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Iniziativa parlamentare per la protezione dei diritti dei consumatori Rapporto della commissione del Consiglio nazionale

del 10 gennaio 1979

Onorevoli presidenti e consiglieri, Giusta l'articolo 21quinquies della legge sui rapporti tra i Consigli (LRC), vi presentiamo il rapporto della commissione del Consiglio nazionale II 4 maggio 1977, il consigliere nazionale Walder ha deposto un'iniziativa parlamentare, sotto forma di un progetto elaborato, intesa al completamento della Costituzione federale con un nuovo articolo sulla protezione dei consumatori.

Il testo corrisponde a quello della proposta presentata dalla Commissione federale del consumo nel 1974 e, salvo qualche parola (cpv. 3 della versione in tedesco), al testo dell'iniziativa per «protezione dei diritti dei consumatori» (iniziativa del giornale TAT) depositata nel 1977 {FF 7975 I 237). I testi francese e italiano presentano differenze d'ordine redazionale un po' più evidenti ma nella materia sono identici.

Il 17 agosto 1977, nella prima seduta, la commissione ha chiesto al Consiglio federale d'avviate una procedura di consultazione presso i cantoni e le cerehie interessate in virtù dell'articolo 27 capoverso 4 del regolamento del Consiglio nazionale del 4 ottobre 1974 (RS 171.13).

Il 28 marzo 1978, durante la seconda seduta, la commissione ha preso conoscenza dei risultati della consultazione e ha deciso di sospendere le deliberazioni fino alla pubblicazione del rapporto della seconda commissione peritale !> presieduta dal professer Hans Nef, Küsnacht ZH. Il rapporto è stato consegnato alla commissione nell'agosto 1978. Quest'ultima l'ha esaminato in due sedute e ha studiato quale seguito doveva essere dato ai tale rapporto segnatamente alla proposta del nuovo articolo 3lse x ies della Costituzione federale in esso contenuto.

Finalmente, nella riunione del 9 e 10 gennaio 1979, la commissione ha deciso con 11 voti contro 6 di proporre al Consiglio nazionale un proprio progetto d'articolo costituzionale per la protezione dei consumatori. Con 7 voti contro 7 e scelta presidenziale essa ha inoltre deciso di proporre un disegno d'articolo costituzionale concernente misure temporanee nel campo della '> Istituita nel 1977 dal DFEP per esaminare la proposta del 1974.

1979 -- 200 5

Foglio federale 1979, Voi. II

57

sorveglianza dei prezzi. Tre minoranze hanno presentato proposte divergenti.

Per maggiori particolari rimandiamo agli Allegati 1.

2.

3.

4.

5.

6.

Testo dell'iniziativa della commissione; Testo delle proposte delle minoranze I e II della commissione; Testo e motivazioni del promotore dell'iniziativa; Riassunto delle considerazioni della commissione; Rapporto del DFE del 15 marzo 1978 sulla procedura di consultazione; Rapporto della commissione peritale «articolo costituzionale sulla protezione dei consumatori» del 10 agosto 1978 (Rapporto Nef); 7. Tavola sinottica dei progetti d'articolo costituzionale sulla protezione dei consumatori (senza testo dell'iniziativa della commissione).

Proposte 1. La maggioranza della commissione propone l'adozione di due decreti federali relativi a un articolo costituzionale concernente la protezione dei consumatori come anche la sorveglianza dei prezzi.

2. La minoranza I della commissione (Ribi, Corbat, Etter, Früh, Roth, Schärli propone l'adozione del testo della commissione peritale Nef in sostituzione dell'articolo costituzionale proposto dalla maggioranza della commissione.

3. La minoranza II della commissione (Jaeger) propone di istituire una vigilanza sui prezzi avente carattere di provvedimento politico in materia di concorrenza e non in materia congiunturale.

4. La minoranza III della commissione (Etter, Auer, Corbat, Jung, Koller Arnold, Roth, Schärli) propone di respingere l'idea di instaurare la vigilanza sui prezzi.

5. La commissione propone di classificare l'iniziativa. Il promotore si associa a quest'opinione della commissione.

10 gennaio 1979

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In nome della commissione: II presidente, Chopard

1

Testo dell'iniziativa della commissione

Decreto federale concernente la protezione dei consumatori

Disegno Allegato i

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto un'iniziativa parlamentare; visto il rapporto della, commissione del Consiglio nazionale del 10 gennaio 1979 D ; visto il parere del Consiglio federale del 1979 2), decreta: I

La Costituzione federale è modificata come segue: Art. 31sexies 1 La Confederazione prende provvedimenti per proteggere i consumatori tutelando gli interessi generali dell'economia svizzera e rispettando il principio della libertà del commercio e dell'industria.

2 Le organizzazioni dei consumatori beneficiano, entro i limiti della legislazione sulla concorrenza sleale degli stessi diritti come le associazioni professionali ed economiché.

3 1 Cantoni allestiscono una procedura di conciliazione o una procedura giudiziaria semplice e rapida applicantesi, fino a concorrenza d'un valore litigioso da stabilirsi da parte del Consiglio federale, le controversie derivanti da contratti conclusi tra consumatore e fornitore.

II

II presente decreto sottosta al voto del popolo e dei Cantoni.

u FF 1979 II 57 2 > FF 1979 II. .

59

Decreto federale

Disegno

concernente la protezione dei prezzi

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, vista un'iniziativa parlamentare; visto il rapporto della commissione del Consiglio nazionale del 10 gennaio 1979 D; visto il parere del Consiglio federale del 1979 2) , decreta: I

L'articolo 3lquinquies della Costituzione federale è modificato come segue: Art. 31quinquies cpv 2bis

2 bis Se i mezzi di cui al capoverso 2 sono insufficienti, la Confederazione ha diritto di ordinare una vigilanza sui prezzi e di ridurre i prezzi ingiustificati. I provvedimenti devono essere limitati nel tempo.

II II presente decreto sottosta al voto del popolo e dei Cantoni.

" FF 1979 II 57 =' FF 1979 II . .

60

Allegato 2 2

Testi delle proposte delle minoranze I e II

21

Minoranza I della commissione

Art. 31sexies 1 Nell'esercizio delle proprie attribuzioni e nei limiti costituzionali, la Confederazione tiene conto degli interessi dei consumatori.

2 La legislazione federale protegge i consumatori contro gli abusi come anche contro i metodi di presentazione d'offerte pregiudizievoli.

3 La Confederazione promuove provvedimenti intesi a garantire l'informazione oggettiva dei consumatori.

3 La Confederazione promuove provvedimenti intesi a garantire un'informa4 Nella misura in cui è giustificato dagli interessi dei consumatori la Confederazione emana disposizioni legali sull'obbligo di dichiarare la composizione e le caratteristiche dei prodotti nonché servizi offerti. Il Consiglio federale può prescrivere l'estensione del campo d'applicazione dei pertinenti accordi d'associazioni.

5 Le organizzazioni dei consumatori beneficiano, entro i limiti della legislazione sulla concorrenza sleale, degli stessi diritti come le associazioni professionali ed economiche.

B I Cantoni allestiscono una procedura di conciliazione o una procedura giudiziaria semplice e rapida che si applica, sino a concorrenza di un valore litigioso da stabilirsi da parte del Consiglio federale, alle controversie derivanti da contratti conclusi tra consumatori e fornitori.

22

Minoranza II della commissione

Art. 31bis cpv. 3 lett. d 3 Quando l'interesse generale lo giustifichi, la Confederazione può, derogando ove occorra al principio della libertà di commercio e d'industria, emanare prescrizioni: d. sulla vigilanza dei prezzi e dei prezzi raccomandati, onde siano prevenuti abusi nella formazione dei prezzi di beni e servizi offerti dai cartelli e organizzazioni analoghe di diritto pubblico o privato, segnatamente da imprese che occupano posizione dominante sul mercato, nonché sulla riduzione dei prezzi nella misura in cui sono stabiliti o mantenuti in modo abusivo.

61

Allegato 3 3

Testo e motivazione del promotore dell'iniziativa

31

Testo dell'iniziativa del 4 maggio 1977

Conformemente all'articolo 93 capoverso 1 della Costituzione federale e all'articolo 27 del regolamento del Consiglio nazionale, propongo il completamento della Costituzione mediante un nuovo articolo 34octies del seguente tenore: Art. 54octies 1 Nell'ambito del bene comune, la Confederazione prende misure atte a garantire gli interessi dei consumatori.

2 In modo particolare, la Confederazione ha diritto: a. di prendere provvedimenti per garantire l'informazione dei consumatori sulla situazione del mercato, le merci e le prestazioni di servizi; a. di emanare disposizioni per evitare abusi da parte degli offerenti.

3 Le prescrizioni dell'articolo 32 sono applicabili per analogia.

32

Motivazione del promotore dell'iniziativa

A contare dal 1962, gli interventi intesi a risolvere il problema posto con la protezione dei consumatori sono stati numerosi nei due consigli. Ricordo, a titolo esemplificativo, i postulati Suter e Herzog del 1963, che chiedevano una «protezione degli acquirenti contro i prezzi eccessivi delle merci» e «un'informazione dei consumatori circa le merci offerte». Nel 1967 è seguita l'importante mozione Primborgne che richiedeva! l'adozione di un articolo costituzionale sulla protezione dei consumatori. Il Consiglio federale ha accettato l'intervento sotto forma di postulato facendo notare che alle condizioni vigenti all'epoca nel campo del consumo, ma era impellente l'adozione di un nuovo articolo costituzionale. Tuttavia ha valutato che potesse ulteriormente rivelarsi necessaria l'adozione di talune disposizioni in questo campo.

