generalmente anche la consapevolezza di tale fenomeno. Il Consiglio federale è del parere che l'amministrazione debba far fronte ai rischi non solo mediante sorveglianza e sanzioni, bensì adottando pure provvedimenti inerenti all'informazione, all'istruzione e alla prevenzione.

Il Consiglio federale ha incaricato il Controllo amministrativo del Consiglio federale di rilevare i rischi di corruzione nelle singole unità organizzative e di presentare un rapporto in merito entro la fine del 1997. Sulla base di tale rapporto valuterà se vadano adottate misure specifiche e, se del caso, quali. Il Consiglio federale sottolinea tuttavia esplicitamente che la sua fiducia nell'amministrazione non ha subito alcuna incrinatura. In tempi caratterizzati da rapidi e incisivi mutamenti occorre assolutamente evitare di provocare inibizioni smantellando palesemente la fiducia. Ogni misura di controllo comporta un onere considerevole - e controproducente - in termini di costi di transazione. Va quindi ricercato un equilibrio tra l'auspicata cultura della fiducia e il minimo necessario di controllo e sanzione.

2

Relazioni pubbliche / principio della pubblicità

2 a)

Domanda

Le raccomandazioni che le CG hanno formulato nel loro rapporto sulla politica dell'informazione riguardano il principio della pubblicità e l'istituzione di un sistema di avvertimento tempestivo; il Consiglio federale le ha approvate. Nel contempo, in relazione agli avvenimenti in seno all'UFIAML il capo del Dipartimento dell'economia pubblica ha ha rilevato l'importanza fondamentale della confidenzialità.

2 a)

Risposta

Approvando tre mozioni (mozione Peter Hess dell' 11 marzo 1997, mozione Vollmer del 19 marzo 1997, mozione della CG del Consiglio nazionale del 29 maggio 1997), il 15 dicembre 1997 il Consiglio federale si è detto favorevole all'introduzione del principio della pubblicità nell'amministrazione federale. In questo modo si è impegnato, come chiedevano gli autori delle mozioni, a garantire una maggiore trasparenza nell'amministrazione federale.

2 b)

Domanda

Come spiega il Consiglio federale questo controsenso nelle sue affermazioni?

2 b)

Risposta

Gli "avvenimenti in seno all'UFIAML", menzionati nella domanda, si riferiscono alle indiscrezioni sorte in relazione agli scenari dell'UFIAML in riferimento al finanziamento

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Rapporto di gestione 1997: Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

dell'assicurazione contro la disoccupazione nel quadro delle ricerche del gruppo di lavoro interdipartimentale per il finanziamento delle opere sociali (IDA Fiso 2).

A prescindere dal fatto che oggi è in linea di massima ancora applicabile il principio della confidenzialità con riserva di pubblicità, è discutibile che la pubblicazione di frammenti di un rapporto sia lecita anche dopo l'introduzione del principio della pubblicità.

Di conseguenza non vi è discrepanza tra l'approvazione del principio della pubblicità da parte del Consiglio federale e l'atteggiamento del capo del DFEP a proposito della faccenda menzionata.

2 e)

Domanda

Quando intende il Consiglio federale sottoporre alle Camere il disegno di legge per l'introduzione del principio della pubblicità?

2 e)

Risposta

II Consiglio federale si è dichiarato disposto a introdurre il principio della pubblicità, ma ha rinunciato volutamente a fissare una data precisa. Il DFGP, in collaborazione con la Cancelleria federale e con gli altri dipartimenti, porterà tuttavia avanti senza indugio i lavori preliminari e studierà a fondo le questioni ancora aperte. L'introduzione del principio della pubblicità dev'essere secondata dalla dovuta cautela. Oltre a questioni di carattere generale legate all'impostazione di questa innovazione, va in particolare analizzato attentamente anche l'onere che ne deriva in fatto di finanze, personale e amministrazione, affinchè nella prassi possa di fatto essere attuato il diritto dell'opionione pubblica alle informazioni.

3

Sistema di avvertimento tempestivo

II rapporto sulla politica dell'informazione contiene anche la raccomandazione di istituire un sistema di avvertimento tempestivo allo scopo di rafforzare l'attività di condotta governativa e di informazione, non da ultimo per rispondere in maniera competente e adeguata alle critiche provenienti dall'esterno.

3 a)

Domanda

Quali provvedimenti ha adottato il Consiglio federale entro la fine del 1997 per istituire un sistema di avvertimento tempestivo?

3 a)

Risposta

Per quanto riguarda l'identificazione tempestiva di situazioni e sviluppi particolari, il miglioramento della preparazione delle decisioni nel collegio governativo nonché il coordinamento dell'informazione a livello di Governo, il Consiglio federale ha riconosciuto la necessità di agire e ha adottato diversi provvedimenti.

In relazione all'identificazione tempestiva, il Consiglio federale ha autorizzato la Cancelleria federale a richiedere da tutti gli organi dell'informazione dell'amministrazione le infor-

1300

Rapporto di gestione 1997: Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

inazioni ricevute dai servizi dipartimentali competenti. Se necessario, la Cancelleria federale può esigere, su incarico del presidente della Confederazione, informazioni in merito a settori particolari. Sulla base di tali informazioni allestisce, se del caso, un compendio all'attenzione del presidente della Confederazione, il quale decide se della faccenda debba occuparsi il Consiglio federale o il capo del dipartimento competente. Se appare opportuno, la Conferenza di situazione può essere incaricata di analizzare determinate situazioni e di presentare un rapporto al Consiglio federale.

Questo modo di procedere non richiede alcuna modifica delle strutture esistenti e lascia intatte le competenze dei dipartimenti, ai quali spetta in primo luogo l'identificazione tempestiva.

Per quanto attiene alle misure immediate volte a migliorare la condotta in circostanze difficili, il Consiglio federale ha inoltre deciso di procedere alla centralizzazione dell'informazione nelle situazioni straordinarie, di garantire la cooperazione tra i diversi servizi d'informazione, di assicurare il coordinamento dell'informazione a livello governativo nonché di garantire la presentazione di strategie in materia di informazione e di controllare il rispetto dei punti indicati.

Parallelamente a questa misura urgente, il Consiglio federale ha incaricato il Controllo amministrativo del Consiglio federale di allestire, nel quadro del progetto "Gestione interna dell'informazione", un inventario degli organi principali addetti all'elaborazione interna e alla trasmissione delle informazioni nell'interesse dell'attività governativa, e di analizzare le procedure e i flussi delle informazioni. Tra i criteri di questa analisi troviamo l'identificazione tempestiva di situazioni che potrebbero sfociare in situazioni straordinarie e quindi richiedere una procedura ad hoc, la garanzia che a tutti i membri del collegio governativo vengano fornite le stesse informazioni, l'elaborazione di strategie basate su analisi approfondite e adeguate alla situazione, il coordinamento tra le procedure di cernita, trasmissione e distribuzione nonché una pianificazione che tenga conto sia delle esigenze politiche che delle esigenze di informazione dell'opinione pubblica.

Per l'adozione di tutte queste misure immediate, finora il Consiglio federale ha potuto concedere alla Cancelleria federale un solo posto supplementare. Tuttavia, nel quadro della riforma del Governo e dell'amministrazione ha incaricato il DMF di ristrutturare l'Ufficio centrale della difesa e di valutare, assieme alla Cancelleria federale, quali risorse personali possano essere trasferite alla Cancelleria federale per migliorare le strutture di condotta del Consiglio federale. Per la fine del 1997 non sono state prese decisioni in merito.

4

Stato della riforma dell'amministrazione

È data risposta nel Capitolo Punti principali dello stesso volume del rapporto.

5

New Public Management

I primi diciotto mesi di autonomia dell'Istituto federale della proprietà intellettuale (IPI) permettono un bilancio positivo riguardo all'introduzione del New Public Management. Per

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Rapporto di gestione 1997: Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

i salari, TIPI ha instaurato un nuovo sistema con una componente di base, una componente sulla base delle qualifiche e un'ultima componente sulla base delle prestazioni.

5 a)

Domanda

Come giudica il Consiglio federale il nuovo sistema salariale e dove ne vede i limiti?

5 a)

Risposta

In collaborazione con un'agenzia di consulenza, TIPI ha optato per un nuovo sistema salariale che corrisponde essenzialmente ai sistemi usuali nell'economia privata. È basato su un cosiddetto sistema di valutazione analitico che rileva i singoli criteri delle esigenze richieste per le funzioni. Il salario adeguato alla funzione, la valutazione del personale e la valutazione delle prestazioni si integrano in un unico sistema. Il Consiglio federale giudica positivamente il sistema, pur individuandone i limiti proprio nella sistematica globale strettamente intercorrelata: sebbene nel caso dell'IPI abbia dato buone prove, la sua applicazione a organizzazioni più vaste e diversificate potrebbe risultare problematica in quanto pregiudica la flessibilità del sistema. Se lo si vuoi mettere in atto in modo accurato e professionale, il sistema richiede ad ogni modo un onere non trascurabile da parte dei superiori e del servizio del personale. Il successo dell'introduzione del nuovo sistema salariale nell'IPI è stato determinato dalla trasparenza e dal rispetto delle esigenze del personale.

5 b)

Domanda

II Consiglio federale è dell'opinione che un sistema di questo genere possa essere applicato all'intera amministrazione generale della Confederazione?

5 b)

Risposta

L'introduzione di un simile sistema nell'amministrazione generale della Confederazione sarebbe possibile con le riserve esposte e a condizione che vi siano le corrispettive basi giuridiche. Il Consiglio federale persegue l'obiettivo dichiarato di introdurre, sulla base della futura legge sul personale federale (LPF), un sistema salariale nuovo, flessibile e orientato alle prestazioni. Tuttavia il modello dell'IPI non costituisce affatto l'unica opzione. Sempre che si voglia rinunciare alla possibilità di sviluppare un modello proprio, sul mercato vi sono numerosi sistemi salariali collaudati che possono essere adattati senza troppi oneri alle esigenze specifiche di un'impresa o di un'amministrazione pubblica.

La LPF getterà le basi per la creazione di un sistema salariale moderno ed elastico. I dettagli, per contro, saranno oggetto delle disposizioni d'applicazione.

5 e)

Domanda

Quali vantaggi e svantaggi vede il Consiglio federale negli esperimenti pilota effettuati presso l'Istituto svizzero di meteorologia (ISM) e l'Ufficio federale di topografia (S+T)?

1302

Rapporto di gestione 1997: Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

5 e)

Risposta

Sia per il parlamento che per il Consiglio federale e i servizi dell'amministrazione interessati, dagli esperimenti pilota risultano una maggiore trasparenza per quanto riguarda le prestazioni e i costi, migliori possibilità di gestione dei compiti e delle procedure aziendali nonché l'opportunità di ripensare periodicamente le strutture, i processi e la conduzione del personale. Questi miglioramenti sono appoggiati da una gestione finanziaria maggiormente finalizzata (dispensa dal principio di non compensazione, dalla specificazione e in parte dall'annualità) e da una maggiore elasticità nelle questioni inerenti al personale (applicazione di contratti di diritto pubblico, maggiore indipendenza in materia di promozioni).

La delega di competenze decisionali, con i mezzi corrispettivi, agli uffici FLAG ("direzione mediante mandati di prestazione e preventivi globali") consente di migliorare il servizio alla clientela e intesificare la consapevolezza dei costi. Le questioni strategiche hanno la precedenza rispetto a quelle di dettaglio e ai problemi operativi. Infine, un migliore flusso delle informazioni aumenta anche la fiducia reciproca.

Accanto a questi vantaggi vi è però anche, almeno nella fase introduttiva, lo svantaggio di un maggior onere per gli uffici e il personale. Il nuovo orientamento produttivo e strategico come pure l'introduzione dei nuovi strumenti implicano sollecitazioni massicce in termini di tempo, personale e costi. Le innovazioni presuppongono una specifica formazione del personale a tutti i livelli. L'introduzione del sistema FLAG va quindi inteso quale processo istruttivo ed evolutivo a media e lunga scadenza.

5 d)

Domanda

Come intende procedere il Consiglio federale per valutare le ripercussioni di questi due esperimenti pilota sulla qualità e la quantità delle prestazioni fornite e sulla soddisfazione della clientela?

5 d)

Risposta

L'articolo 64a della legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione LOGA (Valutazione di esperienze fatte con mandati di prestazioni) prescrive che al più tardi quattro anni dopo l'entrata in vigore della LOGA il Consiglio federale debba sottoporre alle Camere federali un rapporto di valutazione in merito al sistema FLAG. Il gruppo di progetto competente ha ricevuto l'incarico di avviare la valutazione affidandola a un servizio indipendente. La valutazione si svolgerà a tappe, analogamente allo stesso sistema FLAG. Da un lato saranno analizzate le strategie nonché l'applicazione e le ripercussioni dei singoli strumenti; dall'altro sarà esaminato in che misura le ripercussioni di FLAG soddisfino le aspettative delle istanze politiche e quelle dei cittadini.

Il successo del sistema FLAG va quindi valutato in funzione di criteri economici e politici nonché delle ripercussioni pratiche, il che presuppone un approccio interdisciplinare. La valutazione prevede le fasi seguenti: analisi del contesto, dei valori condizionanti e degli elementi costitutivi (determinare un quadro di riferimento con influssi rilevanti), formulazione delle aspettative e definizione degli obiettivi dei diversi partecipanti, allestimento di un modello teorico e definizione del corpus da esaminare, approvazione del modello teorico, attuazione del modello teorico di valutazione. I lavori saranno avviati nel 1998 con la

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Rapporto di gestione 1997: Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

valutazione dei due uffici pilota, ossia l'Istituto svizzero di meteorologia (ISM) e l'Ufficio federale di topografia (S+T).

6

Vigilanza del Consiglio federale sulle aziende scorporate

Nel suo rapporto del 25 giugno 1997 concernente la vigilanza sulle aziende scorporate e giuridicamente autonome, il Consiglio federale si è espresso in termini molto generali sulle modalità secondo le quali intende esercitare la propria vigilanza su Posta, Swisscom e aziende d'armamento.

6 a)

Domanda

Come intende procedere concretamente il Consiglio federale, nella sua qualità di proprietario, per quanto riguarda la vigilanza sulla Posta, la Swisscom e le aziende d'armamento?

6 a)

Risposta

Dal 1.1.1998 la Posta è un'azienda di diritto pubblico dotato di personalità giuridica. La Confederazione è proprietaria della Posta. Dei propri interessi si occupa il Consiglio federale, che a tale scopo ha a disposizione i mezzi seguenti: 1. la nomina del consiglio d'amministrazione; 2. la definizione degli obiettivi strategici per un quadriennio; questi obiettivi vanno applicati dal consiglio d'amministrazione nella strategia aziendale; 3. l'approvazione del rapporto di gestione (rapporto annuale, bilancio e il suo allegato, conto economico, relazione dell'ufficio di revisione nonché conto di gruppo con relazione del gruppo).

La vigilanza del proprietario sulla Posta si compone quindi degli elementi seguenti: controlling strategico per vigilare sull'attuazione della strategia, il quale è attualmente in corso di elaborazione con l'ausilio di un esperto esterno; colloqui regolari con la direzione (presidente del consiglio d'amministrazione e presidente della direzione); rapporto annuale del consiglio d'amministrazione sul raggiungimento degli obiettivi strategici; ufficio di revisione esterno.

La Confederazione è azionista maggioritario della Swisscom SA e dispone della maggioranza dei voti e del capitale dell'azienda. Gli interessi della Confederazione quale azionista sono rappresentati dal Consiglio federale, che a tale scopo ha a disposizione i mezzi seguenti: 1. la nomina del primo consiglio d'amministrazione (in seguito la nomina avrà luogo nell'ambito dell'assemblea generale, in seno alla quale la Confederazione ha un peso determinante); 2. la definizione degli obiettivi strategici che la Confederazione, quale azionista maggioritario dell'azienda, intende raggiungere. Gli obiettivi sono definiti per un quadriennio e la loro attuazione spetta al consiglio d'amministrazione.

Gli strumenti della vigilanza sulla Swisscom sono i seguenti: controlling strategico per vigilare sull'attuazione della strategia, il quale è attualmente in corso di elaborazione con l'ausilio di un esperto esterno; colloqui regolari con il rappresentante dello Stato e, se del caso, istruzioni impartite a quest'ultimo; se necessario, anche colloqui diretti con il presidente del consiglio d'amministrazione o della direzione; rapporto annuale del consiglio

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Rapporto di gestione 1997: Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

d'amministrazione sul raggiungimento degli obiettivi dell'azionista maggioritario; ufficio di revisione esterno.

Dopo la quotazione in borsa della Swisscom, la sua efficienza sarà misurata anche con l'evoluzione del corso delle sue azioni. Sarà soggetta a un sistema di controllo (mercato) corrispondente a quello delle imprese private quotate in borsa. Il corso dei titoli della Swisscom sarà il riflesso della sua efficienza.

Aziende d'armamento della Confederazione: Per il 1° gennaio 1999 saranno costituite quattro società per azioni di economia mista e integrate in una holding di economia mista.

La Confederazione sarà azionista maggioritario della holding (peraltro è previsto che il trasferimento della maggioranza del capitale o dei voti a terzi presuppone il consenso dell'Assemblea federale). La holding assumerà i diritti di controllo e vigilanza attualmente detenuti dalle autorità politiche. Si prevede di garantire gli interessi pubblici mediante la delegazione di un rappresentante della holding in ciascuna delle aziende d'armamento.

Il Consiglio federale dovrà ancora disciplinare per mezzo di un'ordinanza i dettagli per la costituzione di queste società per azioni di diritto privato. L'esecuzione operativa incombe al DDPS o all'Aggruppameno dell'armamento, mentre il Consiglio federale si limiterà a prendere le decisioni fondamentali, vale a dire i primi statuti della società, i bilanci di apertura e la nomina dei membri del primo consiglio d'amministrazione e dell'ufficio di revisione. Non è previsto che il Consiglio federale deleghi a terzi le proprie competenze decisionali in questi settori.

La holding avrà i compiti seguenti: a) difenderà gli interessi della Confederazione nell'acquisto e nella manutenzione delle armi; fungerà da anello di giunzione tra le autorità politiche e le aziende d'armamento e di manutenzione che saranno presenti direttamente sul mercato; assumerà mandati importanti, finora svolti dal Parlamento, dal Consiglio federale e dal DMF; b) manterrà partecipazioni; e) sarà responsabile della conduzione strategica del gruppo, attenendosi alla strategia formulata dal Consiglio federale quale proprietario; d) promuoverà la cooperazione tra le aziende d'armamento e le aziende di manutenzione.

In seno alle diverse aziende d'armamento e di manutenzione, i diritti di voto saranno esercitati dalla holding come tale, e non dal DDPS quale rappresentante della Confederazione.

Quest'ultima sarà rappresentata dal DDPS in seno alle aziende d'armamento e di manutenzione dopo la costituzione della holding. Il consiglio d'amministrazione della holding sarà composto di rappresentanti del DDPS, di un rappresentante del OFF e di persone private.

Il Consiglio federale definirà gli obiettivi a medio e lungo termine per la sua strategia, i quali dovranno essere attuati dai rappresentanti della Confederazione nelle loro attività in seno alla società di partecipazione. Il Consiglio federale assumerà quindi la responsabilità politica, trasferendo la responsabilità industriale ai rappresentanti degli interessi della Confederazione nel gruppo.

6 b)

Domanda

Quali funzioni, responsabilità e competenze avranno esattamente i rappresentanti della Confederazione che siedono nei consigli d'amministrazione? Avranno la possibilità di vin-

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Rapporto di gestione 1997: Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

colare il proprietario per quanto riguarda le questioni strategiche o la competenza decisionale spetta in un'ultima analisi sempre al Consiglio federale?

6 b)

Risposta

Per quanto attiene alla Posta, i compiti inalienabili e irrevocabili del consiglio d'amministrazione nella conduzione dell'azienda sono elencati nell'articolo 9 della LOP. Le responsabilità e le competenze sono quindi definite. Il Consiglio federale fissa gli obiettivi strategici per un quadriennio e il consiglio d'amministrazione li applica nella strategia aziendale. Questa applicazione fa parte dei compiti inalienabili e irrevocabili del consiglio d'amministrazione, che in questo caso decide in modo definitivo. Entro questi limiti, il consiglio d'amministrazione vincola il proprietario per quanto riguarda questioni strategiche. Per motivi gravi, il Consiglio federale può revocare in qualsiasi momento i membri del consiglio d'amministrazione.

Il controlling strategico e i colloqui regolari tra il proprietario e i vertici dell'azienda (presidente del consiglio d'amministrazione o della direzione) hanno lo scopo di contribuire a riconoscere tempestivamente eventuali problemi che sorgono nell'applicazione degli obiettivi strategici, affinchè possano essere adottate le misure necessarie.

Il consiglio d'amministrazione delle Swisscom ha i compiti inalienabili e irrevocabili elencati nell'articolo 716a capoverso 1 del CO. Da questi sono deducibili le rispettive responsabilità e competenze. Il rappresentante dello Stato può ricevere istruzioni dai dipartimenti responsabili (DFF/DFEP). Il Consiglio federale definisce gli obiettivi strategici dell'azionista maggioritario. Il consiglio d'amministrazione li applica nella strategia aziendale. Entro questi limiti, il consiglio d'amministrazione vincola il proprietario per quanto riguarda le questioni strategiche. Secondo l'articolo 754 CO, ai membri del consiglio d'amministrazione spetta tuttavia la rispettiva responsabilità. Essi sono responsabili dei danni cagionati mediante la violazione, intenzionale o dovuta a negligenza, dei loro doveri. Questa normativa non è applicabile al rappresentante della Confederazione. Per quest'ultimo, secondo l'articolo 762 capoverso 4 CO, risponde la Confederazione verso gli azionisti e i creditori, salvo il regresso secondo il diritto federale (legge sulla responsabilità).

Il controlling strategico presso la Swisscom e i colloqui regolari tra il proprietario e il rappresentante dello Stato, eventualmente connessi con rispettive istruzioni e, se del caso, con colloqui diretti con il presidente del consiglio d'amministrazione o della direzione, hanno lo scopo di contribuire a riconoscere tempestivamente eventuali problemi che sorgono nell'applicazione degli obiettivi strategici, affinchè possano essere adottate le misure necessarie.

Nell'ambito delle aziende d'armamento della Confederazione si prevede che il consiglio d'amministrazione della holding si componga di rappresentanti del DDPS, di un rappresentante del OFF e di persone private. Avrà i seguenti compiti: a) definisce la politica aziendale della holding e esercita così la funzione di un organo di gestione centralizzato; questo compito comprende soprattutto l'elaborazione generale degli obiettivi strategici della holding e della Confederazione quale proprietario della stessa; b) stabilisce autonomamente l'organizzazione e assegna le rispettive competenze ai singoli organi e settori di attività della holding; emana un regolamento d'organizzazione della holding; e) definisce la politica finanziaria e organizza la contabilità; nel contempo è responsabile del rendiconto e deve

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Rapporto di gestione 1997: Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

sottoporre il rapporto di gestione all'assemblea generale per approvazione; inoltre approva gli affari di partecipazione importanti, che le aziende d'armamento e di manutenzione sono tenute a sottoporgli in virtù degli statuti della holding; d) tra i suoi membri nomina il presidente della holding e un membro per ogni consiglio d'amministrazione delle società affiliate; questa rappresentanza dovrà difendere in tutte le aziende d'armamento e di manutenzione gli interessi della Confederazione negli affari di una certa rilevanza e garantire un influsso diretto sulla politica aziendale; e) deve assicurare che le aziende d'armamento e di manutenzione applichino una politica del personale oggettiva e unitaria.

6 e)

Domanda

In quale forma il Consiglio federale intende presentare al Parlamento i risultati della sua vigilanza?

6 e)

Risposta

La presentazione dei risultati avverrà nel quadro del rapporto di gestione del Consiglio federale.

6 d)

Domanda

A che punto sono i lavori intorno alla riformulazione delle direttive del 1974 concernenti la rappresentanza degli interessi della Confederazione in seno alle società?

6 d)

Risposta

È già disponibile una prima versione delle istruzioni rimaneggiate, che nelle prossime settimane sarà sistemata dai servizi dell'amministrazione. Il Consiglio federale licenzierà presumibilmente nel primo trimestre del 1998 le istruzioni rivedute. Di carattere piuttosto generale, le istruzioni saranno integrate da direttive concrete e capitolati d'oneri dei dipartimenti.

A/2

Politica finanziaria e finanze federali

Nessuna domanda delle Commissioni della gestione.

1307

Rapporto di gestione 1997: Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

B

Compiti principali

B/l

Economia e competitivita

Nessuna domanda delle Commissioni della gestione.

B/2

Ricerca e formazione nell'economia e nella società

Nessuna domanda delle Commissioni della gestione.

B/3

Sicurezza sociale - politica sociale - sanità

7

Legge sull'assicurazione malattie

7 a)

Domanda

II Consiglio federale ritiene che la nuova legge sull'assicurazione malattie (LAMal) abbia instaurato una maggiore concorrenza nel settore della salute?

7 a)

Risposta

Gli assicuratori reagiscono all'aumento della concorrenza offrendo forme di assicurazione alternative, ammesse dalla nuova legge (ad es. limitazione della scelta a fornitori di prestazioni consociati). Segno che la concorrenza funziona effettivamente è ad esempio il fatto che i fornitori di prestazioni, in particolare i medici, entrino in società con le casse malati.

La pressione che gli assicuratori esercitano sul mercato dei medicamenti e sugli ospedali è inoltre chiaramente percettibile. Il Consiglio federale, dal canto suo, veglia in modo particolare a che gli assicurati non siano oggetto di abusi da parte degli assicuratori, che ad esempio potrebbero favorire il passaggio di un determinato gruppo di assicurati ad un altro assicuratore o correlare in modo abusivo l'assicurazione obbligatoria e l'assicurazione complementare.

7 b)

Domanda

II Consiglio federale ritiene che la LAMal sia riuscita ad instaurare la verità dei costi anche a livello di casse malati?

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Rapporto di gestione 1997: Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

7 b)

Risposta

II fatto che le prestazioni obbligatorie siano uguali per tutti gli assicurati permette senz'altro di stabilire migliori paragoni. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali controlla inoltre che gli assicuratori applichino effettivamente il principio della verità dei costi, in particolare quando approva i premi previsti per l'anno entrante, stabiliti sulla base dei costi dell'anno precedente. Questo controllo viene ulteriormente affinato e la procedura viene completata con il coinvolgimento dei Cantoni.

7 e)

Domanda

II Consiglio federale intende contenere l'aumento dei costi nel settore della salute? Come ritiene che evolveranno?

7 e)

Risposta

Nel 1997 il Consiglio federale ha esaurito tutte le possibilità di cui disponeva per intervenire sulla formulazione delle tariffe e sulle prestazioni a carico delle casse malati. Se ne è avvalso in particolare nel settore delle analisi (diminuzione del prezzo delle analisi effettuate direttamente da studi medici) e dei medicamenti (diminuzione dei prezzi dei medicamenti in base al paragone con i prezzi praticati in altri Paesi). È inoltre intervenuto a livello di case di cura e di prestazioni Spitex. Da ultimo, il 1° gennaio 1998 ha introdotto un sistema di tariffe quadro. Gli sforzi in questa direzione continuano, e sono integrati con le decisioni che il Consiglio federale prende come istanza di ricorso in caso di vertenze riguardanti tariffe approvate dalle autorità cantonali o stabilite da queste ultime sulla base di convenzioni tariffali lacunose.

Il moderato aumento dei premi per il 1998 (5,8 % sulla media svizzera, contro il 12 % registrato per il 1997) dimostra che questi provvedimenti hanno avuto il loro effetto. A medio termine la pianificazione ospedaliera prevista per il 1998 dovrebbe inoltre influire in modo decisivo sui costi delle prestazioni degli istituti di cura, che rappresentano la metà circa di tutte le spese a carico delle casse malati.

Il Consiglio federale può invece influire solo relativamente sulle altre spese, in particolare sul numero di prestazioni addebitate. Aumentare in modo sostanziale la franchigia o la partecipazione ai costi da parte dell'assicurato è una possibilità che va presa in considerazione solo con cautela. Non bisogna dimenticare che l'assicurazione malattie è un'assicurazione sociale obbligatoria, e che il suo scopo va quindi tenuto ben presente; si corre altrimenti il pericolo di precludere ad una parte della popolazione l'accesso alle cure mediche.

7 d)

Domanda

II Consiglio federale ritiene ancora che lo scopo della LAMal sia il contenimento dei costi della salute?

7 d)

Risposta

Parallelamente a quanto avviene in tutti gli altri Paesi europei, il contenimento dei costi della salute è senz'altro uno degli obiettivi principali della LAMal. A questo scopo essa mette a disposizione un certo numero di strumenti che richiedono la collaborazione di tutte

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Rapporto di gestione 1997: Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

le parti in causa. La pianificazione degli ospedali e delle case di cura è ad esempio compito dei Cantoni, mentre le trattative riguardanti le convenzioni tariffali spettano ai fornitori di prestazioni e agli assicuratori, per i quali i Cantoni fungono da ultima istanza. Il Consiglio federale sottolinea inoltre che l'elevato numero di ricorsi presentatigli testimonia dell'asprezza delle trattative in questo settore, che muove cifre attorno ai 15 miliardi di franchi.

7 e)

Domanda

II Consiglio federale ritiene che il nuovo sistema assicurativo sia in grado di contenere le spese in questo settore? Il numero di prestazioni assunte dall'assicurazione di base non dovrebbe essere ridotto?

7 e)

Risposta

La LAMal deve coprire gli attuali bisogni in assicurazione di base di tutta la popolazione. Il Consiglio federale fecalizza la sua attenzione soprattutto sulla razionalizzazione delle prestazioni. La legge vuole che le prestazioni siano migliorate nella qualità, così da impedire inutili sovrapposizioni tra i tempi di analisi, e controllate, come previsto dalla legge, sotto diversi aspetti: efficacia, opportunità, economicità. Un'eventuale riduzione del numero delle prestazioni obbligatorie deve rispettare queste condizioni. L'apposita Commissione consultiva istituita dal Dipartimento federale dell'interno applica questi criteri nella valutazione, soprattutto economica, di nuove prestazioni o di prestazioni il cui rimborso è controverso.

Anche l'eventuale riconoscimento di nuovi fornitori di prestazioni viene valutato accuratamente.

7 f)

Domanda

II Consiglio federale non considera la LAMal una legge troppo federalista?

7 f)

Risposta

Effettivamente, la delega di competenze ai Cantoni nel settore della salute e dell'aiuto sociale rende più problematico l'intervento della Confederazione. È il caso ad esempio del sistema per l'applicazione della riduzione dei premi, che registra notevoli discrepanze da un Cantone all'altro. Una certa uniformazione in questo settore sarebbe senz'altro auspicabile ed è attualmente presa in considerazione. Tuttavia, le palesi differenze che sussitono tra i costi registrati nei singoli Cantoni e di conseguenza anche tra i premi rendono particolarmente difficile ad esempio un'uniformazione delle tariffe. In questo ambito va tuttavia sottolineato che la struttura delle tariffe per le singole prestazioni deve essere uguale in tutta la Svizzera. Una pianificazione cantonale è opportuna soprattutto nel caso in cui l'offerta di infrastnitture diverga particolarmente da un Cantone all'altro. Per questo motivo, e il Consiglio federale non si è mai stancato di ripeterlo, non va esclusa la possibilità di concludere convenzioni tra più Cantoni.

7 g)

Domanda

II Consiglio federale prevede di intervenire per rendere più trasparente la presentazione della contabilità da parte delle casse malati?

1310

Rapporto di gestione 1997: Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

7 g)

Risposta

Gli assicuratori forniscono all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali i dati di cui esso ha bisogno per esercitare il suo controllo. Rimane tuttavia aperta la questione della pubblicazione dei dati di ogni singolo assicuratore. Nella loro totalità questi dati sono già accessibili; una loro pubblicazione puntuale dovrebbe tenere invece in considerazione le disposizioni sulla protezione dei dati e il fatto che gli assicuratori operano comunque in un regime di concorrenza.

B/4

Infrastruttura - ambiente - ordinamento del territorio

8

Articolo sulla protezione delle Alpi

Si veda la sezione "Rapporto sul programma di legislatura".

9

Responsabilità civile in materia di impianti d'accumulazione

Si veda la sezione "Rapporto sul programma di legislatura".

B/5

Relazioni con l'estero

10

Situazione in Algeria: posizione della Svizzera

L'ambasciata svizzera ad Algeri è tuttora chiusa. Nel Paese nordafricano la situazione si è particolarmente inasprita durante le ultime settimane: numerose critiche si sono sollevate contro il silenzio che la Svizzera ufficiale ha mantenuto sulla situazione in cui versano i diritti dell'uomo in questo Paese.

10 a)

Domanda

Quando intende il Consiglio federale riaprire l'ambasciata svizzera in Algeria?

10 a)

Risposta

Nel settembre del 1994 il personale dell'ambasciata svizzera ad Algeri è stato richiamato in Patria per ragioni di sicurezza. L'amministrazione sta attualmente valutando la possibilità di riaprire l'ambasciata. Una presenza in loco permetterebbe alla Svizzera di meglio salvaguardare i suoi interessi, di analizzare la situazione in modo più preciso e globale, in particolare riguardo i diritti dell'uomo e la politica d'asilo, e di promuovere il dialogo politico.

1311

Rapporto di gestione 1997: Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

10 b)

Domanda

Che atteggiamento tiene il Consiglio federale nei confronti del governo algerino?

10 b)

Risposta

Con l'Algeria la Svizzera intrattiene normali relazioni diplomatiche. Il Consiglio federale segue con attenzione l'evolversi della situazione nel Paese nordafricano e ne ha più volte chiaramente condannato gli esiti drammaticamnete violenti. Il governo algerino, tuttavia, ritiene che non si tratti di una guerra civile nel senso attribuito a questa parola dal diritto intemazionale pubblico, quanto piuttosto di un conflitto interno. Le possibilità di intervento sono quindi limitate. A livello informale la Svizzera ha segnalato la sua apertura al dialogo e ha proposto la sua mediazione. Questi approcci, come del resto quelli di altri Stati (membri all'ONU), non hanno avuto alcuna risposta positiva, visto in particolare l'atteggiamento del governo algerino, che respinge recisamente qualsiasi "ingerenza negli affari interni del Paese".

10 e)

Domanda

In base a quali criteri i richiedenti l'asilo algerini sono accolti o respinti?

10 e)

Risposta

L'asilo è concesso alle persone che rendono verosimile di essere perseguitate da organismi statali detentori del potere pubblico. Dal punto di vista del diritto dell'asilo gli attacchi dei gruppi islamici non sono rilevanti, poiché su una larga parte del territorio algerino non esercitano alcuna violenza costante o effettiva. Se è reso credibile che il richiedente sia perseguitato da terzi si rinuncia a respingerlo. Questo vale in particolare per le persone perseguitate a causa del loro impegno a favore della libertà (professori, giornalisti, personale medico, donne attive in determinate professioni e associazioni, sindacalisti e attivisti per i diritti dell'uomo). La prassi dell'Ufficio federale dei rifugiati è supervisionata dalla Commissione svizzera di ricorso in materia di asilo; la procedura applicata è conforme a quella degli Stati dell'Unione europea.

11

Ruolo della Task Force

Istituita all'inizio delle discussioni attorno al ruolo della Svizzera durante la Seconda Guerra mondiale, la Task Force è incaricata di esporre all'estero la posizione del nostro Paese. Anche se il tema non ha perduto di attualità, il passato della Confederazione e l'operato della Svizzera ufficiale - e con essa quello della Task Force - non appaiono più quotidianamente sulle colonne della stampa nazionale e internazionale.

11 a)

Domanda

Che ruole svolge attualmente la Task Force?

1312

Rapporto di gestione 1997: Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

11 a)

Risposta

Sebbene la situazione della Svizzera migliori costantemente e l'interesse dei media stia scemando, la rielaborazione della nostra storia recente è lungi dall'essere giunta al termine.

La Svizzera continuerà con serietà e impegno il lavoro intrapreso, ma respingerà con chiarezza gli attacchi palesemente ingiusti. La Task Force "Svizzera - Seconda guerra mondiale" continuerà quindi a rappresentare gli interessi del nostro Paese negli incontri in corso a livello internazionale, a garantire un operato rapido e coerente a livello nazionale e a fornire risposte alle questioni estremamente complesse dal punto di vista politico, storico e giuridico che si pongono in questo frangente. L'operato della Task Force è ad esempio emerso in tutto il suo valore durante la Conferenza di Londra sull'oro nazista (2-4.12.1997). Non dimentichiamo che la cellula di crisi ha anche assunto l'importante funzione di coordinare tra loro i principali organismi che si occupano di questa problematica (Commissione indipendente di esperti, "Independent Committee of Eminent Persons", Fondo speciale a favore delle vittime dell'Olocausto bisognose d'aiuto): è infatti stata il primo punto di contatto per numerose amministrazioni statali (in Svizzera e all'estero), organizzazioni ebraiche, associazioni di vittime dell'Olocausto, banche, assicurazioni, organismi di altri settori economici e media.

11 b)

Domanda

È vero che il lavoro della Task Force e quello dell'ambasciata svizzera negli Stati Uniti spesso si sovrappongono?

11 b)

Risposta

La Task Force e la nostra rappresentanza negli Stati Uniti si ripartiscono i compiti in base a criteri di funzionalità. È completamente sbagliato pensare che il loro lavoro si sovrapponga.

La controversia in atto esige che, allo scopo di presentare le iniziative svizzere così come le ricerche e i lavori in corso, ma non solo, la presenza diplomatica sia instancabile e costantemente dispiegata su tutto il territorio degli Stati Uniti, in modo particolare a Washington e a New York, e presso tutte le cerehie interessate. Le nostre rappresentanze garantiscono quindi la continuità del dialogo con tutti i partner più importanti, in modo da assicurare buone possibilità di successo agli interventi e alle singole consultazioni del capo della cellula di crisi. Va ricordato che il lavoro diplomatico non si focalizza soltanto sulle questioni riguardanti la Seconda guerra mondiale. Sarebbe di fatto controproducente che agli occhi dei suoi interlocutori il nostro ambasciatore apparisse depositario di un unico e particolarmente problematico aspetto delle relazioni bilaterali. Visto inoltre che l'ambasciatore residente in un Paese ospite non può, in base alle consuetudini diplomatiche ma anche per ragioni politiche e formali, essere invitato a comparire di fronte a commissioni legislative di ogni livello, è opportuno che gli interventi di questo genere ("hearings") siano lasciati al capo della Task Force, riconosciuto del resto negli Stati Uniti come il principale responsabile per trattare l'intera questione. È molto importante che il capo della cellula di crisi possa curare direttamente i contatti utili per gli interventi presso le amministrazioni americane, le autorità locali, la comunità ebraica e i media, -e questo in stretta collaborazione con la nostra ambasciata a Washington e i con i diversi consolati generali, quello di New York in particolare.

1313

Rapporto di gestione 1997: Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

11 c)

Domanda

Che valutazione da il Consiglio federale della parteciapzione del capo della Task Force in rappresentanza della Svizzera in un trasmissione televisiva francese?

11 c)

Risposta

La partecipazione del capo della Task Force, ambasciatore Thomas G. Borer, alla trasmissione ,,Envoyé spécial" che prendeva spunto dal documentario della BBC sull'oro nazista (andato in onda su France 2 il 2 ottobre 1997), fu in un primo tempo concordata in termini diversi: i redattori reponsabili avevano infatti chiesto alla Task Force la partecipazione dell'ambasciatore Borer in persona, e non quella di un qualsiasi altro rappresentante del nostro Paese. L'invito dava esplicitamente al signor Borer la possibilità di prendere posizione sulle tesi avanzate dal documentario in questione e di presentare l'attuale operato della Svizzera in questo ambito. I redattori della trasmissione avevano in un primo tempo valutato la possibilità di accogliere in studio, assieme al signor Borer, anche uno storico svizzero. Solo pochi giorni prima della tramìssione fu comunicato alla Task Force che l'ospite in questione sarebbe stato il consigliere nazionale Jean Ziegler. La Task Force propose allora di sostituire il signor Borer con un altro parlamentare svizzero, ma i responsabili della trasmissione rifiutarono; inoltre, se il signor Borer avesse rinunciato, l'onorevole Ziegler sarebbe apparso comunque, da solo. La partecipazione del signor Borer sembrò dunque opportuna: ricordiamo che dall'ottobre del 1996 si è occupato ininterrottamente delle problematiche legate al periodo storico in questione e dei passi compiuti dalla Svizzera in questo ambito. Dato l'importante e costante interesse dei media, la presentazione e la spiegazione al grande pubblico della posizione delle autorità federali figura senz'altro tra i compiti più importanti del capo della Task Force.

B/6

Sicurezza

12

Strumenti della politica svizzera di sicurezza

12 a)

Domanda

Dopo il crollo del muro di Berlino la politica di sicurezza del nostro Paese ha acquisito una nuova dimensione. Gli aspetti di politica estera sono ora più importanti rispetto alla difesa militare del territorio elvetico. Se paragonata all'imponente spiegamento di mezzi militari di cui dispone il DDPS, nell'attuale struttura amministrativa la componente che il DFAE dovrebbe fornire sotto l'aspetto civile è ancora poco sviluppata. Il Consiglio federale non ritiene che gli strumenti di politica estera legati alla politica di sicurezza debbano assumere un'importanza maggiore?

12 a)

Risposta

Tra gli obiettivi principali del rapporto del Consiglio federale sulla politica estera della Svizzera negli anni Novanta figura il promovimento della sicurezza e della pace. Al centro dell'adesione svizzera all'OSCE, al Partenariato per la pace e ai provvedimenti dell'ONU in

1314

Rapporto di gestione 1997: Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

questo settore stanno innanzitutto la dimensione umana, il rafforzamento dello Stato di diritto e il sostegno ai processi democratici. La Svizzera ha assicurato la presidenza dell'OSCE durante il 1996 tenendo ben presenti proprio questi obiettivi e ha avuto la possibilità di partecipare direttamente agli sviluppi della politica di sicurezza a livello europeo. Il nostro Paese ha sostenuto con impegno e anche a livello operativo i nuovi strumenti istituiti dall'OSCE dopo la sottoscrizione della Carta di Parigi del 1990 e la conferenza di aggiornamento di Helsinki del 1992, vale a dire le missioni a lungo termine, l'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti dell'uomo così come l'Alto commissariato per le minoranze nazionali.

Dopo l'esito negativo della votazione sui caschi blu il numero delle iniziative civili per promuovere la pace è aumentato. Nel 1997 la Confederazione ha stanziato 24 milioni di franchi circa, impiegati soprattutto per attivare esperti civili e realizzare progetti concreti.

Ha inoltre messo a disposizione dell'ONU i suoi osservatori militari e ha fornito il suo sostegno logistico, come attualmente fa in Bosnia Erzegovina con la "Swiss Headquarter Support Unit" OSCE. Nel 1997 sono stati impiegati a questo scopo 15,7 milioni di franchi.

La sezione 1 illustra in modo più dettagliato le attività della Svizzera in seno all'OSCE e al Partenariato per la pace.

Inoltre la Svizzera ha messo a disposizione osservatori militari nell'ambito di missioni dell'ONU e propone aiuti logistici, per esempio attualmente la "Swiss Headquarter Support Unit" dell'OSCE in Bosnia-Erzegovina. Nel 1997 un importo complessivo di 15,7 milioni di franchi è stato stanziato a questo scopo. Le attività della Svizzera nell'ambito dell'OSCE e del Partnership for Peace sono esaminate in dettaglio nel primo paragrafo.

In base alle "Linee direttrici nord-sud" la politica di sviluppo deve contribuire alla sicurezza e alla pace promuovendo una buona politica governativa, lo Stato di diritto e i processi democratici.

Il Consiglio federale ha tenuto conto di queste priorità anche nei suoi obiettivi annuali per il 1998 (decreto federale del 26 novembre 1997) (Obiettivo 26 Consolidamento della partecipazione al Partenariato per la pace; Obiettivo 27 Presentazione di nuove direttive sulla politica di sicurezza).

Aspetti intersettoriali 13

Obiettivi annuali: programma e sua effettiva realizzazione

13 a)

Domanda

Nel suo programma annuale per il 1997 (decreto federale del 2 dicembre 1996) il Consiglio federale aveva tra l'altro ordinato cronologicamente e per temi gli affari che nel 1997 avrebbe sottoposto al Parlamento (allegato 2). Il dibattito attorno a diversi disegni di legge è tut-

1315

Rapporto di gestione 1997: Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

tavia stato rimandato (ad es. legge federale sulla partecipazione dei Cantoni alla politica estera della Confederazione).

Le Commissioni della gestione comprendono la necessità di questi cambiamenti nell'ordine delle priorità; vorrebbero tuttavia che il Consiglio federale li motivasse.

13 a)

Risposta

Effettivamente durante il 1997 diversi affari precedentemente annunciati non hanno potuto essere sottoposti al Parlamento. Il loro numero, relativamente elevato, è dovuto da un lato al fatto che il Consiglio federale, mirando ad una gestione trasparente, ha stabilito il suo programma per il 1997 in modo volutamente più ambizioso di quanto fatto in precedenza. Dall'altro occorre dire che un primo sguardo potrebbe trarre in inganno su quanto realizzato, dato che molti dossier, la cui trattazione era stata fissata per la fine dell'anno, sono semplicemente stati spostati all'inizio del 1998.

