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Rapporto sui provvedimenti speciali per il promovimento di nuove tecniche di fabbricazione integrata mediante calcolatore (CIM) 1990/91 del 6 maggio 1992

Onorevoli presidenti e consiglieri, Ci pregiamo sottoporvi, affinchè ne prendiate atto, il nostro rapporto sui provvedimenti speciali per il promovimento di nuove tecniche di fabbricazione integrata mediante calcolatore (Programma d'azione CIM) 1990/91.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

6 maggio 1992

1992-237

In nome del Consiglio federale svizzero: II presidente della Confederazione, Felber II cancelliere della Confederazione, i. r. Casanova

46 Foglio federale. 75° anno. Voi. III

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Compendio // 20 marzo 1990 le Camere federali licenziavano il decreto federale concernente il finanziamento di provvedimenti speciali per il promovimento di nuove tecniche di fabbricazione integrata mediante calcolatore (Programma d'azione CIM FF 1990 /1234). Giusta l'articolo 2 di questo decreto, il Consiglio federale presenta all'Assemblea federale un resoconto annuo sullo stanziamento e sull'impiego dei crediti.

Il programma d'azione C/M è attualmente in fase di elaborazione. 18 mesi dopo che il Consiglio federale ha deciso l'ubicazione dei centri regionali di formazione, la costruzione di questi ultimi è progredita fortemente. Gli organi responsabili sono stati costituiti e i relativi dirigenti sono stati designati. Tutti i centri dì formazione C/M dispongono di un 'efficiente infrastruttura amministrativa. Ci si è adoperati intensamente per creare in tutte le regioni un'associazione che riunisca scuole, imprese interlocutrici, società e autorità e per realizzare di comune intesa progetti di scuole e di industrie. In singole regioni è attualmente in corso un ampio programma di formazione e di perfezionamento.

La fase di creazione degli organi per il coordinamento a livello svizzero del Programma d'azione C/M in particolare della Commissione Programma d'azione C/M (CIMEX), del Comitato industriale CIMEX e del Centro nazionale di coordinamento (CIMCO) si è conclusa nel marzo 1991.

Nella fase iniziale 1990-1992 la Confederazione ha impegnato complessivamente 38,2 milioni di franchi, di cui 34,1 milioni per i centri regionali di formazione C/M. Nel periodo 1990-1991 sono stati versati 19,2 milioni di franchi, di cui 17,4 ai centri di formazione C/M. Durante il medesimo periodo la Commissione per il promovimento della ricerca scientifica (CPRS) ha sostenuto 29 progetti di ricerca grazie al credito speciale «Promovimento della ricerca nell'ambito delle nuove tecniche di fabbricazione», per il quale sono stati impegnati complessivamente 10,1 milioni di franchi. Sino alla fine del 1991 sono stati versati per questi progetti CPRS aiuti finanziari per un ammontare di 3,3 milioni di franchi.

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Rapporto I

II Programma d'azione CIM nella fase iniziale

II 20 marzo 1990 le Camere federali licenziavano il decreto federale concernente il finanziamento di provvedimenti speciali per il promovimento di nuove tecniche di fabbricazione integrata mediante ordinatore (Programma d'azione CIM, FF 1990 I 1234). Immediatamente dopo la nostra decisione del 29 agosto 1990 circa le ubicazioni, sono iniziati i lavori per la costruzione dei sette centri regionali di formazione CIM. Nel designare i singoli luoghi d'insediamento eravamo consapevoli delle disparità tra le differenti regioni sotto il profilo della competenza specifica e del livello di preparazione. Tutti i centri di formazione CIM necessitano di una fase d'avviamento, che si concluderà entro la fine del 1992.

Negli ultimi 18 mesi abbiamo assistito a molteplici evoluzioni. I centri di formazione sono ancora «cantieri», nei quali però si lavora assiduamente. Nel frattempo è stato già raggiunto un primo traguardo: le moderne tecnologie di produzione sono diventate un tema di livello nazionale che ha destato interesse in ampie cerehie.

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Rafforzamento della concorrenzialità quale obiettivo

II principale obiettivo del Programma d'azione CIM è il rafforzamento della concorrenzialità dell'economia svizzera, in particolare delle piccole e medie imprese. Lo scopo è di facilitare a queste ultime la transizione verso strutture di produzione moderne e integrate, non tanto mediante sovvenzioni alle imprese, quanto piuttosto migliorando le condizioni quadro, ad esempio nell'ambito della formazione e del perfezionamento professionale. Se il «motore» è l'economia, il «vettore» sono le scuole. È proprio nel contesto scolastico che sono creati i centri di formazione CIM, ai quali spetta un triplice mandato: formazione e perfezionamento, ricerca e sviluppo incentrati sulla prassi e trasferimento della tecnologia.

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Nuovi approcci del promovimento tecnologico

Per la molteplicità di interlocutori e di provvedimenti, il Programma d'azione CIM è il tentativo più complesso mai messo in opera sinora da parte della Confederazione, dei Cantoni, dei centri di formazione e perfezionamento d'intesa con le cerehie dell'economia per dare un incentivo ad ampio effetto alla modernizzazione delle strutture di produzione industriali. Questo sforzo collettivo coinvolge circa 1000 imprese svizzere, che hanno dichiarato il loro interesse e la loro disponibilità a collaborare concretamente ai centri di formazione CIM.

33 associazioni, organizzazioni del settore economico e sindacale hanno garantito il loro sostegno. Complessivamente vi partecipano più di 100 scuole professionali di ogni livello, tra cui 23 scuole superiori e 91 scuole STS e istituti supe743

riori di studi economici e amministrativi. Il Programma d'azione CIM ha permesso di foggiare un nuovo profilo alla nostra struttura federalista. Le regioni CIM costituiscono una rete di interconnessione che copre l'intero territorio e che coinvolge, a titolo di responsabili o corresponsabili (cfr. allegato 1), tutti i Cantoni svizzeri e il principato del Liechtenstein. Ugualmente importante è il fatto di aver potuto concludere accordi di cooperazione con numerosi interlocutori stranieri.

Il Programma d'azione CIM persegue due nuovi obiettivi che sinora nessun altro Paese industrializzato è riuscito a realizzare con successo.

I gruppi destinatari sono in particolare le piccole e medie imprese. Esse rappresentano nel nostro Paese più del 90 per cento di tutti i centri di produzione ed impiegano più del 50 per cento della popolazione attiva. Anche per questo il Programma rappresenta per la Svizzera una grande sfida, cui fa riscontro, pure a livello internazionale, un notevole interesse circa la sua attuazione.

L'approccio globale è il secondo scopo da perseguire, a dire il vero altrettanto fondamentale. L'introduzione sensata dal punto di vista economico di strutture di produzione moderne si situa nel crocevia dei settori dell'uomo, della tecnica e dell'organizzazione. Le esperienze effettuate nel mondo industriale mostrano chiaramente che la tecnologia del futuro non può essere introdotta con successo in strutture organizzative superate. Occorre che il perfezionamento dei collaboratori, la ristrutturazione del processo lavorativo e le strutture organizzative siano parte integrante di ogni progetto d'introduzione CIM.

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Creazione di una federazione nazionale CIM

La creazione di una federazione costituisce un aspetto essenziale del Programma d'azione CIM. La federazione nazionale CIM comprende i sette centri regionali di formazione CIM, che costituiscono a loro volta associazioni regionali di scuole, imprese e organizzazioni economiche, e gli organi di coordinamento del Programma d'azione CIM.

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Creazione degli organi di coordinamento

La fase iniziale si è avverata relativamente difficile. Per diversi aspetti si sono dovuti battere nuovi sentieri, poiché non vi erano a disposizione esperienze con programmi di promovimento pubblici di tale complessità. La creazione degli organi di coordinamento si è conclusa nel marzo 1991 ed è stata poi sancita a livello politico dal nostro Collegio con l'ordinanza del 26 giugno 1991 concernente provvedimenti speciali per il promovimento di nuove tecniche di fabbricazione integrata mediante ordinatore (RS 823.315, RU 1991 1418).

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Commissione Programma di azione CIM (CIMEX)

L'organo superiore di direzione e di vigilanza del programma d'azione è la Commissione Programma d'azione CIM (CIMEX) composta da rappresentanti 744

della politica, dell'industria, delle associazioni, della scienza, delle scuole e degli altri uffici federali (cfr. allegati 2 e 3). La Commissione esamina le domande di aiuti finanziari rivolte alla Confederazione nell'ambito del Programma d'azione CIM e approva i programmi di lavoro sotto il profilo tematico e delle scadenze. La Commissione istituisce gruppi di lavoro incaricati di appoggiare programmi d'importanza strategica. Sino a fine 1991 essa si è riunita complessivamente quattro volte.

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Commissione industriale CIMEX

All'interno della CIMEX è stata formata una sottocommissione dei rappresentanti del mondo industriale (Commissione industriale CIMEX, cfr. allegato 2).