A contare dal 1970, gli interventi in favore della protezione dei consumatori si sono moltiplicati. Ricordiamo i postulati Bratsch, Sauser, Müller-Lucerna, Schmitt-Ginevra, Ribi, Jelmini e Nanchen degli anni 1970, 1972 e 1973. Anche le organizzazioni dei consumatori non sono rimaste inattive. Mediante comunicati stampa periodici, mediante confronti di merci, manifestazioni pubbliche e consulenza gratuita in caso di vertenze, esse hanno contribuito alla presa di coscienza circa: i diritti da parte dei consumatori. Il gruppo parlamentare per i problemi riguardanti i consumatori e le cooperative hanno parimente esaminato, reiteratamente durante gli anni trascorsi, il problema sorto con una protezione efficace dei consumatori. Evidentemente, considerati gli interessi che devono essere difesi, talune organizzazioni, come l'Unione svizzera delle arti e mestieri e Promarca contestano il principio di un articolo sulla protezione dei consumatori. Per contro è incomprensibile la

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riserva dimostrata da parte del Consiglio federale. Da un canto, le tensioni che attualmente si manifestano tra produttori e consumatori non dovrebbero suscitare indifferenza e, d'altro canto, il consumatore, incontestabilmente, si trova viepiù posto al centro della politica congiunturale e della politica di crescita. Le fluttuazioni economiche possono essere fortemente influenzate dal comportamento dei consumatori. I beni di consumo duraturi segnatamente possono essere all'origine di veri e propri movimenti ciclici.

Se, nel 1967, a seguito di un intervento del nostro collega Primborgn, il Consiglio federale ha ritenuto non imperiosa l'adozione di un nuovo articolo costituzionale, attualmente è vero il contrario. I numerosi interventi da parte dei membri del nostro Consiglio, la pressione esercitata dalle organizzazioni dei consumatori e il disegno di una prima commissione peritale terminato da mesi ne sono la prova corroborante.

Secondo il mio parere, il progetto non è né troppo breve né troppo particolareggiato. Invero, ci si potrebbe restringere al primo capoverso del nuovo articolo 34octies proposto e riservare per la legislazione ciò che è trattato al capoverso 2. Il collega Aubert presentando il suo progetto di nuova costituzione valuta giustamente affermando che una legge fondamentale deve contenere unicamente i principi. Precisamente, scegliendo siffatta soluzione, si limita la comprensione da parte dell'elettore e ci si espone a difficoltà di interpretazione. Pertanto, nella mia iniziativa, ho ripreso il testo integrale del progetto della commissione peritale.

Tuttavia tre interrogativi si pongono: perché tale intervento personale; perché in tale data; perché sotto forma di un'iniziativa individuale?

Per il primo interrogativo: l'iniziativa è stata deposta dopo una seduta del gruppo parlamentare per le questioni concernenti i consumatori e le cooperative, dopo che i rappresentanti di un'organizzazione di consumatori aveva presentato un esposto riguardante i problemi che sorgono attualmente con la protezione dei consumatori. In quell'occasione è stata evocata la poco soddisfacente risposta del Consiglio federale alla mia interrogazione del 20 settembre 1976. Dalla risposta risulta che il Consiglio federale non è disposto a porre in consultazione il disegno preparato dalla propria commissione peritale né tantomeno a sottoporlo successivamente alle camere federali prima della fine della presente legislatura. Le ragioni invocate sono che il disegno d'articolo costituzionale proposto dalla prima commissione peritale verrebbe ad urtarsi a una posizione categorica di numerose cerehie. Il Consiglio federale auspicherebbe che una seconda commissione peritale possa elaborare un progetto d'articolo costituzionale avente maggiori possibilità d'essere accettato dal popolo e dai cantoni. Per il rimanente, nella propria intervista radiofonica, il consigliere federale Brugger ha fatto riferimento alle direttive della politica governativa per la presente legislatura che prevedono la continuazione dei lavori preparatori dell'articolo costituzionale e la trattazione da parte dei consigli prima della prossima legislatura. Il consigliere Brugger si è meravigliato del mio intervento e ha fatto osservare che avevo approvato le Linee direttive.

Il rimprovero non è pertinente; all'uopo rinvio ai lavori della commissione 63

del Consiglio nazionale incaricata di esaminare l'iniziativa Weber-Arbon relativa alle Linee della politica del governo e al piano finanziario. La commissione, presieduta dal nostro collega Aubert, ha espressamente sottolineato che per il fatto di aver preso atto delle direttive per una legislatura, il Parlamento non deve necessariamente rinunciare ad attività non previste in esse.

In caso di mutamento della situazione economica, il Consiglio federale stesso non può durante un quadriennio attenersi stringatamente a tali Linee direttive. Quindi, Consiglio federale e parlamento devono dimostrare facoltà di adattamento in questo campo.

Ma un altro motivo mi ha indotto a deporre l'iniziativa: l'istituzione, a mio parere, inutile e costosa, della seconda commissione peritale composta, in ragione dei due terzi, dei delegati delle organizzazioni già rappresentate in seno alla prima commissione. Sembra inoltre che trattasi in gran parte delle stesse persone le quali, con ogni probabilità, erano pronte a sconfessare il loro primo progetto. Pure le organizzazioni invitate a partecipare a una consultazione sembra che siano le medesime. All'uopo cito un'opinione del servizio di stampa radicale: «La ricerca di un consenso tra i rappresentanti di diversi interessi in causa potrebbe essere comparata a quello dell'uovo di Cristoforo Colombo». Quindi chiedo: perché il Consiglio federale vuoi sostituire il disegno esistente? Cosa cerca di nuovo in merito alla materia secondo l'aspetto politico? Istituendo una seconda commissione peritale non mira semplicemente ad aggiornare l'istituzione del fondamento costituzionale che consenta alla Confederazione di esercitare una politica favorevole ai consumatori? Mi sia consentito di fare osservare che secondo un sondaggio d'opinioni eseguito da Publitest, il 65 per cento delle cittadine e dei cittadini svizzeri considerano necessaria una protezione dei consumatori mediante un nuovo articolo costituzionale. I ceti economicamente deboli, gli operai e gli altri lavoratori che esercitano un'attività essenzialmente manuale si mostrano estremamente favorevoli a un'accresciuta protezione dei consumatori.

Il quotidiano «Tat» come noto, ha lanciato una «iniziativa per la protezione dei diritti dei consumatori» il cui testo è quello del disegno approntato dalla prima commissione peritale. La commissione del Consiglio nazionale, riunita a Soletta e incaricata di esaminare il disegno di legge sui diritti politici, ha lungamente discusso circa i mezzi che consentono di impedire che sia fatta pubblicità a spese della Confederazione sotto la copertura di iniziative o di referendum. Ricordate a proposito l'iniziativa Denner; a un dato momento non si parlava più dell'oggetto dell'iniziativa bensì della ditta Denner. Potrebbe essere analogo per l'iniziativa patronegiata dalla «Tat».

Il servizio stampa radicale ha scritto in merito «Carpendo le idee di altri, la «Tat» parte alla caccia di lettori».

Da parte mia, pur salutando la promozione di un'iniziativa popolare su questo oggetto, sono del parere che l'intervento non debba emanare da un quotidiano. Infatti è innegabile che alla base dell'iniziativa vi sono motivi di ordine pubblicitario; ciò è una delle altre ragioni che mi hanno indotto a riprendere il problema a livello parlamentare.

Ed ora affrontiamo il problema riguardo alla data in cui è presentata la mia iniziativa durante la sessione di maggio. Ho scelto di farla sei settimane pri64

ma del 12 giugno nella speranza che il Consiglio federale approfittasse dell'occasione per annunciare che sarebbero stati tosto presi provedimenti per garantire un'efficace protezione dei consumatori in compensazione dell'onere supplementare costituito dall'imposta sul valore agiunto. Purtroppo il Consiglio federale non ha approfittato dell'occasione. Anzi, si è meravigliato per il momento che avevo scelto col mio intervento. Speravo anche che il Consiglio federale sopprimesse la seconda commissione parlamentare che allora non si era ancora riunita.

Infine, espongo il motivo che mi ha indotto di scegliere un intervento mediante un'iniziativa individuale: considerato che il Consiglio federale frena da anni l'allestimento di una politica nei confronti dei consumatori, respindo tutte le mozioni nella materia e non considerando i postulati, ho preferito scegliere questa forma d'intervento. Quindi, spetta a voi anzitutto di decidere se conviene continuare i lavori che devono sfociare in una migliore protezione dei consumatori. La decisione ulteriore sarà affare dei due consigli e del popolo. Quest'ultimo, durante un sondaggio d'opinione, come già detto, si è pronunciato alla maggioranza dei due terzi per una miliore protezione dei consumatori. Dunque, vi prego di approvare la mia iniziativa.

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Allegato 4 4

Riassunto delle considerazioni della commissione

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Considerazioni di principio

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Momento scelto per trattare l'oggetto

Parecchi membri della commissione considerano inopportuno il momento scelto per trattare l'oggetto. Riferendosi alla risposta del Consiglio federale del 24 novembre 1976 all'interrogazione Waldner (BU CN 7975, p. 1717) essi hanno rinviato alle Linee direttive della politica di governo per la legislatura 1975-1979, al gonfiamento dell'apparato legislativo e all'attuale stato delle finanze federali; per il rimanente essi hanno messo in evidenza la più pronunciata concorrenza che le aziende devono affrontare a seguito della recessione e hanno sottolineato le attività delle associazioni dei consumatori.

Contro questi argomenti si è addotto che il parlamento ha unicamente preso conoscenza delle direttive della politica di governo approvandole, ciò che però non esclude un'eventuale modificazione dell'ordine delle priorità durante la legislatura. Inoltre, è stato sottolineato che l'artìcolo costituzionale non concerne anzitutto le finanze.

Infine, è stato ricordato che l'esame del presente oggetto dovrebbe durare un certo tempo; ad esempio sono occorsi dieci anni prima che l'articolo costituzionale sulla libertà di domicilio fosse pronto per essere sottoposto al voto.

La maggioranza della commissione ritiene che il momento scelto per trattare questo oggetto sia opportuno.