Le Commissioni della gestione hanno ragione se pensano che i diversi ritardi vadano sostanzialmente imputati ad una riformulazione delle priorità. Se osserviamo in dettaglio i diversi affari, tuttavia, i motivi si rivelano molteplici, e vanno fatti risalire - oltre che ad alcune effettive riformulazioni delle priorità - alle attuali condizioni quadro in cui si svolgono i processi decisionali, alle debolezze strutturali dell'amministrazione e dei suoi iter tradizionali come.pure alla mancanza di personale nei momenti critici e/o in funzioni strategicamente importanti. Nelle grandi linee, si sono registrati ritardi nei casi in cui: ·

è stato impossibile intervenire sull'iter di trattative internazionali o su sviluppi giuridici o altri (riformulazione delle priorità);

·

i singoli problemi si sono rivelati particolarmente complessi e hanno toccato più di un settore; l'impegno di coordinazione è stato sottovalutato e la soluzione dei singoli problemi ha richiesto tempi diversi;

·

per mancanza di personale gli uffici responsabili hanno registrato problemi di capacità e . di flessibilità (riformulazione delle priorità); è mancato un margine di manovra interno all'amministrazione per trovare in modo rapido soluzioni ad hoc;

·

le consultazioni parlamentari hanno subito ritardi imprevisti o gli affari non sono stati posti in votazione tempestivamente; la ricerca del necessario consenso ha richiesto troppo tempo;

·

l'amministrazione ha incontrato difficoltà nell'elaborare i problemi, a causa di ristrutturazioni interne imminenti o in corso (riforma del Governo e dell'amministrazione).

Da tempo le analisi sul lavoro del Governo e dell'amministrazione hanno messo in luce queste problematiche, che avevano indotto il Consiglio federale, già all'inizio degli anni Novanta, a presentare un progetto di riforma. I ritardi dei singoli affari possono essere motivati nel modo seguente:

1316

Rapporto di gestione 1997: Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

Compendio degli obiettivi non realizzati nel 1997 Obiettivi del programma 1997 (per Dipartimenti)

Rapporto sui negoziati settoriali tra la Svizzera e TUE, compresi i messaggi concernenti diversi accordi e relativi adeguamenti di leggi inteme che dovranno essere approvati dal Parlamento

Trattative in corso, in particolare nel settore trasporti su strada

Messaggio concernente l'iniziativa "Sì all'Europa"

L'esito delle trattative bilaterali è un'importante base per l'indirizzo contenutistico del messaggio

Convenzione sulla prevenzione e la repressione del genocidio

La ratifica presuppone un adeguamento del Codice penale (compresa la procedura di consultazione), la cui elaborazione è stata sottovalutata

Messaggio sul proseguimento della cooperazione con Paesi dell'Europa centrale e orientale

1 lavori sono in sospeso a causa delle decisioni da prendere in materia di ripartizione dei compiti tra DFAE e DFE in ambito di riforma dell'amministrazione

In seguito al trasferimento dell'UFAFP al DATEC sono necessari una nuova valutazione delle competenze della Confederazione e un riesame approfondito della revisione totale (nuovi problemi interni di interfaccia, ripartizione delle competenze di esecuzione tra Confederazione e Cantoni)

Grande complessità a livello concettuale, nonché difficili condizioni di esecuzione (esecuzione all'estero)

11 progetto è stato sospeso sino alla pubblicazione del rapporto IDA FiSo 2 (prospettive di finanziamento delle assicurazioni sociali)

I ritardi del 1996 nella preparazione degli obiettivi del Consiglio federale per il 1997 non sono stati presi in considerazione per errore

Rinvio a causa dei ritardi nell'adeguamento dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico e dell'adozione dell'ordinanza relativa alla tassa d'incentivazione sui composti organici volatili (OCOV)

1317

Rapporto di gestione 1997: Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

II fabbisogno di chiarificazione è maggiore di quanto inizialmente prevedibile

Problemi di effettivi presso il servizio competente nell'esecuzione della procedura di consultazione

I lavori preparatori sono stati più complessi del previsto

  1. F G P · Liberto esercizio dell' avvocatura

Calo della priorità in relazione con i problemi relativi al settore "Averi in giacenza"

Lavori più lunghi di valutazione delle proposte della commissione peritale

Dipende dal profilo materiale e quindi temporale dallo scadenzario della legge federale sul controllo del traffico postale e delle telecomunicazioni, come pure dall'impiego di apparecchi tecnici di controllo

Ritardi a causa dell'andamento dei dibattiti parlamentari sulla legge federale concernente provvedimenti per la tutela della sicurezza interna

L'elaborazione deve essere coordinata con i primi risultati dei dibattiti commissionali sulla riforma della Costituzione

Effettivi insufficienti presso l'Uditore in

Statuto generale della Cassa pensioni della Confederazione

Le basi legali devono essere generalmente riesaminate visto che si tratta di una nuova organizzazione della CPC; se del caso il modo di procedere deve essere nuovamente fissato

Rapporto I sui sussidi

Estensione originale dello scadenzario a causa di importanti lavori di chiarificazione in relazione con la creazione di una banca di dati sui sussidi

1318

Rapporto di gestione 1997: Domande delle Commissioni della gestione delle due Camere: Risposte del Consiglio federale

L'elaborazione e la presentazione del messaggio sono opportune soltanto dopo l'esito positivo di una votazione polare sulla costruzione e sul finanziamento delle grandi infrastnitture ferroviarie

Revisione totale della legge sulle dogane

Adeguamento dello scadenzario originale in vista di un maggiore allineamento sul diritto internazionale in continua mutazione (codice doganale dell'UE, compresa la procedura), migliore coordinamento con le disposizioni fiscali (imposta sugli oli minerali, imposta sul valore aggiunto)

Modifica del decreto federale inteso a promuovere le cooperative di fideiussione delle arti e mestieri e della legge federale sulla concessione di fideiussioni e di contributi sui costi di interesse nelle regioni montane

II tipo e il volume degli adeguamenti legali necessari diverranno palesi soltanto nel 1998

Modifiche di leggi concernenti la formazione professionale

Ritardi dovuti ai dibattiti parlamentari sul rapporto concernente la formazione professionale

Necessità di un compromesso a causa dei risultati controversi della procedura di consultazione

L'elaborazione e la presentazione del messaggio sono opportune soltanto dopo l'esito positivo di una votazione polare sulla costruzione e sul finanziamento delle grandi infrastrutture ferroviarie

Trattative bilaterali in corso; i risultati dei dibattiti parlamentari sulla tassa sul traffico pesante commisuiata alle prestazioni costituiscono un presupposto della tassa sul transito alpino

Ritardo dei dibattiti parlamentari sul disegno di riforma delle ferrovie nonché del termine di promulgazione ( 1 . 1 .99 invece dell' 1 . 1 .98); il mandato di prestazioni deve essere trattato alla luce del voto del Parlamento sulla riforma ferroviaria e in prossimità della sua data di entrata in vigore

I ritardi nell'affidamento dell'incarico a una commissione peritale hanno provocato un rinvio dei lavori legislativi

1319

Rapporto di gestione 1997: Allegalo 2

Compendio degli obiettivi 1997 del Consiglio federale: Bilancio a fine 1997

Obiettivo 97-1

Conclusione del dibattito parlamentare sulla riforma costituzionale in seno alle Commissioni

realizzato

Obiettivo 97-2

Applicazione della riforma governativa e amministrativa e introduzione di nuovi elementi della direzione amministrativa orientata secondo i principi dell'efficienza

ampiamente realizzato

Obiettivo 97-3

Risanamento della CPC; esame della concezione di previdenza

non realizzato

Obiettivo 97-4

Proposte di riforme per risanare il bilancio a livello costituzionale e legislativo

ampiamente realizzato

Obiettivo 97-5

Adeguamento dell'imposizione delle imprese per aumentare la competitivita

realizzato

Obiettivo 97-6

Realizzazione del programma di finanziamento per l'estensione dei trasporti pubblici

non realizzato

Obiettivo 97-7

Promovimento del mercato interno Svizzera, pròmovimento mirato delle piccole e medie imprese

parzialmente realizzato

Obiettivo 97-8

Decisione di massima sul promovimento dell'innovazione e della cooperazione nel turismo

realizzato

Obiettivo 97-9

Ridare alla Svizzera lo statuto di "Paese indenne da ESB"

non realizzato

Obiettivo 97-10

Garanzia della partecipazione alla ricerca e ai programmi di formazione a livello internazionale, semplificazione delle strutture e delle procedure nella politica universitaria e nel promovimento della ricerca

parzialmente realizzato

Obiettivo 97-11

Riforma della formazione professionale

non realizzato

Obiettivo 97-12

Proseguimento dei lavori di base sul finanziamento della sicurezza sociale - Provvedimenti per garantire finanziariamente le opere sociali - Istituzione di un'assicurazione maternità e adeguamenti nel settore delle prestazioni

ampiamente realizzato

1320

Rapporto di gestione 1997: Allegato 2

Obiettivo 97-13

Decisioni circa la procedura da seguire per una revisione della legge sugli stupefacenti

realizzato

Obiettivo 97-14

Provvedimenti volti a promuovere la comprensione e lo scambio tra le comunità linguistiche, proposte per adeguare le basi giuridiche esistenti

parzialmente realizzato

Obiettivo 97-15

Concretizzazione di una futura politica delle migrazioni - Esecuzione dell'attuale politica dei rifugiati

parzialmente realizzato

Obiettivo 97-16

Sviluppo ulteriore della politica ambientale sostenibile per quanto concerne il clima, la lotta contro l'inquinamento atmosferico e la protezione del paesaggio

ampiamente realizzato

Obiettivo 97-17

Provvedimenti per una politica dei trasporti sostenibile e orientata secondo i principi dell'economia di mercato, provvedimenti per il risanamento fonico della rete ferroviaria

parzialmente realizzato

Obiettivo 97-18

Applicazione dell'articolo sulla protezione della regione alpina mediante provvedimenti non discriminatori e di economia di mercato

non realizzato

Obiettivo 97-19

Rafforzamento del programma Energia 2000 - Decisioni sulla procedura riguardo al futuro approvvigionamento in elettricità

ampiamente realizzato

Obiettivo 97-20

Trasposizione dei risultati dei negoziati bilaterali con TUE e votazioni sui prossimi passi in materia di politica d'integrazione

non realizzato

Obiettivo 97-21

Adeguamenti del diritto interno nell'ambito dell'ulteriore sviluppo dell'Accordo OMC

parzialmente realizzato

Obiettivo 97-22

Accertamenti sulla sorte degli averi della Seconda guerra mondiale

realizzato

Obiettivo 97-23

Cooperazione attiva nella troika OSCE

realizzato

Obiettivo 97-24

Preparazione della partecipazione svizzera al Partnership for Peace (PFP)

realizzato

Obiettivo 97-25

Rafforzamento dei mezzi di lotta contro il crimine organizzato

non realizzato

1321

Rapporto di gestione 1997: Allegato 2

Oggetti parlamentari più importanti annunciati per il 1997, secondo i punti essenziali

A

ISTITUZIONI E FINANZE

A/1

Riforma del Governo e della Costituzione

Stato di attuazione (in adempimento della pianificazione 1997)

·

Legge federale sulle aziende di armamento svizzere

Messaggio del 14.4.97

·

Statuto generale della Cassa pensioni della Confederazione

-

-

A/2

Stato di attuazione

Politica finanziaria e finanze della Confederazione

(in adempimento della pianificazione 1997)

Messaggio del 16.6.97

·

Riforma dell'imposizione fiscale delle imprese

Messaggio del 26.3.97

·

Rapporto I sui sussidi

Rapporto del 25.6.97

-

·

-

Primo credito d'impegno concernente il risanamento fonico della rete ferroviaria

B

COMPITI PRINCIPALI

B/l ·

Economia e competitivita

Modifica del decreto federale inteso a promuovere le cooperative di fideiussione delle arti e mestieri e della legge federale sulla concessione di fideiussioni e di contributi sui costi di interesse nelle regioni montane

Stato di attuazione (in adempimento della pianificazione 1997)

-

Messaggio del 26.2.97

·

Messaggio del 3. 3.97

1322

Messaggio relativo a un decreto federale concernente il finanziamento dei contributi alle spese, dei contributi alla gestione del suolo agricolo nonché dei crediti d'investimento nell'agricoltura sino all'entrata in vigore della nuova legge sull'agricoltura

Rapporto di gestione 1997: Allegato 2

-

-

Messaggio del 19.2.97

-

B/2

Stato di attuazione

Formazione e ricerca nell'economia e nella società

(in adempimento della pianificazione 1997)

-

B/3

Stato di attuazione

Sicurezza sociale Politica sociale - Sanità

(in adempimento della pianificazione 1997) Messaggio del 1.5.97

Messaggio del 25. 6.97

-

Messaggio del 25.6.97

Messaggio del 29. 1.97

-

Messaggio del 23.4.97

-

1323

Rapporto di gestione 1997: Allegato 2

B/4

Infrastruttura - Ambiente Ordinamento del territorio

Stato di attuazione (in adempimento della pianificazione 1997)

Messaggio del 17.3.97

-

Messaggio del 10.9.97

'· Legislazione di esecuzione dell'articolo sulla protezione della regione alpina (Art. 36""its Cost.)

-

-

Messaggio del 28.5.97

Messaggio del 17.3.97

-

B/5

Stato di attuazione

Relazioni internazionali

(in adempimento della pianificazione 1997)

-

-

-

Messaggio del 15.12.97

-

-

Messaggio del 14.5.97

-

-

Messaggio del 19.11.97

1324

Rapporto di gestione 1997: Allegato 2

B/6

Sicurezza

Stato di attuazione (in adempimento della pianificazione 1997) -

-

-

B/7

Stato di attuazione

Ordinamento giuridico generale (categoria mista)

(in adempimento della pianificazione 1997)

Messaggio del 26.2.97

Messaggio del 2 1.5.97

Rapporto del 9.4.97

-

-

Messaggio del 17.9.97

1325

Rapporto di gestione 1997: Decreto federale

Decreto federale che approva la gestione nel 1997 del Consiglio federale, del Tribunale federale e del Tribunale federale delle assicurazioni

Disegno

del

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visti i rapporti del Consiglio federale dell'l 1 e del 18 febbraio 1998, del Tribunale federale del 13 febbraio 1998 e del Tribunale federale delle assicurazioni del 31 dicembre 1997,

decreta

Art. l La gestione nel 1997 del Consiglio federale, del Tribunale federale e del Tribunale federale delle assicurazioni è approvata.

Art. 2 II presente decreto, che non è di obbligatorietà generale, non sottosta al referendum.

1326

98.006

Rapporto di gestione 1997

Rapporto del Consiglio federale sui temi essenziali della gestione amministrativa

1998-173/2

1327

Rapporto sulla gestione 1997: Rapporto del Consiglio federale sui temi essenziali della gestione amministrativa

Indice

Introduzione Cancelleria federale Capitolo 1: Obiettivi per il 1997. Retrospettiva Capitolo 2: Temi essenziali della gestione amministrativa 2.1 2.1.1 2.1.2 2.1.3 2.1.4 2.1.5 2.1.6 2.1.7 2.1.8 2.1.9 2.1.10 2.1.11 2.2 2.3 2.3.1 2.3.2 2.3.3

Stalo della riforma del Governo e dell'amministrazione Formazione, ricerca e tecnologia Ambiente e pianificazione del territorio Migrazione Energia Corpo delle guardie dì confine Catastrofi interne, protezione della popolazione Comunicazioni Economia esterna, cooperazione allo sviluppo e aiuto ai Paesi dell'Est Infrastruttura interna Altre decisioni Prossime fasi di riforma Innovazioni nel settore Pianificazione e vigilanza a livello di Consiglio federale Progetti in corso nel settore delle pubblicazioni ufficiali Situazione iniziale Breve descrizione dei progetti in corso Situazione attuale

Capitolo 3: Domande delle Commissioni della gestione delle Camere federali Nessuna.

Dipartimento degli affari esteri Capitolo 1: Obiettivi per il 1997. Retrospettiva Capitolo 2: Temi essenziali della gestione amministrativa 2.1 2.2 2.3

2.4 2.5

1328

Impegno nell'ambito della politica estera nella regione dei Balcani con un impiego coordinato dei diversi strumenti Riforma dell'ONU / internazionalità di Ginevra Rafforzamento del diritto internazionale umanitario: riuscita dell'elaborazione di una convenzione concernente il divieto dell'impiego, del deposito, della fabbricazione e della fornitura di mine antiuomo e la loro distruzione Verifica della cooperazione svizzera allo sviluppo e dell'aiuto ai Paesi dell'Est da parte dell'OCSE Politica dei diritti dell'uomo e attività nell'ambito della politica di pace

Rapporto sulla gestione 1997: Rapporto del Consiglio federale sui temi essenziali della gestione amministrativa

Capitolo 3: Domande delle Commissioni della gestione delle Camere federali 3.1 Domanda SR/4:

Informazione storica in lingua inglese

Dipartimento dell'interno Capitolo 1: Obiettivi per il 1997. Retrospettiva Capitolo 2: Temi essenziali della gestione amministrativa 2.1 2.2 2.3 2.3.1 2.3.2 2.3.3 2.3.4 2.4 2.5 2.6

La libera circolazione nella formazione e nella ricerca Consolidamento del sistema delle assicurazioni sociali Miglioramento della qualità di vita / protezione della popolazione dal punto di vista sanitario Rinnovamento dell'economia di mercato e sicurezza dei pazienti Politica nell'ambito degli stupefacenti Sicurezza delle derrate alimentari Ambiente e salute Attuazione degli impegni assunti nell'ambito della cultura Esecuzione della legge sulla parità Lo sviluppo sostenibile diventa un punto capitale per la società e l'ambiente

Capitolo 3: Domande delle Commissioni della gestione delle Camere federali 3.1 Domanda CN/7: 3.2 Domanda CN/8: 3.3 Domanda CN/9: 3.4 Domanda CN/10: 3.5 Domanda CN/11 : 3.6 Domanda CS/13: 3.7 Domanda CS/14: 3.8 Domanda CS/15: 3.9 Domanda CS/16:

Statistica federale Programmi di ricerca Unidroit Biblioteca nazionale svizzera Legislazione sulle derrate alimentari Vertice della Terra di Rio Revisione della legge federale sulla previdenza professionale Bilancio sull'esecuzione della legge sui politecnici La ricerca nel settore pubblico

Dipartimento di giustizia e polizia Capitolo 1: Obiettivi per il 1997. Retrospettiva Capitolo 2: Temi essenziali della gestione amministrativa 2.1 2.2 2.3 2.4

Unificazione del diritto processuale penale Legge sulla fusione Ricerche genetiche sull'uomo Cooperazione transfrontaliera in materia di polizia, Schengen ecc.

Capitolo 3: Domande delle Commissioni della gestione delle Camere federali 3.1 Domanda CS/9:

Dogana

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Rapporto sulla gestione 1997: Rapporto del Consiglio federale sui temi essenziali della gestione amministrativa

Dipartimento militare Capitolo 1: Obiettivi per il 1997. Retrospettiva Capitolo 2: Temi essenziali della gestione amministrativa 2.1 2.2 2.3 2.4 2.5 2.6 2.6.1 2.6.2 2.6.3.

Attuazione di DMF 95 Ottimizzazione dell'esercito attuale (,,PROGRESS") e definizione delle basi per i servizi degli ufficiali a partire dal 1° gennaio 2000 Prossima riforma dell'esercito Avvenimenti in seno al Dipartimento militare federale (caso Nyffenegger ecc.)

Cooperazione internazionale Missioni di salvaguardia delle condizioni d'esistenza Impiego dell'esercito in occasione del Congresso sionista di Basilea Aiuto in caso di catastrofe in Svizzera e all'estero Altri impieghi del Corpo della guardia delle fortificazioni (CGF)

Capitolo 3: Domande delle Commissioni della gestione delle Camere federali 3.1 Domanda CN/6:

Acquisto di munizioni all'estero

Dipartimento delle finanze Capitolo 1: Obiettivi per il 1997. Retrospettiva Capitolo 2: Temi essenziali della gestione amministrativa 2.1 2.2 2.3 2.4 2.5

Legge federale sul personale della Confederazione Statuto quadro per la CPC Risanamento della CPC Amnistia fiscale generale Problema legato al passaggio all'anno 2000 nell'Amministrazione federale

Capitolo 3: Domande delle Commissioni della gestione delle Camere federali 3.1 Domanda CS/6: Ristrutturazione del settore informatico 3.2 Domanda CS/7: Cassa pensioni della Confederazione 3.3 Domanda CS/8: Piani sociali in caso di ristrutturazioni nell'Amministrazione 3.4 Domanda CS/10: Regia federale degli alcool 3.5 Domanda CN/15: Occupazioni accessorie di funzionari e impiegati della Confederazione 3.6 Domanda CN/16: Pianificazione e procedure per la locazione, la costruzione o l'acquisto di stabili amministrativi

Dipartimento dell'economia pubblica Capitolo 1: Obiettivi per il 1997. Retrospettiva Capitolo 2: Temi essenziali della gestione amministrativa 2.1 2.1.1 2.1.2 2.2

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Assicurazione contro la disoccupazione Revisione della legislazione Finanziamento e gestione della Cassa Revisione della legge sul lavoro

Rapporto sulla gestione 1997: Rapporto de] Consiglio federale sui temi essenziali della gestione amministrativa

2.3

Formazione : Lavori di attuazione del rapporto sulla formazione professionale.

Lavori preliminari relativi alla revisione della legge sulla formazione professionale.

Istituzione delle scuole universitarie professionali (SUP)

2.4

Mozione Gen-Lex

2.5 2.6 2.7 2.8

ESB Abitazione Riorganizzazione del DFEP Esecuzione legge sul servizio civile

Capitolo 3: Domande delle Commissioni della gestione delle Camere federali 3.1 Domanda CS/5: 3.2 Domanda CS/11 : 3.3 Domanda CN/17: 3.4 Domanda CN/18:

Esclusione delle banche svizzere e violazione delle regole OMC Unione svizzera del commercio del formaggio Expo 2001 Garanzia dei rischi delle esportazioni (GRE)

Dipartimento dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie Capitolo 1: Obiettivi per il 1997. Retrospettiva Capitolo 2: Temi essenziali della gestione amministrativa 2.1 2.2 2.2.1 2.2.2 2.2.3 2.2.4 2.3 2.3.1 2.3.2

Dialogo energetico Traffico delle merci attraverso le Alpi: promozione del trasporto combinato Premessa Obiettivi e misure della Confederazione Consultazione sul progetto per l'applicazione dell'articolo per la protezione delle Alpi Provvedimenti inerenti all'offerta nel traffico merci attraverso le Alpi: promozione del trasporto combinato non accompagnato e dell'autostrada viaggiante Politica in materia di concessioni nel 1997 Radiodiffusione nelle regioni linguistiche e su scala nazionale e internazionale Radiodiffusione locale e regionale

Capitolo 3: Domande delle Commissioni della gestione delle Camere federali 3.1 Domanda CS/18: Rete di strade nazionali

1331

Rapporto sulla gestione 1997: Introduzione

Introduzione Conformemente alla volontà delle Commissioni della gestione dei due Consigli e alle decisioni del Consiglio federale, è stato possibile rendere più conciso ed essenziale il resoconto sulla gestione amministrativa (parte 2 del Rapporto di gestione) già nel 1996. Per quanto concerne il rapporto 1997 abbiamo migliorato la presentazione e il contenuto degli obiettivi annuali dei Dipartimenti. Gli elenchi degli obiettivi sono unificati a livello formale; gli obiettivi sono valutati secondo il loro grado di realizzazione e descritti concretamente a livello di provvedimenti. Tale procedura permette un rapido sguardo generale e agevola il confronto interdipartimentale.

L'unificazione degli obiettivi dei Dipartimenti e della Cancelleria federale ha pure posto importanti basi per attuare le disposizioni di pianificazione della nuova LOCA. Secondo l'articolo 51 della legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione, i dipartimenti, i gruppi e gli uffici pianificano le loro attività nell'ambito della pianificazione generale del Consiglio federale. I dipartimenti informano il Consiglio federale delle rispettive pianificazioni. Tale direttiva legale è applicata a partire dall'anno di pianificazione 1998.

All'inizio dell'anno, i Dipartimenti comunicano le loro pianificazioni annuali alla Cancelleria federale, che le sottopone al Consiglio federale. I Dipartimenti devono garantire che le loro pianificazioni siano coordinate a livello materiale con il programma del Consiglio federale (nuovo: "Obiettivi annuali del Consiglio federale"). Le pianificazioni dei Dipartimenti sono presentate con un elenco degli obiettivi e dei provvedimenti, che a livello formale corrisponde a quello utilizzato nel presente documento. In tal modo, è istituita la base adeguata per procedere, alla fine dell'anno, a un confronto tra quanto avrebbe dovuto essere fatto e quanto in realtà è stato fatto.

Conformemente alle attuali esigenze relative al rapporto di gestione, la forma tipografica è stata rielaborata: mentre il primo volume è presentato in una forma grafica più moderna, il secondo volume sarà pubblicato solo nel Foglio federale, rinunciando a un'edizione separata in formato A4. Gli altri volumi del rapporto di gestione 1997 sono presentati ancora nella forma attuale. Nel 1998 occorrerà concordare con i servizi che si occupano del rendiconto (Commissioni di ricorso, Tribunale federale) una soluzione vantaggiosa dal profilo dei costi.

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Cancellerìa federale

Cancelleria federale

Capitolo 1 :

Obiettivi 1997 CAF

Obiettivi per il 1997. Retrospettiva.

Breve bilancio

Obiettivo 1 La legislazione federale Realizzato sui diritti politici sottoposta a revisione è diventata operativa anche in materia di iniziative popolari e di referendum Provvedimenti Ordinanza sull'entrata in 26 febbraio 1997, entrata in vigore il 1° aprile 1997 vigore della revisione legislativa »Adeguamento dell'ordi- 26 febbraio 1997, entrata in vigore il 1° aprile 1997; per la nanza sui diritti politici prima volta nel novembre 1997 pubblicazione di un testo d'iniziativa in romancio Rielaborazione del ma- (in seguito ad adeguamenti legislativi cantonali) più volte, nuale per i comitati d'ini- l'ultima volta il 30 novembre 1997 ziativa e di referendum Obiettivo 2 Pubblicazione elettronica Parzialmente realizzato della Raccolta sistematica del diritto federale: la fase pilota "RS-Internet" è conclusa Provvedimenti Elaborazione e pubbliPubblicazione il 19 settembre 1997.

cazione di una selezione di testi di diritto pubblico e in particolare di quello in materia di assicurazioni sociali (ca. 200 atti normativi) in formato HTML e PDF

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Cancelleria federale

Valutazione del progetto Non realizzata in seguito a modifica delle priorità pilota Obiettivo 3 I lavori relativi alla LOCA sono conclusi

Realizzato

Provvedimenti »Sostegno alle deliberazioni parlamentari per una rapida adozione del nuovo testo della LOGA, evitando un nuovo referendum Rapida entrata in vigore della LOGA

Voti finali nelle due Camere il 21 marzo 1997 II termine di referendum (7 luglio 1997) è trascorso inutilizzato

Adeguamento delle ordinanze più urgenti

Effettuato con un decreto del Consiglio federale del 19 dicembre 1997

Posta in vigore il 1° ottobre 1997

Obiettivo 4 II programma annuale del Consiglio federale (nuovo: "Obiettivi annuali del Consiglio federale") si è affermato come strumento di gestione e di vigilanza

Realizzato

Provvedimenti

cfr. anche tema essenziale 2.2

Miglioramento dei metodi di lavoro e collaborazione CAF/Dipartimenti nella preparazione della pianificazione annuale Introduzione di strumenti per effettuare un monitoring degli obiettivi annuali e dei relativi provvedimenti

Nuovo ordinamento dei processi di elaborazione del rapporto di gestione e della pianificazione annuale mediante l'ampliamento del margine di manovra dei Dipartimenti per preparare la pianificazione e i resoconti.

Miglioramento della coerenza delle pianificazioni a livello di Consiglio federale e Dipartimenti/CAF

Lavori d'attuazione dell'articolo 51 LOGA che prevede la coerenza delle pianificazioni e la trasmissione delle pianificazioni dei dipartimenti al Consiglio federale (per l'esercizio 1998)

1334

Introduzione di un rilevamento periodico sullo stato degli affari relativi alla pianificazione e di altri affari importanti del Consiglio federale; allestimento di bilanci intermedi a destinazione del Consiglio federale e del presidente della Confederazione; prova pilota concernente la pianificazione delle sedute. Autunno 1997

Cancellerìa federale

Miglior collegamento tra pianificazione politica e attività informativa (Informazione come elemento strategico dell'attività del Governo)

Iniziato

Ulteriore professionalizRealizzato zazione delle attività informative dei dipartimenti e della Cancelleria federale Provvedimenti In situazioni straordinarie si persegue una maggiore centralizzazione dell'informazione; è iniziata la transizione dalla politica d'informazione a una politica globale di comunicazione

Decisione del Consiglio federale del 3 settembre 1997: in situazioni difficili l'informazione deve essere gestita dalla CAF o da un Dipartimento. Svolgimento di una seduta speciale del Consiglio federale sul tema "Da una politica d'informazione a una politica globale di comunicazione"

Istituzione di un servizio di consulenza in relazioni pubbliche presso la CAF

Istituito il 1° gennaio 1997, il servizio si assume l'attività di consulenza a favore di tutta l'amministrazione; pianificazione e in parte realizzazione delle pubblicazioni della Cancelleria federale in una versione graficamente più moderna e più ampia per quanto riguarda il contenuto (esempi: "La Confederazione in breve"[dall'edizione 1998]; "Gli obiettivi del Consiglio federale per il 1998")

Obiettivo 6 Contributo al Piano di risanamento 2001 mediante un sistema di riesame sistematico dei compiti Mandati d'accertamento su incarico del Consiglio federale conformemente al programma annuale; mandati ad hoc

Realizzato (nell'ambito di NOVE DUE)

Realizzato

Provvedimenti Programma operativo dal 17 dicembre 1997 presso la direzione Screening NOVE DUE Programma di valutazione del progetto Riforma del Governo e dell'Amministrazione; immissione di dati in corso; assistenza

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Cancellerìa federale

Rilevamento delle attiRilevamento concluso alla fine di settembre 1997; redazione vità più soggette a cor1 ° progetto di rapporto ruzione nell'amministrazione federale e rapporto Obiettivo 7 II collegamento informa- Realizzato tico delle biblioteche e dei centri di documentazione dell'amministrazione federale è realizzato Provvedimenti Collaborazione con l'UFI per allestire un centro di gestione per il software di gestione delle biblioteche VTLS

Allestimento della Rete Alexandria che ragguppa attualmente una dozzina di biblioteche e centri di documentazione dell'amministrazione federale. Il centro di gestione è operativo.

Capitolo 2: Temi essenziali della gestione amministrativa

2.1

Stato della riforma del Governo e dell'amministrazione

Nella primavera del 1997 il Consiglio federale ha adottato le prime decisioni relative alla riorganizzazione dell'amministrazione, sulla base delle analisi svolte in nove settori di compiti con l'assistenza di un'azienda di consulenza esterna. Nel corso dell'anno, altre decisioni sono state prese e i dipartimenti hanno pianificato l'attuazione. I principali risultati dei lavori di riforma sono:

2.1.1

Formazione, ricerca e tecnologia

I settori Formazione, Ricerca e Tecnologia sono concentrati essenzialmente in due Dipartimenti: DFI e DFE.

Nell'ambito della formazione, le Università e la formazione accademica sono di competenza del DFI, le Scuole universitarie professionali e la formazione professionale sono di com-

1336

Cancellerìa federale

potenza del DFE. La ripartizione delle competenze nel settore della ricerca e della tecnologia è stabilita in base all'orientamento economico.

La pianificazione strategica delle prestazioni e delle risorse è svolta in comune e comprende l'intero settore (inclusa la ricerca nel settore pubblico).

A partire dal 2000, il settore dei PF sarà gestito con un mandato di prestazioni e conto proprio.

Gli adeguamenti strutturali più importanti sono · Trasferimento della competenza in materia di cooperazione scientifica internazionale e ai programmi spaziali dal DFAE al DFI dal 1.1.1998 · Istituzione di un Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia presso il DFE dal 1.1.1998 · Formazione di un nuovo comitato di direzione sotto la presidenza dei direttori dell'aggruppamento per la scienza e la ricerca e dell'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia per 1' 1.1.1998.

2.1.2

Ambiente e pianificazione del territorio

Le funzioni di protezione e di utilità nell'ambito dell'ambiente, dei trasporti e delle energie sono raggnippate in un unico Dipartimento.

È inoltre all'esame l'istituzione di un settore di osservazione ambientale / "ecomonitoring".

La politica regionale e, per il momento, anche l'Ufficio federale delle abitazioni restano al DFE.

/ principali adeguamenti strutturali sono · Trasferimento dell'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (senza il servizio idrologico e geologico) dal DFI al DATEC (finora DFTCE) dal 1.1.1998 · Riorganizzazione interna dell'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio nel 1998.

2.1.3

Migrazione

L'Ufficio federale dei rifugiati (UFR) e l'Ufficio federale degli stranieri (UFDS) sono concentrati in seno al DFGP senza tuttavia essere accorpati e senza formare un aggruppamento.

Per contro, l'istituzione di un gruppo di coordinamento interdipartimentale Migrazione, dovrebbe permettere una più stretta collaborazione con il DFAE e il consolidamento delle funzioni interdipardimentali dell'UFR e dell'UFDS, e dunque una migliore armonizzazione dei compiti.

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Cancellerìa federale

I principali adeguamenti strutturali sono · Trasferimento della Sezione Emigrazione e praticanti nonché Mano d'opera e immigrazione dall'Ufficio federale dell'industria, delle arti e mestieri e del lavoro all'Ufficio federale degli stranieri dal 1.1.98.

2.1.4

Energìa

II settore dell'energia resta al DATEC e non è trasferito al DFEP.

2.1.5

Corpo delle guardie di confine

E Corpo delle guardie di confine resta al OFF. D trasferimento al DFGP o al DDPS resta un'opzione per il futuro in previsione di un'ulteriore integrazione della Svizzera in uno spazio di sicurezza europeo.

2.1.6

Catastrofi interne, protezione della popolazione

I compiti nell'ambito della protezione della popolazione civile nonché dell'aiuto in caso di catastrofi all'interno del Paese sono concentrati nel nuovo Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport DDPS (prima DMF).

I principali adeguamenti strutturali sono · Trasferimento della Centrale nazionale d'allarme dal DFI al DDPS dal 1.1.1998 · Trasferimento dell'Ufficio federale della protezione civile dal DFGP al DDPS dal 1.1.1998 · Completa integrazione dell'Ufficio centrale della difesa nel DDPS dal 1.1.1998 · Formazione di una nuova unità della protezione della popolazione civile dal 1.1.1999.

2.1.7

Comunicazioni

Nel settore Comunicazioni è data la massima priorità all'attuazione delle riforme già decise che avranno ampie ripercussioni per l'Ufficio federale delle comunicazioni e Swisscom.

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Cancelleria federale

2.1.8

Economia esterna, cooperazione allo sviluppo e aiuto ai Paesi dell'Est

L'Ufficio federale dell'economia esterna resta presso il DFE. Nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e dell'aiuto ai Paesi dell'Est, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione e l'Ufficio federale dell'economia esterna, da un lato, si concentreranno ognuno sui propri compiti principali, dall'altro miglioreranno la collaborazione e il coordinamento a livello strategico e operativo.

2.1.9

Infrastruttura interna

II settore Costruzioni e Immobili è riunito alle Acquisizioni. Il settore delle costruzioni è suddiviso in sezioni (civile, settore PF, militare).

1 principali adeguameti strutturali sono · Trasferimento dell'Ufficio centrale federale degli stampati e del materiale dalla Cancelleria federale al OFF dal 1.1.1998 · Trasferimento dell'Ufficio federale delle costruzioni federali dal DFI al OFF dal 1.1.1998 · · Istituzione del nuovo Ufficio delle infrastnitture in seno al DFF dal 1.1.1999 · Organizzazione per sezioni nel settore dei PF e nel DDPS dal 1.1.1999.

L'informatica e le telecomunicazioni interne sono ristrutturate secondo il principio centralizzare per quanto necessario e decentralizzare per quanto possibile. Le procedure e l'organizzazione dettagliate saranno definite nel 1998. L'attuazione della nuova organizzazione avverrà a partire dal 1999.

2.1.10

Altre decisioni

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Cancelleria federale

2.1.11

Prossime fasi di riforma

Nella prossima fase, si tratterà di attuare in modo coerente le decisioni adottate e di sfruttare pienamente le possibilità di ottimizzare le procedure e le strutture dettagliate. Questo processo continuerà nel 1998 e durerà ancora diversi anni.

Per completare, nell'autunno 1997, è stato esteso l'oggetto dell'analisi della riforma. Con uno "screening" si identificano i settori che non sono oggetto di altri grandi progetti di riforma e nei quali vi è ancora un potenziale di riforma. Successivamente, in tali settori si effettueranno analisi e si elaboreranno proposte di miglioramento che dovranno poi essere attuate a partire dal 1999.

2.2

Innovazioni nel settore Pianificazione e vigilanza a livello di Consiglio federale

In relazione con l'entrata in vigore della LOCA, il Consiglio federale ha intrapreso nel 1997 i primi passi per sistematizzare la sua attività di pianificazione e di vigilanza. In tale ambito svolgono un ruolo essenziale gli obiettivi annuali del Consiglio federale insieme alle indicazioni, analizzabili alla fine dell'anno, relative ai provvedimenti. Su questo presupposto, la Cancelleria federale ha introdotto o iniziato a elaborare gli strumenti volti a permettere un'osservazione permanente dell'attività del Governo e dell'amministrazione nell'ambito degli affari più importanti.

Nel settore della pianificazione, la situazione è stata migliorata. In base al principio della continuità e della formalizzazione, la discussione sulle priorità ha assunto un'importanza maggiore rispetto al passato sia a livello dipartimentale sia a livello governativo per quanto concerne l'elaborazione annuale degli obiettivi governativi. Espressione di questa evoluzione è segnatamente il fatto che il Consiglio federale, nell'ambito delle sue decisioni in merito agli obiettivi annuali per 1998, abbia introdotto nuove priorità anche dal profilo materiale.

La Cancelleria federale ha inoltre adottato provvedimenti per realizzare in modo ottimale gli obiettivi a livello dei dipartimenti. In tale ambito, è determinante l'articolo 51 della LOCA che obbliga i Dipartimenti a informare il Consiglio federale delle loro pianificazioni.

Una sistematica unitaria degli obiettivi e dei provvedimenti più importanti dovrebbe permettere al Consiglio federale di prendere atto dei propositi dei Dipartimenti e della Cancelleria federale, di apprezzarli e di esprimersi eventualmente in merito. Tale procedura dovrebbe garantire la coerenza degli obiettivi del Consiglio federale in corpore e delle unità subordinate.

Nel 1997, sono pure stati fatti i primi passi verso un'osservazione più sistematica dell'esecuzione. Mediante un monitoraggio degli obiettivi annuali e dei relativi provvedimenti, si persegue un miglioramento dell'informazione reciproca di tutti i servizi che partecipano al processo decisionale nonché l'istituzione dei presupposti per favorire una de-

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Cancellerìa federale

terminata attività di vigilanza governativa. Lo strumento più importante è il rilevamento dello stato degli affari più importanti (stato della pianificazione, decisioni del Consiglio federale già adottate) che è effettuato ogni due mesi dalla CAF a partire dal secondo semestre 1997. La CAF allestice pure, per la prima volta trimestralmente, un programma concernente la trattazione degli affari importanti in seno al Consiglio federale. Tali informazioni sono distribuite ai Dipartimenti come materiale d'orientamento; periodicamente o in caso di particolare necessità ne sono pure informati il presidente della Confederazione e il Consiglio federale. Sono inoltre utili alla Conferenza dei segretari generali, che potrà rafforzare il suo impegno a favore del Collegio governativo, agevolandone il processo decisionale grazie a una migliore preparazione delle sedute del Consiglio federale e dei singoli affari da trattare.

Tali strumenti non escludono deroghe alle pianificazioni. Tuttavia, il Consiglio federale, il presidente della Confederazione e i Dipartimenti possono disporre in ogni momento di una panoramica dell'adempimento degli obiettivi annuali, dei ritardi relativi ad affari importanti o delle intenzioni degli altri Dipartimenti.

Nel 1997 anche il controlling a livello di Consiglio federale ha registrato progressi. D monitoring degli affari più importanti ha permesso di potenziare notevolmente il ciclo di controlling "pianificazione - vigilanza - rendiconto" rispetto al periodo precedente, quando lo strumentario si limitava al rapporto quadriennale sulla legislatura e ai rapporti di gestione annuali. Nell'attività quotidiana del Governo e dell'amministrazione, gli obiettivi annuali si sono rivelati più maneggevoli sin dalla loro introduzione e quindi più importanti del documento preposto, il rapporto sul programma di legislatura. Dal profilo tecnico, i nuovi strumenti sono tuttavia insufficienti poiché si è dovuto rinunciare a informatizzare il sistema a causa della mancanza di risorse.

2.3

Progetti in corso nel settore delle pubblicazioni ufficiali

2.3.1

Situazione iniziale

La riduzione dei costi di produzione realizzata nell'ambito dell'informatizzazione della Raccolta sistematica del diritto federale (RS) ha incitato a fare altri risparmi. È stato riconosciuto che le desuete procedure funzionali di elaborazione dei testi legislativi, non adeguate all'elevato afflusso di affari da trattare e alle nuove esigenze in materia d'informazione, sono la principale fonte di problemi. Inoltre, se si tiene presente che nel corso degli ultimi anni l'enorme trasformazione della fisionomia dei media, dalla carta alle piattaforme elettroniche, e l'automatizzazione dei posti di lavori hanno incrementato la necessità di informazione utilizzabile elettronicamente, l'informazione esclusivamente stampata non basta più a soddisfare le esigenze attuali.

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Cancelleria federale

2.3.2

Breve descrizione dei progetti in corso

Nel quadro del progetto "Centro delle pubblicazioni ufficiali" (CPU), è stato possibile con l'assistenza di un'azienda di consulenza privata esaminare lo svolgimento dei lavori in seno alla Cancelleria federale secondo i più moderni metodi di economia aziendale e ottimizzarne la maggior parte mediante provvedimenti organizzativi e metodici nonché in parte anche mediante miglioramenti tecnici e innovazioni. Essi sono inoltre stati armonizzati e strutturati in modo più efficiente. Come obiettivo procedurale è stata formulata l'esecuzione di una vera e propria Business Reengineering. Quest'ultima ha l'obiettivo di articolare la produzione dei testi giuridici non più in senso verticale secondo le funzioni, bensì orizzontalmente secondo le procedure e quindi dall'ufficio al destinatario. Tale metodo dovrebbe innanzitutto permettere di accelerare il disbrigo degli affari interni ed eliminare i doppioni.

L'impostazione persegue per principio l'idea della trasmissione dei testi senza la carta stampata. A tale scopo, si istituisce un'infrastnittura tecnica che permetta un'elaborazione dei testi a livello informatico. Sono inoltre in fase di preparazione una piattaforma informativa neutrale corrispondente allo stato attuale della tecnologia e le adeguate strutture di distribuzione delle informazioni elettroniche.

Parallelamente all'organizzazione del lavoro è stata istituita anche la struttura della nuova unità organizzativa, responsabile della stampa delle pubblicazioni ufficiali. Al contrario delle strutture burocratiche tradizionali, è data la precedenza a una forma organizzativa che faciliti l'apprendimento secondo il New Public Management. Visto il risparmio annuo rilevato con l'introduzione del nuovo sistema (da ca. 0,7 milioni di franchi a 1 milione) si prevede una rapida realizzazione anche in considerazione degli sforzi della Confederazione in materia di risparmio. L'intero sistema, come somma di tutte le componenti organizzative e tecniche, dovrebbe essere operativo al più tardi entro l'inizio del 2000.

FI progetto "Manegement della produzione RS" è autonomo e, da un lato, istituisce le importanti basi per il progetto CPU, dall'altro contribuisce a superare il periodo di transizione sino all'introduzione del sistema CPU. Diversi provvedimenti d'urgenza permettono di accelerare la produzione dei testi giuridici e di ottimizzare e razionalizzare il sistema attuale nel limite delle possibilità tecniche e organizzative.

2.3.3

Situazione attuale

I lavori di concezione sono stati per lo più conclusi. Ad esempio, è stato formulato l'obiettivo di ridurre del 60 per cento le procedure. U progetto è ora in fase di realizzazione.

Nonostante quest'ultima sia iniziata da poco tempo, sono già stati raggiunti risultati tangibili. È stato possibile ridurre drasticamente il ritardo nell'aggiornamento della RS, fatto importante soprattutto in previsione della pubblicazione online. Inoltre i costi del progetto sono già stati più che compensati con i risparmi conseguiti nell'ambito della stampa. Le ottimizzazioni realizzate nei singoli prodotti hanno inoltre agevolato l'utilizzazione da parte degli utenti. Grazie alla struttura dei testi e del formato realizzata in modo unitario, la preparazione della RS necessita ora di pochi interventi tipografici manuali. Ciò accelererà ulteriormente l'allestimento degli aggiornamenti della RS. Si potrà inoltre rinunciare a sistemi di composizione costosi e di non facile gestione. Oltre a ciò è stato possibile procedere all'informatizzazione dei trattati internazionali, analogamente al diritto interno. Il primo

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Cancelleria federale

aggiornamento su supporto informatico nel campo del diritto internazionale è in fase di produzione.