Essa riunisce le necessarie competenze e s'avvale di esperienze nella direzione aziendale nell'intento di coordinare gli aspetti strategici dei programmi per soddisfare le esigenze industriali. La commissione industriale designa in particolare i progetti di ricerca e di sviluppo strategici che possono beneficiare del finanziamento mediante il credito speciale della CPRS «Promovimento di nuove tecnologie di produzione». Inoltre, i suoi membri assistono il lavoro svolto dai centri di formazione CIM, dai gruppi centrali di lavoro e i progetti strategici. Tale commissione provvede pure affinchè il Programma d'azione CIM resti orientato sui bisogni dell'industria. Sino a fine 1991 la commissione si è riunita quattro volte.

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Centro nazionale di coordinamento del Programma d'azione CIM (CIMCO)

All'inizio di marzo 1991 l'Ufficio federale dei problemi congiunturali ha istituito il Centro nazionale di coordinamento Programma d'azione CIM (CIMCO, cfr. allegato 2). Quest'ultimo coordina il lavoro dei centri di formazione CIM a livello nazionale, sostiene l'ampio scambio d'informazioni tra i centri e svolge, soprattutto nella fase iniziale, un importante ruolo di collegamento per rispondere alle richieste dell'industria.

Il CIMCO si compone dei direttori dei centri regionali di formazione e di un presidente indipendente. La struttura e la funzione del CIMCO risultano dalla giustificata volontà dei direttori dei centri di formazione CIM di partecipare attivamente agli organi del Programma d'azione CIM. Quale presidente del CIMCO, il 1° marzo 1991 è stato nominato, su proposta della Commissione e dei direttori dei centri di formazione, l'ing. Rolf Weigele di Steckborn/TG.

Nel 1991 i membri del Centro di coordinamento si sono riuniti sette volte. Una parte essenziale del lavoro del Centro di coordinamento avviene mediante contatti bilaterali o in gruppi di lavoro specializzati in compiti particolari (gruppi Task Force).

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Lavoro degli organi di coordinamento

I compiti essenziali svolti dagli organi precitati del Programma d'azione CIM sono stati, nel periodo in esame, il coordinamento a livello nazionale e l'ado745

zione formale dei progetti di lavoro e dei preventivi 1991-1992 dei centri di formazione CIM come pure, dal punto di vista contenutistico, l'intesa su 12 temi prioritari d'importanza sovraregionale, ciascuno sotto la responsabilità di uno dei centri di formazione CIM (cfr. allegato 4). Sono state inoltre gettate le basi per un sistema di controllo strategico che consente ai responsabili del Programma d'azione CIM di disporre delle necessarie informazioni circa l'osservanza o meno degli obiettivi finanziari e contenutistici.

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Creazione dei centri regionali di formazione CIM

Da settembre 1990 i centri regionali di formazione CIM sono teatro di intensi lavori. In tutte le regioni sono state costituite le organizzazioni responsabili (ad eccezione del Ticino), creati i servizi cui spetta la direzione tecnica e installate le segreterie e le necessarie infrastrutture amministrative. In tutti i centri di formazione CIM sono stati designati i direttori responsabili, di modo che sia dal punto di vista organizzativo che da quello del personale è stata raggiunto il livello di operatività.

I compiti più urgenti iniziati durante il periodo preso in esame sono la creazione di una federazione capace di garantire la necessaria cooperazione tra scuole, imprese affiliate, associazioni e autorità nella regione, come pure lo sviluppo di una certa offerta di prestazioni, in particolare mediante progetti di ricerca e di sviluppo per accrescere la competenza nelle scuole (cfr. allegato 5) e mediante il promovimento e l'elaborazione di corsi di formazione e di perfezionamento.

Viste le differenti condizioni che caratterizzano ogni regione, la fase iniziale dei lavori è progredita differentemente a seconda delle regioni.

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CIM-Bildungs - und Technologieverbund Mittelland (CBT-Mittelland)

La federazione CBT-Mittelland ha beneficiato di condizioni iniziali favorevoli, sviluppandosi da esperienze con programmi di promovimento della Confederazione (Scuola svizzera di software, Federazione delle scuole d'ingegneri STS di Berna, Losanna e Winterthur) e da una buona infrastruttura scolastica nella regione.

Nell'ottobre 1990 è iniziata in diverse scuole un'intensa attività di formazione e di perfezionamento per ingegneri e professionisti. Sino alla fine del 1991 si sono iscritti già 450 partecipanti. Nel 1991 sono stati organizzati in differenti luoghi 18 seminari e manifestazioni d'informazione per differenti settori, che hanno attirato 615 partecipanti. In numerose altre occasioni di questo genere, il CBT-Mittelland ha partecipato a titolo di coorganizzatore o è stato rappresentato da suoi relatori.

Nella Federazione CBT-Mittelland è stato integrato il centro di competenza CIM-legno, responsabile, sotto la guida della Scuola svizzera di ingegneri e tecnici del legno di Bienne (SISH), dei programmi CIM nell'ambito dell'economia 746

del legno a livello nazionale. Il laboratorio centrale CIM a Berna è stato equipaggiato con le necessarie apparecchiature e messo in funzione con ingenti impegni del settore economico. Già 250 imprese sono membri dell'organizzazione responsabile del CBT-Mittelland.

Secondo il responsabile del programma, il CBT-Mittelland deve impostare la sua offerta di prestazioni in modo più sistematico sulle esigenze dell'industria.

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CIM-Bildungszentrum Nordwestschweiz (CAG/CZM)

II centro di formazione della Svizzera Nord-occidentale è integrato alla scuola d'ingegneri STS di Brugg-Windisch (CIM Center Aargau) e Muttenz (CIM Zentrum Muttenz). Le condizioni iniziali erano favorevoli soprattutto in Argovia dove ci si è potuti avvalere di lunghi anni di stretti contatti con l'industria regionale. Nella regione di Basilea si sono invece dapprima dovuti costruire i presupposti per un centro di formazione CIM. Nell'ambito del centro di formazione CIM della Svizzera Nord-occidentale il centro CIM di Muttenz si occupa prevalentemente di questioni di strategia imprenditoriale mentre il centro CIM di Argovia concentra maggiormente le sue attività nel settore delle tecniche di produzione e dell'automazione.

Nel 1991 è stato completato il personale e l'equipaggiamento del CIM Center Aargau (CAO) a Baden, che ha potuto così entrare in funzione il 1° novembre 1991. Sono stati organizzati in tutto 16 seminari, 3 corsi approfonditi e 6 riunioni informative, per un totale di circa 1300 partecipanti. Sono in preparazione studi di contatto e di specializzazione che inizieranno nel maggio 1992.

D'altra parte, diversi laboratori CIM sono in fase di costruzione.

Il CIM Zentrum Muttenz (CZM) ha organizzato durante il periodo in esame diverse manifestazioni informative e brevi riunioni di consulenza. Si è lavorato intensamente allo sviluppo di un concetto di formazione integrato, valutando in particolare le esigenze in materia di software e hardware. Nel campo di ricerca prioritario dedicato alla simulazione di imprese si sono già ottenuti i primi risultati grazie alla simulazione di parti di una vera azienda. Il centro di formazione CIM della Svizzera Nord-occidentale conta attualmente fra i suoi membri più di 100 imprese.

Circa l'evoluzione complessivamente positiva del centro di formazione della Svizzera Nord-occidentale occorre notare che la cooperazione tra i due centri può essere ancora più intensificata.

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CIM-Bildungszentrum Zentralschweiz (CBZS)

All'inizio del Programma d'azione CIM vi era nella Svizzera centrale una grande motivazione da parte delle autorità e delle scuole, ma occorreva accattivare l'interesse dell'industria regionale.

Nel 1991 il CBZS ha concentrato le sue attività sulla creazione della segreteria e del servizio specializzato per l'economia aziendale, l'elettronica, la tecnica delle installazioni domestiche e la meccanica. Attualmente il CBZS occupa più 747

di 15 collaboratori. Nell'autunno 1991 è stato presentato per la prima volta un ampio programma di formazione e perfezionamento comprendente 32 corsi, 13 dei quali a partire da novembre 1991. Nella primavera 1991 è stato lanciato, sotto la direzione del prof. Dr. Host Wildemann, TU Monaco, un progetto con un gruppo di sperimentazione «Pianificazione strategica d'investimenti per CIM» al quale partecipano 12 imprese della regione. Complessivamente, il CBZS ha circa 80 partner industriali.

I responsabili del Programma ritengono che il centro di formazione CIM della Svizzera centrale si sviluppa complessivamente in modo positivo.

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Centre CIM de la Suisse Occidentale (CCSO)

II presupposto essenziale per l'inizio del Programma d'azione CIM era la creazione di una base comune di collaborazione tra i sei Cantoni partecipanti.

