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Messaggio concernente gli accordi conchiusi dalla Svizzera con la Francia, l'Italia, il Liechtenstein e l'Austria sull'assicurazione contro la disoccupazione dei frontalieri del 28 febbraio 1979

Onorevoli presidenti e consiglieri, Ci pregiamo sottoporvi per approvazione il disegno di decreto federale sugli accordi menzionati qui di seguito: - Convenzione d'assicurazione contro la disoccupazione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Francese, firmata il 14 dicembre 1978; - Accordo tra la Svizzera e l'Italia sulla retrocessione di contributi in materia di assicurazione contro la disoccupazione dei frontalieri, firmato il 12 dicembre 1978; - Accordo d'assicurazione contro la disoccupazione tra la Confederazione Svizzera e il Principato del Liechtenstein, firmato il 15 gennaio 1979; - Accordo d'assicurazione contro la disoccupazione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica d'Austria, firmato il 14 dicembre 1978.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

28 febbraio 1979

1979 -- 131

In nome del Consiglio federale svizzero: II presidente della Confederazione, Hürlimann II cancelliere della Confederazione, Huber

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Compendio L'introduzione dell'assicurazione-disoccupazione obbligatoria ha modificato lo stato giuridico dei frontalieri in questo campo assicurativo. In effetti, i frontalieri domiciliati in Svizzera e operanti all'estero non possono più assicurarsi in Svizzera contro la disoccupazione. Inversamente, i frontalieri che lavorano nel nostro Paese, ma che abitano all'estero, sono d'ora in poi obbligati a pagare contributi integrali all'assicurazione-disoccupazione, ancorché, mancando di domicilio svizzero, abbiano diritto soltanto alle indennità di disoccupazione parziale. Questo disciplinamento ha una duplice causa.

Da un lato, il sistema unico di riscossione dei contributi attraverso l'assicurazione vecchiaia e superstiti, pur essendo semplice a livello amministrativo, non consente ordinamenti speciali quanto all'obbligo di contribuzione per l'assicurazione-disoccupazione. Dall'altro, l'esportazione delle prestazioni in questo campo non entra in considerazione, poiché, secondo le esperienze fatte in altri rami delle assicurazioni sociali, questa soluzione pone enormi problemi. Aggiungasi il fatto che, nel settore dell'assicurazione-disoccupazione, l'assicurato può influenzare il rischio.

Già dall'inizio siamo stati coscienti che il disciplinamento previsto dall'ordinamento transitorio per i frontalieri non era soddisfacente e ci siamo adoperati per tentare di regolare questo problema in via di trattati bilaterali.

I presenti accordi stabiliscono essenzialmente che i frontalieri pagano i contributi nello Stato in cui operano, dove pure riscuotono le prestazioni nel caso di disoccupazione parziale. Per contro, la copertura del rischio di disoccupazione completa dei frontalieri spetta allo Stato nel quale sono domiciliati. Al riguardo, lo Stato nel quale i frontalieri lavorano rifonde allo Stato di domicilio una congrua parte dei contributi riscossi. Questo disciplinamento è fondato sul principio della reciprocità.

Con la Francia, l'Italia, il Liechtenstein e l'Austria gli accordi sono pertanto già stati conclusi, con riserva di ratificazione. Con la Repubblica federale di Germania, sono in corso trattative, che non sono però ancora sfociate in un accordo, essendo i problemi bilaterali relativamente complessi, in particolare a cagione dell'enclave di Büsingen. Inoltre, la situazione rispetto a questo Paese è peculiare poiché i frontalieri, in virtù di un accordo del 1928 ancora vigente, sono esenti dall'obbligo di pagare contributi nel Paese che li occupa.

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In generale Situazione iniziale

Secondo la vecchia legge federale del 1951 (RS 837.1), il diritto federale stabiliva che rassicurazione-disoccupazione era facoltativa. I Cantoni potevano ovviamente renderla obbligatoria sul loro territorio; tuttavia, almeno durante i periodi di alta congiuntura, questa possibilità fu scarsamente utilizzata. Comunque, a quell'epoca l'adesione all'assicurazione contro la disoccupazione poteva ancora essere attuata con un atto individuale. Durante la recessione questo disciplinamento si è però rivelato insufficiente.

Al momento dell'introduzione dell'assicurazione-disoccupazione obbligatoria di diritto federale, si è dunque cercato di scegliere un sistema quanto possibile semplice e parsimonioso per l'assoggettamento all'assicurazione e la riscossione dei contributi. È stato scelto quello dell'assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS). Giusta il decreto federale dell'8 ottobre 1976 istituente l'assicurazione-disoccupazione obbligatoria (ordinamento transitorio, RS 837.100), i contributi dell'assicurazione-disoccupazione sono quindi riscossi con quelli dell'AVS, che sono obbigatori per le persone esercitanti un'attività salariata. In altri termini, la cerchia delle persone subordinate a contribuzione deve essere quanto possibile identica in ciascuno dei due rami assicurativi, affinchè siano conservati i vantaggi organizzativi e amministrativi risultanti da questo incasso comune.

Detto disciplinamento ha nondimeno ripercussioni negative per i frontalieri. Infatti, i lavoratori domiciliati in Svizzera ed esercitanti la loro attività lucrativa all'estero non possono più, contrariamente alle precedenti disposizioni legislative, pagare contributi poiché non sono al servizio di un datore di lavoro subordinato all'AVS e non dispongono neppure, nel sistema transitorio attuale, della possibilità di assicurarsi facoltativamente.

Per i frontalieri che erano assicurati facoltativamente sotto l'egida del vecchio diritto, il sistema transitorio prevede una certa garanzia dei diritti acquisiti in forma di una copertura, senza versamento di contributi. Per contro, gli altri frontalieri operanti all'estero non sono più coperti dall' assicurazione-disoccupazione svizzera. Se il Paese in cui lavorano non prevede, secondo il suo diritto, la copertura contro il rischio della disoccupazione, essi non sono e non possono essere assicurati.

È pure importante trovare una soluzione alla situazione dei frontalieri lavoranti in Svizzera e domiciliati all'estero. Essi infatti, tenuto conto della loro subordinazione al pagamento di contributi nel luogo di lavoro, pagano -- ad eccezione di quelli in provenienza dalla Repubblica federale di Germania (cfr. compendio precedente) -- contributi integrali, ma hanno diritto a prestazioni assicurative soltanto in caso di disoccupazione parziale. Nel caso di disoccupazione completa, sono coperti soltanto se le prestazioni sono garantite da disposizioni legali del loro Stato di domicilio. Giusta il diritto svizzero, essi non possono quindi pretendere alcuna indennità in caso di disoccupazione completa poiché non posseggono in Svizzera né domicilio né contratto di lavoro.

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Questa situazione risulta dai principi fondamentali dell'assicurazione contro la disoccupazione, secondo i quali sono concesse indennità, soltanto se può essere esattamente stabilito l'adempimento dei presupposti al diritto e se l'assicurato, salvo in taluni casi di disoccupazione parziale, si mette a disposizione del servizio di collocamento. In caso di domicilio all'estero, gli uffici svizzeri del lavoro non hanno la possibilità di verificare se l'assicurato è effettivamente disoccupato e se soddisfa le altre condizioni da cui dipende il diritto all'indennità. Di norma manca pure la possibilità di collocamento, poiché non è certo che l'assicurato ottenga un nuovo permesso di lavoro in Svizzera e che possa presentarsi immediatamente quando è offerta una possibilità di lavoro.

La situazione è diversa in caso di disoccupazione parziale. Infatti, un frontaliere, dacché rimane vincolato da un contratto di lavoro in Svizzera, mantiene il vincolo con il nostro Paese e la riduzione del suo orario di lavoro è attestata simultaneamente a quella dei lavoratori domiciliati in Svizzera e poi annunciata, sempre in Svizzera, all'Ufficio del lavoro competente. Rimane inoltre intatta l'idoneità al collocamento. Conseguentemente, nulla si oppone nel nostro diritto al pagamento di indennità di disoccupazione parziale ai frontalieri. Questo principio è stato d'altronde espressamente istituito nell'ordinamento transitorio, di cui l'articolo 10 prescrive che i frontalieri abitanti all'estero hanno diritto alle prestazioni soltanto finché occupati da un datore di lavoro soggetto a contribuzione in Svizzera.

Nel messaggio dell'I 1 agosto 1976 (FF 1976 II 1573) sull'istituzione dell' assicurazione contro la disoccupazione (ordinamento transitorio) abbiamo descritto la situazione dei frontalieri in seguito al nuovo ordinamento del loro statuto e abbiamo osservato che occorreva tentare di risolvere questo problema concludendo accordi bilaterali. Alludevamo a quell'epoca non solo ai cittadini svizzeri, ma anche agli stranieri, ossia tanto ai frontalieri che lavorano in Svizzera, quanto a quelli operanti all'estero.