L'allestimento dell'infrastruttura tecnica presenta uno scadenziario leggermente modificato, in seguito alla nuova definizione degli obiettivi annuali relativi al Publishing elettronico (fase test RS-Internet) in seno alla Cancelleria federale. Si darà maggior impluso all'infrastnittura tecnica in armonia con altri progetti in corso. Le direttive per lo sviluppo della necessaria infrastruttura tecnica sono state definite. Attualmente, la Cancelleria federale sta elaborando una banca dati, che gestisce tutti i dati principali dei testi giuridici e i dati di controllo del disbrigo degli affari, e sta preparando l'applicazione pilota.

Un altro passo importante per la riuscita dell'intero progetto è l'istituzione del Centro delle pubblicazioni ufficiali con l'unificazione dei due servizi della Sezione delle pubblicazioni. I nuovi locali potranno essere occupati nella primavera del 1998. Per il momento è in fase di elaborazione una normativa specifica per il centro, destinata a definire in modo vincolante il potere di emanare direttive tecniche e i diritti e doveri del CPU nei confronti degli uffici.

Capitolo 3:

Domande delle Commissioni della gestione delle Camere federali

Nessuna.

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Dipartimento degli affari esteri

Dipartimento degli affari esteri

Capitolo 1:

Obiettivi per il 1997. Retrospettiva.

Obiettivi del Breve bilancio dipartimento per il 1997 Obiettivo 1 Attuazione dei risultati dei negoziati bilaterali con l'UE e preparazione delle fasi successive

L'obiettivo non è stato realizzato.

Provvedimenti Proseguimento dei nego- Si sono svolti numerosi cicli di negoziati su tutti i dossier.

ziati <0 Informazione

Intensificazione dei contatti con gli Stati membri dell'UE a tutti i livelli per chiarire la posizione svizzera. Contatti serrati con la CPE secondo l'art. 47bis a LRC e una serie di consultazioni interne (maggio 1997) con i Cantoni e i Partner sociali.

Obiettivo 2

L'obiettivo è stato raggiunto.

Partecipazione alla cooperazione sulla sicurezza euro-atlantica: in primo piano discussione sul modello di sicurezza in seno all'OSCE e utilizzazione delle nuove possibilità di cooperazione nell'ambito del PPP

La discussione sul modello di sicurezza non è ancora conclusa. Gli interessi svizzeri saranno presentati nel corso dei lavori successivi.

Con l'istituzione del Consiglio di partenariato euro atlantico (EAPC), la partecipazione al PPP ha assunto pure un carattere consultivo multilaterale. Il bilancio sulla realizzazione dei programmi di partenariato individuali e sulla partecipazione al EAPC è positi-

Provvedimenti C-Sostegno alla discussione sul modello di sicurezza, in particolare anche in vista dell'elaborazione di una Carta europea sulla sicurezza e della presentazione di proposte.

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L'importanza della discussione sul modello di sicurezza è stata sottolineata nei contatti avvenuti a tutti i livelli. Sono state presentate proposte volte a rendere più efficaci i meccanismi per il rispetto degli impegni dell'OSCE e la protezione delle minoranze, a rafforzare gli strumenti della diplomazia preventiva e a promuovere la cooperazione tra le organizzazioni più importanti che si occupano di politica della sicurezza.

Dipartimento degli affari esteri

Realizzazione delle attività dei programmi di partenariato individuali 1997

Le attività svolte insieme al DMF sono state realizzate con successo. Settori difficili per il DFAE: aiuto civile in caso di catastrofi, diritto umanitario internazionale, controllo democratico delle forze armate.

Osservazione Presentazione degli interessi svizzeri nell'elaborazione del dell'evoluzione delle of- "Documento di base" del Consiglio di partenariato euro atlantico.

ferte di partenariato Partecipazione al EAPC sin dalla sua istituzione. Attiva collaboraNATO zione ai suoi gruppi multilaterali politici e civili. Apertura di una missione presso la NATO a Bruxelles.

Obiettivo 3 Gli obiettivi posti sono stati raggiunti.

Attiva cooperazione in seno alla troica OSCE.

Nell'ambito di una parziale ripartizione del lavoro, disponibilità a fornire assistenza a singole regioni in collaborazione con gli Stati del Mediterraneo

Gli incontri dei gruppi di contatto con i partner di cooperazione del Mediterraneo (MPC), dedicati ogni volta a temi specifici, hanno dato risultati positivi e hanno contribuito a concretizzare le proposte a favore di un'Agenda per la cooperazione pratica. Come auspicato dai MPC, le procedure volte a migliorare l'accesso ai diversi gruppi dell'OSCE sono state accelerate. Gli incontri informali diretti dalla Svizzera sulla trasparenza militare in Moldavia hanno contribuito a instaurare la fiducia tra le parti interessate.

Provvedimenti ODirezione dei gruppi di Le sedute bimestrali e gli incontri a livello ministeriale sono stati contatto dell'OSCE con i condotti con successo.

partner di cooperazione del Mediterraneo (MPC) e direzione dell'incontro a livello ministeriale della troica OSCE con i MPC Si sono tenuti diversi incontri.

ODirezione degli incontri informali sulla trasparenza militare in Moldavia Obiettivo 4 Sviluppo dell'attività in L'obiettivo per l'intera regione può essere considerato ampiamente materia di politica estera realizzato. Per i dettagli confronta i temi principali del secondo nella regione dei Balcani capitolo.

con l'impiego, il più possibile coordinato, dei diversi strumenti (CT, aiuti finanziari, missioni OSCE, rientro dei profughi, progetti in materia di politica di pace, azioni volte a istituire strutture democratiche e

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dello Stato di diritto) nei singoli Paesi e nella regione (dove sia sensato e fattibile) Provvedimenti Programma per promuo- Nel 1997, circa 4 000 profughi di guerra sono ritornati in Bosnia vere il rientro volontario nel quadro del programma di rientro volontario, per cui le attività in Bosnia dei rifugiati, in di ricostruzione si sono intensificate.

collaborazione con il DFGP Apertura di un ufficio di cooperazione a Skopje

Apertura nel maggio 1997.

»Potenziamento dell'impegno in Croazia

Uno Svizzero è stato nominato capo missione OSCE in Croazia.

»Conclusione di un accor- Conclusione dell'Accordo il 3 luglio 1997; entrata in vigore il do di riaccettazione con settembre 1997.

la Repubblica di Jugoslavia, tramite il DFGP Obiettivo S

L'obiettivo è stato parzialmente realizzato.

Approvazione e attuazio- Il Consiglio federale non ha ancora deliberato sul documento interne della nuova imposta- locutorio.

zione dei diritti dell'uomo Provvedimenti »Approvazione

Non è ancora stata presa una decisione.

»Attuazione

L'impostazione prevede una parte considerevole di provvedimenti che già atttualmente sono parte integrante della politica svizzera in materia di diritti dell'uomo.

Nel 1997 la Svizzera ha dato avvio a tre nuovi dialoghi in materia di dirittti dell'uomo (con il Vietnam, il Pakistan e il Marocco).

»Dialogo Obiettivo 6

L'obiettivo è stato ampiamente raggiunto.

Organizzazioni internazionali: Promovimento/ Difesa della Ginevra internazionale

Il segretariato della Convenzione dell'ONU contro la desertificazione abbandona Ginevra; tuttavia la Svizzera non aveva presentato la candidatura di Ginevra. Le altre organizzazioni ecologiche restano presso il "Geneva Executive Center" (GEC). Per quanto concerne la Ginevra internazionale, il segretario generale dell'ONU Annan, in occasione della sua visita in Svizzera nel corso del mese di settembre, ha confermato che comparativamente le riforme dell'ONU non penalizzeranno la posizione di Ginevra più di quanto penalizzino le altre città sedi di organizzazioni dell'ONU.

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Promozione dei rappre- L'obiettivo è stato parzialmente realizzato. L'introduzione di provsentanti svizzeri in queste vedimenti sistematici come la strutturazione delle campagne, organizzazioni l'elaborazione di una statistica e i lavori preliminari per attualizzare le basi legali esistenti ha permesso di promuovere la presenza di rappresentanti svizzeri in seno alle organizzazioni internazionali.

Due Svizzeri sono stati nonimati in posti elevati (Direttore ODIHR, Direttore della Divisione dell'informazione dell'UNICEF).

Provvedimenti Gruppo di lavoro Confederazione-Canton Ginevra sulle priorità della Ginevra internazionale (dal 1995)

Insieme al Consiglio di Stato ginevrino ha confermato il ricevimento dell' "acquis" e concordato importanti decisioni della Confederazione concernenti il GEC e Palazzo Wilson; nell'ambito delle possibilità esistenti ha ricercato nuove vie per tener maggior conto del ruolo delle ONG.

OMessa a disposizione gratuita del GEC e del Palazzo Wilson

DCF del 25.6.1997; Provvedimento valido a partire dal 1.1.1998.

Effetti positivi sui (futuri) utenti di entrambi gli edifici: le organizzazioni ecologiche restano nel GEC; insediamento della sezione dei diritti dell'uomo a Palazzo Wilson.

Sistemazione In dicembre decreto del Consiglio federale sul finanziamento delle dell'Ufficio dell'Alto modifiche dei progetti relativi a Palazzo Wilson nell'ambito del commissario dell'ONU limite di credito di 75 milioni stanziato dal Parlamento.

per i diritti dell'uomo presso il Palazzo Wilson Campagne a favore di candidature di Svizzeri alle cariche massime e l'insediamento in Comitati importanti

Le candidature svizzere per i posti di direttore generale presso PAIEA e POMPI, non sono state contestate dal profilo delle competenze professionali e delle persone, le relative campagne si sono svolte in modo ottimale e esteso. Tuttavia, soprattutto per motivi politici, la scelta è caduta su rappresentanti dei Paesi del Terzo mondo. La candidatura svizzera per la nomina in seno alla Commissione degli stupefacenti dell'ONU ha avuto successo grazie a un'estesa campagna.

Elaborazione di una sta- L'esaustiva statistica iniziata nel 1996 è continuata nel 1997. Da essa risulta che la Svizzera, rispetto ai suoi contributi, è ben (e antistica sugli Svizzeri nelle Organizzazioni in- che molto bene) rappresentata nella maggior parte delle organizzaternazionali e attualizza- zioni internazionali. Vi sono tuttavia delle eccezioni, come la FAO e l'UNESCO dove essa è sottorappresentata. L'ordinanza del Conzione delle attuali basi siglio federale del 1993 concernente l'impiego di funzionari fedelegali rali presso organizzazioni internazionali deve essere adeguata alla nuova situazione. Gli accertamenti preliminari a livello dell'amministrazione sono conclusi. È prevista una proposta in merito del Consiglio federale.

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Obiettivo 7

L'obiettivo è stato realizzato in larga misura.

Tutela degli interessi svizzeri riguardo alla problematica "SvizzeraSeconda Guerra mondiale"

Grazie all'attuazione della strategia del Consiglio federale relativa alla problematica "Svizzera- Seconda guerra mondiale", è stato possibile migliorare sensibilmente la posizione della Svizzera. Con i provvedimenti adottati, ha assunto un ruolo di guida a livello internazionale. È stato possibile spiegare agli interessati la posizione svizzera, restano tuttavia molti fattori non ancora chiariti. Soltanto a lungo termine, sarà possibile correggere l'immagine parzialmente distorta che segnatamente gli USA si fanno della Svizzera.

Provvedimenti Preparazione ed esecuzione della strategia del Consiglio federale relativa alla domanda di fondi

Adozione dell'ordinanza del 26.2.1997 concernente il Fondo speciale a favore delle vittime dell'Olocausto/Shoa bisognose d'aiuto.

Nomina degli organi del Fondo entro il 28.5.97. Con i primi versamenti il 18.11.97, la posizione della Svizzera è notevolmente migliorata.

Sostegno e partecipazio- Pubblicazione di un primo contributo scritto della Commissione ne alle ricerche storiche e 1.12.97.

giuridiche della Commissione indipendente di esperti Assistenza ai lavori del Comitato Volcker

Contatti regolari con tutti gli ambienti interessati. Coordinamento tra il Comitato Volcker e altre associazioni per es. sotto forma di sedute regolari di coordinamento.

OSostegno alle banche svizzere nella Class Actions"

Démarches e contatti regolari con i rappresentanti degli ambienti interessati.

Dialogo politico approfondito con gli USA

Incontro del Consigliere federale Cotti con il segretario di Stato Albright a Washington il 14.3.97, visita del segretario di Stato Albright a Berna il 15.11.97. Incontro del segretario di Stato Kellenberger con il direttore politico Pickering il 24.9. Si è giunti ad una svolta per appianare la discussione.

Chiarimento della posizione svizzera rispetto all'estero

Impiego di una ditta Lobby e un'agenzia PR dal 15.5.97. La posizione svizzera è chiarita all'udienza presso il Parlamento americano e israeliano. Presentazione dei provvedimenti positivi della Svizzera alla Conferenza di Londra sull'oro nazista del 2.4.12.1997.

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Obiettivo 8

Realizzato.

Condizioni quadro giuridiche della politica estera, in particolare: revisione della Costituzione, partecipazione dei Cantoni

Revisione totale: la riforma della Costituzione federale - e quindi anche le questioni concernenti il disciplinamento giuridico degli affari esteri - è stata preparata dalle Commissioni per la riforma della Costituzione dell'Assemblea federale. Partecipazione dei Cantoni: i lavori relativi al progetto di una legge federale sono avanzati in modo decisivo.

Provvedimenti Partecipazione ai lavori La Direzione del diritto internazionale pubblico del DFAE ha ossulla riforma della Costi- servato e seguito le deliberazioni delle sottocommissioni delle Commissioni parlamentari per la riforma della Costituzione e ha tuzione federale partecipato alla redazione del parere del Consiglio federale, indirizzato alle Commissioni delle istituzioni politiche.

Elaborazione di un progetto di legge federale sulla partecipazione dei Cantoni alla politica estera

Il 19 febbraio 1997, il Consiglio federale ha messo in consultazione l'avamprogetto di una legge federale sulla partecipazione dei Cantoni alla politica estera. Vista la maggioranza di pareri positivi espressi durante la consultazione, il 15 dicembre 1997 il Consiglio federale ha approvato il messaggio e il disegno di legge federale.

Obiettivo 9

L'obiettivo è stato raggiunto.

Sviluppo del diritto umanitario, segnatamente riguardo al divieto e alla distruzione delle mine antiuomo

Approvazione della Convenzione sul divieto dell'impiego, dello stoccaggio, della fabbricazione e della fornitura di mine antiuomo e sulla loro distruzione il 18 settembre 1997 a Oslo. La Svizzera ha firmato la Cpnvenzione il 3 dicembre 1997 a Ottawa.

Provvedimenti Come membro di un gruppo centrale di Stati particolarmente imMultilaterali: collaborazione all'elaborazione di pegnati, la Svizzera ha fornito notevoli contributi alla riuscita del una Convenzione sul di- processo di Ottawa e al contenuto della Convenzione.

vieto di mine antiuomo Bilaterali: opera di convincimento

Nell'ambito di diverse relazioni bilaterali ad alto livello, la Svizzera ha sempre richiamato l'attenzione sull'importanza della nuova Convenzione e ha distribuito aide-mémoire in occasione di tutti i contatti bilaterali di alto livello. Ha prestato aiuti finanziari ai Paesi in sviluppo affinchè potessero partecipare alle Conferenze di Oslo e Ottawa.

>Cooperazione con il CICR e le ONG

Contatti regolari con i rappresentanti del CICR e della Campagne Suisse contre les mines antipersonnel.

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Obiettivo 10

L'obiettivo è stato ampiamente realizzato.

Approfondimento del dialogo sull'effetto della globalizzazione

I settori che dovranno essere modificati sono stati identificati.

Sdebitamento multilate- Nel complesso, i progressi fatti sono soddisfacenti.

rale (Iniziativa delle Istituzioni di Bretton Woods) Miglioramento del coordinamento dei donatori

L'obiettivo è stato ampiamente realizzato.

Provvedimenti Mostrare come la cooperazione internazionale della Svizzera con i Paesi del Sud e dell'Europa orientale/ CSI abbia reagito alla nuove sfide (opportunità e rischi); proseguire la discussione sulla globalizzazione; elaborare il rapporto 1986-1995 (P Zapf) d'intesa con il DFE /UFEE e il "messaggio sul credito quadro per la cooperazione tecnica/ aiuti finanziari ai Paesi in sviluppo".

II rapporto e il messaggio (entrambi preparati nel 1997) saranno sottoposti al Parlamento per approvazione nel 1998; partecipazione a conferenze, congressi, tavole rotonde e colloqui su questo tema; preparazione di uno studio "Globalizzazione - etica e sviluppo".

*Approvazione di La Svizzera ha appoggiato (DFAE con DFE) la realizzazione e la un'iniziativa multilateconcezione dell'iniziativa della BM e del FMI, che concerne circa rale per l'indebitamento 20 Paesi.

dei Paesi poveri fortemente indebitati (Highly Indebted Poor Countries, H1PC) mediante la Banca mondiale (BM) e il Fondo monetario internazioneale (FMI) Sviluppare il tema del cordinamento dei donatori nei consigli d'amministrazione del PNUS e dell'UNICEF; contribuire a migliorare

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Nell'ambito del processo di riforma dell'ONU, la Svizzera (insieme ad altri Paesi) si è espressa nettamente a favore di un rafforzamento della posizione del coordinatore locale del sistema dell'ONU ("UN Resident Coordinator") (la discussione è ancora in atto). Si è impegnata affinchè il PNUS incrementi i mezzi a disposizione per i compiti di coordinamento del "Resident Coordina-

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il sistema di coordinators". La DSC ha stanziato a favore del "UN Staff College" a Torimento dell'ONU median- no i fondi per migliorare la formazione del "Resident Coordinate contributi mirati tore". In veste di vicepresidente del Consiglio d'amministrazione dell'UNICEF, la Svizzera ha assunto importanti funzioni di coordinamento in seno al gruppo dei donatori occidentali come anche tra i diversi gruppi di Paesi e tra il Consiglio d'amministrazione in quanto tale e la direzione dell'UNICEF. Il tradizionale incontro di coordinamento dei Paesi membri non regionali della Banca interamericana di sviluppo si è svolto a Berna (sotto la presidenza svizzera).

Obiettivo 11 Sviluppo di metodi per l'assistenza politica alla cooperazione allo sviluppo

L'obiettivo è stato realizzato.

Rafforzamento del dialo- L'obiettivo è stato realizzato.

go politico con Paesi in sviluppo selezionati Provvedimenti lstituzione di un monitoring specifico dell'ambiente in cui si muove la politica dello sviluppo nei Paesi di concentrazione

II provvedimento è stato realizzato e l'obiettivo raggiunto. Di conseguenza si dispone a ritmo regolare (ogni semestre o ogni trimestre a seconda del Paese) di informazioni attendibili sulla tendenza dello sviluppo.

Fissare diversi punti principali secondo la situazione specifica del Paese, del settore, dell'importanza del programma nonché delle capacità

Le esperienze dimostrano che per avere un dialogo produttivo occorre adempiere una serie di condizioni: una posizione aperta da parte svizzera e da parte del partner, la concentrazione su pochi settori e temi, l'esperienza e le conoscenze tecniche, una base di fiducia nella cooperazione nonché tempo e personale.

Obiettivo 12

Realizzato in larga misura.

Attuazione del programma per radicare la politica estera nella politica interna

Nel 1997 è stato realizzato il programma di base. Le pubblicazioni e il sito Internet del DFAE sono stati preparati e prendono avvio all'inizio del 1998. Gli effetti nell'ambito del programma volto a radicare la politica estera nella politica interna non sono ancora valutabili.

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Provvedimenti Servizio delle conferenze In più di 200 conferenze ci siamo rivolti direttamente a circa 13 000 persone.

Marketing nelle scuole

È stato elaborata un'analisi nazionale del materiale didattico relativo alla politica estera. Sono stati preparati progetti per il perfezionamento degli insegnanti che saranno applicati nel 1998.

Pubblicazioni

La rivista del DFAE è stata allestita e pubblicata in gennaio 1998.

La nuova impostazione de "La Svizzera + il Mondo" è conclusa.

La nuova rivista dal titolo "Svizzera oltre" esce per la prima volta alla fine di gennaio 1998.

Capitolo 2:

2.1

Temi essenziali della gestione amministrativa

Impegno nell'ambito della politica estera nella regione dei Balcani con un impiego coordinato dei diversi strumenti

L'impegno di politica estera della Svizzera nella regione dei Balcani è stato mantenuto a un livello elevato anche dopo l'anno di presidenza dell'OSCE e in parte è stato ampliato. Le attività si sono concentrate ancora in Bosnia-Erzegovina, dove c'è stato di gran lunga il maggiore impiego di personale e di mezzi finanziari. In questo Paese è stata impiegata una buona parte degli strumenti disponibili nell'ambito della politica estera. Nel settore dell'aiuto alla ricostruzione, l'elemento principale è risultato nell'attuazione del piano d'azione 1997, elaborato e finanziato congiuntamente con il DFGP, volto a sostenere il rimpatrio volontario e organizzato dei profughi. Nel 1997, circa 4'000 profughi sono ritornati in Bosnia nell'ambito di questo programma, il che va considerato un successo. 1 mezzi disponibili sono aumentati in modo significativo grazie alle componenti di aiuto strutturale contenute nel programma di aiuto al rimpatrio e si sono concentrati sulla messa a disposizione di abitazioni per i rimpatriati e sull'allestimento di una infrastruttura di base (scuole, approvvigionamento idrico, energia). Sono state inoltre portate avanti numerose azioni nei settori del promovimento della democrazia, della pacificazione, dello Stato di diritto, della cultura, nonché dell'assistenza psicosociale alle vittime della guerra. Come in precedenza, la missione OSCE è stata sostenuta da un'unità di berretti gialli. L'impegno dell'ambasciatore Haller in qualità di ombudsman dei diritti dell'uomo, come pure di altri Svizzeri in diverse organizzazioni internazionali (OSCE, UN International Police Task Force, tribunale dei criminali di guerra, osservatori militari ONU, ecc.) ha dimostrato che la Svizzera continua ad adoperarsi per sostenere il processo di pace di Dayton anche in prima persona. Nel settore delle azioni di mantenimento della pace, la Svizzera ha messo a disposizione osservatori per le elezioni municipali in Bosnia e le elezioni parlamentari nella Re-

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pubblica di Srpska, ha assistito diversi progetti mediatici nonché un programma di sminamento dell'ONU.

In Croazia si è preparato un rafforzamento dell'attività della Svizzera, dopo che l'ambasciatore Guldimann è stato nominato capo della missione OSCE in Croazia, che con circa 250 membri diventerà la più grande missione dell'OSCE accanto a quella della Bosnia.

Gli eventi hanno invece preso un altro corso in Albania, Paese di concentrazione della cooperazione tecnica sprofondato in una grave crisi. A seguito dei disordini verificatisi in primavera, i progetti della cooperazione tecnica hanno subito una botta di arresto. Con il miglioramento della situazione, in autunno i progetti sono stati in parte ripresi, anche se bisognerà ampliare la linea d'azione del "rafforzamento delle istituzioni" dopo l'esperienza del crollo totale degli organi statali.

Contrariamente a quanto avvenuto in Albania, in Macedonia è stato ampliato l'impegno svizzero (CT). L'ampliamento delle attività in questo Paese di concentrazione è dimostrato anche dall'apertura di un Ufficio per la cooperazione e gli affari consolari a Skopje nel maggio del 1997.

Mentre nel Paese di concentrazione della Bulgaria si è registrato un aumento dell'impiego di mezzi (CT e aiuto finanziario), questo è lievemente regredito in Romania.

Le attività nella Repubblica federativa di Jugoslavia sono rimaste a un livello più basso. Si è però raggiunto un importante obiettivo grazie al DFGP con la conclusione dell'accordo di riaccettazione, entrato in vigore il 1° settembre 1997.

2.2

Riforma dell'ONU / internazionalità di Ginevra

Entrando in carica all'inizio del 1997, il segretario generale dell'ONU si è posto l'obiettivo di promuovere la forza e l'efficienza delle Nazioni Unite e di condurle riformate nel prossimo secolo, Il suo pacchetto di riforme pubblicato alla metà di luglio, che sviluppa e completa i provvedimenti presi già alla metà di marzo, costituisce l'approccio più globale di rinnovamento dell'organizzazione mondiale da quando è stata fondata. Esso viene attualmente discusso dall'Assemblea generale di New York.

Sin dall'inizio, il Consiglio federale ha attribuito notevole importanza alla riforma dell'ONU e ha seguito attivamente il processo di riforma lanciato dal suo segretario generale. Pur non essendo membro dell'ONU, la Svizzera, a causa del suo impegno pluriennale nelle questioni umanitarie e nella cooperazione allo sviluppo, è interessata a un'organizzazione mondiale forte, efficiente e orientata al futuro, tanto più che vi versa importanti contributi ed è uno Stato sede.

All'inizio dell'anno è stato impiegato un gruppo interdipartimentale sotto la direzione del DFAE, che ha elaborato anticipatamente le idee svizzere in merito alla riforma dell'ONU.

Queste sono state rese note al segretario generale dell'ONU ancora prima della pubblicazione del pacchetto di riforme. Dopo la sua presentazione, quest'ultimo è stato sottoposto a un'analisi approfondita ed è stata definita la posizione svizzera. Il nostro Paese è in particolare interessato a che l'ONU si concentri nei prossimi anni sui suoi compiti centrali e cerchi

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di evitare doppioni, sfruttando maggiormente i vantaggi comparativi e le sinergie e migliorando il coordinamento delle diverse attività. In questo modo dovrebbero aumentare l'efficienza e la coerenza e da ultimo anche la fiducia degli Stati nell'organizzazione. La Svìzzera sostiene peraltro il previsto rafforzamento delle attività operative, il trasferimento dei risparmi conseguiti nel settore amministrativo ai programmi di sviluppo, un miglioramento dell'impegno dell'ONU in situazioni di crisi, come pure il rafforzamento della diplomazia preventiva e dei diritti dell'uomo. Il Consiglio federale rivolge un'attenzione particolare a una divisione del lavoro ottimale tra i diversi centri dell'ONU. È convinto che l'internazionalità di Ginevra non sarà messa in pericolo dalle proposte di riforma, ma continuerà a seguire questo aspetto con grande attenzione.

La visita del segretario generale dell'ONU in Svizzera all'inizio di settembre ha offerto un'opportunità ideale per esprimergli personalmente il nostro sostegno al processo di riforma e per illustrargli la nostra posizione sulle sue proposte ancora prima dell'inizio delle discussioni all'Assemblea generale, n segretario di Stato Kellenberger ha dal canto suo approfittato del suo soggiorno a New York alla fine di settembre per sensibilizzare i suoi interlocutori all'ONU e gli Stati membri sulle esigenze della Svizzera, in particolare nel settore del coordinamento umanitario. Sono stati inoltre sfruttati i contatti bilaterali a tutti i livelli per far presenti le richieste del nostro Paese. Nel frattempo, ha avuto luogo uno scambio di idee sulla riforma dell'ONU nell'ambito del dialogo politico con la presidenza UE La missione svizzera alle Nazioni Unite a New York ha seguito le discussioni e ha presentato in forma adeguata la posizione del nostro Paese. La riforma dell'ONU va intesa come un processo che la Svizzera continuerà a seguire con attenzione anche in futuro. In questo senso, è stato istituito un altro gruppo interdipartimentale incaricato di chiarire le eventuali ripercussioni sulle diverse organizzazioni speciali dell'ONU di cui la Svizzera è membro.

Nel contempo sono già iniziati i primi contatti in vista della discussione di riforma che si svolgerà nel 1998 nel settore dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile.

2.3

Rafforzamento del diritto internazionale umanitario: riuscita dell'elaborazione di una convenzione concernente il divieto dell'impiego, del deposito, della fabbricazione e della fornitura di mine antiuomo e la loro distruzione

Conferenza di revisione della convenzione del 1980 sulle armi classiche: II Protocollo n della convenzione del 1980 disciplina l'impiego delle mine antiuomo. Durante la conferenza di revisione terminata nel maggio del 1996 questo Protocollo ha subito importanti cambiamenti. La nuova versione contiene progressi non trascurabili ma non è soddisfacente. Da un lato il Protocollo riveduto prevede unicamente restrizioni all'impiego delle mine antiuomo, senza vietare globalmente questa munizione. Dall'altro, le nuove disposizioni sulla rilevabilità, l'autodistruzione e l'autodisattivazione entreranno in vigore con notevole ritardo a causa del lungo periodo transitorio.

Nuovo impegno per un divieto globale delle mine antiuomo (Processo di Ottawa): Nell'ottobre del 1996, il governo canadese ha tenuto una conferenza strategica internazionale, dando avvio al cosiddetto processo di Ottawa, con l'obiettivo di presentare alla firma una convenzione sul divieto globale delle mine antiuomo ancora prima della fine del 1997.

Dopo le riunioni preparatorie di esperti e le conferenze a Vienna, Bonn e Bruxelles, nel cor-

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so della conferenza diplomatica di Oslo (1°-18 settembre 1997) si sono svolti veri e propri negoziati sulla convenzione, al termine dei quali gli 89 Stati partecipanti hanno firmato la convenzione concernente il divieto dell'impiego, del deposito, della fabbricazione e della fornitura di mine antiuomo e la loro distruzione. In un'altra conferenza a Ottawa, la convenzione è stata presentata alla firma il 3 dicembre 1997. Sin dall'inizio, la Svizzera si è impegnata a fondo a favore di questo nuovo strumento. Su sua iniziativa, nel febbraio 1997 si è costituito un gruppo informale di Stati particolarmente impegnati che ha seguito e influenzato, discretamente ma con perseveranza, il Processo di Ottawa. In qualità di membro di questo gruppo, la Svizzera ha fornito importanti contributi alla riuscita di questo processo e al contenuto della nuova convenzione. Il Processo di Ottawa è per diversi aspetti un esempio straordinario di sviluppo del diritto internazionale. Nell'ambito della conferenza di revisione della convenzione del 1980, è cresciuta la consapevolezza di una vasta fascia dell'opinione pubblica nei confronti dei gravi problemi causati dalle mine antiuomo e di conseguenza la pressione sui governi a impegnarsi maggiormente per la soluzione del problema e in particolare per vietare le mine antiuomo. Nel frattempo si è evidenziato che negli organi competenti dell'elaborazione di un tale divieto in una convenzione non si riusciva a raggiungere un accordo tra gli Stati rappresentati. In questa situazione, un gruppo di Stati, tra i quali la Svizzera, ha avviato un processo indipendente che, passando attraverso numerose tappe pianificate accuratamente ma entro un termine molto breve, avrebbe dovuto portare a una convenzione per un divieto globale delle mine antiuomo. Nonostante diverse resistenze sino a poco prima dell'approvazione della convenzione, si è riusciti a raggiungere l'obiettivo e a presentare alla firma una convenzione per il cui settore centrale (il divieto di impiegare, depositare, fabbricare e fornire mine antiuomo e l'impegno alla loro rimozione e distruzione) non vi sono stati compromessi. il successo straordinario del Processo di Ottawa non sarebbe stato possibile senza l'impegno del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e della "International Campaign to Ban Landmines" (ICBL). La campagna di queste organizzazioni ha sensibilizzato l'opinione pubblica sui danni provocati all'uomo e alla società dalle mine antiuomo, ha provocato una pressione politica interna in numerosi Stati e ha quindi costituito presupposti essenziali per l'avvio e la riuscita del Processo di Ottawa.

La Convenzione concernente il divieto dell'impiego, del deposito, della fabbricazione e della fornitura di mine antiuomo e la loro distruzione: La convenzione è un testo completamente nuovo e rappresenta un cambiamento determinante nel settore del diritto internazionale umanitario. Contrariamente agli strumenti esistenti, la nuova convenzione non prevede solo restrizioni all'impiego delle mine antiuomo ma un divieto globale di questa munizione. Vieta l'impiego, la fabbricazione, il deposito e la fornitura di mine antiuomo. Inoltre, impegna a distruggere i depositi esistenti entro quattro anni e a rimuovere le mine già posate entro un periodo di dieci anni. La definizione di mine antiuomo non comprende le mine anticarro dotate di dispositivi di antimaneggiamento, il che significa che questa munizione potrà continuare a essere autorizzata. Le disposizioni sulla cooperazione e l'aiuto internazionali occupano un'importante posizione nella convenzione. Gli Stati contraenti si impegnano ad aiutarsi reciprocamente nella distruzione dei depositi esistenti, nella rimozione delle mine e nell'assistenza alle vittime. Infine sono previsti rapporti regolari delle parti contraenti sui loro provvedimenti intesi ad attuare la convenzione e viene introdotto un meccanismo di controllo che prevede tra l'altro l'impiego di una commissione d'inchiesta composta di esperti indipendenti. La convenzione corrisponde in tutti i punti essenziali alla regolamentazione perseguita in Svizzera. È congeniale al ruolo particolarmente attivo che la Svizzera ha svolto nell'impegno inteso a vietare le mine

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antiuomo a livello internazionale, tanto che essa ha l'ha ratificata senza indugio. A livello interno sono date tutte le condizioni di fatto e di diritto.

2.4

Verìfica della cooperazione svizzera allo sviluppo e dell'aiuto ai Paesi dell'Est da parte dell'OCSE

D 4 novembre 1996, la cooperazione e la politica svizzera in materia di sviluppo sono state esaminate dal DAC (Development Assistance Committee), il comitato d'aiuto allo sviluppo dell'OCSE, secondo criteri qualitativi e quantitativi. L'esame è stato preceduto da un'ampia preparazione da parte del rappresentante della segreteria del DAC e dagli esaminatori provenienti dalla Finlandia e dall'Austria, che per tre giorni hanno raccolto informazioni a Berna e in seguito analizzato i programmi di sviluppo della Svizzera nel Benin e nel Kirghizistan. D rapporto dell'esame è stato presentato dal presidente della direzione per la cooperazione allo sviluppo dell'OCSE, Bernard Wood in una conferenza stampa tenutasi il 17 aprile 1997 a Berna. Sono state sottolineate in particolare le seguenti caratteristiche della cooperazione svizzera allo sviluppo: · l'aiuto svizzero allo sviluppo adempie le prescrizioni legali e, con la sua concentrazione sulla lotta alla povertà, la partecipazione locale e una stretta collaborazione con la società civile, soddisfa gli obiettivi approvati recentemente dal DAC; · agli uffici federali competenti DSC (Direzione dello sviluppo e della cooperazione) e UFEE (Ufficio federale dell'economia esterna) viene attestata una grande competenza tecnica, un'azione innovativa e una capacità direttiva a livello intellettuale; · nel raffronto intemazionale, le organizzazioni non governative svizzere (ONG) svolgono un ruolo importante e attivo nella politica e nella cooperazione allo sviluppo. Nel 1996, la cooperazione bilaterale svizzera allo sviluppo del DSC ha versato alle opere di soccorso private 112,3 milioni di franchi, di cui 53,8 milioni come contributi alle azioni proprie delle opere di soccorso e 58,5 milioni di franchi sotto forma di mandati di regia. Se confrontato con la quota dell'aiuto pubblico allo sviluppo, il programma svizzero delle ONG è quindi uno dei più estesi tra i membri del DAC; · la democrazia diretta esige e promuove la prudenza nell'ambito della politica di sviluppo da parte della popolazione e dell'opinione pubblica. D suo giudizio ha conseguenze più ampie che nella maggior parte dei Paesi del DAC, dal momento che esiste la possibilità del referendum e dell'iniziativa; · la Svizzera fornisce contributi innovativi a livello multilaterale, in particolare dalla sua adesione alle istituzioni di Bretton Woods,; · cooperazione svizzera allo sviluppo e aiuto ai Paesi dell'Est: per l'aiuto ai Paesi dell'Europa orientale e dell'ex Unione Sovietica, la base legale è costituita da un'ordinanza autonoma mentre il finanziamento è garantito da un credito quadro separato. Gli obiettivi (promovimento della transizione economica e politica) e le priorità di questo aiuto sono diversi ma, soprattutto nel caso delle Repubbliche dell'Asia centrale, si constatano molte analogie con la cooperazione svizzera allo sviluppo. L'aiuto ai Paesi dell'Est può ad esempio approfittare del know how e delle esperienze metodologiche

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della cooperazione con il Sud, in particolare nel settore dell'allestimento di programmi specifici per i Paesi.

Vista l'indubbia qualità dell'aiuto svizzero allo sviluppo, il DAC deplora tuttavia che le spese della cooperazione svizzera allo sviluppo siano scese dallo 0,36 per cento (1994) allo 0,34 per cento del PNL (1995 e 1996). I membri del DAC sperano in una immediata inversione di questa tendenza negativa e ricordano l'obiettivo dello 0,4 per cento del prodotto nazionale lordo da destinare all'aiuto pubblico allo sviluppo, stabilito dal Consiglio federale nel "Rapporto sulle relazioni Nord-Sud della Svizzera negli anni Novanta".

D comitato riconosce che, dall'ultima verifica effettuata dal DAC nel 1993, la Svizzera si impegna intensamente per migliorare la coerenza tra gli aspetti politici, economici e sociali della politica estera e a questo proposito è il membro più progredito del DAC. L'OCSE sottolinea però che questi obiettivi devono essere trattati prioritariamente anche nelle riforme in corso e future della politica svizzera.

La valutazione positiva della politica e della cooperazione svizzera in materia di sviluppo da parte dell'OCSE è particolarmente importante per i seguenti motivi: · il rapporto colpisce per la sua analisi accurata, equilibrata e dettagliata e per la sua presentazione di facile lettura e ha avuto una risonanza positiva nelle cerehie interessate (es. la commissione consultiva per la cooperazione internazionale); · la critica relativa alla diminuzione del volume dell'aiuto svizzero allo sviluppo evidenzia che in questo settore sono necessari ulteriori sforzi; · la valutazione estremamente positiva della cooperazione svizzera allo sviluppo da parte di un'organizzazione competente e imparziale conferma che la Svizzera si muove nella giusta direzione per quanto concerne la sua politica di sviluppo e questo contribuisce in modo essenziale a legittimare l'aiuto allo sviluppo anche per il futuro. La cooperazione svizzera allo sviluppo rappresenta quindi un importante strumento della politica estera, riconosciuto a livello internazionale.

2.5

Politica dei diritti dell'uomo e attività nell'ambito della politica di pace

Nel settore del promovimento della pace, negli ultimi anni si è notevolmente rafforzata la dimensione dei diritti dell'uomo. Questo sviluppo è collegato alla nuova situazione internazionale. Dopo la caduta del muro di Berlino è sorta una nuova generazione di conflitti, caratterizzata da aspetti etnici e interni e riguardante in primo luogo le popolazioni civili.

Vista la nuova situazione, il mandato delle attività di promovimento della pace della comunità internazionale in generale e dell'ONU in particolare è stato notevolmente ampliato, comprendendo la vigilanza sui diritti dell'uomo. Le mutate condizioni sulla scena internazionale nonché i limiti finanziari e operativi hanno spinto l'ONU a concentrare i suoi sforzi sulle misure e le azioni preventive intese a garantire la pace.

I recenti sviluppi hanno offerto alla Svizzera maggiori opportunità di partecipare alle attività della comunità internazionale intese a promuovere la pace, in particolare mettendo a disposizione personale.

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n contingente di osservatori elettorali costituito nel 1989 - uno strumento inteso a promuovere la pace nel settore specifico di cui sopra - ha ad esempio subito una totale trasformazione nel 1996: aumento del numero di membri che rappresentano la diversità etnica della Svizzera e ampliamento delle competenze, ad esempio per quanto concerne la vigilanza sui diritti dell'uomo e nel diritto internazionale.

Nell'ambito delle priorità geografiche, tra le quali l'area dell'OSCE è al primo posto, seguita dall'Africa subsahariana e dagli altri Paesi, nel 1997 l'impegno della Svizzera a favore dei diritti dell'uomo si è espresso nel seguente modo nell'ambito generale del promovimento della pace: La Svizzera ha continuato a dare il suo sostegno in Bosnia, impiegando l'ambasciatore Gret Haller in qualità di ombudsman, un esperto sui diritti dell'uomo e due consulenti giuridici presso la Corte di giustizia penale intemazionale per la ex Jugoslavia. Ai diversi contributi personali si aggiunge il sostegno finanziario a favore delle istituzioni dei diritti dell'uomo sorte a seguito dell'accordo di Dayton.

Considerevoli sforzi sono stati peraltro compiuti dalla missione dell'OSCE in Croazia, il cui mandato è stato notevolmente ampliato nello scorso mese di giugno. La missione ha il compito di aiutare le autorità croate nel rimpatrio dei profughi e degli sfollati e di osservare la situazione in questo Paese nell'ambito dei diritti dell'uomo. A medio termine dovrebbe annoverare 250 membri, tra cui dieci Svizzeri.

Nell'Africa subsahariana, dovrebbe riprendere la cooperazione della Svizzera con la Corte di giustizia penale internazionale per il Ruanda, interrotta nel 1997 a causa delle politica restrittiva delle Nazioni Unite nei confronti del personale messo a disposizione gratuitamente dagli Stati. In questa regione occorre inoltre ricordare la cooperazione proseguita fino alla fine dell'anno con la "Truth and Reconciliation Commission" del Sudafrica. A ciò si aggiunge un importante contributo finanziario di lOO'OOO.- frs. a favore delle attività del centro dei diritti dell'uomo dell'ONU in Burundi.

Per quanto concerne il resto del mondo, nel 1997 la politica dei diritti dell'uomo della Svizzera nell'ambito generale del promovimento della pace si è concentrata in particolare nell'America centrale, e più precisamente in Guatemala. La Svizzera ha fornito il suo aiuto a diverse ONG, che si sono impegnate a favore della democratizzazione, del consolidamento dello Stato di diritto e della protezione delle minoranze, e ha sostenuto la commissione incaricata di chiarire le violazioni dei diritti dell'uomo e gli atti di violenza compiuti sulla popolazione guatemalteca. Questa commissione risale all'accordo tra le ex parti in conflitto ed è sostenuta dalle Nazioni Unite.

La politica dei diritti dell'uomo si fonda in parte su strumenti consolidati come il dialogo politico con altri Stati, gli interventi bilaterali o le dichiarazioni politiche nell'ambito bilaterale e multilaterale. A ciò si aggiungono approcci più recenti, che nel 1997 si sono sviluppati in parte positivamente, in particolare i dialoghi specifici sui diritti dell'uomo con determinati Stati. E opportuno menzionare in particolare le seguenti attività: È stato portato avanti un dialogo costruttivo e critico con la Cina nell'ambito dei diritti dell'uomo. Un docente di diritto cinese ha svolto un praticantato di sei mesi con un soggiorno di ricerca in Svizzera. Una delegazione svizzera si è recata in Cina in dicembre per un'altra

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visita. Sono stati inoltre avviati dialoghi con il Vietnam (visita di una delegazione in Svizzera in primavera), come pure con il Marocco e il Pakistan (prima visita di una delegazione svizzera), che consentono uno scambio più approfondito su temi selezionati concementi i diritti dell'uomo come l'esecuzione della pena, i diritti della donna o il lavoro minorile, apportando le conoscenze svizzere.

La politica di mettere a disposizione esperti svizzeri per rafforzare le commissioni internazionali dei diritti dell'uomo è stata intensificata nel 1997. La Svizzera ha così inviato un esperto all'Ufficio dell'alto commissario dei diritti dell'uomo a Bogota e ha ancora esperti presenti in Ruanda. A titolo accessorio, anche in questi Paesi sono stati sostenuti progetti delle ONG a favore dei diritti dell'uomo.

Nell'ambito della sua cooperazione allo sviluppo, nel 1997 la Svizzera ha prestato maggiore attenzione alle componenti dei diritti dell'uomo. La Direzione dello sviluppo e della cooperazione del DFAE ha approvato linee direttive a questo proposito, che saranno indicative per il suo lavoro futuro. Prossimamente alcuni Stati diventeranno Paesi di concentrazione dell'attività concernente i diritti dell'uomo nell'ambito della politica di sviluppo.

La Svizzera mantiene il mandato della dimensione umana nel processo di pace nel Vicino Oriente. A questo proposito si concentra soprattutto sulla costituzione e sul sostegno della società civile e ha assistito ad esempio un progetto in Libano che consente a avvocati e giudici di formarsi nell'ambito dei diritti dell'uomo.

Per rafforzare il proprio ambito legislativo la Svizzera ha infine ratificato due convenzioni internazionali sui diritti dell'uomo: la convenzione del 1979 sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna e quella del 1989 relativa ai diritti del minore.

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Dipartimento degli affari esteri

Capitolo 3:

Domande delle Commissioni della gestione delle Camere federali

3.1

Domanda SR/4: Informazione storica in lingua inglese

3.1.1

Domanda

A quanto pare non vi sono pubblicazioni in lingua inglese sugli eventi che hanno caratterizzato la storia svizzera, in particolare in relazione al ruolo da essa svolto durante e dopo la Seconda guerra mondiale. Per questo motivo, gli operatori dei media e gli opinion-leaders negli USA - e di conseguenza l'opinione pubblica - non sempre si sforzano di capire questi fatti. In compenso si avviano costose operazioni di pubbliche relazioni.

D Consiglio federale non ritiene che si debba sopperire alla mancanza di letteratura di base in lingua inglese sulla ricerca storica concernente la Svizzera per correggere una volta per tutte l'immagine unilaterale del nostro Paese all'estero e per evitare successive operazioni di pubbliche relazioni?

