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92.049

Messaggio concernente il finanziamento, nel 1993 e 1994, dei contributi alle spese dei detentori di bestiame nella regione di montagna e nella zona prealpina collinare del 13 maggio 1992

Onorevoli presidenti e consiglieri, Vi sottoponiamo per approvazione un messaggio a sostegno di un disegno di decreto federale semplice concernente il finanziamento dei contributi alle spese dei detentori di bestiame nella regione di montagna e nella zona prealpina collinare.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

13 maggio 1992

1992 - 246

In nome del Consiglio federale svizzero: II presidente della Confederazione, Felber II cancelliere della Confederazione, Couchepin

45 Foglio federale. 75° anno. Voi. Ili

725

Compendio / contributi alle spese dei detentori di bestiame nella regione di montagna e nella zona prealpina collinare (dappresso: CDB) sono stati introdotti nel 1959 per compensare costi troppo elevati di produzione lattiera in queste regioni.

Essi costituiscono, per la loro entità, i più importanti pagamenti diretti all'agricoltura. Nel 1991 sono stati versati 263,8 milioni di franchi a 45 599 aziende detentrici di 516168 unità di bestiame grosso (UBO).

Nel quadro della nuova politica agricola (in particolare prezzi e redditi) occorre ora generalizzare i pagamenti diretti compensativi nelle regioni di montagna, riducendo nel contempo i contributi alla produzione. Obiettivo: limitare la produzione intensiva. Infatti i CDB, per quanto dipendenti dalla superficie, incitano l'agricoltore a produrre di più; dovranno dunque essere integrati nei pagamenti diretti compensativi al più tardi alla scadenza del credito quadro 1995-1996. Per questo motivo non sarebbe opportuno aumentarli ora.

Per il 1993 e il 1994 si propone un credito quadro di 565 milioni di franchi, 15 milioni in più del biennio precedente. Questo aumento è la diretta conseguenza della soppressione, nel 1992, dei contributi aziendali e della loro integrazione nei CDB; esso tende unicamente a mantenere gli importi concessi oggi per UBO.

726

Messaggio I II

Parte generale Introduzione

In virtù dell'articolo lbis capoverso 2 della legge federale del 28 giugno 1974 sui contributi ai detentori di bestiame nella regione di montagna e nella zona prealpina collinare (RS 916.313), l'ammontare necessario per coprire detti contributi è fissato ogni biennio mediante decreto federale semplice. Il decreto federale del 4 marzo 1991 (FF 1991 I 1106) che prevede per il 1991 e 1992 un ammontare massimo di 550 milioni di franchi, giungerà a scadenza a fine anno.

Dopo le modifiche del 4 ottobre 1991 delle leggi federali sui crediti agricoli d'investimento e gli aiuti per la conduzione aziendale agricola (FF 1991 III 1264; art. 20 cpv. 2 e 34 cpv. 2 prima frase), sui contributi ai detentori di bestiame nella regione di montagna e nella zona prealpina collinare (art. l bis cpv. 2) e istituente contributi per la gestione del suolo agricolo in condizioni difficili (RS 910.2; art. 7 cpv. 1), i progetti finanziari destinati ai tre tipi di contributi dovranno essere trattati contemporaneamente per semplificare il lavoro del Parlamento e dell'amministrazione. A motivo dei crediti tuttora utilizzati (contributi per la gestione del suolo agricolo) il coordinamento verrà effettuato per la prima volta a decorrere dal 1995. Per il periodo 1993-94 si dovrà dunque emanare un nuovo decreto. Il credito quadro proposto per il biennio in rassegna ammonta a 565 milioni, ossia 15 milioni, in più che nei due anni precedenti. Grazie a questo aumento i contributi fissati nel 1992 sulla base di un importo di 282,5 milioni di franchi (50% dei 535 milioni = 267,5 milioni + 15 milioni quale compensazione dei contributi aziendali nel 1992 = 282,5 milioni) potranno essere mantenuti anche nel 1993 e 1994.

12

Situazione dell'agricoltura montana

L'allegato 1 offre una panoramica del reddito nelle aziende di montagna e in quelle di pianura. Per valutare il reddito complessivo si calcola la rimunerazione della prestazione familiare (da 418 a 435 giornate lavorative) e si aggiungono gli interessi del capitale. Negli ultimi anni il reddito ha seguito l'evoluzione generale sia nelle zone di pianura e collinari, sia nelle regioni di montagna. Dal 1980 l'aumento del reddito agricolo nelle aziende campione è stato del 42 per cento in pianura e del 61 per cento in montagna; l'aumento del reddito complessivo, invece, del 42 rispettivamente del 60 per cento.

