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Messaggio concernente la costruzione di un impianto combinato presso l'Istituto svizzero di meteorologia (METALERT) del 15 agosto 1979

Onorevoli presidenti e consiglieri, Con il presente messaggio, ci pregiamo sottoporvi, per approvazione, un disegno di decreto federale concernente la costruzione di un impianto combinato presso l'Istituto svizzero di meteorologia (METALERT).

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

15 agosto 1979

1979 - 575 59

Foglio federale 1979, Voi. II

In nome del Consiglio federale svizzero: II presidente della Confederazione, Hürlimann II cancelliere della Confederazione, Huber

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Compendio Con il presente messaggio, vi sottoponiamo una domanda di credito di un importo complessivo di 11,1 milioni di franchi, destinati a finanziare un' opera d'ampliamento dell'Istituto svizzero di meteorologia (ISM) in Zurigo.

Trattasi di un impianto polivalente per bisogni civili (ca. 6,575 mio. fr.) e militari (co. 4,525 mio. fr.), comprendente quanto segue: 1. Spazio per la sistemazione di un nuovo impianto d'elaborazione dei dati per l'ISM (2,2 mio. fr.); 2. Attrezzature per l'organizzazione dell'allarme in caso d'aumento della radioattività I centrali di sorveglianza e d'allarme (2,7 mio. fr.); 3. Impianti per il Dipartimento militare federale (2,85 mio. fr.).

Il costo dell'infrastruttura comune per le attrezzature e gli impianti secondo i punti 2 e 3 ammonta a 3,350 milioni di franchi.

L'impianto d'elaborazione dei dati dell'ISM, attuato nel 1972, dev'essere sostituito affinchè il servizio responsabile risulti in grado di soddisfare le esigenze tecniche nel settore della meteorologia e della sicurezza di volo.

Nello stesso posto verrà pertanto installata la centrale di sorveglianza e d'allarme della Commissione federale per il controllo della radioattività (CCR). Questa centrale deve permettere al comitato d'allarme d'esercitare una sorveglianza costante e di reperire qualsiasi avvenimento radiologico straordinario, d'avvertire la popolazione, di dare l'allarme e, infine, di raccogliere la documentazione necessaria per il Governo federale, allorché dovrà prendere decisioni per il caso di contaminazione radioattiva.

Questa opera polivalente ospiterà inoltre gli impianti che garantiscono la sicurezza e la protezione della popolazione civile. Trattasi di attrezzature del servizio avvistamento aerei e segnalazione e del servizio d'avvertimento, attualmente disposte in altri luoghi, le quali, per diversi motivi (ubicazione sfavorevole, necessità d'adeguamento all'evoluzione tecnica) più non soddisfano le esigenze presenti. La centralizzazione in un solo edificio permette di modernizzarle ottimalmente.

Durante l'elaborazione dei piani dell'opera, è apparso che il raggruppamento di questi servizi in un solo luogo presenterebbe enormi vantaggi a livello dell'organizzazione, della sistemazione locale e dei costi, dacché onerosi impianti d'infrastruttura potrebbero essere utilizzati in comune.

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Parte generale

11 Per tener conto dell'evoluzione tecnica in materia di registrazione e di elaborazione dei dati meteorologici è risultato necessario, nel 1970, presentare alle Camere un messaggio per l'acquisto di un ordinatore elettronico e l'ampliamento dell'edificio dell'Istituto svizzero di meteorologia (ISM), in Zurigo. Già a quell'epoca si prevedeva di sostituire tale sistema entro il 1985 circa. Per garantire l'esercizio del nuovo impianto, in particolare riguardo alla sicurezza di volo, il vecchio e il nuovo dispositivo dovranno funzionare simultaneamente per circa un anno; dovrà quindi essere disponibile per tempo il locale destinato a ospitare il dispositivo di sostituzione.

Nel corso dell'elaborazione del progetto propostovi, la Commissione federale per il controllo della radioattività (CCR) ha proposto di esaminare simultaneamente la questione dell'ubicazione definitiva della centrale di sorveglianza del comitato d'allarme della CCR, dacché nel 1976 la centrale di sorveglianza era stata sistemata provvisoriamente in un rifugio della ISM a Zurigo. Orbene, da un riesame della situazione, è risultato che sarebbe conveniente sistemare la centrale d'allarme, prevista per il Comitato d'allarme della CCR, in prossimità della centrale di sorveglianza, poiché Berna, originariamente prevista, non entrava in considerazione per motivi tecnici e finanziari. Sembra per altro opportuno riunire le due centrali in un unico luogo, poiché esse devono mantenere stretti contatti e per quanto possibile senza perturbazioni.