Nel 1991 il Centre CIM de la Suisse Occidentale si è occupato intensamente all'elaborazione di una strategia completa suscettibile di garantire un'efficiente impostazione dell'offerta di prestazioni, della struttura organizzativa interna come pure degli interlocutori appartenenti ai settori della scienza, delle scuole e dell'industria, che corrisponda alle esigenze delle imprese. Gli elementi essenziali della struttura decentralizzata del CCSO, in particolare il Centre Directeur, i centri cantonali di promovimento CIM e la maggior parte dei previsti nove centri di sostegno tematici (Centres d'appui) erano operazionali alla fine del 1991. La Commissione CIMEX ha conferito al CCSO l'incarico di eseguire il progetto nazionale «Telecomunicazioni e sistemi d'informazione CIM». I responsabili del CCSO consacrano ingenti sforzi alla formazione interna per elevare il livello di competenza. Nei Cantoni partecipanti sono iniziati 46 progetti di ricerca e di sviluppo. Sono stati organizzati 12 seminari e 5 corsi. Circa 250 imprese della regione figurano tra i membri delle associazioni responsabili cantonali.

Nel periodo preso in esame le attività del CCSO si sono concentrate soprattutto su lavori di concetto per affinare l'impostazione strategica delle offerte di prestazioni. Ciò spiega perché sinora si sono potute organizzare soltanto poche manifestazioni in materia destinate al pubblico.

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Centro di formazione CIM della Svizzera Italiana (CFCIMSI)

La situazione iniziale nel Ticino era relativamente difficile. Nelle scuole mancavano le conoscenze di base, mentre il settore industriale presentava alcune caratteristiche differenti rispetto alle altre regioni svizzere. Non si è ancora potuto costituire formalmente l'organizzazione responsabile del CFCIMSI.

Nel 1991 il Centro di Formazione CIM della Svizzera Italiana ha concentrato la sua attività sulla preparazione di progetti per accrescere la competenza. Tale lavoro si è svolto in stretta collaborazione con l'economia regionale, in particolare dell'industria di materie plastiche e di quella dell'abbigliamento. La segre748

teria, che nella prima fase aveva sede a Breganzona, si è nel frattempo trasferita a Biasca dove si sta installando un laboratorio CIM. Sono stati organizzati complessivamente 18 seminari e corsi con un totale di circa 300 partecipanti.

D'altra parte, è iniziata un'intensa collaborazione con diversi Centri di formazione CIM della Svizzera e centri competenti in Italia. Il CFCIMSI conta circa 100 imprese interlocutrici.

I responsabili del programma ritengono che le scuole, in particolare la scuola d'ingegneri di Lugano (STS), dovrebbero essere maggiormente integrate al CFCIMSI. Lacune a livello di competenze potrebbero essere colmate mediante il trasferimento di know-how dall'industria alle scuole.

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CIM-Bildungszentrum Region Zürich (CIMREZ)

All'inizio del Programma d'azione CIM mancavano importanti presupposti per l'adempimento del mandato.

Nel 1991 il CIMREZ ha installato la segreteria, con la necessaria infrastruttura, presso il Technikum di Winterthur, istituito un servizi specializzato per i problemi di lavoro e di organizzazione scientifica e creato presso le scuole d'ingegneri di Winterthur (TWI), Rapperswil (ITR) e Wädenswil (ISW), coinvolgendo anche altre scuole, i centri di competenza per la costruzione di macchine, di apparecchiature elettriche e di tecnologie dei processi nel settore alimentare.

Sono stati organizzati cinque corsi di specializzazione come pure quattro altri corsi per professionisti, con un totale di 130 partecipanti. Quale tema prioritario sovraregionale è stato scelto «la produzione ecologica mediante l'ausilio di CIM», che è stato anche approvato dalla CIMEX. L'associazione «Partnerfirmen CIMREZ» è stata fondata nel giugno 1991 e conta attualmente fra i suoi membri 57 imprese.

I responsabili del Programma d'azione CIM constatano che la collaborazione dei responsabili del CIMREZ nel settore scolastico è ancora insufficiente e non traspare ancora dall'esterno. L'impostazione sistematica dell'offerta di prestazioni sulle esigenze dell'industria lascia ancora a desiderare; basti citare l'esiguo numero di progetti condotti in comune con l'industria regionale.

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CIM-Bildungs- und Technologieverbund Ostschweiz und Fürstentum Liechtenstein (CVO)

All'inizio del Programma d'azione CIM vi erano i presupposti essenziali per un rapido sviluppo, in particolare grazie alla presenza di un ricco retroterra scolastico e un notevole potenziale industriale nella regione.

L'anno 1991 è stato contraddistinto da diverse attività principali, ovvero la creazione di un'associazione funzionale tra i responsabili delle prestazioni (scuole) della regione, la definizione dei temi prioritari sovraregionali «Simultaneous Engineering» e «CIM und Qualitätsmanagement», l'organizzazione di seminari di formazione e di perfezionamento, come pure numerosi singoli progetti. Nel settore della formazione e del perfezionamento sono stati elaborati, 749

e in parte conclusi, 19 modelli. Il comitato speciale del CVO ha licenziato complessivamente 22 progetti di lavoro, 9 progetti di ricerca e di sviluppo e 13 modelli di formazione e perfezionamento. Nell'ambito del trasferimento di tecnologie sono stati effettuati sette colloqui informativi e si sono conclusi otto contratti di consulenza. Sono stati inoltre intessuti stretti contatti con industrie della regione. Dell'associazione CVO fanno parte, oltre ad autorità, scuole e società, 370 imprese, di cui più della metà con meno di 50 impiegati.

I responsabili del Programma d'azione CIM ritengono che occorra perseguire una più accentuata orientazione dei fornitori di prestazioni del CVO sul gruppo di destinatari principale, ossia le piccole e medie imprese. D'altra parte, converrà pure rafforzare la collaborazione interdisciplinare nell'ottica di una concezione globale CIM nei singoli progetti e temi principali.

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Gruppi centrali di lavoro e progetti nazionali

La Commissione CIMEX ha istituito gruppi centrali di lavoro nei quali équipes di specialisti studiano ambiti di ricerca rimasti sinora trascurati o non sufficientemente esaminati nelle scuole. Compito e funzione dei gruppi centrali di lavoro è di raccogliere la quantità di dati sufficienti per permettere l'analisi di questi settori e di sostenere la diffusione dei risultati ai centri di formazione CIM. Una funzione analoga è svolta dai progetti nazionali che sono realizzati da singoli centri di formazione e altre organizzazioni, su incarico della Commissione.

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Gruppo centrale di lavoro «Uomo-Tecnica-Organizzazione»

L'idea di un approccio globale nell'introduzione di concetti di produzione integrata è del tutto centrale nel Programma d'azione CIM e corrisponde all'esplicito mandato assegnato dal nostro Collegio e dal Parlamento. In questo settore interdisciplinare, le scuole di ingegneri STS quali responsabili delle prestazioni dei centri di formazione CIM hanno ancora diverse lacune da colmare. La Commissione CIMEX ha istituito il gruppo di lavoro centrale «Uomo-TecnicaOrganizzazione» affidandone la direzione al prof. dr. Eberhard Ulich, SPF Zurigo. Fra i compiti del gruppo figurano l'elaborazione di concetti per l'introduzione globale di sistemi di produzione integrati, lo sviluppo di concetti e documenti per la formazione e il perfezionamento nell'ambito della documentazione per il lavoro e l'organizzazione scientifica del CIM, il sostegno dei centri di formazione CIM nell'esecuzione di manifestazioni corrispondenti come pure l'assistenza operativa di progetti. Il gruppo di lavoro conta attualmente otto membri e si compone di quadri dirigenti dell'industria, di un rappresentante dei sindacati, tre rappresentanti delle regioni e un esponente delle scuole d'ingegneri STS. Nel 1991 esso si è riunito quattro volte. Partecipano ai lavori anche tre collaboratori scientifici (a tempo parziale).

Uno dei compiti principali nel 1991 è stata la creazione di gruppi di lavoro regionali presso i centri di formazione CIM, quali punti di sostegno del gruppo centrale di lavoro. I gruppi di sostegno lavorano in comune con quest'ultimo 750

e operano prevalentemente per trasferire i risultati nei centri di formazione CIM. Si è instaurata una stretta collaborazione con il centro di ricerca e di transfert per i sistemi di produzione integrata recentemente creato presso il Politecnico di Zurigo.

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Gruppo centrale di lavoro «Normalizzazione nel settore CIM»

Le attività della Svizzera per quanto riguarda la normalizzazione per l'automazione dell'industria e per l'impiego di ordinatori nella fabbricazione si sono notevolmente intensificate nel 1991. Ciò è stato possibile grazie alla creazione di un gruppo di lavoro «Normalizzazione nel settore CIM», sotto la direzione di Friedrich Glantschnig, Baden/AG, a cui la Commissione CIMEX ha conferito il seguente mandato: 1) migliorare l'economicità degli impianti CIM mediante un maggior e più oculato impiego di standarts nella pianificazione e nella realizzazione; 2) partecipazione attiva della Svizzera a lavori internazionali per lo sviluppo di norme concernenti la fabbricazione; 3) comunicazione di conoscenze provenienti dall'attività normativa internazionale all'industria svizzera e ai centri di formazione CIM. Nel 1991 si è riusciti ad ottenere ancora una volta la presenza della Svizzera ai convegni internazionali più salienti (ISO TC184).