L'aumento più marcato nelle regioni di montagna (dati relativi) ha limitato il divario tra redditi di pianura e di montagna: rispetto alla media degli anni 1979-1981, che totalizzava il 66,8 per cento, il reddito complessivo delle aziende di montagna è passato al 75 per cento (1990: 72 634 fr.), dovuto in parte a redditi accessori più elevati in queste regioni. Nel 1991 si prevede per le aziende campione un reddito complessivo di 100 000 franchi (pari circa alla media degli 727

anni 1989/1990). Il reddito delle aziende di montagna dovrebbe salire a 75 000 franchi, con un aumento di 3000 franchi (4%) rispetto al biennio precedente.

In passato l'agricoltore di montagna disponeva ancora, dopo deduzione dell'importo destinato a coprire il proprio fabbisogno, di una somma di 23 000 a 25 000 franchi per la costituzione di un capitale proprio grazie soprattutto a spese contenute entro limiti modesti. La maggior parte di questo «risparmio» serviva al finanziamento di investimenti nell'azienda e alla costituzione di una certa riserva destinata a sostituire il secondo e terzo pilastro del nostro sistema di previdenza sociale, dopo cessazione di ogni attività lucrativa. Gli investimenti degli ultimi anni sono stati finanziati, in proporzioni quasi uguali, con capitale proprio e di terzi.

La riduzione del divano tra reddito di montagna e di pianura e della zona collinare si spiega anche per il costante aumento dei pagamenti compensativi. L'esodo rurale dalle regioni di montagna risulta quindi pressoché pari a quello dalle zone di pianura.

13

Provvedimenti promozionali

Paragonata all'agricoltura di pianura, quella delle altre regioni è sfavorita per diversi motivi. Fattori evidenti rincarano la produzione: rigidità del clima, brevità del periodo vegetativo, maggior lavoro dovuto alle sfavorevoli condizioni topografiche e alle strutture aziendali, elevati costi infrastrutturali. La Confederazione ha per conseguenza adottato specifiche misure di politica agricola che tengono conto di questa situazione.

Attraverso sussidi per le bonifiche fondiarie e crediti di investimento si consolidano le basi della produzione, l'infrastruttura e le condizioni di vita in generale. Nella politica dei redditi e dei prezzi agricoli i prezzi alla produzione erano di norma fissati in base alle condizioni vigenti in pianura. Le aziende di pianura traggono infatti il loro reddito dalla vendita dei prodotti. A motivo delle condizioni più difficili e quindi dei costi di produzione più elevati in montagna, tale procedimento non è sufficiente e pertanto sono necessari sussidi compensativi per le regioni sfavorite.

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Prestazioni della Confederazione in favore dell'agricoltura di montagna

Contributi alle spese dei detentori di bestiame: L'allegato 2 illustra l'evoluzione delle spese relative ai principali provvedimenti. La Confederazione fa grandi sforzi per migliorare la situazione finanziaria degli agricoltori montani. Dal 1980 i pagamenti compensativi sono più che duplicati: nel 1991 hanno superato il miliardo di franchi di cui il 74,6 per cento, destinato alla regione di montagna e alla zona prealpina collinare. Per i soli CDB, principali provvedimenti d'aiuto, si calcolano 263,8 milioni di franchi.

Contributi per la gestione del suolo agricolo: istituiti nel 1980, comprendono i contributi di superficie per i terreni declivi e i contributi d'alpeggio. I paga728

menti compensativi sono stati così ampliati e l'adeguamento delle quote è stato effettuato in maniera regolare. I versamenti nel 1991 sono stati dell'ordine di 132,6 milioni di franchi. Per il 1992 si prevede una spesa di 144,5 milioni ( + 9%) dovuta all'aumento dei tassi. Il pacchetto finanziario per gli anni 1990-1994 è stato fissato a 700 milioni di franchi (FF 1989 III 868).

Contributi per la campicoltura: includono i sussidi di produzione per la coltivazione dei cereali panificabili, sussidi di superficie per la coltivazione delle patate e supplementi per i premi di coltivazione per i cereali da foraggio. Anche in questo caso la Confederazione versa contributi o supplementi più elevati per terreni declivi e in regioni di montagna. Nel quadro delle nuove misure destinate ad orientare la produzione di cereali panificabili (coltivazione estensiva) i supplementi citati sono stati soppressi già a fine 1991. Per motivi di politica dei redditi sono stati sostituiti con contributi indipendenti dalla produzione.

