Decreto del Consiglio federale che conferisce obbligatorietà generale al contratto collettivo di lavoro per l'industria dei mobili all'ingrosso # S T #

del 19 aprile 1979

// Consiglio federale svizzero, visto l'articolo 7 capoverso 1 della legge federale del 28 settembre 1956 1) concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro, decreta:

Art. l II campo d'applicazione delle clausole, riportate in allegato, della Convenzione collettiva nazionale dell'industria dei mobili all'ingrosso conclusa il 16 gennaio 1979, è esteso.

Art. 2 1 II presente decreto è applicabile su tutto il territorio della Confederazione Svizzera, ad eccezione del Cantone Friburgo.

2 Esso disciplina i contratti di lavoro conchiusi fra i titolari di aziende che occupano almeno otto operai, fabbricano grandi e piccoli mobili, tavoli, sedie, telai per mobili da imbottire o mobili imbottiti e forniscono la maggior parte dei loro prodotti a rivenditori, da una parte e i loro operai qualificati, semiqualificati e non qualificati, eccetto il personale d'ufficio e gli apprendisti con contratto conforme alla legislazione federale sulla formazione professionale, dall'altra.

Art. 3 Le imprese che hanno concesso ai loro dipendenti, dopo il 1° gennaio 1978, un aumento salariale generale, possono tenerne conto nell'aumento salariale secondo l'articolo 6.3 della convenzione collettiva del lavoro.

Art. 4 II presente decreto entra in vigore il 28 maggio 1979 e ha effetto fino al 31 dicembre 1980.

19 aprile 1979

In nome del Consiglio federale svizzero: II presidente della Confederazione, Hürlimann II cancelliere della Confederazione, Huber

" RS 221.215.311 14

1979 -- 310

Convenzione collettiva nazionale dell'industria dei mobili all'ingrosso

Allegata

conchiusa il 16 gennaio 1979 tra l'Associazione svizzera dei fabbricanti di mobili all'ingrosso, da una parte, e la SEL, Sindacato edilizia e legno, la Federazione cristiana dei lavoratori edili della Svizzera, l'Associazione svizzera dei salariati evangelici, dall'altra.

Clausole estese Art. 4 4.1.

4.2.

4.3.

4.4.

Durata del lavoro La durata normale del lavoro è di 44 ore settimanali (191 ore mensili). Essa è ripartita nei giorni dal lunedì al venerdì (settimana di 5 giorni).

L'orario di lavoro giornaliero sarà fissato di comune accordo tra datore di lavoro e lavoratore. La pausa di mezzogiorno sarà di almeno un'ora.

Lo sgombero del posto di lavoro e il riordino degli attrezzi avviene durante il tempo di lavoro, posto che a tale lavoro debba provvedere l'operaio.

Il lavoratore è tenuto a rispettare esattamente l'orario di lavoro.

In caso di assenza ingiustificata e non autorizzata dal lavoro, il diritto alla 13a mensilità sarà ridotto del 5 per cento per ogni 44 ore di assenza, qualora le ore perse non venissero ricuperate.

i

Art. 5 Lavoro straordinario, notturno e domenicale 5.1. a 5.3. . . .

5.4.

Con il consenso del lavoratore, il datore di lavoro può compensare il lavoro straordinario, notturno e domenicale, entro un periodo di 14 settimane, con almeno altrettante ore di libero. Anche in caso di compenso mediante tempo libero, devono essere corrisposti, in contanti o in tempo libero, a scelta del datore di lavoro, i supplementi di cui all'articolo 5.5.

5.5.

Se il compenso non avviene con tempo libero, il datore di lavoro verserà i seguenti supplementi:

15

Convenzione collettiva dell'industria dei mobili all'ingrosso Per cento

Per lavoro straordinario normale Per lavoro notturno, se termina prima delle ore 22.00 . .

Per lavoro notturno, se termina dopo le ore 22.00 . . . .

Per lavoro domenicale Per il tempo di viaggio non viene corrisposto supplemento.