D'altra parte, è stata creata o nuovamente attivata un'associazione svizzera corrispondente ai gremì internazionali (TK45). Il prossimo passo consisterà nella collaborazione attiva e nell'assunzione di incarichi parziali nell'ambito della normalizzazione internazionale.

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Progetto «Qualificazione e consulenza per progetti d'innovazione sociale» della FOMO

I concetti di produzione integrata pongono anche nuovi compiti agli interlocutori sociali. La Federazione svizzera dei lavoratori metallurgici e orologiai (FOMO) ha dato il via ad un progetto quinquennale dedicato alla «Qualificazione e consulenza per progetti d'innovazione sociale», il cui scopo è l'elaborazione e la valutazione di documentazione, metodi e strumenti per individuare i nessi esistenti tra l'organizzazione del lavoro, l'impiego delle tecniche e la qualificazione. A metà del 1991 è iniziata l'assunzione dei membri del gruppo di progetto, è stata creata l'infrastrùttura e si è potuto avviare un programma di formazione per i membri del gruppo. Quest'ultimo applicherà i risultati nella consulenza e nella formazione di rappresentanti delle imprese interessate e di collaboratori. È prevista inoltre la collaborazione con i centri di formazione CIM. Questo progetto intende assicurare il proprio finanziamento mediante fondi del Programma d'azione CIM, degli sforzi profusi dalla Confederazione sul fronte del perfezionamento e dei mezzi della FOMO stessa.

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Progetto nazionale «Telecomunicazioni e sistemi d'informazione CIM»

Per la creazione di una federazione nazionale dei centri di formazione CIM è indispensabile poter disporre di un'efficiente rete di comunicazione onde assicurare un rapido scambio d'informazioni. La Commissione CIME ha pertanto incaricato il CCSO di eseguire un progetto mirante ad installare una rete di comunicazione tra i centri di formazione CIM. L'utilizzazione di standarts validi a livello internazionale ha consentito di portare a termine i lavori preparatori per un «Network CIM Svizzero» e di iniziare la fase d'applicazione. Nel contempo, quale primo impiego, è stata creata la posta elettronica «CIM-Mail» che sarà in futuro ampliata sotto forma di sistema d'informazione su corsi, progetti, interlocutori CIM, ecc. L'entrata in funzione è prevista per l'inizio del 1992.

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Promovimento della ricerca CIM da parte della CPRS

Nel periodo preso in esame 1990-1991 la Commissione per il promovimento della ricerca scientifica ha deciso di promuovere 29 progetti nell'ambito CIM, per i quali sono stati stanziati complessivamente 23,8 milioni di franchi (cfr.

allegato 6). A titolo di sussidi della Confederazione sono stati impegnati 10,1 milioni di franchi, mentre i contributi dell'industria ammontano a 13,7 milioni '\ Occorre rilevare che le scuole d'ingegneri STS beneficiano del 18 per cento dei mezzi che il CPRS mette a disposizione per promuovere la ricerca scientifica, superando quindi pure il PFL (15 per cento dei sussidi). Dal canto loro, il PFZ e la HSG ricevono ognuna circa il 25 per cento del volume dei sussidi.

La CPRS ha riservato il credito speciale «Promovimento della ricerca nel settore delle nuove tecniche di fabbricazione», che ammonta complessivamente a 20 milioni di franchi, ai progetti che la Commissione industriale CIMEX giudica d'importanza strategica per il Programma d'azione CIM. Sinora sono cinque i progetti che sono stati giudicati «progetti d'importanza strategica». Essi concernono i seguenti temi: economicità degli investimenti CIM (DECIDE), garanzia di qualità (QMIS), modelli di interfaccia (CIM-OSA), analisi globale di strutture di lavoro CIM (GRIPS 2), evoluzione del personale nel caso di innovazioni tecniche.

È stata inoltre convenuta una stretta collaborazione con la commissione di ricerca del VSM nel settore delle tecniche di fabbricazione.

'>Dal 1987 la CPRS ha promosso 67 progetti concernenti temi rilevanti per CIM. Il volume di ricerca messo a disposizione ammonta a 65 milioni di franchi. Circa un progetto su due è realizzato con partecipazione internazionale.

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3 31

Finanziamento del Programma d'azione CIM Principi del finanziamento

II 26 giugno 1991 il nostro Collegio ha approvato i sussidi federali per la creazione dei centri regionali di formazione CIM fino alla fine del 1992. Per tale finanziamento valgono i seguenti principi: la Confederazione partecipa con un contributo annuo di 200000 franchi1' alla costruzione e alla gestione delle segreterie dei centri regionali di formazione (contributo alla direzione). Per tener conto della zona d'attrazione e della forza economica delle differenti regioni sarà stanziato un sussidio variabile, calcolato in ragione del numero dei lavoratori impiegati nel settore industriale (contributo a quote). Un'ulteriore parte dei sussidi federali sarà stanziata ai centri di formazione CIM per le prestazioni che servono allo sviluppo dei temi prioritari d'importanza sovraregionale e a vocazione nazionale (contributo alla prestazione). La Confederazione mette inoltre a disposizione mezzi finanziari per gli organi di coordinamento, per i gruppi centrali di lavoro e per i progetti nazionali.

Complessivamente, per il periodo 1990 fino al 1992 la Confederazione mette a disposizione dei centri di formazione CIM 34,1 milioni di franchi, di cui il 10 per cento sono contributi alla direzione, 74 per cento contributi a quote e 16 per cento contributi alla prestazione. Per gli altri compiti nell'ambito del Programma d'azione CIM sono previsti per il medesimo periodo 4,1 milioni di franchi.

Nella fase di costruzione dei centri di formazione CIM i contributi a quote sono preponderanti visto il forte bisogno di investimenti iniziali. A partire dal 1993 i contributi della Confederazione saranno stanziati più che altro sotto forma di contributi alle prestazioni, ovvero saranno forniti a progetti concernenti prestazioni attinenti ai temi prioritari d'importanza sovraregionale, mentre i contributi a quote saranno dimezzati rispetto alla fase di costruzione.

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Aiuti finanziari della Confederazione al Programma d'azione CIM

Nel periodo preso in esame 1990-1991 la Confederazione ha stanziato 19,24 milioni di franchi per il Programma d'azione CIM (esclusi i progetti CPRS), di cui 17,39 milioni a favore dei centri regionali di formazione. Per il coordinamento del programma, per i gruppi centrali di lavoro e per i progetti nazionali sono stati versati 1,85 milioni (cfr. allegato 7).

I sussidi federali versati per la ricerca CIM della CPRS sono ammontati, nello stesso periodo, a 3,29 milioni di franchi.

Nella fase di costruzione dei centri di formazione CIM gli aiuti finanziari della Confederazione sono estremamente importanti. In diverse regioni essi rappresentavano fino alla fine del 1991 l'unica fonte finanziaria. I mezzi finanziari consacrati complessivamente ai centri di formazione CIM nel periodo in esame, provengono per il 56 per cento dalla Confederazione, per il 21 per cento dai "250000 a partire dal 1993.

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Cantoni, per il 23 per cento dall'economia privata e da altre fonti. Se si considera che i contributi dell'economia non sono di regola forniti sotto forma di pagamenti diretti, la percentuale del contributo dei sussidi della Confederazione per garantire la liquidità dei centri di formazione risulta ancora più elevata, raggiungendo approssimativamente il 70 per cento.

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Aiuti finanziari dei Cantoni ai centri di formazione CIM

L'incentivo della Confederazione è stato accolto molto positivamente da parte dei Cantoni, i quali, per gli anni 1990-1992, intendono partecipare alla costruzione e alla gestione dei centri di formazione CIM con un ammontare globale di sussidi di 44,8 milioni di franchi. Alla fine del 1991 i crediti cantonali erano stati approvati nella maggior parte dei Cantoni, ma il loro stanziamento è avvenuto sinora soltanto in pochi casi. Gli aiuti finanziari ai centri di formazione CIM giungono soltanto in parte direttamente ai centri, poiché una parte è fornita indirettamente mediante i crediti ordinari destinati alle scuole, in particolare per gli stipendi dei docenti, l'affitto dei locali e i costi d'infrastruttura. I sussidi cantonali diretti forniti ai centri di formazione CIM ammontavano nel periodo 1991-1991 a 6,6 milioni di franchi. Occorre aspettarsi un forte aumento della partecipazione finanziaria dei Cantoni a partire dal 1992.