412

Procedura di consultazione

Soltanto le organizzazioni dei consumatori sono state consultate nel 1971; la commissione ha chiesto che stavolta fosse organizzata una consultazione presso tutte le cerehie organizzate e i cantoni. I risultati sono stati trasmessi anche alla seconda commissione peritale istituita dal Consiglio federale (commissione peritale Nef, cfr. n. 413) come anche alle altre cerehie conformemente alle direttive sulla procedura preliminare in materia di legislazione.

413

Seconda commissione peritale (commissione Nef)

L'll agosto 1978, il Dipartimento federale dell'economia pubblica ha trasmesso alla commissione il rapporto di quella peritale del DEP del 10 agosto 1978 intitolato «Articolo costituzionale sulla protezione dei consumatori». (Seconda commissione peritale o commissione Nef). Il rapporto è servito, fra l'altro, come documento di lavoro alla commissione che inoltre ha udito il professer Hans Nef, Küsnacht ZH, in qualità di perito.

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414

II problema della sorveglianza sui prezzi

L'autore dell'iniziativa e diversi membri della commissione hanno reclamato il mantenimento della sorveglianza sui prezzi e chiesto che sia all'uopo istituito un fondamento costituzionale. In merito, la commissione ha chiesto numerose informazioni al consigliere agli stati L. Schlumpf che si teneva a disposizione come preposto alla sorveglianza dei prezzi e come perito.

42

Proposte

421

Protezione dei consumatori

Non appena è stato noto il disegno dell'articolo costituzionale elaborato dalla commissione Nef, l'autore dell'iniziativa ne ha recepito il tenore aggiun gendovi però un capoverso concernente la sorveglianza dei prezzi. Egli era del parere che tale soluzione avesse migliori possibilità di essere adottata che non la norma generale da lui inizialmente proposta. Tuttavia, prima che la nuova versione fosse sviluppata, la commissione ha respinto con 10 voti contro 2 una proposta intesa a inserirvi l'articolo sui consumatori (articolo 33) del disegno di nuova costituzione federale del 1977. Con 15 voti contro 1, essa ha inoltre respinto una proposta intesa a sviluppare l'informazione sulla situazione del mercato, sui beni e sui servizi e a incaricare la Confederazione a emanare prescrizioni sulla vendita (tipi d'offerta), sulla pubblicità e sul credito. Con 11 voti contro 6, la commissione ha infine adottato un disegno d'articolo che reca unanorma generale abbracciante le disposizioni dei capoversi da 1 a 4 prima frase della versione Nef e ne recepisce espressamente i capoversi 5 e ampliandone la portata in quanto consente l'adozione di altri provvedimenti, attualmente imprevedibili, sempre che siano tutelati gli interessi generali dell'economia svizzera e il principio della libertà di commercio e d'industria giusta l'articolo 31bis capoverso 2 della costituzione. La proposta di trattare il contenuto dei capoversi 2 e 3 (5 e 6 secondo la versione Nef) a livello di legge e non di costituzione ha raccolto soltanto 4 voti contro 11.1 sei membri che si sono opposti alla proposta principale si sono pronunciati favorevolmente nei confronti della prima proposta della minoranza (versione della commissione Nef).

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Sorveglianza dei prezzi

Fondandosi sulla documentazione fornita dal preposto alla sorveglianza dei prezzi e sulle dichiarazioni fatte verbalmente da quest'ultimo, la commissione si è associata con 7 voti contro 7 (più il voto preponderante del presidente) a una proposta intesa a completare l'articolo 31quinquies della Costituzione. Con ciò essa intende tener conto del risultato della votazione federale del 5 dicembre 1976 in cui il popolo e i Cantoni hanno approvato, con una chiara maggioranza1), la vigilanza dei prezzi.

*> 1 365 788 sì, 299 367 no; approvazione da parte di tutti i Cantoni (FF 1977 I 545; RU 1977 619).

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I 7 membri della minoranza sono contrari a qualsiasi vigilanza dei prezzi.

Un'altra proposta minoritaria da parte di un unico membro della commissione proponeva di imperniare la vigilanza dei prezzi sulla lotta contro gli abusi commessi da parte di organizzazioni di diritto pubblico o privato che occupano una posizione dominante sul mercato. All'uopo si dovrebbe modificare l'articolo 31 bis della Costituzione. Tale proposta corrisponde a quella recata nell'iniziativa popolare «intesa a impedire abusi nella formazione dei prezzi» per cui è in corso la raccolta di firme.

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Allegato 5

5

Rapporto del Dipartimento federale dell'economia pubblica del 15 marzo 1978 sulla procedura di consultazione

51

In generale

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Introduzione

II 4 maggio 1977, il consigliere nazionale Waldner ha deposto un'iniziativa parlamentrae che chiede il completamento della Costituzione federale con un nuovo articolo sulla protezione dei consumatori, del seguente tenore: Art. 34octies 1 Entro i limiti del benessere generale, la Confederazione prende provvedimenti per tutelare gli interessi dei consumatori.

2 Essa può segnatamente: a. prendere disposizioni di natura tale da garantire l'informazione dei consumatori sullo stato del mercato, sulle merci e sui servizi; b. emanare prescrizioni per evitare che gli offerenti di merci e servizi abbiano a comportarsi in modo abusivo.

3 Le disposizioni dell'articolo 32 sono applicabili per analogia.

Durante la prima seduta del 17 agosto 1977, la commissione del Consiglio nazionale, incaricata di esaminare l'iniziativa, ha deciso di trattarla, ma, prima di pronunciarsi circa la materia, di incaricare 1 Consiglo federle di avviare una procedura di consultazione presso i cantoni, i partiti politici e le organizzazioni interessate, giusta l'articolo 27 capoverso 4 del regolamento del Consiglio nazionale del 4 ottobre 1974.

Il 20 settembre 1977, il Dipartimento federale dell'economia pubblica ha aperto tale procedura di consultazione conformemente al mandato assegnatogli. Esso ha comunicato a 72 destinatari il testo dell'iniziativa in una circolare accompagnata dall'esposizione dei motivi dell'autore di detta iniziativa. Il termine assegnato per le risposte scadeva il 20 gennaio 1978 e non è stato prolungato. Tuttavia, le risposte ricevute dopo tale data sono state prese in considerazione nella misura del possibile.

512

Risposte ricevute

Complessivamente, 65 destinatari ci hanno risposto. Trattavasi segnatamente di: 20 Cantoni, 8 degli 11 partiti politici consultati, 4 delle 5 organizzazioni di datori di lavoro interrogate, 6 delle 5 organizzazioni sindacali, 9 delle 10 organizzazioni dei consumatori e organizzazioni femministe, 9 dei 15 altri organismi e autorità consultate, 9 organizzazioni, segnatamente dell'economia, ci hanno trasmesso spontaneamente le loro osservazioni senza essere consultate.

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Un primo esame rivela che 23 risposte sono favorevoli all'iniziativa, 9 sono completamente contrarie e non ammettono alcuna soluzione sostituitiva e 13 pur non opponendosi sono favorevoli ad attendere i risultati dei lavori della commissione peritale in caricata di elaborare il progetto di articolo costituzionale sulla politica nei confronti dei consumatori; inoltre, 17 risposte sono favorevoli a un articolo costituzionale ma diverso da quello proposto nell'iniziativa; infine, 3 risposte non si pronunciano in merito all'iniziativa. Un certo numero di risposte contiene osservazioni completive e suggerimenti d'ordine generale riguardanti la protezione dei consumatori.

Nel presente rapporto abbiamo analizzato le risposte ricevute e le abbiamo classificate nelle 5 categorie seguenti: - partigiani dell'iniziativa; - avversari dell'iniziativa e di qualsiasi articolo costituzionale concernente la protezione dei consumatori; - avversari dell'iniziativa che rinviano ai lavori della commissione peritale incaricata di elaborare un articolo costituzionale sulla politica nei confronti dei consumatori (Nef); - partigiani di un'eventuale disposizione costituzionale, ma non dell'iniziativa posta in consultazione; - risposte neutrali.

L'analisi delle diverse risposte è completata da osservazioni finali. Ciascuno dei numeri da 21 a 25 elenca i cantoni e le organizzazioni di parere analogo e ricapitola il contenuto delle loro risposte.

52 521 521.1

Analisi delle risposte Favorevoli all'iniziativa Compendio

I Cantoni di Berna, Uri, Urtevaldo, Soletta e Basilea Città accettano il testo proposto pur con talune riserve. Analogamente dicasi del Partito socialista svizzero, dell'Alleanza degli indipendenti e dell'Azione nazionale come anche dell'Unione sindacale svizzera, dell'Unione federativa del personale dell'amministrazione e delle imprese pubbliche, della Federazione delle Società svizzere degli impiegati, della Federazione dei sindacati cristiani della Svizzera.

Tra le organizzazioni dei consumatori e gli organismi femministi sono favorevoli la Comunità d'azione dei salariati e dei consumatori, la Fondazione per la protezione dei consumatori, la Federazione svizzera dei consumatori, la Comunità d'azione per la protezione dei consumatori, il Forum delle consumatrici della Svizzera tedesca e del canton Ticino, la Federazione romanda delle consumatrici come anche la Lega svizzera delle donne cattoliche e la Federazione svizzera delle donne protestanti. Coop Svizzera e la Federazione delle cooperative Migros approvano pure l'iniziativa pur prevedendo di accettare all'occorrenza un'altra soluzione praticabile.

Inoltre, la Commissione economica dell'organizzazione centrale delle donne d'Argovia è favorevole all'iniziativa pur non essendo stata consultata.

70

521.2

Motivi

In modo generale, i favorevol all'iniziativa adducono: - la necessità di conferire nuove attribuzioni alla Confederazione; - che la legislazione in .materia di protezione dei consumatori presenta lacune in quanto manca una base costituzionale sufficiente; - che per ragioni d'ordine economico, nell'economia di mercato dovrebbero essere più ampiamente considerati i diritti dei consumatori.