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Secondo l'articolo 6 capoverso 1 (attribuzione della centrale di sorveglianza) dell'ordinanza del Consiglio federale del 9 settembre 1966 concernente l'organizzazione d'allarme in caso d'aumento della radioattività (RS 732.32), la centrale di vigilanza era situata nella stazione aereologica di Payerne.

Nel 1976 è stato necessario trasferirla alla sede centrale dell'ISM a Zurigo, poiché il nuovo centro meteorologico nazionale adempiva, nella centrale d'allarme della CCR, le condizioni per essere operativo 24 ore su 24 ore, tanto per l'ISM, quanto per la centrale di sorveglianza. Il centro meteorologico nazionale fornisce inoltre alla centrale di sorveglianza i dati meteorologici che le consentono di svolgere la maggior parte dei suoi compiti.

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Al momento dell'elaborazione del progetto, gli ambienti militari hanno esaminato se questa opera polivalente non poteva pure ospitare altri impianti, adibiti, ad esempio, alla sicurezza e alla protezione della popolazione civile.

Essi alludevano soprattutto agli impianti del servizio d'avvistamento aerei e di segnalazione e del servizio d'avvertimento. Queste due formazioni esercitano già un'istallazione in comune, la quale però non è più adeguata, per diversi motivi, ai bisogni del momento.

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La costruzione della nuova opera dell'ISM consentirà di riassestare ottimalmente gli impianti del servizio d'avvistamento aerei e segnalazione, come anche quelli del servizio d'avvertimento, assicurando in particolare: - un migliore impiego dei mezzi di trasmissione già previsti all'ISM nel quadro del servizio meteorologico coordinato; - la stretta collaborazione con la CCR, grazie alla vicinanza dei locali d' esercizio, e - anche la razionalizzazione dei lavori di manutenzione degli impianti militari.

In occasione dell'elaborazione dei piani, è emerso che la costruzione di un' opera comune presentava vantaggi importanti per tutti i servizi interessati, sia a livello dell'organizzazione e dell'esecuzione dei lavori edili, sia riguardo ai costi.

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Parte speciale Lavori preliminari per il rinnovo del sistema automatico di elaborazione dei dati dell'ISM

La maggior parte dell'impianto attualmente in servizio è stato collocato nel 1972 mentre che il ritiro del sistema d'elaborazione automatico dei dati risale all'ottobre 1975. Alla fine del 1985, dopo dieci anni di esercizio, occorrerà rinnovare l'impianto. Poiché il sistema funziona 24 ore su 24 ore, il vecchio impianto potrà essere rimosso soltanto qualora il nuovo sarà pronto ad entrare in servizio. Un passaggio imperturbato potrà quindi essere assicurato soltanto con una fase d'esercizio parallelo, per l'attuazione della quale i locali attualmente disponibili non sono però sufficienti.

Ne segue che, per assicurare il rinnovo del sistema d'elaborazione automatica dei dati, occorrerà dapprima disporre dello spazio necessario, in quanto presentemente non possono ancora essere valutate le possibilità tecniche necessarie per soddisfare le future esigenze. L'ampliamento del pianterreno dell'ISM vi sarà proposto, se necessario, verso la fine del 1984, con un messaggio apposito.

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Impianti destinati alla Commissione federale per il controllo della radioattività

Visto il numero crescente delle esplosioni sperimentali con armi nucleari, nel 1956 abbiamo deciso di istituire la Commissione federale per il controllo della radioattività (CCR).

A domanda di questa Commissione, abbiamo costituito, nel 1964, un'organizzazione d'allarme speciale in caso d'aumento della radioattività, diretta dal comitato d'allarme della Commissione federale e composta di rappresentanti di sei dipartimenti federali, di esperti della radioprotezione e di specialisti della polizia. L'organizzazione deve essere in grado di far fronte a una catastrofe che potrebbe essere causata da un avvenimento nucleare, sia in tempo di pace, sia in tempo di servizio attivo.