Per semplificare e armonizzare il sistema dei contributi si prevede, a termine, di integrarli nei pagamenti diretti generali.

Contributi per lo smercio del bestiame: favoriscono le campagne di eliminazione, gli acquisti di alleggerimento e l'esportazione. Il loro aumento è stato notevole. L'impegno della Confederazione è stato di 93,1 milioni di franchi nel 1991 contro 49,3 milioni nel 1980. Questi provvedimenti assumono particolare importanza per l'agricoltura di montagna fortemente incentrata sulla produzione animale.

Contributi ai detentori di bestiame: La loro introduzione risale al 1988 (base legale: legge sull'agricoltura, art. 19). Contrariamente ai CDB, volti a compensare costi di produzione più elevati, servono a migliorare la capacità concorrenziale delle piccole e medie aziende e, dal 1991, a garantire un reddito sufficiente all'agricoltore (a partire da questa data infatti le agevolazioni sono state estese alle gestioni familiari a tempo pieno). 11 contributo della Confederazione nel 1991 è stato di 250,3 milioni per 60782 aziende (162 milioni in più che nel 1990). Dal canto loro, gli agricoltori della regione montana e collinare hanno ricevuto 158,7 milioni di franchi (96,6 milioni in più che nel 1990).

Altri provvedimenti: oltre ai pagamenti compensativi enumerati nell'allegato 2 menzioniamo quelli adottati dalla Confederazione in favore delle regioni sfavorite quali i contributi e i crediti di investimento per le ricomposizioni particellari, per la costruzione di strade, sentieri e manufatti agricoli come anche per l'approvvigionamento di acqua e di elettricità. (Importi per il 1991: crediti di investimento: 114 milioni, contributi: 106,21 milioni). Questi provvedimenti, destinati a migliorare le strutture e a promuovere l'allevamento e l'economia regionale, assumono particolare importanza nelle regioni in cui le condizioni di lavoro sono difficili.

15

Importanza dei pagamenti diretti per l'agricoltura di montagna

Nell'allegato 3 presentiamo un ventaglio di pagamenti diretti e la loro incidenza sul reddito (i dati ivi menzionati sono basati sui risultati ottenuti nelle aziende campione dalla Stazione federale di ricerche d'economia aziendale e genio rurale). Quanto ne scaturisce non è affatto una novità poiché i pagamenti diretti 729

costituiscono già oggi una parte essenziale del reddito (20-50% secondo l'azienda e la zona). Tra questi i CDB svolgono un ruolo preponderante nelle zone di montagna ad elevata altitudine (sino al 25%). Le piccole e medie aziende beneficiano di pagamenti diretti quasi identici a quelli delle aziende più importanti dato che i CDB sono limitati a 15 UGB e i contributi ai detentori di bestiame sono contingentati a 2000 franchi (1990). Il regime preferenziale in favore di questi tipi di aziende è quindi rispettato. Anche se in linea di massima l'agricoltura di pianura non ne beneficia, i CDB vengono ugualmente corrisposti alle aziende la cui tenuta si estende su più di una zona.

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Calcolo ed evoluzione dei CDB

I CDB risalgono al 1959 e compensano gli svantaggi dovuti alle condizioni di produzione difficili in montagna e nella zona prealpina collinare. Tendono a migliorare il reddito degli agricoltori di queste regioni nonché a diminuire la differenza di reddito rispetto agli agricoltori di pianura. L'allegato 4 offre una panoramica sull'evoluzione dei pagamenti a partire dal 1968.

Beneficiano dei CDB gli agricoltori di montagna e della zona prealpina collinare con gestione propria. L'unità di riferimento è costituita dall'UBG, ossia: bovini, equini, suini da allevamento, capre e ovini.

I contributi sono versati soltanto per le prime 15 unità di UBG di un'azienda privilegiando così le piccole e medie aziende. Tale limitazione, che frena l'interesse a una maggiore produzione, svantaggia le aziende gestite a titolo principale (20000 circa) che detengono 20 o più UBG: infatti esse riscuotono contributi solo per le prime 15 unità di UBG. Secondo una valutazione soltanto 220 000 UBG, censite in questi tipi di aziende, hanno diritto ai CDB. Tale limite impedisce la creazione di unità più importanti e rallenta l'evoluzione della tecnica con il rischio di mantenere strutture gestionali arcaiche.