3.1.2

Risposta

II Consiglio federale condivide la preoccupazione sulla mancanza di pubblicazioni in lingua inglese concernenti la storia svizzera. Se la storia della Svizzera è poco nota all'estero, il motivo va ricercato nel fatto che soprattutto nel mondo anglosassone vi è uno scarso interesse per i problemi storici del nostro Paese. Questa opinione è confermata dalle rappresentazioni spesso distorte che si danno del nostro passato, come accade molto frequentemente soprattutto nei media anglosassoni. Ci si potrebbe comunque chiedere se questo non è dovuto a volte alla mancanza di buona volontà. È vero tuttavia che le persone realmente interessate a conoscere la nostra storia hanno difficoltà a trovare letteratura in inglese, visto che non vi sono stati tradotti i testi fondamentali sulla storia svizzera. Gli interessati devono quindi necessariamente conoscere almeno una delle nostre lingue nazionali per poter essere in grado di comprendere la complessità della nostra storia. Proprio nel mondo anglosassone c'è però oggi un sistema molto efficace per trasmettere i primi fondamenti della storia del nostro Paese, in particolare usando i mezzi elettronici come Internet. A questo proposito è opportuno menzionare che la Task Force del DFAE dispone di una pagina su Internet che tratta in modo esaustivo argomenti storici, presentati con la dovuta brevità ma comunque in modo equilibrato. Ovviamente questo "Website" è utilizzato solo da coloro che intendono veramente informarsi.

D Consiglio federale auspica evidentemente la diffusione del maggior numero di libri e articoli sulla Svizzera. In questo contesto anche gli articoli redatti da non Svizzeri assumono una particolare importanza. Nel luglio 1997, il prof. D.Vagts ha ad esempio pubblicato un articolo su "American Journal of International Law", volume 91, n. 3 dal titolo "Switzerland, International Law and World War Il richiamabile anche sul sito Internet della Task Force e accolto favorevolmente dal mondo scientifico americano. Occorre peraltro menzionare che la "Allgemeine Geschichtsforschende Gesellschaft der Schweiz" pub-

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bucherà un numero speciale in lingua inglese della "Schweizerische Zeitschrift für Geschichte" dedicato alla storia della Svizzera durante la Seconda guerra mondiale. Tutti questi sforzi non possono tuttavia sostituire le operazioni di pubbliche relazioni, che come noto non sono rivolte in primo luogo a specialisti che intendono dedicarsi allo studio della storia svizzera. Infine va ricordato che il Consiglio federale non può sostituire editori privati, il cui settore d'attività comprende anche la pubblicazione di articoli o libri dedicati alla nostra storia.

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Dipartimento dell'interno

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Capitolo 1:

Obiettivi per il 1997. Retrospettiva.

Obiettivi del Dipartimento per Breve bilancio l'anno 1997 Obiettivo 1

Realizzato in parte.

Creazione di una rete universitaria svizzera: revisione della legge sull'aiuto alle università

Le modifiche della legge mirano alla creazione di una rete universitaria svizzera in cui i Politecnici federali, le università cantonali e le future scuole universitarie professionali possano dispiegare una stretta collaborazione.

Provvedimenti Elaborazione di un piano da parte del gruppo di lavoro formato da rappresentanti del Cantone e della Confederazione

Approvato dal Consiglio federale il 22 febbraio.

OElaborazione di un avamprogetto sulle modifiche alla legge sull'aiuto alle università pronto per essere sottoposto a consultazione

Approvato dal Consiglio federale il 15 dicembre.

Procedura di consultazione

Aperta alla fine di dicembre.

Obiettivo 2

Ampiamente realizzato

Promozione dei settori della ricerca determinanti per la società: scelta dell'ottava serie dei Programmi nazionali di ricerca (PNR)

Nella scelta preliminare si è posto l'accento in particolare sul fatto che i PNR devono contribuire a fornire alla società e a coloro cui spetta decidere le conoscenze necessarie per agire.

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Dipartimento dell'interno

Provvedimenti Bando di concorso per i temi dell'ottava serie e valutazione delle proposte inoltrate Prima scelta degli argomenti Scelta del Consiglio federale

Alla fine del 1996, un'ampia campagna ha esortato all'inoltro di progetti per gli argomenti dell'ottava serie PNR. Le 150 proposte arrivate sono state analizzate da un gruppo di lavoro diretto dall'UFES, gli argomenti dei programmi di ricerca scelti e trasmessi al Dipartimento.

La scelta da parte del Consiglio federale è in gran parte preparata; la decisione è prevista agli inizi del 1998.

Obiettivo 3

Realizzato in parte

Collaborazione internazionale nella ricerca: accesso ai programmi europei di ricerca e di formazione

Ricerca: II testo della convenzione è stato portato a termine a maggio, ma non potrà entrare in vigore prima della fine dei negoziati con TUE in tutti e sette i settori.

Formazione: I negoziati bilaterali con TUE per una completa partecipazione della Svizzera possono essere iniziati prevedibilmente solo dopo la conclusione dei primi negoziati bilaterali attualmente in corso.

Provvedimenti Ricerca: partecipazione a singoli progetti informazione continua Formazione: O finanziamento diretto cura dei contatti con i Paesi membri dell'UE Obiettivo 4

Data la situazione, la partecipazione della Svizzera continuerà ad essere promossa con contributi legati a progetti cui collaborano scienziati svizzeri in singoli progetti di ricerca dell'Unione e con la corrispondente trasmissione di informazioni presso le cerehie interessate.

Grazie ad un finanziamento diretto da parte della Confederazione e all'impegno diplomatico e politico verso i Paesi membri dell'UE e della Commissione dell'Unione, è possibile offrire alle istituzioni ed ai giovani svizzeri la possibilità di partecipare a progetti ed attività dell'UE.

Ampiamente realizzato.

Programma pluriennale per la La produzione statistica corrente viene garantita, i dati rilevati in occasione del conteggio delle aziende e del statistica traffico nel 1995 vengono analizzati, i conti economici nazionali e la nomenclatura delle attività economiche vengono adeguati ai sistemi europei corrispondenti, le basi per l'esecuzione del censimento della popolazione del 2000 vengono elaborate.

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Provvedimenti Pianificazione continua

Sulla base dell'attuale evoluzione, alla fine dell'anno sono state lievemente modificate le priorità previste dal programma pluriennale, in collaborazione con la Commissione della statistica federale. Vista l'attuale situazione delle finanze federali, il consolidamento e l'ampliamento dell'informazione statistica nei campi della salute, della sicurezza sociale, della formazione e dell'ambiente risultano, almeno in parte, compromessi.

Obiettivo 5

Realizzato in parte.

L'informazione quale compito L'informazione in tutte le sue forme e su tutti i supporti principale permanente dell'AF è il materiale e il fattore di produzione principali dell'AF. Non solo l'elaborazione di informazioni e la comunicazione, ma anche e soprattutto la riflessione su come trattare le informazioni che motivano i fatti, descrivono le circostanze e comunicano provvedimenti statali, rappresentano uno dei compiti principali e continui dell'Ufficio federale.

Provvedimenti Conservazione ed ampliamento del centro di informazione

La discussione sul ruolo della Svizzera durante la seconda guerra mondiale ha moltiplicato in particolar modo l'esigenza di informazioni da parte dei cittadini.

Solo grazie all'impiego di ulteriori risorse è stato possibile far fronte a tale aumento.

Legge federale sull'archivia

Approvata dal Consiglio federale il 26 febbraio.

Obiettivo 6

Realizzato.

Rapporto del Gruppo di lavoro interdipartimentale sulle prospettive di finanziamento delle assicurazioni sociali (IDA FiSo 2)

Conformemente al mandato del Consiglio federale del 23 settembre 1996, il rapporto deve indicare possibili soluzioni a lungo termine nell'ambito delle prestazioni e del finanziamento in tutti i rami delle assicurazioni sociali e fungere da base per il futuro sviluppo dei singoli rami assicurativi.

Provvedimenti Elaborazione del rapporto

II rapporto è stato sottoposto entro il termine stabilito al Consiglio federale che si pronuncerà in merito all'inizio del 1998 e ne trarrà le conclusioni necessarie.

Obiettivo 7

Ampiamente realizzato.

Assicurazione malattie

Si era previsto in particolare di analizzare le lacune/i punti deboli della nuova legge nonché di sfruttare meglio le possibilità e gli strumenti esistenti insieme con i partner dell'assicurazione malattie.

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Dipartimento dell'interno

Provvedimenti O Analisi delle lacune e dei punti Non esiste ancora nessuna analisi completa, ma con le deboli della LAMal analisi degli effetti nell'ambito del finanziamento e della compensazione dei rischi sono stati avviati progetti che permettono deduzioni scientificamente Migliore sfruttamento delle fondate fino all'anno 2000. Si è già agito nei casi in cui possibilità e degli strumenti tale bisogno poteva essere rapidamente individuato. La esistenti collaborazione con i vari partner è stata intensificata. In seguito alla giornata di lavoro del 20 febbraio sono stati istituiti dei gruppi di lavoro incaricati di esaminare i temi dello spitex, delle prestazioni fornite nelle case di cura, della contabilità analitica e della procedura di approvazione dei premi. Ne sono conseguite modifiche a livello di ordinanza per quanto riguarda la definizione e l'assunzione delle prestazioni spitex e delle prestazioni effettuate nelle case di cura. E' stata elaborata anche un'ordinanza concernente la contabilità analitica e la statistica delle prestazioni. Le modifiche apportate all'OAMal e all'OPre nell'ambito della franchigia e delle riserve nonché il miglioramento della procedura di approvazione dei premi - includendo i Cantoni - hanno permesso di contenere l'aumento degli stessi.

Obiettivo 8

Realizzato.

Lavori preliminari concernenti Sono iniziati i primi lavori preliminari concernenti l'I la revisione AVS. I temi predominanti sono stati la l'Ila revisione AVS garanzia del finanziamento e l'età flessibile di pensionamento.

Obiettivo 9

Realizzato.

Assicurazione maternità

Il Consiglio federale ha adottato il messaggio il 25 giugno.

Obiettivo 10

Realizzato.

Miglioramento della qualità di vita; protezione della popolazione Provvedimenti Legge sui presidi terapeutici

Presa di conoscenza da parte del Consiglio federale dei risultati della consultazione l'8 dicembre. Contrariamente a quanto previsto dalla pianificazione annuale del Consiglio federale, il messaggio potrà essere presentato in Parlamento solo alla fine del 1998 (cfr.

anche il capitolo 3, sezione 3.5).

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»Legge sulle sostanze chimiche »Legge sulle professioni mediche »Programma d'azione "Ambiente e salute" Prevenzione dell'alcolismo

Revisione della legge sugli stupefacenti

Disegno di legge e messaggio in elaborazione nell'amministrazione.

Avvio della consultazione il 15 dicembre.

A giugno il programma d'azione è stato portato a conoscenza del Consiglio federale.

Il 14 maggio il Consiglio federale ha preso atto di un programma relativo al consumo ragionevole di alcol; la campagna inizierà nel 1998.

Nel mese di ottobre il Consiglio federale ha incaricato il Modifica dell'ordinanza sulla Dipartimento di elaborare un concetto per la revisione.

promozione della ricerca scientifica concomitante con la Decreto del Consiglio federale del 15 dicembre.

prevenzione della tossicomania e con il miglioramento delle condizioni di vita dei tossicodipendenti »Decreto federale urgente di durata limitata relativo alla prescrizione medica di eroina

»Disposizione costituzionale sulla medicina dei trapianti

Avvio della procedura di consultazione da parte del Consiglio federale il 19 dicembre.

Si possono così portare avanti anche nel 1998 i progetti di ricerca e il decreto federale urgente permetterà di estendere la prescrizione medica di eroina al altri tossicodipendenti gravi, fino all'entrata in vigore della revisione della legge sugli stupefacenti.

Adozione del messaggio il 23 aprile.

Obiettivo 11

Realizzato in parte.

Parità tra donna e uomo Messa a disposizione degli strumenti Provvedimenti »Pubbliche relazioni

»Aiuti finanziari (programmi di promozione e centri di consulenza)

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Con i mezzi adeguati (libri, prospetti, conferenze, seminali di perfezionamento) è stato possibile raggiungere determinate cerehie. Partecipazione determinate alla campagna nazionale "No alla violenza contro la donna nella coppia".

È stato possibile consolidare l'informazione e la procedura.

Dipartimento dell'interno

Formazione di esperti per la È stato possibile ampliare la rete di espeni.

valutazione del posto di lavoro Concretizzazione della piattaforma d'azione (1995) di Pechino Studi e pubblicazioni maggiori

Il piano d'azione elaborato all'interno di un gruppo di lavoro interdipartimentale sotto la direzione dell'UFU non è ancora stato approvato.

Studi portati a termine: sesso e salute dopo i 40 anni, sudo preliminare su alcuni aspetti della parità nel diritto fiscale.

Ricerche in corso: diritto pubblico internazionale delle donne.

Obiettivo 12

Realizzato.

Strategia ,,Sviluppo sostenibile": adozione da parte dell'amministrazione

Il 9 aprile il Consiglio federale ha approvato il messaggio "Strategia Lo sviluppo sostenibile in Svizzera" elaborato in base al piano di azione "Lo sviluppo sostenibile in Svizzera". 22 servizi della Confederazione hanno preso parte all'elaborazione della strategia, nell'ambito del comitato interdipartimentale di Rio (IDARio).

Provvedimenti

Mediante l'approvazione della strategia, il Consiglio federale ha conferito ai rispettivi Dipartimenti incarichi concreti e con scadenze precise.

Obiettivo 13

Realizzato.

Approntamento di strumenti di tipo economico

Sia nel settore delle sostanze rilevanti per il clima (CO2) che in quello della protezione dell'aria (COV, SO2), il Consiglio federale ha intrapreso importanti passi verso l'introduzione di strumenti di tipo economico. In vista di una loro partecipazione, è stato possibile,guadagnare i principali partner dell'economia.

Provvedimenti Legge federale concernente la tassa sul CO2

Emanazione di ordinanze

Nel suo messaggio del 17 marzo, il Consiglio federale propone vari strumenti economici nella politica ambientale;in particolare si tratta di misure volontarie, di una tassa sussidiaria sul CO e di impegni assunti dall'economia.

Il 12 novembre il Consiglio federale ha approvato le due ordinanze relative alle tasse d'incentivazione sui composti organici volatili (COV) e sull'olio da riscaldamento ,,extra leggero" (OEL). La prima riscossione della tassa sui COV avverrà il 1° gennaio 1999, mentre la riscossione della tassa sull'OEL il 1° luglio 1998.

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Dipartimento dell'interno

Realizzato in parte.

Obiettivo 14 Creazione di basi legali per i servizi opzionali dell'ISM Provvedimenti Legge federale sulla meteorologia e sulla climatologia

Capitolo 2:

2.1

La procedura di consultazione dell'avamprogetto della legge federale è stata aperta il 22 settembre dal Consiglio federale.

Temi essenziali della gestione amministrativa

La libera circolazione nella formazione e nella ricerca

L'impegno volto ad assicurare l'accesso ai programmi europei di ricerca e di formazione è stato portato avanti nell'anno del rapporto. Comunque, poiché TUE intende attendere dapprima la conclusione dei negoziati per tutti e sette i settori, una partecipazione completa della Svizzera ai programmi di ricerca non sarà realizzabile prima del 1° gennaio 1999, cioè a partire dall'inizio del quinto programma quadro, anche se i negoziati con TUE in merito alla convenzione sulla ricerca sono in pratica stati portati a termine già dal giugno 1995.

Data la situazione, la partecipazione della Svizzera continuerà ad essere promossa con contributi legati a progetti cui collaborano scienziati svizzeri in singoli progetti di ricerca dell'Unione (secondo la situazione attuale della programmazione, anche nel 1999 con il credito in corso; la presentazione del nuovo credito è prevista con il messaggio sulla promozione della formazione, della ricerca e della tecnologia nel periodo dal 2000 al 2003). Per assicurare alle cerehie interessate un'informazione sufficiente sulle possibilità e le modalità di partecipazione, saranno sussidiati centri di consulenza EURO presso le università e punti di contatto nazionali presso gli altri istituti, come ad esempio il Fondo nazionale svizzero o la Società svizzera di costruttori di macchine. Al momento si sta preparando una corrispondenza per garantire il passaggio dal quarto al quinto programma quadro: se necessario, potrà essere firmata l'anno prossimo.

Nel settore della formazione, i negoziati bilaterali con TUE per una completa partecipazione della Svizzera ai programmi SOKRATES (formazione generale), LEONARDO DA VINCI (formazione professionale), GIOVENTÙ PER L'EUROPA III (attività giovanili al di fuori dell'ambito scolastico) e CEDEFOP (Centro europeo per la promozione della formazione professionale), potranno avere inizio solo alla conclusione dei primi negoziati bilaterali in corso. Affinchè la concretizzazione delle misure di transizione, la trasmissione di informazioni a persone interessate e la preparazione della partecipazione completa ai programmi possa esser garantita, l'UFES finanzia e coordina gli uffici incaricati (ad es. ambedue gli uffici ERASMUS e SWISS LEONARDO). Grazie a questa infrastruttura, a un finanziamento diretto da parte della Confederazione e all'impegno politico e diplomatico verso i Paesi

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membri dell "UÈ e nei confronti della Commissione UE, si rende possibile a molti istituti e a giovani svizzeri la partecipazione a progetti e ad attività europee.

La revisione della legge sull'aiuto alle università vuole permettere la creazione di una rete universitaria svizzera in cui i Politecnici federali e le università cantonali collaborino strettamente con la partecipazione delle future scuole universitarie professionali. La revisione della legge vuole assicurare, grazie a una nuova struttura, che in alcuni settori possano essere prese decisioni vincolanti per la Confederazione ed i Cantoni con le quali sia possibile elaborare punti di riferimento validi per tutta la Svizzera in materia di formazione universitaria sotto forma di un ordinamento quadro sul riconoscimento di corsi di studio, cicli e diplomi. Ciò permetterebbe una maggiore mobilità degli studenti e una più ampia libertà nella scelta dell'istituto universitario.

La Confederazione ed i Cantoni concordano oggi sul fatto che singoli settori della formazione di per sé vicini, non debbano restare chiusi, ma che si debba rendere possibile un passaggio adeguato da un settore parziale ad un altro. Questo principio non è solo valido all'interno della scuola a livello secondario II relativamente alla maturità ginnasiale e professionale o all'interno del livello accademico relativamente alle università ed alle scuole universitarie professionali, bensì anche per quel che concerne la maturità tecnica e le università o la maturità ginnasiale e le scuole universitarie superiori. Le questioni sono attualmente in via di elaborazione, ma in questo contesto possiamo menzionare in particolare il progetto "Livello secondario II" lanciato nell'anno del rapporto dall'UFIAML e dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione. Il progetto è destinato tra l'altro a proporre soluzioni nel settore delle cosiddette "Passerelle" aiutando a rendere più "permeabile" e flessibile il nostro sistema educativo e ad ampliare le possibilità di combinare e la libertà di scelta degli studenti.

Il progetto elaborato presso l'IPS sulla Sorgente di luce di sincrotrone svizzera (SLS) si pone in primo piano a livello mondiale. Il progetto di ampio respiro ha un'importanza strategica per la ricerca nel nostro Paese. Il messaggio approvato dalle Camere federali durante l'estate sulla costruzione di una SLS a Villigen (AG) mostra chiaramente quanto sia importante la collaborazione internazionale per impianti di sperimentazione di questo tipo. Non è possibile farne a meno, sia durante l'elaborazione e la costruzione degli impianti, sia durante il loro funzionamento. Il 14 novembre è stato possibile firmare una convenzione formale di collaborazione al riguardo. I partner sono: il progetto DIAMOND per la parte britannica, rappresentato dal comitato scientifico dei laboratori di Daresbury (GB). Per la parte francese partecipano il progetto SOLEIL, rappresentato dall'organizzazione nazionale per la ricerca scientifica CNRS, ed il commissariato per le questioni di energia nucleare, CEA. Il partner svizzero è il progetto succitato SLS, rappresentato dal Consiglio dei PF. Poiché il progetto svizzero è il più avanzato e il primo colpo di vanga è previsto in primavera 1998, i partner esteri sono molto interessati alla SLS. Più dettagliatamente, nel trattato vengono stabilite le conferenze scientifiche e tecniche, lo scambio di scienziati e di personale tecnico, l'elaborazione di programmi comuni di ricerca e di sviluppo e l'impiego di materiali, equipaggiamenti e procedure standardizzati. Per quel che riguarda l'elaborazione e la pianificazione delle singole stazioni di sperimentazione (le cosiddette beam-lines), la loro complementarità ha un posto di primo piano per permettere una completa utilizzazione di tutte le sinergie.

In vista dell'ampliamento della collaborazione con le università cantonali e le scuole universitarie superiori nonché di una divisione dei compiti, il Consiglio dei PF ha elaborato

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Dipartimento dell'interno

una pianificazione strategica per il periodo dal 2000 al 2003. Nell'ambito di tetti massimi costanti bisogna decidere i punti principali. A medio termine è previsto un reengeneering.

Tale compito si pone tra la messa in rilievo dell'eccellente posizione dei settori dei PF per quel che riguarda la qualità da una parte e della consapevole limitazione quantitativa dall'altra. L'esigenza di gestione da parte del Consiglio dei PF tiene conto dell'autonomia formale e materiale delle istituzioni che ne dipendono. Una determinazione dei punti principali viene eseguita in base a un'analisi di budget.

Con il progetto "Valutazione didattica nel settore dei PF" lanciato all'inizio dell'anno si vuole ottenere la creazione di un modello PF conforme alla legge al riguardo. Il progetto comprende due settori in ambedue le università. Un rapporto intermedio verrà sottoposto all'attenzione del Consiglio dei PF a maggio 1998.

I lavori preliminari sul progetto di gestione con mandato di prestazione e autonomizzazione nella contabilità del settore dei PF hanno potuto essere conclusi. 11 19 dicembre il Consiglio federale ha deciso a favore della variante con mandato di prestazione e con propria cerchia contabile ed ha incaricato il Dipartimento di realizzare il progetto per il 1° gennaio 2000. Il Consiglio federale assegnerà al Consiglio dei PF ogni volta un mandato di prestazione quadriennale sulla base del mandato di prestazione legale (legge sui Politecnici). Con ciò è possibile realizzare la desiderata autonomia del settore dei Politecnici.

2.2

Consolidamento del sistema delle assicurazioni sociali

Nel corso dell'anno il finanziamento delle assicurazioni sociali è stato oggetto di nuovi lavori che hanno proseguito la riflessione fatta dal Dipartimento nel rapporto sui tre pilastri della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità e dal Gruppo di lavoro interdipartimentale "Prospettive di finanziamento delle assicurazioni sociali" (IDA FiSo).

Nel settembre 1996 il gruppo di lavoro IDA FiSo 2 è stato incaricato di esaminare le prestazioni dei rami delle assicurazioni sociali come anche le incidenze finanziarie, economiche e sociali delle modifiche dei parametri delle prestazioni in base a tre scenari corrispondenti a quadri finanziari stabiliti: mantenimento del sistema attuale (fabbisogno supplementare nel 2010: +6,8% di IVA), riduzione mirata delle prestazioni (+4,0% di IVA) e ampliamento mirato delle prestazioni (+8,0% di IVA). L'analisi verte in particolare sui rami assicurativi per i quali i bisogni finanziari saranno più consistenti, ovvero sulle assicurazioni per la vecchiaia, l'invalidità, le malattie e la disoccupazione; per ognuna di esse il Consiglio federale ha chiesto di esaminare un pacchetto di misure concernenti le prestazioni. Il Gruppo di lavoro IDA FiSo 2 ha consegnato il suo rapporto alla fine dell'anno.

Un'altra delle attività principali del Dipartimento ha visto l'esecuzione della legge sull'assicurazione malattie, che è stata ulteriormente affinata con l'emanazione di varie disposizioni dipartimentali a livello di ordinanza (in particolare tariffe quadro nei settori dello Spitex e delle case di cura), ma anche in collaborazione con altri partner (ad esempio nell'autorizzazione dei premi) (cfr. anche il volume 1, sezione 1, capitolo B/3.1 e sezione 3, capitolo B/3).

1370

Dipartimento dell'interno

2.3

Miglioramento della qualità di vita / protezione della popolazione dal punto di vista sanitario

2.3.1

Rinnovamento dell'economia di mercato e sicurezza dei pazienti

Le misure per il miglioramento dell'economia di mercato decise nel corso del 1993 hanno dato i seguenti risultati: Il Consiglio federale ha autorizzato il Dipartimento il 19 febbraio a porre in consultazione l'avamprogetto per una legge federale sui presidi terapeutici fino al 30 giugno. L'intento, quello di disciplinare l'ambito dei presidi terapeutici a livello nazionale, e a questo scopo di emanare una legge federale, è stato accolto molto positivamente. D Consiglio federale il 15 dicembre ha preso conoscenza del rapporto di consultazione e ha incaricato il Dipartimento di elaborare un disegno di legge e il relativo messaggio.

Attualmente l'amministrazione sta preparando il disegno di legge federale sulla protezione da sostanze e da preparati pericolosi e il relativo messaggio (legge sulle sostanze chimiche).

Parallelamente si sta esaminando l'organizzazione interna in vista della futura nuova regolamentazione e si stanno elaborando nuovi concetti.

Con decisione del 10 giugno il Dipartimento ha istituito una commissione federale d'esperti per la riforma della formazione delle professioni mediche accademiche. La commissione ha il compito di presentare entro il 31 ottobre 1998 proposte per la realizzazione della riforma delle professioni mediche accademiche, che abbiano come punto di riferimento i bisogni della medicina nella Svizzera del 21° secolo e le esigenze del personale medico per quanto riguarda la formazione.

D 15 dicembre il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento di porre in consultazione il disegno per una legge federale sulla formazione, sul perfezionamento e sull'aggiornamento delle professioni mediche (legge sulle professioni mediche), n perfezionamento delle professioni mediche spetta oggi prevalentemente alle associazioni professionali che rilasciano i relativi titoli professionali. In vista dell'introduzione della libertà di circolazione delle persone e della libera circolazione del personale medico è necessario disporre di titoli professionali riconosciuti dallo Stato, che siano conformi a quelli rilasciati nella CE. Per questo è necessaria a livello federale una vera e propria base legale.

In aprile il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il messaggio e il disegno del decreto federale concernente la disposizione costituzionale sulla medicina dei trapianti. La modifica costituzionale proposta da alla Confederazione la competenza di emanare disposizioni di vasta portata nell'ambito del trapianto di organi, tessuti e cellule umani e animali.

2.3.2

Politica nell'ambito degli stupefacenti

D netto rifiuto da parte di Popolo e Cantoni dell'iniziativa popolare "Gioventù senza droghe", il 28 settembre, ha avallato la politica seguita dal Consiglio federale e permette di portare avanti e consolidare il concetto cosiddetto dei "quattro pilastri" elaborato dal Consiglio federale.

1371

Dipartimento dell'interno

2.3.3

Sicurezza delle derrate alimentari

1372

Dipartimento dell'interno

del capitolo 52a del Manuale svizzero delle derrate alimentari. L'Università di Berna è a disposizione degli organi di esecuzione per la sua introduzione e la sua applicazione.

'2.3.4

Ambiente e salute

Nel mese di giugno il Consiglio federale è stato informato del piano d'azione "Salute e ambiente", n piano è una conseguenza di Agenda 21, un vasto programma di lavoro per uno sviluppo duraturo, adottato nel 1992 alla Conferenza delle Nazioni Unite per l'ambiente e lo sviluppo (UNCED) tenutasi a Rio de Janeiro, e che ora è messa in atto a livello nazionale. L'idea che sta alla base del piano d'azione è quella di promuovere la salute e il benessere dell'essere umano in un ambiente sano. Attualmente si sta elaborando un concetto di valutazione e sono in atto i primi colloqui con i responsabili a livello cantonale. Singole misure previste nel piano d'azione saranno realizzate l'anno prossimo.

2.4

Attuazione degli impegni assunti nell'ambito della cultura

Nel corso del 1997 sono stati portati avanti i preparativi avviati l'anno precedente in tutti e tre i campi di azione. I festeggiamenti commemorativi hanno avuto inizio il 7 gennaio 1998 con l'inaugurazione della mostra itinerante della Confederazione ,,Storia per il futuro" che è partita da Delémont e si concluderà in novembre nel quadro della cerimonia del Parlamento, dopo avere fatto tappa in circa 40 località di tutta la Svizzera. Un importante progetto federale è poi la mostra ,,L'invenzione della Svizzera" con cui il Museo nazionale svizzero festeggia il suo centenario; nel 1998 esso inaugura anche la sua sede romanda di Prangins.

Con il supporto del credito del giubileo, l'Archivio federale realizza invece il suo progetto di informazione politica. Tutti i progetti sono stati sviluppati rispettando lo scadenzario. Con il credito per il 1998, la Confederazione sostiene complessivamente 51 progetti gestiti da privati oppure dai Cantoni. Con quasi tutti i promotori dei progetti sono stati stipulati dei con-

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Dipartimento dell'interno

tratti che definiscono lo svolgimento e il finanziamento. Le due collaboratrici e i due collaboratori assunti a tempo parziale appositamente per il giubileo seguono l'elaborazione e la messa a punto dei progetti e tengono aggiornata l'agenda delle manifestazioni nel quadro del loro incarico di coordinamento. Allo scopo di informare la collettività sulla nutrita offerta di mostre, conferenze, tavole rotonde, pubblicazioni e cerimonie a livello sia svizzero che regionale, nel dicembre, è stata lanciata una campagna d'informazione ad ampio raggio. Mediante comunicati stampa, un giornale del giubileo che uscirà quattro volte, un numero speciale della ,,Revue Suisse" nonché un calendario costantemente aggiornato, disponibile anche in versione telematica, si cerca di raggiungere il maggior numero possibile di persone.

Nel 1997 sono stati decisi i principi legati ai contenuti e all'allestimento: il motto (,,alto il cielo, stretta la valle"), la forma della partecipazione alla fiera e della presenza a Francoforte, il coinvolgimento delle organizzazioni culturali e la campagna pubblicitaria. Insieme a Pro Helvetia si è giunti a una ripartizione dei compiti efficace e a un finanziamento comune delle principali manifestazioni. Grazie alla partecipazione dell'economia privata e delle fondazioni culturali, il credito complessivamente disponibile ammonta nel frattempo a 6,1 milioni di franchi.

Alla fine del 1997, i preparativi in vista di questa ,,trasferta" complessa, cui si mostra notevolmente interessata la popolazione di tutta la Svizzera, procedono a pieno ritmo e secondo programma. I contenuti essenziali, tuttavia, verranno presentati soltanto nel corso del nuovo anno.

2.5

Esecuzione della legge sulla parità

Dopo aver dedicato l'anno precedente all'informazione sulla legge sulla parità, nell'anno del rapporto è stato possibile approfondire le informazioni di singoli settori target del pubblico e in merito a settori parziali specifici della legge sulla parità. L'UFU ha organizzato numerose conferenze su come valutare il lavoro senza incorrere in discriminazioni e su come impedire le molestie sessuali. Per mezzo di pubblicazioni (commento sulla legge sulla parità, guida a come comportarsi di fronte a molestie sessuali) è stato possibile raggiungere sia un ampio pubblico che un pubblico più specializzato. L'UFU si è dedicato in particolar modo alla collaborazione con i rappresentati dei mass media.

L'entrata in vigore della legge sulla parità ha mostrato la grande necessità di consulenza, in particolare nei dissensi in materia di parità salariale. L'UFU ha ricevuto domande sia da per-

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Dipartimento dell'interno

sono singole, sia da aziende e organizzazioni, sia da centri di mediazione. Insieme agli incaricati della parità cantonali e comunali, è stato allestito un punto d'incontro dove è possibile ricevere informazioni su argomenti giuridici connessi con la legge sulla parità.

L'UFU esamina le richieste di aiuto finanziario per programmi di promozione e di consulenza. Due scadenze sono state fissate per inoltrare le domande: il 30 aprile e il 25 agosto. In tutto sono state inoltrate 71 domande risp. è stato chiesto il finanziamento per circa 6,3 milioni di franchi. Le domande accettate sono state 43, corrispondenti a 2,7 milioni di franchi per l'anno del rapporto e gli anni seguenti. È stata consolidata la collaborazione con gli uffici per la parità cantonali e locali ed è stata ampliata la rete di esperti. Inoltre, l'UFU svolge un'importante ruolo di consulente. Le domande sono state inoltrate da sindacati, organizzazioni di datori di lavoro, associazioni professionali, organizzazioni e associazioni femminili e da diverse istituzioni. Contemplano una gran varietà di argomenti quali la conciliabilità tra professione e compiti sociali, scelta professionale, miglioramento della situazione della donna in professioni artigianali, tecniche e accademiche, ripresa del lavoro e perfezionamento, autonomia, processi di riorganizzazione aziendale o condizioni di lavoro.

L'UFU è consultato per parere regolarmente dal Tribunale federale in ricorsi di diritto amministrativo in procedure connesse alla legge sulla parità.

2.6

Lo sviluppo sostenibile diventa un punto capitale per la società e l'ambiente

Nel suo rapporto del 18 marzo 1996 sul programma di legislatura 1995-1999 il Consiglio federale dichiarò che intendeva tenere conto delle esigenze di uno sviluppo sostenibile in tutti i settori politici. D 9 aprile ha approvato il rapporto intitolato ,,Lo sviluppo sostenibile in Svizzera: strategia". Detta strategia completa i provvedimenti che il Consiglio federale ha adottato negli scorsi anni nel settore della politica dello sviluppo, dei trasporti, dell'energia, dell'ambiente e dell'agricoltura. Le misure contenute nella strategia vertono sui seguenti campi d'attività: impegno internazionale, energia, economia, comportamento dei consumatori, politica di sicurezza, riforma fiscale in favore dell'ambiente, spese federali nonché attuazione e controllo dei risultati. In concomitanza con dette misure, il Consiglio federale ha conferito ai rispettivi Dipartimenti incarichi concreti con scadenze precise.

Lo sviluppo sostenibile non deve tuttavia essere l'obiettivo del Consiglio federale unicamente. Infatti, passi in tale direzione sono richiesti anche ai Cantoni e ai Comuni, al mondo dell'economia e della scienza nonché alle organizzazioni impegnate nei settori dell'ambiente e dello sviluppo. Sul piano cantonale e comunale hanno preso avvio in Svizzera numerose attività. L'UFAFP, insieme ai servizi cantonali incaricati della protezione dell'ambiente, ha organizzato un incontro incentrato sullo sviluppo sostenibile e ha ideato un programma che permette di promuovere determinati progetti a livello comunale. Le cerehie economiche, scientifiche e le organizzazioni attive nei settori dell'ambiente e dello sviluppo hanno preso maggiormente coscienza delle esigenze di uno sviluppo sostenibile. I risultati di un'indagine, comparabile sul piano internazionale, sulle tendenze del management ambientale in Svizzera, condotta dall'Istituto per l'economia e l'ecologia (IWÖ) dell'Università di San Gallo (,,Umweltmanagement-barometer Schweiz"), ha fra l'altro mostrato come le cerehie economiche elvetiche ritengano che tra gli obiettivi ambientali e gli obiettivi a lunga scadenza dell'economia via sia una significativa complementarità.

1375

Dipartimento dell'interno

Un sondaggio dell'Isopublic, effettuato tra il 9 e il 23 gennaio fra la popolazione svizzera di lingua tedesca e francese per far luce sullo stato dell'informazione relativa allo sviluppo sostenibile, ha fornito i seguenti risultati: il 34 per cento degli intervistati ha rivelato di conoscere l'esatta definizione del concetto di ,,sviluppo sostenibile"; il 21 per cento non lo ha mai sentito nominare oppure non è in grado di darne una definizione. Detti risultati mostrano che, nei prossimi anni, sarà necessario adoperarsi con ancora maggiore efficacia al fine di ancorare veramente lo sviluppo sostenibile nella vita del nostro Paese.

Capitolo 3:

3.1

Domande delle Commissioni della gestione delle Camere federali

Domanda CN/7:

Statistica federale

All'inizio dell'attuale periodo di legislatura, il Consiglio federale ha approvato un programma pluriennale per il periodo dal 1995 al 1999, in cui sono menzionati vari obiettivi.

3.1.1

Domande

71

Quali sono gli obiettivi già conseguiti e quelli ancora da raggiungere?

72

Il Consiglio federale ritiene che le priorità fissate nel campo statistico corrispondano alle esigenze degli utilizzatori?

73

Quando intende pubblicare il Consiglio federale una statistica ufficiale della produttività dei diversi settori e rami economici?

74

Nel raffronto internazionale, la Confederazione dispone di sufficienti mezzi in campo statistico?

75

D Consiglio federale ritiene che il settore della statistica federale sia sufficientemente coordinato?

3.1.2

Risposte

71

Giunti a metà dell'attuale programma pluriennale della statistica federale si può affermare che in pratica tutti gli obiettivi sono stati raggiunti. In particolare è stata garantita la produzione statistica corrente, ovvero l'allestimento delle statistiche con una periodicità annuale o inferiore. Sono stati inoltre portati a termine progetti di più ampio respiro, come per esempio il censimento delle aziende del 1995, il conteggio del traffico stradale del 1995, l'adattamento dei conti nazionali e della nomenclatura delle attività economiche ai sistemi europei corrispondenti nonché l'elaborazione delle basi per l'esecuzione del censimento della popolazio-

1376

Dipartimento dell'interno

ne del 2000. Si è inoltre provveduto a tracciare scenari demografici e scenari riguardanti la previdenza per la vecchiaia.

Nel processo di pianificazione del programma pluriennale della statistica federale, le priorità sono state lievemente modificate in accordo con la Commissione della statistica federale e il Dipartimento. Per la seconda metà del quadriennio considerato, ci si prefigge di consolidare e ampliare parzialmente l'informazione statistica nel campo della sanità, della sicurezza sociale, della formazione e dell'ambiente, obiettivi che per il momento non sono stati ancora raggiunti o lo sono stati solo in parte. Vista l'attuale situazione delle finanze federali, si presume che tali obiettivi non possano essere realizzati nella misura auspicata. Questo vale anche per alcune parti del programma di revisione della statistica economica. Infine, l'impiego dei registri amministrativi a fini statistici richiede più tempo e mezzi del previsto.

72

Nell'elaborazione del programma pluriennale della statistica federale per gli anni 1995-1999 sono state ampiamente consultate le cerehie di utilizzatori, consentendo di fissare le priorità in base a un vasto consenso. Anche le esigenze non eccessivamente onerose sorte in un secondo tempo hanno potuto essere puntualmente considerate. Attualmente si mira soprattutto a un sostanziale miglioramento delle statistiche sociali e della salute, delle statistiche della formazione nonché di quelle macroeconomiche. Di fronte ai limitati mezzi finanziari a disposizione si cercano soluzioni che permettano di colmare almeno parzialmente le lacune esistenti.

73

Nel quadro del programma di revisione della statistica economica, l'Ufficio federale di statistica (UST) ha iniziato l'elaborazione delle basi di un nuovo sistema di analisi macroeconomica. Con la pubblicazione, nel maggio, del nuovo sistema dei conti economici nazionali (SEC) è stata raggiunta una prima importante tappa. Attualmente, l'UST si occupa del miglioramento qualitativo della statistica del valore aggiunto, di grande importanza per il SEC, in quanto fornisce tra l'altro i dati sul valore aggiunto, necessari per il calcolo della produttività, suddivisi per settori e rami e economici. Questi adeguamenti qualitativi sono stati introdotti nell'anno del rapporto, per cui alla fine del primo trimestre 1999 potranno essere pubblicati il conto della produzione e i risultati della produttività per singoli rami, in base al nuovo sistema.

74

Gli uffici statistici dei Paesi- dell'OCSE con una popolazione paragonabile a quella svizzera contano dagli 800 ai 1500 addetti, la Confederazione ne annovera circa 600. L'unica eccezione è costituita dalla Danimarca, la cui statistica poggia però in ampia misura su registri centrali gestiti da altri servizi amministrativi e per questo può essere difficilmente paragonata alla situazione svizzera. Gli uffici statistici della Repubblica d'Irlanda e della Nuova Zelanda dispongono di personale quantitativamente paragonabile a quello dell'UST, benché la popolazione e il numero di aziende di questi Paesi siano nettamente inferiori a quelli della Svizzera. Questi e molti altri Paesi di grandezza analoga alla Svizzera non hanno una struttura federalistica, per cui hanno minor necessità di produrre statistiche articolate regionalmente. La Svizzera deve inoltre tenere conto di tre lingue nazionali e del romancio, ciò che contribuisce ad aumentare notevolmente i costi rispetto a quelli sostenuti da altri Paesi. Nel raffronto internazionale, si può

1377

Dipartimento dell'interno

quindi affermare che la Confederazione non dispone di mezzi sufficienti in campo statistico.

75

Le rilevazioni statistiche federali a periodicità regolare che sono state oggetto del programma di revisione della statistica economica sono sufficientemente coordinate. Lo stesso vale per le rilevazioni dirette delle statistiche della popolazione e di quelle sociali che rientrano nel quadro del programma pluriennale della statistica federale. Esistono invece delle lacune nel caso di rilevazioni uniche eseguite o commissionate dai vari Uffici federali per rispondere alle proprie esigenze, ovvero per l'esecuzione di leggi o per l'attuazione di provvedimenti politici, nel caso di rilevazioni concernenti il territorio, l'ambiente e l'energia e nel caso di rilevazioni rappresentative finanziate dal Fondo nazionale per la ricerca. Le rilevazioni indirette (rilevazioni di dati che spettano ai Cantoni o ai Comuni) risultano inoltre rese difficili dalla mancanza di una competenza costituzionale della Confederazione in materia di armonizzazione dei registri cantonali o comunali.

L'Ufficio federale di statistica, il Fondo nazionale per la ricerca e l'Accademia svizzera di scienze morali e sociali hanno concluso un accordo per il miglioramento del coordinamento e della cooperazione. L'obiettivo è sviluppare progetti di cooperazione tra gli ambienti scientifici e la statistica federale, sotto la responsabilità di un organismo comune. Un progetto pilota in tal senso è stato avviato alla fine del 1997 nel quadro del programma prioritario "Domani la Svizzera". L'UST si prefigge inoltre di colmare le lacune esistenti nel coordinamento delle rilevazioni uniche e di vegliare affinchè i dati raccolti da altri servizi federali per scopi amministrativi possano, dopo i dovuti controlli, servire da fonte per la statistica federale ed essere eventualmente utilizzati.

3.2

Domanda CN/8:

3.2.1

Domanda

Programmi di ricerca

La Confederazione finanzia vari programmi di ricerca e di formazione dell'UE nonché ulteriori programmi di ricerca intemazionali (CERN, COST, CEBM, LEBM, ecc.).

81

La Confederazione tiene conto di queste partecipazioni nei suoi programmi?

3.2.2

Risposta

81

Nell'anno del rapporto la partecipazione svizzera al terzo programma quadro di ricerca dell'UE (dal 1991 al 1994) è stato analizzato in base ad un sondaggio condotto su 523 partecipanti al progetto. I risultati, pubblicati, mostrano che le aspettative dei vari partecipanti svizzeri (università, istituti di ricerca, piccole, medie e grandi imprese) nel complesso sono state interamente soddisfatte e che la piazza industriale e di ricerca svizzera trae vantaggio dalla partecipazione a tali programmi. L'utilità può essere riassunta come segue: - aumento del rendimento scientifico

1378

Dipartimento dell'interno

Nonostante questi risultati positivi, bisogna sottolineare che la Svizzera prenderà parte a tutti gli effetti alle decisioni politiche e strategiche nonché alle reti europee solo quando sarà resa possibile una partecipazione completa ai programmi quadro.

La maggior parte dei progetti nell'ambito dei programmi di formazione dell'UE finanziati nell'ottica delle misure di transizione con la partecipazione della Svizzera è ancora in corso e non è dunque ancora stata analizzata. In un prossimo futuro però verranno valutati singoli settori di programmi, come ad esempio nel 1998 l'introduzione del "Sistema della Comunità europea per il trasferimento delle unità di corsi capitalizzabili presso le università svizzere, sistema che fa parte di ERASMUS/SOKRATES.

Nell'ambito della COST, nel 1994 è stata eseguita una valutazione della partecipazione svizzera, soprattutto del management progettuale. Nel frattempo, le raccomandazioni così ottenute sulle possibilità di perfezionamento sono state concretizzate. Inoltre è stata analizzata la COST ed i suoi rapporti con l'attività di ricerca dell'UE a livello europeo. I risultati, ampiamente positivi, e le corrispondenti raccomandazioni sono stati comunicati alla conferenza dei ministri dei Paesi che partecipano alla COST nel maggio dell'anno in corso.

La partecipazione svizzera alle organizzazioni europee di ricerca è analizzate a tappe. I risultati positivi dell'analisi della partecipazione alla sorgente di neutroni ILL a Grenoble hanno portato ad un rinnovo della convenzione sulla collaborazione tra la Svizzera e l'ILL. Nell'anno in esame è stata valutata la collaborazione sulla fusione nell'ambito dell'EURATOM. I risultati, presentati, mostrano che questa collaborazione merita di essere ancora sostenuta; il Politecnico di Losanna e l'IPS di Villigen sono riconosciuti quali centri di competenza a livello europeo; le ordinazioni che ne sono risultate per l'industria svizzera compensano di gran lunga l'impegno della partecipazione; la ricerca sulla fusione condotta nell'ambito di EURATOM è parte della convenzione sulla ricerca tra la Svizzera e TUE, le cui trattative sono ancora in corso. L'anno prossimo verrà esaminata la partecipazione della Svizzera all'osservatorio europeo ESO.