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Scopi perseguiti dagli accordi

Gli accordi dovrebbero consentire di trovare un ordinamento quanto possibile uniforme e soddisfacente per i frontalieri che giornalmente vengono a lavorare nel nostro Paese e per quelli che, pure giornalmente, lasciano la Svizzera per lavorare in uno Stato vicino. Nondimeno, tenuto conto delle condizioni discrepanti negli Stati in questione, nonché della susseguenza dei singoli negoziati, non abbiamo potuto evitare, tra i differenti accordi, talune divergenze redazionali o persino materiali nell'una o nell'altra disposizione.

Tuttavia, i principi seguenti sono comuni per tutti gli accordi: - Per quanto concerne l'obbligo di pagare contributi, i frontalieri soggiacciono alle prescrizioni legali del Paese nel quale lavorano.

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Rappresentanza dei Cantoni e della Polizia federale degli stranieri

I principali Cantoni frontalieri interessati e la Polizia federale degli stranieri sono stati associati ai singoli negoziati, tenuto conto che alla delegazione era preposto l'UFIAML.

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Accordi amministrativi

Con la Francia e l'Italia, oltre agli accordi di base, sono stati conclusi accordi amministrativi per disciplinare i particolari d'applicazione dell'accordo. Un altro accordo amministrativo dovrà pure essere concluso con l'Austria; esso risulta invece superfluo, per il momento, quanto al Principato del Liechtenstein. Questi accordi non contengono alcuna disposizione sostanziale.

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Contenuto degli accordi Obbligo di pagare contributi secondo le disposizioni legali del Paese nel quale è esercitata l'attività salariata

Questo principio è stato formulato diversamente nei singoli accordi. Giusta la convenzione con la Francia, l'obbligo di pagare contributi è determinato «secondo la legislazione dello Stato contraente sul territorio del quale è esercitata l'attività salariata». Con l'Austria è stato convenuto di rispettare il tenore vigente dell'accordo di sicurezza sociale, concluso tra i due Paesi. Nell'accordo con il Liechtenstein è stato previsto che l'obbligo di pagare contributi è determinato secondo le disposizioni legali dello Stato contraente, nel quale il lavoratore è sottoposto all'obbligo di pagare contributi, secondo il tenore vigente dell'accordo sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti; per i frontalieri, cittadini né dell'uno né dell'altro dei due Stati contraenti, risultano invece determinanti le disposizioni legali dello Stato contraente sul territorio del quale è esercitata l'attività salariata.

Questi diversi tenori sono dovuti alle discrepanze fra gli accordi sull'AVS, conclusi tra la Svizzera e questi Stati, come anche alla normativa propria a ciascun Paese.

Queste formulazioni divergenti non immutano però il principio della subordinazione al Paese nel quale è esercitata l'attività salariata secondo le sue disposizioni legali. Tale prassi è parimente applicabile ai frontalieri che si recano dall'Italia alla Svizzera. Per quanto concerne l'accordo con l'Italia, l'obbligo di contribuzione non è stato oggetto di alcun ordinamento poiché, in questo Paese, i lavoratori non pagano alcun contributo all'assicurazione contro la disoccupazione.

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Prestazioni pagate in caso di disoccupazione parziale nel Paese in cui è esercitata l'attività salariata

Anche in questo caso i tenori divergono. Per la Francia e l'Austria è stato previsto che in caso di disoccupazione parziale le prestazioni sono versate ai frontalieri, secondo le disposizioni legali dello Stato in cui essi lavorano.

L'accordo con il Liechtenstein prevede che le prestazioni in caso di disoccupazione parziale sono concesse ai frontalieri nello e secondo la legislazione dello Stato in cui soggiacciono all'obbligo di contribuzione. Tuttavia, dato che l'obbligo di pagare contributi è determinato sempre secondo le disposizioni legali del Paese in cui è esercitata l'attività salariata, le divergenze formali non hanno conseguenze sostanziali. Questa affermazione vale pure per l'accordo con l'Italia, nel quale è stato convenuto che il rischio di disoccupazione parziale incorso dai frontalieri italiani è coperto secondo le disposizioni legali svizzere, mentre che il rischio di disoccupazione parziale dei frontalieri svizzeri operanti in Italia è coperto secondo le disposizioni legali italiane.

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Prestazioni in caso di disoccupazione completa

Tutti questi accordi prevedono che in caso di disoccupazione completa il frontaliere ha diritto a prestazioni dello Stato sul territorio del quale è domiciliato e secondo le prescrizioni legali di questo stesso Stato. Negli accordi con la Francia, il Liechtenstein e l'Austria, è stato inoltre previsto che in caso di disoccupazione completa va tenuto conto dei periodi compiuti nell'altro Stato, onde risulti fornita la prova che, conformemente al diritto interno di uno Stato, sono stati compiuti i necessari periodi contributivi antecedenti. Questo computo si è rivelato indispensabile per raggiungere lo scopo dell'accordo, ossia la copertura del rischio, da parte del Paese di domicilio, nel caso di disoccupazione completa. Esso è inoltre logicamente equo, dacché gli assicurati, mediante il trasferimento dei loro contributi, pagano effettivamente i contributi all'assicurazione-disoccupazione e poiché grazie al loro domicilio in Svizzera sono integralmente a disposizione dei servizi di collocamento e di controllo.

Gli accordi sono stati avantutto conclusi per disciplinare il problema dei frontalieri; tuttavia, a desiderio delle parti, è stata simultaneamente prevista, con la Francia, il Liechtenstein e l'Austria, un'analoga soluzione anche per i cittadini degli Stati contraenti che, durante un periodo relativamente lungo, sono stati domiciliati e hanno lavorato in un Paese limitrofo e successivamente rimpatriano. Secondo il nostro diritto, gli svizzeri dell'estero rimpatriati sono coperti senza aver pagato contributi, poiché non hanno la possibilità di assicurarsi volontariamente contro la disoccupazione. Nondimeno, questa prassi presenta uno svantaggio: come tutte le persone non sottoposte all'obbligo di contribuire, essi hanno in effetti diritto soltanto a un'indennità giornaliera limitata. Inoltre, essi non ricevono prestazioni per i primi 25 giorni di disoccupazione attestata, ossia devono subire 25 giorni di attesa.

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Per contro, secondo i detti accordi, lo svizzero dell'estero rimpatriato da un Paese limitrofo deve versare i contributi all'assicurazione-disoccupazione svizzera, cosicché non dovrà più subire alcun periodo di attesa. Questo vantaggio dipende, come detto, dalla nazionalità della persona in questione.

In tutti gli altri casi, il computo dei periodi assicurativi compiuti all'estero sarebbe incompatibile con i severi principi di controllo, previsti dall'assicurazione-disoccupazione svizzera. Non sarebbe, ad esempio, possibile di convenire che, in. caso di disoccupazione parziale, lo Stato nel quale il frontaliere ha esercitato l'attività salariata tenga conto del periodo di contribuzione che egli ha compiuto nello Stato di domicilio.

Per evitare che il lavoratore esaurisca integralmente il diritto alle prestazioni in un Paese e possa poi ricominciare a fruirne nell'altro, è stato previsto, nei tre accordi suddetti, che le prestazioni ai frontalieri e agli svizzeri rimpatriati, riscosse in un Paese, verranno computate per stabilire la durata massima durante la quale essi possono ricevere indennità di disoccupazione nell'altro Paese.

Questo genere di disposizione non è stato previsto nell'accordo concluso con l'Italia poiché, in questo Stato, i lavoratori, come già indicammo, non sono obbligati a pagare contributi all'assicurazione-disoccupazione.

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Importo compensativo

Al fine di poter raggiungere lo scopo perseguito negli accordi, è stato convenuto con la Francia, l'Italia e l'Austria che lo Stato, nel quale è esercitata l'attività lucrativa, mette a disposizione dello Stato di domicilio una parte dei contributi pagati dai frontalieri, come compensazione per la copertura, da parte dello Stato di domicilio, del rischio di disoccupazione completa dei frontalieri. Nei tre accordi, questa parte di contribuzione è rifusa in forma di una somma globale, dagli organismi d'assicurazione-disoccupazione di un Paese a quelli dell'altro. La somma globale è calcolata tenuto conto degli elementi seguenti: la media annua del numero dei frontalieri residenti nell' altro Stato, censiti nel Paese in cui è esercitata l'attività lucrativa, il tasso di contribuzione all'assicurazione-disoccupazione (compresa la parte del datore di lavoro), l'importo dei salari -- calcolato secondo dati statistici -- dei frontalieri del Paese in cui è esercitata l'attività lucrativa, come anche la proporzione delle spese per la disoccupazione completa e parziale.

Sul fondamento di questi dati s'ottiene una somma che riflette approssimativamente l'importo delle prestazioni effettivamente pagate ai frontalieri per coprire il rischio della disoccupazione completa. Questo ordinamento è fondato sul principio della reciprocità.