34

Contributi dell'economia ai centri di formazione CIM

L'economia privata partecipa al finanziamento dei centri di formazione CIM in particolare mettendo a disposizione personale per incarichi di docenza o di collaborazione a singoli progetti, donando hardware e software o concedendo riduzioni all'acquisto di apparecchiature. Per il periodo 1990-1991 l'ammontare di questo aiuto può essere stimato a circa 6,5 milioni di franchi, ma è lecito affermare già sin d'ora che l'impegno dell'economia privata dipenderà dalla capacità dei centri di formazione ad affermarsi quali validi partner offrendo risultati concreti soddisfacenti dei loro lavori di ricerca.

I centri di formazione CIM ottengono inoltre altri fondi sotto forma di quote dei membri delle associazioni responsabili e di tasse d'iscrizione pagate dai partecipanti ai corsi. All'inizio dell'attività tali entrate raggiungevano tuttavia soltanto la modica somma di circa 300000 franchi.

4

Problemi e tensioni

I lavori di costruzione dei centri di formazione CIM non si svolgono in condizioni paragonabili ad un laboratorio, bensì in un campo di tensioni generate dalla presenza di differenti esperienze e aspettative da parte dell'industria, delle scuole e delle autorità. Ne risultano alcuni problemi che, pur essendo perfettamente noti ai responsabili del Programma d'azione CIM, potranno essere risolti soltanto nelle future fasi del programma.

754

41

Aspettative dell'economia

L'economia si aspetta dai centri di formazione CIM innanzi tutto proposte di strategie e concezioni per l'introduzione della CIM; secondariamente, un campo sperimentale per l'esecuzione di modelli di progetti CIM e in terzo luogo un'offerta di corsi di formazione e perfezionamento adeguati alle sue concrete esigenze.

411

L'importanza dei generalisti CIM

È particolarmente importante che le imprese, soprattutto quelle piccole e medie, trovino nei centri di formazione CIM interlocutori competenti che siano in grado, quali generalisti, di analizzare velocemente e con precisione i problemi CIM dell'impresa e quindi di stabilire i contatti e le relazioni necessarie per la loro soluzione. I centri di formazione CIM dovranno adoperarsi intensamente fino alla fine del 1992 per formare simili generalisti CIM.

412

Rapido ed autonomo accesso al know-how

Dai centri di formazione CIM ci si aspetta l'elaborazione di un'ampia rete comunicativa che consenta alle piccole e medie imprese di accedere facilmente, e indipendentemente dal fabbricante, alle conoscenze in materia di CIM disponibili attualmente a livello nazionale ed internazionale. Per creare un simile sistema d'informazione occorre ancora stabilire numerosi contatti con il settore industriale e coinvolgere altri interlocutori. Per i lavori pratici dei centri di formazione CIM è previsto l'allestimento di banche dati in cui siano immagazzinate e rese facilmente accessibili le conoscenza tecniche regionali.

413

Esigenze metodologiche

L'industria manifesta un urgente bisogno di direttive e metodi per l'introduzione di CIM, che siano adeguati alle esigenze e alle possibilità delle piccole e medie imprese. In questo ambito occorrerà prevedere più progetti anche di carattere internazionale e mettere a disposizione adeguate possibilità di formazione per direttori di progetto CIM.

414

Integrazione e globalità

Resta ancora poco sviluppato il tema dell'integrazione di spazi CIM. Da un'inchiesta effettuata presso più di 900 imprese svizzere risulta che la crescente integrazione di strumenti di lavoro assistiti da ordinatori provoca più che altro difficoltà a livello della qualificazione dei collaboratori e dell'organizzazione del lavoro, che non invece problemi tecnici. Nelle prossime fasi di lavoro occorrerà pertanto adottare una prospettiva globale in cui si tenga anche conto dell'uomo, della tecnica e dell'organizzazione.

755

415

Trasferimento di conoscenze dall'industria alle scuole

In tutto il mondo i mercati sono caratterizzati da grande dinamismo. Lo stimolo all'azione fornito dall'industria è notevole: essa esige risposte rapide e soluzioni concrete. Dal canto loro, i centri di formazione CIM necessitano di tempo per poter accumulare le competenze necessarie ad assumere l'importante compito che gli spetta. Ciò può essere sensibilmente facilitato mediante il trasferimento di conoscenze dalle imprese d'avanguardia alle scuole. Benché nella maggior parte dei centri di formazione CIM siano già iniziati progetti in comune tra imprese e scuole, occorrerà tuttavia intensificare gli sforzi in questo senso.

42

Strutture scolastiche inadeguate

Sin dall'inizio i responsabili del Programma d'azione CIM erano coscienti che le esigenze poste ai centri di formazione CIM non sarebbero potute essere soddisfatte nelle attuali strutture scolastiche.

421

Carenza di spazio per la ricerca, lo sviluppo e il trasferimento di tecnologia

Nelle nostre scuole d'ingegneri orientate prevalentemente verso l'istruzione, la ricerca e lo sviluppo applicati come pure verso il trasferimento di tecnologia hanno ben poca, se non addirittura alcuna, tradizione. In questo campo non mancano soltanto le esperienze, ma anche le necessarie infrastrutture. Nell'attuale orario settimanale dei docenti di STS, che prevede circa 22-26 ore di lezione, esiste ben poca libertà d'azione per eseguire progetti comuni di ricerca e di sviluppo con il settore industriale.

422

Carenza di tempo per il perfezionamento degli insegnanti

Anche le possibilità di perfezionamento dei docenti risultano, nelle condizioni attuali, inferiori a quelle necessarie per restare al passo con la rapida evoluzione delle conoscenze. Nell'ottica di un migliore perfezionamento degli insegnati occorrerà anche creare maggiori possibilità di collaborazione a progetti concreti dell'industria.

È pertanto auspicabile che i responsabili delle scuole mettano a disposizione docenti per progetti di ricerca e di sviluppo come pure per il perfezionamento, e che siano creati posti di assistenti e che si provveda alla necessaria infrastruttura.

423

Più spirito imprenditoriale

I rappresentanti dell'industria sottolineano ripetutamente l'insufficiente orientamento delle scuole verso le esigenze dell'economia. In questo settore sareb756

bero necessari non solo mutamenti strutturali ma anche e soprattutto un'evoluzione della mentalità. Chi intende collaborare con l'industria deve essere sensibile alla realtà imprenditoriale, ovvero essere in grado di riconoscere e capire i problemi che la caratterizzano. In questo senso, si richiede alle scuole un maggiore spirito imprenditoriale.

424

Nuove specializzazioni per le scuole

I problemi posti dalle tecnologie di fabbricazione integrata non trovano soluzioni esclusivamente a livello tecnico. Oltre alle competenze prettamente tecniche, gli ingegneri necessitano sempre più delle cosiddette qualificazioni cruciali, come ad esempio della capacità di applicare un approccio sistemico e di praticare un lavoro interdisciplinare in gruppi. Le nostre scuole tecniche dovranno pertanto introdurre nei loro programmi di studio anche nuove materie a vocazione meno tecnica, come ad esempio le scienze del lavoro, dell'organizzazione e dell'economia aziendale.

425

Insufficienza di personale di singole segreterie di centri di formazione

Le segreterie dei Centri di formazione CIM svolgono importanti funzioni quali punti di contatto tra l'industria e le scuole. Non è certo un caso se in alcune regioni i centri di formazione si sono insediati all'esterno o in prossimità di scuole. Già ora è possibile constatare che le segreterie di singoli centri di formazione tendono a raggiungere i limiti delle loro capacità. Essi dispongono di poco più di un responsabile e di una segretaria. Per un servizio di collegamento con l'industria, questa dotazione in personale non è affatto sufficiente.

5 51

Compiti prioritari per il 1992 Maggiore inclusione delle piccole e medie imprese

Comprendente più del 90 per cento di tutte le imprese svizzere, il gruppo delle piccole e medie imprese (PMI) riveste un'importanza economica primordiale.

Esso rappresenta tuttavia un gruppo non facilmente raggiungibile. Le piccole e medie imprese hanno un approccio estremamente contrastato e a volte titubante con i nuovi concetti di produzione. Nell'ambito del Programma d'azione CIM sarà organizzata una serie di manifestazioni informative, intitolata «CIM a portata di mano», destinate agli imprenditori e dirigenti delle PMI in tutte le regioni del nostro Paese. In tali occasioni, imprese svizzere che hanno maturato esperienze con concezioni CIM mostrano come sia possibile introdurre con successo i più moderni modelli di produzione anche nelle piccole imprese.

47 Foglio federale. 75° anno. Voi. III

757

52

Sviluppo della funzione di generalista presso i centri di formazione CIM

Occorre intensificare gli sforzi per introdurre nei centri CIM cosiddetti generalisti il cui compito consiste nell'assicurare il collegamento per le richieste provenienti dall'industria, nel capire rapidamente i problemi delle imprese e, nell'eventualità di difficoltà concernenti sistemi CIM, nel trovare interlocutori competenti all'interno o all'esterno dei centri di formazione CIM. A questo proposito, i provvedimenti principali consistono nel formare le persone idonee, elaborare metodi appropriati e allestire banche dati di competenze regionali.