25 50 100 100

5.6. a 5.8 Art. 6 6.1.

6.1.1.

6.1.2.

6.1.3.

6.1.4.

6.1.5.

6.1.6.

6.1.7.

6.2.

6.3.

Salari I lavoratori con più di 18 anni di età hanno diritto al seguente salario orario minimo: Fr.

Operai e operaie qualificati, capaci di lavorare in modo indipendente 11.05 Operai semiqualificati e operaie che fanno un lavoro equivalente 10.55 Operai ausiliari e operaie che fanno un lavoro equivalente 10.10 Operaie semiqualificate che fanno un lavoro leggero . .

9.55 Operaie ausiliarie che fanno un lavoro leggero . . . .

9.25 Cucitrici semiqualificate 9.15 Cucitrici non qualificate 8.85 A lavoro uguale, lavoratrici e lavoratori hanno di principio diritto ad un salario minimo uguale.

. . . Tutti i dipendenti delle categorie salariali da 6.1.1. a 6.1.3. hanno diritto a un aumento individuale dei salari di 55 centesimi ali' ora, i dipendenti delle categorie salariali da 6.1.4. a 6.1.7. a un aumento individuale dei salari di 45 centesimi all'ora. Per i lavoratori pagati a salario mensile, l'aumento è di franchi 69.-- rispettivamente di franchi 59.--.

6.4. e 6.5 6.6.

Sono reputati operai ed operaie semiqualificati quelli di 18 anni compiuti che, durante due anni, hanno manovrato una macchina o eseguito, nel mestiere, un lavoro di artigiano.

6.7.

Art. 7 7.1.

16

Condizioni di salario speciali Il datore di lavoro può concordare, con i lavoratori di scarso rendimento, una rimunerazione inferiore al salario minimo. L'accordo dev'essere formulato per iscritto. Per contro, anche questi lavoratori hanno diritto agli aumenti salariali condizionati dal rincaro.

Convenzione collettiva dell'industria dei mobili all'ingrosso

7.2. e 7.3. ...

7.4.

Gli accordi concernenti il cottimo e le relative modifiche che si rendessero necessarie devono essere stipulati per iscritto tra la direzione dell'azienda e i lavoratori interessati. Il sistema del cottimo dev'essere fissato in modo che il lavoratore, rispettivamente la squadra, possa calcolare direttamente o perlomeno controllare la calcolazione del salario a cottimo o del supplemento.

Art. 8 8.1.

8.2.

8.3.

13a mensilità I lavoratori hanno diritto annualmente a % della 13a mensilità.

Resta riservata una eventuale riduzione conformemente all'articolo 4.4.

Se il rapporto di lavoro ha inizio o cessa regolarmente nel corso di un anno civile, sussiste il diritto prò rata alla 13a mensilità, riservato l'articolo 8.1.

Se il rapporto di lavoro non è durato almeno tre mesi, non sussiste diritto pro rata. Un eventuale versamento già effettuato sarà considerato come anticipo di salario.

Se il lavoratore è impedito al lavoro per più di due mesi nel corso di un anno civile, il diritto a questa prestazione sarà ridotto di un dodicesimo per ogni mese completo di assenza dal lavoro. Il servizio militare obbligatorio fino a 4 settimane non entra in considerazione.

8.4.

8.5.

Art. 9 9.1.

Termini di pagamento del salario Il salario è da corrispondersi ogni 14 giorni, a metà mese oppure mensilmente.

9.2.

Art. 11 Pagamento del salario 11.1.

Il salario dev'essere pagato durante il tempo di lavoro, eccettuato il caso di pagamento non in contanti; . . .

11.2. e 11.3. . . .

Art. 12 Salario in caso di malattia 12.1.

Per derogare all'obbligo legale di pagamento del salario in caso di malattia (art. 324a CO) il datore di lavoro deve assicurare i suoi lavoratori suscettivi d'essere assicurati per una indennità giorna2

Foglio federale 1979, Voi. II

17

Convenzione collettiva dell'industria dei mobili all'ingrosso

12.2.