1379

Dipartimento dell'interno

3.3

Domanda CN/9:

Unidroit

E Consiglio federale ha istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale incaricato di esaminare il rapporto tra la Convenzione dell'UNESCO del 1970 (concernente le misure da adottare per vietare e impedire l'importazione, l'esportazione e il trasferimento illecito di proprietà di beni culturali) e la Convenzione Unidroit del 1995 (sui beni culturali rubati o illecitamente esportati). D gruppo di lavoro è stato altresì incaricato di esaminare le conseguenze che queste due convenzioni hanno sul diritto svizzero e di presentare i risultati del suo studio entro la fine del 1997.

3.3.1

Domande

91

A che conclusioni è giunto il gruppo di lavoro?

92

Quando intende pronunciarsi il Consiglio federale sul seguito da dare alle due convenzioni?

3.3.2

Risposte

91

II gruppo di lavoro interdipartimentale ,,Trasferimento intemazionale di beni culturali" (Convenzione dell'UNESCO del 1970 e Convenzione Unidroit) si accinge a terminare i suoi lavori. D rapporto conclusivo sarà pronto per i primi mesi del 1998 e in seguito sottoposto al Consiglio federale.

92

Dopo aver preso conoscenza del rapporto, il Consiglio federale si pronuncerà sulla procedura da seguire al riguardo della Convenzione dell'UNESCO del 1970 e della Convenzione Unidroit.

3.4

Domanda CN/10:

Biblioteca nazionale svizzera

L'articolo 2 della legge federale del 18 dicembre 1992 incarica la Biblioteca nazionale di conservare i documenti sonori e visivi.

3.4.1

Domande

101

A che punto è la realizzazione del mandato legale affidato alla Biblioteca nazionale?

102

I mezzi sono adeguati al compito assegnato dal legislatore?

3.4.2

Risposte

101

La riorganizzazione della Biblioteca nazionale svizzera (BN) è stata avviata immediatamente dopo l'entrata in vigore della legge. Un termine provvisorio è stato posto al progetto per la fine del 1996. A quel momento si constatava che la Biblioteca nazionale aveva fatto importanti progressi nel campo dell'automatizzazione e dell'informatizzazione, e che gli obiettivi erano in gran

1380

Dipartimento dell'interno

parte stati raggiunti. Tuttavia resta sempre irrisolto il problema della distruzione dei documenti su carta acida.

I risultati ottenuti nella valorizzazione degli stampati non sono stati raggiunti, se non in minima parte, per i documenti sonori e visivi. Anche se la BN intrattiene stretti rapporti con l'Associazione della fonoteca nazionale svizzera e custodisce parte dei documenti sonori di quest'ultima, non possiede i mezzi adatti per garantirne una corretta conservazione, restaurazione e valorizzazione. Lo stesso vale per i documenti visivi (fotografie, manifesti, stampe, ecc.) per i quali la BN non dispone di un mandato esclusivo e generale di conservazione. Grazie alla fondazione dell'associazione Memoriav (che raggruppa la BN, l'Archivio federale, la SSR, la Fonoteca nazionale e la Cinemateca svizzera), con il suo finanziamento garantito a medio termine da risorse federali, è stato possibile adottare le misure più urgenti per la salvaguardia e la conservazione delle collezioni.

102

Dei 39 posti supplementari menzionati nel messaggio concernente la riorganizzazione della BN, solo 20 hanno potuto essere accordati. In tal modo mancano alla BN le risorse necessarie per realizzare interamente l'incarico assegnatole dal legislatore. E mandato resta pertanto sempre attuale. D suo adempimento avverrà con le risorse umane e finanziarie disponibili e in collaborazione con l'associazione Memoriav.

3.5

Domanda CN/11:

Legislazione sulle derrate alimentari

D Consiglio federale ha previsto nella sua pianificazione 1997 di presentare alle Camere federali per la fine del 1997 un disegno relativo ad una nuova legge sulle derrate alimentari.

3.5.1

Domanda

111

Per quali motivi questo disegno non è ancora stato presentato al Parlamento?

3.5.2

Risposta

111

Le ragioni del ritardo sono tre: - il ritardo più importante è intervenuto già nel 1996. Alla commissione peritale per l'elaborazione del disegno della legge sulle derrate alimentari presieduta dal prof. Ridili sono stati necessari sei mesi in più del previsto. La commissione ha chiesto una proroga al DFI, che è stata accolta con lettera del 3 ottobre 1995. La commissione è stata sciolta il 19 settembre 1996; - vista la complessità della materia, la trattazione all'interno dell'amministrazione ha richiesto più tempo del previsto; - nell'anno del rapporto vi è stato un ritardo di 3 mesi. Per la consultazione sul disegno relativo alla legge sulle derrate alimentari sono stati concessi 4 mesi anziché 3. Ma non tutti i partecipanti alla consultazione sono riusciti ad esprimere il loro parere entro questo termine. Per la valutazione è stato pure

1381

Dipartimento dell'interno

protratto il termine (da 3 a 4 mesi), così come previsto nell'ordinanza sulla procedura di consultazione del 17 giugno (RS 172.062).

La decisione del Consiglio federale in merito alla pianificazione 1997 è stata presa il 2 dicembre 1996. Nonostante fosse già chiaro in partenza che non sarebbe stato possibile adottare un messaggio per la fine del 1997, nel corso dell'adeguamento della pianificazione del Consiglio federale alla fine del 1996 ci si è dimenticati di tenerne conto.

I lavori per l'elaborazione del disegno di legge attualmente avanzano a ritmo sostenuto. E Consiglio federale ha preso atto l'8 dicembre del rapporto sulla consultazione e ha deciso in merito alla procedura ulteriore prevedendo di approvare il messaggio alla fine del 1998 a destinazione del Parlamento.

3.6

Domanda CS/13:

Vertice della Terra di Rio

3.6.1

Domanda

131

Come sono state accolte le proposte inoltrate dalla Svizzera alla sessione straordinaria dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite sullo stato di realizzazione dell'Agenda 21 (23-27 giugno 1997)?

3.6.2

Risposta

131

Alcuni temi centrali trattati nella strategia ,,Lo sviluppo sostenibile in Svizzera", segnatamente la collaborazione in campo intemazionale, la riforma fiscale in favore dell'ambiente, nonché l'energia, l'economia e il comportamento dei consumatori, sono stati discussi approfonditamente, e in parte anche in modo controverso, durante la conferenza ,,Rio + 5". Essi hanno trovato spazio nel ,,Programma per l'ulteriore realizzazione dell'Agenda 21", il documento finale della suddetta conferenza. Ciò mostra che, anche nell'ambito dell'ONU, i campi d'attività delimitati dalla Svizzera sono considerati settori chiave per la concretizzazione dello sviluppo sostenibile. Le misure fissate nella strategia sono conseguenti con alcune tra le numerose raccomandazioni contenute nel documento conclusivo. In determinati settori, p. es. in quello dell'energia, i provvedimenti decìsi dalla Svizzera vanno ben oltre le raccomandazioni della conferenza ,,Rio + 5", le quali costituiscono il minimo comune denominatore per gli oltre 100 Stati partecipanti.

Per quel che attiene alla lotta contro i problemi ambientali sul piano locale, regionale e globale, la Svizzera è sempre ancora uno dei Paesi all'avanguardia nella rosa degli Stati dell'OCSE. Ciò non vale però per l'aiuto pubblico allo sviluppo. In tale ambito la Svizzera persegue a medio termine un impegno accresciuto, stimato attorno allo 0,4 per cento del prodotto nazionale lordo, che risulta manifestamente inferiore a quanto richiesto dall'ONU (0,7%) e a quanto realizzato nei Paesi scandinavi e nei Paesi Bassi (tra lo 0,8% e 1' 1%). Quanto agli aspetti istituzionali sul piano nazionale (integrazione delle politiche, partecipazione di

1382

Dipartimento dell'interno

cerehie non governative) e alla realizzazione sul piano locale, i passi intrapresi dalla Svizzera rientrano comodamente nell'ordine di grandezza di quelli della maggior parte degli altri Paesi dell'OCSE.

3.7

Domanda CS/14:

Revisione della legge federale sulla previdenza professionale

3.7.1

Domande

141

Quando il Consiglio federale proporrà alle Camere la revisione della LPP?

142

Quali saranno i temi esaminati nell'ambito di questa revisione?

143

In che misura sono state realizzate le richieste concernenti l'adozione di provvedimenti concreti in materia di alta vigilanza, vigilanza e controllo nell'ambito della LPP, contenute nella mozione CPICPC 96.553?

3.7.2

Risposte

141

Considerando le prospettive di finanziamento nell'ambito delle assicurazioni sociali, il 23 settembre 1996 il Consiglio federale ha deciso di coordinare la revisione della LPP con l'I la revisione dell'AVS e di tener conto nei lavori dei risultati del gruppo di lavoro IDA FiSo 2 da esso istituito. Si prevede di mettere in consultazione il disegno preliminare concernente la revisione della LPP nel secondo semestre del 1998 e di trattare temi connessi con l'età pensionabile, l'età flessibile di pensionamento e il principio della parità di trattamento tra uomini e donne in una parte comune con l'I la revisione dell'AVS.

142

Nei lavori preliminari per la revisione, oltre a parecchi miglioramenti a livello organizzativo, sono stati inclusi i settori seguenti: miglioramento delle prestazioni per gli assicurati con reddito modesto e per quelli impiegati a tempo parziale, età pensionabile e età flessibile di pensionamento, adeguamento delle rendite di vecchiaia al rincaro nonché questioni circa la tecnica di calcolo attuariale in relazione con l'aliquota di conversione per le rendite di vecchiaia.

143

La mozione richiede varie misure che non si possono realizzare simultaneamente e tematizza la funzione dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali quale autorità di alta vigilanza della LPP. L'UFAS sta istituendo un gruppo di lavoro composto da collaboratori di vari uffici incaricato di esaminare in modo particolareggiato la funzione dell'UFAS quale autorità di vigilanza e di alta vigilanza.

Riguardo alla vigilanza sulla CPC, i Dipartimenti hanno convenuto di trasferire questa competenza dal DFF al DFI. D cambiamento avverrà nel 1998. Probabilmente l'UFAS assumerà la vigilanza. La nuova autorità di vigilanza chiarirà anche la questione dell'organo di controllo.

1383

Dipartimento dell'interno

3.8

Domanda CS/15:

Bilancio sull'esecuzione della legge sui politecnici

Grazie alla legge sul politecnici del 1991 è stato possibile consolidare il ruolo del Consiglio dei PF.

3.8.1

Domande

151

Qual è il bilancio della nuova legge secondo il Consiglio federale? Gli obiettivi iniziali hanno potuto essere raggiunti?

152

Secondo la legge, i professori possono essere assunti secondo il diritto privato o pubblico (art. 17 cpv. 1). Quali esperienze sono state fatte in merito? Quali sono le esperienze in merito all'esame periodico dell'idoneità dei professori (art. 14 cpv. 3)?

153

Come viene realizzato nell'insegnamento e nella ricerca il mandato etico insito nella legge sui politecnici?

3.8.2

Risposte

151

L'articolo 34 della legge federale sui politecnici federali entrata in vigore il 1° febbraio 1993 (legge sui PF; RS 414.110) incarica il Consiglio dei Politecnici di presentare ogni quattro anni, al Consiglio federale a destinazione delle Camere federali, un rapporto sulla sua attività, sulla pianificazione, sugli obiettivi ed il loro raggiungimento accompagnato da una descrizione dei temi fondamentali cui ci si è attenuti. D primo rapporto quadriennale verrà presentato al Consiglio federale agli inizi del 1998.

152

La possibilità di ingaggiare professori secondo il diritto privato è stata utilizzata ben poco, fatto da imputarsi eventualmente a problemi di consuetudine. D Consiglio dei PF ed i loro presidenti sono ben decisi a far uso in modo molto più significativo di questo importante strumento relativo ai rapporti di servizio favorendo una più ampia flessibilità. Le esperienze con le prime assunzioni in base al diritto privato sono tutte positive.

La vicinanza del Consiglio dei PF all'insegnamento accademico e alla ricerca scientifica presso i due politecnici rende necessario non solo che scelga nel modo più accurato il corpo insegnante, ma anche che ne controlli di continuo le prestazioni utilizzando la valutazione didattica in generale, come ad esempio avviene ormai da tempo nelle grandi università americane. Sotto questo punto di vista il Consiglio dei PF sta raggiungendo, con il progetto in grande stile per la valutazione didattica, lo standard che tacitamente è alla base della filosofia della nuova legge sui politecnici. Scopo del progetto è concepire e sviluppare una valutazione didattica nel processo direzionale e completare le tradizionali forme di controllo.

Inoltre si mira a procedure orientate all'efficacia.

Si persegue una combinazione di diversi metodi la cui interazione sistematica si sta sviluppando. Al momento esistono quattro moduli di valutazione didattica: - sondaggio tra gli studenti alla fine del rispettivo semestre

1384

Dipartimento dell'interno

Un paragone tra le attività d'insegnamento e quelle di altri istituti a livello internazionale (il cosiddetto "benchmarking") è oggetto di studio di un altro progetto, come anche l'esame della metodica didattica tenendo conto di scenari futuristici.

Contrariamente a quanto avviene nell'insegnamento accademico, nel campo della ricerca scientifica nel settore dei PF, l'esame periodico ha da tempo preso piede con la continua consultazione di esperti internazionali, divenendo parte integrante del controlling tanto da non poter più essere escluso dagli strumenti di gestione.

153

n concetto etico dominante rappresenta la base di ogni tema fondamentale nel settore dei politecnici. Qui di seguito ci limitiamo ad elencare alcuni esempi di utilizzazione pratica. Una trattazione più dettagliata esulerebbe dai limiti del rapporto.

Livello del Consiglio dei Politecnici Nell'ambito della pianificazione strategica per il periodo dal 2000 al 2003, il settore dei PF s'incaricherà di un ruolo di guida a livello nazionale con il progetto di ampio respiro sulla strategia della sostenibilità (progetti parziali nell'insegnamento, ricerca, servizi, rapporti con l'economia) lasciandosi coinvolgere in un gioco alterno tra economia, mercato, politica e società. In primo piano s'impone la questione dello sviluppo sostenibile sia nazionale che globale con una dimensione etica da cui non si può prescindere. L'elemento chiave è rappresentato da un uso attento ed intelligente delle risorse.

Livello del settore dei PF Quattro delle sei istituzioni del settore dei PF, il PFZ, il PFL, l'IPS e l'IFADPA sono legati nell'ambito del progetto "Alliance for Global Sustainability" all'università di Tokio ed al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston in una collaborazione internazionale nel campo dello sviluppo sostenibile. La ricerca a tale proposito presenta una componente etica, ad esempio imperniando progetti parziali sui sistemi sociali, tecnologici e naturali.

Politecnico federale di Zurigo Sin dal 1992 un esperto in materia etica è incaricato di sensibilizzare insegnanti e studenti alla responsabilità etica e sociale nei settori della scienza e della tecnica, presentando oltre agli aspetti prettamente legati alla tecnica anche quelli connessi alla compatibilita sociale e ambientale (ponderazione delle conseguenze). Inoltre, sotto il nome di Collegium Helveticum, esiste un'unità organizzativa i cui scopi sono la ricerca e lo sviluppo del dialogo critico tra le scienze umane, sociali, naturali e la tecnica in seno al Politecnico di Zurigo.

1385

Dipartimento dell'interno

Tenendo presente le problematiche etiche, la facoltà di scienze umane e sociali del Politecnico di Zurigo propone lezioni di filosofia, psicologia, pedagogica, letteratura, arte, storia, sociologia, politica, economia e diritto mentre il dipartimento per le scienze umane annovera tra gli obiettivi la ricerca su questioni e problemi etici.

Politecnico federale di Losanna Una commissione etica funge da consulente della direzione scolastica per questioni etiche. La commissione è autorizzata a svolgere attività sotto la propria responsabilità.

IPS

Seguendo gli obiettivi, l'Istituto si occupa del progetto in grande stile su una visione complessiva dei sistemi energetici.

FNP

I campi di attività dell'FNP, come ad es. l'ecologia del paesaggio, l'ecologia del bosco, l'utilizzazione del bosco, i pericoli naturali, sono tutti connessi con il problema dell'utilizzazione sostenibile delle risorse e dunque con problematiche etiche.

LPMR La direzione dell'LPMR si confronta regolarmente con le problematiche etiche, influendo sulla cultura dell'istituto e sul comportamento dei collaboratori ad ogni livello.

IFADPA Sin dal 1993, l'IFADPA si è dotato di una divisione di ecologia umana il cui scopo consiste nel collegare la ricerca ecologica nelle scienze naturali con le scienze umane e sociali, sempre tenendo conto della problematica etica.

n fatto che il direttore dell'IFADPA sia membro di un comitato dell'European Science Foundation (ESF) di Strasburgo che si occupa di bioetica e società influisce sulla cultura dell'istituto.

1386

Dipartimento dell'interno

3.9

Domanda CS/16:

3.9.1

Domanda

La ricerca nel settore pubblico

Come evolvono i lavori al sistema di informazioni ARAMIS, con il quale si vogliono rappresentare in modo più trasparente ed efficace i risultati della ricerca nel settore pubblico?

3.9.2

Risposta

II Consiglio federale ha deciso nell'agosto 1996 di realizzare una banca dati su tutti i progetti di ricerca della Confederazione. I dati saranno forniti dai cinquantacinque uffici federali che si occupano della ricerca e da tutto il settore dei Politecnici, n progetto ARAMIS (Administration Research Actions Management Information System) è stato lanciato nel gennaio dell'anno in corso dopo un bando di concorso del GATT in seguito al quale la ditta BOB AG di Corsier-sur Vevey ha ricevuto l'incarico di elaborare il sistema. L'I 1 settembre il prototipo di ARAMIS è stato presentato agli uffici federali interessati per confrontare i futuri utenti con gli elementi principali che costituiscono il sistema. La fase di progettazione è stata portata a termine in ottobre, come previsto, e i lavori di realizzazione sono iniziati a novembre.

D sistema modulare di ARAMIS permette un'ulteriore futura estensione. D modulo di base, in grado di far fronte alle molteplici esigenze d'informazione, può essere ampliato con moduli complementari. A tale riguardo alcuni uffici federali stanno già fornendo i chiarimenti necessari. ARAMIS raccoglierà in prima linea dati di tipo finanziario e contenutistico concernenti singoli progetti; la banca dati è completamente eurocompatibile. D sistema offrirà la possibilità di immettere in Internet parti delle descrizioni dei progetti. L'elaborazione di ARAMIS comprenderà tre fasi susseguentisi. L'introduzione del sistema presso alcuni uffici federali è prevista per la metà del 1998. Gli uffici nei quali verrà installato per ultimo lo riceveranno nella seconda metà del 1999.

L'elaborazione e l'introduzione di ARAMIS costeranno 2,3 milioni di franchi. Si prevede che la sua manutenzione verrà a costare all'incirca 415.000 franchi ogni anno, ivi compresi i costi salariali per la persona incaricata del servizio che si occuperà di coordinare tutti i compiti e che sarà responsabile dell'assistenza agli utenti nonché del funzionamento della banca dati.

1387

Dipartimento di giustizia e polizia

Dipartimento di giustizia e polizia

Capitolo 1:

Obiettivi per il 1997. Retrospettiva.

Obiettivi dipartimentali 1997 Obiettivo 1

Breve bilancio

Riforma costituzionale: sostegno delle commissioni parlamentari al fine di concludere i dibattiti parlamentari nel 1997 e permettere l'inizio del dibattito plenario nel gennaio 1998.

Realizzato.

Entrambe le commissioni hanno terminato i lavori relativi all'aggiornamento del diritto vigente (progetto A) e alla riforma della giustizia (progetto C). La riforma dei diritti popolari (progetto B) richiede ancora una discussione approfondita in seno alle Commissioni. L'Amministrazione ha sostenuto le Commissioni mediante numerose prese di posizione e accertamenti.

Riforma della giustizia: Realizzato.

parallelamente alla riforma a livello costituzionale, si era previsto di porre in procedura di consultazione - nella seconda metà del 1997 - il rapporto peritale concernente la revisione totale della legge sull'organizzazione giudiziaria (OG).

Provvedimenti Ripresa dei lavori relativi Dopo l'adozione della legge sull'organizzazione dell'ammialla riforma della nistrazione (LOGA) da parte del Parlamento, il Consiglio fedirezione dello Stato.

derale ha decisio nel marzo 1997, sotto la responsabilità del DFGP, di prendere in mano la seconda fase della riforma del governo e di estenderla a una riforma più ampia della direzione dello Stato. A tale scopo, il Consiglio federale ha fatto appello a un gruppo di lavoro interdipartimentale che, all'inizio del 1998, ha presenato un rapporto intermedio al Consiglio federale.

1388

Dipartimento di giustizia e polizia

Obiettivo 2

2a: Creare le premesse per una politica in materia d'asilo e di stranieri più credibile, continuando a favorire la riduzione dell'aumento della popolazione straniera.

2b: Promuovere la concretizzazione di una politica migratoria globale.

2c: In materia d'asilo, i rientri in patria nel Kosovo e in Bosnia hanno priorità assoluta.

Provvedimenti concernenti il punto a * Applicazione coerente di decisioni adottate in merito al blocco del reclutamento di forze lavoro provenienti dalla ex Jugoslavia.

Realizzato in gran parte.

L'aumento della popolazione straniera è sceso in modo continuo a partire dal 1991 (aumento 5,7%, 1996 0,5%). Al termine dell'anno in rassegna il tasso di crescita era dello 0,2%. L'aliquota della popolazione permanente straniera rispetto alla popolazione residente in Svizzera è circa del 19%. Nell'ambito della realizzazione delle proposte elaborate dalla Commissione peritale "Migrazione" dovrà essere intensi-ficata la politica d'informazione sulla politica in materia d'a-silo e di stranieri.

In parte realizzato.

La Commissione peritale "Migrazione" ha fornito il suo rapporto in base al mandato che le è stato conferito. Il Consiglio federale è per principio d'accordo sulla concezione e le proposte elaborate dalla Commissione. Nel 1998 trasmetterà per conoscenza il rapporto unitamente alla sua propria presa di posizione 1998 al Parlamento (vedi anche B/3.4).

Nell'ambito della riforma del governo e dell'amministrazione sono inoltre state prese decisioni a favore della politica migratoria globale, vale a dire il trasferimento delle Sezioni Manodopera e immigrazione nonché Emigrazione e praticanti dall'UFIAML all'UFS e la Sezione Cittadinanza dall'UFP all'UFS.

In parte realizzato.

Il programma avviato nel 1996 che mira al promovimento del rientro volontario per i rifugiati provenienti dalla Bosnia Erzegovina, è stato portato avanti con molto successo. Dopo lunghe trattative si è potuto concludere un accordo sulla riaccettazione con la Repubblica federale di Jugoslavia che è entrato in vigore il 1° settembre. A partire da tale data gli allontanamenti di richiedenti l'asilo la cui domanda d'asilo è stata respinta e di altri stranieri in situazione irregolare possono nuovamente essere eseguiti (vedi punto B/3.4.).

La crescita ha potuto essere ridotta mediante il blocco del cambiamento di statuto dei permessi di stagionale in permessi di dimora annuali (in particolare ricongiungimento familiare limitato).

1389

Dipartimento di giustizia e polizia

Obiettivo 3 Respingere l'iniziativa popolare "S.o.S. - per una Svizzera senza polizia ficcanaso" e mettere in vigore la legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna

Non realizzato.

L'iniziativa dovrebbe essere sottoposta a votazione unitamente alla legge federale che costituisce un controprogetto indiretto alla prima. Dato che non si è ancora stabilito in modo definitivo se essa sarà oggetto di referendum, non si è potuto fissare la data della votazione.

Inasprimento della lotta contro la criminalità organizzata

In parte realizzato.

E' stata realizzata la messa in funzione definitiva del sistema di trattamento dei dati in materia di lotta contro il traffico di stupefacenti (DOSIS). Il Consiglio federale ha preso atto della concezione per il potenziamento degli Uffici centrali di polizia giudiziaria. Al momento dell'attuazione si terrà conto sia degli introiti supplementari sia del rispetto del blocco del personale.

Provvedimenti Visto che grazie alle direttive concernenti l'esecuzione della protezione dello Stato, all'ordinanza sul sistema per il trattamento provvisorio dei dati relativi alla protezione dello Stato (Ordinanza ISIS) e all'ordinanza sul sistema per il trattamento provvisorio dei dati relativi alla protezione dello Stato sussiste una regolamentazione transitoria estesa, non è necessario adottare misure in seguito al mancato raggiungimento dell'obiettivo.

Occorre continuare a adottare la messa a disposizione di mezzi nonché di misure per il reclutamento e la formazione di specialisti che possono essere impiegati nella lotta contro la criminalità organizzata.

1390

Dipartimento di giustizia e polizia

Capitolo 2:

2.1

Temi essenziali della gestione amministrativa

Unificazione del diritto processuale penale

II postulato relativo all'unificazione del diritto processuale penale, che da tempo era oggetto di discussione specialmente presso le cerehie scientifiche, ha ottenuto un notevole sostegno in seguito alla comparsa di nuove forme di criminalità sempre più numerose, quali la criminalità organizzata. Ne sono la prova in particolare due interventi parlamentari e sette iniziative cantonali che chiedono una procedura processuale penale a livello federale applicabile in tutto il Paese.

Mentre un progetto di questo tipo richiede una base costituzionale che deve essere creata nell'ambito della riforma della Costituzione, la Commissione peritale istituita dal DFGP ha presentato a fine anno un rapporto su una futura forma di procedura processuale penale uniforme.

La Commissione si prefiggeva di proporre una concezione che avesse il minor influsso possibile sulle competente cantonali nel campo dell'organizzazione giudiziaria. In particolare però la procedura preliminare (procedura d'indagine e inchiesta preliminare) non può essere disciplinata in modo uniforme senza ingerenze nelle organizzazioni cantonali. La Commissione propone un sistema al cui centro troviamo il giudice istnittore indipendente.

Questo modello non soddisfa solamente le esigenze elevate di uno Stato di diritto; esso impone soltanto a pochi Cantoni adeguamenti più rilevanti. Nel rapporto sono esaminati anche gli strumenti di diritto processuale utilizzati all'estero (per es. testimone principale) in base alla loro idoneità per il nostro ordinamento giuridico. Nello stilare le bozze delle proiezioni per l'unificazione dell'ordinamento processuale penale, la Commissione ha tenuto conto il più possibile delle affermate soluzioni cantonali, considerando tuttavia anche la giurisdizione del Tribunale federale e quella delle Istanze dei diritti dell'uomo di Strasburgo.

Il rapporto concettuale sarà discusso nel corso del 1998 dal pubblico specialistico. In seguito, l'avamprogetto che ne scaturirà potrà essere elaborato per la procedura di consultazione. Il messaggio è previsto per la prossima legislatura.

2.2

Legge sulla fusione

L'avamprogetto contiene una regolamentazione di diritto privato della fusione, scissione e trasformazione di società commerciali, società cooperative, associazioni e fondazioni nonché istituti di diritto pubblico. Le nuove prescrizioni sono destinate a sostituire le attuali disposizioni del Codice delle obbligazioni e a colmare importanti lacune nella regolamentazione nell'interesse della sicurezza del diritto.

Come novità, l'avamprogetto introduce in particolare la possibilità di fusione fra società di forma giuridica diversa (p.es. l'assunzione di una società a garanzia limitata da parte di una società per azioni) nonché la possibilità per la trasformazione di istituti di diritto pubblico

1391

Dipartimento di giustizia e polizia

in soggetti di diritto privato (p.es. la trasformazione di una banca cantonale in una società per azioni). Nell'allegato all'avamprogetto è parimenti prevista una modifica della legislazione fiscale, al fine di permettere la neutralità fiscale di questi processi di ristrutturazione.

Gli strumenti proposti nell'avamprogetto concernente la legge sulle fusioni hanno lo scopo di creare una maggiore mobilità all'interno delle forme giuridiche permettendo, di conseguenza, alle aziende di adottare la struttura giurìdica che ritengono migliore. In questo senso, l'avamprogetto è un contributo rilevante alla liberalizzazione e alla rivitalizzazione dell'economia.

Il Consiglio federale ha deciso, nell'ambito della seduta del 1° dicembre 1997, di indire una consultazione su questo avamprogetto. I Cantoni, i partiti e le cerehie interessate hanno la possibilità di pronunciarsi fino al 31 maggio 1998.

2.3

Ricerche genetiche sull'uomo

L'elaborazione d'un avamprogetto di legge federale concernente la ricerca genetica sull'uomo è da annoverare tra i compiti prioritari del Dipartimento. Tale avamprogetto è parte integrante della legislazione esecutiva dell'articolo 24octivies della Costituzione federale sulla protezione dell'uomo e del suo ambiente contro gli abusi della tecnologia riproduttiva e dell'ingegneria genetica. L'elaborazione dell'avamprogetto è stata affidata a una commissione d'esperti presieduta dal Professore Heinz Hausheer di Berna, composta da 17 membri in rappresentanza di tutte le discipline interessate. I lavori, iniziati nel dicembre del 1995, si concluderanno nel gennaio del 1998. L'avamprogetto e il rapporto esplicativo saranno verosimilmente messi in consultazione nel corso della primavera del 1998.

L'avamprogetto disciplina l'attuazione di ricerche genetiche sull'uomo negli ambiti della medicina (compresa la diagnostica prenatale) nonché del lavoro, delle assicurazioni, della responsabilità civile come pure per fini d'identificazione. Sebbene siano toccati settori differenti tra loro, per il disciplinamento delle ricerche genetiche sull'uomo è prevista una legge speciale. L'inserimento di nuove norme negli atti legislativi esistenti andrebbe a scapito della visione d'insieme. La soluzione della legge speciale permette inoltre di attuare un adeguamento più rapido all'evoluzione della scienza che, soprattutto nell'ambito della ricerca genetica sull'uomo, fa passi da gigante.

2.4

Cooperazione transfrontaliera in materia di polizia, Schengen ecc.

Nell'anno in esame, sono stati conclusi gli accertamenti in merito alle esigenze e alle possibilità di cooperazione con Germania, Francia, Italia e Austria. Con tutti e quattro i Paesi limitrofi è stato raggiunto un accordo che permette di potenziare la cooperazione transfrontaliera giudiziaria e di polizia e di istituire nuove basi. A tale fine è stato firmato un Memorandum of Understanding che aveva come oggetto una valutazione unitaria della situazione e la pianificazione congiunta degli interventi nonché l'accordo di vie e strutture di comunicazione reciproca. Le modalità per una collaborazione più approfondita che prevedono fra l'altro una cooperazione diretta, l'osservazione e l'inseguimento transfrontalieri nonché gruppi di controllo e d'intervento dovranno essere disciplinate in un accordo

1392

Dipartimento di giustizia e polizìa

internazionale. L'Italia si è dichiarata disposta a negoziare un accordo sulla riaccettazione con la Svizzera. Gli accordi sulla riaccettazione conclusi negli anni Cinquanta con Francia e Austria possono essere adeguati alle esigenze odierne come già avvenuto nel 1995 nei confronti della Germania.

Il coordinamento necessario a livello cantonale è garantito in primo luogo dalla Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP). In occasione della conferenza della primavera 1997, la CDCGP ha adottato la risoluzione che sostiene esplicitamente il rafforzamento di una cooperazione internazionale nell'ambito della giustizia e dell'interno.

Il potenziamento della cooperazione con gli Stati limitrofi è importante, ma non basta fronte all'avanzare dell'armonizzazione a livello comunitario della politica in materia visti, d'immigrazione, e d'asilo nell'ambito dell'UE. Si denotano punti deboli rilevanti, quanto la Svizzera è esclusa dalla codecisione a livello di politica e di prassi europee materia di visti. La ricerca di possibilità di cooperazione sarà ulteriormente intensificata.

Capitolo 3:

di di in in

Domande delle Commissioni della gestione delle Camere federali

3.1

Domanda CS/9:

Dogana

3.1.1

Domande

91

A che punto stanno le trattative con Italia e Francia sulla conclusione di un accordo sulla riaccettazione?

92

Come è garantito in questo settore il coordinamento all'interno dell'Amministrazione fra le autorità doganali (DFF) e le autorità di polizia (DFGP)?

93

II Consiglio federale ritiene che la Svizzera potrà fare uso degli strumenti previsti dall'Accordo di Schengen in tempo utile?

3.1.2

Risposte

91

Le trattative con Italia e Francia in merito alla conclusione di un accordo sulla riaccettazione hanno raggiunto uno stadio avanzato. In linea di massima, il consenso sui principi disciplinati dall'Accordo esiste con entrambi gli Stati limitrofi. Il prossimo passo mira in particolare a elaborare le modalità con entrambi gli Stati in merito all'applicazione pratica di questo accordo sulla riaccettazione.

Attualmente la Svizzera sta elaborando i disegni per l'accordo sulla riaccettazione con l'Italia e la Francia sulla base dei colloqui effettuati. Una seconda fase delle trattative con l'Italia si terrà a Roma all'inizio dell'anno.

1393

Dipartimento di giustizia e polizia

L'entrata in vigore dell'accordo sulla riaccettazione con l'Italia dipende dalla conclusione dell'accordo trattato parallelamente sulla cooperazione transfrontaliera di polizia.

92

D coordinamento fra le autorità di polizia (DFGP, responsabilità) e le autorità doganali (DFF, esecuzione) è garantito dall'istituzione di gruppi di lavoro interdipartimentali.

93

La partecipazione a pieno titolo al sistema di cooperazione di Schengen è riservata agli Stati membri dell'Unione europea. Un'integrazione della Svizzera nello spazio di sicurezza Europa sarebbe di per sé auspicabile; obiettivo questo però difficilmente raggiungibile. L'Ue e Schengen - in merito a un accordo parallelo alla Convenzione di Dublino, promesso in precedenza, - hanno per la prima volta menzionato addirittura un collegamento con l'esito dei negoziati bilaterali. Le difficoltà più impellenti dovranno quindi essere risolte dapprima con gli Stati confinanti.

1394

Dipartimento militare

Dipartimento militare

Capitolo 1:

Obiettivi per il 1997. Retrospettiva.

Obiettivi del dipartimento per il 1997

Breve bilancio

Obiettivo 1

In gran parte realizzato.

Continuazione delle ottimizzazioni di Esercito 95

La maggior parte delle proposte di ottimizzazione definite nel gennaio 1996 sono state realizzate.

Provvedimenti "PROGRESS"

Sotto il nome ,,PROGRESS" è stato avviato e parzialmente realizzato un consistente pacchetto di ottimizzazioni (gennaio 1997).

Nel caso di ,,PROGRESS" si tratta principalmente di assicurare l'effettivo dei quadri dal 1° gennaio 2000 nonché di misure d'accompagnamento quali la riduzione dell'effettivo regolamentare e delle funzioni, l'ottimizzazione dell'istruzione, la collaborazione esercito/economia ecc.

Obiettivo 2 DMF95

Parzialmente realizzato.

Per quanto riguarda la politica del personale, DMF 95 è in corso. La fase del consolidamento è iniziata.

Provvedimenti Differenti verifiche Le differenti verifiche saranno elaborate nei comitati entro la secondo la proposta del fine del 1997.

Comitato di direzione del DMF dell'11 aprile 1997 Obiettivo 3

Realizzato.

Consolidamento del compito e delle strutture per il ,,Dipartimento della sicurezza"

Il 29 settembre 1997, il Consiglio federale ha approvato l'integrazione della Scuola federale dello sport di Macolin (SFSM), dell'Ufficio federale della protezione civile (UFPC), della Centrale nazionale d'allarme (CENAL) e di parti dell'Ufficio centrale della difesa (UCD) nel nuovo Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport per il 1° gennaio 1998.

1395

Dipartimento militare

Provvedimenti Creazione del gruppo incaricato del progetto ,,Attuazione della riforma del Governo e dell ' amministrazione nel DMF"

Uno speciale gruppo incaricato del progetto ,,Attuazione della riforma del Governo e dell'amministrazione nel DMF" lavora già da qualche tempo con i nuovi partner allo scopo di integrare tempestivamente e efficacemente la SFSM, l'UFPC, la CENAL e parti dell'UCD per il 1° gennaio 1998.

Obiettivo 4

Realizzato.

Inizio delle attività nel Partenariato per la pace

Il primo Programma di Partenariato Individuale (IPP) della Svizzera comprende 18 attività organizzate dal nostro Paese e 38 attività organizzate da altri Stati e alle quali la Svizzera partecipa. Il nostro contributo è intemazionalmente apprezzato.

La Svizzera partecipa anche all',,Euro-Atlantic Partnership Council (EAPC)" della NATO, fondato il 30 maggio 1997.

Provvedimenti Creazione di organi Offerta svizzera nell'ambito del Partenariato per la pace

È stato creato un comitato di coordinamento interdipartimentale e un ufficio interdipartimentale permanente. Inoltre, differenti corsi militari (osservatori militari, controllo degli armamenti, convenzione sulle armi chimiche, aiuto in caso di catastrofe ecc.) sono stati aperti al Partenariato per la pace.

Altre offerte riguardano l'organizzazione di un ,,Démocratie Contro! Course", un ,,Swiss Seminar on the Law of Armed Confiici" e una banca dati (progetto ISN, PFZ).

Obiettivo S

Realizzato.

Nuova forma giuridica delle imprese d'armamento

Sono state poste le basi legali (LF).

Provvedimenti O Legge federale concernente le imprese d'armamento della Confederazione (LIAC) Obiettivo 6

La LIAC è stata decisa dal Consiglio nazionale il 19 giugno 1997 e dal Consiglio degli Stati il 29 settembre 1997.

L'attuazione in seno all'Aggruppamento dell'armamento è in corso. L'entrata in vigore della LIAC non avrà luogo prima della metà del 1998.

In gran parte realizzato.

Attuazione degli insegna- Un bilancio approfondito figura nel rapporto del Consiglio federale del novembre 1997 alla Delegazione della gestione.

menti risultanti dagli avvenimenti particolari in seno al DMF (tutela

1396

Dipartimento militare

del segreto, gestione e organizzazione dei progetti, personale, informatica) Provvedimenti OTutela del segreto ^Gestione e organizzazione di progetti OPersonale "^Informatica

  1. La Divisione della protezione delle informazioni e delle opere, con nuovi compiti e nuove competenze, è stata subordinata al sostituto del capo dello Stato maggiore generale e aumentata nell'effettivo. Per ogni aggruppamento del dipartimento è stato introdotto un responsabile per la sicurezza a tempo pieno.
  2. Nei rapporti semestrali del DMF (documenti interni), figura ogni volta in allegato un elenco dei progetti in corso (progetto, capoprogetto, stato del progetto).
  3. È stato introdotto un sistema di Management Development.
  4. È stata effettuata una verifica generale della sicurezza informatica nel DMF. Anche la situazione nell'ambito dell'EED è stata analizzata; è stato applicato il principio ,,Stand-alone" per i PC degli ufficiali di stato maggiore generale e sono state introdotte ,,Firewalls".

Capitolo 2:

2.1

Temi essenziali della gestione amministrativa

Attuazione di DMF 95

DMF 95, il più ampio progetto di riforma dell'esercito dalla fondazione del nostro Stato federale, si trova nella fase di consolidamento. Si tratta soprattutto di una sfida in materia di politica del personale. Particolarmente degni di nota sono il nuovo stile di condotta, la nuova politica del personale, il miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia dell'amministrazione.

Per le funzioni chiave, è stata ripresa in gran parte dall'industria chimica una pianificazione dei futuri quadri adattata alle nostre necessità in materia di personale civile e militare dei tre livelli superiori di condotta del dipartimento. L'introduzione di questo Management Development è in pieno svolgimento.

L'orientamento delle aziende verso imprese di servizi. orientate al risultato e vicine al cittadino continua con esperienze pilota nell'ambito della ,,Gestione mediante mandato di prestazioni e bilancio globale", cooperazioni e privatizzazioni, per esempio

1397

Dipartimento militare

Con la riforma si mirava anche a una nuova cultura aziendale. In tale contesto sono nati il nuovo Concetto direttivo per il Dipartimento militare federale, il Concetto direttivo per il personale e il Concetto direttivo per l'ambiente. In collegamento con questi documenti hanno visto la luce molti concetti direttivi subordinati. Si attribuisce molta importanza anche a un'informazione intema completa, aggiornata e adeguata ai vari livelli.

La riduzione di S'OOO posti entro la fine del 2000 richiede l'attenzione totale dei responsabili, allo scopo di poter garantire la compatibilita a livello sociale.

2.2

Ottimizzazione dell'esercito attuale (,,PROGRESS") e definizione delle basi per i servizi degli ufficiali a partire dal 1° gennaio 2000

All'inizio del 1997, il Consiglio federale ha preso atto della situazione di partenza e degli obiettivi di un pacchetto di misure destinate all'ottimizzazione di Esercito 95. Sotto il nome ,,PROGRESS" si intende segnatamente assicurare l'effettivo dei quadri a partire dal 2000, senza pregiudicare i futuri modelli dell'esercito o addirittura i suoi compiti attuali.

D problema dei quadri a partire dal 2000 sarà affrontato in primo luogo mediante un aumento individualizzato del totale obbligatorio di giorni di servizio, introdotto con Esercito 95, per gli ufficiali dei gradi da capitano a colonnello. Questo aumento dei giorni di servizio, dipendente dalla funzione, dovrà essere in ogni caso il più possibile limitato, adattato individualmente alle carriere dei singoli ufficiali e raggiungere al massimo 35 a 60 giorni ogni due anni. Secondo le analisi effettuate, il numero degli ufficiali interessati da questa misura si ridurrà di anno in anno. Dopo la decisione definitiva della Direzione del Dipartimento militare federale del 23 ottobre 1997, la misura sarà concretizzata giuridicamente verso la metà del 1998; le basi legali necessarie esistono già sotto forma di disegni.

Sono ancora in sospeso le decisioni riguardanti le misure con le quali questi servizi supplementari potranno essere eventualmente resi più sopportabili (gradi al merito, indennità finanziarie ecc.).

Quale ulteriore misura accompagnatoria per risolvere il prevedibile problema dei quadri, si farà capo in futuro allo scioglimento puntuale di formazioni, soprattutto federali. Inoltre, nelle formazioni, e segnatamente negli stati maggiori, saranno ridotte le funzioni d'ufficiale. La riduzione dovrà aver luogo gradualmente e principalmente dopo il 2000. Gli organi di pianificazione del Dipartemento militare federale si stanno attualmente occupando dei pertinenti lavori pianificatori e a tempo debito sottoporranno le loro proposte alla Direzione del Dipartimento militare federale. Per sostenere il progetto PROGRESS, tali organi esaminano anche l'adeguamento della struttura dei gradi in tutto l'esercito. D potenziale di riduzione insito in tali sforzi è stimato al dieci percento dell'effettivo

1398

Dipartimento militare

regolamentare dell'esercito. Queste misure di ridimensionamento sono orientate all'ulteriore evoluzione dell'esercito e, sotto il profilo giuridico, saranno realizzate mediante le revisioni annuali dell'organizzazione dell'esercito.

Nell'ambito del dialogo con i vertici dell'economia svizzera, il capo delle Forze terrestri ha avuto cinque incontri informativi sulle piazze d'armi di Payerne, del Bremgarten e del Monte Ceneri. Ora si tratta, in gruppi di lavoro da istituire, di elaborare varianti di soluzioni per migliorare il coordinamento della carriera civile e militare, nonché per aumentare il Return on Investment per quanto concerne l'istruzione militare dei quadri.

2.3

Prossima riforma dell'esercito

Con il passaggio dall'Esercito 61 all'Esercito 95 è stato fatto un passo importante nella direzione giusta. Era un passo che, già durante la fase della concezione, si situava nel momento di transizione tra la guerra fredda e il periodo posteriore alla svolta strategica del 1989/90. Già allora si era riconosciuto che anche l'Esercito 95 non sarebbe potuto essere un esercito in grado di soddisfare per altri 30 anni le sfide attuali.

Nel frattempo questa visione si è consolidata. Ora parliamo di piani per un ,,Esercito dopo il 2000" o di ,,Esercito 200X".

Nelle discussioni è sempre evidente un dilemma: da un lato, per il nostro esercito di milizia si pone la questione decisiva dell'assimilabilità, in breve tempo, di un'ulteriore riforma dell'esercito e, dall'altro, la realtà esige un ulteriore passo nella nuova direzione, per poter affrontare il rapido mutamento con il quale tutte le forze armate degli Stati occidentali si vedono confrontate.

La Direzione del Dipartimento militare federale ha sottoposto più volte la problematica a un processo di riflessione approfondita e, sulla base di apprezzamento globale della situazione, è giunta tra l'altro alle conclusioni seguenti: · al consolidamento di Esercito 95 deve essere attribuito un alto valore; '· a breve e media scadenza, come «preparazione» alla prossima riforma dell'esercito, saranno necessarie ulteriori misure di adeguamento (progetto ,,PROGRESS"); · diventerà inevitabile elaborare un nuovo rapporto sulla politica di sicurezza alla cui base vi sarà il rapporto della Commissione di studio per le questioni strategiche (,,Commissione Brunner") e infine · occorrerà evitare che i lavori della Commissione Brunner, dai quali si attende molto, siano in qualche maniera ignorati.

Fa parte delle attività normali dello Stato maggiore generale che, al suo livello, si facciano riflessioni fondamentali sul futuro, senza pregiudicare alcunché.

1399

Dipartimento militare

2.4

Avvenimenti in seno al Dipartimento militare federale (caso Nyffenegger ecc.)

Dal momento in cui hanno avuto luogo gli avvenimenti in seno al Dipartimento militare federale, per ridurre i rischi e ristabilire la sicurezza, il capo del dipartimento ha avviato e attuato oltre 40 misure, nonché tratto conseguenze sul piano organizzativo, del materiale e del personale. In questo contesto, in primo piano vi era il problema generale della protezione delle informazioni e la sicurezza informatica. Nell'attuazione delle misure di sicurezza e di protezione vi è permanentemente la necessità di agire.