53

Relazioni pubbliche

È necessario informare la potenziale «clientela» dei centri di formazione CIM circa le prestazioni che questi sono in grado di offrire. La comunicazione deve divenire il quarto pilastro delle attività dei centri di formazione, parallelamente al triplice mandato descritto precedentemente. A livello nazionale, il bollettino d'informazioni «CIM Aktuell» presenta due o tre volte all'anno le novità nell'ambito del Programma d'azione CIM. L'opuscolo «Positionen und Perspektiven», pubblicato nel febbraio 1992, ha per la prima volta fornito una panoramica globale sul Programma d'azione CIM. I centri di formazione CIM pubblicano prospetti propri e vario materiale informativo. Dal canto suo, il gruppo centrale di lavoro «Uomo-tecnica-organizzazione» ' sta preparando una collana di libri specializzati. D'altra parte, una volta all'anno si tiene una conferenza stampa per informare il pubblico sul Programma d'azione CIM. Alcuni centri di formazione CIM partecipano inoltre a fiere regionali ed internazionali.

Nel 1992 si intensificheranno gli sforzi per foggiare l'immagine dei centri di formazione CIM quali «interlocutori dell'industria» e per far conoscere al pubblico la qualità delle prestazioni offerte.

54

Rafforzamento della ricerca CIM e diffusione dei suoi risultati

Durante lo scorso anno il numero dei progetti di ricerca CIM della CPRS è fortemente aumentato, sia a livello nazionale che internazionale. La partecipazione attiva dei centri di formazione CIM ai progetti dev'essere intensificata, come pure il trasferimento delle esperienze e dei risultati dei progetti alle scuole. Al fine di perseguire un completo sviluppo delle competenze presso i centri di formazione, occorrerà identificare le lacune nella ricerca e incentivare i corrispondenti progetti. D'altra parte, occorrerà pure evitare lavori doppi. I centri di formazione CIM saranno appoggiati in questo intento da un nuovo gruppo centrale di lavoro «Ricerca e sviluppo».

758

55

Controllo strategico

La Commissione CIMEX ha iniziato ad attuare provvedimenti per un controllo strategico che consentono ai responsabili del programma di essere informati regolarmente circa l'evoluzione dei lavori, in modo da consentire eventuali correzioni intermedie. Il Fraunhofer-Institut für Systemtechnik und Innovationsforschung a Karlsruhe è stato incaricato d'elaborare un progetto per la valutazione del Programma d'azione CIM. Una prima tappa in questo senso consiste, per ogni centro di formazione CIM, nel rispondere entro fine 1992 alla seguente domanda: a che punto si trova il Centro riguardo l'adempimento del compito assegnato? Nel seguito ulteriore del Programma d'azione CIM saranno esaminate soprattutto le ripercussioni sugli utenti, in particolare sulle piccole e medie imprese.

6

Compiti prioritari e finanziamento dei Centri di formazione CIM a partire dal 1993

Le priorità che occorrerà fissare nella seconda fase del programma, 1993-1996, dipenderanno essenzialmente dall'esito della prima valutazione del Programma d'azione che avverrà alla fine del 1992. Eventualmente, a decorrere dal 1993 lo stanziamento di sussidi da parte della Confederazione sarà vincolato a determinate condizioni.

A partire dal 1993 i centri di formazione CIM dovrebbero essere in grado di assolvere pienamente il loro triplice mandato. Conformemente ai principi di finanziamento convenuti, i sussidi federali saranno viepiù accordati sotto forma di contributo alla prestazione. Al termine della fase di costruzione occorre inoltre aspettarsi un incremento del numero dei progetti CPRS.

Dal momento che il Programma d'azione CIM è limitato nel tempo, nei prossimi anni gli aiuti finanziari della Confederazione saranno progressivamente ridotti. È pertanto necessario che nella loro pianificazione a lungo termine i Centri di formazione CIM prevedano già sin d'ora fonti alternative di finanziamento dopo lo scadere del Programma d'azione CIM.

5092

759

I Centri di formazione CIM della Svizzera

Allegato 2 Organigramma del Programma d'azione CIM

Ufficio federale dei problemi congiunturali

Commissione Programma d'azione CIM (CIMEX) Presidenza: Direttore dell'UFCO Membri: Rappresentanti dei Cantoni Comitato dei rappresentanti dell'industria Associazioni, organizzazioni, amministrazione

Gruppi di lavoro strategici

Controllo

Centro di coordinamento del Programma d'azione CIM (CIMCO) Presidente: Dirigenti dei CFC

761

Allegato 3 Commissione Programma d'azione CIM (CIMEX) (Dicembre 1991) Presidente Prof. Dr. Hans Sieber, Ufficio federale dei problemi congiunturali, Berna Rappresentanti dei Cantoni Edouard Gremaud, Conseiller d'Etat, Fribourg Dr. Viktor Rickenbach, Regierungsrat, Aarau Hans Ulrich Stockung, Regierungsrat, St. Gallen Rappresentanti delle scuole d'ingegneri STS Dr. François Hemmer, Président de la Conférence des Directeurs des Ecoles d'Ingénieurs Suisse, Fribourg Erich Kromer, Ingenieurschule Bern, HTL, Bern Rappresentanti della scienza Prof. Dr. Knut Bleicher, Hochschule St. Gallen, St. Gallen Prof. Dr. Hubert Mulkens, PFL, Lausanne Prof. Dr. Eberhard Ulich, ETHZ, Zürich Rappresentanti dei sindacati Hugo Fasel, Conseiller National, CSC, Bern Agostino Tarabusi, FTMH, Bern Rappresentanti delle associazioni dell'economia Antonio M. Taormina, SSCM, Zürich Dr. Rudolf Waiser, Vorort dell'USCI, Zürich Rappresentanti dell'industria (Comitato industriale della CIMEX) Christian Beer, Menziken Automation AG, Menziken Hans-Ulrich Burri, Josef Burri AG, Malters Dr. Henry Chardonnens, Ciba-Geigy AG, Basel Hans van der Floe, Ascom Autophon AG, Selzach Dr. Fritz Hafen, ABB Produktionstechnik AG, Baden-Dättwil Karl Höhener, Grossenbacher Elektronik AG, St. Gallen Heinz Hofer, Bebr. Sulzer AG, Zuchwil Robert Lombardini, Columbus System AG, Baden Dr. André Mercier, Perfo SA, Sainte-Croix Eduard Rotschy, Geberit AG/Représentant de l'ASM, Rapperswil/Jona Irene Schmiedl-Rütschi, K. Rütschi AG, Brugg Andreas Wyss, WIFAG Maschinenfabrik, Bern Rappresentanti dell'amministrazione federale Dr. Volker Kind, UFIAML, Bern

762

Comitato svizzero di coordinamento Rolf Weigele, CIMCO, Steckborn Segreteria

Dr. Manfred Grünt, Ufficio federale dei problemi congiunturali, Berna

763

£

Allegato 4

Priorità sovraregionali

Priorità sovraregionali nell'ambito del Programma d'azione CIM Tema Robotica Meccanica: lavorazione della lamiera e tecniche di trasformazione PPS e logistica Simulazione di imprese Sistemi d'informazione CIM, comunicazione Gestione aziendale Tecnica di montaggio Direzione CIM e della qualità Tecnica di qualità Simultaneous Engineering Strumenti informatici Produzione ecologica con l'impiego di CIM

Responsabile CBZ-NW (CIM Center Aargau) CBZS Zentralschweiz CCSO Westschweiz CBZ-NW (CM-Zentrum Muttenz) CCSO Westschweiz CBZS Zentralschweiz CCSO Westschweiz CVO Ostschweiz, FL CBT Mittelland CVO Ostschweiz, FL CBT Mittelland CIMREZ Region Zürich

Allegato 5 Progetti regionali dei CFC Fonte: Centri di formazione CIM CFC

Progetti

Argomento

CET

QMIS

Gestione della qualità e sistemi d'informazione.

Burotica.

Banche dati CIM per PMI.

Collaborazione come punto d'appoggio regionale presso il gruppo centrale di lavoro MTO.

Collegamento di tutti gli istituti d'insegnamento del CBT e connessione con il CCSO.

Realizzazione e sperimentazione d'impianti pilota di fabbricazione per PMI.

Integrazione del montaggio nel laboratorio CIM.

Integrazione di macchine utensili (fresatura e tornitura) nel sistema di fabbricazione flessibile.

Büro 2000 CIM-Datenbanken MIO

Telekommunication

Fertigungsleitstand

Montage Von der Werkzeugmaschine zum Bearbeitungszentrum CMZ CAG

Simulation CIM-Know-howDatenbank Robotica Permanente Lehrschau

CIM-Lehrbaukasten Beschäftigungsfolgen CIM-Laborfabriken

CIM-Ketten

Simulazione d'imprese (modello d'impresa di Muttenz).