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Con l'ordinanza del 9 settembre 1966 concernente l'organizzazione d'allarme in caso d'aumento della radioattività abbiamo incaricato il comitato d'allarme d'istituire i principi basilari dei provvedimenti adottabili per proteggere la popolazione in caso d'aumento della radioattività. Nel caso di incidenti nei reattori oppure d'incidenti causati da combustibili radioattivi, il Comitato d'allarme collabora strettamente con la Divisione per la sicurezza degli impianti nucleari del Dipartimento federale dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie. L'incidente occorso al reattore di Lucens nel 1969 ha fornito all'organizzazione d'allarme la prima occasione di intervenire e di provare la sua efficacia.

Con l'ordinanza del 17 settembre 1973 (RS 501.4), il Comitato d'allarme della CCR, completato con specialisti della protezione C (protezione contro i danni chimici) è stato denominato «Commissione concernente la protezione AC» dello stato maggiore della difesa, alla quale è stato affidato il compito di coordinare le misure di protezione A (atomica) e C (chimica) nel settore della difesa.

Il 19 maggio 1976 abbiamo modificato l'ordinanza del 9 settembre 1976 concernente l'organizzazione d'allarme in caso d'aumento della radioattività per adeguarla alle mutate condizioni e abbiamo prescritto in particolare che il comitato esercita le sue funzioni anche in tempo di servizio attivo (art. 13).

In virtù di questa ordinanza, il comitato d'allarme della CCR dispone di una centrale d'allarme e di una centrale di sorveglianza che ricevono informazioni dalla rete di sorveglianza svizzera e straniera 24 ore su 24 ore. Il capo della centrale di sorveglianza valuta le informazioni ricevute, in particolare per rapporto alle condizioni meteorologiche e, nel caso d'aumento della radioattività, prende i necessari provvedimenti secondo il grado d'urgenza (convocazione del comitato d'allarme, comunicazione al Dipartimento federale dell'interno e raccomandazione alla popolazione di prendere le adeguate misure di protezione).

La centrale di sorveglianza è attualmente ubicata nell'ISM, in Zurigo, che assicura un servizio ininterrotto. Essa è provvisoriamente sistemata in un rifugio destinato alla popolazione.

Quando è convocato, il comitato d'allarme deve disporre dei servizi di una centrale d'allarme che, analogamente al posto di comando della protezione civile, deve essere protetta. Finora l'impianto non è ancora stato attuato poiché, non avendo avuto esito positivo i negoziati con i terzi, il progetto è stato abbandonato.

Presentemente, la centrale d'allarme è sistemata provvisoriamente in una casa parrocchiale, in prossimità del centro di trasmissione della polizia cantonale di Berna. Questa ubicazione, d'altronde poco propizia dal profilo delle comunicazioni, non beneficia inoltre d'alcuna protezione. Il comitato d'allarme può però svolgere la missione affidatagli dall'ordinanza soltanto se le condizioni sono sufficientemente favorevoli.

Nel 1976 abbiamo dato inizio ai lavori di pianificazione per poter sistemare, nel medesimo edificio dell'ISM di Zurigo, una centrale d'allarme e una 897

centrale di sorveglianza. Il disegno che vi sottoponiamo prevede una centrale d'allarme protetta, strutturata in modo da garantire dal profilo tecnico delle trasmissioni, l'avvertimento e l'allarme di tutta la popolazione in caso di contaminazione radioattiva, nonché l'approntamento dei documenti necessari per le decisioni del Governo federale.

Il trasferimento, senza interruzioni, delle funzioni dalla centrale di vigilanza alla centrale d'allarme consentirà una continua visione generale della situazione, segnatamente nella fase critica.

Il passaggio dal caso normale a un caso di protezione della neutralità o di difesa si svolgerà con una sicurezza di funzionamento considerevolmente accresciuta, grazie a una combinazione di impianti di trasmissione militari.

Il concentramento, nella stessa sede, dell'interpretazione di diverse informazioni civili e militari consente d'assicurare una sorveglianza costante e di rivelare rapidamente qualsiasi avvenimento radiologico straordinario.

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Opere per la difesa nazionale militare

II servizio d'avvistamento aerei e di segnalazione annuncia il passaggio di aeromobili reperiti visualmente nella parte inferiore dello spazio aereo. Esso rileva e ritrasmette inoltre informazioni relative a esplosioni nucleari, a emanazioni radioattive, alla meteorologia, agli atterramenti di aereotrasportati, ecc.

II servizio d'allarme, a sua volta, raggruppa per gli organi ufficiali (servizi governativi, autorità diverse, ecc.) le informazioni indispensabili (informazioni/messaggi), affinchè siano in grado di valutare la situazione in tutta conoscenza di causa e di prendere le disposizioni necessarie onde la popolazione sia avvertita, allarmata e istruita in particolare riguardo al comportamento da scegliere.