Gli accordi coi differenti Paesi prevedono particolarità in due punti. In primo luogo, al momento dei negoziati, è sorta la questione a sapere se il calcolo della proporzione della disoccupazione completa e parziale non sarebbe risultato più realistico, ove si tenesse unicamente conto delle regioni di confine e non del Paese intero. Per questo motivo è stato convenuto con l'Austria che la situazione del Canton San Gallo e quella del Vorarlberg 779

fossero determinanti. Nel protocollo finale dell'accordo con l'Italia (protocollo costituente parte integrante dell'accordo), è stato convenuto che le autorità competenti dei due Stati contraenti avessero a decidere successivamente, in base a risultati concreti, riguardo all'opportunità di riferirsi all' insieme del territorio svizzero o solamente al Canton Ticino. La seconda peculiarità consiste in due clausole complementari, chieste dall'Italia in ardui negoziati e concernenti l'importo compensativo. Il motivo di questa esigenza è dovuto al fatto che per l'Italia sorgono gravi problemi nel caso di licenziamento di frontalieri in Svizzera. I nostri interlocutori fecero valere che, per il calcolo dei contributi da rifondere, si prevedeva di tenere unicamente conto della proporzione della disoccupazione completa e parziale in Svizzera, ma non del numero dei frontalieri provenienti dall' Italia, licenziati in Svizzera e costretti alla disoccupazione completa. Inoltre, i negoziatori italiani espressero il timore che il numero di questi frontalieri disoccupati sarebbe potuto aumentare vertiginosamente rispetto alle altre categorie di disoccupati completi in Svizzera. Per queste ragioni è stato convenuto che i rappresentanti dei due Stati dovranno cercare, di comune intesa, una soluzione equa al problema di un ammontare compensativo straordinario nel caso in cui insorgesse una siffatta situazione. È stato inoltre previsto che le due Parti cercheranno in comune un'intesa per un'indennità completiva ove risultasse che rassicurazione-disoccupazione in Svizzera non sarebbe più unicamente finanziata mediante contributi degli assicurati e dei datori di lavoro, ma sarebbe pure sostenuta dai poteri pubblici, con anticipazioni o supplementi a fondo perso. Detto disciplinamento procede dalla considerazione secondo cui il frontaliere, se fosse disoccupato parzialmente, dovrebbe ricevere indennità comprendenti detti supplementi.

Contrariamente agli accordi conclusi con la Francia, l'Italia e l'Austria, quello concluso con il Liechtenstein non prevede il versamento compensativo, tenuto conto degli stretti vincoli che legano i due Paesi, pure a livello del mercato dell'impiego. I frontalieri non hanno bisogno di un permesso di lavoro nell'altro Paese e non possono dunque, in ambedue le parti, essere censiti esattamente. Si giudica però che attualmente il numero dei frontalieri operanti nel Liechtenstein è approssimativamente uguale a quello dei frontalieri che si recano in Svizzera. Per questi due motivi, dunque, le Parti contraenti hanno deciso, di comune intesa, di rinunciare, fino a nuovo ordine, a rifondere al Paese di domicilio la parte dei contributi all'assicurazionedisoccupazione, riscossa dal Paese nel quale è esercitata l'attività salariata, destinata a coprire i rischi in caso di disoccupazione completa. Nondimeno, se la situazione dovesse modificarsi sensibilmente, i governi dei due Paesi potrebbero convenire il pagamento di somme compensative.

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Altro contenuto degli accordi

In tutti gli accordi figurano pure, prescindendo dalle disposizioni sostanziali testé descritte, quelle norme formali riguardanti l'esecuzione e l'entrata in vigore dell'accordo, che sono usuali nella normativa di sicurezza sociale.

Queste norme concernono, fra l'altro, le comunicazioni dirette delle auto780

rit esecutive dei due Stati, fra di esse e con gli assicurati. Inoltre, per facilitare l'applicazione degli accordi, sono stati previsti organismi di collegamento, già istituiti e figuranti pertanto nel testo medesimo dell'accordo, o non ancora designati.

Non soltanto con l'Italia, come l'accennammo, ma anche con l'Austria è stato elaborato un protocollo finale che costituisce parte integrante dell'accordo e precisa completivamente la nozione di «frontalieri». Quanto- alla materia, il significato di questa nozione è uguale a quello degli altri accordi.

Nei negoziati con questo Paese è stato però auspicato un chiarimento esplicito, secondo il quale la qualità di frontaliere è indipendente dal concetto della nazionalità, cosicché possono parimente essere frontalieri anche i rifugiati e gli apolidi.

Altre disposizioni del protocollo finale disciplinano taluni problemi specificamente austriaci: agli austriaci rimpatriati è accordata l'affiliazione all' aiuto ai bisognosi e, ai disoccupati completi, domiciliati in Austria, è assicurato .il periodo d'attesa onde ottenere indennità per congedi speciali («Karenzurlaubsgeld»).

Una disposizione importante del protocollo finale è quella concernente i battellieri del Reno. Secondo questa norma, i cittadini austriaci, occupati su un battello renano come battellieri renani da un'impresa la cui sede è situata in Svizzera, sono considerati, in materia d'assicurazione-disoccupazione, come operanti in Svizzera sempreché siano domiciliati in Austria. Essi sono assimilati ai frontalieri per quanto concerne il diritto alle prestazioni. , Gli ordinamenti concernenti i battellieri del Reno, sono, di regola, diversi dagli altri disciplinamenti di sicurezza sociale, poiché devono essere risolti problemi assai particolari, data l'elevata mobilità di questa categoria di lavoratori. L'accordo di sicurezza sociale dei battellieri del Reno è in fase di revisione e la Svizzera esaminerà l'opportunità di ratificare il nuovo accordo, parimente per quanto concerne rassicurazione-disoccupazione. In occasione dei recenti negoziati concernenti rassicurazione-disoccupazione, la delegazione austriaca ha espresso il desiderio che questa categoria di lavoratori venga già integrata nell'accordo inerente ai frontalieri. Come già l'esponemmo, abbiamo potuto soddisfare questo postulato, dacché, per la Svizzera, non provoca modificazioni sostanziali. Per quanto concerne la disoccupazione parziale, i battellieri del Reno occupati su battelli svizzeri sono già integralmente coperti dall'assicurazione-disoccupazione svizzera come se lavorassero nel nostro Paese. Questo accordo stabilisce inoltre che siffatto ordinamento è parimente applicabile, bilateralmente, ai cittadini austriaci. Parificando i battellieri del Reno ai frontalieri, la copertura dei battellieri renani, in caso di disoccupazione completa, è d'ora in poi pure assicurata dall'Austria.

Occorre infine accennare allo scambio di note che ebbe luogo al momento della firma dell'accordo con l'Italia. Questo scambio, come tutti i disciplinamenti speciali con l'Italia, concerne i problemi peculiari del mercato dell'impiego tra la Svizzera e l'Italia e tende a promuovere la riassunzione dei frontalieri licenziati, che dovrebbero pertanto essere preferiti rispetto ai 781

nuovi. I Cantoni confinari sono invitati a sostenere questi sforzi, nella misura delle loro possibilità.

Nello scambio di note è pure convenuto che dopo cinque anni d'attività regolare in Svizzera, il permesso di frontaliere italiano è, di principio, rinnovato, purché il Consiglio federale non stabilisca limiti in seguito a gravi perturbazioni sul mercato dell'impiego. L'Italia garantisce il diritto di reciprocità già dopo un anno d'attività come frontaliere e dichiara inoltre che essa proseguirà la sua politica di mantenimento del pieno impiego nell'insieme del Paese, comprese le regioni di confine.

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Ripercussioni finanziarie e sull'effettivo del personale

Gli accordi prevedono trasferimenti di importi compensativi in favore delle organizzazioni responsabili negli Stati limitrofi. Tali spese saranno addossate al fondo di compensazione dell'assicurazione-disoccupazione. Dato che questo è finanziato dai contributi dei datori di lavoro e dei lavoratori -- con riserva di eventuali anticipazioni dei poteri pubblici -- la conclusione di questi accordi non provoca alcuna spesa suppletiva per la Confederazione. Un onere supplementare potrebbe esserci causato solo dalla clausola convenuta con l'Italia e prevedente che gli eventuali supplementi dei poteri pubblici dovranno essere computati nel calcolo dell'importo compensativo.

Questa clausola può però influire unicamente in circostanze eccezionali, ossia qualora la Confederazione risultasse costretta a destinare fondi pubblici al finanziamento delle prestazioni dell'assicurazione-disoccupazione. Nondimeno, anche in siffatto caso, potrebbe trattarsi al massimo di prestazioni proporzionali. Tenuto conto della debole aliquota dei frontalieri italiani rispetto al numero totale dei lavoratori in Svizzera, queste prestazioni risulterebbero dunque insignificanti e dovrebbero inoltre essere previamente convenute fra i due Stati. Va infine evidenziato che non trattasi, per quanto concerne le prestazioni convenute negli accordi, di donazioni fatte agli Stati limitrofi o ai loro assicurati, ma, per contro, di una perequazione equa in materia di riscossione dei contributi e di copertura dei rischi.