Allestimento di una banca dati con conoscenze CIM.

Impiego di robot nel contesto CIM.

Esposizione permanente «Lehrpfad CIM» (insieme a partner commerciali).

Con impiego di multimedia e di tecniche ipermediatiche.

Le conseguenze dell'impiego di tecniche moderne sul mondo del lavoro.

Le CFAB sono realizzate a titolo di soluzioni modello per tutti i procedimenti.

Realizzazione presso partner esterni e con la loro collaborazione per poter dimostrare e sperimentare la comunicazione interna ed esterna.

765

CFC

Progetti

Argomento

CBZS

Erfa-Strategische Investitionsplanung

Trasferimento di conoscenze nell'ambito della pianificazione strategica degli investimenti. Giustificazione strategica di investimenti CIM.

L'impiego di metodi del Computer Based Training (CBT), combinati con le possibilità della telecomunicazione (Distance Learning), offrono opportunità per il perfezionamento di professionisti.

Lo scopo del progetto è di esaminare le esigenze di appoggi decisionali metodici e di strumenti decisionali integrati mediante calcolatore per la scelta di opzioni adeguate alle piccole e medie imprese nell'introduzione di CIM.

Costruzione di una catena CIM con cellula flessibile per la lavorazione della lamiera e di un'apparecchio di misurazione a 3 dimensioni come pure di un piccolo centro di lavorazione per la produzione di elettrodi ad immersione e di attrezzi flettenti.

Creazione di un servizio specializzato per le tecniche dell'edilizia con lo scopo di estendere a lungo termine questo settore a tutta l'industria edile e ai settori connessi (per esempio il settore del legname). Il progetto è diretto dal Gruppo svizzero dell'industria di tecniche edili.

CBT/DL

MAESTRO

Aufbau CIM-Kette mit Blechverarbeitungszelle (IFU)

Aufbau einer CIMFachstelle für Haustechnik

CCSO

SIC Système d'information CIM Umfrage Montageautomation

Design for Manufacturing + Assembly Formation et gestion des ressources humaines 766

Costruzione di un sistema d'informazione CIM.

Inchiesta a livello nazionale sulla situazione e i problemi nel settore del montaggio. Collaborazione con la SSCM e altri CFC.

Valorizzazione di singoli studi concreti.

Ricerca del CCSO con il PFL e l'università di Ginevra.

CFC

CFCIMSI

Progetti

Argomento

Réseau de communication CIM Suisse

Costruzione di una rete di comunicazione tra i Centri di formazione CIM e gli interlocutori.

Simulation und Optimierung der Herstellung von Kunststoffteilen Fertigungsplanung/PPS

Ricerca di sistemi di simulazione e d'ottimizzazione per la produzione di componenti a pressofusione.

Pianificazione ottimale della fabbricazione e produzione di prodotti di cartonaggio.

Rilevamento ed elaborazione di dati sulle macchine e sugli automi nella confezione di vestiti. Allacciamento dei terminali al calcolatore centrale.

Automatisierte Verarbeitung, Erfassung und Uebertragung von Herstelldaten in der Bekleidungsindustrie Logiciel didactique

Betriebsinformationssystem Optimierung Produktionssteuerung

Automatisierung Materialtransporte

CIMREZ

Vollautomatisierte Elektroapparateprufung

Montage und Kontrolle von Elektroapparaten

Elaborazione di un programma didattico che consenta di determinare il flusso, i costi e i tempi di un'impresa industriale.

Introduzione di un sistema informatico globale in un'impresa del settore metallurgico.

Ottimizzazione della produzione pilotata nella divisione cucitura di un maglificio tenendo conto dei costi d'automazione.

Trasporto del materiale mediante carrelli automatici in una fabbica di cartonaggio. Simulazione e ottimizzazione mediante ordinatore e un adeguato sistema d'informazione.

Impiego di robot ed elaborazione dell'immagine per esperienze nella produzione di apparecchi elettronici, al fine di sostituire le attuali prove visive e attività manuali.

Studi di base per l'impiego generalizzato di sistemi d'elaborazione d'immagine e di robot per il montaggio e il controllo di qualità di apparecchi elettronici.

767

CFC

Progetti

Argomento

Vollautomatisierte spanende Fertigung

Sorveglianza dei processi di fabbricazione automatizzati mediante sensori, rilevamento delle misure e il collegamento ai comandi della macchina.

Sviluppo di un sistema CAM, superficie d'utilizzazione quale appoggio per la produzione di programmi NC per il taglio ad erosione. Progetto CPRS attualmente sospeso.

Sviluppo di un sistema di trasporto e d'immagazzinamento per l'esercizio del centro TWI-CIM.

Sviluppo di un sistema di calcolo per l'esercizio del centro TWI-CIM.

Sviluppo di un modello di calcolo per ottimizzare l'asportazione di trucioli e legame con il punto di tagio CAD-CAM.

Automazione dell'impianto pilota di succhi di frutta e legame con il sistema di comando del processo (dalla gestione manuale a quella completamente automatica).

CAM für SchneidErodieren

Montage und Lagerplatz

Leitrechnersystem Zerspanungsoptimierung

Integrierte Prozessautomatisierung

CVO

DIDACT (CIM-Bewertung)

PPS in der Textilindustrie

Simultaneous Engeneering (SE) CIM-gerechtes Konstruieren

768

Complemento al progetto DECIDE connesso ad EUREKA: sviluppo di un equipaggiamento modulare per la valutazione di CIM. Lo scopo è di conseguire una metodica di pianificazione continua capace di tener conto degli aspetti uomo, tecnica e organizzazione nell'introduzione di CIM.

Prendendo come esempio l'industria tessile si elabora un modulo di formazione e perfezionamento professionale comprendente impianti software e hardware, che permette di pianificare e dirigere tutto il flusso delle ordinazioni.

Possibilità di una produzione automatizzata flessibile per il costruttore. Applicazione della SE nella pratica. Descrizione mediante processi industriali delle esigenze poste dalle «costruzioni CIM».

CFC

Progetti

Argomento

Zentrale Verwaltung verteilter Daten

Valutazione dei gruppi di software esistenti per l'amministrazione centrale dei dati sotto il profilo dell'efficenza ed elaborazione di documenti didattici concernenti l'accoppiamento di tipi di ordinatore differenti su una rete locale (LAN).

Sviluppo di un modulo per la formazione per dirigenti e collaboratori di tutti i settori implicati nello sviluppo di prodotti e processi.

Elaborazione di criteri di valutazione e loro giudizio per diverse macchine o gruppi di sistemi. Si effettuano paragoni tra FFS con macchine sostituite, FFS con macchine completate e macchine per la lavorazione completa sotto il profilo delle caratteristiche tecniche, delle loro possibilità commerciali, i loro aspetti organizzatori e dell'impiego del personale nell'ambito di un'ampia integrazione CIM.

Perfezionamento professionale per la soluzione di problemi globali legati all'introduzione di tecniche d'automazione.

Sviluppo del prodotto parallelamente allo sviluppo della fabbricazione delle sue componenti e del loro montaggio. Modello di una catena di montaggio per la produzione di prototipi di parti complesse di ghisa metallica o in materia sintetica, impiegato nella formazione dei collaboratori nell'ambito del trasferimento di tecnologia.

Ottimizzazione dell'impiego di CAD nelle falegnamerie, sotto il profilo della combinazione di CAD con l'esecuzione delle ordinazioni e con la produzione CNC. Oltre agli aspetti tecnici occorre considerare anche le condizioni organizzative e in materia di personale di una piccola impresa.

Qualitätsmanagement in der Produkt- und Prozessentwicklung Alternative Bearbeitungsverfahren

Nachdiplomstudium (NDS) Automatisierung in der Produktion CIM-gerechte Produkteentwicklung mit Simultaneous Engineering am Beispiel mechanischer feinwerktechnicher Geräte

CAD-Optimierung für Schreinereibetriebe

769

CFC

770

Progetti

Argomento

Qualitätsregelkreis in einer Fertigungszelle

Combinazione CAD-CAM che consente di regolare automaticamente la qualità geometrica comunicando i dati forniti da controlli mediante la tecnica delle coordinate. In base ai lavori di ricerca di un progetto CPRS viene realizzato un Computer-Based-Training-Programm (tecnica di sistema NDS) rendendo possibili esercizi pratici destinati agli specialisti dell'industria.

Elenco dei Progetti CIM promossi dal CPRS 1990-91 Progetto n.

Inizio/Durata/Titolo/Richiedente

Sussidi della Conf.