Esso interverrà nelle situazioni seguenti: - pericoli provenienti dal cielo; - pericolo d'inondazione in seguito alla rottura di uno sbarramento; - pericolo di contaminazione nucleare, biologica o chimica; - pericolo di valanghe; - comunicazione d'informazioni meteorologiche; - informazioni su lo stato e la funzionalità della rete dei trasporti.

Il servizio d'avvistamento aerei e di segnalazione e quello d'allarme esercitano in comune un impianto che ospita i dispositivi per la registrazione e la diffusione d'informazioni e di messaggi destinati, in particolare, alla regione di Zurigo'. Quest'opera non risponde più alle esigenze attuali e inoltre è troppo piccola per ospitare il futuro servizio d'allarme, di ben maggiori proporzioni. Una disamina della situazione ha mostrato che l'ampliamento e l'ammodernamento delle istallazioni attuali non si giustificano. Il trasferimento di questo impianto s'impone d'altronde già da lungo tempo.

La nuova opera dovrà segnatamente disporre delle caratteristiche seguenti: - offrire alla truppa i locali e l'infrastnittura necessaria all'adempimento del suo compito; 898

Altri risparmi potranno essere realizzati con il raggruppamento di ulteriori istallazioni di difesa, che pongono, in ampia misura, esigenze analoghe quanto all'infrastnittura.

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Descrizione dell'opera

È prevista un'opera parzialmente sotterranea sui terreni dell'ISM in Zurigo, a sud-ovest dell'immobile attuale.

L'opera comprende i locali di servizio e i locali tecnici e d'infrastruttura.

L'accesso ai luoghi è previsto attraverso la Ackermannstrasse, a sud.

Un corridoio collegante il piano inferiore del vecchio edificio con il piano superiore del nuovo agevolerà le comunicazioni tra i servizi. Il posteggio attuale verrà sistemato a nuovo e provvisto di un rivestimento con lastricato erboso.

La vecchia parte dell'edificio, le cui fondamenta sono situate a un livello superiore a quello dell'edificio nuovo, riposa su pali speciali ancorati nel suolo. Lo scavo destinato al nuovo edificio deve essere protetto con un muro di sostegno prefabbricato e gettato a settore fra profilati.

Il nuovo edificio sarà costruito completamente in cemento armato e verrà protetto dalle acque di scorrimento e dalle acque sotterranee dal lato a monte mediante un involucro stagno; sotto l'area del posteggio sono previste le usuali isolazioni.

Le attrezzature tecniche sono conformi alle indicazioni dei rispettivi utenti e alle esperienze più recenti fatte in altri impianti.

I lavori d'ampliamento del nuovo centro di calcolo dell'ISM in Zurigo si limitano, per l'insieme dell'opera, alla costruzione delle delimitazioni esterne. Trattasi dei muri di cemento esterni lato terra muniti di barriere stagne contro l'acqua e l'umidità, delle finestre lungo la parte cubica superficiale dell'edificio, come anche del soffitto provvisto di isolazione termica e contro l'acqua e dei rivestimenti prefabbricati. I piani prevedono pure la sistemazione di un'uscita di emergenza come anche di una porta doppia nella facciata ovest, attraverso la quale potranno avvenire i trasporti di macchine e di singoli pezzi.

Tutta la sistemazione interna (muri intermedi, pavimenti doppi, solette sospese, climatizzazione, gabinetti e locali di pulizia, raccordo della posta pneumatica con il vecchio edificio, impianti elettrici, controlli d'accesso, ecc.)

verrà preventivata al momento in cui sarà definitivamente determinata la destinazione del centro di calcolo.

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Costi

I costi preventivati a 11,1 milioni di franchi (cfr. tavola seguente), si compongono come segue:

ccc 0

1

2 3

4 5 8 9

Fr.

Fondo .

. . .

Lavori preliminari Edificio, fr. 256,68/m3 Istallazioni Lavori esterni Costi secondari Imprevisti Ammobiliamento e decorazione .

. . . .

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. . . .

. .

. . .

. . . .