Il capoverso 1 del testo dell'iniziativa, ovverossia la norma generale, come anche i capoversi 2 e 3 sono generalmente considerati come disposizioni atte a consentire il conseguimento della finalità. Numerosi precisano inoltre che spetta anzitutto ai consumatori e alle loro organizzazioni il compito di far valere le proprie rivendicazioni mentre che lo stato deve garantire le migliori condizioni possibili che consentano di soddisfare tali rivendicazioni.

Nella propria risposta, il Canton Berna precisa di non approvare il capoverso 2 lettera b ,in quanto provoca un gonfiamento considerevole dell'apparato statale.

I Cantoni di Uri e di Untervaldo approvano il testo dell'iniziativa senza emendamenti.

II Cantone di Soletta è del parere analogo a quello di Berna. Il governo approva l'istituzione di una base costituzionale ma vincola l'approvazione alla condizione che non ne risulti una legislazione che abbia a provocare un aumento considerevole dei compiti esecutivi.

Il Cantone di Basilea Città dichiara che la Confederazione e i cantoni non possono più sottrarsi all'obbligo di porre in atto una vera politica nei confronti dei consumatori. Tale politica non deve soltanto essere di natura difensiva ovverosia restringersi unicamente alla protezione dei consumatori; essa deve pure includere attività in altri numerosi campi o in altre parole deve essere in un certo qua! modo una politica che si potrebbe qualificare come offensiva. Il governo sottolinea che Basilea città, un importante centro del consumo, avrebbe parimente approvato un testo costituzionale ancora più severo. Fa osservare, per il rimanente, che la politica sociale non ha solamente aspetti quantitativi ma anche aspetti qualitativi e che la politica del consumo è un complemento logico della politica sociale. Quindi, un impegno più sottolineato della Confederazione e dei cantoni nel campo della politica del consumo è auspicabile anche nell'ottica della politica sociale.

Il Partito socialista svizzero attribuisce grande importanza alla norma generale recata nel testo dell'iniziativa in quanto favorevole al principio secondo cui nella costituzione debbano essere sanciti soltanto i principi e invece nella legislazione le disposizioni concrete. Orbene, il partito socialista ritiene che l'innanzi citata norma generale sia indispensabile e dichiara inoltre di non ammettere nessuna diminuzione del disegno d'articolo costituzionale.

L'Alleanza degli indipendenti è favorevole all'idea di completare la costituzione conun articolo sui consumatori. Nel proprio esposto sulla futura politica nei confronti dei consumatori essa propone segnatamente la designazione di un mediatore in materia di consumo, mediatore che svolge sul piano 71

federale la funzione di consulenza per i consumatori nonchÄ di autorità di ricorso. L'Alleanza suggerisce inoltre che i cantoni istituiscano parimenti un mediatore al fine di sgravare i compiti amministrativi della Confederazione.

Per concludere, l'Alleanza degli indipendenti sottolinea però che la libera concorrenza è una delle condizioni da cui dipende l'efficacia di qualsiasi politica nei riguardi dei consumatori.

La protezione di questi ultimi non deve essere fine a se stesso; pertanto le prescrizioni e i provvedimenti statali devono agevolare la competitivita e non complicarla inutilmente mediante cavilli burocratici.

L'Azione nazionale approva l'iniziativa che costituisce, a suo dire, una base costituzionale sufficiente per consentire l'approntamento di una legislazione elastica in favore dei consumatori.

Le organizzazioni sindacali sostengono l'iniziativa Waldner uscita dai lavori della commissione federale del consumo e attribuiscono grande importanza al capoverso 1 che contiene la norma generale.

L'Unione sindacale svizzera rivela che l'articolo proposto dal consigliere nazionale Waldner consente di porre fine alle interminabili discussioni circa la costituzionalità del versamento di sussidi a organizzazioni dei consumatori.

L'Unione federativa del personale delle amministrazioni e delle imprese pubbliche ritiene la disposizione costituzionale proposta come un compromesso uscito dalle discussioni. Il testo non dovrebbe in ogni caso essere ulteriormente indebolito.

La Federazione delle società svizzere degli impiegati approva senza riserva l'iniziativa Waldner. Essa deplora d'altronde che la costituzione di una seconda commissione peritale provocherà un ritardo dei lavori intesi all'approntamento di una politica attiva da parte della Confederazione nei confronti dei consumatori.

La Federazione dei sindacati cristiani della Svizzera fa osservare di aver già approvato il testo costituzionale proposto in seno alla commissione federale del consumo. Essa continua a sostenere la proposta ancorché ritenuta un compromesso in quanto avrebbe preferito un articolo costituzionale di portata maggiore.

Le organizzazioni dei consumatori si dichiarano pienamente favorevoli all'iniziativa Waldner e si esprimono inoltre motivatamente circa i doveri dello stato nei confronti del consumatore. Essi ritengono di assoluta indispensabilità una norma generale.

In una risposta comune, la Comunità d'azione dei salariati e dei consumatori e la Fondazione per la protezione dei consumatori osserva che il testo proposto condensa la quintessenza di tutte le indagini, deliberazioni parlamentari e esperienze pratiche delle organizzazioni dei consumatori durante gli ultimi 13 anni. In merito al primo capoverso, due organizzazioni ritengono che la norma generale contenuta consenta indubbiamente di sussidiare le organizzazioni dei consumatori.

La Federazione svizzera dei consumatori, in merito a tale norma generale, 72

dichiara che deve essere garantita la considerazione e la partecipazione dei consumatori a soluzioni di problemi che sorgeranno in campi come quelli della protezione dell'ambiente, dell'applicazione dei provvedimenti energetici, della sistemazione dei trasporti pubblici e dell'approvvigionamento del paese in materie prime, in derrate alimentari e in agenti energetici.

La Comunità d'azione per la protezione del consumatori, che non ha mai chiesto sussidi, ritiene la lettera a del secondo capoverso come garanzia di sussidiamento di organizzazioni dei consumatori e l'approva per solidarietà.

Il Formun delle consumatrici della Svizzera tedesca e del canton Ticino ribadisce la propria autonomia e sottolinea di non aver niente affatto l'intenzione, ove l'articolo costituzionale fosse accettato, di scaricare sulla Confederazione i compiti pratici che attualmente svolge e di rinunciare a quell'organizzazione faticosamente allestita durante gli anni. Ciò significa che gli oneri finanziari diretti che risultassero dall'adozione dell'articolo costituzionale debbano rimanere relativamente modici.

La Federazione romando delle consumatrici accoglie favorevolmente l'articolo costituzionale in quanto implica la piena riconoscenza dei consumatori come partecipanti socio economici. Essa sottolinea che, ove i consumatori rimanessero assenti dalla costituzione federale, altri agenti, settori e branche economiche sono pienamente citati: l'agricoltura, le organizzazioni professionali e i sindacati ad esempio. Ciò può essere anche considerato come una discriminazione sul piano costituzionale. La stessa federazione ritiene che un consolidamento delle attribuzioni della Confederazione in materia di protezione dei consumatori le consentirebbero d'assumere veramente la sua funzione di arbitro in caso di divergenza d'interessi.

Fra le organizzazioni femministe, la Lega svizzera delle donne cattoliche si dichiara favorevole all'articolo costituzionale ancorché una sua considerevole minoranza lo ritenga superfluo.

La Federazione svizzera delle donne protestanti insiste affinchè non sia in ogni caso soppressa la norma sancita al capoverso 1. Per il rimanente, ritiene che soltanto con l'esistenza di una norma costituzionale è possibile garantire pienamente la collaborazione dei consumatori alla soluzione dei problemi economici generali.

La Coop Svizzera e la Federazione delle cooperative Migros sono favorevoli all'articolo costituzionale proposto.

Coop Svizzera ritiene il progetto ben equilibrato. Tuttavia, considerate le forti opposizioni che si manifestano anzitutto nei riguardi della norma generale, essa si fa premura di precisare che non si opporrebbe a un testo modificato ritenendo che debba in ogni caso esser data la precedenza a un fondamento costituzionale. sufficiente. Tuttavia, la soluzione di compromesso dovrebbe almeno garantire la protezione dei consumatori, consentire che siano messi a disposizione mezzi d'informazione e servizi di consulenza (compreso il finanziamento delle organizzazioni dei consuma6

Foglio federale 1979, Voi. II

73

tori) come anche il consolidamento della situazione dei consumatori sul piano istituzionale.

Secondo l'Alleanza degli indipendenti, la Federazione delle cooperative Migras preconizza la nomina di un mediatore (Ombudsman dei consumatori).

H parere della commissione economica della Organizzazione centrale delle donne d'Argovia espresso spontaneamente è favorevole alla norma generale cui non si può rinunciare.

522 522.1

Avversari dell'iniziatia e di qualsiasi articolo costituzionale sulla protezione dei consumatori Compendio

In questo capitolo abbiamo ricapitolato i pareri delle cerehie contrarie per principio all'iniziativa Waldner e ostili esplicitamente o implicitamente a qualsiasi disposizione costituzionale sulla protezione dei consumatori.

I Cantoni d'Appenzello esterno, di Turgovia e del Vallese come anche il Partito liberale svizzero sono contrari. Tra le organizzazioni dei datori di lavoro, l'Unione svizzera delle arti e mestieri e l'Unione svizzera dei contadini pure si oppongono a qualsiasi disciplinamento costituzionale in materia di protezione dei consumatori; l'Unione svizzera dei consulenti di pubblicità e delle agenzie di pubblicità ha espresso la stessa opinione. Il Club svizzero dei capivendita e di marketing SMC e l'Azione libertà e responsabilità hanno spontaneamente espresso lo stesso parere.