D Consiglio federale presenterà a fine anno un rapporto scritto, destinato alla Delegazione della gestione e alla Commissione della gestione del Consiglio degli Stati, sui risultati delle misure prese.

Dall'inizio del 1997, nel Dipartimento militare federale si sta realizzando un controlling dell'informatica di nuova concezione. In tal modo è possibile dirigere e gestire i progetti informatici in tutte le fasi: dalle prime idee, allo svolgimento, fino all'esercizio dei sistemi che ne risultano. Tutti i cinque aggruppamene del Dipartimento militare federale (Segreteria generale, Stato maggiore generale, Forze terrestri, Forze aeree e Aggruppamento dell'armamento) hanno sviluppato e messo in vigore pianificazioni informatiche strategiche. Per i progetti vi è una pianificazione quadriennale regolare con la dimostrazione del fabbisogno, l'attribuzione dei mezzi disponibili e la sorveglianza delle risorse impiegate.

Verso la metà di settembre 1997, il giudice istruttore ha concluso l'istruzione preparatoria militare per violazione di prescrizioni militari sulla protezione di informazioni avviata nei confronti delle persone coinvolte. L'istruzione preparatoria ha confermato il sospetto che fossero state violate prescrizioni sulla protezione di informazioni militari classificate.

L'uditore in capo ha disposto che gli atti punibili di competenza della giurisdizione penale militare siano giudicati separatamente dal procedimento penale civile condotto dal giudice istruttore federale. A causa dell'entità e della complessità degli atti, occorre considerare che ulteriori decisioni potranno essere prese soltanto verso la fine dell'anno.

1400

Dipartimento militare

2.5

Cooperazione internazionale

Nell'anno in esame, il Consiglio federale ha approvato i seguenti accordi e strumenti internazionali per il campo d'attività del DMF (tra parentesi la data del decreto del Consiglio federale): · Memorandum of Understanding tra il Consiglio federale svizzero e il Governo norvegese concernente l'allenamento delle Forze aeree sopra i territori svizzero e norvegese (19 febbraio 1997); · Accord entre le Conseil fédéral suisse et le Gouvernement de la République française relatif aux activités bilatérales d'entraînement et d'échanges entre les Forces aériennes suisses et l'Armée de l'air française (23 avril 1997); · Mémorandum of Understanding tra il Consiglio federale svizzero e il Ministro della difesa del Regno dei Paesi Bassi concernente l'allenamento al combattimento aereo tattico con differenti tipi di velivoli presso la base di allenamento al combattimento aereo del Mare del Nord (13 maggio 1997); · Arrangement entre le Chef du Département militaire fédéral suisse et le Ministre de la défense du Gouvernement de la République française relatif à l'exercice commun «LEMAN» (13 août 1997).

2.6

Missioni di salvaguardia delle condizioni d'esistenza

2.6.1

Impiego dell'esercito in occasione del Congresso sionista di Basilea

Dal 25 al 31 agosto 1997, nel settore di Basilea sono stati impiegati i mezzi seguenti: Mezzi impiegati

Osservazioni

Parti del Corpo della guardia delle fortificazioni Parti del Distaccamento di protezione del Consiglio federale Parti del Gruppo dell'aiuto alla condotta Compagnia motoscafi 43 Divisione territoriale 2

SM divisione territoriale 2 (-) SM comando di città 21 1 (-) battaglione fucilieri 99 (+)

Distaccamento delle Forze aeree

personale professionista scuola reclute parti del reggimento territoriale 20

1401

Dipartimento militare

Parti dello stato maggiore di condotta del capo dello Stato maggiore generale (luogo d'impiego: Berna) Mezzi impiegati

Osservazioni

Servizio informazioni dell'esercito Operazioni Aiuto alla condotta (Stato maggiore ridotto)

2.6.2

Aiuto in caso di catastrofe in Svìzzera e all'estero

2.6.2.1

Impieghi in Svizzera

L'aiuto militare in caso di catastrofe in Svizzera è regolato nella pertinente ordinanza, in vigore dal 15 luglio 1997.

Nel 1997, nell'ambito dell'aiuto militare in caso di catastrofe prestato in servizio d'appoggio, sono stati effettuati i seguenti impieghi: Mezzi militari impiegati

Durata

Luogo

Evento

Brusio GR

incendio di bo- lotta contro gli incendi: 1 Super Puma, trasporto schi di ca. 165'fJOO litri d'acqua

17.- 18.03.97

Mesocco GR

incendio di bo- scuola rechile di fanteria di montagna 12, 2 comschi pagnie: aiuto spontaneo;

17./18.04.97 18.04.-06.05.97

Scuola reclute di salvataggio 76, 1 compagnia di salvataggio (+), parti dello SM del reggimento di trasporto aereo 4, parti del gruppo di trasporto aereo 8 e della squadriglia di trasporto aereo 8, compagnia di trasporto aereo proveniente dalla scuola reclute d'aviazione 41 : lotta contro gli incendi con 4 pompe, 3 bacini di compensazione, ca. 5 km di condotte flessibili; 7 Super Puma, 2 Alouette HI, 1 ricognitore telecomandato 6'500 giorni/uomo Sarnen OW

maltempo

compagnia zappatori 1/21: montaggio del ponte fisso 69

13.06.97

33 giorni/uomo Schwarzsee FR

maltempo

compagnia di salvataggio 111/26 e compagnia di 12. - 14.08.97 zappatori carristi H/34, l sezione: pulizia di ponti, 19. - 22.08.97 condotte e passaggi, rimozione di tronchi 690 giorni/uomo

1402

Dipartimento militare

Sächseln OW maltempo

2.6.2.2

battaglione del genio 6, 1 compagnia di zappatori 16. - 28.08.97 (+): pulizia di corsi d'acqua e di ponti, apertura di strade e piazze, pulizia del lago (legname), montaggio del ponte fisso 69, 6 macchine da costruzione, 6 imbarcazioni 1300 giorni/uomo

Impieghi all'estero

Dopo un grave terremoto in Iran, il 10 maggio 1997, d'intesa con il Ministero iraniano degli affari esteri, è stata allarmata e mobilitata la «Catena svizzera di salvataggio» (erano interessati anche una quarantina di istruttori e di militari delle truppe di salvataggio).

Purtroppo, è stato possibile impiegare soltanto il distaccamento d'avanguardia; poco prima del decollo da Zurigo-Kloten, si è dovuto interrompere l'impiego dell'intera squadra in seguito alla decisione negativa del Governo iraniano. Tali decisioni, siano esse di carattere politico, culturale o religioso, devono essere accettate.

2.6.3

Altri impieghi del Corpo della guardia delle fortificazioni (CGF)

2.6.3.1

Impieghi d'appoggio a favore del Corpo delle guardie di confine (Cgcf)

II 9 giugno 1997, il Consiglio federale ha deciso di mettere a disposizione 20 guardie delle fortificazioni per appoggiare il Cgcf al confine meridionale, con la missione di assumere compiti di sicurezza e di osservazione nella zona di frontiera.

Le guardie delle fortificazioni dispongono di un'istruzione di base di polizia, comprendente, tra l'altro, l'uso delle armi, la proporzionalità, i poteri militari di polizia, il combattimento ravvicinato ecc.. Per l'impiego al confine, esse sono state specificamente istruite dal Cgcf.

L'integrazione nel Cgcf è potuta avvenire senza grandi problemi. Le difficoltà iniziali, come ad esempio la responsabilità per l'informazione, sono state regolate tra il CGF e il Cgcf. L'impiego può essere considerato come privo di problemi e come un autentico appoggio nel senso di un impiego sussidiario.

2.6.3.2

Guardia alle rappresentanze straniere

II mandato per la guardia alle rappresentanze straniere in Svizzera affidato al CGF nelle città di Zurigo e Berna è stato prorogato dalla giunta del Consiglio federale in materia di sicurezza, ma non più per un periodo limitato, bensì a tempo indeterminato fino a quando non si potrà trovare una soluzione concordata con la Città di Berna. Si sta esaminando come possa essere risolto il problema in futuro. Attualmente, 30 persone sono in servizio 24 ore su 24, ciò che corrisponde a un calcolo effettivo di 50 persone/anno. Il CGF è impiegato per la protezione di rappresentanze diplomatiche estere in collaborazione con i corpi di polizia delle città di Berna e Zurigo. Tale collaborazione funziona. Lo scambio di informazioni tra il Servizio di sicurezza, i corpi di polizia delle città di Berna e Zurigo, nonché il CGF

1403

Dipartimento militare

avviene senza problemi. Le pertinenti installazioni tecniche hanno dato buone prove nei dispositivi di Berna e di Zurigo.

Il compito corrisponde all'analisi dei costi e dei benefici. La logistica ha potuto essere nel frattempo ridotta al minimo.

2.6.3.3

Impieghi all'estero a favore dell'OSCE, United Nations Special Commission (UNSCOM)

Per incarico della Divisione delle operazioni di mantenimento della pace (DOMP) dello Stato maggiore generale, il CGF ha inviato all'estero personale volontario quale appoggio della DOMP a favore dell'OSCE e dell'UNSCOM.

Nel 1996, 62 elementi del CGF hanno potuto fornire in totale 5,92 anni/uomo a favore di misure per il mantenimento della pace. Nel 1997 occorre considerare un risultato analogo.

2.6.3.4

Contenitore intercambiabile (WELAB) No. 4: impiegato a Sächseln dopo il disastroso maltempo

Su richiesta dello stato maggiore di condotta del Canton Obvaldo, 19 persone sono state impiegate dal 16 al 20 agosto 1997, per un totale di 480 ore. Materiale: 1 WELAB No. 4, 6 veicoli, 8 gruppi elettrogeni. L'impiego a Sächseln ha confermato la validità del concetto dei contenitori intercambiabili.

2.6.3.5

OSCE: Visita e verifica delle armi CI Ispezioni nel quadro del Documento di Vienna del 1994

Dal 15 al 17 aprile 1997 si è svolta in Svizzera una manifestazione dell'OSCE. Il programma comprendeva la presentazione del sistema d'arma ,,carro armato granatieri 93", da poco introdotto nell'esercito svizzero, e la visita della piazza d'armi di Bière. Per tutto il tempo, il CGF ha garantito, con 25 persone, la protezione e la sicurezza della manifestazione. Ha inoltre gestito una centrale d'impiego e il servizio dei trasporti. Con gli stessi compiti e il medesimo personale, il CGF ha fornito sostegno all'ispezione dell'OSCE svoltasi a Stans dal 30 giugno al 3 luglio 1997.

Dal 29 settembre al 2 ottobre 1997, si è svolto nel settore di Spiez una verifica delle armi C da parte dell'OSCE. Il CGF, con 6 elementi, ha fornito sostegno all'ispezione nell'ambito della protezione dei trasporti e delle persone.

2.6.3.6

Riapertura dell'Ambasciata di Svizzera in Algeria

In vista della riapertura dell'Ambasciata di Svizzera in Algeria e della guardia a quest'ultima da parte di membri del CGF (protezione di opere, persone e trasporti), è stata effettuata un'analisi dei rischi, che costituisce una delle basi per la decisione del Consiglio federale sulla riapertura e in merito alla guardia. Una prima ricognizione in Algeria ha avuto luogo dal 1° al 3 ottobre 1997 con rappresentanti del Dipartimento federale degli af-

1404

Dipartimento militare

fari esteri, dell'Ufficio delle costruzioni dell'Amministrazione federale e del CGF.

Capitolo 3:

3.1

federali,

del

Servizio

di

sicurezza

Domande delle Commissioni della gestione delle Camere federali

Domanda CN/6:

Acquisto di munizioni all'estero

Nel corso della riorganizzazione del Dipartimento militare federale (DMF 95), un gruppo di esperti tedeschi ha ricevuto dalla Svizzera, per l'elaborazione, dati militari sensibili.

Apparentemente, il Dipartimento militare federale ha anche l'intenzione di importare munizioni dalla Germania.

3.1.1

Domande

61

E Consiglio federale, come giustifica il fatto che dati militari sensibili siano stati messi a disposizione di ditte straniere?

62

D Consiglio federale, come spiega l'acquisto di munizioni all'estero dal punto di vista della politica di difesa e della politica occupazionale?

3.1.2

Risposte

61

Riteniamo che la domanda faccia riferimento alla società tedesca di consulenza GEMINI-Consulting, che dalla fine del 1992 ha contribuito in modo essenziale al progetto parziale «Support» di DMF 95. Il mandato termina alla fine del 1997.

Il presidente della Sezione delle autorità della Commissione della gestione del Consiglio nazionale è stato informato con lettera del 22 maggio 1996 sulla procedura e sulla motivazione alla base della scelta della società GEMINI nel 1992. La questione relativa alla sicurezza era già allora un tema, poiché l'esecuzione del mandato di consulenza richiedeva l'accesso a informazioni classificate e, in parte, anche l'accesso a determinati impianti militari (impianti logistici).

La trasmissione di informazioni militari classificate a partner contrattuali stranieri è per principio ammessa quando ciò è imperativamente necessario per l'esecuzione di un mandato e se inoltre per l'impresa interessata e il suo personale hanno avuto luogo le pertinenti verifiche. Al riguardo, con la Repubblica Federale di Germania è stata stipulata una convenzione sulla tutela del segreto (1° marzo 1996), che definisce le relative regole di procedura e definisce quale autorità del Paese mandatario effettua tale esame. In occasione del conferimento del mandato alla GEMINI, quest'ultima è stata obbligata a richiedere al Ministero

1405

Dipartimento militare

tedesco dell'economia un attestato di sicurezza aziendale per l'impresa stessa e per tutti i consulenti impiegati nel progetto parziale «Support» a favore del Dipartimento militare federale. Gli attestati dovevano essere presentati al servizio competente del Dipartimento militare federale (allora l'Ufficio centrale del DMF per la protezione e la sicurezza, UCS).

Dai controlli eseguiti è risultato che la GEMINI ha sostanzialmente rispettato le prescrizioni di sicurezza in vigore e che la società era consapevole del carattere sensibile delle informazioni alle quali le era concesso l'accesso. Soltanto in singoli casi si sono dovute esprimere critiche. Infatti, all'inizio, la GEMINI ha per esempio impiegato a breve termine consulenti per i quali non vi era ancora l'attestato di sicurezza delle autorità tedesche. Oneri supplementari (concetto per la sicurezza) e un inasprimento dei controlli hanno contribuito a fare in modo che tali insufficienze non si ripetessero più. Particolare importanza è stata attribuita al fatto che ogni nuovo collaboratore della GEMINI, all'inizio della sua collaborazione al progetto parziale «Support», fosse istruito sulle disposizioni di sicurezza in vigore. D responsabile del gruppo di esperti della GEMINI è stato personalmente vincolato alla responsabilità.

In sintesi, si constata che la società GEMINI è stata scelta nell'ambito di una procedura di libera concorrenza, dopo un accurato esame dell'offerta, per questo mandato di consulenza molto complesso. D fatto che la GEMINI è una società con sede all'estero non costituiva un motivo d'esclusione. Inoltre, essa ha creato una propria filiale in Svizzera (S. Gallo) e nel frattempo altri uffici della Confederazione e aziende private svizzere le hanno affidato mandati.

Per l'esecuzione del mandato a favore del Dipartimento militare federale era indispensabile rendere accessibili determinati dati sensibili. Le verifiche e i controlli necessari dell'impresa e del personale impiegato si sono svolti sulla base delle clausole contrattuali usuali in tali casi e coinvolgendo le autorità tedesche.

62

Come per gli altri settori concernenti l'acquisto d'armamenti, oggi un'autonomia completa nel settore degli acquisti di munizioni non è più possibile. D Consiglio federale si è reso conto della situazione e l'ha considerata nei suoi principi in materia di politica d'armamento del 9 dicembre 1996. La nostra difesa nazionale continua a dipendere da una base industriale intema sufficiente, ciò che deve essere assicurato mediante un'adeguata utilizzazione delle capacità di produzione esistenti. Tuttavia, il Consiglio federale constata che, malgrado lo sfruttamento di tutte le possibilità offerte dall'industria svizzera, la nostra difesa nazionale non può fare a meno di materiale estero, Il volume delle commesse in continua diminuzione obbliga le nostre imprese d'armamento a trovare soluzioni economiche mediante la collaborazione e la cooperazione, anche con imprese straniere. In tale contesto, il mantenimento di posti di lavoro in Svizzera è, accanto alla garanzia della copertura del fabbisogno dell'esercito, un'esigenza importante.

Al cospetto di ulteriori misure di risparmio nell'ambito del Dipartimento militare federale, per l'industria nazionale degli armamenti, per le imprese d'armamento della Confederazione e per l'Impresa svizzera di munizioni in particolare, la situazione potrebbe diventare ancora più difficile.

1406

Dipartimento militare

L'avviata trasformazione delle aziende d'armamento della Confederazione in società per azioni di diritto privato intende creare le premesse necessario per consentire in futuro a tali imprese di affermarsi sul mercato. Quale ulteriore esempio, si può citare il progetto di collaborazione tra la Impresa svizzera di munizioni (SM) e la società tedesca Rheinmetall Industrie AG.

L'acquisto di munizioni all'estero deve essere considerato anche sotto il profilo della politica di libera concorrenza. Una rinuncia totale alle offerte provenienti dall'estero condurrebbe inevitabilmente a situazioni di monopolio e quindi a soluzioni non economiche. Gli organi del Dipartimento militare federale incaricati degli acquisti sono perciò obbligati anche per legge ad assegnare le ordinazioni in condizioni di libera concorrenza (art. 4 dell'ordinanza dell'11 dicembre 1995 sugli acquisti pubblici, RS 172.056.11). La SM Impresa svizzera di munizioni e gli altri fabbricanti svizzeri di munizioni sono regolarmente invitati a presentare offerte, sempreché dispongano di prodotti conformi ai requisiti militari.

Se un progetto concernente le munizioni riguarda prodotti al di fuori del settore di produzione dei fabbricanti svizzeri di munizioni, oppure se la valutazione è favorevole a un prodotto estero, si cerca, mediante una partecipazione diretta, di far fabbricare in Svizzera almeno parti delle munizioni. Ciò può avvenire sotto forma di produzione parziale su licenza oppure di coproduzione. In tali casi, l'utilità di una simile partecipazione è accuratamente confrontata con gli eventuali costi supplementari che ne risultano.

Tale procedura è in sintonia con i principi in materia di politica d'armamento e, del resto, trova conferma anche nel fatto che oltre il settanta percento dell'insieme delle spese d'armamento (tutti i crediti) hanno effetti positivi sull'occupazione in Svizzera.

Le nostre imprese di munizioni, inclusi gli offerenti privati attivi in questo settore, continueranno quindi a svolgere un ruolo importante nell'approvvigionamento dell'esercito con munizioni. Tuttavia, a causa della difficile situazione, un'autonomia completa nel settore delle munizioni non è giudiziosa dal profilo economico.

1407

Dipartimento delle finanze

Dipartimento delle finanze

Capitolo 1:

Obiettivi per il 1997. Retrospettiva.

Obiettivi del Dipartimento Breve bilancio per l'anno 1997 Obiettivo 1 Obiettivo realizzato. Durante la sessione invernale 1997 è stato possibile gettare le basi per il risanamento delle finanProposte di riforma per il ze federali. Le Camere hanno approvato le proposte per risanamento delle finanze l'obiettivo di bilancio 2001. Il programma proposto dal Consiglio federale concernente l'obiettivo di bilancio 2001 federali prevede un alleggerimento del volume delle uscite di circa Contributo per garantire il due miliardi, nonché la creazione di un pacchetto di misure finanziamento delle opere con particolare accento sui settori di compiti con le maggiori uscite. Le principali forze politiche sono invitate a sociali collaborare attivamente ad un risanamento sostenibile delle finanze federali.

Finanze federali sane

Provvedimenti Piano di risanamento 2001 L'obiettivo di bilancio 2001 è stato approvato dal Parlamento. La votazione popolare potrà aver luogo durante il 1998 come previsto.

Preventivo 1998 e piano finanziario 1999-2001

Il preventivo e il piano finanziario 1998 sono stati approvati dal Consiglio federale con un disavanzo da 7,4 fino a 3,3 miliardi. Nel frattempo queste cifre sono già superate.

Rapporto sui sussidi

Il rapporto sui sussidi (parte I) è concluso. Le raccomandazioni saranno concretizzate nell'ambito della nuova perequazione finanziaria e del programma di stabilizzazione, nonché delle previste revisioni di leggi.

Collaborazione in IDA Fiso 2 Percentuale IVA a favore delle opere sociali

Alla fine del 1997, il gruppo di lavoro interdipartimentale IDA Fiso 2 ha presentato i risultati del suo lavoro.

In considerazione delle difficoltà finanziarie previste per l'AVS e l'Ai, il Consiglio federale ha varato il messaggio concernente la riscossione di un punto percentuale supplementare dell'IVA.

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Dipartimento delle finanze

Obiettivo 2

Obiettivo raggiunto.

Miglioramento delle con- La modernizzazione dell'imposizione delle imprese è un dizioni quadro economiche contributo al mantenimento dell'attrattiva della piazza economica svizzera e di conseguenza è garante del substrato fiModernizzazione scale a lungo termine. La protezione degli investitori e degli dell'imposizione delle im- operatori è migliorata e le condizioni per la lotta contro il riprese ciclaggio di denaro sono state realizzate. Le condizioni economiche quadro saranno incentivate pure tramite le misure Piazza finanziaria più prese nei settori del regime doganale e dell'organizzazione competitiva e degna di fi- del mercato dell'alcool.

ducia Iteriori misure Provvedimenti Riforma dell'imposizione delle imprese

La riforma dell'imposizione delle imprese è stata approvata dal Parlamento ed entrerà in vigore il 1° gennaio rispettivamente il 1" aprile 1998.

Legge sul riciclaggio di denaro/Organo di controllo

La legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro sporco nel settore finanziario entra in vigore il 1° gennaio 1998. Il concetto relativo all'organo di controllo e all'applicazione è in fase di preparazione.

La legge federale sulle borse e il commercio di valori immobiliari (legge sulle borse) entra in vigore il 1° gennaio 1998.

Legge sulle borse

Procedura doganale ben accetta dal pubblico

Nell'ambito del progetto «Qualità nell'AFD», sono state elaborate le premesse di ottimizzazione dei processi.

L'esercizio pilota concernente l'ampliamento degli orari di sdoganamento nel traffico delle merci commerciabili è iniziato come previsto. La revisione totale della legge sulle dogane è stata differita di un anno al fine di rielaborare il progetto nel senso di una legge quadro.

Rafforzamento della con- L'introduzione di punti franchi per i fornitori di alcolici incorrenzialità nel commercio digeni è stata realizzata. Il miglioramento delle condizioni di alcolici quadro economiche è pure dovuto alla decisione di liberalizzare gradualmente il commercio di alcolici.

Obiettivo 3 Obiettivo realizzato.

Nel 1997, otto dei rappresentanti dei gruppi di lavoro pariFederalismo più vivibile tetici delle amministrazioni cantonali e federale si sono ocProposte di cupati dei lavori di approfondimento, sulla base dei principi concretizzazione per una della nuova perequazione finanziaria. Nei settori della forvasta perequazione mazione, del traffico e dell'energia, delle assicurazioni sociali e della politica sociale, dell'ambiente, delle foreste e finanziaria del territorio, nonché delle abitazioni, giustizia e sicurezza, sono state elaborate le prime soluzioni.

1409

Dipartimento delle finanze

Provvedimenti Nuova perequazione finanziaria

I lavori di concretizzazione e di approfondimento dei principi della nuova perequazione finanziaria, con le relative proposte di revisione di leggi e della Costituzione, si sono conclusi entro i termini previsti. La procedura di consultazione dovrebbe iniziare nella prima metà del 1998.

Obiettivo 4 Amministrazione efficiente Obiettivo ampiamente realizzato. Nell'ambito della riforma dell'amministrazione sono state approvate le proposte del e concreta Consiglio federale concernenti i progetti nei settori Applicazione della riforma dell'infrastruttura, dell'informatica e delle telecomunicaziogovernativa e amministra- ni. È inoltre stata intrapresa un'analisi dei compiti dipartitiva e introduzione di nuo- mentali. I lavori di introduzione del FLAG sono stati intenvi elementi della direzione sificati. Nell'ambito della revisione del diritto del personale amministrativa orientata federale sono state gettate le basi per la procedura di consultazione per la futura legge federale sul personale della secondo i principi dell'efficienza.

Confederazione. Inoltre, nel 1997 per la prima volta la regolazione dei costi del personale nell'Amministrazione gePolitica del personale mo- nerale della Confederazione è stata effettuata con successo.

Al contrario, il risanamento della CPC non ha ancora potuto derna e rafforzamento della regolazione dei costi essere completamente realizzato. Il Consiglio federale ha fissato le linee direttrici per la nuova concezione di previnel settore del personale.

denza sociale della Confederazione nell'estate dell'anno in Risanamento della CPC ed rassegna, che serviranno da basi per i lavori successivi.

esame della concezione di previdenza.

Provvedimenti Progetti volti all'ottimizzazione dell'adempimento dei compiti

I numerosi progetti volti a migliorare l'efficienza e la concretezza del lavoro avanzano come prestabilito (Riforma dell'Amministrazione, FLAG, politica della Confederazione nell'ottica dell'autonomia delle aziende, attuazione dell'VA, indagine su progetti informatici critici, controlling informatico, sicurezza informatica, verifica dello statuto della CFB, verifica dello statuto del CDF, garanzia della sovraintendenza nelle privatizzazioni).

Nuova legge federale sul personale della Confederazione

cfr. commento ad obiettivo 4

Regolazione dei costi del personale

cfr. commento ad obiettivo 4

Risanamento della CFC Nuova concezione della previdenza

cfr. commento ad obiettivo 4 cfr. commento ad obiettivo 4

1410

Dipartimento delle finanze

Capitolo 2:

2.1

Temi essenziali della gestione amministrativa

Legge federale sul personale della Confederazione

La futura legge federale sul personale della Confederazione (LPer) è il risultato della revisione totale del vigente Ordinamento dei funzionari federali (OF). La LPer dovrebbe sostituire l'OF.

Dal profilo del contenuto, la nuova versione del diritto del personale della Confederazione va oltre la revisione dello stesso diritto operata in numerosi Cantoni. La LPer vuole avvicinare le disposizioni in materia di diritto del lavoro presso la Confederazione a quelle che figurano nel CO e quindi a quelle adottate nell'economia privata. Con il rinvio al CO e la delega delle norme dettagliate nelle disposizioni d'esecuzione (di cui fanno parte anche i contratti mantello) risulta un progetto di legge alleggerito.

La sostituzione della nomina per un periodo amministrativo con un rapporto lavorativo a tempo indeterminato e denunciabile è affiancata da una maggiore protezione contro il licenziamento rispetto a quella prevista dal CO. Questa protezione, che sostituisce l'attuale garanzia del posto di lavoro, mira alla sicurezza dell'impiego. In cambio, essa presuppone che il personale fornisca adeguate prestazioni e mostri una disponibilità dal profilo di mobilità professionale.

La LPer dovrebbe costituire un testo di diritto pubblico applicabile a tutto il personale dell'Amministrazione e delle Aziende della Confederazione (Posta, FFS). Invece, il personale di Swisscom, azienda in parte privata, e delle imprese d'armamento sottosta al CO. Nell'allestimento della LPer occorre valutare accuratamente in quale misura le norme devono essere applicate in modo uniforme a tutto il personale e in quali campi la LPer deve permettere di regolare diversamente le disposizioni d'esecuzione.

La revisione ha richiesto un importante lavoro di preparazione, numerosi colloqui e molta informazione e coordinazione. A seguito dell'orientamento fondamentalmente nuovo, sono state effettuate due consultazioni a livello di uffici (nel febbraio e nel settembre 1997). Fra le due consultazioni sono stati presi contatti con le associazioni del personale e sono state apportate delle rettifiche in collaborazione con le imprese della Confederazione e il Dipartimento delle finanze.

La messa in consultazione del progetto di legge è prevista per il primo semestre del 1998.

2.2

Statuto quadro per la CPC

II 13 agosto 1997, il Consiglio federale ha preso atto di un documento interlocutorio riguardante il futuro assetto delle prestazioni della Cassa pensioni della Confederazione (CPC).

Fondandosi su tale documento e conformemente all'incarico ricevuto, è stato elaborato un progetto di decreto federale riguardante la previdenza professionale del personale della Confederazione nonché il pertinente messaggio.

1411

Dipartimento delle finanze

Visto che il DFF intende riorganizzare completamente la Cassa federale d'assicurazione (CFA), i lavori sono stati sospesi, poiché le basi legali devono essere riviste alla luce dei nuovi aspetti.

2.3

Risanamento della CPC

Per il 1997 la CPC si era prefissa i seguenti obiettivi: portare avanti il disbrigo degli affari in sospeso migliorare la qualità delle prestazioni proseguire con i progetti iniziati assicurare l'approvazione dei conti e continuare l'appuramento degli incarti.

Le infrastnitture tecniche necessario per garantire un lavoro efficace sono certo state migliorate, ma continuano ad essere disponibili solo in modo parziale o insufficiente. Anche se attualmente si possa dire che il sistema Supis funzioni più o meno regolarmente, mancano ancora alcune importanti funzioni indispensabili per una gestione regolare dei conti degli assicurati. Le lacune sono state riconosciute e il disbrigo continua a pieno regime. Questo capitolo comprende pure le interfacce che non sono ancora state completamente messe a punto, segnatamente quelle verso l'attuale sistema salariale Peribu, ma anche quelle verso i nuovi sistemi salariali che dovrebbero essere introdotti a partire dal 1° gennaio 1998.1 test corrispondenti sono ancora in corso.

Malgrado queste lacune, si è potuto avanzare anche nel trattamento degli affari pendenti: i casi riguardanti le uscite che risalgono agli anni scorsi nonché gli aumenti del grado di occupazione sono stati sbrigati come da programma. Ciò vale anche per i casi di contabilità ancora in sospeso. Poiché sono subentrati numerosi compiti supplementari (come ad es. i test di sistema e delle interfacce), i casi di uscite parziali sono passati in secondo piano e devono ancora essere sbrigati.

La qualità delle prestazioni ha potuto essere ulteriormente migliorata. Attualmente, malgrado il crescente volume di richieste, gli assicurati ricevono di regola l'informazione desiderata entro tre mesi. I futuri beneficiari di rendite ricevono tempestivamente la notifica di decisione relativa all'importo della loro pensione. Sono stati spediti estratti d'assicurazione a circa 4000 assicurati. Le fatture alle organizzazioni affiliate nonché alle imprese della Confederazione vengono spedite ogni mese.

Malgrado l'ordinaria mole di lavoro quotidiano, i lavori dedicati ai numerosi progetti in corso si sono svolti per una buona parte entro i termini. Così, il sistema "Workflow", che dovrà servire alla semplificazione risp. alla maggiore efficienza nel controllo degli incarti, è passato, anche se con un po' di ritardo, alla fase pilota; l'elaborazione elettronica di ulteriori dati e il trasferimento a banche dati moderne (Oracle) sono tuttora in corso. Il progetto Supis è entrato in una decisiva fase finale: al termine di numerosi test di sistema, è stato possibile accordarsi con il partner esterno riguardo aliaccettazione globale del sistema. Le nuove funzioni del sistema Supis sono state messe periodicamente in funzione e il persona-

1412

Dipartimento delle finanze

le ha ricevuto la necessaria formazione. Anche l'accompagnatorio progetto Fitness è progredito: è stato elaborato un programma di formazione, l'organizzazione riguardo alla gestione è pronta all'applicazione, tutte le procedure dei servizi specializzati e della contabilità sono state completamente riconfigurate. La documentazione (manuale di applicazione, di organizzazione e del sistema) viene regolarmente completata e per i 2/3 è già pronta. La specializzazione del personale avverrà l'anno prossimo. Infine, anche per quanto riguarda il progetto delle pensioni ci si muove fondamentalmente nella giusta direzione, anche se il ritmo previsto inizialmente non è stato rispettato. La fase di messa a punto della strategia potrà essere terminata soltanto nella primavera del 1998. Una decisione preliminare riguardante la scelta dei fornitori è però già stata adottata. Inoltre, è già stata presa anche la decisione riguardante i fornitori che garantiscano il passaggio all'anno 2000 senza problemi per il sistema attuale di rendite.

L'obiettivo principale della CPC consiste nell'accettazione del conto 1997 (fatti salvi alcuni affari in sospeso). Alla fine del primo semestre del 1997 è stato lanciato un nuovo progetto per creare le premesse necessarie a una gestione regolare della contabilità.

Infine, anche per quanto riguarda la rettifica degli incarti si sono ottenuti buoni risultati, sebbene l'infrastruttura tecnica non fosse ideale. Le semplificazioni che si sperava di ottenere grazie al sistema "Workflow" si sono realizzate solo alla fine dell'anno in rassegna.

2.4

Amnistia fiscale generale

II 7 ottobre 1994, il Consigliere agli Stati Delalay aveva deposto un'iniziativa parlamentare con cui chiedeva la creazione di un articolo costituzionale riguardante un'amnistia fiscale generale unica da applicare alle imposte della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni durante gli anni 1995-99. Nel corso della sessione estiva del 1995, la Camera alta ha deciso di dar seguito all'iniziativa parlamentare Delalay.

Già il 18 marzo 1994 era stata inoltrata una mozione del Consigliere agli Stati Delalay con la quale si chiedeva un'amnistia fiscale generale. Tenuto conto di questa mozione, il OFF ha elaborato una base costituzionale per un'amnistia fiscale generale e su incarico del Consiglio federale l'ha poi messa in consultazione nella prima metà del 1995. Nella disposizione costituzionale proposta si prevedeva l'amnistia delle pene per delitti fiscali. Per contro, si intendeva recuperare retroattivamente le imposte sottratte con gli interessi di mora. Sulla base dei risultati della procedura di consultazione, il OFF ha presentato un rapporto al Consiglio federale con il quale si chiedeva alle Camere federali di stralciare la mozione Delalay. Nell'ottobre 1995, il Consiglio federale ha trasmesso questo rapporto alle Camere federali.

Nell'ottobre 1996, la Commissione incaricata dell'esame preliminare del Consiglio degli Stati, che si era occupata dell'iniziativa parlamentare, ha decisodi incaricare l'assemblea plenaria di stralciare l'iniziativa parlamentare Delalay. Invece dell'amnistia fiscale generale, la Commissione ha proposto l'esame di una "amnistia individuale" mediante l'introduzione di una denuncia spontanea non punibile nella legge federale sulle imposte federali dirette (LIFD) e nella legge sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID). Nella sessione primaverile del 1997, il Consiglio degli Stati ha approvato la richiesta formulata dalla sua Commissione incaricata dell'esame preliminare, stralciando così

1413

Dipartimento delle finanze

l'iniziativa parlamentare Delalay. Il Comitato dell'iniziativa commissionale, invece, si è espresso a favore di una "amnistia individuale". Successivamente, la Commissione incaricata dell'esame preliminare del Consiglio degli Stati ha incaricato una sottocommissione di elaborare, d'intesa con l'amministrazione, la formulazione delle nuove disposizioni nella LIFD e nella LAID.

2.5

Problema legato al passaggio all'anno 2000 nell'Amministrazione federale

II passaggio all'anno 2000 costituisce un pericolo reale per molti sistemi informatici. Se non si assumono misure efficaci, possono subentrare situazioni caotiche. Sono toccati da questo problema non solo i centri di calcolo bensì anche i personal computer, le reti di comunicazione, le interfacce verso i partner nonché i sistemi di computer introdotti nelle macchine o nelle installazioni di produzione. Qualora sono elaborate solo le due ultime cifre dell'anno, possono verificarsi errori ovunque vengono calcolate, paragonate o classificate informazioni legate alle date. La GartnerGroup prevede che in Europa più del 40 per cento dei servizi informatici delle amministrazione pubbliche non saranno in grado di convertire tempestivamente tutte le applicazioni strategicamente critiche per la loro gestione.

Nel 1996 si sono gettate le prime basi per azioni interdipartimentali riguardo al problema . legato al passaggio all'anno 2000. In gennaio e in novembre 1997 tutti i capi dei servizi sono stati informati per scritto riguardo al suddetto problema. In particolare sono stati resi edotti degli obiettivi da raggiungere entro il 2000. Parallelamente, è stato creato un sistema di informazione sull'Intranet dell'Amministrazione federale. Inoltre, sono stati organizzati seminari di informazione per i quadri.

L'Ufficio federale dell'informatica, in collaborazione con la Conferenza informatica della Confederazione, ha emanato le seguenti condizioni quadro o misure per il 1997: -

una strategia legata all'anno 2000 con soluzioni decentralizzate del problema nelle unità amministrative;

-

gli obiettivi per l'anno 2000 che devono essere raggiunti tra il 1997 e il 2000, come

pietra miliare in vista di garantire un passaggio senza problemi all'anno 2000; -

iscrizione nel preventivo per il 1998 di mezzi finanziari per gli Uffici e i progetti;

-

presentazione dei bisogni di tipo informatico per il piano finanziario 1999-2001;

-

complemento delle Condizioni generali della Confederazione mediante clausole legate ai bisogni per il 2000 che devono essere rispettate dall'UCFSM nell'acquisto e nella manutenzione di prodotti informatici.

I mezzi finanziari preventivati probabilmente non saranno sufficienti per finanziare i bisogni supplementari causati dal passaggio all'anno 2000, per cui le unità amministrative devono ritardare i progetti informatici a favore dei progetti irrinunciabili legati all'anno 2000. Le unità amministrative sono state invitate a convertire tutti i sistemi informatici strategicamente critici per la loro gestione entro la fine del 1998. Per il 1999, si prevedono problemi di capacità sia per quanto riguarda le prestazioni di servizio che l'acquisto di strutture informatiche.

1414

Dipartimento delle finanze

Sulla base di un documento interlocutorio, il 27 agosto 1997, il Consiglio federale ha deciso di conferire formalmente alle unità amministrative un mandato sulla soluzione del problema, a complemento della strategia per l'anno 2000 già esistente. Nel mandato dovrebbe figurare il quadro applicabile a tutta l'amministrazione federale in materia di pianificazione, gestione, organizzazione nonché di presentazione di un rapporto. Nell'aggiudicazione dei mandati si terrà inoltre conto del fatto che il problema legato al passaggio all'anno 2000 va ben oltre il settore dell'informatica (come ad es. il servizio tecnico degli immobili, i sistemi d'arma, gli apparecchi medici, ecc.). La formulazione del mandato sarà sottoposta durante il primo trimestre 1998 dall'Ufficio federale dell'informatica al Consiglio federale che prenderà una decisione.

Nel 1999, la problematica relativa al passaggio all'anno 2000 sarà un tema di scottante attualità. Le persone responsabili dovranno informare l'opinione pubblica sui rischi e sulle misure prese.

Capitolo 3:

3.1

Domande delle Commissioni della gestione delle Camere federali

Domanda CS/6:

Ristrutturazione del settore informatico

Nel marzo del 1997 il Consiglio federale ha deciso la ristrutturazione globale del settore informatico della Confederazione.

3.1.1

Domande

61

A che punto sono questi lavori di ristrutturazione?

62

Quali misure sono state finora concretizzate?

63

Quando verrà introdotto nella Confederazione il principio della compensazione dei costi e delle prestazioni di servizi?

64

Quale politica segue il Consiglio federale in merito alla dell'Amministrazione federale in Internet? Chi coordina i lavori?

65

Come valuta il Consiglio federale le difficoltà dell'informatica collegate con il passaggio all'anno 2000?

3.1.2

Risposte

61

Con un comunicato stampa il 9 giugno 1997 è stato annunciato ufficialmente l'avvio della ristrutturazione del settore Informatica e Telecomunicazione (inclusa la telefonia) dell'Amministrazione federale decisa dal Consiglio federale.

presenza

1415

Dipartimento delle finanze

Nella stessa occasione è stato reso noto che il DIT ha incaricato il presidente della direzione generale delle PTT, signor Dieter Syz di dirigere, come delegato, il progetto di ristrutturazione.

Al 15 dicembre 1997 erano stati conseguiti i risultati e emesse le decisioni che seguono: NOVE-IT è il nome scelto per il progetto. IT sono le iniziali di Informatica e Telecomunicazione (IT).

La struttura del progetto è stata fissata: il progetto è stato suddiviso in sei gruppi di lavoro (GL) e i responsabili dei GL sono stati nominati.

In una prima fase durata fino a metà novembre 1997, il gruppo di lavoro Strategia-IT ha elaborato per il Consiglio federale una nota di discussione in cui indica l'orientamento generale per una nuova organizzazione del settore informatico e le potenzialità per incrementare l'efficacia nell'informatica e nella telecomunicazione dell'Amministrazione federale.

E 19 novembre 1997 il Consiglio federale ha preso atto della nota di discussione e ha incaricato la direzione del progetto di proseguire i lavori.

Entro la metà del 1998 sarà presentata al Consiglio federale una concezione relativa alle future strutture informatiche e ai provvedimenti concreti per migliorare l'efficienza a livello operativo.

62

NOVE-IT si trova in fase di progettazione; la sua fase di concretizzazione è programmata per la seconda metà del 1998.

63

E 18 agosto 1997 il Consiglio federale ha accolto il rapporto RETEL e deciso quanto segue: Nel settore dell'informatica e della telecomunicazione (inclusa la telefonia) verrà introdotto per tutti i fornitori di prestazioni di servizi l'obbligo sistematico e completo del rilevamento dei costi.

Verrà elaborata una proposta concreta per la compensazione delle prestazioni fra fornitori e destinatati di prestazioni di servizi.

L'obbligo del rilevamento dei costi nel settore dell'informatica e della telecomunicazione (inclusa la telefonia) dell'Amministrazione federale dovrà essere introdotto nel quadro dei progetti NOVE e FLAG.

I mandati definiti dal Consiglio federale vengono trattati nel quadro del progetto NOVE-IT.

64

Cfr. mozione Plattner del 2 dicembre 1997 L'Ufficio federale di informatica, da un lato ha creato l'infrastnittura tecnica che consente la presenza dell'Amministrazione federale in Internet, dall'altro ha reso possibile risp. garantito la presenza diretta dei singoli Uffici federali in Internet, grazie ad una istruzione tecnica (IT18) e a istruzioni di sicurezza.

1416

Dipartimento delle finanze

Conformemente alla IT l 8, la Conferenza dei servizi di informazione (CSI) è competente per definire il contenuto del server centrale Public WWW dell'Amministrazione federale.

65

Cfr. il n. 2.5 del capitolo 2 del DFF dedicato ai ,,Problemi dell'amministrazione federale legati al passaggio all'anno 2000".

3.2

Domanda CS/7:

3.2.1

Domande

71

A che punto è il risanamento della Cassa pensioni della Confederazione?

72

Quali lavori ha eseguito il signor Arbenz dalla presentazione del suo rapporto nel maggio 1997?

73

Quando si potrà contare sul funzionamento della CPC?

74

Potrebbe la CPC costituire un ostacolo per l'entrata in vigore della nuova legge federale per il personale della Confederazione?

75

A che punto è già l'elaborazione delle strategie degli investimenti per la CPC?

3.2.2

Risposte

71

Le disposizioni prese già nel 1996 hanno permesso di ottenere risultati incoraggianti nel miglioramento della situazione e della qualità dei servizi offerti dalla CPC:

Cassa pensioni della Confederazione

-- Le interfacce fra SUPIS e i sistemi salariali dei differenti datori di lavoro sono stati analizzati, testati e corretti se necessario. Ciò consente ora un funzionamento conforme alle specificazioni, anche se permane ancora qualche problema da regolare con il sistema Peribu. Inoltre, un'intensa collaborazione ha caratterizzato la preparazione dell'introduzione il 1° gennaio 1998 di nuovi sistemi di salari per la Posta, la SWISSCOM e il DFAE, accompagnata da test intensivi delle nuove interfacce necessarie. Ciò dimostra che l'insieme (organizzazione e sistemi) è ora in grado di rispondere a nuovi bisogni.

1417

Dipartimento delle finanze

72

Entro la fine del 1997 il gruppo di periti incaricato di esaminare il funzionamento della CFA elaborerà il suo secondo rapporto intermedio nel quale i lavori saranno presentati in modo dettagliato.

73

Nel trattamento degli affari correnti la CPC ha raggiunto oggi un livello di funzionamento che si può ritenere soddisfacente. In effetti, la qualità dei servizi della CPC nei confronti degli assicurati e dei datori di lavoro è nettamente migliorata nel 1997. Sono stati così inviati circa 5'000 certificati d'assicurazione e il trattamento di numerose domande di ogni genere è avvenuto di regola nel termine di tre mesi, ciò che rappresenta un netto progresso rispetto alla situazione precedente. In occasione della loro ultima riunione dell'ottobre 1997 i membri della ,,Conferenza degli utilizzatori SUPIS" hanno confermato la loro soddisfazione per la collaborazione con la CPC e i grandi progressi che sono stati realizzati nel funzionamento del sistema. D settore delle rendite (circa 53'0000 beneficiari di rendite) funziona con piena soddisfazione degli assicurati e i nuovi beneficiari di rendite ricevono puntualmente i loro avvisi di rendita.

I problemi ancora aperti concernono le pratiche arretrate nei settori della contabilità e del controllo degli incarti degli assicurati. Queste eredità del passato peseranno ancora sui lavori della CPC e spiegano le ragioni per cui i conti non potranno probabilmente essere approvati senza riserva prima dell'anno 2000 e l'invio generalizzato dei certificati d'assicurazione non potrà avvenire prima di questa stessa data.