Neppure le altre disposizioni degli accordi e il loro contenuto provocano spese suppletive per la Confederazione. Ovviamente, il fondo di compensazione dovrà assumere taluni oneri suppletivi dovuti alla copertura dei rischi di disoccupazione completa dei frontalieri, che precedentemente lavoravano all'estero. Questo' onere, d'altronde, risulterà compensato mediante la parte del ricavo dai contributi, che gli Stati stranieri avranno riscosso dai frontalieri prima della loro disoccupazione completa, dacché questa parte sarà versata al momento dato nel fondo di compensazione. Infine, va osservato che la copertura di questo rischio soddisfa un vecchio postulato, il quale al momento dell'introduzione dell'ordinamento transitorio non ha potuto essere realizzato per ragioni amministrative.

Eventuali complicazioni amministrative
dovranno essere risolte anzitutto dagli uffici cantonali del lavoro, poi dall'Ufficio federale dell'industria, delle arti e mestieri e del lavoro, che tiene il registro dell'organo di com782

pensazione dell'assicurazione-disoccupazione. In questo settore, il registro dei beneficiari serve avantutto per evitare abusi. Le spese degli uffici cantonali del lavoro sono a carico dei Cantoni, ancorché occorrerà esaminare l'opportunità di istituire una base legale, affinchè il fondo di compensazione possa indennizzare equamente i Cantoni confinari per i costi provocati dall' applicazione degli accordi. Il registro dei beneficiari è, come l'abbiamo testé indicato, attribuito all'Ufficio federale dell'industria, delle arti e mestieri e del lavoro. L'applicazione degli accordi, segnatamente per quanto concerne gli annunci, aumenterà indubbiamente i compiti di questo ufficio.

Inoltre, il servizio giuridico della Divisione dell'assicurazione-disoccupazione tratterà i casi particolari, ciò che provocherà un'intensificazione delle sue mansioni.

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Costituzionalità

Secondo l'articolo 34novies della Costituzione federale, la Confederazione è autorizzata a legiferare nel settore dell'assicurazione-disoccupazione. In virtù dell'articolo 8 della Costituzione, essa ha inoltre il diritto di concludere trattati con gli Stati esteri. La competenza dell'Assemblea federale in materia d'approvazione di questi trattati è fondata sull'articolo 85 numero 5 Cost.

Gli accordi con l'Italia e il Principato del Liechtenstein, nonché la convenzione con la Francia, sono stati conclusi per un anno, ma si rinnovano tacitamente di anno in anno se non sono disdetti tre mesi prima della scadenza. Essi sono dunque limitati nel tempo e possono essere disdetti in ogni momento. A domanda dell'Austria, è stato convenuto con questo Paese che l'accordo fosse concluso per una durata indeterminata, ma che potesse essere disdetto in ogni momento con un preavviso di tre mesi. Questo accordo è così illimitato nel tempo soltanto apparentemente, dacché, in realtà, è possibile disdirlo in ogni momento e gli effetti della disdetta sorgerebbero più rapidamente che nel caso dei tre altri accordi. In effetti, questi possono essere disdetti soltanto tre mesi prima della scadenza del termine annuale.

Questi quattro accordi non implicano neppure la partecipazione a un'organizzazione internazionale e non provocano alcuna uniformazione del diritto.

Essi non sono dunque sottoposti al referendum facoltativo previsto nell'articolo 89 capoverso 3 lettera a della Costituzione federale. Inoltre, la loro portata limitata non giustifica nemmeno la subordinazione al referendum facoltativo secondo l'articolo 89 capoverso 4 Cost.

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Decreto federale Disegno concernente gli accordi conchiusi con la Francia, l'Italia, il Liechtenstein e l'Austria sull'assicurazione contro la disoccupazione dei frontalieri del

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l'articolo 8 della Costituzione federale; visto il messaggio del Consiglio federale del 28 febbraio 19791>, decreta: Articolo unico 1

Sono approvati i seguenti accordi nel settore dell'assicurazione-disoccupazione: - Convenzione d'assicurazione-disoccupazione tra la Confederazione svizzera e la Repubblica francese, firmata il 14 dicembre 1978; - Accordo tra la Svizzera e l'Italia sulla compensazione in materia d'assicurazione-disoccupazione dei frontalieri, firmato il 12 dicembre 1978; - Accordo d'assicurazione-disoccupazione tra la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein, firmato il 15 gennaio 1979; - Accordo d'assicurazione-disoccupazione tra la Confederazione svizzera e la Repubblica d'Austria, firmato il 14 dicembre 1978.

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II Consiglio federale è autorizzato a ratificarli.

II presente decreto non è sottoposto al referendum in materia di trattati internazionali.

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" FF 1979 I 773

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Convenzione d'assicurazione-disoccupazione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Francese

Traduzione »

// Consiglio federale svizzero e

il Governo della Repubblica francese, animati dal desiderio di disciplinare i rapporti tra i due Stati nel settore dell'assicurazione-disoccupazione e avendo risolto di concludere una convenzione al riguardo, hanno convenuto le disposizioni seguenti: Titolo I Disposizioni generali Articolo 1 Per l'applicazione della presente convenzione: 1. «Svizzera» designa il territorio della Confederazione svizzera, «Francia» designa i dipartimenti europei della Repubblica francese ; 2. «cittadini» designa per quanto concerne la Svizzera, le persone di cittadinanza svizzera, per quanto concerne la Francia, le persone di cittadinanza francese ; 3. «legislazioni» e «disposizioni legali» designano le leggi e ordinanze, come anche le disposizioni convenzionali approvate, vigenti in uno Stato contraente e concernenti i settori di cui all'articolo 2; 4. «autorità competente» designa per quanto concerne la Svizzera: l'Ufficio federale dell'industria, delle arti e mestieri e del lavoro, per quanto concerne la Francia: il ministro incaricato dell'applicazione delle legislazioni di cui all'articolo 2 della presente convenzione.

5. «frontalieri» designa i lavoratori che hanno il loro domicilio o che sono stati autorizzati ad avere la residenza nella zona di confine di uno dei due Stati contraenti, dove si recano ogni giorno, e che esercitano regolarmente un'attività salariata nella zona di confine dell'altro Stato.

Articolo 2 La presente convenzione s'applica: 1. in Svizzera, alle disposizioni del diritto federale sull'indennizzazione della disoccupazione.

I}

Dal testo originale francese.

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Assicurazione-disoccupazione 2. In Francia, alle disposizioni legali convenzionali che concernono l'indennizzazione della disoccupazione.

Articolo 3 La presente convenzione s'applica a tutti i frontalieri secondo l'articolo 1 numero 5, come anche ai cittadini dei due Stati contraenti, nelle condizioni di cui all'articolo 7.

Articolo 4 L'assoggettamento all'assicurazione e l'obbligo di contribuzione sono determinati secondo la legislazione dello Stato contraente sul territorio del quale è esercitata l'attività salariata.

Articolo 5 Le disposizioni della presente convenzione non pregiudicano i diversi ordinamenti o rami di sicurezza sociale.

Titolo II Disposizioni particolari Articolo 6 II diritto alle prestazioni di cui all'articolo 2, come anche la procedura d'assegnazione, sono determinati secondo la legislazione dello Stato contraente sul territorio del quale ne è chiesta l'apertura.

Articolo 7 Nel caso in cui cittadini degli Stati contraenti riprendono il domicilio nel loro paese d'origine, i periodi d'assicurazione compiuti nell'altro Stato contraente sono computati per determinare l'adempimento del periodo d'attesa e per stabilire la durata dell'indennizzazione.

Articolo 8 1 Nel caso di disoccupazione totale, i frontalieri possono pretendere il diritto alle prestazioni dell'assicurazione-disoccupazione secondo la legislazione dello Stato in cui hanno stabilito la loro residenza. Al momento della determinazione del periodo di attesa e della durata dell'indennizzazione, è tenuto conto, nel paese di domicilio, dei periodi assicurativi compiuti nel territorio dell'altro Stato contraente.

2 Nel caso di disoccupazione parziale, le prestazioni sono assegnate ai frontalieri secondo la legislazione dello Stato in cui lavorano.

786

Assicurazione-disoccupazione 3

1 periodi per i quali sono state versate prestazioni nell'altro Stato contraente sono computati nella durata d'indennizzazione, come se queste prestazioni fossero state accordate nello Stato in cui è esercitato il diritto.

Articolo 9 Le Parti contraenti si obbligano a rifondersi mutualmente una parte dei contributi riscossi sui salari dei frontalieri per l'assicurazione-disoccupazione. La somma globale di questa compensazione finanziaria tiene conto dell'effettivo annuo medio dei frontalieri, dell'ammontare dei salari riscossi da questi lavoratori, dell'aliquota di contribuzione all'assicurazione-disoccupazione e delle indennità eventualmente pagate a titolo di disoccupazione parziale, da parte degli organismi dell'assicurazione-disoccupazione.

Titolo III Disposizioni diverse Articolo 10 Per l'applicazione della presente convenzione, le autorità dei due Stati si prestano i loro buoni uffici come se applicassero la loro legislazione.