Totale

1 290 000.-- 4800000.-- 3430000.-- 240 000.-- 390 000.-- 460000.-- 490000.-- 11 100000.--

Indice dei costi edili

SIA -

1.10.78: 1. 4.77:

103,5 punti 100 punti

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Ripercussioni finanziarie e sull'effettivo del personale

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Ripercussioni finanziarie

18 700 m3

Al riguardo rinviamo alla ricapitolazione dei costi di cui al numero 4. Gli importi indicati come anche l'ammontare inerente agli impianti tecnici di trasmissione della centrale d'allarme del comitato d'allarme della CCR (Rubrica 316.511.01/3, 400000 fr.) sono stati conteggiati nella pianificazione finanziaria. Gli impianti speciali per la parte destinata al Dipartimento militare federale (impianti tecnici della centrale d'esercizio e della centrale d'emissione d'allarme, compreso il materiale di trasmissione come telefoni, telex, stazioni emittenti e riceventi e apparecchi a onde dirette) sono già stati eretti in gran parte sul posto. Il materiale mancante per la parte concernente il Dipartimento militare federale verrà acquistato indipendentemente dal progetto.

Il costo dei provvedimenti protettivi adottabili durante la costruzione è stato calcolato sulla base delle attuali conoscenze. Nel caso di un'evoluzione tecnica in questo settore, sarà tenuto conto dei nuovi dati.

Non è previsto alcun credito per la sistemazione del piano riservato alPISM, per la sua infrastnittura (impianti di climatizzazione, di approvvigionamento continuo con corrente, dispositivi di sicurezza), e neppure per la sostituzione di apparecchi d'elaborazione dei dati. La sistemazione del piano riservato all'ISM verrà trattata, se necessario, in un prossimo messaggio; l'acquisto del nuovo sistema d'elaborazione dei dati costituirà l'oggetto di una domanda nel quadro del bilancio dedicato agli apparecchi d'ufficio e a

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quelli d'elaborazione dei dati dell'Ufficio federale degli stampati e del materiale (Rubrica 104.511.40).

I costi d'esercizio ammontano presumibilmente a 100000 franchi l'anno per la parte della CCR e quella del Dipartimento militare federale. I crediti di pagamento inerenti al credito quadro proposto di 11,1 milioni di franchi vi saranno proposti nei pertinenti bilanci di previsione. Essi sono inclusi nel programma pluriennale concernente la costruzione di edifici civili della Confederazione (FF 1978 II 573) e previsti nella pianificazione finanziaria.

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Ripercussioni sull'effettivo del personale

La pianificazione, la preparazione e il disbrigo dei lavori amministrativi intesi ad assicurare la messa in servizio in ogni momento della centrale d'allarme del comitato d'allarme della OCR esigono l'impiego di un'unità di personale suppletiva.

6 61

Fondamento giuridico

Proponiamo il credito fondandoci su: - l'articolo 1 della legge federale del 27 giugno 1901 concernente la stazione centrale svizzera di meteorologia (RS 429.1); - l'articolo 2 capoverso 1 dell'ordinanza del 9 settembre 1966 concernente l'organizzazione d'allarme in caso d'aumento della radioattività (RS 732.32), che a sua volta si fonda sulla legge federale del 23 dicembre 1959 sull'uso pacifico dell'energia nucleare e la protezione contro le radiazioni (RS 732.0) e sull'articolo 89 della legge federale del 23 marzo 1962 sulla protezione civile (RS 520.1), e - il decreto dell'Assemblea federale del 20 dicembre 1960 sull'ordinamento dell'esercito (organizzazione delle truppe, RS 531.1), decreto il cui fondamento legale è costituito dall'articolo 45 dell'Organizzazione militare della Confederazione Svizzera (RS 510.10).

62 La competenza dell'Assemblea federale per lo stanziamento del credito chiesto risulta dalle disposizioni dell'articolo 85 numero 10 della Costituzione federale. Secondo l'articolo 8 della legge federale sui rapporti fra i Consigli, l'atto legislativo di stanziamento deve assumere la forma di un decreto federale semplice, non sottoposto a referendum.

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Decreto federale

Disegno

concernente un impianto combinato presso l'Istituto nazionale di meteorologia (METALERT) del

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l'articolo 85 numero 10 della Costituzione federale; visto il messaggio del Consiglio federale del 15 agosto 1979 1}, decreta: Arti È stanziato un credito di 11 100000 franchi per la costruzione di un impianto combinato presso l'Istituto nazionale di meteorologia (METALERT).

Arti 1 II presente decreto non è d'obbligatorietà generale; esso non sottosta al referendum.

2 Entra in vigore il giorno della promulgazione.

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Numéro d'affaire Numero dell'oggetto Datum

09.10.1979

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