12.3.

12.4.

12.5.

12.6.

liera di malattia. La scelta dell'ente assicuratore sarà fatta di comune accordo tra datore di lavoro e lavoratore. Agli assicurati collettivi dovrà essere garantito, in caso di scioglimento del rapporto di lavoro, il passaggio all'assicurazione individuale.

L'assicurazione per indennità giornaliera in caso di malattia deve coprire almeno l'80 per cento del salario lordo. . . . L'assicurazione deve garantire le prestazioni per 720 giorni entro 900 giorni consecutivi, rispettivamente per 1800 giorni entro 7 anni consecutivi in caso di tubercolosi. Il periodo di carenza non può superare i 3 mesi e quello di attesa i 2 giorni.

Il premio per l'assicurazione per indennità giornaliera di cui all'articolo 12.2. va a carico del datore di lavoro. I lavoratori che non sono assicurati collettivamente, sono tenuti ad assicurarsi singolarmente per un'indennità giornaliera di malattia conformemente all articolo 12.2. Il datore di lavoro deve versare il 2,5 per cento del salario lordo quale contributo per il premio dell'assicurazione per indennità giornaliera di malattia del lavoratore. Si considera così tacitato l'obbligo di pagamento del salario di cui all'articolo 324a CO.

Il datore di lavoro deve accertarsi periodicamente. dell'esistenza di un'assicurazione sufficiente per indennità giornaliera . . .

Se l'impedimento al lavoro, a causa di malattia oppure di infortunio, dura più di tre giorni, il lavoratore deve presentare senza invito un certificato medico.

Art. 15 Salario in caso di servizio militare 15.1.

Se il lavoratore presta servizio militare svizzero obbligatorio, ha diritto alle seguenti indennità in percentuale della perdita di guadagno: Celibi senza obblighi di assistenza Per cento

  1. durante la scuola reclute . . . .
  2. durante i corsi quadri e. per altri servizi militari 15.2.

18

50 50 80

Celibi con obblighi di assistenza e sposati Per cento

80 80 100

Le indennità derivanti dall'ordinamento per perdita di guadagno spettano al datore di lavoro se non superano le aliquote sopraindicate.

Convenzione collettiva dell'industria dei mobili all'ingrosso 15.3.

. . . Il servizio di protezione civile è parificato al servizio militare.

15.4.

Il calcolo della perdita di guadagno avviene sulla base delle ore di lavoro effettivamente perdute e del guadagno normale.

Art. 16 Assenze pagate 16.1.

Il lavoratore ha diritto, se l'avvenimento si verifica in giorno effettivamente lavorativo, ai seguenti giorni di congedo pagati: - in caso di matrimonio proprio 1 giorno - in caso di nascita di figli legittimi 1 giorno - in caso di decesso della moglie e di figli legittimi . 3 giorni - in caso di decesso di genitori, suoceri, fratelli, sorelle 3 giorni - in caso di decesso di abbiatici, cognati, cognate e nonni 1 giorno - per l'ispezione militare, almeno % giornata - in caso di trasloco di collaboratori aventi una economia domestica propria e che non hanno disdetto il rapporto di lavoro 1 giorno 16.2.

A titolo di indennità sarà versato, con la paga corrente, l'intero salario perduto.

Art. 17 Esercizio di una funzione pubblica 17.1.

Il lavoratore che intende accettare una funzione pubblica che trae seco assenze dal lavoro, dovrà informarne preventivamente il datore di lavoro.

17.2.

17.3.

Le indennità percepite dal lavoratore, eccedenti le spese, saranno computate.

Art. 18 Spese per vitto e alloggio 18.1.

Per lavoro in trasferta il lavoratore ha diritto alle seguenti indennità forfettarie: colazione pranzo cena pernottamento

5.-- 10.-- 10.-- 25.--

totale

50.--

19

Convenzione collettiva dell'industria dei mobili all'ingrosso 18.2.