Ai fini dei CDB, le aziende devono disporre di una base foraggiera adeguata per alimentare le UBG. Questa normativa si applica anche agli agricoltori con oltre 15 UBG. Se l'azienda non possiede una base sufficiente per l'intera mandra, i contributi vengono adeguatamente ridotti. Nel 1991 le deduzioni per mancanza di base foraggiera sono state dell'ordine di 2,9 milioni di franchi (1990: 2,6 milioni). Una base foraggiera sufficiente deve comprendere da 40 a 90 are di superficie agricola utile per UBG, secondo le zone (difficoltà di produzione). Questi valori possono però variare in funzione della produttività del suolo e della durata di un'eventuale estivazione. Peraltro si esige il rispetto delle disposizioni sulla protezione degli animali.

I contributi sono scaglionati secondo le zone e le specie di animali e permettono così di tenere conto delle condizioni di produzione locali. Sono stati versati nel 1991 (mediamente): zona prealpina collinare: 2 598 franchi per 12,4 UBG zona I 4 268 franchi per 11,7 UBG zona II 6964 franchi per 11,7 UBG zona III 8 324 franchi per 9,8 UBG zona IV 10 191 franchi per 9,2 UBG 730

I contributi per le pecore e le capre sono stati aumentati nel 1987 allo scopo di incoraggiarne l'allevamento. I risultati si possono, dire positivi visto che gli effettivi sono nel frattempo leggermente aumentati. Dal 1980 vengono soppressi o ridotti i sussidi agli agricoltori il cui reddito o patrimonio superi un certo limite. Sino al 1989 le deduzioni si effettuavano a decorrere da un reddito imponibile di 50 000 franchi o di un patrimonio di 500 000 franchi; qualora il reddito e il patrimonio superassero la soglia di 60 000 rispettivamente 600 000 franchi, i sussidi venivano sospesi. Dal 1° gennaio 1990, a motivo dei continui rincari, abbiamo adeguato i limiti menzionati portandoli a 60000 e 80000.

Allo scopo di armonizzare i CDB con i contributi ai detentori di bestiame, è stato effettuato un secondo adeguamento a partire dal 1° gennaio 1991: i limiti di reddito sono stati portati a 80000-100000 franchi e quelli del patrimonio a 700 000-800 000 franchi. Nel 1990 l'importo totale delle riduzioni ammontava a 2,9 milioni e nel 1991 a 1,1 milioni di franchi.

17

Nuovo orientamento della politica agricola

Nel quadro del nuovo orientamento della politica agricola, in particolare di quella dei prezzi e dei redditi, si tratta di estendere anche alle regioni di montagna i pagamenti diretti complementari (art. 3la LAgr) e diminuire nel contempo i contributi alla produzione.

I provvedimenti tradizionali di incoraggiamento quali i CDB, le misure per favorire lo smercio del bestiame e i contributi ai detentori di lattifere il cui latte non è commercializzato, sono vincolati alla gestione animale. Essi incitano l'agricoltore a sfruttare le proprie terre in maniera intensiva (crescita della produzione). Il sistema va quindi modificato; pertanto i CDB nonché una parte dei provvedimenti atti a promuovere lo smercio del bestiame (contributi per l'eliminazione) saranno integrati nei pagamenti diretti compensativi al più tardi alla scadenza del programma di pagamenti 1995/96. Un progetto in tal senso vi sarà sottoposto a tempo debito. Si dovrà peraltro conservare un certo volume di produzione nelle regioni di montagna, altrimenti gli agricoltori non potranno più realizzarre un'equa parte di reddito dalla vendita dei loro prodotti.

II nuovo sistema, molto meno complesso del precedente, avrà difficoltà di applicazione e in merito è in corso uno studio approfondito. Dato ch'esso implica una diversa ripartizione degli aiuti federali, ci si attende una certa resistenza da parte degli interessati medesimi, ma anche dei Comuni, delle regioni e dei Cantoni. Una riduzione dell'interesse alla produttività sarà attuabile solo attraverso una crescita del reddito derivante da una produzione più estensiva. A titolo transitorio si impone la soluzione seguente: i contributi legati alla produzione e al numero di animali non sono modificati (mantenimento dei diritti acquisiti); il miglioramento del reddito invece viene effettuato tramite pagamenti diretti complementari. Per i motivi menzionati la riduzione e la sostituzione di talune misure non sono compiti di facile soluzione.