Articolo 11 1 L'esonero dai diritti di bollo e dalle tasse secondo le prescrizioni sull'assicurazione-disoccupazione e sulla sicurezza sociale di uno Stato contraente si estende, se del caso, alle autorità e alle persone dell'altro Stato contraente.

2 Gli atti e gli altri documenti di qualsiasi natura, che devono essere presentati in virtù della presente convenzione, sono esonerati, se del caso, dal visto di legalizzazione.

Articolo 12 È istituito un gruppo peritale che potrà riunirsi per esaminare i problemi posti dall'applicazione della presente convenzione.

Articolo 13 Le autorità competenti dei due Stati stabiliscono direttamente fra di esse le disposizioni amministrative necessarie all'applicazione della presente convenzione. Esse si comunicano ogni informazione concernente i provvedimenti adottati per l'applicazione della presente convenzione, come anche le modificazioni e le revisioni delle loro legislazioni che possono influire sulla sua applicazione.

787

Assicurazione-disoccupazione Articolo 14 Le autorità e le istituzioni dei due Stati, incaricate dell'applicazione dell'assicurazione-disoccupazione, sia a livello nazionale, sia a livello cantonale o dipartimentale, possono, per l'applicazione della presente convenzione, corrispondere direttamente tra di esse è con le persone interessate o con i loro rappresentanti.

Articolo 15 1 La compensazione finanziaria è versata all'organismo dell'assicurazionedisoccupazione competente. Le modalità di pagamento sono stabilite di comune accordo tra gli organismi che amministrano l'assicurazione-disoccupazione nei due Stati.

2 L'autorità competente di ciascuno Stato indica all'altro, a domanda di questo, le basi di calcolo e l'ammontare della compensazione.

Titolo IV Disposizioni transitorie e finali Articolo 16 La compensazione finanziaria giusta l'articolo 9 ha effetto a contare dal 1° aprile 1977. La presente convenzione non ha invece effetto retroattivo per quanto concerne le prestazioni.

Articolo 17 II governo di ciascuno dei due Stati contraenti notifica all'altro l'adempimento delle rispettive procedure costituzionali richieste per l'entrata in vigore della presente convenzione. Questa ha effetto dal primo giorno del secondo mese seguente la data dell'ultima di queste notificazioni.

Articolo 18 1 La presente convenzione è conclusa per un periodo di un anno. Essa si rinnova tacitamente di anno in anno, salvo disdetta di uno o dell'altro degli Stati contraenti, che dovrà essere notificata almeno tre mesi prima della scadenza del periodo di validità in corso.

2 Nel caso di disdetta della convenzione, tutti i diritti acquisiti in virtù delle sue disposizioni sono mantenuti, ma non oltre un anno a contare dal momento in cui la convenzione ha cessato d'essere vigente. Accordi tra le autorità competenti dei due Stati contraenti disciplineranno i diritti in corso d'acquisizione.

788

Assicurazione-disoccupazione In fede di che, i sottoscritti debitamente autorizzati a tale scopo, hanno firmato la presente convenzione.

Fatta a Parigi, il 14 dicembre 1978, in doppio esemplare, in lingua francese.

Per il ' Consiglio federale svizzero : Jean-Pierre Bonny

52

Foglio federale 1979, Voi. I

Per il Governo della Repubblica francese: Robert Boulin

789

Accordo

Traduzione1}

tra la Svizzera e l'Italia sulla compensazione finanziaria in materia d'assicurazione-disoccupazione dei frontalieri

// Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica italiana, animati dal desiderio di disciplinare i rapporti fra i due Paesi nel settore dell' assicurazione-disoccupazione dei frontalieri per il periodo d'applicazione dell' ordinamento transitorio dell'assicurazione-disoccupazione in Svizzera, hanno convenuto le disposizioni seguenti: Articolo 1 La Svizzera, come compensazione finanziaria per la copertura del rischio di disoccupazione completa dei frontalieri italiani, paga annualmente all'Italia una somma globale stabilita ogni anno in funzione dell'effettivo annuo medio dei frontalieri, dell'ammontare dei salari riscossi da questi lavoratori, dell' aliquota di contribuzione all'assicurazione-disoccupazione (parte del lavoratore e del datore di lavoro) e della proporzione tra la disoccupazione completa e la disoccupazione parziale in Svizzera, tenuto pure conto, in questa proporzione, dei frontalieri in disoccupazione completa, che hanno perso il loro impiego per ragioni economiche.

Il rischio della disoccupazione parziale è coperto secondo la legislazione svizzera.

Articolo 2 Se, conformemente alle disposizioni dell'articolo 28 capoverso 2 del decreto federale dell'8 ottobre 1976 istituente rassicurazione-disoccupazione obbligatoria, i poteri pubblici svizzeri dovessero accordare mutui rimborsabili a basso interesse, o se, conformemente all'articolo 13 seguente, la validità del presente accordo dovesse prolungarsi oltre quella dell'ordinamento transitorio dell'assicurazione-disoccupazione svizzera, e se le collettività pubbliche (Confederazione e cantoni) dovessero essere indotte a concedere prestazioni finanziarie all'assicurazione-disoccupazione, conformemente all'articolo 34novies capoverso 4 della Costituzione federale, !)

Dal testo originale francese.

790

Assicurazione-disoccupazione le Parti contraenti si riuniranno nei termini più brevi allo scopo di convenire una soluzione adeguata.

Articolo 3 Se l'aliquota di disoccupazione dei frontalieri licenziati per motivi economici e trovantisi in disoccupazione completa fosse considerevolmente più elevata di quella dell'insieme delle altre categorie di lavoratori in disoccupazione completa, sottoposti al sistema svizzero dell'assicurazione-disoccupazione, le Parti contraenti si riuniranno nel termine più breve per convenire una soluzione adeguata di sostegno finanziario straordinario.

Articolo 4 I principi indicati nell'articolo 1 paragrafo 1 disciplinano, con riserva di reciprocità, la compensazione finanziaria dovuta, se necessario,, dall'Italia alla Svizzera per la copertura del rischio di disoccupazione completa dei frontalieri svizzeri in Italia.

II rischio di disoccupazione parziale è coperto secondo la legislazione italiana.

Articolo 5 Per l'applicazione del presente accordo, l'espressione «frontalieri» designa i lavoratori che hanno la loro residenza nella zona di confine di uno dei due Stati contraenti e che esercitano regolarmente un'attività salariata nella zona di confine dell'altro Stato.

o

Articolo 6 Le disposizioni del presente accordo s'applicano a contare dalla data d'entrata in vigore dell'ordinamento transitorio, istituito con il decreto federale dell'8 ottobre 1976.

Articolo 7 Per l'applicazione del presente accordo, le autorità dei due Stati si prestano i loro buoni uffici come se applicassero la loro legislazione.

Articolo 8 L'esonero dai diritti di bollo e dalle tasse secondo le prescrizioni sull'assicurazione-disoccupazione e sulla sicurezza sociale di uno Stato contraente si estende, se del caso, alle autorità e alle persone dell'altro Stato contraente.

Gli atti e altri documenti di qualsiasi natura, che devono essere presentati in virtù del presente accordo, sono esonerati, se del caso, da traduzioni e da qualsiasi legalizzazione.

791

Assicurazione-disoccupazione Articolo 9

È istituito un gruppo peritale incaricato di esaminare, se necessario, i problemi posti dall'applicazione del presente accordo.

Articolo 10

Le autorità competenti dei due Stati, designati nello scambio di lettere allegate al presente accordo, stabiliscono direttamente fra di esse le disposizioni amministrative necessarie all'applicazione del presente accordo. Esse si comunicano ogni informazione concernente i provvedimenti adottati per l'applicazione del presente accordo, come anche le modificazioni e le revisioni delle loro legislazioni che possono influire sulla sua applicazione.

Articolo 11

La compensazione finanziaria è versata all'organismo indicato dallo Stato interessato. Le modalità di pagamento sono stabilite di comune accordo tra gli organismi indicati dai due Stati.

L'autorità competente di ciascuno Stato indica all'altro le basi di calcolo e l'ammontare della compensazione.

Articolo 12

Le disposizioni del presente accordo non pregiudicano gli altri ordinamenti o rami di sicurezza sociale.

Articolo 13

II presente accordo è concluso per un periodo di un anno. Esso si rinnova tacitamente di anno in anno, salvo disdetta da parte di uno o dell'altro degli Stati contraenti, che dovrà essere notificata almeno tre mesi prima della scadenza del periodo di validità in corso.

Articolo 14

Le Parti contraenti, tempestivamente prima della scadenza del periodo transitorio, avvieranno negoziati per la conclusione, se del caso, di un nuovo accordo.

Articolo 15

Alla scadenza del presente accordo, tutti i diritti acquisiti in virtù delle sue disposizioni sono mantenuti, ma non oltre un anno a contare dal momento in cui l'accordo ha cessato d'essere in vigore. Accordi tra le autorità competenti dei due Stati contraenti disciplineranno i diritti in corso d'acquisizione.

792

Assicurazione-disoccupazione Articolo 16

II presente accordo è sottoposto a ratificazione. Gli strumenti di ratificazione saranno scambiati a Roma.