522.2

Motivi

Gli awersari di una disposizione costituzionale sulla protezione dei consumatori ritengono, generalmente, che vi siano possibilità sufficienti di realizzare e migliorare tale protezione nel quadro del nostro sistema economico e della nostra legislazione e ritengono pure possibili dei progressi grazie all'iniziativa privata.

I tre Cantoni che si oppongono alla soluzione costituzionale (Appenzello esterno, Turgovia e Vallese) non sono fondamentalmente ostili alla protezione dei consumatori; ritengono tuttavia che la legislazione attuale già basta e che all'occorrenza potrà essere sviluppata senza che debba essere allestita una disposizione costituzionale.

II Partito liberale svizzero è del parere che una disposizione costituzionale così come è proposta dal consigliere nazionale Waldner è inaccettabile. Infatti è fuori discussione che siano conferiti alla Confederazione più ampi poteri per legiferare in tutti i campi dell'economia. I disposti redatti negli articoli 64, 64bis e 69 della Costituzione già sono sufficienti per garantire una protezione efficace dei consumatori.

L'Unione svizzera delle arti e mesteiri respinge con risolutezza l'iniziativa Waldner. L'inserimento di una norma generale, segnatamente, suscita ri74

serve di principio circa la funzione della costituzione. Secondo quest'unione, la costituzione non deve soltanto conferire attribuzioni agli organi statali ma anche definire con precisione la loro possibilità d'intervento in modo che siano chiaramente e imperativamente determinati i campi che sfuggono all'autorità dello Stato.

L'Unione svizzera dei contadini dichiara che l'articolo proposto tende al sussidiamento delle organizzazioni dei consumatori e all'elaborazione di disposizioni restrittive nei confronti dei produttori e dei commercianti. Gli articoli 34 e 64 della Costituzione federale già sono sufficienti per garantire la protezione degli interessi legittimi dei consumatori.

L'Unione svizzera dei consulenti in pubblicità e delle agenzie di pubblicità non condivide la proposta del consigliere nazionale Waldner in quanto ravvede un tentativo di scaricare vieppiù sullo stato responsabilità che incombono all'economia di mercato e infine che tutti i consumatori siano posti sotto tutela mediante interventi che, di buon ultimo, non produrranno i vantaggi scontati.

L'Azione libertà e responsabilità sottolinea di non capire perché debba essere data ai consumatori una protezione speciale quando, nella vita economica, costituiscono un gruppo d'interesse come tanti altri. Essa ribadisce dicendo: perché non si accorda anche una protezione ai commercianti?

523

Avversari dell'iniziativa che rinviano ai lavori della Commissione peritale incaricata di elaborare un progetto di articolo costituzionale sulla politica nei confronti dei consumatori (Nef)

523.1

Compendio

Parecchi avversari dell'iniziativa all'occorrenza sarebbero disposti ad ammettere un altro articolo costituzionale più equilibrato e preferiscono quindi aspettare le risposte della commissione peritale Nef. Trattasi dei cantoni d'Appenzello interno e San Gallo, del Partito radicale democratico svizzero e dell'Unione democratica di centro. Il Vorort dell'Unione svizzera del commercio e del'industria, l'Unione centrale delle associazioni patronali svizzere, Promarca -- società svizzera dell'industria dei beni di consumo -- e l'Associazione svizzera di pubblicità come anche la Commissione dei cartelli esprimono lo stesso parere. Hanno pareri analoghi: la Società d'utilità pubblica delle donne svizzere (Schweizerischer Gemeinnütziger Frauenverein), la Federazione svizzera degli importatori del commercio all'ingrosso, l'Associazione svizzera dei banchieri e l'Associazione dei grandi magazzini che si sono pronunciati senza essere interpellati.

523.2

Motivi

Tutte queste risposte, ancorché contrastanti l'iniziativa Waldner, riconoscono la fondatezza di talune rivendicazioni dei consumatori; si è disposti a continuare il dialogo, ma su altri dati, meglio equilibrati che potrebbero 75

essere espressi in un disegno uscito dalle deliberazioni della commissione peritale incaricata di esaminare l'articolo costituzionale in merito alla politica nei confronti dei consumatori.

I Cantoni d'Appenzello interno e di San Gallo dichiarano che il testo dell'iniziativa così come è proposto non può essere inserito nella costituzione quale principio che sancisce la protezione dei consumatori. Questi cantoni rinunciano a pronunciarsi ulteriormente in quanto sperano di potersi poi esprimere in merito ai risultati dei lavori della commissione presieduta dal professer Nef.

II Partito radicale democratico svizzero respinge risolutamente la revisione costituzionale proposta con l'iniziativa parlamentare Waldner. Esso non si oppone fondamentalmente ad un eventuale articolo costituzionale sulla protezione dei consumatori ma permane del parere che la commissione paritale riuscirà a trovare un migliore equilibrio fra gli interessi in causa e che siano poi presentate proposte debitamente fondate.

L'Unione democratica di centro chiede un articolo costituzionale formulato in termini più stringati. Infatti, l'articolo dovrebbe tenere conto delle rivendicazioni legittime dei consumatori senza che siano concessi poteri illimitati. Quindi essa si aspetta che la nuova commissione prepari un nuovo progetto d'articolo costituzionale che vada in questo senso.

Il Vorort dell'Unione svizzera del commercio e dell'industria e l'Unione centrale delle associazioni padronali sono in linea di massima contrari alla iniziativa. Le due organizzazioni non soltanto richiamano le prescrizioni legali che già permettono di garantire la protezione dei consumatori ma sottolineano inoltre di essere disposte a continuare il dialogo, segnatamente sul fondamento dei risultati dei lavori della commissione peritale che sta trattando l'articolo costituzionale.

Fra i pareri espressi spontaneamente citiamo quello della Federazione svizzera degli importatori del commercio all'ingrosso e dell'Associazione svizzera dei banchieri. La Federazione fa notare di aver sempre cercato di mantenere buoni rapporti con i consumatori e segnatamente con le loro organizzazioni. Entrambe le organizzazioni deplorano il fatto che i confronti siano provocati da interventi di natura esclusivamente politica (Waldner, «Tat») nell'intento di guastare la mutua intesa. L'Associazione svizzera dei banchieri pone l'accento sul fatto che il consumatore risulta più efficacemente protetto in un regime economico liberale in cui la concorrenza è esercitata lealmente come già avviene grazie alla nostra legislazione attuale. Entrambe le organizzazioni preferiscono attendere i risultati dei lavori della commissione peritale prima di pronunciarsi definitivamente.

Promarca -- società svizzera dell'industria dei beni di consumo -- è principalmente contraria all'iniziativa Waldner e segnatamente a una norma generale. Essa raccomanda che le camere abbiano ad esaminare particolareggiatamente la disposizione costituzionale sulla protezione dei consumatori non appena saranno resi noti i risultati dei lavori della commissione peritale.

L'Associazione svizzera di pubblicità è dello stesso parere e fa osservare 76

che numerose lagnanze suscitate con gli abusi nel campo pubblicitario sono dovuti a taluni e isolati eccessi.

La Commissione svizzera dei cartelli --- la cui risposta è stata allestita a livello presidenziale -- impernia il proprio esposto sul capoverso 2 lettera b della disposizione costituzionale proposta ritenendo che essa svolge una funzione essenziale sul piano della competitivita. La Commissione dei cartelli fa osservare che tale disposizione potrebbe conferire attribuzioni già previste nella legislazione esistente o in prescrizioni. Il precitato passaggio dell'articolo costituzionale consentirebbe anche l'adozione di disposizioni in materia di diritto dei cartelli e, a rigore, potrebbero costituire il fondamento per un regime di sorveglianza dei prezzi. Il parere precisa ancora quanto segue: «II vizio principale recato dal disegno risiede nondimeno nel fatto che la norma stabilita al capoverso 2 lettera b mira a deroghe alla libertà del commercio e dell'industria o le ammette manifestamente, pur definendo impropriamente la competenza relativa, di reprimere unicamente gli abusi commessi sul piano dell'offerta». Conseguentemente la Commissione dei cartelli propone che l'articolo sia rimaneggiato dalla commissione peritale Nef.

524 524.1

Partigiani dì un eventuale disposto costituzionale ma non dell'iniziativa presentata in consultazione Compendio

Sono favorevoli a un articolo costituzionale espresso in modo più adeguato: Cantoni: Zurigo, Svitto, Obvaldo, Zugo, Friburgo, Basilea Campagna, Argovia, Grigioni, Ticino e Ginevra; Partiti: il Partito popolare democristiano svizzero; Organizzazioni sindacali: l'Associazione svizzera dei salariati evangelici, l'Unione svizzera dei sindacati autonomi; Organizzazioni femminili: l'Alleanza delle società femminili svizzere; Altri destinatari: il Gruppo di lavoro per problemi concernenti i consumatori; Organizzazioni che si sono pronunciate spontaneamente: l'Associazione svizzera dei pubblicisti e il «Schweizer Verband Volksdienst».

524.2

Motivi

I pareri seguenti, se coincidono nel riconoscere la necessità di una disposizione costituzionale sulla protezione dei consumatori, divergono circa il tenore -della disposizione stessa e non ne stabiliscono i limiti.

77

Il Cantone di Zurigo fa valere considerazioni di principio contro la norma generale del capoverso 1 come anche contro la lettera a del secondo capoverso. Da un canto la libertà di decisione dei consumatori non dovrebbe essere limitata con il pretesto di proteggerli e d'altro canto la Confederazione non può essere incaricata di assumersi l'informazione dei consumatori. Pertanto è auspicabile l'elaborazione di un controprogetto all'iniziativa Waldner.

Svitto ribadisce che la Costituzione federale deve contenere unicamente principi essenziali. Ove si fosse favorevoli a un articolo costituzionale allora soltanto il capoverso 1 del progetto può bastare e il capoverso 2 può essere cancellato.