731

2 21

Parte speciale Motivazione dell'aumento dei costi in favore dei CDB

L'ultimo contingentamento è stato dell'ordine di 550 milioni di franchi (1991: 267,5 milioni; 1992: 282,5 milioni) e comprendeva 15 milioni destinati a coprire l'inclusione dei contributi aziendali, concessi dal 1958, nel regime dei CDB, come richiesto dalla Delegazione delle finanze delle Camere federali. Vi avevano diritto i detentori di bestiame che partecipavano agli esperimenti di produttività e ai corsi organizzati dal Servizio di divulgazione. Originariamente il contributo doveva servire a migliorare l'allevamento del bestiame nelle regioni di montagna, obiettivo che è stato sostanzialmente raggiunto. Non vi è più motivo quindi di mantenere in vita tali contributi, da cui la decisione di sopprimerli a decorrere dal 1° gennaio 1992.

Per il 1991 era previsto un credito di 267,5 milioni di franchi, ossia la metà dei 535 milioni a disposizione. All'inizio del 1992 sono stati aggiunti 15 milioni ai CDB per compensare la soppressione dei contributi aziendali portando così il credito annuo a 282,5 milioni di franchi. Le somme assegnate per UBO a partire dal 1992, sono state fissate sulla base di detto credito e aumentate in rapporto alle zone di montagna da I a IV (modifica dell'O del 27 gennaio 1992).

A questo punto se vogliamo mantenere i contributi allo stesso livello per gli anni 1993-1994 occorre prevedere un credito quadro di 565 milioni.

I CDB e i contributi per la gestione del suolo agricolo, continuamente adeguati negli ultimi anni, hanno dato piena soddisfazione: i redditi degli agricoltori di montagna e delle regioni di collina hanno seguito l'evoluzione generale dei salari; il divario rispetto agli agricoltori di pianura si è affievolito. L'assenza di soluzioni di ricambio e la saturazione del mercato nel settore principale della produzione animale (caduta dei prezzi del bestiame da macello), a cui vanno aggiunti costi di produzione più elevati, hanno però influito negativamente sul rendimento creando difficoltà finanziarie per le aziende di montagna.

Per motivi d'economia generale (turismo, popolamento delle regioni isolate, ecc.) è necessario mantenere l'agricoltura di montagna. I pagamenti compensativi saranno più che mai indispensabili perché i prezzi dei prodotti e i contributi per lo smercio del bestiame non solo non potranno essere aumentati, ma anzi rischieranno di subire un ribasso tenuto conto dei risultati dei negoziati sul GATT (ciclo dell'Uruguay). Secondo i principi della nuova politica agricola e le condizioni generali a livello internazionale, in avvenire i contributi in funzione della produzione e del numero dei capi di bestiame potranno essere aumentati solo in casi eccezionali. Per migliorare il reddito dell'agricoltore non resta che una soluzione, i pagamenti diretti complementari (art. 3la LAgr), adottata già durante le rivendicazioni dei prezzi nel settembre 1990 e 1991: infatti invece di aumentare il prezzo del latte sono stati aumentati i contributi ai detentori di bestiame per indurii a frenare la loro produzione (da 4500 fr. per azienda nel 1991 si è passati a 6000 fr. nel 1992). Il credito quadro proposto di 565 milioni per il 1993-1994 risulta quindi ragionevole anche tenuto conto della precaria situazione delle finanze federali.

732

22

Impiego dei fondi supplementari

Conformemente a quanto sopra esposto, 282,5 milioni di franchi devono essere versati ai contadini di montagna e della zona prealpina collinare nel 1993 e 1994.

3

Incidenze finanziarie

Secondo la nostra proposta il credito quadro per il 1993 e 1994, fissato a 565 milioni di franchi, rappresenta un aumento di 15 milioni rispetto al biennio precedente.

4

Programma di legislatura

II progetto è menzionato nel programma di legislatura 1991-1995.

5

Rapporti con il diritto europeo e il GATT

II progetto proposto non solleva nessun problema a livello di politica economica esterna ed è compatibile con il diritto europeo e il GATT.

Nell'ambito della sua politica agraria la CE ha intensificato gli sforzi nell'appoggiare le regioni sfavorite. Certo Bruxelles subordina a determinate condizioni la concessione di pagamenti diretti. Il tema dell'agricoltura è però in linea di massima escluso dall'Accordo sullo Spazio Europeo (SEE) e pertanto non è necessario esaminare se il presente progetto è compatibile con quest'ultimo.