18.3.

Indennità adeguate saranno concordate nel caso in cui il lavoratore debba lavorare in località particolarmente care.

Se il datore di lavoro provvede direttamente al vitto e all'alloggio non insorge nessuna pretesa alle indennità di cui agli articoli 18.1.

e 18.2.

Art. 19 Spese di viaggio

19.1.

19.2.

19.3.

19.4.

Se il lavoratore utilizza il suo mezzo di trasporto personale per il lavoro fuori sede, egli ha diritto ad una indennità di chilometraggio. Questa ammonta ad almeno 40 centesimi per autovetture, almeno 25 centesimi per motociclette e almeno 15 centesimi per ciclomotori.

Se il luogo di domicilio del lavoratore è più vicino al luogo di lavoro che il laboratorio, il luogo di domicilio viene considerato quale punto di partenza.

In caso di lavoro prolungato fuori sede, il datore di lavoro deve bonificare al lavoratore ogni secondo fine settimana, il prezzo del biglietto di 2a classe per l'andata ed il ritorno dal posto di lavoro al domicilio.

Art. 21 Vacanze 21.1.

21.2.

20

I lavoratori hanno diritto a vacanze pagate. Le stesse comportano, per ogni anno di servizio: - dopo il 1° anno di servizio . . 3 settimane = 15 giorni lavorativi - dopo il 12° anno di servizio oppure dopo il compimento del 50° anno di età e 5 anni di servizio 4 settimane = 20 giorni lavorativi - giovani fino e compreso l'anno civile in cui compiono il 19° anno di età 4 settimane 20 giorni lavorativi Questi calcoli sono fatti sulla base della settimana lavorativa di 5 giorni.

Le vacanze aziendali devono essere comunicate al personale entro il 15 dicembre dell'anno precedente.

Gli anni di tirocinio e gli anni di servizio prestati precedentemente nella stessa azienda vengono tenuti in considerazione agli effetti della calcolazione del diritto alle vacanze.

Giorno determinante per il calcolo degli anni di servizio è il 30

Convenzione collettiva dell'industria dei mobili all'ingrosso

21.3.

21.4.

21.5.

21.6.

giugno. Se il rapporto di lavoro nell'anno in questione è durato meno di 12 mesi, il lavoratore ha diritto alle vacanze pro rata temporis. Qualora il rapporto di lavoro duri nel corso di un mese, 15 giorni o più, il mese sarà considerato per intero. Se invece il rapporto di lavoro dura meno di 15 giorni entro un mese, esso non da diritto a vacanze.

In caso di limitazione dell'esercizio o perdite di lavoro per colpa propria per oltre due mesi, esiste solo un diritto prò rata alle vacanze. Se a causa di malattia o infortunio subentra una perdita di lavoro superiore a due mesi, il diritto alle vacanze può essere proporzionalmente ridotto. Le prime 4 settimane di servizio militare non hanno motivo a riduzione delle vacanze. In caso di scioglimento del rapporto di lavoro, l'operaio ha un diritto pro rata a contare dal 1° luglio.

Ogni giorno di vacanza (escluso il sabato e la domenica) è calcolato sulla base di 8,8 ore. Per i lavoratori a cottimo è determinante il guadagno medio degli ultimi 3 periodi di paga precedenti l'inizio delle vacanze e, in caso di salario mensile, dei due ultimi mesi.

I giorni festivi indennizzati conformemente all'articolo 22, che cadono durante le vacanze, non sono considerati come giorni di vacanza.

Art. 22 Giorni festivi infrasettimanali pagati 22.1.

I lavoratori hanno diritto al pagamento di otto giorni festivi all anno al massimo, che cadono su un giorno lavorativo.

22.2.

I giorni festivi pagati devono essere fissati anticipatamente di comune accordo tra datore di lavoro e maestranza.

22.3.

A titolo di compenso per i giorni festivi è corrisposto il salario completo che si sarebbe potuto guadagnare lavorando. Il versamento avviene con la paga in corso.