74

La versione attualmente conosciuta dello Statuto dei funzionari per il momento non crea problemi. Per la CPC può anche costituire un vantaggio se i regolamenti vengono semplificati. Tuttavia, è necessario tener sempre conto del maggior lavoro che rappresenta l'introduzione di nuovi statuti per la CPC per quanto concerne la definizione di nuove procedure lavorative, la creazione di una nuova organizzazione e soprattutto un adeguamento delle applicazioni informatiche necessarie.

75

Un nuova politica degli investimenti della CPC presuppone cambiamenti della legge federale sulle finanze della Confederazione e degli statuti della CPC. Esiste già un relativo disegno di messaggio per una moderna politica degli investimenti che potrebbe entrare immediatamente in vigore. Il messaggio sarà sottoposto alle

1418

Dipartimento delle finanze

Camere federali nel 1988. Alla fine, la strategia degli investimenti della CPC potrà essere elaborata e decisa sulla base delle prescrizioni modificate.

3.3

Domanda CS/8:

3.3.1

Domanda

Piani sociali in caso di ristrutturazioni nell'Amministrazione

L'Amministrazione federale vive una fase di grandi ristrutturazioni.

3.3.2

Risposta

L'ordinanza sulle misure da adottare in favore del personale in caso di ristrutturazioni nell'Amministrazione generale della Confederazione è stata adottata il 18 ottobre 1995 dal Consiglio federale ed è entrata in vigore il 1° gennaio 1996. Questa ordinanza è stata emanata appositamente per i sempre più frequenti casi di riorganizzazioni e crea la base legale per le adeguate misure nel settore del personale. Essa contiene in particolare le disposizioni da adottare in caso di riorganizzazioni di unità amministrative implicanti la soppressione di posti di lavoro o la riduzione di compiti. Per l'adozione di misure singole, come i pensionamenti flessibili, che potrebbero arrecare pregiudizi all'intera amministrazione, è necessario il consenso dell'Ufficio federale del personale. Con ciò viene garantita l'uniformità delle misure applicate. L'ordinanza costituisce anche la base per eventuali piani sociali. L'Ufficio federale del personale ha ricevuto dal Consiglio federale il mandato di esaminare entro la primavera del 1998 se le riorganizzazioni previste nel quadro della riforma del governo e dell'amministrazione (RGA) rendano necessaria l'elaborazione di un adeguato piano sociale. Tale misura dipende essenzialmente dal numero di riduzioni di posti e dalle categorie di personale colpite.

Per quanto concerne i costi dei piani sociali del DMF, delle PTT e delle FFS, esistono situazioni iniziali in parte differenti fra loro. In generale bisogna dire che i costi vengono determinati in misura eccessiva dal guadagno assicurato, dall'età delle persone interessate e dalla durata della loro affiliazione all'assicurazione, da un lato, e dal rimanente lasso di tempo che loro resterebbe da lavorare fino all'età normale di pensionamento, d'altro lato.

Inoltre, bisogna considerare che per principio i pensionamenti anticipati senza rioccupazione dei posti permettono a lungo termine di conseguire notevoli risparmi.

I costi causati dalla ristrutturazione presso il DMF fino al 1997 ammontano a circa 35 milioni di franchi, che corrispondono ad una media di Fr. 173779.- per ognuno dei 204 assicurati interessati. Il piano sociale si è basato sulle soppressioni di posti di lavoro previste nel quadro del DMF 95. Nei limiti del possibile sono stati evitati licenziamenti senza colpa (pensionamenti per ragioni amministrative). Nell'ambito di un'azione di solidarietà è stato possibile trovare soluzioni ragionevoli.

1419

Dipartimento delle finanze

Nel caso delle aziende PTT i costi ammontano a circa 135 milioni di franchi per 637 assicurati, ciò che corrisponde ad una media di Fr. 212'711.-- per assicurato. In questo caso si è trattato in parte di un piano basato, grazie a pensionamenti volontari, sulla riduzione di posti di lavoro oppure sulla liberazione di posti - in misura limitata - a beneficio di personale giovane con buona formazione tecnica. La differenza dei costi si spiega con il fatto che i collaboratori delle PTT pensionati anticipatamente erano in parte più giovani di quelli del DMF. In questi casi i costi sono tendenzialmente più alti di quelli registrati per i collaboratori più anziani.

Nel 1997 le FFS hanno versato alla propria Cassa pensioni (CPC) circa 18 milioni di franchi per coprire la riserva matematica insufficiente per i pensionamenti per ragioni amministrative. Per le 202 persone colpite ciò corrisponde in media ad un importo di circa Fr. 90'000.- Questa media così bassa si spiega con il numero elevato di assicurati in età avanzata (62 anni e più). Queste uscite, a carattere unico, sono state registrate nel 1997.

3.4

Domanda CS/10:

Regia federale degli alcool

3.4.1

Domande

101

In che modo il Consiglio federale intende accordare maggiore autonomia alla Regia federale degli alcool (RFA)?

102

Quali conseguenze ha avuto il trasferimento di personale dalla Regia federale degli alcool all'Ufficio federale dell'agricoltura?

103

Come parte del Dipartimento delle finanze, la Regia federale degli alcool è in condizione di perseguire prioritariamente il più alto obiettivo della salute pubblica e solo secondariamente quello della riscossione d'imposte?

3.4.2

Risposte

101

Attualmente questo tema è legato alla liberalizzazione del dell'alcool.

commercio

Per poter dare alla "Azienda RFA (Regia federale degli alcool)" una maggiore autonomia il Consiglio federale deve intervenire in due settori: - La RFA non sottosta alla legge federale sulle finanze della Confederazione ma all'ordinanza del 23 maggio 1990 sulle finanze e la contabilità che nel frattempo risulta superata in diversi settori.

1420

Dipartimento delle finanze

La RFA intende conferire una più ampia autonomia alla Divisione merci, Il 1° luglio 1998 è prevista l'istituzione di un centro di profitto. Come unità dell'azienda che opera autonomamente essa gestirà un conto profitti proprio e potrà reagire in modo più flessibile a situazioni ambientali e di mercato in evoluzione, n cambiamento più importante in questo ambito sarà costituito dal 1° febbraio 1998 da una nuova ordinanza concernente il prezzo di vendita dell'acquavite e dell'alcool che permetterà alla RFA, nell'ambito di un quadro prestabilito, di procedere ad adeguamenti di prezzi secondo il principio della copertura dei suoi prezzi di costo.

102

Con il trasferimento della sezione "Centrale svizzera per l'utilizzazione della frutta e delle patate" della RFA all'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) i compiti di natura puramente agricola dovrebbero essere concentrati in un solo ufficio. Complessivamente, sono stati trasferiti 21 posti di lavoro.

D personale toccato dai trasferimenti finora si è ben adattato nel nuovo ambiente di lavoro presso l'UFAG. Alcuni di questi collaboratori assumono in parte nuovi compiti, altri occupano un nuovo posto. Ci sono anche casi di pensionamenti.

Con la nuova politica agricola gli aiuti finanziari per l'utilizzazione della frutta e delle patate sono stati già ridotti. In applicazione delle regole GATT/OMC sono stati ridotti segnatamente i sussidi all'esportazione della frutta. La tendenza dimostra che oggi diversi lavori sono svolti dalle stesse organizzazioni professionali della branca. La Confederazione risp. l'UFAG offre in questo caso un sostegno finanziario e veglia sull'applicazione dei provvedimenti in materia.

Per la RFA il trasferimento di compiti da un lato ha significato una riduzione di personale e quindi una riduzione di costi. I locali liberati infatti sono stati dati in affitto ad una ditta privata.

D'altro lato, la RFA si può concentrare sui suoi compiti centrali, costituiti primariamente dal controllo del mercato dell'alcool.

103

La prevenzione dall'alcool poggia essenzialmente su due elementi: - La restrizione della possibilità di disporre di bevande alcoliche deve limitarne il consumo e influenzarne l'offerta. Gli strumenti disponibili a tale scopo sono i controlli a livello di produzione e di vendita, le limitazioni della pubblicità, i limiti di età richiesti per il consumo di alcolici nonché la riscossione di imposte sull'alcool. Proprio in questi diversi settori è attiva la RFA.

Influenzando la domanda attraverso l'informazione e l'educazione si deve mirare a ottenere un rapporto con l'alcool cosciente e responsabile. Per questa forma di prevenzione dell'alcool sono competenti in primo luogo i Cantoni e, a livello di Amministrazione federale, l'Ufficio federale della sanità pubblica.

L'efficacia delle misure restrittive della possibilità di disporre di bevande alcoliche risulta comprovata nella letteratura specializzata. Nel loro insieme esse riducono i problemi legati all'alcolismo e costituiscono perciò uno strumento al

1421

Dipartimento delle finanze

servizio della salute pubblica. In linea di principio, le misure fiscali e quelle della salute pubblica non sono in concorrenza: il passaggio ad una politica di imposte alte potrebbe così compromettere fortemente l'obiettivo, fissato nella Costituzione, di ridurre il consumo di alcool. Nella realtà i conflitti fra i due obiettivi della politica contro l'alcool non sono poi così importanti.

(Vedi a tal proposito anche la risposta al postulato della Commissione della gestione del Consiglio nazionale, annessa al messaggio concernente il preventivo della Regia federale degli alcool 1995/96).

Una delle funzioni centrali della RFA è la riscossione dell'imposta sull'alcool.

Per questo motivo essa è giustamente incorporata nel DFF, senza che ciò comprometta le sue attività in materia di salute pubblica.

Che l'obiettivo della salute pubblica sia importante per la RFA, questa l'ha dimostrato in occasione della recente controversia per le nuove bevande addizionate d'alcool, particolarmente gradite presso i giovani. Con il loro assoggettamento alla legge sull'alcool, dall'inizio di dicembre 1997 valgono anche per questi prodotti le prescrizioni della succitata legge concernenti l'imposizione, la pubblicità e la vendita.

Queste prescrizioni hanno permesso di limitare la disponibilità di dette bevande alla moda: - a causa dell'imposizione, questi prodotti sono più costosi; - le alcopop possono essere servite soltanto a persone che hanno superato i 18 anni; - esse sono sottoposte a nuove più severe disposizioni per la pubblicità.

E principale obiettivo della RFA in questa materia è stato innanzitutto quello di applicare disposizioni per la protezione della gioventù, relegando in secondo piano l'obiettivo fiscale. Grazie all'imposizione è diminuita l'importazione di tali bevande, n loro assoggettamento alla legge sull'alcool ha avuto così l'effetto frenante desiderato.

3.5

Domanda CN/15:

3.5.1

Domande

151

Secondo l'articolo 15 dell'Ordinamento dei funzionari, l'esercizio di un'attività commerciale o industriale è incompatibile con la carica di funzionario. Come controlla il Consiglio federale il rispetto di questa disposizione?

152

Conformemente allo stesso articolo, l'autorizzazione per esercitare un'occupazione accessoria viene concessa ad un funzionario solo in via eccezionale. Quanti funzionari godono di tale autorizzazione e come viene motivata?

1422

Occupazioni accessorie di funzionari e impiegati della Confederazione

Dipartimento delle finanze

3.5.2

Risposte

151

Nell'articolo 13 del Regolamento dei funzionali (1) il Consiglio federale ha definito i criteri per l'esercizio di occupazioni accessorie e indicato l'autorità competente per i relativi permessi.

Sono incompatibili con la funzione le occupazioni accessorie che - compromettono la tutela del segreto d'ufficio o gli interessi della Confederazione; - sono cagione di concorrenza sleale all'artigianale, all'industria, al commercio o ad altre professioni; - mettono in pericolo la vita o la salute del funzionario oppure - assorbono permanentemente la sua attività in misura rilevante.

I funzionari che intendono esercitare un'occupazione accessoria devono chiederne l'autorizzazione alla propria autorità eleggente. Per le funzioni fuori classe è competente il Consiglio federale. Per le funzioni delle classi 1-31 sono competenti i Dipartimenti, il Consiglio dei PF, gli uffici federali o le aziende.

152

Il controllo delle occupazioni accessorie è di competenza delle rispettive autorità eleggenti. Per questo motivo non viene tenuta una statistica centralizzata sul numero di funzionari ai quali è stata concessa un'autorizzazione a esercitare un'occupazione accessoria lucrativa. La concessione di una tale autorizzazione è un compito di conduzione che impegna l'organo di linea a osservare le disposizioni legali.

3.6

Domanda CN/16:

Pianificazione e procedure per la locazione, la costruzione o l'acquisto di stabili amministrativi

Accese discussioni ha provocato il fatto che lo stabile amministrativo ,,Titanic", concepito e costruito a Berna per le necessità del DFAE, alla fine sia stato adoperato per l'alloggiamento di altre unità amministrative.

3.6.1

Domande

161

In base a quali criteri vengono definite le necessità di stabili amministrativi?

162

A quali condizioni servizi federali committenti possono recedere da una commessa di ristrutturazione o di costruzione?

163

Sono regolate le conseguenze finanziarie di tali scenari di recessione? In caso affermativo, a chi e secondo quali criteri vengono addossati i costi che ne derivano?

1423

Dipartimento delle finanze

3.6.2

Risposte

161

Per stabilire le necessità propriamente dette (numero di posti di lavoro) sono competenti i Dipartimenti (pianificazione quadro del personale); per soddisfare queste necessità invece è responsabile l'AFF/CCCC. La pianificazione e la creazione dei posti di lavoro necessari per l'amministrazione si sviluppano su due livelli: - livello strategico - livello operativo A livello strategico, vengono elaborati e realizzati permanentemente per singoli settori concetti concernenti l'occupazione di stabili con una scadenza di 8 - 10 anni. Ciò garantisce che le scelte delle soluzioni vengano operate in un'ottica globale.

L'occupazione di stabili da parte dell'Amministrazione generale della Confederazione nella zona di Berna avviene in base al concetto concernente l'occupazione di stabili 2006 (COc 2006), approvato dal Consiglio federale il 15 dicembre 1997. E COc 2006 sostituisce il piano globale 2002 concernente l'occupazione di stabili da parte dell'Amministrazione federale approvato nel 1993 dal Consiglio federale. Entrambi i progetti si basano essenzialmente sui seguenti obiettivi: - Occupazione economica di stabili della Confederazione, con conseguente riduzione degli stabili presi in locazione a condizioni antieconomiche. D concetto 2006 prevede una riduzione dei posti di lavoro presi in locazione da circa 5'400 (ca. il 40 per cento dei posti di lavoro nella zona di Berna) a circa 3'000.

Ciò consentirà la contemporanea riduzione delle spese di locazione dai circa 42 milioni di oggi ai circa 20 milioni nel 2006.

A livello operativo, si procederà alle occupazioni concrete dei locali secondo i criteri del concetto quadro concernente l'occupazione di stabili nonché dell'economicità delle varianti di soluzione.

Il ventaglio delle soluzioni in questo campo abbraccia essenzialmente: -- l'occupazione di immobili della Confederazione già esistenti, ad es.

1424

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-- la costruzione di nuovi stabili prendendo in considerazione le riserve di terreni della Confederazione - locazione (soltanto per coprire punte di bisogno a breve fino a medio termine oppure in caso di insediamento estremamente vantaggioso) 162

Per l'esecuzione di costruzioni i Servizi competenti della Confederazione stipulano contratti di appalto. Se questi contratti non contemplano regolamentazioni speciali risp. se le norme SIA non costituiscono parte integrante del rispettivo contratto, si applicano le disposizioni del Codice delle obbligazioni (cfr. art. 377 seg. CO). Una rinuncia o una rescissione del contratto prima del compimento dell'opera certamente è possibile. Un tale prematuro scioglimento del contratto da parte del committente - in particolare qualora non sia imputabile all'appaltatore - comporta però notevoli spese (cfr. risposta alla domanda 163).

163

Come rilevato nella risposta alla domanda 162, il prematuro scioglimento dei contratti di appalto è regolato secondo gli accordi del rispettivo contratto o secondo le disposizioni del Codice delle obbligazioni. Se non può essere concordata nessuna altra regolamentazione contrattuale, prima che l'opera sia compiuta il committente può sempre recedere dal contratto indennizzando pienamente l'appaltatore per il lavoro già eseguito e per eventuali inconvenienti. Un trasferimento sull'appaltatore dei costi di uno scioglimento prematuro del contratto è possibile sulla base delle disposizioni legali soltanto nella misura in cui questi è responsabile dello scioglimento del contratto.

1425

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Capitolo 1:

Obiettivi per il 1997. Retrospettiva.

Obiettivi dipartimentali del 1997

Breve bilancio

Obiettivo 1

Realizzato.

Attuazione delle decisioni La riforma del DFEP, divenuto DFE il 1° gennaio 1998, è del Consiglio federale in stata realizzata secondo le decisioni del Consiglio federale.

materia di riforma dell'amministrazione Provvedimenti

Le misure più importanti sono:

ORiforma del DFEP

Creazione di un nuovo Ufficio federale preposto alla formazione professionale e alla tecnologia (UFPT).

O Attuazione delle decisioni del Consiglio federale il Riorganizzazione dell'UFIAML la cui nuova denominazione 1° gennaio 1998 è: Ufficio federale dello sviluppo economico e del lavoro (UFSEL).

Raggruppamento di tutte le attività di promovimento economico in seno all'UFSEL.

Soppressione del vecchio UFCO.

La realizzazione di queste misure è in atto e si concluderà nel corso del 1998.

Obiettivo 2

Parzialmente realizzato.

Compensazione delle perdite subite nel settore degli alloggi: prima tappa Provvedimenti »Copertura di un primo pacchetto di vecchi oneri

1426

Autorizzazione di un credito supplementare di 86 milioni di franchi.

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Obiettivo 3

In gran parte realizzato.

Esecuzione del mandato costituzionale per promuovere la costruzione di abitazioni e l'accesso alla loro proprietà Provvedimenti Trattazione alle Camere Approvazione del messaggio da parte del CSt il 17.6.97 e da del messaggio parte del CN il 3.12.97.

concernente la concessione di crediti quadro per il promovimento della costruzione di abitazioni e dell'accesso alla loro proprietà La modifica dell'ordinanza dovrebbe entrare in vigore nel Modifica dell'ordinanza corso della prima metà del 1998.

relativa alla LCAP Obiettivo 4

In gran parte realizzato.

Perseguimento della liberalizzazione nel settore agricolo

Solo il messaggio Politica agricola 2002 non è ancora stato definitivamente trattato dal Parlamento.

Provvedimenti Pacchetto agricolo 95: tappa intermedia della riforma della politica agricola

Realizzato: entrato in vigore il 1° luglio 1997.

Politica agricola 2002: seconda tappa della riforma della politica agricola; dibattiti alle Camere

Parzialmente realizzato. Messaggio trattato al CN, quale primo Consiglio, il 7 e 1*8.10.97 nonché il 18.12.97. Trattato al CST nel gennaio 1998.

Finanziamento dei crediti Realizzato. Messaggio del 3.3.97, adottato l'I 1.6.97 dal Consiglio nazionale e il 23.9.97 dal Consiglio degli Stati.

d'investimento e di alcuni pagamenti diretti: Entrata in vigore il 1M.98.

messaggio concernente una regolamentazione temporanea, applicabile dal 1998 all'entrata in vigore della nuova legge sull'agricoltura, relativa

1427

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al finanziamento di contributi alle spese dei tenutali di bestiame, di contributi alla gestione del suolo agricolo, nonché dei crediti d'investimento e degli aiuti per la conduzione aziendale nell'agricoltura Scioglimento dell'Unione svizzera del commercio del formaggio: rapporto Realizzato: Rapporto intermedio presentato 1' 11.12.97 intermedio al Consiglio federale Prima tappa della Realizzato: II momento del passaggio della proprietà del liberalizzazione del formaggio dall'organizzazione al commercio è stata mercato del formaggio anticipato al T.8.97 (liberalizzazione nel quadro della legislazione attuale,) Obiettivo 5

Non realizzato.

I Cantoni hanno realizzato le misure previste, ma la Malattia della mucca pazza (ESB): ritorno allo situazione di boicottaggio persiste.

stato di «paese esente da ESB» Provvedimenti Fine delle misure temporanee urgenti

Fine delle misure, come previsto, il 31.3.97.

Rapporto all'attenzione Realizzato. Rapporto presentato il 4.6.97.

della delegazione delle finanze concernente le misure temporanee urgenti volte ad alleviare il mercato della carne bovina Realizzato. Misure approvate dal Consiglio federale il Misure di sgravio del 17.9.97 mercato del bestiame da macello O Negoziati sul fronte esterno

1428

In corso.

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Obiettivo 6

Parzialmente realizzato.

Promovimento delle piccole e medie imprese Provvedimenti Elaborazione di una strategia di sostegno mirato .

alle PMI e creazione di una cellula di contatto per le PMI Iniziativa PMI: attribuzione del mandato di studio e prima valutazione dei risultati

Creazione di un solo «sportello» per le PMI nel contesto della riforma del Dipartimento. La decisione di principio è stata presa con la creazione dell'UFSEL. Le misure di realizzazione sono in corso.

Obiettivo 7

Non realizzato.

Promovimento delle esportazioni: elaborazione di una nuova legge sul promovimento delle esportazioni che servirà da base per il finanziamento del promovimento delle esportazioni per gli anni 1999 a 2002

La proposta sarà sottoposta al Consiglio federale durante la prima metà del 1998. Il progetto messo in consultazione ha ricevuto una tiepida accoglienza e va pertanto rivisto. Inoltre, nel quadro della riforma del Dipartimento, la competenza in questa materia è stata trasferita dall'UFEE all'UFSEL il 1M.1998.

Obiettivo 8

Realizzato.

Il rapporto intermedio è stato presentato dopo l'estate 97. Si costata un certo ritardo nello sgravio degli oneri amministrativi.

Decreto federale sull'aiu- Il programma d'investimento, come deciso dal Consiglio feto agli investimenti derale il 26.3.97, è stato adottato dalle Camere durante la sessione straordinaria dell'aprile 1997. Il decreto federale è entrato in vigore il 1°.5.97 e i crediti sono stati distribuiti prima del 31 dicembre 1997, conformemente al testo del decreto.

Provvedimenti Trattazione delle domande Determinazione delle priorità sulla base delle quali respingere le domande in eccesso Obiettivo 9 Protezione degli animali: revisione della legge e dell'ordinanza

Sono state esaminate.2950 domande. Di queste, l'600 hanno ricevuto un aiuto federale. Delle circa 1*350 domande respinte, un po' più di 700 lo sono state per insufficienza formale (doppio sussidio, prove insufficienti in merito al carattere di anticipo o di aggiunta dei progetti proposti) e 600 per mancanza di mezzi finanziari.

Parzialmente realizzato.

L'I 1.9.97 il Consiglio federale ha deciso di dare un nuovo orientamento alla legislazione sulla protezione degli animali.

È stato istituito un gruppo di lavoro che presenterà il suo rapporto a metà 1998.

1429

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Provvedimenti Revisione dell'ordinanza Realizzato. Il Consiglio federale ha adottato la modifica sulla protezione degli dell'ordinanza il 14.5.97.

animali * Revisione della legge sulla protezione degli animali: inclusione di una regolamentazione in merito agli animali transgenici Obiettivo 10

Realizzato nel quadro della trattazione della mozione «GenLex» . Apertura della procedura di consultazione il 15.12.97.

Realizzato.

Mozione "Gen-Lex": Apertura della procedura di consultazione il 15.12.97.

Messa in consultazione di tutte le leggi e ordinanze che vanno modificate Obiettivo 11

In gran parte realizzato.

Esecuzione della legge sulle SUP Provvedimenti Valutazione dei fascicoli Realizzato. Il rapporto della Commissione è stato presentato · di candidatura da parte il 24.11.97.

della Commissione federale delle SUP Decisioni di riconoscimento da parte del Consiglio federale

Non realizzato. D Consiglio federale deciderà all'inizio del 1998.

O Definizione dei centri di competenza Obiettivo 12

Parzialmente realizzato.

Riforma della formazione professionale Provvedimenti Presentazione al Realizzato. Trattato dal Consiglio nazionale durante la Parlamento del rapporto sessione del giugno 1997 e dal Consiglio degli Stati a sulla situazione della settembre 1997.

formazione professionale Revisione della legge sulla formazione professionale

1430

Non realizzato. Il progetto di revisione sarà sottoposto a procedura di consultazione nella prima metà del 1998.

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Obiettivo 13

In gran parte realizzato.

Esecuzione della riveduta legge sull'assicurazione contro la disoccupazione Provvedimenti Creazione degli uffici re- Realizzato. Alla fine del 1997, i Cantoni avevano adottato le gionali di collocamento misure necessarie e creato i 175 URC previsti. I Cantoni non (URC) dispongono tuttavia ancora di tutto il personale necessario.

Revisione di un certo numero di ordinanze (previdenza professionale, posti offerti dai Cantoni, ecc...)

Realizzato.

Elaborazione del messaggio sul finanziamento dell'assicurazione contro la disoccupazione dopo il 1999

Parzialmente realizzato. La parte che riguarda il DFE è stata realizzata: il messaggio è stato concluso nel luglio 1997 e sottoposto alla consultazione degli uffici in agosto. Questo progetto passa ora al OFF per essere integrato nel programma di stabilizzazione 1998

Obiettivo 14

In gran parte realizzato.

Revisione della legislazione sul lavoro Provvedimenti Revisione della legge sul La revisione della legge sul lavoro è stata adottata dal Consilavoro e delle ordinanze glio nazionale il 18.12.97. Sarà sottoposta al Consiglio degli I e2 Stati nel marzo 1998 * Adozione di una legge sulla festa nazionale destinata a sostituire l'ordinanza provvisoria ancora in vigore

Gli adeguamenti delle leggi esistenti saranno effettuati nel quadro della revisione della legge sul lavoro

Obiettivo 15

In gran parte realizzato.

Introduzione e realizzazione del servizio civile

La legge sul servizio civile è entrata in vigore il 1°.10.96.

Delle 2'306 domande presentate nel corso dei primi 13 mesi, 1 '042 hanno potuto essere trattate. Da settembre, il numero dei fascicoli in sospeso ha continuato a diminuire.

1431

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Obiettivo 16

realizzato

Elaborazione del decreto D decreto federale è stato adottato nel settembre 1997.

federale concernente la promozione dell'innovazione e della collaborazione nel turismo Obiettivo 17

Realizzato.

Nuovo orientamento della politica regionale Provvedimenti O Revisione della LIM

La revisione della LJM e del decreto federale Regio Plus sono state adottati il 21.3.97.

Decreto federale a sostegno di cambiamenti Queste misure sono entrate in vigore il 1°.1.98.

strutturali nelle aree rurali (Regio plus) Obiettivo 18

Non realizzato.

Conclusione dei negoziati I negoziati bilaterali non hanno potuto essere conclusi nel 1997, in particolare a causa del dossier dei trasporti terrestri.

bilaterali settoriali con l'UE Obiettivo 19

parzialmente realizzato

Parallelamente all'UE, Accordo firmato con il Marocco nel giugno 1997. L'accordo conclusione, nel quadro di libero scambio con la Tunisia sarà probabilmente firmato dell'AELS, di accordi di nel 1998.

libero scambio con il Marocco e la Tunisia Obiettivo 20

Realizzato.

Legge federale sul Entrata in vigore il 1°10.97 controllo dei beni utilizzabili a fini civili e militari e sui beni militari speciali: elaborazione dell'ordinanza di esecuzione

1432

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Capitolo 2:

Temi essenziali della gestione amministrativa

2.1

Assicurazione contro la disoccupazione

2.1.1

Revisione della legislazione

Nel corso dell'anno in esame sono state adottate varie modifiche a livello di ordinanza. È stata infatti introdotta la previdenza professionale obbligatoria dei disoccupati e la durata massima dell'indennità per lavoro ridotto è stata innalzata da 12 a 18 mesi. Per quanto attiene ai provvedimenti inerenti al mercato del lavoro, si è rinunciato a un loro incremento quantitativo per consentire ai Cantoni di consolidarli sotto l'aspetto qualitativo. Infine, a seguito del risultato della votazione popolare del 28 settembre 1997, il decreto federale urgente del 13.12.1996 è stato abrogato, per cui è stata soppressa la riduzione dell'indennità giornaliera del 3 o dell'I per cento e sono stati riattivati i contributi della Confederazione a fondo perso a favore dell'assicurazione contro la disoccupazione (5% delle spese del Fondo).

2.1.2

Finanziamento e gestione della Cassa

La disoccupazione media registrata nell'anno in esame è stata di circa 180'OOD unità. Un livello così elevato di disoccupazione ha comportato un volume di spese superiore a quanto previsto, determinando un nuovo massiccio indebitamento di circa 2 miliardi di franchi.

Considerata questa difficile situazione, sono stati intrapresi i primi passi per arrivare, nel 2000, a bilanciare i conti dell'AD. Le relative misure sono state inserite nel "Pacchetto di misure per il raggiungimento degli obiettivi di bilancio 1999-2001 (programma di stabilizzazione 1998)". Provvedimenti sono previsti sia in relazione alle spese che alle prestazioni. Per quanto riguarda le entrate, l'aliquota di contribuzione del 3 per cento continuerà ad essere applicata ancora per un certo periodo di tempo. Per quanto concerne le spese, sono state proposte varie possibilità di risparmio, senza però mettere in discussione i punti essenziali della revisione dell'assicurazione contro la disoccupazione del 1995.

2.2

Revisione della legge sul lavoro

Contro la revisione della legge sul lavoro approvata dal Parlamento il 22 marzo 1996 i sindacati lanciarono, come noto, un referendum. Nella votazione popolare del 1° dicembre 1996 la revisione fu chiaramente respinta con il 67% di voti contrari e il 33% di voti favorevoli. I motivi che determinarono il rifiuto furono: · la liberalizzazione del lavoro domenicale (6 domeniche senza autorizzazione nel settore della vendita);

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Già nel suo parere sulla votazione popolare, il Consiglio federale aveva chiaramente sottolineato che reputava necessaria e urgente, nell'interesse della nostra economia, una modernizzazione della legge sul lavoro. Si imponeva pertanto una ripresa in termini brevi dei lavori di revisione. I partner sociali si espressero positivamente nei confronti delle intenzioni del Consiglio federale e si mostrarono disposti a riprendere rapidamente i lavori in un clima di collaborazione. Ad una sottocommissione della Commissione federale del lavoro, composta da rappresentanti dei partner sociali, delle organizzazioni femminili nonché dell'UFIAML, a cui incombeva fra l'altro la direzione dei lavori, venne affidato il mandato di elaborare un nuovo progetto di revisione che tenesse conto sia del progetto di referendum sia dei risultati della votazione popolare.

Dopo mesi di trattative si cominciò a delineare un chiaro avvicinamento delle posizioni. Nel settembre 1997, l'UFIAML presentò un progetto di mediazione molto simile al compromesso che si stava cercando. Ciononostante non fu possibile giungere ad una soluzione sostenuta da tutte le parti. Si dovette così prendere atto del fallimento dei tentativi di trovare una soluzione consensuale in seno alla Commissione federale del lavoro.

Malgrado il fallimento delle trattative fra le parti sociali, D Consiglio federale decise di riprendere senza indugio i lavori di revisione. A suo avviso, l'avamprogetto elaborato in collaborazione con le parti sociali prendeva in debita considerazione il risultato della votazione popolare poiché considerava, in modo equilibrato, sia gli interessi dell'economia per una maggiore flessibilità, sia gli interessi dei lavoratori per adeguate misure di protezione. D Consiglio federale si lasciò quindi guidare dalla convinzione che l'avamprogetto rappresentava una base idonea per una soluzione politicamente sostenibile.

Per accelerare i tempi della procedura di revisione, il Consiglio federale decise di rinunciare ad una nuova procedura di consultazione e all'elaborazione di un messaggio adottando, invece, il 5 novembre 1997, un rapporto all'attenzione della Commissione dell'economia e dei tributi (CET). Questo modo di procedere si rese necessario anche perché, in quello stesso periodo, la CET aveva iniziato a trattare due iniziative parlamentari relative alla revisione della legge sul lavoro.

D rapporto all'attenzione della CET contemplava un progetto di legge identico alla proposta di mediazione che era stata elaborata dalle parti sociali in occasione del loro ultimo incontro. Esso comprendeva, le disposizioni del progetto di revisione 1996 che, sia nel corso dei dibattiti parlamentari che durante la campagna precedente la votazione, non erano state rimesse in discussione né integralmente né parzialmente. Dette disposizioni furono riprese senza alcuna modifica. Esse riguardavano, in particolare, l'uguaglianza fra uomo e donna in relazione al tempo di lavoro e di riposo (soprattutto per quanto riguarda il lavoro domenicale e notturno); l'assistenza medica dei lavoratori che svolgono lavoro notturno; la protezione speciale per le donne che effettuano lavoro notturno, in caso di maternità.

1434

Dipartimento dell'economia pubblica

II progetto di legge conteneva inoltre nuove proposte relative alle disposizioni che, secondo l'analisi dei risultati della votazione, avevano determinato il rifiuto del primo progetto. In questo senso sono state proposte nuove soluzioni inerenti al lavoro serale, agli straordinari e alla compensazione del lavoro notturno. Senza sostituzioni vennero invece stralciate le disposizioni inerenti alla liberalizzazione del lavoro domenicale nel settore della vendita.

Le proposte del Consiglio federale vennero accolte in modo oltremodo positivo dalla CET che riprese il progetto di legge del Consiglio federale e, con qualche ritocco, lo trasformò in una iniziativa della Commissione, adottata a larga maggioranza il 17 novembre 1997.

Conseguentemente, le due iniziative parlamentari vennero ritirate.

Il Consiglio nazionale si è già occupato, quale primo Consiglio, della revisione della legge sul lavoro nella sessione di dicembre. Il Consiglio degli Stati la tratterà nella sessione di marzo 1998.

2.3

Formazione : Lavori di attuazione del rapporto sulla formazione professionale. Lavori preliminari relativi alla revisione della legge sulla formazione professionale. Istituzione delle scuole universitarie professionali (SUP)

II Parlamento ha preso atto del rapporto sulla formazione professionale del Consiglio federale e ha chiesto un messaggio sulla modifica della legge sulla formazione professionale entro la fine del 1998. La revisione della legge diventa pertanto prioritaria nell'ambito della concretizzazione delle 37 misure di sviluppo elencate nel rapporto sulla formazione professionale. L'esigenza manifestata nel contempo di estendere il campo di applicazione della legge sulla formazione professionale a tutte le professioni (fatta eccezione per la formazione accademica e dei docenti) presuppone una modifica costituzionale che avverrà o nel quadro della revisione della Costituzione federale oppure in sede separata.

Oltre all'introduzione di un perfezionamento professionale modulare, basato sulla formazione di base e mirante all'apprendimento permanente, i punti chiave della revisione della legge sulla formazione professionale sono: - miglioramento della qualità della formazione e della disponibilità a formare apprendisti;.

Mediante il decreto sui posti di tirocinio, le misure previste nel rapporto sulla formazione professionale trovano un'applicazione - limitata nel tempo - più larga e immediata. Detto decreto, adottato nel contesto del programma di impulso della primavera 1997, destina 60

1435

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milioni di franchi, nell'arco di tre anni, a misure immediate intese a ovviare alla carenza di posti di tirocinio. Dal rapporto sulla formazione professionale, il decreto sui posti di tirocinio riprende le seguenti proposte: - promovimento dei corsi di introduzione per sgravare le imprese nella fase di inizio del tirocinio; - creazione di consorzi di formazione professionale per consentire anche ad aziende specializzate di offrire posti di tirocinio; - gestione attiva dei posti di tirocinio, campagne promozionali e miglioramento dell'informazione professionale; - cofinanziamento di corsi di pretirocinio, corsi di integrazione e pratiche aziendali da parte della Confederazione.

La realizzazione e il finanziamento di queste misure avviene soprattutto mediante mandati di prestazioni ai Cantoni. In questo modo si possono sperimentare misure innovative e nuove forme di finanziamento e valutare la loro attuazione legale.

L'economia ha di nuovo creato un numero maggiore di posti di tirocinio. Tuttavia, a causa delle modifiche strutturali cui l'economia è esposta, la crescita di tale offerta risulta ancora contenuta. Essa riesce appena a rispondere all'aumento demografico dei giovani sedicenni che si affacciano sul mercato della formazione. Un "barometro dei posti di tirocinio", di recente creazione, si è rivelato uno strumento valido. Basandosi su dati raccolti mediante sondaggi, questo strumento fornisce tempestivamente e con sufficiente attendibilità informazioni sull'evoluzione del mercato dei posti di tirocinio e consente di adottare eventuali necessarie misure preventive.

Nell'ambito delle scuole universitarie professionali l'attenzione è stata concentrata in particolare sul bando di concorso per la creazione delle future scuole universitarie professionali.

Su mandato del Consiglio federale, la Commissione delle scuole universitarie professionali ha esaminato le domande di autorizzazione presentate per la creazione e la gestione di tali scuole. In stretto contatto con i responsabili, essa ha altresì avviato il processo di determinazione delle priorità nel campo della formazione e della ricerca (centri di competenza) che si concluderà nel 2003. Sulla base delle raccomandazioni della Commissione delle scuole universitarie professionali e dopo aver consultato gli organi federali e cantonali preposti alla politica universitaria e di ricerca, il Consiglio federale potrà decidere, agli inizi del 1998, in merito alle autorizzazioni per le scuole universitarie professionali. Di regola tali autorizzazioni sono vincolate a oneri.

2.4

Mozione Gen-Lex

n Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno trasmesso al Consiglio federale, rispettivamente il 26 settembre 1996 e il 4 marzo 1997, una mozione sull'ingegneria genetica nel campo non umano.

Contemporaneamente, il Parlamento ha raccomandato al popolo e ai Cantoni di respingere l'iniziativa sulla protezione genetica.

1436

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Con la mozione Gen-Lex, le Camere federali chiedono che la regolamentazione in materia di ingegneria genetica, la cui realizzazione non è che parziale, sia completata e migliorata secondo i principi dell'articolo 24novies, capoverso 1 e 3 della Costituzione. Le attività che ricorrono all'ingegneria genetica, devono rispettare in particolare i principi della dignità della creatura, della protezione della varietà genetica delle specie e dell'utilizzazione sostenibile delle risorse naturali. L'uomo, la natura e l'ambiente devono essere protetti da eventuali danni. Interventi di ingegneria genetica sugli animali devono essere soggetti ad autorizzazione. D diritto in materia di responsabilità civile deve essere migliorato, i prodotti geneticamente modificati devono essere dichiarati tali, il dialogo con l'opinione pubblica va incoraggiato e la consultazione etica va garantita da una apposita commissione. Ai sensi della mozione, la procedura di consultazione in merito alle necessarie modifiche di legge e ordinanze deve essere aperta prima della fine del 1997.

Il 15 dicembre 1997, il Consiglio federale ha presentato le sue proposte sulla concretizzazione della mozione Gen-Lex. Si tratta in primo luogo di inserire nella legge i principi generali applicabili alla manipolazione di organismi geneticamente modificati o patogeni, vale a dire la sicurezza dell'uomo e dell'ambiente, il rispetto della dignità della creatura e la protezione della varietà genètica. I lavori svolti in sistemi chiusi, gli esperimenti di immissione e la messa in commercio di tali organismi devono essere controllati. Parallelamente, occorre assoggettare ad autorizzazione la produzione e l'allevamento di vertebrati geneticamente modificati e, se si tratta di animali da reddito utilizzati nell'agricoltura, di esigere una motivazione.

Questi principi e questi controlli verranno iscritti, da un lato, in un capitolo della legge sulla protezione dell'ambiente creato appositamente per questo scopo e, dall'altro, nella legge sulla protezione degli animali e nella legge sull'agricoltura. All'attuale commissione di esperti per la sicurezza biologica si prevede di affiancare, con funzioni consultive, una commissione in materia di etica per l'ingegneria genetica nel campo non umano. Un altro pacchetto importante di misure mira a garantire la trasparenza delle attività che fanno ricorso all'ingegneria genetica e dei prodotti derivanti da queste tecniche, a beneficio del pubblico in generale, ma più in particolare dei consumatori. Ovunque vengono utilizzati organismi geneticamente modificati, dall'agricoltura ai cosmetici, tali organismi devono essere chiaramente dichiarati come tali, cosa che ha comportato la modifica di tutta una serie di leggi.

È previsto inoltre di promuovere il dialogo con l'opinione pubblica instaurando un diritto d'accesso a dati tecnici nel settore della protezione dell'ambiente e delle derrate alimentari e inserendo nella legge il principio delle audizioni e dell'informazione da parte delle autorità e delle due commissioni. A tutela delle persone lese, viene ampliata la responsabilità civile causale nell'ambito della manipolazione degli organismi geneticamente modificati; è previsto in particolare di prolungare il termine di prescrizione a 30 anni. Diverse misure puntuali completano queste proposte legislative: misure in materia di protezione dell'ambiente, di protezione della natura e del paesaggio devono favorire la conservazione delle specie di fauna e di flora minacciate di estinzione nonché dei loro biotopi; è altresì previsto di ordinare una valutazione delle conseguenze dell'impiego di certe tecnologie e di creare i presupposti per poter adottare sanzioni penali in caso di infrazioni che recano pregiudizio all'uomo o alla creatura. Complessivamente, l'insieme delle misure di protezione proposte risulta adeguato ed efficace.

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2.5

ESB

Dal marzo 1996 più di 30 Stati hanno adottato misure commerciali restrittive in materia di ESB nei confronti della Svizzera. Le autorità svizzere intavolarono dapprima colloqui bilaterali con la Francia, l'Austria e la Germania, ma, considerati gli scarsi risultati ottenuti, esse intervennero anche presso il Comitato SPS1' dell'OMC. La Svizzera condusse altresì colloqui con la Commissione UE sul piano politico, dell'economia esterna e della medicina veterinaria. In un proprio rapporto sullo stato della BSE in Svizzera, la Commissione UÈ sottolineò la necessità di migliorare alcuni aspetti in campo veterinario (estensione agli ovini delle disposizioni che vietano l'impiego di specifici scarti nella produzione di alimenti per animali, controlli sistematici ante mortem degli animali da macello, ecc.).

Il 13 dicembre 1996 le Camere federali approvarono il Decreto federale sulle misure temporanee immediate volte ad alleviare il mercato della carne bovina. L'omonima ordinanza, approvata dal Consiglio federale il 15 gennaio 1997 ed entrata in vigore il giorno successivo, stabiliva che i mezzi stanziati dal Parlamento, pari a 24,5 milioni di franchi, erano destinati prioritariamente all'esportazione di carne bovina nel quadro dell'aiuto umanitario nonché a mirate riduzioni di prezzo a favore degli indigenti residenti sul territorio nazionale. Il decreto federale e la relativa ordinanza rimasero in vigore fino al 31 marzo 1997.

D 19 dicembre 1997 furono inserite nell'ordinanza sulle derrate alimentari ulteriori misure intese a proteggere i consumatori dalla BSE.

Siccome fu impossibile, durante l'autunno, esportare bestiame da allevamento e bestiame da reddito (circa lO'OOO capi di bestiame grosso), a causa delle restrizioni commerciali dovute all'ESB, i prezzi al produttore delle vacche registrarono nuove forti spinte al ribasso. D 17 settembre 1997, il Consiglio federale adottò una decisione concernente misure di sgravio nell'ambito del mercato del bestiame da macello. D credito di 15 miliardi di franchi stanziato dal Parlamento fu interamente compensato con un blocco - per un importo corrispondente - dei mezzi destinati al promovimento dello smercio di bestiame (esportazione di bestiame da allevamento e da reddito). Con il credito accordato dal Consiglio federale, la Cooperativa svizzera per l'approvvigionamento con bestiame da macello e con carne (CBC) acquistò carne bovina da destinare all'esportazione nel quadro dell'aiuto umanitario. Le operazioni di trasporto si svolsero sotto la competenza della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC).

2.6

Abitazione

Due sono le priorità che caratterizzano l'attuale politica di promovimento dell'abitazione.

Da un lato, si tratta di garantire la continuità, molto importante per il settore delle abitazioni, nonché di portare avanti una politica di promovimento capace di rispondere alla modificata situazione sul mercato degli alloggi e, dall'altro, occorre fare in modo che la Confederazione possa superare, senza subire danni eccessivi, le difficoltà causate da una persistente crisi immobiliare per quanto concerne, gli impegni precedentemente assunti.

Comitato per l'applicazione e la sorveglianza dell'applicazione di misure di polizia della salute e di diritto fitosanitario

1438

Dipartimento dell'economia pubblica

Riguardo alla prima priorità, il Consiglio federale ha adottato, il 19 febbraio 1997, un messaggio concernente la concessione di crediti quadro per il promovimento della costruzione di abitazioni e dell'accesso alla loro proprietà. Da tale messaggio emerge che, a seguito di una crescente distensione sul mercato delle abitazioni, non vi è più motivo di contribuire all'aumento generale dell'offerta mediante il promovimento pubblico della costruzione di abitazioni. I crediti chiesti per favorire la costruzione di alloggi a prezzi vantaggiosi a favore di anziani, invalidi e famiglie con reddito modesto dovrebbero piuttosto essere destinati al promovimento della proprietà di abitazioni e al rinnovo degli alloggi. Per il futuro è previsto un volume di promovimento annuo di 3'500 abitazioni, il che rappresenta una notevole riduzione rispetto agli anni trascorsi.