Contributi dell'industria

Totale

2020.1

1990 30 mesi Développement d'un système-expert pour l'assistance au choix et au dimensionnement de systèmes de fixations Prof. François Frey, LSC; EPFL 1015 Lausanne 1990 24 mesi Erarbeitung eines Konzeptes für eine integrierte Auftragsabwicklung im Rahmen von CIM Prof. Walter Eversheim, Inst. f. Techn. management/ITEM; HSG 9000 St. Gallen 1990 12 mesi Développment d'une module de simulation de programmes CNC pour centre de tournage Prof. Michel Porchet, IMECO - DME; EPFL 1015 Lausanne 1990 24 mesi Steuerung von computerintegrierten Werkzeug- und Messmaschinen mit der Hilfe der vektoriellen Tolerierung Prof. Adolf Wirtz, Labor f. Fertigungsmesstechnik; Neu-Technikum Buchs-NTB (HTL), 9470 Buchs/SG 1990 24 mesi Etude de la messagerie industrielle Prof. Henri Nussbaumer, Département d'informatique; EPFL 1015 Lausanne 1990 24 mesi CAM-gerechte Messtechnik für den prozessnahen CAO-Regelkreis Prof. Fritz Huber, Betriebswissen. Institut; ETHZ 8092 Zürich 1990 36 mesi Système expert de conception d'une installation robotisée de fabrication en microtechnique Prof. Jean-Pierre Müller, Institut de Mathématique et Informatique Université de Neuchâtel, 2000 Neuchâtel

196800

410000

606800

198 950

304 250

503 200

122 000

253 000

375 000

413 760

416 000

829 760

303579

307000

610579

180 250

180 250

360 500

110873

112500

223373

2026.2

2045.2

2046.2

2050.1 (1612) 2064.2

2076.1 ^J -

Allegato 6

~4

Progetto n.

Inizio/Durata/Titolo/Richiedente

Sussidi della Conf.

Contributi dell'industria

Totale

2079.2

1991 24 mesi Microhybrides en silicium pour microcapteurs Dr. André Perret, Dépt. Fabricat. de circuits intég.; CSEM 2007 Neuchâtel

600 000

749 500

1 349 500

2097.2

1991 14 mesi Optimisation de flux de pièces par simulation Prof. Jean Figour, Institut de Microtechnique; EPFL 1015 Lausanne

337 200

576 400

913 600

2137.1 (2123)

1990 6 mesi Integration von Datenbanken und CIM-Subsystemen Prof. Hans-Jörg Schek, Inst, für Informationssysteme; ETHZ 8092 Zürich

66539

61944

128483

2147.1

1991 36 mesi Rechnergestützte Arbeitsplanung bei der Herstellung von Press- und Ziehprofilen als Komponente zu CIM Prof. Josef Reissner, Institut für Umformtechnik; ETHZ 8092 Zürich

389800

401200

791000

2151.2

1991 12 mesi Vektorielle Tolerierung zur Funktionsanalyse Prof. Adolf Wirtz, Labor für Fertigungsmesstechnik neu Technikum Buchs; NTB (HTL), 9470 Buchs/SG

50050

54000

104050

2160.1

1991 24 mesi Benützungfreundliche Systeme für die Programmierung und Modellierung in der Automatisierungstechnik Dr. Walter Schaufelberger, Projektzentrum IDA, ETHZ 8092 Zürich

164796

160000

324796

2170.1 (1975)

1991 12 mesi Führungsgrössenaufschaltung für Achssteuerung mit Mehrprozessorsystem Prof. Dr. Max Engeli, IWF ETH Zürich; ETHZ 8092 Zürich

83 800

161 500

245 300

Io'

Progetto n.

Inizio/Durata/Titolo/Richiedente

2178.1

1991 24 mesi Entw. e. automat. Anlage zur Beschichtung von Gefaessprothesen Prof. Marko Turina, Departement Chirurgie; Universitätsspital Zürich, 8091 Zürich

652000

2188.1

1991 12 mesi Analyse, Bewertung und Gestaltung rechnerunterstützter Produktionssysteme Prof. Eberhard Ulich, Institut für Arbeitspsychologie; EFMZ 8092 Zürich

298 797

2191.1 (1909)

1991 6 mesi Développement d'un logiciel de gestion de production d'une cellule flexible destiné aux PME dans un environnement L4G (Langue de 4ème génération) Prof. Dominique De Werra, Département de Mathématiques; EPFL 1015 Lausanne

154238

216 000

370 238

2216.3 (2027)

1991 36 mesi Methoden und Hilfsmittel zur Bewertung von Projekten der Computer Integrierten Fertigung (CIM) Prof. Walter Eversheim, Inst, für Techn. management/ITEM; HSG, 9000 St. Gallen

1 763 300

2 492 000

4 255 300

2224.1

1991 15 mesi ' Objektorientiertes CAD-Datenmodell für die 3- und 5-achsige Bearbeitung Prof. Max Engeli, IWF ETH Zürich; ETHZ 8092 Zürich

113000

266 000

379 000

2228.2

1992 12 mesi Grundlagenuntersuchung CAD für Komplettbearbeitung Dr. Hans Werner Butz; ISG - Ingenieurschule St. Gallen (HTL); 9000 St. Gallen

263 920

144 910

408 830

I

Sussidi della Conf.

Contributi dell'industria

Totale

l 645 800

2 297 800

298 797

Progetto n.

Inizio/Durata/Titolo/Richiedente

Sussidi della Conf.

Contributi dell'industria

Totale

2269.1 (1917)

1992 18 mesi Qualitätssicherung im CIM Betrieb der Zukunft Prof. Hans Dieter Seghezzi, Inst. f. Technologiemanagement; HSG Hochschule St. Gallen, 9000 St. Gallen

441 100

397900

839000

2282.1

1991 18 mesi Conception d'un système CIM de gestion de la production dans une entreprise de sous-traitance de la mécanique Prof. Hubert Mulkens, IMECO; EPFL 1015 Lausanne

264757

305400

570 157

2289.1 (1903)

1991 28 mesi CIM in der graphischen Industrie Realisierung einer Praxislösung und Aufbau der Ausbildung Antonio F. Abbondio, Schweizerische Ingenieurschule (HTL) für Druck und Verpackung 1004 Lausanne

410000

440000

850000

2290.1

1991 24 mesi Conception automatique des gammes d'usinage pour des pièces mécaniques de type «arbre» Dr Pascal Hulliger, Centre de Compétence, Grossenbacher Elektronik SA, 1024 Ecublens

600 230

l 731 800

2 332 030

2294.1

1991 24 mesi Automatisierung eines CCvLaser Bearbeitungszentrums: Be- und Entladen mit Hilfe eines Portalroboters Fritz K. Güdel; Ingenieurschule Burgdorf, HTL, 3400 Burgdorf

195 000

540000

735000

2308.2 (2137)

1991 36 mesi Integration von Datenbanken und CIM-Subsystemen Prof. Hans-Jörg Schek, Inst. f. Informationssysteme; ETHZ 8092 Zürich

668 564

700200

l 368 764

2336.1

1991 30 mesi STEP Standardisierung - ISO und schweizerische Koordination Prof. Max Engeli, IWF ETH Zürich; ETHZ 8092 Zürich

462900

462900

Contributi dell'industria

Totale

Progetto n.

Inizio/Durata/Titolo/Richiedente

2356.1

1991 6 mesi Formation et gestion des ressources humaines dans les entreprises en mutation technologique Marcel Lucien Goldschmid, Chaire de Pédagogie et Didactique; EPFL 101S Lausanne

100 000

150 000

250 000

2371.1

1991 30 mesi Développement et tests de composants matériels et logiciels pour l'intégration des activités de procuction de PME Pierre Pasche, Division mécanique; ETS - Ecole d'ingénieurs SaintImier, 2filO Saint-Imier

473 850

516 300

990 150

Totale

10 080 053

13 693 854

23 773 907

Sussidi della Conf.

Allegato 7 Pagamenti al Programma d'azione CIM e alla ricerca CIM 1990-1991 (in mio di fr.)

Confederazione

Cantoni

Economia

Totale

17,39 3,56 3,56 1,73 2,70 1,50 2,65 1,68

6,60

6,83 "

30,82

--

--

Centri di formazione CIM - CBT-Mittelland - CBZ-Nordwestschweiz (CZM-CAG) - CBZS Zentralschweiz - CCSO Westschweiz - CFCIMSI Tessin - CIMREZ Region Zürich - CVO Ostschweiz und FL Coordinamento, Gruppi centrali di lavoro, Progetti nazionali Totale a favore del Programma d'azione CIM Ricerca CIM (CEBS)

19,24 3,29

Totale sussidi federali

22,55

» Stima

5092

776

1,85

6,60

6,83

1,85 32,67

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Rapporto sui provvedimenti speciali per il promovimento di nuove tecniche di fabbricazione integrata mediante calcolatore (CIM) 1990/91 del 6 maggio 1992

In

Bundesblatt

Dans

Feuille fédérale

In

Foglio federale

Jahr

1992

Année Anno Band

3

Volume Volume Heft

24

Cahier Numero Geschäftsnummer

92.046

Numéro d'affaire Numero dell'oggetto Datum

23.06.1992

Date Data Seite

741-776

Page Pagina Ref. No

10 117 084

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Le document a été digitalisé par les. Archives Fédérales Suisses.

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