22.4.

Il compenso per i giorni festivi non è corrisposto qualora il lavoratore si assenti dal lavoro senza motivi plausibili immediatamente prima o dopo il giorno festivo.

Art. 28 Disdetta durante il periodo di prova 28.1.

Durante il periodo di prova il rapporto di lavoro può essere disdetto per la fine del giorno susseguente al giorno di disdetta.

28.2.

Le prime due settimane dopo l'inizio del lavoro sono considerate come periodo di prova.

21

Convenzione collettiva dell'industria dei mobili all'ingrosso Art. 29 Disdetta dopo il periodo di prova 29.1.

Trascorso il periodo di prova, il rapporto di lavoro può essere didetto, nel primo anno di servizio, con un preavviso di 4 settimane, per la fine di una settimana lavorativa.

29.2.

Nel 2° e fino al 9° anno di servizio, la disdetta può essere data con un preavviso di 2 mesi, rispettivamente di 3 mesi a partire dal 10° anno di servizio, per la fine di un mese.

29.3.

Il destinatario deve essere in possesso della disdetta prima dell'inizio del periodo di disdetta.

Art 35 Indennità di partenza 35.1.

Se il rapporto di lavoro di un lavoratore avente almeno 50 anni di età cessa dopo venti o più anni di servizio, il datore di lavoro deve pagare un'indennità di partenza corrispondente al salario mensile di 2 fino a 8 mesi, conformemente alle disposizioni degli articoli 3396 e 339c del CO, ritenuto che il diritto all'indennità sarà calcolato in base alla tabella allegata.

35.2. a 35.4. . . .

Art 37 Commissione professionale paritetica

37.1.

37.2.

37.3.

La Commissione professionale paritetica eseguisce controlli sull' osservanza del presente contratto. Qualora constatasse che prestazioni contrattuali dovute all'operaio . . . non fossero state versate, dovrà diffidare il datore di lavoro a pagarle o corrisponderle immediatamente con effetto retroattivo. . . .

La Commissione professionale paritetica è autorizzata a sentenziare ammende convenzionali conformemente all'articolo 38 e, se del caso, a riscuoterle per via giudiziaria.

37.4.

Art. 38 Multe convenzionali 38.1.

In caso di inosservanza del contratto nel senso di inadempimento delle prestazioni in denaro, viene applicata al datore di lavoro una ammenda convenzionale pari al massimo all'importo dovuto.

38.2.

La Commissione paritetica professionale dovrà usare le ammende convenzionali per la copertura delle spese d'applicazione del contratto.

22

Convenzione collettiva dell'industria dei mobili all'ingrosso Art. 39 Appianamento delle vertenze Se in un'azienda . . . dovessero sorgere divergenze di opinione circa l'applicazione o l'interpretazione del presente contratto, va seguita, per il loro appianamento, la seguente procedura: a. divergenze d'opinione vanno in primo luogo trattate e possibilmente risolte nell'azienda; se esiste una commissione operaia, tra questa e la direzione della ditta; b. se la questione non può essere regolata in seno all'azienda stessa o quando la divergenza d'opinione tange questioni che vanno oltre l'ambito della singola azienda, il caso dovrà essere sottoposto alla Commissione professionale paritetica;

Art. 41 Obbligo della pace 41.1.

Datori di lavoro e lavoratori hanno l'obbligo di rispettare la pace del lavoro per quanto concerne le condizioni di lavoro regolate nel presente contratto.

41.2.

Quali perturbazioni della pace del lavoro si intendono le sospensioni collettive di lavoro firmate nominalmente, le serrate, le liste nere, i boicotti e le pressioni analoghe.

23

Convenzione collettiva dell'industria dei mobili all'ingrosso A ppendice Tabella per il calcolo dell'indennità di liquidazione secondo l'articolo 35.1. CCL

Età 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 20 21 22 23 24 25 26 27 28 > 29 30 ® ·»" 531 e31 33 j?