Obvaldo non è convinto della proposta Waldner. Il governo di questo Cantone considera che l'adozione di un articolo costituzionale sulla protezione dei consumatori, ove fosse auspicabile, non riveste carattere urgente. Visto, per il rimanente, che l'offerta maggiore delle merci si concentra nei centri economici, ci si può chiedere se una più spinta protezione dei consumatori possa tornare a profitto precisamente di abitanti di regioni economicamente svantaggiate e periferiche.

Il Cantone di Zugo è del parere che la finalità perseguita dal consigliere nazionale Waldner può essere parimente attuata mediante un testo di legge.

II governo di Zugo aggiunge che, ove le Camere federali fossero del parere di dover completare la costituzione con un articolo sui consumatori, l'articolo 340011 es capoverso l risulta pienamente «sufficiente.

I Cantoni di Friburgo, Basilea Campagna, Argovia, Grigioni e Ticino approvano il principio dell'articolo costituzionale ma respingono la norma generale che a loro dire è troppo spinta. Essi chiedono una soluzione più equilibrata e all'occorrenza la soppressione dei capo versi 2 e 3.

II governo del Cantone di Ginevra fa stato degli apprezzamenti contradditori raccolti nelle cerehie interessate di detto Cantone. Esso sostiene il principio di un articolo costituzionale e auspica che le autorità federali possano elaborare un progetto di compromesso.

Fra i partiti politici, il Partito popolare democratico svizzero da la preferenza a una politica globale nei confronti dei consumatori. Esso non può sostenere una norma generale così come è contenuta nell'iniziativa Waldner e chiede la riformulazione del disposto costituzionale. Tale disposto dovrebbe sancire i principi seguenti: promozione della trasparenza sul mercato sia per quanto concerne la qualità sia per quanto concerne i prezzi; garanzia di un servizio di vigilanza che consenta di prevenire gli abusi e di garantire un'offerta di merci di qualità, sostegno alle organizzazioni private dei consumatori e aiuto a coordinare le loro attività.

L''Assocaizione svizzera dei salariati evangelici, pur dichiarandosi favorevole con l'articolo proposto suggerisce che la frase introduttiva del capoverso 2 sia cambiata come segue: «2 La Confederazione è segnatamente tenuta a ...».

Unione svizzera dei sindacati autonomi ritiene che la protezione dei consumatori sia rispondente a una legittima aspirazione. Tuttavia la norma generale sancita nel primo capoverso è troppo spinta e presenta una vasta 78

latitudine di interpretazione. Sarebbe da dar la preferenza ad un'elencazione esaustiva delle competenze federali tanto più che essa consentirebbe di giungere più agevolmente al consenso.

"L'Alleanza delle società femminili svizzere rende presente che la chiara maggioranza delle società affiliate si è pronunciata in favore di un articolo costituzionale sui consumatori. Tuttavia, l'Organizzazione propone diverse modificazioni dell'articolo presentato in consultazione.

Il Gruppo di lavoro per i problemi concernenti i consumatori, istituito dalle cerehie economiche per lo studio dei problemi attinenti ai consumatori, respinge la norma generale ma potrebbe associarsi a un'altra disposizione costituzionale la cui fase introduttiva sarebbe ad esempio del tenore seguente: «Entro i limiti del benessere generale, la Confederazione tiene conto degli interessi dei consumatori.» Come menzionato al numero 241, l'Associazione svizzera dei pubblicisti e il ((Schweizer Verband Volksdienst» sono fondamentalmente favorevoli all articolo costituzionale ma chiedono un'altra formulazione.

525

Risposte neutrali

II Partito evangelico popolare svizzero, l'Istituto svizzero di ricerche casalinghe e il Fondo per il promovimento dell'informazione dei consumatori hanno risposto, ma per ovvi motivi dichiarano di non essere in grado di esprimere di proprio parere circa il disegno.

Il Partito evangelico popolare svizzero ritiene che-si debba controllare più stringatamente l'esercizio della potenza economica aumentando segnatamente i diritti di partecipazione dei consumatori.

L'Istituto svizzero di ricerche casalinghe si astiene da qualsiasi problema politico e più precisamente da quelli che toccano la protezione dei consumatori. L'Istituto non è affatto contrario all'adozione di una disposizione costituzionale sulla protezione dei consumatori sempre che esso sia di tenore equilibrato.

Il Fondo per lo sviluppo dell'informazione dei consumatori si considera un istituzione eminentemente di finanziamento e quindi non si pronuncia in merito a problemi di politica nel campo del consumo.

53

Osservazioni finali

Nella loro maggioranza, i 65 interpellati sono favorevoli all'inserimento nella costituzione di un articolo sulla politica della Confederazione nei confronti dei consumatori; 23 sostengono l'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Waldner, 9 si oppongono e 3 non si pronunciano. Le 30 altre risposte aprono la porta a possibilità diverse: attesa dei risultati dei lavori della Commissione peritale Nef (13), disposizione costituzionale modificata (17).

La tavola della pagina che segue evidenzia la ripartizione delle risposte.

79

§

Ricapitolazione delle 65 risposte Atteggiamento

Cantoni

Partiti

Organizzazioni padronali

Organizzazioni sindacali

Organizzazioni consumatori e femminili

Altri destinatari

Risposte spontanee

Favorevoli all'iniziativa (Cap. 21)

Totale

23

Avversari dell'iniziativa e di qualsiasi disposizione costituzionale (Cap. 22) Avversari dell'iniziativa che rinviamo ai lavori della Commissione peritale (Cap. 23) Favorevoli a una disposizione costituzionale ma non a quella proposta (Cap. 24)

13

10

1

--

2

1

1

2

17

Risposte neutrali (Cap. 25)

--

1

--

--

--

2

--

3

Totale

20

8

4

6

9

9

9

65

// punto più controverso è il capoverso 1 che sancisce la norma generale secondo cui, entro i limiti del benessere generale, la Confederazione adotta misure atte a tutelare gli interessi dei consumatori. Evidentemente, il successo dell'articolo costituzionale previsto è vincolato a questo capoverso.

Da un canto, si trova un nucleo di partigiani intransigenti che vogliono che sia mantenuto questo compromesso precedentemente realizzato; d'altro canto, si aspettano i risultati di nuove deliberazioni oppure un'altra soluzione sostitutiva.

18 soluzioni sostitutive vertono sull'articolo completo sia su parti di quest' ultimo. Le riproduciamo nella lingua degli autori: 1. Cantoni: Zürich 1 Der Bund trifft . . . (streichen oder engere Fassung) 2 Der Bund ist insbesondere befugt, a. Vorkehren zu ihrer Information über Markt, Waren und Dienstleistungen zu unterstützen; Schwyz und Zug 1 der Bund trifft . . . (genüge) 2 Der Bund ist insbesondere b e f u g t . . .

(ersatzlos streichen)

Fribourg 1 Dans les limites du bien-être .. . (devrait être modifié) 2 Elle peut notamment: a. Prendre . . . (pourrait être plus impératif si le 1er alinéa est biffé) Basel-Landschaft 1 Der Bund trifft im Rahmen des Gesamtwohls Massnahmen zur Wahrung der Interessen der Konsumenten und ist befugt, zu diesem Zweck a. Vorkehren zu ihrer Information insbesondere über Markt, Waren und Dienstleistungen zu treffen; b. Bestimmungen zur Vermeidung . . .

2 Die Vorschriften von Artikel 32 ...

Aargau Der Bund trifft, sofern das Gesamtwohl dies erfordert, Massnahmen zur Wahrung der Interessen der Konsumenten.

(Als mögliche, weniger imperative Variante) Graubünden 1 Der Bund t r i f f t . . .

(müsse einschränkend formuliert werden; Kompetenzen reduzieren auf das Ergreifen von Massnahmen zur Information sowie gegen missbräuchliches Verhalten von Anbietern) 2 Der Bund ist insbesondere befugt . . . (könne dann gestrichen werden) Ticino 1 La Confederazione tiene conto degli interessi dei consumatori nell ambito del bene collettivo.

81

2

La Confederazione è tenuta a: a. adottare provvedimenti per l'informazione dei consumatori sul mercato, merci e prestazioni; b. emanare disposizioni intese ad impedire azioni abusive degli offerenti.

(11 cpv. 2 occorre qualora segua un altro capoverso, rispettivamente venga a cadere il cpv. 1) 3 Le prescrizioni dell'articolo 32 ...

2. Organizzazioni sindacali: Schweizerischer Verband evangelischer ARbeitnehmer Bund t r i f f t . . .

Der Bund ist insbesondere gehalten ...

1 Der 2

3. Organizzazioni consumatori e femminili: Schweizerischer Konsumentenbund und Konsumentinnenforum deutschen Schweize und des Kantons Tessin 1 Der Bund t r i f f t . . .

2 Der Bund ist insbesondere gehalten ...

3 Die Vorschriften von Artikel 32 ...

der

Aktionsgemeinschaft für Konsumentenschutz 1 Der Bund trifft . . .

2 Der Bund ist gehalten ...

3 Die Vorschriften von Artikel 32 ...

Fédération romande des consommatrices 1 Dans les limites du bien-être . . .

2 La Confédération est notamment tenue ...

3 Les dispositions de l'article 32 ...

Bund schweizerischer Frauenorganisationen 1 Der Bund berücksichtigt im Rahmen des Gesamtwohls die Interessen der Konsumenten.

2 Der Bund ist gehalten: a. Vorkehren zur Information der Konsumenten und über die Markttransparenz der Waren und Dienstleistungen zu treffen; b. Bestimmungen zur Vermeidung . . . Buchstabe b sei wohl wichtig; Frage sei, ob via Verfassung oder durch Gesetz?)

4. Altri destinatari: Coop Schweiz Der Bund trifft im Rahmen des Resamtwohls Massnahmen Wahrung und Förderung der Interessen der Konsumenten.