Il 22 ottobre 1991 abbiamo dichiarato che l'adesione alla CE costituiva l'obiettivo della politica di integrazione praticata dal nostro Paese. Il calendario proposto per la nostra nuova politica agricola (cfr. Settimo rapporto sull'agricoltura; 92.011) diviene così molto pressante; al momento dell'introduzione dei provvedimenti compensativi in favore dell'agricoltura si dovrà tenere conto del vigente diritto comunitario.

Il presente messaggio non è nemmeno in contraddizione con i negoziati in corso del GATT (ciclo dell'Uruguay) che a lungo termine mirano ad un'agricoltura meno sostenuta e meno protetta. A tale scopo si intendono sopprimere sia le misure volte a stimolare la produzione sia quelle che causano una distorsione del mercato, ma non i pagamenti diretti né i contributi alle regioni sfavorite, (ad es.: CDB). Secondo le ultime proposte del GATT del 20 dicembre 1991 si prevede di limitare i pagamenti diretti legati alla produzione e al numero dei capi di bestiame. Come già menzionato nel messaggio del 27 gennaio scorso, i pagamenti diretti costituiscono la soluzione del futuro (art. 31« e 3\b LAgr).

6

Basi legali

L'articolo lbis capoverso 2 della legge federale del 28 giugno 1974 sui contributi ai detentori di bestiame nella regione di montagna e nella zona prealpina collinare (RS 916.313) prevede che i fondi necessari devono essere autorizzati ogni biennio mediante decreto federale semplice.

5072

733

Reddito totale e consumo per famiglia e per anno11

Allegato 1 1979/1981 Fr.

Rubriche

1982/1984 Fr.

1985/1987 Fr.

1988 Fr.

1989 Fr.

1990 Fr.

Aziende di pianura Reddito agricolo 2 - meno gli interessi ' - resto ~ reddito del lavoro3' Reddito accessorio . .

Reddito totale

.

..

...

....

Consumo della famiglia4* Differenza = Formazione del capitale proprio - in franchi - in per cento del reddito totale

62 188 9642 52546 5965 68 153

75408 13993 61415 6607 82015

71252

15201 56051 7181 78 433

90013 14467 75546 8049 98062

16584 76978 8625 102 187

88424 20347 68077 8706 97 130

44654

52 189

57223

59360

60957

65904

23499 34.5

29826 36.4

21210 27.0

38702 39.5

41 230 40.3

31226 32.1

58920 10052 48868 10022 68942 70.3

61 844 11 444 50400 10346 72 190 70.6

61 630 14244 47386 11004 72634

93562

Aziende di montagna Reddito agricolo - meno gli interessi2' - resto ~~ reddito del lavoro2* .

....

Reddito totale - in per cento delle aziende di pianura Consumo della famiglia4' Differenza = Formazione del capitale proprio - in franchi ....

...

....

....

...

...

38260 6 130 32 130 7257 45517 66.8

47519 9123 38396 8062 5555/ 67.8

49126 10164 38962 9151 58 277 74.3

33 196

38625

43717

45779

47 137

49968

12321 27.1

16956 30.5

14560 25.0

23163 33.6

25053 34.7

22666 31.2

'> Nelle aziende pilota oggetto dello spoglio centralizzato.

2) Del capitale proprio investito nell'azienda (1990), ossia circa 325 500 fr. in pianura e 228 000 franchi in montagna.

" Per 418 (aziende di pianura) risp. 435 (aziende di montagna) giorni di lavoro forniti dalla famiglia nell'azienda (1990).

"' Comprese le spese per le imposte e le assicurazioni.

74.8

Pagamenti diretti nell'agricoltura

Allegato 2

(tutti perseguenti finalità di politica dei redditi, articolati secondo altre destinazioni) Spese in milioni di fr. per

Importi versati (mio di fr.)