< 34 35 36 37 38 39 40

24

2,0 2,2 2,4 2,6 2,8 3,0 3,2 3,4 3.6 3,8 4,0 .4,2 4,4 4,6 4,8 5,0 5,2

2.2 2,4 2,6 2,8 3,0 3,2 3.4 3,6 3,8 4,0 4,2 4,4 4,6 4,8 5,0 5,2 5,4 5,6

2,4 2,6 2,8 3,0 3,2 3,4 3,6 3,8 4,0 4,2 4,4 4,6 4,8 5,0 5,2 5,4 5,6 5,8 6,0

2,6.2,8 3,0 2,8 3,0 3,2 3,0 3,2 3,4 3,2 3,4 3,6 3,4 3,6 3,8 3,6 3,8 4,0 3,8 4,0 4,2 4,0 4,2 4,4 4,2 4,4 4,6 4,4 4,6 4,8 4,6 4,8 5,0 4,8 5,0 5,2 5,0 5,2 5,4 5,2 5.4 5,6 5,4 5,6 5,8 5,6 5,8 6,0 5,8 6,0 6,2 6,0 6,2 6,4 6,2 6,4 6,6 6,4 6,6 6,8 6,8 7,0

3,2 3,4 3,6 3,8 4,0 4,2 4,4 4,6 4,8 5,0 5,2 5,4 5,6 5,8 6,0 6,2 6,4 6,6 6,8 7,0 7,2

3,4 3,6 3,8 4,0 4,2 4,4 4,6 4,8 5,0 5,2 3,6 3,8 4,0 4,2 4,4 4,6 4,8 5,0 5,2 5,4 3,8 4,0 4,2 4,4 4,6 4,8 5,0 5,2 5,4 5,6 4,0 4,2 4,4 4,6 4,8 5,0 5,2 5,4 5,6 5,8 4,2 4,4 4,6 4,8 5,0 5,2 5,4 5,6 5,8 6,0 4,4 4,6 4,8 5,0 5,2 5,4 5,6 5,8 6,0 6,2 4,6 4,8 5,0 5,2 5,4 5,6 5,8 6,0 6,2 6,4 4,8 5,0 5,2 5,4 5,6 5,8 6,0 6,2 6,4 6,6 5,0 5,2 5,4 5,6 5,8 6,0 6,2 6,4 6,6 6,8 5,2 5,4 5,6 5,8 6,0 6,2 6,4 6,6 6,8 7,0 5,4 5,6 5,8 6,0 6,2 6,4 6,6 6,8 7,0 7,2 5,6 5,8 6,0 6,2 6,4 6,6 6,8 7,0 7,2 7,4 5,8 6,0 6,2 6,4 6,6 6,8 7,0 7,2 7,4 7,6 6,0 6,2 6,4 6,6 6,8 7,0 7,2 7,4 7,6 7,8 6,2 6,4 6,6 6,8 7,0 7,2 7,4 7,6 7,8 8,0 6,4 6,6 6,8 7,0 7,2 7,4 7,6 7,8 8,0 6,6 6,8 7,0 7,2 7,4 7,6 7,8 8,0 6,8 7,0 7,2 7,4 7,6 7,8 8,0 7,0 7,2 7,4 7,6 7,8 8,0 7,2 7,4 7,6 7.8 8,0 7,4 7,6 7,8 8,0

5,4 5,6 5,8 6,0 6,2 6,4 6,6 6,8 7,0 7,2 7,4 7,6 7,8 8,0

5,6 5,8 5,8 6,0 6,0 6,2 6,2 6,4 6,4 6,6 6,6 6,8 6,8" 7,0 7.0 7,2 7,2 7,4 7,4 7,6 7,6 7,8 7,8 8,0 8,0

6,0 6,2 6,4 6,6 6,8 7,0 7,2 7,4 7,6 7,8 8,0

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Decreto del Consiglio federale che conferisce obbligatorietà generale al contratto collettivo di lavoro per l'industria dei mobili all'ingrosso del 19 aprile 1979

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