IL presente accordo entrerà in vigore il giorno dello scambio degli strumenti di ratificazione.

In fede di che, i sottoscritti debitamente autorizzati a tale scopo, hanno firmato il presente accordo.

Fatto a Berna, il 12 dicembre 1978, in doppio esemplare in lingua francese.

Per il Consiglio federale svizzero: Bonny

Per il Governo della Repubblica italiana: Franco Foschi

793

Protocollo finale

Al momento della firma odierna dell'Accordo tra la Svizzera e l'Italia sulla compensazione finanziaria in materia d'assicurazione-disoccupazione dei frontalieri, i sottoscritti hanno costatato l'accordo delle Parti sui punti seguenti: 1. L'articolo 1 dell'Accordo può essere interpretato nel senso che la proporzione tra la disoccupazione totale e la disoccupazione parziale «in Svizzera» si riferisca unicamente al Cantone Ticino.

2. La scelta fra le due interpretazioni, che avrà effetto per la durata dell' Accordo, verrà fatta ulteriormente di comune intesa tra le autorità competenti dei due Stati contraenti, allorquando saranno disponibili dati numerici.

3. Fintanto che la scelta di cui al punto precedente non sarà intervenuta, la proporzione tra la disoccupazione totale e la disoccupazione parziale, in applicazione dell'articolo 1 dell'Accordo, è calcolata per rapporto all'insieme della Svizzera.

4. Il presente Protocollo finale costituisce parte integrante dell'Accordo.

In fede di che, i plenipotenziari hanno firmato il presente Protocollo finale.

Fatto a Berna, il 12 dicembre 1978, in doppio esemplare in lingua francese.

Per il Consiglio federale svizzero: Bonny

794

Per il Governo della Repubblica italiana: Franco Foschi

Scambio di lettere

Sottosegretariato di Stato per gli Affari Esteri

Berna, 12 dicembre 1978 Signor Jean-Pierre Bonny Direttore dell'Ufficio federale dell'industria, delle arti e mestieri e del lavoro 3003 Berna

Signor direttore, ho l'onore di confermare ricevuta la sua lettera odierna del tenore seguente: «In occasione della firma dell'Accordo sulla compensazione finanziaria in materia d'assicurazione-disoccupazione dei frontalieri tra la Svizzera e l'Italia, ho l'onore di comunicarle l'intesa del mio Governo su quanto segue: 1. Le due Parti coopereranno strettamente onde promuovere la riassunzione in Svizzera dei frontalieri italiani che hanno perso il loro impiego per ragioni economiche.

2. Le autorità italiane competenti inviteranno le autorità locali italiane a fornire alle autorità cantonali svizzere competenti tutti i dati disponibili per l'allestimento di elenchi dei lavoratori di cui al numero 1.

Da parte loro, le autorità svizzere competenti inviteranno le autorità cantonali competenti ad allestire questi elenchi pure in base alle notificazioni che i datori di lavoro e i frontalieri stessi sono tenuti a inviare.

3. Le autorità svizzere competenti raccomanderanno alle autorità cantonali di invitare i datori di lavoro a notificare tempestivamente ogni posto vacante, per poter informare, fra altri, i frontalieri in disoccupazione completa che hanno lavorato almeno un anno in Svizzera.

4. Le autorità svizzere competenti raccomanderanno ai datori di lavoro interessati, invece di assumere nuovi frontalieri, di agevolare la riassunzione dei frontalieri che hanno perso il loro impiego per motivi economici, dopo aver lavorato almeno un anno nella zona di confine.

5. Le autorità svizzere competenti raccomanderanno alle autorità cantonali competenti di agevolare la riassunzione dei frontalieri di cui al punto 4, rilasciando permessi per frontalieri qualora i datori di lavoro decidano d'accordare ad essi la priorità.

795

Assicurazione-disoccupazione 6. Le autorità svizzere competenti prevedono d'accordare ai frontalieri italiani esercitanti un'attività salariata in modo regolare e ininterrotto da almeno cinque anni in Svizzera il diritto al rinnovo del loro permesso, indipendentemente dalla situazione economica, qualora non vi si opponga alcun motivo personale di revoca. Questo diritto potrà essere limitato soltanto dal Consiglio federale nel caso di grave perturbazione del mercato del lavoro.

7. Dal canto loro, le autorità italiane competenti si ispireranno agli stessi principi, se del caso, rispetto ai frontalieri svizzeri che hanno perso il loro impiego per motivi economici, dopo aver lavorato regolarmente in una zona di confine italiana durante almeno un anno.

8. Le autorità italiane intendono proseguire la loro politica volta ad assicurare a tutti i lavoratori italiani condizioni di pieno impiego in Italia, comprese le zone di confine.

Spero che il Governo approverà quanto precede».

Ho l'onore di confermarle l'accordo del mio governo su quanto precede.

Gradisca, signor direttore, l'espressione della mia alta considerazione.

Firmato: Franco Foschi

796

Accordo d'assicuràzione-disoccupazione tra la Confederazione Svizzera e il Principato del Liechtenstein

Traduzione a >

// Consiglio federale svizzero e Sua Altezza Serenissima il Principe regnante del Liechtenstein, animati dal desiderio di disciplinare i rapporti tra i due Stati nel settore dell' assicurazione-disoccupazione hanno risolto di concludere un accordo e hanno nominato, al riguardo, i loro plenipotenziari : II Consiglio federale svizzero: il signor Jean-Pierre Bonny, direttore dell'Ufficio federale dell'industria, delle arti e mestieri e del lavoro ; Sua Altezza Serenissima il Principe regnante del Liechtenstein: il signor Hans Brunhart, capo del Governo del Principato del Liechtenstein.

Dopo aver scambiato i loro poteri in buona e debita forma, i plenipotenziari hanno convenuto quanto segue : Titolo I Disposizioni generali Articolo 1 Nel presente Accordo, i termini sono definiti nel modo seguente: 1. «Svizzera» designa la «Confederazione svizzera»; «Liechtenstein» designa il «Principato del Liechtenstein»; 2. «Cittadini» designa per quanto concerne la Svizzera, i cittadini svizzeri; per quanto concerne il .Liechtenstein, i cittadini di questo Stato; 3. «Legislazione» e «disposizioni legali» designano le leggi e le ordinanze vigenti in uno Stato contraente, concernenti i settori indicati nell'articolo 2 paragrafo 1 ; 1)

Dal testo originale francese.

797

Assicurazione-disoccupazione 4. «Autorità competente» designa, per quanto concerne la Svizzera, l'Ufficio federale dell'industria, delle arti e mestieri e del lavoro; per quanto concerne il Liechtenstein, il Governo del Principato del Liechtenstein; 5. «Frontalieri» designa i lavoratori che hanno il loro domicilio sul territorio di uno degli Stati contraenti e che esercitano regolarmente un'attività salariata sul territorio dell'altro Stato contraente.

Articolo 2 I II presente Accordo s'applica, nei due Stati contraenti, alle disposizioni legali sull'assicurazione-disoccupazione, compresa quella parziale.

Articolo 3 II presente Accordo s'applica ai cittadini dei due Stati contraenti, come anche a tutti i frontalieri giusta l'articolo 1 numero 5, indipendentemente dalla loro nazionalità.

Articolo 4 1 L'obbligo di contribuzione e l'assoggettamento all'assicurazione-disoccupazione sono determinati secondo le disposizioni legali dello Stato contraente nel quale il lavoratore è sottoposto all'obbligo di contribuire secondo il tenore vigente dell'Accordo sull'assicurazione-vecchiaia, superstiti e invalidtà concluso tra gli Stati contraenti. Per i frontalieri cittadini né dell'uno né dell'altro dei due Stati contraenti, l'obbligo di contribuire è determinato secondo le disposizioni legali dello Stato contraente sul territorio del quale è esercitata l'attività salariata.

2 Se le disposizioni legali applicate subordinano la possibilità di assicurarsi o l'obbligo di contribuzione al domicilio del lavoratore dello Stato in questione, i frontalieri domiciliati nell'altro Stato contraente sono assicurabili e sottoposti all'obbligo di contribuire, come se avessero il domicilio nel primo Stato contraente, sempreché siano adempiute tutte le altre condizioni.

3 Qualora, in uno degli Stati contraenti, i lavoratori non assoggettati all'assicurazione-disoccupazione abbiano la possibilità di assicurarsi facoltativamente, la stessa possibilità è data ai frontalieri dell'altro Stato contraente.

4 Chiunque paga contributi obbligatori in uno degli Stati contraenti non può in più assicurarsi facoltativamente nell'altro Stato contraente.

798

Assicurazione-disoccupazione Titolo II Disposizioni particolari Articolo 5 II diritto alle prestazioni e la procedura sono determinati secondo la legislazione dello Stato contraente sul territorio del quale è chiesto l'esercizio di tale diritto, nella misura in cui le disposizioni seguenti non prevedano un disciplinamento diverso.