Preventivo 1992

  1. Compensazione condizioni di produzione difficili (in particolare regionali) 1.1 Contributi alle spese dei detentori di bestiame nelle zone collinari e di montagna 1.2 Contributi per i partecipanti al servizio di assistenza tecnica di economia del bestiame nella regione di montagna 1.3 Contributi per la gestione del suolo agricolo (contributi di superficie e contributi d'alpeggio) 1.4 Premi di coltivazione per i cereali da foraggio, supplementi concessi nelle regioni in cui le condizioni d'esercizio sono difficili 1.5 Sussidi di produzione per la coltivazione di grano panificabile nelle regioni in cui le condizioni d'esercizio sono difficili 1.6 Sussidi per la coltivazione della patata nelle regioni di montagna e nei terreni declivi 1.7 Contributi compensativi (invece di 1.4-1.6)

Totale

di cui regione di montagna 3>

202,5

481,2

453,8

485,8

125,3

263,8

263,8

282,5

14,9

15,7

15,7

--

32,6

132,6

131,8

144,5

11,7

43,7

28,0

4,05>

13,4

21,5

10,9

3,55)

4,6

3,9

3,6

0,85)

--

--

--

2. Assegni familiari - ai piccoli contadini - ai lavoratori agricoli

67,2 55,8 11,4

776,7 92,2 24,5

66,5 61,7 4,8

136,8 106,4 30,4

3. Contributi ai detentori di animali per le piccole e medie aziende contadine (art. 19c LAgr)

--

158,7

330,0

250,5

50,5

735

Spese in milioni di fr. per

Importi versati (mio di fr.)

1980 !)

19912) Totale

4. Orientamento della produzione 4.1 Premi di coltivazione per i cereali da foraggio, premio di base 4.2 Misure d'orientamento della produzione vegetale 4.3 Contributi ai detentori di vacche il cui latte non è commercializzato 4.4 Indennità per insilamento vietato e supplementi per latte trasformato in formaggio 5. Promovimento dello smercio di bestiame Totale

179,0 335,6 66,3 --

47,2

Preventivo 1992 di cui regione di montagna -1'

182,9 380,8

128,7 38,6 --

118,8

--

95,8 69,9

95,0 126,0

65,5

88,1 49,36)

89,1

49,3

93,1 91,3

83,1

498,0

1276,9 953,2

1416,5

" I dati corrispondono alle spese per l'anno di contribuzione; essi differiscono perciò parzialmente dalle cifre indicate nel consuntivo dello Stato.

Cifre parzialmente provvisorie.

3) Zona prealpina collinare e regione di montagna.

4 > Finanziati dai contributi dei datori di lavoro, come pure dalla Confederazione (2/3).

5 > Saldo 1991.

61 Valutazione.

21

736

Allegato 3 Pagamenti diretti per azienda normale, secondo le zone di produzione e le classi di grandezza, 1990 Zone di pmnura

Numero delle aziende <10 ha 10-20 ha 20-50 ha

Zone di

Zone di montagna

li

I

IV

IH

35 197 124

62 231 111

181 137

14 70 75

16 31

89 33 67

2642 2657 2586

4849 4986 4809

7953 7977 8492

10392 11 316 11 385

0 14737 15041

0 1 1

4 16

612 663 807

733

4

340 386 341

899 961

0 934 1011

179

2375 3276 3695

2695 3695 4006

3 196 4954 5769

0 5611 5888

0 3

138

481 698 1 807

697 1 069 1905

0 652 1 446

1 902 1912

0 1 986

1 547

2 107 1 969 1782

14

48

921 489

46

4

in franchi Contributi alle spese dei detentori di bestiame < 10 ha 10-20 ha 20-50 ha Contributi per migliorare l'allevamento e la gestione del bestiame < 10 ha 10-20 ha 20-50 ha Contributi di superficie < 10 ha 10-20 ha 20-50 ha Contributi d'alpeggio < 10 ha 10-20 ha 20-50 ha Contributi ai detentori d'animali < 10 ha 10-20 ha 20-50 ha Contributi alle grandi colture" < 10 ha 10-20 ha 20-50 ha Contributi ai detentori di lattifere il cui latte non è commercializzato < 10 ha 10-20 ha 20-50 ha Totale < 10 ha 10-20 ha 20-50 ha

150

188 0 4 50

124

112 775

1 971 1 733 558

1 832

2021 3147 6768

2289 4605

1 352 2725 8592

430 1 056 3958

55 358 1066

0 76 94 4076 4709 7222

0 213 0 8278

274 186 1 765 11 160 13598 21 051

817 892 736 14890 16893

2341 3439 3345 19521 24004 26213

1787 1298

54

8581

11 313 14752

1 927 1 074

21 353

1 787

0

211

0 6913 2587 0 30847 28037

"Sussidi alla produzione di cereali panificabili, premi di coltivazione e contributi per la coltivazione della patata.