La soluzione dei problemi richiede secondo il tipo di pratica una diversa strategia. Perdite derivanti da vecchi oneri (acquisto di terreni di riserva, acquisti di immobili) nonché perdite correnti derivanti da normali pratiche LCAP sono addebitate nella rubrica perdite della Confederazione. Per soddisfare un primo pacchetto di vecchi oneri è stato stanziato, nel 1997, un credito suppletivo di 86 milioni di franchi. Dove si rivela possibile e opportuno, gli oggetti in difficoltà sono temporaneamente assunti dalla società finanziaria Sapomp SA.

Infine, occorre adottare provvedimenti, nella prospettiva di un eventuale ulteriore finanziamento delle anticipazioni delle riduzioni di base alla scadenza dell'aiuto federale. Attualmente si sta esaminando la costituzione di riserve o l'assunzione risp. il finanziamento di anticipazioni da parte della Confederazione, come avveniva nei primi anni dell'esecuzione della LCAP.

Malgrado le perdite siano in buon parte dovute alla sfavorevole situazione economica, il Consiglio federale intende esaminare attentamente gli strumenti della politica dell'abitazione nel corso della fase triennale di transizione avviata con il messaggio. Inoltre, nel quadro della nuova perequazione finanziaria, verrà chiarito se il promovimento della costruzioni d'abitazioni e dell'accesso alla loro proprietà deve essere affidata alla competenza dei Cantoni.

2.7

Riorganizzazione del DFEP

La riorganizzazione del DFEP si è basata sulle decisioni di principio del Consiglio federale esposte qui di seguito: - concentrazione della formazione, della ricerca e della tecnologia in due dipartimenti, il DFI e il DFEP (decisione del 19.2.1997) - conferma dell'importanza della politica regionale quale elemento dello sviluppo economico (decisione del 26.3.1997) -- mandato conferito al DFEP di riorganizzare, in collaborazione con il DFI, il settore della formazione, della ricerca e della tecnologia (decisione del 29.9.1997) - determinazione da parte del Consiglio federale del coordinamento e della precisazione dei compiti nel settore dell'aiuto allo sviluppo (decisione del 29.10.1997).

Sulla base di queste decisioni, il capo del DFEP ha conferito i seguenti mandati:

1439

Dipartimento dell'economia pubblica

La riorganizzazione del DFEP si prefiggeva di migliorare l'organizzazione del lavoro e dei processi lavorativi, di eliminare i doppi impieghi e le sovrapposizioni dei compiti, di ridurre le spese per il personale del 5%.

D lavoro è stato affidato a un gruppo di progetto comprendente i direttori di tutti gli uffici e la segreteria generale, sotto la direzione di uno dei Segretari generali supplenti.

Le misure adottate possono riassumersi come segue: - In italiano, il DFEP cambia nome e diventa DEE, ossia "Dipartimento federale dell'economia".

La formazione agricola e tutti gli altri settori della formazione professionale vengono raggnippati sotto lo stesso tetto. Tale raggruppamento, che riguarda anche le scuole universitarie professionali, permetterà al Consiglio federale e all'amministrazione di perseguire una strategia incentrata sul futuro.

1440

Dipartimento dell'economia pubblica

2.8

Esecuzione legge sul servizio civile

D 1° ottobre 1996 è entrata in vigore la legge federale sul servizio civile sostitutivo. Nel corso dei primi 13 mesi di validità, sono state presentate alla Divisione del servizio civile 2306 domande di ammissione. Durante questo stesso periodo hanno potuto essere trattate in prima istanza 1042 domande. 268 domande hanno avuto esito negativo (161 rifiuti, 65 decisioni di non entrata in merito, 37 ritiri, 5 rinvii alla giustizia militare). E tasso di ammissione ammonta dunque a circa il 75%.

Il problema principale sorto in relazione all'ammissione al servizio civile è rappresentato dalle pendenze: attualmente, i richiedenti di lingua tedesca devono pazientare circa otto a nove mesi, a decorrere dalla data di presentazione della domanda, prima di essere sentiti dalla Commissione d'ammissione in merito ai loro motivi di coscienza. I richiedenti italofoni e francofoni attendono di regola tre mesi. Grazie ad un aumento dell'effettivo della Divisione del servizio civile ed ad un allargamento della Commissione d'ammissione è stato possibile, nel corso dell'anno, aumentare continuamente la quota di evasione delle domande. Dal settembre 1997 il numero delle domande pendenti è leggermente diminuito.

L'esecuzione del servizio civile non ha posto problemi particolari. A fine ottobre 1997 erano 1832 le persone soggette al servizio civile. Dette persone si distinguono per una grande motivazione e una notevole disponibilità all'impiego. Tra fine ottobre 1996 e inizio settembre 1997 443 persone sono entrate in servizio. In questo lasso di tempo esse hanno prestato all'incirca 45'550 giorni di servizio civile. La pianificazione e la gestione dei periodi di impiego è opera dei nove organi regionali di esecuzione. Cinque di questi sono gestiti da istituzioni private nel quadro di un progetto pilota della nuova gestione dell'amministrazione. Fino ad ora, questa ripartizione dei compiti si è rivelata molto positiva. I timori che gli organi di esecuzione privati avessero accettato di assumere i compiti di esecuzione del servizio civile solo nell'intento di aumentare la propria cifra d'affari e non nell'interesse delle persone tenute a prestare tale servizio si sono dimostrate infondate.

A fine ottobre 1997, gli istituti d'impiego a disposizione per l'esecuzione del servizio civile erano 606. La "domanda" di persone soggette al servizio civile supera ampiamente "l'offerta" delle possibilità d'impiego. Il riconoscimento degli istituti che ne fanno richiesta quali istituti d'impiego spetta alla Divisione del servizio civile su proposta della Commissione di riconoscimento. Quest'ultima ha in particolare il compito di valutare se l'impiego di persone soggette al servizio civile minaccia posti di lavoro esistenti, pregiudica le condizioni salariali e di lavoro, distorce le condizioni della concorrenza.

1441

Dipartimento dell'economia pubblica

Capitolo 3:

3.1

Domande delle Commissioni della gestione delle Camere federali

Domanda CS/5:

Esclusione delle banche svizzere e violazione delle regole OMC

L'atteggiamento pregiudiziale assunto in California nei confronti delle banche svizzere ha provocato reazioni varie in Svizzera e all'estero. La CdG ritiene che non sia più necessario, allo stato attuale, che il Consiglio federale si esprima su tutti gli eventi che riguardano la Svizzera o che sono in relazione con il suo passato, ma reputa sostenibile una reazione adeguata e ai giusti livelli (ad es. l'UFEE nel caso di violazione delle regole OMC) da parte di alcune istanze (o, a seconda del caso, del Consiglio federale).

3.1.1

Domanda

Che provvedimenti intende adottare il Consiglio federale per reagire, in futuro, in modo adeguato e ai giusti livelli a tentativi di ogni tipo di fare pressione sulla Svizzera?

3.1.2

Risposta

Secondo un'analisi interna dell'amministrazione, i provvedimenti adottati dalle autorità finanziarie di alcuni Stati e comuni americani nei confronti delle banche svizzere sono in contrasto con gli impegni assunti dagli USA nel quadro dell'Accordo generale sullo scambio di servizi (GATS) dell'OMC. Le autorità svizzere hanno di conseguenza avviato, all'inizio di novembre 1997, consultazioni bilaterali con le autorità americane preposte alle questioni OMC. Nell'ambito di tali colloqui è emerso che il governo americano era già intervenuto ufficialmente presso i responsabili degli Stati e dei Comuni coinvolti chiedendo il ritiro di tali provvedimenti. Detti colloqui si sono aggiunti a quanto intrapreso dalla nostra Ambasciata a Washington e dalla "TASK FORCE Svizzera - Seconda guerra mondiale" presso il Dipartimento americano degli Affari esteri e presso le autorità finanziarie degli Stati e dei Comuni in questione. Queste consultazioni bilaterali vanno proseguite. I più recenti sviluppi relativi a questa vicenda (moratoria di 3 mesi) dimostrano, infatti, che il proseguimento di tali colloqui costituisce la linea di condotta più opportuna e più promettente. Se nel frattempo la situazione non dovesse migliorare, le autorità svizzere si riservano di avviare un'azione formale presso l'OMC.

1442

Dipartimento dell'economia pubblica

3.2

Domanda CS/11:

Unione svìzzera del commercio del formaggio

3.2.1

Domande

111

A quali risultati hanno condotto le indagini dell'Unità di coordinamento della lotta antifrodi (UCLAF)?

112

Quali misure potrebbero essere adottate dall'Italia, dalla Francia e dalla Germania nei confronti della Svizzera?

113

Quali sono, secondo il Consiglio federale, le possibilità sul mercato della « Formaggi svizzeri SA »?

3.2.2

Risposte

111

Sui risultati delle indagini condotte dall'UCLAF, che nel maggio 1995 e nell'agosto 1996 aveva consultato i pertinenti fascicoli nella sede dell'USF, non disponiamo ancora di informazioni ufficiali. È tuttavia prevedibile che gli importatori saranno costretti a restituire la differenza fra i dazi doganali esigibili interi e gli importi ridotti. Dal canto loro, detti importatori domanderanno all'USF il rimborso dei crediti di regresso. Per limitare i danni, PUSF ha già soddisfatto una richiesta di pagamento provvisoria da parte delle autorità tedesche di circa 2 milioni di franchi, tenendo conto ovviamente di tutte le riserve giuridiche. Una soluzione in via amichevole è stata trovata con la Francia. È stato infatti concluso un accordo di principio con le competenti autorità doganali secondo cui l'USF rimborsa dazi doganali per un importo di 6,2 milioni di franchi e paga una multa di 0,5 milioni. Per quanto concerne l'Italia, invece, la differenza fra importi interi e somme prelevate si aggira sui 60 milioni di franchi senza contare eventuali multe. L'inchiesta penale rientra nella competenza del Pubblico Ministero di Varese mentre le questioni doganali competono alla dogana di Ponte Chiasso. Le denunce contro gli importatori dovrebbero essere presentate nella privamera del 1998. In riferimento ai crediti di regresso a favore degli importatori, l'USF dovrà far valere delle controprestazioni, perlomeno in taluni ambiti.

Indirettamente, le inchieste dell'UCLAF mettono in discussione l'applicabilità pratica del sistema dei prezzi minimi. La Commissione dell'UE si è vista costretta, in seguito ad un intervento dell'UFCAL, a rinunciare ai certificati IMA-1 rilasciati agli esportatori svizzeri e ad introdurre un sistema fondato unicamente sulle licenze di importazione rilasciate dall'Unione europea. L'importatore dell'UE è quindi l'unico responsabile del rispetto dei prezzi minimi. Questa modifica, convenuta con scambio di lettere tra la Svizzera e TUE, è entrata in vigore il 1° giugno 1997.

112

Abbiamo già risposto al punto 1 alla domanda relativa alle conseguenze finanziarie. Riassumendo, la questione è risolta con la Germania e la Francia mentre resta ancora da trovare una soluzione con l'Italia. Per il momento non vi sono indicazioni che farebbero temere ulteriori misure. Al contrario. La stessa UE ha riconosciuto le difficoltà legate all'applicazione del sistema dei prezzi minimi. Lo ha dunque già modificato e intende rinunciarvi puramente e semplicemente nell'ambito dei negoziati bilaterali nel settore agricolo.

1443

Dipartimento dell'economia pubblica

113

La società « Formaggi svizzeri SA » è stata sciolta alla fine del 1997.

3.3

Domanda CN/17:

3.3.1

Domande

171

Come funziona il controllo della Confederazione nel settore dell'ambiente?

172

Come funziona il controllo della Confederazione nel settore delle finanze?

3.3.2

Risposte

171

La Confederazione ha fondamentalmente due possibilità di seguire l'impatto esercitato dall'esposizione nazionale sull'ambiente. Da un lato, tramite le competenze generali di cui dispone sulla base del diritto vigente (fra l'altro nei settori delle concessioni, della pianificazione del territorio, dell'esame dell'impatto ambientale) e, dall'altro, attraverso l'associazione EXPO 2001, essendo la Confederazione rappresentata da tre persone in seno al Comitato strategico. La base è data dal decreto federale del 10 dicembre 1996 concernente un contributo della Confederazione all'esposizione nazionale 2001 e dal relativo messaggio.

Expo 2001

Gli statuti dell'associazione EXPO 2001 prevedono tra l'altro che il Comitato strategico crei organi consultivi (art. 36). Un tale organo è stato istituito da detto Comitato con la denominazione «Gruppo di controllo ambiente, energia, trasporti».

Ai sensi dell'articolo 26 cpv. 2 degli statuti, la direzione generale deve prevedere anche disposizioni in materia di controlling dell'ambiente. Quest'ultimo deve essere affidato a un organo indipendente esterno all'associazione. La direzione generale ha messo a concorso tale organo.

172

La direzione dell'Associazione (Comitato strategico, Ufficio del Comitato strategico, Direzione generale) è competente e responsabile per l'impiego dei mezzi.

Essa garantisce, nel campo finanziario, uno svolgimento regolare.

Attraverso la sua partecipazione in seno agli organi direttivi dell'EXPO, la Confederazione ha la possibilità di informarsi direttamente e, se necessario, di esercitare la propria influenza.

D Controllo federale delle finanze (CDF) esercita, nell'ambito del suo mandato legale, il controllo finanziario dell'EXPO, secondo i criteri della legittimità e della redditività. A tale riguardo, esso controlla regolarmente le fatture (annuali) dell'EXPO. Se utile e necessario, procede anche a chiarimenti complementari come ad esempio l'esame del concetto della conduzione finanziaria. Per tali controlli, il CDF si basa, se possibile, sugli organi di controllo istituiti dall'Associazione: il Servizio di revisione incaricato di controllare la contabilità dell'Associazione nonché la Commissione di controllo che esamina i mandati e consiglia la Direzione generale e il Comitato strategico. Considerati gli interessi

1444

Dipartimento dell'economia pubblica

dei Cantoni e dei Comuni coinvolti, il CDF collabora con gli organi di controllo delle finanze dei Cantoni di Berna e del Giura.

3.4

Domanda CN/18:

3.4.1

Domande

181

Come valuta il Consiglio federale l'evoluzione dell'autonomia finanziaria alla luce della concorrenza internazionale?

182

Quali sono le basi legali per la riduzione dei premi per motivi di concorrenza?

Secondo quali criteri viene concessa tale riduzione?

183

Qual è la prassi del Consiglio federale in materia di riduzioni dei premi (spiegata in base ad esempi pratici)?

184

Come esamina il Consiglio federale la coerenza tra gli obiettivi della politica di sviluppo e la GRE?

3.4.2

Risposte

181

Negli ultimi anni, le chiusure dei conti della GRE hanno dato il seguente risultato:

Garanzia dei rìschi delle esportazioni (GRE)

Anno

Anticipazioni della Confederazione:

Conto profitti e perdite:

1992

in Mio Fr.

+ 204.0

in Mio Fr.

+ 143.0

1993

+ 79.0

1994

equilibrato

1995

equilibrato

1996

+ 23.0

1997

(- 250.0, stima)

(+196.0, stima)

+ = riscossione dell'anticipazione della + = eccedenza degli utili Confederazione - = rimborso dell'anticipazione della Confederazione, compresi i condoni risultanti dalla cessione di averi consolidati Le riscossioni e i rimborsi delle anticipazioni della Confederazione riflettono lo stato di liquidità della GRE risultante dal rapporto fra le entrate e le uscite. Ogni anno vengono essenzialmente contrapposte, da un lato, le entrate derivanti dagli

1445

Dipartimento dell'economia pubblica

emolumenti per garanzie che esercitano parzialmente il loro effetto in futuro, da accordi di riconversione di debiti e daristomi di danni, e, dall'altro, le uscite per danni risultanti da garanzie rilasciate in gran parte diversi anni addietro, per pagamenti di interessi alla Confederazione e per spese amministrative. E conto profitti e perdite, incentrato su criteri di economia aziendale, è accompagnato da un bilancio. D conto profitti e perdite e il bilancio contengono accantonamenti di emolumenti per futuri periodi di garanzia e rivalutazioni di poste figuranti all'attivo quali i crediti consolidati.

I rimborsi delle anticipazioni della Confederazione e la favorevole evoluzione del conto profitti e perdite trovano la loro spiegazione nel risanamento economico di molti Paesi che non molto tempo fa erano confrontati a problemi. E rimborso di interessi e di capitale effettuati giusta gli accordi di riconversione dei debiti in vigore e il fatto che non è necessario concluderne altri - unitamente alle misure prese conformemente al decreto federale del 14 dicembre 1990 sull'alleviamento della garanzia contro i rischi dell'esportazione (RS 946.12) e una politica di garanzia restrittiva adottata nei confronti dei Paesi in sviluppo la cui capacità di pagamento è debole - hanno patimenti fornito un contributo essenziale al risanamento dei conti della GRE. Alla fine del 1996 gli averi consolidati della GRE, che ammontavano ancora nominalmente a 3'136 milioni di franchi, sono stati prudentemente rettificati verso il basso a l'563 milioni di franchi. E riporto delle perdite di bilancio raggiungeva ancora i 704 milioni di franchi.

Confronti internazionali affidabili sono possibili unicamente in misura limitata, e le differenze tra i sistemi nazionali di contabilità e di presentazione dei conti non li facilitano certamente. Le cifre comparative dei Paesi dell'OCSE fino al 1995 indicano che le persistenti mancanze di liquidità dei conti della GRE denotano un calo leggero nel 1994 e nettamente più pronunciato nel 1995.

Gli Stati valutano, ognuno a proprio modo, i rischi costituiti dai Paesi di destinazione e interpretano in maniera diversa la condizione di autosufficienza posta dall'OMC. Risultato: per i medesimi rischi gli emolumenti differiscono. Le direttive relative agli emolumenti adottate nell'ambito dell'OCSE nel giugno 1997 e che entreranno in vigore nel mese di maggio 1999 determineranno un'armonizzazione nel senso che vi saranno premi minimi. A più lungo termine esse contribuiranno a far rispettare la condizione di autosufficienza, in quanto gli emolumenti prelevati dovranno essere ovunque maggiormente conformi ai rischi.

182

Secondo l'articolo 13c dell'ordinanza GRE (RS 946.111) la tassa di base, tenendo conto della valutazione del rischio e delle condizioni del mercato, può essere ridotta, nella decisione di garanzia, fino al 75 per cento.

La Commissione della GRE e le istanze di decisione fanno un uso perlomeno restrittivo della possibilità concessegli di allineare i loro premi sui premi più bassi dei Paesi che sono nostri concorrenti. Soltanto nel caso della garanzia accordata nell'ottobre 1997 per il progetto delle tre gole in Cina, è stato concesso, considerate le condizioni di concorrenza, un ribasso del 25% al beneficiario della garanzia. Viste le differenze esistenti tra i vari sistemi nazionali dei premi GRE, un confronto definitivo delle condizioni del mercato, vale a dire delle tasse praticate negli altri Paesi, è possibile soltanto a partire dall'adozione, avvenuta nel giugno

1446

Dipartimento dell'economia pubblica

1997, delle direttive dell'OCSE sui premi, che consentono un raffronto sistematico e affidabile di tali premi.

Secondo le disposizioni transitorie previste da queste direttive, entro il maggio 1999, è possibile, nell'ambito del "matchings", allineare i premi nazionali su quelli che attualmente sono inferiori al minimo previsto. Gli organi della GRE si riservano il diritto di farlo quando gli attuali premi comporteranno senza alcun dubbio svantaggi in materia di concorrenza. Del resto, la revisione in corso della GRE ci indurrà ad adattare in tempo utile i nostri premi in funzione dei premi minimi che entreranno in vigore nell'aprile 1999.

I confronti e gli allineamenti dei premi a livello internazionale sono all'ordine del giorno, in particolare si si tratta di grandi progetti, se, in base alla relativa forza dell'acquirente sul mercato, i prezzi delle installazioni e i costi di finanziamento sono negoziati separatamente e se l'acquirente esige anche un calcolo separato dei premi GRE.

183

La prassi e un esempio di riduzione della tassa giustificata dalle condizioni del mercato figurano nella risposta alla domanda 2. Per quanto concerne i rischi, riduzioni delle tasse sono accordate alle condizioni seguenti:

Condizione

184

Riduzione

Esempi pratici:

II beneficiario della garanzia in funzione del tasso di fa una domanda di copertura copertura ridotto limitata

Decisione 1996, Turchia, macchine tessili, rischio dello star del credere assicurato soltanto in misura parziale.

Pagamento con lettera di ac- 25% creditamento, senza cessione della GRE alla banca

Decisione 1996, Indonesia, impianto di filatura di fibre sintetiche; decisione 1996, Algeria, impianto di distribuzione elettrica.

Pagamento effettuato tramite 25% un istituto multilaterale o nazionale di finanziamento dello sviluppo

Decisione 1996, Giordania, tecnica di controllo; OECF Tokyo; decisione 1996, Cina, ruttori, Banca mondiale; decisione 1997, Cina, commutatori, Banca mondiale; decisione 1997, Russia, apparecchiature mediche, Banca mondiale.

Giusta l'articolo 1 capoverso 2 della legge concernente la GRE (RS 946.11) la Confederazione tiene conto, trattandosi di esportazioni destinate ai Paesi in sviluppo più sfavoriti, dei principi fondamentali della politica svizzera di aiuto allo sviluppo.

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Dipartimento dell'economia pubblica

La GRE si prefigge, come recita l'articolo 1 della legge e quindi conformemente alla volontà del legislatore, di creare e di mantenere le possibilità di lavoro, nonché di promuovere il commercio estemo. La presa in considerazione dei principi della politica dello sviluppo nel caso di esportazioni destinate ai Paesi in sviluppo più sfavoriti non può fondarsi, per la natura stessa di questi Paesi, su presupposti astratti, ma interviene concretamente, nell'esame della domanda di garanzia in favore di questo o quel progetto, nel senso di una ponderazione degli interessi, ove ciò sia giustificato a seconda del Paese di destinazione nonché del tipo e dell'importanza del progetto.

E legislatore intende soprattutto evitare che la concessione della GRE favorisca operazioni di prestigio nei Paesi in sviluppo e che, laddove la Svizzera è attiva in materia di politica di sviluppo, il finanziamento delle esportazioni svizzere e i programmi di sviluppo siano in contraddizione.

Le garanzie concernenti progetti in corso in Paesi in sviluppo sfavoriti e in Paesi beneficiari di crediti misti vengono esaminate sotto questo aspetto. A tale proposito il Servizio dei problemi dello sviluppo dell'Ufficio federale dell'economia esterna (DFEP) da il proprio parere alla Commissione della GRE. Le informazioni fornite dall'esportatore su un apposito questionario sono completate, a seconda dei casi, dalle informazioni e dai pareri della Banca mondiale, delle Banche regionali di sviluppo e delle Ambasciate svizzere. Un rappresentante della DSC del DFAE fa parte della Commissione GRE a partire dal 1992, anno in cui quest'ultima è stata ampliata. Egli vi difende direttamente anche gli interessi della politica dello sviluppo.

La composizione della Commissione e il suo metodo di lavoro, testé descritti, consentono di individuare e di valutare in modo estremamente sicuro i rischi esistenti in materia di politica dello sviluppo che possono presentare taluni grandi progetti. Le domande che creano problemi - causati dall'esistenza di conflitti di interessi tra il promovimento del mercato del lavoro e del commercio esterno, da un lato, e i principi della politica dello sviluppo, dall'altro - vengono sottoposte al Consiglio federale, che ne pondera tutti gli aspetti prima di decidere definitivamente.

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Dipartimento dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie

Dipartimento dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie

Capitolo 1:

Obiettivi per il 1997. Retrospettiva.

Obiettivi del Dipartimento Breve bilancio per l'anno 1997 Obiettivo 1 Attuazione dell'articolo sulla protezione della regione alpina

In gran parte realizzato.

Provvedimenti O Approvazione del Terminata l'analisi dei risultati della consultazione.

messaggio concernente la legge sulla tassa di transito Posticipazione dell'approvazione dovuta all'andamento dei negoziati bilaterali.

alpino Obiettivo 2 Realizzato.

Elaborazione a livello dipartimentale dei principi per la futura politica energetica Provvedimenti »Conclusione del dialogo energetico Obiettivo 3 Apertura del mercato dell'elettricità

Realizzato.

Provvedimenti »Preparazione del testo di legge sul mercato dell'elettricità da porre in consultazione

Avvio della procedura di consultazione previsto per l'inizio del 1998.

1449

Dipartimento dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie

Obiettivo 4 Nell'ambito dell'obiettivo del Consiglio federale "Provvedimenti per una politica dei trasporti sostenibile e orientata secondo i principi dell'economia di mercato" Provvedimenti Revisione della legge sulla Messaggio approvato.

navigazione aerea Obiettivo 5 Attuazione della riforma delle PTT

In gran parte realizzato.

Provvedimenti Entrata in vigore della legge sulle poste e della legge sulle telecomunicazioni, comprese le ordinanze di esecuzione, il 1.1.1998

Entrambe le aziende sono operative, la legge sulle poste e la legge sulle telecomunicazioni, comprese le ordinanze di esecuzione, sono in vigore.

Elaborazione degli obiettivi strategici per Posta e Telecom

Approvazione degli obiettivi strategici da parte del Consiglio federale prevista nel gennaio 1998.

Obiettivo 6 Nell'ambito dell'obiettivo del Consiglio federale "Applicazione della riforma governativa e amministrativa e introduzione di nuovi elementi della direzione amministrativa orientata secondo i principi dell'efficienza" Provvedimenti Coordinamento delle proMessaggio trasmesso al Consiglio federale alla fine del cedure decisionali per quan- 1997 (i risultati della procedura di consultazione sono stati to concerne l'autorizzazio- estremamente controversi).

ne per grandi progetti d'incidenza territoriale

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Dipartimento dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie

Capitolo 2:

2.1

Temi essenziali della gestione amministrativa

Dialogo energetico

D dialogo sulla politica energetica, dedicato allo studio di problemi energetici a lungo termine, è stato lanciato dal Capo del DFTCE nell'agosto 1996 e, come previsto, si è concluso nel giugno 1997. L'obiettivo dei colloqui, ai quali hanno partecipato tutti gli ambienti interessati, consisteva nel sensibilizzare l'opinione pubblica ai problemi inerenti all'energia e nel creare un clima di consenso per la futura politica energetica.

Al dialogo hanno partecipato rappresentanti dei partiti di governo, dei Cantoni, delle organizzazioni padronali e sindacali, dell'economia energetica, dei piccoli e grandi consumatori nonché delle associazioni ambientaliste. Le discussioni si riferivano principalmente alle prospettive nei settori dell'energia e dell'elettricità formulate dall'UFE, dall'Unione delle centrali svizzere di elettricità e dalle organizzazioni ambientaliste. In base a ricerche svolte da alcuni partecipanti, nel corso dei lavori si è discusso anche sulle possibilità legate agli impianti di cogenerazione di energia elettrica e termica.

Alla riunione conclusiva i partecipanti hanno sottolineato che le discussioni sono state molto proficue ed hanno permesso di avvicinare i diversi punti di vista. Un consenso è stato raggiunto .in particolare sui seguenti temi: anche nel ventunesimo secolo resteranno prioritari l'impiego razionale dell'energia, la promozione delle energie rinnovabili e l'energia idroelettrica come fonte principale per l'approvvigionamento di elettricità in Svizzera; la costruzione di nuove centrali nucleari sarà sottoposta al referendum facoltativo; la priorità sarà accordata, in quest'ordine, alle misure volontarie, agli strumenti di economia di mercato e alle prescrizioni.

Il consenso raggiunto, oltre che confermare i principi adottati finora dalla politica energetica svizzera, in particolare il programma d'azione Energia 2000, costituisce una base comune per gli sviluppi oltre il 2000.

D dialogo continuerà in seno a quattro gruppi di lavoro incaricati di redigere, entro giugno 1998, una serie di raccomandazioni sui seguenti temi: promozione di impianti di cogenerazione decentralizzati, impiego razionale ed ecologico dell'energia nel traffico, smaltimento di scorie radioattive e definizione di un piano per la politica energetica oltre il 2000 le cui linee guida dovrebbero essere rese note entro fine 1998.

In data 20 giugno 1997 il Capo del DFTCE ha così riassunto i risultati del dialogo energetico.

·

Anche dopo il 2000 le priorità della politica energetica svizzera saranno le seguenti: aumento del rendimento energetico e maggiore impiego delle nuove energie rinnovabili.

Bisognerà inoltre sciogliere progressivamente il legame esistente tra la crescita economica e la domanda di energie non rinnovabili. Dopo il 2000 si dovrà stabilizzare il consumo di energia ed entro il 2010 le emissioni di CO2 dovranno essere ridotte del

1451

i Dipartimento dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie

10% rispetto al 1990. A lungo termine, vale a dire entro il 2030, il contributo delle energie rinnovabili all'approvvigionamento di calore dovrà raggiungere il 10-20%.

Per i primi anni del ventunesimo secolo occorrerà elaborare un nuovo programma di politica energetica basato principalmente su misure volontarie stabilite di comune accordo da organizzazioni private ed autorità, dopodiché si applicheranno strumenti di economia di mercato, nonché misure di promozione e condizioni quadro definite dallo Stato.

Fino al 2030 nel settore dell'energia elettrica regnerà un clima di insicurezza (si pensi per esempio agli sviluppi economici e all'evoluzione dei prezzi in campo energetico, agli effetti della liberalizzazione del mercato e del progresso tecnico, ecc.). Mettendo in atto una strategia di transizione occorrerà tener conto di questi sviluppi incerti, mantenendo un margine di manovra possibilmente ampio che permetta di reagire in modo flessibile all'evoluzione futura, attualmente non prevedibile.

D mercato dell'elettricità dev'essere liberalizzato progressivamente in armonia con gli altri Paesi europei, tenendo conto degli obiettivi della politica energetica e ambientale grazie alla creazione di condizioni quadro adeguate (cfr. anche il punto 5).

Integrando meglio la Svizzera nel mercato europeo diminuirà il fabbisogno di riserve di produzione indigena di energia elettrica. Tale fabbisogno non dovrà tuttavia essere coperto ricorrendo unicamente all'importazione.

I pilastri della futura politica dell'elettricità sono: l'impiego più razionale di corrente elettrica, l'utilizzazione dell'energia idroelettrica e il maggiore ricorso a nuove forme di energia rinnovabile.

La domanda di energia elettrica dev'essere stabilizzata a medio termine.

Conformemente agli obiettivi del programma Energia 2000, in un primo tempo si dovrà aumentare il contributo dell'energia idroelettrica alla produzione totale di elettricità e in seguito mantenerlo almeno costante modernizzando le centrali esistenti.

I notevoli vantaggi tecnici legati alle fonti di energia rinnovabile devono essere sfruttati in modo mirato. A lungo termine, vale a dire entro il 2030, il loro contributo all'approvvigionamento di energia elettrica dovrà raggiungere il 10%.

Occorrerà impiegare maggiormente i sistemi di cogenerazione decentralizzati, sfruttando al massimo l'energia elettrica per le pompe di calore. A tale proposito si dovranno studiare a fondo le diverse strategie di promozione.

Qualora necessario, potranno essere sfruttate anche le centrali a gas per la produzione di energia elettrica. In tal caso si dovrà esaminare come utilizzare in modo proficuo il calore residuo.

Le centrali nucleari esistenti dovranno essere mantenute in esercizio finché è garantita la loro sicurezza. La costruzione " di nuovi impianti verrà sottoposta al referendum facoltativo, le cui modalità dovranno essere precisate nell'ambito della revisione totale della legge sull'energia nucleare. A lungo termine è opportuno mantenere aperta la

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possibilità di ricorrere a nuove tecniche nucleari, a condizione che esse garantiscano un ' ampia sicurezza passiva e inerente.

Le future decisioni politiche verranno prese in base ai risultati del dialogo energetico, di cui il Consiglio federale si occuperà prossimamente.

2.2

Traffico delle merci attraverso le Alpi: promozione del trasporto combinato

2.2.1

Premessa

Negli ultimi decenni si è registrato un costante aumento del traffico delle merci attraverso le Alpi, in particolare per quanto riguarda il trasporto stradale. Tale espansione non solo costituisce un onere sempre maggiore per la rete stradale, ma implica anche ripercussioni negative per l'uomo e l'ambiente. L'articolo costituzionale per la protezione delle Alpi interviene in questo quadro chiedendo il trasferimento di una gran parte del traffico merci transalpino dalla strada alla rotaia.

2.2.2

Obiettivi e misure della Confederazione

II Consiglio federale intende fare fronte alla crescita del traffico transalpino delle-merci in maniera duratura e nel rispetto dell'ambiente. Prevede quindi un pacchetto di misure da concordare a livello europeo che comprende tra l'altro: --

nuove infrastrutture per aumentare la capacità di trasporto e l'attrattiva della rotaia, in particolare con la costruzione della NFTA;

-

provvedimenti fiscali riguardanti l'autotrasporto delle merci, in particolare la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) e la tassa sul transito alpino (TTA) sui quattro principali valichi alpini;

-

un'offerta di servizi ferroviari più efficienti e produttivi grazie alla liberalizzazione del traffico ferroviario delle merci (accesso alla rete) nel quadro della riforma delle ferrovie;

-

nuovo orientamento strategico delle ferrovie nel settore merci (incarico del Capo del DFTCE al consiglio d'amministrazione delle FFS del maggio 1997).

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2.2.3

Consultazione sul progetto per l'applicazione dell'articolo per la protezione delle Alpi

D 23 aprile 1997 il Consiglio federale ha avviato la consultazione sull'applicazione dell'articolo per la protezione delle Alpi. D programma di applicazione si basa su una doppia strategia: da un lato si intende rincarare il trasporto stradale con provvedimenti fiscali (TTPCP + ITA), dall'altro si prevede il varo di misure rivolte alla ferrovia allo scopo di rendere l'offerta di quest'ultima notevolmente più interessante e conveniente (principio di "dissuasione" e di "attrazione"). La definizione concreta di queste offerte ferroviarie ha costituito una parte predominante dell'attività nel 1997.

2.2.4

Provvedimenti inerenti all'offerta nel traffico merci attraverso le Alpi: promozione del trasporto combinato non accompagnato e dell'autostrada viaggiante

2.2.4.1

Principio

Il Consiglio federale si basa sulla filosofia del maggior ricorso possibile al trasporto combinato non accompagnato e del ricorso strettamente necessario all'autostrada viaggiante, di cui la prima forma di trasporto è più idonea per i percorsi più lunghi e la seconda per distanze più brevi. Per lo sviluppo delle offerte delle due forme di trasporto sono principalmente responsabili coloro che agiscono sul mercato, cioè le ferrovie e gli operatori del trasporto combinato. La Confederazione deve invece farsi carico della responsabilità quanto alla disponibilità dell'infrastnittura, alla promozione di offerte competitive e al coordinamento a livello internazionale.

2.2.4.2

Autostrada viaggiante

La premessa per la prevista creazione di un'autostrada viaggiante (trasporto combinato accompagnato) è costituita dall'accordo sul traffico di transito concluso con la Comunità europea nel 1992, il quale prevede l'istituzione di un corridoio huckepack per il trasporto di camion con altezza agli spigoli di 4m lungo l'asse Lötschberg-Sempione. L'offerta definita nell'accordo sul traffico di transito dovrà essere migliorata sia in termini qualitativi che in rapporto alla capacità con l'applicazione dell'articolo per la protezione delle Alpi.

L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha sviluppato in collaborazione con le ferrovie vari piani d'esercizio possibili. Inoltre, l'UFT sta conducendo negoziati con la Germania e con l'Italia concernenti i terminal ed elaborando analisi di mercato, confronti delle varianti e studi sulla sicurezza. Gli approfondimenti effettuati nel 1997 consentiranno nel 1998 di prendere le dovute decisioni per sviluppare l'autostrada viaggiante.

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2.2.4.3

Trasporto combinato non accompagnato

Per la promozione del trasporto combinato non accompagnato transalpino sono in corso diversi progetti ed attività a livello nazionale ed internazionale. Nel 1997 il DFTCE ha collaborato insieme alle ferrovie ad un progetto pilota di rilevanza internazionale per la creazione di una cosiddetta superstrada ferroviaria per le merci attraverso le Alpi svizzere.

Inoltre, in stretta collaborazione con l'Austria, gli operatori del trasporto combinato e vari uffici federali si è cominciato a definire in concreto un pacchetto di misure volte alla promozione del trasporto combinato non accompagnato. D Consiglio federale dovrebbe essere in grado di decidere a riguardo nonché sulla definizione di altri singoli provvedimenti nel corso del 1998.

2.3

Politica in materia di concessioni nel 1997

2.3.1

Radiodiffusione nelle regioni linguistiche e su scala nazionale e

internazionale

2.3.1.1

Televisione

E 5 novembre 1997, una commissione di esperti nominata dal Consiglio federale ha presentato il rapporto commissionatole da quest'ultimo sull'opportunità di autorizzare emittenti televisive a carattere religioso e sugli eventuali relativi criteri di ammissione. D rapporto "Religione e televisione" propone al governo un progetto basato su diverse reti a carattere religioso, la cui funzione è da considerarsi complementare a quella del servizio universale assicurato dalla SSR. In base a tale progetto, il Consiglio federale ha deciso di rilasciare alla Alphavision SA una concessione televisiva definitiva, valida fino alla fine del 2002, per un programma dal titolo "Fenster zum Sonntag", destinato al pubblico di fede cristiana appartenente alle chiese libere, n progetto soddisfava infatti i severi criteri di ammissione proposti dalla commissione.

Nell'ambito dell'esame della domanda di concessione per il progetto di Car TV, il 26 marzo 1997 il Consiglio federale ha stabilito le direttive politiche per i futuri programmi tematici.

Esso ritiene che i programmi monotematici siano tendenzialmente sfavorevoli all'integrazione e alla cultura della comunicazione nel nostro Paese, anzi non fanno che aumentare la frammentazione della società. D rilascio di una concessione per programmi tematici può essere quindi preso in considerazione solo se questi aspetti negativi possono essere controbilanciati da contributi particolarmente importanti a favore del mandato di prestazioni generale dei media elettronici. Alla luce di queste considerazioni, è stata respinta la domanda della Car TV: la decisione formale di rifiuto è stata presa il 16 giugno 1997.

Un'importante decisione dal punto di vista politico per il settore dei mass media è stata presa il 26 marzo 1997 in relazione alla nuova impostazione organizzativa e programmatica del quarto canale televisivo della SSR. Il Consiglio federale ha accettato una domanda della SSR, autorizzando la diffusione di programmi complementari per i canali SF DRS,

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TSR e TSI orientati alle diverse regioni linguistiche. Le competenze di queste ultime sono subentrate a quelle della Direzione dei programmi a livello nazionale. Allo stesso tempo, il Consiglio federale ha affidato alla SSR il compito di realizzare il progetto di integrazione "SRG SSR idée suisse". A sostegno della sua richiesta per una maggiore integrazione, esso ha precisato il contenuto della concessione e posto l'accento sull'importanza della coesione tra le regioni del Paese, le comunità linguistiche e le culture.

Date le loro scarse risorse finanziarie, le emittenti televisive regionali cercano di trovare sempre più spazio sul mercato televisivo nazionale o regionale. D primo ad agire in questo senso è stato Roger Schawinski (Radio 24 e TeleZüri), il quale ha presentato una domanda per la rete televisiva regionale "TeleSwiss". Hanno seguito il suo esempio i gestori delle reti regionali TeleBarn, TeleBasel, Tele MI e Tele Teli con il progetto comune CH 1.

Altre due domande simili sono attualmente pendenti, ossia quella per le reti tematiche swissHits e Schweizerische Musik Canal (SMC), nonché la domanda per una finestra svizzera sul canale dell'emittente televisiva tedesca Sät I.

2.3.1.2

Radio

D panorama dei media elettronici si è arricchito di una nuova emittente che ha ricevuto la concessione per la trasmissione dei suoi programmi il 16 giugno 1997: si tratta di "Radio 105 Network", destinata ad un pubblico giovane, prima radio privata prettamente regionale (Svizzera tedesca). A partire da febbraio 1998, con il motto "jung & trendy", si trasmetteranno musica e informazioni per quella determinata fascia di radioascoltatori che, secondo l'opinione degli ideatori, viene presa poco in considerazione dalle altre emittenti radiofoniche: i giovani dai 14 ai 29 anni. La radio trasmette esclusivamente via cavo.

Radio Eviva ha cessato le sue attività alla fine di giugno 1997 per motivi finanziari.

L'emittente dovrebbe riprendere le sue trasmissioni con una nuova struttura societaria ed esclusivamente via satellite nella primavera del 1998. E Consiglio federale dovrà prima esprimersi in materia.

2.3.2

Radiodiffusione locale e regionale

2.3.2.1

Radio locali

Dopo aver rilasciato il 26 settembre 1995 23 concessioni definitive a radio locali situate nella Svizzera occidentale, nord-occidentale e meridionale, il DFTCE ha proceduto il 26 marzo 1997 al rilascio di altre concessioni ad emittenti locali del Mittelland orientale e della Svizzera centrale e orientale, accordando una concessione definitiva a 18 stazioni. Circa due mesi dopo, è stata rilasciata una concessione alla prima radio locale dell'Emmental.

Dati i ricorsi amministrativi presentati al Consiglio federale contro l'esercizio di una radio locale nella città di Zurigo, alla fine del 1997 erano 41 le radio locali a trasmettere i loro programmi via etere.

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Nessuna decisione è stata presa dal DFTCE in merito alle domande di altri candidati per i nuovi bacini di utenza nelle città di Basilea, Soletta, Lucerna e Sciaffusa. Si tratta in questo caso di concessioni per i cosiddetti programmi di contrasto a scopo culturale e pubblicistico, i quali hanno debole carattere commerciale o non vengono finanziati con la pubblicità. Tali programmi offrono servizi speciali per le minoranze sociali e intendono contribuire al pluralismo.

Nonostante i bacini di utenza delle radio locali siano stati in generale notevolmente ampliati in virtù delle istruzioni del Consiglio federale per la pianificazione delle reti emittenti ÓUC, la situazione finanziaria di alcune radio locali - in particolare quelle situate nelle zone periferiche - continua a rimanere precaria. Ciò ha spinto diverse emittenti a valutare nuove possibilità. Un esempio interessante è costituito dalla creazione di una società di gestione comune da parte di tre stazioni della Svizzera orientale (Radio Top). La concentrazione delle attività amministrative e la produzione comune di un programma mantello permette alle tre socie di continuare ad offrire o addirittura ad intensificare i propri servizi nel campo dell'informazione locale. Tale iniziativa, mirante a sfruttare le sinergie esistenti, ha ricevuto il sostegno del DFTCE.

2.3.2.2

Televisione locale

Alla fine del 1997 erano presenti sulle reti via cavo svizzere 84 stazioni televisive locali e servizi teletext. Questa cifra non deve tuttavia indurre in inganno: solamente un po' più di una decina di stazioni forniscono quotidianamente informazioni televisive aggiornate e di qualità. Nel 1997 solo una nuova stazione, mirante ad offrire servizi professionali, ha ricevuto la concessione: si tratta di TeleBielingue, una rete bilingue destinata alla regione di Bienne. Ad eccezione di San Gallo, è soprattutto nella Svizzera tedesca che tutti i maggiori agglomerati urbani possono captare i propri programmi televisivi locali o regionali.

All'euforia iniziale dei primi anni Novanta si va sostituendo il disinganno anche nel settore televisivo regionale. Quest'ultimo, infatti, ha una certa difficoltà a consolidare la sua posizione, data la concorrenza della SSR e delle numerose reti estere. Anche se il pubblico non manca - e questo grazie anche ad un ritmo di trasmissione di facile consumo per l'utenza (ripetizione ogni ora) - l'attrattiva per il settore pubblicitario non è ancora sufficiente. Analogamente al settore delle radio locali, anche qui vi è la tendenza ad un maggiore sfruttamento delle sinergie tra stazioni televisive locali vicine (un esempio recente è dato dalla creazione di una società di gestione comune tra l'argoviese TeleMl e la rete TeleTell della Svizzera interna).

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Capitolo 3:

Domande delle Commissioni della gestione delle Camere federali

3.1

Domanda CS/18:

Rete di strade nazionali

3.1.1

Domande

181

Per quando è prevista l'ultimazione dei lavori di costruzione della rete di strade nazionali?

182

Quali problemi di natura finanziaria, tecnica o ecologica bisogna ancora affrontare in questo settore?

183

A quanto ammontano i costi di manutenzione previsti annualmente?

3.1.2

Risposte

181

Attualmente la conclusione dei lavori è prevista nel periodo compreso tra il 2010 e il 2020.

L'elaborazione del 6° programma pluriennale è prevista per il 1998.

182

Stando ai dati di cui si dispone attualmente, non sono previsti problemi particolari di natura tecnica. Per quanto concerne l'ambiente, si cercherà di prestare particolare attenzione ai passaggi per la fauna sulle strade nazionali e principali.

Anche nell'ambito delle emissioni acustiche sono necessari molti interventi di risanamento.

183

I costi di manutenzione previsti annualmente supereranno sicuramente i mezzi finanziari preventivati nel piano finanziario, in altre parole 400 milioni di franchi in più all'anno a partire dal 1998.

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Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Rapporto di gestione 1997 Rapporto del Consiglio federale sulla sua gestione e sui temi essenziali della direzione amministrativa nel 1997 dell' 11 e del 18 febbraio 1998

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Bundesblatt

Dans

Feuille fédérale

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Foglio federale

Jahr

1998

Année Anno Band

2

Volume Volume Heft

15

Cahier Numero Geschäftsnummer

98.006

Numéro d'affaire Numero dell'oggetto Datum

21.04.1998

Date Data Seite

1255-1458

Page Pagina Ref. No

10 119 281

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