Articolo 6 Se dei cittadini rimpatriano nel loro Stato d'origine, i periodi assicurativi e i periodi d'attività sottoposta a contribuzione, compiuti nell'altro Stato contraente, sono computati per determinare l'adempimento delle condizioni richieste per far valere un diritto e per stabilire la durata d'indennizzazione, come se questi periodi fossero stati compiuti nello Stato d'origine.

Articolo 7 1 Nel caso di disoccupazione completa, i frontalieri ricevono un'indennità di disoccupazione dello Stato contraente sul territorio del quale hanno il loro domicilio. Al fine di determinare se le condizioni richieste per far valere il diritto sono soddisfatte e stabilire la durata d'indennizzazione, i periodi assicurativi e i periodi d'attività sottoposta a contribuzione, compiuti nell'altro Stato contraente, sono computati nel Paese di domicilio; questa prassi s'applica parimente ai periodi d'assicurazione facoltativa.

2 Le prestazioni in caso di disoccupazione parziale sono concesse ai frontalieri dallo e secondo la legislazione dello Stato contraente in cui sono sottoposti all'assicurazione o soggiaciono all'obbligo di contribuzione, ovvero hanno pagato contributi facoltativi.

Articolo 8 I periodi per i quali sono state versate prestazioni nell'altro Stato contraente sono computati nella durata d'indennizzazione, come se queste prestazioni fossero state concesse nello Stato in cui è esercitato il diritto.

Articolo 9 1 Fino a nuovo ordine, i due Stati contraenti rinunciano a restituire allo Stato di domicilio la parte dei contributi d'assicurazione-disoccupazione dei frontalieri riscossa, nel Paese in cui l'attività salariata è esercitata, per coprire 1 rischi della disoccupazione completa.

2 Nel caso di mutamento considerevole della situazione, i governi dei due Stati contraenti possono convenire di pagare indennità compensative.

799

Assicurazione-disoccupazione Titolo m Disposizioni diverse Articolo 10 Per l'applicazione del presente Accordo, le autorità degli Stati contraenti si prestano i loro buoni uffici come se applicassero la loro legislazione. L'assistenza è gratuita, con riserva delle spese in contanti che provoca.

Articolo 11 1 L'esonero dai diritti di bollo e dalle tasse secondo le prescrizioni sull'assicurazione-disoccupazione di uno Stato contraente s'estende alle persone e alle autorità dell'altro Stato contraente.

2 Gli atti e gli altri documenti di qualsiasi natura, che devono essere presentati in virtù del presente Accordo, sono esonerati dal visto di legalizzazione.

Articolo 12 Le autorità dei due Stati contraenti, incaricate dell'applicazione dell'assicurazione-disoccupazione, corrispondono, per l'applicazione del presente Accordo, direttamente fra di esse e con gli assicurati o i loro rappresentanti.

Articolo 13 1 Le autorità competenti dei due Stati contraenti convengono circa l'interpretazione del presente Accordo e stabiliscono direttamente fra di esse i particolari dei provvedimenti necessari all'applicazione del medesimo, purché sia necessario un consenso reciproco. Esse si comunicano ogni informazione concernente i provvedimenti adottati per l'applicazione del presente Accordo, come anche le modificazioni e i complementi delle loro legislazioni concernenti la sua esecuzione.

2 Per agevolare l'applicazione del presente Accordo, sono istituiti gli organismi di collegamento seguenti: in Svizzera l'Ufficio cantonale dell'industria, delle arti e mestieri e del lavoro, San Gallo, nel Liechtenstein l'Ufficio dell'economia pubblica.

Titolo IV Disposizioni transitorie e finali Articolo 14 II presente Accordo non giustifica alcuna pretesa al versamento di prestazioni per periodi precedenti la sua entrata in vigore.

800

Assicurazione-disoccupazione

Articolo 15 1 II presente Accordo dev'essere ratificato. Gli strumenti di ratificazione saranno scambiati a Berna appena possibile.

2 II presente Accordo entra in vigore il 1° gennaio dell'anno seguente quello nel corso del quale sono stati scambiati gli strumenti di ratificazione. Ove s'avverasse urgente, i governi dei due Stati contraenti potranno, di comune intesa, stabilire un'altra data per l'entrata in vigore.

Articolo 16 1 II presente Accordo è concluso per un periodo di un anno a contare dal giorno della sua entrata in vigore ; la sua validità è successivamente rinnovata tacitamente di anno in anno, a meno che una Parte contraente lo disdica per scritto almeno tre mesi prima della fine dell'anno di validità in corso.

2 Se l'Accordo cessa di produrre i suoi effetti in seguito a disdetta, le sue disposizioni continuano ad applicarsi ai diritti a prestazioni acquisiti fino a quel momento, ma non oltre un anno a contare dal momento in cui ha cessato d'essere vigente.

In fede di che, i plenipotenziari hanno firmato il presente Accordo, compilato in doppio esemplare e redatto in lingua tedesca, e vi hanno apposto i loro sigilli.

Fatto a Vaduz, il 15 gennaio 1979.

Per la Confederazione Svizzera: Bonny

Per il Principato del Liechtenstein: Brunhart

801

Accordo d'assicurazione-disoccupazione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica d'Austria

Traduzione «

// Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica d'Austria, animati dal desiderio di disciplinare i rapporti tra i due Stati nel settore dell' assicurazione-disoccupazione, hanno convenuto di concludere un accordo e hanno nominato, al riguardo, i loro plenipotenziari : II Consiglio federale svizzero : il signor Doti. René Keller, Ambasciatore straordinario e plenipotenziario, il Governo della Repubblica d'Austria: il signor Doti. Willibald Fahr, Ministro degli affari esteri.

Dopo aver scambiato i loro poteri in buona e debita forma, i plenipotenziari hanno convenuto quanto segue: Titolo I Disposizioni generali Articolo 1 Nel presente Accordo, i termini sono definiti nel modo seguente: 1. «Austria» designa la Repubblica d'Austria, «Svizzera» designa la Confederazione svizzera; 2. «Cittadini» designa, per quanto concerne l'Austria, i cittadini di questo Stato, per quanto concerne la Svizzera, i cittadini svizzeri ; 3. «Legislazione» e «disposizioni legali» designano le leggi e le ordinanze vigenti in uno Stato contraente, concernenti i settori indicati nell'articolo 2 paragrafo 1 ; 4. «Autorità competente» designa, per quanto concerne l'Austria, " Dal testo originale francese.

802

Assicurazione-disoccupazione il Ministro federale degli affari sociali, per quanto concerne la Svizzera, l'Ufficio federale dell'industria, delle arti e mestieri e del lavoro ; 5. «Frontalieri» designa, i lavoratori che hanno il loro domicilio sul territorio di uno degli Stati contraenti e che esercitano regolarmente un'attività salariata sul territorio dell'altro Stato contraente.

Articolo 2 1 II presente Accordo si applica : 1. In Austria, alle disposizioni legali su : a) le indennità di disoccupazione, b) l'aiuto in caso di disoccupazione parziale ; 2. in Svizzera, alle disposizioni di diritto federale sull'indennzizzazione della disoccupazione, comprese le prestazioni in caso di disoccupazione parziale (lavoro a orario ridotto).

2 Nelle relazioni tra gli Stati contraenti, non è tenuto conto delle disposizioni legali che risultano da convenzioni internazionali conchiuse con Stati terzi, o di diritto sovrannazionale, oppure che servono alla loro applicazione.

Articolo 3 II presente Accordo s'applica ai cittadini dei due Stati contraenti, come anche a tutti i frontalieri giusta l'articolo 1, numero 5.

Articolo 4 L'assoggettamento all'assicurazione e l'obbligo di contribuzione sono determinati secondo il tenore vigente dell'accordo del 15 novembre 1967 sulla sicurezza sociale, conchiuso tra la Repubblica d'Austria e la Confederazione svizzera.

Titolo II Disposizioni particolari Articolo 5 II diritto alle prestazioni e la procedura sono determinati secondo la legislazione dello Stato contraente sul territorio del quale è chiesto l'esercizio di tale diritto, nella misura in cui le disposizioni seguenti non prevedano un disciplinamento diverso.

803

Assicurazione-disoccupazione Articolo 6 Se dei cittadini rimpatriano nello Stato d'origine, i periodi assicurativi compiuti nell'altro Stato contraente sono computati per determinare l'adempimento del periodo d'attesa e per stabilire la durata d'indennizzazione.

Articolo 7 1 Nel caso di disoccupazione completa, i frontalieri ricevono un assegno, rispettivamente un'indennità di disoccupazione dallo Stato contraente sul territorio del quale hanno il loro domicilio. Per determinare l'adempimento del periodo d'attesa e la durata d'indennizzazione, è tenuto conto, nel Paese di domicilio, dei periodi assicurativi compiuti sul territorio dell'altro Stato contraente.