737

Contributi alle spese dei detentori di bestiame (evoluzione delle aliquote e pagamenti dal 1968) Anno

Zona prealpina collinare

Zone di montagna

I

li

"

120

180 270 400 400 550 650/880 680/910 760/1010 800/1050 850/1100

IVO

Allegato 4 UBG/azienda avente diritto al contributo

Aliquote per UBG2) in f ranchi

1968/70

1971/73 1974/79 1980/82 1983/86 1987 1988 1989/90 1991 1992

50 80

80 110

4

iso^/no '

140/180 180/230 210/260 210/260

60 90 140 140 210 250/230 270/350 330/420 360/450 380/470

180 270 270 380 450/600 480/630 540/710 580/750 620/790

500 720 870/1180 900/1210 1000/1330 1040/1370 1100/1430

7,2«

11 8 11,5 15 4 17 8 18,5

23 9 23,8 27,9

80

15 7

14,6«

29,0

21 3 19,3

44 3 41,9 57 7

27 7

32 2 34 3 41 5 41 4 45,8

15

15

15 Totale5'

Importi pagati in milion di franchi

1968/70 1971/73 1974/79 1980/82 1983/86* 1987 1988 1989 1990 1991

10 15 15 15 15 15 15

67 9 70,8 79 0 79,1 85,1

19 1 33,6 50 2 36,9

42 8

49 4 58 8

13 1 19 5 25 2

59 9

25 7 29 4

67 5

68 2 72,6

30 2 32 4

85,2 128 6 122,7 169 7 201 9 209,2 241 3 242 7 263,8

Anno

Zona prealpina collinare

Zone di montagna

I

»

IVD

<'

UBG/azienda avente diritto al contributo

Numero di aziende

1968/70 1971/73 1974/79 1980/82 1983/86* 1987 1988 1989 1990 1991

9146 12372 11 866 11440 11 190 11 190 11054 10804 10749

16851 14955 14143 12312 11641 11 133 11031 10960 10674 10734

17035 16072 15242 14054 13 191 12984 12796 12718 12415 12212

16112 16099 15 139 10612 9855 9286 9159 9133 8878 8722

3286 3272 3419 3245 3267 3201 3 182

Numero di UBO aventi diritto al contributo

1968/70 1971/73 1974/79 1980/82 1983/86* 1987 1988 1989 1990 1991

104 987 147 741 143 453 139 040 131 1663V41094) 129 340/3725 131478/4349 128 828/4652 128 312/4994

132561 152 362 152412 137 797 132669 122 968/5048 120370/5804 120 746/5469 118662/5687 119098/6103

49998 56272 56896 52130 49399 48012 47421 47132 45972 45599 Totale

130535 161 336 162 973 154760 148 949 140 026/7383 137426/7713 138497/7420 136520/7584 134 737/7 983

106 040 124 850 126210 92681 90226 75493/11484 76949/7812 74912/11 531 75 121/11 909 73020/12239

31 Bestiame bovino, maiali d'allevamento e cavalli.

41 Pecore e capre.

51 Compresi i pagamenti ulteriori e le correzioni.

6) Media degli anni 1972/73; non rilevabile esattamente dal profilo statistico.

26 125 27 182 21 889/5240 23 862/3518 22 581/5760 22 839/6075 23 382/6300

369 136 543535 589 673 554 648 539 540 524 806 516519 522 743 517877 510168

Decreto federale

Disegno

sul finanziamento, nel 1993 e 1994, dei contributi ai detentori di bestiame nella regione di montagna e nella zona prealpina collinare del

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l'articolo l bis capoverso 2 della legge federale del 28 giugno 1974" sui contributi ai tenutari di bestiame nella regione di montagna e nella zona prealpina collinare; visto il messaggio del Consiglio federale del 13 maggio 19922), decreta:

Art. l Un ammontare massimo di 565 milioni di franchi è stanziato, per gli anni 1993 e 1994, allo scopo di versare contributi alle spese dei detentori di bestiame nella regione di montagna e nella zona prealpina collinare.

Art. 2 II presente decreto, che non è di obbligatorietà generale, non sottosta al referendum.

') RS 916.313 > FF 1992 III 725

2

740

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Messaggio concernente il finanziamento, nel 1993 e 1994, dei contributi alle spese dei detentori di bestiame nella regione di montagna e nella zona prealpina collinare del 13 maggio 1992

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Foglio federale

Jahr

1992

Année Anno Band

3

Volume Volume Heft

24

Cahier Numero Geschäftsnummer

92.049

Numéro d'affaire Numero dell'oggetto Datum

23.06.1992

Date Data Seite

725-740

Page Pagina Ref. No

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