(Allfällige Variante, falls nur ein Absatz l geplant wäre)

82

Arbeitsgemeinschaft für Konsumentenfragen 1 Der Bund berücksichitigt im Rahmen des Gemeinwohls die Interessen der Konsumenten. ' 2 Der Bund ist befugt: a. die Information der Konsumenten über Markt, Waren und Dienstleistungen zu fördern; b. Bestimmungen ...

5. Fra le risposte spontanee: Aargauische Frauenzentrale 1 Der Bund t r i f f t . . .

2 Der Bund ist inbesondere gehalten ...

3 Die Vorschriften von Artikel 32 ...

Vereinigung schweizerischer W erbe-Auftraggeber Der Bund ist befugt, Bestimmungen zur Vermeidung missbräuchlicher Verhaltensweisen auf der Ebene der Marktkommunikation von Anbie lern zu erlassen.

54

Complemento

A lavori di redazione ultimati è giunta un'altra risposta.

Il Consiglio di Stato del Cantone di Vaud è favorevole a un'efficace protezione dei consumatori ma ritiene che dapprima debba essere accertato se le disposizioni legali vigenti già non bastano per garantire tale efficace protezione. I risultati di tale esame consentiranno di determinare la necessità o meno di un articolo costituzionale. Tale risposta riteniamo che possa essere classificata sotto la rubrica «Partigiani di un disposto costituzionale ma non dell'iniziativa proposta».

Segnaliamo, nel rimanente, che i Cantoni di Lucerna e Neuchatel hanno avvertito di volersi pronunciare.

83

Allegato 6 6

Artìcolo costituzionale sulla protezione dei consumatori Rapporto della commissione peritale del Dipartimento federale dell'economia pubblica del 10 agosto 1978

61

Mandato

Nel luglio 1974, la Commissione federale del consumo ha presentato il proprio disegno di articolo costituzionale sulla protezione dei consumatori. La proposta e segnatamente la norma generale di cui al primo capoverso ha suscitato l'opposizione di numerose cerehie. Il Consiglio federale ha ritenuto che siffatto articolo avesse politicamente poche probabilità di essere adottato. Pertanto ha incaricato una commissione peritale, presieduta dal professar Hans Nef di Zurigo, di elaborare un disegno d'articolo costituzionale che raccogliesse una più ampia adesione.

62

Metodo seguito

La commissione ha cominciato con l'allestimento di una lista di tutte le rivendicazioni formulatele e ha accertato quelle che dovevano essere soddisfatte nonché le basi che dovevano essere istituite all'uopo. Per quanto concerne le esigenze da soddisfare, essa ha ritenuto, con maggioranze diverse, le seguenti: - informazione collettiva e individuale dei consumatori da parte: delle organizzazioni dei consumatori a beneficio dell'aiuto statale (fornitura di documenti, sedute informative); - sussidi da parte della Confederazione alle organizzazioni di consumatori nell'intento di promuovere un'informazione oggettiva; - esami di prodotti e di servizi; - fornitura da parte dell'Ufficio federale del consumo di documenti per i servizi di consultazione, compresi i servizi di consulenza giuridica; - fornitura, da parte dell'Ufficio federale del consumo, di materiale didattico per la formazione dei consumatori nell'ambito dell'insegnamento scolastico obbligatorio; - dichiarazione della composizione dei prodotti; - diritto, da parte delle organizzazioni dei consumatori, di intentare azioni in caso di concorrenza sleale o pratiche commerciali sleali; - semplificazione della procedura applicabile alle querele individuali; - protezione contro gli abusi e le offerte fallaci per il tramite della pubblicità o dei media; - diritto di rompere ogni contratto la cui conclusione sia stata conseguita mediante metodi commerciali inusuali; - misure intese a impedire l'allestimento di clausole contrattuali generali di difficile interpretazione; - disciplinamento concernente il foro; - disciplinamento concernente la spedizione di merci non ordinate.

84

Trattavasi di determinare, in considerazione del numero e della diversità delle esigenze poste, se l'articolo costituzionale previsto dovesse essere formulato in termini generali oppure se in essi dovevano essere elencati i provvedimenti. La commissione ha optato per questa seconda soluzione.

63

Disegno

La commissione peritale ha approntato un disegno di disposto costituzionale sulla protezione dei consumatori del tenore seguente (fa fede la versione tedesca): Art. 31sexies 1 Nell'esercizio delle proprie attribuzioni ed entro i limiti costituzionali, la Confederazione tiene conto degli interessi dei consumatori.

2 La legislazione federale protegge i consumatori contro gli abusi come anche contro i metodi di presentazione d'offerte pregiudizievoli.

3 La Confederazione promuove provvedimenti intesi a garantire un informazione oggettiva dei consumatori.

4 Nella misura in cui è giustificato dagli interessi dei consumatori, la Confederazione emana disposizioni legali sull'obbligo di dichiarare la composizione e le caratteristiche dei prodotti nonché dei servizi offerti.

Il Consiglio federale può prescrivere l'estensione del campo d'applicazione di pertinenti accordi d'associazioni.

n Le organizzazioni dei consumatori beneficiano, entro i limiti della legislazione sulla concorrenza sleale, degli stessi diritti come le associazioni professionali ed economiche.

6 1 Cantoni allestiscono una procedura di conciliazione o una procedura giudiziaria semplice e rapida che si applica, fino a concorrenza di un valore da stabilirsi da parte del Consiglio federale, alle controversie derivanti dai contratti conclusi tra consumatori e fornitori.

[1 5 luglio 1978, la commissione ha adottato il progetto con 12 voti contro 2 e due astensioni; erano presenti 16 su 22 membri.

64

Contenuto dell'articolo Capoverso 1 Nell'esercizio delle proprie attribuzioni e nei limiti della costituzione, la Confederazione tiene conto degli interessi dei consumatori.

Il capoverso 1 sancisce una direttiva generale che si applica all'attività esercitata dalla Confederazione in virtù di altre disposizioni contrattuali. La norma non conferisce alla Confederazione competenza nuova alcuna e si limita a prescriverle di tener considerazione dei consumatori nell'esercizio delle attribuzioni derivantele da altre norme costituzionali. La Confederazione sottosta a tutte le altre disposizioni costituzionali e non potrà ad esempio derogare all'articolo 31 (libertà di commercio e d'industria).

Il primo capoverso si scinde chiaramente da una norma generale che conferirebbe alla Confederazione una competenza generale accollandole ad esem85

pio la facoltà di determinare se deve essere derogato o no al principio della libertà di commercio e industria.

Per il rimanente, l'articolo costituzionale proposto non consente in ogni caso la deroga al principio della libertà di commercio e d'industria talché non vi è da temere che possa tradursi in una restrizione di questa libertà fondamentale.

Capoverso 2

La legislazione federale protegge i consumatori contro gli abusi come anche contro i metodi di presentazione d'offerte pregiudizievoli.

Il capoverso 2 mira a garantire una migliore protezione dei consumatori contro gli abusi. Trattasi ad esempio di abusi e pregiudizi che possano derivare da contratti conclusi in luoghi poco consueti, da clausole generali difficili da interpretarsi, da clausole di foro redatte in modo fallace, di invii di merci non ordinate e di altre pratiche analoghe. Tuttavia, le disposizioni del capoverso 2 sono formulate in termini generali onde sia possibile allestire prescrizioni legali applicabili a fatti analoghi.

Capoverso 3 La Confederazione promuove provvedimenti intesi a garantire un'informazione oggettiva dei consumatori.

I consumatori reclamano un'informazione oggettiva e possibilmente completa sulla situazione del mercato, sulle merci e sui servizi. Orbene, non è compito dello stato di divulgare siffatta informazione. Il compito compete piuttosto alle organizzazioni di consumatori. Tuttavia, se queste ultime sono considerate di utilità pubblica, ci si attende da esse che abiano ad agire con oggettività. Il capoverso 3 offre le possibilità seguenti: a. assegnazione di sussidi alle organizzazioni di consumatori. Tali sussidi mirano a promuovere un'iniziazione oggettiva ai problemi del consumo, a incoraggiare la formazione e l'informazione dei consumatori nonché lo sviluppo dei servizi di consulenza. Tali sussidi devono parimente servire al finanziamento dell'esame di prodotti e di servizi. La Confederazione, mediante adeguati controlli, accerterà che l'informazione da essa finanziatia risulti esatta, efficace e non dettata da considerazioni di natura politico-economica. Tuttavia ciò non dovrebbe impedire alle organizzazioni di consumatori di cercare d'accrescere il proprio autofinanziamento e di cercare nuove soluzioni con le cerehie economiche.

b. «Promuovere» significa anche che la Confederazione possa fornire documenti a fine didattico e per il fabbisogno dei servizi di consulenza in favore dei consumatori. L'Ufficio federale del consumo sarà incaricato di tale lavoro.

Capoverso 4 Nella misura in cui è giustificato dagli interessi dei consumatori, la Confederazione emana disposizioni legali sull'obbligo di dichiarare la composizione e le caratteristiche dei prodotti nonché dei servizi offerti.

Il Consiglio federale può prescrivere l'estensione del campo d'applicazione di pertinenti accordi d'associazioni.

86

Con questo capoverso, nella misura in cui è giustificato dagli interessi dei consumatori, la Confederazione deve legiferare sull'obbligo di dichiarare la composizione e le caratteristiche delle merci e dei servizi offerti. Trattasi qui di soddisfare il desiderio del consumatore di poter conoscere esattamente in che cosa consistono le merci e i servizi che gli vengono proposti.

Con questo capoverso si intende completare l'articolo 69bis della costituzione federale, articolo sul quale si è fondata la legge federale sul commercio delle derrate alimentari e gli oggetti di uso e consumo e nel contempo si vuoi chiaramente conferire alla Confederazione la competenza di legiferare in un nuovo campo talché l'obbligo di dichiarazione non continui a essere limitato unicamente alla composizione delle derrate alimentari.