2 1 contributi all'assicurazione-disoccupazione dei frontalieri, riscossi nel Paese in cui è esercitata l'attività salariata, sono trasferiti al Paese di domicilio dei frontalieri, in forma di una somma globale calcolata secondo i criteri seguenti : la media annua dell'effettivo dei frontalieri, l'aliquota di contribuzione all'assicurazione-disoccupazione (parte del lavoratore e parte del datore di lavoro) e l'ammontare dei salari riscossi dai lavoratori nel Paese in cui esercitano la loro attività salariata, come anche la proporzione delle spese per la disoccupazione completa e parziale nei cantoni di San Gallo e nel Voralberg. Una volta l'anno le autorità competenti si comunicano i documenti che consentono di eseguire i calcoli suddetti.

3 Ai frontalieri sono concesse prestazioni, rispettivamente aiuti per la disoccupazione parziale, secondo la legislazione dello Stato contraente nel quale lavorano a tempo parziale.

Articolo 8 I periodi per i quali sono state versate prestazioni in un altro Stato contraente sono computati nella durata d'indennizzazione, come se queste prestazioni fossero state accordate dallo Stato nel quale è esercitato il diritto. Al riguardo, i giorni durante i quali non sono state versate prestazioni a cagione di condotta colpevole del disoccupato, sono contati come giorni per i quali sono state versate prestazioni.

Articolo 9 Delle prestazioni di sicurezza sociale dell'altro Stato contraente dev'essere tenuto conto, come è tenuto conto delle prestazioni analoghe dello Stato contraente, sul territorio del quale è esercitato il diritto.

804

Assicurazione-disoccupazione Titolo III Disposizioni diverse Articolo 10 Per l'applicazione del presente Accordo, le autorità degli Stati contraenti si prestano i loro buoni uffici come se applicassero la loro legislazione. L'assistenza è gratuita, con riserva delle spese in contanti che provoca.

Articolo 11 1 L'esonero dai diritti di bollo e dalle tasse secondo le prescrizioni sull'assicurazione-disoccupazione e sulla sicurezza sociale di uno Stato contraente s'estendono alle persone e alle autorità dell'altro Stato contraente.

2 Gli atti e gli altri documenti di qualsiasi natura, che devono essere presentati in virtù del presente Accordo, sono esonerati dal visto di legalizzazione.

Articolo 12 Le autorità dei due Stati contraenti, incaricate dell'applicazione dell'assicurazione-disoccupazione, corrispondono, per l'applicazione del presente Accordo, direttamente fra di essi e con gli assicurati o i loro rappresentanti.

Articolo 13 1 Le autorità competenti dei due Stati contraenti, stabiliscono direttamente fra di esse i particolari dei provvedimenti necessari all'applicazione del presente Accordo, purché sia necessario un consenso reciproco. Esse si comunicano ogni informazione concernente i provvedimenti adottati per l'applicazione del presente Accordo, come anche le modificazioni e i complementi delle loro legislazioni concernenti la sua applicazione.

2 Per agevolare l'applicazione del presente Accordo, sono istituiti organismi di collegamento. Essi sono in Austria, il «Landesarbeitsamt Vorarlberg», in Svizzera, l'Ufficio cantonale dell'industria, delle arti e mestieri e del lavoro, in San Gallo.

Articolo 14 1 Se l'assicurazione-disoccupazione di uno Stato contraente ha pagato indebitamente prestazioni a una persona, a domanda di quest'ultima e in suo favore, quella dell'altro Stato contraente dedurrà la somma pagata indebitamente da un pagamento complementare o dalle somme pagate regolarmente al disoccupato, secondo le norme stabilite dalla legislazione propria a questo Stato.

53

Foglio federale 1979, Voi. I

' 805

Assicurazione-disoccupazione 2

Se, secondo la legislazione di uno Stato contraente, un assegno, rispettivamente un'indennità di disoccupazione è stato versato a una persona per un periodo di tempo e se, per questa durata, la persona ha riscosso prestazioni in contanti pagate dall'assicurazione-invalidità dell'altro Stato contraente, queste prestazioni sono trattenute in favore dell'assicurazione-disoccupazione, se essa lo chiede, indipendentemente da altri ordinamenti internazionali. Se necessario, rassicurazione-disoccupazione consulta l'assicurazione-invalidità dell'altro Stato contraente prima di pagare la prestazione suindicata.

Titolo IV Disposizioni transitorie e finali Articolo 15 I trasferimenti reciproci, fra i due Stati contraenti, dei contributi giusta l'articolo 7 paragrafo 2 hanno effetto dal 1° aprile 1977. Inoltre, il presente Accordo non giustifica alcuna pretesa al versamento di prestazioni per periodi precedenti la sua entrata in vigore.

Articolo 16 D protocollo finale allegato costituisce parte integrante del presente Accordo.

Artìcolo 17 1 II presente Accordo dev'essere ratificato. Gli strumenti di ratificazione saranno scambiati a Berna appena possibile.

2 II presente Accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese seguente quello nel corso del quale sono stati scambiati gli strumenti di ratificazione.

Articolo 18 1 II presente Accordo è concluso per un periodo indeterminato. Ciascuno Stato contraente può disdirlo mediante un preavviso di tre mesi.

2 Se l'Accordo cessa di produrre i suoi effetti in seguito a disdetta, le sue disposizioni continuano ad applicarsi ai diritti a prestazioni acquisiti fino a quel momento, ma non oltre un anno a contare dal momento in cui ha cessato d'essere vigente.

In fede di che, i plenipotenziari hanno firmato il presente Accordo.

Fatto a Vienna, il 14 dicembre 1978 in doppio esemplare, in lingua tedesca.

Per la Confederazione Svizzera: Keller 806

Per la Repubblica d'Austria: Fahr

Protocollo finale allegato all'Accordo d'assicurazione-disoccupazione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica d'Austria

Alla firma dell'Accordo d'assicurazione-disoccupazione concluso oggi tra la Confederazione svizzera e la Repubblica d'Austria, i plenipotenziari dei due Stati contraenti annunciano, in una dichiarazione comune, che convengono quanto segue: 1. Ad articolo 3 L'espressione «tutti i frontalieri» designa : a) le persone, senza distinzione di cittadinanza b) i rifugiati giusta l'articolo 1 dell'Accordo del 28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati e secondo il protocollo del 31 gennaio 1967 di questo accordo e) gli apolidi giusta l'articolo 1 della Convenzione del 28 settembre 1954 sullo statuto degli apolidi.

2. Ad articolo 5 Per «diritto alle prestazioni», s'intendono segnatamente le condizioni, l'importo, la durata e le circostanze che annullano o limitano il diritto, come anche la restituzione di queste indennità.

3. Ad articolo 6 Se cittadini austriaci hanno esaurito il loro diritto alPindennizzazione della disoccupazione svizzera e rimpatriano, nel loro paese, l'esaurimento di questo diritto e l'esaurimento del diritto all'indennità di disoccupazione hanno valore uguale per determinare il diritto all'aiuto ai bisognosi.

4. Ad articolo 7 I periodi per i quali un frontaliere ha pagato contributi nel Paese in cui è esercitata l'attività salariata e i cui contributi sono trasferiti giusta il secondo paragrafo, sono inclusi in Austria nel periodo d'attesa per ottenere l'indennità di congedo speciale («Karenzurlaubsgeld»).

II diritto a indennità di maternità pagate dall'assicurazione- malattie svizzera è parificato al diritto alle indennità giornaliere di riposo per le gestanti, quanto all'adempimento delle condizioni da cui dipende il diritto all'indennità di congedo speciale («Karenzurlaubsgeld»).

5. Ad articolo 7 I cittadini austriaci occupati su un battello renano in qualità di battelliere 807

Assicurazione-disoccupazione

del Reno, giusta la Convenzione internazionale sulla sicurezza sociale dei battellieri del Reno nel suo tenore vigente, da un'impresa avente la sede in Svizzera, sono considerati, in materia d'assicurazione-disoccupazione come se lavorassero in Svizzera, purché siano domiciliati in Austria; essi sono assimilati ai frontalieri per quanto concerne il diritto alle prestazioni.

6. Ad articolo 14 Le prestazioni dell'assicurazione-invalidità giusta l'articolo 14 capoverso 2 corrispondono, in Svizzera, alla rendita-invalidità, in Austria, alla pensione d'invalidità, a quella d'incapacità ad esercitare una professione («Berufsunfahigkeitspension»), come anche a quella d'esercitare un'attività lucrativa («Erwerbsunfähigkeitspension»).

In fede di che, i plenipotenziari hanno firmato il presente Protocollo finale.

Fatto a Vienna, il 14 dicembre 1978 in doppio esemplare, in lingua tedesca.

Per la Confederazione Svizzera: Keller

808

Per la Repubblica d'Austria: Fahr

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Messaggio concernente gli accordi conchiusi dalla Svizzera con la Francia, l'Italia, il Liechtenstein e l'Austria sull'assicurazione contro la disoccupazione dei frontalieri del 28 febbraio 1979

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Jahr

1979

Année Anno Band

1

Volume Volume Heft

16

Cahier Numero Geschäftsnummer

79.014

Numéro d'affaire Numero dell'oggetto Datum

24.04.1979

Date Data Seite

773-808

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