Notificazione (art. 36 della legge federale sulla procedura amministrativa; PA) Nell'ambito di controlli transfrontalieri presso il valico ferroviario di Chiasso, l'autorità doganale italiana ha sottoposto a controllo un viaggiatore proveniente dalla Svizzera, tale Migliarotti Alessandro, nato a Napoli il 16 marzo 1977 e residente in via dei Mille 16 a Napoli (Italia). A seguito del suddetto controllo la persona è stata trovata in possesso di una ricevuta rilasciata dalla gioielleria Gübelin SA di Lugano relativa al deposito di 2 orecchini con diamanti. Sulla base del Protocollo aggiuntivo all'Accordo in forma di scambio lettere del 9 giugno 1997 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea, relativo all'assistenza amministrativa reciproca in materia doganale (RS 0.632.401.02), l'Agenzia delle dogane e dei monopoli ha richiesto assistenza amministrativa alla scrivente autorità, tesa a chiarire quanto avvenuto presso detta gioielleria. Conformemente all'articolo 115 della legge del 18 marzo 2005 sulle dogane (LD; RS 631.0), nell'ambito delle proprie competenze, l'Amministrazione federale delle dogane può prestare a richiesta assistenza amministrativa alle autorità estere nell'esecuzione dei loro compiti, segnatamente per garantire la corretta applicazione del diritto doganale, nonché per prevenire, scoprire e perseguire infrazioni contro il diritto doganale, sempre che ciò sia previsto da un trattato internazionale.

A fronte di quanto precede la scrivente Sezione ha operato degli accertamenti tesi a verificare la corretta applicazione della legislazione doganale al momento dell'importazione delle pietre, senza tuttavia identificare prove dell'avvenuto trattamento doganale di quest'ultime.

A seguito della predetta constatazione l'Antifrode doganale, Inchieste Sud, ha avviato un'inchiesta penale doganale dapprima contro ignoti (il 23 novembre 2017) ed in seguito contro il signor Migliarotti Alessandro (il 25 febbraio 2019) che ha permesso di accertare quanto segue.

Il giorno 30 maggio 2017, il signor Migliarotti Alessandro, ha importato in omissione delle formalità doganali due orecchini. Questi ultimi sono stati consegnati dallo stesso Migliarotti alla gioielleria Gübelin SA di Lugano per farli certificare.

Solo in seguito è stato deciso di venderli per un importo di 12 000.­ alla società Kinesis SA di Bissone.

Tale fattispecie costituisce, a livello oggettivo, un'infrazione alla legge federale del 12 giugno 2009 concernente l'imposta sul valore aggiunto (LIVA; RS 641.20).

Visto quanto sopra e fondandoci sull'articolo 12 della legge federale del 22 marzo 1974 sul diritto penale amministrativo (DPA; RS 313.0), in combinato disposto con l'articolo 70 LD e l'articolo 51 LIVA è nostra intenzione richiedere il pagamento dei tributi non riscossi a torto, questi ultimi sono così composti.

2020-0487

1355

FF 2020

Imposta sul valore aggiunto fr. 1056,25 Interessi di mora

fr.

115,60

Totale

fr. 1171,85

Per il dettaglio inerente il conteggio dei tributi in oggetto, si rimanda all'allegato presente nel dossier.

Secondo l'articolo 57 LIVA se l'obbligazione doganale non viene pagata entro il termine stabilito a partire dall'esigibilità è riscosso un interesse di mora. Tale interesse è fissato dall'ordinanza del DFF dell'11 dicembre 2009 concernente l'interesse moratorio e rimuneratorio (RS 641.207.1). In linea di massima, l'obbligo di pagare l'interesse di mora inizia con il sorgere dell'obbligazione doganale (art. 56 LIVA e art. 69 LD nonché secondo le disposizioni di cui all'articolo 186 dell'ordinanza del 1° novembre 2006 sulle dogane [OD; RS 631.0]) e termina al momento del pagamento del debito doganale.

Visto quanto sopra si decide: 1.

L'importo di 1056,25 franchi non è stato riscosso a torto e deve essere versato sul nostro conto con la polizza allegata entro 10 giorni dalla data in cui la presente decisione sarà cresciuta in giudicato.

2.

È riscosso un interesse di mora pari a 115,60 franchi, l'importo è da versare entro il medesimo termine di cui al punto 1 del presente dispositivo.

3.

Questa decisione può essere impugnata entro 30 giorni, presentando ricorso per scritto al Tribunale amministrativo federale, casella postale, 9023 San Gallo. L'atto di ricorso deve contenere le conclusioni, i motivi, la firma del ricorrente e l'indicazione dei mezzi di prova, che devono essere allegati qualora in possesso del ricorrente.

4-

Secondo l'articolo 22a capoverso 1 PA, i termini stabiliti in giorni dall'Autorità non decorrono a. dal settimo giorno precedente la Pasqua al settimo giorno successivo alla Pasqua incluso; b. dal 15 luglio al 15 agosto incluso; c. dal 18 dicembre al 2 gennaio incluso.

A pagamento avvenuto trasmetteremo la relativa attestazione di pagamento.

25 febbraio 2020

1356

Amministrazione federale delle dogane