È necessario autorizzare il legislatore ad estendere il campò d'applicazione degli accordi relativi alla dichiarazione. Poiché si tratta di una procedura legislativa speciale, questa deve essere prevista nella costituzione.

Capoverso 5

Le organizzazioni dei consumatori beneficiano, entro i limiti della legislazione sulla concorrenza sleale, degli stessi diritti come le associazioni professionali ed economiche.

Il capoverso è vincolato alla legge federale sulla concorrenza sleale (art. 2).

Esso conferisce alle organizzazioni di consumatori, quindi indirettamente ai consumatori, diritti immediatamente applicabili. Il modo per far valere le rispettive pretese è veramente un problema procedurale. Orbene, l'allestimento di norme procedurali permane competenza dei Cantoni. Tale regola non è modificata dalla disposizione proposta.

L'inserimento di tale disposto nella costituzione può sembrare insolito, tuttavia si tratta di un provvedimento che consente di garantire direttamente, su taluni punti, una migliore protezione dei consumatori. La commissione peritale ritiene che siffatta disposizione consentirà di conseguire più rapidamente la finalità prestabilita. Il fatto del riferimento nella costituzione alla legislazione non dovrebbe comportare inconvenienti come appare a prima vista. Se i diritti previsti in siffatta legislazione fossero estesi, le organizzazioni dei consumatori approfitterebbero necessariamente dell'estensione. Ove fossero soppressi -- il che è improbabile -- la pertinente norma costituzionale diverrebbe caduca, il che non è affatto eccezionale.

Capoverso 6 I Cantoni allestiscono una procedura di conciliazione o una procedura giudiziaria semplice e rapida che si applica, fino a concorrenza di un valore da stabilirsi da parte del Consiglio federale, alle controversie derivanti da contratti conclusi tra consumatori e fornitori.

Il capoverso 6 si fonda sul fatto che i consumatori hanno difficoltà, spesso di natura psicologica, a rivolgersi in giustizia quando sono lesi a seguito dell'esecuzione difettosa o incompleta o. addirittura dalla non esecuzione di un contratto. Pertanto, almeno per quanto concerne le vertenze riguardanti somme esigue, è opportuno prevedere una procedura che consenta di sperare in una liquidazione rapida dell'affare. Tale possibilità è prevista 87

già in materia di pigioni e di contratti di lavoro. In virtù dell'articolo 25 del decreto federale che istituisce provvedimenti contro gli abusi nel settore locativo, i Cantoni devono istituire delle commissioni di conciliazione per risolvere in modo equo i problemi relativi alla pigione e, in virtù dell'articolo 343 del Codice delle obbligazioni devono, per le vertenze attinenti al contratto di lavoro, allestire una procedura semplice e rapida. La commissione è del parere che i Cantoni debbano prendere provvedimenti anche in materia di protezione dei consumatori ma che per rispettare l'autonomia cantonale, sia data loro facoltà di scegliere tra una procedura di conciliazione e una procedura giudiziaria semplice e rapida.

Per «consumatore» e «fornitore» sono definiti le parti al contratto e per «contratto» non si intende unicamente il contratto di compravendita bensì qualsiasi contratto che le due parti potessero concludere. Al Consiglio federale spetta il compito di stabilire il limite della somma contestata; in tal modo la procedura adottata dai Cantoni potrà essere rapidamente adeguata alle circostanze. La commissione prevede una somma dell'ordine di 2000 a 5000 franchi.

L'articolo proposto dalla commissione peritale costituisce in tre aspetti una soluzione mediana: - per quanto concerne il numero dei capoversi che lo compongono, si può dire che risulti relativamente elevato. Tuttavia, la costituzione federale contiene articoli ancora più lunghi e comprendenti fino a nove capoversi.

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Appendice Membri della Commissione peritale per categoria rappresentata La Commissione peritale era composta dei membri seguenti: Presidente: Nef Hans, Dr.

Professor an der Universität Zürich, Küsnacht

Rappresentante della scienza economica: ' Angehrn Otto, Dr.

Professor an der Eidgenössischen Technischen Hochschule in Zürich, Basel Rappresentanti dei partiti politici: Chuard Catherine, Frau Schweizerische Volkspartei, Ariesheim Koller Arnold, Dr. Prof.

Christlichdemokratische Volkspartei der Schweiz, Appenzell Ribi Marina, Frau Freisinnig-demokratische Partei der Schweiz, Zürich Rüef li Edith, Frau Sozialdemokratische Partei der Schweiz, Riehen Stahel Arnold, Dr.

Landesring der Unabhängigen, Zollikon Rappresentanti dei datori di lavoro e dei produttori: Auer Beat, Dr.

Promarca Schweizerische Gesellschaft der Konsumgüterindustrie, Zürich Jetzer Alexandre Vorort de l'Union suisse du commerce et de l'industrie, Zurich Kamber Markus Schweizerischer Gewerbeverband, Bern Kündig Theo, Dr.

Schweizerischer Detaillistenverband, Zug Neyroud Pierre, Union suisse des paysans, Brugg (fino alla 5 seduta) Ehrler Melchior, Schweizerischer Bauernverband, Brugg (a partire dalla 6a seduta) Thommen Andreas, Dr.

Zentralverband schweizerischer ArbeitgeberOrganisationen, St. Gallen Rappresentanti dei salariati e dei consumatori: Altenweger Alois Schweizerischer Konsumentenbund, Bern (fino alla 3a seduta) Sandrin Michèle, M mo Fédération suisse des consommateurs, (a partire dalla 4a seduta) Porrentruy 7

Foglio federale 1979, Vol. II

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Gruber Bruno, Dr.

Hardmeier Senno, Dr.

Maier-Neff Richard

Neukomm Alfred

Schenk Cécile, Dr., Frau Rappresentanti dei Cantoni: Cotti Flavio Schmitt Henri (fino alla 4a seduta) Borner Alain (a partire dalla 5a seduta) Wyss Edmund, Dr.

Segretariato: Pochon Charles Moser Josef

90

Christlichnationaler Gewerkschaftsbund, Bern Schweizerischer Gewerkschaftsbund, Bern Vereinigung schweizerischer Angestelltenverbände, Schweizerischer Kaufmännischer Verband, Männedorf Aktionsgemeinschaft der Arbeitnehmer und Konsumenten, Stiftung für Konsumentenschutz, Bern Bund schweizerischer Frauenorganisationen, Basel

Consigliere di Stato del Cantone del Ticino, Belli nzona Conseiller d'Etat du canton de Genève, Genève Conseiller d'Etat du canton de Genève, Genève Regierungsrat des Kantons Basel-Stadt, Basel

Conseiller pour les questions de consommation Wissenschaftlicher Adjunkt Eidgenössisches Büro für Konsumentenfragen

Allegata?

Tavola sinottica delle proposte di articoli costituzionali per la protezione dei consumatori (senza il testo commissionale) Testo della Commissione federale dei consumatori, 1974

Testo degli autori dell'iniziativa parlamentare, 1977

Iniziativa popolare «per la protezione dei diritti dei consumatori», 1977

Art. 34°octie 1 Nell'ambito del bene comune, la Confederazione prende misure atte a garantire gli interessi dei consumatori.

2 In modo particolare, la Confederazione ha diritto: a. di prendere provvedimenti per garantire l'informazione dei consumatori sulla situazione del mercato, le merci e le prestazioni di servizi; b. di emanare disposizioni per evitare abusi da parte degli offerenti.

Art. 34°octie 1 Entro i limiti del benessere generale, la Confederazione prende provvedimenti per tutelare gli interessi dei consumatori.

2 Essa può segnatamente: . .

  1. prendere disposizioni di natura tale da garantire l'informazione dei consumatori sullo stato del mercato, sulle merci e sui servizi; b. emanare prescrizioni per evitare che gli offerenti di merci e servizi abbiano a comportarsi in modo abusivo.

3 Le disposizioni dell'articolo 32 sono applicabili per analogia.

Art. 34decie 1 Nel campo dell'interesse pubblico generale, la Confederazione prende provvedimenti per difendere i consumatori.

2 In particolare, la Confederazione è autorizzata a: a. prendere ogni disposizione atta a garantire l'informazione dei consumatori concernente il mercato, i beni e le prestazioni di servizio; b. punire ogni comportamento abusivo dei fabbricanti, commercianti e imprese di servizio.

3 Di conseguenza, saranno applicate le disposizioni dell'articolo 32.

3

Le prescrizioni dell'articolo 32 sono applicabili per analogia.

io

Testo della Commissione peritale articolo costituzionale per la protezione dei consumatori, 1978

Testo della revisione totale della Costituzione federale, 1977

Art. 31sexies 1 Nell'esercizio delle proprie attribuzioni ed entro i limiti costituzionali, la Confederazione tiene conto degli interessi dei consumatori.

2 La legislazione federale protegge i consumatori contro gli abusi come anche contro i metodi di presentazione d'offerte pregiudizievoli.

3 La Confederazione promuove provvedimenti intesi a garantire un'informazione oggettiva dei consumatori.

8 Le organizzazioni dei consumatori beneficiano, entro i limiti della legislazione sulla concorrenza sleale, degli stessi diritti come le associazioni professionali ed economiche.

6 1 Cantoni allestiscono una procedura di conciliazione o una procedura giudiziaria semplice e rapida che si applica, fino a concorrenza di un valore da stabilirs da parte del Consiglio federale, alle controversie derivanti dai contratti conclusi tra consumatori e fornitori.

Art. 33 Protezione dei consumatori

La legge protegge i consumatori e limita la pubblicità.

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Iniziativa parlamentare per la protezione dei diritti dei consumatori Rapporto della commissione del Consiglio nazionale del 10 gennaio 1979

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Jahr

1979

Année Anno Band

2

Volume Volume Heft

21

Cahier Numero Geschäftsnummer

77.226

Numéro d'affaire Numero dell'oggetto Datum

29.05.1979

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57-92

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